Giro di tentativi del sindaco di Caserta, ultima appendice di "Caserta è Libera" dell'esule di Tuoro, per non andare subito a casa...La popolazione casertana attende ora il miracolo della Prefettura!Nicodemo Petteruti ha assistito all’ennesima debacle sotto i suoi occhi! La delibera sul riequilibrio di bilancio non ha ottenuto la maggioranza dei voti. Il punto all'ordine del giorno dell'Assise ha ottenuto 20 voti a favore e 20 contrari. Un esito inatteso dopo l'approvazione, in mattinata del conto consuntivo, che è passato con 21 sì e 18 no. Ora al sindaco Petteruti non resta altro che chiedere la riproposizione della delibera in Consiglio entro dieci giorni, per evitare lo scioglimento anticipato del civico consesso. Ma già in questi minuti sarebbe stata avviata dai consiglieri di opposizione la raccolta di firme per presentare contestualmente le dimissioni e mandare così a casa il centrosinistra. Per far "cadere" l'amministrazione servono che si debbano dimettere 21 consiglieri. Una buona decina tra loro, degni emuli dell'esercito di Franceschiello non ci pensano proprio ad andarsene a casa. Perchè? Semplicemente per il fatto che i voti li possono ben dimenticare se hanno il coraggio e la faccia di ripresentarsi alla prossime lezioni... Ma il caro Nicodemo Petteruti cosa aspetta ad andarsene via? Non ha capito che Caserta, capoluogo di provincia, non lo vuole? Adesso l’ultima speranza è riposta nel Prefetto, il quale potrebbe scegliere per il “sindaco” la via meno dolorosa e più breve, ovvero sciogliere il Consiglio Comunale…Dopo di che Caserta è davvero libera!
AGGIORNAMENTI: E' FINITA L'ERA E L'EPOCA PETTERUTI!!!!!!
Tutti dal prefetto Ezio Monaco (opposizione, sindaco, presidente del consiglio e segretario generale) al quale spetta la parola finale. L'amministrazione, come confermato a caldo dall'assessore al Bilancio Gianni Marrone, "giacchè la normativa non è chiarissima al riguardo", sta studiando le possibili soluzioni al caso. "La strada più percorribile - dichiara Marrone - è quella della convocazione di una nuova seduta di consiglio comunale. Ma, fermo restando che siamo in presenza di un problema squisitamente politico, sul piano tecnico seguiremo anche quelle che sono le indicazioni della Prefettura". Ciò che preoccupa Marrone sono i richiami - due per la verità - formalizzati dalla Prefettura, nei confronti dell'amministrazione Petteruti, per quanto concerne i ritardi accumulati nell'approvazione del riequilibrio di bilancio. "Vedremo, comunque, - taglia corto l'assessore - come superare questa impasse con l'ausilio dei nostri tecnici e della Prefettura stessa". L'opposizione, invece, canta già vittoria: la conferma nelle parole di Pio Del Gaudio, secondo il quale, al contrario, la normativa è chiarissima al riguardo: "Se l'amministrazione non riesce ad approvare nei tempi stabiliti il rendiconto di bilancio, torna a casa. Ed è il caso di specie, considerando che il 30 ottobre (data ultima) è domani e non è possibile attuare forzature per convocare, nel giro di 24 ore, una nuova seduta di consiglio comunale. Il che vuol dire - liquida Del Gaudio - che l'esperienza Petteruti si conclude qui".
Petteruti aggrappato agli specchi! Vai a casa!!!
