venerdì 31 dicembre 2010
ULTIM'ORA/Botti illegali. Arrestato un soggetto che poneva in vendita due quintali di botti pericolosi. Anche 160 bombe carta!!!
31.12.10
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Ruviano. L'Avvocato Giuseppe Riccio in una brillante arringa difensiva fa scarcerare Pascarella Gennaro coinvolto nell'operazione "Pitone Bianco"
31.12.10
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L'udienza si è svolta presso il Tribunale del riesame di Napoli. Il giovane professionista di Ruviano è riuscito ad ottenere la scarcerazione del suo assistito. La stessa operazione vide coinvolti anche due soggetti di Caiazzo, Palumbo Antonio e Pavia Maria Fernanda, poi scarcerati anche loro...Ancora importanti sviluppi dall’indagine White Snake, o, meglio, Pitone Bianco, che tale sembra essere il serpente associato all’inchiesta sul presunto traffico di sostanze stupefacenti, che negli ultimi giorni ha invaso i quotidiani. Il Pascarella Gennaro, a seguito di Riesame tenutosi in Napoli, nei giorni appena trascorsi, è stato completamente rimesso in libertà, con annullamento dell’Ordinanza cautelare in Carcere allo stesso inflitta. Il Pascarella Gennaro dicesi provato dalla detenzione, e dalla pressione per la gravosa situazione. Il primo pensiero è quello per il suo Difensore, l’Avvocato Giuseppe Riccio (nella foto), del Foro di Santa Maria Capua Vetere e residente in Ruviano, che, con Memoria depositata, e brillante arringa difensiva, ha determinato il risultato e l’immediata liberazione. A carico del Pascarella vi era anche l’accusa di Associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il legale mostrasi orgoglio del risultato e contento per il suo assistito.
Caiazzo. Lucio Dalla il due si farà "in due". Prima in città e poi la sera a Marcianise per il concerto all'Ariston. Parte un pullman anche da Caiazzo
31.12.10
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Chicca di Caiazzorinasce.net ai lettori. L'artista sarà in città la mattina alle 10.00 e non alle 15.00 per fare le prove dello spettacolo che terrà la sera a Marcianise. Pranzo in un noto locale caiatino e poi nella Chiesa dell'Annunziata delizierà i caiatini laddove sarà presentato anche l'evento 2011 dedicato a Rosa Ponselle...È sua la canzone più gettonata in questi giorni, «L’anno che verrà», un evergreen della musica italiana che accompagna con le sue note i ricordi dell’anno che sta per concludersi e gli auguri per quello che sta per iniziare. A cantarla è Lucio Dalla, artista molto amato dal pubblico di tutte le età, che domenica sarà in Terra di Lavoro in qualità di ospite del neonato Festival «Rinascite». E sulla scia del tema dei Contrasti che contraddistingue la rassegna, il cantautore bolognese, sul palco con Marco Alemanno, Beppe D'Onghia, Daniele Roccato, condurrà il pubblico lungo un viaggio musicale tra «passato e presente, certezze fuori luogo». Location dell’evento sarà il Teatro Ariston di Marcianise, che a partire dalle 20.30 accoglierà i fan del cantante, in questi giorni alle prese con un nuovo progetto come autore della colonna sonora del prossimo lavoro di Pupi Avati dal titolo «Il cuore grande delle ragazze». L’ingresso sarà consentito solo a coloro che avranno ritirato il proprio biglietto omaggio, in distribuzione fino ad esaurimento presso il centro Informagiovani di piazza Umberto I dalle 9 alle 13. Il sindaco di Marcianise Antonio Tartaglione ha fatto sapere che per evitare disordini all’ingresso sarà necessario procedere preventivamente all’assegnazione dei posti, assicurando così anche la trasparenza nella gestione dei biglietti-inviti. Poiché i posti a sedere sono limitati (l’organizzazione ha chiesto che il concerto avesse luogo in un luogo chiuso), ogni cittadino marcianisano potrà ritirare solo due ingressi, mentre tutti gli altri potranno seguire l’evento da piazza Umberto I, dove sarà allestito un maxi schermo. 

L’autore di “Caruso” e “Futura” è atteso anche nel pomeriggio a Caiazzo, il borgo gemellato per l’occasione con la città di Marcianise. Arriverà alle 10.00 e farà le prove a porte chiuse del concerto che terrà la sera a Marcianise. Pranzerà quindi sempre a Caiazzo in un ritorante tenuto segreto per ovvi motivi e poi alle 15.30 Dalla sarà nella Chiesa dell'Annunziata, fresca di restauro, dove alla presenza del sindaco Stefano Giaquinto è attesa un’emozionante interpretazione di alcuni dei brani più famosi del suo repertorio, ma, soprattutto, sarà anche l'occasione per presentare agli intervnuti l'evento del nuovo anno 2011, ovvero la manifestazione internazionale che si terrà sempre a Caiazzo verso la metà dell'anno in onore di Rosa Ponselle, famosissima cantante lirica di origini caiatine e spalla dell'altrettanto famosissimo cantante Enrico Caruso. Poi passeggiata nel centro storico con visita alla cattedrale e alla Biblioteca comunale, all’archivio e a Palazzo Mazziotti con le sue sale storiche e le antiche fornaci. Le immagini del centro storico di Caiazzo scorreranno anche in serata al Teatro Ariston nel corto firmato da Matteo Capanna e scritto da Francesco Scotto.
Sant'Angelo d'Alife. Da settembre 2011 sarà soppressa la dirigenza scolastica. La provincia di Caserta, complessivamente, perde sei scuole
31.12.10
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Soppresse otto autonomie scolastiche di cui sei della scuola primaria e due della scuola secondaria. Unico istituto secondario di primo grado tra i comuni di Raviscanina, Ailano, Pratella e Valle Agricola con l'accorpamento di direzione didattica e medie e l'eliminazione del sistema «pluriclassi» così come per i comuni di Sant' Angelo d'Alife e Raviscanina.La giunta provinciale ha approvato il piano di dimensionamento della rete scolastica, d'intesa con le amministrazioni comunali, i dirigenti scolastici, i sindacati e l'ufficio scolastico provinciale. In dettaglio il piano di dimensionamento prevede, a partire dal 1 settembre 2011, la soppressione di 8 autonomie scolastiche di cui 6 di scuola primaria e secondaria di primo grado e 2 di scuola secondaria di secondo grado. La soppressione della dirigenza riguarda i comuni di Caserta, Marzano Appio, Ailano, Sant’Angelo d'Alife, Recale e Aversa. In particolare i comuni di Marzano Appio, Presenzano e Tora e Piccilli hanno chiesto l'istituzione di un unico istituto comprensivo con l'aggregazione della direzione didattica e delle scuole medie; unico istituto secondario di primo grado anche tra i comuni di Raviscanina, Ailano, Pratella e Valle Agricola con l'accorpamento di direzione didattica e medie e l'eliminazione del sistema «pluriclassi» così come per i comuni di S. Angelo d'Alife e Raviscanina. A Recale, invece, la soppressione farà costituire un istituto comprensivo di 875 alunni con l'accorpamento della direzione didattica e scuola media. Ad Aversa soppresse due dirigenze, quelle del quinto circolo didattico - che andrà a rafforzare il terzo circolo - e della scuola media «Parente», le cui classi confluiranno in un istituto comprensivo del quale faranno parte le primarie «Siani» e «Diaz» e l'infanzia «Magia dei colori». Per le secondarie di secondo grado, invece, la soppressione riguarda Santa Maria C.V. dove l'Ipia Righi accorperà l'Itg Nervi, mentre a Caserta l'Itc «Terra di Lavoro» sarà aggregato all'Itc Pavese. In particolare gli alunni del «Pavese» saranno trasferiti all'Itc «Terra di Lavoro» di via Ceccano lasciando, così, l'immobile in locazione. Viva soddisfazione è stata espressa dal presidente della Provincia. «Abbiamo lavorato bene – sottolinea il presidente Domenico Zinzi - cercando di avere un atteggiamento che guardasse al merito delle questioni senza badare a visioni meramente campanilistiche e che individuasse alcune direttrice di sviluppo nuovo per la scuola casertana. Abbiamo dato un indirizzo più razionale ed organico alle proposte delle scuole per quanto riguarda l'offerta formativa dando anche risposte importanti ad esigenze economiche con l'accorpamento di diversi plessi di scuole secondarie superiori ubicate in locali in fitto». Tra i plessi soppressi si registrano quelli dell'istituto d'arte di San Leucio di via Acquaviva, le cui classi saranno trasferite presso la sede centrale, e la sezione staccata di San Felice a Cancello dell'Ipia Majorana di S.Maria a Vico. «Il piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche - sottolinea l'assessore provinciale alla Pubblica istruzione Nicola Golia - è stato condiviso da tutti ed è stata garantita la più ampia partecipazione. Numerosi, infatti, sono stati gli incontri con i sindaci, i dirigenti scolastici e i sindacati. A tal riguardo è stato attivato anche un Tavolo tecnico permanente in materia di Pubblica istruzione presso la Provincia. Un piano condiviso, nel rispetto delle disposizioni ministeriali, che ha tenuto conto dell'offerta formativa delle scuole evitando, così, sovrapposizioni e duplicazioni di indirizzi di studio. Abbiamo,inoltre, operato in modo costruttivo anche sul fronte del risparmio. Infatti la Provincia risparmierà sui fitti di locazione circa un milione di euro all'anno». Tra i nuovi indirizzi di studio proposti dalla giunta provinciale c’è da segnalare l'istituzione del liceo musicale e coreutico presso il convitto nazionale di Sessa Aurunca e il liceo scientifico Garofalo di Capua. Dal prossimo anno, inoltre, saranno attivati anche corsi serali per adulti all'Ipsar di Teano e all'Isis Ferraris di Caserta (indirizzo alberghiero).
Diamante Marotta
Piana di Monte Verna. Tante novità attendono al varco il 2011...E per la questione antenna per qualcuno del paesino "E FERNUT' A ZIZZINELLA!!!"
31.12.10
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E' bastata un'antenna la quale più che attirare il segnale telefonico, ha attirato l'ira di molti cittadini "pianesi", indignati per il palo in via Campanelle. Un caso tutto "pianese" quindi che vede molti tra coloro che sono infervorati oggi con l'Amministrazione Comunale, di non indignarsi però, quando ricevevano incarichi "a pioggia" e lavori e lavoretti anche spiccioli, ma che in ogni caso erano la loro "ZEZZENELLA". Non si indignavano quando facevano la fila fuori il portone del "Re" per chiedere aiuti e aiutini anche di quart'ordine e quindi appararsi un "cazzo loro". Molti altri ancora non si sono indignati quando hanno ottenuto permessi a costruire o inizi di attività ed anzi benedicevano il Re. E molti non si sono indignati quando si sono verificati anche scandali di "altra natura" che hanno reso il paese agli occhi dei Comuni viciniori una sorte di cast di soap opera "Beautiful" o "Uccelli di rovo" fate voi, ma in ogni caso sempre di uccelli, uccellini e uccellacci si parlava e che solo per il rispetto ed il buon costume di chi scrive non sono approdati su media nazionali, volutamente perchè un paese genuflesso e inginocchiato non aveva bisogno di far sorridere, anzi è meglio dire ridere, una intera Nazione. Ora l'Amministrazione non va bene più e come "i cani coi cani" a mò di branchi sparsi per il paese qualcuno si "azzanna", perchè un traliccio offusca il loro panorama quando si sveglia la mattina nei palazzi e palazzuoli del paese. E la gente che non vive nei palazzi e palazzuoli, ma ai margini, da sempre, dell'attività amministrativa del Comune, guardando invece chi c'era e c'è stato sempre dentro a quell'attività amministrativa e trarne soprattutto benefici e allori, cosa dovrebbe fare oggi, firmare per dar modo di togliere l'ombra fastidiosa alle finestre dei vari Duca, Marchese e Conte del cazzo di turno??? La gente che vive ai margini della vita paesana l'antenna la vuole, non fosse altro che se il segnale telefonico migliora, si collegano a internet con il cellulare e così... leggono soprattutto Caiazzorinasce...AFANCUL!
Piana di Monte Verna. Appalti truccati. Chiuse le indagini nell’ambito dell’inchiesta “Normandia 2” che vede 73 indagati a vario titolo.
31.12.10
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Il tecnico comunale del paese Armando Riccio, secondo l’accusa, tramite Vincenzo Della Volpe che era dipendente diretto di Iovine “O’ Ninno”, avrebbe taroccato diverse gare di appalto.Si arriva al “rush” finale dell’inchiesta “Normandia 2” che vide il 12 luglio scorso molti tra dirigenti pubblici, politici ad ogni livello e, soprattutto in molti Comuni della provincia di Caserta, accusati dalla DDA di fare affari con la camorra e, segnatamente, con i casalesi. Nei giorni scorsi sono stati notificati gli avvisi di chiusura delle indagini ai 73 indagati che sono il preludio al processo come richiesto dai Pubblici Ministeri o, meno probabile, all’archiviazione della vicenda. Come è ben noto nella stessa informativa prodotta dai magistrati napoletani, coinvolto nell’inchiesta anche il tecnico comunale di Piana di Monte Verna, Armando Riccio, arrestato insieme a molti altri accusati a vario titolo di reati anche pesanti. Per quanto attiene le accuse mosse al Riccio, come si evince anche oggi a pagina 17 del Corriere di Caserta - Sezione Agro Aversano – Vincenzo Della Volpe braccio destro di Antonio Iovine “O’ Ninno” super boss della camorra, latitante per quindici anni e catturato alcune settimane fa, si serviva del tecnico pianese responsabile dell’Utc (in qualità di addetto alla gestione amministrativa delle gare d’appalto) per l’aggiudicazione dei lavori di: completamento dell’impianto sportivo e realizzazione di un parcheggio con sottostanti locali pubblici alla frazione Villa Santa Croce; sostituzione della condotta idrica, dei sottoservizi e delle pavimentazioni, nonché di ristrutturazione e completamento dell’impianto di pubblica illuminazione in via Progresso e via Roma; ristrutturazione della fontana pubblica in via Frumale. Insomma lavori che sarebbero andati ad appannaggio di esponenti vicini ai clan dei casalesi che si assicuravano quindi introiti facili e sicuri. Gli indagati hanno ora venti giorni di tempo per chiedere di essere sentiti dal magistrato inquirente, dopo di che il Gip deciderà il da farsi sulla loro sorte. Un fatto in tutto ciò è sicuro. A Piana di Monte Verna, dopo questa vicenda, la vita dei cittadini è stata segnata in tutto, essendo una intera Comunità ovviamente, accostata a gravi episodi criminali, altrimenti noti fino ad allora in altre aree geografiche.
