sabato 31 gennaio 2009

Aumenta il canone Telecom, il Codacons ricorrerà al Tar

Ulteriore mazzata sui contribuneti italiani. Ringraziamo chi di dovere...Il Codacons "Subito al Tar, aumeno ingiusitifcato!"
Da domani scatta l'aumento del canone Telecom. L'Autorita' per le Comunicazioni, lo scorso 11 dicembre, ha dato infatti il suo via libera definitivo all'aumento del canone residenziale di Telecom Italia che passa cosi', dal primo febbraio, da 12,14 euro al mese a 13,40 euro mensili (Iva esclusa) con un incremento di 1,26 euro.
Aumento ingiustificato. Il Codacons annuncia un ricorso al Tar del Lazio contro l'aumento. "L'aumento tariffario - spiega l'associazione in una nota - e' a nostro avviso ingiustificato, poiche' a tale incremento non corrisponde un miglioramento qualitativo o quantitativo del servizio offerto all'utenza".
"Non solo. I costi di produzione per l'azienda non sono cresciuti, semmai sono diminuiti, di conseguenza l'aumento del canone favorira' Telecom e la sua posizione dominante rispetto agli altri gestori, a danno della concorrenza e quindi dei consumatori - prosegue il comunicato - Per tali motivi il Codacons proporra' ricorso al Tar, chiedendo la sospensione di qualsiasi incremento tariffario in favore di Telecom Italia".

Internet. Google in tilt per una quarantina di minuti. Nel panico milioni di cibernauti

Il Gigante dai piedi di argilla. ha inviato messaggi strabilianti e stralunati. Anche noi lo scorso autunno siamo stati vittime delle nefandezze del sistema Google.
E' durato circa una quanrantina di minuti un problema tecnico di natura non ancora precisata che ha mandato in tilt Google. Le funzionalita' del motore di ricerca piu' usato al mondo sono tornate normali da pochi minuti, ma durante il breve periodo per la rete si e' diffusa una ondata di messaggi molto preoccupati. Centinaia di utenti sparsi per tutto il mondo hanno segnalato di aver incontrato dei problemi nel fare le ricerche. In pratica ad ogni pagina di risposta veniva aggiunta la frase ''questo sito puo' contenere materiale pericoloso'' e se si cliccava sul link della ricerca, compariva una pagina che invitava a non andare avanti perche' il sito era potenzialmente pericoloso. Problemi erano stati rilevati anche con Google News. Attualmente il motore di ricerca e' tornato a funzionare normalmente. Da Mountain View non sono pero' ancora arrivate speigazioni ufficiali, nemmeno sul blog ufficiale di Google, che reca ancora i ''post'' dei giorni scorsi.
Lo scorso autunno anche noi di caiazzorinasce.com fummo vittime dei disservizi (continui) di Google che segnalava il nostro sito come pericoloso. E qualche "boccalone" della pseudo concorrenza diede fiato alle trombe (inutilmente)!

Camorra. Terra bruciata intorno ai clan. Catturati dalla Squadra Mobile altri due affiliati al clan Setola

In manette sono finiti Nicola Cangiano 32enne e Umberto Montanino Borriello 28enne, accusati del tentativo di omicidio a Trentola Ducenta di Pietro Falcone e Salvatore Orabona. L'episodio finì anche registrato da una cimice e pubblicato da "Repubblica".
La Squadra Mobile di Caserta diretta da Rodolfo Ruperti, ha arrestato due componenti del gruppo di fuoco del killer Giuseppe Setola che la sera del 12 dicembre scorso tentarono di uccidere a Trentola Ducenta i pregiudicati Salvatore Orabona e Pietro Falcone. Si tratta di Nicola Cangiano di 32 anni e Umberto Montanino Borriello di 28 anni, i quali si erano resi latitanti dalla sera dell'agguato in via Caravaggio e Alfieri in cui rimase ferita una donna innocente di 48 anni. Cangiano e' stato trovato questo pomeriggio dagli agenti in via Garibaldi a Lusciano, nel Casertano, mentre Montanino Borriello in via Linguiti ad Aversa, nei pressi dell'ospedale psichiatrico. Entrambi sono accusati di tentato omicidio, detenzione e uso di armi in luogo pubblico aggravati dall'associazione di stampo mafioso per aver agevolato il clan dei Casalesi riconducibile a Giuseppe Setola. La Polizia ha, inoltre, sequestrato una moto in via Linguiti, Honda Gpr600 rossa in uso, probabilmente, al killer Setola. Stando ai riscontri eseguiti dagli inquirenti potrebbe essere la moto utilizzata in alcuni omicidi di camorra, come quello di Raffaele Granata sul Lido di Varcaturo a luglio. Per il tentato omicidio del 12 dicembre erano stati gia' arrestati tre ragazzi insospettabili di Trentola Ducenta e Lusciano.
Nella foto il Questore Casabona con i componenti della Squadra Mobile
BAIA E LATINA, CACCIATORE DI CASALUCE IN FIN DI VITA PER UN INCIDENTE DI CACCIA. ARRIVA L'ELICOTTERO A PIEDIMONTE MATESE E LO TRASPORTA A NAPOLI. VERSA IN CONDIZIONI GRAVISSIME!
CAIAZZO, SI INFUOCANO LE POLEMICHE TRA AMMINISTRAZIONE COMUNALE E SINDACATI I QUALI RIBATTONO AL SINDACO: "C'E' MALESSERE NEL QUADRO IMPIEGATIZIO DELL'ENTE!!!
QUESTO E ALTRO SOLO SU CAIAZZORINASCE.COM

Scandalo delle mazzette all'obitorio. Ai domiciliari gli infermieri dell'obitorio

A Castel di Sasso molti si dicono convinti sull'innocenza di Domenico De Marco, che tanto bene ha fatto a molte persone ed in maniera disinteressata...
A distanza di cinque giorni dagli arresti dell’operazione «Thanatos» eseguita dai carabinieri di Caserta nei confronti di 22 persone, ieri il gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Antonio Baldassarre, ha depositato il primo provvedimento di convalida. All’esito degli interrogatori, hanno ottenuto gli arresti domiciliari l’imprenditrice Matilde Vecchione (in un'abitazione di Castellamare di Stabia) e gli infermieri Domenico De Marco e Antonio Cammarota. Obbligo di dimora per Giuseppe Parillo (dipendente della Last Travel), Andrea Vecchione, i fratelli Cerreto e i fratelli Francesco e Paolo Conte. Convalidati, invece, gli arresti per gli imprenditori Domenico, Giovanni ed Edoardo Scalera della Last Travel; dell’amministratore di quest’ultima Pasquale Sagliano, e per gli imprenditori Enrico Imparato, Gennaro Trombetta, Luciano Conte e per l’infermiere Antonio Chianese. Nei prossimi giorni si deciderà anche per gli indagati agli arresti domiciliari in attesa delle udienze che, parallelamente, verranno fissate davanti al Tribunale della Libertà. L’inchiesta, nata per caso da una serie di intercettazioni telefoniche e poi supportata dalla denuncia di un imprenditore del settore delle pompe funebri, avrebbe accertato un giro di mazzette all’obitorio di Caserta. Dai 50 ai 200 euro a salma per un guadagno medio di circa 6mila euro al mese. Questo, secondo l’accusa, quanto guadagnato dai componenti di una vera e propria associazione per delinquere che gestiva il controllo delle persone decedute: salme da veicolare dall’obitorio dell’ospedale di Caserta, alle imprese «amiche» per accaparrarsi il funerale in alcune aree della provincia di Caserta e di Napoli.
Nella foto Domenico De Marco, molto benvoluto a Castel di Sasso
C7

