domenica 31 gennaio 2010

Piana di Monte Verna. Aumenta la Tarsu del 16%. Il costo passa a 294.800 euro per la Comunità

Il Comune però resta in ogni caso tra quelli che fanno pagare di meno in proporzione a molti altri della Provincia di Caserta
Com’era prevedibile, la Tassa sui rifiuti è aumentata anche a Piana di Monte Verna, di circa il 16% rispetto all’anno precedente. I costi per lo smaltimento aumentano in tutta la Regione e consequenzialmente il piccolo Comune, nella fattispecie Piana, il costo di l’esercizio per assicurare il recupero della spazzatura arriva a 294.800 euro. Il Municipio ha in ogni caso comunicato le tariffe analiticamente per ogni tipologia di abitazione e/o esercizio commerciale. E così il prospetto che interessa più di vicino i pianesi è il seguente: Abitazioni private: tutti i vani siano essi principali o accessori, nonché le dipendenze anche separate dal corpo principale dell'edificio per mq. euro 2,10; studi professionali (legali, tecnici, sanitari, ecc.), uffici commerciali, industriali, di rappresentanza e simili.
Tutti i vani comunque interessati agli stessi per mq. euro 4,60; alberghi, locande, pensioni, e simili, tutti i vani comunque interessati, direttamente od indirettamente, all'esercizio dell'attività per mq. euro 5,50; ristoranti, trattorie, mense, bar, caffè, osterie, gelaterie, pasticcerie e simili. Tutti i vani comunque interessati, direttamente o indirettamente all'esercizio dell'attività per mq. euro 5,00; esercizi commerciali per la vendita al dettaglio non considerati da altre categorie. Tutti i vani comunque interessati, direttamente o indirettamente all'esercizio dell'attività per mq. euro 4,50; istituti di credito, banche, istituti di assicurazioni, agenzie di viaggi ed affari. Tutti i vani comunque interessati, direttamente o indirettamente all'esercizio dell'attività per mq. euro 6,00; associazioni di categorie (commercianti, industriali, artigiani, ecc.), Camera di Commercio, IACP e simili. Tutti i locali a qualsiasi uso adibiti per mq. euro 3,50; istituti d'istruzione, collegi, asili, biblioteche, musei, collettività religiose, associazioni culturali, politiche, sindacali, sportive, combattentistiche, d'arma e simili. Tutti i vani a qualsiasi uso adibiti, anche se parrocchiali, compresi i ricreatori per mq. euro 3,50; uffici dello Stato, di Enti Locali, di assistenza e beneficenza, caserme militari, stazione ferroviarie. Tutti i locali a qualsiasi uso adibiti per mq. euro 3,50; stabilimenti industriali, opifici, officine, autorimesse stazioni autocorriere, aziende municipalizzate per mq. euro 5,00.

Sparanise. Accoltella ex per motivi passionali: arrestato il 22enne Alberto Erzagoni.

Sfiorata la tragedia nella cittadina. La ragazza è stata trasportata all'ospedale di Sessa Aurunca ed è fuori pericolo. Erzagoni invece è stato rinchiuso nel carcre di Santa Maria Capua Vetere
Un ventiduenne di Sparanise (Caserta), Alberto Erzagoni (nella foto), e' stato arrestato dai carabinieri della locale stazione che lo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio e stalking. Il giovane, nella tarda serata di ieri, ha chiamato la sua ex convivente e fidanzata, A. T., di 25 anni, chiedendole un ultimo incontro in una strada secondaria di Sparanise. Qui tra i due e' sorto un diverbio a causa della volonta' di lei di lasciarlo per un altro ragazzo. A questo punto Erzagoni ha estratto dalla tasca un coltello, e dopo averla picchiata selvaggiamente con calci e pugni, le ha sferrato due coltellate, una all'addome e una sul braccio destro, facendola cadere priva di forze per terra per poi dileguarsi nelle vie limitrofe lasciandola esanime sul selciato. La ragazza e' riuscita a trovare comunque la forza di chiedere aiuto con il telefono perso dal suo aggressore durante la fuga. Soccorsa e medicata all'ospedale di Sessa Aurunca e' stata dimessa con 25 giorni di prognosi. Le indagini svolte dai militari hanno consentito di rintracciare il giovane stamattina in una casa al centro di Sparanise. La sua fuga e' terminata nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dove e' stato rinchiuso.

Piedimonte Matese. Ennesima precisazione del sindaco Vincenzo Cappello alla Nuova Gazzetta di Caserta

Il primo cittadino tirato in ballo da un articolo del quotidiano nella pagina di Piedimonte, replica attraverso il suo blog...
"Avremmo potuto tranquillamente inviare un’altra richiesta di rettifica alla Nuova Gazzetta di Caserta, ma ne facciamo volentieri a meno, atteso che è più giusto lasciarglieli così quei loro articoli “diffamanti” e nella fattispecie chi lo ha scritto ha dimostrato anche di essere del tutto un ‘ignorante’ (nel senso che ignora alcuni dati di fatto). Infatti nell’articolo di sabato 30 gennaio 2010 pubblicato a pagina 24 del quotidiano pagato anche dai soldi dei contribuenti, e bene che si specifichi sempre e comunque questa circostanza, l’articolo titolava “Assistenti sociali, ecco i vincitori” e sopra il cappelletto di richiamo: “Fra i ‘preferiti’ anche una probabile parente del sindaco di Caserta. Si rafforza l’asse Cappello – Petteruti. Appena un anno fa un altro ‘ giro’ di poltrone.” Ebbene l’ ‘ignorante’ non sa che ogni anno si deve formulare la domanda per poi essere inseriti nella graduatoria, ma addirittura cita una partecipante che solo colpa ha di avere lo stesso cognome del sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti! Magari saranno pure parenti, ma la poverina si vede “dileggiata” per il semplice fatto di aver partecipato ad un concorso e, soprattutto, sminuita dei suoi meriti, poiché dall’articolo si evince che a causa del suo cognome è forse stata favorita. In tutto questo “porcilaio” l’articolo chiude testualmente: “Che tra non molto assieme al primo cittadino di Roccamonfina LUDOVICO FEOLE…” Cioè questi oltre a scrivere articoli diffamatori non sanno nemmeno che il sindaco di Roccamonfina è Letizia Tari del Pdl?
SENZA PAROLE…"

Piedimonte Matese. Emilio Iannotta (IdV) agli alleati del Pd: "Se ci siete battete un colpo!"

Il consigliere comunale, candidato alla Regione con il Partito di Antonio Di Pietro denuncia uno stato di confusione nel Pd che dovrebbe rappresentare il partito di riferimento nella coalizione di centro -sinistra.
Le elezioni si avvicinano e quello che dovrebbe essere il partito guida della coalizione di centro sinistra continua a dare segnali poco promettenti in Campania e in provincia di Caserta. Primarie promesse, sospese, rilanciate. Nate per coinvolgere e promuovere una partecipazione diffusa, oggi appaiono quasi l’unico mezzo per una resa dei conti tutta interna al PD. Pensate da Prodi e Parisi per permettere ai cittadini di confrontare programmi e progetti sono divenute strumento per personalismi esasperati. In sostanza ideate per i cittadini e abusate dalla partitocrazia.Nel frattempo, mentre in tante parti della regione Campania e della provincia di Caserta , compreso nell’Alto Casertano, si leva forte il no alla privatizzazione dell'acqua; mentre comitati, associazioni, organizzazioni no profit, liste civiche e partiti di centro sinistra si confrontano per definire il percorso e gli strumenti per promuovere e sostenere il referendum abrogativo del decreto Ronchi; mentre professori universitari di diritto pubblico (che all’estero ci invidiano), a partire dal prof. Alberto Lucarelli, dimostrano che le regole sulla concorrenza della Commissione Europea, a cui artatamente fa riferimento il decreto Ronchi, non vincolano le Amministrazioni Locali in merito alla gestione dei servizi idrici; mentre...CONTINUA A LEGGERE

Caiazzo. Nuovamente alla ribalta l'Imprenditore Roberto Battaglia. Le banche accellerano e lo vogliono fallito!

L'Imprenditore che stava costruendo un'azienda a Caiazzo, fece arrestare i suoi estorsori denunciandoli ed ora rischia di finire sul lastrico. Si irvolse anche al Ministro Maroni lo scorso anno
Ha contribuito a far arrestare gli usurai che lo ricattavano, chiedendogli fino al 10% mensile del prestito ricevuto per far fronte agli impegni assunti per l' avviamento di una azienda zootecnica, a Caiazzo (Caserta) ma ora l'imprenditore Roberto Battaglia rischia di vedere venduti all'asta i suoi beni, su disposizione del Tribunale di S.Maria Capua Vetere su sollecitazioni delle banche.
L' imprenditore ha anche interessato il ministro dell' Interno Roberto Maroni in più di una riunione di Forze dell' ordine e magistratura svoltesi a Caserta. Adesso Battaglia rinnova la richiesta di interventi delle Istituzioni. «Il giudice civile ha negato finora il rinvio richiesto dai miei legali ed io rischio di perdere tutto dopo avere messo in gioco anche la vita per denunciare gli estorsori».
LEGGI LA VICENDA OCCORSA ALL'IMPRENDITORE

sabato 30 gennaio 2010

Chiusa l'istruttoria dibattimentale del processo per Nicola Della Ventura, fratello d'U' Cunigl'. A febbraio la sentenza

