Un’azione da film, una rapina da incubo quella avvenuta di notte all’interno di uno stabilimento dell’area industriale di Pastorano. Un commando di otto persone incappucciate, armate di mitra, pistole e coltelli hanno sequestrato il custode di un’azienda, legandolo con una corda, quindi si è impossessato di tre tir carichi di prodotti Barilla.Un colpo che ha fruttato un bottino complessivo di quasi due milioni di euro e sul quale sono ora in corso indagini da parte dei militari dell’Arma della stazione di Pignataro Maggiore. L’incredibile episodio criminoso è avvenuto nella sede della società “Talento Trasporti”, in via Casilina, nel territorio di Pastorano. Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori dell’Arma, sulla base della testimonianza fornita dal custode dello stabilimento, erano da poco trascorse le due quando i delinquenti, a bordo di più automobili, si sono presentati all’ingresso ed hanno subito manifestato le loro “bellicose” intenzioni. Uno dei malfattori ha puntato una pistola contro il malcapitato immobilizzandolo e minacciandolo di morte qualora avesse tentato di dare l’allarme. A quel punto è stato fin troppo semplice realizzare quello che probabilmente è il raid armato più “sensazionale” degli ultimi tempi avvenuto nell’Agro Caleno. I rapinatori hanno usato una corda per legare il custode e tenerlo bloccato all’interno di uno dei magazzini della società. L’uomo è stato anche imbavagliato con del nastro adesivo. Subito gli altri malviventi si sono messi all’opera e nel giro di pochi minuti hanno recuperato le chiavi di tre tir dell’azienda parcheggiati all’interno dell’area. Esattamente cinque minuti dopo la fuga: hanno varcato il cancello e sono scappati in direzione Capua. Questa la scena: i tre mezzi pesanti erano scortati dalle vetture dei malfattori. “Erano professionisti”, fanno sapere gli uomini della Benemerita, che sono giunti sul posto soltanto due ore dopo, quando il custode è stato liberato da personale della vigilanza privata giunto sul posto per controlli di routine nella zona industriale. L’uomo era visibilmente sotto shock, è stato a lungo sentito dai carabinieri, ai quali ha descritto in tutti suoi dettagli l’accaduto. Le prime ricerche non hanno sortito l’effetto sperato, del resto i delinquenti avevano due ore di vantaggio per potersi dileguare e nascondere la preziosa “refurtiva” all’interno di qualche capannone, che potrebbe trattarsi di una centrale della ricettazione. Purtroppo non vi sono telecamere all’interno della società “Talento Trasporti”, mentre invece alcuni flash della fuga dei malviventi sui tir sono stati ripresi dalla videosorveglianza di un altro stabilimento adiacente. Si lavora su questo materiale, ma potrebbe non essere sufficiente ai fini dell’identificazione degli autori del colpo. Che dire: ora tremano anche i titolari delle altre società del distretto industriale dell’asse Pastorano-Pignataro Maggiore. E a quanto pare ad entrare in azione è stata una gang composta da malavitosi italiani.





































