Anche l'Itis "Caso" di Piedimonte Matese e altri istituti scolastici di Alvignano, Valle Agricola, Vairano Patenora e Raviscanina saranno oggetto di restyling previsti dall'assessore provinciale Nicola Golia.Via libera ai progetti per la manutenzione e il completamento di otto istituti scolastici nella giunta provinciale di ieri. L’esecutivo, su proposta dell’assessore al ramo Nicola Golia, ha dato l’ok ai piani e alle gare di appalto (che saranno gestite dalla stazione unica appaltante) la manutenzione di sei istituti: Itis “Caso” di Piedimonte Matese, Itis “Volta”, liceo scientifico “Fermi”, professionale “Conti” e Itcg “Andreozzi” di Aversa e liceo scientifico “Diaz” di Caserta. Il tutto per una spesa di due milioni e mezzo stanziati con delibere Cipe. Sarà finanziato invece con mutui, già chiesti alla Cassa depositi e prestiti, il completamento del liceo scientifico di Caiazzo, con un costo di un milione e 200mila euro, e dell’istituto d’arte a Marcianise, per due milioni e 800mila euro. In Terra di Lavoro sono in tutto 23 gli istituti che necessitano immediatamente di interventi di manutenzione, per realizzare i quali il Cipe, organismo dipendente dal ministero dell’Economia, ha stanziato dieci milioni di euro. Nell’elenco, oltre ai sei istituti citati, rientrano la scuola elementare di Alvignano, scuola elementare Valletta di Arienzo, Itc Gallo di Aversa, scuola media Petrarca di Carinaro, scuola elementare XIV ottobre, scuola media Garibaldi di Castelvolturno, scuola elementare Messercola di Cervino, scuola elementare Rosari di Cesa, scuola media Pascoli di Gricignano, scuola elementare di Mignano Montelungo, scuola media don Carlo Monaco di Raviscanina, scuola media Giovanni XXIII di Recale, scuola media Vespasiano di Riardo, scuola media da Vinci di San Marco Evangelista, scuola media di San Nicola la Strada, scuola media Broccoli di Vairano Patenora, scuola media di Valle Agricola e scuola media di Villa di Briano. In questi istituti verranno presto realizzati interventi di messa in sicurezza, prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi, anche non strutturali, degli edifici scolastici. I dati casertani, purtroppo, ben si inseriscono nella situazione nazionale fotografata da Cittadinanzattiva che quest’anno ha monitorato 1.529 edifici scolastici: c’è un 16% che è messo davvero male e la sensazione prevalente è che, nonostante i tanti annunci e le risorse messe a disposizione negli anni, la sicurezza scolastica resti ancora fanalino di coda nell’attenzione degli amministratori a livello centrale e locale. Chi “strappa” la sufficienza, ossia una scuola su cinque, lo fa a fatica, spesso salvandosi grazie all’impegno per migliorare aspetti legati alla qualità e al comfort. Secondo i dati diffusi da Cittadinanzattiva, in Italia Il 15% delle scuole presenta crepe sulla facciata esterna e all’interno dell’edificio. I distacchi di intonaco interessano gran parte dei locali della scuola: sono stati rinvenuti nel 29% dei corridoi, nel 23% dei laboratori, nel 21% dei bagni e nel 20% delle aule. Il motivo di tanta fatiscenza non è solo nel fatto che si tratta di edifici vecchi (il 67% del campione è stato costruito prima del 1974, il dato nazionale è del 55%), ma innanzitutto nella mancanza di manutenzione: Il 28% delle scuole denota deficit manutentivi e la necessità di interventi manutentivi ordinari (88% dei casi) e straordinari (46%).
Nella foto l'area dove sarà costruito il nuovo Isiss, ovvero in via Caduti sul Lavoro a Caiazzo
Nella foto l'area dove sarà costruito il nuovo Isiss, ovvero in via Caduti sul Lavoro a Caiazzo

8.3.11







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