lunedì 31 agosto 2009

Caiazzo. Stanco di aspettare Roberto Diiorio si rivolge al Prefetto di Caserta Ezio Monaco

Il cittadino caiatino diversamente abile chiede l'intervento del massimo rappresentante del Governo in provincia di Caserta, per risolvere gli annosi problemi enunciati attraverso stampa e portali internet.
Alla cortese attenzione del Prefetto,Dott.Ezio Monaco.
Prefettura di Caserta
P.zza della Prefettura N° 3
81100
Oggetto: Parcheggi riservati ai disabili;
Illustre signor Prefetto,
mi chiamo Roberto Diiorio,sono un disabile,vice coordinatore Provinciale del Movimento Italiano Disabili, mi creda, mi dispiace molto doverla importunare, ma purtroppo non vedo alternativa! Io vivo a Caiazzo, purtroppo in questa cittadina il rispetto per le persone diversamente abili è realmente molto limitato. In tutta la cittadina vi sono 8/9 posti riservati solo ed esclusivamente a persone che sono in possesso del bollino rilasciato dall’ASL di competenza. Persone diversamente abili che necessitano di avere un parcheggio a portata di mano, puntualmente tutti o quasi,vengono occupati da persone “normodotate” del paese, ovvero persone altamente incivili! Dato che la Polizia Municipale, a volte “sbadatamente” non multa costoro, è oramai diventata una consuetudine regolare, occupare i posti riservati !!!! La prego, mi creda, realmente la prego di intervenire!!! Come se non bastasse, sempre qui a Caiazzo, nei vicoli del Centro Storico è diventato veramente un suicidio addentrarvici, molte persone sono gia’ cadute rovinosamente e il sottoscritto piu’ volte si è rivolto al Sindaco onde chiedere un riassetto ma,mai nulla di definitivo mi viene risposto!!!! Purtroppo i vicoli essendo in pietra, con l’usura si sono rovinati, tanto da essere REALMENTE PERICOLOSI !!!! Concludo informandola a che livello di Inciviltà si vive in questa Cittadina, ai piedi delle scale della Cattedrale c’è un montascale per favorire anziani e disabili, il quale NON E’ MAI STATO MESSO IN FUNZIONE !!!!! La prego di perdonare la mia enfasi, ma quello che è troppo è troppo ! Tutti vorremmo essere sani, ma dato che purtroppo non è così, cerchiamo di adeguarci abbatendo le barriere architettoniche e “cercando “ di rispettare chi è stato meno fortunato !!! La saluto cordialmente, certo di un suo intervento !! Sappia signor prefetto che io sono una persona molto malata ma anche combattivo, nonostante le mie patologie gravi, io sono capace di incatenarmi a centro paese, finchè l’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali, non vengano definitivamente poste in essere, in ossequio alla legge!!!
Con osservanza Roberto Diiorio.
Nella foto Roberto Diiorio a cui, fermo restando che non vogliamo assolutamente entrare nel merito, poiché anche chi vuole replicare ha tutto lo spazio che ritiene opportuno utilizzare, noi di caiazzorinasce.info siamo vicini.

Piedimonte Matese. denunciato un 28enne dai carabinieri per possesso di droga

In azione le Unità Cinofile dell'Arma che hanno scovato 78 grammi di hashish e 2 grammi di marijuana
Vasta operazione antidroga dell’Arma dei carabinieri di Piedimonte Matese diretta dal capitano Salvatore Vitello. Denunciato un 28enne di Piedimonte Matese, M.V. , già con piccoli precedenti specifici. Il giovane, nell’ambito di una perquisizione fatta in collaborazione con il nucleo speciale antidroga dell’Arma di Napoli, munito di unità cinofili, è stato trovato in possesso, nella sua abitazione di Via Aldo Moro a Piedimonte Matese, di due involucri. Nel primo vi erano 78 grammi di hashish e nell’altra confezione, sempre rinvenuta nella stessa abitazione due grammi di Marijuana. Il giovane è stato ovviamente deferito al Giudice di turno presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, dr Maurizio Giordano che ora dovrà decidere, visti i precedenti se adottare o meno provvedimenti. Altre operazioni sono scattate in altri comuni del matesino, particolarmente ad Alife, dove però nessuna denuncia è stata fatta.

sabato 29 agosto 2009

Caiazzo. Fabio Sgueglia continua ad incalzare Stefano Giaquinto: “Che fine ha fatto il 2% ai dipendenti?” “Sempre gli stessi ne beneficiano?”

L'esponente dell'Udeur, sebbene neo alleato con il PdL non manca di incalzare il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto: "Spiega un poco alla gente che fine ha fatto il 2% dei proventi dei progetti!"
E’ un Fabio Sgueglia in gran spolvero e continua a parlare e soprattutto scrivere delle presunte manchevolezze del Municipio retto dal suo neo alleato Stefano Giaquinto (PdL e Udeur sono nello stesso schieramento, ovvero centro destra) che, sebbene sia in procinto anche di candidarsi alle prossime elezioni provinciali, non godrà a Caiazzo dell’appoggio del Campanile poiché candidato per esso ovvero il partito caro a Clemente Mastella, ci sarà Raffaele De Marco Mentore politico di Piana di Monte Verna. Stavolta il motivo del contendere, secondo Fabio Sgueglia che farà presentare anche una interrogazione consiliare al primo cittadino, riguarda il famoso 2% che dovrebbe essere ripartito a tutti i dipendenti comunali, ed invece, sempre secondo l’esponente Udeur è stato assegnato ad appannaggio di soli due esponenti comunali, ovvero il tecnico esterno Ingegnere Raffale Marra e una funzionaria, Carmelina Russo, la quale, sempre secondo Sgueglia avrebbe potuto tranquillamente sopperire proprio all’incarico affidato all’Ingegnere Marra, possedendo i titoli previsti. “Ci sono persone che letteralmente con la percentuale del 2% sui progetti si sono arricchite!” afferma Sgueglia che poi prosegue: “ La percentuale sui progetti doveva essere equamente suddivisa e spalmata sull’intero quadro impiegatizio comunale, ed invece per ciò che è dato capire, sarebbe andata ad appannaggio di pochi eletti, anzi due persone!” Sgueglia poi insiste anche su un altro punto, ovvero sulla mancanza di partecipazione attiva alle riunioni di Giunta Municipale dei suoi assessori: “ Non si capisce il nesso tra il governare e il regnare che il nostro caro sindaco ha effettivamente adottato. Nelle riunioni di Giunta Municipale, oramai disertano sistematicamente da mesi alcuni assessori, tra i quali Angelo Fasulo e Geppino De Biase, mentre altri seppure attanagliati da gravi problemi in natura di abusi edilizi, lo stesso primo cittadino non intraprende la strada di mandarli a casa! Forse perché preoccupato delle prossime elezioni provinciali e quindi impegnato a cercare consensi più che la legalità?” Su quest’ultimo punto, Fabio Sgueglia vuole essere ancora più diretto: “Caro sindaco, se davvero vuoi cimentarti alle prossime elezioni provinciali, devi per prima cosa lasciare in ordine e soprattutto nelle more della legalità, le carte al Comune di Caiazzo, poiché la gente e soprattutto chi ti ha eletto, te ne chiederà conto ed allora spiegherai da un palco, nella prossima campagna elettorale come stanno realmente le cose!”

Sono almeno quattro i candidati nell’alto casertano al Consiglio Regionale tra meno di cinque mesi! E cinque se la spunta anche Di Costanzo con il PdL

Tutto dipende se sarà Nicola Cosentino il candidato Governatore. Per Mimì Zinzi tutto in discesa, nonostante Carlo Sarro aspiri alla presidenza della Provincia come uomo del coordinatore regionale del PdL...
In un raggio di appena 30 chilometri, ovvero l’area che copre Piedimonte Matese fino a Caiazzo e Piana di Monte Verna, l’alto casertano per intenderci, avremo fra meno di cinque mesi quattro candidati al Consiglio Regionale della Campania, non contando il quinto Angelo Di Costanzo del PdL che ancora non è sicuro di rientrare tra i nove che formeranno la pattuglia casertana del partito caro a Nicola Cosentino. Probabilmente nemmeno l’agro – aversano rapportando il numero dei candidati alla popolazione arriva a tale coefficiente. Ma andiamo con ordine. Il primo della lista pronto ad affrontare la campagna elettorale è il sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello con il Pd. Il primo cittadino pedemontano conta su un nutrito appoggio politico nel suo feudo, l’agro matesino, che spinge per ottenere un rappresentante al Governo regionale, ovvero proprio da quando un altro Cappello, il cugino del sindaco Enzo, sedeva tra gli scranni di Palazzo Santa Lucia. Altro candidato è l’ex sindaco di Alvignano Domenico Bove con l’A.d.C. di Francesco Pionati sebbene proprio lo stesso politico ex consigliere provinciale dell’Udeur, l’altra sera è stato visto a corte da Aldo Patriciello l’europarlamentare che sempre di più vuole conquistare posizioni nell’alto casertano. Terzo candidato alle regionali è il sindaco di Ruviano Roberto Cusano con l’Udeur. Cusano ha ricevuto l’investitura ufficiale dal leader nazionale Clemente Mastella e conta moltissimo sull’appoggio dei suoi colleghi infermieri dell’Ipasvi Federazione Nazionale Collegi Infermieri professionali di Caserta che conta centinaia di iscritti e del cui organismo Cusano è una delle colonne portanti. Il quarto candidato, sempre dell’Udeur dovrebbe essere Gianluigi Santillo che vuole raggiungere nel nuovo Consiglio Regionale che andrà a formarsi nel prossimo mese di Marzo il suo pigmalione politico Sandra Lonardo da collega consigliere regionale, nel mentre oggi ne cura tutti gli aspetti politici essendo distaccato appunto alla segreteria della Presidenza del Consiglio. Questi sono solo i primi quattro nomi, ma all’appello ne mancano ancora almeno due, ovvero le sorprese che i partiti riserveranno all’elettorato pescando dalla Società civile e tentando il blitz dell’ultima ora candidato nomi noti, sempre nell’ambito dell’alto casertano. Ovviamente è tutto ancora appeso alle due candidature alla presidenza, ovvero provincia e regione. Se infatti a Caserta andrà Mimì Zinzi, implicitamente a Napoli il candidato Governatore sarà Cosentino e quindi Di Costanzo sarà candidato alla carica di consigliere regionale. Se invece sarà come pare che sia Carlo Sarro, il candidato alla presidenza della Provincia di Caserta, Di Costanzo (o meglio Cosentino) punterà alla carica di assessore provinciale esterno in caso di affermazione del PdL. E’ una vera e propria partita a scacchi quella che vede l’alto casertano protagonista .
Nella foto Cosentino, Sarro e Ventre

Liberi. Prete manda all’Ospedale un suo parrocchiano.

