mercoledì 31 marzo 2010

Caiazzo, il neo eletto consigliere provinciale e sindaco della città Stefano Giaquinto Pdl felice per il risultato ottenuto: "3780 Volte Grazie!"

Il sindaco di Caiazzo è il 4° eletto nella hit provinciale del Popolo della Libertà. Il neo eletto consigliere del Pdl: “Sarò orgoglioso di rappresentarvi a Caserta”
comunicato stampa
La vittoria è stata festeggiata con una grande festa alla “Taverna degli Amici” di Caiazzo, lo stesso locale scelto per l’apertura della campagna elettorale. Il primo cittadino di Caiazzo, nelle vesti ormai di consigliere provinciale di Caserta per il Pdl, non ha perso tempo e ha voluto ringraziare subito gli elettori riconoscendogli il sostegno dimostrato alle consultazioni del 28 e 29 marzo. Stefano Giaquinto ha espresso la soddisfazione per una vittoria di grande significato politico, frutto dell’impegno di tanti uomini e donne che hanno valutato positivamente l’operato dell’amministrazione caiatina e hanno creduto nel suo progetto di rinnovamento: “3780 volte grazie (il riferimento va ai voti raggiunti in totale nell’intero collegio numero 5). In questa campagna elettorale ho scommesso su una politica dei fatti condivisa con le 9 realtà della Media Valle del Volturno. Sono convinto che la mia elezione apra una pagina nuova e sicuramente positiva per la nostra città e per l’intero territorio, in uno spirito di collaborazione e di integrazione per la crescita e lo sviluppo delle nostre comunità”. Il neo eletto consigliere del Popolo della Libertà ha ricordato quanto la famiglia - in primis - gli amministratori e i sostenitori gli sono stati accanto sempre compatti e ha ringraziato gli elettori senza trascurare nessun paese: “Vi porterò nel cuore e sarò orgoglioso di rappresentarvi a Caserta. Grazie per la fiducia ed il largo consenso”. Nello stesso tempo Giaquinto, quarto eletto nella graduatoria provinciale del partito guidato dal Premier Berlusconi, ha rinnovato il suo impegno al servizio di tutto il territorio, auspicando un leale confronto con tutte le realtà e gli amministratori. Un impegno iniziato già oggi 31 marzo 2010, il sindaco di Caiazzo ha partecipato infatti a Napoli alla conferenza stampa del Governatore della Campania Stefano Caldoro e dello stato maggiore del partito.
Nella foto il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto riceve le felicitazioni dalla madre in piazza Portavetere

Castel Campagnano. Giuseppe Di Sorbo non le manda a dire al suo avversario politico Campagnano: "Adesso dimettiti e facci amministrare!"

"Se va via lui entrerebbe un super esperto e non vi sarebbe più litigiosità." Così il neo sindaco Giuseppe Di Sorbo liquida Nicola Campagnano...
“Ci sentiamo ancora più forti e motivati - ha dichiarato a caldo Di Sorbo - grazie al caloroso sostegno degli elettori che, in tutta libertà, hanno ribadito ancora una volta la fiducia per chi ha dimostrato loro di operare umilmente nonostante i tanti attacchi di una minoranza rilevatasi capace solo di perdere e far perdere tempo, a discapito della collettività, che ovviamente ora ha ridato il benservito a chi non ha fatto altro che reiterare la litigiosità. Per il bene della comunità auspico che finalmente il mio antagonista abbia capito che la sua declinante parabola è giunta al punto di non ritorno e si dimetta. In tal modo potrebbe fare due volte bene alla comunità, perché al suo posto entrerebbe un professionista davvero competente e ferrato soprattutto in diritto economico, che potrebbe darci una mano determinante per la graduale sistemazione dei conti precipitati proprio durante la gestione Campagnano, e cadrebbero d’un colpo tutte le cause di litgiosità che hanno minato gravemente l’attivismo della nostra amministrazione. E sarebbe un’uscita di scena dignitosa perché volta al bene della collettività, così anteposto a qualunque ambizione personale, peraltro ormai fuori tempo e luogo”.
Questi i risultati nei dettagli, in ordine di voti conseguiti. Per la lista numero 2 risultano eletti col sindaco Giuseppe Di Sorbo: Lino Della Morte con 87 voti; Pietro Sivo (74), Agentino Pio Mancini (61) Raffaele Marcuccio (54), Nadia Coppola (54), Antonio Tebano (52), Pietro Della Morte (51), Irene Scalzitti (49). Restano invece fuori: Maria Gina De Carlo (27), Marcellino Tebano (23), Andrea Tarantino (7) e Diamante Santoro (5). Per la prima lista col candidato sindaco Nicola Campagnano risultano eletti: Gennaro Marcuccio (111), Fiorentino Cammarota (60) e Maria Elena Coppola (49). Non eletti: Scipione De Leone (45), Alberto De Biase e Francesco Marini Ricci (34, ex aequo), Stefano Campagnano (30), Andrea Marcuccio (29), Vincenzo Sgueglia (27), Osvaldo De Rosa (25), Maria Luisa Mancini (24) e Luigi Caterino (21).

Rifiuti, le carte dell’inchiesta:«Truffa ai danni dei Comuni»

Sette indagati, tra cui i rappresentanti di 4o società di vigilanza. Tra le ipotesi anche falso e turbativa d’asta. Continua l'inchiesta del Corriere del Mezzogiorno, dopo le denunce di Paolo Ferrero
Truffa, falso ideologico, falso materiale e turbativa d’asta in relazione ad alcune gare d’appalto. Eccole le ipotesi di reato che la Procura di Santa Maria Capua Vetere contesta a vario titolo ai sette indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione del Consorzio unico dei rifiuti di Napoli e Caserta, culminata due giorni fa in un blitz deciso nella mattinata di giovedì della scorsa settimana ma «congelato» dai magistrati fino alla chiusura dei seggi per non consegnare gli accertamenti a strumentalizzazioni politiche.
Sprechi Il fascicolo s’è arricchito delle denunce di alcuni dirigenti del Consorzio, che al «Corriere» hanno rivelato gli sprechi compiuti dal primo gennaio ad oggi. Nel fascicolo anche l’esposto di Paolo Ferrero I Comuni Un terzo filone riguarda i canoni pagati dai cittadini ma mai versati dai Comuni al Consorzio Quegli accertamenti sono scattati due giorni fa. I pm hanno atteso che le operazioni di voto terminassero, e un’ora dopo hanno inviato la guardia di finanza a perquisire l’abitazione del direttore generale del Consorzio Antonio Scialdone e della moglie Michela Pontillo (candidata alle regionali in una lista che raggruppava Nuovo Psi, Mpa e Repubblicani, circostanza che ha portato al differimento del blitz), nell’abitazione di famiglia di quest’ultima, nel suo comitato elettorale e nelle sedi del Consorzio. Due le agendine sequestrate dai finanzieri, oltre a materiale elettorale di vario genere.
Prove che nei prossimi giorni finiranno sulla scrivania dei titolari dell’inchiesta. E che potranno consentire di avere un quadro (forse) più chiaro di quel che si muove dietro l’ultima inchiesta sul Consorzio. Un’indagine «doppia», che ai ministri di Giustizia e Interno. La Procura di Santa Maria Capua Vetere, però, su quegli affari aveva già avviato accertamenti. Indagava, in particolare, sugli appalti concessi fino al 2008 ad alcuni istituti di vigilanza privata. Un altro degli sprechi raccontato dai dirigenti, se è vero che al Consorzio esistono dipendenti con compiti di «guardiania non armata» e guardie giurate private che — guarda caso — hanno anche loro compiti di «guardiania non armata » , manco quel Consorzio fosse un Fort Knox da difendere (a mani nude, beninteso). È nell’ambito di questo filone d’indagine che i pmhanno emesso i decreti di perquisizione, equivalenti ad avvisi di garanzia. La guardia di finanza li ha notificati due giorni fa ai sette indagati: Antonio Scialdone, Michela Pontillo, un altro dirigente e quattro rappresentanti legali delle società di vigilanza privata interessate dagli appalti.
Quattro le ipotesi di reato, formulate a vario titolo nei confronti degli indagati: turbativa d’asta, falso materiale, falso ideologico e truffa ai danni dello stesso Consorzio e dei Comuni. Sono quelli che al Consorzio hanno aderito. E che, in questo caso, figurano come presunte «vittime» dell’altrettanto presunto reato. Storia diversa, invece, quella che racconta un altro filone di questa delicata e complessa inchiesta (indagano il procuratore Corrado Lembo, entrambi i vice e i pm Silvio Marco Guariello, Donato Ceglie e Antonella Cantiello): la guardia di finanza, in questo caso, ha chiesto ai Comuni copia di bilanci e delibere, per comprendere che fine abbiano fatto i soldi versati dai cittadini ma mai girati dagli stessi Comuni al Consorzio.
È nello scenario di un ente assolutamente trasversale a ogni logica politica (il presidente era del Pd, il vice di An) che si muovono gli accertamenti dei magistrati. E di una Procura che adesso, dopo gli appalti, punta a far luce su ciò che è accaduto all’interno del Consorzio dal 1 gennaio 2010 alla domenica della corsa al voto. nasce nel 2008 ma che nelle ultime settimane si arricchisce di nuovi, inediti capitoli. Quelli scritti da tre dirigenti del Consorzio, che al Corriere del Mezzogiorno hanno svelato gli sprechi, le promozioni a pioggia (700 dipendenti su 1.200) alla vigilia delle elezioni, gli stipendi d’oro (4.000 euro per un autista), il non lavoro di 98 persone messe ad accudire una discarica chiusa perché sequestrata dalla magistratura. E quello scritto dal candidato della Federazione della sinistra Paolo Ferrero, che in Procura ha presentato un esposto dopo che alcuni parlamentari di Pd e Idv avevano già rivolto un’interrogazione.
Gianluca Abate
Giorgio Santamaria

Piedimonte Matese. Due fratelli uno settantenne e l'altro ottantenne si azzuffano per un passo carrabile

L'episodio si è verificato a Gioia Sannitica. In tutto sono quattro le persone coinvolte e denunciate dai Carabinieri.
Era poco prima della mezzanotte quando in via Fontana delle Case, nel comune di Gioia Sannitica è scoppiata una furiosa lite tra due fratelli F.I., 82enne, e R.I., 72enne, Il tutto a causa di un passo carrabile conteso tra i due che abitano uno affianco all’altro. Armati di bastone, se le sono date di santa ragione, ad un certo punto sono intervenute anche due donne, una P.S., 61enne, moglie del primo e l’altra V.D., 40enne, nuora del secondo, e così la lite si è trasformata in una vera e propria rissa. Solo grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Piedimonte Matese, non vi sono state più gravi conseguenze. I militari infatti hanno immediatamente sedato la rissa e ricondotto alla ragione i quattro contendenti che hanno dovuto poi ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dell’Ospedale di Piedimonte Matese. Ferito alla testa, F.I. è stato medicato con otto punti di sutura, e giudicato guaribile con sette giorni di prognosi, mentre per gli altri tre sono state riscontrate contusioni in varie parti del corpo, giudicate guaribili da uno a tre giorni di prognosi. Dopo le formalità di rito è scattata nei loro confronti una denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per il reato di rissa aggravata. L’Autorità Giudiziaria ha ritenuto opportuno questo tipo di provvedimento, vale a dire la denuncia in stato di libertà in alternativa all’arresto in flagranza da parte dei Carabinieri, in considerazione dell’età avanzata dei principali contendenti.