Il processo è stato aggiornato a febbraio per la discussione delle parti che precederà la sentenza del tribunale collegiale. I fatti di cui al procedimento penale risalgono al luglio del 2008
Chiusa l’istruttoria dibattimentale del processo a carico del quarantenne Nicola Della Ventura (in foto) (fratello del pregiudicato Antonio detto ‘o Coniglio che è attualmente recluso al carcere duro del 41bis), accusato di tentata estorsione ai danni di alcuni dirigenti della ditta “Ecologia Saba srl”, subentrante alla ditta Sace nella gestione dei rifiuti a Caserta, nella quale voleva essere assunto. Ieri mattina in aula prima della chiusura dell’istruttoria dibattimentale si è sottoposto all’esame lo stesso imputato Della Ventura il quale ha detto: “Avrò dato qualche schiaffo a qualcuno, ho sempre ammesso le mie responsabilità ma le mie azioni erano esasperate dal fatto che volevo solo capire quale sarebbe stata la mia sorte. Ho detto che erano persone ignobili e se lo meritavano, facevano orecchie da mercante. Non ho minacciato di morte nessuno in nessuna occasione. Il mio contratto a tempo determinato con la Sace stava per scadere e volevo continuare a dare da mangiare ai miei figli, quattro bambini con mille euro al mese che guadagnavo. Il mio ultimo figlio nacque proprio il giorno del mio arresto. Vedevo che altri venivano assunti con contratto dalla ditta Saba subentrante nel passaggio di cantiere e io venivo estromesso. Ho sbagliato a dare schiaffi, voglio pagare per quello che ho fatto. Mi trovo in carcere in una sezione di alta sorveglianza e vengo insultato dagli altri detenuti che mi dicono: “Che ci fai qui”. Mio fratello Antonio non lo giudico, non condivido la sua scelta di vita, è al 41bis e con un ergastolo addosso. Non ho mai scritto una lettera a mio fratello Antonio né lui ha mai scritto a me. Ho pagato fino all’ultimo giorno i miei precedenti debiti con la giustizia per una vicenda di spaccio di droga”. Il processo è stato aggiornato a febbraio per la discussione delle parti che precederà la sentenza del tribunale collegiale. I fatti di cui al procedimento penale risalgono al luglio del 2008: Giuseppe Zampella e un suo collaboratore, Martucci, si erano recati presso la sede della ditta “Ecologia Saba”, ubicata sull’Appia antica, in località Lo Uttaro, per gestire l’organizzazione dell’attività. Non erano ancora scesi dalle rispettive auto che Della Ventura, a bordo del suo scooter, avrebbe fatto irruzione nel cortile della ditta, scagliandosi immediatamente sul collaboratore di Zampella, schiaffeggiandolo con violenza e minacciandolo di morte se non l’avesse assunto. Un episodio avvenuto alla presenza di una ventina di operai che erano già sul posto per l’inizio del lavoro. Zampella cercò di sottrarre Martucci dalla furia di Della Ventura ma sarebbe stato a sua volta minacciato con una pistola. Sia Zampella che Martucci, dunque, si diedero alla fuga. Della Ventura li avrebbe inseguiti fino a Piazza Vanvitelli e i due si rifugiavano nel cortile della Questura dove raccontavano agli agenti l’accaduto. Dalle prime indagini emergenza che già da qualche mese Della Ventura avrebbe posto in essere una serie di pesanti atti intimidatori nei confronti dei vertici aziendali della Sace riuscendo ad ottenere un contratto a tempo determinato dopo aver in alcune occasioni picchiato alcuni dirigenti, tenendoli addirittura sequestrati nei loro uffici per costringere il presidente della società ad assumerlo. Nel passaggio dalla Sace alla Saba, però, Della Ventura venne licenziato e, quindi, questo il motivo del suo ritorno alle minacce e alle percosse. Sembra che sia giunto anche a fare irruzione durante una riunione presso la direzione provinciale del lavoro, nel corso della quale si stava appunto decidendo il passaggio di cantiere degli operai. Della Ventura fu rintracciato presso la propria abitazione dagli agenti della Squadra Mobile, tratto in arresto e associato al carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove da allora è detenuto.
Marco Malaspina

Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere: Sticco rinuncia all'incarico, la Raucci presidente

Rosanna Raucci ha ricevuto pieni poteri da parte del presidente Elio Sticco. La svolta nell'ordine sammaritano
Alla fine c'è stato il clamoroso ribaltone all'Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere dopo le polemiche seguite alle elezioni interne: ieri Elio Sticco ha ufficialmente rinunciato all'incarico dopo anni ed anni di presidenza. Al vertice c'è ora la dottoressa Raucci. Una situazione, secondo i ben informati, che testimonierebbe anche una spaccatura all'interno della stessa maggioranza. Bisogna ricordare, per la cronaca, che le elezioni erano state decise dal ballottaggio per l'avvocato Roberto Barresi, che, a fronte del quorum di 1.071, aveva totalizzato 1.030 voti, nella lista Unione, capeggiata dal presidente uscente Elio Sticco. Sticco, alla guida dell’Ordine degli avvocati da trent’anni a questa parte, ad eccezione di una breve parentesi del compianto avvocato Alfonso Martucci, era stato seguito a ruota da tutti i componenti della lista Unione.

VERSO LE PROVINCIALI/ Coronella lancia il sindaco di Pignataro Giorgio Magliocca alla candidatura a presidente

Il vicecoordinatore del PdL: "Il sindaco di Pignataro Maggiore è l'uomo giusto"
Quando ancora si sta discutendo delle candidature in vista delle imminenti elezioni provinciali, giunge la ferma posizione del coordinatore vicario del PdL di Caserta, Gennaro Coronella. Una posizione di pieno sostegno al sindaco Magliocca come candidato presidente della Provincia.
“L’analisi della situazione politica (a poche settimane dalla presentazione delle liste) impone al PdL di Caserta di velocizzare la sua azione e definire - ha dichiarato il senatore Gennaro Coronella Vice Coordinatore provinciale del PdL di Caserta - in tempi brevi programmi e organigrammi in vista delle imminenti elezioni provinciali. Occorre mettere a punto il programma già presentato nella Conferenza programmatica di settembre scorso e individuare un candidato alla Presidenza della Provincia rappresentativo di tutto il Partito e quanto ho evidenziato nel corso dei lavori del Coordinamento provinciale di ieri sera. Ritengo che per la Presidenza della Provincia di Caserta vada individuata una persona affidabile, esperto e che risponda anche a quelle necessità di rinnovare la classe dirigente che si avverte sul territorio, oltre che rappresentare un punto di equilibrio tra le forze politiche che hanno dato vita al Popolo della Libertà. L'avv. Giorgio Magliocca – Sindaco di Pignataro Maggiore al secondo mandato e Consigliere provinciale uscente al secondo mandato è la persona che certamente risponde a tali requisiti senza considerare l'impegno e la passione politica messa in campo nell’ultima consiliatura che ha determinato la fuga del Presidente e lo scioglimento del Consiglio provinciale.”

VERSO LE REGIONALI/ Sarà battaglia tra Caldoro e De Luca per la presidenza. E' ufficiale!

Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca è il candidato del Pd, ApI e Verdi. Niente più primarie quindi nel partito di Amendola.
Il comitato organizzatore regionale campano per le primarie ha comunicato ai segretari e coordinatori regionali Pd, ApI e Verdi che alle ore 12 erano state presentate le firme a sostegno di un unico candidato, Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno. Per questo, in base alle regole statutarie. le primarie non saranno svolte. Lo annuncia una nota firmata da Enzo Amendola (Pd), Bruno Cesario (ApI) e Francesco Emilio Borrelli (Verdi). "Avendo scelto all'unanimita', nei rispettivi partiti, il metodo delle primarie di coalizione, e preso atto dell'assenza di altre candidature, affidiamo a Vincenzo De Luca il compito di rappresentare la coalizione come candidato presidente. Con Vincenzo De Luca ci impegniamo a lavorare all'ampliamento della coalizione e alla definizione programmatica di un'alleanza in vista delle prossime elezioni regionali. Le risultanze di questo lavoro saranno valutate nei prossimi giorni negli organismi dirigenti dei partiti", si legge nella nota.
Il comunicato ufficiale del Pd. «Il comitato organizzatore regionale per le primarie - si legge nella nota ufficiale - ha comunicato che alle ore 12 sono state presentate le firme a sostegno di un unico candidato, Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno. Per questo, in base alle regole statutarie le primarie non saranno svolte». «Avendo scelto all'unanimità - continua il comunicato - nei rispettivi partiti, il metodo delle primarie di coalizione, e preso atto dell' assenza di altre candidature, affidiamo a Vincenzo De Luca il compito di rappresentare la coalizione come candidato presidente. Con Vincenzo De Luca ci impegniamo a lavorare all'ampliamento della coalizione e alla definizione programmatica di un'alleanza in vista delle prossime elezioni regionali».«Le risultanze di questo lavoro - concludono - saranno valutate nei prossimi giorni negli organismi dirigenti dei partiti». La nota è a firma di Enzo Amendola, segretario regionale del Pd, di Francesco Emilio Borrelli, e del commissario regionale dei Verdi Bruno Cesario, coordinatore regionale Alleanza per l'Italia.
De Magistris (Idv): «Il sindaco di Salerno improponibile e impresentabile» «È una scelta legittima del Pd, ma per noi è improponibile e impresentabile». Luigi De Magistris boccia la candidatura di Vincenzo De Luca per le regionali in Campania avanzata oggi da Pd, Verdi e Api. «De Luca è improponibile non per le sue qualità di amministratore a Salerno, che sono buone, ma su di lui è in corso un processo su fatti delicatissimi, abbiamo letto le carte. La questione morale non può partire da lui», spiega. L'esponente di Idv aggiunge: «Noi non l'appoggiamo. Questa è la mia opinione, ma mi risulta che anche il presidente del partito e tutta Idv la pensi come me». Con De Luca, aggiunge l'europarlamentare, «non ci siamo proprio. Speriamo che il Pd riveda la sua posizione. È un gravissimo errore che in Campania e Calabria il Pd non dia segni di discontinuità per cominciare dal basso un cambiamento politico».Se lo scenario non cambierà, De Magistris non esclude una candidatura Idv in Campania: «Questa ipotesi non esiste ora perché sul piano politico non perdiamo le speranze di un accordo con il Pd. Ma se questo non accade metteremo insieme il meglio delle forze poltiche campane e lanceremo una sfida con la speranza che i cittadini l'accolgano».

Alife. Manifesto della minoranza consiliare indirizzato alla maggioranza: " Il mercato è un problema o un'opportunità?"

Questo il manifesto murale preparato dal gruppo consiliare "Leali per Alife" e dal Pd Circolo locale.

