venerdì 30 aprile 2010

Piedimonte Matese. Il sindaco Vincenzo Cappello saluta con deferenza il nuovo Vescovo e domani si reca a Roma per l'investitura ufficiale

Il pensiero di Cappello è andato anche per il Vescovo cedente Mons. Pietro Farina. Domani parte una carovana dai paesi del matesino
Il Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello, nel giorno della sua investitura ufficiale in Roma, ha indirizzato un messaggio di saluto e di augurio al nuovo vescovo di Alife -Caiazzo, Mons. Valentino Di Cerbo, con un pensiero di gratitudine anche al suo predecessore Mons. Pietro Farina. “La notizia della nomina di Mons. Di Cerbo a nuovo vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo non può che colmarci di gioia perché le indicazioni che accompagnano e segnano l’intenso ministero fin qui svolto tracciano la figura di un pastore totalmente impegnato nella propria missione. Siamo certi che mons. Di Cerbo, originario del vicino Sannio, una terra che ha notevoli affinità storiche e culturali con la nostra, saprà inserirsi con la sua riconosciuta autorevolezza nella luminosa scia dei successori della nostra diocesi. In questo momento non possiamo non rivolgere un pensiero riconoscente anche a Mons. Pietro Farina, il vescovo che con tanta dedizione, animata dal profondo attaccamento alla propria terra e alla propria gente, ha servito la diocesi di Alife –Caiazzo fino allo scorso anno. Formulo a Mons. Di Cerbo, nel giorno della sua consacrazione, a nome di tutta la comunità di Piedimonte Matese, i più fervidi auguri per l’importante e delicato Ministero conferito da Sua Santità Benedetto XVI. Il Suo impegno nella nostra Diocesi possa essere fecondo e ricco di quei frutti spirituali di cui il nostro tempo ha tanto bisogno”.

Operazione Acque chiare, sette allevatori restano agli arresti domiciliari

Inchiesta “Acque chiare”: il gip Maurizio Santise del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha disposto la permanenza agli arresti domiciliari di sette allevatori bufalini su ventidue.
La misura cautelare personale dei domiciliari, oltre a quella reale dei sequestri delle altrettante aziende, trova le sue motivazioni nel fatto che questi sette titolari di aziende zootecniche avrebbero parzialmente adempiuto agli obblighi loro imposti dalla Guardia Finanza di Caserta che nel mese di luglio 2009 eseguì le perquisizioni presso le aziende zootecniche con l’ausilio dei tecnici dell’Arpac. Tra coloro che sono rimasti ai domiciliari c’è Giovanna Schiavone nata a Casal di Principe il 22/4/1940, assistita dall’avvocato Raffaele Mascia: in questo caso particolare il gip ha disposto altri accertamenti perché dalle immagini in suo possesso non è chiaro se è chiuso o meno il fosso per lo scolo delle acque piovane, se cioè si è adempiuto alla prescrizione imposta nel luglio scorso. Il difensore intanto ha depositato un’altra istanza di scarcerazione e di dissequestro dell’azienda. Vincenzo Diana, nato a Casal di Principe il 19/1/1963, altro titolare di azienda zootecnica coinvolto nella vicenda giudiziaria, ha, secondo il gip, parzialmente adempiuto agli obblighi a lui imposti nel mese di luglio 2009 e per questo motivo resta ai domiciliari e la sua azienda rimane sotto sequestro. Altro allevatore rimasto ai domiciliari è Luigi Serao nato a San Cipriano d’Aversa il 24/1/1956, assistito dall’avvocato Alessandro Diana che difende anche Vincenzo Diana. Lo stesso avvocato Diana ha ottenuto invece la scarcerazione di un altro suo assistito: Ernesto Letizia nato a Casal di Principe il 21/11/1964. Il caso di Letizia può essere preso a prestito per tutti gli altri provvedimenti di scarcerazione e di dissequestro che hanno riguardato anche gli altri allevatori. Nel caso di Letizia il gip Santise scrive che “la situazione criminosa fotografata dalle indagini della Polizia giudiziaria e dall’ufficio di Procura è notevolmente mutata dopo gli accertamenti (quelli del 7 luglio 2009 ndr) come emerge dalla documentazione prodotta dall’indagato in sede di interrogatorio di garanzia. Letizia ha dichiarato di aver messo “a norma” l’azienda a seguito degli accertamenti e la stessa difesa ha altresì prodotto “registro per l’utilizzazione di liquami zootecnici” nonché “comunicazione per l’utilizzazione dei liquami zootecnici” in data 27 luglio 2009 presso il comune di Cancello Arnone. Alla luce dei nuovi elementi forniti dalla difesa non sussistono più le esigenze cautelari personali e reali in quanto l’indagato ha mostrato un tempestivo ed efficace ravvedimento in seguito agli accertamenti effettuati dagli agenti di Pg e dall’ufficio di Procura, circostanza che induce a mutare il giudizio di pericolosità formulato nell’ordinanza applicativa della misura personale, nonché elide il periculum in mora (danno causato dal ritardo ndr) ritenuto sussistente al momento della disposizione del sequestro preventivo dell’azienda zootecnica”. Per questi motivi il gip ha disposto la revoca della misura cautelare dei domiciliari applicata a Letizia che è stato quindi immediatamente liberato e la sua azienda zootecnica dissequestrata e a lui restituita. Intanto lunedì è fissato il Riesame a cui sono ricorsi i legali per ottenere la scarcerazione dei loro assistiti rimasti ancora ai domiciliari mentre oggi è prevista una riunione in Procura alla quale parteciperà anche il pm Donato Ceglie, per capire a chi spetta la competenza territoriale sull’inchiesta, se a Santa Maria Capua Vetere oppure a Napoli.
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Baia e Latina. Blitz dei Carabinieri di Capua per la prevenzione e repressione degli illeciti in materia di lavoro e previdenza sociale

In un'azienda locale la G.PE.RO. Srl secondo quanto accertato dai militari agli ordini del Capitano Francesco Conte, vierano venti lavoratori senza un regolare contratto.
I carabinieri della Compagnia di Capua, congiuntamente ai militari del Nucleo Ispettorato del lavoro di Caserta, nell’ambito di uno specifico servizio di controllo finalizzato alla prevenzione e alla repressione degli illeciti perpetrati in materia di lavoro e previdenza, hanno ieri sottoposto a sequestro, a Baia e Latina, un capannone all’interno del quale sono stati individuati e identificati venti dipendenti, assunti senza un regolare contratto. Il blitz è scattato nel primo pomeriggio. Diverse pattuglie dell’Arma, coordinate del capitano Francesco Conte, hanno fatto irruzione all’interno del fabbricato, sulla provinciale per Baia e Latina, e hanno sorpreso oltre trenta persone, compreso il titolare, mentre erano intente a svolgere, ognuna per le proprie mansioni, la normale attività lavorativa. L’azienda, G. PE. RO S.r.l., che si occupa della produzione e della commercializzazione all’ingrosso di pantaloni, è stata setacciata dai militari palmo a palmo. I carabinieri hanno dapprima preso visione della documentazione raccolta negli archivi degli uffici amministrativi, dopodiché hanno proceduto al riconoscimento dell’intero personale. Su una trentina di dipendenti, solo dieci sono risultati in regola. Gran parte della manodopera era, infatti, costituita da soggetti assunti irregolarmente, senza alcuna posizione contrattuale e contributiva. Nei confronti del titolare dell’azienda, G.D., 49 anni, residente a Baia e Latina, denunciato alla Procura della Repubblica del Tribunale di S. Maria C.V., sono stati elevati verbali per un importo complessivo di circa settantamila euro. Il capannone è stato, invece, sottoposto a sequestro. Sempre a Baia e Latina, i carabinieri hanno sequestrato, nel centro del paese, anche un cantiere edile, dove – su dieci dipendenti – otto manovali lavoravano in nero. Denunciato il titolare, G.M., 42 anni, di Villa Literno.

IL TG DELLE ORE 20.30 DEL 29 APRILE DI ITALIANEWS

Caiazzo. L’Ascom scrive ai Comuni e li delega per derogare la chiusura del Primo Maggio degli esercizi commerciali. Il Comune caiatino “non deroga”...


Qualche commerciante digrigna i denti . In momenti di crisi nera, il Comune di Caiazzo non ci permette l’apertura durante una giornata che vede molti turisti transitare? Ma siamo impazziti? La replica dell’assessore: “E’ stato l’unico a chiedere la deroga. La maggioranza degli esercenti quindi vuole restare chiusa e Iacoessa può tranquillamente recuperare Domenica l’apertura."
E’ furibondo un imprenditore locale proprietario di due supermarket a Caiazzo, molto accorsati e soprattutto che danno da “vivere” a decine di famiglie, come egli stesso afferma, atteso il personale impiegato. Parliamo di Antonino Iacoessa, il quale sentito il parere dell’Ascom per ciò che attiene il prossimo ponte del Primo Maggio, ha chiesto all’assessore Antonio Di Sorbo, la deroga all’obbligo di chiusura per la festa dei lavoratori del Primo Maggio. Iacoessa infatti sostiene: “ Visto il momento di crisi che stiamo vivendo a Caiazzo, mi sembrava opportuno che le nostre due attività restassero aperte, in considerazione poi che molti turisti sono di passaggio in città e potevano approfittare di un servizio a loro reso. Mi è stato risposto che ero l’unico a chiedere la deroga e gli altri commercianti non l’hanno chiesta. Negli altri Comuni dell’alto casertano e dell’intera provincia dove le deroghe sono state concesse indistintamente, i supermercati possono restare e resteranno aperti il Primo maggio e noi dovremo invece stare chiusi. Questa è la tecnica per combattere la crisi, da parte di questa Amministrazione Comunale? Francamente –chiude il suo intervento Iacoessa – se andiamo avanti così, non arriveremo da nessuna parte…” L’assessore Antonio Di Sorbo, delegato al Commercio dal canto suo intende replicare: “ Siamo consapevoli che il signor Iacoessa ha valide motivazioni per restare aperti, ma non concediamo la deroga al ‘singolo’ esercente, atteso che egli è stato l’unico a Caiazzo a chiederla. Gli altri commercianti, implicitamente, hanno manifestato la volontà, non chiedendola, di rimanere chiusi in considerazione poi che il Primo Maggio è proprio la festa dei lavoratori! Su questo punto, aggiungo e chiudo che anche i sindacati di categoria si sono lamentati per le deroghe concesse in altri Comuni. Ripeto –conclude Di Sorbo – l’avessero chiesta anche altri commercianti non avremmo avuto difficoltà a concederla. Del resto se vuole Iacoessa, all’indomani, ovvero la domenica può restare aperto, perché il Comune ha già concesso la deroga sulla chiusura domenicale…”

Piana di Monte Verna. Acqua Campania cita il Consorzio idrico e come terzo pignorato cita anche il Comune.