CAMORRA/Arrestati il padre ed il fratello del superlatitante Michele Zagaria

Le forze dell'ordine stringono il cerchio intorno allo stesso Zagaria, ricercato in tutto il mondo insieme all'altro superlatitante Antonio Iovine detto "O Ninn'". Fontana è il contabile del clan
Sono stati arrestati, nel corso di un'operazione interforze, Nicola e Carmine Zagaria, rispettivamente padre e fratello di Michele Zagaria (nella foto), la 'primula rossa' dei Casalesi inserita nell'elenco dei 30 latitanti più pericolosi d'Italia. Nicola Zagaria è stato bloccato in Campania mentre il fratello 42enne in Sardegna. Il blitz, che ha portato complessivamente a 16 ordinanze di custodia cautelare, è stato eseguito da polizia e carabinieri.Carmine Zagaria è stato bloccato nel Sassarese dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli e di Sassari mentre il padre Nicola è stato arrestato nel Casertano. Michele Zagaria e Antonio Iovine rappresentano i due superlatitanti del clan dei Casalesi a cui si dà la caccia da anni. Il blitz di oggi, coordinato dalla Dda partenopea, ha portato a 12 ordinanze eseguite dalla polizia e a due dai carabinieri.
IL FRATELLO DEL BOSS IN PARTENZA - Carmine e Nicola, rispettivamente fratello e il padre del super latitante Michele, Zagaria, sono stati arrestati tra la Sardegna e il Casertano. Carmine Zagaria, fratello dell'ultimo boss casalese insieme ad Antonio Iovine a rimanere nell'elenco dei ricercati ormai da 15 anni, è stato arrestato a Sassari. Si trovava sul molo, vicino ad una nave in partenza per Olbia quando gli agenti della squadra mobile di Napoli insieme ai colleghi di Sassari gli hanno stretto le manette ai polsi. Era diretto nel carcere Badu e Carros di Nuoro, dove avrebbe dovuto incontrare con altri familiari un fratello detenuto. A casa propria, invece, a Casapesenna, si trovava il padre 83enne di Zagaria, Nicola, finito ai domiciliari. Gli altri arrestati sono Michele Barone, Antonio De Rosa, Raffaele e Salvatore Nobis, Antonio e Saverio Fontana, Giovanni Zagaria, Pasquale Pagano, Oreste Omar Basco, Gennaro Goglia, Luigi Abbate e Paolo Cangiano. Contestualmente, i militari della guardia di finanza del comando provinciale di Napoli e dello Scico stanno eseguendo il sequestro di beni, per circa 30 milioni di euro, acquisiti con gli illeciti profitti conseguiti dal clan.
TECNOLOGIE DA «CONTROSPIONAGGIO» - I familiari del boss utilizzavano apparecchiature moderne e costosissime per disturbare le intercettazioni. Avevano allestito un vero e proprio sistema di «controspionaggio». È quanto rivelato dal procuratore Giovandomenico Lepore in un comunicato distribuito nel corso della conferenza stampa svoltasi in procura a Napoli sull’operazione interforze contro il clan dei Casalesi-Zagaria. Anche apparecchiature per rilevare la presenza di cimici, strumenti costosi e più avanzati rispetto a quelli in uso alle forze dell'ordine secondo quanto riferito dal procuratore. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip Tullio Morello su richiesta dei pm Antonello Ardituro, Marco Del Gaudio e Catello Maresca.
UNA TELEFONATA PER «CALMARE» SETOLA - Un’altra circostanza messa in rilievo dagli investigatori è che nel periodo delle stragi organizzate da Giuseppe Setola, il latitante Zagaria prese contatti con lui e lo invitò a non compiere più atti clamorosi per evitare di richiamare l'attenzione delle forze dell’ordine e disturbare le attività del clan. Tra i beni sequestrati vi sono due aziende per la produzione di calcestruzzo, attività fondamentale per i Casalesi, due aziende bufaline e la casa dell’anziano padre del boss latitante, che è abusiva.
FONTANA CONTABILE DEL CLAN- Saverio Fontana, 47 anni, pregiudicato per estorsione, arrestato nel blitz interforze contro la fazione dei casalesi che fa capo al superlatitante Michele Zagaria, intestatario di numerosi conti correnti bancari, nonche' titolare di una ditta di 'movimento terra', e' il contabile del clan, "uno dei piu' stretti collaboratori di Zagaria", secondo gli inquirenti. Alias 'Penna Bianca', Saverio Fontana e' indicato dal pentito Michele Froncillo come sempre presente nelle riunioni tra clan per risolvere querelle o spartire le zone di influenza per le estorsioni. Della sua vicinanza al latitante da' testimonianza una intercettazione ambientale in auto. Conversando con un probabile affiliato che gli chiede 600 euro, dicendogli 'Saverio, glielo dici tu allo zio' (Michele Zagaria e' cosi' chiamato dai suoi, ndr.), l'uomo risponde: "Io lo dovrei vedere questa settimana". Il suo ruolo nelle attivita' estorsive del gruppo emerge anche da una successiva conversazione con il cognato. "Abbiamo distrutto cinque o sei baracche", lo informa, e quando questi gli chiede di chi, "gli impianti, li abbiamo fermati tutti a Caserta. Io pero' non ci sono potuto andare, sono andati in quattro. Mi avevano promesso due-tre camion e non hanno mantenuto la parola. O ci da' i soldi...". Saverio Fontana si muove per giri di tangenti milionarie, anche provenienti da territorio diversi da quelli di diretta influenza del clan, su attivita' illegali concordate con altri gruppi camorristici. Come nel caso di una estorsione per un appalto a Torre del Greco, un affare combinato con "Peppe Gallo, Peppe Boscotrecase", cioe' Giuseppe Gallo, reggente del gruppo Gallo-Limelli-Vangone, "amico dello zio", come dice l'interlocutore non identificato di Fontana.
GUARDA IL VIDEO CHE RITRAE GLI ARRESTATI

Passata la sbornia elettorale leggiamo di un attacco fisico a Vincenzo Altieri di Interno 18. Siamo indignati!

In merito all'attacco subito da Vincenzo Altieri, fondatore del sito www.interno18.it auspichiamo che chi di dovere assicuri al più presto come pare sia stato fatto egregiamente dalle forze di polizia i nominativi alla Giustizia...E' inammissibile tutto ciò!!!

Siamo il primo sito dell'alto casertano ed il secondo in questo frangente elettorale della Provincia di Caserta! Grazie e continuiamo così...

Ieri 29 Marzo Google Analytics che in molte occasioni non ha avuto pietà di noi, ci ha attribuiti 19.200 visitatori unici. Oggi Lo stesso motore di ricerca ci dice che 26.741 computer, ovvero altrettanti visitatori unici si sono collegati a caiazzorinasce. info! Che dire ... Grazie...

martedì 30 marzo 2010

Caiazzo. Ecco i dati definitivi nel collegio numero 5

Eletti al Consiglio Provinciale Stefano Giaquinto, Domenico Ragozzino e Raffaele De Marco. ma il collegio potrebbe riservare anche un'altra sorpresa. Un assessore provinciale esterno...
Stefano Giaquinto (Pdl) 3780 voti 28,02% - Raffaele De Marco (Liberal) 1680 voti 12,45% - Mario Bove (Adc) 1036 voti 7,68% - Giuseppe Di Meo (Mpa) 620 voti 4,59% - Fabio Sgueglia (Udeur) 355 voti 2,63%- Massimiliano Di Matteo (Udc) 343 voti 2,54% - Pietro Della Morte (Zinzi Presidente) 292 voti 2,16% - Angelo De Filippo (Vento di Centro -Zinzi) 190 voti 1,40% -Raffaele Coppola (Noi Sud) 70 voti 0,51% - Lorenzo Bimello (Adp) 33 voti 0,24% -Vincenzo De Angelis (La Destra) 30 voti 0,22% - Di Cresce Carmela (Nuovo Psi) 17 voti 0,12% - Soletti Antonio (Pri) 7 voti 0,05%
Totale 8453 voti 62,67%
Domenico Ragozzino (S.E.L.) 1788 voti 13,25% - Amedeo Insero (Pd) 1222 voti 9,6% - Francesco Franco (Camminiamo Insieme) 502 voti 3,72% -Stefano De Cesare (Idv) 456 voti 3,38% - Costantino Ponsillo (Moderati) 181 voti 1,34% - Carlo Parillo (Verdi) 113 voti 0,83% - Francesco Delle Curti (Api) 24 voti 0,17%
Totale 4.286 voti 31,78%
Antonetta De Marco per Dell'Aquila Presidente 553 voti 4,10%
Bianca Del Vecchio per Vozza Giuseppe Presidente 156 voti 1,15%
Luigi D'Alessio per Pasquale Merola Presidente 22 voti 0,16%
Antonio Manfredonia per Cirillo 16 voti 0,11%
Lista Cervo Salvatore Presidente 12 voti 0,08%
CURIOSITA'
Il primo con più consensi ovviamente è il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto, seguito a ruota da Domenico Ragozzino e Raffaele De Marco. Quarto è Amedeo Insero, quinto Mario Bove, sesto Giuseppe Di Meo e settima la sorpresa Antonetta De Marco.
Inoltre dopo tre legislature consecutive Alvignano non ha più rappresentanti nel Consiglio Provinciale, mentre Piana di Monte Verna a distanza di cinquanta anni torna con un rappresentante in assise. Anche Castel di Sasso dopo il dottore Simeone riesce ad insediare un altro consigliere provinciale a distanza di quasi trent'anni

Castel Campagnano.Giuseppe Di Sorbo eletto sindaco del paese con uno scrto di oltre 80 voti sull'avversario

Il sindaco uscente, fatto cadere per un ribaltone di alcuni suoi ex alleati, si riconferma alla guida di Castel Campagnano
Alla fine confronto o non confronto, Giuseppe Di Sorbo è nuovamente sindaco di Castel Campagnano con 622 voti conseguiti complessivamente dalla sua lista "Insieme vero il futuro" ottenendo il 53,57% in percentuale e quindi otto seggi al Consiglio Comunale. Il suo avversario era un altro ex sindaco e predecessore dello stesso Di Sorbo, ovvero Nicola Campagnano che con la sua lista "Rinnovamento nella continuità" 539 voti ovvero il 46,42% della percentuale e, di conseguenza ha ottenuto i restanti quattro seggi al Consiglio Comunale.
Nella foto il sindaco riconfermato Giuseppe Di Sorbo, eletto nel 2007 e fatto cadere lo scorso anno da alcuni consiglieri comunali della sua stessa maggioranza

Piedimonte Matese e Alife. Allo stato attuale dei fatti, nessuno andrà in Consiglio Provinciale dell'area matesina!!!

