lunedì 30 novembre 2009

Piedimonte Matese. Bilancio della Compagnia dei Carabinieri guidata dal Capitano Salvatore Vitiello

Nel solo mese di novembre, i Carabinieri hanno tratto in arresto 14 persone e denunciate altre 50. Un mese di ferro e fuoco
14 arresti, 50 persone denunciate e decine di sequestri, questo il bilancio dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, nel corso di operazioni anticrimine portate a segno giorno per giorno in tutto il mese di novembre, nei territori del matesino e in quelli limitrofi. Risultati conseguiti grazie all’efficacia e all’impegno dimostrato dai militari delle Stazioni e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile.
Dei 14 arresti, tre riguardano persone resesi responsabili di violenza sessuale e sequestro di persona, una per traffico e spaccio di stupefacenti, tre per trasporto e deposito illecito di rifiuti speciali, uno per detenzione illegale di armi, uno per furto aggravato, quattro per immigrazione clandestina e uno per tentato omicidio. Durante le operazioni che hanno portato agli arresti, sono finiti sotto sequestro, sei fucili, due pistole, oltre 100 quintali di rifiuti tossici e due camion utilizzati per il trasporto, mentre tre sono stati i siti sequestrati ove venivano depositati i materiali inquinanti. Le 50 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria, dovranno invece rispondere a vario titolo di reati contro l’ambiente e la salute pubblica, come l’abusivismo edilizio e violazioni in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro; di reati in materia di sicurezza stradale, come la guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’influenza di stupefacenti; reati contro la persona ed il patrimonio, nonché reati di clandestinità o in materia di armi e droga. Anche nel corso di queste ultime operazioni numerosi sono stati i sequestri, come ad esempio un fabbricato abusivo in corso di realizzazione, due cantieri edili, una discarica abusiva, armi detenute e portate illegalmente in luogo pubblico e un considerevole quantitativo di sostanze stupefacenti, in particolare “marijuana” . Sei sono inoltre i pregiudicati raggiunti da misure di prevenzione, mentre è di oltre 10.000,00 euro il valore complessivo della refurtiva recuperata e della merce di provenienza illecita sottoposta a sequestro.

Pontelatone. Ad ogni nuova nascita in paese si susseguono rintocchi di festa.

E' stato il parroco del paese, don Pietro Cafaro a dare l'annuncio. Dal prossimo anno ogni lieto evento sarà festeggiato con dei rintocchi di campane.
Se ci sono paesi in cui le campane, da tempo, non suonano più a festa (vedi Gallo Matese) in attesa di restauri legati alla mancanza di fondi ad hoc, in altri comuni di Terra di Lavoro, invece, proprio il suono delle campane segnerà, a partire dal mese di gennaio, una simpatica novità per tutti gli abitanti. A Pontelatone, infatti, dal prossimo anno, il parroco del paese, don Pietro Cafaro, ogni qualvolta ci sarà un nuovo nato nella comunità, annuncerà la lieta novella con dei festosi rintocchi di campana. Oltre all’anagrafe, quindi, un altro adempimento per i papà, chiaramente di religione cattolica, ma che tutti svolgeranno volentieri. L’iniziativa sembra essere stata accolta con simpatia da tutti i residenti e in effetti come dar torto a don Pietro? In un mondo tempestato di notizie spesso nefaste, annunciare ai propri concittadini la lieta novella di un evento come la nascita è sicuramente un positivo segnale di speranza. Non solo, quindi, il rito religioso del battesimo, ma anche un annuncio in un certo senso più «laico», pur se affidato al rintocco delle vecchie care campane.
Gianfrancesco D'Andrea

Piedimonte Matese. Il Partito di Rifondazione Comunista contro la privatizzazione dell'acqua

Il segretario cittadino di Prc, Vincenzo Sisto, propone la mobilitazione iniziando proprio dagli alleati del gruppo consiliare di Piedimonte Democratica
L’approvazione in via definitiva, con l’ennesimo ricorso al voto di fiducia, del D.L 135/09, recante disposizioni che permetteranno la privatizzazione di servizi pubblici essenziali come il servizio idrico, rappresenta un ulteriore gravissimo colpo che il governo fascista, razzista, xenofobo e sessista mette in atto in barba ai più elementari diritti inalienabili di tutti gli esseri umani. Siamo pronti a contrastare con ogni mezzo questo ennesimo scempio: è necessario avviare una seria riflessione circa l’intervento pubblico in economia e la definizione di un insieme di beni e servizi comuni che siano sottratti alle logiche affaristiche e speculative proprie dell’ ingiusto e fallimentare sistema economico neo-liberista.Per questo motivo, il Partito della Rifondazione Comunista – circolo di Piedimonte Matese, si attiverà al più presto con una serie di iniziative e proposte, facendo appello, sin da ora, a tutte le forze associative, politiche, e alle singole persone che hanno a cuore la salvaguardia di un bene fondamentale quale è l’acqua, per la costituzione di un apposito comitato cittadino. Lanceremo nelle prossime settimane una petizione popolare a sostegno della nostra proposta di legge regionale circa la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato in Campania. Proponiamo inoltre, alle altre forze politiche di “Piedimonte Democratica” di approvare una mozione che impegni il consiglio comunale della Città di Piedimonte a riconoscere il diritto umano all’acqua quale inalienabile e a definire, nei limiti della propria competenza, la gestione del servizio idrico integrato come un servizio privo di rilevanza economica, permettendo, in questo modo, la possibilità che tale servizio possa essere gestito da soggetti pubblici nonostante il decreto Ronchi.
Ci auguriamo infine, che al più presto venga convocato, come del resto concordato da tempo, un consiglio comunale ad hoc sull’argomento in cui discutere la nostra proposta e tutte le altre che vanno nella stessa direzione.
Nella foto il segretario di Rifondazione Comunista Vincenzo Sisto

domenica 29 novembre 2009

Piedimonte Matese. Droga, sicurezza stradale e illeciti: tredici denunce nell'alto casertano

Gli uomini di Salvatore Vitiello, comandante la Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese e per tutti diventato " Il Capitano" hanno effettuato numerose operazioni di servizio in lungo e largo per il territorio dell'agro matesino.
A conclusione di una serie di operazioni predisposte dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, con l’obiettivo di contrastare vari fenomeni di criminalità e di illegalità diffusa nei comuni del comprensorio matesino, sono scattate ben 13 denunce alla competente autorità giudiziaria nei confronti di persone resesi responsabili a vario titolo di reati che vanno dalle violazioni alle norme sulla sicurezza stradale a quelle sull’uso e spaccio di sostanze stupefacenti, dall’emergenza rifiuti ai reati contro il patrimonio.
Nel dettaglio, i militari del Nucleo Radiomobile e della Stazione di Alife, hanno denunciato in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica B.C., 32enne di Piedimonte, P.T., 22enne di Alife, S.O., 24enne di Piedimonte, mentre per guida sotto l’influenza di stupefacenti e finito nei guai F.N., 21enne di Dragoni. Per guida senza patente poiché mai conseguita, è stata invece denunciata una donna M.N., 28enne di Alife. Inoltre, sorpreso alla guida della sua auto già precedentemente sottoposta a sequestro per mancanza della copertura assicurativa, è stato denunciato G.F., 35enne di Piedimonte, che dovrà rispondere del reato di sottrazione di cose sottoposte a sequestro giudiziario. Tali attività eseguite per la tutela della sicurezza stradale, sono state espletate tra i comuni di Piedimonte Matese, Alife e Dragoni. Ancora a Piedimonte Matese è finito nei guai M.C., 20enne del luogo, sorpreso dai militari del Nucleo Operativo, nei pressi del centro cittadino con alcune dosi di “marijuana”, immediatamente sottoposte a sequestro. Per lui è scattata una denuncia per detenzione illegale di sostanze stupefacenti. Sempre per reati in materia di droga, S.A., 40enne domiciliato ad Ailano, è stato denunciato dai Carabinieri della locale Stazione, per coltivazione illegale di alcune piante di “cannabis”, rinvenute nel terreno di sua proprietà e successivamente sottoposte sequestro. A Prata Sannita, a seguito di una attività investigativa degli uomini della locale Stazione dell’Arma, sono stati denunciati per trasporto e deposito illecito di rifiuti speciali, consistenti in materiali provenienti da demolizioni di costruzioni edili, due uomini del posto, C.G., 60enne ed M.C., 24enne. I Carabinieri della Stazione di Alife, hanno anche emesso nei confronti di due pregiudicati per reati contro il patrimonio e detenzione di stupefacenti, A.M., 25enne, e G.B., 31enne, entrambi di Napoli, la misura di prevenzione che prevede il foglio di via obbligatorio con l’ordinanza del divieto di ritorno per la durata di tre anni. I due, che i militari hanno scoperto essere commercianti ambulanti, sono stati sorpresi nei pressi del centro abitato alifano, con decine di capi di abbigliamento messi in commercio senza le prescritte autorizzazioni comunali. La merce messa in vendita abusivamente è stata sottoposta a sequestro e i due deferiti alle competenti Autorità. Infine sempre ad Alife, è stato notificato nei confronti di N.C., 19enne del posto, un “avviso di garanzia” emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, a seguito della denuncia scattata nei suoi confronti per danneggiamento e porto abusivo di armi. Alcuni giorni fa i Carabinieri lo sorpresero di notte nel centro abitato di Alife, dopo che con un pugnale da sub, per futili motivi, aveva forato le gomme di 24 auto parcheggiate.

Caiazzo. Giaquinto Pdl, De Marco Udc, Di Sorbo Pd, Del Santo Psi e Di Costanzo assessore esterno. Questi i verdetti per la provincia di Caserta.

Se il candidato alla presidenza era Sarro Di Costanzo dirottato su altro Ente. Ma visto che è Zinzi, Cosentino vuole almeno un suo uomo in Giunta.
Sono stati completati i quadri per quanto riguarda le candidature alla provincia di Caserta, non appena si è sciolto il nodo sul nome del candidato presidente, ovvero Domenico Zinzi. Nel collegio di Caiazzo, i candidati saranno il sindaco della città Stefano Giaquinto, con il Pdl, mentre Raffaele De Marco dovrà “accontentarsi” della candidatura offerta dall’Udc. Non c’è stata nemmeno discussione, in quanto ha prevalso come ovvio che fosse la linea tracciata da Nicola Cosentino, ovvero un suo fidato uomo nel Consiglio Provinciale e un suo delfino, il sindaco di Alvignano Angelo Di Costanzo nella Giunta Provinciale. Se invece saltava il banco e il candidato era Carlo Sarro alla presidenza della Provincia, non c’era bisogno per il sottosegretario e coordinatore regionale del Pdl Cosentino, di piazzare i suoi “bravi” nei posti di Governo poiché aveva la massima espressione a guidare le sorti amministrative dell’Ente. Così, invece, proprio a Di Costanzo viene chiesto un doppio sacrificio, ovvero abbandonare definitivamente le velleità regionali e, soprattutto, entrare da esterno nella Giunta Provinciale di Caserta laddove vi era sempre entrato dalla porta principale nelle sue ultime esperienze, per dare spazio proprio al suo alter ego di Caiazzo Stefano Giaquinto. C’è da dire che per Di Costanzo era pronta una candidatura alla Regione sempre con l’Udc, ma in quattro anni cambiare tre partiti sarebbe stato davvero troppo, soprattutto da spiegare all’elettorato! Da Alvignano invece è pronta una vera e propria outsider, Maria Del Santo vicesindaco, che con il Partito Socialista e soprattutto con Nicola Sibillo e Domenico Ragozzino alle spalle, rispettivamente uno dei capigruppo consiliari di maggioranza e l’altro vicesindaco di Castel di Sasso, potrebbe dare filo da torcere agli avversari. Infine nel Pd, collegio di Caiazzo, il candidato dovrebbe essere Giuseppe Di Sorbo (nella foto) ex sindaco di Castel Campagnano, mentre Dario Puorto, consigliere uscente se si insedia il centro sinistra al Governo Provinciale, otterrebbe un assessorato esterno, cioè per lui varrebbe lo stesso discorso fatto per Di Costanzo a parti inverse.

