martedì 30 giugno 2009

Pastorano, rapina con ostaggio: bottino 2 milioni di euro

Un’azione da film, una rapina da incubo quella avvenuta di notte all’interno di uno stabilimento dell’area industriale di Pastorano. Un commando di otto persone incappucciate, armate di mitra, pistole e coltelli hanno sequestrato il custode di un’azienda, legandolo con una corda, quindi si è impossessato di tre tir carichi di prodotti Barilla.
Un colpo che ha fruttato un bottino complessivo di quasi due milioni di euro e sul quale sono ora in corso indagini da parte dei militari dell’Arma della stazione di Pignataro Maggiore. L’incredibile episodio criminoso è avvenuto nella sede della società “Talento Trasporti”, in via Casilina, nel territorio di Pastorano. Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori dell’Arma, sulla base della testimonianza fornita dal custode dello stabilimento, erano da poco trascorse le due quando i delinquenti, a bordo di più automobili, si sono presentati all’ingresso ed hanno subito manifestato le loro “bellicose” intenzioni. Uno dei malfattori ha puntato una pistola contro il malcapitato immobilizzandolo e minacciandolo di morte qualora avesse tentato di dare l’allarme. A quel punto è stato fin troppo semplice realizzare quello che probabilmente è il raid armato più “sensazionale” degli ultimi tempi avvenuto nell’Agro Caleno. I rapinatori hanno usato una corda per legare il custode e tenerlo bloccato all’interno di uno dei magazzini della società. L’uomo è stato anche imbavagliato con del nastro adesivo. Subito gli altri malviventi si sono messi all’opera e nel giro di pochi minuti hanno recuperato le chiavi di tre tir dell’azienda parcheggiati all’interno dell’area. Esattamente cinque minuti dopo la fuga: hanno varcato il cancello e sono scappati in direzione Capua. Questa la scena: i tre mezzi pesanti erano scortati dalle vetture dei malfattori. “Erano professionisti”, fanno sapere gli uomini della Benemerita, che sono giunti sul posto soltanto due ore dopo, quando il custode è stato liberato da personale della vigilanza privata giunto sul posto per controlli di routine nella zona industriale. L’uomo era visibilmente sotto shock, è stato a lungo sentito dai carabinieri, ai quali ha descritto in tutti suoi dettagli l’accaduto. Le prime ricerche non hanno sortito l’effetto sperato, del resto i delinquenti avevano due ore di vantaggio per potersi dileguare e nascondere la preziosa “refurtiva” all’interno di qualche capannone, che potrebbe trattarsi di una centrale della ricettazione. Purtroppo non vi sono telecamere all’interno della società “Talento Trasporti”, mentre invece alcuni flash della fuga dei malviventi sui tir sono stati ripresi dalla videosorveglianza di un altro stabilimento adiacente. Si lavora su questo materiale, ma potrebbe non essere sufficiente ai fini dell’identificazione degli autori del colpo. Che dire: ora tremano anche i titolari delle altre società del distretto industriale dell’asse Pastorano-Pignataro Maggiore. E a quanto pare ad entrare in azione è stata una gang composta da malavitosi italiani.

Piedimonte Matese. 100 arresti e oltre 300 persone denunciate dai Carabinieri all’Autorità Giudiziaria nel primo semestre del 2009.

Risultati più che positivi per i Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, al comando del Capitano Salvatore Vitiello, in questo primo semestre del 2009.
Sono 100 infatti le persone finite in manette e oltre 300 quelle denunciate all’Autorità Giudiziaria. Il raggiungimento di brillanti risultati grazie alle attività condotte egregiamente dai militari delle stazioni dislocate nel comprensorio matesino e da quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile. Gli arresti, quasi tutti in flagranza, riguardano persone resesi responsabili di reati come il sequestro di persona, estorsione, rapina, furto, porto illegale di armi, spaccio di droga, violenza sessuale, immigrazione clandestina, evasione e smaltimento illecito di rifiuti. Per quelle invece denunciate in stato di libertà, si tratta di persone responsabili di reati quali l’usura, l’inquinamento ambientale, maltrattamenti in famiglia, sicurezza stradale, immigrazione e sfruttamento di manodopera clandestina, inosservanza dell’obbligo di istruzione dei figli minori, l’abbandono dei minori, violazione alle leggi sulle armi e sugli stupefacenti, reati contro la salute pubblica, l’abusivismo edilizio e la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Quindi, come si evince da tali operazioni, fenomeni di criminalità e illegalità diffusa sono stati contrastati dall’Arma a 360 gradi senza praticamente tralasciare alcuna problematica relativa all’ordine e alla sicurezza pubblica. Nel corso delle molteplici attività svolte dai militari della Compagnia di Piedimonte Matese, in questo primo semestre del 2009, è stato tra l’altro eseguito il sequestro di 7 discariche abusive, oltre 100 quintali di rifiuti speciali anche di tipo tossico affidati poi a ditte specializzate per lo smaltimento, 7 camion utilizzati per il trasporto dei materiali tossici, 15 fabbricati costruiti abusivamente ed in luoghi sottoposti a vincoli paesaggistici come il Parco Regionale del Matese, nonché un cantiere ubicato su un’area di oltre 2000 mq, dove erano in fase di realizzazione impianti sportivi, centro congressi, auditorium, e altre costruzioni, in violazione alla normativa vigente sulla prevenzioni degli infortuni sul lavoro. Il valore complessivo di tutte le strutture sottoposte a sequestro è di oltre due milioni di euro. Scoperti inoltre due scarichi abusivi che inquinavano il fiume Volturno. Otto sono le attività commerciali finite nel mirino dei militari per violazioni in materia di igiene e sanità, con il sequestro di oltre 100 Kg. di prodotti alimentari. Provvedimenti di sequestro hanno riguardato anche armi e droga. Si tratta di 7 fucili di diverso calibro, una pistola calibro 9,centinaia di munizioni, mentre ingenti sono i quantitativi di hashish, marijuana ed eroina sequestrati dai Carabinieri. Infine recuperata refurtiva e materiale illecitamente detenuto per un valore complessivo di oltre 70 mila euro.

Tragedia di Viareggio. Ci sono anche alcune famiglie originarie di Piana di Monte Verna ad abitare nella cittadina della Versilia

Fuoco, terrore e morte. Il bilancio, già drammatico, potrebbe aggravarsi nelle prossime ore. Il convoglio era partito dalla raffineria Sarpom, in provincia di Novara, e avrebbe dovuto terminare il suo viaggio nell'importante scalo merci di Gricignano d'Aversa. Ci sono anche famiglie di Piana di Monte Verna che vivono a Viareggio, ma fortunatamente stanno bene.
Quattordici morti, tra cui due bambini, 34 feriti, di cui 16 gravi, ed un numero imprecisato di persone disperse che i vigili del fuoco stanno cercando sotto le macerie. E' questo il bilancio tragico, ancora provvisorio, dell'incidente avvenuto questa notte a Viareggio. Le fiamme nate dal deragliamento e dall'esplosione di due vagoni contenenti gpl di un convoglio della societa' internazionale Gatx hanno devastato la stazione ferroviaria e la vie limitrofe causando il crollo di alcune palazzine e gravi danni alle abitazioni. I decessi sono avvenuti tutti a causa delle gravi ustioni e la vastita' delle ferite riportate ha reso difficile, ed in alcuni casi impossibile, anche il riconoscimento delle salme. I corpi sono ora ospitati presso l'obitorio dell'ospedale della Versilia. I feriti sono stati accolti al pronto soccorso dell'ospedale della Versilia. Da li', a nche grazie al servizio dell'elicottero Pegaso e del Falcon della Guardia costiera, sono stati trasportati ai reparti specializzati di altri ospedali, in particolare un bambino e' stato portato all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze (dove e' stato operato d'urgenza), un altro bambino e' stato trasportato al Bambin Gesu' di Roma, tre feriti sono stati indirizzati alle Molinette di Torino, uno al Galeazzi e uno al Niguarda di Milano, uno a Cesena, uno a Parma, due a Genova, due a Massa, sei a Pisa, uno a Lucca, uno a Carrara, degli altri si e' occupato l'ospedale della Versilia. I due macchinisti alla guida del convoglio, ricoverati per accertamenti, sono stati dimessi. Questa notte sono state evacuate in tutto 1115 persone, ad ora gli sfollati sono circa 300. In citta' e' stata segnata una zona rossa in cui e' proibito l'accesso e chi non puo' tornare nelle proprie case e' stato provvisoriamente sistemato in alberg o. Il convoglio, composto in tutto da 14 vagoni, molti dei quali colmi di gpl, era partito dalla raffineria Sarpom, che ha sede a San Martino di Trecate (Novara), ed era diretto a allo scalo merci di Gricignano di Aversa.
Intanto le persone originarie di Piana di Monte Verna che vivono nella città versiliana non hanno subito danni e stanno bene.
AGGIORNAMENTI
SALE A SEDICI IL NUMERO DELLE VITTIME. ALLE ORE 11.00 ALTRE CINQUE PERSONE SI AGGIUNGONO AL NUMERO CERTO DELLE VITTIME. PER SEGUIRE IN DIRETTA VAI SUL SITO INTERNET www.viareggino.com
GUARDA IL VIDEO APPENA SUCCEDE LA TRAGEDIA

Caiazzo con una mostra fotografica, la minoranza consiliare mette a nudo tutti i problemi che si vivono attualmente in città