Come dire... il Consorzio fa i debiti e il Comune (cittadino) paga?
Il Consorzio Idrico deve i soldi all’Acqua Campania S.p.A. e quest’ultimo Ente si rifà anche con i consorziati, ovvero con il Comune di Piana di Monte Verna, chiedendo soldi e pignoramenti. Dalla delibera di Giunta Municipale del Comune pianese che ha investito l’avvocato Izzo Francesca per essere difeso nella causa che si svolgerà il prossimo 10 maggio, si evince una situazione a dir poco paradossale. Così la Giunta nel documento prodotto: “Premesso che è stato notificato a questo Ente, in data 18.11.2009, PROT. 7158, atto di citazione per l’accertamento dell’obbligo del terzo da parte dell’Acqua Campania S.p.A. contro il Consorzio idrico di Terra di Lavoro di Caserta, quale debitore esecutato e contro il Comune di Piana di Monte Verna, quale terzo pignorato, per crediti vantati dall’Acqua Campania SPA nei confronti del suddetto Consorzio Idrico; che l’udienza per la discussione della causa di che trattasi è stata fissata al 10.05.2010; la Giunta delibera di conferire apposito mandato legale all’avvocato Izzo Francesca , da Castel Morrone , per difendere gli interessi del Comune di Piana di Monte Verna nella causa de qua, il tutto con ampi e incondizionati poteri processuali per il miglior esito del giudizio.” Insomma il Municipio pianese il prossimo dieci maggio, rischia oltre al danno anche la beffa, per responsabilità ascrivibili ad altri Enti.

Pillole dall'Alto Casertano. Piedimonte Matese e Fontegreca

Fontegreca, arriva la Seconda Università di Napoli in visita alla “Cipresseta” del paese, da poco approdata anche sui canali Rai
Lunedì 17 maggio 2010, alle ore 10, la Facoltà di Scienze Ambientali dell’Università degli studi di Napoli ( Sun di Caserta), visiterà la cipresseta di Fontegreca, per iniziare uno studio su questo sito di interesse comunitario. La delegazione formata da studenti universitari, guidata dal professore Roberto Ligrone, sarà accolta dal professore Marco Fusco, promotore dei due progetti europei “Cypmed” ed “Medcypre” e autore di diverse pubblicazioni scientifiche sul bosco degli Zappini. L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’Associazione ambientalista “I Rangers” di Raviscanina, molto attenta allo sviluppo durevole e alle potenzialità naturalistiche del territorio.
Piedimonte Matese il circolo Legambiente rafforza la vigilanza contro gli sversamenti illegali di rifiuti
Il circoli Legambiente del Matese, quotidianamente impegnato con i propri volontari nell'azione di vigilanza e tutela del territorio, soprattutto nelle zone interessate da forte illegalità ambientale e dalle ecomafie, ha deciso di rafforzare la collaborazione con altri circoli della provincia, dando vita alla rete degli ecosportelli Ambiente e Legalità, realizzata con il contributo del Centro Servizi al Volontariato di Caserta, nell'ambito del Progetto LEGAME (LEGalità, Ambiente e nuovi MEdia). Gli ecosportelli saranno uno strumento per “aprire le porte” verso i cittadini, le associazioni e gli Enti Locali, accogliendo le loro segnalazioni, organizzando una banca dati e dando informazioni e consulenza per la formulazione di eventuali denunce. “Anche in una zona relativamente meno degradata, come l'Alto Casertano – dichiara Nando Pirro, presidente del Circolo del Matese – si stanno verificando episodi preoccupanti legati soprattutto allo sversamento illegale di rifiuti.

giovedì 29 aprile 2010

Piedimonte Matese. Il sindaco Vincenzo Cappello "asfalta" qualche disubbidiente e definisce diplomaticamente il provvedimento "rimpasto"

E pesa anche il malumore che vige tra lo stesso primo cittadino pedemontano con alcuni dirigenti provinciali del Pd. Il consigliere comunale Emilio Iannotta ai suoi alleati: "fateci capire qualcosa!"
Più che sollecitati, siamo solleticati a capire cosa stia avvenendo a Piedimonte Matese in seno all’Amministrazione Comunale targata Cappello. Il ritiro delle deleghe, diciamolo chiaramente perché non siamo solo noi a pensarlo, ma la stragrande maggioranza dei sostenitori degli amministratori stessi, è visto più che in chiave di rimpasto (sebbene siamo al giro di boa e sarebbe anche naturale) una vera e propria “asfaltata” al percorso che finora si è presentato al sindaco, cioè con qualche buco. Senza andare lontano e bello “papele papele” il “là” è partito dalla diatriba registratasi nell’ambito del gruppo politico Piedimonte Democratica con lo sganciamento di uno dei suoi massimi rappresentanti, ovvero Renato Ricca, il quale dal suo punto di vista (legittimo per carità) iniziò a tirare i primi calci forti quando si svolsero le primarie per scegliere dirigenti e segretario del partito. Cappello, area Amendola e lo stesso Ricca area Franceschini. La frattura insanabile si è consumata dopo l’esito delle trascorse elezioni provinciali, ed è storia nota a tutti. Ricca durante una intervista rilasciata a Clelio De Sisto il 16 febbraio scorso, nel Tg online di Italianews.info (CLIKKA QUI PER RIVEDERE QUELLA INTERVISTA), si diceva convinto che era egli il prescelto alla candidatura provinciale da parte del Pd. Ed evidentemente conoscendo la sua storia che non è di primo pelo (anzi molto navigata, giacché raccoglie da sempre ampi consensi sul territorio), qualcuno a Caserta gli aveva assicurato che era proprio lui l’uomo Pd nel collegio provinciale Piedimonte Matese – Gioia Sannitica. Alla fine spuntò Benny Iannitti, espressione diretta del sindaco stesso, raccogliendo un buon consenso in termini elettorali, ma secondo un suo forte j’accuse, voti ottenuti proprio senza l’ausilio del suo (ex) alleato Ricca. Ora tocca a Cappello fare i conti con il bilancino nelle deleghe da distribuire alla prossima e immediata riunione di gruppo, perché qui, nonostante un centro –destra pedemontano evanescente in tutti i sensi, si gioca la rielezione tra poco più di due anni. Per un Ricca allo stato attuale perso (politicamente parlando) deve recuperare un Iannitti “arrabbiato” e quale migliore panacea se non quella di un assessorato? Altra situazione strana, o meglio diciamola tutta, “vox populi” vede un ammiccamento di Fabrizio Pepe da parte del centro –destra e più segnatamente da parte di Aldo Patriciello, il quale affermò a chiari lettere l’anno scorso durante la campagna elettorale delle elezioni al Parlamento europeo che voleva mettere in pianta stabile le “tende politicamente” nel capoluogo matesino. E’ plausibile che peschi nel gruppo di Piedimonte Democratica e, ancor più vada a pescare una colonna portante del sindaco Cappello, quel Pepe che nelle sedute di Consiglio Comunale si è sempre mostrato puntiglioso e arcigno proprio nei confronti della minoranza pidiellina? Domande che troveranno presto una risposta, nella chiave di lettura che si andrà a dare quando sarà composta la prossima Giunta Comunale. Per chiudere in bellezza, un’ultima vox populi vede un altro ammiccamento importante registrarsi, cioè quello tra il sindaco Vincenzo Cappello e l’Udc. E’ vero che Mimì Zinzi tra i primi pensieri dopo la sua vittoria possa aver ricordato la sua adolescenza politica proprio in casa Cappello (la vecchia guardia dei Cappello per intenderci), ma che il sindaco lasci il Pd (sebbene in contrasto di vedute con alcuni dirigenti provinciali) al momento è da escludere. Poi, nella vita, non si sa mai…
A PEPARE UN PO' DI PIU' QUESTA VICENDA CI PENSA ANCHE IL CONSIGLIERE COMUNALE IDV EMILIO IANNOTTA: "Fateci capire qualcosa!"
Alla luce dell’annunciato azzeramento a cui il Sindaco avv. Vincenzo Cappello intenderebbe procedere, con rivisitazione di tutte le deleghe, comprese quelle degli Enti Sovracomunali, ritengo utile e doveroso proporre una riflessione ai cittadini piedimontesi, ai partiti politici e al Sindaco. Innanzitutto credo sia opportuno che il gruppo di Piedimonte Democratica e il Sindaco chiariscano se questo azzeramento e il nuovo esecutivo intendono muoversi nell’alveo di centro sinistra, visto che insistite voci di stampa, peraltro non smentite, lascerebbero intendere dell’esistenza di una trattativa in corso dello stesso Sindaco con l’UDC del neopresidente provinciale On. Domenico Zinzi. Se la nuova amministrazione rimane espressione del centro sinistra, ci appare evidente che essa non possa non tenere nella debita considerazione i risultati elettorali che a più riprese hanno evidenziato un crescente consenso di Italia dei Valori che, sia in ambito comunale che sovra-comunale, si conferma, di gran lunga, come seconda ed essenziale forza politica di tale schieramento. Per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini che ci accreditano di un consenso crescente ritengo doveroso confermare, in qualità di Consigliere Comunale di Italia dei Valori e di responsabile provinciale degli eletti, la disponibilità a farmi carico di attività di governo purchè al partito di Italia dei Valori venga riconosciuta dignità e responsabilità adeguate e proporzionate al consenso attribuitoci dai cittadini.

Operazione di servizio Primo Maggio. Timbravano i cartelli all'Asl ed al Consorzio Rifiuti per i colleghi assenti. Quattro gli arrestati.

Addirittura in una circostanza un dipendente era arrivato a timbrare venti cartellini in una sola mattinata. Nel periodo pre -natalizio in via Giotto a Santa Maria Capua Vetere risultavano presenti 30 dipendenti, ma effettivi ve ne erano 5!
Assenze dagli uffici, false vidimazioni dei cartellini marca tempo: il tutto ripreso in maniera inequivocabile dalle telecamere. Operazione antiassenteismo dei carabinieri nel Casertano: arrestati in flagranza di reato numerosi dipendenti dell'Asl e del Consorzio Unico per la raccolta dei rifiuti. Sono stati i carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere e delle stazioni di Grazzanise e Castel Volturno, insieme con altri militari del Comando Provinciale di Caserta, ad aver messo in atto l'operazione antiassenteismo, denominata '1° Maggio' in numerosi uffici di amministrazioni ed enti pubblici. L'operazione e' scattata - ha spiegato in una nota il comandante della compagnia carabinieri di Santa Maria Capua Vetere, capitano Carmine Rosciano - al termine di una prolungata attivita' investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nel corso della quale, attraverso riprese video-filmate, effettuate nelle adiacenze degli uffici, sono state acquisite immagini ''che hanno documentato in maniera inequivocabile le condotte di assenteismo poste in essere quotidianamente dalla gran parte dei dipendenti, mediante la fraudolenta vidimazione collettiva dei cartellini marca-tempo, affidati a pochi dipendenti''. Eseguite anche perquisizioni, pedinamenti, rilievi fotografici. Gli indagati dovranno rispondere di truffa aggravata ai danni dello Stato, falso, interruzione di pubblico servizio e danneggiamento.
In una occasione un dipendente dell' Asl in via Giotto di Santa Maria Capua Vetere, nel casertano, era arrivato a timbrare venti cartellini marcatempo per conto di suoi colleghi in giro per la citta' ma ufficialmente al lavoro. Era successo nei giorni prefestivi del periodo natalizio, quando al lavoro risultavano presenti quasi 30 dipendenti, ma in realta' c'erano solo 5 impiegati pubblici. Le indagini sono state coordinate dal pm Donato Ceglie della procura samaritana. Per questa inchiesta lo scorso settembre e' stata istallata una telecamera negli uffici dell'azienda sanitaria, e le immagini hanno permesso l'arresto di quattro dipendenti accusati di truffa ai danni dello Stato, interruzione di pubblico servizio e falsita'. In nove, coloro che beneficiarono della 'vidimazione collettiva', sono stati invece denunciati. Si tratta di impiegati dell'Asl e del Consorzio unico per la raccolta dei rifiuti. Tra gli arrestati c'e' anche il figlio di un pregiudicato vicino al clan dei Casalesi, Castrese Papa.
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Provincia, c’è il consiglio ma non la giunta. Questa sprtizione dei pani e dei pesci è lunga e tortuosa...