Operazione antidroga dei falchi della Questura di Caserta. In manette un insospettabile

Tratto in arresto Biagio Pasquariello. Un altro coetaneo denunciato a piede libero. Blitz degli uomini di Ruperti
Nella serata di ieri, “i falchi” della squadra mobile di Caserta, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti, nell’ambito delle attività di contrasto alla criminalità diffusa, hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio un giovane incensurato casertano, denunciandone un secondo a piede libero. Intorno alle 16.30, i poliziotti, nel transitare nei pressi dei luoghi di abituale frequentazione di tossicodipendenti, tra la stazione di Caserta e via Feudo San Martino, notavano una vettura con tre giovani sospetti sul viale della Libertà che si dirigeva verso la via Roma. Immediatamente l’auto veniva fermata per un controllo e, mentre uno degli occupanti subito rivelava ai poliziotti di essere in possesso di un piccolo quantitativo di hascisc, un secondo tentava di disfarsi di un involucro, lanciandolo sotto il veicolo. Il gesto non sfuggiva agli accorti poliziotti che lo recuperavano accertando che conteneva anch’esso dello stupefacente. Pertanto venivano disposte perquisizioni presso le rispettive abitazioni, a seguito delle quali venivano rinvenuti ulteriori quantitativi di droga. In particolare, presso quella del ventenne Biagio Pasquariello, nato e residente a Caserta, venivano sequestrati 274 grammi circa di hascisc nascosti in un pupazzo di peluche, oltre ai 2 grammi rinvenutigli addosso, 7 grammi di marijuana e la replica di una pistola semiautomatica priva di tappo rosso con 15 cartucce a salve.
Presso l’abitazione di un secondo giovane, D. F., di diciannove anni, venivano sequestrati 7,5 grammi di hascisc, che si aggiungevano agli 8 circa che aveva tentato di occultare alla vista degli agenti. Il terzo giovane fermato dai falchi, invece, risultava del tutto estraneo alle attività illecite dei suoi occasionali accompagnatori. Pertanto, Biagio Pasquariello veniva tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente (complessivamente 280 gr. Circa di hascisc e 7 gr. Di marijuana) mentre D. F., anch’egli incensurato, veniva denunciato a piede libero per il possesso di complessivi 15 grammi dello stesso stupefacente
Nella foto la droga sequestrata e Biagio Pasquariello arrestato

Piedimonte Matese. Carabinieri, lotta senza tregua contro la criminalità, raffica di arresti, denunce e sequestri in questo primo mese del 2009.

Un inizio anno con il botto per i Carabinieri guidati dal Capitano Salvatore Vitiello
In questo primo mese del 2009 sono state oltre 50 le persone arrestate o denunciate all’Autorità Giudiziaria e numerosissimi i sequestri da parte dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, coordinati dal Capitano Salvatore Vitiello (nella foto), che hanno portato a segno una serie di operazioni che vanno dal contrasto ai reati contro il patrimonio e la persona, allo spaccio di stupefacenti e alla immigrazione clandestina. Ma brillanti operazioni sono state eseguite anche contro il fenomeno dell’inquinamento ambientale e per la tutela della salute pubblica. Il 6 gennaio, ad Alife un operaio del posto, viene sorpreso mentre trasportava e smaltiva illecitamente rifiuti speciali, finisce così denunciato per reati contro l’ambiente. Il 13 gennaio a Piedimonte, 4 stranieri vengono tratti in arresto, mentre un giovane del posto viene denunciato, per reati in materia di droga. Sequestrate varie dosi di Hashish. Il 15 gennaio tra Piedimonte ed Alife, tre persone finiscono in manette per reati di immigrazione clandestina, mentre due giovani sono denunciati per furto e ricettazione di assegni rubati per un importo di 1.500,00 euro. Il 17 gennaio ancora a Piedimonte, un giovane del posto, viene sorpreso nei pressi di un istituto scolastico, con addosso alcune dosi di eroina, lui verrà denunciato e la droga sequestrata. Il giorno successivo, sulla strada provinciale che collega Piedimonte con Prata Sannita, viene arrestato un 36enne che a bordo di un camion trasportava illegalmente, oltre 15 quintali di rifiuti speciali. Il veicolo e il carico vengono sottoposti a sequestro e affidati ad una ditta specializzata. Il 19 gennaio tra Piedimonte, Ailano e Alife, tre clandestini finiscono in manette e due giovani di Alife vengono denunciati per lesioni personali, minaccia e danneggiamento aggravato. Il giorno seguente, ancora ad Alife, tre 20enni di Piedimonte, vengono sorpresi a bordo di un auto, armati di coltello a serramanico e denunciati così per detenzione illegale di armi. Il 21 gennaio, sempre ad Alife, ennesima operazione per la tutela dell’ambiente e del patrimonio paesaggistico, denunciate due persone che stavano realizzando una palazzina in assenza delle concessioni edilizie. Il fabbricato abusivo é finito sotto sequestro. Ancora ad Alife, il giorno successivo, una giovanissima coppia di Piedimonte, veniva denunciata per il reato di abbandono di minori. Avevano lasciato da sola a casa, in pessime condizioni igienico-sanitarie, la loro figlia di due mesi, che é stata prontamente soccorsa dai Carabinieri intervenuti. Il 23 gennaio, in una operazione per la tutela della sicurezza stradale, a Piedimonte, una donna del posto denunciata poiché sorpresa alla guida di un auto senza aver mai conseguito la patente, mettendo così in grave pericolo la circolazione stradale e l’incolumità dei pedoni. Il giorno successivo, ad Alife, viene recuperata della refurtiva, per un valore di oltre 5.000,00 euro, relativa ad un furto commesso in una villa, nel giro di poche ore vengono anche identificati e denunciati i presunti responsabili, provenienti dalle zone del napoletano. Il 25 gennaio, a Piedimonte, ancora tre giovanissimi vengono deferiti perché trovati in possesso di sostanze stupefacenti. Il 27 gennaio, nel corso di una maxi retata, tra Piedimonte e i territori limitrofi, tre immigrati clandestini vengono arrestati e diciannove denunciati ed espulsi. Il giorno successivo ancora a Piedimonte, viene eseguita una misura cautelare nei confronti di un 48enne del posto, responsabile di una serie ripetuta di maltrattamenti, violenze e minacce nei confronti della moglie e delle due giovani figlie. Per una vicenda praticamente analoga, il 30 gennaio, ad Ailano viene denunciato un 45enne del posto, anche lui responsabile di maltrattamenti e minacce verso i propri familiari. Nella circostanza sono finiti sotto sequestro, un martello, due fucili calibro 12 e relative munizioni.

