Nicola Fasulo ha recintato e chiuso una spiazzo pubblico, con un grosso cancello. Ordinanza di rimozione del Tecnico Comunale
Un professionista di Caiazzo, il dottor Nicola Fasulo, secondo quanto emerge nell’ordinanza affissa all’Albo Pretorio Municipale, avrebbe commesso una serie di abusi, culminati con l’appropriazione di un pozzo ubicato in uno spiazzo pubblico, recintando il tutto e chiudendo con un cancello di quattro metri. Fasulo è stato candidato nel 2005 nella lista che appoggiava l’ex presidente della Provincia di Caserta Sandro De Franciscis. In ogni caso ecco cosa recita testualmente l’ordinanza nr. 43 dell’Ufficio Tecnico Comunale a firma del Geometra Pino Grasso: “Richiamata la relazione di accertamento tecnico espletato in data 04/03/2011 presso lo spiazzo pubblico con accesso diretto da via Cerro della frazione di San Giovanni e Paolo dalla quale si rileva che il sig. Fasulo Nicola, ha posto in essere le seguenti opere: delimitazione ad uso privato di spazio pubblico mediante la posa in opera di cancello in ferro a doppia anta avente un’ampiezza complessiva di circa ml 4,20 e un’altezza di circa ml 1,78; realizzazione, soprastante un esistente muretto e in prosieguo del citato cancello, di recinzione costituita da paletti in ferro e rete metallica a maglie.” E’ stato inoltre riscontrato dall’Ufficio Tecnico Comunale che gli interventi edilizi innanzi specificati sono stati realizzati in difetto del permesso di costruire prescritto dal vigente Regolamento Edilizio e che: “le citate opere risultano insistere su suolo di proprietà comunale e che le stesse impediscono l’uso di una porzione dello spiazzo pubblico.” Il Responsabile tecnico municipale quindi ha ritenuto, in considerazione di quanto fin’ora emerso che ricorrono quindi i presupposti di fatto e diritto per ingiungere la rimozione delle opere abusive e il conseguente ripristino dello stato dei luoghi previa diffida. La demolizione delle opere abusive e il conseguente ripristino dello stato dei luoghi dovrà avvenire a cure e spese del responsabile dell’abuso e previa comunicazione scritta di specifica della data e delle modalità di esecuzione degli imposti interventi; che in caso di inerzia dell’obbligato la rimozione delle opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi avverrà a cura del Comune con addebito delle spese sostenute.

5.5.11








1 commenti:
"ALL'OVEST NIENTE DI NUOVO!". UNA CONFERMA, NEL CASO CHE NE FOSSE BISOGNO, PER CAPIRE DI CHE PASTA SONO FATTI I NOSTRI POLITICI, A PRESCINDERE SE DI DESTRA O SINISTRA. 'U MEGLIO TENE 'A ROGNA!
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