È sempre più profondo il contrasto tra Zinzi e Giuliano. Le "prebende" sono poche e le richieste sono tante.Oggi la prima seduta. Il presidente pretende «tre prof»
Anche l’estremo tentativo di mediazione esperito ieri mattina a Roma è andato a vuoto. È servito solo a confermare la distanza abissale che separa oggi Domenico Zinzi e Pasquale Giuliano, dopo la trionfale cavalcata elettorale del centrodestra. E stamani il presidente della Provincia si presenterà per la prima volta in consiglio senza la giunta, esattamente come accadde cinque anni fa al suo predecessore Sandro de Franciscis. Nell’incontro di ieri Zinzi ha ribadito al coordinatore del Pdl lo schema che ha in mente per l’esecutivo: cinque assessorati più la presidenza dell’assemblea per il partito di Berlusconi e la galassia degli alleati minori (Udeur, Nuovo Psi, Mpa); due all’Udc; e tre assessori scelti di comune accordo nel mondo accademico, delle università e dei centri di ricerca, per occuparsi delle deleghe ritenute cruciali.
Ovvero, la gestione del ciclo dei rifiuti, la depurazione delle acque e le bonifiche, il territorio ed i lavori pubblici. Per contro, Giuliano è rimasto ancora una volta fermo sulle sue posizioni, ricordando al presidente gli impegni assunti al momento della definizione della candidatura: il Pdl — che insieme agli alleati può contare su una pattuglia complessiva di 16 o 17 consiglieri — vuole almeno sette assessori, più la presidenza del consiglio. E soprattutto, rivendica di poterli individuare nella massima autonomia, e senza criteri precostituiti. «Non intendo penalizzare le prerogative dei partiti— spiega Zinzi— ma semplicemente rafforzare il legame tra la comunità scientifica e le istituzioni, per far sì che le competenze del mondo accademico vengano utilizzate concretamente per risolvere alcune annose emergenze del territorio.
È indispensabile rimarcare la nostra diversità rispetto alle amministrazioni che ci hanno preceduto e garantire una svolta vera in settori determinanti, come quello dei rifiuti, delle depurazione, delle bonifiche che hanno fatto registrare i maggiori ritardi e che sono alla ribalta della cronaca per le indagini della magistratura. Credo sia assolutamente possibile contemperare queste esigenze con quelle di rappresentatività dei partiti». Ma il presidente lancia anche l’allarme sui rischi connessi al viavai dei consiglieri nelle liste e nei gruppi consiliari. «Bisogna mettere un punto fermo per non ripetere gli errori del passato: per quanto mi riguarda gli equilibri sono quelli emersi dalle urne, che hanno ratificato la volontà dei cittadini. La campagna acquisti non porta da nessuna parte, può solo destabilizzare». Ieri sera Zinzi ha promosso una riunione dei capigruppo (anche di minoranza) per definire l’organizzazione dei lavori del consiglio. Oggi, i rappresentanti del Pdl si presenteranno regolarmente in aula, ma è probabile che i lavori vengano sospesi subito dopo le formalità di rito.
Caiazzorinasce:
Questo un ipotetico e "fantasioso" colloquio tra Zinzi e Giuliano, il primo "marcianisano" il secondo "aversano":
Giuliano: Uagliòòò che ghie'? Mijarààà ott' sessur' e nu' par' e presidenz'...
Zinzi: Caaaomm'! Ma stanaot' e rur'mut' scaaaaouuz'!
Giuliano: Allora nunn'è capit' o so' ott' o' jamm' tutt' a cas'...
Zinzi: Nae! Ma u ssajae comm' fa' nu pass'r a Marcianais? CEEEEP! Tu anatu 'ppoc vaj a caaaaas' so ciainque i sessaur' si è bbuoò!
Non ce ne vogliano i diretti interessati, ma in ossequio alle direttive dell'Europarlamentare Rivellini, questo è un modo di valorizzare il dialetto...
Sopra a sx Zinzi e a dx Giuliano. In mezzo un "esterrefatto" elettore assiste alla diatriba...

LA CURIOSITA'/ Il verde è guasto:al semaforo si passa col nero...Accade a Casagiove per una lampadina fulminata

Rallentamenti nell'ingresso in centro di auto e mezzi pesanti, ma gli habitué si adattano al semaforo a due luci
Al semaforo si passa col nero. Accade a Casagiove, dove da qualche tempo il semaforo dell’incrocio stradale tra viale della Libertà e via Castiello non segnala il verde. Si accendono infatti solo la luce rossa e quella gialla mentre il segnale luminoso del via resta spento per tutta la durata del transito consentito. Alla base dell’inconveniente probabilmente un semplice guasto alla lampada (che andrebbe sostituita), ma intanto il semaforo resta così, a mezzo servizio, creando non pochi disagi ai conducenti ignari che davanti al semaforo a due luci non sanno bene quando proseguire o meno.
Intanto il semaforo nero torna a illuminarsi in concomitanza del rosso. Un inconveniente non da poco dal momento che su viale della Libertà si riversa ormai un traffico intenso durante tutte le ore del giorno. La strada consente, infatti, di entrare nel centro città evitando di percorrere la più trafficata via Appia, e l’incrocio con via Castiello rappresenta uno dei punti nevralgici del tragitto alternativo per automobili, scooter, motociclette e anche grossi camion che entrano in città provenendo dall’autostrada.
Nonostante l’intenso traffico e il semaforo in tilt fortunatamente non si segnalano incidenti. E anche se permangono disagi dovuti a temporanei rallentamenti del flusso delle vetture, gli habitué del semaforo a due luci sanno che qui invece del verde, si attraversa col nero.
Carlo jr Desgro

Blitz antiassenteismo dei Carabinieri presso l'Asl e il Consorzio Unico dei rifiuti. Arrestati numerosi dipendenti

I carabinieri hanno dato corso all'operazione denominata "Primo Maggio" presso gli uffici di varie Amministrazioni ed Enti Pubblici.
Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere e delle Stazioni di Grazzanise e Castel Volturno coordinati dal Capitano Carmine Rosciano (nella foto), supportati da personale del Comando Provinciale di Caserta, stanno dando esecuzione ad una vasta operazione antiassenteismo (denominata "1° MAGGIO") presso gli uffici di varie Amministrazioni ed Enti pubblici. Gli interventi (caratterizzati da perquisizioni, pedinamenti, rilievi fotografici ed immagini captate da telecamere installate da mesi in punti strategici) hanno consentito l'arresto in flagranza di numerosi dipendenti dell'ASL e del Consorzio Unico per la raccolta dei rifiuti. Il blitz è scattato al termine di una prolungata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nel corso della quale, attraverso riprese video-filmate svolte nei pressi degli uffici, sono state acquisite immagini che hanno documentato in maniera inequivocabile le condotte di assenteismo poste in essere quotidianamente dalla gran parte dei dipendenti, mediante la fraudolenta vidimazione collettiva dei cartellini marca-tempo, affidati a pochi soggetti. I responsabili di tali condotte, alcuni dei quali sorpresi in flagranza, dovranno rispondere di "truffa aggravata ai danni dello Stato, falso, interruzione di pubblico servizio, danneggiamento". Le indagini proseguono al fine di acquisire riscontri a numerose ipotesi di reato.

Piedimonte Matese. Ecco la sentenza del T.A.R. che da il via libera al Centro Commerciale

Il dispositivo numero 1502 del 2008 rende note le decisioni dei Giudici. La controparte ora, potrebbe fare ricorso al Consiglio di Stato, allungando ulteriormente i tempi per l'apertura della struttura in via Canneto
Autorizzazione legittima. Il Tar Campania ha, in parte, respinto ed, in parte, dichiarato inammissibile la serie di ricorsi che si sono succeduti per l’annullamento del provvedimento dell’ufficio tecnico comunale di Piedimonte Matese , rilasciati nella primavera del 2007, per la messa in sicurezza ed il cambiamento di destinazione d’uso del complesso dell’ex cotonificio in via Canneto per la realizzazione di un centro produttivo polivalente. A presentare il ricorso undici operatori commerciali. Il Tar ha in sostanza bocciato a 360 gradi le tesi e le argomentazioni predisposte contro la Seri( nel giudizio si sono costituiti in giudizio sia il comune che la regione la quale a sua volta aveva commissariato il comune per la mancata adozione sin dal 2000 del piano commerciale) . In particolare il TAR ha accolto la tesi che nelle aree interessate dal giudizio si possono realizzare insediamenti ed impianti commerciali : “…Ne consegue- dicono i giudiici dell'ottava sezione del TAR- che, in definitiva nell'esaminare le interrelazioni tra programmazione/pianificazione urbanistica e commerciale, la scelta di intervenire nelle forme dell’adeguamento e non della variante correttamente risulta motivata in considerazione della genericità della previsione urbanistica di individuazione di impianti industriali, della piena conformità di localizzazioni commerciali in ragione delle accertate caratteristiche socio-economiche, funzionali e strutturali delle singole zone d’insediamento, senza comportare variazioni degli indici edificatori delle aree e l’aumento dei volumi esistenti; ed, infine, indipendentemente dalla terminologia codificata, della assenza di un espresso divieto installare nella zona D funzioni commerciali, in quanto complementari a quella industriale……”. Parimenti i giudizi hanno dato torto ai ricorrenti in ordine al commissariamento del SIAD, lo strumento generale di distribuzione commerciale già oggetto di autonomo ricorso dei consiglieri comunali di minoranza del centro destra respinto sempre dal tribunale in un altro procedimento. Questo tipo di censure sull’atto di nomina del commissario ad acta e sulla procedura sono stati dichiarati inammissibili. A difendere l’impresa gli avvocati Carlo Grillo ed Umberto Gentile mentre il comune è stato difeso dall’avvocato Luigi D’Angiolella.

