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giovedì 29 luglio 2010

Catia, Asia e Caserta piangono Pierdavide: «Non conoscerà il figlio che deve nascere»

Pierdavide De Cillis abitava a San Marco Evangelista dove era sposato con la signora Catia, figlia di uno stimato imprenditore locale. A Casa dei genitori del militare anche il sindaco di Bisceglie a rendere testimonianza di cordoglio al papà e alla mamma...
«Era in missione dall’aprile scorso e doveva tornare mercoledi prossimo. Non vedrà mai il figlio che Catia ha in grembo. Tutto questo è mostruoso». Stefano è un ragazzone e piange senza lacrime Davide che ha sposato la nipote Catia, 33 anni, incinta del secondo figlio. È all’esterno del villino a due piani di via Rosa Luxenburg a San Marco Evangelista, una manciata di chilometri da Caserta, dove la giovane coppia viveva dall’ottobre 2006, quando aveva corononato con il matrimonio un amore dolce e intenso. All’ingresso della casa, sul muro, sono incisi i due nomi: Davide e Catia. Un via vai di parenti e amici prova a dare conforto a Catia. Alcuni militari in divisa, colleghi di Davide, proteggono come possono quell’immenso dolore. Da Bisceglie, provincia di Bari, il caporal maggiore Pierdavide De Cillis era stato destinato a Caserta, alla caserma del 21mo Reggimento Genio Guastatori. Lei, figlia di un imprenditore edile di San Marco, molto conosciuto e stimato in paese, lo aveva incontrato per caso ed era nato l’amore. Poi il matrimonio, la prima figlia Asia che ora ha 3 anni, una vita felice con il rammarico di quel lavoro che purtroppo portava Davide troppo spesso lontano da casa e dagli affetti. Ma lui era sempre allegro, innamorato dell’esercito, pronto a sminuire con la moglie e i familiari i rischi che correva in Afghanistan. Ieri pomeriggio la tragedia si è materializzata attraverso due militari che, con tatto e gentilezza, hanno comunicato ai genitori di Catia quanto era accaduto. Ma lei era in casa, ha capito subito, e da quel momento in poi l’ansia quotidiana con cui conviveva da sempre si e purtroppo rivelata fondata. Nel peggiore dei modi. In pochi minuti la notizia della morte del militare si è diffusa in paese. Saracinesche abbassate e silenzio innaturale all’esterno dei bar. Poi il pellegrinaggio verso quel villino a due piani, a testa bassa, sfilando davanti ai due nomi incisi nel muro: Davide e Catia. E la vedova dell’altro italiano rimasto ucciso, Mauro Gigli, ha detto tra le lacrime: «Doveva tornare in licenza la prossima settimana».
Claudio Coluzzi
Il sindaco di Bisceglie, in provincia di Bari, Francesco Spina, e' andato a trovare poco fa i genitori di Pierdavide De Cillis. L'abitazione della famiglia del militare, che era di stanza al 21° Reggimento Genio di Caserta, si trova in via Sant'Andrea. Bisceglie piange un altro militare morto in un attentato subito da una missione italiana: qualche anno fa Carlo De Trizio, maresciallo aiutante dei carabinieri, perse la vita in un attentato in Iraq nell'aprile del 2006 a Nassiriya.

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