giovedì 31 dicembre 2009

Caiazzo, muore il padre dell’imprenditore Antonino Iacoessa. Cordoglio in città.

Pietro Iacoessa era conosciuto e stimato in città. Con la moglie Angela Femiani è stato il precursore del moderno Golden Market guidato dal figlio Antonino
E’ morto improvvisamente il padre dell’imprenditore caiatino Antonino Iacoessa (nella foto), ovvero Pietro. Era ricoverato all’ospedale di Caserta, ma nulla lasciava presagire una simile tragedia, l’ennesima in questo fine 2009 che ha regalato troppi dolori. Il signor Iacoessa, insieme alla moglie Femiani Angela è stato il capostipite dell’odierno Golden Market guidato dal loro figlio Antonino con piglio imprenditoriale e portato ad un successo che va ben oltre i confini caiatini. Anche la figlia Giovanna e la nuora Concetta Parisi, in questo tragico momento lo rimpiangono. A loro tutti le condoglianze sentite del portale caiazzorinasce.info. I funerali presumibilmente si svolgeranno domani 1° Gennaio 2010

Caiazzo. Permesso? Stavolta vorremmo presentarvi il nostro bilancio…Siamo arrivati ad oltre 630.000 visitatori unici!!!

Il 2009 ci ha visti "visitati" da oltre 400.000 visitatori unici per un totale di quasi un milione di pagine viste…
Due anni e due mesi orsono, ovvero quando demmo vita al sito caiazzorinasce.info immaginavamo una modesta quota di lettori e, soprattutto, una cerchia ristretta di amici coi quali attraverso questo portale potevamo confrontarci sulle problematiche quotidiane. Ebbene ne è passata di acqua sotto i ponti da quel lontano ottobre 2007! Siamo ormai giunti alla soglia dei 45.000 visitatori unici al mese, per un totale di circa 65.000 pagine visitate. E chi se lo sarebbe mai aspettato? Questo 2009 per noi è stato davvero un anno speciale! Siamo stati i primi a dare la notizia dell’arresto di Giuseppe Setola, il pluriomicida catturato a Mignano Montelungo e lo scriviamo senza tema di smentita, perché i nostri fratelli maggiori, casertace.it ed altri siti di caratura provinciale lo seppero qualche decina di minuti dopo che lanciammo la notizia. Così come capitò nel 2008 per i noti fatti che coinvolsero l’Udeur, Sandra Mastella e il di lui marito Clemente. Pura fortuna ovviamente, perché da qui a definirci giornalisti ce ne passa! Diciamo che abbiamo avuto la “Grazia del dilettante” e spingendo spingendo il nome Caiazzo, attraverso appunto caiazzorinasce è stato sulla bocca di circa 400.000 persone per l’anno 2009 le quali si sono divertite a visitare quasi un milione di pagine (931.000) sul nostro portale che intanto è diventato un archivio formidabile per i giornali provinciali, regionali e nazionali (non ultimo il caso Mone a cui hanno attinto le foto e le notizie dal nostro portale). Era quello che volevamo? Non lo sappiamo, però siamo stati gratificati da un seguito fisso di circa 45.000 computer al mese (fonte Google Analytics) e questo la dice lunga su come pure noi ci siamo fatti il “mazzo”. Oggi, più che mai ci sentiamo solo di dirvi grazie, per quello che avete fatto per noi e per i circa 100.000 (centomila) commenti pervenuti. Grazie per la vostra fiducia e buon anno di cuore!!!

Caiazzo. Un augurio davvero particolare per il dottore Nicola Sibillo, che sta ricaricando le “pile” per l’imminente campagna elettorale…

Uno dei più importanti pilastri della politica caiatina, dirà certamente la sua alle prossime provinciali e regionali...
Quando si parla di personaggi come Nicola Sibillo, bisogna alzarsi in piedi e mostrargli tanto di cappello, per quello che ha fatto e per quello che voleva fare ancor di più ma glielo hanno impedito, per Caiazzo. Il dottore, persona umile, semplice ma nel contempo anche e soprattutto persona pragmatica, deve il suo successo di imprenditore, professionista e di “Uomo” con la U maiuscola alla sua onestà e alla sua lungimiranza. Penserete voi che si tratta di una “marchetta” al politico Sibillo? Assurdo! Non ne ha davvero bisogno, pensate invece a quante persone caiatine e non egli è riuscito a dare “pane” nella sua Clinica e nei suoi laboratori sparsi per la Provincia di Caserta. Abbiamo letto sui giornali, anche nazionali, di cliniche che chiudevano o mettevano in aspettativa il personale perché l’Asl non paga le spettanze. Ebbene anche Villa Fiorita, la clinica che Nicola Sibillo voleva costruire a Caiazzo e poi ha dovuto reinventare ex novo a Capua, avanza soldi dalle Asl come tutte le altre. Però non ha chiuso e soprattutto gli impiegati, i medici, il quadro infermieri, cioè tutti coloro che hanno avuto ed hanno il privilegio di lavorare con il gruppo facente capo al professionista caiatino stanno ricevendo puntualmente lo stipendio! Il dottore è stato precursore nel suo ramo rispetto a tutte le case di cura della Provincia di Caserta e Napoli, però in alcuni casi è stato anche boicottato. Fa nulla! Il suo modo di fare politica, spicciola, la si nota ora a Caiazzo, grazie all’operato di alcuni assessori in quota “Sibillo” che si sono distinti. Per cui non perdano la bussola i caiatini ed a volte sarebbe un bene iniziare a riflettere e soprattutto valorizzare le risorse che si hanno sotto casa! Auguri doc, di cuore e siamo consapevoli di estenderglieli anche a nome di decine e decine di caiatini che oggi lavorano e vivono tranquilli grazie alla sua passione, la passione del medico prima e del politico dopo.

Caiazzo. Bilancio di fine anno anche per gli amministratori. Antonio Chichierchia è l'assessore del "2009"

Il "giovanotto" si è fatto il "mazzo" per tutta la durata dell'emergenza rifiuti, andandoli a rimuovere anche sui pendii delle colline caiatine, ed anche quando gli abbiamo morsicato le "chiappette" noi di caiazzorinasce.info ha risposto con umiltà e spirito di servizio. E' lui che più di ogni altro ha risposto immediatamente "presente". Ovazione anche per il Capitano De Matteo che ha risolto dopo anni di problemi vissuti sulla pelle i problemi idrici a Caiazzo. "Il Capitano" è stato davvero un... Superman. Nomination all'opposizione per Insero...buon sangue non mente!
Non ci sembra di esagerare nell’attribuire al giovane assessore all’ambiente del Comune di Caiazzo questo titolo poiché i fatti ci danno ragione. Appena eletto, in piena emergenza rifiuti, Antonio Chichierchia (nella foto secondo da sx, con la sua mai trascurata squadra) è stato investito del problema dello smaltimento dei rifiuti, della gestione dell’isola ecologica e della raccolta differenziata. Con il fiato sul collo da parte del Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti in Campania l’assessore ha affrontato con coraggio e con competenza la questione immondizia, tanto che in pochi mesi ha attivato su tutto il territorio comunale la raccolta differenziata porta a porta estendendola, dopo poco tempo, anche alle zone rurali. Con tenacia ha strappato dalle mani del Consorzio di Bacino l’Isola Ecologica rendendola autonoma, funzionale e di pertinenza comunale. Antonio Chichierchia, grazie anche al suo carattere, è riuscito a mettere insieme una squadra per la raccolta differenziata risultata vincente per lo scopo, atteso che il Comune si fregia già del titolo di Comune Virtuoso, è candidato per il riconoscimento di Comune Riciclone e non rischia lo scioglimento così come per altri comune della nostra provincia. Attraverso lo staff comunale sono state stipulate tutte le convenzioni possibili con i consorzi di filiera, l’ultima quella per la raccolta dell’olio vegetale usato. Risultati eccellenti sono stati raggiunti in percentuale di raccolta differenziata ed il futuro fa ben sperare. In più occasione l’assessore Chichierchia ha ricevuto attestati di stima da parte della minoranza consiliare, che più volte gli ha riconosciuto il merito del lavoro svolto. Molta attenzione l’assessore Chichierchia ha dimostrato di avere verso i disabili e le persone anziane riservando loro una sorta di raccolta domiciliare personalizzata. Per l’anno 2010 ha annunciato importanti novità tecnologiche presso l’isola ecologica che agevoleranno il conferimento da parte dei cittadini e dei commercianti. Per aver svolto il proprio compito istituzionale con competenza e soprattutto con passione ci sentiamo di attribuire ad Antonio Chichierchia, Assessore all’Ambiente del Comune di Caiazzo, il titolo di amministratore dell’anno 2009, ben sapendo che molti condividono questa nostra iniziativa.
Anche per Stefano De Matteo una menzione speciale
Galantuomo, mite, tranquillo e soprattutto onesto non ha fatto distinzione del colore politico e/o della zona dove si doveva operare. Ha risolto problemi annosi per Caiazzo che puntualmente ogni estate soprattutto, si è ritrovata senza l'acqua! A San Giovanni e Paolo è definito ormai un moderno Noè, tanta l'acqua che i cittadini hanno avuto soprattutto la scorsa estate. De Matteo (nella foto "in azione") e anche Chichierchia, sono la sintesi di come si fa la politica per la gente, ossia lavorare in silenzio, ottenere risultati insperati sul campo e rifugiare dai riflettori. Con gente di questa fattezza, alemno per il momento la città deve e può sperare che la buona Amministrazione funzioni al meglio.
Amedeo Insero, carattere di "ferro" e "palle di acciaio".
Verrebbe da dire "buon sangue non mente" visto l'operato del padre di Amedeo Insero, l'avvocato Angelo che tanto ha dato per il buon lustro della città, anche in veste da sindaco, nonchè in veste da presidente dell'Associazione delle vittime del boia di Ochtendung. Amedeo Insero, sebbene in qualche occasione si è dimostrato "capotico" ha comunque portato avanti con fermezza ed onestà intellettuale la sua linea, riuscendo ad emergere alla grande, nel gruppo di professionisti che oggi fa opposizione a Caiazzo ed a parere nostro la fa nel migliore dei modi, ovvero come non mai era capitato constatare negli ultimi 20 -30 anni!