Caiazzo. Il sottosegretario Mantovano ricorda la vicenda occorsa a Roberto Battaglia

Anche il presidente di Confindustria Emma Mercegaglia ha chiesto il dossier dell'imprenditore caiatino
''Quello di oggi - ha annunciato Mantovano - e' il primo di una serie di incontri con le banche''. Nel Casertano il problema dell' accesso al credito degli imprenditori vittime della criminalita' e' un problema particolarmente sentito. Il 30 ottobre scorso, durante la visita del ministro dell'Interno Roberto Maroni a Caserta, due imprenditori, Roberto Battaglia, di Caiazzo, e Giuseppe Di Stefano, di San Felice a Cancello manifestarono davanti al palazzo del governo per segnalare l'atteggiamento di chiusura delle banche dopo la loro denuncia che porto' agli arresti di una banda estorsori. Anche il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha ricevuto un dossier sull' argomento nel corso della ''Giornata per la legalita''' svoltasi a Caserta nell' ottobre scorso.

Ailano. Minaccia la moglie davanti alle figlie con un martello. Denunciato 45enne

L'uomo da molto tempo usava violenza in famiglia contro la consorte. Intervengono i Carabinieri e sequestrano l'arma impropria
La vita era diventata un inferno in casa di A.G. 45enne di Ailano che da un pò di tempo aveva preso il vezzo di picchiare la moglie davanti alle proprie figlie. E così, lo stesso, ieri in preda ai fumi dell'alcol, appena ritiratosi presso la propria abitazione avrebbe iniziato ad inveire nuovamente e soprattutto come al solito, nei confronti della consorte senza curarsi del fatto che erano presenti le figlie minori. Dapprima una vivace discussione fra i consorti e poi, l'uomo è passato direttamente alle vie di fatto, recandosi a prendere un grosso martello con il quale cercava di fracassare la testa della moglie, minacciandola in maniera impressionante. Qualche person di buona volontà, stufa di sentire le solite grida ha immediatamente avvertito i Carabinieri che si sono portati sul posto ed hanno bloccato il marito violento con il martello in mano intento a minacciare e maltrattare la moglie. Immediatamente i militari provvedevano a sequestrare l'arma impropria e soprattutto a denunciare A.G. all'Autorità Giudiziaria competente, ovvero la Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Caiazzo, da un lato l’evento tanto atteso del raduno Cittaslow, dall’altro polemiche e soprattutto “non condivisione” di intenti tra assessori.

In città c'è attesa per l'evento, ma molti caiatini storcono il naso per i provvedimenti presi "solo" nell'occasione...
Se la città di Caiazzo e soprattutto l’Amministrazione Comunale da un lato si prepara ad ospitare una manifestazione molto sentita, il raduno dei Comuni italiani orbitanti nel circuito delle Cittaslow, laddove giungeranno i rappresentanti di Abbiategrasso con il gorgonzola ed i formaggi della tradizione lombarda, Castelnovo ne’ Monti e Bazzano con il consorzio del parmigiano reggiano, San Daniele del Friuli con il pregiato prosciutto dell’omonimo consorzio, Orvieto con vini e salumi, Levanto con vini e pesto, ovviamente Caiazzo ed i comuni del comprensorio con i vini pallagrello e casavecchia, conciato romano, mozzarella di bufala ed il pregiato olio ottenuto dalla spremitura di olive della varietà caiazzana, da un altro lato si registra una non condivisione di intenti tra gli stessi assessori comunali. Infatti parrebbe, ed il condizionale è d’obbligo, che due delegati nell’occasione –evento, avrebbero disposto l’installazione dei contenitori della differenziata in piazza Portavetere e altri siti del centro storico. E questo gesto da molti cittadini, è visto soprattutto come un modo di dare parvenze agli illustri ospiti che si radunano nella tre giorni caiatina. Infatti i contenitori per la differenziata sono stati abbondantemente richiesti prima all’assessore con delega all’ambiente Antonio Chichierchia (nella foto a sx), che a sua volta si è fatto portavoce delle esigenze dei cittadini che non sapevano,soprattutto i primi tempi della differenziata che pesci prendere. Adesso spunterebbero questi contenitori, pare richiesti da altri due assessori. Chissà ora lo stesso Chichierchia cosa ne pensa di questa ulteriore “innovazione” nel centro storico, almeno per ciò che è dato capire dagli umori della gente. Altra nota dolente proviene dagli ambienti delle persone portatrici di handicap. Infatti secondo la stragrande maggioranza dei diversamente abili, la città di Caiazzo, in base allo Statuto Internazionale Cittaslow, non possiede i requisiti per farne parte. Partendo da un principio Cittaslow = qualità, benessere, politica ambientale, politica delle infrastrutture, promozione di uso della tecnologia, etc. etc. etc. e soprattutto l’ospitalità e le strutture per accogliere anche le persone diversamente abili, la città lascerebbe a desiderare secondo i portatori di handicap che la vivono quotidianamente. “A meno che, questa importante manifestazione Internazionale, non sia solo per persone sane.” Chiosano gli stessi.

Piedimonte Matese. Vernissage di lusso per l’inaugurazione dell’Associazione Culturale “Don Bosco”. Arriva il Generale Roberto Speciale.

Presenti anche l’onorevole Ventre, il sindaco di Piedimonte Matese Cappello e il presidente del Parco Regionale Scialla.
Oggi pomeriggio, in occasione della ricorrenza di San Giovanni Bosco, si terrà in città l’inaugurazione della neonata “Associazione Culturale Don Bosco” ubicata in Largo San Domenico, proprio nei locali sottostanti la Caserma della Guardia di Finanza. L’evento è molto atteso in città visto che da tempo si parlava di creare un sodalizio Onlus che guardasse ai tanti giovani del posto, atteso che la figura del Santo è molto amata proprio da questi ultimi. Il programma prevede la Santa Messa presso l’oratorio Don Bosco. A celebrarla sarà il vescovo Mons. Pietro Farina. Subito dopo la funzione la carovana si sposterà in Largo San Domenico ove sarà dato inizio alla cerimonia di inaugurazione, la quale prevede la presenza di Autorità politiche, civili, religiose e militari. Spiccano infatti i nomi dell’onorevole Roberto Speciale, già Comandante Generale della Guardia di Finanza e membro della Commissione Difesa del Parlamento. Speciale si è affezionato all’area matesina anche ed in virtù della forte presenza di proseliti della figura di Don Bosco. Interverrà anche l’Europarlamentare Riccardo Ventre, il presidente del Parco Regionale del Matese Giuseppe Scialla, il senatore Carlo Sarro, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta Colonnello Francesco Saverio Manozzi, il presidente della Comunità Montana Fabrizio Pepe, il sindaco di Piana di Monte Verna Raffaele De Marco, il sindaco di Alvignano Angelo Di Costanzo, l’assessore provinciale Renato Ricca e altri rappresentanti del Consiglio comunale di Piedimonte Matese, padrona di casa. Ovviamente a fare gli onori sarà il Primo Cittadino Vincenzo Cappello anch’egli un fervido sostenitore della figura di Don Bosco e vicino alle esigenze dei ragazzi. I Soci fondatori dell’Associazione sono persone di spessore, da sempre impegnate nel sociale e nella vita pubblica. Il presidente del sodalizio è l’Avvocato Raffaele Pannone, mentre i soci sono l’avvocato Elio Napoletano, il perito Gianmarco della Paolera, il dottor Gianfrancesco D’Andrea (svolge anche la funzione di addetto stampa,ndr), il dottor Francesco Siciliano, il dottor Giovanni Boggia e il dottor Liliano Liberato, Comandante della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese, il dottor Sergio Simonelli e il dottor Simone Ciliberti. Sarà consegnata anche la pergamena di Socio onorario a Roberto Speciale, motivo in più per il Parlamentare per fare spesso ritorno a Piedimonte Matese.
Nella foto il Capitano Vitiello, il Generale Speciale e il Luogotenente Liliano