Alife. Sequestrato pane in pessimo stato di conservazione. Segnalato all'A.G. un soggetto.

I militari della Stazione di Alife, hanno fermato un furgone che trasportava pane. L'automezzo non era idoneo e i carabinieri hanno proceduto al sequestro. Sequestrata anche la mensa di un Istituto scolastico e i locali di una macelleria di Piedimonte Matese
Controlli a tappeto sono stati avviati dai Carabinieri nei vari comuni del comprensorio matesino, finalizzati in particolare alla tutela della salute pubblica. Si sta procedendo in pratica ad una serie di accertamenti e verifiche presso attività commerciali nel settore alimentare. Nel corso della prima fase di questi controlli, i militari della Stazione di Alife, al comando del Maresciallo Giovanni Aceto, hanno effettuato un controllo sul trasporto di prodotti alimentari presso il mercato settimanale. In pratica a bordo di un furgone, privo dei necessari requisiti igienico sanitari, assolutamente non idoneo al trasporto di alimentari che sarebbero poi finiti sulle tavole dei consumatori, i Carabinieri hanno rinvenuto decine di chilogrammi di pane e altri tipi di alimenti, tra l'altro tenuti in pessimo stato di conservazione, dovuta anche alla scarsissima pulizia del mezzo di trasporto. Ovviamente tutti i prodotti alimentari sono finiti sotto sequestro, mentre l'autotrasportatore è stato segnalato alla competente Autorità Sanitaria, alla quale è stata anche affidata la merce per le ulteriori analisi. Non é la prima volta che nella zona del matese, i Militari della locale Compagnia, coordinati dal Capitano Salvatore Vitiello, avvalendosi spesso della preziosa collaborazione dei Carabinieri del N.A.S., effettuano controlli e sequestri in materia igienico-sanitaria. Alcuni mesi fa, infatti, in un noto ristorante furono rinvenuti decine e decine di chilogrammi di alimenti, pasta, prodotti ittici, vegetali, ortaggi e frutta, tenuti in pessimo stato di conservazione, che furono sottoposti a sequestro, così come è accaduto per circa un quintale di prodotti alimentari di una azienda casearia e per alcuni magazzini adibiti a deposito di alimenti e bevande. Altri sequestri hanno anche riguardato negli ultimi tempi, la mensa di un istituto scolastico e i locali di una macelleria di Piedimonte Matese. I Carabinieri assicurano che ulteriori controlli e accertamenti per garantire la salute dei cittadini proseguiranno anche nei prossimi giorni.

Rapina un uomo e lo pesta in maniera selvaggia. Arrestato grazie alle impronte lasciate sugli occhiali del malcapitato

Rapina a mano armata e sequestro di persona. Questi i capi di accusa per un noto pregiudicato, Salvatore Coppola, 29 anni arrestato dagli agenti della Questura di Caserta
Ha picchiato, seviziato e rapinato un uomo, ma ha lasciato le sue impronte sugli occhiali della vittima. Per questo la squadra mobile della Questura di Caserta ha arrestato su mandato del gip di Santa Maria Capua Vetere un pregiudicato casertano per rapina a mano armata e sequestro di persona. Salvatore Coppola, 29 anni, durante la notte del 16 aprile scorso, insieme a due complici, tutti con i volti coperti da passamontagna, ha aggredito un imprenditore casertano mentre parcheggiava la sua auto nel garage della sua abitazione, percuotendolo violentemente con il calcio di una pistola e rinchiudendolo nel portabagagli dell'auto mentre i tre si impossessavano di denaro, cellulari, ed altri oggetti di valore. Ma Coppola, picchiando la vittima con gli altri due rapinatori per farsi dare i codici de bancomat e delle carte di credito, gli ha strappato gli occhiali dal volto senza avere i guanti alle mani. Il pregiudicato e' indiziato anche per una seconda rapina, consumata la notte successiva, questa volta a danno di una donna, anche lei aggredita nel garage della sua abitazione, dato che e' stato trovato in possesso di alcuni oggetti sottratti alla vittima che e' stata oggetto di efferate violenze. La polizia ha recuperato una parte della refurtiva sottratta.

Caiazzo. L’Associazione “Caiazzo Città Viva” collegata a doppio filo con la minoranza consiliare si è spaccata…

Paventata la chiusura della sede. Anche in Consiglio Comunale si presume che il gruppo si divida.
Lo preannunciammo qualche giorno e sembra che l’indiscrezione ora sia avviluppata da dati certi. C’è spaccatura tra i membri dell’Associazione “Caiazzo Città Viva” espressione diretta del gruppo di minoranza consiliare in Consiglio Comunale. La causa di tutto ciò, sarebbe nle mancato appoggio elettorale ad Amedeo Insero, consigliere comunale e candidato con il Pd alle scorse elezioni provinciali. Alcuni membri del direttivo si sono dimessi dall’Associazione e ciò ha creato un ulteriore effetto domino anche tra gli stessi membri del gruppo consiliare, cinque in tutto, il cui capogruppo è l’avvocato Ciro Ferrucci. E questi insieme a Francesco Perrone e Stefano Mennillo resterebbero come gruppo consiliare Città Viva, mentre gli altri due membri Amedeo Insero e Antimo Cerreto, entrambi di area Pd, farebbero gruppo a parte. Lunedì scorso si è tenuta un’assemblea che ha portato ulteriori elementi alla luce e ne sarebbe venuta fuori anche una non condivisione di intenti proprio tra Insero e Mennillo, il primo avrebbe infatti additato il secondo del mancato appoggio elettorale. Così come anche Perrone, da sempre vicino alle posizione del centro destra, non avrebbe appoggiato l’alleato alle provinciali, ma anzi addirittura l’avversario politico, ovvero il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto che qui in città ha rastrellato consensi a quattro cifre! La stessa Associazione si è poi prodigata nell’inviare uno scarno comunicato di cui diamo conto: “In seguito alla riunione avvenuta ieri sera, lunedì per chi legge, successiva alla convocazione di tutti i soci dell'assemblea, la medesima ha deliberato: di continuare le attività dell'associazione;di convocare, da qui a due settimane, una riunione i cui punti all'ordine del giorno saranno:rinnovo del consiglio direttivo, anche in seguito alle dimissioni di parte di esso;nuova campagna di tesseramento annuale.” Il comunicato non è firmato dal presidente dell’Associazione Raffaele Santabarbara, che intanto si sarebbe recato anche a chiedere il distacco delle utenze della sede a lui intestate, almeno queste le voci di corridoio.

Piana di Monte Verna. Ditta inadempiente nei lavori di ristrutturazione di via Martelli. Il Comune la cita in giudizio

Il sindaco Raffaele Santabarbara ha citato in giudizio la ditta inadempiente. Suo fratello, Geometra Lorenzo, direttore di quei lavori
Si registrano ancora inadempienze da parte di ditte incaricate di venire a svolgere lavori a Piana di Monte Verna, le quali una volta dato il via ai lavori, lasciano i cantieri in sospeso per parecchio tempo. Già capito con la piazza sottostante la Chiesa, ovvero nella villetta comunale, ed ora è capitato per la sistemazione di Vico I° Martelli, i cui lavori di ristrutturazione il Comune guidato dal sindaco Raffaele Santabarbara (nella foto) appaltava alla ditta Società Alfa Costruzioni S.r.l. per dei lavori di sistemazione del Vico I Pari Martelli e di Via Vecchia Anzianelli , con affidamento della direzione dei lavori al Geom. Lorenzo Santabarbara (fratello del sindaco,ndr). Nonostante vari solleciti e diffide, la ditta in questione, dopo una sospensione dei lavori di che trattasi conseguenti alla redazione di una perizia di variante in corso d’opera, non ha più ultimato i lavori di che trattasi, ed il Comune nel frattempo provvedeva a contestare in tutto o in parte la perizia stessa. A questo punto l’Amministrazione Comunale intende conferire apposito incarico legale per la citazione in giudizio della impresa appaltatrice Società Alfa Costruzioni S.r.l. , volta alla richiesta dell’applicazione delle penali previste nel capitolato d’appalto ed al risarcimento danni e si è rivolta all’avvocato Izzo Francesca , da Castel Morrone , che già per il passato ha ricevuto analoghi incarichi per conto del Municipio pianese. Veniva quindi concordato con il professionista per le vie brevi l’accettazione dell’incarico, che ha indicato in € 2.500,00 complessivi la somma necessaria per spese e competenze professionali, IVA e CPA comprese, per tale giudizio.

Pillole dall'Alto casertano. Piana di Monte Verna, Caiazzo e Dragoni

Piana di Monte Verna. Il Comune applica le tariffe regionali per la tassa sulle acque reflui
Il Comune di Piana di Monte Verna che gestisce in proprio il servizio idrico per gli utenti della frazione Villa S. Croce provvedendo alla bollettazione sia dei consumi idrici che di quelli relativi alle acque reflue, mentre per gli utenti del Capoluogo solo quelli relative alle acque reflue, in base ai consumi comunicati dal C.I.T.L., ha rese pubbliche le nuove tariffe per l’anno 2010applicando le tariffe determinate dalla Regione Campania al 100% dei consumi effettuati. Per le civili abitazioni la tassa è di euro 0,10 per la fogna e 0,29 per la depurazione, mentre per le aziende la tariffa è di 0,04 per la fogna ed euro 0,10 per la depurazione. Ovviamente a metro cubo.
Caiazzo. Costruzione nuovo Isiss, presso il Comune chiunque può prendere visione dei relativi atti.
Il responsabile dell’area tecnica Pino Grasso, rende noto che sul Comune sono ancora disponibili gli atti per la costruzione del nuovo Isiss (Istituto Superiore) che comprende Geometri e Liceo Scientifico. Chiunque quindi può recarsi presso l'Ufficio di Segreteria che presso l'ufficio Politiche del Territorio ove sono depositati, appunto gli atti relativi alla realizzazione da parte dell' Amministrazione Provinciale di Caserta Provinciale della nuova sede del Liceo Scientifico e dell' Istituto Tecnico per Geometri. Coloro che hanno interesse possono visionare gli atti recandosi presso gli uffici specificati nei giorni di lunedì e mercoledì dalle are 9,00 alle are 12,00 e dalle ore 16,00 alle ore 18,00.
Dragoni, si ribalta camion sulla Telesina. Tragedia sfiorata
Tragedia sfiorata a Dragoni nel pomeriggio di martedì scorso, poco dopo le 18.00. Un camion di grossa cilindrata si è ribaltato, per cause non ancora chiare, sulla rampa che immette sulla superstrada Caianello- Benevento. Traffico bloccato per qualche ora. Illeso il conducente del grosso mezzo. Nessun altro mezzo è stato coinvolto nell’incidente. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Piedimonte Matese e il servizio 118. Il traffico poco dopo è ritornato alla normalità.