Il Prelato, grande boxeur nel passato, alla maniera di Don Camillo ha reagito ad alcune provocazioni fattegli secondo lui da un professionista del posto. Il risultato due knok -out
Potrebbe sembrare una storia inventata e scritta da Giovanni Guareschi che ormai tutti siamo abituati a vedere nei tanti “scontri” cinematografici tra Peppone e don Camillo che mai erano però andati oltre le parole. Ma a Liberi, piccolo centro della Comunità Montana di Monte Maggiore, a pochi chilometri da Caserta, si è andato ben oltre e, al di là della scena con risvolti tragicomici facilmente immaginabili, il fatto resta gravissimo sotto il profilo etico e religioso.Tutto è avvenuto ieri, nella casa canonica del piccolo comune, tra l’altro una delle abitazioni più belle di Liberi. A casa del Sacerdote, un colombiano già noto per il suo carattere un pò fumentino, si presentano il papà di un bimbo che deve essere battezzato è il cognato, che doveva fargli da padrino. Si parla del battesimo poi, il discorso finisce sulla festa patronale appena conclusa. Uno dei due chiede al prete del perché lo scorso anno il bilancio economico della festa è stato fatto e quest’anno no . Questa richiesta di chiarimento, dal parroco, è stata vista, probabilmente, come un affronto, un’insinuazione sulla gestione delle tante offerte, tanto che di rimando il prete ha risposto stizzito: “Lei è talmente cattivo che non può nemmeno battezzare”. Da qui una parola dietro l’altra e tra il prete e il papà del bambino scoppia una discussione fin troppo animata, accompagnata anche inizialmente da qualche spintone. Il prete reagisce, il padrino cerca di intervenire ma non ha nemmeno il tempo che gli arriva in pieno viso un diretto del prete colombiano. Morale: il prete finisce per essere denunciato, la vittima, un affermato commercialista del posto e aspirante padrino, finisce invece all’ospedale, dove gli sono stati messi alcuni punti di sutura. La notizia ha fatto il rapido giro del paese, molti sono corsi ai botteghini. Ci sarà ora un vincitore? Chissà, una cosa è certa, in questa vicenda per una questione morale, abbiamo perso un pò tutti.
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Caiazzo minacce a Roberto Diiorio, attraverso un forum locale. La gente si mobilita per il loro paladino

“Roberto ti avevano avvisato, lascia stare Piana, pensa a Caiazzo!” “ Roberto lascia stare la rotonda di Piana se no ti rompi anche l’altra gamba! Pensa a come fa schifo quella di Caiazzo!”
Sono solo due di alcuni messaggi apparsi su un sito locale di Caiazzo che gestisce anche un forum aperto a tutti e senza restrizioni. Il destinatario di questi messaggi beceri è Roberto Diiorio, colpevole secondo questi delinquenti, segnalati ai Carabinieri dalla stessa vittima, di essersi occupato della rotonda appena costruita a Piana di Monte Verna e che, effettivamente tanti disagi e incidenti sta provocando. In molti conoscono Roberto Diiorio per le sue battaglie, per i suoi articoli pungenti e per il suo impegno sociale, non pare a nessuno che lo stesso si sia mai occupato ne di cronaca nera e ne di criminalità organizzata. Diiorio come ormai tutti sanno è un disabile, una persona mite, molto malata, eppure qualcuno ha avuto lo squallido coraggio di minacciare quest’uomo. “Certo che chiunque abbia fatto ciò merita solo di essere s…….o in faccia! Perdonate il mio ardore, ma mi sento particolarmente colpita!” E’ il commento di una sostenitrice di Roberto, Donatella Ella che poi ancora aggiunge: “Roberto Diiorio e’ un 46 enne che ha fatto delle sue sofferenze fisiche una spinta morale per aiutare i più deboli, chi e’ capace di minacciare una tale persona non merita il rispetto di nessuno. Qualche politico colpito nel vivo? Un megalomane? Un amministratore comunale offesosi? Per il momento non si possono fare accuse, ma in rete tutti lasciano una traccia, il cosiddetto numero di targa telematico, o meglio l’indirizzo IP una specie di DNA che ogni PC ne ha uno suo personale.” La stessa Donatella chiude il suo intervento in favore del suo amico Diiorio non mancando di incitarlo ad andare avanti nella sua battaglia per far abbattere tutte le barriere architettoniche che costringono a casa molti disabili: “Carissimo Roberto, continua la tua battaglia contro le ingiustizie sociali, non lasciarti abbattere da un vile senza volto, quello che ha scritto il tuo amico Francesco Rosato è stato molto bello, ed ha avuto pure il coraggio di scrivertelo in un altro sito e come ti ha detto lui, te lo diciamo in tanti ‘Non mollare Roberto’”.

Dragoni. Arrestati dai Carabinieri tre fratelli della frazione Maiorano ai Monti per violenza e resistenza a pubblico ufficiale

I tre gestiscono un panificio nella frazione e, ad un controllo dei Nas i Carabinieri antisofisticazione, hanno reagito in malo modo e rinchiusi quindi nelle camere di sicurezza della Caserma di Piedimonte Matese. Si tratta di Alessandro, Pietro e Antonio Nocera.
Non hanno accettato, evidentemente, le contestazione del Nas che sono state fatte sotto il profilo igienico sanitario al loro negozio ed hanno aggredito con qualche spintone gli uomini dell’Arma. A quel punto è scattato l’arresto. Protagonisti della storia tre fratelli Alessandro, Pietro e Antimo Nocera, rispettivamente di 36, 41 e 47 anni tutti residenti a Dragoni dove gestiscono da anni un panificio, nella frazione di Maiorano di Monte. Una famiglia tranquilla che ha sempre lavorato sodo ma ieri mattina la presenza dei Nas non è stata affatto gradita dai tre germani. Dopo il controllo al panificio gli uomini del nucleo antisofisticazione, accompagnati dai Carabinieri della stazione di Alvignano, hanno contestato ai fratelli alcune violazioni sotto il profilo igienico sanitario. I tre dapprima hanno reagito con parole poi con i fatti fino a quando la discussione è degenerata a tal punto che i carabinieri sono stati spintonati e aggrediti verbalmente. Uno dei militari ha anche riportato una contusione. A quel punto, come di norma, è scattato il reato di oltraggio e violenza a pubblico ufficiale. I tre sono praticamente finiti in stato di fermo ed attualmente si trovano rinchiusi nelle celle di sicurezza della caserma dei Carabinieri di Piedimonte Matese, in attesa che domattina, presso il Tribunale cittadino verranno processati con il rito della direttissima. Neanche a farlo apposta nelle stesse camere di sicurezza è transitato anche un altro loro concittadino in attesa anch'egli di giudizio per direttissima, ovvero il giovane Alessio Fabrizio, fermato nella serata di ieri sempre dai Carabinieri per oltraggio e violenza a pubblico ufficiale

venerdì 28 agosto 2009

Pietramelara. Brillante operazione antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato

Gli uomini del locale Comando Stazione, affiancati da quelli del Nucleo Investigativo di Caserta hanno rinvenuto i dispositivi elettromagnetici che si accendevano e spegnevano a orari prestabiliti. Indagini per scovare i colpevoli
Nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dei reati ambientali ed in particolare della pratica della caccia fuori del periodo consentito e con mezzi non consentiti (bracconaggio) nell’ambito del territorio del Comando Stazione di Pietramelara, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di Pietramelara, unitamente al personale del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale - NIPAF - del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Caserta, hanno sequestrato nel comune di Roccaromana, alcuni richiami elettromagnetici dotati di meccanismi temporizzatori che ne comandavano l’accensione e lo spegnimento in orari prestabiliti. Detti congegni illegali venivano attivati dai bracconieri durante il periodo notturno, per richiamare gli uccelli dalle zone circostanti e colpirli con facilità la mattina successiva. Le indagini sono attualmente in corso per identificare i responsabili, e tali servizi mirati proseguiranno per prevenire ulteriori reati in tutta la zona.

Rapinarono un Supermercato a Santa Maria Capua Vetere. Arrestati due ragazzi

Mercoledì sera hanno commesso una rapina a mano armata all’interno di un supermercato. Probabile che abbiano commesso altre rapine ai danni di esercizi commerciali della zona
A conclusione di serrate indagini, i carabinieri del nucleo operativo di Santa Maria Capua Vetere, in collaborazione con i colleghi di Marcianise, hanno sottoposto a fermo due pregiudicati marcianisani accusati di rapina a mano armata. In manette sono finiti Simmaco Zarrillo di 31 anni, tossicodipendente con precedenti penali, ed Andrea Grillo di 26 anni, già tratto in arresto nel settembre 2008 per incendio di un’autovettura a San Prisco, in concorso con il fratello e con un altro pregiudicato di Capodrise. Nel corso dell’attività investigativa, i militari hanno raccolto "gravi e concordanti" indizi di colpevolezza a carico dei due giovani che, nella serata di mercoledì scorso, hanno commesso una rapina a mano armata all’interno di un supermercato in via Avezzana a Santa Maria Capua Vetere, portando via l’intero incasso ammontante a 4.300 euro circa e dandosi alla fuga a bordo di un motociclo Suzuki 125 di colore grigio, che gli stessi avevano preso in prestito da un minorenne. Si ritiene che Zarrillo e Grillo possano aver commesso nell’ultimo periodo altre rapine ai danni di esercizi commerciali della provincia di Caserta, sulle quali sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei carabinieri sammaritani. I due balordi sono stati rinchiusi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in attesa della convalida del fermo da parte della magistratura.