Alife. Il Consorzio Idrico Terra di Lavoro assume la gestione degli acquedotti locali

Il Consigliere Comunale Camillo Santagata rende noto che il problema della gestione del servizio idropotabile sta conseguendo i primi apprezzabili risultati
Si concretizzano i primi significativi e positivi risultati in tema di gestione del servizio idropotabile comunale a seguito dell’azione intrapresa dalla nuova Amministrazione Comunale di Alife guidata dal sindaco Fernando Iannelli. E’noto che per effetto di convenzione in atto, la rete idrica comunale di Alife è affidata in gestione al Consorzio Idrico Terra di Lavoro, a cui fanno carico gli oneri di gestione e manutenzione ordinaria della rete e degli impianti di captazione e distribuzione, nonché della gestione delle utenze e dei relativi canoni. Con azione mirata ad ottimizzare gli effetti della predetta convenzione, il Consigliere comunale delegato alle risorse idriche, Camillo Santagata (nella foto), in sintonia con il sindaco Iannelli, ha predisposto e concluso l’iter per l’affidamento al Consorzio della gestione dell’impianto di captazione e rilancio denominato “Impianto S. Michele” sito nella omonima frazione S. Michele e dell’Impianto Madonna del Bagno che alimenta la frazione Totari. “Con la stipula delle due specifiche convenzioni tra Comune e CITL per la gestione dei due impianti, dichiara il consigliere Camillo Santagata, viene messa la parola fine a due delicate problematiche che determinavano una sorta di doppia e conflittuale gestione tra due Enti e, soprattutto, gravavano il Comune di considerevoli costi non di competenza. Il tutto con riflessi immediati di miglioramento del servizio all’utenza per effetto di unicità gestionale.” “Contemporaneamente, evidenzia Camillo Santagata, è stato realizzato un primo stralcio di ampliamento della rete idropotabile comunale attraverso la prossima attivazione della condotta in Via Gervasio., via Pacifico e via Olivetole della frazione Totari, con possibilità di fruizione del servizio da parte delle famiglie e dei titolari di attività ivi allocate.

Caiazzo. Sono il fiore all'occhiello della tradizione caiatina. Il gruppo San Silvestro!

Stamani un tuffo nel cuore ha pervaso molti caiatini, allorquando il gruppo di San Silvestro capitanato dal valido Giuseppe Sangiovanni ha attraversato le vie della città.
Il gruppo (nella foto e a sinistra si noti il presidente Giuseppe Sangiovanni) coordinato dallo storico fondatore, Giuseppe Sangiovanni, si è esisbito nei giardini pubblici di piazza Portavetere, stamani alle ore 9 del 31 dicembre per poi proseguire il tour per le strade citadine,in particolare del centro storico e quindi, per le contrade caiatine e i centri del comprensorio. Si è trattata di una rivisitazione di alcune antiche tradizioni che con queste persone hanno ripreso vita oggi alla vigilia dell'ultimo anno del decennio del secondo millennio. Gioco di parole e numeri dovuto, atteso che queste tradizioni, almeno per quanto è dato capire, a Caiazzo erano quasi del tutto scomparse. Ed ecco che un gruppo di amici di buona volontà le hanno riproposte, soprattutto per rinfrescare la mente a tante persone anziane e ricordare ai giovani le cose belle di una volta. Questo il gruppo al completo. Presidente, Sangiovanni Giuseppe. Organizzatrice,Villano Felicia. Suonatore,il maestro Marino Di Meo. Presentatore, Sangiovanni Giuseppe junior. Caposquadra e solista, Sangiovanni Angelica. Componenti il gruppo,Luca De Rienzo, Angela De Rienzo, Pasquale De Rienzo, Lorena Altieri, Stefania Altieri, Giusy Cammarota, Domenico Cammarota, Carmine Di Costantino, Amelia Di Costantino. Noi di caiazzorinasce.info auspichiamo che il sindaco Stefano Giaquinto e la Giunta Municipale si attivino presto per concedere un riconoscimento morale a queste persone, che null'altra velleità hanno se non ricordare le tradizioni locali...

Caiazzo. Il sindaco Stefano Giaquinto lancia un appello ai giovani concittadini in occasione della notte di San Silvestro: "Restate a Caiazzo!"

Orario degli esercizi pubblici prorogato di cinque ore e quindi punti di riferimento in città per brindare (in maniera sicura e cercando di non esagerare) tutti insieme...
Il Sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto d’intesa con l’assessore alle attività produttive Antonio Di Sorbo, in occasione della notte di San Silvestro ha adottato un provvedimento che consente ai bar ed ai ristoranti di posticipare l’orario di chiusura. “ Alcuni esercenti del settore, ha dichiarato il Sindaco, hanno chiesto di poter posticipare l’orario di chiusura di cinque ore, rispetto all’orario fissato con precedenza ordinanza, in occasione della festa di San Silvestro. Ho ritenuto di dover aderire alla richiesta degli operatori dei pubblici esercizi soprattutto per consentire ai giovani di Caiazzo di trovare nella propria città spazi idonei per festeggiare la venuta del nuovo anno, evitando loro di spostarsi con le auto nei comuni limitrofi. E’ notorio che questo fatto procura tanta preoccupazione per i genitori. Questo provvedimento - che comunque riveste carattere di eccezionalità e straordinarietà legato esclusivamente all’evento – è stato adottato nel rispetto delle norme in materia di pubblica sicurezza e della quiete pubblica. Approfitto di questo spazio, oltre che per fare gli auguri di buon anno a tutti, per raccomandare vivamente agli esercenti dei pubblici esercizi il rispetto della normativa vigente in materia di somministrazione di bevande ed alcolici. In modo particolare mi raccomando per quanto attiene il consumo di alcool da parte dei minori, raccomandazione questa che ovviamente vale per tutto l’anno. Facciamo di questa notte un momento di festa affinché l’anno che sta per venire sia per tutti di pace felicità.
Questa l'ordinanza del 31.12.2009
E’ data facoltà agli esercenti dei pubblici esercizi del territorio comunale di posticipare la chiusura dei propri locali fino ad un massimo di cinque ore rispetto all’orario di chiusura indicato nell’ordinanza n. 72 del 21/10/2009, per la notte del 31/12/2009 – 01-01-2010 al fine di consentire il tradizionale festeggiamento della notte di san silvestro. Il presente provvedimento riveste carattere di eccezionalità e straordinarietà legato esclusivamente all’evento per cui è concesso “una tantum” e comunque nel rispetto delle norme in materia di pubblica sicurezza e della quiete pubblica.Il sindaco raccomanda agli esercenti dei pubblici esercizi il rispetto della normativa vigente in materia di somministrazione di bevande ed alcolici, In modo particolare per quanto attiene il consumo di alcool da parte dei minori.
Nella foto il centro storico di Caiazzo "location" ideale per un capodanno tra amici

Multe e semafori, la giungla (giudiziaria) dei ricorsi. Dal T-red con il giallo troppo veloce agli errori formali.

L’ultimo verdetto: non valida la contravvenzione se manca il vigile. Le associazioni: troppe sentenze diverse. E c'è ne una che riguarda anche Caiazzo dotata di semaforo "intelligente", la numero 24249 del novembre scorso che dice: "sono annullabili i verbali quando si passa col rosso a un semaforo intelligente..."
La sentenza della Cassazione numero 9888 del 2009 (seconda sezione civile) dice che se nel verbale non è scritto tutto con grande precisione la multa va annullata. Altro che soldi e punti in meno per il passaggio al semaforo rosso... La 21816 del 2008 chiama in causa i testimoni: se ce ne sono a smentire la versione del vigile urbano non c’è niente da fare, si annulla tutto perché l’agente non è infallibile e può aver visto un rosso che non c’era. La numero 24249 del novembre scorso dice che sono annullabili i verbali quando si passa col rosso a un semaforo intelligente: quelli con il sensore che fanno scattare la luce rossa quando si arriva superando i limiti di velocità. E poi ci sono i giudici di pace.
Prendi le multe con il famoso T-Red, per esempio. Ne sono state annullate più di centomila in pochi mesi, dopo l’inchiesta sui semafori-scandalo per il giallo troppo breve, causa di un’impennata impressionate di contravvenzioni lungo le strade di molte regioni italiane. Per non parlare delle notifiche consegnate in ritardo. Lì non ha più importanza ammettere candidamente o meno di aver bruciato un semaforo rosso: se la contravvenzione arriva oltre i 150 giorni dal momento in cui è stata commessa l’infrazione, la si può considerare carta straccia. Multe, ricorsi, anni di carteggi, cavilli giuridici. E nessuna «certezza della pena» per un’infrazione fra le più gravi del codice della strada. La questione è semplice: se non rispetti un semaforo e ti arriva a casa una multa, facendo ricorso hai probabilità abbastanza alte di non pagarla mai. Soprattutto dopo l’affermazione di una tendenza crescente in questi ultimi mesi, sancita con più sentenze della Corte suprema: la multa per passaggio con rosso che non viene contestata immediatamente, e quindi fisicamente, da un agente della polizia municipale, può essere annullata.
L’ultimo caso è di pochi giorni fa. «È una questione di giustizia vera», commenta Alessandro Bigoni, avvocato milanese che si occupa molto spesso di incidenti stradali e questioni relative al codice della strada. «Io trovo giusto che un automobilista possa ricostruire come si è trovato in una certa situazione. Il diritto non è mai meccanico. La fotografia che mostra la tua auto in mezzo a un incrocio con semaforo rosso non ti potrà mai spiegare se per esempio davanti a te c’era un ingorgo che non ti ha consentito di proseguire oppure se per caso qualcuno ha fatto una manovra azzardata che ti ha fatto frenare e rimanere al palo con il rosso davanti. Un vigile in carne e ossa lo può fare e può capire. Un congegno elettronico no».
Le associazioni dei consumatori non sono del tutto allineate le une con le altre salvo che per due considerazioni: non c’è una linea comune fra giudici di pace e Cassazione e questo produce spesso sentenze diverse e poi c’è confusione nelle regole base. La multa scatta se l’auto è completamente oltre la striscia dello stop o basta che lo sia di mezzo metro? Se dev’esserci il vigile per la contestazione del passaggio col rosso, allora perché no per il transito nelle zone off-limits ai non residenti? E il giallo: quanto deve durare? Carlo Renzi, presidente del Codacons, è convinto che il problema «è tutto nella pubblica amministrazione che non è in grado di far rispettare le leggi. All’estero non esiste che uno passi col rosso perché i controlli sono continui. E poi io credo che da noi ci vorrebbe un vigile a ogni incrocio, com’era un tempo. Ce ne sono abbastanza per poterlo fare». Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo: «Evidentemente ci sono regole fatte male, c’è qualcosa che non funziona. La certezza della sanzione non sempre c’è, a scapito della sicurezza stradale». Il suo collega Roberto Brunelli, a capo di Assoutenti, invoca regole chiare: «Così non si va da nessuna parte. O gli occhi elettronici valgono, e allora li teniamo magari perfezionandoli. O non valgono, e allora diciamolo una volta per tutte e non si usino più».
Giusi Fasano
Nella foto l'incrocio di Caiazzo a Piazza Portavetere