Altra mazzata per l'alto casertano (bipartizan sempre) che vede esclusi allo stato attuale dei fatti e salvo terremoti dell'ultima ora sia Fiorillo, sia Vitelli, sia Masiello e sia Iannitti dal Consiglio Provinciale di Caserta...
Partiamo subito dalla situazione del Pd a Piedimonte Matese. Benny Iannitti nonostante un pregevole risultato in termine di consensi non ce l'ha fatta. E' decimo in graduatoria superato con il suo 16,63% dei voti da colleghi che sono arrivati anche oltre il 35%. Addirittura pure il sindaco di Teano Raffaele Picierno rischia di restare fuori. Stesso discorso anche ad Alife per Ermanno Masiello che con il 13,33% è ancora più indietro di Iannitti.
Capitolo Pdl, Mario Fiorillo viaggia al 16,11% e Roberto Vitelli al 16,20% per cui non entrano in Consiglio Provinciale. In definitiva l'Alto casertano, ovvero i due collegi Piedimonte Matese-Gioia Sannitica e quello di Alife restano fuori dai giochi...
Dopo essere riuscit a non insediare nessun consigliere regionale, lo stesso è capitato anche con i consiglieri provinciali...

Caiazzo. Stefano Giaquinto eletto nel Consiglio Provinciale.

Il sindaco di Caiazzo è quarto nella graduatoria del Pdl. Primo il sindaco di Bellona Giancarlo Della Cioppa con il 29,14% di percentuale, secondo Giovanni Schiappa di Mondragone con il 35,88%, terzo Nicola Garofalo con il 33,23% e quarto Stefano Giaquinto con il 31,10% dato questo suscettibile di miglioramento ulteriore. Giaquinto ha battutto concorrenti diretti come Dello Vicario di Aversa (28%) e altri candidati del Pdl ritenuti forti. Bene anche Domenico Ragozzino che raggiunge il 16,49% con i suoi 1765 voti ed è il secondo per numeri di consensi ricevuti nel collegio di Caiazzo. Terzo Raffaele De Marco con 1.631 e il 15,24% di consensi. Il Pd con Amedeo Insero si piazza al quarto posto con 1.083 voti e il 10,12% ma è matematicamente fuori. Sorpresa Francesco Franco con 497 voti 4,64% e flop di fabio Sgueglia con 330 voti 3,08% ma in pectore per entrare nella Giunta Provinciale come assessore esterno in quota Udeur!
ATTENZIONE I VOTI SOPRA RIPORTATI SONO UN PARZIALE. SI E' IN ATTESA DEI VOTI DEFINITIVI...PER CUI I NUMERI SOPRA SONO SUSCETTIBILI DI MIGLIORAMENTO PER TUTTI I CANDIDATI...

Piedimonte Matese. Fiorillo -Santillo - Iannitti testa a testa incredibile per il primo eletto nel collegio...

Tutti e tre sui 2.000 voti! In 26 sezioni (su 28) scrutinate stanno lottando testa a testa.
Benny Iannitti 2.058 voti 17%, Mario Fiorillo (Pdl) 2000 voti 16.52%, Gianluigi Santillo 1.924 voti 15,89%, Gianluca Sorrentino 906 voti 7,48%, Vittorio Massaro 839 voti 6,93%, Orsi Antonio 823 voti 6,80%, Franco Iannotta 684 voti 5,65%, Antonio Montone 546 voti 4,51%, Andrea Boggia 447 voti 3,69% e GianMarco Della Paolera 288 voti 2,36 questa è la top ten bipartizan ovviamente dei voti fin qui recuperati dai candidati nel collegio Piedimonte Matese -Gioia Sannitica.
A Piedimonte Matese, ovvero nel capoluogo matesino anche alle provinciali come alle regionali il Pd, partito della maggioranza consiliare, "asfalta" il Pdl con 1530 voti 23,30% contro i 794 12,09%...ai prossimi aggiornamenti

ELEZIONI/ Plebiscito per Ragozzino a Castel di Sasso e Giaquinto a Caiazzo! Raffaele De Marco è consigliere provinciale!

Raffaele De Marco, stante le percentuali voto ottenute è già consigliere provinciale!
Nel collegio numero 5 sono in fase di ultimazione i conteggi. A Caiazzo Stefano Giaquinto ha ottenuto 1830 voti che assommati ad altre 14 sezioni (ma ne mancano ancora altre) è arrivato alla ragguardevole cifra 3.106 voti. Anche Domenico Ragozzino, che in proporzione (ovviamente) ha ottenuto un plebiscito nella sua Castel di Sasso con 572 voti. Attualmente il vicesindaco escludendo ancora Caiazzo però dove gode dell'appoggio di mezza Giunta Municipale è arrivato a 1.499 voti. Idem per Raffaele De Marco che nella sua Piana di Monte Verna è risultato il primo eletto con 779 voti ed ora è arrivato quota 1564 compresi i voti di Caiazzo però, è già con due piedi a Corso Trieste. Amedeo Insero con il Pd, compresi i voti di Caiazzo è giunto a 931 voti. Mentre Fabio Sgueglia con l'Udeur ha rappresentanto il vero flop di queste competizioni provinciali ottenendo 157 voti nella sua Caiazzo, assommati ad altre 14 sezioni finora scrutinate fanno in tutto 201 voti. RICORDIAMO CHE SONO RISULTATI ANCORA PARZIALI...A BREVE COMUNICHEREMO PREFERENZA PER PREFERENZA
Nella foto due protagonisti di queste elezioni provinciali nel collegio numero 5, Giaquinto e De Marco, il primo sicuramente è già il primo eletto nel collegio, mentre il secondo se la gioca proprio con Ragozzino tenendo appunto presente che mancano ancora i voti di questi da Caiazzo e altri importanti Comuni.

ELEZIONI/ Primi risultati da tre sezioni di Piedimonte Matese

E' ancora il Pd a condurre le danze. Benny Iannitti ha raccolto 392 voti, tallonato da Mario Fiorillo (Pd) 217 voti e Gianluigi Santillo (Udeur) 225 voti. Bene Anche Augusto Massi (Prc) 113 voti e Franco Iannotta (Adp) 112 voti. Sorrentino (Idv) un exploit con 141 voti.
Tra i giovani Boggia (Zinzi) 104 voti e Della Paolera (Zinzi V.d.C.) 69 voti.
AGGIORNAMENTO 9 SEZIONI SU 28 PIEDIMONTE -GIOIA SANNITICA
IL POPOLO DELLA LIBERTA' FIORILLO MARIO 1.011 VOTI 34,19%
U.D.EUR POPOLARI SANTILLO GIANLUIGI 232 VOTI 7,84%
UNIONE DI CENTRO ORSI ANTONIO 151 VOTI 5,10%
LISTA LOCALE - LIBERAL PER ZINZI PRES. MONTONE ANTONIO 96 VOTI 3,24%
ALLEANZA DI POPOLO IANNOTTA FRANCO 92 VOTI 3,11%
LISTA LOCALE - ZINZI PRESIDENTE BOGGIA ANDREA 30 VOTI 1,01%
MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA ALL.PER IL SUD BIONDI GIUSEPPE 27 VOTI 0,91%
LA DESTRA DE ROSA MARCELLINO 15 VOTI 0,50%
LISTA LOCALE - LA PROVINCIA CHE VORREI VENTO DI CENTRO ZINZI PRESIDENTE
DELLA PAOLERA GIANMARCO 14 VOTI 0,47%
ALLEANZA DI CENTRO-DEMOCRAZIA CRISTIANA NAPOLANO LUIGI 6 VOTI 0,20%
LIBERTA' E AUTONOMIA NOI SUD CAPOSSELA PASQUALINA 3 VOTI 0,10%
PRI SPINELLI DOMENICK 2 VOTI 0, 06%

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' - PSE MASSARO VITTORIO 497 VOTI 16,80
PARTITO DEMOCRATICO IANNITTI BENEDETTO MARIA 340 VOTI 11,49
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI SORRENTINO GIANLUCA 186 VOTI 6,29
ALLEANZA PER L'ITALIA MAROTTI CARLO 181 VOTI 6,12
LISTA LOCALE - CAMMINIAMO INSIEME CON GIUSEPPE STELLATO
PIROZZI ANTONIO 5 VOTI 0,16
MODERATI VENTRIGLIA VINCENZO 3 VOTI 0,10
FED.DEI VERDI REGA BENIAMINO 1 VOTO 0,03
DELL'AQUILA ANTONIO 37 VOTI 1,23
RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI MASSI AUGUSTO 36 VOTI 1,21
MEROLA PASQUALE 17 0,56
MOV. DELLE LIBERTA'-LIBERAL DEMOCRATICI CECERE PASQUALE 17 VOTI 0,57
VOZZA GIUSEPPE 8 VOTI 0,26
LISTA LOCALE - SPERANZA PROVINCIALE VITAGLIANO RANIERI 7 VOTI 0,23
CERVO SALVATORE 4 VOTI 0,13
LISTA LOCALE - STOP CAMORRA MOTTOLA SALVATORE 2 VOTI 0,06
CIRILLO GIUSEPPE DETTO DEMOLITORE DI OPINIONI 3 0,10
PART. IMPOTENTI ESISTENZIALI DR.CIRILLO DE LUCIA VINCENZA 3 VOTI 0,10

ELEZIONI/ Prime sezioni chiuse. Ecco i parziali...

Raffaele De Marco (Liberal) a Pontelatone ha ottenuto 178 voti, a Liberi 71 voti ed alla prima sezione di Piana di Monte Verna 131 voti.
Stefano Giaquinto (Pdl) a Pontelatone ha ottenuto 154 voti, a Liberi 134 voti ed alla prima sezione di Piana di Monte Verna 102 voti.
Amedeo Insero (Pd) a Pontelatone 102 voti, a Liberi 35 voti, ed alla prima sezione di Piana di Monte Verna 6 voti.
Fabio Sgueglia (Udeur) a Pontelatone 0 voti, a Liberi 5 voti, ed alla prima sezione di Piana di Monte Verna 9 voti.