ECCO I NOMI DEGLI ARRESTATI
SCHIAVONE Nicola, da Francesco e da NAPPA Giuseppina, nato a Loreto (AN) il 11.04.1979, res.te in Casal di Principe;
D’ALESSIO Raffaele, da Giuseppe e da CAPEZZUTO Concettina, nato a Napoli il 22.07.1978, residente a Frignano (CE) , imprenditore edile;
D’ANIELLO Michele di Francesco e di DE ROSA Marianna, nato a Caserta il 05.09.1979, residente a Castelvolturno;
DELLA VOLPE Vincenzo, nato a S. Cipriano d’Aversa il 16.06.1966 residente a Castel Volturno;
FERRARO Luigi, nato a Casal di Principe il 19.01.1964, ivi residente;
FERRARO Nicola, da Stefano e da SCHISANO Maria Immacolata, nato a Casal di Principe (CE) il 23.03.1961, residente a Casaluce (CE);
IORIO Tullio di Gaetano e di MASSARO Clementina, nato a S. Cipriano d’Aversa (CE) il 30.05.1974, residente in Sparanise (CE), geometra;
IORIO Salvatore nato a S. Cipriano D’Aversa (CE) il 31.03.1968;
IOVINE Antonio, da Oreste e da BUONANNO Filomena; nato a San Cipriano d’Aversa (CE) il 20/09/1964;
IOVINE Francesco da Salvatore e da PANARO Maria Teresa nato ad Aversa il 28.09.1979, residente a S.Cipriano d'Aversa (CE);
LETIZIA Giacomo, da Giovanni e da NATALE Angela, nato a Casal di Principe (CE) il 21.03.1951, coniugato, geometra dipendente dell’UTC del comune di Casal di Principe;
RICCIO Armando, da Giuseppe e da De Marco Rosa, nato a Ruviano il 27.08.1951, responsabile dell’UTC di Piana di Monte Verna;
SCHIAVONE Luigi, da Nicola e da DIANA Maria, nato a Casal di Principe (CE) il 03.01.1947;
SCHIAVONE Mario, alias “Bavettone”da Adolfo e da CORVINO Maria Grazia, nato a Casal di Principe (CE) il 17.09.1966;
SCHIAVONE Nicola da Luigi e da CATERINO Giovanna, nato a Napoli il 12.06.1978;
PICCOLO PAPA Tiziana, nata a Casal di Principe (CE) il 28.05.1972.
QUI TUTTI GLI INDAGATI
1. SCHIAVONE Nicola, da Francesco e da NAPPA Giuseppina, nato a Loreto (AN) il 11.04.1979, res.te in Casal di Principe;
2. ANNUNZIATA Luigi, nato a Napoli il 31/05/1958, residente a Terzigno (NA);
3. AULICINO Luigi nato Avellino il 17.09.1961, residente a Caserta;
4. BARBATO Antonio, nato a Caserta il 17/08/84, res.te in S. Cipriano d’Aversa, amministratore unico della BMC s.r.l.;
5. BUONANNO Giuseppe, nato a Santa Maria Capua a Vetere (CE) il 30.11.1986, res.te in San Cipriano d’Aversa, imprenditore;
6. BUSIELLO Salvatore, nato a Portici il 16/08/65, residente a Pollena Trocchia (NA), amministratore unico della BUSIELLO Costruzioni s.r.l.;
7. CAPASSO Cipriano, nato a Casal di Principe il 24/09/1976, ivi res.te, titolare dell’omonima impresa edile individuale;
8. CATERINO Giacomo, da Paolo e da NOVIELLO Rosa; nato a S. Cipriano d’Aversa (CE) il 18.01.1971, residente in Caserta, commercialista;
9. CATERINO Giampiero nato a Casal di Principe il 30.08.1968; ed ivi residente;
10. CATERINO Paolo da Giacomo e da CATERINO Elisabetta, nato a S. Cipriano d’Aversa (CE) il 21.08.1944, ivi residente, coniugato, imprenditore edile;
11. CECORO Annamaria, nata a San Cipriano d’Aversa il 13.03.1965, residente in Casal di Principe;
12. CORVINO Nicola. nato a Casal di Principe il 7/04/50, ivi res.te;
13. CORVINO Pasquale, nato a Casal di Principe il 9/04/50, ivi res.te, amministratore unico COREM COSTRUZIONI, impresa edile con sede in Caserta in Corso trieste 106;
14. CRISCI Gelsomina, nata ad Arienzo il 03.04.1962, residente a Centurano;
15. D’ALESSIO Raffaele, da Giuseppe e da CAPEZZUTO Concettina, nato a Napoli il 22.07.1978, residente a Frignano (CE) , imprenditore edile;
16. D’AMBROSCA Mario, nato a Casal di Principe il 14/09/1972, ivi res.te in via Barcellona 18 , titolare dell’omonima impresa edile individuale;
17. D’ANIELLO Antonio, nato a Caserta il 12.07.1983, residente a Casapesenna, titolare dell’omonima impresa edile individuale;
18. D’ANIELLO Michele di Francesco e di DE ROSA Marianna, nato a Caserta il 05.09.1979, residente a Castelvolturno;
19. DE ANGELIS Francesco, nato ad Aversa 27/09/77, res.te in Casal di Principe , amministratore unico della DE ANGELIS COSTRUZIONI, con sede in Casal di Principe via Umberto Maddalena 44;
20. DE LUCA Giuseppe, da Antonio e da CATERINO Eva, nato a S. Cipriano d’Aversa (CE) il 5/05/1963, ivi res.te;
21. DE LUCA Oreste, da Antonio e da LOICO Livia, nato a Santa Maria Capua Vetere (CE) il 24.06.1974, celibe, geometra;
22. DE STEFANO Luigi, nato a Somma Vesuviana il 16/04/1945, residente in Napoli;
23. DEL VILLANO Cesare, nato a Casoria il 3/12/77, residente a S. Cipriano d’Aversa, titolare dell’omonima impresa edile individuale;
24. DELLA VOLPE Vincenzo, nato a S. Cipriano d’Aversa il 16.06.1966 residente a Castel Volturno;
25. DI BELLO Luigi, nato a S. Cipriano d’Aversa (CE) il 19/04/73, ivi res.te, titolare dell’IMPRESA EDILE GEOM. DI BELLO LUIGI;
26. DI CATERINO Nicola, nato a Casal di Principe il 22.06.1959, ivi residente;
27. DI SARNO Emilio, nato a San Cipriano d’Aversa l’08/09/1939, ivi residente;
28. DI TELLA Adelina, nata a Frignano il 22/06/1958, ivi residente;
29. DIANA Gianluca nato a Piedimonte Matese il 04.07.1974 ed ivi residente;
30. DIANA Giuseppe, inteso cuoll ‘e papera, nato a Napoli il 28/04/1959, res.te in Casal di Principe;
31. DIANA Nicola, nato a Napoli il 21/07/82, res.te in S. Cipriano d’Aversa, amministratore unico della C.R.M. s.r.l.;
32. FERRARO Luigi, nato a Casal di Principe il 19.01.1964, ivi residente;
33. FERRARO Nicola, da Stefano e da SCHISANO Maria Immacolata, nato a Casal di Principe (CE) il 23.03.1961, residente a Casaluce (CE);
34. FERRARO Sebastiano, nato a Casal di Principe il l’11.09.1964 ivi residente;
35. FONTANA Raffaela, nata a Caserta il 18/10/70, res.te in in Casapesenna (CE);
36. GAROFALO Pasquale, nato a Caserta il 03.04.1974, residente in San Cipriano d’Aversa;
37. GIUSTI Aniello, nato a S. Cipriano d’Aversa (CE) il 14/08/73 e res.te in Casal di Principe, socio accomandatario della GIADA COSTRUZIONI, avente sede in Casal di Principe in via Ada Negri nr. 5;
38. IORIO Tullio di Gaetano e di MASSARO Clementina, nato a S. Cipriano d’Aversa (CE) il 30.05.1974, residente in Sparanise (CE), geometra;
39. IORIO Salvatore nato a S. Cipriano D’Aversa (CE) il 31.03.1968;
40. IOVINE Antonio, da Oreste e da BUONANNO Filomena; nato a San Cipriano d’Aversa (CE) il 20/09/1964, ivi residente, LATITANTE;
41. IOVINE Francesco da Salvatore e da PANARO Maria Teresa nato ad Aversa il 28.09.1979, residente a S.Cipriano d'Aversa (CE);
42. LETIZIA Giacomo, da Giovanni e da NATALE Angela, nato a Casal di Principe (CE) il 21.03.1951, ivi residente, coniugato, geometra dipendente dell’UTC del comune di Casal di Principe;
43. MACCHIONE Raffaele, nato a Parete il 15.06.1951, ivi residente;
44. MADDALONI Paolino nato a Nola il 03.11.1949 e residente a Caserta;
45. MARTINO Mario, nato a Napoli il 16/11/1979 e residente a S.Cipriano d’Aversa, titolare dell’omonima impresa edile individuale;
46. MAZZOTTI Maurizio, nato a S. Maria Capua Vetere il 22.11.1949, ivi residente
47. MERCADANTE Luigi, nato a Napoli il 30/12/77, res.te in Casal di Principe .
48. MISSO Giuseppe da Nicola e da CATERINO Iolanda, nato a S. Cipriano d’Aversa (CE) il 20.02.1969, ivi residente;
49. MOLITIERNO Antonio, nato ad Aversa (CE) il 21/08/65, ivi res.te , Amministratore Unico della TECNO ECO 3000, avente sede principale in Roma, via Laurentina nr. 185 e sede secondaria in Aversa, viale Olimpico;
50. NAPOLETANO Antonio, nato a S. M. Capua Vetere il 25.05.1950 ed ivi residente;
51. NATALE Pietro, nato a Villaricca (NA) il 16.02.1964 residente Casal di Principe ;
52. NOVIELLO Bernardino, nato a Caserta il 13/11/74, res.te a S. Cipriano d’Aversa, amministratore unico della BERA COSTRUZIONI s.r.l.;
53. OFFREDA Giuseppe, nato a Dragoni (CE) il 26/09/1940 titolare firmatario della OFFREDA Giuseppe, con sede in Alvignano (CE) in via Fontanelle;
54. PALMA Nicola, nato a Qualiano il 04.04.1959; ivi residente, imprenditore;
55. PETTERUTI Giuseppe, nato a Caserta il 23.08.1973; residente in Roccamonfina (CE)
56. PICCOLO PAPA Giuseppe, nato a Casal di principe l’8/03/1960, res.te in S. Cipriano d’Aversa, amministratore unico della IMPRE GI. SA. S.r.l.;
57. PUORTO Pasquale,nato a Napoli il 07.12.1961, residente in Frignano;
58. RICCIO Armando, da Giuseppe e da De Marco Rosa, nato a Ruviano il 27.08.1951, ivi residente, coniugato, responsabile dell’UTC di Piana di Monte Verna;
59. RUSSO Luigi, nato in Casal di Principe il 25/06/1975, ivi res.te, titolare dell’omonima impresa edile individuale;
60. SANGERMANO Antonio, nato a Pietramelara, l’8/06/39, Geom. dell’U.T.C. del comune di Pietramelara;
61. SANTANGELO Massimiliano, nato a Caserta il 05.07.1973; residente in Roccamonfina (CE) ;
62. SANTILLO Gianluigi, nato a San Potito Sannitico il 16.11.1966, ivi residente;
63. SCHIAVO Franco, nato a Caserta il 19/11/1938, ivi res.te;
64. SCHIAVO Maurizio, nato a Caserta l’8/09/68, ivi res.te;
65. SCHIAVONE Luigi, da Nicola e da DIANA Maria, nato a Casal di Principe (CE) il 03.01.1947, ivi residente;
66. SCHIAVONE Mario, alias “Bavettone”da Adolfo e da CORVINO Maria Grazia, nato a Casal di Principe (CE) il 17.09.1966, ivi residente;
67. SCHIAVONE Nicola da Luigi e da CATERINO Giovanna, nato a Napoli il 12.06.1978, residente a Casal di Principe (CE);
68. SCHIAVONE Salvatore, nato a Casal di Principe il 26/05/56, amministratore unico della S.S. COSTRUZIONI, con sede in Casal di Principe;
69. SOLMI Sergio, nato a Ferrara il 03/08/1946 residente in Mestrino (PD).
70. SORRENTINO Michele, nato a Palma Campania (NA) il 10/08/54, ivi re.ste, amministratore unico e responsabile tecnico della GEMIS s.r.l. sita in Palma Campania (NA);
71. TESSITORE Nicola, nato a Frrignano il 30.05.1973 ed ivi residente;
72. ZIPPO Salvatore, nato a Caserta il 31/08/75, res.te a S. Cipriano d’Aversa, titolare dell’omonima impresa edile individuale.