Festa Udeur a Telese Terme. Presentato il programma definitivo in attesa di una risposta del Premier Silvio Berlusconi

Torna, dopo un anno di assenza dal panorama delle feste di partito, la Festa di Telese, tradizionale appuntamento dei Popolari Udeur nel piccolo centro termale del beneventano. E' da qui che, forte del successo alle europee, Clemente Mastella parte per rilanciare il partito nella nuova collocazione con il centrodestra scegliendo un tema fra i piu' caldi del dibattito politico: il Sud. Tema da declinare, come fosse un acronimo, con il quesito ''Sono uguali i diritti'?''.
Questa nuova edizione della Festa di un Udeur risorto dalle proprie ceneri si sviluppera' in maniera sobria (l'unico momento musicale e' un omaggio a Fabrizio De Andre' con un concerto i programma sabato 5 alle 21,00) e e' durera' poco piu' di un 'long week end', dal pomeriggio di giovedi' 3 settembre, alla domenica mattina del 6 quando si terranno - come sempre a Telese, la santa messa ed il discorso di chiusura di Mastella. Il programma della Festa del Campanile - seppur suscettibile di modifiche ed integrazioni, la piu' auspicata e' la presenza del premier Silvio Berlusconi - si svolgera' presso il Parco delle Terme e prevede in apertura (giovedi' 3 settembre, ore 16,30) i saluti del sindaco di Telese, Pino D'Occhio, e l'introduzione vera e propria della presidente nazionale dei Popolari Udeur, Marilina Intrieri. Seguono due dibattiti. Alle 17,00 ''Salari diversi, pensioni diverse, servizi diversi, Italia diversa, siamo ancora una Nazione?'' (introduce il senatore Udeur Angelo Picano; intervengono: Nicola Cosentino - sottosegretario Ministero Sviluppo Economico, Sergio D'Antoni - Responsabile Mezzogiorno PD, Diego Della Valle, presidente TOD'S, Raffaele Fitto - Ministro degli Affari Regionali e le Autonomie Locali, Maurizio Sacconi - Ministro Welfare, Gianfranco Viesti - Assessore Regione Puglia. modera Roberto Napoletano - Direttore de 'Il Messaggero') e alle 18,30 ''Universita' e ricerca'' (con Filippo Bencardino - Rettore Universita' Sannio Benevento, Lucio D'Alessandro - Pro-Rettore Universita' Suor Orsola Benincasa Napoli, Augusto Marinelli - Rettore Universita' Firenze, Giovanni Pugliesi - Rettore Universita' IULM - Milano. Modera Giampiero Catone - Direttore 'La Discussione'. Per il 4 settembre sono in programma: alle 17,00 'Partiti nazionali, regionali. Partito del sud o per il sud?' (introduce Mimmo Caratelli, Udeur; intervengono: Antonio Bassolino - presidente Giunta Regionale Campania, Italo Bocchino - vice presidente Gruppo PDL Camera, Agazio Loiero - presidente Giunta regionale Calabria, Gianfranco Micciche' - sottosegretario Consiglio Ministri, Francesco Nugara - segretario Nazionale PRI, Gaetano Quagliariello - vice presidente Gruppo PDL Senato; Pasquale Viespoli - sottosegretario Welfare. Modera Marco Demarco - direttore del 'Corriere del Mezzogiorno') ed alle 18,30 ''Tv la rivoluzione digitale. Incontro con i protagonisti'' (intervengono: Andrea Ambrogetti - presidente DGTV, Luca Balestrieri - presidente TIVU, direttore Digitale Terrestre. RAI, Mario Landolfi - Commissione Vigilanza RAI, Roberto Napoli - Commissario AGCOM, Gina Nieri - del CdA Mediaset Spa; Andrea Scrosati - vice presidente Sky Italia, Giovanni Stella - vice presidente esecutivo Telecom Italia Media, Vincenzo Vita - commissione Vigilanza RAI. Modera Aldo Fontanarosa - giornalista de 'La Repubblica'. Sabato 5 settembre si apre con due appuntamenti mattutini presso il Centro Congressi del Parco delle Terme. Il primo, alle 10,00, con le Donne UDEUR, modello Sud per il rilancio nazionale. L'impossibile puo' accadere''. Incontro ''La voce delle donne attraverso testimonianze di socialita' diffusa. ''Quali sono le domande che emergono?''. Alle 11,00 dibattito sud ''Elezioni Regionali 2010. La Regione Campania al centro dell'agenda politica Italiana'' (intervergono i deputati dell'Europarlamento Andrea Cozzolino (PD), Ciriaco De Mita (UDC), Paolo Del Mese (Popolari UDEUR), Clemente Mastella (segretario nazionale Popolari Udeur, Enzo Rivellini (PDL). Nel pomeriggio, alle 16,30 il Consiglio Comunale di Telese Terme, conferira' a Mastella la cittadinanza onoraria. Gli ultimi due dibattiti, nel pomeriggio di sabato, riguardano: ''Bipolarismo senza dialogo: Guelfi e Ghibellini?'' (alle 17,00 - intervengono Marco Follini - senatore PD, Lorenzo Cesa - segretario nazionale UDC, Clemente Mastella - segretario nazionale UDEUR, Fabrizio Cicchetto - presidente Gruppo Parlamentare PDL. Modera Virman Cusenza - direttore de 'Il Mattino') e, alle 18:30 ''La parola alle donne impegnate in politica e nelle Istituzioni'' con le conclusioni di Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale della Campania. Il programma e' scaricabile dal sito: www.udeurbenevento.it.

"Andate via Ricchioni!" Due ragazzi offesi e ingiuriati in un condominio a Santa Maria a Vico

Episodio davvero incredibile e sconcertante quello occorso a due ragazzi che da poco si erano trasferiti nel piccolo Comune ai confini con il beneventano. Denunciato l'aggressore.
Un mutuo e un trasloco appena concluso. Per una coppia gay, pero', l'arrivo nel nuovo appartamento viene guastato dagli insulti omofobi di un condomino del parco che li minaccia: ''Faremo una raccolta di firme per mandarvi via''. L'episodio e' accaduto a Santa Maria a Vico. A raccontarlo e' la stessa vittima, un trentunenne, che si e' rivolto ai carabinieri presentando una denuncia per ingiuria. ''Il mio compagno si era affacciato al balcone, in pantaloncini corti - spiega l'uomo, chiedendo di mantenere l'anonimato - io sono sceso a buttare la spazzatura. Un uomo sulla sessantina mi ha avvicinato urlando parolacce pesanti e irripetibili, con fare minaccioso, sollevando la mano come per colpirmi. Io ho chiuso il cancello''. '''Fra le frasi che mi ha gridato contro, ha detto fra l'altro: 'Di' al quel ricchione del tuo amico di uscire fuori in modo civile, la prossima volta'. E poi: 'Tornatevene nei bassi di Napoli, da dove venite! faremo una raccolta di firme per mandarvi via'''. ''Gli altri vicini ci sembrano persone gentili, ma se si ripeteranno episodi del genere ci trasferiremo: non si puo' vivere con quest'ansia''. La coppia si e' affidata al legale dell'associazione I Ken onlus per i diritti degli omosessuali

Piedimonte Matese. Personale Ata posti in meno e caos dirigenti

L'Itc De Franchis di Piedimonte Matese, Isis «Taddeo da Sessa», «Da Vinci» e «Nifo» di Sessa Aurunca, l’Ipsar di Teano senza senza direttori dei servizi amministrativi.
Sarà guerra per un posto o cattedra disponibile. La scuola casertana, infatti, continua inesorabilmente a perdere pezzi. Dopo la drastica diminuzione delle immissioni in ruolo in provincia (152 per il personale docente e 107 per il personale Ata), la riduzione ora colpisce le supplenze annuali del personale della scuola di ogni ordine e grado. L’Ufficio scolastico provinciale, infatti, ha reso noto le disponibilità dei posti per le supplenze per il personale precario non docente inserito nelle graduatorie provinciali. In palio 885 posti, così ripartiti: 63 per il profilo di direttore dei servizi generali e amministrativi, 119 assistenti amministrativi, 1 cuoco, 4 guardarobieri, 6 addetti alle aziende agrarie, 75 assistenti tecnici e 688 collaboratori scolastici. Ben 265 posti in meno rispetto all’anno scorso in seguito ai tagli. La riduzione maggiore è stata quella relativa ai collaboratori scolastici il cui numero di supplenze annuali è passato dalle 808 a 617 del prossimo anno scolastico. Il calendario delle operazioni di nomina dovrebbe essere pubblicato già la prossima settimana anche se, sul versante personale Ata, non mancano forti critiche nei riguardi dell’Usp che ad oggi non ha ancora effettuato le nomine dei direttori dei servizi generali e amministrativi in tante scuole della provincia. Dai tabulati diffusi nei giorni scorsi, infatti, sono 63 gli istituti ancora senza Dsga la qual cosa sta creando non pochi problemi a tante istituzioni scolastiche in un periodo importante e delicato dove i dirigenti scolastici stanno lavorando per un positivo avvio. Tra gli istituti senza direttori dei servizi amministrativi ci sono anche alcuni importanti superiori come l’Itc «De Franchis» di Piedimonte Matese (nella foto), gli Isis «Taddeo da Sessa», «Da Vinci» e «Nifo» di Sessa Aurunca, l’Ipsar di Teano. A Caserta città, invece, l’unica scuola senza Dsga è l’istituto comprensivo «Ruggiero». Tagli alle supplenze, si prevedono anche per il personale docente. Per avere il quadro dei posti disponibili, però, bisognerà attendere ancora qualche giorno dopo la pubblicazione, da parte dell’Usp, delle assegnazioni provvisorie e utilizzazioni.
Diamante Marotta

Intedittiva antimafia, sospeso il dirigente sanitario Carmine Iovine

«Incompatibilità tra il ruolo di amministratore di due società convenzionate con l’Azienda sanitaria locale e quello di dirigente dell’ospedale civile di Caserta». Con questa motivazione e con decorrenza immediata il manager Luigi Annunziata ha sospeso dal servizio Carmine Iovine, dirigente sanitario e dipendente a tempo indeterminato del nosocomio. Il provvedimento è stato attuato dopo l’interdittiva antimafia alle due società di Iovine: Gamma e Delta medica. Lo stesso Iovine è cugino del superlatitante "O Ninn" e suo fratello è stato arrestato per aver coperto la fuga a Giuseppe Setola


Piedimonte Matese: forza un posto di blocco e finisce in manette

Il 22enne Alessio Fabrizio si trova attualmente in Camera di sicurezza nella Caserma dei Carabinieri, in attesa del processo per direttissima che si svolgerà domani
Era poco prima della mezzanotte, quando i Carabinieri della Stazione di Alife intimano l’alt ad una Alfa 166 che arriva a forte velocità nel centro abitato del comune alifano. Il conducente continua la sua folle corsa nonostante la presenza dei Carabinieri, che si mettono all’inseguimento fino a riuscire a bloccare l’auto. Alla giuda vi è Alessio Fabrizio, 22enne di Dragoni, il quale prima si rifiuta di consegnare la patente di giuda e poi tenta di darsi nuovamente alla fuga, ma i Carabinieri lo bloccano e gli stringono le manette ai polsi. Fabrizio tenta di intimidire i militari minacciandoli ripetutamente, per lui a questo punto inevitabile l’arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale.
Nel corso delle concitate fasi dell’arresto un Brigadiere dell’Arma rimane contuso ad un braccio. Accompagnato in caserma durante la notte, Fabrizio viene rinchiuso in stato di detenzione nelle camere di sicurezza in attesa che il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere fissi nella giornata di domani il processo per direttissima. Le indagini ora continuano per accertare le motivazioni che hanno spinto il Fabrizio a tentare la fuga durante il posto di blocco dei Carabinieri.