Blitz dei pm alla chiusura dei seggi Inchiesta su Scialdone e la moglie

Il direttore del Consorzio unico rifiuti, ipotesi di voto di scambio. Perquisito il comitato di Michela Pontillo
Che siano fondate o meno le ipotesi di reato formulate dalla Procura in questo primo scampolo d’indagine, nessuno questa volta potrà accusare i magistrati d’essere entrati a gamba tesa in una campagna elettorale. Che sia merito dei titolari dell’inchiesta o del loro capo — Corrado Lembo, procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ex magistrato nazionale antimafia, uno attentissimo a muoversi nel rispetto di regole e apparenze — è domanda cui forse nessuno potrà dare mai risposta. Quel che è certo, è che i pm hanno atteso la chiusura dei seggi prima di dare il via al blitz che segna uno dei passaggi chiave nell’inchiesta avviata sulla gestione del Consorzio unico dei rifiuti di Napoli e Caserta, gestione che — tra 700 promozioni in due mesi e mezzo, superstipendi, impiego di personale a dir poco stravagante (98 uomini a guardia di una discarica chiusa) e appalti mai chiariti— è stata al centro di un’inchiesta del Corriere del Mezzogiorno ripresa dagli inviati di Raidue che la manderanno in onda venerdì prossimo.
IPOTESI VOTO DI SCAMBIO - È su quella gestione che s’incentra adesso l’indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Che, per entrare in azione, ha atteso che i seggi fossero chiusi da un’ora prima di inviare la guardia di finanza a perquisire l’abitazione di Vitulazio del direttore del Consorzio Antonio Scialdone, il comitato elettorale della moglie Michela Pontillo (candidata nella lista che sosteneva Stefano Caldoro) e l’abitazione di famiglia della donna. Gli uomini delle fiamme gialle hanno sequestrato diversi documenti, che si vanno ad aggiungere agli elenchi di stipendi e promozioni che la Digos aveva già sequestrato nella sede del Consorzio. L’inchiesta, coordinata dal procuratore ed entrambi i suoi vice e affidata a tre pm — Silvio Marco Guariello (pool reati contro la pubblica amministrazione), Donato Ceglie (reati ambientali) e Antonella Cantiello (reati finanziari)— ipotizza diverse ipotesi di reato, tra cui quella di voto di scambio.
IL BUCO - Un’indagine che mira non solo a chiarire la posizione del direttore e della moglie (che hanno sempre respinto le contestazioni), ma anche quelle di tre ulteriori soggetti sempre gravitanti nell’orbita del Consorzio. Ma cosa c’è nel mirino della Procura di Santa Maria Capua Vetere? E a cosa mira la seconda inchiesta sul Consorzio (una è già aperta a Napoli presso la Procura antimafia)? I casi finiti all’attenzione dei pm sono quelli denunciati da alcuni dirigenti nel corso di un’inchiesta del Corriere del Mezzogiorno. Inizia tutto con la protesta dei dipendenti che bloccano la raccolta dei rifiuti per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi. E — mentre le strade della provincia di Caserta sono invase dai rifiuti, circostanza che porta qualcuno a parlare (strumentalmente?) nuovamente di «emergenza» — si scopre che i soldi per i lavoratori non ci sono perché le casse del Consorzio sono vuote. Niente di male, fin qui. Non fosse che quei tre dirigenti del Consorzio decidono di raccontare al Corriere il perché di quel «buco».
LE SPESE E I COMUNISTI - E si scopre così che dal 1 gennaio al 15 marzo di quest’anno sono state effettuate 700 promozioni, che un autista guadagna 4.000 euro al mese, che gli automezzi vengono noleggiati al costo di oltre 6 milioni l’anno ma non acquistati per 4 milioni, che una discarica chiusa impegna ben 98 lavoratori, che la guardiania — oltre che ai dipendenti — viene affidata anche a guardie giurate di ditte cui viene dato in appalto il servizio. Sprechi (o presunti sprechi) che destano l’attenzione degli inviati di Rai2. E a loro— davanti alle telecamere— il direttore Antonio Scialdone la spiega così: «Tutta colpa di uno sparuto gruppo di comunisti bolscevichi all’interno del Consorzio che utilizza metodi stalinisti in campagna elettorale». E sì, ché la moglie — Michela Pontillo, per l’appunto — è candidata alle regionali in una lista che raggruppa Nuovo Psi, Mpa e Repubblicani.
IL DOSSIER DI FERRERO - E l’argomento, alla vigilia delle elezioni, diventa materia di campagna elettorale. I deputati del Pd interrogano i ministri della Giustizia e dell’Interno, la candidata — in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno — annuncia che li querelerà «uno per uno». Quattro giorni prima del voto, Paolo Ferrero (candidato alla presidenza della Provincia della Federazione della Sinistra) consegna alla Procura un dossier su carriere e assunzioni in cambio di voti. Non sa che i pm indagano da ben prima del suo esposto. E, soprattutto, non sa che ci sono magistrati che sanno attendere. Che siano fondate o meno le ipotesi di reato, quello di ieri è il miglior esempio di una Procura che sa sottrarre un’inchiesta alle strumentalizzazioni.
Gianluca Abate
Giorgio Santamaria

I nove "cavalieri" che andranno a rappresentare la Provincia di Caserta in Regione

Ecco i Consiglieri Regionali che rappresenteranno la Provincia di Caserta nel prossimo Governo della Campania...
Angelo Polverino, Daniela Nugnes, Paolo Romano (Pdl). Poi Massimo Grimaldi (Nuovo Psi) Pasquale De Lucia (Udc). Centro Sinistra Enrico Fabozzi (Pd), Nicola Caputo (Pd) Gennaro Oliviero (S.E.L.) Eduardo Giordano (IDV)

IL PORTALE A QUOTA 19.200 VISITATORI UNICI

IERI 29 MARZO IL NOSTRO PORTALE CAIAZZORINASCE.INFO HA RAGGIUNTO QUOTA 19.200 VISITATORI UNICI. NON ERA MAI SUCCESSO NELLA NOSTRA STORIA CHE IL SITO ARRIVASSE A QUADRUPLICARE LE VISITE GIORNALIERE IN UN SOL BOTTO! OVVIAMENTE CI RENDIAMO CONTO E SIAMO CONSCI CHE SI TRATTA DI UN BOOM DOVUTO ALLE ELEZIONI E CHE OGGI POTREBBE ADDIRITTURA ESSERE SUPERATO, ATTESO CHE TALMENTE ERA LENTO IL NOSTRO SERVER CHE NON SIAMO RIUSCITI A CARICARE IN ALCUNI POST NEANCHE LE FOTO COME AVREMMO VOLUTO E COME SICURAMENTE VI SARETE RESI CONTO. CHE DIRE... GRAZIE!!! GRAZIE PER LA FIDUCIA E GRAZIE SOPRATTUTO PER LE ASPETTATIVE CHE AVETE RIPOSTO SU DI NOI! FRANCAMENTE NON SAREMMO MAI RIUSCITI AD IMMAGINARE CHE UN GIORNO SAREMMO ARRIVATI A TANTO! GRAZIE, GRAZIE E ANCORA GRAZIE!!!
PER LA CRONACA GOOGLE ANALITYCS CI ASSEGNA 19.211 VISITATORI E, 35.056 PAGINE VISTE!!!
"C'E'" ANCHE L'ALTO CASERTANO QUINDI...

L'Alto Casertano ha tradito sia Cappello che Di Costanzo. Una miriade di voti per i "forestieri"

Proprio le roccaforti dei due sindaci di Piedimonte Matese e Alvignano, li hanno lasciati a piedi. Ed ora nuova processione nel prossimo quinquennio verso l'agro aversano a chiedere "piaceri"...La prima opera pubblica che sarà fatta? il B.A.M. Bacino Asse Mediano per permettere i collegamenti tra Aversa e Napoli. A Piedimonte Matese e l'Alto casertano, ci dovremo accontentare delle "scampagnate" degli amici napoletani...BRAVIIII!!!!!
Allo stato attuale dei fatti, l'Alto casertano ha tradito le attese dei due maggiori candidati in questa competizione (non ce ne vogliano gli altri, ma lo scrivemmo della loro 'comparsata') ovvero bipartizan parlando Vincenzo Cappello per il Pd e Angelo Di Costanzo per il Pdl, i quali pur avendo ottenuto una splendida performance nei rispettivi partiti, restano fuori da Palazzo Santa Lucia. Si ricomincia da dvoe eravamo rimasti. L'Alto casertano pronto a recarsi a Napoli a chiedere piaceri e, soprattutto, investire consiglieri regionali eletti anche grazie ai voti di questa area per spingere la praticuccia o l'investimento di questo o quel piccolo Municipio... Insomma siamo stati davvero BRAVI, COESI E SOPRATTUTTO COMPATTI! Complimenti a noi tutti e speriamo ora, che dopo l'Ospedale di Teano, per rafforzare magari l'Ospedale di Aversa, non chiudano anche l'Ospedale di Piedimonte Matese!!!

Caiazzo. La forza del Pdl e degli esponenti locali 597 voti per Di Costanzo! Il Pd peggio che andar di notte 140 per Cappello!

Una debacle completa per il Pdl che da queste parti aveva raggiunto sempre cifre a quattro zeri per il candidato forte, ovvero proprio Di Costanzo! Dicasi lo stesso per il Pd con Puorto alle scorse provinciali, mentre oggi il più votato è Cappello... 140 voti!
Una Waterloo o semplicemente un flop! Per Angelo Di Costanzo che a Caiazzo lasciava presagire un risultato a quattro cifre, è arrivato a malapena mezzo risultato, ovvero a tre cifre, poco meno di 600 voti (597). Se le basi per lo stesso sindaco di Alvignano erano di "raccattare" almeno 4.000 voti tra Caiazzo e Alvignano, allora vuol dire che la campagna elettorale è fallita totalmente! Infatti tra i due Comuni lo stesso ha raccolto poco meno di 1600 voti! Cioè quanti ne raccoglie Sagliocco in una riunione al Metropolitan di Aversa. Allora qualcosa non ha funzionato... Discorso Pd e qui sarebbe come sparare sulla Croce Rossa! Infatti Cappello a Caiazzo ha raccolto 140 voti e ad Alvignano 79! Ovvero meno di un sesto di quanti ne abbiano potuti raccogliere Giaquinto e company nel loro collegio. Ma a questo punto lo stesso Pd trarrà le conclusioni che da queste parti coloro che dirigono il partito non tirano più? Altra nota di colore i 300 e passa voti che il sindaco di Ruviano, Roberto Cusano, ha raccolto sempre tra Caiazzo e Alvignano che uniti ai 582 della sua Ruviano appunto, fanno circa 1.000. Adesso bisognerà capire gli altri candidati della provincia, almeno nell'Udeur quanti voti hanno preso, ma per il nostro giovane e volenteroso sindaco la speranza è zero! Eppure, essendo un pupillo di Mastella ed essendo molto ascoltato dalla famigliola Ceppalonica, perchè invece di candidare la moglie a Napoli, il Mastella nazionale che tanto dice di voler vitalizzare l'alto casertano non ha candidato proprio Cusano in quella lista blindata? Mah! Un ultimo particolare. Angelo Di Costanzo e Vincenzo Cappello i due candidati forti dell'alto casertano, hanno preso proporzionalmente più voti a Piana di Monte Verna che a Caiazzo... Nella malaugurata ipotesi (per il sindaco di Caiazzo) che proporzionalmente più tardi si verifichi la stessa situazione alla Provincia tra De Marco e Giaquinto, Piana di Monte Verna, davvero avrebbe dato una lezione, dura, di coerenza!

Piedimonte Matese. Controtendenza con il resto delle 4 province (Salerno vince De Luca) Cappello vince su tutti!