IO SONO UN AUTARCHICO
IL MERCATO: PROBLEMA O OPPORTUNITA’ ?
Le ordinanze sono dei dispositivi sindacali che stabiliscono in maniera univoca, non controvertibile e molto personale destini di persone e di famiglie, di uomini e donne, che improvvisamente vedono violentate le loro vite da decisioni dispotiche ed unilaterali.
PERCHÉ?
L’uso dell’ordinanza da parte del Sindaco, ormai divenuta dispositivo amministrativo di prassi, presta il fianco a molti interrogativi riguardo gli obiettivi che l’Amministrazione Iannelli sta perseguendo.
Siamo al laboratorio puro: ordinanza per il Piano Traffico (riguardo alla quale si è ampiamente discusso ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti … disastrosi!); svariate “ORDINANZE” per lo spostamento del mercato settimanale.
Ma il mercato ad Alife è un problema o una opportunità?
Se di problema si tratta, va affrontato come tale; se invece è una opportunità, come noi riteniamo che sia, deve essere regolamentato, attrezzato e valorizzato.
L’essenza del mercato è dare possibilità alla collettività che lo ospita, ai commercianti locali ed agli ambulanti di trarre benefici reciproci.
L’effetto dell’ultima Ordinanza Sindacale (la n. 1 dell’11 gennaio 2010) non ha fatto altro che creare una frattura tra il paese ed il mercato, facilmente percepibile per gli effetti negativi prodotti alla collettività alifana, ai suoi commercianti e, non di meno, agli ambulanti. L’effetto è stato quello di stravolgere il già precario equilibrio socio - economico faticosamente raggiunto nel corso del tempo. Ci sono, ad esempio, degli esercizi commerciali che hanno basato parte del loro investimento e del loro reddito sulla presenza del mercato settimanale; ebbene, questi cambiamenti repentini e continuativi hanno in un sol colpo azzerato ogni loro aspettativa e generato un impoverimento generalizzato.
E’ LA CAPACITA’ DI RIUSCIRE A SCONTENTARE TUTTI!
Questa (in)capacità, frutto di una cultura politica autarchica e decisionista, mette finalmente in luce le carenze e l’impossibilità, per questa Amministrazione di centro-destra, di riuscire a percepire e tradurre i reali problemi della cittadinanza, che pur tanti suffragi gli ha attribuito.
COME TUTTI GLI AUTARCHI, IL NOSTRO SINDACO VIVE FUORI DALLA REALTA’.
Caro Sindaco sei un autarca perché:
· fai un uso spregiudicato delle ordinanze;
· nell’Ordinanza che tu stesso emani ti richiami al comma 7, art. 50 del D. Lgs 267/2000 (TUEL), che così recita: “Il Sindaco, altresì, coordina ed organizza, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale … omissis …”; i Consiglieri Comunali sono in febbrile attesa di una convocazione mai avuta in merito;
· l’Ordinanza richiama un parere in materia igienico-sanitaria che non è mai stato rilasciato favorevole da parte dell’ASL;
· e, omissione ancor più grave, l’Ordinanza è priva del parere da parte del Funzionario del Settore competente in materia!
Contro decisioni avventuristiche e approssimative che non fanno altro che spostare i problemi di qualche metro, noi proponiamo soluzioni logiche e, soprattutto, condivise con gli operatori del settore.
Nell’attesa di poter fornire le nostre proposte nelle sedi deputate, noi restiamo qui a presidiare e tutelare l’ordinamento democratico nel nostro Comune, a garantire gli interessi e le aspettative di ogni singolo cittadino, senza colorazione politica o di parte, offrendo la nostra disponibilità, il nostro ruolo e le nostre professionalità per far si che questa deriva autoritaria rientri negli alvei della nostra CARA DEMOCRAZIA.
I Consiglieri Comunali del gruppo “Leali per Alife” - IL PARTITO DEMOCRATICO DI ALIFE
Emilio Del Giudice, Luigi Isabella,
Alfonso Santagata, Giuseppe Santagata

Caiazzo. Nella prossima seduta consiliare si parlerà anche del nuovo Isiss

Il progetto redatto dai tecnici della Provincia è stato protocollato al Comune di Caiazzo. Giaquinto: “Saranno invitati anche gli studenti delle scuole, è un tema ‘caldo’ per loro”
La realizzazione di un nuovo polo scolastico si fa sempre più concreta a Caiazzo. E’ stato protocollato in Municipio martedì 26 gennaio e approderà sul tavolo del prossimo consiglio comunale il progetto del nuovo istituto superiore redatto dall’ingegnere della Provincia di Caserta Giovanni Tuzio. Un obiettivo a cui tiene molto il primo cittadino Stefano Giaquinto che è stato condiviso anche dai capigruppo che, nell’ultima riunione (erano presenti il presidente del consiglio Antonino Puorto, Pasquale Simeone e Ciro Ferrucci) hanno stabilito la necessità di portare quanto prima in assise l’argomento. “Ci tengo ad invitare al consiglio comunale anche gli alunni della scuola Media e gli studenti del primo e secondo anno del Liceo Scientifico – spiega la fascia tricolore Giaquinto – E’ importante la presenza di parte della popolazione studentesca iscritta negli istituti di Caiazzo, il progetto della nuova struttura riguarda proprio loro e, se il cronoprogramma sarà rispettato, nel giro di pochi anni potranno anche già entrarvi”. La seduta consiliare si terrà entro la fine del mese di febbraio, sicuramente dopo il 15, ma sul tavolo dell’aula di Palazzo Mazziotti approderanno anche altri importanti ordini del giorno. Tra questi la convenzione con il Comune di Francolise per la ‘condivisione’ del segretario comunale e la richiesta di finanziamento alla Regione Campania per il Piano Urbanistico Comunale.

Piedimonte Matese. Ancora droga nelle scuole tra gli studenti. Operazione di servizio dei Carabinieri

Blitz antidroga dei Carabinieri nei pressi degli Istituti Scolastici e altri luoghi frequentati dai giovani. Cinque studenti nei guai perché trovati in possesso di “marijuana”.
Ennesima operazione antidroga dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Piedimonte Matese che sono tornati ad eseguire controlli nei pressi di alcuni istituti scolastici di Piedimonte e altre zone del comprensorio matesino, maggiormente frequentate dai giovani, con l’obiettivo di stringere la morsa intorno a spacciatori e consumatori di droghe. Proprio nei pressi della villa comunale del capoluogo pedemontano, di fronte ad un noto Istituto di Scuole Medie Superiori, gli uomini dell’Arma, hanno fermato uno studente 18enne, di Ruviano, il quale è stato sorpreso con un involucro contenente “marijuana”, nascosto nelle tasche del giubbotto. Altri quattro studenti, tutti appena 18enni e residenti a Piedimonte Matese, sono stati sorpresi dai militari in una via del centro cittadino, a bordo di un’autovettura Fiat Cinquecento, e trovati tutti in possesso di bustine contenenti anche in questo caso “marijuana”. Per tutti è scattata una denuncia alle competenti Autorità Giudiziaria ed Amministrativa e il sequestro delle sostanze stupefacenti. Dall’inizio di questo 2010 sono già 16 le persone finite nei guai per reati in materia di droga durante le operazioni predisposte dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese. La “marijuana” e “l’hashish” si confermano gli stupefacenti maggiormente consumati dai giovani, seguono la “cocaina”, “l’eroina” ed altre sostanze sintetiche.
Nella foto uno degli Istituti presenti a Piedimonte Matese, la Scuola "Vitale"

Spaccio di stupefacenti: di nuovo in carcere il figlio del camposantaro di Cervino

I giudici gli hanno revocato l'affidamento in prova ai servizi sociali. Accompagnato al carcere di San Tammaro dovrà scontare un anno ed un mese di detenzione
I Carabinieri della Stazione di Santa Maria a Vico hanno tratto in arresto Filippo Pascarella (nella foto), giovane 35enne di Cervino ben noto alle forze dell'ordine, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Benevento.
Il giovane aveva subito una condanna per reati di spaccio di stupefacenti commessi in Paolisi e Cervino, e stava godendo del beneficio dell'affidamento in prova ai servizi sociali; tuttavia, a seguito delle successive accuse subite dal giovane per la commissione di altri reati, il beneficio gli è stato revocato. Il successivo ricorso presentato dal Pascarella non ha sortito l'esito sperato, pertanto è stato nuovamente arrestato. Ora dovrà scontare la pena residua di 1 anno, 1 mese e 23 giorni di reclusione. "figlio del camposantaro di Cervino"dopo l'arresto è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere

Alvignano ritrova sotto la classica mattonella un tesoro nascosto. Circa 53 milioni delle vecchie lire che i suoi prozii avevano nascosti in casa!

La vicenda ha ricordato il film "Totò, Peppino e la Malafemmina" quando i due grandi comici nascondevano i soldi sotto le mattonelle.
Se non è un Gratta e Vinci in questo periodo di “pestilenza economica” poco ci manca. E’ la storia di un bracciante agricolo di 50 anni, da tempo rimasto solo e vive nella sua piccola casa in una zona periferica di Alvignano dopo aver ereditato il classico pezzettino di terra e una piccola baracca in tufo. Il nostro si cimenta in qualche lavoretto sporadico e ama la campagna ed ha vissuto in un contesto che, tranne appunto il piccolo pezzetto di terreno non ha mai avuto regalato nulla dalla vita. La settimana scorsa, decisosi a rimodernare appunto quella vecchia baracca per renderla vivibile in vista del periodo primaverile, quando si dovrà lavorare la campagna a tutta forza, ha iniziato a rimuovere alcune tegole rotte, le piastrelle interne prospicienti un forno a legna utilizzato tanti anni orsono dai suoi congiunti per cucinare durante le fatiche della campagna e altre fatiscenti suppellettili. Ovviamente si era dato qualche giorno in più, perché i lavori li doveva eseguire da solo, ma si era ripromesso di riportare quel piccolo deposito – casale composto da due ambienti chiusi e un sottotetto aperto per depositare il fieno, agli antichi splendori e se non altro, in grado di ospitare qualche amico anche per una mangiata occasionale “campagnola”. Ebbene, come nel film di “Totò, Peppino e la Malafemmina” che vedeva i due fratelli nascondere il loro denaro sotto la mattonella, il nostro amico nel rimuovere alcune mattonelle, appurava, nel dare piccoli colpi, che queste suonavano a vuoto come se sotto quel pavimento vi fosse una sorte di mini camera d’aria. Ed invece alzando un grosso mattone di cotto, quelli utilizzati dai nostri avi per capirci, con vivo stupore scopriva un piccolo sacchetto di juta. L’amico, attanagliato dalla curiosità, lo apriva immediatamente e ne uscivano chiuse nel cellophane, mazzetti di banconote da cento e cinquantamila lire chiuse nelle classiche fascette! Sulle prime il nostro contadino non riusciva nemmeno a contarle, ma poi trattenendo il fiato, constatava che si trattava della ragguardevole somma di 53 milioni delle vecchie e rimpiante lire. Ovviamente lo stesso non capendo chi le avesse potute nascondere nel casolare di famiglia, chiedeva a qualche suo congiunto se per caso i vecchi proprietari, ovvero i suoi prozii prima di morire negli anni 80’ avevano qualche deposito bancario o postale. E qui l’arcano veniva scoperto quasi subito, perché stante a quanto riusciva a capire, i suoi congiunti non avevano conti correnti ed avevano deciso di conservare in un posto da loro stessi ritenuto sicuro quella liquidazione pervenuta proprio al suo prozio sotto una mattonella. La somma si aggirava intorno ai 60 milioni di lire e all’epoca tutti si chiedevano dove fossero finiti quei soldi, scomparsi improvvisamente. Oggi a distanza di un ventennio sono state riesumate dal loro nipote che tanto amava quel pezzo di terreno e lo voleva coltivare, forse si tratta anche di un premio lasciato proprio a chi decideva di riattare quel vecchio deposito. Per la cronaca le lire si possono ancora cambiare fino al Marzo del 2012 presso le filiali delle Banche d'Italia, dopodichè cesseranno per sempre di valere ai fini di moneta di scambio.