Pillole dall'Alto Casertano.Alife e Piedimonte Matese

Alife. Si paventano contrasti tra l’ex sindaco Vitelli e il neo sindaco Iannelli.
L’attuale primo cittadino sarebbe vicino a Di Franco e Cappello
Aleggia un concreto malcontento nella maggioranza consiliare di Alife. O quantomeno l’attuale sindaco Fernando Iannelli non avrebbe fatto mistero di volersi staccare definitivamente dalla linea del suo predecessore Roberto Vitelli. Addirittura c’è anche chi paventa un feeling tra lo stesso Iannelli e l’ex consigliere provinciale Di Franco, ovvero legame con la famiglia Cappello, che qui in città, “stranamente”, si mostrò soddisfatta della vittoria di Iannelli che sulla carta è espressione del centro destra.
Piedimonte Matese. Proteste anche “caratteristiche” sul caso acqua privatizzata
Nella notte tra Venerdì 27 e Sabato 28 Novembre 2009, decine di Comunità sparse su tutto il territorio nazionale, tra cui gli Identitari Matesini, hanno portato a termine un’iniziativa congiunta per ribadire la propria ferma opposizione alla recente approvazione del cosiddetto “decreto Ronchi” e al conseguente via libera alla privatizzazione dell’acqua potabile. A Piedimonte Matese sono comparse bottiglie d’acqua contraddistinte dal simbolo del dollaro sulle fontane pubbliche
Alife. 6 Dicembre all’ “Alberone” Musica live: “Jam Session per la Pace” raccolta fondi per i bambini immigrati poveri.
Musica live con i migliori artisti nomi eccellenti del comprensorio matesino-provinciale. In occasione dell’ Anniversario della convenzione dei Diritti dell’ Infanzia e delle prossime Festività Natalizie (Natale Festa di Pace e di Solidarietà), ad Alife stanno organizzando una serata musicale live “Jam Session per la Pace” di beneficenza per sostenere i prossimi progetti di solidarietà del “Movimento Internazionale per la Pace” a favore dei Bambini poveri del Terzo mondo e dei loro Diritti ospiti nelle Case famiglie della provincia.
Nella foto la manifestazione contro la privatizzazione dell'acqua a Piedimonte Matese

Piedimonte Matese. Emilio Iannotta, consigliere comunale di Idv spiega le motivazioni della richiesta di formare un gruppo consiliare

L'emendamento presentato sollecitava il riconoscimento delle prerogative e della rappresentanza che spetta ad un Gruppo Consiliare che ha in seno esponenti di un partito nazionale.
Italia dei Valori di Piedimonte Matese ritiene opportuno specificare le motivazioni che hanno indotto il proprio consigliere comunale dott. Emilio Iannotta a presentare nell’ultimo Consiglio un emendamento al regolamento del Consiglio Comunale, bocciato con voto bipartisan di maggioranza ed opposizione. L’emendamento in oggetto sollecitava il riconoscimento delle prerogative e della rappresentanza spettanti ad un Gruppo Consiliare per quel consigliere che fosse:
a) l’unico eletto di una lista che avesse partecipato alla competizione elettorale;
b) l’unico rappresentate di un partito politico nazionale che ne attestasse l’appartenenza con dichiarazione ufficiale della segreteria nazionale e che si fosse candidato in rappresentanza dello stesso partito in una lista civica e/o di coalizione partitica.
In particolare, anche nel suo intervento nel Civico Consesso, il consigliere Iannotta ha ricordato che, non prevedendo la legge elettorale che regola le elezioni amministrative nei comuni che hanno meno di 15.000 abitanti il doppio turno e gli apparentamenti, di fatto i partiti politici sono fortemente condizionati a far parte di liste di coalizione anche laddove le sintonie programmatiche e politiche non sono particolarmente mature. L’emendamento in oggetto, se approvato, avrebbe favorito:
a) la partecipazione alla vita politica amministrativa dei cittadini;
b) l'arricchimento del dibattito politico-programmatico in seno al Consiglio Comunale;
c) la massima trasparenza nelle posizioni di tutti i partiti a valenza nazionale sui singoli temi all’ordine del giorno;
d) il riconoscimento del ruolo dei partiti nella democrazia italiana, come viene chiaramente esplicitato nella Carta Costituzionale.
Infine sarebbe stato un segno della volontà del Civico Consesso di premiare la coerenza di appartenenza leale e non opportunistica ad un qualsivoglia partito. La bocciatura bipartisan dell’emendamento, e in particolare modo la scarsa sensibilità della maggioranza e del Sindaco nei confronti di un partito che pure quel Sindaco ha contribuito ad eleggere, pur determinando una ulteriore ferita nei confronti dello stesso partito- già per altro estromesso da ogni attività, fosse pur essa di sola programmazione, nonostante che le ultime elezioni politiche ed europee ne hanno sancito la crescita dei consensi attestandolo oltre il 10%-, non incrinerà certamente quella coerenza politica e quella linearità di comportamenti che sempre hanno contraddistinto l’attività politica di IDV e del consigliere Iannotta. Per tal motivo il consigliere Iannotta ha comunque votato favorevolmente per l’approvazione del Regolamento Comunale, nonostante tutto, in quanto, avendo a cuore le regole e la trasparenza, ha ritenuto che un Regolamento adeguato alla Statuto Comunale e alla legge che regola il funzionamento degli Enti Locali, fosse un bene per la comunità. Sempre per coerenza e linearità IDV e il consigliere Iannotta, ribadendo di sentirsi parte della maggioranza che amministra Piedimonte Matese, continueranno ad avere il programma presentato agli elettori e gli interessi di tutti i cittadini quale unica linea guida al momento del voto in Consiglio Comunale. Inoltre ribadiscono che, consapevoli delle prerogative che la legge assegna al primo cittadino, non sono e mai saranno disponibili a condividere qualsivoglia iniziativa tesa ad impedire al Sindaco l’esercizio del prestigioso mandato che per cinque anni egli ha sollecitato ed ottenuto da parte dei cittadini piedimontesi, degli elettori di IDV e del candidato dott. Emilio Iannotta.

Preside pedofilo arrestato a Ischitella. Abusava di due minori di anni 14!!!

L'orco è il preside del Libero Istituto Accademico di Scienze Sociali. Adescava minori, soprattutto stranieri.
Un uomo di 62 anni e' stato arrestato a Napoli con l'accusa di violenza sessuale su minori: abusava di adolescenti nomadi, nel Casertano. Mario D'Angiolella, originario di Villa di Briano (Caserta), preside del Libero Istituto Accademico di Scienze Sociali, una universita' popolare a Casaluce, adescava minori stranieri, soprattutto nomadi di etnia bulgara, e ne abusava all'interno di un'abitazione di cui disponeva a Santa Maria del Pantano, nei pressi di Ischitella, sulla strada statale Domitiana. Il pedofilo e' stato bloccato ieri pomeriggio dagli agenti dela squadra mobile di Napoli, dopo una intera giornata di pedinamento ed osservazione, che ha permesso di individuare l'appartamento: uno squallido tugurio sporco e maleodorante, tuttora oggetto di un accurato sopralluogo per individuare ulteriori reperti scientifici utili alle indagini. Le due giovani vittime del sessantaduenne, di 14 anni, bulgari residenti a Mondragone, sono stati riaccompagnati a casa ed affidati ai genitori. Le indagini proseguono per verificare le responsabilita' dell'uomo in altri analoghi episodi.

sabato 28 novembre 2009

Caiazzo. Bonus gas per i residenti. Le domande a partire dal 15 dicembre prossimo

La quota prevista per famiglie numerose varia da un minimo di 25 euro ad un massimo di 230 euro. Vale per dodici mesi
Dopo il bonus elettrico a sostegno dei cittadini di Caiazzo arriva il Bonus Gas. A comunicarlo l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Stefano Giaquinto (nella foto) che invita i caiatini a presentare le domande a partire dal 15 dicembre 2009 ed entro il 30 aprile 2010, richieste che saranno di efficacia retroattiva al 1° gennaio 2009. “Questa nuova misura sociale permetterà alle famiglie con basso reddito di ottenere un risparmio sulle bollette del gas pari al 15 per cento circa (al netto delle imposte) - ha spiegato il primo cittadino - Si andrà infatti da un minimo di 25 euro per bassi consumi, ad un massimo di 160 euro per le famiglie fino a quattro componenti. Inoltre per le famiglie composte da oltre quattro membri il bonus oscillerà da un minimo di 40 euro fino ad un massimo di 230 euro”. Il valore del Bonus Gas sarà differenziato in ragione della zona climatica, della tipologia di utilizzo e della numerosità delle persone residenti nell’abitazione. Il diritto all’agevolazione ha una validità di 12 mesi. Al termine di tale periodo, per ottenere l’eventuale rinnovo, il consumatore dovrà presentare una domanda accompagnata da nuova certificazione ISEE aggiornata, che attesti il permanere delle condizioni di disagio economico. Potranno accedere al bonus i clienti domestici con indicatore ISEE non superiore a 7.500 euro, nonché le famiglie con 4 a più figli a carico con reddito non superiore a 20mila euro. Inoltre potranno beneficiare della misura sociale tutti coloro che, in presenza di requisiti ISEE e di residenza, utilizzano impianti di riscaldamento condominiali a gas naturale. Per i clienti domestici che hanno sottoscritto direttamente un contratto per la fornitura di gas naturale, il bonus sarà riconosciuto come una componente in deduzione nelle bollette; per tutti coloro che usufruiscono, invece, di impianti di riscaldamento centralizzati, sarà riconosciuto attraverso un bonifico intestato al beneficiario. “Anche per il Bonus gas – conclude Giaquinto – è prevista una portabilità totale e gratuita: è riconosciuta a prescindere dal venditore con cui è attivo il contratto”. Maggiori informazioni sull’intera procedura possono essere richieste presso il Settore 5 (anagrafe-stato civile- elettorale) dell’ente municipale.

