martedì 31 marzo 2009

San Potito Sannitico. Giornalismo ed Etica della Comunicazione.Seminario di studi sul rapporto tra informazione, comunicazione ed etica

Mercoledì 1 aprile 2009, alle 10.30, si aprirà, nella suggestiva cornice del Palazzo Filangieri, la giornata di studi promossa dal Comune di San Potito in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.
di Nadia Maria Nacca
L’organizzazione è a cura dell’associazione culturale Belmatese e della Diocesi di Alife-Caiazzo, attraverso il periodico quindicinale di informazione Clarus.
Interverranno all’incontro-dibattito Vittorio Dell’Uva (ore 10,30), giornalista ed inviato di guerra del quotidiano Il Mattino, e Clementina Gily Reda (ore 15.30), docente di Estetica e Scienze della Comunicazione presso l’Università Federico II di Napoli.
La giornata di studi apre una riflessione ad ampio spettro sul tema della comunicazione e dei linguaggi, attraverso una riconsiderazione “etica” degli stessi. Al centro del dibattito, quindi, l’importanza di un messaggio che non sia soltanto chiaro, efficace, diretto, ma soprattutto rispettoso della dignità umana, della persona, della sfera di valori che ciascuno porta con sé.
Il pianeta internet, con la selva di blog e siti web che offrono informazione, spesso diventa il medium di una società ciarliera, laddove lo spazio del dibattito pubblico si perde nel marasma informe della comunicazione on line.E quindi: la presenza invasiva dei mass media, la bolgia delle chat-line, le possibili insidie della rete e l’informazione fai-da-te dei blog, sono orientate tutte da un senso etico della comunicazione?

Cassazione: auto passa con il semaforo rosso? La multa è nulla se non c'è il vigile

Una sentenza clamorosa che ha reso di colpo nulli tutti i verbali redatti "in automatico" dalle macchinette mangiasoldi.
Una foto scattata ad un automobile che passa con il semaforo rosso non basta per fare una contravvenzione. Ci deve essere anche il vigile. Parola di Cassazione. La Suprema Corte, con sentenza n.7388/2009 ha infatti stabilito che per fare la multa è necessaria la presenza di un agente sia perchè questi ha l'obbligo di fare la contestazione immediata, sia perchè, in sua mancanza, non è possibile verificare le effettive situazioni in cui l’apparecchio di rilevamento opera e ciò potrebbe dare luogo ad equivoci. D'ora in avanti dunque gli apparecchi fotografici di rilevamento automatico istallati nei pressi degli incroci potrebbero servire a poco a meno di non garantire per ognuno di essi la presenza di chi è abilitato a fare contravvenzioni. In un primo momento il caso era stato preso in esame dal Giudice di Pace che però aveva dato torto all'automobilista. Di diverso avviso la Corte che ha accolto in pieno il ricorso ribadendo la necessità della presenza in loco degli agenti.
COMMENTO:
La sentenza che la Corte ha emanato non dovrebbe rappresentare un "toccasana" per automobilisti indisciplinati che comunque sono anche tanti. Basta guardare cosa avviene quotidianamente al semaforo mobile apposto a Caiazzo, laddove quando scatta il rosso è una vera e propria corsa a "fregarsene" di coloro che dall'altro lato sono in paziente fila. Ma questo è un altro discorso. Prendete ad esempio il rilevatore di infrazione apposto dal Comune di Capua all'uscita dell'autostrada di Santa Maria Capua Vetere presso un anonimo incrocio, laddove quando scatta il verde per gli automobilisti che provengono dalla Basilica bisogna attendere minuti e minuti per vedere transitare qualche carretto e se tutto va bene una, al massimo due vetture. Ebbene anche in questo caso c'è il famigrato rilevatore per beccare la moltitudine di automobilisti che ben hanno pensato di usufruire appunto del nuovo casello. Come dire ti offro un servizio,il casello autostradale (atteso da circa tre secoli) ma rischi in ogni caso di pagare in qualche modo...il dazio!

Caiazzo. Va al concerto della Pausini e le ripuliscono l’automobile.

Una giovane studentessa ha subito danni per circa cinquecento euro
E’ la sua cantante preferita e per nulla al mondo si sarebbe perso il concerto di Laura Pausini, e così sabato sera L.M. una ragazza di 23 anni di Caiazzo, studentessa, è andata al Palamaggiò con alcune sue amiche a bordo della sua vettura, una Ford appena acquistata e con la quale si muove anche per recarsi all’università. Il problema della ragazza però è che oltre al prezzo del biglietto, circa 37 euro ci ha rimesso anche il giaccone, una stampante e una macchina fotografica digitale che, visto che non le era consentito scattare foto al concerto, ha ben pensato di lasciarla nel cofano della vettura unitamente all’altra merce trafugata. Totale un danno di circa 500 euro per aver lasciato la propria vettura in sosta nei pressi del Palazzetto ove si teneva lo spettacolo. La ragazza infatti appena giunta a Pezza delle Noci, parcheggiava la vettura lungo la strada che conduce a Castel Morrone, quindi non nel parcheggio custodito e se andava tranquilla all’interno del palazzetto. Appena terminato il concerto, la stessa notava il portabagagli della vettura letteralmente spalancato e, laddove aveva depositato i suoi oggetti, ripulito di tutto, anche del ruotino di scorta e dei ferri per cambiare la gomma. Ovviamente la giovane veniva presa da un’angoscia forte e si sentiva anche male, atteso che non si aspettava un danno simile con tanta vigilanza che girava in ogni caso intorno al luogo ove la Pausini si esibiva. In ogni caso alla giovane studentessa non restava altro che recarsi presso il posto di polizia e sporgere regolare denuncia per quanto subito. Insomma davvero una brutta avventura per la giovane e le sue amiche.

Piedimonte Matese, Carlo Marotti e Gianluigi Santillo, armonia ritrovata grazie all’Udeur ed obiettivi “Comuni”.

Il primo è impegnato con la campagna elettorale a Gioia Sannitica, mentre il secondo vuole riconquistare il suo Municipio a San Potito.
In nome di un Udeur più coeso e forte di prima, rinato dalle sue ceneri come l’araba fenice, due politici locali Gianluigi Santillo e Carlo Marotti sono uniti e affiatati più che mai. A parlare è proprio Marotti che, impegnato a Gioia Sannitica con il suo vasto gruppo politico, tiene a precisare anche in merito all’articolo apparso ieri che: “ E’ nella normale dialettica della politica che può starci anche una non condivisione di intenti, seppure nella fattispecie si trattava di una fattore temporaneo e di un’esternazione fatta all’epoca, dettata più dal momento di tensione che da altro. Personalmente stimo Gianluigi (Santillo,ndr) in quanto siamo legati da obiettivi “Comuni”, ovvero il bene delle nostre rispettive piccole Comunità matesine.” Vengono quindi definitivamente meno le voci di un passato che vedevano i due udeurrini divisi. “Oggi come oggi, lavoriamo per il bene dell’Udeur, forte più che mai sul territorio grazie anche all’opera di Giovanni Ruscetti, segretario cittadino di Piedimonte Matese che sta riportando il partito ai suoi antichi splendori. E ciò è un bene anche per il sottoscritto, impegnato nella prossima campagna elettorale a Gioia Sannitica, non certo con quindici voti ma almeno qualche centinaio in più.” E da Gioia Sannitica cerchiamo anche di carpire qualche indiscrezione allo stesso Marotti, che pare sia l’ago della bilancia tra i due schieramenti contrapposti, ovvero Landolfi e Fiorillo. “Sto osservando con il gruppo di amici che mi sostiene l’evolversi dei fatti, anche se un occhio è alla lista civica e un occhio è all’Udeur che in ogni caso mi sosterrà, sebbene ripeto le liste a Gioia Sannitica saranno di estrazione appunto civiche. Al momento mi piace attentamente osservare e capire i programmi, poi decideremo tutti noi del gruppo il da farsi, ovviamente sempre con il sostegno di Santillo, Ruscetti e gli altri ritrovati compagni di viaggio.” Marotti nelle prossime elezioni punta in ogni caso ad inserire anche alcuni suoi punti nel programma elettorale, infatti la sinergia con Santillo è vista anche in questa ottica, ovvero ottenere sostegno anche da Napoli, dal Gotha regionale presieduto da Sandra Lonardo Mastella, Mentore del duo, divenuto a questo punto inscindibile, Santillo – Marotti.

Alvignano. Francesco Landolfi supera la difficile prova di Domenica In. L’artista sarà negli studi con Pippo Baudo altre due domeniche.

Il 31enne di Alvignano ha superato in tv la competizione dedicata alla lirica
Non ha deluso le aspettative di chi ha fatto il tifo per lui e ha convinto ancora una volta una giuria tecnica. Ennesimo successo per il baritono di Alvignano Francesco Landolfi che domenica 29 marzo ha vinto la sfida televisiva dedicata alla lirica, nella fascia “7 giorni” di Domenica In condotta da Pippo Baudo, con il collega-amico Sergio Vitale, 24 anni di Capua. “Sono di Alvignano. La passione per la musica mi è stata trasmessa da mio padre che da giovane si dilettava in kermesse locali”. L’artista alvignanese ha spiegato così ai microfoni della Rai quali sono state le sue radici, l’aria che da lì a poco avrebbe interpretato e ha ribadito (lo ha fatto per ben due volte) la sua provenienza quasi volesse indirettamente lanciare un saluto ai numerosi conterranei che in quel momento erano sintonizzati sul “primo canale” della tv di Stato. Il verdetto è giunto a metà trasmissione. La commissione di esperti (composta dal direttore d’orchestra Sergio La Stella, dal giornalista di “Opera” Davide Garattini, dal celebre baritono Roberto Servile e dal maestro, compositore e direttore del teatro comunale di Bologna Marco Tutino), ha motivato la vittoria di Francesco Landolfi ritenendolo “più sicuro, più solido, con una tecnica più sviluppata”. E qui è scattato l’applauso della platea che ha condiviso la decisione e soprattutto dei familiari (mamma Rita, papà Aldo e Federica, la secondogenita) seduti tra il pubblico. Ora dunque per il baritono dell’Alto Casertano il concorso continua. Domenica 5 aprile sarà ospite, sempre negli studi Dear di Domenica In e alla stessa ora, per un quartetto che canterà con gli altri tre finalisti (uno per registro di voce) che finora hanno superato, come Francesco, le sfide. Ai quattro domenica si aggiungerà un basso e domenica 12 aprile, nel giorno della Resurrezione, ci sarà la finalissima e tra i cinque sarà scelto un vincitore, il preferito si aggiudicherà una scrittura (un ruolo) al teatro comunale di Bologna. Non resta che seguire la gara e incrociare le dita: the show must go on!