VERSO LE PROVINCIALI/ A Caserta, in casa Pd si fa il nome del sostituto procuratore della Cassazione Ceniccola

Il nome dell'alto magistrato potrebbe mettere insieme le diverse anime del Pd che vogliono una candidatura di altissimo profilo...
Il Partito democratico prova ad accelerare ed a chiudere la partita delle candidature per le provinciali a Caserta; provinciali che coincideranno con la tornata elettorale delle regionali a fine marzo, così come decretato dal ministero degli Interni. Assodato - salvo ulteriori colpi di scena ai quali il partito, specialmente quello casertano, ci ha abituato da tempo oramai – che sono in pochi a volere le primarie per la scelta del candidato presidente, sebbene le primarie stesse siano nel “dna” del Partito democratico, dal cilindro è spuntato un nome completamente estraneo agli ambienti della politica. E vale a dire, quello di Raffaele Ceniccola, sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione.Casertano, con un curriculum nel mondo della magistratura di tutto rispetto, Ceniccola potrebbe mettere...CONTINUA A LEGGERE

Provinciali Caserta: “niet” del Pdl all’Udc. Zinzi corre da solo

A furia di tirare, la corda del dialogo tra Pdl e Udc si è spezzata. Il lungo braccio di ferro tra il duo Cosentino-Landolfi, da un lato, e Zinzi-Bocchino, dall’altro, aveva prodotto una situazione di stallo e tanta fibrillazione. Ieri la svolta, non ancora ufficiale, ma che già oggi potrebbe essere annunciata: alle provinciali di Caserta il Popolo della libertà e l’Udc correranno separatamente.
Il coordinamento provinciale dei berlusconiani, infatti, non si è spostato di un millimetro dal pronunciamento assunto all’unanimità nella precedente riunione. “Il candidato alla presidenza spetta a noi. Altre soluzioni non ci interessano”, questo il succo del lungo incontro che si è tenuto ieri nella sede casertana del Pdl. Presenti, più agguerriti che mai, i vertici del partito, i parlamentari, i consiglieri regionali e gli amministratori locali. Tutti hanno ribadito la richiesta della leadership del centrodestra. Tutti. Anzi, dalla classe dirigente del Popolo della libertà è partito un forsennato pressing nei confronti del coordinatore provinciale, Pasquale Giuliano (nella foto), affinché fosse lui il candidato alla guida della Provincia. Un pressing che è terminato solo quando lo stesso Giuliano ha stoppato la proposta. Il coordinatore del Pdl ha ringraziato per la fiducia, ma ha detto di non poter accettare l’incarico per i suoi gravosi impegni come presidente della Commissione Lavoro del Senato. Ma il “niet” di Giuliano non ha mutato la posizione del partito: “Per il momento il nome non è importante, quello che conta è che la candidatura alla presidenza della Provincia sia affidata al Pdl”, hanno ribadito in coro i componenti del coordinamento. Anche in questo caso, senza alcun distinguo. E oggi la richiesta dei berlusconiani casertani passerà al vaglio del capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto, che farà tappa a Napoli per un incontro con il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa. Ma, almeno a sentire i pidiellini casertani, da Roma già sarebbe arrivato il disco verde alla linea del partito di Terra di Lavoro. E se le cose stanno così, sarà quasi obbligata la scelta di Domenico Zinzi, coordinatore regionale del Pdl e candidato in pectore al timone dell’ente di corso Trieste, di correre da solo alle provinciali. A Caserta le strade di Pdl e Udc si dividono. E solo un diktat del Cavaliere potrebbe ricondurre i due partiti sulla via del dialogo e quindi dell’accordo sul nome di Zinzi.

venerdì 29 gennaio 2010

Piedimonte Matese, la Fit lancia l’allarme dopo i molteplici tentativi di truffa messi a punto in città ai danni dei Tabaccai.

Alcuni sono andati anche a buon fine, purtroppo. Si va dalla truffa spicciola, 50 euro, ai falsi notai, falsi funzionari e servizi fantasma…
Ancora Tabaccai vittime di tentativi di truffe da parte di soggetti che senza scrupolo cercano come fare per guadagnare soldi facili in danno categoria, soprattutto coloro che effettuano pagamenti online e ricariche telefoniche con il sistema del terminale. Non ultimo una signora di Piedimonte Matese, alla quale un giovane distinto le aveva commissionato una ricarica da 50 euro e, al momento di pagare appena effettuata con il terminale, il giovane riferendosi alla titolare del Tabacchi le diceva: “Un attimo ho dimenticato il portafogli in macchina, lo prendo e pago…” salvo poi, lo stesso giovanotto se la dava a gambe levate, nonostante la stessa proprietaria dell’esercizio aveva in mano un numero di telefonino. Ovviamente decorsi i tempi utili per recuperare un portafogli, ovvero a fine giornata, la signora ha sporto regolare denuncia per la truffa concretizzatasi nei suoi riguardi. Anche la Fit (Federazione Italiana Tabaccai) per i continui episodi che si sono verificati in danno ai suoi consociati di Piedimonte Matese ed anche di altre zone dell’alto casertano, lancia l’allarme truffa. “Utilizziamo un vecchio adagio ‘fidarsi è bene, non fidarsi è meglio’ affermano dal sodalizio in un comunicato inviato a tutti i Tabaccai di Piedimonte Matese, anche attraverso un periodico di categoria mensile. Dal comunicato si evince che: “ Ancora oggi arrivano in Federazione segnalazioni da parte di tabaccai truffati. Vorremmo richiamare l’attenzione su tre diversi tipi di frode perpetrata ai danni di alcuni colleghi.” E qui inizia l’elenco delle tipologie di truffa: Falsi funzionari. Vi sono persone che si spacciano per falsi funzionari di note società che collaborano con la categoria da sempre. Avvalendosi della fiducia che il tabaccaio giustamente ripone in queste aziende, cercano di carpire telefonicamente dati sensibili o codici segreti per poi richiedere alcune strane transazioni sui terminali e derubare il tabaccaio.” Poi ancora: Falsi notai. I falsi notai contattano il tabaccaio con l’allettante richiesta d’acquisto di enormi quantitativi di valori bollati previo pagamento in assegni. Solitamente propongono il ritiro mediante fattorini che puntualmente rilasciano generalità false e assegni a vuoto, ma quando il tabaccaio si accorge della truffa è troppo tardi.” Infine, ma non da ultimo: Servizi fantasma. Vi sono aziende che con la promessa di fornire servizi allettanti e mai visti in tabaccheria strappano firme su contratti che legano il tabaccaio a pagare canoni esosi per anni. I servizi non saranno mai attivati poiché nel contratto che il tabaccaio firma vi sono minuscole postille che permettono a queste aziende di non attivare alcun servizio e richiedere ugualmente il pagamento del canone.” Quest’ultima circostanza si è verificata in danno ad un tabaccaio del centro storico di Piedimonte e sono situazioni che la Fit ha posto a conoscenza delle Procure della Repubblica competenti, oltre ovviamente alle denunce degli interessati.

Caiazzo, odissea per una 20enne che si ferisce nella notte e si reca alla Guardia Medica caiatina.

Alla fine deve recarsi in Ospedale per farsi applicare dei punti di sutura alla mano.
Una vera e propria odissea a sentire il racconto di una ragazza caiatina che l’altra notte si è infortunata la mano a seguito di una ferita da taglio e aveva bisogno di ricorrere alle cure mediche. La ragazza, mentre si trovava indaffarata a casa sua, si è tagliata la mano ed aveva bisogno quindi di una medicazione o forse dei punti di sutura. A quel punto si recava, facendosi accompagnare da un suo conoscente, presso il Presidio di Guardia Medica di Caiazzo, laddove il medico la visitava e le doveva fare una fasciatura di fortuna, perché a quanto veniva riferito alla paziente stessa non vi era alcun modo di applicare dei punti di sutura nell’ambulatorio. Ovviamente dopo la fasciatura alla giovane il sangue continuava a fuoriuscire, ed appena fuori dall’ambulatorio, sembra che poi un altro infermiere, componente dell’equipaggio dell’ambulanza le rifaceva la fasciatura in maniera che potesse meglio bloccare la fuoriuscita appunto del plasma. A quel punto la ragazza, tranquillizzatasi decideva di ritornare a casa sua, ma nel tragitto, notava che qualcosa non andava, poiché anche con la fascia nuova, il sangue continuava a fuoriuscire. Presa dal panico se chiamare o meno l’ambulanza, ma sconfortata anche dal fatto che secondo la stessa vittima dell’incidente, non le sarebbe stato prestato quel soccorso dovutole per la fattispecie decideva quindi di recarsi all’Ospedale di Piedimonte Matese (nella foto), laddove al Pronto Soccorso le venivano finalmente applicati i punti di sutura per chiudere la ferita abbastanza profonda. “Mi domando e chiedo - ha affermato un familiare della giovane mentre l’assisteva – si fa tanto per non ingolfare i presidi di Pronto Soccorso e per dei punti di sutura ad un arto siamo stati comunque costretti a sobbarcarci 50 chilometri? (la distanza andata e ritorno da Caiazzo a Piedimonte Matese,ndr)” Infatti un vademecum dell’Asl invita proprio per piccole ferite o piccoli interventi quali appunto qualche punto di sutura a recarsi anche dal medico di famiglia e, laddove questi è assente per fine orario visita, alla Guardia Medica quindi, proprio per non intasare gli Ospedali.