Questione rifiuti sciolti i primi tre Comuni della Provincia di Caserta. Decreto del Viminale

Il Ministro Maroni ha sciolto i Comuni di Maddaloni, Castelvolturno e Casal di Principe. Attesa per gli altri sei. Passa la linea dura di Guido Bertolaso, Sottosegretario di Stato, già Commissario per l'emergenza rifiuti
Il Viminale conferma la linea dura: i sindaci risultati inadempienti sull’adozione dei provvedimenti idonei ad arginare l’emergenza rifiuti devono andare a casa. Dunque, vanno rimossi, così come richiesto dal sottosegretario Guido Bertolaso (nella foto) che nelle settimane scorse aveva inviato al ministero dell’Interno un elenco con la posizione di nove comuni a rischio (Maddaloni, Castelvolturno, Casal di Principe, Casaluce, San Marcellino, Trentola Ducenta, Aversa, Nola e Giugliano). Ma sul punto - come precisato dallo stesso ministro dell’Interno Roberto Maroni qualche giorno fa - «ogni decisione in merito spetta esclusivamente al Viminale». Ecco perché i dossier vengono in queste ore presi attentamente in esame dal ministro, caso per caso. E proprio in queste ore sono arrivati i primi verdetti. Il Viminale pertanto, conclusa l’istruttoria, si è pronunciato per la rimozione del sindaco di Maddaloni Michele Farina (centrosinistra), analogo provvedimento è stato adottato anche per le posizioni dei sindaci di Castelvolturno (centrosinistra, dove peraltro il sindaco, Francesco Nuzzo, magistrato, si è già dimesso proprio in polemica aperta con l’iniziativa di Bertolaso) e Casal di Principe (Cipriano Cristiano, centrodestra).

Piedimonte Matese. Il T.A.R. accoglie la richiesta di sospensione dell'atto per la chiusura del chiosco in via Caso

Il chiosco era stato oggetto di un provvedimento da parte del Comune di chiusura poichè risultava aperto per permettere lavori di ristrutturazione alla vecchia sede del Tabacchi di proprietà di un congiunto del consigliere di minoranza Martino.
Il Tar Campania ha accolto la richiesta di sospendere gli effetti del provvedimento adottato dal Municipio di Piedimonte Matese che aveva disposto la chiusura e rimozione del chiosco Tabacchi ubicato in via Caso, messo in piedi anni addietro per permettere al titolare di continuare con la sua attività, in quanto doveva ristrutturare la vecchia sede ubicata in altra zona della città pedemontana. La minoranza consiliare, attraverso il capogruppo del Pdl a tal proposito ha inviato il seguente comunicato stampa: "Il T.A.R. Campania di Napoli con provvedimento di ieri 29/12/2009, ha concesso la misura cautelare di sospensione dell'atto con il quale l'amministrazione Cappello aveva disposto la chiusura e la rimozione del chiosco tabaccheria di Via Caso di proprietà di un familiare di un nostro consigliere comunale per il giorno 31 dicembre.Tale provvedimento giurisdizionale è solo l'ultimo in ordine di tempo, di altri provvedimenti con i quali la Giustizia Amministrativa ha censurato gli atti che l'amministrazione Cappello ha emanato nei confronti dell'attività commerciale in questione, con una azione che ha il chiaro sapore di una vera e propria persecuzione politica. Ma il nostro gruppo, lungi dal lasciarsi intimidire, continuerà sereno nella propria azione di vigilanza e denuncia degli atti di cattiva amministrazione della giunta Cappello, impegnandosi, anzi, per il nuovo anno ad intensificare la propria azione." Ovviamente se qualcuno intende replicare o dire la sua, il portale è a completa disposizione.
Nella foto il capogruppo di minoranza Giovanni Ferrante

Si reca a Campobasso per vendere pesce. Beccato dalla Polstrada con documenti falsi denunciato 56enne di Santa Maria a Vico

L'uomo è stato fermato lungo la provinciale del capoluogo molisano ed ha esibito un'assicurazione falsa.
Gli agenti della Polizia stradale di Campobasso hanno denunciato per i reati di falso e multato di oltre 5mila euro un 56enne residente a Santa Maria a Vico. L'uomo e' stato fermato dagli agenti lungo le strade della provincia del capoluogo molisano i quali hanno accertato che il furgoncino, sul quale viaggiavano prodotti ittici, aveva i documenti assicurativi e di revisione falsi. Per questo oltre alla denuncia del proprietario ed alla multa a lui elevata, gli agenti hanno anche sequestrato il veicolo.

Teleradionews arriva a 300.000 visitatori unici nel giro di tre anni e mezzo. Le felicitazioni di Caiazzorinasce!!!!

TeleradioNews, occhio al conta-accessi, premio in vista per chi accederà col numero trecentomila. Caiazzorinasce formula un augurio speciale...
Nuovo “traguardo volante” per TeleradioNews che, dopo aver varcato ampiamente la soglia del tre milioni di accessi al proprio sito web di informazioni e servizi vari, sempre gratuiti, si accinge a superare anche quella dei trencentomila contatti unici. Per l’occasione, a meno di un anno dalla registrazione del lettore numero duecentomila, d’intesa con l’azienda EuroGronde di Limatola (Benevento), la redazione di TeleradioNews ha predisposto la consegna di un omaggio al lettore il cui acesso sarà registrato col numero trecentomila. Per poter ritirare il premio a sorpresa offerto da Euro Gronde, il fortunato lettore dovrà solo preoccuparsi di immortalare l’evento con una foto, scattata anche col telefonino, del monitor da cui si evinca chiaramente il numero impresso sul contatore di accessi unici, posto in alto sulla destra della homepage, nel momento in cui segna esattamente trecentomila, e farla pervenire successivamente via email (info@teleradionews.info) alla redazione, che si preoccuperà di predisporre il ritiro del premio e se possibile immortalare l’evento a futura memoria.
CAIAZZORINASCE:
Carissimo Gianni Gosta, è un onore per noi che ti seguiamo da quando abbiamo iniziato a leggere l'abbecedario, ed è stato un onore intraprendere vere lezioni di "giornalismo" di frontiera da una persona perbene, degna e soprattutto una persona che persegue i suoi obbiettivi costi quel che costi. Probabilmente, anzi sicuramente, Tu fai parte di quell'ultima generazione di giornalisti da "strapazzo", cioè che ti lasciano in pace solo se riescono ad arrivare alla verità. Ovviamente per chi come te, si cimenta in questo mestiere, i varchi degli attacchi e delle critiche sono infiniti. Ma chi per passione segue ciò che fai, sa anche che in ogni caso tu sei un giornalista "sul campo" ovvero uno che metterebbe in prima pagina anche sua moglie con tutto il rispetto per la signora Enza che al pari delle mogli di noi redattori di caiazzorinasce.info, riescono a sopportare questa nostra malcelata passione: LA NOTIZIA! Gianni, una parola CHAPEAU! Sei il leader incontrastato del giornalismo casertano e, forse, nessuno a Caiazzo sa che hai lanciato tanti giornalisti di primo pelo tipo Giuseppe Sangiovanni che oggi è diventato addirittura un cronista free -lance nazionale e quindi anch'egli esempio da seguire...CHAPEAU Gianni e speriamo che per i prossimi 98 anni possiamo continuare a collaborare come stiamo facendo! CHAPEAU DALL'INTERA REDAZIONE DI CAIAZZORINASCE!!!

mercoledì 30 dicembre 2009

Caiazzo, ritrovato l’anziano scomparso, purtroppo cadavere, nel vallone “Zompariello”

E’ stata una sua parente a ritrovare il cadavere impigliato tra i rami sulla riva del torrente, sepolto dai detriti. Era scomparso il 16 dicembre scorso.
E’ stato purtroppo ritrovato cadavere Stefano Mone, l’anziano scomparso da casa sua improvvisamente lo scorso 16 dicembre, intorno alle 17.30. Il signor Mone deambulava a fatica e la sua improvvisa quanto inaspettata scomparsa aveva destato non pochi dubbi nei suoi familiari, soprattutto sulla dinamica dell’allontanamento atteso che l’abitazione dell’82enne (compiuti il 29 ottobre scorso), dista quasi un chilometro dalla stazione ferroviaria di Caiazzo. Tanta l’angoscia del figlio Antonio, il quale aveva fatto lanciare anche un appello alla trasmissione della Rai “Chi l’ha visto?” non senza celare un forte pessimismo sulla sorte del suo amato genitore. Ieri pomeriggio intorno alle 14.30 circa come del resto avveniva da due settimane, i nipoti, familiari e vicini stavano ancora cercando il loro congiunto scomparso. Una sua parente, la signora Antonietta, notava un calzino spuntare dalla vegetazione che insiste sulla riva del vallone Zompariello, situato in via Caduti sul lavoro. La donna lanciava l’allarme ed interveniva un infermiere professionale in servizio all’Asl, il signor Bartolomeo Clemente. A questo punto iniziavano degli scavi sommari e soprattutto con degli attrezzi idonei si sfoltiva appunto la fitta vegetazione circostante il luogo del ritrovamento e si capiva quindi che sotto una mole di detriti, trascinati nei giorni scorsi dalle piogge susseguitesi in città, vi era sepolto il corpo del povero Stefano Mone. Bartolomeo Clemente chiamava i Carabinieri, i quali a loro volta investivano i Vigili del Fuoco per far si che il cadavere potesse essere recuperato. I pompieri nel giro di un’oretta giungevano a Caiazzo, ma grazie alla forte opera di Bartolomeo Clemente e di altri vicini, la salma era già stata liberata dai detriti. I Carabinieri a quel punto interpellavano ovviamente il Magistrato di turno che disponeva il sequestro della salma e l’invio all’Istituto di Medicina Legale di Caserta, per la successiva autopsia. Da una prima disamina, dovrebbe essere accaduto questo, Stefano Mone esce di casa, costeggiando il vallone Zompariello. Scivola e viene trascinato dalla corrente per qualche centinaio di metri. Ormai deceduto, il suo corpo si impiglia in alcuni rami e la resta per tutti questi giorni, mentre elicotteri e cani delle forze di polizia continuavano le estenuanti ricerche.
QUESTO IL COMUNICATO UFFICIALE DEI CARABINIERI
"NEL POMERIGGIO ODIERNO, IN CAIAZZO, RIVERSO ALL’INTERNO DI UN RUSCELLO CHE COSTEGGIA VIA CADUTI SUL LAVORO, E’ STATO RINVENUTO IL CADAVERE DI MONE STEFANO CL. 1927, LA CUI SCOMPARSA ERA STATA DENUNCIATA NEI GIORNI SCORSI DALLA CONSORTE. FIN DAL MOMENTO DELLA SCOMPARSA ERANO STATE SVOLTE ATTIVITA’ DI RICERCA DA PARTE DEI CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE CON L’AUSILIO DI REPARTI CINOFILI DELL’ARMA ED ELICOTTERI DELLA PROTEZIONE CIVILE, CHE AD OGGI AVEVANO DATO ESITO NEGATIVO. IL CADAVERE RECUPERATO DAI VIGILI DEL FUOCO DI CASERTA, E’ STATO TRASPORTATO PRESSO L’ISTITUTO DI MEDICINA LEGALE OVE SARA’ SOTTOPOSTO AD ESAMI VOLTI A STABILIRE L’ESATTA CAUSA DEL DECESSO."