lunedì 30 marzo 2009

Caiazzo. Primo Aprile senza scherzi per la rappresentanza sindacale! Incontro con due commissioni

Si terrà domani, alle ore 16,00, presso Palazzo Mazziotti, la seduta congiunta della Commissione per il Personale presieduta da Rosetta De Rosa e di Vigilanza, di cui è presidente Ciro Ferrucci.
Le due Commissioni, in seduta congiunta, per affrontare le problematiche inerenti le questioni sollevate dai rappresentanti dei lavoratori in tema di riorganizzazione del personale, di sicurezza sul lavoro e di separazione dei poteri. Argomenti scottanti sul tavolo di lavoro che saranno dibattuti per ricercarne una soluzione dato che il Comune di Caiazzo da qualche tempo vive una situazione di stallo al proprio interno dovuta essenzialmente alla disparità nell’assegnazione del salario accessorio ed all’ingerenza politica denunziata dai sindacati nell’operato amministrativo. Sull’argomento interviene l’esponente regionale Udeur Fabio Sgueglia. “ Devo purtroppo, e dico purtroppo, intervenire nuovamente nelle vicende interne del Comune di Caiazzo per segnalare alla pubblica opinione, ma anche al Prefetto di Caserta ed alla Magistratura, alcuni episodi, che se corrispondenti ai fatti riportati in queste ore, vanno considerati sotto il profilo della legalità. Preciso innanzitutto che nessuna smentita è sinora giunta dal Comandante della Polizia Municipale Pietro Del Bene, circa il diniego opposto dal responsabile dell’ufficio tecnico Ing. Raffaele Marra alla richiesta di visionare o ricevere atti di concessioni edilizie per l’espletamento del proprio mandato. Chissà perché al Comune di Caiazzo tutto finisce a tarallucci e vino, o almeno così si tenta di far finire le cose. Un altro esempio, sempre se corrisponde al vero, sarebbe una dichiarazione che il responsabile dell’Ufficio Tecnico Marra avrebbe preteso da parte dei suoi subalterni, dipendenti Grasso Giuseppe, Di Rienzo Pasqualina e Russo Carmelina in merito alla legittimità della sua nomina a tecnico incarico esterno ed in merito alla questione del 2%. Tutti ricorderanno che l’ing. Marra e la Signora Russo Carmelina risultano destinatari di oltre 90,000 Euro. Tutti ormai sanno che tale somma è stata ripartita solo tra Marra e Russo. Che cosa intende dimostrare con tale documento l’Ing. Marra? Forse la legittimità o l’opportunità per l’Ente della sua nomina per 5 anni? Che cosa crede di dimostrare l’Ing. Marra con un documento sottoscritto da suoi subalterni, che soltanto per tale fatto forse si sarebbero prestati? Che è forse giusto che solo due dipendenti comunali guadagnino tanti soldi e gli altri niente? Ma che modo di fare è questo? Una difesa talmente estrema quella di Marra che corrisponde ad un’ammissione di imbarazzo, in presenza dei gravi fatti denunciati dai sindacati, e non mi riferisco soltanto al 2% ma anche ad alcuni progetti che lo stesso tecnico firmerebbe ma che in realtà sarebbero redatti da altri tecnici. Mi chiedo infine a quale titolo dei dipendenti comunali avallano simili questioni che sono state poste all’attenzione della Magistratura Ordinaria e Contabile ? Ed ancora, quale valenza e legittimità potrà mai avere un atto del genere richiesto da chi è sotto attenzione della pubblica opinione? La cosa più imbarazzante in tutto ciò è il silenzio del Sindaco Stefano Giaquinto, di cui Marra è tecnico di fiducia, il quale permette ombre e dubbi sull’operato amministrativo dell’Ente senza tentare alcuna difesa.
Nella foto il capogruppo di Caiazzo Città Viva Ciro Ferruci

Piana di Monte Verna, una passerella e non più di tanto, ma il latte si continuerà a comprare dalla Romania...ed anche dagli altri 23 Stati membri!

L'incontro organizzato dal sindaco di Alife (almeno così sembra) Roberto Vitelli, può rivelarsi un boomerang... per gli stessi intervenuti. Parla il sindaco del paese (non invitato!) Raffaele De Marco: "Non sapevano nulla a Piana di Monte Verna, sebbene sono oltre venti anni che ci occupiamo di salvaguardare gli interessi dei lavoratori della ex Cirio..."
E' vero, in Italia acquistiamo latte dalla Romania e non solo! Infatti grazie ad un legge che è datata di circa venti anni, esseno Stato membro dell'Unione Europea noi italiani dobbiamo acquistare latte da tutti gli stati ricadenti sotto l'egida della Comunità. Ma il problema non dovrebbe essere solo questo, ovvero che il latte in Italia si butta e poi si è costretti ad andare ad acquistarlo all'estero proprio perchè bisogna rispettare le famose "quote latte", anzi. Gli allevatori puntano l'indice sul fatto che un litro di oro bianco (almeno per chi lo compra oggi al Supermarket così suole definirlo,ndr) è pagato appunto una miseria dalle grandi aziende, che poi lo rivendono a prezzo quadruplicato. Il sindaco di Piana di Monte Verna Raffaele De Marco, proprio perchè gli organizzatori hanno pensato di dare una giusta valenza all'evento, hanno inteso... non invitarlo! Pensate se lo stesso primo cittadino di Piana avesse organizzato un incontro - dibattito, coinvolgendo sempre il senatore Carlo Sarro, ad Alife per parlare delle antiche mura e sul che fare per rivitalizzarle, non invitando proprio il primo cittadino Roberto Vitelli. In ogni caso lo stesso De Marco che, per modo di dire, ha ricevuto lo sgarbo lo ha "incassato" con stile inglese ed ha così spiegato la sua versione, ovvero quanto stia da tempo facendo il Comune pianese per alleviare i problemi della ex Cirio: "Non sapevo nulla dell'incontro di oggi e soprattutto che sarebbero giunti in casa nostra allevatori e poduttori di latte per una protesta, atteso che saremmo scesi al loro fianco, qualora raccolti sotto una delle tante sigle che invece ieri mattina allo stabilimento non erano presenti. Per quel che so io, l'incontro è stato organizzato da altri soggetti che si sono presentati con dei produttori e allevatori, certamente non rientranti nelle sigle a noi note. In ogni caso prendiamo atto noi Amministratori pianesi che altri sindaci ed anche ilsenatore Carlo Sarro si stanno interessando ad un problema annoso che a noi comunque è caro da oltre un ventennio... "
GUARDA IL VIDEO DELLA RIUNIONE E L'INTERVENTO DEL SENATORE CARLO SARRO

Carabinieri, altro duro alla camorra e al clan dei casalesi. 38 arresti e 45 chili di droga sequestrati

Una vasta operazione di servizio, denominata "Matriarca" ha smantellato un’organizzazione criminale dedita alla detenzione ed allo spaccio di sostanza stupefacente (cocaina e hashish) è stata eseguita alle prime ore dell’alba dai militari del Nucleo Operativo dei CC di Mondragone, coordinati e diretti dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli.

Nel corso dell’operazione, che ha interessato le province di Caserta, Napoli, Milano, Ferrara e Reggio Emilia, i carabinieri del nucleo operativo di Mondragone hanno dato esecuzione a 38 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di una strutturata organizzazione dedita all’approvvigionamento, alla detenzione ed allo spaccio al minuto di ingenti quantità di sostanze stupefacenti.
la gran parte delle persone arrestate risulta essere colpita da ordinanza custodiale in carcere per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravata dall’art.7 l.n. 203/1991, mentre alcuni degli indagati rispondono di singoli episodi di spaccio.
L’attività investigativa è stata avviata nel mese di maggio 2004, monitorando alcuni soggetti residenti nelle province di Caserta e Napoli che si rifornivano di sostanza stupefacente del tipo cocaina e hashish principalmente in Castel Volturno.
Con il coordinamento della D.D.A. di Napoli sono state eseguite numerose intercettazioni telefoniche, seguite da pedinamenti e da altre attività di riscontro da parte della polizia giudiziaria che ha consentito di eseguire arresti in flagranza e sequestri di significative quantità di sostanze stupefacenti.
In particolare, le indagini hanno consentito di pervenire all’identificazione di tutti i componenti di un sodalizio criminoso dedito al traffico di stupefacenti, con base logistica in Castel Volturno, al cui vertice si individuavano INCANDELA Angela e CIRILLO Alessandro, appartenenti al noto clan camorristico dei casalesi - fazione Bidognetti operante in Castel Volturno.
Nel corso dell’attività si accertavano diversi livelli organizzativi e strutturali dell’attività di approvvigionamento, fornitura e smercio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo “cocaina” e “hashish”.
I membri dell’organizzazione criminale sono prevalentemente soggetti appartenenti allo stesso nucleo familiare tanto da poterla definire una “azienda a conduzione e gestione familiare”.
Nell’ambito delle attività di riscontro venivano effettuati 26 arresti in flagranza di reato e venivano sequestrati complessivamente kg. 45 di sostanze stupefacenti (kg. 1 circa di cocaina, kg. 43 di hashish, gr. 500 circa di litocaina) nonchè 10.000 euro circa in contanti e titoli oltre a due fucili mitragliatori, una pistola mitragliatrice e oltre 400 munizioni per usi civile e da guerra.
L’operazione ha in sostanza consentito di smantellare vari punti di spaccio di particolare interesse di cocaina e hashish nei comuni di Castel Volturno, Giugliano in Campania, Mondragone e Marano di Napoli.
Prosegue in tal senso l’opera di contrasto della D.D.A. di Napoli a tutte le attività criminali da cui le organizzazioni delinquenziali territoriali riescono a trarre significativi proventi illeciti.

LE FOTO DI ALTRI ARRESTATI E ARRESTATE DA CASERTACE

Guardia di Finanza 1500 gadgets sequestrati al concerto di Laura Pausini

Merchandising sequestrato al concerto musicale di Laura Pausini
La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caserta ha garantito l’attività di vigilanza economico-finanziaria sul territorio anche in occasione del concerto “WORLD TOUR 2009” di LAURA PAUSINI, tenutosi nelle serate del 27 e 28 marzo u.s. presso il Palamaggiò di Castelmorrone (CE).
L’attività di servizio pianificata nell’ambito del controllo del territorio sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, è stata indirizzata al contrasto del fenomeno del merchandising contraffatto a tutela del settore musicale.
In tale contesto i militari della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria e della Compagnia di Caserta hanno, in particolare, concentrato gli interventi nell’individuazione di “improvvisati” ambulanti non in possesso della prevista licenza per la vendita dei prodotti “originali” recanti il marchio della nota cantante pop, ovvero contraffatti.
L’attenta e mirata azione preventiva dei Finanzieri ha consentito di individuare e denunciare alla locale Procura di Santa Maria Capua Vetere n. 3 soggetti, C.A., M.G., S.G., tutti originari di Napoli, sorpresi nell’intento di vendere gadgets riportanti il marchio contraffatto dell’artista, in spregio alle norme che tutelano il diritto d’autore.
Nel complesso sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro oltre 1.500 pezzi, tra sciarpe, magliette, cappellini e cuscini.