Successo iniziativa “Caiazzo dall'Alto e dal Basso” : Alla mostra presenti anche i consiglieri di maggioranza Zaccaro e De Matteo...
A cura di Amedeo Insero
Grande successo della iniziativa "Caiazzo dall'Alto e dal Basso" portata in Piazza Portavetere domenica 28 u.s. dal gruppo Consiliare Caiazzo Città Viva unitamente all'Associazione Caiazzo Città Viva. Attraverso una serie di inconfutabili ed incontrovertibili foto, gli organizzatori hanno voluto dimostrare ai tantissimi cittadini presenti ed interessati, che l'Amministrazione Giaquinto è attenta solo delle cose futili (Città Slow, Jovinelli e feste varie) di grande fumo per gli occhi ma che nessun risultato concreto portano ai caiatini.Non si occupa, per niente, invece, di tutti quei piccoli, che piccoli non sono, problemi che quotidianamente vivono i cittadini di Caiazzo. Il Sindaco Giaquinto ed i suoi assessori competenti al ramo, sono a conoscenza che il piazzale della stazione ferroviarie è invasa da spine ed oramai non più percorribile con le auto?; che presso il mercato coperto giacciono da anni (la nostra prima segnalazione è stata del giugno 2008) rifiuti speciali ed altamente pericolosi perché a rischio incendio?; che presso la Fontana Murata vi è un accumulo enorme di immondizia?; che i nuovi marciapiedi, tanto costati ai contribuenti, sono in più punti non percorribili?; che l'unico, solo e squallido parco giochi per i bambini presso il Parco della Rimembranza, è in condizioni a dir poco pietose (e ciò nonostante il Sindaco di Caiazzo si fregia di essere il Sindaco dei Bambini, riconoscimento datogli dall'Unicef!!!)?; che i Giardini di via Madonna delle Grazie, definiti Verde Pubblico Attrezzato (!?!?!?!?) sono invasi da immondizia ed erbacce?; che via Cicini sta sprofondando a causa della rete fognaria?; e potrei continuare all'infinito. Sono sicuro che lo sanno!! Ma a loro interessano soltanto le "Grandi Opere"!!. Un grazie sentito va ai colleghi consiglieri di maggioranza Stefano De Matteo (nella foto) e Tonino Zaccaro che, anche stavolta, dimostrando il loro riconosciuto buon senso, hanno apprezzato (rendendo educatamente visita) l'iniziativa dell'opposizione. Gli stessi ringraziamenti, purtroppo, non si possono estendere ad altri amministratore che seppur presenti a pochi metri dalla manifestazione, hanno preferito mettere la testa sotto la sabbia pur di sottrarsi all'ennesimo, pacifico e democratico confronto e ciò a discapito del ruolo istituzionale di cui sono investiti.
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Piedimonte Matese. La minoranza consiliare espone al Prefetto le mancate risposte avute alle interrogazioni consiliari presentate

Con un documento del 27 giugno scorso i consiglieri comunali del gruppo di opposizione, escluso il senatore Carlo Sarro, hanno presentanto al Prefetto di Caserta Monaco il seguente quesito:
I sottoscritti Consiglieri Comunali, Giovanni Ferrante, Giacomo Cestaro, Nicola De Girolamo e Mauro Martino.
Espongono:
In data 14/05/2009 i suindicati consiglieri comunali presentavano interrogazione al Sindaco della Città di PIEDIMONTE MATESE (CE), di cui all’allegato con Prot. n. 9131 , per sapere :
“come mai, nonostante l'ingente somma spesa annualmente per il randagismo, il lavoro dell'Amministrazione non ha prodotto risultati visibili e concreti nella risoluzione del problema inerente la libera circolazione dei cani randagi;
di motivare la scelta di non aver considerato di investire le risorse economiche sulla costruzione di un canile municipale e/o intercomunale in grado di sopperire alle necessità della Città ed ammortizzare negli anni la voce del capitolo di spesa sul randagismo con la realizzazione di un'opera pubblica. E se, in merito a questa valutazione, si è fatto a monte uno studio in grado di evidenziare quale fosse per l'Amministrazione la strada più efficace, efficiente ed economica;
di informare i sottoscritti Consiglieri in merito all'attuazione, da parte di questa Amministrazione, di quanto disposto dalla Legge Finanziaria per il 2008 (Legge 24 Dicembre 2007, n. 244, Art. 2, comma 370), in modo particolare con riferimento alla realizzazione del piano di controllo delle nascite attraverso la sterilizzazione e sull'utilizzo del contributo regionale, relativo ad un progetto per la sterilizzazione, il cui esito favorevole e la relativa erogazione ci è stata comunicata in risposta ad una precedente interrogazione del 10/11/2008 con prot. n. 22420;
di conoscere se e in che modo questa Amministrazione si è adoperata per l'attuazione di quanto previsto dalla Legge Regionale n. 16 del 24/11/2001 e, in modo particolare, con riferimento all'obbligo di registrazione presso l'Anagrafe Canina e la relativa identificazione del cane con apposito tatuaggio e/o microchip anche in considerazione degli impegni dichiarati in tal senso nella risposta alla nostra precedente interrogazione del 10/11/2008 con prot. n. 22420;
di conoscere se e quali provvedimenti ha adottato questa Amministrazione in merito all'esistenza di un presunto “canile lager” localizzato in Via Robert Baden Powell (ex Canneto), nei pressi del Palazzetto dello Sport, costituito da una baraccopoli con centinaia di cani randagi, cosi come riportato dalla stampa locale nello scorso autunno e come risulterebbe da una comunicazione ufficiale inoltrata al Sindaco dal Dipartimento di Prevenzione dell'ASL CE/1 presso il Distretto Sanitario n.30;
di informare i sottoscritti Consiglieri su quali iniziative intende attuare per mettere fine a tale questione.”
Alla data odierna nessuna risposta e nessun atto è stato dato agli interroganti e ciò pregiudica pesantemente l’esercizio della funzione amministrativa di Consigliere Comunale.
Con la presente , evidenziando le illegalità che compromettono ,di fatto, l’esercizio del mandato amministrativo di consigliere comunale , i sottoscritti Consiglieri
Chiedono:
al Sig. Prefetto di intervenire per assicurare il ripristino della legalità violata.
Nella foto il Prefetto di Caserta Ezio Monaco

Caiazzo. Canoni di locazione, il Comune "supporta" i cittadini che vogliono fare domanda

Il bando, disponibile in Municipio, è aperto a soggetti che hanno perso il lavoro L’autocertificazione potrà essere fatta telematicamente entro e non oltre le 12 del 7 luglio
Entro e non oltre 12.00 di venerdì 7 luglio possono essere presentate le domande di partecipazione al bando di concorso per l’assegnazione dei contributi ad integrazione dei canoni d’affitto per l’anno 2009. A comunicarlo l’amministrazione comunale di Caiazzo retta dal sindaco Stefano Giaquinto che, nell’ambito delle misure anticrisi adottate dalla Regione Campania per sostenere l’economia regionale e in particolare le politiche della casa, curerà – qualora i cittadini ne avessero bisogno – l’istruttoria per la verifica del possesso dei requisiti. Possono partecipare al bando e beneficiare del contributo infatti - fanno sapere dal palazzo di città - “soltanto soggetti che abbiano perso il lavoro, che siano stati collocati in cassa integrazione o mobilità, soggetti che abbiano un proprio nucleo familiare, un reddito imponibile fiscale riferito al 2008 non superiore a 36mila euro e che siano titolari per l’anno 2009 di un contratto di locazione per uso abitativo regolarmente registrato”. La partecipazione al bando sarà consentito solo ed esclusivamente attraverso procedura informatizzata dai siti http://abitare.regione.campania.it e http://siba.regione.compania.it mediante una prima fase di auto registrazione e una seconda di presentazione della domanda.

Neuromed in Rosa, vince due bollini. L’IRCCS di Pozzilli premiato dall’Osservatorio Donna

Neuromed entra nella classifica degli WOMEN’S HOSPITALS italiani, gli ospedali più vicini alle esigenze delle donne. A decretarlo l’osservatorio O.N.Da che ha presentato la terza edizione del progetto Ospedaledonna che prevede l’assegnazione dei "bollini rosa" alle strutture attente alle esigenze delle donne.
Neuromed (nella foto l'ingresso dell'Istituto) è emersa in classifica a conferma dell’attività di ricerca e di assistenza in patologie neurologiche come la sclerosi multipla e le cefalee che colpiscono sempre più il genere donna con effetti devastanti anche sotto il profilo sociale.
Neuromed entra nella classifica degli WOMEN’S HOSPITALS italiani, gli ospedali più vicini alle esigenze delle donne.
A decretarlo l’osservatorio O.N.Da che ha presentato la terza edizione del progetto Ospedaledonna che prevede l’assegnazione dei “bollini rosa”[1] alle strutture attente alle esigenze delle donne che, con 5 milioni di ricoveri ogni anno - per un totale di 9 milioni di italiani - rappresentano l’utenza maggiore dei servizi sanitari. All’IRCCS di Pozzilli sono stati attribuiti ben “due bollini”. “Siamo alla terza edizione - spiega la dott.ssa Francesca Merzagora, Presidente di O.N.D.a – un’iniziativa che mette al centro le esigenze delle donne con l’obiettivo di identificare nel panorama sanitario italiano gli ospedali a loro più vicini. Le donne, infatti, rappresentano la principale utenza dei servizi sanitari. Ma quando si ammalano devono fare i conti con ospedali ben poco ‘a misura di donna’, in cui le peculiari esigenze femminili non sono considerate o forse non sono conosciute. Negli Stati Uniti, esistono gli women’s hospitals, centri organizzati per le diversità di genere. Anche in Italia non si può ignorare la situazione. E a distanza di tre anni dalla prima edizione del progetto - continua Francesca Merzagora – è possibile affermare che qualcosa si è mosso. I risultati parlano da sé, con oltre 230 ospedali in rosa presenti sul territorio nazionale. In questa terza edizione, inoltre, si sono svelate eccellenze anche nei centri più piccoli e in provincia fino alle strutture italiane all’estero. L’ospedale per le donne anche in Italia è un traguardo raggiungibile”.
Neuromed è emersa in classifica a conferma dell’attività di ricerca e di assistenza in patologie neurologiche come la sclerosi multipla e le cefalee che colpiscono sempre più il genere donna con effetti devastanti anche sotto il profilo sociale.
Un’altra piacevole novità, soprattutto nel mezzogiorno d’Italia, è rappresentata dall’aver ottenuto il riconoscimento come ospedale che ha fortemente implementato il numero di donne in posizione apicale e per la presenza di numerose quote rosa all’interno del suo comitato etico.
Un nuovo importante traguardo per una struttura sempre attenta alle esigenze dei suoi pazienti e sempre all’avanguardia per migliorarne la qualità della vita.
La classifica, che ha visto l’ingresso del Neuromed, è stata stilata da una apposita Commissione scientifica presieduta da Laura Pellegrini (Direttore Generale dell’Istituto Malattie Infettive Spallanzani di Roma). Quest’anno sono 230 gli ospedali “in rosa” sull’intero territorio nazionale. Nello specifico, sono stati assegnati 3 bollini a 27 strutture, 2 a 38 e 1 bollino a 28. Il Nord è ancora la realtà geografica più rappresentata con il 52% delle candidature, ma il Sud è in recupero con il suo 25%.
[1] Risultati presentati alla Camera dei Deputati e disponibili sul sito http://www.ondaosservatorio.it/) .