Guardia di Finanza. Sequestrate quattro tonnellate di fuochi proibiti e pericolosi

Le fiamme gialle hanno effettuato sequestri in ogni parte della Provincia. Anche l'alto casertano, Vairano Patenora, oggetto di sequestri. E non è finita qua, perchè a breve sono previsti altri interventi...
La Guardia di Finanza di Caserta, in questo scorcio di fine anno, ha intensificato l’attività info-investigativa finalizzata al contrasto e repressione della produzione e vendita di fuochi pirotecnici illegali, mediante l’impiego diuturno di numerose pattuglie di tutti i Reparti della provincia.
Molteplici sono stati i controlli di automezzi, bancarelle, esercizi commerciali, garage e depositi, effettuati nell’ambito dell’attività di prevenzione tesa a dirimere il rischio di eventuali incidenti, visto che durante le feste sale la “febbre” per i pericolosi botti.
Nel dettaglio, i militari della Compagnia di Caserta, oltre che nel capoluogo di provincia, hanno operato controlli nei Comuni di Maddaloni, Recale, Casapulla e San Prisco, che hanno consentito il rinvenimento di circa 60.000 pezzi di artifizi pirotecnici, pari a Kg. 1.087, ad elevato potenziale esplodente e particolarmente pericolosi per l’incolumità dei cittadini. Le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria sono 6, mentre 7 sono i soggetti segnalati ai rispettivi Enti locali per esercizio di attività abusiva.
Analoga attività è stata eseguita dalla Tenenza di Capua in Camigliano, Casapulla, Recale, Curti, Villa Literno, Grazzanise, Aversa e Teverola. Complessivamente sono stati rinvenuti circa 85.000 pezzi di fuochi pirotecnici illegali per un peso di 1.200 Kg.. Sono stati denunciati 13 responsabili all’A.G. e 9 sono stati segnalati ai Sindaci dei rispettivi Comuni.
I Baschi Verdi di Aversa, su attivazione della Sala Operativa del Comando Provinciale a cui si era rivolta una mamma preoccupata dal fatto che il figlio avesse acquistato botti pericolosi, si sono recati presso un esercizio commerciale ubicato in Orta di Atella per eseguire gli opportuni accertamenti. Dopo i preliminari controlli, i Finanzieri rinvenivano le chiavi di un container parcheggiato dinanzi al negozio segnalato, al cui interno sono stati rinvenuti 32 colli di fuochi pirotecnici vietati alla libera vendita (razzi “testa nera”, “vulcano celebration” e i temibili “razzi killer”).Complessivamente sono stati sequestrati 6.000 pezzi contenenti massa di principio attivo pari a oltre 130 kg. di materiale esplodente. Il titolare dell’attività commerciale, B.A. trentacinquenne nativo di Pozzuoli ma residente da anni ad Orta di Atella, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
I militari della Tenenza di Mondragone, invece, a seguito di autonoma attività info-investigativa, hanno rintracciato un furgone in Castel Volturno, al confine con il Comune di Giugliano, all’interno del quale è stato rinvenuto un’ingente quantitativo di artifizi pirotecnici.
Il conducente, R.L. di anni 24, è risultato sprovvisto di qualsiasi autorizzazione amministrativa e di polizia per il trasporto e la detenzione degli ordigni e, pertanto, oltre 700 Kg. di botti sono stati sottoposti a sequestro ed il responsabile è stato denunciato a piede libero per violazione alle norme sulla commercializzazione e detenzione di materiale esplodente.
Le Fiamme Gialle di Marcianise hanno individuato in San Felice a Cancello un locale utilizzato come vero e proprio deposito di fuochi d’artificio illegalmente detenuti. All’atto della perquisizione, il proprietario, intento nella catalogazione e sistemazione dei botti illegali su apposite scaffalature, non è stato in grado di esibire alcuna documentazione necessaria alle prescritte autorizzazioni per la detenzione della merce.
Gli artifizi, pari a 6.754 pezzi per un peso complessivo di oltre 700 Kg., che immessi sul mercato avrebbero fruttato oltre 50.000,00 euro, sono stati sottoposti a sequestro ed il responsabile, identificato in G.V. di anni 31 di San Felice a Cancello, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di ricettazione, detenzione abusiva di materie esplodenti e contrabbando doganale, avendo accertato dopo un accurato controllo l’origine cinese dei prodotti.
I Finanzieri della Tenenza di Sessa Aurunca, infine, durante i controlli eseguiti nel citato Comune ed in quelli di Vairano Patenora e Mignano Monte Lungo, nei confronti di venditori ambulanti e di attività commerciali, hanno rinvenuto oltre 100 chilogrammi di giochi pirici detenuti per la vendita senza le prescritte autorizzazioni di P.S..
A seguito di tale attività i responsabili – P.G. di anni 43, D.V. di anni 46 e V.G. di anni 40 – sono stati denunciati all’A.G. competente ed il materiale illegale è stato sottoposto a sequestro.
Al termine delle attività poste in essere dalle Fiamme Gialle casertane, il materiale esplodente sequestrato sinora, di varia tipologia e di potenzialità dirompente, classificato dal Ministero dell’Interno come appartenente alla IV e V categoria (parametro che ne evidenzia l’indice di pericolosità, rispetto a quelli di “libera vendita”), è di oltre 166.000 pezzi per circa 4 tonnellate. Complessivamente sono stati denunciati 25 responsabili all’Autorità Giudiziaria e 16 soggetti sono stati segnalati ai rispettivi Enti locali.
Nell’arco temporale delle festività natalizie il contrasto al diffuso fenomeno della produzione e vendita di artifici pirotecnici illegali costituisce un comparto operativo che vede costantemente impegnata la Guardia di Finanza a salvaguardia della legalità e dell'incolumità delle persone.
Nella foto il Colonnello Francesco Saverio Manozzi Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta

Gioia Sannitica sfilata di moda organizzata dall'amministrazione

"E' moda a Gioia. Gran defilè". Ieri sera, nella tensostruttura di Gioia Sannitica, sfilata di moda organizzata dall'amministrazione comunale, con la partecipazione della showgirl Zaira Montico. Soddisfatti gli organizzatori.
Nella foto il sindaco Fiorillo e il consigliere Marotti
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VERSO LE REGIONALI/ Il papabile De Luca annuncia sarcastico:" Il candidato Governatore del Pd? A Ferragosto!"

Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca: «Vi annuncio che il Pd ha preso una decisione destinata a sconvolgere gli avversari: farà le primarie sì, ma dopo le elezioni. Si sta scegliendo tra lunedì in Albis e Ferragosto. Possiamo rasserenare il popolo campano in angosciosa incertezza: i seggi si terranno sulla postazione dell’A30, al Vulcano Buono e sulla Domiziana con tanto di friarielli e frittatine di maccheroni».
«Quando dico che con la trasformazione urbana possiamo fare della Campania il più grande cantiere d’Europa non è uno slogan, è l’esperienza già fatta a Salerno». Vincenzo De Luca (nella foto) chiude l’anno con il suo bilancio da sindaco con i primati raggiunti nella raccolta differenziata, nella sicurezza e nel boom di presenze di visitatori dell’ultimo mese, ma soprattutto con i numeri: 120 cantieri, piccoli e grandi, aperti per un movimento di 140 milioni di euro con la prospettiva di un nuovo anno con investimenti pubblici e privati da 2 miliardi con opere, come quella del Crescent, anche molto contestate che però continuano ad andare avanti. Evita fino all’ultimo il tema della politica, le candidature e il Pd, il sindaco di Salerno. Poi alla fine cede al sarcasmo: «Vi annuncio che il Pd ha preso una decisione destinata a sconvolgere gli avversari: farà le primarie sì, ma dopo le elezioni. Si sta scegliendo tra lunedì in Albis e Ferragosto. Possiamo rasserenare il popolo campano in angosciosa incertezza: i seggi si terranno sulla postazione dell’A30, al Vulcano Buono e sulla Domiziana con tanto di friarielli e frittatine di maccheroni». Dalla satira surreale, a quello che De Luca preferisce di più: raccontare la «sua» Salerno. «Abbiamo il primato nazionale con la differenziata al 74% mentre in un anno è stato chiuso il ciclo industriale dei rifiuti con isole ecologiche e l’unico impianto di compostaggio in Campania. Nel 2009 abbiamo realizzato 1100 posti auto nei parcheggi. Migliaia di persone sono arrivate a Natale per le luci d’artista ma anche perché la città è sicura e per la politica culturale con il Nabucco di Proietti e l’Aida di Zeffirelli al Verdi. In più investiamo 14 milioni in politiche sociali. È un miracolo, in Italia, al Sud e in Campania». Quello su cui il sindaco punta di più è, però, la trasformazione urbana. E se una serie di opere si trascinano da tempo, ecco alcuni punti fermi: la contestatissima piazza della Libertà, più grande di piazza Plebiscito, che già a gennaio già prenderà forma mentre per maggio inizieranno i lavori per l’ancora più contestato Crescent, il megaedificio progettato da Bofill. E con l’intervento dei privati a maggio apre il cantiere del porto turistico Marina D’Arechi firmato da Calatrava. In più c’è un programma per duemila alloggi popolari da 500 milioni. «Tutto senza aumentare le tasse e senza sforare il patto di stabilità - conclude De Luca - Basta cambiare gestione: qui nessuno ruba, non ci sono consulenti, nè viaggi di piacere, né contributi. È il nostro stile che rende possibile miracoli e opere che diventeranno l’orgoglio dell’Italia intera».