73. PICCOLO PAPA Tiziana, nata a Casal di Principe (CE) il 28.05.1972, ivi residente.
SCHIAVONE Nicola, da Francesco e da NAPPA Giuseppina, nato a Loreto (AN) il 11.04.1979, res.te in Casal di Principe;
D’ALESSIO Raffaele, da Giuseppe e da CAPEZZUTO Concettina, nato a Napoli il 22.07.1978, residente a Frignano (CE) , imprenditore edile;
D’ANIELLO Michele di Francesco e di DE ROSA Marianna, nato a Caserta il 05.09.1979, residente a Castelvolturno;
DELLA VOLPE Vincenzo, nato a S. Cipriano d’Aversa il 16.06.1966 residente a Castel Volturno;
FERRARO Luigi, nato a Casal di Principe il 19.01.1964, ivi residente;
FERRARO Nicola, da Stefano e da SCHISANO Maria Immacolata, nato a Casal di Principe (CE) il 23.03.1961, residente a Casaluce (CE);
IORIO Tullio di Gaetano e di MASSARO Clementina, nato a S. Cipriano d’Aversa (CE) il 30.05.1974, residente in Sparanise (CE), geometra;
IORIO Salvatore nato a S. Cipriano D’Aversa (CE) il 31.03.1968;
IOVINE Antonio, da Oreste e da BUONANNO Filomena; nato a San Cipriano d’Aversa (CE) il 20/09/1964;
IOVINE Francesco da Salvatore e da PANARO Maria Teresa nato ad Aversa il 28.09.1979, residente a S.Cipriano d'Aversa (CE);
LETIZIA Giacomo, da Giovanni e da NATALE Angela, nato a Casal di Principe (CE) il 21.03.1951, coniugato, geometra dipendente dell’UTC del comune di Casal di Principe;
RICCIO Armando, da Giuseppe e da De Marco Rosa, nato a Ruviano il 27.08.1951, responsabile dell’UTC di Piana di Monte Verna;
SCHIAVONE Luigi, da Nicola e da DIANA Maria, nato a Casal di Principe (CE) il 03.01.1947;
SCHIAVONE Mario, alias “Bavettone”da Adolfo e da CORVINO Maria Grazia, nato a Casal di Principe (CE) il 17.09.1966;
SCHIAVONE Nicola da Luigi e da CATERINO Giovanna, nato a Napoli il 12.06.1978;
PICCOLO PAPA Tiziana, nata a Casal di Principe (CE) il 28.05.1972.
QUI TUTTI GLI INDAGATI
1. SCHIAVONE Nicola, da Francesco e da NAPPA Giuseppina, nato a Loreto (AN) il 11.04.1979, res.te in Casal di Principe;
2. ANNUNZIATA Luigi, nato a Napoli il 31/05/1958, residente a Terzigno (NA);
3. AULICINO Luigi nato Avellino il 17.09.1961, residente a Caserta;
4. BARBATO Antonio, nato a Caserta il 17/08/84, res.te in S. Cipriano d’Aversa, amministratore unico della BMC s.r.l.;
5. BUONANNO Giuseppe, nato a Santa Maria Capua a Vetere (CE) il 30.11.1986, res.te in San Cipriano d’Aversa, imprenditore;
6. BUSIELLO Salvatore, nato a Portici il 16/08/65, residente a Pollena Trocchia (NA), amministratore unico della BUSIELLO Costruzioni s.r.l.;
7. CAPASSO Cipriano, nato a Casal di Principe il 24/09/1976, ivi res.te, titolare dell’omonima impresa edile individuale;
8. CATERINO Giacomo, da Paolo e da NOVIELLO Rosa; nato a S. Cipriano d’Aversa (CE) il 18.01.1971, residente in Caserta, commercialista;
9. CATERINO Giampiero nato a Casal di Principe il 30.08.1968; ed ivi residente;
10. CATERINO Paolo da Giacomo e da CATERINO Elisabetta, nato a S. Cipriano d’Aversa (CE) il 21.08.1944, ivi residente, coniugato, imprenditore edile;
11. CECORO Annamaria, nata a San Cipriano d’Aversa il 13.03.1965, residente in Casal di Principe;
12. CORVINO Nicola. nato a Casal di Principe il 7/04/50, ivi res.te;
13. CORVINO Pasquale, nato a Casal di Principe il 9/04/50, ivi res.te, amministratore unico COREM COSTRUZIONI, impresa edile con sede in Caserta in Corso trieste 106;
14. CRISCI Gelsomina, nata ad Arienzo il 03.04.1962, residente a Centurano;
15. D’ALESSIO Raffaele, da Giuseppe e da CAPEZZUTO Concettina, nato a Napoli il 22.07.1978, residente a Frignano (CE) , imprenditore edile;
16. D’AMBROSCA Mario, nato a Casal di Principe il 14/09/1972, ivi res.te in via Barcellona 18 , titolare dell’omonima impresa edile individuale;
17. D’ANIELLO Antonio, nato a Caserta il 12.07.1983, residente a Casapesenna, titolare dell’omonima impresa edile individuale;
18. D’ANIELLO Michele di Francesco e di DE ROSA Marianna, nato a Caserta il 05.09.1979, residente a Castelvolturno;
19. DE ANGELIS Francesco, nato ad Aversa 27/09/77, res.te in Casal di Principe , amministratore unico della DE ANGELIS COSTRUZIONI, con sede in Casal di Principe via Umberto Maddalena 44;
20. DE LUCA Giuseppe, da Antonio e da CATERINO Eva, nato a S. Cipriano d’Aversa (CE) il 5/05/1963, ivi res.te;
21. DE LUCA Oreste, da Antonio e da LOICO Livia, nato a Santa Maria Capua Vetere (CE) il 24.06.1974, celibe, geometra;
22. DE STEFANO Luigi, nato a Somma Vesuviana il 16/04/1945, residente in Napoli;
23. DEL VILLANO Cesare, nato a Casoria il 3/12/77, residente a S. Cipriano d’Aversa, titolare dell’omonima impresa edile individuale;
24. DELLA VOLPE Vincenzo, nato a S. Cipriano d’Aversa il 16.06.1966 residente a Castel Volturno;
25. DI BELLO Luigi, nato a S. Cipriano d’Aversa (CE) il 19/04/73, ivi res.te, titolare dell’IMPRESA EDILE GEOM. DI BELLO LUIGI;
26. DI CATERINO Nicola, nato a Casal di Principe il 22.06.1959, ivi residente;
27. DI SARNO Emilio, nato a San Cipriano d’Aversa l’08/09/1939, ivi residente;
28. DI TELLA Adelina, nata a Frignano il 22/06/1958, ivi residente;
29. DIANA Gianluca nato a Piedimonte Matese il 04.07.1974 ed ivi residente;
30. DIANA Giuseppe, inteso cuoll ‘e papera, nato a Napoli il 28/04/1959, res.te in Casal di Principe;
31. DIANA Nicola, nato a Napoli il 21/07/82, res.te in S. Cipriano d’Aversa, amministratore unico della C.R.M. s.r.l.;
32. FERRARO Luigi, nato a Casal di Principe il 19.01.1964, ivi residente;
33. FERRARO Nicola, da Stefano e da SCHISANO Maria Immacolata, nato a Casal di Principe (CE) il 23.03.1961, residente a Casaluce (CE);
34. FERRARO Sebastiano, nato a Casal di Principe il l’11.09.1964 ivi residente;
35. FONTANA Raffaela, nata a Caserta il 18/10/70, res.te in in Casapesenna (CE);
36. GAROFALO Pasquale, nato a Caserta il 03.04.1974, residente in San Cipriano d’Aversa;
37. GIUSTI Aniello, nato a S. Cipriano d’Aversa (CE) il 14/08/73 e res.te in Casal di Principe, socio accomandatario della GIADA COSTRUZIONI, avente sede in Casal di Principe in via Ada Negri nr. 5;
38. IORIO Tullio di Gaetano e di MASSARO Clementina, nato a S. Cipriano d’Aversa (CE) il 30.05.1974, residente in Sparanise (CE), geometra;
39. IORIO Salvatore nato a S. Cipriano D’Aversa (CE) il 31.03.1968;
40. IOVINE Antonio, da Oreste e da BUONANNO Filomena; nato a San Cipriano d’Aversa (CE) il 20/09/1964, ivi residente, LATITANTE;
41. IOVINE Francesco da Salvatore e da PANARO Maria Teresa nato ad Aversa il 28.09.1979, residente a S.Cipriano d'Aversa (CE);
42. LETIZIA Giacomo, da Giovanni e da NATALE Angela, nato a Casal di Principe (CE) il 21.03.1951, ivi residente, coniugato, geometra dipendente dell’UTC del comune di Casal di Principe;
43. MACCHIONE Raffaele, nato a Parete il 15.06.1951, ivi residente;
44. MADDALONI Paolino nato a Nola il 03.11.1949 e residente a Caserta;
45. MARTINO Mario, nato a Napoli il 16/11/1979 e residente a S.Cipriano d’Aversa, titolare dell’omonima impresa edile individuale;
46. MAZZOTTI Maurizio, nato a S. Maria Capua Vetere il 22.11.1949, ivi residente
47. MERCADANTE Luigi, nato a Napoli il 30/12/77, res.te in Casal di Principe .
48. MISSO Giuseppe da Nicola e da CATERINO Iolanda, nato a S. Cipriano d’Aversa (CE) il 20.02.1969, ivi residente;
49. MOLITIERNO Antonio, nato ad Aversa (CE) il 21/08/65, ivi res.te , Amministratore Unico della TECNO ECO 3000, avente sede principale in Roma, via Laurentina nr. 185 e sede secondaria in Aversa, viale Olimpico;
50. NAPOLETANO Antonio, nato a S. M. Capua Vetere il 25.05.1950 ed ivi residente;
51. NATALE Pietro, nato a Villaricca (NA) il 16.02.1964 residente Casal di Principe ;
52. NOVIELLO Bernardino, nato a Caserta il 13/11/74, res.te a S. Cipriano d’Aversa, amministratore unico della BERA COSTRUZIONI s.r.l.;
53. OFFREDA Giuseppe, nato a Dragoni (CE) il 26/09/1940 titolare firmatario della OFFREDA Giuseppe, con sede in Alvignano (CE) in via Fontanelle;
54. PALMA Nicola, nato a Qualiano il 04.04.1959; ivi residente, imprenditore;
55. PETTERUTI Giuseppe, nato a Caserta il 23.08.1973; residente in Roccamonfina (CE)
56. PICCOLO PAPA Giuseppe, nato a Casal di principe l’8/03/1960, res.te in S. Cipriano d’Aversa, amministratore unico della IMPRE GI. SA. S.r.l.;
57. PUORTO Pasquale,nato a Napoli il 07.12.1961, residente in Frignano;
58. RICCIO Armando, da Giuseppe e da De Marco Rosa, nato a Ruviano il 27.08.1951, ivi residente, coniugato, responsabile dell’UTC di Piana di Monte Verna;
59. RUSSO Luigi, nato in Casal di Principe il 25/06/1975, ivi res.te, titolare dell’omonima impresa edile individuale;
60. SANGERMANO Antonio, nato a Pietramelara, l’8/06/39, Geom. dell’U.T.C. del comune di Pietramelara;
61. SANTANGELO Massimiliano, nato a Caserta il 05.07.1973; residente in Roccamonfina (CE) ;
62. SANTILLO Gianluigi, nato a San Potito Sannitico il 16.11.1966, ivi residente;
63. SCHIAVO Franco, nato a Caserta il 19/11/1938, ivi res.te;
64. SCHIAVO Maurizio, nato a Caserta l’8/09/68, ivi res.te;
65. SCHIAVONE Luigi, da Nicola e da DIANA Maria, nato a Casal di Principe (CE) il 03.01.1947, ivi residente;
66. SCHIAVONE Mario, alias “Bavettone”da Adolfo e da CORVINO Maria Grazia, nato a Casal di Principe (CE) il 17.09.1966, ivi residente;
67. SCHIAVONE Nicola da Luigi e da CATERINO Giovanna, nato a Napoli il 12.06.1978, residente a Casal di Principe (CE);
68. SCHIAVONE Salvatore, nato a Casal di Principe il 26/05/56, amministratore unico della S.S. COSTRUZIONI, con sede in Casal di Principe;
69. SOLMI Sergio, nato a Ferrara il 03/08/1946 residente in Mestrino (PD).
70. SORRENTINO Michele, nato a Palma Campania (NA) il 10/08/54, ivi re.ste, amministratore unico e responsabile tecnico della GEMIS s.r.l. sita in Palma Campania (NA);
71. TESSITORE Nicola, nato a Frrignano il 30.05.1973 ed ivi residente;
72. ZIPPO Salvatore, nato a Caserta il 31/08/75, res.te a S. Cipriano d’Aversa, titolare dell’omonima impresa edile individuale.
73. PICCOLO PAPA Tiziana, nata a Casal di Principe (CE) il 28.05.1972, ivi residente.
Piedimonte Matese. Via libera alla seconda tranche dei lavori in via Matese.