Piedimonte Matese. Attestato di benemerenza al Comandante della Compagnia dei Carabinieri

Il Capitano Salvatore Vitiello in occasione della festa "Virgo Fidelis" gli sarà riconosciuto il diploma di Benemerenza Istituzionale
Domenica mattina, alle ore 10.00, presso la Chiesa Santa Maria dell’Occorrevole in Piedimonte Matese, si terrà la celebrazione della Patrona dell’Arma dei Carabinieri “Maria Virgo Fidelis”, a cui parteciperanno tutti i Carabinieri in servizio presso la locale Compagnia, i militari in congedo, le massime autorità civili e religiose e l’intera cittadinanza. Durante la cerimonia sarà anche celebrato il 68° Anniversario dell’eroica difesa del Caposaldo di Culqualber da parte del I° Battaglione Carabinieri e Zaptiè, che il 21 novembre 1941 si sacrificò in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa. Per quel fatto d’armi alla Bandiera dell’Arma fu conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare, e sarà anche celebrata la giornata dedicata agli orfani dell’Arma. Un’altro momento significativo si terrà a conclusione della cerimonia quando nel corso di una manifestazione che vedrà il gemellaggio tra le sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo di Piedimonte Matese e quella di San Sebastiano al Vesuvio, sarà conferito un premio speciale al Capitano Salvatore Vitiello, Comandante della Compagnia di Piedimonte Matese, al quale verrà concesso un “Diploma di Benemerenza Istituzionale”. Altri diploma di benemerenza saranno assegnati a militari in servizio ed in congedo ed alle locali autorità civili.

Alife. I due gruppi di minoranza consiliare con un manifesto murale sferrano un duro attacco alla maggioranza. "dr. Jekill e mr. Hyde"

"La Maggioranza consiliare ha bocciato se stessa nel Consiglio Comunale!" Questo il succo del manifesto murale in città ad Alife
Mercoledì 25 novembre si è svolto il Consiglio comunale. Un solo argomento all’ordine del giorno: «variazioni al bilancio esercizio 2009». Due ore di dibattito (e tre pause) non sono bastate alla Maggioranza per accordarsi sul voto positivo alla delibera. Noi Consiglieri di Minoranza, invece, il voto contrario lo abbiamo manifestato in apertura di seduta, chiedendo il rinvio dell’adunanza per evidenti vizi di legittimità nella convocazione del Consiglio comunale, vizi che avrebbero invalidato in ogni caso l’eventuale deliberazione. In conclusione, dopo le due ore di dibattito, la Maggioranza ha bocciato la “sua” proposta di delibera relazionata dal Sindaco in apertura di seduta. Una “sfiducia” bella e buona: etica politica imporrebbe le dimissioni. In aula a votare c’erano solo loro, i Consiglieri di Maggioranza. Noi Consiglieri di Minoranza, al momento del Voto e previa dichiarazione riportata a Verbale, abbiamo responsa-bilmente abbandonato l’aula per non partecipare all’adozione di un atto invalido. L’appuntamento appartiene all’importante operazione contabile chiamata “Assestamento del bilancio di previsione”. Un’operazione che ogni Amministrazione comunale deve fare al fine di assicurare il mantenimento del pareggio del bilancio, mediante la verifica generale di tutte le voci di entrata e di spesa, nel termine ultimo del 30 novembre di ogni anno. Perché “no” a quelle variazioni di bilancio? E’ una questione politica che, evidentemente, appartiene solo ed esclusivamente alla Maggioranza. La verità è nascosta nella “vera” proposta di deliberazione mai arrivata in Consiglio comunale, perché dimezzata dal Revisore dei conti che, giustamente, ha ritenuto alcune variazioni irricevibili. Il risultato del Consiglio comunale consegna due significativi segnali, uno amministrativo e l’altro politico. Il segnale amministrativo dimostra l’incompetenza di questa Maggioranza per assicurare l’ordinaria gestione amministrativa del Comune: un assestamento del bilancio, infatti, alla fine non c’è stato! Il segnale politico manifesta l’incapacità al relazionarsi dei Consiglieri di Maggioranza: d’accordo nel proporre le variazioni di bilancio, ma contrari nel voto di approvazione. Uno strano caso di sdoppiamento di personalità… Appunto: prima dr. Jekill, poi mr. Hyde!
I Consiglieri di Minoranza del Gruppo Vivi Alife e del Gruppo Leali per Alife
Daniele Cirioli, Alfonso Santagata, Luigi Isabella, Emilio Del Giudice, Giuseppe Santagata
Nella foto il consigliere comunale Daniele Cirioli, uno dei firmatari del manifesto

Teano.«Ospedale dimezzato» ora c'è anche la denuncia penale dei sindacati

Interruzione di pubblico servizio, questa la denuncia presentata da Cisl, Uil, Fials e Fsi. L'ospedale è stato ridotto a Psaut. Intanto però l'Asl fornisce la propria versione
Ospedale di Teano, ultimo atto: dopo la nota di servizio firmata dal direttore sanitario Mario Borrelli che ha chiuso di fatto il Pronto soccorso generando la denuncia per interruzione di pubblico servizio sottoscritta da Cisl, Uil, Fials e Fsi, i vertici aziendali corrono ai ripari. È di ieri, infatti, la «attivazione con procedura d'urgenza di un posto di Primo Soccorso nei locali dell'ex Pronto Soccorso di Teano». Una ridondanza nei termini che non deve spaventare e nemmeno stupire. Già, perché è proprio sul tasso di zelo nella messa in pratica delle decisioni del commissario straordinario alla sanità di trasformare la struttura di Teano in Psaut (punto di servizio accettazione urgenza territoriale), passata solo attraverso una decisione verticistica criticata nei tempi e nei modi anche dalla segreteria provinciale della Cgil, che girano tutte le polemiche sui disservizi sanitari di questi ultimi giorni. Comprese le proteste e le difficoltà incontrate dai cittadini che si sono trovati di fronte a un servizio inavvertitamente cancellato, la decisione del sindaco di Teano Raffaele Picierno di convocare per stamattina alle 10,00 le sigle sindacali per studiare le azioni future e la dichiarazione della deputata di Teano Pina Picierno di produrre un'interrogazione parlamentare. E dentro questo quadretto che ben descrive lo sdegno dei cittadini di Teano e dei suoi rappresentati per l'improvvisa chiusura del pronto soccorso, al netto delle dovute comunicazioni istituzionali, è ben comprensibile anche la provocazione della Cisl compartimentale con in testa Mario Migliozzi che a più riprese ha proposto, un pò provocatoriamente un pò no, lo sciopero del voto. «Dire che sono indignato è poco - ha dichiarato ieri Picierno - perché come prima autorità sanitaria locale dovevo essere preavvisato della chiusura del pronto soccorso». Netta la condanna del segretario provinciale Cgil, Franco Di Lucia, sul comportamento dei sindacati dei medici che «hanno sottoscritto i delicati documenti senza la presenza dei rappresentati compartimentali». Nessuna disponibilità a partecipare a manifestazioni di piazza organizzate in maniera unilaterale, fanno anche sapere gli esponenti del coordinamento Cgil di Teano, Antonio Caliendo, Giuseppe Maione e Antonio Buonpane.
Elio Zanni
L'Asl precisa però che in merito alla riorganizazione dell'assistenza sanitaria ospedaliera dell'intero territorio dell'ASL Caserta, resasi necessaria per le note carenze di personale, ed in particolar modo per l'Ospedale di Teano, il Commissario Dr. Antonio Gambacorta pur consapevole del difficile momento, si sta adoperando affinché si creino meno disservizi possibili per la cittadinanza. Dopo aver provveduto tempestivamente a pubblicare Avvisi Pubblici per il reperimento di nuovi sanitari e dopo aver dovuto constatare che tali Avvisi Pubblici hanno avuto pressoché nessun riscontro da parte di personale medico da impiegare presso il Presidio di Teano, è stato costretto ad organizzare temporaneamente l'emergenza in PSAUT, ma senza per questo non dare risposta alle esigenze dei cittadini. Nelle ore immediatamente precedenti tale nuova organizzazione è stata comunque prevista la presenza di un anestesista e di un chirurgo e fino alla definitiva organizzazione del Pronto Soccorso Attivo che prevede il trasferimento di eventuali pazienti presso i vicini Ospedali di Sessa Aurunca e Piedimonte Matese. Tale disposizione ha permesso che due interventi di codice rosso sono stati preventivamente trattati presso il P.O. di Teano e conseguentemente trasferiti presso l'Ospedale di Sessa Aurunca. La nota carenza di personale medico e parasanitario, al momento, non permette soluzioni più ottimali, pertanto, il PSAUT sostituisce il trattamento di ricovero in loco altrimenti impossibile.

EMERGENZA SCUOLA/Precari, spuntano gli «elenchi delle precedenze»

In tutto presentate 893 domande ma 324 risultano gli esclusi. I ricorsi? Fino a martedì prossimo 1° Dicembre!
Pubblicati dall'ufficio scolastico provinciale di Caserta gli elenchi ai fini della precedenza assoluta nell'assegnazione delle supplenze per assenze temporanee del personale docente. Sono 893 i precari che hanno prodotto domanda in provincia di Caserta, di cui 569 sono stati inseriti negli elenchi con esito positivo, mentre 324 istanze non sono state accolte per mancanza di requisiti. Una percentuale, quella degli esclusi, molto più alta di quella a cui si assiste nelle normali procedure per le graduatorie di istituto o provinciali, e che darà luogo, molto probabilmente, a un consistente contenzioso. Gli esclusi infatti hanno cinque giorni di tempo per produrre il loro ricorso: dopo, e cioé esaminati i reclami, le graduatorie diventaranno definitive. Sono tanti comunque i docenti precari, inseriti negli elenchi «prioritari», con la speranza di aver da parte dei dirigenti scolastici una nomina per supplenze temporanee per assenze del personale in servizio nelle scuole di ogni ordine e grado. Avranno, di fatto, precedenza assoluta (si terrà conto dei distretti scolastici scelti) rispetto a quelli inseriti nelle graduatorie di circolo e di istituto, per tutti gli insegnamenti e i profili professionali. I suddetti precari, inoltre, avranno anche diritto alla valutazione dell'intero anno di servizio ai soli fini dell'attribuzione del punteggio in sede di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento. Ricordiamo che per essere inseriti negli elenchi bisognava, come requisiti, aver conseguito nell'anno scolastico 2008/2009 nomina a tempo determinato di durata annuale o sino al termine delle attività didattiche ed essersi trovati nella condizione di non aver ottenuto, per l'anno scolastico in corso, nomina annuale per carenza di disponibilità. Inoltre la domanda andava presentata dall’interessato presso la scuola dove il supplente annuale aveva prestato servizio l’anno passato e che era possibile indicare un massimo di quattro distretti . Dai tabulati diffusi dall'Usp, i distretti scolastici maggiormente richiesti per l'attribuzione delle supplenze sono stati quelli di Caserta (distretto 12), Maddaloni (13), Marcianise (14), Aversa (15) e S. Maria C.V. (16), mentre per le scuole secondarie di primo grado si registra il maggior numero di domande per le seguenti discipline: italiano, inglese, educazione fisica ed educazione artistica. Per le secondarie di secondo grado, invece, ad avere il maggior numero di persone in elenco sono gli insegnamenti di materie letterarie (classe A050), italiano e latino (A051), matematica (A047), matematica e fisica (A049), inglese (A346), discipline giuridiche ed economiche (A019). L'Usp ha comunicato, inoltre, che avverso i predetti elenchi, consultabili sul sito www.csa.caserta.bdp.it, è possibile produrre reclamo per errori materiali entro e non oltre il 1 dicembre. «La soddisfazione della messa in essere del decreto "salva precari" - dichiara il segretario provinciale dello Snals, Carlo Dennetta - dimostra l'apertura del ministro Gelmini alle richieste da tempo avanzate dal nostro sindacato. La pubblicazione degli elenchi da parte dell'Usp di Caserta consentirà a quei precari che non hanno avuto una nomina annuale, nuove opportunità lavorative. Ma sarà sicuramente più forte la soddisfazione di tanti dirigenti scolastici casertani che finalmente potranno fruire di questi docenti per sopperire alle supplenze temporanee».
Diamante Marotta

Prata Sannita. Un ottantenne arrestato dai Carabinieri per tentato omicidio.