Provincia di Caserta. Incontro istituzionale tra il Commissario Giliberti e i due esponenti Pdl Magliocca e Griffo

E' durato un'ora l'incontro tra il neo commissario prefettizio, dott. Biagio Giliberti, ed i due uscenti capigruppo del Pdl in consiglio provinciale, Giorgio Magliocca e Michele Griffo.
Sono state affrontate le problematiche più importanti che attanagliano Terra di Lavoro. Prima fra tutte quella relativa all'Acms. Magliocca e Griffo hanno chiesto al Prefetto di utilizzare immediatamente i fondi che il centro sinistra casertano, con l’ultimo bilancio di previsione, aveva impegnato per pagare il personale di staff dell’ex Presidente della Provincia, on. Sandro De Franciscis, e degli ex assessori provinciali. Diversa utilizzazione dei fondi, hanno spiegato i due esponenti del Pdl, per scongiurare che, dal prossimo primo maggio, come hanno annunciato ultimamente i dirigenti dell'azienda per la mobilità casertana su gomma, il trasporto pubblico in Terra di Lavoro possa fermarsi. I consiglieri uscenti dell'opposizione hanno anche chiesto di aprire un confronto tra le varie forze politiche per individuare un vero e proprio percorso per rilanciare l'Acms. E' stato poi affrontato il problema dei rifiuti e della necessità non solo di costituire la società pubblica prevista dalla normativa vigente, ma anche e soprattutto di predisporre il piano provinciale dei rifiuti con l’individuazione dei vari siti dove realizzare le strutture per lo smaltimento delle varie frazioni dell’immondizia. Maggiori controlli ambientali sono stati chiesti per il litorale domizio in vista della prossima stagione estiva. In particolare, è stato chiesto un controllo certosino sulla gestione dei depuratori comunali. Infine, è stato chiesto di predisporre un piano casertano in aiuto delle piccole e medie imprese per far fronte alla grave crisi economica. A conclusione dell’incontro l’ex capogruppo del Pdl in consiglio provinciale, Giorgio Magliocca, ha dichiarato: "Sono soddisfatto. Il Prefetto mi è sembrato deciso ad affrontare in modo determinato le varie questioni per trovare delle soluzioni condivise e definitive. Sono fiducioso e credo che ci siano tutti i presupposti per aprire una nuova fase per la nostra provincia".

Caiazzo. Rifiuti speciali, blitz del Noe: dopo i sequestri scattano le denunce

Sequestrata un'area di 250 metri quadrati dove erano depositati i rifiuti. Pneumatici fuori uso, olii esausti, camere d'aria ed imballaggi vari
Ancora un blitz dei carabinieri del Noe a Caiazzo. I militari del nucleo operativo ecologico, in collaborazione con i carabinieri del comando provinciale ed in particolar modo della locale Stazione coordinata dal Maresciallo iutante Giuseppe Oliva, hanno denunciato il legale rappresentante di un esercizio di autolavaggio di autovetture con sede a Caiazzo, nel casertano, per deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non, costituiti da pneumatici fuori uso, olii esausti, camere d'aria ed imballaggi vari, per scarico di acque reflue e per emissioni in atmosfera in assenza di autorizzazione. I militari hanno anche sequestrato un'area di 250 metri quadrati dove erano depositati i rifiuti. Sempre a Caiazzo i carabinieri del Noe hanno denunciato il gestore di un esercizio di riparazione pneumatici per deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da pneumatici fuori uso. I militari hanno sequestrato l'area in cui erano depositati i rifiuti e le attrezzature illecitamente utilizzate per lo svolgimento dell'attività illecita. Le due operazioni di servizio sono riconducibili ai due sequestri preventivi effettuati dai militari la settimana scorsa, quando appunto apposero i sigilli alle attività per inquinamento ambientale.

Piana di Monte Verna. Crisi degli allevatori e produttori di latte. Ducento famiglie rischiano di finire sul lastrico!

La rabbia degli allevatori riempie di inquietudini la mattinata dello stabilimento Parmalat. Interviene il senatore Carlo Sarro che afferma: "Il Prefetto deve farsi carico di questa emergenza!"
di Gianluigi Guarino*
L’azienda emiliana ha deciso di comprare il latte dalla Romania e di non acqusitare più quello delle stalle della piana di Caiazzo e del Matese. Ducentocinquanta addetti rischiano di rimanere letteralmente in mezzo a una strada. Da anni riforniscono la Parmalat del nettare bianco, del frutto prezioso dei loro pascoli. “Latte Berna, l’alta qualità è di casa”: uno slogan pubblicitario che sfoggia la qualità sublime di un prodotto che ora, evidentemente, alla Parmalat non serve più. Si sa, la crisi è la crisi. Preoccupa e rende fosche le prospettive delle imprese. Ma spesso è anche un pretesto. Compare il latte dalla Romania per metterlo nelle buste del Latte Berna per risparmiare tanti quattrini. Ma il latte rumeno è come quello casertano? Sulla carta, quella scritta dai tecnocrati di Bruxelles che hanno decretato l’ingresso del Paese dei Carpazi nell’Unione. In realtà non è così, come ha lasciato capire Carlo Sarro, senatore del Pdl, presente stamattina all’assemblea che i lavoratori hanno tenuto proprio all’interno della sede della Parmalat, alla presenza dei sindaci dei Comuni interessati (Roberto Vitelli di Alife, Angelo Di Costanzo di Alvignano, Stefano Giaquinto di Caiazzo) e alla presenza del responsabile dello stabilimento casertano dello stabilimento parmense. “Qui il discorso si gioca sulla qualità, la Parmalat deve rendersi conto che i nostri allevatori non possono essere buttati via. Con pacatezza, ma con fermezza dico che gli allevatori verranno sostenuti pienamente dalle istituzioni e dal governo.” In sintesi, dal primo aprile una ventina di allevatori non venderanno più il loro latte alla Parmalat. Successivamente, avverrà la dismissione degli altri contratti. Sintesi: centinaia di famiglie sul lastrico. “Non si può, non si può, questo diventa un problema sociale, di cui anche il prefetto si fa carico da stamattina”, ha dichiarato Sarro rispondendo ai molti interventi degli allevatori, che hanno espresso tutta la loro preoccupazione per la prospettiva di vita delle proprie famiglie. Tanti trattori fuori dallo stabilimento e la prospettiva di un’occupazione.
In questo momento Sarro, i sindaci e i rappresentanti degli allevatori sono in prefettura per costruire un tavolo di confronto che allontani la minaccia immediata della risoluzione dei primi contratti e che, come primo intervento, faccia anche in modo che gli stessi allevatori possano recuperare i tre centesimi a litro che già la Parmalat ha tagliato loro, a partire da gennaio.
da sinistra verso destra il sindaco di Dragoni Antimo Nocera, il sindaco di Alife Roberto Vitelli, il sindaco di Alvignano Angelo Di Costanzo e il senatore Carlo Sarro
*direttore casertace
Le dichiarazioni del senatore Sarro e gli interventi in Agenda
da caiazzorinasce.com
Pieno sostegno del Senatore della Repubblica Carlo Sarro (Pdl) alle rivendicazioni degli allevatori bovini dell’Alto Casertano che hanno subito un nuovo taglio del prezzo del latte alla stalla pari a circa 0,4 centesimi. Nella mattinata di ieri, il Senatore Sarro si è recato presso lo stabilimento della Parmalat di Piana di Monte Verna, dove viene imbustato latte fresco di alta qualità con lo storico marchio Berna, per appoggiare in maniera ferma e convinta la protesta civile e pacifica messa in scena da decine e decine di agricoltori contro la decisione, ancora una volta assunta in maniera unilaterale, dall’azienda di Collecchio che da mercoledì pagherà ancora di meno un litro di latte alla stalla, il cui prezzo versato nelle casse degli allevatori già lo scorso gennaio aveva subito una significativa diminuzione nella misura di poco meno di 0,5 centesimi di euro. Sollecitato da alcuni titolari di aziende provenienti dall’intero Alto Casertano che sin dalle prime ore del mattino avevano formato un presidio con decine di trattori dinanzi all’ingresso della centrale del latte, il senatore Sarro, insieme ai sindaci di Alife Roberto Vitelli, di Alvignano Angelo Di Costanzo, di Dragoni Antimo Nocera e di Caiazzo Stefano Giaquinto ha chiesto di incontrare il direttore dello stabilimento di Piana di Monte Verna Mario Carravitta per chiedere alla Parmalat di fare marcia indietro e di mantenere invariato l’attuale prezzo al litro del latte alla stalla pari a circa 0,40 centesimi + Iva. Nel ribadire con forza il fermo impegno suo e dei sindaci presenti a difesa delle aziende agricole, Sarro ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo di concertazione con i vertici nazionali del gruppo di Collecchio per ridiscutere del contratto stipulato con gli allevatori ma a più riprese violato e calpestato fino ad oggi senza tenere in alcuna considerazione né le associazioni di categoria né le esigenze degli stessi allevatori ormai disperati e preoccupati per il futuro delle proprie attività agricole ormai ridotte sul lastrico. Nel contempo Sarro insieme ai sindaci ha chiesto ed ottenuto, via telefono, che una delegazione di agricoltori fosse ricevuta stesso in mattinata dal Prefetto di Caserta Ezio Monaco e dal suo Vicario Franco Provolo che ha ascoltato con attenzione le ragioni degli allevatori assicurando che ad horas sarà convocato un vertice con il Direttore generale della Parmalat Vanoni per dirimere la vertenza, ripristinare il vecchio prezzo ed evitare così che tante aziende possano chiudere i battenti e gli operai finire sulla strada senza lavoro nel giro di qualche settimana. Sul fine dell’incontro, anche il Prefetto Monaco ha espresso solidarietà agli allevatori e garantito che insieme al senatore Sarro e ai sindaci sarà fatto di tutto per risolvere il problema. “Ci troviamo di fronte ad una situazione di grave crisi-ha dichiarato il senatore Carlo Sarro-che pone tre ordini di problemi: il primo riguarda l’ordine pubblico in quanto gli allevatori sono giustamente esasperati dalle continue vessazioni subite e, quindi, in futuro potrebbero anche decidere di protestare in maniera molto più eclatante, senza contare cosa potrebbero fare in caso di perdita del lavoro; il secondo problema è di natura strettamente economica in quanto non riescono più a sostenere costi elevati contro il prezzo bassissimo del latte con il rischio di essere espulsi dalla catena di produzione e di ritrovarsi senza reddito; il terzo inerisce la sicurezza alimentare del prodotto offerto alla collettività e l’aspetto igienico-sanitario della bontà e della salubrità della materia prima quando questa non arriva dalle stalle dell’Alto Casertano e, quindi, non possiede i requisiti fondamentali per far sì che il latte fresco possa anche fregiarsi del marchio di Alta Qualità”.