VERSO LE PROVINCIALI/ Arriva dal segretario provinciale dell'Udc la conferma ufficiale: "Zinzi candidato alla Presidenza e sostenuto dal Pdl"

Nell'intervista rilasciata a Giovanni De Stasio per Buongiorno Campania Angelo Consoli conferma quanto già si sapeva da mesi. E lo stesso segretario provinciale dell'Udc sarà candidato alle regionali come capolista nel gruppo di Caserta. Gennaro Oliviero candidato presidente della Provincia con lo Sdi e Vincenzo Iovine candidato presidente per l'Idv. Centro - sinistra letteralmente allo sfascio...
La prima notizia importante dell’anno nuovo? L’annuncio ufficiale dell’alleanza Pdl-Udc e l’ufficializzazione della candidatura alla presidenza della Provincia del deputato Domenico Zinzi, commissario regionale dell’Udc. La notizia ce la dà il segretario provinciale dell’Udc Angelo Consoli che sarà, oltretutto, il capo della lista provinciale dell’Udc alla Regione.
“La nomination avverrà – ci dice il prossimo assessore regionale Consoli – nella prima decade di gennaio. Sarò felicissimo di questa cosa, a cui ho lavorato con il cuore, non solo per motivi affettivi ma anche e soprattutto perché la Provincia, come ente politico-territoriale, avrà una guida sapiente e sagace e che la porterà su lidi di sviluppo e di progresso. Non dimentichiamo che nella situazione attuale la provincia di Caserta è stimata la più disastrata d’Italia. L’onorevole Zinzi, con il suo dinamismo e con il suo noto stakanovismo, sarà capace di far salire di molto la nostra provincia nella classifica della qualità della vita”. Ma allora sarà inutile il preventivato incontro tra Udc e Pd? La delegazione del Pd (composta dal segretario provinciale Enzo Iodice e dai due deputati Stefano Graziano e Pina Picierno) ha in calendario un eventuale incontro con l’Udc per il 10 gennaio. “Non so – sottolinea Consoli – se avremo questi incontri. Ci tengo a sottolineare che la nostra posizione è chiara: noi siamo stati sempre all’opposizione di governi di centrosinistra sia alla Regione, sia alla Provincia, sia al Comune capoluogo. Ed abbiamo ripetutamente denunciato il fallimento alla Regione, la fine ingloriosa alla Provincia, il non governo al Comune di Caserta. Come ora possiamo allearci con loro? Non sarebbe certamente etico fare un’alleanza spuria. Con il Pd siamo incompatibili”. Intanto, il segretario provinciale Consoli parla, ma il deputato Zinzi preferisce stare zitto, addirittura muto, al contrario di De Mita così loquace. Ma noi le considerazioni che fa Zinzi le conosciamo bene. A prescindere dal fatto etico che non consiglierebbe un’alleanza Udc-Pd, perché i due percorsi sono stati sempre divaricanti, c’è da fare anche una valutazione di ordine squisitamente di orietamento elettorale. Cioè, la valutazione eccola papale papale: con il Pd Zinzi potrebbe anche vincere, ma con il Pdl è stimato vincitore con il 60 per cento. Ed allora, direbbe il grande Totò “E che so fesso io?”. Ergo: è tutto chiaro. Intanto, la macchina organizzativa del centrosinistra è partita. In verità, con i due incontri avuti con lo Sdi e l’Italia dei Valori, così come è stato commentato dal deputato Stefano Graziano, “si è incominciato a costruire la coalizione”. La coalizione di centrosinistra si era disgregata all’amministrazione provinciale con le dimissioni dell’ex presidente Sandro De Franciscis e la conseguente nomina del commissario prefettizio. Ora, in sostanza, bisogna ricostruire la coalizione, e non è facile. Perché dai due diversi incontri (per lo Sdi il segretario provinciale Mimmo Dell’Aquila, l’ex capo gruppo consiliare Giuseppe Raimondo e Paolo Falco, segretario provinciale giovanile) non è passato tutto liscio perché sono stati posti dei paletti e rivendicato delle candidature. Infatti, sia lo Sdi che l’Italia dei valori hanno riconfermato le già loro annunciate candidature alla presidenza della Provincia del consigliere regionale Gennaro Oliviero e dell’eurodeputato Vincenzo Iovine. Così come ambedue le delegazioni (quella dell’Idv era composta dal segretario provinciale Luigi Passariello, dal deputato Americo Porfidia e dall’eurodeputato Vincenzo Iovine) hanno decisamente notificato alla delegazione del Pd il non gradimento. Per cui le primarie non si faranno più nemmeno il prossimo 24 gennaio (secondo rinvio). Ed allora come sceglierlo questo benedetto candidato al vertice della Provincia? Secondo quale criterio? “Quello che aggrega di più e che è vincente”. Nel Pd ci starebbero le candidature dell’ex parlamentare anticamorra Lorenzo Diana, del consigliere regionale Giuseppe Stellato e del segretario provinciale del Pd Enzo Iodice (anche commissario provinciale dell’Ept). “Ci siamo fatti – ha puntualizzato il segretario provinciale dello Sdi Mimmo Dell’Aquila - solo una chiacchierata, anche se abbiamo toccato tanti punti importanti, Dobbiamo lavorare alla costruzione di una coalizione che non c’è. A noi sinceramente non sono piaciute gli accordi bypartisan stipulati tra Pd e Pdl per i consorzi. Per noi nei consorzi devono essere eletti persone capaci e che non prendono soldi. Io sono il presidente dell’ente Terra di Lavoro e non percepisco nemmeno una lira, non ho il telefonino e non faccio uso della macchina dell’ente. Insomma, dobbiamo costruire un altro centrosinistra. Una coalizione che faccia rigorosamente corrispondere quello che si dice con quello che si fa. Non regge più il fatto che si predica bene e si razzola male”. Anche il segretario provinciale dell’Idv Luigi Passariello ha sottolineato che “c’è tutto da rifare, in termini programmatici ed in termini di comportamenti conseguenziali. Dobbiamo fare tesoro delle esperienze negative fatte soprattutto alla Provincia. Dobbiamo diventare responsabili pensando che la nostra Provincia è l’ultima in Europa. Vogliamo continuare a fare i giochetti? L’irresponsabilità condita dalla poca trasparenza nella gestione del res pubblica costituisce la vera questione morale di questa provincia. Se vogliamo veramente, e non a chiacchiere, fare qualcosa per evitare il baratro alla nostra collettività, rimbocchiamoci le maniche ed iniziamo un nuovo corso”.
Nella foto Consoli e Zinzi

Capodanno al fresco per due spacciatori di droga, beccati stamani dai Carabinieri di Capua

Nicola Feola 53enne di Santa Maria Capua Vetere e Vincenzo Buono 25enne di Vitulazio trovati in possesso di 400 grammi di hashish ad un posto di blocco.
I carabinieri del nucleo radiomobile di Capua questa mattina hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Nicola Feola del 56, dunque, 53 anni, di S. Maria Capua Vetere,. e Vincenzo Buono del 1984, dunque 25 anni, di Vitulazio.
A seguito attività d’indagine, i due sono stati fermati a un posto di controllo a bordo di una Renault Clio, all’interno della quale, nella portiera lato guida, avevano occultato 400 grammi di hashish, già suddivisi in dosi. Droga e auto sono state sottoposte a sequestro. Ora i due sono rinchiusi nel carcere di San Tammaro - S. Maria Capua Vetere.

Il Codacons allerta tutti i cittadini della Provincia di Caserta. "Tasse? Si pagano anche quando si vince il ricorso!"

Denuncia del Codacons: le spese legali sempre a carico dei cittadini, Gallicola critica la Commissione tributaria. ma l'avvocato affronta anche altri settori, come ad esempio l'alto casertano che non riesce a vedere la tv e i cittadini devono soggiacere al canone Rai...
«Sarà anche una frase abusata, ma siamo davvero una città di tartassati. E per questo combattiamo in difesa dei consumatori, di tutti i cittadini bersaglio di vessazioni che vanno ben oltre il dovere dei contribuenti». Maurizio Gallicola (nella foto), avvocato, presidente del Co­dacons (il coordinamento delle associazioni per i diritti dei consumatori), nel tracciare il consuntivo delle attività dell’anno che è agli sgoccioli formula una lista «che è proprio da sette peccati capitali».
Il più grave? «Io metto al primo posto il percorso completamente avulso dalla giurisprudenza nazionale che continua a praticare la Commissione tributaria di Caserta, un organo che decreta e non condanna l’ente pubblico soccombente al pagamento delle spe­se, sia di giudizio che quelle sostenute dal ricor­rente per l’assistenza legale. Una condanna con compensazione delle spese non costituisce vit­toria per il cittadino ricorrente e vincitore nel giudizio. A parte il gravame di spese legali cui comunque è sottoposto, c’è sempre in agguato la riproposizione del balzello contro cui si era fatto ricorso. L’esenzione dal pagamento delle spese lo comporta e succede soprattutto per le bollette emesse dal Consorzio di bonifica del Volturno, uno sparare nel mucchio in cui mol­ti, se non facessero ricorso con la nostra assi­stenza, soccomberebbero ingiustamente».
E non che sia l’unico problema. «Le nostre battaglie anche per il prossimo anno riguarda­no la restituzione dell’Iva indebitamente paga­ta dai contribuenti sulla tariffa di igiene am­bientale (centinaia di euro ingiustamente paga­te per anni dalle famiglie). E poi la Tarsu, la tas­sa sui rifiuti che a Caserta con l’applicazione delle differenziata va ridotta. E, ancora, la stan­gata ancora fresca, quella del digitale televisi­vo, l’onere per la nuova tecnologia sulle tasche di teleutenti che già pagano il canone Rai. Sarà questa la battaglia in cui ci impegneremo. Pen­sate: in tanti comuni dell’Alto Casertano gli ab­bonati non vedevano con l’analogico, figurarsi col digitale. E perché pagare il canone?». Man­ca qualche peccato alla lista. «Ce lo mettiamo subito. Non dimentichiamo mai la nebulosità di certe bollette telefoniche: occhio alla cifre, anche centesimali, non supportate. E, infine, scenderemo in campo per i parcometri in città: sono succhiasoldi».
Franco Tontoli