Piedimonte Matese. Progetto Leonardo e mobilità del turismo. Parla il presidente della Comunità Montana Fabrizio Pepe

Mobilità del turismo verde, a settembre il bando della Comunità Montana del Matese
intervista realizzata da Michele Martuscelli
A settembre sarà firmato il protocollo d’intesa e subito dopo sarà pubblicato il bando per la selezione dei ventisette giovani che saranno impegnati nel progetto di “mobilità del turismo verde” nell’ambito del progetto “Leonardo”. A darne la notizia, nel corso della scorsa seduta del consiglio, il presidente della comunità montana Fabrizio Pepe (nella foto), che rappresenta l’ente pubblico tramite il quale l’iniziativa punta a potenziare figure professionali nel settore agrituristico o della ricettività rurale- ambientale. Elemento qualificante del progetto lo scambio di esperienze formative all’estero ed in Italia il progetto intende“ promuovere la mobilità transnazionale di giovani diplomati e laureati inoccupati, con l’obiettivo di formare, mediante lo svolgimento di tirocini di 13 settimane in Spagna, Regno unito e Germania, professionisti ed esperti in materia di turismo verde, operanti nello specifico nei settori agro- alimentare, in materia di promozione turistica e gestione delle strutture agrituristiche per favorire processi di sviluppo e di rilancio del turismo rurale nell’area del Matese «Sarà un’opportunità formativa ed occupazionale per i nostri giovani - dichiara il presidente Fabrizio Pepe – in un campo chiave del nostro patrimonio di risorse territoriali: per di più con un carattere aperto con lo scambio con altre nazioni con cui i nostri giovani potranno misurarsi al meglio delle prassi gestionali».
Come sarà organizzata questa iniziativa? «Nello specifico, questo tipo di esperienza di mobilità sarà sviluppata in tre moduli separati...».
Tre moduli separati, e nello specifico? «Nello specifico prevede la permanenza di 10 partecipanti in ognuno dei tre paesi europei coinvolti, presso relative organizzazioni operanti nei settori di riferimento (alberghi, pasticcerie, aziende agricole di produzione biologica, e le varie strutture che agiscono nell’ambito del turismo verde) e selezionate in collaborazione con i tre partner intermediari».
Per quel che invece riguarda il livello locale? «A livello locale il coinvolgimento nel progetto e la collaborazione con l’ente comunitario sarà assicurato dall’associazione di categoria Copagri».
Un progetto molto ambizioso. Evidentemente c’è da puntare su risultati consistenti, ed anche non molto in là nel tempo? «Tra i risultati attesi, l’intervento progettuale prevede un’effettiva professionalizzazione dei settori di riferimento ed un loro arricchimento linguistico e culturale».
Molto importante anche il rapporto che verrà messo in piedi con altre comunità, che consentirà di sicuro un arricchimento dal punto di vista operativo e culturale. «Per uno scambio di esperienze è buone prassi tra i paesi e territori coinvolti in materia di promozione turistica e culturale, spingersi anche al di là delle proprie esperienze. Del resto il progetto è illustrato nel documento approvato, dal quale si evince, credo di poter dire, molta concretezza. Ritengo - conclude il presidente - che si tratti di un’ottima intesa per la crescita di un territorio dalle enormi potenzialità».

Caiazzo. Festival Jovinelli? No Festival del Mistero… A meno di qualche settimana non si sa nulla sul Festival del centenario…

Mentre i preparativi per l’organizzazione della Fiera della Maddalena proseguono a gonfie vele, altrettanto non può dirsi per il Festival Internazionale del Varietà dedicato a Giuseppe Jovinelli.
E dire che quest’anno ricorre il centenario dell’inaugurazione del famoso teatro romano, era infatti il 19 marzo 1909 . Una grande occasione quindi per la città di Caiazzo, che vanta di aver dato i natali all’illustre impresario teatrale don Peppe Jovinelli. Nel corso dell’edizione 2008, ospite d’onore l’attore Martufello, venne data pubblica lettura di due missive indirizzate all’assessore alla cultura Tommaso Sgueglia provenienti dal Comune di Roma, tra cui una a firma del Sindaco Gianni Alemanno. Grandi imprese vennero prospettate per festeggiare l’evento, “Il centenario”; addirittura si parlò di un gemellaggio tra le due città, Roma e Caiazzo, qualcuno fece il nome di Serena Dandini, altri di Massimo Lopez quale presentatore dell’edizione 2009. Una sola cosa di certo aleggiava già nell’aria: l'incredibile quanto assurdo allontanamento del direttore artistico Maurizio Merolla al quale, ingiustamente, venne attribuita la defaillance dell’ultima sera. Intanto però il tempo è passato, e mentre la cittadinanza si aspettava chissà cosa per i festeggiamenti del centenario ecco che ad oggi tutto tace. Bocche cucite in Comune, stessa cosa in Pro Loco. Ma cosa bolle in pentola? Durante l’inverno l’assessore Tommaso Sgueglia, accompagnato dal fedelissimo presidente del Consiglio Antonino Puorto, pare abbia avuto alcuni incontri in Campidoglio laddove avrebbe avuto assicurazioni direttamente da Gianni Alemanno circa il gemellaggio culturale in onore di don Peppe Jovinelli. All’incontro vennero invitate anche le nipoti dell’illustre impresario. Che sorpresa starà facendo a Caiazzo l’assessore e vicesindaco Tommaso Sgueglia? Manterrà le promesse fatte oppure tutto si risolverà in qualche seratina estiva all’insegna del “tira ‘a campa’”? L’opinione pubblica deve essere anche gratificata , vuole sapere, conoscere, dire la propria , anche perché se la città di Caiazzo dovesse farsi scappare una simile occasione, quella del gemellaggio con Roma, allora si dovrà gridare allo scandalo, alla jella maledetta, perché già una simile cosa è successa con Giffoni Valle Piana, quando, nonostante le firme per il gemellaggio fra le due città, qualche assessore dell’epoca mandò tutto all’aria. La storia si ripete? Speriamo di no. A questo punto non ci resta che accogliere, e volentieri, il programma della kermesse estiva, curata dall’assessore Sgueglia. Il Festival Internazionale del Varietà, che fu presentato la prima volta da Giancarlo Magalli e che avrebbe potuto cambiare le sorti economiche e culturali di Caiazzo è oggi ridotto male tanto che a meno di un mese dall’ evento non se ne cosce nemmeno il programma.
Nell'immagine la locandina del 2008

Piedimonte Matese. La fontana di Piazza Roma funziona perfettamente. Ieri mattina alle 8.30 i tecnici l’hanno riattata in 5 minuti.

Si trattava di un semplice blocco al meccanismo dovuto ai detriti. In ogni caso il problema è stato risolto in tempo record
La fontana di Piazza Roma funziona perfettamente già dal primo mattino di lunedì, ovvero ieri, quando i tecnici sono andati a verificare di cosa si trattasse in merito al guasto segnalato dal capogruppo di minoranza Giovanni Ferrante e, in effetti, sono stati rinvenuti piccoli detriti trasportati dal forte temporale di sabato, domenica e anche ieri stesso. Il materiale si è infatti intrufolato nel piccolo motorino installato all’angolo del Comune bloccando il suo giro naturale. Tanto è bastato acché il gruppo di minoranza guidato appunto da Ferrante a cui fanno capo anche Di Girolamo, Sarro e altri consiglieri comunali di minoranza, lanciassero il grido di allarme: “La fontana appena costruita già non funziona più!” Ed invece sono bastati appena 30 minuti alla ditta che detiene la manutenzione per rimetterla in sesto e restituire i giochi d’acqua ai tanti cittadini di Piedimonte Matese incuriositi di ammirarli. Il sindaco della città Vincenzo Cappello si è detto soddisfatto per il tempestivo intervento ed ha auspicato un rapporto davvero e seriamente costruttivo con la minoranza “E non un rapporto che è basato sul fatto che alla minima occasione utile, loro gridano allo scandalo quando scandalo non c’è!”

Caiazzo, botte da orbi sul cantiere tra operai. Uno finisce in Ospedale e denuncia il collega aggressivo.

Botte da orbi e comunque uno spettacolo poco edificante. In ogni caso il soccombente ha presentato denuncia...
Sarà stata anche una lite per motivi banali, sarà stata la classica scaramuccia per futili cose ma comunque, alla fine di tutto, le botte sono volate, calci e pugni in un cantiere nella zona adiacente al centro di Caiazzo, sotto lo sguardo esterrefatto non solo dei colleghi dei due, ma soprattutto di alcuni braccianti intenti a lavorare il terreno circostante i quali, davvero non riuscivano a capire cosa stesse accadendo. Perché la scena, ad un certo punto, è stata anche abbastanza “cruenta” visto che i due contendenti si sono picchiati anche in maniera abbastanza selvaggia. L’episodio, come detto, si è verificato nella mattinata di ieri, alle prime ore del mattino, in un cantiere ubicato proprio nelle zone prospicienti il centro di Caiazzo. Non si sa bene per quali motivi, sui quali naturalmente le forze dell’ordine indagheranno (atteso che è stata sporta anche denuncia al drappello di polizia) per capire cosa ci sia alla base dell’episodio comunque inquietante, fatto sta che i due operai, entrambi sui 40 anni, ad un certo punto della giornata hanno cominciato a litigare. Sono iniziate dapprima a volare parole grosse, poi qualche insulto, come spesso accade in vicende di questo genere e quindi, la molto probabile parola di troppo, ha scatenato la rabbiosa reazione di uno dei due operai, il quale, preso dalla rabbia senza mezzi termini, si è letteralmente scagliato contro il collega. Prima qualche schiaffo, poi calci e pugni. La rabbia era davvero tanta che ci sono voluti diversi altri colleghi per placare gli animi, che si erano ormai surriscaldati (ed anche parecchio). L’operaio picchiato è finito in ospedale, con qualche ematoma di troppo e diversi graffi. Ha sporto denuncia contro il suo collega, il quale adesso finirà nei guai per minacce e lesioni personali. Dovrà rispondere di quest’accusa pesante quando sarà chiamato davanti ai giudici del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che si occuperà della vicenda. Naturalmente, ci sarà anche da stabilire che tipo di provvedimenti intenderanno prendere i responsabili del cantiere nei confronti di entrambi che, certamente, non si sono comportati in maniera molto qualificante, anzi, hanno dato uno spettacolo abbastanza “squallido” sotto gli occhi di alcuni passanti.

lunedì 29 giugno 2009

Piedimonte Matese. “Stragi del sabato sera”, raffica di controlli dei Carabinieri, sei persone sorprese ubriache alla guida.