Piedimonte Matese, donna stuprata in pieno giorno. Arrestato il responsabile

Stupro in pieno giorno nella tranquilla cittadina del matese. Vittima una ventunenne di San Pietroburgo.
Il gravissimo fatto è avvenuto a Piedimonte Matese, nel primo pomeriggio di ieri. Una ragazza. N. C. era andata a far visita ad una amica degente presso il presidio ospedaliero cittadino quando stava per rientrare a casa. Appena giunta in strada, un’auto, una Fiat Tipo di colore bianco, si ferma. Il conducente, che poi si scopre essere Vincenzo Maio (nella foto) 32 anni di Piedimonte Matese, invita la ragazza per il classico passaggio, lei evidentemente non esita un solo istante: quella faccia per lei era nota anche se non erano certo amici. La giovane però, tutto poteva pensare, tranne che quel passaggio potesse avere un epilogo cosi drammatico. L’uomo, infatti, approfittando della donna non la lascia a Piedimonte Matese come previsto ma si dirige deciso verso il Monastero di San Pasquale, ovviamente lontano da occhi indiscreti e lì che l’uomo mette in atto le sue intenzioni ed è lì che consuma poi lo stupro. La ragazza comincia a star male. E’ in stato confusionale, il violentatore non sapendo cosa fare la riporta in città, a Sepicciano, lasciandola per strada. Qualcuno però vede la scena e soccorre la donna che viene poi trasportata presso il Presidio Ospedaliero di Piedimonte Matese dove viene curata e visitata. Al momento, pare, non esistano segni di penetrazione ma secondo gli inquirenti si tratta di uno stupro. Dopo vertiginosi accertamenti, gli uomini della Compagnia dei Carabinieri di Piedimonte raccolgono tutti gli elementi che alla fine inchiodano l’uomo. Nella notte lo prelevano dalla sua casa e lo trasferiscono prima in caserma per gli interrogatori. Dopo poco tempo l’uomo crolla e ammette la violenza. A questo punto scattano le manette e viene quindi arrestato e trasferito presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.

domenica 29 marzo 2009

Piedimonte Matese. Udeur polvere di stelle! Carlo Marotti e Gianluigi Santillo fuori da ogni carica del direttivo provinciale

Santillo e Marotti sono stati lasciati fuori dalla stanza dei bottoni del partito.
Chi non ricorda Gianluigi Santillo (nella foto) e Carlo Marotti (nel riquadro stessa foto) appartenenti all’Udeur acerrimi rivali e poi messi insieme proprio dalla signora Sandra (Lonardo Mastella,ndr) dopo che lo scorso anno prima della bufera che attanagliava lo stesso partito caro alla famiglia Mastella, si “azzuffavano” pubblicamente nelle sedute interprovinciali? Memorabile fu l’ultimo incontro avvenuto a Piedimonte Matese (leggi qua) nel periodo precedente al Natale del 2007, quando in pubblica seduta proprio Marotti accusò “qualcuno” dell’area matesina di occupare poltrone che costavano alla Comunità circa 7.000 euro al mese (leggi qua). In quel preciso istante, durante la pubblica riunione si alzò un inalberato Santillo, all’epoca presidente del Consorzio Ce/1 di San Potito Sannitico e sovraordinato alla Matese Ambiente facente capo alla stessa famiglia Ferraro di Casal di Principe, vero Mentore dell’ex sindaco di San Potito, il quale inveì a più non posso verso il futuro alleato e “caro amico” Marotti. All’epoca due sbigottiti segretari, quello provinciale e amministrativo, ossia Nicola Ferraro e Fabio Sgueglia, facevano davvero fatica a mantenere a bada un infuriato Marotti che forte dei suoi 15 e passa voti a Gioia Sannitica, di par suo lanciava invettive contro una presunta alta carica istituzionale anche se, nel contempo a mò di “coda di paglia” rispondeva appunto lo stesso Presidente del disciolto CE/1 Santillo con epiteti di ogni genere. Ebbene sono appena trascorsi un anno e mezzo da quel periodo nero per il partito di Mastella e tutto sembra non sia mai esistito, avendo avuto modo di notare che ora proprio Santillo e Marotti sono un tutt’uno in nome del partito e, soprattutto hanno messo una pietra sopra sul passato. Pietra che però il neo commissario provinciale dell’Udeur Giuseppe Maccauro non ha voluto mettere ed anzi, li ha letteralmente estromessi dal direttivo provinciale, rilanciando invece quel Giovanni Ruscetti che a Piedimonte Matese tutti davano politicamente morto. Per la cronaca e per rinfrescare la memoria al duo tutto pedemontano –sannita queste sono le nomine del’Udeur: Renato Esposito che avrà la delega ai rapporti istituzionali, Domenico Marotta, Fabio Sgueglia (tra i fondatori dell’Udeur in provincia di Caserta) che avrà la delega all’organizzazione, Francesco Brancaccio (commissario dell’Udeur di Caserta), Elpidio Iorio (assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica di Sant’Arpino), Rita Di Giunta (Consigliere Comunale di Castelvolturno), Alessandra Vigliotti (segretario dell’Udeur di Caserta), Emilio Sion (Sindaco di Pratella), Roberto Cusano (Sindaco di Ruviano), Pasquale Petrella (Segretario dell’Udeur di Falciano del Massico), Giovanni Ruscetti (Segretario cittadino di Piedimonte Matese), Francesca Palermo (Assessore di Sessa Aurunca), Cesare Cuccaro (Segretario dell’Udeur di Pignataro Maggiore). Inoltre ci saranno in qualità di membri di diritto i consiglieri regionali Angelo Brancaccio e Nicola Ferraro; il responsabile dei giovani Udeur Roberto De Marco (assessore di San Marcellino); la coordinatrice provinciale donne Plinia Di Bello e i consiglieri provinciali.

Caiazzo, fatto il PdL adesso facciamo…il partito! In città non si capisce più chi è e, chi era appartenente a Forza Italia.

Stesso problema a Piana di Monte Verna, ove gli azzurri sembra siano scomparsi…
Certo quattro anni di centro –sinistra al governo della Provincia di Caserta hanno sortito il loro effetto, almeno nel collegio provinciale di Caiazzo, il numero 5. Infatti è di queste ore come tutti sanno che a Roma si sta facendo il Popolo delle Libertà, ma da queste parti nessuno e dicasi nessuno dai tempi del 2005, ovvero da quando Nicola Cosentino ebbe la batosta da parte dal leader del Pd Sandro De Franciscis, ha avuto più il coraggio di professarsi “forzista”. E adesso che Forza Italia è stato sciolto per creare il nuovo soggetto, gli ultimi baluardi del centro –destra che invece il coraggio ne hanno avuto eccome di farsi sempre avanti sotto l’egida di Alleanza Nazionale nei tempi bui sia a Caiazzo che a Piana di Monte Verna i responsabili del Partito della Fiamma si chiedono: “Ma chi sono gli iscritti, il segretario e soprattutto i referenti della vecchia Forza Italia? Con chi o cosa dobbiamo confrontarci?” In effetti il problema c’è ed è sentito, ovvero dovrà necessariamente affrontarlo anche il futuro coordinatore provinciale del PdL casertano che, intanto, sulla carta nemmeno c’è! Insomma una Comunità in controtendenza quella caiatina, con un sindaco di Alvignano, Angelo Di Costanzo eletto in Forza Italia alla Provincia di Caserta e poi vista la sconfitta dello schieramento lo si è visto transitare nel Ps di Gennaro Oliviero, salvo poi nel 2008 far uscire circa 1.100 voti sempre per Forza Italia ad appannaggio del candidato Senatore forzista Carlo Sarro (poi effettivamente eletto!) proprio dalla stessa Alvignano e con un Giuseppe Di Lorenzo segretario “ufficiale” del partito azzurro che non credeva ai suoi occhi quando ha visto il risultato uscito dalle urne (veramente lo stesso buon Di Lorenzo non credeva nemmeno alle sue orecchie quando gli fu spiegato che ‘sulla carta’ doveva sostituire proprio Di Costanzo, transitato politicamente ad Est,ndr) Ed ora a Caiazzo, come a Piana di Monte Verna tutti vogliono sapere, almeno per curiosità, chi erano nei quattro anni di minoranza alla Provincia e alla Regione i rappresentanti forzisti. Chi se andato lo sappiamo e lo sanno anche i muri, ovvero Raffaele De Marco, sindaco di Piana di Monte Verna che è approdato nell’Udeur con tutti gli onori. Chi è restato o dichiara di essere restato almeno a Caiazzo, Alvignano e Piana di Monte Verna, secondo gli elettori di Berlusconi è solo un…Impostore!
Nella foto il segretario di An a Caiazzo e Piana di Monte Verna Boggia con il consigliere regionale Angelo Polverino

Piedimonte Matese. Presto la circoscrizione del Tribunale cittadino potrebbe essere ampliata

Il Senatore Carlo Sarro scrive al Ministro della Giustizia Angelino Alfano per sollecitare l’ampliamento della circoscrizione del Tribunale di Piedimonte Matese.
Lettera del Senatore della Repubblica Carlo Sarro al Capo di Gabinetto del Ministro della Giustizia On. Angelino Alfano per richiedere l’ampliamento della circoscrizione del Tribunale di Piedimonte Matese (nella foto). Facendo seguito alla nota pervenuta di recente dall’Associazione degli Avvocati della sezione distaccata matesina del Tribunale di Santa Maria C.V., il Senatore Sarro si è rivolto al Presidente Settembrino Nebbioso per sollecitare l’ampliamento della circoscrizione che fa riferimento agli Uffici giudiziari di Piedimonte Matese, includendovi i comuni di Baia e Latina, Riardo, Pietramelara, Pietravairano, Roccaromana e Vairano Patenora, attualmente ricompresi nella circoscrizione della Sezione distaccata di Carinola ma geograficamente molto più vicini ed omogenei al capoluogo matesino. Una questione più volte sollevata dai legali dell’Alto Casertano e rimasta finora lettera morta anche dopo l’ultima richiesta avanzata dalla stessa Associazione degli Avvocati nell’ormai lontano marzo del 2001. L’ Associazione Avvocati del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - Sezione distaccata di Piedimonte Matese , con nota del 3 febbraio 2009, ha nuovamente rappresentato l'esigenza di definire la questione dell'ampliamento della circoscrizione di riferimento, includendovi i comuni di Baia e Latina, Riardo, Pietramelara, Pietravairano, Roccaromana e Vairano Patenora, attualmente ricompresi nella circoscrizione nella Sezione distaccata di Carinola . La questione è da tempo all'esame del Ministero; in particolare con dettagliata relazione, acquisita a protocollo in data 27 marzo 2001, l'Associazione forense ha diffusamente illustrato le ragioni poste a fondamento della richiesta, allegando, altresì, le deliberazioni con le quali i Consigli Comunali interessati hanno espresso il loro favorevole avviso alla proposta. La richiesta di accorpamento, che peraltro determinerebbe una più equa ripartizione dell'utenza tra le due sezioni distaccate, risponde all'interesse delle ricordate Comunità locali che gravitano su Piedimonte Matese, città alla quale sono anche meglio collegate attraverso il trasporto pubblico, già per molti altri servizi (scolastici, sanitari, amministrativi, ecc,) .

