Ai più che masticano la politica, potrebbe essere tutto chiaro ciò che è avvenuto in questo primo scorcio di mese a Piedimonte Matese, in ambito Pdl. Ai tanti che invece ignorano i meccanismi e soprattutto le strategie nelle varie stanze dei “bottoni” non è chiaro assolutamente nulla. Allora proviamo a ricostruire con i comunicati e le dichiarazioni rilasciate alla stampa dei diretti interessati questo puzzle tutto pidiellino. Inizia il Senatore Carlo Sarro con un comunicato stampa, che però i tanti fedelissimi del centro –destra hanno dato una chiave di lettura simile ad un diktat: “Non votare in aula consiliare per la rescissione del Contratto con il Consorzio Rifiuti!” Poi il parlamentare si diceva ovviamente dispiaciuto di non poter intervenire perché impegnato a Roma a Palazzo Madama per votare provvedimenti di Governo. Il 5 ottobre, dopo che era stata rimandata la seduta del 30 settembre, i consiglieri comunali di minoranza, a partire dal capogruppo Giovanni Ferrante, votano invece a favore della rescissione del contratto, perché l’hanno ritenuto un provvedimento utile alla cittadinanza. Lo stesso Ferrante dichiara: “Dopo rassicurazioni avute dal sindaco che il provvedimento era legittimo, abbiamo ritenuto doveroso votare per la rescissione.” Ferrante proseguiva nel suo ragionamento affermando: “Probabilmente il Senatore è stato indotto ad un errore dall’interpretazione dell’ordine del giorno, visto che anche la segretaria comunale assicurava la legittimità della rescissione.” All’indomani tutti ad additare Ferrante e gli altri consiglieri di minoranza che avevano votato a favore, quasi come soggetti “servili” al sindaco Vincenzo Cappello, paventando addirittura accordi in alto tra lo stesso sindaco e il presidente del Consiglio Regionale Paolo Romano prospettando una Santa Crociata contro il Senatore Carlo Sarro. Step successivo l’intervento del coordinatore Biagio Molitierno che in città dovrebbe rappresentare la massima espressione del partito, il quale per stemperare i toni e magari anche per una giusta visione dei fatti, affermava che i tre consiglieri in quota Pdl, Ferrante, Martino e Cestaro avevano votato secondo coscienza e soprattutto senza che nei loro confronti siano stati imposti diktat e altre castronerie (circostanza più che mai veritiera secondo noi e per quanto possa valere la nostra opinione) paventate. Tutto finito quindi? Ma decheeee!!! Sabato scorso una riunione “fiume” presso la sede del Pdl tenuta a battesimo proprio da Sarro ha sancito un j’accuse nei confronti dei tre consiglieri comunali di minoranza del Pdl ed una implicita smentita al comunicato prodotto da Molitierno qualche giorno prima. Il succo è uno stralcio qui riportato dell’articolo della Nuova Gazzetta di Caserta e mai smentito: “Rivolta del Popolo della Libertà contro il gruppo di minoranza dopo quanto avvenuto nell’ultimo consiglio comunale dove i Consiglieri Giovanni Ferrante, Gianluca Cestaro e Mauro Martino hanno votare a favore della proposta di Cappello per la rescissione del contratto relativo alla gestione del servizio di raccolta differenziata sul territorio attualmente detenuta dal Consorzio Unico. Nella sede del Pdl , alla presenza di una cinquantina di persone tra iscritti e simpatizzanti, sabato sera si è deciso all’unanimità di produrre documento politico di allontanamento dei Consiglieri dal partito atteso che non ascolterebbero le direttive impartite dal Pdl bensì quelle di Cappello secondo quanto dichiarato da una leva storica del Pdl Franco Iannotta durante la riunione: ‘Queste persone usano i voti del Pdl come merce di scambio e li invito ad uscire dal Pdl per coerenza. Da oggi in poi non devono dire più che sono del Popolo della Libertà bensì dire di essere indipendenti o di altri schieramenti.’” Altra ciliegina su questa torta politica è il fatto che a chiedere l’espulsione dal Pdl di tre consiglieri comunali che hanno messo la loro faccia alle elezioni amministrative del 2007, sia proprio Franco Iannotta, politico che alle trascorse elezioni provinciali, Marzo di quest’anno e quindi non 22 anni orsono, era candidato con Adp, Alleanza di Popolo alla Provincia e non con il Pdl che aveva candidato Mario Fiorillo. Insomma ora le richieste di espellere membri di un partito arrivano calde calde da membri di altro partito? Noi ci siamo limitati a fare la cronistoria dei fatti attraverso comunicati e dichiarazioni rilasciate dagli stessi interessati. L’auspicio ora è che il quadro si un pochettino più completo, soprattutto per chi della politica ne fa una fede ed una ideologia…
N.B.: LE PARTI SOTTOLINEATE RIPORTANO AGLI ARTICOLI PRECEDENTI

12.10.10







1 commenti:
Non resta che andarvene!!!!Disapprovo la politica locale!...non sto qui a far lezioni di politica, ma ci rendiamo conto che siamo sull'orlo del baratro?!O forse appesi ad un filo di seta, osservando a testa in giù il fondo del pozzo nero?!?!Invece di coalizzarsi e di cercare di "distingurci" da una terra di lavoro che viene sempre più desertificata da esseri...subumani, LORO (NOI) facciamo di ogni "punto all'ODG" un teatrino!!!Si mettessero con la testa sui libri, tra internet e vedessero come dar da mangiare a tutti, non far scappare le menti, e cercare il "SEMPLICE DIALOGO" per una politica del FARE e non dell'apparire!!!Siamo stanchi...sopratutto noi giovani!!!
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