Provincia. Riccardo Ventre fa un passo indietro e rinuncia all'assessorato.

Molti guardano a questo gesto come un vero e proprio segnale politico per altri lidi...Del resto il Cardinale è sempre il Cardinale!
“Faccio al presidente Zinzi e a tutti i consiglieri provinciali i miei migliori auguri di buon lavoro per questa nuova esperienza politica che deve segnare un punto di rottura netto con gli ultimi cinque anni che si sono contraddistinti per il declino di un ente per un decennio modello di buona amministrazione per tutta la nazione”. E’ l’ex presidente Riccardo Ventre, alla vigilia del consiglio d’insediamento della nuova amministrazione provinciale, a rivolgersi ai componenti del parlamentino di corso Trieste per invogliarli a riprendere un cammino politico interrottosi dopo la fine della sua giunta. “Tutti sanno l’amore che ho per questa terra e per questo ente che ho amministrato per nove anni raccogliendo tantissimi successi – ha spiegato Ventre – non è un mistero che, sino all’ultimo momento, sono stato in corsa per la presidenza anche in virtù di una promessa che mi era stata fatta da Silvio Berlusconi in persona. L’amore per questa terra, mi hanno però, portato a seguire una logica di coalizione e a fare un passo indietro. Ovviamente, venuto meno il mio impegno personale diretto, non si è affievolito il mio impegno politico”. Ventre parla con soddisfazione della lista da lui ispirata Liberal. “Ho messo assieme una serie di persone che, come me, amano questa terra, e ho formato una lista che, nonostante, la campagna elettorale breve, ha raccolto il 4% dei consensi – ha sottolineato – cifra che, giusto per fare un esempio, avrebbe potuto garantire l’elezione di un parlamentare. Forse anche in virtù di questa affermazione, si è paventata una mia presenza in giunta. Non è così, non sarebbe di buon gusto fare l’assessore di un ente di cui sono stato presidente. Al neopresidente e a tutti i consiglieri, però, dico di essere a loro completa disposizione come se non di più fossi parte integrante di questa squadra di governo

mercoledì 28 aprile 2010

TG DELLE 20,30 DI ITALIANEWS.INFO

Letino. I gruppi folk dell'Alto Casertano si sono riuniti con i vertici del Fitp regionale e nazionale

Sette gruppi facenti parte il Comitato chiamati a raccolta dall’inossidabile Presidente Pasquale Di Meo, ci hanno onorato della loro presenza il Presidente Regionale FITP – Campania Enzo Cocca ed il Presidente Nazionale Benito Ripoli.
Nella magnifica scenografia del borgo di Letino, paesino del massiccio del Matese, arroccato su un alto colle, a dominare il lago sottostante, si è svolta la quinta Assemblea provinciale del neonato Comitato Fitp Caserta, di cui fanno parte i seguenti Gruppi Folk appartenenti alla FITP: Aria Nova di Ruviano, I Quattu Pizzi di Valle Agricola, I Figli di Lauro di Lauro di Sessa A., Novi Soles di San Gregorio Matese, A’ Cetta di Casanova di Carinola, Gli Sbandieratori Borgo Fontana di Fontanafredda di Roccamonfina e Ri Tinazzoli di Letino. Sapevamo tutti che comunque questa volta non sarebbe stata come le altre. Sì, perché oltre alla splendida accoglienza dei padroni di casa, del Pres. Paolella e del Sindaco Orsi, oltre al colpo d’occhio della sala consiliare in cui siamo stati ospitati, dove vi erano esposti fotograficamente quasi tutti i costumi folk dell’alto casertano – molisano, oltre ai tanti giovani presenti, oltre alla risposta sempre positiva dei sette gruppi facenti parte il Comitato chiamati a raccolta dall’inossidabile Pres. P. Di Meo, ci hanno onorato della loro presenza il Pres. Regionale FITP – Campania Enzo Cocca ed il Pres. Nazionale Benito Ripoli. Il via all’inizio dei lavori è spettato all’ottimo Pres. Paolella, il cui gruppo, “appartenente ai 7”, ha fatto gli onori di casa in maniera impeccabile, presentando il suo costume folk tramite una coppia vestita. La spiegazione e la tradizione del costume chiesta in seguito dal Pres. Ripoli, è stata affidata allo studioso Fausto Perrone, vero artefice della preparazione del gruppo, come lo ha definito il Pres. Paolella. La parola è passata poi al sindaco di Letino, Antonio Orsi, che da subito si è dimostrato aperto ad ogni “proposta folk” e che ha garantito la sua massima e completa disponibilità. Ha ringraziato le autorità presenti e salutato uno ad uno “i 7”, facendo chiaramente trasparire dalla sua voce, l’onore e la gioia per aver scelto proprio Letino come struttura ospitante per tale assemblea. Da lui poi, il Pres. Di Meo, il cui saluto è stato come sempre quello di un padre orgoglioso verso i suoi figli. “Su Letino da tempo verte un progetto che non è mai caduto nel pozzo della dimenticanza: fare qualcosa per valorizzare lo splendido costume folk di questo luogo. Quale occasione migliore se non questa, alla presenza dei Pres. Cocca e Ripoli?”(N.d.R.). Come consueto il suo amore per il folk ha preso il sopravvento, scaldando di enfasi la sala in cui eravamo senza però mai perdere di vista quelli che erano i punti all’ordine del giorno. Per prima cosa ha letto ai presenti la lettera scritta al nuovo Pres. Della Provincia di Caserta, on. Zinzi, nella quale esplicitamente scriveva: Presidente, noi ci siamo. Tra le righe noi abbiamo voluto leggere: i sette gruppi appartenenti alla FITP si sono riuniti sotto un’unica bandiera per far sentire in coro la loro voce. Una voce potrebbe non essere udita, ma sette non potranno mai passare inascoltate! Voci che sono diventate fisicamente tangibili, attraverso il depliant che rappresenta la storia e la mappa territoriale del folk casertano, distribuito in sala proprio in occasione dell’Assemblea e l’inizio della costruzione del sito http://mailstore.rossoalice.alice.it/exchweb/bin/redir.asp?URL=http://www.fitpcaserta.org/. E’ la volta poi del Pres. Cocca. “Sono stato presente proprio la scorsa estate a Letino, durante una manifestazione e finalmente potei prendere visione del vestito folk del luogo, prima di allora visto solo sul cartaceo. In questo paese c’è una grande realtà e deve essere rivalutata. Negli ultimi anni il folk campano si è un po’ sparso, per così dire. La FITP del passato, non ha svolto ruoli se non quelli di facciata. Questo perché? Perché la vecchia gestione ha teso a favorire poco questa regione così come altre. La FITP, era conosciuta unicamente come eventuali coperture assicurative in casi di sinistri ai tesserati e nulla più. Con il cambio al vertice, le cose sono cambiate. Basti pensare che da 27 gruppi campani tesserati, quest’anno stiamo sfiorando i 50. Ci proponemmo di portare il folk in Campania e così è stato fatto”. (N.d.R.). E’ sufficiente rifarsi alla grande manifestazione che si tenne a Benevento lo scorso settembre “Italia e Regioni” , alla quale presero parte più di 28 gruppi provenienti da ogni parte d’Italia, richiamando più di mille persone ed andando oltre le più rosee aspettative! Capiamo quindi bene che questi signori fanno seguire i fatti alle parole. Congedandosi il Pres. Cocca ha rivolto il suo ultimo pensiero ai giovani: “L’abito folk deve essere il vostro orgoglio. Voi che siete e rappresentate il nostro futuro dovete e dovrete indossarlo come un grande dono fattovi dai vostri predecessori.” (N.d.R.). Dopo queste bellissime parole il testimone è passato a LUI, al Pres. Ripoli, che ha esordito con uno dei suoi affettuosi e rassicuranti sorrisi. Dopo il giusto merito alla nostra unione “Siete una federazione nella federazione e come voi ne esiste solo un’altra in Lombardia, quindi complimenti.”, come già il Pres. Cocca, anche Lui ha ribadito che la questione Campania era abbastanza out, ma che ora rappresenta uno dei punti forti della grande famiglia FITP, che annovera, spiegandolo ai giovani, più di 400 gruppi. Che raccoglie nelle sue braccia tutto il meglio che si può avere dal Folk. “La prima cosa che feci, il giorno dopo il mio insediamento, fu farmi circondare da giovani. Abbiamo ristrutturato il sito sul quale trovate tutte le news ed informazioni necessarie. Ho puntato molto sui giovani e sono sicuro che non mi deluderanno. Da quest’anno nella nostra federazione abbiamo dato lustro alla musica popolare che attira sempre più fans, abbiamo migliorato e ampliato gli scambi culturale ed inoltre abbiamo creato una nazionale di calcio FITP. Pensate che solo nell’ultima partita, più di 20 gruppi si sono esibiti nella splendida cornice dello stadio “Olimpico” di Roma. La mia forza sono appunto i giovani e ricordate sempre che bisogna essere uniti, bisogna creare sinergie, come avete fatto voi, Comitato e, non scoraggiarsi mai.” (N.d.R.). Il Presidente poi è passato al bilancio, illustrando un bellissimo progetto che sta prendendo piede: l’acquisto di uno stabile nel cuore di Roma, in cui ogni regione avrà la propria stanza, struttura che sarà affiancata da una foresteria con più di 40 posto letto: “Perché non bisogna mai perdere di vista l’ospitalità”. (N.d.R.). Ha continuato dicendo: “La FITP, porta avanti continuamente protocolli d’intesa come con la FIC, per quanto riguarda il Carnevale e con la FITA, federazione italiana teatro amatori (il Pres. Ripoli è stato insignito del premio Sciacca.)” (N.d.R.). E’ passato poi alle nostre brochure, di cui siamo molto fieri e riallacciandosi alla visibilità della Campania ha proposto di far avvenire proprio a Letino, un’altra manifestazione importante della FITP: “Portiamo a Letino La Scalinata del Folklore”.(N.d.R.). Ossia l’ambientazione del calendario artistico della FITP, che così porterà in tutta Italia la nostra provincia ed i nostri gruppi e che ha già visto come protagonista una nostra vicina, lo scorso anno, il Molise. Inutile dire e sottolineare che la macchina è stata già messa in moto e quasi a non volersi far scappare questa occasione, il Pres. Di Meo, a nome di tutti noi, ha dato risposta affermativa, anzi dicendo che questo evento coinciderà con un vero e proprio festival Casertano del folklore. Sicuramente rappresento il pensiero di tutti, dicendo che davvero non ci aspettavamo tutto questo lustro. Sentirci chiamare da persone così grandi, quali il Pres. Cocca ed il Pres. Ripoli, federazione nella federazione, sentirci incitati nel non mollare mai, esortati a credere ancora di più in noi, che possiamo contare su di loro, beh, non possiamo che essere fieri di quanto stiamo facendo. Per me, che ero seduta al tavolo dei “i grandi”, posso testimoniare che non erano parole dette tanto per dire. Ho potuto constatare da vicino il loro entusiasmo e la loro stima verso di noi, ma soprattutto verso il nostro Pres. Di Meo, senza il quale non saremo arrivati dove siamo.
Francesca Grella,Ufficio Stampa - FITP Caserta

E' Ancora caos rifiuti! L'emergenza nelle province di Napoli e Caserta è tutt'altro che finita!