Alife. Nuovo arresto a carico di Maurizio Nardelli che ha reiterato il reato conto due fratelli,aggredendoli nuovamente

Il diciannovenne è stato nuovamente beccato dai Carabinieri mentre cercava di aggredire i due fratelli attaccati col motosega quindici giorni fa. Si cerca un terzo complice dell'attentatore
Una vettura - una nuovissima Audi A3 - affettata con una motesega; due fratelli feriti in più parti del corpo. E’ stato questo il bilancio dell’ora di follia di Maurizio Nardelli (nella foto) - 19 anni, residente ad Alife - finito nuovamente agli arresti. Così come anche il suo complice, R.F. di 35 anni, residente ad Alife, è stato nuovamente denunciato a piede libero. Nardelli quindici giorni orsono con una motosega e una roncola affilitassima, finite poi sotto sequestro tentò di aggredire due fratelli, residenti nei pressi delle case popolari di Alife. F.P. di 27 anni e E.P. di 28 ani. Nel mentre cercava di perpetrare il reato intervennero i Carabinieri di Alife e Piedimonte matee, che llertarono i soccorsi per i due aggrediti e furono trasferiti presso l’ospedale di Piedimonte Matese dove ricevettero le cure del caso. Appena usciti i due germani, la sorte sembra essersi accanita nuovamente nei loro confronti atteso che lo stesso Nardelli è tornato nuovamente alla carica. I fatti prendono avvio nel pomeriggio di circa 15 giorni fa, ovvero dopo l’ennesima lite relativa al pagamento del passaggio di proprietà di una vettura che Nardelli aveva ceduto ai due fratelli. Un pagamento che ognuna delle parti voleva evitare e chiedeva all’altra di effettuare. Poi tutto sfociò negi episodi di cronaca dalla stampa raccontati.e stamani lo stesso giovane è ritornato all'attacco, ma stavolta però sono intervenuti in maniera ncor più tempestiva i Carabinieri che lo hanno riarrestato e trasferito presso il proprio domicilio agli arresti domicilairi appunto

Venghino cittadini della Campania! VENGHINOOOO!!!! Ecco i vostri governanti: auto blu e rimborsi chilometrici!

In un momento di grave crisi con lavoratori costretti a sopravvivere con 700 euro al mese! Ronghi (MpA): "Questo blitz consociativo in difesa della casta è vergognoso".
da campaniareport
"Non si può fare rientrare dalla finestra ciò che abbiamo cacciato dalla porta, anche nell'ultima legge finanziaria quando, tra l'altro, spinsi personalmente perchè si ritirassero, non fossero approvati emendamenti simili a quelli presentati in queste ore". Lo dice il governatore della Campania, Antonio Bassolino, con riferimento alla delibera approvata dalla prima commissione del consiglio regionale, che prevedere il ripristino di alcuni benefit per i consiglieri regionali, a partire dai rimborsi chilometrici e dalle auto blu. L’anticipazione sugli sprechi alla Regione era arrivata ieri dal consigliere regionale del Mpa Salvatore Ronghi, che aveva definito “politicamente e moralmente grave che la I commissione regionale, contrariamente alla volontà del Consiglio, abbia ripristinato le auto blu e il rimborso chilometrico di 600 euro mensili per i consiglieri regionali della Campania”. Per Ronghi “la riassegnazione delle auto blu e dell'indennità chilometrica vede d'accordo l'ex An D'Ercole, la nuova sinistra rappresentata da Scala e Mucciolo, sotto la super visione del moralizzatore del Pd, Anzalone”. Per l'esponente del Movimento per l’Autonomia “in un momento di grave crisi occupazionale, in cui i lavoratori devono sopravvivere con 700 euro al mese, questo blitz consociativo in difesa della casta è vergognoso: mi auguro di non restare solo con il mio movimento in questa battaglia”. Anche Bassolino va giù duro: "La mia opinione è nettamente contraria, si va in direzione opposta a quella giusta: la direzione giusta è esattamente al contrario, vale a dire non di ulteriori spese ma di una maggiore sobrietà in politica. Tra l'altro in queste ore, - continua il governatore - come giunta regionale ci siamo mossi per diminuire le spese legali di società a partecipazione regionale e degli enti strumentali della Regione deliberando in maniera tale che sia l'avvocatura regionale, tra l'altro di ottimo livello, a seguire le questioni legali di enti strumentali e di società nelle quali la Regione c'è e questo può portare ad un risparmio serio".
ED ECCO SIOOOORI E SIOOOORE I "MEMBRI" DELLA PRIMA COMMISSIONE CHE HANNO APPROVATO (BIPARTIZAN OVVIAMENTE!) QUESTO PROVVEDIMENTOOOOOO!!!!!!

1 NICOLA FERRARO (PRESIDENTE DEI MEMBRI) UDEUR

2 LUIGI ANZALONE (MEMBRO) PD

3 STEFANO BUONO (MEMBRO) VERDI

4 NICOLA CAPUTO (MEMBRO) PD

5 PIETRO CIARLO (VICE PRESIDENTE DEI MEMBRI) PD

6 LUCA COLASANTO (MEMBRO) PDL -F.I.

7 D'ERCOLE FRANCO (MEMBRO) PDL -A.N.

8 PIETRO DIODATO (SEGRETARIO DEI MEMBRI) PDL - AN

9 FRANCESCO MANZI (MEMBRO) IDV

10 PASQUALE MARRAZZO (MEMBRO) PDL -F.I.

11 PASQUALE MUCCIOLO (MEMBRO) PSE

12 ANTONIO PELUSO (MEMBRO) NON SA IL PARTITO (VEDI REGIONE CAMPANIA)

13 ROBERTO RACINARO (MEMBRO) PD

14 GERARDO ROSANIA (MEMBRO) S.D.S.E.

15 ANTONIO SCALA (MEMBRO) S.D.S.E.

16 COSIMO SILVESTRO (MEMBRO) IDV
Noi di caiazzorinasce.com pensiamo che per la civiltà messa in campo da questi sedici formidabili membri della Prima Commissione nell'intraprendere un provvedimento bipartizan sia un esempio per il Paese intero. Infatti votare provvedimenti all'unanimità o quasi per il bene della gente, oggi è davvero un risultato difficile. Un fatto simile avvenne solo nel 1946 quando De Gasperi fece votare la Costituzione Italiana e tre -quattro anni orsono quando l'intero Parlamento Italiano da destra a sinistra si aumentò lo stipendio di parlamentari di circa 1.100 euro al mese cadauni

Piedimonte Matese, furti a tappeto: scattano denunce ed arresti

Operazione dei carabinieri della compagnia di Piedimonte Matese, al comando del capitano Salvatore Vitiello, finalizzata a contrastare il fenomeno dei furti in abitazioni nell’ambito del territorio matesino.
Il bilancio è di una persona arrestata in flagranza di reato e due “allontanate” con la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio. Ad entrare in azione i militari delle stazioni di Ailano e Capriati a Volturno, con i marescialli William Salvatore e Paolo Bernabei, e quelli del Nucleo operativo e radiomobile di Piedimonte Matese diretti dal maresciallo Giuseppe Calabrese. Il primo a finire nella rete dei carabinieri é stato Jestvir Nasiul, 30enne, di origine asiatica, sorpreso nei pressi di alcune abitazioni isolate nella periferia di Ailano. Nonostante avesse fornito false generalità, i militari sono riusciti a risalire alla sua vera identità, scoprendo che da oltre un anno sul suo conto pendeva un ordine di espulsione dal territorio nazionale. Lo stesso, che é anche sospettato di essere l’autore di alcuni furti, é finito in manette ed ora si trova in stato di arresto a disposizione della competente autorità giudiziaria. A Capriati a Volturno invece, i militari hanno sorpreso due persone di origine rumena, si tratta di C.L., 25enne e M.R., 18enne, provenienti dai campi “rom” dell’hinterland napoletano, sulle quali risultavano precedenti di reato proprio per furti in abitazioni. Pertanto nei confronti delle due persone, che non hanno saputo giustificare la loro presenza nel territorio matesino, i carabinieri hanno proceduto al fermo e all’accompagnamento presso gli uffici della locale caserma, dove sono stati redatti gli atti previsti per l’inoltro della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con il divieto di ritorno per la durata di tre anni. Nel corso delle operazioni sono stati anche istituiti numerosi posti di blocco lungo le arterie principali di vari comuni, tra i quali anche Piedimonte, Alife, Alvignano, Dragoni, Gioia Sannitica, San Potito Sannitico, San Gregorio Matese e Prata Sannita, sottoposti ad accertamenti 150 veicoli in transito ed identificate 180 persone, con l’esecuzione in alcuni casi di perquisizioni personali e veicolari, finalizzate in particolare alla ricerca di refurtiva.