Caiazzo. Sgueglia ricorda Ferdinando Giordano: I neoblasonati non hanno speso una parola per te perché tu non hai mai voluto essere il loro zerbino!

L'ex consigliere comunale ricorda le battaglie ideali e politiche che ha condivso con lui: "Siamo gente scomoda al cospetto dei potenti "
E’ trascorsa una settimana a Caiazzo dall’improvvisa e tragica morte di Ferdinando Giordano, politico molto amato dalla gente semplice, per la quale si è speso nel corso della sua onesta vita. Fabio Sgueglia ex consigliere comunale a Caiazzo per tante conciliature, e compagno di tante battaglie proprio al fianco di Giordano, lo ricorda oggi così:
“Caro Ferdinando, oggi più che ieri sai che non potevi aspettarti dall’Istituzione locale NULLA! Neanche due parole per ricordare, se ce ne fosse stato bisogno, che sei vissuto da uomo libero, sempre vicino, senza interesse alcuno, alle necessità della gente comune, come me e come te. Non sei mai stato, anche potendolo, lo “zerbino” dei nuovi potenti di Caiazzo, cioè dei nuovi “blasonati”. Noi, caro Ferdinando, siamo personaggi molti scomodi per i “potenti – neoblasonati”, i quali neanche davanti alla morte dimenticano che hai e abbiamo combattuto contro i loro soprusi e abusi per l’affermazione della dignità umana, della libertà e della democrazia. Loro sono invece forti coi deboli e deboli coi forti! Purtroppo ci hai lasciati molto presto, soli a combattere queste battaglie contro i “ neoblasonati – potenti”. Prega per noi che noi pregheremo per te e per quanti sono morti per gli stessi ideali per i quali continueremo a batterci.”

giovedì 27 agosto 2009

Piedimonte Matese. Amendola incontra sindaci ed Istituzioni dell’Alto Casertano. Vincenzo Cappello ha fatto gli onori di casa.

È partito la settimana scorsa il tour elettorale dell'ex segretario regionale dei diesse, Enzo Amendola, candidato alla segreteria regionale del Partito Democratico, e toccherà tutta la Campania, fino ad ottobre, quando si svolgerà il congresso regionale.
Stamani il candidato segretario regionale del partito era nell'alto casertano: confermando così il suo percorso, Amendola ha deciso di visitare prima i piccoli centri della Regione. Il giovane candidato, accompagnato dall'On.le Stefano Graziano (nella foto a sx insieme ad Amendola, Cappello e Natalizio) ha incontrato i sindaci di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, di Ailano Mario Lanzone, di Valle Agricola Fernando Pezza, di San Potito Sannitico Angelo Conte, di Gallo Matese Franco Confreda, l'assessore Bruno Corona per Raviscanina. Poi anche il Presidente della Comunità Montana del Matese Fabrizio Pepe e gli ex consiglieri provinciali del Pd Dario Puorto e Renato Ricca. Inoltre a rafforzare la presenza di dirigenti politici è intervenuto anche il presidente del Pd cittadino di Piedimonte Matese, l’onorevole Pasquale La Cerra, il presidente dell’Asi di Caserta Ing. Piero Cappello e il Presidente dello Sma Achille Natalizio che proprio con il sindaco Vincenzo Cappello ha stretto un inscindibile patto d'acciaio in vista degli immantinenti appuntamenti che il Pd affronterà. E’ stata anche un occasione per gli altri amministratori dell'alto casertano per un confronto con Amendola, al quale hanno illustrato le problematiche dei loro territori. Infatti oltre alle succitate cariche istituzionali erano presenti tutti i militanti del Pd dell’alto casertano, soprattutto i consiglieri comunali dei Comuni del circondario, Alife, Gioia Sannitica, San Potito Sannitico, Raviscanina, San Gregorio Matese, Castello del Matese e altri ancora. L’incontro è stato propedeutico per tutti i partecipanti che implicitamente appoggiando la candidatura di Amendola, vanno anche nella ovvia direzione del candidato alla segreteria nazionale Pier Luigi Bersani. I congressi non sono l'unica scadenza nell'agenda del Pd casertano, che guarda ormai al doppio appuntamento elettorale con le provinciali e regionali. «Il Pd di Terra di Lavoro sta costruendo, insieme ai suoi alleati - spiega il segretario provinciale Enzo Iodice - un progetto forte di governo della Provincia di Caserta, per affrontare i tanti gap che penalizzano lo sviluppo e il possibile protagonismo del territorio da decenni». «Ma non è possibile - aggiunge Iodice - che la discussione rimanga confinata ai gruppi dirigenti dei partiti di centrosinistra, bisogna dare la possibilità a chi si candiderà alla presidenza della Provincia di costruire una rete di relazioni e di confronto con l’area di rifermento in ogni comune del Casertano». Primo passo per i dirigenti del Pd di Terra di Lavoro al ritorno dalle ferie estive, «un dialogo a trecento sessanta gradi con l'intera coalizione». Accelerando i tempi, perché il 28 marzo può essere già definita una scadenza imminente.

Piana di Monte Verna. Scoperta una piantagione di maijuana. Arrestati due responsabili dalla Guardia di Finanza

Un fondo agricolo, completamente coltivato a cannabis indica è stato sequestrato dalle Fiamme Gialle di Caserta nel territorio di Piana di Monte Verna, nell'alto casertano. Due le persone arrestate e condotte nel carcere di Santa Maria Capua Vetere: S.A. di 29 anni e D. D. A. di 19. All'interno del terreno, nascoste tra numerosi alberi da frutto, vi erano circa 1.200 arbusti: 12 filari con più di 100 piante ciascuno di marijuana, già suddivise per periodo di raccolta. Dopo giorni di appostamenti e sopralluoghi, in mattinata sono scattate le manette per i due coltivatori che sono stati sorpresi a irrigare quanto avevano piantato poche settimane prima. Secondo gli investigatori, l'ingente quantitativo di droga sarebbe dovuto giungere sul mercato campano ed avrebbe fruttato oltre 50mila euro.
L’adozione di incisive misure di contrasto da parte delle fiamme gialle casertane al traffico di stupefacenti, ha consentito ai finanzieri di giungere all’individuazione – nel territorio di Piana di Monte Verna - un fondo agricolo, interamente coltivato a cannabis indica, sostanza vegetale stupefacente, più nota con il nome di marijuana. Produzione di sostanze stupefacenti aggravata dall’ingente quantità, di questo dovranno rispondere 2 ragazzi napoletani S.A. di 29 anni e D.D.A. di appena 19 anni, scoperti dalla Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta mentre erano intenti alla coltivazione di una grande piantagione di marijuana composta da circa 1.200 piante di marijuana. All’interno del fondo agricolo, abilmente occultati tra le numerose piante da frutto di vario genere, vi erano ben 12 filari con più di 100 piante ciascuno, già suddivisi per periodo di raccolta. Dopo vari giorni di appostamenti e sopralluoghi in zona, le manette ai polsi dei due “coltivatori”, sono scattate in data odierna quando i militari hanno sorpreso i due ragazzi intenti ad irrigare e a prendersi cura di quanto piantato da loro stessi qualche settimana prima. Teatro dell’operazione e’ stata una delle campagne dell’alto casertano, zone campestri in cui, approfittando della tranquillità delle vacanze estive e utilizzando fondi abbandonati o lasciati incolti dai legittimi proprietari, soggetti dallo spiccato “pollice verde”, tentano continuamente di avviare produzioni illecite di sostanze stupefacenti, beneficiando inoltre delle favorevoli condizioni climatiche di questa torrida estate 2009. L’ingente quantitativo di droga sequestrato, secondo le informazioni in possesso degli investigatori, sarebbe dovuto giungere sul mercato campano, attraverso canali tuttora oggetto d’indagine; smercio che per i due giovani, a fronte di una spesa di poche centinaia di euro per l’acquisto dei sementi, ne avrebbe fruttati oltre 50.000. I 2 responsabili, sono stati tratti in arresto e trasferiti presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.
Nelle immagini sopra. Il fondo dove è stata scoperta la piantagione di droga e un finanziere con la marijuana sequestrata

Piedimonte Matese: inquinamento ambientale, blitz dei Carabinieri

Dopo la denuncia e il reportage fotografico prodotto dal giornalista Nico Brunelli, i militari sono intervenuti presso la Stazione ferroviaria dell'Alifana ed hanno sottoposto a sequestro due vagoni ferroviari. Blitz anche nell'area antistante il cimitero, ove è stato imposto il ripristino dei luoghi
Le segnalazioni di alcuni cittadini residenti e soprattutto gli ultimi articoli di stampa e via internet, hanno messo sul chi va là i Carabinieri di Piedimonte Matese che hanno eseguito un doppio blitz finalizzato alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Nei pressi della Stazione ferroviaria del centro cittadino, i militari con l’ausilio di personale dell’ASL hanno proceduto al sequestro di due vagoni ferroviari in completo stato di abbandono. Sul posto è stata accertata la presenza di sostanze inquinanti come batterie esauste con perdita di acido nonché la sospetta presenza di amianto.
E’ stata così disposta anche l’avvio della procedura per la messa in sicurezza e la rimozione delle carrozze ferroviarie a carico della società Metro Campania Nordest e non del Comune come erroneamente era apparso in un primo momento, che invece ha partecipato attivamente al blitz e già domani è pronta l'ordinanza di ripristino dei luoghi da notificare all'Ente Metro Campania Nordest. Ulteriori accertamenti sono in corso e non si escludono sviluppi sulla vicenda nei prossimi giorni. Nei pressi del cimitero comunale, sempre i Carabinieri di Piedimonte Matese, questa volta con la collaborazione del Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma, hanno accertato violazioni alle norme in materia ambientale, poiché la società appaltatrice del servizio di gestione dell’area cimiteriale comunale, ometteva di tenere il prescritto registro di carico e scarico dei rifiuti speciali costituiti da quintali di detriti di demolizioni edili ed altri rifiuti cimiteriali, per i quali si disponeva inoltre il regolare smaltimento e il ripristino dei luoghi.