L'Ispra Istituto Superiore per la Protezione Ambientale: A Napoli e Caserta la differenziata è un flop..."
''A fronte delle problematiche connesse alle condizioni emergenziali ancora presenti nelle province di Napoli e di Caserta'' la raccolta differenziata si ferma rispettivamente al 14,8% e all'11,5%. Questo quanto emerge dal rapporto sui rifiuti urbani 2009 dell'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), presentato oggi a Roma. A proposito del calo di quasi 2 punti percentuali fatto registrare da Napoli nella raccolta differenziata, secondo Stefano Laporta, sub-commissario dell'Ispra, i dati preliminari realtivi ''al biennio 2009-2010 lasciano pensare a un aumento della percentuale di raccolta differenziata''. A spiegare il calo di raccolta differenziata a Napoli, osserva Laporta, potrebbe essere il fatto che ''nel biennio 2007-2008 era andato in tilt tutto il sistema di gestione dei rifiuti'', ed e' servito del tempo per rimetterlo in sesto. Il capoluogo partenopeo segna, infatti, secondo il rapporto Ispra 2009, una diminuzione di 1,9% nella differenziata al 2008, passando dall'11,5% del 2007 al 9,6% del 2008. Questo a fronte di un aumento generale della raccolta in Regione, anche se a tenere alta la media regionale della differenziata ci pensano le province di Avellino (36,9%) e di Salerno (33,3), mentre la abbassano i dati delle province di Napoli (14,8%) e di Caserta (11,5%) dove sono ancora presenti - si legge nel rapporto - ''condizioni emergenziali''.
I numeri di tutta Italia che complessivamente è arrivata al 30,6% di differenziata. La raccolta differenziata raggiunge nel 2009 il 30,6% sulla produzione totale dei rifiuti in Italia. Va bene il nord che arriva al 45,5%, superando l'obiettivo del 45% fissato dalla normativa. Sono lontani, invece, sia il centro con il 22,9%, sia il sud fermo al 14,7%. Uno dei risultati peggiori e' del Lazio, con il 12,9%. La differenziata arretra a Napoli di quasi due punti percentuali, passando dall'11,5% (al 2007) al 9,6% del 2008. Il miglior progresso lo compie la Sardegna, con un balzo del 6,9%. Questa la fotografia della raccolta differenziata nel nostro Paese fornita dal 'Rapporto sui rifiuti urbani 2009' dell'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). A livello regionale, il Trentino Alto-Adige e' in testa con una quota del 56,8%, secondo e' il Veneto con il 52,9%. Vanno bene anche l'Emilia-Romagna al 42,7% e il Friuli Venezia Giulia al 42,6%. Per il centro, la Toscana fa registrare la migliore percentuale con il 33,6%. Al sud cresce la raccolta della Campania di 5,5 punti percentuali, con le province di Avellino al 36,9% e di Salerno al 33,3% che mantengono la media alta, a fronte delle ''problematiche connesse alle condizioni emergenziali'' delle province di Napoli (al 14,8%) e di Caserta (al 11,5%). Tra le citta' con piu' di 150 mila abitanti, Reggio Emilia, con il 47,3%, e' la migliore. In totale sono 15 le citta' oltre il 30%, e tra queste Torino e Milano. Roma migliora di poco, toccando il 17,4%. Tra le citta' del sud, Cagliari e' al 17,8%, Bari al 16,8%, mentre Catania, Palermo e Messina hanno tassi ''decisamente bassi'', sotto il 10%.

Shoppers biodegradibili? Piedimonte Matese è stata precursore e non Caiazzo...

La Giunta guidata da Vincenzo Cappello, adottò i nuovi shoppers già nel mese di Settembre 2009. Fu rinviata l'immissione in circolazione per venire incontro ai commercianti locali.
E’ un’estate biologica quella in arrivo per tutti gli esercenti di attività commerciali di Piedimonte Matese. Si avvicina infatti la data per l’entrata in vigore dell’ordinanza sindacale che imporrà ai commercianti cittadini di distribuire shopper in materiale biodegradabile, in sostituzione di quelli composti in polietilene. Il provvedimento emanato dal sindaco Vincenzo Cappello, che darà tempo per adeguarsi fino al 30 giugno, risale al novembre dello scorso anno, quando il primo cittadino volle dare un segnale forte di attenzione da parte della sua amministrazione comunale verso il rispetto dell’ambiente, e vietò a partire dal 1 febbraio 2010, a tutti gli esercenti operanti nel territorio comunale, sia a posto fisso che itinerante, di fornire ai propri clienti buste non biodegradabili, in sinergia con le disposizione relative alla raccolta differenziata. L’entrata in vigore dell’ordinanza venne poi prorogata di qualche mese, accogliendo le richieste avanzate dai commercianti che avevano da smaltire precedenti riserve di shopper. Il capoluogo matesino è stato il primo comune a prendere questa iniziativa nel territorio, apripista nell’adozione di questa misura ecologica, dimostrando una sensibilità al tema dell’inquinamento. Convinto della sua utilità, il sindaco Cappello è fiducioso nell’iniziativa, sperando possa essere presa d’esempio da molti comuni per far qualcosa di concreto per la tutela ambientale.
E in città l’amministrazione comunale, in particolare l’assessorato all’ambiente retto da Giuseppe Riselli, continua a insistere con l’incessante attività di sensibilizzazione della cittadinanza verso le norme della differenziata, con l’affissione di avvisi pubblici, visto che una fetta della cittadinanza sembra non aver ancora recepito l’importanza di prestare attenzione e avere senso di responsabilità nel disfarsi dei rifiuti.
Michele Menditto

Alife. Le elezioni amministrative per eleggere il sindaco si terranno nel 2011

Tra un anno si sceglierà l'erede del compianto e rimpianto Fernando Iannelli, stroncato il 9 marzo scorso per un malore. Il sindaco facente funzione Maddalena Di Muccio: "Con ogni probabilità andremo al voto la primavera prossima"
Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è giunto ieri sul tavolo del vicesindaco di Alife, Maddalena Di Muccio (nella foto), il decreto presidenziale di scioglimento del consiglio comunale: un atto dovuto che, in base al Tuel, il Capo dello Stato firma nelle ipotesi di impedimento o morte del sindaco, come accaduto infatti nella cittadina romana. Restano in carica, in realtà, sia i consiglieri comunali che i componenti della giunta, ma con l’ufficialità del decreto viene sancito che il consiglio comunale è in scadenza anticipata di mandato e, pertanto, anche Alife rientrerà fra i comuni che saranno chiamati al voto alla prima tornata elettorale valida. «Con ogni probabilità – spiega il sindaco facente funzioni, Maddalena Di Muccio – si dovrebbe tornare al voto la prossima primavera. Per il momento, però, di ufficiale abbiamo soltanto il decreto del Presidente della Repubblica». In paese, la notizia dell’improvvisa scomparsa del compianto Fernando Iannelli, stroncato da un infarto il 9 marzo scorso ed eletto sindaco nella primavera 2009, lasciò senza parole l’intera comunità civica, ancora scossa dalla morte dello stimato professionista, che aveva avviato con passione e determinazione il nuovo corso politico-amministrativo, basando la sua azione sulla trasparenza e sulla partecipazione dei cittadini. «Dopo l’iniziale fase di smarrimento – aggiunge Maddalena Di Muccio – con la giunta abbiamo ricominciato a lavorare per portare avanti la realizzazione dei tanti obiettivi politico-programmatici condivisi con l’amico Fernando». Pende, in ogni caso, la scadenza elettorale, che porterà all’azzeramento definitivo del consiglio e alla elezione di una nuova compagine. Tempi piuttosto stretti, quindi, per affrontare una serie di nodi fondamentali per lo sviluppo della città: tra questi l’adozione del piano urbanistico comunale, la pubblicazione del bando per l’acquisizione dei suoli dove ubicare il mercato settimanale, l’avvio delle procedure per la realizzazione del nuovo polo scolastico, il cui progetto è stato già approvato dalla giunta, la predisposizione degli atti relativi al piano di alienazione degli immobili dismessi e in disuso di proprietà comunale.
Gianfrancesco D'Andrea

Furto in casa della giornalista sotto scorta Rosaria Capacchione.

Al momento stanno eseguendo gli accertamenti le forze di polizia.
Ladri in azione a casa della giornalista Rosaria Capacchione. I malviventi si sono introdotti nell'abitazione della professionista, per altro sotto scorta per le minacce di cui è stata vittima, portando via alcuni oggetti personali. All'interno dello stesso parco anche altri residenti sono stati oggetto di attenzioni da parte dei ladri. Tra i condomini anche l'ex assessore provinciale Franco Capobianco. Al momento sono in corso indagini da parte delle forze dell'ordine.
AGGIORNAMENTI
Ladri in casa di Rosaria Capacchione, nell'abitazione casertana della giornalista del Mattino che vive sotto scorta a causa del suo impegno sul fronte anticamorra. I malviventi hanno fatto contemporaneamente irruzione nel corso della notte anche all'interno di altri due appartamenti dello stesso stabile, uno dei quali dell'ex assessore provinciale Franco Capobianco, e di altri due condomini di un'abitazione vicina, sempre nello stesso parco. ''I ladri - dice la giornalista interpellata dall'Ansa - sono entrati dalla finestra della cucina e hanno preso una borsa che stava sul divano. Era pero' solo una trousse e infatti l'hanno buttata. Forse non hanno preso altro perche' probabilmente sono stati disturbati nella loro azione dal fatto che mi sono svegliata anche se non per la loro presenza. Forse in quel momento erano ancora in casa. Poi, stamattina, sono stata svegliata da altri condomini che hanno visto la finestra aperta e mi hanno avvisata''. Meno fortunate le altre vittime dei ladri che hanno portato via oggetti di valore, tra cui auto e telefonini. Ma la Capacchione attribuisce qualche significato particolare a questa irruzione nella sua abitazione? ''Secondo me sono ladri e basta, anche perche' hanno agito in tutto il parco''.