Alvignano. Il baritono Francesco Landolfi calca la scena di “Domenica In”. Oggi al cospetto di Pippo Baudo

L’artista parteciperà nella fascia dedicata alla lirica di Baudo. Un orgoglio per Alvignano, piccolo centro dell’Alto Casertano. Su Rai Uno stasera tra le 18.00 e le 20.00
Un’agenda fitta di impegni per il baritono di Alvignano Francesco Landolfi. Gli appassionati di musica, i familiari, gli amici e i tantissimi concittadini che lo “adorano”, potranno vederlo “all’opera” a Rai Uno, domenica 29 marzo. L’artista parteciperà infatti a “Domenica In” tra le 18 e le 20, nella fascia dedicata alla lirica condotta da Pippo Baudo e musicalmente accompagnata dal maestro Pippo Caruso. Negli studi della Dear (la sede Rai di Domenica In) Francesco Landolfi delizierà i timpani del pubblico presente, senza trascurare quelli dei telespettatori sintonizzati, con l’aria “Cortigiani vil razza dannata” tratta dall’opera “Rigoletto” di Giuseppe Verdi. Un orgoglio per il piccolo paese dell’Alto Casertano che da giorni non parla d’altro. Un nuovo tassello nel grande puzzle dei risultati raggiunti dal trentunenne (ha partecipato a ben 31 concerti lirici internazionali vincendone 25), laureato anche in Conservazione dei Beni Culturali. L’ennesimo, dopo il recente primo posto agguantato alla 63esima edizione del Concorso per Giovani Cantanti Lirici di Spoleto. L’artista è stato decretato vincitore da una giuria internazionale, una commissione presieduta dal tenore Luis Alva e composta dal soprano Eva Marton, dal baritono Renato Bruson, dal direttore d’orchestra Michelangelo Zurletti, dal tenore Ki-Chun Park, dal rappresentante della Fondazione Festival dei Due Mondi Alessio Vlad e da Carlo Donadio del Teatro dell’Opera di Roma. Un’affermazione in uno dei concorsi più antichi e importanti a livello internazionale, un concorso che ha “laureato” negli anni molti tra i maggiori cantanti lirici, ricordiamo Franco Corelli, Cesare Valletti, Antonietta Stella, Leo Nucci, Giuseppe Sabbatini, Anna Moffo e tantissimi altri e che gli permetterà il debutto nella Stagione Lirica di Spoleto e dell’Umbria, esibizioni in tournée e trasferte internazionali grazie agli accordi di collaborazione che il Teatro Lirico Sperimentale ha sottoscritto con Istituzioni e Teatri stranieri. Il traguardo d’oro di Spoleto è giunto ad un mese dalla vittoria del primo premio del 60esimo concorso per Giovani Cantanti Lirici d’Europa “As.li.co” di Como che gli consentirà di vestire i panni di Marcello ne “La Boheme” di Puccini che debutterà tra settembre e ottobre 2009 nei teatri di Como, Pavia, Brescia e Cremona. Ecco invece gli impegni più imminenti: ad aprile-maggio sarà Marullo nel “Rigoletto” di Verdi al teatro comunale di Bologna; a maggio Guglielmo in “Così fan tutte” di Mozart al teatro “Caniglia” di Sulmona; ad agosto sarà impegnato in due concerti a San Pietroburgo (Russia). Il primo impegno, per ora, previsto nel 2010 sarà l’Aida di Verdi al Teatro di Klagenfurt (Austria) dove interpreterà Amonasro.
Nella foto il Baritono Francesco Landolfi, orgoglio di tutto l'alto casertano

Caiazzo. Con il PdL e L’Udeur uniti il collegio si prepara ad insediare i nuovi candidati alle provinciali e…regionali.

Provinciali si, Provinciali no. Tutto sembra propendere per l’appuntamento elettorale per quest’anno, al massimo in autunno, e quindi i partiti a seguito delle nuove alleanze stanno preparandosi all’appuntamento molto sentito per il rinnovo del "Parlamentino" casertano, con un occhio rivolto al "Parlamentone" di Palazzo Santa Lucia a Napoli (diecimila euro al mese di stipendio alla faccia del precariato!)
Nel collegio numero 5, quello caiatino per intenderci che abbraccia appunto il capoluogo, Formicola, Alvignano, Piana di Monte Verna, Castel Campagnano, Ruviano, Pontelatone, Castel di Sasso e Liberi si è vicini al punto della situazione. Per il PdL candidato alla Provincia sarà Stefano Giaquinto sindaco di Caiazzo, mentre per il Pd toccherà nuovamente a Dario Puorto consigliere provinciale uscente. L’Udeur candiderà sicuramente Roberto Cusano sindaco di Ruviano, mentre il Ps, ovvero Partito Socialista candiderà il vicesindaco di Castel di Sasso Domenico Ragozzino. Qualche chance la potrebbero ottenere anche Giuseppe Vastano presidente della Comunità Montana Monte Maggiore, con l’Udc di Domenico Zinzi e Giuseppe Di Sorbo sindaco di Castel Campagnano anche se quest’ultimo si è legato al Pd e dovrebbe giocarsela appunto con il caiatino Puorto. Candidature minori, ovvero meno clamorose dovrebbero rappresentare quelle cosiddette di rottura, ad esempio del caiatino Ferdinando Giordano con il Movimento delle Libertà di Della Valle. Gli altri due uscenti Domenico Bove e Angelo Di Costanzo sembra siano destinati a sorti diverse, con il primo che resta sicuramente nell’Udeur con un incarico di prestigio a livello provinciale, mentre il sindaco di Alvignano punta decisamente alla Regione Campania con il Partito Socialista. Anche il sindaco di Piana di Monte Verna Raffaele De Marco sarà candidato alla Regione Campania con l’Udeur di Fabio Sgueglia e Clemente Mastella. Tornando a Di Costanzo invece, c’è da registrare l’apertura di una sede del PdL ad Alvignano guidata nientemeno che da Paolo Romano capogruppo e consigliere regionale del Partito a Napoli, ma soprattutto acerrimo avversario politico proprio del sindaco alvignanese. Un segnale quindi chiaro che il ritorno del primo cittadino di Alvignano nel PdL oggi è da escludersi. Altri movimenti però riguardano le liste minori del collegio. Infatti da qualche giorno a Caiazzo è nato il Popolo delle Città Vive, costola della lista di minoranza Caiazzo Città Viva. Non è assolutamente escluso che (in ambito centro destra) questo neo movimento guidato da Ciro Ferrucci riesca a piazzare qualche candidato sia alla Regione che alla Provincia di Caserta ( Filomena Mastroianni? Stefano Mennillo?). Insomma diversamente da quattro anni fa, questa tornata provinciale è tutta da giocare sui numeri e sui candidati. Più ne saranno nel collegio e sicuramente, atteso che è piccolo come utenza e bacino di voti, meno saranno le probabilità di vedere qualcuno insediato a Corso Trieste – Saint Gobain di Caserta.

Pietravairano ancora droga e ancora denunciati. La Guardia di Finanza effettua un nuovo blitz

Sequestrati dieci grammi di hashish, un grammo di eroina e ritirata una patente di guida ad un consumatore di sostanze stupefacenti.
Ancora un blitz della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese coordinata dal Luogotenente Liliano Liberato. Stavolta a cadere nella rete dei finanzieri tre assuntori di sotanze stupefacenti, di cui uno di Pietravairano e due di Sant'Angelo d'Alife, rispettivamente D.D. 30 anni, B.A. di 27 anni e N.V. di 30 anni. I tre sono stati fermati dai militari in tenimetno Pietravairano all'incrocio con la provinciale di Vairano Patenora. Uno di essi era alla guida di una Fiat Panda e all'alt dei finanzieri ha mostrato anche segni di nervosismo. A quel punto gli investigatori si sono insospettiti ed hanno dato luogo ad una vera e propria perquisizione dell'auto e personale nei confronti dei tre soggetti, i quali risultava che detenevano circa dieci grammi di hashish pronti peril consumo e un grammo di eroina. Scattavano immediatamente i provvedimenti del caso, ovvero il ritiro della patente di guida per uno dei tre che guidava, ossia B.A. e la denuncia penale per tutti, per i reati previsti e puniti dalla legge in caso appunto di detenzione di sostanze stupefacenti. A distanza di appena 24 ore dal blitz effettuato sempre nella zona, ovvero Vairano Patenora, la Guardia di Finanza ha scoperto altri giovani che detengono e usano droga. Il fenomeno sta assumendo una piega davvero allarmante, sebbene chi di dovere, ovvero le forze di polizia stanno monitorando a 360 gradi le zone del Vairo ed in particolar modo anche di Riardo, Pietramelara, Vairano Patenora e appunto Pietravairano. Non si escludono effetti a catena, nel senso che le indagini continuano e le fiamme gialle non intendono lasciare campo libero alle persone dedite all'uso e soprattutto spaccio di sotanze stupefacenti.

Formicola. Lucia Libertino come Hillary Clinton. Da “first lady” a “Mayor” del paese?

Lady Ventre si candida a prendere il posto di Andrea Stanga che in ogni caso farà parte della sua lista
La notizia era nell’aria e la conferma ufficiale arriverà solo nei prossimi giorni. Donna Lucia Libertino, fino a qualche giorno fa “first lady” di Formicola, in quanto moglie dell’ Europarlamentare Riccardo Ventre (Europarlamentare e non solo... anche Deus ex Machine della politica locale), si candida alla carica di “Mayor” della capitale della Comunità Montana Monte Maggiore, ovvero Formicola. Donna sempre impegnata nel sociale ha deciso, dopo le sopraggiunte due consiliature del sindaco uscente Andrea Stanga, di dare una mano al gruppo di politici che finora ha sostenuto e sostiene il già presidente della Provincia di Caserta Ventre, proprio con la candidatura in prima persona a sindaco, senza però perdere di vista un suo obiettivo importante, ovvero metterci un po’ del suo per dare anche una svolta in questo “periodaccio” per i piccoli comuni all’economia e allo sviluppo locale. Lucia Libertino l’abbiamo contattata ieri sera e le abbiamo chiesto qualche anticipazione sulle prossime elezioni comunali. “E’ presto, molto presto per parlare ancora di elezioni, mi consenta di risponderle con qualcosa di più preciso fra qualche settimana” ha affermato la signora allorquando abbiamo cercato di carpirle qualcosa. Lo stile però è lo stesso utilizzato dal marito Riccardo, ovvero non smentisco e non confermo in un “politichese” forbito, compito e soprattutto signorile sebbene, tra le righe, la signora Libertino lascia capire che vuole camminare con le sue forze. “Ci saranno novità credo nella costituzione della prossima lista, ma non voglio anticiparle semplicemente perché il gruppo si deve riunire e solo in quella sede si farà il punto della situazione, ora, ripeto consentitemi di rimandare un mio intervento perché è davvero presto!” Riusciamo a strapparle la promessa della foto e soprattutto di un’intervista in esclusiva. Ma c’è anche la minoranza consiliare che ha deciso di non mollare, ed anzi promette battaglia. Il Preside Carmine Aurilio, sarà nuovamente in campo con Franco Zibella, Pasquale Acurzio e Palmieri Claudio oltre naturalmente ai nuovi innesti che andranno ad integrarsi con gli uscenti. Insomma da entrambi i due schieramenti si prospettano clamorose novità, e qualcuno in paese, senza volersi sbottonare più di tanto ha prospettato un ancor più clamoroso salto della quaglia…
Nella foto uno "spaccato" di Formicola

sabato 28 marzo 2009

Cosentino coordinatore da Forza Italia al Pdl. Il suo vice dovrebbe essere Mario Landolfi