Piedimonte Matese. Filiera Pdl Provincia/Regione…Carlo Sarro a Corso Trieste e Angelo Di Costanzo a Palazzo Santa Lucia…Un Politicket!!!

In mezzo ai due esponenti Pdl dell’Alto Casertano, alla Provincia Stefano Giaquinto (Caiazzo) Roberto Vitelli (Alife) mentre per Piedimonte Matese collegio 23 una sorpresa “memorabile”
Il Pdl dell’Alto Casertano, partendo da Piedimonte Matese capoluogo naturale dell’area, ha già serrato le fila per le prossime elezioni provinciali e regionali. E’ inutile affermare che si va verso il “politicket” ovvero i candidati si sosterranno a vicenda nelle rispettive competizioni. Partendo dal collegio numero 5 di Caiazzo (Alvignano - Caiazzo - Castel Campagnano - Castel di Sasso -Formicola - Liberi - Piana di Monte Verna - Pontelatone - Ruviano). La certezza è il sindaco Stefano Giaquinto, in campagna elettorale da circa un mese e acclarato da quasi tutti i suoi colleghi dei Comuni viciniori fuorché tre, ovvero due per ovvi motivi, il sindaco di Castel di Sasso Nunzio Valentino che appoggerà il suo “vice” Domenico Ragozzino candidato con Sinistra Ecologia e Libertà, il sindaco di Piana di Monte Verna Raffaele Santabarbara che appoggerà il capogruppo consiliare Raffaele De Marco candidato con la lista “Ventre” mentre Castel Campagnano non ha un sindaco, ma ha un ex sindaco ed un consigliere comunale, rispettivamente Nicola Campagnano e Amedeo Zambella che sono votati al Pdl. Collegio numero 1 di Alife (Ailano - Alife - Baia e Latina - Capriati al Volturno - Ciorlano - Dragoni - Fontegreca - Prata Sannita - Pratella - Raviscanina - Sant'Angelo d'Alife.) Pdl in campo con Roberto Vitelli ed è come scoprire l’acqua calda. L’acqua tiepidina però, potrebbe arrivare da una candidatura di eccellenza della sua vice, Maddalena Di Muccio, la quale checché se ne dica è giovane, è il vicesindaco di Alife, ha incamerato un grosso consenso nelle scorse comunali, per cui è quasi fisiologico se non di vitale importanza che il suo nome sia tra i più gettonati. La Di Muccio oggi, potrebbe candidarsi con chiunque, da destra a sinistra, alla fine però potrebbero anche prevalere le “Ragion di Stato” ma comunque è un peccato non vederla nuovamente in lizza. La novità? Piedimonte Matese! Collegio numero 23 (Castello Matese - Gallo Matese - Gioia Sannitica - Letino - Piedimonte Matese - San Gregorio Matese - San Potito Sannitico – Valle Agricola.) Ovviamente in chiave Pdl. Primo perché Carlo Sarro è l’uomo di Nicola Cosentino e se il candidato presidente della Provincia sarà Pdl e non Zinzi (90% Pdl-10% di stima a Zinzi –Udc) sarà lui il solo e unico candidato. Ma un alto giurista, avvocato di grido e senatore della Repubblica, restando in tema di “leggi” chi potrebbe indicare come candidato consigliere provinciale? La risposta è tutta nella domanda, almeno fino al mezzogiorno del 28 febbraio prossimo quando si conoscerà il nome del nostro futuro candidato Pdl. Capitolo Regione. Angelo Di Costanzo, se è vero come è vero che il Pdl è favorito a Palazzo Santa Lucia a Napoli, è già con tutti e due i piedi nel transatlantico regionale. Tanto è vero che la sua esperienza alla provincia è anche probabile che venga riproposta alla Regione (Assessorato?). Fatto sta che nel partito non c’è tanta fibrillazione per le candidature (chiuse nei cassetti a chiave da parte dei protagonisti di questa fiction ) ma già sono proiettati alle responsabilità che ricadranno su di loro per i compiti che li attendono.
Nella foto da sinistra Roberto Vitelli e Angelo Di Costanzo guardano il loro Senatore Carlo Sarro che "riflette"

L’agriturismo “le campestre” di Castel di Sasso protagonista nella rubrica “Antichi sapori”

Nicola Muccillo in onda sabato 30 Gennaio ore 14:00 su Rai Tre durante il Tgr Campania Sabato 30 gennaio prossimo su Raitre, durante l’edizione delle 14,00 del TG3 Campania nella rubrica “Antichi sapori” Nicola Muccillo si occuperà dell'Agriturismo “Le Campestre” di Castel di Sasso e del famoso formaggio "Conciato romano" prodotto dalla Famiglia Lombardi. La troupe di Nicola Muccillo è stata accolta dalla Famiglia Lombardi che all’interno della struttura addetta alla ristorazione ha preparato, sotto la regia delle donne “Liliana ed Eulalia”, piatti genuini e dagli antichi sapori utilizzando esclusivamente i prodotti coltivati in loco dall’instancabile Franco. A questi piatti Manuel ha abbinato l’irrinunciabile vino Casavecchia, vitigno autoctono dell’alto casertano recuperato da pochissimi anni. Le pecore che pascolano tra vigneti di pallagrello e casavecchia, il paesaggio incontaminato di Castel di Sasso e la fattoria de le Campestre sono un fermo immagine che regala emozioni uniche. Non poteva mancare l’orgoglio caseario dell’alto casertano e della Famiglia Lombardi , unico Presidio Slow Food di Terra di Lavoro ormai famoso in tutto il mondo, il “Conciato Romano” formaggio estremo dal sapore unico e deciso, cosi’ avvolgente come l’accoglienza e l’ospitalita’ che i custodi di esso hanno riservato al giornalista di Rai 3, eccezionale professionista intento da anni a valorizzare la nostra straordinaria regione ricca di storia, eccellenze gastronomiche e paesaggi incantevoli ancora inesplorati da molti. A dare il benvenuto al giornalista Rai era presente il primo cittadino , il Sindaco di Castel di Sasso Nunzio Valentino, fiero ed orgoglioso della sua preziosa terra. Buona visione.

Finalmente!!! Ipoteche per debiti sotto 8mila euro. La Procura di Napoli: "Interdire ex vertici Gestline!"

Anche i sassi sapevano che non si potevano accendere ipoteche per cifre irrisorie che magari erano state anche pagate. Eppure è stato fatto e si continua ad ipotecare per somme inferiori appunto agli 8.000 euro! E' accaduto a Piedimonte Matese e Piana di Monte Verna
a Procura chiede l’interdizione dai pubblici uffici per due ex esponenti di vertice della ex Gestline. E lo fa per la seconda volta, a distanza di pochi mesi, dopo che il gip aveva rigettato (siamo a dicembre scorso) una precedente istanza della Procura. Ieri mattina si è tenuto l’appello dinanzi al Riesame. È toccato al pm Valeria Gonzalez y Royero prendere la parola e chiedere l’interdizione a carico di Attilio Befora e Renato Scognamiglio. Abuso d’ufficio, l’ipotesi del pm, in relazione a presunte irregolarità nella riscossione dei tributi. Ma in cosa consistono le accuse mosse dalla Procura all’agente per la riscossione dei tributi? I presunti illeciti si riferiscono alla iscrizione di ipoteche per debiti complessivi inferiori agli ottomila euro; ma anche al mancato controllo del servizio di notifica e all’addebito ai contribuenti di spese di iscrizioni e cancellazioni ipotecarie. Un’inchiesta che investe l’attività di riscossione negli ultimi quattro anni, avviata in seguito ad esposti di cittadini ed associazioni di consumatori. Sotto i riflettori finiscono 25 casi. Si tratta di pratiche trattate dal 2004 al 31 dicembre del 2007. Vicenda per la quale la società si affida a una difesa a tutto campo, (rappresentata anche dal penalista napoletano Franco Cossu): «In relazione all’accusa di irregolarità sulle ipoteche - scrivono i legali - si rileva che l’articolo 76 del Dpr 602/73 pone all’agente della riscossione, per crediti inferiori a ottomila euro un vincolo di improcedibilità esclusivamente per l’espropriazione immobiliare e non per l’iscrizione di ipoteca». Vicenda complessa, che attende ora il dispositivo del Tribunale del Riesame di Napoli.
Casi occorsi anche a Piedimonte Matese e Piana di Monte Verna. A Piedimonte Matese un cittadino che stava per vendere la sua abitazione, gli è stata bloccata l'operazione dalla Equitalia perchè doveva alcuni balzelli che si aggiravano intorno ai mille euro. La società di recupero crediti aveva quindi proceduto a ipotecare l'immobile, da valoredi circa 250 -300.000 euro! A Piana di Monte Verna stessa tiritera, una pensionata si è ritrovata con l'immobile ipotecato e bloccato per somme che si aggiravano all'incirca sui 4- 500 euro. L'avesse fatto un privato nei confronti di un altro privato, ovvero ipotecare immobili per poche migliaia di euro, sicuramente lo avrebbero arrestato per usura. Non è usura invece, quando è autorizzata dallo Stato. Viva l'Italia!

Piedimonte Matese. Ieri sera si è riunito il Pdl per iniziare a fare il punto della situazione politica

C'è attesa in città e nell'intero comprensorio matesino per conoscere il nome del prossimo candidato alle elezioni provinciali.
Nella serata di ieri giovedi 28 gennaio 2010, si è riunito il coordinamento territoriale del Popolo della Libertà del Collegio Piedimonte Matese – Gioia Sannitica, per un confronto sulla attuale situazione politica del territorio nella prospettiva degli imminenti ed importantissimi appuntamenti elettorali regionale e provinciale ed al fine di fornire valido supporto al Coordinamento Provinciale nella individuazione di candidature che siano espressione del territorio e delle sue esigenze. Erano presenti il componente del Direttivo Provinciale Antonio Orsi di Piedimonte Matese, ed i Coordinatori Cittadini Biagio Molitierno di Piedimonte Matese (nella foto), Alfonso Navarra di San Potito Sannitico, Michele Romano di Gioia Sannitica, Antonio Montone di Castello Matese, Antonio Mallardo di San Gregorio Matese, Luigi Paolella di Letino ed Andrea Boggia in rappresentanza dei giovani del PdL . Erano altresì presenti il Sindaco di Gioia Sannitica Mario Fiorillo ed il Sindaco di San Gregorio Matese Antonio De Lellis. L'incontro è stato ritenuto molto fruttuoso, ed i partecipanti all'unanimità hanno deliberato di mantenere il coordinamento in seduta permanente per tutto il periodo elettorale.