Sei persone, che guidavano in stato di ebbrezza, sono state denunciate, nel corso di controlli nel Casertano, alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, dai carabinieri di Piedimonte Matese. Ai sei, i militari hanno ritirato la patente e sequestrato l'autoveicoli. Nel corso dell'operazione sono state controllate oltre 150 autovetture, identificate circa duecento persone ed elevate 35 contravvenzioni per infrazioni al codice della strada.
I Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, agli ordini del Capitano Salvatore Vitiello, hanno attuato durante il fine settimana una serie di operazioni di controllo straordinario del territorio, finalizzate a garantire in particolare la sicurezza stradale lungo le arterie principali che attraversano i vari comuni del comprensorio matesino. Con numerosi posti di blocco istituiti in particolare durante le ore notturne, i militari del Nucleo Radiomobile, coordinati dal Maresciallo Giuseppe Calabrese, e quelli delle varie Stazioni, hanno presidiato strade e piazze dei diciannove comuni ricadenti nelle rispettive giurisdizioni, tra i quali Piedimonte, Alife, Alvignano, Dragoni, Ailano, Prata, Capriati, San Gregorio, Gioia Sannitica e altri. Nel corso delle attività sono stati sottoposti a controllo 150 veicoli in transito e identificate 180 persone. 6 persone sono state sorprese alla guida delle proprie autovetture in stato di ebbrezza alcolica, mettendo così in gravissimo pericolo la circolazione stradale. Gli accertamenti eseguiti con l’utilizzo dell’etilometro in dotazione ai militari, ha consentito di accertare che il tasso alcolemico era superiore al massimo previsto dalla normativa vigente. Sono così scattati una serie di provvedimenti, vale a dire la denuncia alla competente Autorità Giudiziaria, il ritiro immediato della patente di guida ed il sequestro del veicolo, nei confronti di R.L., 25enne di San Potito, R.N., 45enne di Alife, A.R., 40enne di Piedimonte Matese, S.R. 55enne di Ailano, M.S., 50enne di Piedimonte Matese e C.D., 23enne di origine rumena, domiciliato ad Alvignano. Elevate inoltre 35 contravvenzioni riscontrate in violazione alle norme del Codice della Strada, per un importo totale di oltre 4.000,00 euro e il conseguente decurtamento di punti sulle patenti di guida. Tra le infrazioni più frequenti risultano quelle per il mancato rispetto dei limiti di velocità e della segnaletica stradale, il mancato possesso dei documenti di guida o di circolazione, la mancata revisione del veicolo, il mancato uso delle cinture di sicurezza e l’utilizzo del telefonino cellulare durate la guida. Ritirate 7 carte di circolazione e 3 patenti di guida, sottoposte a sequestro 3 autovetture prive di copertura assicurativa e 11 motoveicoli perché condotti nella maggior parte dei casi da minorenni sprovvisti del casco protettivo.
Nella foto il Maresciallo Aceto e il Capitano Salvatore Vitiello

Caiazzo. Ancora sbalzi elettrici e ancora danni agli elettrodomestici. Roberto Di Iorio: "Ma è possibile che nessuno ci tutela?"

E' ormai uno stillicidio il continuo andirivieni e in tutte le stagioni della corrente elettrica in città. E da quanto emrge anche dalle lamentele di Di Iorio all'Enel se ne strafottono
di Roberto Di Iorio
In questa cittadina, in questi ultimi anni sta accadendo proprio di tutto e quasi tutto in negativo! Ci mancava solo l'ENEL, sbalzi di corrente che mandano in tilt non solo gli elettrodomestici casalinghi,ma creano anche serie problematiche ai negozianti e alle piccole aziende,mi chiedo se ci sia un responsabile ENEL per Caiazzo e limitrofi,un responsabile in grado di far fronte ai danni causati da questi assurdi sbalzi.Certo che negli anni non è cambiato molto,ricordo quando ero ragazzino,bastava un uccellino a far pipì sopra Caiazzo che immediatamente se ne andava la corrente, siamo nel 2009 e queste cose accadono ancora, ma il brutto è che continuano ad accadere solo e sempre a Caiazzo! Forse dico forse non siamo abbastanza tutelati, possibile che a nessuno venga in testa di fare una tiratina d'orecchie o una denuncia all'ENEL? Computer con danni irrimediabili, condizionatori d'aria peggio che andar di notte, frigoriferi industriali bruciati, interi caseggiati rimasti al buio, naturalmente questi sbalzi di tensione portano benefici solo all'ENEL!!! Perchè? Perchè contribuiscono all'aumento delle bollette!!! Signori Amministratori non state sempre li a pensare allo Jovinelli, cercate di darvi da fare a FAVORE DELLA CITTADINANZA FACENDO COSE UTILI!!!!!

Ailano. Un gita in bici per le vie del Matese. Presentata la Cicloguida 2009

La manifestazione si terrà a luglio in occasione della Festa della montagna per scoprire un turismo diverso
E' stata presentata la Cicloguida «Ciclovia del Matese», che si terrà nel centro storico di Ailano il giorno 12 Luglio 2009 in occasione della Festa della Montagna. La realizzazione della Cicloguida rientra nel progetto «Il Matese una catena che vive - Piccoli impegni per un turismo sostenibile». L'iniziativa ha lo scopo di contribuire in modo attivo, con azioni concrete, alla valorizzazione e allo sviluppo del Matese. Un'opportunità di scoperta e conoscenza del territorio per il turista che viene da lontano, e una riscoperta, in un'ottica mai valutata, per chi vive ogni giorno nel Matese. Una sensibilizzazione, che punta a un turismo capace di cogliere gli aspetti più incontaminati di una terra sconosciuta al grande pubblico e ad una maggiore consapevolezza da parte degli abitanti del luogo.

Piedimonte Matese. Debiti, a Biagio Molitierno uno stipendio di 2.000 euro

L’Avvocato avanza dal Comune 86mila euro, dall'epoca in cui difendeva l'Ente, per incarichi ricevuti dall'ex sindaco Carlo Sarro. L’attuale Amministrazione rateizza.
Tratto dal Corriere di Caserta. A cura di Paride Pieri
Nel consiglio comunale dell’8 aprile scorso l’amministrazione comunale ha provveduto a riconoscere una serie di debiti fuori bilancio accumulati negli anni passati per alcuni incarichi legali. Una “mazzata” per il Municipio che si è trovato a fare i conti con una serie di “spese occulte” di cui si viene a conoscenza a “sentenza” e di cui non si tiene conto e non si rileva a chiusura esercizio in sede di formulazione del consuntivo. Sicuramente a pesare sulle casse comunali c’è un debito accumulato fino alla fine di dicembre del 2004, secondo il quale l’avvocato Biagio Molitierno (nella foto) deve incassare ancora la bellezza di 86mila euro. Ma sul bilancio influiscono anche le parcelle dell’avvocato Ricciardi, che deve ottenere dal Comune oltre 20mila euro. Per poter far fronte al pagamento di una somma così alta, il Comune ha deciso di liquidare l’avvocato Molitierno con trentasei rate mensili da 2.122,98 euro ciascuna, non prima di aver versato un acconto di diecimila euro, fissato con una determina dirigenziale del 17 febbraio 2006. In pratica l’amministrazione comunale attuale si trova a pagare una sorta di stipendio mensile all’avvocato Biagio Molitierno, per un debito accumulato dalla giunta Carlo Sarro negli anni passati. Queste rate serviranno soltanto per estinguere la somma dovuta fino a dicembre 2004. Ma Molitierno ha effettuato altri lavori per il Comune, come si evince da una delibera del 2003 per il giudizio tra il Comune di Piedimonte Matese e la Sider di Pietro, per la quale deve ottenere ancora 4.500 euro. Mentre l’avvocato Ricciardi ha difeso il Comune contro il Consorzio Ce1 e attende la liquidazione di una parcella di 20.536 euro. Così come nel 2005 Molitierno ha presentato un conto di 15.659 euro per difendere il Comune contro i germani D’Aragona, un altro di 13.728 euro per difendere l’amministrazione contro il governo per l’emergenza rifiuti. Va evidenziato anche il debito fuori bilancio riconosciuto per pagare l’avvocato Antonella Izzo, che attende la corresponsione di 26.020,33 euro per incarico legale affidato sempre negli anni passati dal Comune di Piedimonte Matese.

Arrestato il figlio del mago di Arcella.

Brutto colpo per il famoso mago Battista, il mago per antonomasia della provincia di Avellino, conosciuto non solo in Irpinia, ma un po’ in tutta Italia, oltre che per la sua bravura (?), anche e soprattutto per la sua simpatia e per il suo essere un vero e proprio “istrione” che lo hanno fatto diventare una sorta di mito, al punto tale di essere stato invitato nelle migliori trasmissioni televisive sia sulla Rai che a Canale 5.
La Squadra mobile di Campobasso gli ha arrestato il figlio, Bruno Battista - noto come il mago “Bruno” e figlio, come detto, del più famoso Antonio, in arte mago di Arcella - per l’accusa di truffa aggravata su ordine di custodia cautelare emesso dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale locale, Giovanni Falcione. Secondo l’accusa formulata dai magistrati del Tribunale di Campobasso - che, a quanto pare, insieme alla polizia stava indagando sulla vicenda ormai da diverso tempo, seguendo molto da vicino tutte le operazioni e tutti gli spostamenti del mago, molto noto ormai a Campobasso ed in tutto il Molise - Battista sarebbe accusato di essersi fatto pagare circa 13 mila euro da un giovane in cambio delle sue prestazioni di mago. Nella mattinata di ieri gli agenti della Squadra Mobile lo sono andati a prelevare direttamente presso il suo studio di Campobasso. Naturalmente il mago, pur rimanendo molto sorpreso da tutto quello che stava accadendo nei suoi confronti, non ha opposto nessuna resistenza, anzi si è consegnato senza nessun tipo di problema. In riferimento all’arresto di Bruno Battista, più conosciuto come il mago Bruno, l’ipotesi di reato nei suoi confronti è di circonvenzione di incapace. Lo ha detto il suo avvocato, Demetrio Rivellino, all’uscita dagli uffici della Squadra Mobile di Campobasso. Un’accusa molto pesante, ma il mago, per bocca del suo legale, si è subito dichiarato del tutto estraneo ai fatti.