Vincenzo Cappello nella "sua" Piedimonte Matese non ha avuto sorprese. Ha ottenuto 2050 voti, sebbene i suoi alleati e soprattutto la sua Amministrazione Comunale avrebbe potuto e dovuto fare di più!
Magra soddisfazione per Vincenzo Cappello che a Piedimonte Matese raccoglie 2050 voti e il Pd, in controtendenza vince sul Pdl dopo tanti "schiaffi" ricevuti tra europee, politiche etc. etc. etc. Ovviamente questo risultato va rivalutato anche in chiave politica "Anti Sarro", il senatore del Pdl che in una città che conta quasi il doppio di Alvignano non è riuscita a restituire ad Angelo Di Costanzo, almeno quei 1100 voti che lo stesso sindaco riuscì ad assicurare proprio al Pdl lo scorso 2008. Nel capoluogo matesino hanno così votato
Vincenzo Cappello 2050 voti (PD)
Angelo Di Costanzo 715 voti (PDL)
Emilio Iannotta 502 voti (IDV)
Paolo Romano 289 voti (PDL)
Daniela Nugnes 134 voti (PDL)
Giovanna Petrenga 118 voti (PDL)
Vincenzo Golini 112 (UDEUR)
La giovane Sisto 98 (Prc)
Antonietta Fortini 71 (Federazione Sinistra)
Mimmo Bove ex sindaco di Alvignano 70 (AdC)
In ogni caso ha perso il Matese ed il Medio Casertano, che probabilmente non riusciranno a mandare nessuno a Napoli alla Regione. Infine è il caso di afferamre che sempre a Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello ha tolto gli schiaffi dalla faccia del Pd, "asfaltando" politicamente Carlo Sarro che qui era un tifoso sfegatato di Angelo Di Costanzo, Paolo Romano e Giovanna Petrenga. Amen...

lunedì 29 marzo 2010

E' UFFICIALE! Caldoro è il nuovo Governatore della Regione Campania. Anche De Luca gli riconosce la vittoria...Cosentino:"5 anni fa perdemmo..."

Il neo capo dell'opposizione, sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca: "Non faremo sconti a nessuno!"
Nicola Cosentino lancia una "stilettata" a Italo Bocchino: "Cinque anni fa venimmo sconfitti sonoramente dalla sinistra, ed oggi con questa squadra abbiamo stravinto..."
Caroselli, bandiere e slogan per festeggiare l'ormai scontata elezione di Stefano Caldoro avanti alla presidenza della Regione Campania. Davanti al comitato elettorale di Caldoro, nel centro di Napoli, un gruppo di militanti e sostenitori sta esultando per i dati che, sia pure a scrutinio ancora in corso, danno nettamente in testa il candidato del Pdl. Tra gli slogan "C'é solo un presidente", "Caldoro uno di noi" e "Chi non salta, Bassolino è".
Un "augurio e un saluto" a Stefano Caldoro, neo governatore della Regione Campania. Ma Vincenzo De Luca, neo capo dell'opposizione lancia anche un avvertimento: "Non faremo sconti a nessuno". Precisa subito che "farà il capo dell'opposizione in Consiglio regionale, carica non incompatibile con quella di sindaco di Salerno". "Quello che abbiamo detto durante la campagna elettorale, che cambieremo tutto, continueremo a farlo - ha detto in conferenza stampa - Non faremo sconti a nessuno, né per quanto riguarda la clientela politica, né per la trasparenza né in merito all'ambiguità della lotta nei confronti dei poteri criminali". A Stefano Caldoro, in conferenza stampa, è stato chiesto se avesse ricevuto una telefonata di auguri da Vincenzo De Luca. «Io ho una brutta abitudine: quella di non rispondere al telefono». Al comitato di Caldoro è arrivata anche la moglie dell'ex ministro per l'Attuazione del Programma di Governo.
Nicola Cosentino: "Cinque anni fa perdemmo contro questa sinistra, mentre oggi abbiamo vinto le elezioni.
GUARDA LA VIDEO INTERVISTA TEALIZZATA DA TG LUNA


ELEZIONI/ PDL ALTRI RISULTATI

Questi altri risultati che non vanno ad integrarsi con i precendeti dati e mancano quindi molte sezioni da Aversa.
Paolo Romano 11158, Angelo Polverino 10141, Daniela Nugnes 9.614 Angelo Di Costanzo 7764, Domenico Ventriglia 7544, Giuseppe Sagliocco 6950.
Come sopra scritto sono risultati misti di tante sezioni della Provincia, ai quali devono integrarsi altre sezioni ancora, poichè Sagliocco ad esempio è già a quota 8.000...
AGGIORNAMENTO ore 23.23
Paolo Romano 13.500
Angelo Polverino 11.899
Daniela Nugnes 11.231
Giuseppe Sagliocco 11.057
Domenico Ventriglia 9.702
Angelo Di Costanzo 9.247
Giovanna Petrenga 5.134
Antonello Acconcia 1.734
Angela Iannaccone 517

Nel Pdl è un testa a testa. Ventriglia tra Caserta e l'Appia 6.000 Sagliocco Agro aversano 8.000! Pd Fabozzi 8.500 Caputo 5.500...

Nel Pdl Sagliocco punta al primo posto. Nell'Agro aversano viaggia a 8.000 voti. Ventriglia nel suo regno, l'Appia 6.000. Nel Pd Fabozzi è a quota 8.500 ma molte sezioni ancora da scrutinare. Caputo 5.500. Cappello a Piedimonte Matese parte da più 2.500. De Lucia Udc nella sua città, San Felice a Cancello è arrivato a 4.600 voti! Per Adriano Telese nella Valle di Suessola sono arrivati 2.400 voti. Melone Udc a Casagiove 1800 voti, è un semiflop... Daniela Nugnes 4.000 voti a Mondragone!!!
A Maddaloni Polverino 788, Romano 704, Ventriglia 272, Di Costanzo 238 Sagliocco 183 e quest'ultimo ne raccoglie 600 anche a Casagiove.
A Caiazzo, nella 6^ sezione (San Giovanni e Paolo) Paolo Romano 45 voti, Angelo Di Costanzo 21, Angelo Polverino 11, Daniela Nugnes 8, Giovanna Petrenga 2 e Domenico Ventriglia 3...

Regionali, fotofinish in Lazio e Piemonte. Campania al Pdl, la Lega sfonda al Nord

Casini: decisivi ovunque. Crolla l'affluenza: un terzo degli elettori non ha votato. Bossi: "Sinistra sparita"
Testa a testa all'ultimo voto nel Lazio e in Piemonte, mentre in Puglia vince il governatore uscente e candidato del centrosinistra Nichi Vendola. Il centrodestra guadagna sicuramente due regioni Calabria e Campania, e si conferma con ampio margine in Lombardia (Formigoni al 55,1%) e Veneto (con Zaia al 61,7%). Il centrosinistra vince come previsto in Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Marche, Basilicata e Liguria. Al momento si profila dunque, secondo le prime indicazioni dei seggi, un 7 a 4 per il centrosinistra (ma si partiva da un 11 a 2). Lega in crescita al Nord: in Piemonte il partito di Umberto Bossi, secondo le proiezione Pragma Emg per la Rai sale al 15%, in Veneto si attesta al 37% (contro il 22 del Pdl) e in Lombardia al 26%. Buona affermazione dei candidati sostenuti da Beppe Grillo, soprattutto in Emilia dove il movimento del comico genovese si attsta al 7%. Crolla l'affluenza. Non ha votato più di un terzo degli elettori. A Roma fortissimo astensionismo: -17 punti rispetto alle comunali del 2008, -13 sulle regionali del 2005. Nel Lazio Emma Bonino (centrosinistra), dopo 2.609 sezioni scrutinate su 5.266, è in vantaggio con il 50,09%, mentre Renata Polverini (Pdl) si ferma al 49,35%. In Piemonte il candidato del centrodestra, Roberto Cota (Lega), quando sono state scrutinate 2.287 sezioni su 4.835 è al 47,52% mentre la presidente uscente, Mercedes Bresso, arriva al 47,12%. In Puglia vince Nichi Vendola del centrosinistra su Rocco palese del Pdl, mentre in Calabria Giuseppe Scopelliti è largamente in vantaggio su Agazio Loiero del centrosinistra. In Campania Stefano Caldoro batte nettamente VIncenzo De Luca. Roberto Formigoni (Pdl) si conferma poi presidente della Lombardia, battendo Filippo Penati del Pd, così come, rispettando le previsioni della vigilia, per il centrosinistra Vasco Errani vince in Emilia Romagna, Enrico Rossi in Toscana e Catiuscia Marini in Umbria. In Liguria il governatore uscente Claudio Burlando sostenuto dal centrosinistra si impone su Sandro Biasotti, sostenuto dal centrodestraLuca Zaia (Lega) stravince in Veneto. Gianmario Spacca del centrosinistra si conferma nelle Marche e Filippo Vinto (Pd) vince in Basilicata su Nicola Pagliuca.Un terzo degli elettori non ha votato. Alle elezioni Regionali ha votato il 64,22% degli elettori. Il dato fornito dal Viminale è definitivo ma relativo solo alle nove regioni di "competenza" del ministero dell'Interno (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata). Rispetto alle precedenti elezioni, quando aveva votato il 72,01% degli aventi diritto, si registra dunque un calo di quasi otto punti della partecipazione al voto. I dati relativi alle altre quattro regioni interessate al voto di ieri e oggi non sono molto dissimili da quelli forniti dal Viminale, anche se si situano tutti e quattro al di sotto del 64%. In Toscana ha votato il 60,92%, nelle Marche il 62,82%, in Puglia il 63,17% e in Calabria il 59,25%. Forte anche il calo del Lazio, dove la diminuzione è stata superiore al 10% per cento: è andato alle urne il 64,1% degli aventi diritto al voto, contro il 75, 3% del 2005.«Non ci sarà battaglia nel Pdl, è la sinistra che è andata a picco, è andata ko. Adesso facciamo le riforme», lo ha detto Umberto Bossi, parlando nella sede del partito in via Bellerio a Milano e sottolineando che «la Lega ha vinto». «Il problema per la sinistra è che è sparita al Nord. Hanno perso la loro gente, hanno perso il contatto con la gente. Sono spariti», ha aggiunto il leader della Lega.«La sinistra è sparita laddove ci sono i lavoratori perché si è dedicata agli immigrati con troppa attenzione. Si è dedicata al proletariato esterno e i lavoratori l'hanno mandata al quel paese...», ha poi aggiunto il leader della Lega ai microfoni di Skytg24. «È una grande vittoria - dice infatti - soprattutto a Torino dove la sinistra ha applicato il potere». «Siamo decisivi ovunque, dove abbiamo scelto i candidati migliori», ha commentato Pier Ferdinando Casini ai microfono del Tg1. «Andremo avanti per la nostra strada, perché se si votasse domani, con questa destra populista e la sinistra in queste condizioni, porteremmo avanti il nostro progetto, perché il Paese ci chiede coerenza». Casini esprime preoccupazione per il sensibile dato sull'astensionismo: «Dimostra che la nostra analisi sul bipolarismo trova conferma: la gente è infatti disamorata e non va a votare, con una campagna elettorale di questo tipo. A destra prevale la Lega, con un successo travolgente. La sua egemonia inciderà - secondo Casini - ancor più sul governo, mentre Di Pietro e i grillini metteranno in crisi il Pd».«C'è preoccupazione per l'astensione, un dato negativo su cui tutti devono riflettere», ha detto il vicesegretario del Pd, Enrico Letta, che invita a riflettere sul calo dei votanti sottolineando però che se «il risultato sarà favorevole per il centrosinistra vorrà dire che l'astensione ha colpito il centrodestra».Il dato dell'astensionismo è «un segnale preoccupante», ma in Italia comunque si va al voto «di più che negli altri paesi», non è come in Francia, ha commentato Rosy Bindi, ospite dello speciale elezioni del Tg3. «È un campanello d'allarme per la politica e le istituzioni, sarà interessante vedere come è distribuito nel paese», ha aggiunto Bindi.Il Pdl: astensione colpa dell'odio. «In questo momento siamo tutti costretti a fare esercizi di cartomanzia ma io quello che posso dire fin da ora è che siamo dinanzi ad un dato di astensione massiccio e per questo esprimo preoccupazione. Io sono tra quelli che dice che gli elettori hanno sempre ragione e se hanno scelto così avranno i loro motivi», ha commentato Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. «La mia lettura - prosegue Capezzone - è che usciamo da tre mesi di odio con il presidente Berlusconi oggetto di una pressione costante. Credo che di fronte a questo tanta gente non ossessionata dalla politica e tanti moderati abbiano pensato che, se questo è il rodeo, non si partecipa. Comunque - conclude - ogni Regione in più è un risultato importantissimo perché noi partiamo da 11 a 2 per il centrosinistra quindi ogni conquista è fondamentale».Di Pietro: Pd rifletta, hanno perso tempo con Udc. «È arrivato il momento di lanciare un'opa politica per il buon governo del 2013». Antonio Di Pietro usa una metafora economica per invitare il Pd a un confronto «sulle cose da fare per creare una alternativa al governo Berlusconi». Dalla sede nazionale dell'Idv, dove sta seguendo i risultati delle regionali, l'ex pm chiede a Bersani «pari dignità» e non dimentica che il Pd «ha perso molto tempo per flirtare con l'Udc. Deve tornare ad un matrimonio con una moglie ostica che sa usare e il mattarello come è l'Idv». «Il centrosinistra oggi vede la Toscana come la sua capitale, quindi la Toscana da oggi ha una responsabilità ancora più forte», ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi, commentando l'andamento dello spoglio elettorale in Toscana che vede nettamente in vantaggio il candidato del Pd. «La Toscana - ha aggiunto - ha questa responsabilità attorno a questo presidente, che si chiama Enrico Rossi, ed è il punto di riferimento di questa scommessa».