Pratella. I carabinieri sequestrano un'azienda zootecnica che scaricava liquami nel Volturno

Gli uomini della Stazione di Prata Sannita, guidati dal Maresciallo Aiutante s. Ups Giuseppe Sileo, hanno denunciato due persone all'Autorità Giudiziaria per inquinamento ambientale
Nel corso di una operazione predisposta dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, finalizzata a contrastare i fenomeni di inquinamento ambientale, sono finiti nei guai i titolari di una azienda zootecnica ubicata nel territorio del comune di Pratella. Ad agire sono stati i militari della Stazione di Prata Sannita con la preziosa collaborazione del Nucleo Operativo Ecologico dell'Arma di Caserta, i quali hanno accertato che i liquami zootecnici e lo scarico delle acque reflue industriali venivano smaltite, senza alcun tipo di autorizzazione, e finivano per inquinare il suolo circostante e il fiume Volturno. Per questi motivi i due titolari dell'azienda sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per gestione e deposito incontrollato di rifiuti in assenza di autorizzazioni. Per l'area interessata, di circa 5.000 mq, i Carabinieri hanno richiesto alla competente Autorità Giudiziaria un decreto di sequestro preventivo. Non è la prima volta che i Carabinieri scoprono aziende che smaltendo illecitamente i rifiuti, finiscono per inquinare il Volturno, lo scorso anno nel comune di Ciorlano, furono individuati due siti utilizzati proprio per scaricare liquami di ogni tipo nel fiume più importante del Sud Italia, a quanto pare utilizzato da qualche sconsiderato come se fosse una discarica di rifiuti.

Pietravairano. I Nas sequestrano un'azienda zootecnica costituita da 900 capi. Abbeverava gli animali con acqua non certificata

E nell'ambito delle operazioni odierne, gli Carabinieri hanno sequestrato anche uno studio medico dentistico carebte di tutti i requisiti igienico -sanitari
I carabinieri del Nas, in collaborazione con personale medico dell'Asl, hanno sequestrato uno studio odontoiatrico e un allevamento suino nel Casertano. Lo studio dentistico, di cui è stata bloccata l'attività, è a Marcianise. I militari hanno riscontrato la mancanza dei requisiti igienico, sanitari, organizzativi e strutturali. L'azienda zootecnica, costituita da 900 capi suini, era a Pietravairano. E' stato accertato che l'allevamento utilizzava acqua proveniente da un pozzo artesiano per abbeverare gli animali senza autorizzazioni e senza aver effettuato le dovute analisi che attestassero la potabilità dell'acqua. Denunciati i titolari delle due attività.

Caiazzo. La Regione Campania finanzia un parcheggio in Largo delle Fornaci, zona adiacente il centro storico

La realizzazione dell’opera è stata approvata dalla giunta comunale di Caiazzo. Il sindaco Giaquinto: “Altra struttura importante per la città. Intanto è in arrivo il 'multipiano'” Saranno disponibili ulteriori 123 posti auto
Largo delle Fornaci di Caiazzo accoglierà un parcheggio. Martedì 26 gennaio è stato sottoscritto dal notaio tra l'amministrazione comunale e delegati della diocesi Alife-Caiazzo l'atto di compravendita del terreno di 4mila metri quadrati che ospiterà ben 123 posti auto. Un'opera, per la quale è stata avviata la procedura di gara, che sarà realizzata grazie ad un finanziamento regionale. Tra gli interventi previsti un accesso veicolare dalla stazione ferroviaria e due accessi pedonali, rispettivamente da via Roma e via Latina. “Una struttura determinante per decongestionare il traffico nel centro storico - spiega il sindaco Stefano Giaquinto - Rispetterà parametri qualitativi e sorgerà in armonia con il contesto urbano andando a risolvere una richiesta di sosta e di mobilità sostenibile da parte dei residenti”. Realizzare nuovi parcheggi dà la possibilità all'Ente municipale di offrire ai cittadini un’alternativa concreta all’utilizzo del mezzo privato. “E’ la riprova dell'attenzione che la Giunta sta dimostrando per il territorio – conclude il sindaco – Opere importanti per la città che deve servire per alimentare un modo più corretto dell’utilizzo del territorio. Un parcheggio che appena realizzato renderà ancora più vivibile Caiazzo e migliorerà la qualità della vita dei residenti”. Insieme al nuovo parcheggio di località Largo delle Fornaci è in arrivo un'altra importantissima area di sosta (il parking multipiano di Parco della Rimembranza) che, tempo pochi giorni, e sarà consegnata alla città.

REPORTAGE INCREDIBILE! Ecco cosa arriva dalla Cina nei nostri piatti!!!

Fate attenzione nel mangiare polli arrostiti o comunque aromatizzati se non sapete la provenienza…quello che vedrete potrebbe essere un problema anche per noi mangiando carne importata dalla Cina!!! Pensate che i cinesi sono in grado di fornire tutte le settimane migliaia di tonnellate di polli.
All’alba inizia la raccolta dei polli morti

cercando dappertutto polli morti

molti lavorano per raccogliere i polli morti

un pollo morto costa 1 RMB ed è rivenduto a 9 RMB dopo il trattamento

inserimento dei polli nei sacchi

le carcasse sono gettate un pò dappertutto

anche a terra…..

gli addetti iniziano a togliere le penne dopo aver dato uno scotto in acqua bollente contenuta
in un recipiente arrugginito

sopportando un odore così nauseabondo che qualche volta è talmente forte da impedire anche ai veterani di proseguire con il lavoro.

gli addetti tolgono poi le piume

e vengono aggiunti dei prodotti chimici per decontaminare i polli
sono aggiunti dei coloranti...

per rendere i polli teneri e molto appetibili allo sguardo
così presentati, sono pronti per la spedizione in Europa.
Per preservare la vostra salute, fate attenzione ai prodotti alimentari importati dalla Cina…
Consumate soprattutto prodotti locali più sicuri. Come sapere se un prodotto arriva dalla Cina ?
Le prime 3 cifre del codice a barre di un prodotto indicano il codice del paese d’origine del prodotto. Esempio. Tutti i codici che iniziano per :
690, 691, 692 fino a 695 sono tutti della Cina. Il codice 471 indica un prodotto fatto a Taiwan.
E’ un nostro diritto essere informati !
Ecco tutti i codici-barra utilizzati :
00 fino a 13 : Etats-Unis et Canada
30 fino a 37 : France
40 fino a 44 : Allemagne
49 : Japon
50 : Grande-Bretagne
57 : Danemark
64 : Finlande
76 : Suisse et Liechtenstein
628 : Arabie Saoudite
629 : Émirats Arabes Unis
740 fino a 745 : Amérique Centrale
480 fino a 489 : Philippines
Informate i vostri familiari ed amici !

VERSO LE PROVINCIALI/ ARIDANGHETE!!! Bocchino “sponsor” di Zinzi per mettere ko Cosentino e Landolfi

Una campagna elettorale contraddistinta più che dai programmi dalle continue faide interne susseguitesi anche nel Pdl
Da un lato, c’è Nicola Cosentino. Dall’altro, Italo Bocchino. Ma non è una novità. Che i due esponenti di spicco del Pdl non si “amassero” si era già capito quando c’era da indicare il candidato alla presidenza della Regione. Dopo la bufera giudiziaria che ha coinvolto il sottosegretario all’Economia, candidato in pectore dei berlusconiani, il vicecapogruppo alla Camera del Pdl è stato il primo a sbarrare la strada a Cosentino. “E’ una candidatura politicamente inopportuna, Nicola deve farsi da parte”, tuonò Bocchino.
Parole che segnarono un solco profondissimo tra lui e il coordinatore regionale del Pdl. Ora la sfida tra i due si ripete sulla scelta dell’aspirante presidente della Provincia di Caserta. Ma stavolta Bocchino sta giocando la partita senza scoprire le carte. A Roma, per conto dei finiani, sta tirando la volata al coordinatore regionale dell’Udc, Domenico Zinzi. Eppure, Bocchino sa bene che il Pdl casertano ha rivendicato con forza la candidatura di un uomo di partito. E allora a cosa punta il vicecapogruppo alla Camera del Popolo della libertà? Presto detto. Il suo obiettivo è quello ...CONTINUA A LEGGERE

A Febbraio sarà lanciato il "Polluce" Laboratorio volante aerospaziale realizzato dal Cira di Capua

E' lo stesso presidente Enrico Saggese a darne notizia. Il Cira di Capua sta diventanto un polo tecnologico e scientifico di rilevanza mondiale.
A febbraio dell'aeroporto di Arbatax-Tortoli' in Sardegna, sara' lanciato ''Polluce'', il secondo esemplare di laboratorio volante aerospaziale senza pilota progettato e realizzato dal Cira, il Centro di ricerche aerospaziali di Capua (Caserta) con il contributo di industrie nazionali del settore. Lo ha annunciato oggi il presidente del Cira, Enrico Saggese. Pur essendo molto simile a ''Castore'', il velivolo che a febbraio 2007 ha compiuto con successo la sua missione raggiungendo l'80% degli obiettivi prefissati, ''Polluce'' e' in realta' molto piu' sofisticato. L'esperienza operativa maturata con il primo lancio, cosi' come l'elaborazione dei dati raccolti, hanno spiegato i vertici del Cira, hanno consentito, infatti, di realizzare un velivolo tecnologicamente piu' avanzato e di progettare una missione piu' complessa sia dal punto di vista delle velocita' da raggiungere, sia delle manovre da eseguire durante il volo. Il velivolo, la cui funzione e' quella di laboratorio volante, servira' ad estendere le conoscenze gia' acquisite nei settori di aerodinamica e strutture e a testare l'affidabilita' delle tecnologie e delle leggi di controllo utilizzate per la navigazione con guida automatica ed in parte autonoma. Nelle ultime fasi di preparazione al volo, sara' completata l'istallazione a bordo di due esperimenti. Il primo e' proposto da una piccola-media impresa campana, Strago Ricerche, e si basa sull'uso di sistemi elettromeccanici miniaturizzati (Mems) per misurare le accelerazioni avvenute durante il volo. Il secondo e' un esperimento didattico di fisica dell'atmosfera chiamato Iris e finalizzato alla rilevazione dell'opacita' dell'atmosfera collegata alla presenza di aerosol ed ideato da alcune scuole medie superiori della Puglia. Nella realizzazione della prossima missione sono stati ancora coinvolti enti e istituzioni come l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) per il supporto alle operazioni di lancio, l'Aeronautica Militare per il controllo in sicurezza della missione, l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) per l'utilizzo del sistema satellitare Artemis, la Marina Militare per le operazioni di recupero del velivolo dopo l'ammaraggio, l'Enav per l'autorizzazione al volo e la gestione delle interferenze con il traffico aereo.