Berlusconi indica il sottosegretario al vertice del partito in Campania. Landolfi e Viespoli in corsa per il posto di vicario
Sarà Nicola Cosentino il coordinatore regionale del Pdl. La nomina non è ancora ufficiale (sarà fatta tra domani e l’inizio della prossima settimana) ma Silvio Berlusconi avrebbe deciso di affidare al sottosegretario all’Economia la guida del partito in Campania. Stando agli accordi tra i due maggiori partiti fondatori, a Forza Italia spetterebbe il coordinamento in quattordici regioni, ad An in sei. La Campania tocca a Forza Italia. Da qui la scelta di puntare su Cosentino, scelta maturata nei giorni scorsi durante la visita napoletana di Berlusconi. Il sottosegretario avrà un vicario. Sarà di An. La scelta dovrebbe cadere su Mario Landolfi, attuale coordinatore regionale di An, ma c’è chi non esclude la nomina di Pasquale Viespoli, sottosegretario al Welfare. Va detto che nei giorni scorsi era circolata la voce della nomina, per il ruolo di coordinatore, di Stefano Caldoro. Ma gli incontri napoletani del premier avrebbero poi sciolto i dubbi a favore di Cosentino. Per quanto riguarda i coordinatori di Napoli e della provincia la scelta potrebbe essere rinviata a giugno, dopo le elezioni. Se il coordinatore cittadino sarà di An, quello provinciale sarà di Fi, e viceversa. Nel primo caso il favorito è Marcello Taglialatela; se invece An avrà il coordinatore provinciale potrebbe toccare a Enzo Nespoli. Il candidato di Forza Italia, sia per la città che per la provincia, è invece Paolo Russo. Cosentino dal congresso fondativo del Pdl lancia la sua sfida. «La Campania del dopo Bassolino - dice - dovrà diventare un modello di efficienza e buon governo per tutte le regioni del Sud. Una sfida che il Pdl è pronto a lanciare e anche a vincere, come ha fatto con l’emergenza rifiuti. Oggi il Popolo della libertà è una realtà che gode di uno straordinario sostegno popolare, capace di camminare con gambe proprie». A Roma, anche il candidato alla Provincia Luigi Cesaro, insieme a ventisei sindaci del Napoletano. «Si tratta - spiega Cesaro - di un evento straordinario, destinato a condizionare per sempre il modo di fare politica in Italia. Quindici anni fa, accadde con Forza Italia, oggi per questa creatura straordinaria, che con una non comune condivisione di valori e di aspettative, irrompe sulla scena politica nazionale».

Alto casertano. Mistero, intrigo e lotte nelle valli del Sava

Oggi a Capriati al Volturno si presenta un pezzo di storia dell'alto casertano.
di Carmine D'Angelo
Dai sequestri della banda del brigante Domenico Fuoco nell'area matesina alla disputa tra l'abate di Montecassino e la badessa del monastero femminile di Ailano per il controllo del territorio. Dalle 140 monete d'oro e d'argento di epoca normanna ritrovate in località Torrione di Alife alle atroci devastazioni dei Saraceni nell'insediamento della Rocca di San Vito a Pratella. È una storia fitta di misteri, intrighi e lotte per il potere quella che viene raccontata nel volume «Le valli del Sava e del Lete: archeologia, storia ed arte del territorio tra Matese e Volturno», che verrà presentato questo pomeriggio a Capriati al Volturno. Realizzato dal Centro studi sul Medioevo di Terra di Lavoro, il libro è il risultato di una serie di ricerche per svelare alcuni dei misteri che si celano nell'affascinante storia dell'Alto Casertano. Uno dei più singolari è quello legato ad un affresco (nella foto) del XIV secolo conservato nella chiesa di Santa Maria del Piano a Capriati, in cui appare un anonimo martire con il corpo ferito dagli strumenti di lavoro per non aver mai rispettato il riposo domenicale.

Caso Saviano - Fazio. Tina Palomba giornalista del Corriere di Caserta scrive su "Il Giornale" una lettera aperta

Diamo conto di una lettera della giornalista Tina Palomba apparsa oggi su Il Giornale, a pagina 42, nella rubrica La Parola ai Lettori e pubblicata anche da caserta7.
"Io, cronista anticamorra nonostante Saviano.Per La Torre era la portavoce del Giudice Cantone!"
"Egregio direttore, mi rivolgo a lei, sicura di poter ottenere quella parola che avrei voluto contrapporre durante la trasmissione "Che tempo che fa", con lo scrittore Roberto Saviano. Si parla tanto della mia terra martoriata, ma non è un paese civile quello che impedisce la replica a chi viene attaccato in quel modo. Sono Tina Palomba, cronista di nera e giudiziaria del Corriere di Caserta. Ho firmato parte degli articoli incriminati, di cui ha parlato in tv il signor Saviano. L'altra sera, guardando il programma di Fabio Fazio, sono rimasta di sasso, incredula, indignata per la piega che ha preso la trasmissione. Alla fine ho pensato di restituire all'Ordine, la tessera di giornalista. Tutta la trasmissione, o meglio, il monologo, lasciava intendere chiaramente una cosa: il Corriere di Caserta e i suoi giornalisti, sono collusi con la camorra. Un'operazione mediatica senza precedenti, un attacco indecente ai danni di un quotidiano libero, condotta senza un minimo di onestà intellettuale, da parte del conduttore e del suo ospite. Mi rifiuto di credere che il motivo di tanto livore sia da ricercarsi nella vertenza intentata dal cronista Simone Di Meo, nei confronti di Saviano, dove si ipotizza un plagio realizzato nel libro Gomorra. Un caso di cui Il Giornale ha svelato i retroscena e ha messo a raffronto gli articoli ‘locali', con i passi salienti di Gomorra, dove risultano ricopiate anche le virgole. Ma di questo, Saviano non ha parlato. Forse perché proprio in questi quotidiani locali ‘megafono di criminali', ha attinto a piene mani senza mai citare la fonte. Sarebbe bene che tali vicende processuali si consumassero nelle sedi deputate, senza battere la grancassa delle televisioni, nel tentativo di influenzare il giudizio. Senza attaccare e delegittimare chi, ogni giorno, compie solo il suo dovere di informare l'opinione pubblica. Di esempi di faziosità della trasmissione, ne potrei citare a decine. Ne prendo uno a caso: la lettera di un capo della camorra casertana, pubblicata sul giornale e mostrata durante il monologo. La lettura di quelle poche righe sarebbe stata sufficiente a smontare tutto il progetto di delegittimazione, poiché il boss, nero su bianco, intimava esplicitamente di non comprare il Corriere di Caserta, giudicandolo nemico dei clan. Ma così non è stato. Io, giornalista di un giornale di camorra? Sono stata individuata dal pentito Augusto La Torre, come la ‘portavoce del pm della Dda, Raffaele Cantone'. Questo concetto è stato ripreso pari pari dal boss Bidognetti e dal latitante Iovine, in una lettera al processo ‘Spartacus'. Delle due l'una: sono la portavoce della camorra, o dei magistrati antimafia? Per questa missiva e per altre minacce, sono stata sottoposta a vigilanza quotidiana. E con me, altri colleghi. Non vivo sotto scorta solo perché sarebbe impossibile continuare a lavorare con i carabinieri che ti seguono ovunque. Gentile direttore, dopo una notte in bianco, ho deciso di non restituire la tessera all'ordine. Mi hanno convinto le tantissime telefonate di solidarietà di lettori, carabinieri, magistrati, avvocati. Questo mi ha ridato fiducia, nonostante Saviano. Continuerò a raccontare anche ciò che qualcuno sembra aver dimenticato: che la ‘vera' lotta alla camorra, la fa chi indossa una divisa o chi coordina le indagini in procura. Continuerò a scrivere le brutture, i misfatti, i crimini, gli orrori che i camorristi perpetrano ai danni degli uomini e delle donne di questa terra martoriata. Nonostante Saviano". (Tina Palomba, giornalista del Corriere di Caserta)
Nella foto la "giornalista coraggio" Tina Palomba

venerdì 27 marzo 2009

Camorra. Arrestata la sorella di Antonio Iovine "O' Ninno" uno dei capi incontrastati dei Casalesi

I carabinieri del Comando provinciale di Caserta hanno arrestato questo pomeriggio a San Cipriano d'Aversa Anna Iovine, 42enne sorella del latitante Antonio Iovine, detto "'o ninno", capo dell'omonimo clan camorristico confederata ai casalesi. Guerra con la cognata Rosanna De Novellis, vedova di Carmine Iovine, accusata di aver violato le regole del clan frequentando un altro uomo
La donna è accusata di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. L'operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nasce nelle indagini svolte dai carabinieri nei confronti del gruppo Iovine che lo scorso 26 maggio hanno già portato all'arresto di 55 affiliati al clan e al sequestro di beni per 80 milioni di euro. Il 9 luglio fu quindi arrestata Enrichetta Avallone, moglie del boss latitante, per lo stesso reato contestato ad Anna Iovine. In particolare gli inquirenti hanno accertato che la moglie e la sorella del capo clan, in concorso con Ernesto De Luca, anch'egli latitante, avevano attuato gli ordini di Antonio Iovine, cercando di impedire alla propria cognata Rosanna De Novellis, 49enne vedova di Carmine Iovine, ucciso in un agguato camorristico nel 1994 e fratello di Antonio, di recarsi a San Cipriano d'Aversa, intimandole anche di cessare la conduzione del negozio 'Intimo di Roen' nel centro commerciale Borgo Antico. Alla vittima veniva contestato, per diverse motivazioni, di aver infranto le ataviche regole dell'organizzazione mafiosa ed in particolare a De Novellis, a pieno titolo inserita nell'organizzazione criminale, anche per coprire la latitanza del cognato, venivano imputate alcune condotte non gradite alla famiglia Iovine: dall'aver allacciato una relazione sentimentale con una persona estranea al clan all'aver manifestato la minaccia di denunciare alcune vessazioni patite, fino all'opposizione alla pretesa della cognata Enrichetta Avallone di comportarsi da padrona nel prelevare gratuitamente capi di abbigliamento all'interno del negozio di intimo. Per questo i vertici del gruppo criminale avevano deciso di punirla, attraverso le decisioni adottate dal capo clan, attuate dalla consorte Enrichetta Avallone e dalla sorella Anna Iovine, che era giunta anche ad ipotizzare una spedizione punitiva nei confronti della De Novellis, non appena fosse stata notata all'interno dell'esercizio commerciale da lei condotto. L'arrestata è stata portata nel Carcere femminile di Pozzuoli.