venerdì 30 gennaio 2009

Arrestato un latitante del clan Setola. Il Nucleo Investigativo schiaffa in galera "Peppe o russo"

Giuseppe Cantile era considerato l'esattore del clan di Giuseppe Setola. Acciuffato a Casaluce
Un latitante del clan camorristico dei Casalesi, Giuseppe Cantile, 37 anni, di Aversa (Caserta), detto 'Peppe o russo', e' stato arrestato a Casaluce, dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta. Il rifugio del pregiudicato e' stato scoperto a conclusione di lunghe e complesse indagini in un'abitazione di via Filippo Turati. L'arrestato, accusato di associazione per delinquere ed estorsione, deve scontare circa due anni di reclusione per un cumulo di pene. Il provvedimento restrittivo era stato emesso dalla Procura di Napoli. Giuseppe Cantile era affiliato prima al gruppo capeggiato da Francesco Biondino, in carcere da tempo, ed e' ora ritenuto vicino alla fazione del boss Giuseppe Setola, arrestato nelle scorse settimane, con il ruolo di esattore delle estorsioni nella citta' di Aversa. Il proprietario dell'abitazione, Antonio Liccardo, 38enne, che era presente al momento dell'irruzione dei militari nell'appartamento, e' stato arrestato con l'accusa di favoreggiamento.

Calvi Risorta. Lavori per la ditta "Setola" pari a 440.000 euro

Il bando richiedeva il possesso, da parte delle ditte partecipanti, di un’attestazione SOA per categorie e classifiche adeguate ai lavori da assumere, identificate dallo stesso responsabile dell’ufficio tecnico nella categoria OG1 (valida per edifici civili e industriali) classifica II (cioè per importi dei lavori fino a 516.457,00 €). Ma la ditta “General Impianti” era accreditata solo per la classifica I (cioè per importi dei lavori fino a 258.228,00 €) e quindi, a rigore, non avrebbe potuto aggiudicarsi tali lavori. Dopo Caiazzo e Alvignano anche l'agro caleno nel mirino delle fiamme gialle...
dal sito www.calvirisortanews.it
E alla fine sul comune di Calvi Risorta è arrivata anche la Guardia di Finanza di Marcianise. I funzionari della fiamme gialle sono andati via dopo cinque ore di ricerche con le braccia piene di carte, due dossier, centinaia di pagine che raccontano la vicenda della “General Impianti Sas”, sequestrata poche ore prima dell’arresto di Giuseppe Setola e già finita sotto la lente di ingrandimento della Dda e della DIA sempre di Napoli. Dda che ha iniziato uno screening su tutti gli enti pubblici che hanno giudicato appalti alla ditta riconducibile ai fratelli Setola. Il comune di Calvi Risorta assomiglia molto ad un porto di mare: la commissione di accesso, il commissario prefettizio e via di questo passo. E tutti portano via carte. Che fine hanno fatto poi le carte che ha portato via in fotocopia la commissione di accesso, questo rimane un mistero. Nei comuni vicini è successa la stessa cosa: i sindaci ha concesso l’esecuzione di certi lavori e sono finiti nella rete dei controlli. A Calvi, per esempio, la General Impianti di Massimiliano Pagano e di Pasquale Setola, si è beccata i lavori del terzo lotto di completamento della struttura Polivalente, di Via Cales. Ma come ha fatto a vincere? Non lo sappiamo, ma lo possiamo immaginarte. Le ditte partecipanti furono 20. Di queste venti, 14 presentarono le proprie offerte il 23 agosto 2006, ultimo giorno previsto per le consegne dei plichi, con protocolli quasi consecutivi: e tra queste 14 – quasi tutte di Casal di Principe – compare proprio la “General Impianti” di Setola. Altra curiosità è che queste 14 offerte, protocollate l’una di seguito all’altra, contemplavano percentuali di ribasso sul prezzo posto a base d’asta anormalmente basse, comprese tra il 4,58 ed il 7,77 %, tutte tranne la “General Impianti”, che offriva il 23,45%, in linea con le prime 6 offerte. Per il complicato meccanismo del taglio delle offerte anomale, risultò aggiudicataria proprio la “General Impianti”. Il bando richiedeva il possesso, da parte delle ditte partecipanti, di un’attestazione SOA per categorie e classifiche adeguate ai lavori da assumere, identificate dallo stesso responsabile dell’ufficio tecnico nella categoria OG1 (valida per edifici civili e industriali) classifica II (cioè per importi dei lavori fino a 516.457,00 €). Ma la ditta “General Impianti” era accreditata solo per la classifica I (cioè per importi dei lavori fino a 258.228,00 €) e quindi, a rigore, non avrebbe potuto aggiudicarsi tali lavori. Inoltre, da una semplice lettura di una visura camerale, sarebbe emerso che tra i tre soci della “General Impianti” figurava proprio Pasquale Setola (già all’epoca indagato nel processo per l’estorsione nei confronti di Gaetano Vassallo, inchiesta che lo condurrà agli arresti nel marzo del 2008), fratello di Giuseppe, da anni condannato all’ergastolo per l’omicidio di Genovese Pagliuca. Il perito Pasquale Setola era tra l’altro il responsabile tecnico della società, ed era lui il referente di fatto delle amministrazioni pubbliche committenti. Da segnalare, infine, che al secondo posto si classificò la ditta “Parisi Raffaele” con sede a Calvi Risorta: la stessa ditta il cui titolare è stato oggetto di numerose lettere minatorie nelle quali lo si intimava di non occuparsi più dei lavori pubblici effettuati sul territorio caleno. E nel tempo, infatti, l’imprenditore ha denunciato presunte irregolarità sulla gara per la manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione, per la quale è stata emessa una richiesta di rinvio a giudizio per gravi ipotesi di reato, nei confronti del tecnico comunale e del titolare del Consorzio GEA.
Nella foto il tabellone dell'importo dei lavori affidati alla General Impianti