Piano parcheggi a Caserta, ricorso del Pdl. Riccardo Ventre: capolavoro di equivocità

L’assessore Antonio Ciontoli: no, è tutto ok . Giovedì riunione del centrodestra per definire le iniziative
L’approvazio­ne del piano parcheggi nel con­siglio comunale di mercoledì scorso sembra destinata ad avere strascichi significativi in sede giudiziaria. Il gruppo con­siliare del Pdl, dopo le aspre critiche al provvedimento ma­nifestate nel corso del civico consesso, è intenzionato a pro­seguire l’azione di contrasto e si riunirà giovedì prossimo per definire iniziative in tal senso. Al momento le ipotesi prevalenti sembrano quelle del ricorso al Tar e di un espo­sto alla Corte dei conti. Le ecce­zioni di legittimità sono state evidenziate mercoledì nel lun­go ed articolato intervento dal­l’ex presidente della Provincia Riccardo Ventre. Un interven­to squisitamente tecnico, che anticipa di fatto i contenuti del ricorso al tribunale ammi­nistrativo. «Le perplessità — spiega Ventre, che è stato per anni presidente di sezione del Tar — riguardano sia il meto­do che il merito della propo­sta. Anzitutto, ci si chiede per quale ragione l’amministrazio­ne, nonostante le nostre conti­nue sollecitazioni, abbia lascia­to trascorrere tanto tempo sen­za fare assolutamente nulla, senza cioè investire il consi­glio comunale di una scelta co­sì importante. Perché dalla re­voca delle concessioni alle coo­perative, avvenuta a febbraio del 2007, sono passati ben 28 mesi. Più di due anni per un atto che richiedeva pochi mi­nuti di elaborazione. Que­­st’inerzia, colpevole e consape­vole, ha provocato un’incredi­bile perdita di tempo e di dena­ro per le casse pubbliche, de­terminando pure una situazio­ne di illegalità, visto che sono stati disposti affidamenti diret­ti senza gara del servizio di ge­stione delle aree di sosta a pa­gamento, in aperta violazione della normativa sulla evidenza pubblica. E la delibera sul pun­to è addirittura beffarda. Per­ché la motivazione dichiarata per gli affidamenti diretti sen­za gara è che si intendeva evi­tare il 'proliferare del fenome­no di illegalità del parcheg­gio'. Che è un po’ come dire: siccome c’è il rischio di attivi­tà di parcheggio abusiva, io contrasto questa illegalità con un’altra illegalità: un vero e proprio capolavoro di equivo­cità e di rozzezza amministrati­va, con la motivazione di voler evitare turbative di ordine pubblico. Sarebbe bastato por­tare immediatamente la delibe­ra in consiglio comunale: ed invece, violando la legge (cioè la normativa sulla evidenza pubblica e tutte le norme che pongono il divieto di proroga e rinnovo dei contratti pubbli­ci) si è finito per arrecare un ingiusto vantaggio patrimonia­le a chi non ne aveva alcun di­ritto ».
Quanto al merito, l’ex numero uno di corso Trieste pone l’accento soprattutto sul­l’indeterminatezza dell’ogget­to dell’appalto: «la delibera— sottolinea — riguarda parcheg­gi che sono già nella disponibi­lità del Comune. Ma ce ne so­no anche altri che non sono stati ancora realizzati cui si fa riferimento. E il dispositivo non chiarisce se l’affidamento del servizio è esteso a queste aree o meno: a mio avviso, si tratta di un’ambiguità voluta, studiata. Il futuro bando per la selezione del soggetto conces­sionario potrebbe, infatti, sfruttando proprio queste ge­nericità e ambiguità, fare reflu­ire nell’affidamento della ge­stione del servizio in questio­ne non solo parcheggi e aree di sosta già esistenti, ma an­che quelli in corso di realizza­zione o ancora in mente. Ma così si finisce per violare la par condicio fra i partecipanti ledendo trasparenza dell’azio­ne amministrativa: un operato­re, infatti, potrebbe fare una certa offerta se sa che nel pac­chetto delle aree da gestire ci sono i parcheggi situati in zo­na 1, in zona 2 e in zona 3; ma se, oltre a questi, vi fosse an­che il parcheggio situato in zo­na 4, la sua proposta potrebbe variare sensibilmente». In pro­posito Ventre segnala inoltre che «non si capisce se il par­cheggio di viale Carlo III e quel­lo di piazza Mercato faranno parte o meno dell’affidamen­to, ove dovessero tornare al Comune». E denuncia che la delibera approvata «esautora il consiglio delle sue prerogati­ve concedendo una delega in bianco al dirigente del setto­re ». «Chi stabilisce qual è l’ar­chitettura tecnologica e gestio­nale della gara — si chiede —? E chi dispone quale debba es­sere la durata della concessio­ne? Chi decide le modalità del­la remunerazione e quelle con­crete di operatività del servi­zio? ». Dal canto suo, l’assessore al ramo, Antonio Ciontoli, non replica alle obiezioni di legitti­mità: «L’opposizione fa il suo mestiere — dice — ed io ho grande stima della competen­za amministrativa del presi­dente Ventre. Ma ci sentiamo sereni, perché la delibera ha avuto l’avallo del dirigente del settore e del segretario comu­nale. A noi interessa il risulta­to: aver portato a casa uno dei punti salienti del nostro pro­gramma, cancellando una si­tuazione di caos con un prov­vedimento organico destinato a rendere la città più moder­na, più funzionale più vivibile. Oltretutto, l’applauso con il quale i lavoratori delle coope­rative hanno salutato l’appro­vazione del provvedimento, fa giustizia di tante illazioni della vigilia: ora finalmente usciran­no da anni di precarietà».
Pietro Falco

Piedimonte Matese. Secca replica del sindaco Vincenzo Cappello al capogruppo di minoranza per la questione della fontana di Piazza Roma.

"Strumentalizzano ormai tutto quello che possono…La loro Amministrazione invece, all’epoca Sarro, aveva davvero abituato i cittadini che un intervento del Comune era 'straordinario' poiché non hanno fatto mai nulla!"
Non tarda ad arrivare la replica del sindaco di Piedimonte Matese, Avv. Vincenzo Cappello (nella foto), ai rilievi mossi ieri dalla minoranza consiliare e in particolar modo dal capogruppo, dott. Giovanni Ferrante, sulla questione del guasto della fontana di Piazza Roma. Così il primo cittadino alla stampa locale ed ai siti giornalistici internet: “Una mera strumentalizzazione! Comprendo comunque il comportamento del consigliere comunale Ferrante e del Pdl, in quanto non avendo alcun argomento su cui fare opposizione oggi tiene addirittura a polemizzare su una questione quanto mai banale. Sono d’accordo invece quando afferma che un intervento di ordinaria manutenzione diventa per i cittadini di Piedimonte Matese un atto di straordinaria importanza. Infatti, le amministrazioni precedenti, in particolare quella dell’allora sindaco Sarro, c’aveva abituato a non fare nulla, lasciando che la città deperisse lentamente. Questa amministrazione sta cercando di lavorare in silenzio e, soprattutto, con onestà e lealtà cercando di portare la nostra città agli antichi splendori di una volta.” Il sindaco poi entra nel merito del guasto alla fontana: “in merito alle interruzioni dei giochi d’acqua, preciso che in seguito al temporale si è verificato un blocco del sistema di autocontrollo. Domani (oggi per chi legge) ci sarà un intervento di ripristino che sottolineo, non porterà alcun costo alle casse comunali. Pertanto, termina il primo cittadino, Ferrante e i suoi amici possono dormire sonni tranquilli.”

Piedimonte Matese: Laura Rosmini titolata di Miss Piedimonte 2008 stasera si gioca Salsomaggiore.

Il sindaco Cappello e centinaia di concittadini si recheranno stasera a Nola per la finale
Tratto dal Corriere di Caserta del 29 giugno
Stasera l’epilogo di un anno di sacrifici da parte di Laura Rosmini, giovane 20enne di Piedimonte Matese, detentrice attuale della fascia “Miss Piedimonte 2008” nonché “Miss Sasch 2009”, sponsor ufficiale di Miss Italia, con le quali si accinge appunto a misurarsi con le sue agguerrite coetanee provenienti da tutta la Campania per strappare il ticket per Salsomaggiore, ovvero la finalissima di Miss Italia prevista a Settembre in Emilia Romagna. Laura stasera non sarà accompagnata solo dai genitori e dalla sua numerosa famiglia, anzi. Ci sarà anche il primo cittadino della città, Vincenzo Cappello, il quale, dopo aver personalmente premiato la bellissima Miss l’anno scorso vuole vederla trionfare stasera nella splendida Piazza Duomo della città di Nola in provincia di Napoli e fare il tifo per lei. Ma la giovane Laura come ci arriva a questa tappa decisiva? Questo un suo breve pensiero: “ Innanzi tutto tengo a precisare che per me, si tratta di un gioco, uno splendido gioco che se va bene potrebbe coronare il sogno che ognuna di noi a 20 anni coltiva, cioè di poter partecipare ad una finale di Miss Italia!” Ma si tratta di solo un sogno oppure (magari! Ndr), c’è anche la voglia e la volontà di sfondare nel mondo della moda e dello spettacolo? “Chi si affaccia a questo mondo pieno di luccichii ma in effetti non proprio fatato, lo fa consapevole che deve lottare per andare avanti. Io sto lavorando giorno e notte per cercare di ritagliarmi un mio spazio personale nel mondo della moda e dello spettacolo, se viene anche attraverso Miss Italia, come di solito avviene, la corsa per me è in discesa. In ogni caso resto con i piedi per terra e continuo a lavorare dove attualmente sono impiegata, ovvero in un noto locale di San Potito…” Ci sono facili promesse anche a questi livelli per le giovani aspiranti reginette? “ Ci sono eccome! Basti pensare che io sono ancora in attesa di una borsa di studio vinta lo scorso anno grazie al lavoro e al sacrificio che ho profuso per guadagnarmela, ma poi, al solito, la vecchia volpe che tutti conoscono ne ha approfittato e sono ancora in attesa di ottenere quanto a me spettante! Anche se questo fa parte di un capitolo di cui parlerò dopo il concorso e a chi di dovere!” Insomma anche nel piccolo corre l’obbligo di salvaguardarsi da facili promesse… “ Direi non solo facili, ma in qualche caso anche truffaldine!” Chiude la nostra Miss Piedimonte 2008 che dimostra stoffa da vendere!

Guardia di Finanza. Sei arresti nel salernitano per una frode fiscale di oltre 85 milioni di euro. Anche Caserta coinvolta.