Luigi Nardolillo, secondo le accuse mosse nei suoi confronti, avrebbe tentato di uccidere un infermiere suo vicino di casa. Sequestrata l'arma del delitto ed un fucile.
A conclusione di una intensa attività investigativa condotta dai Carabinieri di Prata Sannita e coordinata dalla Compagnia di Piedimonte Matese, questa mattina all’alba é stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e porto abusivo di armi, Luigi Nardolillo, ottantenne di Pratella. L’uomo nello scorso mese di ottobre, per futili motivi, armato di una roncola aggredì un suo vicino di proprietà, infermiere presso l’Ospedale Civile di Piedimonte Matese, provocandogli una grave lesione con amputazione dell’orecchio destro e una ferita alla mandibola, rischiando praticamente di ucciderlo. La vittima, che fu anche minacciata di morte, in un primo momento evitò di denunciare il ferimento. Ma le successive indagini avviate dai Carabinieri, giorno dopo giorno hanno portato alla luce l’intera vicenda. Una dettagliata informativa é finita così alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Stamani raccogliendo integralmente le risultanze investigative dei militari, il Giudice delle Indagini Preliminari ha emesso una ordinanza di custodia cautelare nei confronti del Nardolillo che é stato tratto in arresto dai Carabinieri nei pressi della sua abitazione. Per l’età e per la sua incensuratezza, l’Autorità Giudiziaria ha deciso di sottoporlo agli arresti domiciliari. Nel corso delle attività di indagine portate avanti dagli uomini della Stazione di Prata Sannita coordinata dal Maresciallo Giuseppe Sileo, sono finiti sotto sequestro la roncola utilizzata come arma per colpire la vittima e per motivi precauzionali un fucile regolarmente detenuto dall’aggressore.

venerdì 27 novembre 2009

Caiazzo, cade la Direttrice Didattica dalle scale, si infortuna e lo stabile viene dichiarato inidoneo!

La Direzione Didattica spostata momentaneamente a Piana di Monte Verna.
Infortunio abbastanza serio occorso alla Dirigente Scolastica, dott.ssa Cecilia Cusano (nella foto), direttrice didattica di Caiazzo la quale l’altro giorno sembra che, scendendo dalle scale dello stabile ove sono ubicati appunto gli uffici da ella guidati, è caduta in maniera rovinosa e pare si sia provocata una lussazione alla spalla. Prontamente soccorsa, nel contesto veniva attivata anche la procedura da parte dei vertici provinciali della Direzione del Lavoro di verifica dell’infortunio. Da alcuni controlli emergeva la sorpresa (ma non tanto per i caiatini), il luogo non era idoneo per ospitare la sede di una Direzione Didattica e quindi veniva immediatamente chiuso dalle Autorità preposte. E qui iniziava un lungo iter per far si che venisse fuori subito una sede degna per ospitare un importante ufficio scolastico quale rappresenta la Direzione didattica appunto. Si optava in un primo momento per il Rione Garibaldi sede di un palazzo scolastico appena ristrutturato, ma anche in quel caso per la Direzione didattica non erano abbastanza idonei i locali individuati. Si propendeva anche per l’ex sede UMA, ubicata in pieno centro anch’essa, ma in via Roma, ed allo stesso modo emergeva che detti locali nelle condizioni in cui versano neanche erano idonei. Alla fine la soluzione più dolorosa per la città di Caiazzo. Spostare la Direzione Didattica a Piana di Monte Verna, presso la sede Agepir in locali nuovi di zecca e soprattutto confortevoli e accoglienti per ospitare uffici pubblici. Quindi, in un sol colpo, con questo provvedimento si debilitava ulteriormente l’economia già claudicante del centro storico di Caiazzo e si rianimava però quella in coma profondo del centro storico di Piana di Monte Verna, laddove il personale scolastico sicuramente adesso attingerà dai negozietti del posto l’occorrente per la spesa quotidiana. La sede della Direzione Didattica di Caiazzo, per la cronaca, era ubicata in Piazza Verdi nel cuore pulsante del centro storico cittadino. Adesso come istituzione e uffici pubblici, almeno per il momento, restano un’Agenzia bancaria e la sede dell’Isiss, Istituto per Geometri e Liceo, però tutti in imminente attesa di traslocare anch’essi da via Caiatino, atteso che la banca nel 2010 potrebbe spostarsi sulla provinciale 336 nei pressi della Stazione dei Carabinieri, mentre a stretto giro verrà realizzato in via Caduti sul lavoro la nuova sede dell’Isiss e quindi tutti i ragazzi in un modo o nell’altro difficilmente transiteranno e spenderanno soprattutto nei piccoli negozi del centro. Infine, ci sono rassicurazioni che presto la Direzione ritornerà a Caiazzo, non in piazza Verdi ovviamente, mentre chi guarda un po’ più avanti del suo naso, è pronto a scommettere che la sede della Direzione resterà a Piana di Monte Verna. Chi vivrà, vedrà

Piedimonte Matese. Approvato il Piano delle Opere Pubbliche. Il sindaco ha inserito scuole e acqua nel piano triennale

Il primo cittadino Vincenzo Cappello ha indicato il complesso polifunzionale della "Giacomo Vitale" e la rete idrica cittadina tra le priorità
Interessano il complesso sportivo polifunzionale “Giacomo Vitale” e la rete idrica del territorio comunale la coppia di interventi che l’amministrazione comunale di Piedimonte Matese, retta dal sindaco Vincenzo Cappello, ha inserito all’interno del Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2009/2011. Una serie di modifiche, dunque, al Programma e relativo elenco annuale 2009, di cui si è dibattuto, quale punto all’ordine del giorno, nella seduta di Consiglio Comunale tenutasi lo scorso lunedì, quando il Civico Consesso si è espresso positivamente in merito ai cambiamenti da apportare al Programma e alle contestuali variazioni di bilancio.
Le opere in questione comprendono in primo luogo lavori di adeguamento funzionale e di sicurezza del complesso sportivo “Giacomo Vitale”, III lotto, incluso l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche della struttura. Lavori la cui progettazione esecutiva era stata già approvata con una delibera di giunta comunale risalente al 5 novembre 2008. L’importo complessivo previsto per la spesa ammonta a circa 117mila euro, da finanziare con fondi regionali di cui alla legge 42/79.
Maggiori, invece, le cifre che riguardano il secondo gruppo di interventi – lavori per l’ampliamento e sostituzione della rete idrica comunale – per i quali sono già previsti, anche in questo caso, finanziamenti che la Regione Campania ha concesso con la delibera n. 1721 del 31 ottobre 2008, assegnando al comune di Piedimonte Matese un contributo di 719mila euro nell’ambito della Legge 388 del 2000, cifra a cui va aggiunta la compartecipazione alla spesa che il Comune matesino intende conferire, della quota di 215mila euro. Due nuovi progetti quindi, che vanno ad aggiungersi a pieno titolo nella pianificazione delle opere pubbliche, dopo il voto in favore da parte del Consiglio Comunale.
Michele Menditto

Teano. L'Ospedale è stato alla fine decassato. Proteste da parte dei pazienti

Un bacino di utenza composto da circa 60.000 abitanti dovrà percorrere almeno 20 km per le emergenze, ovvero spostarsi a Sessa Aurunca
Ora è ufficiale, i documenti sono già stati sottoscritti dai vertici aziendali. In ossequio al piano di riduzione della spesa sanitaria in Campania l'ospedale di Teano diventa «Psaut», un punto di servizio accettazione urgenza territoriale. E già ieri sera i primi contraccolpi sul servizio dovuti alla disorganizzazione e alle proteste degli utenti. Già, ma cosa si cela realmente dietro questa definizione e soprattutto: cosa cambia, cosa perde o eventualmente guadagna in termini di servizi, la popolazione sanitaria? Un enigma che interessa circa 60mila abitanti, i cittadini del bacino distrettuale che avevano come punto di riferimento Teano con il suo pronto soccorso, il reparto chirurgico, la medicina generale; servizi che stanno per essere spostati altrove. La discussione incalza tra gli operatori sanitari, i politici locali e i sindacati che contestano subito una cosa: la loro esclusione dal tavolo della decisione finale. In calce al documento di riconversione, infatti, si leggono le firme del commissario straordinario Antonio Gambacorta, dei sub-commissari Oreste Forlenza e Mario Forlenza, i direttori sanitari di Teano Mario Borrelli e di Sessa Aurunca Giacomo Rota. «Per capire cosa realmente succede - spiega Mario Migliozzi della Cisl - basterebbe riflettere sul fatto che l'ospedale di Teano esce dalla rete dell'emergenza. È una gravissima perdita per i cittadini del territorio perché l'ospedale più vicino attrezzato per le emergenze è a 20 chilometri: Sessa Aurunca». Insomma, per Migliozzi il nuovo dispositivo è una sconfitta per tutti, cittadini comuni, politici e sindacati. Per questo, in accordo con Cgil e Uil, la stessa Cisl ha messo allo studio una grande manifestazione in grado di coinvolgere tutto i residenti del bacino d'utenza. Tra le armi più affilate della triplice sindacale l'iniziativa di proporre ai cittadini lo sciopero del voto.
Elio Zanni

Rocca d'Evandro. Uso privato dell’auto del Comune il pm: processate l’ex vicesindaco