Stato di calamità per 82 Comuni in Campania. Per l'alto casertano c'è la richiesta della Regione per Ailano e Caiazzo

In particolar modo Caiazzo, per gli ultimi smottamenti susseguitisi a causa delle incessanti piogge. In tutta la Campania sono 82 i Comuni richiedenti
Con una delibera approvata questa mattina, la giunta regionale della Campania, su proposta dell'Assessorato all'Ambiente e Protezione civile guidato da Walter Ganapini, ha chiesto al Consiglio dei Ministri di dichiarare lo stato di calamita' per 82 Comuni, distribuiti in cinque province, colpiti dagli eventi atmosferici di particolare intensita' registrati su gran parte del territorio regionale nel mese di gennaio. Le fortissime precipitazioni hanno messo in crisi diversi Comuni e provocato l'esondazione di corsi d'acqua o l'erosione di canali, in particolare nel bacino idrografico del Sarno e in numerosi bacini del salernitano (Mingardo, Lambro, Alento, Bussento). Particolarmente grave la situazione di Montaguto (AV), dove l'ANAS ha dovuto chiudere la strada provinciale, percorso obbligato per il traffico veicolare diretto alla discarica di Savignano Irpino (AV). "La Regione Campania - ha dichiarato l'assessore all'Ambiente e Protezione civile, Walter Ganapini - ha ascoltato le giuste richieste dei territori colpiti dalle precipitazioni e dato mandato al presidente della Giunta di chiedere lo stato di calamita'. In una Campania ad altissimo rischio idrogeologico e' necessario realizzare interventi strutturali definitivi non solo in fase di emergenza ma soprattutto a scopo preventivo. E' cio' su cui stiamo gia' lavorando intensamente assieme alle Autorita' di Bacino". Questo l'elenco dei Comuni maggiormente colpiti. Provincia di Napoli: Castellammare di Stabia, Sant'Antonio Abate, Gragnano, Vico Equense, Massa Lubrense, Sorrento, Melito di Napoli, Ischia. Provincia di Avellino: Montaguto, Capriglia Irpina, Zungoli, Forino, Macedonia, Senerchia. Provincia di Benevento: Ceppaloni, Pannarano, Paolisi, San Lorenzo Maggiore, Pontelandolfo, Reino, Torrecuso, Benevento, Foglianise, San Lorenzello, Foiano di Val Fortore, Castelfranco in Miscano, Tocco Caudio, Castelvetere in Val Fortore. Provincia di Caserta: Mondragone, Conca della Campania, Ailano, Caiazzo. Provincia di Salerno: Tramonti, Eboli, Battipaglia, Pontecagnano, Giffoni Sei Casali, Angri, Postiglione, Altavilla Silentina, Minori, Controne, Olevano sul Tusciano, Vietri sul Mare, Contursi Terme, Novi Velia, Nocera Superiore, Perdifumo, Serre, Celle di Bulgheria, Sarno, Pisciotta, Castellabate, Casalvelino, S. Giovanni a Piro, Nocera Inferiore, Agropoli, Albanella, Ascea, Bellosguardo, Caggiano, Camerata, Casalbuono, Casalvelino, Castelnuovo Cilento, Centola, Ceraso, Laurino, Oliveto Citra, Postiglione, Praiano, Ricigliano, Santa Marina, Sanza, Sicignano degli Alburni, Torraca, Torre Orsaia, Trentinara, Vibonati, Scala, Monteforte Cilento, Torchiara.

Truffe in tutta Italia. Dodici arresti e 61 denunciati dalla Polizia di Stato

Perquisizioni a tappeto anche in provincia di Caserta, laddove venivano rapinati tir con derrate alimentare
La Polizia di Stato ha eseguito oggi in 13 province italiane, 12 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 61 perquisizioni domiciliari nel quadro di una vasta operazione di polizia giudiziaria che ha registrato la denuncia di 72 persone gran parte delle quali per associazione per delinquere, coinvolte in una rete di traffici illeciti compiuti attraverso truffe, rapine e ricettazione di beni provenienti da furti di merce trasportata su Tir, tra cui anche derrate alimentari. Le indagini, come e' stato spiegato questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla Questura di Alessandria, sono scattate dopo la denuncia per rapina e sequestro di persona presentata da uno degli indagati (l'episodio si e' infatti rivelato una simulazione di reato) alla Polizia Stradale di Ovada (Alessandria). L'uomo aveva riferito di essere stato aggredito da alcuni sconosciuti che avevano poi rubato il carico che trasportava sull'autoarticolato. Per l' operazione e l'esecuzione dei provvedimenti di perquisizione, coordinati dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato di Roma, sono stati impiegati circa 150 agenti (Squadre Mobili delle Questure di Alessandria, Vercelli, Torino, Biella, Milano, Bergamo, Novara, Varese, Napol, Caserta, Avellino, Salerno, Treviso e Siracusa, insieme a dipendenti del Compartimento di Polizia Stradale di Torino e in particolare della Sezione di Alessandria oltre a uomini dei Reparti Prevenzione Crimine di Piemonte, Lombardia e Liguria). Le indagini sono state avviate nel mese di luglio del 2007 dalla Squadra Mobile di Alessandria che al termine della complessa attivita' investigativa ha denunciato alla Procura della Repubblica di Alessandria 72 persone. Tra i reati contestati anche il riciclaggio di denaro, l'usura, il falso in atti pubblici e privati, il falso monetario, l'indebito utilizzo di carte di credito, l'appropriazione indebita. Le indagini hanno permesso anche di risalire agli autori dei numerosi episodi di criminalita' commessi in diverse localita' del Piemonte e in Campania; alcuni dei denunciati sono risultati appartenere a componenti di gruppi criminali presenti nelle province di Novara e Vercelli.
Nella foto il Questore di Caserta Casabona conalcuni componenti della Squadra Mobile