PIEDIMONTE MATESE/ SEZIONI 2 - 4 E 5 CAPPELLO STRAVINCE. BENE ANCHE DI COSTANZO

Nel capoluogo matesino la lotta è tra il sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello che ha più che doppiato il sindaco di Alvignano Angelo Di Costanzo, il quale a sua volta ha stracciato tutti i suoi colleghi del Pdl
PD VINCENZO CAPPELLO NELLE SEZIONI 2-4 E 5 VOTI 550 PROIEZIONE 2.400 -2600
PDL ANGELO DI COSTANZO SEZIONI 2 -4 E 5 VOTI 201 PROIEZIONE 1.400 -1600
IDV EMILIO IANNOTTA SEZIONI 2-4 E 5 VOTI 129 PROIEZIONE 800- 1000
UDEUR ROBERTO CUSANO SEZIONI 2-4 E 5 VOTI 23 MENTRE IL CANDIDATO UDEUR LOCALE VINCENZO GOLINI RACCOGLIE 22 VOTI E POI ANCORA NEL PDL PAOLO ROMANO 76 VOTI ANGELO POLVERINO 34 GIOVANNA PETRENGA 33 DANIELA NUGNES 30 DOMENICO VENTRIGLIA 14
NEL PD OLTRE CAPPELLO IL VUOTO. ROSA SUPPA 11 VOTI ENRICO FABOZZI 9 LUCIA ESPOSITO 8
ADC MIMMO BOVE 18 VOTI SINISTRA E LIBERTA' GENNARO OLIVIERO 39 ANTONIETTA FORTINI 29 PASQUALE CORVINO 13 RIFONDAZIONE COMUNISTA SISTO 22 VOTI

ELEZIONI/ Stefano Caldoro si avvia a diventare il Governatore della Campania. La forbice con De Luca aumenta man mano che si va avanti con lo spoglio

Divario oltre ogni rosea previsione per il centro -destra. A Caserta il Pdl insedia quattro consiglieri regionali. Il Pd ha buone probabilità di insediarne due...
Pdl 31,77 Udc 10,62 Popolari Udeur 3,02 Lista Riformista 6,13 Adc 2,07 Noi-Sud libertà e autonomia 4,48 La Destra 0,86 Alleanza di Popolo 1,45 TOTALE 56,56%
Pd 20,23 Idv 6,84 Sinistra ecologia e libertà 2,95 Verdi 1,06 Campania libera 2,18 Alleanza per l'Italia 2,85 Lista Bonino-Pannella 0,33 TOTALE 40,48%
Federazione di sinistra 1,40
Movimento 5 stelle 1,66

DE LUCA CEDE IL PASSO A CALDORO...

CALDORO STEFANO 13.216 56,33
IL POPOLO DELLA LIBERTA' 2.757 28,87
UNIONE DI CENTRO 1.226 12,83
MPA-NUOVO PSI-PRI ED ALTRI 629 6,58
LIBERTA' E AUTONOMIA NOI SUD 576 6,03
U.D.EUR POPOLARI 303 3,17
ALLEANZA DI CENTRO-DEMOCRAZIA CRISTIANA 206 2,15
ALLEANZA DI POPOLO 74 0,77
LA DESTRA 52 0,54
Totale 5.823 60,98
DE LUCA VINCENZO 9.616 40,99
PARTITO DEMOCRATICO 2.018 21,13
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 602 6,30
ALLEANZA PER L'ITALIA 372 3,89
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' - PSE 278 2,91
CAMPANIA LIBERA 99 1,03
FED.VERDI-L'ALTRO SUD 89 0,93
LISTA MARCO PANNELLA - EMMA BONINO 26 0,27
Totale 3.484 36,48
FICO ROBERTO 385 1,64
MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT 121 1,26
FERRERO PAOLO 242 1,03
RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI 121 1,26

AVERSA PRIMI COLPI/ SAGLIOCCO 1600, ROMANO 500, POLVERINO 300

IL SECONDO SOSTENUTO DAL SINDACO CIARAMELLA E DAL SENATORE GIULIANO, IL TERZO DA DELLO VICARIO E DAGLI ASSESSORI DI AREA AN
CORSO GIANNONE CASERTA : DATI QUASI DEFINITIVI SU CALDORO VS DE LUCA: IL PRIMO SUI 950, IL SECONDO SUPERA I 600. QUARANTA VOTI IN CENTRO PER IL SINDACO DI CURTI NELLE SEZIONI PIU' FAVOREVOLI AL SUO RIVALE.
LA NUGNES, CHE IN TEORIA DOVEVA ESSERE SOSTENUTA DAL CONSIGLIERE USCENTE, HA UN RAPPORTO DI UNO A 4 PROPRIO NEI SEGGI PIU' POLVERINIANI. ROMANO CIRCA 60 COME LA PETRENGA, DI COSTANZO SOLO UNA DECINA DI VOTI SOTTO
UDC: COBIANCHI, SEMPRE A CORSO GIANNONE, SOPRAVANZA MELONE E CONSOLI. GIORDANO (IDV) GIOCA IN CASA E SI VEDE GIA' AL DI LA DI QUOTA 70.
PD: ESPOSITO, POI SUPPA, STACCATI GLI ALTRI

Piedimonte Matese. Meno 5%! 67,63 in confronto al 72,16%

In ogni caso i Comuni dell'Alto Casertano stanno rientrando nel trend nazionale. Castello Matese, dove ci sono anche le comunali hanno votato il 78,31% degli aventi diritto, Gioia Sannitica 60,70%, San Potito Sannitico 70,68%, San Gregorio Matese 63,91%, il capoluogo matesino, Piedimonte, 67,63%, Alife 63,56%, Ailano 66,98%, Alvignano 65,06%, Baia e Latina 63,92%, Castel Campagnano 77,02%, Dragoni 61,54%, Piana di Monte Verna 73,81%, Pietramelara 71,06%, Ruviano 65,93%,

Le joeux son fait...Rien ne va plus. Signori si chiude e si conta! Il 68% in Provincia di Caserta è andato alle urne!!! Un terzo del fattore "A"

E' incredibile, ma almeno per ciò che attiene la Provincia di Caserta, alle prossime provinciali e regionali un terzo non ha votato!!! A Gallo Matese ha votato il 27% degli aventi diritti al voto!!!! L'Alto casertano, tranne alcune eccezioni è venuto meno...
Sfiducia, sfiducia e ancora sfiducia nella politica locale, provinciale e regionale. Gallo Matese se non è un record poco ci manca! Ha votato il 27% degli aventi diritto al voto, mentre a Ciorlano, sempre Alto Casertano si è arrivati al 50% risicato! Capriati a Volturno è riuscita a raggiungere il 55%. Insomma una debacle su tutti i fronti, sopratto in considerazione del fatto che tra Regione e Provincia vi erano una miriade di candidati che a questo punto, dovranno in ogni caso tirare le somme. Valle Agricola è giunta al 46%, Presenzano 59% e Caiazzo 68%. Liberi 56% e Letino 57%

ELEZIONI/ E' finita l'epoca e l'epopea e 'On'Antonio...