Parla Gennaro Salvatore: "Deficit e ritardi alla Regione? Colpa del centrosinistra

Il giornalista Carmine Alboretti ha incontrato il segretario regionale del Nuovo Psi, il quale ha rincarato la dose, dopo il j'accuse di Caldoro nei confronti di Bassolino: "Grazie all'ex Governatore ed all'intero centro -sinistra siamo il fanalino di coda d'Italia!"
«Il governatore Caldoro, da persona seria quale è, fin dal suo insediamento, è impegnato nell’individuare, in sintonia con il Governo nazionale, le soluzioni ai tanti problemi che attanagliano la nostra Regione, a cominciare dal grave deficit finanziario. Chi lo accusa dimostra di non conoscere i fatti di cui parla».Il consigliere regionale Gennaro Salvatore, segretario campano del Nuovo Psi, difende l’operazione verità del neo presidente della Campania, «perché – dice – i cittadini hanno il diritto di sapere che cosa in che condizioni Palazzo Santa Lucia è stato lasciato dall’amministrazione precedente».E attacca, a sua volta, gli esponenti del centrosinistra che, in questi giorni, hanno lanciato una serie di “strali” nei confron ti del vincitore dell’ultima tornata elettorale, nel tentativo di fare da scudo al governatore uscente, Antonio Bassolino.Onorevole Salvatore, perché gli esponenti del centrosinistra ce l’hanno tanto con Caldoro?«Semplicemente perché si ostinano a negare l’evidenza. Che, nella fattispecie, è lo stato pietoso dei conti. Il governo regionale guidato da Antonio Bassolino ha la responsabilità di aver ridotto la Campania alla stregua della Grecia. La violazione del Patto di Stabilità, purtroppo, la pagheremo per i prossimi decenni. Caldoro, comunque, sta facendo fino in fondo la sua parte, insieme al governo Berlusconi. Chi lo accusa, studi di più e impari a leggere le carte che consentono di avere un quadro preciso della situazione. L’azione di governo del centrodestra partirà dalla consapevolezza delle nostre potenzialità senza perpetuare una politica della mano tesa o del rimpallo delle responsabilità, come è stato fatto nel recente passato.»Come mai i tempi per la formazione della giunta regionale sono così lunghi?«Se ancora oggi non c’è una giunta lo si deve, oltre cha ai nodi che l’Ufficio Elettorale centrale della Corte D’Appello dovrà sciogliere, alla farraginosità di uno Statuto regionale che è stato scritto dal centrosinistra. Caldoro, come ben si può immaginare, è tenuto a rispettate i termini di legge, ma, da parte sua, non c’è nessuna volontà del presidente di perdere tempo. Anzi c’è l’interesse opposto a fare presto per dare alla Campania una squadra capace di ridarle quella dignità che dieci anni di governo, o meglio di “non governo” bassoliniano, le hanno tolto.»Parliamo un po’ della composizione della compagine assessoriale. Come sarà la squadra?«Il presidente ha già annunciato che non ci saranno consiglieri — assessori, né saranno chiamati a far parte della giunta candidati non eletti nell’ultima tornata. Questi, dunque, saranno i “paletti”. Quella di Caldoro sarà una giunta di alto profilo tecnico ed anche politica. Ovviamente per la sua formazione occorre che venga ultimato l’iter previsto dalla legge elettorale regionale. Al momento, infatti, non è ancora avvenuta nemmeno la convalida degli eletti. La Campania, per l’ennesima volta, ha dimostrato di essere il fanalino di cosa d’Italia. Meno male che adesso alla guida della Regione c’è Caldoro.»

Piedimonte Matese. Cerca di aprire una partita iva con documenti falsi. Denunciato alla Procura della Repubblica un commerciante.

Numerosi i controlli della Guardia di Finanza che hanno comminato sanzioni al codice della strada e controllato e multati numerosi negozi. Denunciato anche un ambulante per contraffazione.
Continua serrata la lotta all’evasione e a tutti gli illeciti amministrativi e penali da parte della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese, guidata dal Luogotenente Liliano Liberato, su impulso del comandante di Compagnia di Caserta, Capitano Salvatore Tramis. In diversi blitz eseguiti nei giorni scorsi, le fiamme gialle hanno svolto un’opera di prevenzione e repressione a tutto tondo. Innanzi tutto è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria un commerciante residente nel matesino, A.G. 50 anni, che l’altra mattina si era recato presso l’Agenzia delle Entrate di via Monte Muto a Piedimonte Matese per aprire una partita iva a nome di un suo collega esercente, producendo documenti contraffatti. Il dirigente dell’Agenzia delle Entrate si avvedeva che detti documenti erano falsi e chiamava subito i finanzieri della locale Tenenza. Giunta sul posto, la pattuglia procedeva agli accertamenti del caso e veniva quindi fuori che i documenti prodotti non erano quindi originali. A.G. quindi veniva denunciato penalmente per il reato di falso alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. L’operazione dei finanzieri è proseguita poi, con numerosi controlli su strada e gli agenti hanno comminato numerose sanzioni ad automobilisti indisciplinati, ritirando anche le carte di circolazioni a veicoli che non erano idonei per mancata revisione. Il controllo del territorio si è protratto anche nei negozi, ove anche in questo caso il famoso ditino sul registratore di cassa, nonostante i serrati blitz che gli uomini di Liliano periodicamente svolgono, ancora molti fanno fatica ad appoggiarlo, per cui sono scattate le sanzioni per mancata emissione di scontrino fiscale che con la nuova legge non solo possono arrivare fino a 500 euro, ma prevedono dopo un certo numero di violazioni anche la sospensione e conseguente chiusura temporanea dell’esercizio commerciale. Già alcuni provvedimenti a Piedimonte Matese sono stati adottati nei confronti anche di rinomati locali del posto, per i quali la Finanza ha predisposto tramite l’Agenzia Regionale delle Entrate la sospensione della licenza. Per cui evadere le tasse alla fine, può costare molto di più dei soldi risparmiati. Ovviamente l’opera dei finanzieri ha riguardato anche le norme in materia di carovita, controllando altri negozi con blitz a sorpresa e sanzionando i furbetti di quartiere. Numerosi quelli svolti a Piedimonte Matese e nel circondario e altrettanti ce ne saranno nei prossimi giorni, atteso che il Ministero dell’economia e delle Finanze ha disposto un vero e proprio giro di vite. Dulcis in fundo la Finanza ha sottoposto a sequestro anche del materiale contraffatto, soprattutto borse e accessori di rinomate case di moda, denunciando un ambulante che le aveva sottoposte alla pubblica vendita.
Corriere di Caserta

Letino.Ignazio Fortini condannato a 21 anni per la morte di Marinalva

La sentenza è stata letta nel pomeriggio di ieri Il ragazzo in lacrime: «Sono innocente. Hanno sbagliato tutto»
Qualche minuto dopo le 16 la sentenza «è piombata» come un lampo in Corte D'Assise. Un lampo che preannunciava tempesta. Ventuno anni di carcere per Ignazio Fortini; il geometra di Letino (piccolo paese nel casertano) per i giudici è colpevole ed ha dunque ammazzato la brasiliana Marinalva Costa e Silva, trovata senza vita nel suo monolocale a Isernia il 7 marzo del 2008. La sentenza è stata letta dal giudice Iapaolo ieri pomeriggio alle 16.15. I giudici si erano riuniti in camera di consiglio alle 10.30. Il ragazzo per la corte è responsabile di omicidio volontario (con esclusione delle aggravanti per futili motivi). Gli occhi di Ignazio Fortini (in piedi accanto al suo avvocato) mentre il presidente Iapaolo continuava a leggere il dispositivo di condanna, si sono fatti sempre più rossi. Poi le lacrime. Il ragazzo, non ancora trentenne, a stento ha trattenuto il pianto. Dopo aver ascoltato la lettura della sentenza, con la sua solita compostezza, che ha sempre contraddistinto tutte le udienze in Assise, ha abbandonato l'aula.
Lasciandosi andare, sempre in maniera pacata e con gli occhi ancora gonfi di lacrime, ad una sola dichiarazione: «Sono innocente. Hanno sbagliato tutto». I genitori di Ignazio no. Loro invece non ce l'hanno fatta a trattenere la rabbia per quella sentenza a loro dire «ingiusta». La madre è scoppiata a piangere. Sorretta a stento dal marito, è uscita dall'aula dopo aver «urlato» tutto il suo dolore. «Distrutto» anche il fratello di Ignazio, il quale lo ha sempre difeso e che rivolgendosi ai giudici, mentre lo condannavano ha detto «state prendendo un grosso abbaglio, non è stato lui». Il giudice Iapaolo, per la cronaca, ha anche interdetto Ignazio Fortini dai pubblici uffici per tutta la durata della pena. Il risarcimento danni avverrà in separata sede. É stata comunque prevista una provvisionale di 30 mila euro al figlio della vittima, di 10mila alla sorella e di 3mila al marito (in aula, ieri, non c'era un solo parente di Marinalva.
Ne il figlio ne la sorella, che pure in altre udienze erano presenti, ieri hanno assistito alla lettura della sentenza). Le motivazioni che hanno portato a tale sentenza saranno rese note entro 90 giorni. Tra 3 mesi dunque si conosceranno i motivi che hanno fatto condannare il giovane di Letino a 21 anni di carcere. Motivazioni che saranno sicuramente articolate e nelle quali saranno illustrate a dovere le prove che hanno fatto propendere i giudici per la colpevolezza di Ignazio Fortini. Un processo del tutto indiziario, nel quale, come noto, non c'è l'arma del delitto, non c'è l'ora precisa della morte e soprattutto non c'è nessuna traccia di Fortini sulla scena del crimine (le uniche tracce che conducono a lui sono un profilattico usato in un rapporto da lui sempre ammesso e alcune cicche di sigarette fumate). Una vicenda tutt'altro che conclusa. L'avvocato Claudio Sgambato farà ricorso in Appello. Una sentenza che ha anche diviso l'opinione pubblica che ha seguito attentamente il processo. Non tutti, com'è giusto che sia in democrazia, hanno condiviso quella condanna.