Caiazzo. Scoperto dalla Guardia di Finanza un fabbro totalmente sconosciuto al fisco.

Le fiamme gialle stanno effettuando controlli a sorpresa. Il fabbro pare già lavorasse nella Pubblica Amministrazione...
E’ caccia aperta in lungo e largo della Provincia agli evasori totali, ovvero persone che pongono in essere attività artigianali, commerciali e quant’altro senza però essere in regola con il fisco. E proprio a Caiazzo, i militari della Tenenza di Piedimonte Matese, guidati dal Luogotenente Liliano Liberato su precise direttive del Comandante della Compagnia di Caserta, Capitano Salvatore Tramis, hanno scoperto un artigiano intento a lavorare il ferro per trasformarlo in infissi, ringhiere e recitazioni metalliche per poi rivenderle a nero e soprattutto pare su ordinazione. L’uomo aveva trasformato alcuni ambienti della sua masseria, ubicata nell’immediata periferia della cittadina caiatina, in un vero e proprio laboratorio e officina, contando su attrezzatura artigianale e professionale per i suoi lavoretti. Il quantum evaso saranno poi i finanzieri del Comando Provinciale retto dal Colonnello Francesco Saverio Manozzi, ma fatto sta che da alcune indiscrezioni trapelate anche e soprattutto in città ad opera soprattutto di colleghi “scontenti” dell’artigiano, a loro volta però in regola invece con il fisco, pare che questo soggetto lavorasse in maniera abbastanza soddisfacente, tanto da abbassare il volume di affari di coloro che invece le tasse le pagano eccome. Addirittura, sembrerebbe che lo stesso artigiano, lavorasse anche per la pubblica amministrazione, e quindi era favorito da più entrate, cosa che aveva già destato non poche perplessità nell’agro caiatino, atteso che la crisi in corso d’opera non permette di vedere di buon occhio i furbetti del quartierino. L’intervento dei finanzieri ha destato sensazione nell’agro caiatino, in quanto l’operazione delle fiamme gialle è stata vista soprattutto come un’opera incisiva e concreta per contrastare l’evasione fiscale, che anche da queste parti si perpetua in piccole e massicce dosi, ma nel contempo non sfugge però all’ attenzione della Guardia di Finanza che ha aumentato il monitoraggio del territorio con numerose risorse. Infine, ma non da ultimo, combattere l’evasione fiscale e nella fattispecie pescare i cosiddetti individui sconosciuti proprio all’Erario è un modo reale di tutelare le tante piccole e medie imprese che operano nella provincia e più segnatamente nell’alto casertano che le tasse dovute le corrispondo con precisione allo Stato.
Vittoria De Martino - Corriere di Caserta

Piana di Monte Verna.Centro Eureco, vertice in Regione Lunedì prossimo

Cruciale l'incontro per la decisione di Palazzo Santa Lucia sull’ipotesi di rilevare la struttura
Nuova riunione a Palazzo Santa Lucia, lunedì prossimo alle 12, con i segretari di categoria della Cgil e Cisl dedicata al Centro Eureco di Piana di Monteverna. La Regione dovrebbe confermare o meno la volontà di acquistare il centro di ricerca agroalimentare con annesse maestranze. “Dopo il fallimento del primo bando di vendita, l’ipotesi di un impegno finanziario della Regione resta l’unica strada percorribile”, sottolinea il segretario provinciale della Flai Cgil Angelo Paolella. Il Centro Ricerche è diventato Eureco spa nel 2005 e da sempre ha avuto come mission il settore agroalimentare, successivamente allargato a quello ambientale ed energetico.

giovedì 28 gennaio 2010

Piana di Monte Verna…scoppia “Polaccopoli”. Mogli inviperite pronte a “manganellare” i mariti presunti fedifraghi.

"L'altra sera ecco dove eri andato!" e così per alcun (purtroppo) nuclei familiari del paese.
Saremo pronti a giurare anche davanti al plotone di esecuzione che il nominativo del fedifrago benché fotografato da un vicino “impiccione” non lo riveleremo mai! Ma siamo rimasti sconcertati dalle telefonate che abbiamo ricevuti alcuni di noi della redazione caiazzorinasce.info per capire chi era questo ultracinquantenne nutrito a botta di Viagra e “cicchetto serale”. Ovviamente nada de nada, anche e perché nel passato, soprattutto recente, avremmo avuto ben donde da raccontare e ci siamo acquietati al posto nostro. Stavolta davvero non si poteva fare, perché, credeteci si è verificato pari pari l’episodio narrato da Fabrizio De Andrè: “Quando non puoi più dare il cattivo esempio, allora sei provvido di consigli”. Intanto a Piana di Monte Verna è scoppiato il fenomeno “Polaccopoli” cioè ragazze venute dall’est come il Papa e che tanto fanno bene (magari non proprio come il Papa) alla gente del posto, però in alcuni casi, diciamo una diecina, sono causa anche di crisi coniugali abbastanza forti. Chi si sarebbe mai immaginato, dopo circa tanti anni di combattimenti per le piazze del paese, ritrovarsi l’allora “moralista” andare a caccia di giovani donzelle e scappare come un qualsiasi “giovincello” coi calzoni tra le mani?Sputa in cielo che in faccia ritorna! E allora come si può biasimare un portale che non sceglie il silenzio come fatto invece un paese intero di fronte a quello che rappresenta anche un problema? Fate voi! Noi non siamo i Corona della situazione...

Alvignano.Sarà presentato il libro nell'aula consiliare "La città indifferente" di Mariano Nuzzo

Interverrano oltre al sindaco Di Costanzo, anche l'ex presidente della Commissione Antimafia Lorenzo Diana. Sabato alle 16.30 l'appuntamento ad Alvignano
Introduce: Luca Romano, Coordinatore Associazione Riformisti e Progressisti. Intervengono: Lorenzo Diana - Parlamentare, Commissione Nazionale Antimafia
Piero De Luca - Assemblea Nazionale del PD
Maria Luisa Chirico - Professore Associato, Facoltà di beniculturali SUN; Consigliere comunale
Marco Monaco - Presidente Consiglio Comunale di Parete
Enzo Maraio - Assessore Comune di Salerno
Bruno Pagliaro - Vice-Sindaco del Comune di Dragoni; Presidente del Consiglio della Comunità Montana del Monte Maggiore
Fedele Cuculo- Giurista- Docente Università di Chieti Pescara consigliere comunale di Fontegreca;
Giulio Russo- Avvocato
Interventi di saluto :
Angelo Di Costanzo -Sindaco di Alvignano
Antonio De Matteo -Presidente Consiglio Comunale di Alvignano
Coordina dott. Antonio La Vecchia - Sociologo
Parteciperà l’autore
PRESENTANO “LA CITTA’ INDIFFERENTE”, il nuovo libro di Mariano Nuzzo SABATO 30 GENNAIO 2010, ore 16:30 Sala Consiliare, Comune di Alvignano (CE)

VICENDA COSENTINO/ E' ufficiale la Prima Sezione Penale della Cassazione ha respinto il ricorso prodotto dai legali del Sottosegretario di Stato.

Legittima la richiesta di arresto formulata dai giudici nei confronti di Nicola Cosentino. Così la Suprema Corte ha stabilito stasera. Ovviamente l'Onorevole è coperto da immunità parlamentare fino a fine mandato, per cui l'arresto non è esecutivo...
La I sezione penale della Cassazione ha respinto il ricorso del sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino. I suoi legali - Stefano Montone e Agostino De Caro - avevano presentato istanza contro l'ordinanza di arresto emessa, nei confronti del sottosegretario, dalla Dda di Napoli con l'accusa di concorso esterno in associazione camorristica per presunti rapporti con il clan dei Casalesi. Anche se la Suprema Corte ha confermato la legittimità della richiesta di custodia cautelare, Cosentino non subirà alcuna limitazione della libertà personale poiché la Camera dei Deputati non ha dato l'autorizzazione per la richiesta di arresto. Stamani, nella sua requisitoria, il sostituto procuratore generale della Cassazione, Vito Monetti, aveva chiesto di respingere il ricorso, così come è avvenuto. L'ordinanza di custodia cautelare - hanno spiegato stamani i legali di Cosentino parlando alla fine dell'udienza - potrebbe avere vigore solo al termine del mandato parlamentare del sottosegretario nel caso in cui la magistratura non avesse "ancora appurato l'estraneità di Cosentino ai fatti per i quali è stato emesso il provvedimento della Dda di Napoli".

Piedimonte Matese. Arrestato per la terza volta in tre settimane Emanuele Ricciardi!!!