Visita di Alfredo Mantovano a Casapesenna, Pignataro Maggiore e Caserta

"Chiudere i fidi agli imprenditori che hanno denunciato le estorsioni significa collaborare con gli estorsori". Forte denuncia del sottosegretario all'Interno.
Cosi' il sottosegretario all'interno Alfredo Mantovano, in visita questa mattina a Casapesenna, in provincia di Caserta. Mantovano ha fatto tappa nel comune casertano retto dal sindaco Giovanni Zara dove ha risposto alle domande di alcuni alunni delle scuole medie. In tarda mattinata si rechera' in prefettura a Caserta dove lo attendono i dirigenti di circa 50 banche convocati per chiedere l'attuazione del protocollo che permette l'accesso ai fidi agli imprenditori che hanno denunciato gli estorsori della camorra. "Dall'incontro con le banche", ha spiegato Mantovano, "mi auguro solo che gli istituti di credito facciano il loro lavoro, cioe' diano esecuzione a dei protocolli stipulati in precedenza con la prefettura. Chiedero' dunque di non attuare dei protocolli interni, spesso stupidi e nemmeno formalizzati". Il sottosegretario Mantovano dopo aver fatto visita a Casapesenna, si e' recato a Pignataro Maggiore e poi raggiungera' la prefettura di Caserta.
Inoltre il sottosegretario Mantovano, difende l'uso dell'esercito per il pattugliamento dei centri urbani che definisce ''estremamente positivo nei risultati'' e conferma che i militari continueranno ad essere impiegati, oltre che a tutela degli obiettivi fissi, anche per la collaborazione con le forze di polizia nell'attivita' di perlustrazione e pattugliamento delle grandi citta'. Mantovano, che ha incontrato le amministrazioni anche per affrontare soprattutto il problema del riutilizzo dei beni confiscati alla camorra, ha detto: ''La destinazione dei militari riguarda sia la tutela di obiettivi fissi, che ha liberato numerose unita' di polizia per compiti piu' operativi, che la collaborazione nella perlustrazione e nel pattugliamento. I risultati di questo secondo tipo di impiego sono estremamente soddisfacenti, e per questo il comitato per l'ordine pubblico ha confermato l'impiego dei militari per un altro semestre. Quello dell'esercito e' un contributo - ha concluso il sottosegretario all'Interno - del quale non intendiamo privarci''.

Caiazzo. La gente è allarmata per via degli Ispettori della Rai.

Qualcuno li credeva falsi Ispettori del fisco che cercavano di intrufolarsi nelle abitazioni per le solite truffe.
C’è stato un po’ di timore a Caiazzo a seguito delle visite di alcuni Ispettori che effettuavano dei controlli per conto della Rai. Infatti molte persone, soprattutto gli anziani, erano ricondotti a credere che si trattasse di falsi ispettori del fisco, ed invece, almeno per quanto è dato sapere da fonti provenienti anche dagli ambienti comunali, si trattava appunto di alcuni funzionari che chiedevano con tabulati alla mano ai vari residenti dei quartieri caiatini, l’esibizione della ricevuta del versamento del canone Rai. A completezza della notizia, giova sottolineare che non sono in ogni caso autorizzati ad accedere presso il domicilio privato, per cui solo se invitati dallo stesso proprietario di casa, al momento che gli stessi funzionari che espletano i controlli bussano al citofono di casa, possono accedervi. Quindi va assolutamente sfatata la circostanza che vede per controlli amministrativi, l’accesso in casa. Questo lo può autorizzare solo ed esclusivamente la Magistratura per questioni ben più diverse dal pagamento del canone Rai. Nel contempo va anche sottolineato che lo stesso va pagato ed è obbligatorio per coloro che in casa posseggono un apparecchio televisivo, in quanto non solo è un dovere verso lo Stato, ma essendo una tassa è un dovere morale, come ogni tassa, pagarla. Ovviamente molti sono indotti a pensarla diversamente, ma allo stato attuale dei fatti è così. Infine, ma non meno importante, giova sottolineare sempre i consigli forniti dalle forze di polizia, ovvero non far entrare sconosciuti in casa, soprattutto nel caso di abitazioni il cui proprietario è una persona anziana e non corrispondere somme alcune e a nessuno, ovvero nel dubbio interpellare sempre il 112, il 113 o il 117 i numeri di pubblica utilità di Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza.

Stupro altre tre bestie tentano di violentare una ragazza sul treno

E' avvenuto sul convoglio Roma - Napoli all'altezza di Villa Literno. Sono intervenuti gli agenti della Polfer di Aversa che hanno ammanettato due dei tre componenti della gang
Due cittadini marocchini sono stati arrestati nella tarda serata di ieri dalla polizia ad Aversa (Caserta) con l'accusa di violenza sessuale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due stranieri, entrambi ventenni e con regolare permesso di soggiorno, avrebbero molestato una ragazza di 19 anni di Forli', incinta di pochi mesi, a bordo di un treno diretto a Roma, nel tratto tra Napoli ed Aversa. I due stranieri, che erano seduti nello stesso compartimento della vittima, avrebbero approfittato che il fidanzato della vittima si era allontanato per qualche minuto. Chiuse le tendine, uno dei due ha bloccato la giovane donna e l'altro ha iniziato a palpeggiarla. La ragazza ha pero' urlato richiamando l'attenzione di alcune persone, tra cui un venditore ambulante di bibite, che erano nel corridoio e quindi del capotreno che ha allertato la polizia. Ad Aversa gli agenti del locale commissariato sono saliti a bordo del treno bloccando i due stranieri ed arrestandoli per tentata violenza. Tutto questo è accaduto ieri pomeriggio, poco dopo le 16,30, sul un vagone del convoglio all'altezza della stazione ferroviaria di Villa Literno, nel casertano. I due marocchini come detto, sono stati arrestati dai poliziotti del commissariato di Aversa per aver cercato di abusare sessualmente della 20enne nata a Bologna ma residente a Forli'. L'allarme e' stato dato da un venditore di bibite che ha sentito le urla della giovane e ha chiamato il controllore che sostava nelle vicinanze. Bloccato il treno alla stazione di Aversa, sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia che sono riusciti a fermare due marocchini. Un terzo componente del gruppo e' riuscito a scappare. La ragazza e' stata sottoposta a visita medica e si e' detta sconvolta dalla vicenda.

giovedì 29 gennaio 2009

Piedimonte Matese. Duro replica da parte di Piedimonte Democratica al PdL: "Ipocriti!"

Il movimento di maggioranza replica in maniera dura al Partito delle Libertà. Clikka sul manifesto per ingrandirlo





Caiazzo. Riunione sindacale con tutti i dipendenti comunali. Stilato e firmato un documento unitario