Frode fiscale, interessata anche la provincia di Caserta
Un maxi frode fiscale per un valore di circa 85 milioni di euro e' stata scoperta dalla guardia di finanza di Salerno. Ancora in corso l'operazione che ha portato all'arresto di 6 persone e all'esecuzione di 10 misure interdittive. Complessivamnete sono 59 le persone indagate, per lo piu' imprenditori che operavano nelle provincie di Salerno, Napoli e Caserta.
La frode veniva messa in atto con fatture per operazioni inesistenti. In tutto 200 gli uomini delel Fiamme gialle impegnati nell'operazione che ha portato anche al sequestro di 15 aziende. I dettagli saranno resi noti in mattinata in una conferenza stampa che si terra' alle 11.00 in procura.
Interessata anche la Provincia di Caserta
Interesa anche la provincia di Caserta la maxioperazione della Guardia di Finaza, che ha portato alla scoperta di una frode fiscale per 85 milioni di euro. Sei gli imprenditori arrestati per associazione per delinquere ma sono una sessantina gli imprenditori complessivamente coinvolti, tutti del settore della produzione imballaggi e cassette in legno. La vasta operazione ha interessato anche la provincia di Caserta. Sotto sequestro aziende, beni immobili, conti correnti bancari.
Tra gli arrestati anche due imprenditori di Caserta:
Massimo Brusciano, detto Gabriele, e il fratello Luigi. Gabriele Brusciano fu già arrestato lo scorso marzo a Marano dalla polizia tributaria di Salerno. La procura di Napoli, a seguito delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia lo aveva individuato come elemento di spicco del clan locale e fiancheggiatore, sia dal punto di vista logistico che economico di Setola, nel periodo di latitanza.

domenica 28 giugno 2009

Piedimonte Matese. La fontana di Piazza Roma "fa acqua" da tutte le parti! J'accuse del capogruppo Giovanni Ferrante

E' stata annunciata come una grande opera pubblica (pur essendo una ordinaria ristrutturazione), celebrata come fiore all'occhiello dell'Amministrazione Cappello (considerato il numero esiguo di interventi strutturali in città), osannata per la qualità dell'intervento (che pure ha richiesto mesi di lavoro e un costo al di sopra di quello preventivato), ma è stato sufficiente un piccolo temporale estivo per interrompere i virtuosi giochi d'acqua della fontana di Piazza Roma che ora già necessita di inevitabili interventi di riparazione alle pompe idrauliche.
di Giovanni Ferrante*
Considerato, appunto, il costo dell'opera e il tempo richiesto per portare a termine il recupero della fontana, ci chiediamo come sia possibile che un semplice temporale estivo abbia mandato in tilt il funzionamento della fontana? E cosa accadrà quando, nel periodo invernale, i temporali e il cattivo tempo sono più frequenti e di maggiore intensità? Riuscirà la nuova fontana a superare l'anno senza richiedere continui lavori di riparazione e, di conseguenza, ulteriori costi per la nostra comunità?
I tanti interrogativi ci spingono a chiederci e a verificare a quanto ammonta effettivamente il costo sostenuto dalle casse comunali per riportare la fontana all'attuale funzionalità e, soprattutto, a quanto ammonta il costo annuale per la manutenzione e per la riparazione già necessaria dopo poche settimane dall'esecuzione dei lavori di ristrutturazione.
Anche in quest'occasione, il gruppo consiliare del PdL, sarà vigile nella sua azione di controllo sull'operato dell'Amministrazione Cappello, impegnandosi, come sempre, ad informare i cittadini e a denunciare il frequente mal governo della nostra Città.
*capogruppo di minoranza consiliare al Comune di Piedimonte Matese

Vuole vedere il figlio, crea il panico nella casa famiglia di Casapulla e minaccia la ex compagna. Arrestato 32enne di S.Arpino.

"Arrestato per aver commesso il fatto!" Potremmo commentare così il raid commesso da Gennaro D'Ambrosio che, in ogni caso, voleva vedere il figlio...
I carabinieri di San Prisco, a conclusione di una mirata attività investigativa, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dall’ufficio G.I.P. (Giudice per le Indagini Preliminari) presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti del 32enne tossicodipendente Gennaro D'Ambrosio (nella foto), residente a Sant’Arpino, ritenuto responsabile del reato di “atti persecutori”. Il predetto, dichiarato decaduto dalla potesta’ genitoriale con divieto di avvicinare i tre figli minori collocati, unitamente alla madre Tiziana Valente, classe 1977, anche lei 32enne, dunque, presso una casa-famiglia di Casapulla, ha piu’ volte tenuto condotte minacciose e violente allo scopo di vedere i figli, cercando anche di entrare all’interno della struttura, e provocando in tal modo, sia nei bambini che nella donna, un perdurante stato d’ansia e di paura, che li ha costretti a non uscire per diverso tempo dalla citata struttura di accoglienza. L’arrestato, dopo le formalità di rito, e’ stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Piedimonte Matese. E meno male che il presidente della Comunità Montana aveva le ore contate…

A leggere titoli sparati a “casaccio” , il presidente Fabrizio Pepe doveva essere cacciato via al primo consiglio utile e far posto a Roberto Vitelli ex sindaco di Alife!
Precisiamo subito una cosa. Questo o quello uguali sono, nel senso che apoliticamente parlando a noi chi va ad occupare la poltrona di Presidente della Comunità Montana del Matese non interessa più di tanto, atteso che siamo legittimamente convinti che le Comunità Montane dovrebbero essere tutte cancellate per i noti fatti enunciati anche sul famoso libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella ne “La Casta”. Scritto questo, passiamo al nocciolo della questione, ovvero i titoloni letti sui giornali negli ultimi giorni che lasciavano presagire una cacciata in tronco di tutto il Consiglio attuale e quindi presidente Pepe compreso, per far posto all’ex sindaco di Alife Roberto Vitelli in qualità di nuovo presidente dell’Ente di via Sannitica. Noi siamo comunque convinti che lo stesso Vitelli non aveva e non ha velleità di occupare quella poltrona, ma il gioco dei nomi si sa, soprattutto per chi ci campa nel farlo salvo poi ritrovarsi appiedato, è anche questo (altrettanto legittimo per carità). Ed ora veniamo ai fatti, cioè quello che poi realmente è successo e sempre cioè, che il Consiglio della Comunità Montana del Matese, sebbene il vento del centro destra abbia spirato forte (continuiamo a dire che non è vero a Piedimonte Matese, perché si è registrato piuttosto il ciclone Patriciello che con questo PdL non ha nulla da vedere), il Consiglio della Comunità Montana, nonostante le “stronzate” lette, ha addirittura incamerato un voto in più rispetto alla situazione registratasi prima delle elezioni!!! Ma non fosse altro che su diciassette Comuni, dieci hanno votato a favore del rinnovo della fiducia, ci chiediamo e vi chiediamo, è plausibile “sparare” titoli, forse per partito preso? E come non parlare dell’anti Cappello per eccezione nel collegio di Alife, ovvero quel Ferrazzano Angelo, che ha raggiunto una quota di consensi personali davvero risibile nel Comune ove si è candidato, Ciorlano, per permettergli questo appellativo da parte di qualche giornalista…? E, tornando sempre ad Alife, Ferrazzano non era dell’Udc? E l’Udc ad Alife che ha combinato? A voi esimi lettori il giudizio su quanto si è sentito e si è visto scritto su alcuni quotidiani (La Nuova Gazzetta di Caserta), che forse bene farebbe a curare anche un altro aspetto della vita quotidiana nel Matese, ovvero l’approfondimento…su ciò che quotidianamente ci propina! E, da lettore e quindi finanziatore implicito di quel giornale visto che spendo un euro per leggerlo ( ma non lo farò più da domani mattina!), ho tutto il diritto di lamentarmi sulle cavolate che a volte vengono lette. E questo nessun giudice potrà negarmelo!!!!
p.s.: L'ULTIMA NOTIZIA DI "PRIMO PELO" SU GIAQUINTO PRESIDENTE DEL CONSORZIO METANO A PIEDIMONTE MATESE L'HA COMMENTATA L'INTERA CITTADINANZA, PER CUI HO OMESSO DI PARLARNE! POSSO SOLO DIRE CHE GIAQUINTO STESSO, QUANDO L'HA LETTA SI E' PIEGATO IN DUE DALLE RISATE...GIAQUINTO CONTRO DI COSTANZO PER LA PRESIDENZA DEL CONSORZIO METANO...UA! AAA!!! AAA!!! AAA!!! AAA!!!
by "Tacco e Ponta"

Tenta violenza sessuale ai danni di minori, arrestato dai carabinieri

L'uomo 25enne di Macerata Campania è stato associato al carcere di Santa Maria Capua Vetere
Pasquale Tuosto, di 25 anni e' stato arrestato dai carabinieri a Macerata Campania con l'accusa di atti osceni in luogo pubblico e tentata violenza sessuale. L'indagato e' accusato di avere compiuto atti osceni in luogo pubblico davanti a due studentesse minorenni, nei pressi dell'istituto tecnico commerciale frequentato dalle due ragazze. Successivamente Tuosto avrebbe tentato anche di violentare una delle due giovani salvata da un passante che stava assistendo alla scena mentre Tuosto con la forza stava cercando di fare entrare la studentessa nella propria auto. L'uomo e' stato rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Caiazzo. L’Architetto Almaviva già tecnico per il Comune, interroga l’Amministrazione Comunale sulle concessioni agricole

Una nota garbata ed estrinseca dell’Architetto Antonio Almaviva, professionista che nel passato ha già collaborato con il Municipio di Caiazzo, pone seri quesiti all’intera Amministrazione Comunale, maggioranza e minoranza.
Eccone il testo: “E’ notizia di tutti i giorni la critica mossa nei confronti dell’Amministrazione comunale di Caiazzo per ciò che attiene il governo del territorio. Qualche malpensante, in merito, potrebbe insinuare che in questi anni c’è stato il benestare di qualcheduno con l’intento di accumulare consensi elettorali sulla base di numerosi permessi di costruire ai privati. Del resto in tutta la Campania, recentemente, in campo urbanistico chi detiene il potere (in particolare nei piccoli comuni); causa il susseguirsi di leggi e decreti non del tutto chiari anche contrastanti tra di loro, lascia spazio a libere interpretazioni al fine di favorire lo sviluppo edilizio seppure prive di alcun supporto legittimato. La spalla forte per non essere completamente passibile di pena è il famoso detto romano “ error communis facit jus” ovvero, applicando sempre gli stessi principi, seppure illegittimi, l’errore comune diventa legge. Anche nella realtà locale si assiste alla cancellazione di un’urbanistica pubblica lasciando spazio all’iniziativa privata con conseguente cementificazione del territorio, specialmente, nella zona agricola con logica sottrazione del suolo ed inevitabili squilibri paesaggistici. E’ noto che il suolo, come tutte le grandi risorse naturali come l’aria e l’acqua, è una risorsa ambientale “Finita” limitata, non rinnovabile, che va maneggiato con cura e salvaguardato. E’ altresì risaputo che il suolo svolge funzioni ecologiche insostituibili per la vita; consumare suolo è sacrificare il benessere della nostra e delle future generazioni. Non voglio dilungarmi su tematiche ecologiche per quanto di grande interesse, ma desidero sottolineare che in quest’ultimo periodo nella nostra città“l’errore comune non c’è stato”vale a dire che è stata praticata una certa “sperequazione urbanistica” favorendo solamente poche persone. Per essere più preciso mi riferisco alle numerose concessioni o permessi rilasciati nella zona agricola, per un certo periodo, su lotti di terreno inferiori agli 8.000 mq (lotto minimo per edificare così come previsto dal P.di F. locale). Chi scrive non vuole lanciarsi in diatribe verso il passato governo della città ma effondere una formale interrogazione all’attuale Amministrazione comunale di Caiazzo (maggioranza e minoranza) finché ci sia d’ora in avanti l’apertura verso una fase di riflessioni critiche proprio sulla gestione urbanistica del territorio. Lo faccio sospinto dal fatto che tutti sparlano sulla fattispecie ma, a quanto pare, nessuno prende iniziative serie per arginare il fenomeno speculativo. Non a caso ho parlato di cancellazione di un’urbanistica pubblica, perché questa evidente degenerazione dell’attività edilizia locale, poteva essere evitata, semplicemente, se fossero state applicate alcune disposizioni sindacali in materia di edilizia rurale. Mi riferisco esplicitamente alle disposizioni (precauzionali) di cui al prot. 11172 del 14.19.2002 a firma del sindaco pro-tempore di Caiazzo Nicola Sorbo.”