Ancora a sottrarre l'energia elettrica all'Enel in maniera del tutto illegale nella sua abitazione di Dragoni. E' ora in attesa del processo per direttissima nelle camere di sicurezza
E’ stato arrestato per la terza volta in due settimane Emanuele Ricciardi (nella foto), 58enne, ex elettricista, residente a Dragoni. I militari del Nucleo Radiomobile hanno scoperto che ancora una volta per fornire di corrente elettrica la propria abitazione, aveva creato un sistema di allaccio sulla rete elettrica pubblica dell’ENEL. La luce, gli elettrodomestici e alcuni macchinari, venivano così alimentati abusivamente, secondo quando accertato anche con la collaborazione di funzionari dell’ENEL. Per questi motivi l’ex elettricista è finito di nuovo in manette con l’accusa di furto aggravato. L’arrestato ora si trova rinchiuso nelle camere di sicurezza dell’Arma in attesa che il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere proceda nei suoi confronti con il processo per direttissima. I militari della Stazione di Prata Sannita e Capriati al Volturno, hanno invece denunciato all’Autorità Giudiziaria quattro immigrati clandestini, tutti di origine nord africana, I.S., 30enne, M.K., 32enne, F.A., 24enne, e I.D., 25enne, i quali risultavano privi di regolare permesso di soggiorno, pertanto dovranno rispondere del reato di ingresso e soggiorno illegale sul territorio nazionale. Sul loro conto le indagini non sono concluse e sono ora tese ad accertare se siano coinvolti in attività illecite nel casertano. Le operazioni coordinate dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, finalizzate a contrastare vari fenomeni di criminalità, hanno riguardato tutto il comprensorio matesino e i territori limitrofi. Nel contesto delle attività sono stati anche sottoposti a controlli di polizia 120 veicoli in transito e identificate 145 persone, nei confronti di alcune sono state anche eseguite perquisizioni personali per la ricerca di refurtiva, armi e droga.

Ruviano. L'Udeur nomina il commissario cittadino del partito

Domenico Franco è stato nominato da Angelo Brancaccio e dal responsabile Udeur del collegio numero 5 Fabio Sgueglia.
E’ Domenico Franco il nuovo commissario cittadino dell’Udeur di Ruviano. Il commissario provinciale Angelo Brancaccio, di concerto con il responsabile dell’organizzazione Fabio Sgueglia (nell foto) e con il primo cittadino Roberto Cusano, lo ha scelto per guidare il partito in questa delicata fase elettorale. “E’ una figura di garanzia in un Comune importante per noi dell’Udeur – ha esordito Brancaccio – assieme al sindaco Cusano, sarà determinante per il raggiungimento di grandi obiettivi in questa tornata. Faccio a Franco i miei auguri di buon lavoro convinto di aver affidato il partito nelle mani di una persona in grado di convogliare grandi consensi sul simbolo dell’Udeur e di portare un contributo programmatico importante alla coalizione”. Il neocommissario cittadino si è già messo al lavoro per non deludere le tante attese che si sono venute a creare intorno al suo nome, promuovendo una serie di iniziative tese ad accrescere il consenso dell’Udeur a Ruviano. "La nomina di Franco è un valore aggiunto ai quadri dirigenziali dell'Udeur, e si colloca in un momento storico che sta vivendo il partito, cioè una fase di forte rilancio e di radicamento sul territorio" Ha chiuso Fabio Sgueglia.

CAMORRA/Arrestati due affiliati del clan dei casalesi. Chiedevano il pizzo ad una rivendita di motocicli

L'episodio è avvenuto a Santa Maria Capua Vetere. I due Giovani Cassandra 40enne di Capua ed Emilio Coronella 30enne di Santa Maria Capua Vetere sono rinchiusi nel carcere di San Tammaro.
Seimila euro da pagare in tre rate, la prima delle quali in prossimita' delle festivita' Pasquali - la cosiddetta rata di Pasqua - per ''mettersi a posto con i casalesi''. E' quanto due affiliati al clan, Giovanni Cassandra, 40 anni, di Capua, ed Emilio Coronella, 30, di Santa Maria Capua Vetere hanno richiesto al titolare di una rivendita di motocicli di Santa Maria Capua Vetere.
Il commerciante ha finto di aderire alla richiesta, ha denunciato i due alla polizia ed ha invitato i due estorsori ad un nuovo incontro per definire gli accordi. Nella concessionaria di motocicli, pero', il giorno dell' appuntamento c'erano anche, confusi tra i clienti, due poliziotti del commissariato, diretto dal primo dirigente Arturo Compagnone. Quando Cassandra ha rinnovato la richiesta del pizzo minacciando il commerciante, che si era rifiutato di pagare, i due agenti lo hanno bloccato insieme al complice. I due debbono rispondere di tentata estorsione aggravata. Giovanni Cassandra e' il genero di Andrea Aversano Stabile, condannato per associazione mafiosa a sette anni di reclusione ed e' cognato di Luigi Aversano Stabile, anch' egli condannato per associazione per delinquere di tipo mafioso. Entrambi sono ritenuti referenti storici del clan dei casalesi nell'area compresa tra Capua, Santa Maria Capua Vetere, Grazzanise e Santa Maria la Fossa.

Caiazzo. Si è svolto il Convegno a Palazzo Mazziotti contro la privatizzazione dell'acqua, organizzato dall'Idv Alto Casertano

E' emerso un coro unanime contro il decreto Ronchi che apre di fatto alla provatizzazione dell'acqua in Italia. Iannotta ufficializza anche la sua candidatura alla Regione Campania. Presenti esponenti della maggioranza e minoranza consiliare di Caiazzo, nonchè esponenti di altri Comuni dell'Alto Casertano.
Ha avuto luogo mercoledì 27 gennaio a Caiazzo, presso lo storico palazzo Mazziotti, per iniziativa del coordinamento giovani di Italia dei Valori dell’Alto Casertano, una significativa iniziativa contro la privatizzazione dell'acqua a cui ha partecipato un pubblico numeroso, attento e motivato. L’evento è stato introdotto dal giovane Francesco Ruzzo, di Pietramelara, che ha presentato il coordinamento giovanile, da egli presieduto, oggi costituito da oltre 60 giovani determinati a partecipare in prima linea alle attività del partito e al rilancio del territorio. Ha moderato il convegno il dott. Emilio Iannotta (nella foto), che proprio in giornata aveva ricevuto dal Presidente Antonio Di Pietro l’ufficializzazione della propria candidatura alle elezioni regionali. Egli ha ricordato come il partito di Italia dei Valori sia da sempre schierato in maniera netta contro la privatizzazione dell'acqua. In Parlamento ha fatto una opposizione determinata al decreto Ronchi che apre la strada (anzi un'autostrada) alla privatizzazione dell'acqua. Ha inoltre già presentato alla Corte Costituzionale una proposta di referendum per la sua abrogazione. In regione Campania per iniziativa dei consiglieri regionali di IDV è stato approvato un emendamento alla finanziaria regionale in cui si stabilisce che, in assenza di intese con lo Stato in merito alle politiche relative alle società di distribuzione dell'acqua potabile, le aziende operative nella Regione Campania devono avere la maggioranza assoluta dell'azionariato a partecipazione pubblica e che tutte le forme attualmente in essere di gestione del servizio idrico con società miste o interamente private decadono a far data dalle scadenze dei contratti di servizio in essere. Nell'Alto Casertano i giovani di IDV stanno già da tempo procedendo in tante comunità alla raccolta di firme per chiedere ai Presidenti dei consigli comunali la convocazione di sedute mono tematiche dei civici consessi col fine di far dichiarare agli stessi ed inserire negli Statuti una chiara affermazione di principio: l'acqua è un bene comune, privo di rilevanza economica, la cui gestione deve rimanere pubblica! Primo a presentare una mozione che va nella stessa direzione il dott. Emilio Iannotta, consigliere comunale a Piedimonte Matese. Hanno relazionato, destando attenzione e il vivo plauso del pubblico: la prof.ssa Mena Moretta (responsabile del comitato città di Caserta contro la privatizzazione dell'acqua) sul tema “Comitati, associazioni, partiti, amministrazioni locali: come rompere il muro della diffidenza e creare sinergie nel campo dei diritti comuni?”; Costanza Boccardi (forum nazionale per l'acqua pubblica) sul tema “Referendum per l’acqua pubblica: percorso condiviso e comune per forum, movimenti e partiti”; il dott. Ermanno Minotti (associazione Kahuay di Dragoni) sul tema “Oltrepassare la linea dell'orizzonte nella difesa dei diritti comuni”. Infine il prof. Alberto Lucarelli, forse il massimo esperto italiano nel campo dei beni pubblici, ordinario di diritto pubblico alla facoltà di economia della SUN, componente dell'ufficio di presidenza del Comitato Rodotà per la difesa dei beni pubblici e professore invitato presso le università di Parigi e Tolosa quale esperto internazionale sui beni comuni, ha tenuto un apprezzata lezione magistrale sul tema “Privatizzazione dei servizi idrici: come preservare i diritti sociali in una riforma condivisa del codice civile?” Hanno portato il proprio contributo alla discussione il Sindaco di Castel Di Sasso Nunzio Valentino, i consiglieri comunali Assunta Izzo ( Calvi Risorta), Antimo Cerreto ( Caiazzo), Giovanni Meglio (San Lorenzello), il vice coordinatore dei giovani di IDV Alto Casertano Benedetto Licciardi, il pediatra Stefano De Cesare (referente per Caiazzo di IDV e delegato al prossimo congresso nazionale). Ampiamente rappresentata l’amministrazione caiatina con il presidente del consiglio comunale di Caiazzo Antoninio Puorto, il vicesindaco Tommaso Squeglia, il capogruppo dell’opposizione Ciro Ferrucci, i consiglieri di opposizione Amedeo Insero e il già citato Antimo Cerreto. Presenti in sala il vicesindaco di Falciano del Massico Bonifacio Di Donato e il consigliere comunale di Santa Maria Capua Vetere Gaetano Di Monaco. Numerose le sollecitazioni emerse dagli interventi e dall’ampia discussione: la modifica degli statuti comunali che dovranno specificare, in maniera netta e chiara, che l'acqua è un bene comune, privo di rilevanza economica, la cui gestione deve rimanere pubblica; una maggiore integrazione e collaborazione tra politica, partiti, amministrazioni e le diverse espressioni della cittadinanza attiva (comitati, associazioni, sindacati ecc) che potrebbe trovare estrinsecazione in un osservatorio permanente; la sollecitazione al prossimo consiglio regionale della Campania ad adottare una legge che sancisca il diritto dei Comuni a decidere sull’acqua e garantisca la gratuità del diritto all’acqua, per lo meno nella quantità di cinquanta litri giornalieri pro capite; l’opportunità che si crei in ogni comunità un comitato a sostegno dell’iniziativa referendaria abrogativa del decreto Ronchi che avrà nel comitato promotore nazionale le diverse espressioni della democrazia partecipativa e a sostegno i partiti che vorranno assicurare la propria collaborazione. Chi fosse interessato a visionare una video registrazione parziale della manifestazione può collegarsi a http://idvaltocasertano.blogspot.com/