L'uomo si serviva dell'auto comunale per incontrare una donna. Per fare ciò utilizzava l'auto della Polizia Municipale e in alternativa l'auto del Comune
Lascia i vigili urbani a piedi e lui, ex vicesindaco ed ex assessore alle politiche sociali, con l’auto di servizio andava a incontrare una donna. È stato perciò denunciato per il reato di peculato d’uso l’ex rappresentante comunale di Rocca d’Evandro che, per mesi, sarebbe andato a spasso utilizzando l’auto della Polizia municipale o un’altra vettura sempre in dotazione al Comune dell’Alto Casertano. Spesso, è risultato dalle indagini, uno dei suoi collaboratori sarebbe stato costretto a utilizzare un’altra auto comunale per svolgere mansioni di ufficio perché la vettura non era disponibile. Ecco perché nei mesi scorsi, è scattata l’inchiesta condotta dai carabinieri di Cassino e culminata con l’iscrizione dell’ex vicesindaco nel registro degli indagati. Sono partiti gli accertamenti, i pedinamenti, una serie di intercettazioni ambientali che hanno consentito di realizzare un voluminoso dossier inviato poi alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Cassino. Dalle verifiche sarebbe anche emerso che l’ex amministratore comunale, avrebbe inoltre utilizzato - per fini personali e non pertinenti mansioni dovute alla carica ricoperta - un Telepass in dotazione al Comune. Ecco perché il pm Maria Beatrice Siravo, dopo averlo iscritto nel registro degli indagati, ne ha anche chiesto il rinvio a giudizio. Sarà il gup di Cassino a decidere.
Angela Nicoletti

Caiazzo. Domenica parte la caccia all'olio. Occasione giusta per visitare l'antica cittadina

Domenica 29 novembre la quarta edizione del gioco a punti. La gara farà conoscere ed apprezzare ai concorrenti il borgo
Si terrà a Caiazzo, domenica 29 novembre, la quarta edizione del gioco a punti la Caccia all’Olio. La gara, organizzata dall’associazione Pro loco Caiazzo in collaborazione con il Comune di Caiazzo, l’Unpli Caserta e l’associazione Città dell’Olio, fa parte della manifestazione Pane e Olio in Frantoio. Lo scopo del gioco è quello di far conoscere ed apprezzare il borgo medievale attraverso spunti letterari, storici ed architettonici. “Un’ulteriore prospettiva è quella di lavorare affinché queste manifestazioni possano raggiungere tutto il territorio – sostiene il primo cittadino Stefano Giaquinto, concetto condiviso dal vicesindaco e assessore alla Cultura Tommaso Sgueglia - La programmazione turistica deve essere capace di interagire attivamente con il territorio nell’ottica di produrre sviluppo economico – culturale e sociale”. Le iscrizioni saranno aperte alle ore 9.30, del giorno 29 novembre, presso la sede dell’associazione Pro loco in piazza G. Verdi e si chiuderanno alle ore 10. Possono partecipare alla gara a squadre e, dunque, provare a vincere il buon olio caiatino messo in palio dai produttori locali, esclusivamente i non residenti. Ogni squadra dovrà essere composta da almeno due persone. Una tappa importante sarà rappresentata dalla palestra comunale, inaugurata di recente, dove è prevista l’esibizione del gruppo folk dei bambini del Circolo Didattico di Caiazzo che hanno partecipato al progetto “Il Piccolo Cantastorie”. Il progetto, promosso dall’associazione Pro loco Caiazzo e dal Circolo Didattico di Caiazzo, ha voluto far conoscere attraverso il ballo folklorico la gestualità e il linguaggio appartenenti alla cultura e alla tradizione locale. I bambini, entusiasti dell’iniziativa, rappresenteranno il Laccio d’amore alle ore 12 circa. La premiazione si terrà alle ore 13 presso la sede della Pro loco.

giovedì 26 novembre 2009

Caiazzo. Blitz congiunto dell’ Ispettorato del Lavoro e dei Carabinieri.

Sequestrati alcuni cantieri e denunciate infrazioni compromettenti per la sicurezza dei lavoratori.
Ieri mattina la Direzione Provinciale del Lavoro coordinata nell'occasione dal dottor Alfredo Matarazzo, unitamente a personale della locale Stazione dei Carabinieri, guidata dal Maresciallo Giuseppe Oliva (nella foto), hanno effettuato numerosi blitz a sorpresa su alcuni cantieri di lavoro ubicati in località Santa Lucia e altri nel Comune di Ruviano. E scrivendo di sorprese, queste non sono mancate per l’attività sopra riportata. Infatti, nonostante tanta prevenzione fatta da tutti gli organi competenti, è emerso che su alcuni cantieri le misure di sicurezza per salvaguardare i lavoratori non erano state osservate. Da qui ha preso piede una serie di controlli che hanno fatto emergere anche alcune posizioni irregolari degli stessi operai, in quanto veniva appurato che erano impiegati nella cosiddetta forma “in nero”. Stesso scenario anche per alcuni cantieri di Ruviano, Comune limitrofo a Caiazzo, laddove sia gli uomini di Oliva che i funzionari che si accompagnavano a Matarazzo hanno riscontrato altre irregolarità tali da sottoporre a sequestro preventivo i luoghi di lavoro. Vi è di più, poiché altre segnalazioni sono state inviate anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per le valutazioni dei singoli casi. In ogni caso resta l’interrogativo sul perché, a seguito di tante morti bianche, ancora oggi i responsabili dei luoghi ove operai lavorano anche in maniera pericolosa, non facciano adottare quelle misure opportune a preservarne appunto la vita. I controlli continueranno anche nelle prossime settimane, visto che la sinergia creatasi tra Arma dei Carabinieri e funzionari della Direzione Provinciale del Lavoro di Caserta, sta comunque donando i suoi frutti, sia in materia di prevenzione, sia purtroppo, in maniera di repressione delle violazioni alle norme sulla sicurezza dei lavoratori.

Piana di Monte Verna. Appuntamento d'elite all'Agepir. Si parla dei PIF

I Progetti Integrati di Filiera saranno presentati a circa una trentina di sindaci provenienti dall'intero Alto Casertano. Presente anche il senatore Carlo Sarro.
Via libera ai progetti integrati di filiera e ai progetti rurali per le aree protette. Al fine di preservare le specialità e le produzoni agricole, agroaimentare, vitivinicole, lattiero casearie, ecc. di alcuni Comuni dell'alto casertano è necessario la costituzione di un Distretto agricolo di qualità. Approvato, con atto dirigenziale n.2462/2009 del Servizio Agricoltura, l’ Avviso pubblico per la selezione di Progetti Integrati di Filiera (PIF) presentati da soggetti in accordo tra loro operanti sull’intero territorio regionale. Bando e provvedimento di approvazione sono pubblicati nel Bollettino ufficiale regionale n.162 del 15 ottobre 2009. Il PIF rappresenta uno strumento attuativo del Programma di Sviluppo Rurale della Campania 2007-2013, finalizzato al coinvolgimento di una pluralità di soggetti nell’ambito di una specifica filiera, per la realizzazione di investimenti singoli, distinti, ma coordinati tra loro, in grado di produrre l’ammodernamento delle aziende agricole e forestali, la valorizzazione commerciale dei prodotti, il trasferimento delle conoscenze e l’introduzione delle innovazioni tecnologiche per il miglioramento della qualità .Il Sindaco di Piana di Monte Verna, Dott. Raffaele Santabarbara (nella foto) ha convocato per la giornata di venerdì 27 novembre tutti i Sindaci e Amministratori dell'alto casertano, il Presidente della Comunità Montana "Monte Maggiore", le varie associazioni presenti nel territorio casertano, nonchè l'On. Carlo Sarro, per dare vita a questo distretto di notevole importanza. L'incontrò si terrà, alle ore 17.00, presso i locali della ex Scuola elementare sita in Via Laurelli.
Con questo obiettivo di fondo, i Progetti integrati di filiera sono promossi dai Programmi di Sviluppo rurale 2007-2013 per superare l'approccio individuale delle aziende agricole al mercato produttivo e premiare così i progetti promossi congiuntamente dalle imprese agricole con tutti gli attori di una filiera produttiva, dagli operatori della trasformazione, commercializzazione e della ricerca.Elemento base di ogni progetto è il partenariato, che raggruppa e rappresenta più operatori che operano nelle diverse fasi di una filiera, come gli imprenditori agricoli, le imprese di trasformazione e commercializzazione, compresi gli enti di ricerca o altre associazioni operanti lungo la filiera. I PIF sono progetti collettivi di settore, cui partecipano operatori economici e non economici, per interventi coordinati di ammodernamento strutturali del sistema produttivo e della trasformazione dei prodotti, il trasferimento delle conoscenze, l’introduzione delle innovazioni ed il miglioramento della qualità.Sono destinati prioritariamente alle filiere agroalimentari nelle quali si rileva la presenza di marchi a tutela della denominazione d’origine riconosciuti dall’Unione europea e saranno attuati da partenariati di filiera attraverso una procedura di tipo negoziale con la Regione Campania e la sottoscrizione di un contratto di programma.

Alife. Assolto il vicecomandante dei Carabinieri per "non aver commesso il fatto" in una vicenda a lui estranea

Il Maresciallo Porto, insieme ad altri due colleghi era stato accusato di truffa e falso. La Corte di Appello militare li ha assolti con formula piena
Tre carabinieri assolti per non aver commesso il fatto. Si tratta dei marescialli Nicola Zimbardi e Pasquale Porto e dell’appuntato Giacomo Fusari. Erano accusati dei reati di truffa e di falso per una vicenda, datata 2004, allorquando l’allora comandante del Nucleo operativo carabinieri di Santa Maria Capua Vetere, tenente Policastro, diede loro incarico (tutti e tre erano in forza al locale nucleo operativo) di compiere indagini di polizia giudiziaria e di prelevare un detenuto. Entrambe le cose nella città lombarda di Como.
Secondo l’accusa, i tre avrebbero presentato documenti e ricevute false, simulando pernottamenti e e consumazione di vitto di cui, in realtà, non avrebbero usufruito, in quanto sarebbero ritornati già in nottata e, dunque, in anticipo dalla loro missione. Il tutto per intascare delle somme di denaro conferite loro a titolo di rimborso.
Il giudice di primo grado, nello specifico, il tribunale militare di Napoli, li aveva condannati tutti a sette mesi di reclusione, giudicandoli colpevoli.
La Corte militare di Appello di Roma ha ribaltato, stamattina, questa sentenza, assolvendoli con formula piena. I tre sono stati difesi dall’avvocato Raffaele Gaetano Crisileo.
Dunque, da domani potranno operare con animo più leggero e sollevato, nell’ambito delle loro mansioni, che vedono impegnato il maresciallo Zimbardi, nativo di Santa Maria a Vico, ancora nel nucleo operativo della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, che, nel frattempo, ha cambiato completamente registro con la gestione ferma e consistente del capitano Carmine Rosciano; il maresciallo Pasquale Porto, nativo di Faicchio, in provincia di Benevento, nella funzione di vice comandante della stazione carabinieri di Alife e l’appuntato Giacomo Fusari di Sparanise nell’ambito della Compagnia di Casoria. In provincia di Napoli.
Gianluigi Guarino