31.12.10
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Gli interventi saranno effettuati grazie ai fondi erogati dalla Regione.E’ stato approvato il progetto, redatto dagli architetti Emilio De Biasi ed Eduardo Nisio, riguardante la seconda tranche dei lavori utili alla sistemazione e la riqualificazione veicolare e pedonale di via Matese (strada provinciale 331 ex statale 158 dir, dall’incrocio con via Elci all’incrocio con via Paterno), con particolare riguardo alle esigenze delle utenze deboli e relativo alla messa in sicurezza dell’intersezione con via Paterno. Gli interventi saranno effettuati grazie al finanziamento della Regione che ammonta a circa 280mila euro.“Tenendo conto delle analisi effettuate e degli studi sulla sicurezza stradale, l’amministrazione ha avvertito la necessità di razionalizzare e riorganizzare la struttura dell’asse viario, connotandolo con caratteri di “urbanità” che attualmente mancano e privilegiando: riqualificazione della viabilità veicolare, realizzazione di marciapiedi e illuminazione. L’intervento, mira a ridurre gli ingorghi nel tratto più densamente abitato e alla definizione di un percorso sicuro e fruibile dai pedoni. Nello specifico, all’altezza dell’incrocio sarà allargata la carreggiata al pari del ponte, per consentire alle vetture di transitare a due alla volta. L’obiettivo è quello di restituire via Matese ottemperando le varie esigenze locali, economiche, sociali, tecniche e pratiche.
CAMORRA/ Due bunker rinvenuti dalla Squadra Mobile a Casal di Principe. Erano un' oasi per i latianti
31.12.10
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Il blitz nella roccaforte del clan, in via Molino e via Delle Rose, arterie quasi parallele e di proprietà di parenti stretti di Salvatore Cantiello soprannominato "Carusiello"Due bunker, ritenuti dagli investigatori rifugio dei latitanti. sono stati scoperti da agenti della squadra mobile di Caserta a Casal di Principe, a conclusione di una serie di perquisizioni in altrettante abitazioni del comune del Casertano ritenuto la roccaforte del clan dei Casalesi. Il primo bunker e' stato scoperto in via Molino dove abita il padre di Salvatore Cantiello, quest'ultimo soprannominato ''carusiello'' (nella foto) elemento di spicco e ritenuto un killer dell'organizzazione; l'altro covo e' stato individuato in via Delle Rose nell'abitazione della moglie dello stesso Cantiello. Per scendere nel covo - ha spiegato il capo della Mobile casertana, il vice questore Angelo Morabito - occorreva rimuovere un blocco di pavimento della casa che scorreva su un binario. All'interno del rifugio, che potrebbe aver ospitato latitanti dei Casalesi, sono state trovate solo due sedie ed un tavolino. L'operazione di questa mattina fa seguito a analoghi servizi disposti dal questore Guido Longo, per la cattura di latitanti dei casalesi e soprattutto della ''Primula Rossa'' Michele Zagaria, latitante da circa 15 anni.
Caiazzo. Due incidenti nella stessa giornata. Intervengono Vigili e Ambulanza.
31.12.10
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L’altro ieri si sono verificati due incidenti stradali a Caiazzo che potevano avere anche conseguenze abbastanza serie. In entrambi i casi è intervenuta la Polizia Municipale retta dall’Ispettore Pietro Del Bene e l’equipaggio dell’ambulanza ubicata in via Roma. Il primo incidente si è verificato intorno alle 13.00 all’altezza della curva dei Cappuccini al chilometro 48, laddove una donna di Caserta viaggiava in direzione di Caiazzo e nell’affrontare la curva abbastanza impervia, stante quanto si evince da alcune testimonianze, avrebbe invaso la corsia opposta e proprio in quel preciso istante proveniva un grosso fuoristrada. L’impatto è stato quasi frontale e soprattutto lo schianto si è udito a distanza rilevante. Sul posto immediatamente una pattuglia della Polizia Municipale, in quanto il traffico era letteralmente paralizzato e l’equipaggio del 118 che provvedeva a trasportare la donna presso l’ospedale di Caserta. Qui giunta, veniva sottoposta ad alcotest che sarebbe risultato positivo e, stante sempre quanto emerso dagli accertamenti dei Vigili, la responsabilità dell’incidente era riconducibile proprio alla signora, alla quale è stato sequestrato il veicolo e, consequenzialmente prodotta apposita denuncia alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per guida in stato di ebbrezza. Ma la giornata non era finita qui, poiché nel tardo pomeriggio, nuovo intervento dei Vigili sulla provinciale per il Matese, poco dopo l’ex mattatoio, dove due veicoli diretti verso Caiazzo sono finiti entrambi nella cunetta per cui oltre a prestare i primi soccorsi ai conducenti, un signore di Piana di Monte Verna N. R. e un giovane caiatino F. G. , entrambi visibilmente frastornati, gli uomini del Comandante Del Bene hanno dovuto preoccuparsi di far confluire il traffico, formalizzare i rilievi e contribuire anche al recupero dei veicoli, altrimenti sporgenti sulla carreggiata. Quel tratto stradale è stato spesso teatro di incidenti anche mortali, sebbene nella fattispecie i conducenti se la sono cavata con lievi escoriazioni e tanto spavento, essendo il sinistro davvero singolare. Grazie ai rilievi dei Vigili, comunque, sembra assodata la dinamica dell’impatto, a quanto pare conseguito da una brusca fermata del conducente il veicolo che precedeva o più esattamente al mancato rispetto della distanza di sicurezza del secondo veicolo, che pertanto avrebbe tamponato l’altra macchina con violenza tale da trascinarla nella cunetta.
giovedì 30 dicembre 2010
CAMORRA/ Arrestato "Levraiuolo" il fratello del boss Caterino. Era latitante e deve scontare tre anni di carcere
30.12.10
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Francesco Caterino, 45 anni, è stato beccato a Giugliano in Campania dagli agenti della Squadra Mobile di CasertaGli agenti della Squadra Mobile di Caserta hanno arrestato Francesco Caterino (nella foto), 45enne fratello di Sebastiano, elemento di spicco del clan dei Casalesi e soprannominato `Levraiuolo'. L'uomo è stato rintracciato a Giugliano in Campania ed è destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale presso la Corte di Appello di Napoli il 13 dicembre scorso dovendo espiare tre anni di reclusione per una condanna per associazione per delinquere di stampo camorristico oltre che per detenzione e porto abusivi di armi commessi nel 1991. Lo stesso provvedimento era destinato anche alla madre ottantenne, Elvira Mauriello che, per le sue precarie condizioni di salute e la sua età, vide sospeso l'ordine di carcerazione. Il fratello di Caterino fu ucciso a 48 anni in un agguato di camorra nel marzo 2004 in pieno centro a Santa Maria Capua Vetere insieme al nipote della convivente, Umberto De Falco, incensurato.
Alife. Si è raggiunto il numero legale e quindi si è svolta l'ultima seduta consiliare dell'anno. Ma siamo alle comiche...
30.12.10
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Messo alla votazione nell'ordine del giorno al punto quattro il "Regolamento gruppo comunale Volontari di Protezione Civile" che prevedeva testualmente: “il diritto” dei volontari di protezione civile di chiedere contributi alla Regione Piemonte!!!Non entriamo nel merito della discussione, ma stante quanto ha portato alla luce oggi Daniele Cirioli, se è vero come è vero che si stava approvando un Regolamento di Protezione Civile su basi inesistenti, ci lascino il diritto di scrivere: "siamo alle comiche!" Ma andiamo con ordine. Ieri pomeriggio si doveva svolgere la seduta di Consiglio Comunale ad Alife, ma invece è saltata per l'assenza di quattro Consiglieri comunali ed è venuto a mancare il numero legale. Stamani la seduta è iniziata regolarmente poichè la minicrisi paventata anche sulla stampa, sarebbe rientrata, e si è proceduto quindi a dare il via all'ultimo Consiglio del 2010. Ora non è che vogliamo mettere il dito nella piaga, ma i fatti che ha enarrato Cirioli sul suo blog, sono degni e meritevoli di essere portati alla luce. Al quarto punto dell'ordine del giorno, così il consigliere comunale di "Vivi Alife" spiega come sono andati i fatti:
"Quarto argomento trattato è stato “Istituzione e approvazione Regolamento gruppo comunale Volontari di Protezione Civile”. Dopo l’introduzione del Sindaco F. F., ha preso la parola l’Assessore Rao che ha illustrato l’iniziativa. Quindi, il Sindaco F.F. ha letto la proposta di Deliberazione ed ha aperto la discussione. Ho chiesto la parola e ho letto un intervento (che riporto integralmente di seguito, sul suo blog ndr.) fatto allegare al Verbale di seduta. Con l’intervento ho chiesto il rinvio dell’argomento per “un presunto errore giuridico contenuto dall’articolo 10 del Regolamento, che può pregiudicare la validità e legittimità di tutto l’atto”. Al termine dell’intervento è stata messa ai voti la mia richiesta di rinvio che è stata approvata all’unanimità. Vi suggerisco di leggere tutto l’intervento: più che interessante è divertente! Pensate: il Regolamento che la Maggioranza ha portato in Consiglio comunale per essere approvato prevedeva “il diritto” dei volontari di protezione civile di chiedere contributi alla Regione Piemonte!!!! Capite? E torna prepotente la domanda: ma ci sono o ci fanno?"
E noi a questo punto abbiamo il dovere di pubblicare anche l'intervento in merito al quarto punto all'Odg di Cirioli. Eccolo:
E noi a questo punto abbiamo il dovere di pubblicare anche l'intervento in merito al quarto punto all'Odg di Cirioli. Eccolo:

"Colleghi Consiglieri,
ho letto con attenzione la proposta di Deliberazione. Vi dico subito che in linea di massima condivido l’iniziativa, cioè l’istituzione di un centro di riferimento comunale per la protezione civile. Tuttavia, boccio sul nascere le modalità procedurali che sono state attivate e che vengono sottoposte al voto del Consiglio comunale. Francamente, così come è formulata la proposta, è un bellissimo spot elettorale! Spiego i motivi. Motivi che, a mio parere, riguardano la regolarità amministrativa e giuridica della procedura, cioè del Regolamento che si vuole approvare. Sono due le perplessità e su queste, dunque, gradirei avere un riscontro con spiegazioni e chiarimenti. La prima questione riguarda la normativa presa a riferimento del Regolamento. In premessa non vedo richiamate le disposizioni più recenti inerenti alla materia della protezione civile, né sono seguite le indicazioni della prassi amministrativa più recente emanata dal Dipartimento della protezione civile la quale, per fare un esempio, suggerisce di attivare sul territorio intese fra più enti locali, piuttosto che iniziative autonome da parte dei singoli Comuni. La seconda questione riguarda un presunto errore giuridico contenuto dall’articolo 10 del Regolamento, che può pregiudicare la validità e legittimità di tutto l’atto. Tale articolo riguarda i “diritti” degli appartenenti al nascente gruppo comunale volontari di protezione civile. Stabilisce che la Regione Campania, a questi appartenenti al gruppo comunale di protezione civile, può concedere “contributi per le attività di protezione civile effettuate dagli enti locali ai sensi dell’articolo 23 della Legge Regionale 14 aprile 2003, n. 7”. Ho preso la Legge della Regione Campania n. 7 del 2003 ed ho visto che essa non è datata 14 aprile ma 14 marzo 2003. Non solo; poi ho constatato che tale legge non riguarda la protezione civile, ma reca “disciplina organica degli interventi regionali di promozione culturale”. Non solo; poi ho verificato che tale legge non ha un articolo 23, in quanto composta di soli 21 articoli. Allora ho fatto qualche indagine più approfondita e ho scoperto che la Legge 14 aprile 2003, n. 7, che contiene pure un articolo 23 sui contributi alla protezione civile, non è della Regione Campania ma della Regione Piemonte. Mi sono dunque chiesto: può un Regolamento del Comune di Alife avere accesso ai contributi della Regione Piemonte?
Questa stessa domanda la rivolgo adesso a voi: mi spiegate come possiamo pretendere di approvare un Regolamento comunale con il quale si dà “diritto” ai Cittadini di Alife ad avvalersi di contributi erogati dalla Regione Piemonte? E non è possibile che si tratti di un mero “refuso” – cioè uno scambio dei nomi delle regioni (Piemonte con Campania) – perché la nostra Regione Campania non si è ancora dotata di una propria normativa in tema di protezione civile. Mi fermo qui ed è quanto basta – è mio parere – a suggerire a tutti di non approvare la proposta di Deliberazione. Evitiamo di far ridere i nostri connazionali settentrionali. E’ un Regolamento che non può essere approvato così come formulato. Invito quindi a ritirare l’argomento dall’ordine del giorno. Ecco perché dicevo che, a mio parere, la proposta di delibera che stiamo votando è un bellissimo spot elettorale! Perché è qualcosa che potrà restare solo sulla carta. Perché è un documento che può servire solo in questo avvicinarci alle prossime elezioni amministrative per fare qualche “promessa” a qualche Cittadino e chiedere un voto elettorale. I Cittadini non meritano di essere presi in giro. Se davvero avete a cuore il benessere collettivo, allora perché non utilizzare le opportunità legislative che arrivano dalla normativa statale? L’ho già detto altre volte: perché non si fa ricorso ai cosiddetti buoni lavoro” che gli enti locali, manco a farlo apposta, possono utilizzare anche nei “lavori di emergenza o di solidarietà”? Sarebbe tutto più facile e trasparente: e forse questo che vi spaventa? Vedo spesso per le strade nostri concittadini attendere al compito di volontari ausiliari del traffico: come e quanto è retribuita la loro prestazione? Sono assicurati all’Inps per una pensione? Sono assicurati all’Inail per gli infortuni? La risposta è sicuramente negativa. Lo dico a Voi e a questi nostri Concittadini: se fossero stati utilizzati i “buoni lavoro” che ho suggerito da più di un anno, ma senza trovare ascolto, quei nostri concittadini avrebbero avuto qualche soldo messo da parte anche per la pensione all’Inps e un’assicurazione all’Inail per gli infortuni! Questo, più che erariale, è un danno morale! Chiudo qui. Anticipo che il voto di ViviAlife è contrario a motivo delle molteplici irregolarità contenute nella proposta di deliberazione e invito nuovamente a ritirare l’argomento dall’ordine del giorno. Mi riservo, ovviamente, di far valere le disposizioni di legge nelle sedi opportune.