Piedimonte Matese. L'Arma dei Carabinieri traccia il bilancio 2009

200 arresti e 1.000 persone denunciate all'Autorità Giudiziaria. Segnalazioni per illeciti amministrativi e centinaia di sequestri. La Compagnia guidata dal Capitano Vitiello impegnata a 360 gradi sul territorio
E' di 200 arresti, prevalentemente eseguiti in flagranza di reato, 1000 persone denunciate o segnalate per illeciti amministrativi e centinaia di sequestri, il bilancio dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese per l'anno 2009 che si avvia alla conclusione. Tutto grazie allo straordinario impegno degli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile, diretti dal Maresciallo Giuseppe Calabrese, e da quelli delle Stazioni di Piedimonte, Alvignano, Alife, Ailano, Prata, Capriati e San Gregorio, dirette rispettivamente dai Luogotenenti Luigi Lo Russo e Nicola Marsilio e dai Marescialli Giovanni Aceto, Giuseppe Ratta, Giuseppe Sileo, Paolo Bernabei e Giovanni Orsi, che hanno competenza territoriale su ben 19 comuni dell'Alto Casertano. L'Arma matesina, al comando del Capitano Salvatore Vitiello, è stata praticamente impegnata giorno per giorno, per contrastare a 360 gradi vari fenomeni di criminalità e di illegalità diffusa. Arresti e denunce hanno riguardato responsabili di reati che vanno da quelli contro il patrimonio e la persona, come estorsioni, rapine, furti, violenza sulle donne e sui minori, ai reati in materia di traffico e spaccio di stupefacenti, a quelli connessi all'immigrazione clandestina, così come i reati contro l'ambiente e la salute pubblica o in materia di sicurezza stradale. Ma hanno riguardato anche altri fenomeni preoccupanti, come il "bullismo" o la "dispersione scolastica", reati forse minori rispetto agli altri prima menzionati ma di indubbia valenza sociale. Tra gli arresti più eclatanti operati durante l'anno, ricordiamo la cattura di tre pericolosi latitanti, ricercati da anni per traffico di droga e rapina, e l'esecuzione di un mandato di cattura internazionale per reati di frode e truffa per centinaia di migliaia di euro. Di assoluto rilievo l'attività di contrasto ai reati inerenti l'emergenza rifiuti, con ingenti sequestri di materiali altamente tossici, oltre una decina di discariche abusive e una quindicina di mezzi utilizzati per il trasporto. Impegnativa anche la lotta all'abusivismo edilizio nel Parco del Matese, zona protetta da severi vincoli paesaggistici, con il sequestro di decine di costruzioni abusive per un valore di oltre 3 milioni di euro, e conseguenti accertamenti anche in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro. Nel contrasto ai reati contro la salute pubblica, sequestrati diversi quintali di derrate alimentari messe in commercio in pessimo stato di conservazione e senza osservare le più elementari norme igienico sanitarie. Considerevoli anche i sequestri di armi e droga. Recuperata e restituita ai legittimi proprietari refurtiva per un valore complessivo di oltre 150 mila euro. A conclusione si renderebbe necessario porre in risalto anche tanti singoli episodi di esemplare altruismo, ma sarebbe impossibile elencarli tutti, che hanno visto come protagonisti con la loro dedizione tutti i Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese.

Anche nel Sannio si sequestrano botti illegali. Il materiale - 308 kg di botti illegali sequestrato dalla Guardia di Finanza

Il sequestro è stato effettuato tra Sant'Agata dei Goti e Limatola. denunciato un 39enne commerciante di articoli da ferramenta
I finanzieri del Comando Provinciale, nell’ambito dei servizi di intensificazione del controllo economico del territorio, hanno messo a segno un’altra operazione per contrastare la fabbricazione e la vendita illegale di giochi pirotecnici di genere proibito in vista delle festività di fine anno.
È accaduto a Sant’Agata de’ Goti dove a seguito di una perquisizione di un esercizio commerciale sono stati rinvenuti 416 artifizi pirotecnici di elevato valore, di quarta e quinta categoria. Alcuni dei botti sequestrati contenevano un notevole quantitativo di polvere pirica, capaci di proiettare a circa 25 metri d’altezza petardi con botto e scenografia.Il materiale pirotecnico, pari ad un peso complessivo di 308 chili, era occultato nel seminterrato dell’ esercizio commerciale e costituiva un serio pericolo per la soprastante palazzina abitata da tre famiglie. Infatti, i fuochi non erano adeguatamente conservati. Il commerciante di articoli di ferramenta di anni 39, aveva già apposto sulle confezioni i prezzi da cartellino ed era pronto alla loro vendita “a nero” che gli avrebbe fruttato oltre 8.000 euro. E’ stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento.

Piedimonte Matese. La venuta di Cosentino e le Calende Greche politiche…

Ad essere benevoli con il duo Sarro – Cosentino, ieri sera alla sede del Pdl c’erano circa 60 persone, di cui la metà sindaci e amministratori, ovvero “precettati…”
Volendo conteggiare anche la signora del secondo piano che è scesa a vedere cosa stesse accadendo in mezzo alla strada, ci sentiamo di affermare che ieri sera al brindisi natalizio indetto dal duo Carlo Sarro – Nicola Cosentino, vi erano più o meno sessanta persone, tra cui quattro Carabinieri e due Finanzieri chiamati al dovere istituzionale, una ventina di sindaci, assessori e consiglieri comunali di svariati Municipi dell’alto casertano, ovviamente di fede centro –destra e quindi “precettati” ed alcuni immarcescibili della foto con l’Onorevole di turno. Tutto qua. Ma è d’obbligo affermare che non stiamo menando in fronte al Pdl perché siamo del Pd o peggio ancora “dipietristi”, anzi, per questi ultimi due movimenti non ci sentiamo nemmeno di scrivere perché, soprattutto per il Pd che vive un’agonia politica pure sessanta simpatizzanti se fosse venuto qualche loro Onorevole, se li sarebbero sognati per come stanno sfrantummati tra loro. Il fatto nuovo è la risposta (ASSOLUTAMENTE PICCHE) che la gente da alla politica. Un senatore della Repubblica (Carlo Sarro), già sindaco per dieci anni a Piedimonte Matese ed un Sottosegretario di Stato (Nicola Cosentino) avrebbero quantomeno dovuto bloccare per popolarità acquisita sul campo un intero quartiere! Ed invece nulla. Un po’, diciamocelo, per non riascoltare sempre lo stesso leit –motiv di Cosentino ( la Magistratura ad orologeria, i Giudici che dopo quindici anni si ricordano di me, non ho mai avuto nulla a che fare con il malaffare etc. etc. etc.), cosa che puntualmente è avvenuto per decine di minuti. Ma poi perché questo tipo politica, destra –sinistra –centro e compagnia cantata non è più in grado, oggi, di dare concrete risposte! Ovviamente noi sotto sotto facciamo anche il tifo per Cosentino, in quanto le discrasie capitategli hanno davvero una strana “assonanza” con il periodo elettorale, per cui gli auguriamo ogni bene. Ma, francamente, ieri sembrava di assistere più che ad un brindisi augurale, ad una riunione di altri tempi come se ne vedono in quei film girati negli anni cinquanta in Sicilia! (e qualche figuro, senza coppola, ma comunque figuro, ieri sera c'era...). Arriva l’Onorevole “imbonitore”, cioè che lascia col fiato sospeso venti minuti la sua platea, legge il discorso e se ne va di “prescia” con tanto di CLAQUE invocata da parte del senatore Sarro, il quale appena ha visto entrare in macchina il suo Deus ex Machine ha chiesto per l’appunto anche l’applauso: “Forza facciamogli un applauso!” E de che, caro Senatore? Mah! Speriamo bene, anzi…Io? Speriamo che me la cavo!!!
P.S.: Clementone Mastella a cui tutto possiamo contestare, ma non il fiuto politico (Gli ultimi cinque anni trascorsi a governare con il centro –sinistra la Regione, nei prossimi si accinge a governarla con il centro –destra… fate voi!), la sera del 24 dicembre u.s. ha fatto una confidenza ad un suo “uccellino” questa: “Si candida alla Regione Stefano Caldoro (uomo di Cosentino, ndr) i giudici annulleranno oggi l’ordine di custodia cautelare sempre a Cosentino e questi affermerà: ‘Visto sono ora candidabile, ma non mi candido più, andrà un altro al posto mio, faccio il famoso passo indietro!’” Ma questa…è un’altra storia!

martedì 29 dicembre 2009

Piedimonte Matese. La minoranza interroga la maggioranza sulla questione delle mancate assunzioni e concorsi

"Sindaco Cappello cosa aspetta ad indire i concorsi anche per gli esterni? La legge parla chiaro..." Così la minoranza incalza l'Amministrazione
Interrogazione con risposta scritta. I sottoscritti Consiglieri comunali: Giovanni Ferrante (nella foto), Carlo Sarro, Gianluca Cestaro, Nicola De Girolamo, Michele Iannarelli e Mauro Martino, nell'esercizio delle proprie funzioni. Premesso che questa Amministrazione con delibera di giunta n. 371 del 11/11/2009 ha adottato il nuovo piano triennale 2009/2011 del fabbisogno del personale;che lo stesso è stato successivamente modificato con delibera di giunta n. 385 del 03/12/2009 anticipando all'anno in corso il programma delle assunzioni previsto per l'anno 2010; che, pertanto, il nuovo piano triennale delle assunzioni per l'anno 2009 prevede n. 4 progressioni verticali e n. 4 assunzioni con concorso pubblico. Considerato che la circolare n. 5/2008 della Funzione Pubblica, al paragrafo 7, precisa che nel definire la programmazione dei fabbisogni e le stabilizzazioni, occorre rispettare il principio costituzionale di adeguato accesso dall'esterno in misura non inferiore al 50% dei posti da coprire; che questa Amministrazione ha assunto l'impegno con le OO.SS. di procedere ad assunzioni esterne in egual misura con le progressioni verticali;che, ad oggi, questa Amministrazione ha deliberato di procedere solo a n. 4 progressioni verticali. Interrogano le SS.VV. Per conoscere i motivi per i quali ancora non si è deliberato in merito alle programmate e concordate n. 4 assunzioni con concorso pubblico; come intende rispettare gli impegni assunti con le OO.SS e, in modo particolare, con quanto stabilito dalla circolare n. 5/2008 della Funzione Pubblica.
Piedimonte Matese, 28/12/2009
CAIAZZORINASCE:
Già signor assessore Catarcio, come mai non sono stati indetti questi concorsi?
Siamo in un periodo pre -elettorale altamente speculare. Signor assessore Catarcio che pure dovrà rispondere al Suo elettorato, ci spiega perchè la giusta osservazione fatta dal gruppo consiliare di minoranza non sia stata posta in essere? Noi non pensiamo come qualcuno a Piedimonte Matese va dicendo che "TENETE LA SARACA INT'A SACC'" Ovvero "L'acciuga salata in tasca", però l'osservazione fatta dalla minoranza è ineccepibile.