Appare chiara l'intenzione dei dipendenti e delle inerenti componenti sindacali di andare in sintonia con i dirigenti e i politici caiatini, per il bene della Comunità
Nel giorno 26 del mese di Gennaio 2008, alle ore 12,30, presso la Casa Comunale, su convocazione delle OO.SS. aziendali CGIL-CISL-UIL- si è tenuta un’assemblea del personale del Comune di Caiazzo alla quale hanno preso parte i dipendenti: Francesco Perillo, Ferdinando Giordano, Gaetano Chichierchia, Renzo Mastroianni, Franco Della Rocca, Loreto Califano, Pasqualina Di Rienzo, Giuseppe Grasso, Felice Imperato,Carmelina Russo, Franco Mennillo, Mario Fasulo, Francesco Mercurio, Antonio Giorgio, Vito Milano, Paolo Mandato. L’incontro è stato promosso per raccogliere le istanze e le proposte dei lavoratori, in tema di riorganizzazione dei servizi comunali, da discutere con la parte pubblica in sede di contrattazione decentrata. “Qualità della pubblica amministrazione per la qualità della vita”! E’ questo l’obiettivo che si pongono CGIL-CISL-UIL, una grande sinergia, nel pieno rispetto del principio della distinzione delle competenze tra organi politici e gestionali, per rendere sempre più efficienti i servizi al cittadino e, soprattutto, per rendere produttivi quelli che oggi sono da considerarsi passivi. Le premesse per una grande sinergia sono state identificate dai dipendenti comunali in tre punti principali che, obbligatoriamente, rappresentano punti fissi per la buona riuscita dell’intesa. Rispetto della persona umana - Riconoscimento delle professionalità acquisite - Equa distribuzione in tema di salario accessorio - E’ impensabile che la macchina organizzativa di un qualsiasi Ente Locale, oppure di una qualsivoglia azienda, possa prescindere dall’apparato tecnico-amministrativo. E’ come dire che un imprenditore pur remunerando i propri operai non li utilizza, al meglio, nel processo produttivo. A maggior ragione quando trattasi di dipendenti pubblici retribuiti con i soldi della collettività. Questo è ciò che chiedono, nella sostanza, i dipendenti del Comune di Caiazzo e lo chiedono consapevoli delle loro capacità professionali da misurarsi, di volta in volta, in relazione al raggiungimento degli obiettivi amministrativi prefissati dall’Ente. Ciò è possibile solo attraverso una riconversione culturale e “tecnico-amministrativa” dell’Ente comunale con l’introduzione del Piano Esecutivo di Gestione – Dlgs 267/2000 – “ Sulla base del bilancio di previsione annuale deliberato dal consiglio, l'organo esecutivo definisce, prima dell'inizio dell'esercizio, il piano esecutivo di gestione, determinando gli obiettivi di gestione ed affidando gli stessi, unitamente alle dotazioni necessarie, ai responsabili dei servizi”. Obiettivi gestionali ben definiti da perseguire che consentono, con l’ausilio di meccanismi legislativi, atti regolamentari ed accordi decentrati, non solo di migliorare la qualità dei servizi erogati al cittadino, nella nuova veste di risorsa strategica per valutare la rispondenza dei servizi erogati ai bisogni reali, ma anche di gratificare professionalmente ed economicamente il personale dipendente. Senza molto sovvertire l’assetto strutturale dell’Ente e con l’introduzione, peraltro prevista dallo Statuto e dai Regolamenti, delle Unità di Progetto, è possibile rilanciare la vita amministrativa del Comune di Caiazzo e rendere visibile, misurabile e trasparente il lavoro svolto. Il nuovo motto dovrà essere “Imparare a lavorare in equipe”, un metodo semplice ed inequivocabile per raggiungere ogni traguardo e sfatare il mito del dipendente pubblico “Fannullone” L’intenzione è quella di dare all’amministrazione ogni valido supporto tecnico ed organizzativo per la realizzazione del programma amministrativo. Per tutto questo i dipendenti comunali presenti e firmatari danno mandato e forza alle OO.SS. aziendali affinché rappresentino tali istanze in sede di contrattazione decentrata. Il documento è stato firmato da tutti i convenuti sopra citati.
Nella foto Gaetano Chichierchia rappresentante sindacale del Comune

Piedimonte Matese. Nuova brillante operazione dei Carabinieri diretti dal Capitano Salvatore Vitiello

Furti e spaccio di droga, i militari guidati dal Maresciallo Giuseppe calabrese hanno adottato misure di prevenzione per due giovani.
Alle prime luci dell’alba i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, diretti dal Maresciallo Giuseppe Calabrese, hanno dato esecuzione alla notifica della misura di prevenzione personale dell’Avviso Orale di Pubblica Sicurezza, nei confronti di due giovani, A.F., 19enne, e R.D., 28enne, entrambi di Piedimonte Matese, i quali negli ultimi tempi si sono resi responsabili, il primo di reati di furto e porto di armi ed oggetti atti ad offendere, il secondo di detenzione illegale e spaccio di sostanze stupefacenti. I provvedimenti sono scaturiti a seguito dell’attività di indagine coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, al comando del Capitano Salvatore Vitiello, in relazione ai reati commessi dai due giovani. La misura di prevenzione dell’Avviso Orale di Pubblica Sicurezza rientra tra le misure previste dalla Legge nr. 1423 del 1956 che impone di interrompere con effetto immediato qualsiasi condotta criminosa, pena l’aggravamento di tale misura con l’applicazione della sorveglianza speciale e la relativa denuncia alla competente Autorità Giudiziaria.

Seminario di tutto rispetto a Caserta domani e dopodomani

Il Dottorato di ricerca in Italia: quali prospettive in un confronto europeo. Interviene Cristina Miceli Direttore della School of Advanced Studies dell'Università di Camerino uno degli atenei più prestigiosi in Italia e in Europa
L'universita' di Camerino (Unicam), si colloca oggi al secondo posto per iscrizioni di studenti stranieri tra le Universita' statali non specializzate, con un 6% che e' il triplo della media nazionale (circa 2%). A questo contribuisce anche ''School of Advanced Studies'', istituita nel 2005 con l'obiettivo primario di incrementare la partecipazione di candidati stranieri ai propri programmi di dottorato, rappresentando un fiore all'occhiello dell'Ateneo per la politica di internazionalizzazione. Cristina Miceli, Direttore della School of Advanced Studies dell'universita' di Camerino e' stata invitata dal Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, come relatrice alla tavola rotonda ''Il dottorato nel processo di Bologna: istruzione superiore e ricerca'', promossa dal gruppo italiano dei Bologna Promoters e dall'ADI - Associazione dei Dottorandi e dei Dottori di Ricerca Italiani. La tavola rotonda si terra' a Caserta il 30 e 31 gennaio; la docente dell'ateneo marchigiano parlera' sul tema ''Il Dottorato di ricerca in Italia: quali prospettive in un confronto europeo''. ''Si tratta di una importante occasione - ha detto la Miceli - per illustrare quanto abbiamo fatto come Ateneo a livello di terzo ciclo, cioe' di dottorato di ricerca, e naturalmente questo invito mi riempie di orgoglio''. Il seminario sara' occasione di formazione e di dibattito per i dottorandi italiani, soprattutto per quelli che svolgono funzioni di rappresentanza, sulle azioni e sulle politiche europee che maggiormente riguardano il Dottorato di Ricerca e sulla loro introduzione in Italia.

Spese pazze...Tanto paga la Regione!