Alife prime importanti interrogazioni della minoranza consiliare. Il Comune è inadempiente con la legge Brunetta

Il consigliere comunale Giuseppe Santagata chiede al Comune di illustrare quanti soldi ha speso in incarichi, consulenze e addetti stampa vari...
Questo il testo dell'interrogazione:
"Il sottoscritto consigliere comunale Giuseppe Santagata, nel pieno esercizio delle proprie funzioni,
Premesso
1. che l’articolo 21 della Legge n. 69 del 18 giugno 2009 recita “Ciascuna delle Pubbliche Amministrazioni di cui all’art. 1 comma 2 del D.Lgs. 20 marzo 2001 n. 165, e s.m.i. ha l’obbligo di pubblicare nel proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curriculare vitae, gli indirizzi di posta elettronica e numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti e dei Segretari Comunali e Provinciali nonché di rendere pubblici con lo stesso mezzo i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale”;
2. che all’articolo 53 comma 14 del decreto legislativo 165 del 2001 si legge “Al fine della verifica dell'applicazione delle norme di cui all'articolo 1, commi 123 e 127, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni e integrazioni, le amministrazioni pubbliche sono tenute a comunicare al Dipartimento della funzione pubblica, in via telematica o su supporto magnetico, entro il 30 giugno di ciascun anno, i compensi percepiti dai propri dipendenti anche per incarichi relativi a compiti e doveri d'ufficio; sono altresì tenute a comunicare semestralmente l'elenco dei collaboratori esterni e dei soggetti cui sono stati affidati incarichi di consulenza, con l'indicazione della ragione dell'incarico e dell'ammontare dei compensi corrisposti”;
Considerato
che al punto 1 - il Comune di Alife non ha adempiuto agli obblighi riportati dalla Legge come si può verificare sul sito ufficiale del Comune;
che al punto 2 – Sul sito del Ministero della funzione pubblica la Città di Alife compare tra i nominativi delle Città che non hanno adempiuto all’obbligo di comunicare gli incarichi affidati a consulenti o collaboratori esterni negli anni 2006 – 2007 (vedi allegato) e che questa inadempienza può causare, come previsto al comma 15 dell'art. 53 del Dlgs 165/01 che “Le amministrazioni che omettono gli adempimenti di cui ai commi da 11 a 14 non possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiono”
tanto premesso e considerato si interroga
La S.V. Ill.ma per
1) conoscere le motivazioni che hanno portato a tali inadempimenti sulla “trasparenza” amministrativa;
2) sapere se sono conferiti incarichi nell’ultimo triennio e quindi, in caso affermativo, si richiede l’elenco completo con i nominativi dei consulenti corredato delle specifiche mansioni, dei compensi pattuiti (corrisposti o ancora da corrispondere) nonché i relativi atti di nomina."

Caiazzo. Finite le ferie si rivede il gruppo consiliare Città Viva!

Dopo tanto silenzio, il gruppo di minoranza pone un argomento molto sentito in città. La pulizia e lo spazzamento delle strade, a seguito anche di numerose proteste dei cittadini
ll Gruppo Consiliare "Caiazzo Città Viva" ha registrato un diffuso malcontento tra i cittadini, in special modo a causa del mancato funzionamento del conferimento dei rifiuti nelle zone extraurbane. E' opportuno ed urgente, pertanto, avviare un sistema alternativo per le zone extraurbane in modo da arrecare il minor danno possibile ai cittadini ottimizzando la qualità del servizio, anche al fine di evitare il cospargimento di rifiuti in maniera indiscriminata e disordinata.
Inoltre, è necessario procedere ad uno spazzamento più frequente delle strade urbane, anche mediante il posizionamento di cestini e contenitori di sabbia per fumatori lungo il corso cittadino, in quanto nella storia di Caiazzo non si ricorda mai tanta sporcizia in giro. Nel contempo occorre avviar una campagna di informazione in collaborazione con le Autorità scolastiche e le Associazioni locali, al fine di educare il cittadino alla protezione dell'ambiente ed all'igiene pubblica.
Si coglie l'occasione per suggerire all'Amministrazione Comunale di invitare formalmente l'Amministrazione Provinciale a ripulire periodicamente le strade di pertinenza della Provincia perchè versano in condizioni pessime e di totale abbandono, siccome invase di immondizia, in particolare lungo il percorso da Caiazzo a Caserta.
Stante l'urgenza dettata da motivi di igiene e salute, si chiedono evasione e riscontro a vista della presente.

E' di Santa Maria Capua Vetere l'agente che ha ucciso la figlia

L'uomo ha ucciso la figlia tossicodipendente con un colpo di pistola alla testa. Gli inquirenti vogliono capire se l'omicidio sia stato frutto di una lucida programmazione
"Non voglio difendermi. Voglio espiare per intero la pena". Così il padre che ha ucciso ieri a Sulmona la figlia drogata. Si tratta di Vincenzo Marrucelli, 53 anni, ex agente di polizia penitenziaria, originario di Santa Maria Capua Vetere, che ieri ha ucciso la figlia Irene, 25 anni, madre di una bambina di 2 anni. L'uomo ha ucciso la figlia tossicodipendente con un colpo di pistola alla testa. Gli inquirenti vogliono ora capire se l'omicidio sia stato frutto di una lucida programmazione o se il colpo sparato a bruciapelo dall'ex agente all'interno della sua autovettura, sia stato un fatto dovuto all'impeto. "E' un uomo completamente distrutto, mi ha chiesto di non difenderlo perchè vuole pagare ciò che ha commesso fino alla fine dei suoi giorni". Lo riferisce Alessandro Scelli, legale di fiducia di Vincenzo Marrucelli che ora si trova nella sezione isolamento del carcere di Sulmona. "Il pianto dirotto di Marrucelli - continua l'avvocato Scelli - ha impedito qualsiasi tipo di dialogo teso a ricostruire la vicenda. Escludo comunque l'ipotesi della premeditazione, visto che amava sua sua figlia più di quanto amasse se stesso". In mattinata l'omicidia si era recato con la figlia al al Sert, il servizio per le tossicodipendenze gestito dalla Asl, dove era stato consigliato alla giovane di farsi assistere da un centtro specializzato. Ma la ragazza non ne voleva sapere. Si attende l'autopsia prevista per oggi pomeriggio nell'ospedale di Sulmona. "Solo questo esame potrà fugare i dubbi che a tuttora sussistono sulla ricostruzione dei fatti - dice l'avvocato Scelli - soprattutto in relazione al numero dei colpi esplosi, i fori presenti sul corpo e le relative traiettorie di entrata e uscita".
campaniareport

Al Borgo da oggi c’è il teatro, ma a Casertavecchia domina il degrado

Protesta di residenti e intellettuali: dimenticati da tutti. L’antico viale trasformato in un vero e proprio bazar
Il castello del borgo medievale per il trenta­novesimo anno si fa questa se­ra teatro per il festival, pietre medievali più vecchie di un an­no ma almeno mantenute be­ne, perché custodite e accudi­te nel corso dei mesi come da oltre dieci anni in qua. Non co­sì il borgo, un tesoro ridotto a bellezza che si ritrova soltanto in cartolina, la Casertavecchia di sopra (anno Mille) trascura­ta dalla Casertagiovane di sot­to (anno 1700 avanzato) di cui è borgata, di cui dovrebbe es­sere fra le dieci della fascia col­linare la prediletta perché la più antica, perché tutta un mo­numento quale fu dichiarata negli anni Cinquanta.
Invece anche per quest’anno siamo al­le solite, i residenti a lamentar­si di essere trascurati e consi­derati in questa sola occasio­ne, i ristoratori a puntare il di­to sulla carente politica turisti­ca, nessuno ad accennare un minimo di pentimento per la generale apatìa del resto del­l’anno. «Il castello — dice En­zo De Lucia, capo del servizio volontariato giovanile — fino a dieci anni fa viveva il suo an­nuale splendore, poi spenti i fari del palcoscenico, via ai ri­tuali atti vandalici. Da quando il complesso monumentale ci è stato affidato, a parte la ritua­le manutenzione che assicuria­mo con i campi internazionali di lavoro giovanili, vive la sua quotidianità, abbiamo il mu­seo dell’araldica e dei costumi, manifestazioni ricorrenti, in­somma la custodia fa bene al suo decoro».
E il borgo? Una passeggiata diventa una de­nuncia, non si può non coglie­re il degrado, a cominciare dal­l’approdo ai piedi del torrione. Polverosi pianori di campagna promossi a parcheggio, acco­glienza levantina di nugoli di «buttandentro», se si vuole ri­sparmiare la prova da sforzo della fettuccia d’asfalto che ta­glia la pineta con la sua fioritu­ra di sacchetti di rifiuti, si per­corre la strada che più agevol­mente consente l’accesso al borgo. E qui si costeggia quel­la che fino a pochi mesi fa era la staccionata-corrimano: ab­battuti i pilastrini in tufo, sac­cheggio dei pali, col buio un pericolo per i pedoni. All’arrivo un altro biglietto da visita: due orrendi cubi di cemento a ridosso di un anti­co arco campanario, autori­messe in vista? Da un anno la­vori fermi, e il ripristino? Il borgo, il solito. La bellezza del­la piazza del Duomo oltraggia­ta dalle auto per le quali non ci sono dissuasori che tengano, il kitch delle botteghe di souve­nir, le antiche mura tappezza­te da menù e cartellonistica pubblicitaria da sagra, un suk insomma. A Casertavecchia operano la Pro Loco, l’associa­zione «I giullari» e c’è persino un delegato comunale: mai una denuncia, un sos, una bar­ricata per rivendicare più assi­dua pulizia, un vigile di quar­tiere.
Franco Tontoli

mercoledì 26 agosto 2009

Castello del Matese.Situazione Pozzacchio quasi ristabilita. L'Associazione Freestyle Matese "osserva"

Il sodalizio ha inviato un comunicato stampa e un accurato reportage fotografico sull'attuale situazione di Pozzacchio, scenario del Rave Party "maledetto" che vide la morte di un giovane 20eenne e l'intossicazione di altri tre ragazzi.
Ieri , 25 /8/09, abbiamo ricevuto la telefonata del Sindaco di Castello del Matese (Ce), il quale ci informava che l''immondizia era stata prelevata dai dipendenti del comune nella giornata di sabato 22/08/09. Siamo andati nel pomeriggio per valutare e documentare l''intervento. La zona risulta ripulita dai sacchi accumulati dai partecipanti del rave party "legal tecnica" , resta solo un frigorifero nel pianoro. Addentrandoci nei dintorni del pianoro ,constatiamo comunque una situazione igineica precaria. Come mostrano le foto (vedi sito freestylematese.it), nel bosco si trovano abbandonate: lattine , bottiglie di vetro , bottiglie di plastica (alcune contrassegnate da nastro adesivo???) siringhe, lacci emostatici, metadone, residui di medicinali, assorbenti interni, carta igenica (usata e non), alberi tagliati, ecc. Convinti (oramai) che il Parco regionale del Matese, resta solo un''ente fantasma, nella risoluzione di questo tipo di problematiche e volendo collaborare con l''amministrazione del comune di Castello del Matese (certamente più attenta alla risoluzione del problema) ,abbiamo pensato di proporre all''amministrazione stessa, a tutte le associazioni del parco regionale del matese, e a persone volontarie, un intervento di bonifica straordinario nella località di Pozzacchio. Qualora si verifichi la disponibilità del Comune interessato ,delle associazioni del parco regionale del Matese e di volontari, verrà decisa la data per procedere nell''intervento di bonifica. Per aderire all''iniziativa basta inviare un cenno di adesione tramite mail al seguente indirizzo: info@freestylematese.it
Nell'immagine la situazione come si presentava e nel riquadro a sx come è adesso, mentre nel riquadro a dx le siringhe utilizzate non certo per l'insulina

Gallo Matese. Valorizzazione del lago: come la montagna partorì il topolino.