Piedimonte Matese. Occhio alla truffa. Un giovane, sembrerebbe dell’agro matesino, va in giro a farsi fare ricariche telefoniche.

Con la scusa di aver dimenticato il portafogli non paga! E’ scattata la denuncia.
Si sta verificando un fenomeno davvero singolare a Piedimonte Matese in quest’ultima settimana. Infatti un giovane dall’apparente età di circa 30 anni va in giro per i negozi ed esercizi commerciali abilitati con il terminale alle ricariche telefoniche, si fa ricaricare la scheda, in genere con tagli da 25 euro e poi non paga! L’uomo è stato già denunciato alla Procura della Repubblica da una signora di Piedimonte Matese che qualche giorno fa, avendo appunto ricevuto la visita sgradita di colui che si è rivelato un vero e proprio truffaldino, ci ha rimesso 25 euro. La tattica è semplice. Un giovane si presenta nell’esercizio commerciale e chiede una ricarica telefonica ondine. L’operatore digita il numero e poi stampa la strisciata esibendola al cliente, per fargli controllare se il numero è giusto. Al momento che questi asserisce che si tratta del numero esatto e da la conferma, inizia una vera e propria ricerca nelle sue tasche, facendo finta di cercare il portafogli o la moneta. Ovviamente l’esercente, credendo che si tratti di una brava persona e soprattutto avendo un numero di telefono in mano, ovvero inserito nel terminale, non si crea più di tanto problemi, soprattutto quando proprio il giovane con una frase meravigliata afferma: “Chiedo scusa signora ho lasciato il portafogli in macchina vado a prenderlo!” Il problema però consta nel fatto che una volta data la conferma da parte dell’operatore alla ricarica, questi deve avere la corresponsione dell’importo, altrimenti essendo irreversibile, cioè non annullabile i soldi ce li rimette appunto colui che gestisce il terminale, ovvero il titolare dell’esercizio commerciale. In questa ultima settimana, sicuramente è stato truffato un Tabacchi la cui titolare ha provveduto a formalizzare la denuncia penale, mentre sembra che proprio ieri altri tre esercizi sempre a Piedimonte Matese siano stati gabbati allo stesso modo e sempre dal solito tizio, dall’apparente età di circa trent’anni e con l’accento dell’agro matesino. Le forze dell’ordine in ogni caso sono già sulle sue tracce.

Caiazzo, ennesimo blitz del Noe. Sequestrato un auto lavaggio e un area adibita al deposito dei pneumatici. Denuncia per il responsabile.

I militari hanno apposto i sigilli all'area ubicata lungo la Provinciale 336 che conduce a Piedimonte Matese
L’intervento dei Carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) effettuato ieri mattina a Caiazzo fa il paio con quello effettuato qualche giorno prima ai danni di un rivenditore di pneumatici ubicato lungo la provinciale 336. Stavolta però i militari sono intervenuti quasi di fronte al titolare dell’esercizio di rivendita oggetto l’altro giorno di analogo provvedimento di sequestro e deferimento all’A.G., ovvero presso un autolavaggio quindi, sempre ubicato lungo la provinciale 336, nel comune di Caiazzo. Il titolare è stato deferito all’Autorità Giudiziaria dai militari del Noe, intervenuti sul posto unitamente ad una pattuglia della locale Stazione comandata dal Maresciallo Aiutante Giuseppe Oliva (nella foto) che nel giro di qualche mese ha effettuato un vero e proprio repulisti nella circoscrizione di competenza. I reati paventati dai militari sono sempre gli stessi, cioè inerenti i problemi di inquinamento ambientale che scaturiscono dall’ammasso in alcuni luoghi di rifiuti speciali e nella fattispecie gomme e altri materiali che potrebbero inquinare anche le falde acquifere. Il decreto legge intervenuto lo scorso anno in materia di rifiuti e inquinamento ambientale, non lascia campo a interpretazione e/o ad eventuali dubbi, poiché oltre alla denuncia penale, chiunque viene beccato in flagranza di reato mentre trasporta materiali e rifiuti speciali su di lui incombe anche la misura coercitiva dell’arresto. Ieri in ogni caso i Carabinieri hanno apposto i sigilli all’area oggetto di contestazione e segnalato tutto all’Autorità Giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere.

Vairano Patenora. Droga in classe nei guai un diciannovenne. Interviene la Guardia di Finanza di Piedimonte Matese

L'intervento ha registrato anche l'ausilio delle unità cinofile del Gruppo di Aversa
Sorpreso mentre deteneva droga e se la portava tranquillamente all’interno della scuola a scopo di detenzione. Così un diciannovenne della zona E.M. è stato controllato dalla Guardia di Finanza di Piedimonte Matese, con l’ausilio delle Unità Cinofile del Gruppo di Aversa, ed emergeva che addosso aveva appunto mezzo grammo di droga. Ma non è tutto, poiché all’interno e nelle immediate adiacenze della Scuola, qualche altro studente, al momento ignoto, aveva creato un vero e proprio nascondiglio delle “canne”, atteso che sempre grazie all’ausilio dei cani della Finanza venivano rinvenuti in alcuni barattoli al cui interno risultava appunto che vi erano camuffati circa sei - sette grammi di hashish già pronti per essere spacciati presumibilmente a qualche giovane e appoggiati in alcuni angoli dell’istituto. Il fenomeno dell’uso e spaccio di droghe a Vairano Patenora, come negli altri paesi del circondario è diventato ormai davvero allarmante. Il servizio mirato dei finanzieri di Piedimonte Matese, nasce da alcune segnalazioni fatte nei giorni scorsi da parte di persone preoccupate anche per i loro figli che frequentano le scuole. Infatti sempre qualche settimana fa, all’interno dell’istituto scolastico oggetto di controllo, sembra siano state rinvenute alcune cartucce vuote utilizzate appunto sempre per confezionare e spacciare droga ai ragazzi presumibilmente che frequentano la scuola. E ciò aveva fatto scattare la molla investigativa delle fiamme gialle, che ieri mattina, durante una vera e propria azione spettacolare, hanno eseguito un intervento a massa nell’ambito dell’istituto ed hanno avuto un riscontro a ciò che in un primo momento poteva apparire inverosimile, ossia che studenti che frequentano la scuola per profitto, invece la utilizzano anche e soprattutto per nascondervi all’interno la droga e poi cederla ai loro coetanei. E proprio quest’ultima circostanza è quella che ha destato più scalpore nella piccola comunità del Vairo. In ogni caso le indagini proseguono da parte degli investigatori, se non altro per poter rintracciare i proprietari di quegli altri grammi di hashish camuffati e ritrovati ieri mattina.
Nella foto il Comandante della Tenenza di Piedimonte Matese, Luogotenente Liliano Liberato

Piedimonte Matese. Abusi edilizi nel Parco Regionale del Matese. Blitz dei Carabinieri con denunce e sequestri.

Blitz dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, finalizzato a contrastare il fenomeno degli abusi edilizi e degli scempi di zone paesaggistiche.
Nel corso dei controlli coordinati dal Capitano Salvatore Vitiello, sono state passate al setaccio varie località del comprensorio matesino particolarmente sensibili sotto il profilo ambientale. E proprio in una zona periferica del Comune di Ailano, i militari della locale Stazione, al comando del Maresciallo William Salvatore, hanno scoperto un fabbricato da adibire verosimilmente ad abitazioni civili, in corso di realizzazione in assenza delle previste concessioni edilizie. La palazzina, costruita su più livelli è stata sottoposta a sequestro giudiziario. Il proprietario, in qualità di committente, un geometra, in qualità di direttore dei lavori, due imprenditori edili, esecutori materiale degli stessi e un ingegnere, in qualità di collaudatore, sono stati tutti denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Il valore dell’immobile sequestrato si aggirerebbe intorno ai duecentomilaeuro. Con questa ennesima operazione, dall’inizio del 2009, salgono a quattro le costruzioni abusive, in qualche caso veri e propri “ecomostri”, finiti nel mirino dei Carabinieri e a cui sono stati posti i sigilli in varie località del Parco Regionale del Matese, mentre nove sono invece le persone deferite all’Autorità Giudiziaria per reati contro l’ambiente e in particolare in materia di abusivismo edilizio. Il valore complessivo di tutti gli immobili sottoposti a sequestro supererebbe il mezzo milione di euro.
Il Presidente del Parco Regionale del Matese Giuseppe Scialla: "Apprendo la notizia da caiazzorinasce.com del blitz dei Carabinieri ed esprimo viva soddisfazione!"
Il Professor Giuseppe Scialla, Presidente del Parco Regionale del Matese, apprende dell'ennesimo blitz dei Carabinieri in alcuni Comuni orbitanti nel suo Ente ed afferma. "Ho appreso da caiazzorinasce.com dell'operazione di servizio effettuata dai Carabinieri di Piedimonte Matese, guidati dal capitano Salvatore Vitiello e non posso che essere soddisfatto di sapere che persone, servitori dello Stato come questi Uomini con la U maiuscuola, lavorano in silenzio quotidianamente e tengono a preservare il territorio ove quotidianamente operano. Sarà un mio personale privilegio scrivere una lettera di ringraziamento al Comandante Provinciale, Regionale e Generale dell'Arma dei Carabinieri segnalando lo spirito di abnegazione e sacrificio che quotidianamente queste persone adottano nel compiere il loro dovere. Personalmente dico loro: "Grazie!"

Caiazzo. Post - Terremoto in arrivo nuovi fondi. Giaquinto dal Sottosegretario a Roma

Lo ha garantito il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti. Il sindaco Giaquinto ricevuto a Roma: “Un risultato importante”
In arrivo nuovi fondi per la ricostruzione post terremoto. Il via libera è stato dato dal sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, mantenendo così gli impegni previsti dal Governo, al sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto (nella foto) nel corso di un incontro avvenuto lo scorso 18 marzo. “Un risultato importante e concreto che tranquillizza molti caiatini – spiega il primo cittadino – che hanno presentato in passato pratiche (circa 200) che non sono mai state finanziate”. Fondi a vantaggio dunque di cittadini aventi diritto i quali, grazie alle maggiori risorse che saranno assegnate e ai fondi residui che il Consiglio Comunale probabilmente ripartirà proprio tra gli i richiedenti (parliamo di circa 100mila euro), vedranno conseguentemente aumentare la possibilità di recupero delle abitazioni danneggiate dal sisma. “Ora ci procederà alla istituzione di un ufficio post terremoto – continua e conclude Giaquinto - che sarà deliberato nel corso della giunta fissata per lunedì pomeriggio alle cinque”. La responsabilità del procedimento previsto dalla legge regionale sarà affidato a Pino Grasso che si occuperà di predisporre gli atti che, entro maggio, dovranno essere recapitati a Roma.