Caiazzo. Pubblicato all’albo l’elenco degli aventi diritto all’assegno rientrante nel progetto “Contrasto alla povertà”

Molte famiglie di Caiazzo beneficeranno del contributo assegnato dalla Regione, tramite il Municipio retto dal sindaco Stefano Giaquinto
E’ stato pubblicato a cura del Municipio di Caiazzo, l’elenco completo dei residenti sul territorio che beneficeranno dell’assegno rientrante nel famoso progetto “Contrasto alla povertà”. La somma prevista per ognuno dei beneficiari è di 250 euro per due mensilità. Questi sono in ordine di graduatoria i cittadini caiatini che stanno ricevendo il contributo: Schiavariello Maria Immacolata, Pepe Roberto, Simeone Germana, Audi Maria, Rega Maria Luisa, Miele Ortensio, Pavia Maria, Camerata Maria, Maddaloni Francesco, El Ajbali Ahmed, El Ajbali El Mostafa, Ferraiuolo Maria, Cammarota Tommasina, Sangiovanni Filomena, Ferrara Anna Maria, Natale Myriam, El Ajbali Mohammed, Mirabelli Angelina, Di Sorbo Giovanni, D’Andrea Luigi, Scanio Grazia, Piccirillo Giuseppina, Russo Rosalina, Badre Mohammed, De Sorbo Stefano, Musco Giovanni, Palombo Edoardo, Molfino Adolfo, Offreda Dora, Buhus Gina Petronela, De Luca Maria, Rossi Simonetta, Palombo Antonio, De Matteo Agostino, Mastroianni Atonia, Mastroianni Angelo, Salomone Rosa, Bernardo Rosolina, Barbiero Nicola Dante, De Filio Andrea, Nogarotto Antonio, Bellusi Carlo, De Filio Stefano, Barbiero Ardito, Pannone Assunta, Santabarbara Nicolina, Buonvino Antonio, Rispoli Maria e Marino Francesco. Il progetto è stato attivato dal Piano Sociale di zona nell’ambito C/6 facente capo a Piedimonte Matese, ed ha l’obbiettivo di garantire i bisogni primari, soprattutto con il ricollocamento sociale delle persone con disagi ed emarginate. Una iniziativa volta quindi a dare un po’ di sollievo a quelle famiglie in difficoltà e permettere un minimo di introito alle loro modeste risorse. Ovviamente e purtroppo, non erano solo i su indicati soggetti a proporre istanza, ma molti di più e ciò è indice che la fase critica che si sta tuttora vivendo a Caiazzo ha raggiunto il suo apice, spingendo appunto anche quelle persone che un tempo riuscivano a tirare la cinghia, ma che oggi invece non sanno come far fronte ai problemi economici.
Nella foto il Comune di Caiazzo

Pillole dall'Alto casertano. Caiazzo e Piana di Monte Verna

Caiazzo. L’assistenza per gli anziani (medicinali, pannoloni etc. etc. etc.) sospesa fino a dopo le feste. Tocca recarsi a Pontelatone.
Venti chilometri per un pacco di pannoloni, quelli utilizzati in Geriatria per le persone anziane sofferenti di incontinenza. E venti al ritorno per un totale di quaranta, quanti ne tocca fare per recarsi a Pontelatone. Infatti l’Asl ha disposto la sospensione del servizio di assistenza a Caiazzo, indicando Pontelatone, a circa venti chilometri dal capoluogo dell’agro caiatino, per ritirare la merce di cui si ha diritto chi beneficia di assistenza sanitaria.
Caiazzo. Riuscito il concerto nella Cattedrale cittadina, in onore di Santo Stefano
Corali parrocchiali per la prima volta unite in concerto nella Cattedrale di Caiazzo per onorare Santo Stefano protomartire e rimarcare adeguatamente le correnti festività di fine anno. Il tutto grazie ai sodalizi vicini alle parrocchie di San Nicola de’ Figulis - San Pietro del Franco e Santa Maria Assunta - Santo Stefano Minicillo, rispettivamente rette da don Giovanni Fusco e monsignor Antonio Chichierchia.
Piana di Monte Verna. Festa a Villa Santa Croce in attesa di Babbo Natale. Molte le partecipazioni
Pomeriggio all' insegna dell' allegria e della spensieratezza quello trascorso domenica 27 dicembre dai bambini di Villa Santa Croce. Impazienti e trepidanti, i piccoli villesi si sono radunati nella "Piazzetta delle Chiacchiere" ad attendere l'arrivo di Babbo Natale. Allo spettacolo natalizio erano presenti il sindaco di Piana di Monte Verna Raffaele Santabarbara e gli amministratori della frazione, Matarazzo Luigi, Mercaldi Domenica e Mastroianni Nicola.
Nella foto il Natale di Villa Santa Croce

Piedimonte Matese. Disamina di un cittadino che scrive al consigliere De Rosa per i problemi che attanagliano il traffico e le infrastrutture stradali

Un invito ben dettagliato, mette a nudo parecchi problemi che riguardano le strade cittadine e la segnaletica. Il Consigliere Alfredo De Rosa delegato alla Polizia Municipale risponde: "Proveremo a migliorare i servizi, ma mi sono insediato da appena un mese!"
Questa la lettera del cittadino pedemontano (firmata)
Stamani, combattuto da tempo, ho preso la briga di sedermi di fronte al mio personal computer e scriverle due righe per dirle la mia opinione da libero cittadino, non “allineato a nessuno schieramento politico ed è forse questo che un po’ mi ha frenato perché non vorrei “involontariamente” dar modo ai vostri avversari di speculare sulle osservazioni che andrò ad esporle e che le compiego attraverso questo portale di cui tanto si dice vicino alla vostra amministrazione ma non è poi così, perché lo leggo quotidianamente. Debitamente fatta la premessa e sicuro di non portarle nocumento le spiego alcune cose. Ho apprezzato l’appello da lei lanciato ai cittadini di Piedimonte Matese di rispettare il Codice della Strada, sebbene era come consigliare ad una mamma in inverno di lavare il figliolo con l’acqua calda. Non posso però non farle notare che a Piedimonte Matese, in materia di Codice della Strada vige il caos assoluto, incontrastato e soprattutto la totale anarchia, veicolarmene parlando. Non è una croce che voglio buttare addosso al Comando dei Vigili Urbani, perché non mi interessa soggettivamente far emergere colpe o responsabilità, non è il mio compito. Oggettivamente scrivendo le faccio notare però che in città la segnaletica è obsoleta, non corrispondente alle effettive esigenze di una moltitudine di automobilisti che quotidianamente si riversano a Piedimonte Matese. Dove mai si è vista la regolazione di un senso di marcia (alla fine di via Caso quando ci si immette in via Salvo D’Acquisto) con lo scotch e con banderuole in plastica? E la rotonda che incrocia: villa Comunale - viale della Libertà -via Carmine – via Caruso ne vogliamo parlare? Qualsiasi automobilista ivi giunto, a mo di predatore della giungla non rispetta lo stop perché, semplicemente, non c’è nemmeno un cartello che lo impone! E piazza Roma, soprattutto nei periodi estivi e festivi dove chiunque arriva con la macchina, visto che non è mai presidiata e sottolineo MAI PRESIDIATA per renderle l’idea, la abbandona dove vuole? La goccia che però ha fatto traboccare il vaso, mi consenta, è stato quando lunedì scorso, giornata di mercato settimanale, una vettura è rimasta parcheggiata in piazza Roma ed alcuni commercianti hanno dovuto spostarla con le loro mani, alzandola letteralmente! Ma siamo impazziti? La sosta è ormai e ordinariamente selvaggia. In via Gaetani per le vetture che giungono da via Maretto, immettersi è una vera e propria tombola! Auto parcheggiate liberamente e impudentemente dai proprietari che se ne strafregano di chi arriva da sopra! E questo per dirle solo alcune sfaccettature alle quali voi avete l’obbligo, di porre un serio rimedio. Non parlo della sosta selvaggia in via Ercole D’Agnese nei pressi della Caserma della Finanza, i cui appartenenti pure si sono dovuti in molti casi sostituire ai Vigili Urbani ed elevare multe per divieti di sosta. Non parlo del caos che regna in vico II Largo Valle Paterno, appena dopo il vescovado dove in alcuni budelli trovi parcheggiati anche dei furgoni! Insomma la legalità e l’ordine delle cose vanno immediatamente ripristinate anche in queste situazioni che in un primo momento possono apparire “leggere”, ma nel quotidiano per chi vive la città dalla mattina alla sera come me, diventa una situazione greve. Spero solo che questa mia lettera, serva a lanciare il classico sasso nello stagno e non ad essere interpretata come una critica o una osservazione negativa “per partito preso”, poiché se così fosse allora la cosa è davvero preoccupante e soprattutto poco edificante. Buon anno assessore De Rosa e buon pro le facciano i nostri consigli. I miei recapiti li lascio alla redazione di questo portale che ringrazio di avermi ospitato
LETTERA FIRMATA
La risposta del Consigliere Comunale Alfredo De Rosa
Gentile cittadino,
la ringrazio per aver contribuito a mettere in evidenza le molteplici problematiche che affliggono giornalmente la nostra città, con la speranza che i suggerimenti siano sempre costruttivi !
Premetto e non voglio assolutamente giustificarmi nel dirle che sono stato delegato alla Polizia Municipale il 24/11/2009, appena 30 giorni or sono. Subito dopo l’insediamento ho dovuto da prima capire le molteplici problematiche che filtrano ogni giorno e nelle diverse ore del giorno nel Comando dei Vigili (un Back office pauroso); ho dovuto percorrere insieme con il Comandante Dr. Domenico Renga tutta la rete stradale cittadina (e capire); ho dovuto incontrare i parcheggiatori e capire le loro esigenze sulla metodologia della sosta; ho dovuto valutare le molteplici richieste dei cittadini….., in pratica sono stato sobbarcato di richieste. Ora che ho le idee sono più chiare si passa ai fatti ! da subito spronerò per percorso formativo al rispetto delle norme stradali, allo snellimento del traffico e la lotta alla sosta selvaggia. A tutto questo progetto che ho ben chiaro, contribuiranno, come hanno espressamente affermato, tutto il corpo della Polizia Municipale.Il compito indubbiamente sarà arduo e tortuoso.
Spero di non deluderla nella risposta; spero anche che Lei negli anni passati abbia contribuito a sollecitare tali problematiche, se ciò è accaduto capisco il suo sdegno !!!!
Accetto gli auguri di Buon pro e né farò tesoro dei consigli, che non rimarranno mai nel cassetto.
Il Delegato alla Polizia Municipale
Geom. Alfredo De Rosa

Roba da matti! Autista ha un battibecco con i passeggeri lascia il pullman in mezzo alla strada e se ne va!!!