Resto in ascolto delle risposte ai quesiti che ho posto".
Tratto dal sito internet vivialife.it
Per quanto riguarda noi di caiazzorinasce.net siamo a completa disposizione del sindaco f.f. o di chiunque voglia replicare e spiegare meglio questa vicenda, assicurando come giusto che sia eguale rilevanza ad eventuali scritti prodotti. Se non altro chi vuole replicare, lo deve anche e soprattutto al proprio elettorato.
ho letto con attenzione la proposta di Deliberazione. Vi dico subito che in linea di massima condivido l’iniziativa, cioè l’istituzione di un centro di riferimento comunale per la protezione civile. Tuttavia, boccio sul nascere le modalità procedurali che sono state attivate e che vengono sottoposte al voto del Consiglio comunale. Francamente, così come è formulata la proposta, è un bellissimo spot elettorale! Spiego i motivi. Motivi che, a mio parere, riguardano la regolarità amministrativa e giuridica della procedura, cioè del Regolamento che si vuole approvare. Sono due le perplessità e su queste, dunque, gradirei avere un riscontro con spiegazioni e chiarimenti. La prima questione riguarda la normativa presa a riferimento del Regolamento. In premessa non vedo richiamate le disposizioni più recenti inerenti alla materia della protezione civile, né sono seguite le indicazioni della prassi amministrativa più recente emanata dal Dipartimento della protezione civile la quale, per fare un esempio, suggerisce di attivare sul territorio intese fra più enti locali, piuttosto che iniziative autonome da parte dei singoli Comuni. La seconda questione riguarda un presunto errore giuridico contenuto dall’articolo 10 del Regolamento, che può pregiudicare la validità e legittimità di tutto l’atto. Tale articolo riguarda i “diritti” degli appartenenti al nascente gruppo comunale volontari di protezione civile. Stabilisce che la Regione Campania, a questi appartenenti al gruppo comunale di protezione civile, può concedere “contributi per le attività di protezione civile effettuate dagli enti locali ai sensi dell’articolo 23 della Legge Regionale 14 aprile 2003, n. 7”. Ho preso la Legge della Regione Campania n. 7 del 2003 ed ho visto che essa non è datata 14 aprile ma 14 marzo 2003. Non solo; poi ho constatato che tale legge non riguarda la protezione civile, ma reca “disciplina organica degli interventi regionali di promozione culturale”. Non solo; poi ho verificato che tale legge non ha un articolo 23, in quanto composta di soli 21 articoli. Allora ho fatto qualche indagine più approfondita e ho scoperto che la Legge 14 aprile 2003, n. 7, che contiene pure un articolo 23 sui contributi alla protezione civile, non è della Regione Campania ma della Regione Piemonte. Mi sono dunque chiesto: può un Regolamento del Comune di Alife avere accesso ai contributi della Regione Piemonte?
Questa stessa domanda la rivolgo adesso a voi: mi spiegate come possiamo pretendere di approvare un Regolamento comunale con il quale si dà “diritto” ai Cittadini di Alife ad avvalersi di contributi erogati dalla Regione Piemonte? E non è possibile che si tratti di un mero “refuso” – cioè uno scambio dei nomi delle regioni (Piemonte con Campania) – perché la nostra Regione Campania non si è ancora dotata di una propria normativa in tema di protezione civile. Mi fermo qui ed è quanto basta – è mio parere – a suggerire a tutti di non approvare la proposta di Deliberazione. Evitiamo di far ridere i nostri connazionali settentrionali. E’ un Regolamento che non può essere approvato così come formulato. Invito quindi a ritirare l’argomento dall’ordine del giorno. Ecco perché dicevo che, a mio parere, la proposta di delibera che stiamo votando è un bellissimo spot elettorale! Perché è qualcosa che potrà restare solo sulla carta. Perché è un documento che può servire solo in questo avvicinarci alle prossime elezioni amministrative per fare qualche “promessa” a qualche Cittadino e chiedere un voto elettorale. I Cittadini non meritano di essere presi in giro. Se davvero avete a cuore il benessere collettivo, allora perché non utilizzare le opportunità legislative che arrivano dalla normativa statale? L’ho già detto altre volte: perché non si fa ricorso ai cosiddetti buoni lavoro” che gli enti locali, manco a farlo apposta, possono utilizzare anche nei “lavori di emergenza o di solidarietà”? Sarebbe tutto più facile e trasparente: e forse questo che vi spaventa? Vedo spesso per le strade nostri concittadini attendere al compito di volontari ausiliari del traffico: come e quanto è retribuita la loro prestazione? Sono assicurati all’Inps per una pensione? Sono assicurati all’Inail per gli infortuni? La risposta è sicuramente negativa. Lo dico a Voi e a questi nostri Concittadini: se fossero stati utilizzati i “buoni lavoro” che ho suggerito da più di un anno, ma senza trovare ascolto, quei nostri concittadini avrebbero avuto qualche soldo messo da parte anche per la pensione all’Inps e un’assicurazione all’Inail per gli infortuni! Questo, più che erariale, è un danno morale! Chiudo qui. Anticipo che il voto di ViviAlife è contrario a motivo delle molteplici irregolarità contenute nella proposta di deliberazione e invito nuovamente a ritirare l’argomento dall’ordine del giorno. Mi riservo, ovviamente, di far valere le disposizioni di legge nelle sedi opportune.
Resto in ascolto delle risposte ai quesiti che ho posto".
Tratto dal sito internet vivialife.it
Per quanto riguarda noi di caiazzorinasce.net siamo a completa disposizione del sindaco f.f. o di chiunque voglia replicare e spiegare meglio questa vicenda, assicurando come giusto che sia eguale rilevanza ad eventuali scritti prodotti. Se non altro chi vuole replicare, lo deve anche e soprattutto al proprio elettorato.
Sequestro record di botti pericolosi importati da ditte casertane dalla Cina. Trentadue quintali di botti!!!
30.12.10
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L'operazione è stata condotta dai Carabinieri in Calabria, dove le ditte casertane facevano arrivare i fuochi dalla Cina. Tre furgoni pieni colmi di materiale pericolosissimo. Addirittura batterie da mortaiTrentadue quintali di fuochi pirotecnici, nascosti in tre furgoni uno dei quali parcheggiati per strada nel centro abitato di un piccolo centro della Presila Catanzarese. E' questa la scoperta dei carabinieri della Compagnia di Catanzaro, attualmente la piu' cospicua sul territorio nazionale, che hanno portato a termine un servizio di controllo del territorio, denunciando le due persone che detenevano il materiale. Un sequestro imponente, anche per via della pericolosita' del materiale rinvenuto. Si tratta, infatti, di fuochi artigianali e di quarta e quinta categoria; i primi assolutamente illegali, i secondi destinati al commercio per i soli titolari di licenza e nei negozi autorizzati. Nel corso di diverse perquisizioni, che hanno interessato il territorio di competenza, i militari dell'Arma, assistiti dagli artificieri, sono arrivati all'individuazione dei tre furgoni, uno parcheggiato per strada a Taverna, gli altri due in una casa di costruzione ad Albi. All'interno i trentadue quintali di botti, ammassati senza alcuna accortezza. L'identificazione dei proprietari ha portato a due uomini, uno dei quali in possesso di una regolare licenza e con un deposito di fuochi in regola, ma con tutto l'altro materiale tenuto nei mezzi. Le generalita' dei denunciati non sono state rese note, mentre il materiale e' stato sequestrato, catalogato e trasportato al Comando provinciale dell'Arma prima di essere distrutto. Nel corso di una conferenza stampa che si e' svolta questa mattina nella sede dei carabinieri di Catanzaro, il tenente colonnello Giorgio Naselli, comandante del Reparto operativo provinciale, ha evidenziato "la pericolosita' del maneggio di questo genere di fuochi per due motivi: il primo e' che molti di questi sono completamente illegali, il secondo e' che gli altri pezzi possono essere venduti solo a persone autorizzate e conservate con accorgimenti previsti dalla legge".
Nel caso specifico, invece, i furgoni si trovavano vicino ad abitazioni e in zone di transito, ognuno con un carico di almeno 1200 chilogrammi. "La preoccupazione - ha aggiunto l'ufficiale - e' soprattutto rivolta ai ragazzini che, come risulta dai dati, sono le prime vittime di questo materiale esplodente". Un'azione di prevenzione, dunque, quella messa in atto dai carabinieri prima di Capodanno, cosi' come ha sottolineato il comandante della Compagnia, il capitano Raimondo Nocito: "Abbiamo portato a termine un'operazione di controllo che ha interessato tutte le stazioni e i reparti della Compagnia - ha affermato - con l'importante contributo degli artificieri". Tra i fuochi sequestrati, colpi di mortaio, batterie di 25 chilogrammi ciascuna e pezzi assolutamente artigianali, senza alcuna attenzione per la sicurezza. Il materiale risulta, per quelli con l'etichetta, proveniente dalla Cina e importato regolarmente da ditte del Casertano che poi lo distribuiscono in tutta Italia. Il valore sul mercato all'ingrosso della merce sequestrata e' pari a oltre dieci mila euro, anche il triplo per la vendita al dettaglio con pezzi che potevano arrivare a costare anche mille euro.
Nel caso specifico, invece, i furgoni si trovavano vicino ad abitazioni e in zone di transito, ognuno con un carico di almeno 1200 chilogrammi. "La preoccupazione - ha aggiunto l'ufficiale - e' soprattutto rivolta ai ragazzini che, come risulta dai dati, sono le prime vittime di questo materiale esplodente". Un'azione di prevenzione, dunque, quella messa in atto dai carabinieri prima di Capodanno, cosi' come ha sottolineato il comandante della Compagnia, il capitano Raimondo Nocito: "Abbiamo portato a termine un'operazione di controllo che ha interessato tutte le stazioni e i reparti della Compagnia - ha affermato - con l'importante contributo degli artificieri". Tra i fuochi sequestrati, colpi di mortaio, batterie di 25 chilogrammi ciascuna e pezzi assolutamente artigianali, senza alcuna attenzione per la sicurezza. Il materiale risulta, per quelli con l'etichetta, proveniente dalla Cina e importato regolarmente da ditte del Casertano che poi lo distribuiscono in tutta Italia. Il valore sul mercato all'ingrosso della merce sequestrata e' pari a oltre dieci mila euro, anche il triplo per la vendita al dettaglio con pezzi che potevano arrivare a costare anche mille euro.
PROVINCIA/ Angelo Brancaccio continua a fare le pulci al presidente Domenico Zinzi. Numeri da capogiro.
30.12.10
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“Un milione e ottocentomila euro all’anno, centocinquantamila euro al mese, ottomilacento euro al giorno, millequattrocento euro all’ora: come la si legge legge, la cifra che grava sulla testa dei casertani per le spese del personale esterno predisposta dal presidente della Provincia Zinzi è spaventosa, immorale, ancorché inutile”. A fare i conti in tasca all’amministrazione di corso Trieste è il commissario e consigliere provinciale dei Popolari per il Sud Angelo Brancaccio inorridito per le somme sperperate in questi primi mesi di gestione e che saranno riproposte anche per il prossimo anno. “Il mio calcolo, ovviamente, tiene conto solo delle somme spese per gli staffisti (580mila euro all’anno circa), il direttore generale (240mila), i consulenti esterni (750mila) e i due nuovi dirigenti (200mila euro) – ha spiegato Brancaccio – ma esclude la Gisec. Il presidente della Provincia, ma soprattutto i casertani, non me ne vogliano per questa imprecisione, ma le somme stratosferiche che si raggiungevano toccando anche gli ingaggi fatti da Zinzi in quell’ente, necessitavano di calcolatori di alta precisione che, probabilmente, posseggono solo gli scienziati che il nostro onorevole ha chiamato in giunta”. Se si prendono in considerazione solo gli staffisti, sono ben quattordici le figure esterne assunte a corso Trieste.
A beneficiare degli incarichi sono Annunziata Flaminio, inserita nello staff di Carlo Puoti, Massimo Carfora Lettieri, in quello di Gianni Mancino, Gianfranco Saggiomo, in quello del professore Pasquale Malangone, Maurizio Carusone, Alfredo Apuzzo, che saranno sotto le dirette competenze del presidente della Provincia, Nunzia Borrelli che, invece, è entrata nello staff dell’assessore Luigi Maffei. A questi nomi si aggiungono quelli di Paola Roma, Anna Zitiello, Gabriella Russo e Sergio Beneduce inseriti nell’ufficio del presidente della Provincia.
Michele Di Patria, Carmen Carrillo, invece, sono stati scelti dall’assessore all’Ambiente Arena. Dell’equipe dell’assessore al Bilancio Cerreto, ancora, fa parte Luca Passaretti. “Della famiglia degli staffisti ha fatto parte per qualche giorno anche Enrico Fecondo – ha spiegato Brancaccio - per un pasticcio di Zinzi che voleva ingaggiare un autista in pensione”.
L’esponente dei Popolari per il Sud sottolinea che, tutti gli incarichi effettuati sino a questo momento, hanno due caratteristiche in comune. “Da un lato sono tutti inutili, ispirati da un criterio clientelare basato su rapporti di partito, di frequentazioni intime o di ricompensa elettorale – ha spiegato – mentre dall’altro, sono tutti illegittimi, perché non rispettano la legge Brunetta, visto che, in nessun caso, si è ricorsi ad una qualsiasi forma di selezione. Ma, per il padrone della Provincia Zinzi, queste sono quisquiglie”.