Le recenti notizie diffuse dall’entourage del Sindaco Confreda sulla imminente valorizzazione turistica del lago di Gallo non possono che essere accolte con vivo apprezzamento da quanti, soprattutto i giovani del posto, che tante vedono nel bacino dell’Enel una risorsa lavorativa da non sottovalutare.
Consentirà il sindaco, però, di sospendere il giudizio positivo, in attesa di vedere definitivamente realizzate le opere di cui si paventa l’attivazione, basando la sospensione su quanto è accaduta nel passato. Negli scorsi anni, l’Amministrazione ha investito tanto nella valorizzazione del bacino artificiale, a partire da un importante accordo del 2002 con l’Enel, per l’uso delle sponde e dei tratti non sfruttati ai fini energetici; si avviò anche la costruzione di un piccolo immobile, per il quale il Comune utilizzò fondi per circa 230.000 €; si è provveduto, inoltre, a concedere le altre zone sfruttabili alla società Valdichiano.
A distanza di qualche anno, invece, sembra che la tanto declamata valorizzazione turistica del lago non interessasse più di tanto: totalmente assenti le attività di intrattenimento della Valdichiano ed interrotti, non si sa per quale motivo, i lavori di costruzione del piccolo immobile, la cui struttura, quasi pronta, appare del tutto abbandonata. Si sono allontanati dalle sponde del lago anche i pescatori, dopo il brutto incidente, del tutto inspiegato, della moria dei pesci di qualche anno fa. Scomparsa, anche dai programmi estivi, la processione della Madonna della Neve ed i fuochi artificiali e la giornata sportiva con le canoe.
Errare è umano, ma perseverare è diabolico; non può chiedersi alla cittadinanza di credere sulla parola ancora una volta ad una imminente valorizzazione del lago, dopo che per anni non è stato dato un briciolo di spiegazione sui lavori interrotti, sulle manifestazioni annullate, sulle multe irrogate agli ignari turisti che si avvicinavano al lago…
A voler essere del tutto onesti, la situazione attuale del lago e delle sponde desta qualche preoccupazione: il tratto di strada che dal centro porta al lago è pieno di buche (alcune pare rattoppate da cittadini privati di tasca), pieno di sterpaglie, piene di cespugli le cunette laterali (magari un passaggio dei Baif sarebbe stato opportuno prima del mese di agosto, se tanto si tiene al lago), del tutto assenti cassonetti (tanto che ad oggi sono ancora lì i resti nauseabondi e disseminati ovunque, trasportati dai cani, dei bivacchi di ferragosto) e punti di ristoro (sradicata anche la casetta di legno prima istallata vicino l’immobile in costruzione, ora all’ingresso della proprietà poco distante del vicesindaco)…
Sarebbe interessante sapere a chi competeva la custodia dell’immobile in costruzione sul lago, in cui ad oggi si possono ammirare le belle opere dei vandali…
Speriamo che l’annuncio del sindaco trovi conferma nei fatti e noi sia stato solo una delle tante occasioni per continuare ad inveire su ex amministratori.

Piedimonte Matese: catturato il pregiudicato Lassad Ayadi. Operati blitz anche contro gli schiamazzi notturni

Nel corso della notte è stata portata a termine una vasta operazione dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, diretta dal Capitano Salvatore Vitiello, finalizzata a contrastare reati di microcriminalità e di illegalità diffusa.
I militari sono entrati in azione subito dopo la mezzanotte, passando al setaccio i luoghi ritenuti maggiormente sensibili sotto il profilo della sicurezza pubblica nell’ambito del comprensorio matesino e dei territori limitrofi. A seguito di numerose segnalazioni da parte dei residenti, pattuglie del Nucleo Radiomobile, coordinate dal Maresciallo Giuseppe Calabrese, e delle Stazioni territorialmente competenti, hanno proceduto al controllo di locali pubblici ubicati nel centro di Piedimonte Matese, nonché nei comuni di Alvignano ed Alife, che abusando di strumenti sonori, vale a dire tenendo al musica ad altissimo volume e favorendo schiamazzi notturni da parte degli avventori, farebbero passare notti insonni agli abitanti. Giunti sul posto i Carabinieri hanno identificato i proprietari ed alcuni clienti e già nelle prossime ore potrebbero scattare le prime denunce alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per disturbo alla quiete pubblica e altre violazioni di tipo amministrativo. Nel corso della nottata è stato anche operato un arresto in flagranza di reato, si tratta di Lassad Ayadi, 38enne (nella foto), pregiudicato di origine tunisina. E’ stato catturato dai militari della Stazione di Ailano, nella circostanza guidati dal Maresciallo William Salvatore, che hanno scoperto sul conto del pregiudicato un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale emesso da oltre tre anni. Pertanto, manette ai polsi, il 38enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Le indagini comunque non sono concluse, si sta ora cercando di stabilire se l’uomo arrestato durante la notte possa essere coinvolto in alcuni “raid” commessi nel territorio casertano.

Caiazzo nel collegio è tutto pronto per elezioni provinciali.

Molti i contendenti che dovranno dividersi pochi voti. Ed è un peccato perché c'è il serio rischio per lcuni di restare con un pugno di mosch in mano...
Stefano Giaquinto, sindaco di Caiazzo; Dario Puorto, responsabile nel collegio caiatino del Pd e consigliere provinciale uscente (nella foto); Raffaele De Marco ex sindaco di Piana di Monte Verna; Domenico Ragozzino vicesindaco di Castel di Sasso; sono solo quattro nomi sicuri dei candidati nel collegio numero 5 di Caiazzo alle provinciali del prossimo Aprile. A loro si dovranno aggiungere ancora un esponente di Alvignano, probabilmente l’attuale vicesindaco Maria Del Santo e un ulteriore esponente in quota minoranza consiliare Caiazzo, sicuramente Stefano Mennillo se il progetto Caiazzo Città Viva proseguirà il suo naturale percorso che prevedeva appunto anche un candidato alle provinciali. Quindi sei candidati sono certi e sarebbero stati anche sette se per una tragedia non fosse scomparso il compianto e amato Ferdinando Giordano, che aveva già concluso con Della Valle per il Movimento delle Libertà. Ovviamente i fari sono puntati su Giaquinto del PdL, Puorto del Pd e De Marco dell’Udeur che stante i rispettivi risultati ottenuti alle varie consultazioni elettorali che li ha visti protagonisti, sono chiamati a delle conferme. Giaquinto lo scorso anno si è insediato al Municipio con 2500 voti. Dario Puorto quattro anni orsono ottenne proprio alle provinciali oltre 2000 voti nel collegio e De Marco si può tranquillamente affermare che se sostenuto dalla sua lista un migliaio di voti sicuri li detiene solo a Piana di Monte Verna. Ad ogni buon conto il collegio di Caiazzo, non fosse altro per una questione di matematica, non riuscirà mai a insediare sei esponenti a Corso Trieste, sebbene l’ultima tornata ne ha registrati tre, ovvero Angelo Di Costanzo, Domenico Bove e appunto Puorto. Il discorso poi riguarda se vogliamo anche e proprio Angelo Di Costanzo, il quale nel momento in cui come si vocifera da qualche giorno, dovrebbe vedere candidato alla presidenza della provincia addirittura Nicola Cosentino se non va alla regione, vedrebbe proprio l’attuale sindaco di Alvignano assessore provinciale esterno e con le deleghe da lui detenute nel decennio di presidenza Riccardo Ventre, anche quast’ultimo interessato a questa tornata provinciale con liste civiche, sebbene è ancora presto per capire cosa farà. Il timore è che alla fine per una corsa all’ultimo voto, potrebbe scattare qualche seggio in meno e proprio Caiazzo con almeno tre candidati in lizza rischiare di restare a bocca asciutta.

Caiazzo Roberto Diiorio vuole che tutte le barriere architettoniche vengano finalmente abbattute.