L’ultimo giorno del leader. Da stasera il Governatore Antonio Bassolino, sarà semplicemente il signor Antonio Bassolino, nel bene e nel male. Vogliamo scommettere che chiunque vinca, dalla settimana prossima inizierà ad invocarlo?
Qualunque sia l’esito del voto, oggi finisce l’era di Antonio Bassolino. Sedici anni filati, tra Palazzo San Giacomo e Palazzo Santa Lucia. Un record assoluto di continuità. Un fenomeno storico.
Si dirà che la sua leadership resta a dimensione locale, ma la cosa è ben più complicata. In realtà, Bassolino è personaggio singolare. Non è stato un amministratore puro, perché la sua vocazione politica lo ha costantemente portato a tessere le trame della politica, proiettandolo oltre i confini del territorio. Né è stato un politico puro, perché sedici anni di incarichi amministrativi l’hanno ovviamente costretto a imparare un altro mestiere. E neppure può definirsi un leader nazionale, perché mai, a parte la parentesi nel governo dalemiano, è davvero entrato nel Grande Gioco dei palazzi romani. Del resto, il suo partito l’ha sempre tenuto a distanza: prima per fastidio nei confronti della stella luminosa, poi per l’imbarazzo di fronte all’idolo infranto.
In una parola, la traiettoria di Bassolino è anfibia, al confine tra ruoli molto diversi. Ed è fin troppo facile osservare che questa collocazione bifronte (che fosse per caratteriale voracità o per spirito di servizio verso la sinistra) non gli ha giovato. Sul piano personale, il governatore chiude in rosso la stagione vesuviana. Non ha fatto il salto fino a Roma e lascia Napoli avendo consumato un prestigio che a un certo punto fu plebiscitario. Prima o poi, bisognerà capire le ragioni del suo ciclo, visto che non parliamo di un uomo senza qualità.
Di quella storia, al momento, basta accennare a tre buchi neri. Il primo è stato l’incapacità di gestire il rapporto con i partiti. Significativamente, se il suo apogeo coincise con gli anni della desertificazione politica di Mani Pulite, i primi segni di crisi emersero già con la seconda sindacatura, quando alla solitudine carismatica si sostituì giocoforza la logica delle alleanze. E qui il sindaco dei miracoli svelò insospettabili inadeguatezze. Il secondo limite è stata la resa senza condizioni alle vischiosità amministrative. Bassolino non riuscì a utilizzare il proprio enorme consenso per imporre una riforma della macchina comunale e poi della macchina regionale. E alla fine scelse la strada della moltiplicazione di consulenti e competenze esterne, dando vita a una corte di uomini del Re, che spesso non sono stati all’altezza e che comunque non hanno scalfito i poteri delle burocrazie. In terzo luogo, per compensare le difficoltà con i partiti e per una tipica ideologia della sinistra, Bassolino imboccò precocemente la strada della spesa pubblica. Il cattivo utilizzo dei cospicui fondi europei è la grande macchia che il governatore lascia di sé alla storia.
Oggi si volta pagina. E sarà opportuno che il vincitore delle urne rifletta con attenzione alla storia del leader che lascia il campo. In questa campagna elettorale, l’antibassolinismo è stato una sorta di passepartout. Ma chi gli succederà, più che genericamente antibassoliniano, avrà l’obbligo di affrontare i nodi che il governatore non ha saputo sciogliere e i perché delle defaillance di una lunga stagione. Essendo consapevole che addebitarle ai difetti del suo leader sarebbe ingenuo e forse ingeneroso. Le cose sono state più complesse e quel leader non ha soltanto difetti.

VERSO LE ELEZIONI/ La parola ai sondaggisti professionisti: "Calo di affluenza impressionante!"

Le «proiezioni» dei sondaggisti «Si rischia di finire sotto il 65»
Caleranno, ma quanto caleranno? I sondaggisti se lo sono chiesto per tutta la giornata. L’astensione ha reso ogni previsione sul voto un complesso sudoku. In aggiunta all’enigma del calo. Un crollo imputato al pasticcio delle liste, al primo sole, all’ora legale, alla campagna elettorale senza promesse o idee. Ma anche al silenzio dei talk-show.
Il primo sondaggio Nicola Piepoli, presidente della Cirm, lo fa in mattinata nel seggio sotto casa: «Un’atmosfera più svaccata da prima giornata di vero sole a Milano, dove la probabilità del sereno è dello 0,3%. C’era l’ora legale». Alle 12 i primi dati e confermano: 2-3 punti in meno. Lui azzarda: «La percentuale resterà questa, scendendo al 68%-69%». Alle 22, sulla base dei dati di un calo del 9%, aggrava: «Quando scende l’affluenza di così tanto non si riprende più. Si attesterà al 62%».
«Non siamo chiromanti» rimarca Nando Pagnoncelli, ad di Ipsos. L’ipotesi iniziale è del 65%. Ma sull’astensionismo le proiezioni sono difficilissime, perché molti non le ammettono». Dopo il dato delle 12, del calo del 2-3% Pagnoncelli prefigura un 65-66% finale «con possibilità di peggioramento record». Alle 22 previsioni più fosche: «Credo si arrivi al 62-63%».
Roberto Weber, presidente dell’Swg, comincia con un’autocritica: «Abbiamo toppato tutti. Il calo è più forte del previsto. Non è il bel tempo. Ma il brutto pasticcio e una campagna elettorale senza temi». Il suo primo pronostico era sotto il 63%. Man mano lo aggiorna. «Potrebbe andare peggio: meno di 6 su 10 alle urne. E nei luoghi del pasticcio potrebbe finire con 5 elettori su 10 al voto». Alle 22 conferma: «una caduta così violenta non l’ho mai vista. Il Paese è in fase di transizione. Le opzioni ideologiche sono meno forti. In tanti pensano che questa politica non decide per loro. Può non essere negativo».
Renato Mannheimer aggiunge: «La tentazione di non andare a votare dovuta alla disaffezione nei confronti della politica ci è giunta forte». Alle 19 lo definisce «un trend notevolissimo». Dopo il dato di mezza sera conferma: «E’ è ragionevole pensare che il calo resti così, di 9 punti, o peggiori. Con il caso di Roma dove il pasticcio che ha influito in tutta Italia si è aggiunto all’assenza della lista che significa anche meno campagna elettorale emeno amici che ti chiedono di votare un candidato».
Luigi Crespi, l’ex sondaggista di Berlusconi, ora a capo della Crespi Ricerche, alla richiesta di proiezioni sull’astensionismo, ride: «Qui stiamo proiettando la follia. Le serie storiche sulle quali ci regolavamo le possiamo buttare nel secchio. Ragionando “a capocchia” possiamo dire che il rischio è che l’affluenza si attesti sotto il 65%. Forse al 63%. Dubito che scenderà sotto il 60%. Ma il lunedì vota in genere il 25%. E’ tutto frutto delle molte anomalie. Una campagna elettorale di contrasti, ricorsi, veleni, intercettazioni e niente talk-show politici luogo dove la passione politica si accende. Farli tacere ha aumentato l’astensione».

Alife. Gli uomini della locale Stazione dei Carabinieri proseguono gli accertamenti sulle occupazioni delle Case Popolari

Indagini dei Carabinieri sulla occupazione abusiva di appartamenti dell’Istituto Autonomo Case Popolari, scattano nuove denunce.
Ancora un blitz dei Carabinieri della Stazione di Alife (nella foto il Comandante Maresciallo Aceto) per contrastare il fenomeno dell’occupazione abusiva di immobili appartenenti all’Istituto Autonomo Case Popolari, ubicati ad Alife in via Salvatore Di Giacomo. Questa volta a finire nei guai una donna L.L., 21enne, ed il suo compagno, un 23enne del posto, i quali dopo aver forzato la posta di ingresso di un appartamento occupato precedentemente da una donna anziana deceduta tempo fa, si sono introdotti all’interno dell’abitazione occupandola abusivamente. A questo punto sono entrati in azione i Carabinieri e per gli occupanti è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, mentre contestualmente è stato richiesto un decreto di sequestro e sgombero dell’edificio. Già da qualche mese i militari della Stazione di Alife, coordinati dalla Compagnia di Piedimonte Matese, stanno portando avanti una complessa indagine relativa proprio a questo fenomeno. Lo scorso mese di gennaio infatti i Carabinieri avevano scoperto che addirittura alcuni appartamenti venivano ceduti illecitamente in subaffitto da persone assegnatarie degli immobili ad altre persone non aventi diritto, in cambio di somme di denaro. Un indagine che ha portato già ad altre denunce e sequestri di immobili dell’I.A.C.P. disposti dall’Autorità Giudiziaria e che continuerà anche nei prossimi giorni proprio nel tentativo di portare alla luce altre situazioni analoghe, vale a dire di persone assegnatarie delle case popolari che illecitamente cedono ad altri gli appartamenti per trarne profitti economici.

La Guardia di Finanza sequestra discariche abusive e Dvd pezzotati. Fiamme Gialle a 360 gradi nel casertano

Gli uomini della Tenenza di Mondragone assestano tre colpi in materia di prevenzione di inquinamento ambientale in tre località del casertano "sensibili." A Teverola invece sequestrati quasi 2mila dvd pezzottati. In tutto denunciati all'Autorità Giudiziaria sei soggetti.
I finanzieri della Tenenza della Guardia di Finanza di Mondragone, nel casertano, in due distinte operazioni, hanno sequestrato tre siti per complessivi cinque ettari, illecitamente adibiti a discarica. Sui terreni ubicati nei comuni di Mondragone, Castel Volturno e Villa Literno, le fiamme gialle hanno rinvenuto diversi rifiuti speciali pericolosi: fusti di oli esausti, pneumatici, batterie, motori, eternit, materiale edile da risulta, carcasse di autovetture, lattine di alluminio bruciate, materiale informatico, carcasse di animali in decomposizione ed elettrodomestici. Denunciate cinque persone: N.R., 69 anni; C.S., 73 anni; S.I.M, 75 anni; S.I.E., 79 anni; e C.A., 52 anni, responsabili della violazione della normativa di di tutela ambientale. Nei prossimi giorni saranno attivate le procedure per la bonifica delle aree inquinate.
Duemila dvd pezzotto a Teverola. In un negozio di Teverola circa 1.500 dvd contraffatti in vendita. I controlli delle Fiamme gialle hanno riguardato vari negozi adibiti alla vendita di cd e dvd ma anche in esercizi commerciali specializzati nel noleggio di film in dvd. Sequestrati nel negozio di Teverola anche computer, masterizzatori e hard disk contenenti i software gia' scaricati. All'interno del computer e' stata rilevata dai finanzieri una bacheca pirata contenente in ordine alfabetico oltre 1.700 giochi e circa 1.800 locandine per dvd video e circa 130 programmi per la masterizzazione. Il titolare del negozio e' stato denunciato in stato di liberta' per violazione della normativa sulla fonografia audiovisiva e informatica.

domenica 28 marzo 2010

Caiazzo. Ha due bambini che soffrono di handicap riconosciuti dalla legge 104/92. Chiede il permesso per tutti e due e gliene riconoscono uno.

L'uomo un dipendente della Pubblica Amministrazione, si rivolge al giudice del lavoro che gli da ragione...
La storia ha avuto inizio nel 2008, quando un cittadino di Caiazzo, dipendente della Pubblica Amministrazione ottenne il riconoscimento dei benefici di cui alla legge 104/92 per le gravi patologie che il figliolo soffriva e quindi di conseguenza anche i benefici del permesso sul posto di lavoro per permettere proprio al genitore di accompagnare il piccolo alla riabilitazione. Nel frattempo però, il caiatino ha avuto un altro figlio anche egli affetto da gravi patologie che hanno richiesto il supporto fornito proprio dalla legge 104/92, solo che il datore di lavoro, essendo già egli autorizzato ad usufruire di un permesso mensile di tre giorni, gli ha negato la seconda opportunità, ovvero altri tre giorni, adducendo che il genitore poteva benissimo assistere i due figli insieme e non in maniera disgiunta. Ovviamente i genitori del bambino, per altro la mamma non guida nemmeno, hanno proposto ricorso al giudice del lavoro, basandolo anche e soprattutto sul fatto che le patologie che affliggono i figli sono diverse e diversi sono pure i giorni a settimana per far fare loro terapie riabilitative e cure specialistiche, per cui effettivamente il padre abbisogna di più giorni al mese per stare dietro ai figli. E, la coppia, rivoltasi al legale di fiducia, ha fatto causa al datore di lavoro, nella persona giuridica del Ministero dell’Economia e Finanze. E in tema di agevolazioni per i lavoratori genitori di minori con “handicap in situazione di gravità” di età inferiore ai tre anni e con riferimento al nucleo familiare composto da più minori con tali requisiti, i giudici amministrativi,sezione lavoro, con sentenza n. 4623/2010 (decisione della quale non constano precedenti specifici) ha riconosciuto alla lavoratrice madre, o al lavoratore padre, il diritto a fruire di due ore di permesso giornaliero retribuito per ciascun minore (Nella specie si trattava di un nucleo familiare composto da due bambini, entrambi affetti da grave handicap). Quindi la battaglia è stata pienamente vinta dal dipendente statale.

