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giovedì 14 aprile 2011

Alla SMA aspettano ancora il rinnovo del contratto. Per molti sta diventando una chimera

Il Presidente Achille Natalizio: " Almeno un altro anno di contratto lo assicureremo..."

Situazione assai critica alla Sma, la società mista partecipata per il 49% dalla Regione e per il 51% dal gruppo Intini di Bari, specializzata nella prevenzione degli incendi boschivi e nelle opere di risanamento ambientale. A distanza di un mese e mezzo dall'ultima scadenza della convenzione, nessuna delibera, nessun atto formale è stato adottato dal massimo ente territoriale per garantire la prosecuzione dell'attività di riferimento in tutta la Campania. Di conseguenza restano appese ad un filo le sorti di circa 700 addetti, in gran parte reclutati dal bacino dei lavoratori socialmente utili. Ieri la protesta è scattata nel capoluogo, nei pressi di viale Ellittico dove si trova la sede di coordinamento degli interventi. Fuori la palazzina (l'ex Comando dei Vigili urbani) diversi dipendenti, soprattutto quelli iscritti alla Filcams Cgil, hanno testimoniato per l'intera giornata l'estrema drammaticità della loro condizione. Non solo non vedono prospettive per quel che riguarda la prossima campagna di prevenzione da programmare in aprile, ma neanche intravedono certezze per quel che riguarda la definizione del contratto che, secondo impegni assunti dalla precedente Giunta Bassolino, avrebbe dovuto essere prolungato per altri due anni, fino al febbraio 2013. Definizione che, tuttavia, sembra essere ferma al palo presso il nuovo esecutivo Caldoro, in attesa che vengano liberate risorse adeguate da parte del Governo a sostegno della manovra di rientro del patto di stabilità. Situazione quindi molto seria per Sma, tanto è vero che è stata rilanciata anche ieri da Caserta la richiesta di coinvolgimento delle istituzioni locali, in particolare la Prefettura, in vista di un possibile tavolo di confronto. In questa fase i sindacati non hanno voluto intraprendere forme di lotta più dure, prova ne è che lo svolgimento delle attività di ufficio alla Sma non ha mai subito interruzioni. Ma da lunedì prossimo la mobilitazione potrebbe svilupparsi in modo diverso, anche per l’adesione annunciata delle altre sigle regionali della Cisl e della Uil. In particolare è previsto per le ore 9 un raggruppamento di tutte le delegazioni provinciali nel capoluogo di Terra di lavoro. Due ore dopo i dimostranti dovrebbero trasferirsi a Napoli, per un presidio presso Palazzo Santa Lucia. «Preoccupa la gravità della situazione finanziaria - ha ricordato Benedetto Arricale segretario della Filcams- per la quale le banche non sarebbero più disposte a garantire alla società alcun tipo di anticipazione. Alcuni amministratori regionali hanno assicurato che ci sarà presto lo sblocco delle risorse, ma a tutt'oggi non possiamo fare affidamento su alcuna delibera per la proroga della convenzione». Il presidente della Sma Achille Natalizio si augura che le difficoltà siano solo contingenti, transitorie e che non costituiscano alcun pregiudizio per il futuro. «C'è la conferma politica che ci sarà il rinnovo almeno per un altro anno - ha detto Natalizio - tuttavia come società, se da un lato possiamo vantare miglior opportunità di rilancio con nuovi appalti, dall'altro accusiamo crediti che sfiorano i 20 milioni di euro».
Enzo Mulieri

1 commenti:

Anonimo ha detto...

CALDORO,gran GALATUOMO,ha fatto bene.Enti inutili e parassitari, addirittura il presidente con l'auto BLU.Presidente dai i soldi ai Vigili del Fuoco (si che quelli li meritano).