E’ con un po’ di pena che ci apprestiamo a scrivere le ultime venti righe di racconto di quest’ennesima ingloriosa giornata della politica casertana. Davanti alla mancata approvazione del Riequilibrio di Bilancio, che è una propaggine del Bilancio di previsione e nulla più, davanti alla sfiducia politica pronunciata nei suoi confronti dal consigliere del Pd,Capobianco, che ha dichiarato di votare sì solo, in pratica, per rispetto ai propri elettori. Dopo questo, dopo essersi dimesso per scherzo due volte, ritirando il proposito dopo che la situazione della sua maggioranza era anche peggiorata rispetto allo stato che aveva dato innesco alle dimissioni stesse; dopo aver costruito una giunta, mettendoci al suo interno una collega docente universitaria del figlio e un amico del suo amico Bernasconi, l’ingegnere di quel gioiello orripilante di teatro Comunale; dopo che tutto questo è stato duramente criticato anche dai consiglieri che stasera hanno votato sì. Insomma, dopo tutto questo, il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti non ha preso la parola stasera in Consiglio, subito dopo il voto negativo. prendendo atto di un’evidenza politica , ancor prima che tecnico legale e ponendo fine a questo strazio che Caserta non merita, ma, cosa ha fatto, leggete un po’: seguito dal segretario generale del Comune De Cristoforo, ha attraversato piazza Vanvitelli per salire in prefettura. Per far che cosa? Per dire al prefetto che siccome il regolamento del Consiglio comunale prevede che le delibere non approvate ritornino in Consiglio per un successivo tentativo di approvazione, allora il Riequilibrio potrebbe essere ancora approvato con un’altra convocazione.E questa volta noi ci fermiamo qui. Diventa imbarazzante anche per me, che tenero non sono stato verso questo sindaco affondare ancora il coltello, sparare contro la croce rossa, raccontare di uno che scopre l’acqua calda e che assimila la delibera che approva il Bilancio e, dunque, il Riequilibrio di Bilancio a una qualsiasi altra delibera. L’acqua calda perché un regolamento del Consiglio non potrebbe prevedere altro, dato che, in caso contrario, un sindaco e un’Amministrazione comunale potrebbe cadere su qualsiasi quisquiglia, anche sul voto di approvazione del verbale della precedente seduta.La disciplina di approvazione del Bilancio ha una caratterizzazione specialissima, dirimente e niente c’entra con le delibere ordinarie e che è chiaramente definita dal punto di riferimento di ogni legge riguardante il funzionamento degli enti locali, e cioè il Testo Unico 267/2000 Ma mi rifiuto di pensare che Petteruti, dato che lo capirebbe anche un bambino dell’asilo, non sappia bene questo. E allora, silenzio e rispetto per il triste declino, politicamente patetico, di un sindaco che si arrampica sugli specchi pur di rimanere aggrappato alla sua poltrona. Scena triste, tristissima e anche piuttosto macabra per la città. Il prefetto Monaco, da parte sua, ha ascoltato Petteruti e De Cristofaro, incontrando successivamente anche i consiglieri di minoranza che gli hanno detto che pensare a qualcosa d’altro dallo scioglimento costituirebbe solo e semplicemente, un’illegalità. Ha detto a tutti che studierà con attenzione il caso e domani renderà nota la sua decisione. Se nominerà un commissario ad acta per il Riequilbrio di Bilancio, immediatamente farà partire anche la procedura per lo scioglimento del Consiglio comunale che interverrebbe entro una ventina di giorni, dunque non più tardi del 20 novembre, con decreto del presidente della repubblica. E questo porterebbe il Comune di Caserta al voto già a fine marzo in un mega election day in cui nel capoluogo si voterebbe contemporaneamente per le elezioni regionali, provinciali e comunali nella domenica delle Palme e nel lunedì santo, con eventuale ballottaggio per provinciali e comunali nelle giornale di domenica 11 aprile e lunedì 12 aprile.Di questo ed altro parleranno quelli del Pdl domani mattina alle 12,00 nella sede cittadina del partito in corso Trieste. Dietro al tavolo, pronti a rispondere alle domande dei giornalisti, il segretario cittadino Giovanna Petrenga e tutti i consiglieri comunali.
A domani.
Gianluigi Guarino