VERSO LE REGIONALI/ Bassolino annuncia ufficialmente di non candidarsi

E poi il Governatore sull'emergenza rifiuti: «Sui rifiuti contro di me c'è stata una specie di fuoco amico»
Dai rifiuti alle alleanze alle sfide con il centrodestra, alla decisione di non ripresentarsi . Bassolino giunto alla fine del suo mandato di presidente della Regione si «confessa» in un forum presso una agenzia di stampa.
«Noi avemmo un partito del "no" trasversale - ha sostenuto Bassolino rispondendo a una delle domande - e forte fatto da esponenti del centrodestra ma anche esponenti del centrosinistra. E a volte il partito del "no" si schierava contro ogni parte del ciclo integrato dei rifiuti: le discariche, l’impianto di Acerra, Bertolaso fu costretto a dimettersi perchè non era riuscito a far passare indicazione essenziali nella maggioranza di centrosinistra. C'erano difficoltà visto che ha «sempre avuto la percezione che servivano decisioni più drastiche ma adottarle era reso difficile dall’eterogeneità della maggioranza di centrosinistra».
«Lo dico - ha aggiunto - essendomi io assunto i miei oneri ed essendo stata scaricata su di me tutta la responsabilità. Sembrava che non ci fossero amministratori pubblici. C’era solo chi scappava da una parte, chi si metteva la fascia di sindaco. Sindaci, presidenti di Provincia, sottosegretari sembravano fossero tutti su un altro pianeta. Io ho scelto la linea della collaborazione istituzionale, sia quando al governo era Prodi sia quando è andato al governo Berlusconi». Poi ha chiosato sul caso Palermo che sta avendo meno enfasi e allarmismo. «Mi sembra evidente e impressionante la differenza tra l’attenzione pubblica che c’è stata su vicenda campana e quella ora verso la Sicilia. Basta aprire il giornali per capirlo».Lo ha detto il governatore della Campania, Antonio Bassolino, nel corso di un Forum all'Ansa, parlando dell’emergenza rifiuti in Campania dei mesi scorsi.
E poi sulle imminenti regionali: «Spero che si lavori alle prossime elezioni perché ci siano due buoni candidati: sia per il Pd e che per il Pdl». Poi ha ribadito per l'ennesima volta che non ha intenzione di ricandidarsi anche perché «in Campania ci siano più nomi attorno a cui ragionare e decidere in modo collegiale. E la partita, almeno per il Pd non è chiusa in partenza» per il Pd, ha aggiunto. Ma su una sua eventuale ricandidatura ha aggiunto che in molti momenti si è sentito come un parafulmine e anche da Roma hanno dato giudizi su di lui. «Non mi ricandido però perchè già in passato mi ero ripromesso che avrei detto stop». E questa decisione la mantiene anche se i sondaggi lo indicano come il candidato più forte del centrosinistra.
«Il centrodestra non si è mai preso lo sfizio di battermi». Ha affermato con un senso di orgoglio Bassolino che ha sottolineato anche che l’ «antiberlusconismo ideologico è sbagliato e controproducente» e «chi di noi sta nelle istituzioni locali non deve porsi in una linea di contrasto pregiudiziale con il governo, ma di collaborazione: è con questa linea che noi abbiamo sempre vinto».
Infine sul Pd, Bassolino ha affermato che doveva nascere ben prima, già quando c'era la «stagione dei sindaci», ma ora il Pd per le alleanze «deve guardare alle forze più responsabili che si pongono il problema del governo e alle forze di centro. Dobbiamo muoverci in una prospettiva bipolare: sarebbe un male per il Paese tornare ad altri schemi. Si deve cambiare la legge elettorale, dobbiamo andare oltre due esperienze che non hanno retto: oltre l’Unione e la scelta di un’alleanza Pd e Italia dei valori, che è sono state entrambe contraddittorie».
Nella foto Bassolino con Berlusconi

Vairano Patenora. Omicidio del bidello. In carcere il suo aguzzino

Il rumeno Ciurea Konstatin, autore dell'omicidio di Bartolomeo Casparrino è stato arrestato e ritrasferito in carcere. Fu uno dei materiali autori dell'assassinio
Omicidio Bartolomeno Casparrino (nella foto insieme alla sua abitazione teatro del delitto), è di nuovo in carcere Ciurea Konstatin, uno dei due rumeni scarcerati a seguito dell'interrogatorio della banda di malviventi, composta da otto elementi, che con responsabilità e ruoli diversi, organizzarono la rapina sfociata poi nella morte della vittima predestinata: il collaboratore scolastico di Vairano Patenora. I fatti sono quelli dello scorso 12 agosto. Il bidello 50enne, venne picchiato ed ucciso da tre albanesi che assistiti in strada da un quarto complice e con tecnica acrobatica salirono sul tetto e penetrarono nell'abitazione da saccheggiare. Agivano secondo un piano studiato a tavolino da almeno altri tre complici, sempre albanesi ma più volte notati in città e che quindi avevano ritenuto opportuno demandare a terzi il contatto diretto con la vittima. Già, la stessa gang di presunti professionisti venuta apposta da Milano, Catanzaro e Cuneo che si trasformò in un plotone di esecuzione per Casparrino dal quale pretendeva di conoscere in pochi secondi il nascondiglio di una sorta di tesoretto. Circa 50mila euro: i risparmi di una vita per il bidello di Vairano. Erano in possesso di un'informazione ben precisa. Una soffiata, ricevuta dalla donna del clan che nei mesi precedenti il sanguinario episodio aveva attinto informazioni da un'amica che frequentava il povero Casparrino per motivi, si presume, sentimentali. La brama di denaro trasformò i topi in feroci aguzzini. Dopo aver legato il bidello con dei lacci di gomma e per evitare che le sue urla di disperazione giungessero ai vicini, lo soffocarono con un cuscino. Nell'abitazione l'uomo viveva con la madre Lucia, di 72 anni, unica superstite. Solo tre mesi dopo gli inquirenti inchiodarono Ionel Sandu, di 24 anni e i fratelli Costantin e Alexandre Ali Ciurea, di 23 e 21 anni oltre a Marius Arseni, Anastasie Dorinel Mutu, Alezandre Onoreiciuc e Eduard Razvan Uretu.
Elio Zanni

Piedimonte Matese. ll Pd Provinciale tenta di fermare lo scontro tra Il sindaco Cappello e quello di San Felice a Cancello De Lucia

Iodice segretario del Pd aveva dichiarato che «l'aspettativa di De Lucia a ricoprire la carica di presidente del Consorzio era legittima, ma non sempre le proprie aspettative possono essere soddisfatte ed è per questo motivo che dico che De Lucia sbaglia ad aver preso la decisione di lasciare il Pd».
Il sindaco di San Felice a Cancello, Pasquale De Lucia non torna indietro: per il momento - fa sapere - è fuori dal Pd. Lo strappo si è consumato dopo l'assemblea del Consorzio unico dei rifiuti che non è riuscita ad eleggere il presidente; per questa carica in pole position c'era proprio il nome di De Lucia, designato da una parte dei sindaci del Pd, ma l'accordo unitario sul suo nome nel partito - alla verifica - si è visto che non c'era. Intanto la giornata di oggi è stata scandita da contatti telefonici tra i vertici provinciali e regionali del Pd e dal pressing del segretario regionale e provinciale proprio per cercare di «recuperare» il sindaco di San Felice a Cancello. Subito dopo l'assemblea del Consorzio lo stesso Iodice aveva dichiarato che «l'aspettativa di De Lucia a ricoprire la carica di presidente del Consorzio era legittima, ma non sempre le proprie aspettative possono essere soddisfatte ed è per questo motivo che dico che De Lucia sbaglia ad aver preso la decisione di lasciare il Pd». Il sindaco dal canto suo, contattato, non voluto rilasciare dichiarazioni ma ha confermato che per il momento resta fuori dal Pd. Ci sarebbero già dei contatti per verificare di organizzare un incontro tra De Lucia, Amendola, Iodice e l'europarlamentare Andrea Cozzolino. Anche quest'ultimo, ieri, ha telefonato a De Lucia, per tentare di chiarire quanto accaduto martedì mattina, il giorno dell'assemblea del Consorzio. Un tentativo di recupero che non si ferma alla presidenza del Consorzio, perché in ballo c'è, come si è detto spesso in qeusti giorni, anche la candidatura alla Regione. Qui lo scontro è proprio tra i sindaci di San Felice e di Piedimonte Enzo Cappello, contrasto di cui un’anticipazione - a dar retta alla versione di De Lucia - c'è stata proprio quando si è trattato di stabilire il nome del futuro presidente del Consorzio unico. Se De Lucia dovesse riuscire a spuntare la candidatura al consiglio regionale la sua posizione rientrerebbe ma non sarebbe indolore, perché Cappello, anche lui intenzionato a candidarsi potrebbe guardarsi intorno. La via mediana per evitare rotture potrebbe essere rappresentata dalla candidatura di uno dei due al consiglio provinciale di Caserta, assemblea per la quale De Lucia è stato candidato alle passate elezioni risultando tra i più votati della Margherita. Il campo delle trattative politiche è ancora aperto e sono già in moto le diplomazie per cercare di ricomporre la frattura De Lucia-Cappello. Intanto si sta cercando di verificare se è possibile convocare una nuova assemblea del Consorzio per nominare il presidente, in caso positivo, i sindaci ritornerebbero a riunirsi prima di Natale, altrimenti l'unica strada percorribile sarebbe quella del commissariamento. In quest'ultimo caso salterebbe anche l'accordo bipartisan stretto tra Pd e Pdl, un'intesa che riguarda la gestione di tutti gli enti strumentali ma per la quale il leader provinciale del Pd ha anche lanciato un appello al collega del Pdl Pasquale Giuliano finalizzato a una gestione trasparente ed attenta. Allo stesso tempo, viste le difficoltà del Pd ad indicare un proprio nome come presidente del Consorzio,starsi nuovamente nella prossima assemblea, se ci sarà la convocazione, potrebbe entrare in campo l'accordo dei sindaci del PdL di indicare un proprio nome, che potrebbe essere quello del sindaco di Curti, Domenico Ventriglia.
Lia Peluso

Alvignano.Furti nelle abitazioni, i Carabinieri arrestano il pregiudicato nomade Jovanovic

Gli uomini della Stazione di Alvignano, guidata dal Luogotenente Nicola Marsilio hanno arrestato il presunto autore dei furti nelle abitazioni del paese, ad Acerra.
Durissimo colpo inferto dai Carabinieri nel contrasto al fenomeno dei furti nelle abitazioni, reato tra quelli più odiosi e che creano maggior allarme sociale. A finire in manette Zvonko Jovanovic (foto in basso), 34enne, pregiudicato, di origine slava. Secondo le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Alvignano guidata dal Luogotenente Nicola Marsilio (nella foto) e coordinate dalla Compagnia di Piedimonte Matese, sarebbe lui il protagonista di alcuni furti commessi o tentati, in prevalenza nelle ore notturne, in particolare nelle abitazioni e in qualche caso anche ai danni di esercizi commerciali nel comune di Alvignano e nei territori dei comuni limitrofi. A lui i militari sono arrivati dopo una complessa e articolata attività investigativa, attraverso attività tecniche, impronte digitali, testimonianze delle vittime, servizi di osservazione e pedinamento.
Una volta certi della sua identità e quale fosse il suo domicilio, questa mattina alle prime luci dell’alba gli uomini della Stazione di Alvignano, hanno rintracciato il pregiudicato ad Acerra, nel napoletano, dove lo stesso risulta dimorare in un campo nomadi. Alla sua cattura hanno fornito una preziosa collaborazione anche i militari dell’Arma di Acerra. Sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di furto aggravato è stato così trasferito presso la Casa Circondariale di Poggioreale. Le indagini dei militari della Stazione di Alvignano comunque non sono concluse, infatti è tuttora indagato un’altro pregiudicato sempre di origine slava e proveniente dai campi nomadi dell’hinterland napoletano, complice del Zvonko Jovanovic nei “raid” commessi o tentati nell’Alto Casertano. La sua posizione ora è al vaglio della competente Autorità Giudiziaria, altre manette potrebbero quindi scattare già nelle prossime ore.