Tutti sono pronti a giocarsi i numeri al lotto! E poi non ci crediamo quando sentiamo dire: "Solo a Napoli succede questo!"
Tardo pomeriggio di fine anno a Napoli, traffico già congestionato dalla pioggia e dalle ultime spese in vista del Capodanno. Fermata dell'Anm in Piazza Mancini affollatissima, da diversi minuti gli autobus non passano. A fare tantissimo ritardo la linea CS che porta al Via Duomo nel centro di Napoli. L'autobus è assalito da tantissima gente che chiede all'autista il perchè di un ritardo di oltre un'ora. L'autista non ci sta si discolpa, gli animi si surriscaldano e lui decide di scendere dall'autobus e andare via lasciando il mezzo davanti alla fermata che di fatto blocca tutta la viabilità verso Corso Umberto. Dopo circa mezz'ora arriva una volante che allertata dai passeggeri increduli. Dopo l'accaduto, come potete vedere dal servizio filmato da Lunaset, tutti sono pronti a giocare i numeri del Lotto dell'ultimo paradossale "fatto" accaduto a Napoli.
Guarda il servizio di Lunaset. Da morire dalle risate!!!



VERSO LE REGIONALI/ Pd e Pdl ancora lontani i nomi dei candidati. Mpa va da solo e Casini (Udc) lancia D'Amato

Il partito di Pierferdinando Casini sembra propendere verso il Pdl, com'è avvenuto del resto in altre tre province della Regione Campania e lancia la candidatura a leader della Giunta Regionale di Antonio D'Amato ex presidente di Confindustria
L'unica certezza al momento e' la candidatura di Riccardo Villari per l'Mpa. Il deputato napoletano, nominato solo sabato scorso commissario regionale del partito suscitando la reazione negativa di qualche altro deputato e dirigente del movimento di Lombardo, ha infatti ufficializzato di voler correre per la presidenza della giunta regionale della Campania. Nulla di deciso, invece, sia nel Pd che nel Pdl. Il centrosinistra campano deve fare i conti anche con l'uscita di alcuni esponenti dell'area moderata, che contestano la presunta egemonia degli ex Ds. L'ultimo addio, in ordine di tempo, e' stato quello del consigliere regionale Pasquale Sommese, che ha avuto un un buon risultato elettorale alle ultime europee. Sommese ha detto che non aderira' ad un 'partitino'. Le voci del Palazzo lo danno in avvicinamento all'Udc. In campo, sostenuto dall'area che fa capo al governatore Bassolino, potrebbe scendere l'assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta. A contendergli il posto di candidato governatore potrebbe essere il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, che in diverse occasioni ha ribadito l'urgenza di una forte discontinuita' col passato e di una candidatura forte, autorevole che possa dare risposte alle emergenze della Regione e che possa andare bene anche allo stesso Pd. Uscira' dalle primarie il nome del candidato? L'appuntamento per gli elettori del Pd, dopo vari rinvii, e' stato fissato per il prossimo 24 gennaio. Si trovera' l'intesa sul nome del candidato successore di Bassolino? E' presto per dirlo anche se timidamente ora si profila la figura di una candidatura istituzionale, come quella del segretario regionale del Pd, Enzo Amendola. Non meglio va in casa Pdl. Il sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino, destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Dda di Napoli sul clan dei casalesi, non ha mai rinunciato a correre per la carica di governatore della Campania. Dopo il no della Camera, ora Cosentino attende la pronuncia della Cassazione sul provvedimento giudiziario che lo riguarda. Decisione che potrebbe arrivare gia' nei prossimi giorni. Di certo che i vertici locali del partito chiedono una candidatura politica. Ci saranno tecnici in campo? Nelle settimane scorse si sono fatti i nomi di diversi esponenti della societa' civile ma al momento nessuna investitura ufficiale. La maggior parte del partito in Campania, dunque, potrebbe scegliere di sostenere la candidatura del deputato, Stefano Caldoro. Cosa fara' l'Udc? Il leader Pierferdinando Casini nei giorni scorsi ha riaffermato la necessita' di una candidatura di alto profilo parlando dell'ex presidente di Confindustria, Antonio D'Amato (nella foto). Ma lo stesso ex leader degli industriali ha già declinato una volta l'invito di Berlusconi a scendere in campo, mentre ora, pare che tentenni. Cosa dice, nel frattempo, Ciriaco De Mita? L'Udc, che alle scorse amministrative ha vinto in tre province con il Pdl (Caserta, Salerno e Napoli) andra' col centrosinistra? De Mita, al momento, vuole solo parlare di programmi.

Dalla Provincia di Caserta a Grosseto. Sequestrata una tonnellata e mezza di fuochi proibiti

Il titolare della ditta distributrice che opera in Provincia di Caserta, è stato denunciato dalla Guardia di Finanza di Siena per frode in commercio e produzione illegale di materiale esplodente
Mille e 600 chilogrammi di fuochi d'artificio illegali, cioè oltre una tonnellata e mezza composta in tutto da 311 mila pezzi non conformi con le norme di sicurezza, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Siena nell'ambito di controlli finalizzati alla repressione della detenzione e alla commercializzazione di questi pericolosi materiali. Gli accertamenti effettuati, anche con la collaborazione di un esperto artificiere, "avevano evidenziato - sottolinea una nota della Finanza - un'irregolarita' strutturale di un gioco pirotecnico che avrebbe potuto costituire un pericolo nel momento in cui il prodotto sarebbe stato acceso". Una serie di controlli effettuati in alcuni negozi della provincia di Siena ne rilevava la vendita in tre di questi. Accertamenti successivi, effettuati sulla base delle fatture acquisite, permettevano di individuare altri distributori, uno in provincia di Grosseto che veniva rifornito da una societa' casertana. Il titolare della ditta produttrice del prodotto non conforme e' stato denunciato alla magistratura per reato di produzione illegale di materiale esplodente e frode in commercio.

Controlli ai panifici per i prodotti da forno. Sequestrati e chiusi in tutta Italia 46 esercizi!

Ovviamente nella speciale classifica non poteva mancare la Provincia di Caserta, laddove i Nas hanno chiuso tre panifici abusivi, sprovvisti di ogni autorizzazione sanitaria
Nel complesso, sono state sottoposte ad ispezioni e verifiche 523 strutture di panificazione e vendita, delle quali 247 sono risultate non conformi alla normativa. Ben 46 sono i panifici che, all'esito delle ispezioni, sono risultati in situazioni strutturali, igieniche e gestionali tali da rendere necessari il sequestro o la chiusura immediata dei locali, o la richiesta all'Autorita' Sanitaria per la sospensione dell'attivita'. Nell'ambito dei controlli, i Carabinieri dei NAS hanno inoltre scoperto 41 attivita' di panificazione e vendita svolte in modo totalmente abusivo, in assenza cioe' delle necessarie autorizzazioni sanitarie ed amministrative; una mancanza che si ripercuote in modo diretto sulla sicurezza del pane prodotto, preparato spesso in strutture fatiscenti e prive dei requisiti igienici minimi. Tra questi, sono stati riscontrati 19 casi di ''vendita ambulante di pane'', modalita' di commercio espressamente vietata dalla legge 580/67 (che, per tale illecito, prevede sanzioni amministrative fino ad un massimo di 310 Euro) ed ulteriore potenziale rischio per la salute del consumatore, in quanto l'alimento, oltre ad essere prodotto in strutture non idonee e con materie prime non oggetto di controlli, viene venduto direttamente in strada su banchi improvvisati o su ceste poggiate direttamente sul marciapiede, senza alcuna forma di protezione da polvere, gas di scarico delle automobili ed insetti. Il contrasto a tali illecite attivita' ha portato al sequestro di oltre 10 tonnellate di pane da parte dei militari operanti, che hanno posto i sigilli ad altre 12 strutture. Le irregolarita' piu' rilevanti sono state accertate nelle provincie di: Palermo e Trapani, dove i Carabinieri del NAS di Palermo hanno individuato attivita' di vendita ambulante di pane da parte di n. 15 soggetti, sottoponendo a sequestro oltre 7 quintali di pane detenuto in cattivo stato di conservazione nonche' tre tonnellate di materie prime; Salerno, dove militari del locale Nucleo hanno individuato quattro panifici abusivi, sottoposti a sequestro insieme a 21 tonnellate circa di prodotti da forno e semi-lavorati in cattivo stato di conservazione ed in locali non idonei; Cremona, dove le pessime condizioni igienico sanitarie in cui versava un panificio (macchinari vetusti ed arrugginiti, intonaci scrostati, sporco pregresso, persistente e diffuso) hanno fatto scattare il sequestro dell'intera struttura e di oltre 4 tonnellate di pane, prodotti da forno e materie prime; Caserta, dove i Carabinieri del locale NAS hanno posto i sigilli a 3 panifici abusivi e non idonei dal punto di vista igienico sanitario, sequestrando oltre 16 quintali di materie prime in pessimo stato di conservazione; Napoli, dove il competente Nucleo A.S. ha posto i sigilli ad un panificio, operante in violazione di un'ordinanza di revoca dell'autorizzazione sanitaria emessa per le gravi carenze igienico sanitarie in cui la struttura versava. Segnalato all'Autorita' Giudiziaria il titolare del panificio per violazione di sigilli, e sequestrati anche Kg. 6.200 di impasti per pane e materie prime per la panificazione. Nella medesima provincia, sequestrati 300 kg di pane in cattivo stato di conservazione, vendute in forma ambulante da 3 soggetti, denunciati all'Autorita' Giudiziaria. E Potenza, dove per 2 panifici, che presentavano irregolarita' di carattere igienico e strutturale, la competente ASL ha disposto l'immediata sospensione delle attivita', a seguito di ispezione del NAS del capoluogo lucano che ha bloccato anche 27 quintali di sfarinati e materie prime. In totale, sono 254 le persone denunciate alle competenti Autorita'. Il valore degli alimenti sottratti alla rete distributiva ammonta a 400.000 euro.