Pillole dall'Alto Casertano. Piedimonte Matese e Pontelatone

Piedimonte Matese. Questa sera messa in suffragio per Antonella Di Crosta, la giovane scomparsa il mese scorso
A circa due mesi di distanza dalla sua morte, la famiglia la ricorderà con una messa di suffragio Antonella Di Crosta, morta nel drammatico incidente occorsogli a Gioia Sannitica. La funzione si terrà oggi pomeriggio, giorno del suo ventesimo compleanno, alle ore 18,00, presso la Parrocchia di AGP nel popoloso quartiere Vallata, la stessa chiesa che le aveva dato l’ultimo saluto quel tragico giorno di febbraio.
Pontelatone 18^ giornata Fai agli scavi di Treglia. Molti turisti hanno visitato l’antico sito
Si è celebrata ieri la 18^ edizione della Giornata FAI di Primavera che interessa l’apertura straordinaria di 590 monumenti in tutta Italia tra cui il Parco archeologico di Trebula Balliensis nella Frazione Pontelatone. La giornata FAI di Primavera è l’appuntamento che da diciotto anni ormai gli italiani si danno all’inizio della primavera. Un appuntamento con le bellezze del nostro Paese, che si è trasformato in una profonda e collettiva manifestazione d’affetto, di orgoglio e di identità nazionale per lo splendido scenario offerto dagli scavi di Treglia.

Basket.Caserta altra batosta in casa. Ormai i bianconeri hanno abbassato la guardia. Il tabellino

Sconfitta nuovamente tra le mura amiche la Pepsi Caserta, che cede a Bologna il bis, dopo la sconfitta in Coppa Italia. Bowers inguardabile
Pepsi Caserta Canadian Bologna 67-74 (12-19,35-36,55-56) Caserta: Cardinale ne, Koszarek 5, Parrillo ne, Di Bella 10, Michelori 13, Bowers 7, Doornekamp 6, Marquis 2, Ere 7, Zamo ne, Martin ne, Jones 17. All.Sacripanti Bologna: Koponen 21, Moraschini, Collins 5, Fajardo 15, Sanikidze 2, Maggioli 2, Moss 6, Spizzichini ne, Prato 4, Fontecchio ne, Vuckcevic 7, Hurd 12. All.Lardo Arbitri: Paternico', Martolini, Weidmann. Note - Tiri liberi Caserta 7/8; Bologna 10/10. Tiri da tre: Caserta 12/38; Bologna6/14. Tiri da due: Caserta 12/22, Bologna 23/36 Uscito per 5 falli Jumaine Jones. Spettatori: 4641 per un incasso di 35mila euro.

Piedimonte Matese. I Carabinieri organizzano una vera e propria task force contro i crimini

Per prevenire e combattere i furti nel territorio matesino, la Compagnia guidata dal Capitano Salvatore Vitiello predispone pattuglie in borghese sul territorio di competenza. Aleerta anche in vista del ponte pasquale
Una vera e propria task force quella messa a punto dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese per prevenire e combattere il fenomeno dei furti in tutti i comuni del matesino e dei territori limitrofi. Militari in borghese con auto civetta del Nucleo Operativo e quelli del Nucleo Radiomobile per il pronto intervento, affiancano il personale delle varie stazioni dislocate sul territorio negli orari e nelle zone ritenute più sensibili. Tra le varie tipologie di furto quella che crea maggiore allarme nella popolazione sono i raid commessi ai danni di abitazioni o su beni mobili e immobili esposti in luogo pubblico. Ma anche un nuovo fenomeno che sta emergendo negli ultimi tempi, quello del furto di energia elettrica, viene attentamente attenzionato dai militari. Solo dall’inizio del 2010, gli uomini dell’Arma matesina hanno eseguito tredici arresti, in prevalenza nei confronti di bande di malviventi di etnia rom, provenienti dai campi nomadi dell’hinterland napoletano, ma alcuni arresti hanno anche riguardato pregiudicati locali. Una ventina sono state inoltre le misure di prevenzione che prevedono il foglio di via obbligatorio con il divieto di ritorno notificate nei confronti di malviventi sorpresi nel comprensorio matesino e sospettati di frequentare tali territori con l’intenzione di commettere furti o altri reati contro il patrimonio e la persona. Ingente anche il quantitativo ed il valore della refurtiva recuperata durante gli arresti eseguiti e il sequestro di arnesi utilizzati per forzare porte e finestre, passamontagna, guanti e altro materiale utile per portare a compimento le azioni delittuose, nonché autovetture utilizzate per la fuga. Tali azioni mirate proprio per contrastare questo tipo di reati, continueranno e saranno ulteriormente intensificate con l’avvicinarsi delle festività Pasquali.

Cronaca in pillole. Incidente a Caianello. Spacciatrice fermata. Sprangate a Caserta e controlli Carabinieri. Sequestrata auto coppia di Caiazzo

Santa Maria Capua Vetere, aveva dosi di cocaina: spacciatrice in trappola
Nella notte trascorsa, gli agenti del commissariato di Santa Maria Capua Vetere hanno fermato una Lancia Y, di colore scuro, la cui conducente, A. L. di anni 42, residente in Capua, pregiudicata per vari reati, tra i quali anche la detenzione di sostanze stupefacenti, alla vista degli agenti, mostrava segni di insofferenza, come se avesse fretta di ripartire. L’atteggiamento della donna, insospettiva i poliziotti che estendevano la perquisizione anche all’autovettura. Gi agenti rinvenivano, ben nascosto sotto il sedile posteriore, un piccolo involucro contente polvere bianca. Si accertava che la polvere, per un peso complessivo di 1,60 grammi era cocaina e che la stessa era detenuta dalla sopra menzionata A. L. per spacciarla. Per tale motivo, la donna è stata denunciata.
Caianello, auto fuori strada sull'Autosole: resta ferito 27enne
Incidente stradale sull’autostrada del Sole tra Caianello e San Vittore alle 9 di questa mattina: una vettura è finita fuori strada ed un giovane di Roma, che tornava a casa, è rimasto ferito, per fortuna in modo lieve. Si tratta di Arturo Di Giovanni, 27 anni, militare dell’Esercito. Il giovane era alla guida di un’automobile Seat Ibiza quando all’improvviso ha perso il controllo dell’auto ed è finito contro il guard-rail. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale ed un’ambulanza del 118 che hanno trasportato il ferito all’ospedale di Cassino.
Una coppia di 40enni di Caiazzo presa senza assicurazione: auto sequestrata. 18 multe per guida senza cintura
Una vasta operazione di controllo del territorio è stata eseguita tra sabato e domenica dai Carabinieri della Compagnia di Capua volta a frenare il fenomeno della giuda in stato di ebbrezza e sostanze stupefacenti dei giovani. I controlli sono stati effettuati principalmente sull’Appia e sulla Casilina nei comuni di Vitulazio, Bellona, Capua e Sparanise. A finire nei guai sono stati due giovani ventenni di Vitulazio V. L. e C. A., sottoposti all’alcool-test avevano rispettivamente 1.00 e 1.05 come tasso alcolemico. Una coppia di Caiazzo quarantenne è stata sorpresa a bordo di una Fiat 600 priva di copertura assicurativa, quindi sottoposta a sequestro. B. G. di Pignataro Maggiore è stato fermato alla guida della sua Ford Escort e denunciato a piede libero perché guidava senza patente e con il tagliando assicurativo falso. Inoltre sono state elevate 18 contravvenzioni per il mancato uso della cintura di sicurezza. Il giro di vite è stato dato anche per rendere più sicure le strade, su spesso trovano la morte giovani ragazzi di ritorno dalle discoteche
Caserta, lite per motivi di viabilità: giovane colpito con una spranga
Lite per motivi di viabilità ieri sera alle 23 a Caserta, in via Caduti sul lavoro: dopo uno scontro tra una Peugeot ed una Lancia Y, due giovani sono scesi dalla prima automobile ed hanno aggredito con una spranga il trentacinquenne di Casagiove Antonio Pasquariello. I delinquenti sono subito dopo scappati senza lasciare traccia, mentre il giovane si è portato da solo all’ospedale di Caserta. Per lui una prognosi di cinque giorni. Del caso si occupa la questura di Caserta.

Pillole di cronaca dalla provincia di Caserta. Droga due arresti e finto poliziotto rapina coppie

Operazione antidroga nel casertano. Due arresti dei Carabinieri
Due trafficanti di droga sono stati arrestati dai carabinieri del gruppo territoriale di Aversa con un chilo e 200 grammi di cocaina pura. I militari hanno sequestrato anche circa 5.000 euro in contanti e alcune migliaia di nairo, le banconote nigeriane. Alto il valore della cocaina sequestrata: circa 250 mila euro. Gli arrestati sono entrambi extracomunitari: una donna nigeriana e una della Sierra Leone. L'operazione odierna rappresenta il seguito di un'attivita' investigativa culminata il 4 marzo scorso con l'arresto di un trafficante nigeriano e una donna messicana e il relativo sequestro di un chilo di cocaina. Successivamente, il 18 marzo scorso, furono sequestrati 18 chili di hashishs e 36 di marijuana. Anche nella circostanza di furono due arrestati entrambi esponenti del clan Di Lauro.
Si fingeva poliziotto e rapinava i turisti. Arrestato dagli agenti del Commissariato di Castel Volturno
Da gennaio si fingeva poliziotto per rapinare i turisti, ma ieri e' stato sottoposto a fermo di pg per estorsione da poliziotti veri del commissariato Viminale di Roma e del commissariato di Castel Volturno di Caserta. L'uomo, F.H, un iraniano di 35 anni, con precedenti, e' stato bloccato in un residence a Pomezia, dove gli investigatori sono arrivati perche' in alcune rapine erano state segnalate due auto utilizzate dall'uomo per la fuga: un'Alfa Romeo 156 ed una Volvo. Le due autovetture sono state trovate dai poliziotti proprio nel parcheggio del residence dove l'uomo alloggiava. Nell'Alfa Romeo gli agenti hanno trovato un falso tesserino usato dall'iraniano, mentre all'interno della stanza sono stati trovati gli effetti personali di alcune vittime.