Piedimonte Matese. Viene derubato dell'incasso del suo esercizio commerciale. Mistero su una presunta rapina

Un commerciante di Piedimonte Matese, che ha la sua attività in pieno centro, ieri sarebbe stato derubato dell'incasso di circa 6mila euro...
Un commerciante molto affermato in città, tanto che la sua disavventura è stata subito resa pubblica, sarebbe stato affiancato da due giovinastri e rapinato dell'incasso che stava andando a depositare alle poste centrali. L'uomo O.V. aveva da poco raccolto le somme della mezza giornata di scommesse, quando si stava recando come di consueto alla Posta centrale per depositare il congruo incasso di circa 6.000 euro, ma nel momento in cui si sarebbe incamminato in un vicoletto, sarebbe stato scaraventato a terra e rapinato del borsello contenente la somma sopra indicata. Sul caso è stata aperta un'indagine dalla polizia giudiziaria, stante almeno quanto afferma oggi in edicola la Nuova Gazzetta di Caserta

Pillole dall'Alto Casertano. Alife, Caiazzo e Pontelatone

Caiazzo, Santa Messa solenne per ricordare il Beato Fra’ Pacifico le cui spoglie sono sepolte nel Duomo di Caiazzo.
Grande apprensione in particolare nell’ambito della comunità francescana per la ricorrenza del centoventinovesimo anniversario del beato transito del servo di Dio Fra’ Pacifico da Caiazzo, al secolo Francesco Di Giglio. Dopo un triduo di preghiere in onore della Madonna del Buon Consiglio, confidente del frate caiatino, ricordata dalla Chiesa proprio il giorno antecedente la sua morte, cioè il 26 aprile, alle ore 19 di ieri, nel duomo caiatino, dove, grazie ad alcuni devoti ed al parroco monsignor Antonio Chichierchia, da alcuni anni riposano le sue spoglie, è programmata una solenne concelebrazione in suffragio del frate “in odore di santità”, presieduta dal postulatore delle cause di beatificazione, don Antonio Di Nardo.
Alife Venerdì prossimo consiglio comunale. Il primo convocato da Maddalena Di Muccio dopo la scomparsa del sindaco Iannelli
Consiglio Comunale convocato su determinazione del Sindaco facente funzioni Maddalena Di Muccio per il giorno 30/04/2010, alle ore 19,00 nella sala delle adunanze del comune in sessione ordinaria, di 1° convocazione, e per il giorno 3/05/2010 in secondo convocazione ordinaria alle ore 19,00 per deliberare il seguente O.d.G.: Lettura e approvazione verbali precedente seduta consiliare. Esame ed approvazione del bilancio di previsione annuale (2010) e allegati, della relazione previsionale e programmatica, del bilancio pluriennale (2010-2012) del programma triennale e dell'elenco annuale dei lavori pubblici (2010-2012).
Pontelatone, bando di gara per i lavori al campo sportivo della frazione Treglia.
Il Comune ha dato il via libera per il bando di gara dei lavori di realizzazione dell’Impianto sportivo polivalente nella frazione Treglia 1° lotto. Importo complessivo a base d’asta, 66.000 euro, stante il progetto redatto dall’ingegnere Raffaele Marra. Treglia potrà così riavere in tempi brevi un impianto sportivo in luogo a quello pre-esistente dove però è stata rinvenuta la fortificazione sannita e soprattutto dove sono ancora in corso tuttora gli scavi per rinvenire ulteriori reperti archeologici

TG DELLE 20,30 DI ITALIANEWS.INFO

martedì 27 aprile 2010

Regionali. L'elenco completo degli eletti. Ma alcune caselle sono destinate ad essere rimpiazzate

Sia la Carfagna, ma anche la Mussolini sembra abbiano optato per il Parlamento italiano e quindi si liberano almeno altri due posti nel futuro Consiglio Regionale
La Corte di Appello di Napoli ha finito il lavoro sui conteggi elettorali, domani alle dodici nella prima civile la proclamazione degli eletti. Stando a indiscrezioni del VELINO questo l'elenco definitivo di quanti hanno conquistato un seggio nel consiglio regionale della Campania, non ci sono sorprese rispetto a quanto inizialmente previsto sulla scorta dei dati forniti dalla Prefettura. A Napoli sono eletti: Mara Carfagna (nella foto risalente a dieci anni fa, quando faceva la soubrette)(Pdl), Ermanno Russo (Pdl), Pietro Diodato (Pdl), Fulvio Martusciello (Pdl), Domenico De Siano (Pdl), Bianca D'Angelo (Pdl), Paola Raia (Pdl), Ermanno Schiano di Visconti (Pdl), Mafalda Amente (Pdl), Francesco Nappi (Pdl), Alessandra Mussolini (Pdl), Luciano Schifone (Pdl), Massimiliano Ianniciello (Pdl), Pasquale Sommese (Udc), Biagio Iacolare (Udc), Annalisa Vessella Pisacane (Udc), Raffaele Sentiero (Noi Sud), Gennaro Salvatore (Mpa Nuovo Psi) Angelo Marino (Mpa Nuovo Psi), Vincenzo De Luca (Pd), Raffaele Topo (Pd), Antonio Marciano (Pd), Mario Casillo (Pd), Corrado Gabriele (Pd), Antonio Amato (Pd), Angela Cortese (Pd), Giuseppe Russo(Pd), Nicola Marrazzo (Idv), Anita Sala (Idv), Carlo Aveta (La Destra), Ugo De Flaviis (Udeur), Roberto Conte (AdP).

A Salerno risultano eletti: Alberico Gambino (Pdl), Eva Longo (Pdl), Giovanni Baldi (Pdl), Luigi Cobellis (Udc), Giovanni Fortunato (Mpa Nuovo Psi), Donato Pica (Pd), Anna Petrone (Pd), Antonio Valiante (Pd), Dario Barbirotti (Idv), Gennaro Mucciolo (Sel), Gianfranco Valiante (Campania Libera).

Gli eletti di Caserta: Angelo Polverino (Pdl), Daniela Nugnes (Pdl), Paolo Romano (Pdl), Pasquale De Lucia (Udc), Massimo Grimaldi (Mpa Nuovo Psi), Enrico Fabozzi (Pd), Nicola Caputo (Pd), Edoardo Giordano (Idv), Gennaro Oliviero (Sel).

Ad Avellino risultano eletti: Antonia Ruggiero (Pdl), Pietro Foglia (Udc), Rosa D'Amelio (Pd), Sergio Nappi (Noi Sud), Ettore Zecchino (Adc). Infine Benevento con, Luca Colasanto (Pdl), Sandra Lonardo (Udeur), Umberto Del Basso De Caro (Pd).

Tratta degli immigrati. Rosarno è solo la punta di un iceberg. Nel casertano molti sono più sfruttati ancora...

Castel Volturno fa la parte del leone è vero, ma anche nel resto della Provincia, perfino nell'Alto Casertano, come dimostrano le recenti operazioni di servizio della Compagnia dei Carabinieri di Piedimonte Matese, vi sono moltissimi clandestini irregolari o anche regolari, che vengono però impiegati irregolarmente...
Rosarno e' solo la punta dell'iceberg: lo sfruttamento lavorativo di manodopera immigrata riguarda indistintamente migranti in posizione regolare e irregolare ed e' ampiamente diffuso anche in altre zone, come dimostra un rapporto sulle condizioni dei migranti nell'area di Castel Volturno (Caserta), realizzato dall'Oim (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) nell'ambito di Praesidium, progetto finanziato dal Ministero dell'Interno. Sfruttamento della manodopera, tratta e prostituzione, condizioni di vita insalubri e insicure, violenza fisica e psicologica, pochi controlli: il quadro e' sempre quello, e a gestire questo mercato illegale del lavoro sono quasi sempre italiani.
Nell'area di Castel Volturno risiedono circa 8-9 mila stranieri, ma in tutto il casertano si calcola che siano 15 mila, di cui molti anche nell'Alto casertano, come dimostrato dai numerosi fermi posti eseguiti dai Carabinieri di Piedimonte Matese. Difficile stimare gli irregolari, ma anche chi ha un regolare permesso di soggiorno viene solitamente impiegato in maniera irregolare: probabilmente, secondo l'Oim, e' una delle province con il maggior numero di lavoratori irregolari. Gli stranieri che lavorano irregolarmente a Castel Volturno, secondo il rapporto, possono essere suddivisi in 3 gruppi: i cittadini sub-sahariani, impiegati nel settore agricolo ed edilizio; i maghrebini e gli egiziani, che lavorano per lo più nella raccolta delle fragole; i cittadini indiani e pakistani, i più "invisibili" (restano isolati e non conoscono la lingua, dunque non possono chiedere aiuto o tutela), che vengono impiegati nelle aziende bufaline in virtù della particolare attenzione e dedizione che prestano, per motivi religiosi, alla cura del bestiame.
Il salario varia dai 15 ai 35 euro a giornata (fino a 11 ore di lavoro), ma talvolta non vengono pagati e subiscono violenze se reclamano il dovuto. Nell'area di Castel Volturno e nelle zone limitrofe, poi, ci sono anche circa 500 donne nigeriane vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale, la maggior parte delle quali è arrivata nel 2008 sbarcando a Lampedusa e deve pagare un debito che ammonta in genere a 40 mila euro. Diversa è la situazione delle cittadine straniere nigeriane arrivate nel 2009: chiusa la rotta di Lampedusa, sembra che la maggioranza delle donne arrivi ora in aereo, con visto di ingresso regolare anche se spesso con il passaporto di un'altra persona. In questo caso il debito e' piu' alto e puo' arrivare a 60 mila euro. Nella zona inoltre sono tantissimi i migranti che sono stati truffati da italiani senza scrupoli durante la regolarizzazione del settembre 2009. In alcuni casi, dopo aver ceduto a datori di lavoro italiani somme che variano dai 500 ai 4.500 euro per accedere al procedimento di regolarizzazione, i migranti sono stati abbandonati senza che nessuno presentasse alcuna domanda di emersione.

Caiazzo. Proseguono i lavori per l'acquedotto di San Giovanni e Paolo. A breve per i cittadini della frazione arriverà più acqua

Il recupero della conduttura rappresenterà una ‘svolta’ per i residenti della frazione. Un risultato ottenuto grazie all’impegno dell’intera amministrazione comunale.
comunicato stampa
Prosegue a pieno ritmo il recupero dell’acquedotto di San Giovanni e Paolo, graziosa frazione di Caiazzo. Quattrocentottanta mila euro circa messi a disposizione dalla regione Campania per un progetto del Comune di Caiazzo, retto dal sindaco e consigliere provinciale di maggioranza Stefano Giaquinto, voluto per colmare una volta per tutte la carenza che si protrae da anni. Tutto questo grazie all’impegno di tutta l’amministrazione comunale: sarà messa definitivamente la parola fine all’emergenza idrica con la captazione di 7 litri di acqua al secondo direttamente dalla condotta idrica dell’Ex Cassa per il Mezzogiorno che attraversa in galleria il territorio caiatino e che serve anche la provincia di Napoli. La costruzione del nuovo acquedotto farà tornare il sorriso agli abitanti di San Giovanni e Paolo e non solo. In futuro potrebbero beneficiare del servizio anche le vicine comunità di Castel Campagnano e Ruviano, visto che si tratta di una adduzione ad una condotta regionale. ‘L’amministrazione – spiega il sindaco Giaquinto - ha messo in atto ogni accorgimento tecnico ed ha assunto tutti i provvedimenti opportuni per l’eliminazione delle perdite idriche e per lo sfruttamento delle risorse’. ‘Una delle tante iniziative – conclude - è stata l’eliminazione dell’oramai risaputo ed inutile dosso che impediva di fatto l’erogazione dell’acqua ai residenti di via Barraccone’. Dopo decenni San Giovanni e Paolo si doterà di una condotta idrica moderna e maggiormente efficiente alle esigenze dei cittadini, un’infrastruttura importante che permetterà di proseguire in quel percorso di grande cambiamento che l’amministrazione Giaquinto ha intrapreso in questi anni. Tante volte i cittadini hanno sofferto notevoli disagi per i frequenti guasti della vecchia condotta. Quei disagi saranno solo un brutto ricordo.
Nella foto uno scorcio di San Giovanni e Paolo