Scuola: i sindaci dell'Alto Casertano incontrano l'assessore Gabriele

Tra questi anche il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto, ha partecipato all'incontro con l'assessore regionale Gabriele e si espresso per il no al ridimensionamento scolastico...
No al dimensionamento scolastico e alla conseguente soppressione delle direzioni. A sostenerlo il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto che ha partecipato lunedì 23 novembre a Piedimonte Matese ad un incontro che ha raccolto vari sindaci e rappresentanti del Matesino e li ha messi a confronto sul tema con l’assessore regionale all’Istruzione Corrado Gabriele (nella foto). Il primo cittadino Giaquinto, in relazione alla soppressione prevista dalla legge quando gli istituti non hanno un minimo di 500 alunni, ha chiesto al delegato all’Istruzione del Governatore Antonio Bassolino di “lasciare inalterate le direzioni didattiche non tenendo conto dei numeri e dei colori politici bensì della realtà del territorio”. La scuola media, infatti ha una direzione didattica che coordina i plessi scolastici di 4 comuni (Caiazzo, Piana di Monteverna, Ruviano e Castelcampagnano), mentre gli istituti superiori interessano due realtà (Caiazzo e Alvignano). Il sindaco di Caiazzo ha proposto inoltre una deroga visto che è in atto sul territorio caiatino la procedura di realizzazione di un istituto superiore ex novo. “La Provincia di Caserta sta investendo sull’edificazione della scuola nuova – ha detto Giaquinto – E’ stato già individuato un appezzamento, il Comune procederà presto all’acquisizione del terreno e la progettazione”. Ciò nonostante l’amministrazione comunale sa intanto che la ‘succursale’ di Cesarano dovrà essere soppressa perché sono soltanto 9 i bambini frequentanti ma le altre scuole in totale ospitano circa 1100 alunni e “accorpare le direzione risulterebbe fortemente penalizzante”. Ora il passo successivo sarà la compilazione di un documento congiunto, a firma di tutte le fasce tricolori dell’alto casertano, una lettera che sarà redatta dal comune di Piedimonte Matese.

Il vicepresidente Zinzi vota contro l’arresto di Cosentino e spacca l’Udc

In una intervista al Corriere del Mezzogiorno, il parlamentare afferma: «Sono garantista come un vero dc. Per le dimissioni da sottosegretario deciderò sul da farsi al momento»
Casertano come Cosentino, vicepresidente della giunta per le autorizzazioni della Camera, si è espres­so contro l’arresto del coordinatore regionale del Pdl, sepa­rando il suo voto da quello del collega di partito Pierluigi Mantini, il quale si è pronunciato a favore della richiesta dei magistrati napoletani. Si dice che la sorte politica di Do­menico Zinzi, segretario regionale dell’Udc, mai come ora sia legata a quella del sottosegretario all’economia, in quan­to la candidatura di quest’ultimo alla presidenza della Re­gione gli consentirebbe il via libera definitivo per la corsa alla presidenza della Provincia di Caserta.
Zinzi, è così? «È soltanto un’insinuazione priva di fondamento».
Perché? «Perché le alleanze si fanno tra partiti, non tra persone».
Ma lei l’alleanza, avviata in occasione delle scorse ele­zioni provinciali con il Pdl, l’ha siglata come segretario regionale dell’Udc. «Certo, ma ai recenti stati generali campani abbiamo an­che ribadito che alle regionali andremo da soli. Sebbene ri­maniamo disponibili al dialogo e a verificare i programmi degli schieramenti in campo».
Tuttavia, lei ha votato con­tro l’arresto, spaccando l’Udc in giunta per le autoriz­zazioni. «Il partito aveva lasciato li­bertà di voto. E poi, io ho da sempre votato contro l’arre­sto: sia quando la giunta ha dovuto valutare il caso Ange­lucci, sia quando all’ordine del giorno sono stati inseriti il voto su Margiotta e quello sul ministro Fitto. Da vecchio de­mocristiano resto fermamen­te garantista. Il mio è un voto di principio, non di opportuni­smo politico. E anche stavol­ta, se non si fosse trattato di Cosentino ma di un altro de­putato, avrei respinto comun­que la richiesta di arresto. So­no convinto che devono essere solo ed esclusivamente i processi ad accertare le responsabilità».
Ne ha parlato con Mantini, il suo collega in giunta per le autorizzazioni? «Sì, ci siamo scambiati qualche opinione. Alla fine, ognu­no è rimasto col proprio convincimento. Spero che Mantini sia sereno come lo sono io».
Da cosa è scaturito il suo convincimento? «Dalle risultanze di un’inchiesta che si basa su vecchie accuse. E dal fatto che la raccolta di elementi contro Cosenti­no si fermi al 2004: da allora non è emerso più nulla. Del resto, quel consorzio rifiuti, il Ce4, non era riconducibile politicamente solo al centrodestra. Ma come tutti i consorzi campani dipendeva dal Commissariato per l’emergenza ri­fiuti ».
Ha sentito o incontrato Cosentino nelle ultime ore? «No, non lo sento da parecchio. Non abbiamo assidue frequentazioni telefoniche».
Scusi se insisto: ma l’Udc ha anche presentato una mo­zione di sfiducia contro il sottosegretario del Pdl. Lei non si sente un po’ distante dalle posizioni ufficiali as­sunte dal suo partito? «La mozione di sfiducia riguarda le dimissioni da sottose­gretario. Il voto in giunta, invece, viene espresso esclusiva­mente sulla richiesta di arresto».
Vuol dire che lei è contro l’arresto e a favore delle di­missioni di Cosentino da sottosegretario? «Non ho mica detto questo. Per ora mi sono limitato a valutare se vi fossero i presupposti per assecondare la ri­chiesta dei magistrati. Quando bisognerà votare la sfiducia alla Camera, vedremo. Anche se di solito mi piace mostrar­mi coerente con me stesso».
Angelo Agrippa

CAMORRA/ Lotta ai clan. Oggi a Caserta arrivano i Ministri Maroni e Alfano

I titolari dei dicasteri dell'Interno e della Giustizia incontreranno i rappresentanti delle forze dell'ordine in Prefettura. Intanto i casalesi colpiscono anche la nord. Fermati quattro estorsori che hanno colpito a Viterbo e nel Veneto.
I ministri dell'Interno, Roberto Maroni, e della Giustizia, Angelino Alfano, oggi pomeriggio, alle ore 15.30, saranno in Prefettura a Caserta per partecipare alla Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze di Polizia delle province di Napoli e Caserta. Al termine, seguira' un incontro con la stampa per illustrare le decisioni da adottare per aumentare il contrasto alla criminalita' organizzata a cominciare proprio dal casertano. Il ministro Maroni torna in Terra di Lavoro a distanza di poche settimane dall'ultima visita: vuole tenere sempre alta l'attenzione su un tema considerato prioritario dal Governo.
Agenti della Squadra Mobile di Caserta hanno eseguito nelle prime ore di oggi quattro decreti di fermo, emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di altrettanti presunti affiliati al clan camorristico dei casalesi. Sono accusati di tentata estorsione ai danni del titolare di una importante impresa edile , originario del casertano, ma residente da anni a Venezia , e di un possidente di Viterbo. Tra gli arrestati Michele Coppola, di 45 anni, originario di Casal di Principe ma residente a Latina, cognato di Walter Schiavone, quest'ultimo fratello di Francesco, detto ''Sandokan'', ancora ritenuto a capo dell'organizzazione. Gli altri destinatari dei provvedimenti , emessi dalla DDA , a conclusione di indagini della Squadra Mobile casertana, effettuate tra Caserta, Latina e Venezia, sono Paolo Gallo di 73 anni, originario di Frignano,ma residente a Latina, Ciro e Salvatore Montella, di 62 e 34 anni, entrambi residenti a Frignano. Secondo le risultanze delle indagini coordinate dalla DDA partenopea , affiliati alla potente organizzazione casertana operanti nell'Italia Centrale e settentrionale avrebbero tentato di imporre all'impresa edile veneziana una tangente di 30 mila euro da pagare in sei rate da 5000 euro ciascuna, mentre non era stata ancora definita la somma che avrebbe dovuto corrispondere al clan il possidente viterbese.

Caiazzo. Il Palazzo delle Opere Pie sta per essere rispedito al mittente…

La provincia di Caserta non vi costruirà più la scuola e quindi viene meno anche la gestione trentennale sottoscritta con i vertici del Municipio e delle Opere Pie
Se e quando sarà, per il Comune di Caiazzo e per l’Ente benefico delle Opere Pie guidato dal presidente Ciro Nevano, il ritorno alla gestione dell’antichissimo palazzo omonimo, ubicato in pieno centro storico alla via Caiatino sicuramente potrebbe rappresentare una grossa gatta da pelare, visto lo stato attuale di conservazione. Il palazzo delle Opere Pie che un precedente progetto voleva l’instaurarsi al suo interno le Scuole Superiori, sarebbe in procinto di essere restituito dalla Provincia di Caserta ai vertici del sodalizio. I costi degli ultimi lavori appena espletati per ristrutturare la parte esterna e rimuovere quelle impalcature che tanto avevano tormentato anche la famiglia Rolli (che a loro volta si rivolsero anche alla stampa per denunciare una situazione invivibile,), potrebbero essere addirittura addebitati proprio agli Enti caiatini, se è vero come si vocifera in giro che la Provincia già si sarebbe disimpegnata da tempo. Infatti il progetto per l’Isiss non prevede più la ristrutturazione del palazzo ma addirittura la costruzione di un plesso ex novo nei pressi dell’attuale scuola media “A.Caiatino” ubicata in via Roma. Quindi la rinuncia appare irrevocabile. Resta in piedi però un’altra questione, altrettanto se non più annosa quella che vede l’antico e pregevole palazzo letteralmente crollando a pezzi e soprattutto giorno dopo giorno, la sua fatiscenza aumenta, tanto da creare un minimo di allarmismo anche nelle persone residenti in quella zona. Sovente infatti è capitato che qualche pezzo di cornicione o dell’intonaco si staccava dai muri e per puro miracolo non si è registrato qualche incidente serio. E’ opinione di tutti però che il lungo tergiversare della stessa Provincia di Caserta per l’insediamento delle scuole, di fatto poi non avvenuto più, ha peggiorato se non è stato proprio il colpo di grazia per la struttura. Ed è facile presumere che proprio la Provincia potrebbe essere chiamata in causa per quanto si sta verificando al sito storico.

Piedimonte Matese, è disarmante la percentuale di disoccupati iscritti nel bacino di utenza del capoluogo pedemontano: oltre 10.000!

