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martedì 29 giugno 2010

Matrimonio finito (da mooo'!) tra Forza Italia e An. Marco Cerreto avrà la vicepresidenza della Provincia di Caserta...

Nell'articolo di fondo del giornalista Giovanni De Stasio, traspirano trame e sotterfugi adottati tra gli ex alleati di un tempo. La carica di vicepresidente della Provincia assume un rilievo importantissimo in seno al Governo di Terra di Lavoro, visto che Zinzi, in ossequio alla sua obiettività che impone il no alle doppie cariche in Giunta, mentre lui l'ha conservata e come la sua (Parlamentare e Presidente, hai visto mai in questi periodi di crisi...), sarà spesso a Roma "per difendere gli interessi della Provincia" (dice lui) e quindi il vicepresidente sarà alquanto operativo...
La vera verità è che il processo decisionale, che è indubbiamente all’ordine del giorno della politica non solo nazionale ma anche mondiale, è il problema che ora affligge anche il Pdl casertano, una volta archetipo di unità sostanziale e di velocità decisionale. Insomma, il “modello Pdl casertano” non è più tale. Non c’è più la compattezza e la celerità della decisione. Allora, anche il Pdl casertano vive un’accentuata contrapposizione interna? Il “matrimonio” è finito. Un divorzio causato dal logoramento causato dallo scontro tra le due anime interne? Quella ex Forza Italia e quella ex Alleanza Nazionale? In verità non si è proprio allo scontro vero e proprio, perché un certo faire play vige sempre e, poi, i rapporti personali consolidatisi negli anni, fanno in modo che il tutto non faccia parte di faide interne, ma rientri in una logica di vivace dialettica interna.
Questa la situazione esistente nel Pdl casertano. La fotografia di questa dicotomia interna è stata la riunione del coordinamento provinciale che non si riuniva da molto tempo. “Erano tre mesi – dicono dall’interno – che non si riuniva il coordinamento. E’ naturale?”. La riunione è stata presieduta dal coordinatore provinciale il senatore Pasquale Giuliano, presidente della commissione lavoro del Senato. Al suo fianco il vice collega senatore Gennaro Coronella. Gli altri presenti? Eccoli: il senatore Carlo Sarro, il deputato Giovanna Petrenga, il presidente del Consiglio regionale Paolo Romano, il consigliere regionale Angelo Polverino (presidente della commissione affari generali), l’ex consigliere regionale Giuseppe Sagliocco, i sindaci di Capua Carmine Antropoli e di Cellole Tonino Lepore, Michele Griffo e Gerardo Trombetta. Sono intervenuti un po’ tutti con diagnosi e terapie diversificate. E’ pleonastico dire che tra le due anime non c’è sintonia.
Un esempio? Eccolo: il vice coordinatore Coronella, al fine di rinvigorire l’azione politica del partito, aveva chiesto l’azzeramento di tutti quei coordinamenti territoriali che non avevano funzionato. Ossia, non avevano esplicato un’azione politica all’altezza del compito. E si parlava esplicitamente del circolo di Caserta che, oltrettutto, sarà nella prossima primavera chiamata alle urne per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale. Scontata la reazione dell’onorevole Petrenga, coordinatore cittadino, che difendeva l’operato del coordinamento casertano. Ed allora andare allo scontro ed alla conta? No, questa la mediazione, come si legge nel documento approvato: “nominare con priorità assoluta, in tempi brevissimi, i coordinamenti cittadini nelle città che ne sono privi”. Quindi, il circolo di Caserta non si tocca, anche se il consigliere regionale Polverino proprio non è d’accordo. L’ex sindaco di Trentola Ducenta Michele Griffo ha accusato il suo partito di non averlo difeso per l’azzeramento della sua nomina nel consiglio di amministrazione dello Iacp. Pronta la risposta di alcuni: “Ma guarda che quando sei stato nominato alle case popolari mica il coordinamento se n’è occupato”. E da qui da oggi in poi di cambiare metodo: tutte le nomine, e saranno molte, che si dovranno fare nei vari enti strumentali a partire dal consorzio idrico, dovranno essere decise dal coordinamento provinciale. Nel comunicato si dice di “assicurare un’adeguata rappresentanza del Pdl all’interno degli enti strumentali”. Gli incarichi dovranno essere coofirmati dal coordinatore provinciale Giuliano e dal suo vice Coronella.
E per la questione vice presidente della Giunta provinciale: Nicola Golia, ex Fi, o Marco Cerreto, ex An? Ed ambedue sono assessori della Giunta provinciale pilotata da Domenico Zinzi. Allora, chi dei due avrà anche la delega a vice presidente? Il coordinamento ha dato mandato ai due massimi vertici provinciali. Ma questa la novità: che dovrà essere già assessore provinciale. Insomma, il diktat è tra Golia e Cerreto. Ma sarà sicuramente scelto il secondo. Lo confermano voci romane.

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