Le stranezze della politica! A Caiazzo, pochi km da Caserta, sta accadendo una cosa strana, Diiorio Roberto, un diversamente abile, senza fare comizi e senza fare vane promesse, si sta accaparrando le simpatie dei cittadini, ma non solo del caiatino ma anche e soprattutto dei vari Comuni viciniori.
Pensate che questo 45enne, comodamente seduto a casa sua, davanti al personal computer, sta sconvolgendo la vera politica, fatta appunto da navigati politici mettendoli alle strette proprio perché della politica ne hanno fatto alcuni di essi il loro mestiere. Sindaco e Amministratori, fingono di ignorare il ciclone Diiorio, come affermano molti suoi sostenitori che lo spingono sempre di più ad andare avanti e lo stesso Diiorio, con tutta calma e con i suoi tempi, sta facendo fibrillare un pò tutti. Fatto strano, anzi se vogliamo in controtendenza è riconducibile alla circostanza che proprio politico Diiorio non e', e forse piace proprio per questo, la sua onestà, sincerità, ma soprattutto semplicità nel tirare fuori le varie questioni che attangliano nel quotidiano Caiazzo come le scale per i diversamente abili ancora non funzionali davanti alla Cattedrale o meglio i numerosi siti ove la città è abbandonata nel degrado e dove molti incivili abbandonano a loro volta l’immondizia, costringendo l’assessore ai rifiuti Antonio Chichierchia a veri e propri tour de force. Tutto questo ha fatto diventare Diiorio un vero paladino, anzi il difensore dei deboli come lo definiscono a Caiazzo. Giova sottolineare che Diiorio seppure affetto da una da patologia rara, cura le sue due grandi passioni che sono il pc e la solidarietà, unendo le due cose, si è messo proprio al pc, per aiutare chi ne ha bisogno, il suo forte sono anziani e disabili, le sue battaglie impazzano sul web e in alcuni casi anche sulla carta stampata,varie emittenti televisive e radiofoniche gli danno manforte. Ultimamente Roberto si sta battendo con vero successo, per l'eliminazione delle barriere architettoniche, ma soprattutto sta tentando di far capire ai cittadini di Caiazzo, il menefreghismo dei "signorotti" (come lui definisce alcuni politici locali, ndr) che hanno dettato legge su Caiazzo, impedendo così la crescita economica di questa bella cittadina. In città e nel comprensorio caiatino, sono molti che formulano i migliori auguri a questo combattente, proprio in questo particolare periodo di cui l'Italia, ne ha realmente bisogno.

martedì 25 agosto 2009

Ruviano, rievocazione storica nella frazione di Alvignanello di un episodio del 1863 di brigantaggio

Giovedì 27 agosto si rinnova ad Alvignanello di Ruviano lappuntamento con la rievocazione storica, organizzata dalla Parrocchia S. Andrea Apostolo e dal Centro sociale oratorio con il contributo del comune di Ruviano. Questanno l'attenzione è puntata su un episodio di brigantaggio avvenuto nel 1863.

Piedimonte Matese. Beccati in giro con fare sospetto. “Foglio di via” per due nomadi

I militari dell'Arma stanno battendo il territorio di competenza giorno e notte a tappeto
Blitz dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, diretta dal Capitano Salvatore Vitiello, finalizzata a prevenire reati contro il patrimonio e la persona. L’operazione anticrimine nella città di Alife, dove durante i controlli, due pregiudicati R.R. e C.R., entrambi 30enni, provenienti dai campi nomadi ubicati a ridosso dell’hinterland napoletano, sono finiti nella rete tesa dai militari della locale Stazione, al comando del Maresciallo Giovanni Aceto. Sul conto dei due, a seguito dei controlli eseguiti attraverso la Banca Dati delle Forze di Polizia, sono emersi una serie di precedenti in particolare per reati di furto. Nei confronti dei due pregiudicati, che si aggiravano tra la folla del mercato settimanale, non escludendo che fossero in procinto di portare a compimento qualche “colpo” nella zona, i militari hanno emesso una misura di prevenzione che prevede il foglio di via obbligatorio con l’ordinanza del divieto di ritorno per la durata di tre anni. Tale provvedimento si è reso necessario, anche perché i due fermati non hanno saputo giustificare la loro presenza nella cittadina alifana. Continuano così senza sosta le attività dell’Arma finalizzate a garantire la sicurezza e a contrastare ogni forma di illegalità, oltre che sul piano repressivo anche su quello preventivo come dimostra appunto quest’ultima operazione.

Caiazzo. Ancora in città si attendono le opere primarie “promesse” nella scorsa legislatura dal primo cittadino. Su tutte la videosorveglianza.

Le telecamere in città furono annunciate in pompa magna sulla stampa e il Coune di Alvignano dell'altro sindaco che c'è Angelo Di Costanzo ne era capofila. Che fine ha fatto il progetto? E che fine hanno fatto i semafori installati in Piazza Portavetere? Prime di una lunga serie di domande poste dalla cittadinanza caiatina che caiazzorinasce.info girera al diretto interessato ovvero al sindaco Stefano Giaquinto
Videosorveglianza si videosorveglianza no. Ancora non è dato sapere quando e se verrà attivato il servizio sul territorio caiatino, atteso che proprio il primo cittadino Stefano Giaquinto (nella foto) già dalla scorsa legislatura non solo ebbe a dichiarare che sarebbe stato presto attivato, ma siglò anche un accordo con alcuni Comuni viciniori, tra i quali Alvignano capofila nel progetto e Piana di Monte Verna. Ma da allora acqua sotto i ponti ne è passata e soprattutto l’abbandono dell’immondizia più altri reati si sono perpetrati sul territorio e, di queste telecamere che sarebbero state un vero e proprio toccasana per prevenire le male intenzioni non si è vista l’ombra. Oltretutto, in città si chiedono anche i semafori apposti in Piazza Portavetere che tanto caos crearono all’epoca di quei due –tre giorni che sono stati attivati e immediatamente a furor di popolo dismessi che fine abbiano fatto. Intanto tornando proprio alla mancanza di sorveglianza, fatta salva quella delle forze dell’ordine, i Carabinieri della locale Stazione coordinata dal Maresciallo Aiutante Giuseppe Oliva in particolar modo, che durante questo mese di Agosto ha incrementato pattuglie e aumentato le forze in campo, a Caiazzo nelle piccole cose se vogliamo, si registrano ancora problemi, come l’abbandono indiscriminato dell’immondizia, ora anche in pieno centro storico laddove un residente beccò qualche sera fa alcuni soggetti provenienti da un Comune vicinioro “inguattare” della spazzatura in un vicoletto e, fortunatamente le proteste dello stesso fecero alzare i tacchi degli incivili, così come sembra che anche altri siti periferici della città di Caiazzo siano meta abituale di persone impegnate a smaltire rifiuti di ogni genere, nonostante una campagna serrata che invitava la gente a non abbandonare immondizia e soprattutto le multe salate previste per i trasgressori. E’ il caso, almeno stante le proteste di alcuni residenti, della frazione San Giovanni e Paolo, laddove ultimamente sta prendendo piede l’abitudine di abbandonare in aperta campagna mondezza di ogni genere tra cui anche ingombranti e copertoni usati. Insomma all’inciviltà della gente non c’è limite ed è la stessa popolazione caiatina stavolta a chiedere le telecamere ed un servizio di video sorveglianza appropriato.

Ruviano. Arriva Clemente Mastella e riunisce i due candidati alle regionali e provinciali, Cusano e De Marco.

Riunione in gran spolvero ieri sera presso l’Agri Park di Ruviano, ove il sindaco del paese Roberto Cusano ha invitato tutti gli amici d’elite rimasti ancora nell’Udeur.
Invitati d’eccezione il leader nazionale del Campanile Clemente Mastella che ad ogni tornata elettorale è solito fare un giro da queste parti, appunto nell’alto casertano, per “questuare” qualche voto per il suo giovane pupillo raianese. Alla riunione non potevano mancare l’ex sindaco di Piana di Monte Verna Raffaele De Marco e, ovviamente, il responsabile dell’Udeur nel collegio di Caiazzo Fabio Sgueglia. L’evento, di per se eccezionale, ha fatto seguito ad un incontro di calcio tra giovani locali e la rappresentativa nazionale del Siena calcio, squadra militante in Serie A che oltretutto pare abbia adocchiato anche due talenti locali. Ma tornando al discorso elezioni, il primo cittadino di Ruviano Roberto Cusano (nella foto) è chiamato a giocarsi una partita importante con almeno tre candidati di eccezione del suo partito, ovvero i due consiglieri regionali uscenti, Nicola Ferraro e Angelo Brancaccio e il segretario provinciale di Caserta dello stesso partito Pino Maccauro. Quindi dovrebbero scattare quanto meno quattro seggi a Caserta, laddove nel 2005 ne scattò appena uno, quello ad appannaggio di Ferraro appunto e con un partito in auge. Il sindaco di Ruviano però ha dalla sua un alleato d’eccezione, ovvero l’Ipasvi il sindacato provinciale degli infermieri i cui componenti a Caserta hanno in ogni caso promesso un sontuoso contributo elettorale. Tutto un altro discorso come detto per l’ex primo cittadino di Piana di Monte Verna De Marco, che si ritroverebbe ad essere una delle (poche) punte di diamante del partito nelle Istituzioni che contano, atteso che con circa 2.000 voti come avvenne per Domenico Bove quattro orsono, può spuntare tranquillamente lo scranno del parlamentino provinciale. Intanto l’agro caiatino, per lo meno i politici fin qui ascoltati, sulla carta hanno manifestato la volontà che oltre ogni bandiera politica, è loro intenzione appoggiare Cusano alla Regione Campania, non fosse altro che riuscire ad ottenere un valido elemento che rappresenti l’agro caiatino, laddove finora, da quando è stato istituita la Regione negli anni 70’ è sempre mancato.

lunedì 24 agosto 2009

Piedimonte Matese. Vagoni abbandonati sui binari, insorge il Wwf

Un sopralluogo ed accertamenti per una verifica di tipo tecnico-chimico di alcuni vagoni fermi da tempo sui binari della stazione ferroviaria.
E’ quanto ha richiesto al dipartimento di prevenzione collettiva locale della ASL CE il referente del WWF della zona matesina Nico Brunelli. La richiesta del controllo in chiave di tutela sanitaria ed ambientale è contenuta in una degnazione presentata agli uffici dell’unità operativa, della polizia provinciale me settore ecologico – ambientale e, per conoscenza anche agli uffici dell’assessorato ambientale di Piedimonte Matese Matese. L’attività dell’associazione ambientalista fa presente che “presso il deposito della stazione ferroviaria sono visibili dalla strada vecchi vagoni ormai in disuso. Pertanto a tutela dell’ambiente e della salute pubblica si segnala la necessità e l’urgenza di un idoneo sopralluogo per accertare se contengono sostanze pericolose e/o possono arrecare danni alla salute dei cittadini a causa dell’esposizione ambientale alla quale si trovano attualmente perché privi di alcuna protezione, come si evince anche dai relativi rilievi fotografici eseguiti”. Da qui la richiesta di intervento sollecitata dal referente del WWF per gli “adempimenti consequenziali” indirizzati all’attenzione degli uffici operativi dell’ASL e della polizia amministrativa provinciale.