Piedimonte Matese. La Guardia di Finanza effettua controlli a tappeto. E si arricchisce anche di un nuovo Luogotenente, il cavaliere Giacomo Federico.

Le fiamme gialle hanno eseguito un controllo generale su tutta la circoscrizione di servizio. E il maresciallo Federico diventa Luogotenente...
Controlli a tappeto da parte della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese che durante la giornata di ieri ha eseguito un vero e proprio intervento a massa, dispiegando sul territorio di competenza numerose pattuglie al fine di controllare la regolare emissione degli scontrini e ricevute fiscali. Gli uomini della Tenenza pedemontana, coordinata dal Luogotenente Liberato Liliano, su precise disposizioni del Comando Provinciale di Caserta retto dal Colonnello Francesco Saverio Manozzi hanno effettuato controlli capillari nei confronti dei commercianti dell’area matesina, ed in particolar modo tra Piedimonte Matese e Vairano Patenora, laddove non sono mancate sorprese, atteso che sono stati redatti anche alcuni verbali irregolari nei riguardi di commercianti molto noti. La peculiarità dei controlli che sta svolgendo quotidianamente la Guardia di Finanza è volta a scoprire anche coloro che sono sconosciuti al fisco, ovvero i cosiddetti evasori totali, i quali sporadicamente vengono fuori perché non risultano minimamente in regola con il fisco. Altro fattore che lascia pensare come i tempi stiano cambiando è dovuto al plauso che moltissimi commercianti in regola si spingono sempre di più a collaborare con le fiamme gialle di Piedimonte Matese chiedendo loro maggior rigore proprio nei confronti di chi di pagare le tasse ancora non ne vuole sapere. Segno che i finanzieri stanno davvero operando bene sul territorio di competenza. Intanto una nota lieta arricchisce il lavoro quotidiano e silenzioso che le fiamme gialle svolgono a Piedimonte Matese e riguarda il Maresciallo Aiutante Giacomo Federico, vicecomandante della Tenenza, e cavaliere del lavoro, titolo conferitogli dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano tre anni orsono. Il sottufficiale è stato infatti promosso Luogotenente ed è un prestigioso riconoscimento alla carriera del funzionario, ma, soprattutto, un esempio per coloro che lavorano nell’ambito della Pubblica Amministrazione a fare meglio, atteso che Federico è stato promosso anche e soprattutto per la dedizione al lavoro e per i suoi riconosciuti meriti. Insomma alla fine il lavoro ripaga di soddisfazioni, anche nella Pubblica Amministrazione.

Piedimonte, furto in negozio: arrestato 30enne. Florian Costantin rumeno forzava porta d'ingresso

Stava portando a termine “un colpo” ai danni di un negozio di abbigliamento ubicato nei pressi della centralissima piazza Carmine di Piedimonte Matese, ma è finito tra le braccia dei Carabinieri che lo hanno arrestato. Si tratta di un rumeno, Florian Costantin, 30enne, il quale poco dopo le due di questa notte stava forzando la porta di ingresso di un noto negozio di abbigliamento al fine di perpetrare un furto all’interno, ma non aveva fatto i conti con i Carabinieri del Nucleo Radiomobile, coordinati dal Maresciallo Giuseppe Calabrese, che stavano espletando un servizio anticrimine predisposto dal Capitano Salvatore Vitiello, comandante della locale Compagnia.
Infatti i militari, a seguito di una segnalazione anonima, lo hanno sorpreso come si suol dire con le mani nel sacco, proprio mentre stava compiendo il raid ai danni dell’attività commerciale. Il rumeno è stato così accompagnato in Caserma e rinchiuso nelle camere di sicurezza, dove ora si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Lunedì mattina subirà il processo per direttissima presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per rispondere del reato di tentato furto aggravato. Il valore economico dei danni subiti dalla proprietaria del negozio, si aggirano intorno ai mille euro. Le indagini sulla persona arrestata, comunque non sono concluse, poiché i militari vogliono accertare se il Florian Costantin, sia coinvolto in altri fatti analoghi verificatisi nel comprensorio matesino.

Caiazzo, Tarsu: il sindaco Giaquinto vuota il sacco

Il Primo cittadino: “La minoranza ancora una volta ha perso l’occasione per potersi dimostrare costruttiva e non demagogica mostrando palesemente la propria incapacità di formulare proposte fattive. Mi auguro che questo atteggiamento non sia il solo frutto della componente consiliare - altrimenti sarei doppiamente deluso - ma di chi con l’arroganza e la falsa moralità sta distruggendo quella positività che la minoranza consiliare di Città Viva ha dimostrato fino ad oggi”.
Così il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto (nella foto) risponde alle recenti polemiche avanzate dalla minoranza sulla Tarsu. Di fronte agli attacchi il primo cittadino replica: “La riduzione della tariffa è una delle priorità dell’amministrazione, lo abbiamo detto e ripetuto ai cittadini proprio con pubbliche assemblee, confrontandoci con loro. La maggioranza può per la responsabilità che ricopre accogliere le proposte della minoranza ma purché siano concrete nei modi e nelle forme. La tariffa – spiega il sindaco in maniera precisa - sarà ridotta secondo l’art 1, comma 169, della legge 27/12/2006, n. 296 secondo il quale gli enti locali deliberano la tariffa e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata dalle norme statali per la deliberazione del bilancio di precisione, ossia entro il mese di marzo, o meglio – come nel 2009 – entro maggio. Inoltre il regolamento comunale all’ art 6 stabilisce che entro il 31 ottobre di ogni anno il comune delibera in base alla classificazione le tariffe per unità di superficie dei locali ed aree. Considerato perciò che da dicembre 2008 sono in corso ed ora in via di definizione gli accertamenti Tarsu, ottenendo il ruolo definitivo delle verifiche, formuleremo entro e non oltre i termini consentiti quanto e come sarà ridotta la tariffa”. “La minoranza consiliare non tiene conto di tutto questo – conclude Giaquinto - non ha formulato una proposta credibile e concreta lasciandosi ancora una volta abbindolare da chi non rappresenta neanche se stesso, bocciato dall’elettorato e incapace di ragionare”. Infine il primo cittadino invita un appello al capogruppo di Città Viva: “Abbandona la logica disfattista dei pochi, di chi non vuole costruire e voltare pagina. Piuttosto sviluppa, realizza e concretizza insieme al gruppo di maggioranza il futuro di questa città”.

Udeur Caserta, solidarietà all'ex segretario regionale Antonio Fantini

Solidarietà al Segretario regionale della Campania dei Popolari-Udeur, Antonio Fantini, da parte del coordinamento provinciale di Caserta, dopo la notizia delle improvvise dimissioni, giunta nel tardo pomeriggio di ieri, da tutti gli incarichi del partito che fa capo a Clemente Mastella.
"Una notizia che ci rammarica profondamente sul piano personale e umano - spiegano dalla segreteria provinciale casertana dell'Udeur - e che è tanto più dolorosa se si considera che, ancora una volta, siano proprio i tempi della Giustizia e i meccanismi della Magistratura a condizionare la vita di un uomo che ha speso tutte le proprie energie per la politica e per la Regione Campania". "Vale la pena ricordare a quanti abbiano nutrito pur solo un dubbio sulla totale innocenza del nostro Segretario regionale – aggiungono Pino Maccauro e Fabio Sgueglia -, che, nel caso specifico, se non fossero subentrati i gravi problemi di salute che ne hanno richiesto la sospensione del processo, oggi potremmo anche noi brindare ad una sentenza equanime, pari a quella che ha interessato tutti gli altri imputati". "Nella speranza che tale decisione non sia da considerarsi definitiva – anzi non lo è - conclude il comunicato del coordinamento provinciale Udeur di Caserta -, sentiamo il dovere di ringraziare, affettuosamente, il nostro Segretario regionale, per tutto il lavoro svolto insieme negli ultimi anni, per la grinta che ha saputo trasmettere durante momenti politici recenti non meno dolorosi, e per l'entusiasmo e gli insegnamenti che non ha lesinato a donare a tutti gli amici dei Popolari-Udeur".

sabato 27 giugno 2009

Paraplegico 51enne di Caserta riuscì a violentare una 19enne tedesca. Condannato a 5 anni di carcere

Vincenzo De Turris paraplegico originario di San Cipriano d'Aversa ma residente a Bologna, becca cinque di carcere per violenza carnale
Era accusato di aver violentato una ragazza tedesca di 19 anni in vacanza a Bologna che aveva conosciuto la mattina e che aveva invitato a una festa a casa sua durante la quale si era bevuto molto alcol e anche fumato degli spinelli. Il Tribunale collegiale di Bologna, presidente Grazia Nart, l'ha condannato a cinque anni contro i sette chiesti dal pm della Procura felsinea, Flavio Lazzarini. L'accusato, che scontera' la condanna in carcere, e' Vincenzo De Turris, paraplegico di 51 anni, originario di San Cipriano d'Aversa (Caserta), ma residente nel capoluogo emiliano dove era assegnatario di un alloggio pubblico e titolare di una pensione di invalidita'. La violenza sarebbe avvenuta la sera del 30 settembre dell'anno scorso nella sua abitazione di via del Lavoro, alla periferia di Bologna. Alla festa erano stati invitati anche due tunisini che avevano portato dell'hashish. Poco dopo era giunta la ragazza, gia' un po' ubriaca, che aveva conosciuto in un bar. Dopo aver bevuto ancora e fumato, la donna si sdraio' sul letto e De Turris ne approfitto' dopo aver invitato gli altri due ospiti a uscire. All'inizio l'accusa nei confronti del campano era violenza sessuale di gruppo perche' la giovane aveva detto in un primo momento di essere stata stuprata dai tre uomini. Durante il processo non si e' riusciti a dimostrare la responsabilita' degli altri due e quindi l'accusa e' diventata violenza sessuale aggravata perche' compiuta contro una persona in evidente inferiorita' psico-fisica. Il difensore dell'uomo, l'avvocato Simone Sabattini, ha annunciato il ricorso in appello.
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Caiazzo, emodialisi a rischio per i pazienti se non si rivede il piano sanitario.