Altro che shopping natalizio, molte persone guarderanno le vetrine "estasiate". Soprattutto nell'alto casertano!
In questo periodo si sta tanto parlando di Natale, festività e shopping per regali e affini. Ma in effetti in quanti potranno permettersi una passerella tra i negozi? A Piedimonte Matese, almeno sulla carta circa 10.000 residenti nell’ambito dei venti Comuni gestiti dal locale Ufficio del lavoro (ex Ufficio di collocamento) pensiamo di no. Infatti a tanto ammontano i disoccupati regolarmente iscritti all’Ufficio pedemontano del lavoro, che spaziano però da Gioia Sannitica a Capriati al Volturno e dalla stessa Piedimonte Matese, fino ad Alvignano. In tutto sono venti Comuni e la parte del leone la fanno proprio Piedimonte ed Alife. Ovviamente qualcuno degli iscritti preferisce anche restare disoccupato e si arrangia magari con lavori precari. Ma dall’altro lato della medaglia ce ne sono altrettanti che all’Ufficio del lavoro non vanno neanche ad iscriversi. Quindi è un dato abbastanza elastico, imperniato però sempre su quella cifra che vede la disoccupazione una piaga sociale, ossia circa 10.000 persone. Questo è solo il punto di partenza del male che affligge l’alto casertano, perché a seguito di ciò, si verifica un fisiologico calo di vendite nelle varie attività commerciali, partendo anche e soprattutto dai negozietti di alimentari letteralmente soffocati da imposizioni fiscali e soldi che non rientrano. Si perché almeno a Piedimonte Matese, è rimasta in auge l’antica e famosa “libretta” ovvero molti nuclei familiari in attesa che rientra qualche soldo, fanno segnare giorno dopo giorno quanto dovuto e chi, come spessa capita, perde anche il posto di lavoro precario fa saltare automaticamente anche il bilancio degli stessi negozi ove si riforniva. Insomma è una crisi non nera, ma nerissima, altro che shopping.

mercoledì 25 novembre 2009

Alife. Violentò la ragazza nel 2001, in manette "Rambo"

Massimo Cassella 35enne di Alife, fermò e fece salire a bordo della sua vettura una ragazza di Piedimonte Matese per poi violentarla sulle rive del fiume Volturno ad Alvignano. Dopo otto anni stamani si sono splancate le porte del carcere per quel gesto
Nel luglio 2001, transitando in piazza Carmine a Piedimonte Matese, con uno stratagemma, fece salire sulla sua auto una ragazza 18enne di Piedimonte Matese. Una volta giunto nei pressi del fiume Volturno nella zona di Alvignano, la violentò e la minacciò di morte dicendogli che dopo averla ammazzata l’avrebbe scaraventata nel fiume. L’autore dell’odioso reato, Massimo Cassella (nella foto), 35enne di Alife, fu incastrato da un indagine dei carabinieri. Questa mattina la Giustizia gli ha presentato il conto, sono stati ancora una volta i carabinieri della Stazione di Alife, coordinati dalla Compagnia di Piedimonte Matese, ad eseguire l’operazione che ha portato al suo arresto, su esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in quanto Massimo Cassella, per quei fatti è stato condannato ad espiare una pena di tre anni e tre mesi di reclusione.
L’uomo è stato prelevato questa mattina all’alba dalla sua abitazione e trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dove sconterà la pena. A suo carico oltre al reato di violenza sessuale risultano anche quelli di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, detenzione illegale di un ordigno esplosivo, di un pugnale da caccia e di munizioni varie, che gli valsero il soprannome di “Rambo”, con il quale lo stesso è conosciuto nel paese di residenza.

Pignataro Maggiore, violentata dal convivente della madre, lo fa arrestare

Un 45enne del posto F.L. è stato arrestato dai Carabinieri della locale Stazione. Il Giudice ha disposto i domiciliari per "l'uomo"
Violentata e perseguitata dal convivente della madre, confessa tutto ai carabinieri di Pignataro Maggiore che in tre mesi inchiodano l'uomo con una serie d'intercettazioni e le testimonianze spontanee rese da amici e parenti della vittima. I particolari suggerirebbero che ci si trovi al cospetto non solo dell'ennesimo episodio di stalking, ma di un vero e proprio caso di violenza consumata tra le pareti domestiche, nell'ambiente ovattato e spesso solo apparentemente rassicurante del centro storico di una città di provincia. Infatti, il mix di accuse e indizi raccolti ha fatto scattare, ieri, l'ordinanza di custodia cautelare ai danni di F.L. quarantacinquenne del posto. L'uomo, incensurato e al quale è stata accordata la misura degli arresti domiciliari, avrebbe agito ai danni di una ventiduenne solo apparentemente dal carattere fragile che invece ha trovato la forza di reagire. La ragazza aveva denunciato lo scorso mese di agosto i fatti ai carabinieri parlando apertamente di «atti di libidine». Un racconto accolto con apparente distacco dai militari dell'Arma, ciò per non indurre la denunciante a farcire la storia con elementi frammentari o dettati dallo stato di turbamento. Comunque, subito sono partite le indagini e una meticolosa opera di verifiche delle dichiarazioni. Tra le chiavi del caso, del quale si sono occupati i marescialli Antonio Di Siena e Raffaele Gallo, ci sarebbe il traffico telefonico in uscita del cellulare del presunto persecutore e aggressore della ragazza. L'attesa adesso è tutta per il primo confronto in tribunale.

SEI FORTE PAPA'! (VERY NICE PAPI)

Cosentino, la Camera dice no all'arresto. Al voto l'Udc si divide, il Pdl fa quadrato per il no e il Pd ha dato il via libera

Respinta alla giunta per le autorizzazioni la richiesta del tribunale di Napoli. Intanto emergono altre rivelazioni choc dal Giornale di Vittorio Feltri: «Berlusconi sarà indagato per mafia...e gli porteranno via il patrimonio»
La giunta per le autorizzazioni di Montecitorio ha detto no alla richiesta di arresto nei confronti del sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
I VOTI - La proposta del relatore Nino Lo Presti di negare l’autorizzazione al Tribunale di Napoli è infatti stata approvata con 11 voti a favore, 6 contrari e un astenuto, il radicale del Pd Maurizio Turco. Il resto dei democratici, compreso il presidente della Giunta Pierluigi Castagnetti, ha respinto la proposta del relatore aderendo quindi alla richiesta di arresto, mentre i due componenti dell’Udc hanno espresso voti diversi fra loro: Domenico Zinzi contrario all’arresto, Pierluigi Mantini favorevole così come l’Idv Federico Palomba. Bruno Cesario, campano, ex Pd, da ieri con il movimento di Francesco Rutelli, era assente.
PAROLA ALL'AULA - La delibera della Giunta ora approderà in aula entro il 10 dicembre, termine entro il quale, come da regolamento, devono essere esaminate le richieste di arresto per un deputato. L'ultima parola su Cosentino spetta dunque all'assemblea di Montecitorio. Al Senato, invece, oggi è il giorno della mozione di sfiducia contro il segretario presentata da Pd e Idv. Il vicecapogruppo dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello, ha invitato la maggioranza a fare quadrato in difesa dell'esponente del governo spiagando che, al contrario, si finirebbe col creare le condizioni per colpire anche Silvio Berlusconi.
DALLA SICILIA NUOVO AVVISO DI GARANZIA A BERLUSCONI - «Dalla Sicilia in arrivo un avviso di garanzia a Berlusconi per concorso esterno. Subito dopo gli verrà requisito l'intero patrimonio. Per la legge, infatti, basta il sospetto». L'annuncio lo dà il Giornale, quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi, che nell'edizione di oggi titola a tutta pagina: «Sequestrare il tesoro di Silvio».
LE DICHIARAZIONI DI SPATUZZA - L'anticipazione del quotidiano di Vittorio Feltri è legata alle dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza, braccio destro dei boss mafiosi Filippo e Giuseppe Graviano, che chiamano in causa il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, grande amico di Berlusconi e già al vertice di Pubblitalia, la società che raccoglie pubblicità per il gruppo Mediaset. Il sospetto del giornale è che i magistrati possano attaccarsi al solo «sospetto» di rapporti tra Dell'Utri e Cosa Nostra per coinvolgere anche il premier con l'accusa di «concorso esterno» in associazione mafiosa. Un passaggio che, è l'analisi, potrebbe poi portare al sequestro dei beni patrimoniali di cui il Cavaliere non fosse eventualmente in grado di spiegare la provenienza e che potrebbero essere dunque attribuiti, nelle accuse, ad attività legate alle organizzazioni criminali. Un impianto, questo, fa notare il quotidiano di Feltri, che non terrebbe conto di ricostruzioni analoghe, sempre con Berlusconi nel mirino, che sarebbero però già state smontate in altri processi. Negli ultimi tempi le accuse di Spatuzza hanno portato a indicare Berlusconi come il referente della mafia ai tempi delle stragi del 1992-'93.
«ACCUSE FARNETICANTI» - Della vicenda ha parlato anche Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato: «Leggiamo troppe cose strane, continua l'uso politico dei pentiti» ha commentato rispondendo a Maurizio Belpietro che su Canale 5 gli chiedeva se sia in arrivo una nuova offensiva giudiziaria contro Berlusconi o altri esponenti del centrodestra. «Vediamo Ingroia che gira i programmi televisivi e le manifestazioni di un partito fondato da un ex magistrato per lanciare strali intollerabili contro il governo - ha aggiunto -. Riteniamo ci sia in atto una offensiva politica di alcuni militanti della sinistra che sono dentro la magistratura e privilegiano la loro appartenenza politica all'esercizio corretto delle loro funzioni». Per Gasparri ci sono alcuni pentiti «come un tale Spatuzza che, probabilmente sollecitati a farlo, fanno accuse farneticanti, dicendo di avere sentito e dedotto qualcosa, quando su alcune vicende storiche e fatti di mafia ci sono state sentenze e accertamenti».
IL CASO COSENTINO - Intanto un altro fronte riguarda il caso del sottosegretario Cosentino, accusato dalla procura di Napoli di concorso esterno in associazione camorristica. Lunedì, nel corso dell'incontro nella sala Buzzati del Corriere per la presentazione del suo libro «Il futuro della libertà», il presidente della Camera, Gianfranco Fini aveva parlato della opportunità di certe candidature: «Quando decidiamo le candidature evitiamo di candidare chi è indagato, anche se dobbiamo considerarlo certamente innocente fino a prova contraria. È un problema di opportunità e di etica pubblica». Ma oggi, dalle colonne di Libero, il vice capotruppo dei senatori pidiellini al Senato, Gaetano Quagliariello, soiega il perchè della necessità di fare quadrato attorno a Cosentino: «Non possiamo mettere il governo nelle mani dei pentiti. Se non reagiamo adesso, rischiamo di essere travolti in futuro: il caso Cosentino può essere l'anticipazione del caso Spatuzza». Oggi in aula sarà votata la sfiducia contro il sottosegretario e Quagliariello invita i suoi a votare compatti a favore dell'esponente di governo perchè, spiega, «questo è un voto preventivo per impedire che il pentitismo sia usato a fini politici».