Caiazzorinasce: E pretendete che la tassa sulla monnezza, una risorsa per questi signori, non arrivi a 138 euro la tonnellata? Speriamo che la portino a 1000 euro la tonnellata, solo così, forse, qualcuno inizia a prendere coscienza in che situazione questa provincia è andata a finire...
Vitulazio. Sparatoria in piazza, arrestato l'autore del raid. Si tratta di Amerigo Nobile 30enne di Grazzanise
30.12.10
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L'uomo è un imprenditore nel ramo delle pompe funebri. Si era nascosto in un casolare per rendersi irreperibile...È stato arrestato l’autore della sparatoria, avvenuta nella tarda serata dello scorso 27 dicembre, nella centralissima Piazza Riccardo II di Vitulazio. Si tratta del pregiudicato Amerigo Nobile, 30enne di Grazzanise, di professione imprenditore e noto per essere figlio di Giuseppe Nobile, impresario di pompe funebre, pluripregiudicato e già condannato per associazione camorristica e ritenuto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli assai vicino ad Alfonso Cacciapuoti, Capozona di Grazzanise - Vitulazio, per conto del clan dei Casalesi. Il 30enne, è stato arrestato dai Carabinieri del Comando Stazione di Vitulazio, agli ordini del luogotenente Crescenzo Iannarella che, a seguito di serrate indagini info-operative, condotte congiuntamente ai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Capua, alle dipendenze del Tenente Leone, dopo circa 40 ore dalla sparatoria, sono riusciti a “scovare” ed arrestare l’autore del grave fatto di cronaca. Dopo serrati posti di blocco, servizi di perlustrazione nelle campagne e masserie dei Mazzoni e finanche delle attività d’investigazione “informativa”, hanno arrestato il Nobile, che nel frattempo si era reso irreperibile nascondendosi in un vecchio casolare. L'uomo, tra l'altro pregiudicato, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio, porto abuso e detenzione illegale di armi da fuoco e lesioni personali aggravate.
All’origine della sparatoria un litigio tra il Nobile ed un altro giovane imprenditore, Casertano Antimo, 22enne di Vitulazio, titolare di un noto autolavaggio di Bellona, peraltro pregiudicato. Da una ricostruzione dei fatti, lo scorso 27 Dicembre, sia il Nobile che il Casertano, stazionavano all’interno di un Bar di Piazza Riccardo II, il “Piper II” e per cause ancora da accertare da parte degli inquirenti, i due cominciarono a litigare. A quel punto nasceva un’accesa discussione tra i due, che nel frattempo erano usciti dal Bar, per affrontarsi in pubblica piazza ed alla presenza di un centinaio di persone, con il Casertano che veniva prima aggredito verbalmente per essere stato raggiunto da due colpi di pistola. Infatti, il Nobile, all’improvviso, estraeva un’arma da fuoco dalla cintura dei pantaloni ed esplodeva diversi colpi di pistola, una semi-automatica calibro 7,65 nei confronti del Casertano. Solo per un caso fortuito, il Casertano, veniva raggiunto da due dei sei proiettili sparati dal Nobile e, per aggiunta, entrambi colpivano la vittima alla gambe schivando le parti vitali, ed in specifico l’arteria femorale. A farne le spese dal grave litigio, fortunatamente senza gravi conseguenze, è stato solo il Casertano che sebbene la dolorosa e sanguinante ferita, riuscì a sfuggire agli altri colpi di pistola, riuscendo a raggiungere la vicina via Benedetto Croce, alias “La Carrara”.
Il Casertano, veniva immediatamente soccorso da un amico, che lo accompagnava al vicino pronto soccorso del Nosocomio di Santa Maria Capua Vetere, mentre sul posto si portavano i Carabinieri di Vitulazio e Capua, per i rilievi del caso ed accertare i fatti, nel silenzio delle decine di persone che affollavano la piazza a quell’ora. Nonostante, l’omertà dei tanti astanti, i Carabinieri, non hanno esitato a consegnare alla giustizia l’ennesimo criminale forestiero convinto che Vitulazio sia terra di “Nessuno”. Infatti, grazie alle tempestive ed accurate indagini condotte dei Carabinieri di Vitulazio, ancora una volta lo Stato ha dato prova di forza e di presenza sul territorio contro ogni tipo di criminalità. Sui motivi che hanno portato alla plateale sparatoria, in piena piazza ed alla presenza di tante persone, c’è il massimo riserbo da parte dei Carabinieri. In tipico, tutti e due i giovani implicati nella sparatoria, risultano essere “i rampolli” di due famiglie molto note alle giustizia e vicine alla criminalità organizzata. Ed ancora, entrambi i protagonisti di questa vicenda hanno dei precedenti specifici per droga, senza poi parlare delle frequentazioni e di nuovi e vecchi affari di famiglia, tra onoranze funebre e gestione delle scommesse. Nonostante tutto, quello dei Carabinieri di Vitulazio, è stato un duro colpo nei confronti di chi, proveniente dai Mazzoni o dall’Agro Aversano, ininterrotta a tiranneggiare e fare gli affari nell’hinterland capuano-caleno. Non sono mancati gli attestati di stima e ringraziamento per i Carabinieri, con il Sindaco di Vitulazio, il dott. Achille Cuccari che, contattato telefonicamente, il Luogotenente Iannarella, si complimentato con i carabinieri per la preziosa attività che ha portato all'arresto del delinquente, infliggendo un nuovo colpo alla criminalità.
Alfredo Di Lettera
All’origine della sparatoria un litigio tra il Nobile ed un altro giovane imprenditore, Casertano Antimo, 22enne di Vitulazio, titolare di un noto autolavaggio di Bellona, peraltro pregiudicato. Da una ricostruzione dei fatti, lo scorso 27 Dicembre, sia il Nobile che il Casertano, stazionavano all’interno di un Bar di Piazza Riccardo II, il “Piper II” e per cause ancora da accertare da parte degli inquirenti, i due cominciarono a litigare. A quel punto nasceva un’accesa discussione tra i due, che nel frattempo erano usciti dal Bar, per affrontarsi in pubblica piazza ed alla presenza di un centinaio di persone, con il Casertano che veniva prima aggredito verbalmente per essere stato raggiunto da due colpi di pistola. Infatti, il Nobile, all’improvviso, estraeva un’arma da fuoco dalla cintura dei pantaloni ed esplodeva diversi colpi di pistola, una semi-automatica calibro 7,65 nei confronti del Casertano. Solo per un caso fortuito, il Casertano, veniva raggiunto da due dei sei proiettili sparati dal Nobile e, per aggiunta, entrambi colpivano la vittima alla gambe schivando le parti vitali, ed in specifico l’arteria femorale. A farne le spese dal grave litigio, fortunatamente senza gravi conseguenze, è stato solo il Casertano che sebbene la dolorosa e sanguinante ferita, riuscì a sfuggire agli altri colpi di pistola, riuscendo a raggiungere la vicina via Benedetto Croce, alias “La Carrara”.
Il Casertano, veniva immediatamente soccorso da un amico, che lo accompagnava al vicino pronto soccorso del Nosocomio di Santa Maria Capua Vetere, mentre sul posto si portavano i Carabinieri di Vitulazio e Capua, per i rilievi del caso ed accertare i fatti, nel silenzio delle decine di persone che affollavano la piazza a quell’ora. Nonostante, l’omertà dei tanti astanti, i Carabinieri, non hanno esitato a consegnare alla giustizia l’ennesimo criminale forestiero convinto che Vitulazio sia terra di “Nessuno”. Infatti, grazie alle tempestive ed accurate indagini condotte dei Carabinieri di Vitulazio, ancora una volta lo Stato ha dato prova di forza e di presenza sul territorio contro ogni tipo di criminalità. Sui motivi che hanno portato alla plateale sparatoria, in piena piazza ed alla presenza di tante persone, c’è il massimo riserbo da parte dei Carabinieri. In tipico, tutti e due i giovani implicati nella sparatoria, risultano essere “i rampolli” di due famiglie molto note alle giustizia e vicine alla criminalità organizzata. Ed ancora, entrambi i protagonisti di questa vicenda hanno dei precedenti specifici per droga, senza poi parlare delle frequentazioni e di nuovi e vecchi affari di famiglia, tra onoranze funebre e gestione delle scommesse. Nonostante tutto, quello dei Carabinieri di Vitulazio, è stato un duro colpo nei confronti di chi, proveniente dai Mazzoni o dall’Agro Aversano, ininterrotta a tiranneggiare e fare gli affari nell’hinterland capuano-caleno. Non sono mancati gli attestati di stima e ringraziamento per i Carabinieri, con il Sindaco di Vitulazio, il dott. Achille Cuccari che, contattato telefonicamente, il Luogotenente Iannarella, si complimentato con i carabinieri per la preziosa attività che ha portato all'arresto del delinquente, infliggendo un nuovo colpo alla criminalità.
Alfredo Di Lettera
Formicola. Domani arrivano in paese gli artisti Girotto e Curreri nell'ambito del progetto Contrasti.
30.12.10
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Il fondatore della band degli "Stadio" e il sassofonista argentino saranno accompagnati dal sindaco di Casagiove Vincenzo Melone, laddove poi si esibiranno la sera presso il Cine teatro "Vittoria"Saranno i prodotti tipici i veri protagonisti dell'incontro di domani pomeriggio a Formicola, nell'ambito del progetto Contrasti, "Festival [Ri(Nascite) – I Luoghi ritrovati", organizzato dalla Provincia di Caserta, in collaborazione con la Regione Campania, che porta la firma del direttore artistico Casimiro Lieto e del regista Alessandro Corrado. L'appuntamento è per le ore 15,30 e vedrà protagonisti i sindaci di Formicola e Casagiove, rispettivamente Carmine Aurilio e Vincenzo Melone, i quali alla presenza del presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, sottoscriveranno un "Patto di amicizia", redatto dallo scrittore-editorialista Paolo Rumiz.
"Penso – ha dichiarato il primo cittadino di Formicola, Carmine Aurilio – che l'attenzione della Provincia per i borghi medievali sia molto importante ai fini della valorizzazione del territorio". Sulla stessa linea d'onda anche l'assessore comunale di Formicola, Pasquale Acurzio, delegato agli Eventi. "E' senza dubbio, – spiega Acurzio – una manifestazione che sotto il profilo sociale ha una certa rilevanza. Siamo particolarmente contenti che la Provincia di Caserta abbia incluso nel Progetto Contrasti anche la nostra piccola cittadina". L'incontro, che si svolgerà nell'ex Abbazia dei Verginiani, dove ha sede anche il Municipio, registrerà la presenza anche di due artisti: Gaetano Curreri, fondatore del gruppo degli Stadio e il sassofonista italo-argentino Javier Girotto.Curreri e Girotto, che in serata allieteranno il pubblico del Cine-Teatro "Vittoria" di Casagiove, insieme agli altri artisti Fabrizio Foschini e Gene Gnocchi, parteciperanno anche ad una visita guidata alla Cripta del XII secolo del Santuario della Madonna del Castello (a due chilometri dall'Abbazia). A fine incontro, l'amministrazione comunale offrirà ai presenti tutti i prodotti tipici del territorio: formaggi bovini e caprini, ricotta con miele, pane casereccio all'olio di oliva extravergine, dolci a base di castagne e degustazioni di vini Casavecchia e Pallagrello. Per l'occasione, sarà preparato anche un piatto tipico del territorio (castagne e fagioli) dallo chef Angelo D'Alessandro, membro della Pro-loco di Formicola "Il Capraio" e insegnante di cucina presso l'Istituto alberghiero di Formia.
Nella foto Gaetano Curreri
"Penso – ha dichiarato il primo cittadino di Formicola, Carmine Aurilio – che l'attenzione della Provincia per i borghi medievali sia molto importante ai fini della valorizzazione del territorio". Sulla stessa linea d'onda anche l'assessore comunale di Formicola, Pasquale Acurzio, delegato agli Eventi. "E' senza dubbio, – spiega Acurzio – una manifestazione che sotto il profilo sociale ha una certa rilevanza. Siamo particolarmente contenti che la Provincia di Caserta abbia incluso nel Progetto Contrasti anche la nostra piccola cittadina". L'incontro, che si svolgerà nell'ex Abbazia dei Verginiani, dove ha sede anche il Municipio, registrerà la presenza anche di due artisti: Gaetano Curreri, fondatore del gruppo degli Stadio e il sassofonista italo-argentino Javier Girotto.Curreri e Girotto, che in serata allieteranno il pubblico del Cine-Teatro "Vittoria" di Casagiove, insieme agli altri artisti Fabrizio Foschini e Gene Gnocchi, parteciperanno anche ad una visita guidata alla Cripta del XII secolo del Santuario della Madonna del Castello (a due chilometri dall'Abbazia). A fine incontro, l'amministrazione comunale offrirà ai presenti tutti i prodotti tipici del territorio: formaggi bovini e caprini, ricotta con miele, pane casereccio all'olio di oliva extravergine, dolci a base di castagne e degustazioni di vini Casavecchia e Pallagrello. Per l'occasione, sarà preparato anche un piatto tipico del territorio (castagne e fagioli) dallo chef Angelo D'Alessandro, membro della Pro-loco di Formicola "Il Capraio" e insegnante di cucina presso l'Istituto alberghiero di Formia.