Piana di Monte Verna. Entra nel vivo la prima edizione Verna Rock Festival

Il 27, 28 e 29agosto,a Piana di Monteverna arriva il rock, con band come Psycopatic Romantic, Deviazioni spericolate ed Elisabeth OKey.
GUARDA L'INTERVISTA REALIZZATA DA TELELUNA AL DIRETTORE ARTISTICO VINCENZO STRIANO

Arrestato uno dei 7 figli di Sandokan, il boss di Casal di Principe

Emanuele Libero Schiavone fermato per spaccio. Insieme a lui un altro giovane di Casal di Principe Mario Affinito
I carabinieri di Riccione hanno arrestato per spaccio di droga uno dei sette figli maschi del boss della camorra di Casal di Principe Francesco Schiavone, noto come 'Sandokan'. Il giovane, Emanuele Libero Schiavone, 18 anni incensurato, è stato fermato in un hotel di Riccione dove era in vacanza insieme a un pregiudicato di 22 anni, Mario Affinito, anch'egli nativo di Casal di Principe; i due avevano in camera 40 grammi di hascisc divisi in sei stecche.
Schiavone e Affinito sono finiti nella maglia dei controlli antidroga che i carabinieri hanno esteso in agosto su tutta la riviera romagnola. Notato un sospetto giro di spaccio messo in piedi, secondo l'accusa, dai due - ma sarebbe coinvolta anche una terza persona - i militari si sono appostati e dopo un periodo di osservazione sono intervenuti, facendo scattare le manette.
Notato un sospetto giro di spaccio messo in piedi, secondo l'accusa, dai due - ma sarebbe coinvolta anche una terza persona - i militari si sono appostati e dopo un periodo di osservazione sono intervenuti, facendo scattare le manette.
La merce stava per essere smistata a due ragazze che lo stesso Schiavone aveva adescato e portate in camera con la scusa di regalarla. Al momento del fermo il giovane ha detto ai carabinieri di essere il figlio del boss e, con aria per niente spaventata, ha ricevuto il suo primo battesimo di pregiudizi.
I due fermati, processati per rito direttissimo, sono stati condannati rispettivamente a 6 mesi ed 8 mesi con la sospensiva della pena, nonchè a pagare una sanzione di 1400 euro per Schiavone e 2000 euro per Mario Affinito, quest'ultimo già pregiudicato.

Piedimonte Matese. Controlli serrati dei Carabinieri per prevenire le stragidel sabato sera

Gli uomini coordinati dal Maresciallo Calabrese e dal Capitano Vitiello hanno segnalato alcuni automobilisti all'Autorità Giudiziaria
I Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, agli ordini del Capitano Salvatore Vitiello, hanno attuato durante il fine settimana una serie di operazioni di controllo straordinario del territorio, finalizzate a garantire in particolare la sicurezza stradale lungo le arterie principali che attraversano i vari comuni del comprensorio matesino. Con numerosi posti di blocco istituiti in particolare durante le ore notturne, i militari del Nucleo Radiomobile, coordinati dal Maresciallo Giuseppe Calabrese, e quelli delle varie Stazioni, hanno presidiato strade e piazze dei diciannove comuni ricadenti nelle rispettive giurisdizioni, tra i quali Piedimonte, Alife, Alvignano, Dragoni, Ailano, Prata, Capriati, San Gregorio, Gioia Sannitica e altri. Nel corso delle attività sono stati sottoposti a controllo 160 veicoli in transito e identificate 185 persone. Un diciannovenne di Piedimonte Matese è stato sorpreso alla guida dell’autovettura del proprio genitore, senza aver mai conseguito la prescritta patente di guida, mettendo così in gravissimo pericolo la circolazione stradale. Per lui è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ed il sequestro del veicolo. Contestate inoltre 25 violazioni alle norme del Codice della Strada, per un importo totale di oltre 3.000,00 euro e il conseguente decurtamento di punti sulle patenti di guida. Tra le infrazioni più frequenti risultano quelle per il mancato rispetto dei limiti di velocità e della segnaletica stradale, il mancato possesso dei documenti di guida o di circolazione, la mancata revisione del veicolo, il mancato uso delle cinture di sicurezza e l’utilizzo del telefonino cellulare durate la guida. Ritirate 4 carte di circolazione e 2 patenti di guida, sottoposte a sequestro 3 autovetture prive di copertura assicurativa e 10 motoveicoli perché condotti nella maggior parte dei casi da minorenni sprovvisti del casco protettivo.
Nella foto il Maresciallo Aceto e il Capitano Vitiello

Teano. Sconvolgente notizia! Ritrovato morto in casa sua l'avvocato Guido Zarone, già sindaco della città. Sgomento nella cittadinanza

La notizia si è diffusa in un baleno: è stato trovato morto in casa, verso le ore 20 di stasera, nel centro storico della città, l'ex sindaco di Teano, avvocato Guido Zarone.
A quanto hanno riferito alcuni abitanti del quartiere, da qualche giorno proveniva dal palazzo un diffuso persistente cattivo odore. Ma chi ha effettivamente contribuito a fare la macabra scoperta è stato il fratello del defunto, l'avvocato Antonio. Insospettito dal lungo silenzio del fratello che durava da qualche giorno, ha chiesto alla domestica di accompagnarlo presso la casa di lui, in via Nicola Gigli. Appena si sono avvicinati alla porta di ingresso hanno capito subito che all'interno era successo qualcosa di terribile. L'avvocato Antonio ha subito chiamato i Carabinieri che, intervenuti sul posto, hanno ritrovato la salma dell'avvocato Guido nella sala soggiorno, riversa per terra, senza vita ed in avanzato stato di decomposizione. Queste le prime indiscrezioni trapelate a qualche ora dal ritrovamento. E' intervenuta la scientifica ed il Giudice Dott. Silvio Guarriello, Magistrato di turno presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha apposto i sigilli all'abitazione e disposto il trasferimento della salma presso l' Istituto di Medicina Legale di Caserta dove sarà sottoposta all'autopsia di rito. La moglie, avvocato Evelina Marrocco che si trova da giorni in vacanza presso la casa di Formia con i due figli, è stata prontamente avvertita della disgrazia. Intanto sono molte le persone che, parimenti, appena appresa la notizia, continuano a raggiungere l'abitazione del professionista scomparso e si fermano per saperne di più ma anche per esprimere le proprie condoglianze ai parenti ed amici che continuano a stazionare sotto casa ancora increduli di quanto accaduto. Nelle prossime ore, quando i medici avranno fatto chiarezza sulle cause ma soprattutto sui tempi del decesso, ne sapremo di più su questa disgrazia che ha colpito un uomo di cultura e valente professionista del diritto, molto conosciuto soprattutto presso il Foro di Santa Maria Capua Vetere, non solo quindi, per essere stato Sindaco di Teano nel triennio 1999-2002.

domenica 23 agosto 2009

Pedofilia a Caserta: in manette 2 fratelli. Foto osé a bambini

Rinchiusi da questa mattina nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. A denunciare tutto ai carabinieri è stata la madre dei due piccoli.
Scattavano fotografie con il telefono cellulare a due bambini di cinque e sette anni mentre facevano il bagno nella piscina condominiale e si masturbavano davanti a loro. Sono due fratelli di 30 e 26 anni, originari dell'avellinese, ma residenti ad Orta di Atella, nel casertano, accusati di atti sessuali con minori e tentata violenza sessuale. A denunciare tutto ai carabinieri della locale stazione è stata la madre dei due piccoli. In manette Giuseppe e Pasquale Esposito, rinchiusi da questa mattina nel carcere di Santa Maria capua Vetere. I carabinieri hanno eseguito una perquisizione nell'abitazione dei due pedofili, dove hanno trovato e sequestrato materiale video-pedopornografico, orecchini e fermagli confezionati. Secondo i militari i regali dovevano servire per adescare minorenni. Pasquale Esposito era stato già arrestato nel 2005 per tentata violenza sessuale, ma era stato poi rimesso in libertà.

Caiazzo Fabio Sgueglia – Udeur – sulla questione dello sdoppiamento del tecnico comunale: “Con l’arrivo di Grasso è tutta un’altra cosa!”

Ancora stoccate del dirigente politico alla minoranza consiliare guidata da Ciro Ferrucci: "Dormono e stanno tirando a campare!"
Ancora polemiche sulla gestione amministrativa della città di Caiazzo e vengono sollevate nuove questioni dal dirigente Udeur ed ex consigliere comunale di Caiazzo Fabio Sgueglia (nella foto), che stavolta entra nel merito della gestione tecnica al Comune. Questo l’intervento del politico caiatino: “Mi spiace e non mi alletta entrare in polemica con l’amico sindaco Giaquinto, ma trattasi di costruire un buon rapporto tra il sindaco ed il cittadino:il tutto a beneficio della nostra Comunità. La cittadinanza ha notato con soddisfazione che da quando è cambiato il responsabile all’urbanistica: dall’ingegnere Marra al Geometra Pino Grasso,il primo esterno il secondo interno di ruolo sono finiti gli arretrati con pratiche in giacenza, non si sa perché; sono finite le polemiche e le diatribe ed il servizio oggi funziona a gonfie vele, ma principalmente nel rispetto della legalità ed equità tra gli utenti.” Sgueglia poi chiede spiegazioni alla stessa Amministrazione sulle motivazioni che l’hanno indotta a nominare un tecnico esterno: “Ciò premesso,il sindaco e l’intera maggioranza,devono spiegare agli amministrati quali reconditi motivi ci sono stati per dare l’incarico di responsabile esterno ai lavori pubblici all’ing. Marra quando esistono all’interno dell’Ente due figure professionali? Non intendiamo entrare, per il momento, nel merito della illegalità di detta nomina, come illegale era quella precedente,tant’è che è stato sostituito. Quali i motivi per cui il cittadino deve pagare indebitamente ed illegalmente l’ingegnere Marra? Caro Sindaco, che voglia tu candidarti per uno scanno alla provincia,a noi non può che fare piacere,ma dovrai prima dimostrare che tieni alla gestione della cosa pubblica almeno quanto quella di casa tua.” Infine Sgueglia accenna ancora alle spese per il festival Jovinelli e alla poca trasparenza che si è constatata secondo lui: “Non puoi rispondere nella qualità,che l’Ente ha speso solo euro 1500 per la manifestazione “Jovinelli ”, quando in realtà se ne sono spesi oltre 25.000. Trattasi di gestione pubblica ed il cittadino,ha il diritto di sapere da dove sono usciti o da dove usciranno questi euro,atteso che, tra l’altro, la gestione e l’organizzazione è stata curata dal tuo vicesindaco Tommaso Sgueglia e pare dal tuo Presidente del Consiglio Antonino Puorto. Il Rispetto delle leggi e dei regolamenti sono alla base della credibilità di un Amministratore; Non si può in ogni occasione ricorrere a sotterfugi, furbizie o maolelle, avendo la presunzione di credere che il Popolo è cretino:Esso al momento tace ma alla scadenza darà la condanna. La nota triste e drammatica, più devastante è che in tutto questo ed altri disastri la minoranza Consiliare dorme, dorme e tira a campare.”