Sono centinaia i pazienti che usufruiscono di un servizio "salvavita" come la dialisi. Rischiano tutti di correre all'Ospedale
A seguito del taglio imposto dal Governo centrale alla Sanità campana, come era prevedibile i primi a subirne le conseguenze sono proprio coloro che offrono servizi indispensabili al cittadino. Tra questi anche i centri di dialisi, veri e propri “salvavita” per persone in oggettive difficoltà di salute. A Caiazzo da anni opera la Dialca che offre servizi in tutto l’alto casertano, da Piedimonte Matese a Caserta, recandosi anche presso il domicilio dei malati affetti da problemi ai reni e al sangue. E proprio questo centro di eccellenza è uno di quelli che, se non viene rivisto lo strumento di taglio adottato dallo Stato, rischia di finire in serie difficoltà e non poter quindi offrire al meglio i servizi al cittadino. Questo ovviamente può creare anche allarmismo tra gli stessi pazienti, i quali nella peggiore delle ipotesi potrebbe ritrovarsi tutti all’Ospedale di Caserta per svolgere la seduta di dialisi. La dottoressa Giuliana Fusco che rappresenta un po’ tutta la categoria, nel merito ha inteso affermare: "la Regione dovrebbe stanziare i soldi e le Asl dovrebbero distribuirli ai centri in base al numero di pazienti; ogni anno si dovrebbe poi effettuare un conguaglio in modo da impiegare le risorse sottoutilizzate nelle strutture che invece hanno superato il tetto di spesa". Secondo i dati prodotti dalla dottoressa Fusco, sono infatti 4.800 le persone che fanno la dialisi in Campania, l'85 per cento delle quali si rivolge alle strutture private per una spesa complessiva di circa 130 milioni annui per la Regione. Emerge anche che le cliniche private sono 130 di cui 12 i convenzionate con la Regione, a fronte di 27 strutture pubbliche divise tra ospedali e università. Ad aggravare la situazione ci sarebbe una delibera regionale in preparazione che imporrebbe i tetti di spesa non più per macroaree di intervento, ma alle singole strutture private. "Questa cosa ci porterebbe a una situazione ancora più massacrante" ha detto la Fusco. Infine c'è la questione dei ritardi nel pagamento dei rimborsi "fino a 22 - 23 mesi" denuncia Fusco che chiede l'accelerazione delle procedure di accreditamento delle strutture private e lo snellimento delle pratiche per il rimborso. I centri che continuano i trattamenti ai loro pazienti anche una volta superati i tetti di spesa e rimettendoci di proprio i soldi li perdono automaticamente. "In media un centro spende tra i 700mila euro e il milione e 500mila euro all'anno, sforando di circa il 15-20% il tetto garantito dalla Regione - spiega Fusco - A vedersela più nera sono soprattutto le strutture che hanno un contratto vecchio con la Regione, stipulato attorno al 2004-2005, che quindi non hanno i tetti di budget aggiornati". E la struttura di Caiazzo rientra tra queste

Truffa, a giudizio ex capo Utc di Calvi Risorta e imprenditore di Sessa Aurunca

Turbativa d’asta, falso ideologico in atti pubblici e truffa aggravata: rinviati a giudizio l’ex responsabile dell’ufficio tecnico di Calvi Risorta e un imprenditore di Sessa Aurunca.
Nella mattinata di oggi, il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha rinviato a giudizio l’ingegner Antonio Bonacci e l’imprenditore Roberto Codella, titolare della Tecno Polimer di Sessa Aurunca. Nell’ottobre del 2007 erano state emesse due ordinanze di custodia cautelare per i due soggetti coinvolti nella scandalosa gestione di un appalto per l’allestimento di un parco giochi nel comune caleno. Nel corso dell’attività investigativa della sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, infatti, era emerso che la procedura di assegnazione era stata aggiudicata alla ditta “Tecno Polimer s.r.l.” mediante illecita alterazione del regolare svolgimento della gara. L’allora responsabile dell’Ufficio tecnico comunale di Calvi Risorta aveva dolosamente omesso di effettuare regolare indagine di mercato non che falsamente attestato che l’unica ditta partecipante alla citata gara era stata quella di Codella. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, i due indagati si erano accordati tra loro al fine di far lievitare a quattordici mila euro il costo delle forniture, stimate in circa novemila, provocando così all’Ente comunale un ingiusto danno economico. Il rinvio a giudizio ha fissato per il 22 ottobre prossimo la comparizione delle parti dinanzi al Collegio Maggi.

venerdì 26 giugno 2009

Porte aperte alla centrale Enel “Cimarosa” di Presenzano

Visite, giochi, spettacolo e sport nella Centrale "Domenico Cimarosa" di Presenzano per studenti e famiglie, bambini, giovani e meno giovani in occasione del tradizionale appuntamento con "Centrale aperta" giunto alla settima edizione.
Quest'anno saranno 61 le centrali Enel che per un'intera estate apriranno i loro cancelli in occasione dell'evento che nell'edizione 2008 ha avuto un enorme successo con 98.000 visitatori. L'iniziativa "Centrale Aperta" è nata nel 2002 con lo scopo di aprire al pubblico il grande patrimonio tecnologico di Enel per farne conoscere i meccanismi e gli standard ambientali, favorendone in questo modo l'integrazione con il territorio. In Campania porte aperte, domenica 28 giugno, alle centrale "Domenico Cimarosa" di Presenzano, in provincia di Caserta (Via Confine ,30). Numerose le iniziative previste: dalle 10 alle 18,00 visite dell'impianto per conoscere da vicino "i segreti" della produzione di energia elettrica da fonte idrica, ma anche tanto sport e animazione per i più piccoli con effetti di magia, giochi di fuoco ,giochi gonfiabili. Mostra "Energia, il valore della storia: Da olevano sul Tusciano a Presenzano" a cura dall'Archivio storico Enel, alle 11,00 esibizione degli sbandieratori delle Torri Metelliane e a partire dalle 17,30 tante risate con la commedia "Nei vicoli di Napoli tra fantasia e ….. Misteri" a cura dell'Associazione artistica Agorà Arte, ed ancora giri in barca sul lago, giri panoramici in trenino per grandi e piccini Lo sport, inteso soprattutto nella dimensione di leale competizione sportiva, continuerà a essere il grande protagonista dell'appuntamento "Diamo gas alle nostre energie": in centrale sarà attivo un "villaggio sportivo" dove, col supporto di istruttori federali, i visitatori potranno provare a cimentarsi con il tiro con l'arco, con l'arrampicata su pareti attrezzate, con i calci di rigore. Un appuntamento da non perdere. Una simpatica opportunità per trascorrere una giornata all'insegna della cultura, del divertimento e dell'energia, che Enel dedica a tutti coloro che usufruiscono ogni giorno di questo importante bene, per comprendere il lavoro e l'impegno di coloro che ci lavorano e che permettono alle fabbriche dell'energia di operare nel pieno rispetto dell'ambiente. La Centrale Domenico Cimarosa si sviluppa tra il territorio del comune di Sesto Campano (provincia di Isernia) e quello del comune di Presenzano (provincia di Caserta). E' stata inaugurata nel luglio 1990 dall'allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga. L'impianto assume particolare rilevanza per la regolazione della rete nell'Italia centro-meridionale poiché si trova in posizione pressoché baricentrica rispetto ai grandi centri urbani di Roma e Napoli. Ha una potenza di circa 1.000 MW, in grado di alimentare nelle ore di maggiore richiesta l'equivalente di 350.000 utenze domestiche.Come in tutti gli impianti di pompaggio, anche alla centrale Domenico Cimarosa è assegnata l'importante funzione di ottimizzare la gestione dell'energia elettrica : la produce nelle ore diurne e di maggiore richiesta e la utilizza invece per il pompaggio nelle ore notturne, nelle quali il consumo finale e notevolmente minore. L'insediamento dell'impianto non ha modificato il regime dei corsi d'acqua della zona quanto le portate necessarie al suo funzionamento sono costituite da modesti apporti idrici occorrenti e reintegrare i volumi evaporati ed a evitare eventuali fenomeni di eutrofizzazione dell'acqua invasata nei bacini.La Centrale Domenico Cimarosa si è dotata già dal 2004 di un Sistema di gestione Ambientale riconosciuto conforme alle norme di qualità UNI ENI ISO 14001 che oltre ad assicurare la conformità a tutte le disposizioni che regolano la tutela dell'ambiente , formalizza l'impegno a un miglioramento costante dell'efficienza ambientale. La centrale inoltre è dotata di un centro Informazioni che ha come funzionalità quella di far conoscere ai visitatori le attività di Enel, illustrare il funzionamento dell'impianto nonché il rapporto tra lo stesso e il territorio. La centrale Domenico Cimarosa ha la particolarità di ospitare all'interno del proprio bacino le attività sportiva dell'Associazione Sport vacanze Presentano" coordinato dal campione olimpionico Davide Tizzano. Le discipline praticate sono il canottaggio, la vela il surf e la canoa.
Nell foto la Centrale Enel di Presenzano

Piedimonte Matese. Secondo l'accusa va a rubare a casa della sua amica del cuore! denunciata commerciante della città

Una donna ha denunciato ai Carabinieri che dalla propria abitazione, nel centro della cittadina pedemontana, erano spariti alcuni gioielli e una somma contante di circa 500,00 €. Le indagini immediatamente avviate dai Carabinieri della locale Stazione, al comando del Luogotenente Luigi lo Russo, hanno portato in poche ore all’identificazione di chi aveva commesso il furto. Si tratterebbe della sua migliore amica, una commerciante 28enne del posto
A commettere il raid nell’appartamento della vittima, una donna commerciante del luogo, S.F., 28enne, così come emerso dalle indagini dei militari, era stata infatti la sua migliore amica, M.S., 24enne, anche lei di Piedimonte Matese. A suo carico è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, come presunta responsabile del reato di furto aggravato. L’attività investigativa degli uomini dell’Arma, comunque non è conclusa, sono in corso infatti ulteriori accertamenti per chiarire i contorni della vicenda e i motivi che hanno spinto la giovane donna a rubare nella casa della sua amica del cuore. Nel corso della mattinata, sono stati inoltre tratti in arresto per il reato di immigrazione clandestina, 3 persone, si tratta di Ramji Lal, 37enne, Abtar Kaur, 49enne e Rajha Omkar, 32enne, sorpresi dai militari della Stazione di Prata Sannita, diretti dal Maresciallo Giuseppe Sileo, durante controlli che hanno interessato i comuni del comprensorio matesino e dei territori limitrofi. Sui tre, che si trovano rinchiusi nelle camere di sicurezza dell’Arma e che saranno successivamente espulsi dal territorio nazionale, sono in corso ulteriori indagini per accertare il loro eventuale coinvolgimento in alcuni furti in abitazione commessi nel territorio casertano. Tutte le operazioni descritte sono state coordinate dal Capitano Salvatore Vitiello, comandante della Compagnia di Piedimonte Matese.
Nella foto il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Piedimonte Matese Luogotenente Luigi Lo Russo