Nella foto Gaetano Curreri
Alvignano. Arrestato Paolo Fusco, ritenuto responsabile di una rapina e un furto commessi a Bellona due anni fa
30.12.10
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Il 26enne è stato prelevato dai Carabinieri della locale Stazione che gli hanno notificato l'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliariI Carabinieri della Stazione di Alvignano, nella tarda mattinata hanno dato esecuzione ad un ordine di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesso dalla Procura della Repubblica nei confronti di Paolo Fusco, 26enne di Alvignano, in quanto a seguito delle indagini dei militari è stato riconosciuto quale responsabile di una rapina e di un furto commessi oltre due anni fa, di notte, all'interno di due abitazioni di Bellona. Il provvedimento giudiziario è stato notificato al 26enne presso la locale sede dell'Arma. Intanto nelle ultime ore sono state ulteriormente intensificate le attività di prevenzione predisposte dalla Compagnia di Piedimonte Matese per contrastare ogni forma di criminalità e di illegalità e garantire la sicurezza ai cittadini e ai vacanzieri in questi giorni di festività. Infatti tra Piedimonte Matese, Gioia Sannitica, Alvignano, Alife, Dragoni, Ailano, Prata Sannita, Capriati a Volturno e San Gregorio Matese, sono stati attuati dalle locali Stazioni dell'Arma e dal personale del Nucleo Operativo e Radiomobile vari posti di blocco durante i quali sono state eseguite verifiche su 110 veicoli in transito e identificate 134 persone, riscontrate varie violazioni al Codice della Strada, ritirate 3 patenti di guida e sottoposti a sequestro 4 ciclomotori i cui conducenti erano privi del casco protettivo. Infine sono state eseguite numerose perquisizioni a carico di pregiudicati residenti nel territorio matesino. Tali attività continueranno anche nei prossimi giorni e si concentreranno prevalentemente nelle ore notturne.
Piedimonte Matese. Il quartiere periferico Santa Lucia rivede l'illuminazione.
30.12.10
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L'Amministrazione Comunale sta completando in questi giorni l'impianto di illuminazione che attraversa l'intero borgo periferico, laddove fino ad oggi era tutto buio... Uno dei quartieri posti nella periferia di Piedimonte Matese si rifà il look.L’amministrazione comunale, retta dal sindaco Vincenzo Cappello (a lato nella foto), ha predisposto degli interventi utili al potenziamento della rete di illuminazione pubblica presso il rione di Santa Lucia. Proprio in questa zona, diversi mesi fa il primo cittadino nel corso di un tour effettuato in collaborazione con assessori e consiglieri, aveva deciso di avere un confronto con i residenti per capire quali erano le loro necessità legati ai problemi vissuti nel quotidiano.
Una volta ascoltate le istanze venute fuori dal confronto con la cittadinanza, gli amministratori nello scorso mese di novembre hanno deliberato in giunta comunale il via libera all’Ufficio tecnico per procedere con l’affidamento dei lavori; interventi, successivamente, messi in atto pochi giorni fa e che hanno come obiettivo quello di colmare le carenze legate all’illuminazione in via Santa Lucia, via Semene, via San Pietro e via Foglie Secche, offrendo risposta a quegli abitanti del quartiere che lamentavano situazioni di disagio legate all'insicurezza di vivere in un’area poco illuminata.
Luce a parte, novità anche per la cappella votiva del Rione, messa a posto e ripulita grazie anche all’apporto dei cittadini residenti; inoltre, un altro intervento che verrà eseguito riguarda un incrocio vicino a Madonna del Pozzo, con il ripristino di un canale di raccolta delle acque piovane.“Abbiamo cercato di ascoltare le richieste dei cittadini - dichiara con soddisfazione il sindaco Cappello - trovando una soluzione alle problematiche da loro sollevate e a cui da troppo tempo non veniva dedicata la giusta attenzione”.
Arrestato aguzzino che ha violentato ripetutamente una 26enne spagnola. La ragazza è stata affidata ad una famiglia della provincia di Caserta
30.12.10
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Un 30enne marocchino era riuscito a far arrivare la ragazza a Roma con la promessa di un lavoro sicuro e il tetto assicurato. Invece era uno sprovveduto senza fissa dimora e soprattutto un violento. La Polizia Ferroviaria di Roma lo ha ingabbiato. La ragazza è stata affidata ad una famiglia in provincia di Caserta...Nella serata di martedi' glia genti della polizia Ferroviaria di Roma Termini hanno arrestato un cittadino marocchino - Fecha Tarik, di anni 30 -, incensurato, senza fissa dimora, per i reati di sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni. In particolare, l'uomo convinceva una propria connazionale, di 23 anni, residente a Malaga (Spagna) a venire in Italia dove a suo dire l'avrebbe ospitata presso la propria abitazione aiutandolo nella propria attivita' che era quella di vendita di auto usate. La stessa a Malaga svolgeva saltuariamente l'attivita' di aiuto-cuoca. Attratta da un miraggio di una vita migliore la donna convinta dalle numerose insistenze poste in essere dell'amico, il 26 dicembre scorso sbarcava a Roma accolta dal Fecha che dall'aeroporto la portava in una pensione sita in via Rattazzi. Di fronte alle richieste di chiarimenti della donna sul perche' di quella sistemazione alloggiativa, il fecha confessava di non avere alcun appartamento di sua proprieta' e di non svolgere alcuna attivita' lavorativa. Avendo compreso che l'uomo le aveva raccontato solo fandonie la vittima rappresentava l'intenzione di fare rientro quanto prima in Spagna. Da quel momento la vita della donna diventava un inferno perche' l'uomo allontanatosi per qualche ora dall'albergo vi faceva ritorno ubriaco e di fronte alla rinnovata richiesta della donna di farla rientrare a Malaga la picchiava selvaggiamente e strappandole gli abiti di dosso la violentava sessualmente. Tali violenze si perpetravano nei giorni successivi anche perche' il Fecha quando usciva teneva segregata la donna in camera chiudendo a chiave la porta e impedendole di uscire. Nel pomeriggio di ieri dopo l'ennesima aggressione violenta e la successiva soggiogazione ai propri desideri sessuali, approfittando della circostanza che l'uomo si stesse facendo una doccia, la vittima scappava dalla stanza per raggiungere la vicina Stazione Termini dove imbattutasi in una pattuglia della polizia Ferroviaria chiedeva pressante aiuto accennando, in uno stentato italiano cio' che le stava capitando. Intuita la delicatezza della situazione la pattuglia accompagnava la donna presso gli Uffici Polfer di Termini dove, alla presenza di un interprete, formalizzava in maniera circostanziata l'accaduto. Si attivavano immediatamente le ricerche del malvivente che veniva rintracciato presso la camera dell'albergo intento a preparare un bagaglio, presumibilmente per scappare, avendo intuito la situazione di pericolo e pertanto, tradotto presso gli Uffici di polizia veniva tratto in arresto e condotto a Regina Coeli a disposizione dell'autorita' giudiziaria. La donna, veniva accompagnata al nosocomio San Giovanni dove le venivano riscontrate ecchimosi da percosse, e su richiesta della medesima, previo accordi con il pubblico ministero veniva affidata ad una famiglia di connazionali residenti nella provincia di Caserta.
E' VERGOGNOSO/ Pesci e prodotti ittici conservati in acquari con acqua di fogna!!! Sequestri record nelle province di Napoli e Caserta
30.12.10
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Per risparmiare sui costi, gli acquari venivano riempiti con le acque attinte direttamente dalla fognatura! Sequestri record della Capitaneria di Porto a Napoli e Caserta.Dieci tonnellate di frutti di mare, 35 tonnellate di prodotti ittici e 111 chili di datteri sono stati sequestrati dagli uomini della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Napoli nell'ambito dell'operazione denominata 'Onda d'urto'. Sequestri per un valore complessivo di oltre un milione di euro. Obiettivo dell'azione, la tutela del consumatore attraverso il controllo di tutta la filiera, dalle attivita' di pesca fino alla distribuzione e alla ristorazione. Le diverse operazioni, di cui si e' composta l'azione di intelligence e di sequestro, svolte in mare e a terra, hanno interessato tutta la zona di Napoli e della provincia di Caserta e hanno portato alla denuncia di 15 persone. ''Abbiamo sottratto - ha spiegato l'ammiraglio Domenico Picone, comandante della Capitaneria - al consumo pubblico dell'ignara popolazione, prodotti di cui e' vietata la commercializzazione, come nel caso dei datteri, o che versavano in cattivo stato di conservazione e, dunque, dannosi per la salute pubblica''. Tra le operazioni svolte, la rimozione nell'area lungo la costiera esterna della diga foranea del Porto di Napoli di un allevamento abusivo di mitili, il sequestro presso lo stabilimento di acquacoltura `Acquamarina', ad Ischitella, di vasche contenenti mitili ''in condizioni igienico-sanitarie vergognose e vasche in cui i pesci erano conservati in acqua di fogna'', ha detto Picone. Tutta l'area e' stata posta sotto sequestro dall'autorita' giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere. Per quanto riguarda la commercializzazione di datteri, l'ammiraglio ha sottolineato che ''l'opera dei nostri uomini sara' sempre piu' attenta perche' si tratta di un'attivita' che lede gravemente l'ambiente''. Sequestri sono stati inoltre effettuati anche presso il mercato ittico di Napoli e in alcuni stabili a Secondigliano dove e' stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. ''Il mio consiglio alla popolazione - ha concluso Picone - per evitare di incorrere in prodotti mal conservati o illegali, e' di rivolgersi a una rivendita al dettaglio ben conosciuta o ai grandi centri commerciali che non hanno interesse a mettere in gioco l'immagine del nome''.
Piedimonte Matese. La Compagnia dei Carabinieri diretta dal Capitano Salvatore Vitiello traccia il bilancio del 2010
30.12.10
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Il Comando e le Stazioni dipendenti hanno tracciato e riepilogato tutte le operazioni di servizio susseguitesi durante il 2010 nel matesino. Un anno da incorniciare per l'Arma dei CarabinieriDi assoluto rilievo il bilancio dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese impegnati giorno per giorno nel contrasto ad ogni forma di criminalità e di illegalità. Brillanti risultati sono stati conseguiti grazie alle attività delle sette Stazioni dislocate sul territorio matesino, Piedimonte, Alife, Alvignano, Ailano, Prata, Capriati e San Gregorio, che hanno competenza giurisdizionale su ben diciannove comuni dell’Alto Casertano, ai quali vanno aggiunti quelli delle importanti operazioni messe a segno dal Nucleo Operativo e Radiomobile e dagli altri Reparti Speciali dell’Arma. 170 gli arresti eseguiti, circa 1.000 sono le persone denunciate a piede libero o segnalate per illeciti amministrativi e centinaia i sequestri durante tutto il 2010. Attività che hanno visto i militari dell’Arma impegnati a contrastare a trecentosessanta gradi ogni tipologia di reato. Dal furto alla ricettazione, dall’usura al riciclaggio, dal tentato omicidio alla violenza sessuale, dalla pedofilia allo stalking, dai maltrattamenti in famiglia o verso i minori alla dispersione scolastica, dalla spendita di monete false al contrabbando, dalla truffa alla contraffazione, dalle rapine all’estorsione, dalla detenzione e porto illegale di armi allo spaccio di sostanze stupefacenti, dai reati contro l’ambiente a quelli contro la salute pubblica, dall’abusivismo edilizio alle violazioni della normativa in materia di infortuni sul lavoro, dall’assenteismo nella pubblica amministrazione alla immigrazione clandestina, fino ad arrivare anche al drammatico fenomeno dello smaltimento illecito dei rifiuti e ai reati in materia di sicurezza stradale. Rilevante anche il numero delle misure di prevenzione emesse nei confronti di pregiudicati e il valore della refurtiva recuperata. Infine si renderebbe necessario porre in risalto anche tanti singoli episodi di esemplare altruismo, ma sarebbe impossibile elencarli tutti, che hanno visto come protagonisti con la loro dedizione i Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese nel corso del loro quotidiano impegno a tutela dei cittadini e delle libere Istituzioni.
Questo il prospetto riepilogativo di alcuni dei dati salienti relativi ai risultati conseguiti dai Carabinieri di Piedimonte Matese nell’anno 2010:
Arresti eseguiti per reati vari: Nr. 170;
Denunce a piede libero per reati vari e segnalazioni per illeciti amministrativi: Nr. 1.000;
Droga sottoposta a sequestro: Kg. 90;
Sigarette di contrabbando sottoposte a sequestro: Nr. 200 confezioni;
Armi sottoposte a sequestro: Nr. 10 fucili, nr. 4 pistole, gr. 250 di esplosivo e armi bianche di vario genere;
Rifiuti speciali sottoposti a sequestro: Quintali 70 con relativi mezzi di trasporto;
Discariche e sversamenti abusivi sottoposti a sequestro per inquinamento ambientale: Nr. 14;
Fabbricati e cantieri edili sottoposti a sequestro per abusivismo e violazioni normativa in materia di infortuni sul lavoro: Nr. 45 per un valore complessivo di sei milioni di euro;
Prodotti alimentari sottoposti a sequestro per motivi igienico sanitari: Quintali 100;
Strutture sottoposte a sequestro per motivi igienico sanitari: Nr. 6;
Banconote false sottoposte a sequestro: Nr. 250;
Opere audiovisive contraffatte sottoposte a sequestro: Nr. 850;
Misure di prevenzione confronti persone pregiudicate: Nr. 100 tra Sorveglianze Speciali, Fogli di Via e Avvisi Orali di P.S.;
Valore refurtiva recuperata: Euro 250.000,00;
Violazioni al Codice della Strada contestate: Nr. 1.200;
Arresti eseguiti per reati vari: Nr. 170;
Denunce a piede libero per reati vari e segnalazioni per illeciti amministrativi: Nr. 1.000;
Droga sottoposta a sequestro: Kg. 90;
Sigarette di contrabbando sottoposte a sequestro: Nr. 200 confezioni;
Armi sottoposte a sequestro: Nr. 10 fucili, nr. 4 pistole, gr. 250 di esplosivo e armi bianche di vario genere;
Rifiuti speciali sottoposti a sequestro: Quintali 70 con relativi mezzi di trasporto;
Discariche e sversamenti abusivi sottoposti a sequestro per inquinamento ambientale: Nr. 14;
Fabbricati e cantieri edili sottoposti a sequestro per abusivismo e violazioni normativa in materia di infortuni sul lavoro: Nr. 45 per un valore complessivo di sei milioni di euro;
Prodotti alimentari sottoposti a sequestro per motivi igienico sanitari: Quintali 100;
Strutture sottoposte a sequestro per motivi igienico sanitari: Nr. 6;
Banconote false sottoposte a sequestro: Nr. 250;
Opere audiovisive contraffatte sottoposte a sequestro: Nr. 850;
Misure di prevenzione confronti persone pregiudicate: Nr. 100 tra Sorveglianze Speciali, Fogli di Via e Avvisi Orali di P.S.;
Valore refurtiva recuperata: Euro 250.000,00;
Violazioni al Codice della Strada contestate: Nr. 1.200;
Piedimonte Matese. Paolo Romano come “Attila”. Dove passa lui non cresce più…un’Amministrazione!
30.12.10
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Fu una visita fugace, una delle prime in “Pompa Magna” che il nuovo Presidente del Consiglio Paolo Romano fece a Piedimonte Matese, andando guarda un po’, proprio a far visita al sindaco targato "Pd" Vincenzo Cappello. A dire il vero anche il sindaco ricambiò la visita allorquando il Presidente Romano inaugurò la sua sede politica in città. Ma si trattava di visita di “cortesia” , mentre Romano in cuor suo nel pieno dell’operazione che a Santa Maria Capua Vetere è stata definita dagli stessi appartenenti al Pdl (vedi Mattucci) la più vergognosa della storia sammaritana, che ha visto il passaggio di Giudicianni nel Pdl, aveva ben impresso di fare il bis anche a Piedimonte Matese proprio con Cappello! La sua sfortuna è stata che in città i Cappello non sono mai stati abituati a farsi mettere il “cappello” in testa, con tutti i difetti che la storia riconosce loro sul piano politico e quindi proprio Vincenzino, rispedì in tempi non sospetti ed anzi favorevoli, il dolce invito al mittente. A quel punto iniziò una diatriba su tre versanti. I Cappelliani da un lato che sempre di più recuperavano consiglieri nell’Amministrazione Comunale, i seguaci di Sarro del Pdl che vedevano Romano come il fumo nell’occhio e, gli stessi seguaci di Romano, vedi De Girolamo e Riccitelli che vedono Sarro e lo accolgono allo stesso modo come farebbe un commerciante quando si tratta di accogliere un Ispettore delle tasse! Quando Romano venne a Piedimonte Matese, parlò a lungo con Cappello e gli disse a chiari lettere e senza girarla tanto per le lunghe, di passare con il Pdl. Cappello, l’unica cosa che fece fu quella di dirgli: “Ho una serie di problemi con la Regione Campania, risolvili per il territorio matesino!” A dire il vero, Romano a mò di “innamorato” politico del sindaco matesino, si è mosso ed ha risolto alcuni intoppi burocratici, sbloccando progetti importanti per la Comunità, sperando poi che Vincenzino abboccasse. Ma alla fine non c'è riuscito ed anzi Romano, implicitamente ha un pò maledetto Piedimonte Matese sul piano politico. A vedere come è andata a Santa Maria Capua Vetere, Cappello ha sicuramente tirato un sospiro di sollievo…
Nella foto Romano e Cappello durante l'ultima visita del primo in estate a Piedimonte Matese
Nella foto Romano e Cappello durante l'ultima visita del primo in estate a Piedimonte Matese
Alife. Il consigliere comunale Daniele Cirioli riceve le delibere di Giunta del mese di Ottobre e tra esse manca ancora la numero 45
30.12.10
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Secondo quanto afferma lo stesso esponente di “Vivi Alife” questa è una palese violazione della legge… Il Consigliere comunale di minoranza Daniele Cirioli che con un dettagliato esposto alla Guardia di Finanza di Piedimonte Matese ha dato il “la” ad una serie di indagini sull’operato dell’Amministrazione Comunale e sul funzionamento della stessa macchina amministrativa, ieri mattina ha ricevuto per posta le delibere di Giunta Comunale del 14 Ottobre scorso. Ebbene lo stesso Cirioli, ha così commentato questa inusitata circostanza: “Sapete cosa stabilisce la Legge? ‘Contestualmente all'affissione all'albo le deliberazioni adottate dalla Giunta sono trasmesse in elenco ai capigruppo consiliari’. Capito? La Legge stabilisce che l’elenco deve essere trasmesso ‘contestualmente’ all'affissione all'Albo. Allora (per non “pensar male”) se la Legge è rispettata, dovrei trovare affisse all'Albo Pretorio le Delibere di Giunta dal n. 52 al n. 57. Ieri non c’'erano (e la busta di spedizione dell’Elenco reca il timbro del 27 dicembre 2010). Proverò a verificare oggi. E se neanche oggi ci dovessero essere?” Inoltre lo stesso Cirioli ritorna su di un caso che denunciò alla opinione pubblica nello scorso mese di settembre, allorquando sempre quando gli furono inviate altre delibere precedenti di Giunta, risalenti al periodo del luglio, mancava la delibera numero 45 che, ad oggi, come egli stesso riafferma, ancora non ne è venuto materialmente in possesso:
“Ricorderete che il 27 settembre scorso, nel comunicare l’ultimo elenco di Deliberazioni, evidenziai l'assenza della Deliberazione n. 45. Ebbene, in attesa che venga ‘ufficialmente’ notificata la sua adozione e pubblicazione all'Albo Pretorio, ve ne anticipo i contenuti: ‘N. 45 del 15/07/2010 ad oggetto: Progetto per la fornitura e gestione arredo urbano’. Andreotti sostiene che a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca. Ora non vorrei pensar male e non vorrei nemmeno ‘azzeccarci’ con i miei cattivi sospetti. Tuttavia, vorrei una risposta a questa semplicissima domanda: ‘perché c'è sempre un notevolissimo ritardo nel comunicare ai capigruppo consiliari l'elenco delle Deliberazioni assunte dalla Giunta comunale?’”.
Pillole dall'Alto Casertano. Castel di Sasso e Piedimonte Matese
30.12.10
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Castel di Sasso. E’ tutto pronto per la seconda edizione del Presepe vivente. Evento co-finanziato dalla Camera di Commercio di Caserta 
Piedimonte Matese. La scuola primaria “G.G. D’Amore” organizza un corso di lingua madre dedicato al gioco linguistico.
La scuola primaria “G. G. D’Amore” di Piedimonte Matese (Ce) ha attivato, grazie ai fondi operativi nazionali 2010/2011, un corso di lingua madre dedicato al gioco linguistico presso il II Circolo Didattico e rivolto alle classi III e IV tenuto da Massimo Gerardo Carrese (nella foto). Il docente, che ha coniato negli anni la parola “fantasiologo” per definire la sua professione, cioè colui che insieme è uno studioso di linguistica, di giochi di parole e di storia della fantasia, è un esperto di corsi di lingua e fantasia volti a potenziare le capacità linguistiche, letterarie e ludiche dei discenti attraverso sue metodologie didattiche.
La scuola primaria “G. G. D’Amore” di Piedimonte Matese (Ce) ha attivato, grazie ai fondi operativi nazionali 2010/2011, un corso di lingua madre dedicato al gioco linguistico presso il II Circolo Didattico e rivolto alle classi III e IV tenuto da Massimo Gerardo Carrese (nella foto). Il docente, che ha coniato negli anni la parola “fantasiologo” per definire la sua professione, cioè colui che insieme è uno studioso di linguistica, di giochi di parole e di storia della fantasia, è un esperto di corsi di lingua e fantasia volti a potenziare le capacità linguistiche, letterarie e ludiche dei discenti attraverso sue metodologie didattiche.
mercoledì 29 dicembre 2010
Piedimonte Matese. Quella regola non scritta ma umana che va a farsi friggere…
29.12.10
1 commento
C’è una regola, non scritta ma che dovrebbe essere la base di ciascun essere umano nel proprio bagaglio culturale e civico : “il rispetto delle persone”. Non abbiamo titoli per dare lezioni noi che pure ogni tanto “sbottiamo”, ma constatiamo che ieri è venuta a mancare una seppur minima forma di rispetto, nei confronti di quattro gatti che verso le 19.00 si erano recati presso la sede del Pdl di Piedimonte Matese, ubicata in Viale della Libertà per incontrare e salutare i parlamentari Carlo Sarro e Nicola Cosentino. Ma andiamo con ordine. Lunedì sulle colonne di un quotidiano, veniva annunciato che questa sera alle ore 19.00 si teneva un brindisi di auguri nella tradizionale cerimonia di scambio di buoni auspici per il prossimo 2011. Presenti annunciati il segretario cittadino del Pdl Avv. Biagio Molitierno, il Senatore Avv. Carlo Sarro e, infine il coordinatore regionale del partito Nicola Cosentino, tutti pronti a dare la benedizione “Urbi et Orbi” agli amministratori e simpatizzanti pidiellini di fine anno. Noi ci siamo andati alla sezione del partito e li vi erano anche cinque –sei persone “incappottate” dal freddo in attesa che la sede aprisse i battenti, atteso che tra tanti manifesti non vi era nessun biglietto che annunciava che la riunione non si svolgeva. C’era anche chi tra coloro che sono venuti in città si chiedeva e chiedeva all’amico “Pascà! Ma hai letto bene è per questa sera? E l’orario non è che si fa più tardi?” E “Pascà” a mò di atto notarile esibiva la copia del giornale che ovviamente nulla c’entra in questa vicenda, visto che chi ha steso l’articolo è stato notiziato che l’incontro si svolgeva.
LEGGI L'ARTICOLO DEL CORRIERE DEL MATESE
Castello del Matese. L'opposizione consiliare all'attacco del sindaco Montone: "Vuoi rispondere alle interrogazioni???"
29.12.10
1 commento
"Il Comune di Castello non ha pubblicato sul sito internet gli incarichi e non hanno risposto alle interrogazioni consiliari!" Così il gruppo di opposizione attraverso il blog Liberamente, chiedono spiegazioni al sindaco MontoneAll’inizio del nostro mandato amministrativo ci siamo prefissati di svolgere un’azione politica tesa ad incentivare, all’interno dell’Ente Comune, la trasparenza amministrativa e a dare sempre maggiore possibilità ai cittadini di comprendere come e perché vengono spesi i loro soldi.In tale ottica ed in ossequio alla legge 244/07 (finanziaria 2008), abbiamo presentato due interrogazioni con risposta scritta al Sindaco di Castello del Matese: una nel mese di Aprile 2010 e l’ultima il 4 novembre scorso, dove chiedevamo il perché non fossero stati pubblicati sul sito internet del comune, gli incarichi professionali conferiti. Ad oggi ancora non c’è stato modo di avere alcuna risposta. Non pubblicando gli incarichi, secondo noi, si cerca di non far conoscere ai cittadini tutto quanto sia utile ad un sereno giudizio sull’operato di un’amministrazione comunale. In tutti i consigli comunali finora svolti, il Sindaco, non avendo nessun mezzo per nascondere le sue manchevolezze, ci ha spesso accusato, in maniera velata, di non saper leggere le carte e di non conoscere le norme. Ora, invece, che la sua deficienza politica è così palese ed inequivocabile, chiediamo che almeno abbia il buon senso di invitare gli uffici a pubblicare quanto richiesto, prima che da noi, da una norma di legge. D’altronde nell’ultimo Consiglio Comunale sono stati votati all’unanimità i criteri generali in materia di ordinamento degli Uffici e dei Servizi, che comprende anche queste pubblicazioni.
La nostra azione sarà rivolta sempre a rendere i cittadini partecipi di quello che avviene nella Casa Comunale, anche a dispetto di chi cerca di nascondere e di confondere quello che è chiarissimo. La trasparenza non può essere sbandierata ai quattro venti solo in campagna elettorale e poi quando si tratta di attuarla, ci si trincera dietro il silenzio. Per il 2011 auspichiamo un sostanziale cambiamento di rotta all’Amministrazione Montone, quello che ci sta a cuore è fare di Castello del Matese un paese normale, che abbia un sito internet dove vengano pubblicati, insieme ad altre informazioni, quelle che noi abbiamo richiesto, poiché la trasparenza e la partecipazione sono patrimonio di tutti.
Ovviamente Sindaco permettendo.

La nostra azione sarà rivolta sempre a rendere i cittadini partecipi di quello che avviene nella Casa Comunale, anche a dispetto di chi cerca di nascondere e di confondere quello che è chiarissimo. La trasparenza non può essere sbandierata ai quattro venti solo in campagna elettorale e poi quando si tratta di attuarla, ci si trincera dietro il silenzio. Per il 2011 auspichiamo un sostanziale cambiamento di rotta all’Amministrazione Montone, quello che ci sta a cuore è fare di Castello del Matese un paese normale, che abbia un sito internet dove vengano pubblicati, insieme ad altre informazioni, quelle che noi abbiamo richiesto, poiché la trasparenza e la partecipazione sono patrimonio di tutti.
Ovviamente Sindaco permettendo.
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