Un altro significativo blitz del settimanale L'espresso che mette a nudo tutte le spese che i vari Enti regionali in Italia sostengono
Tratto da "L'Espresso"
Mentre la banda musicale al completo del comune di Guidizzolo suonava lungo la famosa Fifth Avenue a New York, in occasione del Columbus Day, lo stendardo della Regione Lombardia sventolava orgogliosamente al fianco delle stelle e strisce americane. E a Carlo Maccari, consigliere regionale di Alleanza nazionale (nonché ex sindaco del paesino lombardo), brillavano gli occhi. Se spieghi a un meneghino che questo viaggetto di gruppo oltreoceano l'ha pagato il consiglio regionale (e l'ha fatto con 20 mila euro delle sue tasse), più che farsi brillare gli occhi, diciamo che storcerebbe il naso. Anche perché quella di portarsi dietro il coro del paese non è nemmeno un'eccezione. Quanto una tradizione che ormai si ripete ogni anno, a turno fra i consiglieri membri dell'ufficio di presidenza. Ma si sa, i parlamentari delle nostre regioni sono di manica larga.Ce li racconta la Uil, con uno studio sui costi delle nostre assemblee regionali, che rivela le dimensioni della loro spesa complessiva nel 2008: ben 947 milioni di euro. Poco meno della cifra destinata agli ammortizzatori sociali previsti dal governo per far fronte alla crisi. Qui, in cima alla classifica troviamo i parlamentini delle isole: quello siciliano ('speciale' non solo nello statuto), con oltre 160 milioni, e quello sardo (85), seguiti a ruota da quelli campano (80), calabrese (75) e lombardo (71). Non più rosee le previsioni per il 2009, che vedono l'esborso restare più o meno invariato. Se non in crescita, nei peggiori dei casi: ossia nel Lazio (dai 59 milioni del 2008 agli oltre 66 previsti per il 2009, con un picco del più 13 per cento), in Toscana (più 6), in Emilia Romagna e in Veneto (entrambe in crescita del 5). "Mi sembra che persino in tempi di crisi come questi non ci sia alcun risparmio significativo sui costi della politica", constata Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil per le politiche regionali. Se poi si considera la popolazione di ciascuna regione e si calcola la spesa per abitante, si scopre che ai valdostani il parlamentino costa 167 euro l'anno, 51 ai sardi e 40 ai molisani.
Sebbene in Lombardia la spesa resti più o meno stabile (dopo essere costantemente cresciuta nello scorso decennio), a cercare di mettere un freno all'ansia girovaga dei parlamentari locali c'è solo il consigliere dell'Idv, Stefano Zamponi. Il quale, dando un'occhiata alle mete predilette dai suoi colleghi, è saltato sulla sedia: "Perché dobbiamo mandare dei relatori di Forza Italia alla scuola di studi politici della Mosca post-comunista, tutto a spese dei lombardi? Perché dobbiamo mandare dei consiglieri al Congresso di cardiochirurgia a Novi Sad in Serbia? Perché mai spedire tre consiglieri e due funzionari a studiare la sanità in Danimarca, quando il nostro presidente dice che l'eccellenza è qui in Lombardia?". La più gettonata resta San Pietroburgo, oltre al solito appuntamento newyorkese, dilatato fino a diventare un 'Columbus weekend', per cui quest'anno sono usciti 172 mila euro (tutto compreso). Ma il turismo parlamentare non è prerogativa del Nord. Ne sa qualcosa Pino Apprendi, consigliere del Pd in Sicilia: "Ho già mandato due lettere alla presidenza per chieder conto delle missioni, e si sono sempre opposti per motivi di privacy. Sarò costretto a scriverne una terza, invocando la legge sulla trasparenza degli atti pubblici". Il problema, spiega, è che si tratta perlopiù di trasferte 'sommerse': "I consiglieri vanno in missione da venerdì a martedì, per cui nei giorni di seduta alla fine sono sempre presenti, e nessuno ne sa niente".
Le cosiddette 'indennità di missione' non sono che un aspetto dei costi di un'assemblea regionale. Infatti sono niente se le si paragona a quanto ogni anno si spende per pagare i nostri 1.105 consiglieri regionali. Scorrendo i bilanci, viene fuori che solo per stipendi e pensioni se ne va fra il 30 e il 40 per cento della spesa totale. Il che significa 3-400 milioni a livello nazionale. Ovviamente le mensilità variano di molto da regione a regione, ma pure nel caso dell'amministrazione più tirchia si tratta di buste paga di tutto rispetto. È il caso delle Marche: secondo i dati di parlamentiregionali.it (sito di chi coordina i 21 consigli), un consigliere guadagna 3.100 euro netti al mese. Un'inezia se lo si paragona al più fortunato collega calabrese, che porta a casa la bellezza di 8.500 euro ogni volta che arriva il 27. Cifre che tendono sempre ad aumentare e mai a diminuire: come in Trentino, dove quest'anno l'assemblea regionale si è concessa uno scatto di ben 303 euro lordi mensili. Ma stiamo parlando solo di una fetta della retribuzione. Basta essere capogruppo consiliare o presidente di commissione ed ecco che l'emolumento magicamente ingrassa. Sempre a Trento, il presidente dell'assemblea piglia più del doppio di un consigliere.
Per non parlare di tutta una serie di extra. Si va dal rimborso per le spese di viaggio a quello per le spese di segreteria e rappresentanza, passando per quelle telefoniche. Poi c'è la diaria: una specie di gettone (fisso o variabile) per il solo fatto di partecipare alle riunioni del consiglio. Ovverosia per fare semplicemente il proprio mestiere. È proprio questo 'bouquet' a far lievitare il conto in banca del parlamentare: si calcola che un consigliere siciliano possa arrivare a prendere anche 19 mila euro lordi al mese. Ma la fantasia dei nostri politici, quando si tratta di scovar denaro, è impareggiabile. Ad esempio, fino all'anno scorso il Friuli era solito fare un regalo di Natale davvero speciale ai propri consiglieri: un assegno in bianco di 120 mila euro per chi stava in maggioranza, e 60 mila per chi era all'opposizione. Funzionava così: il politico forniva una lista di associazioni, parrocchie, squadre di calcio e via dicendo, e la Regione sganciava. Il 'pensierino' perfetto per coltivare il proprio orticello elettorale che però, solo grazie alla crisi, da quest'anno è stato abolito. Per un privilegio che tramonta, uno che rischia di sorgere: il consigliere del Pdl Antonio Pedicini ha presentato una proposta di legge per sfondare il tetto dei tre mandati e prolungare la possibillità di rimanere in carica. Non che la vita da ex significhi la fine dei privilegi.
Basta vedere ciò che la Sicilia concede a chi consigliere non è più. Il non rieletto ha diritto a un'indennità di fine mandato (si chiama 'reinserimento sociale'), un bonus fisso di 6.400 euro l'anno per 'aggiornamento culturale', un vitalizio. E addirittura a 5 mila euro per il funerale. Insomma, in Sicilia una specie di welfare che t'accompagna anche nell'aldilà, e in Friuli la minaccia dei consiglieri immortali.Si spende per i parlamentari. Poi si spende per i dipendenti, l'altra grossa emorragia di denaro pubblico: perché si paga per far funzionare la macchina. Ma si paga anche per alimentare le reti clientelari dei politici. A novembre il consiglio regionale della Calabria ha tenuto un maxi-concorso per 170 nuovi dipendenti, che si andranno ad aggiungere alle altre 264 persone assunte a tempo indeterminato. In un colpo solo l'assemblea ha più che raddoppiato il suo personale, senza tralasciare i 389 precari che già ne affollano i corridoi. Il problema non è solo il numero. In Valle d'Aosta, per esempio, su 86 dipendenti del consiglio regionale, ben 11 sono dirigenti. "Ossia uno su otto", denuncia Robert Louvin, capogruppo di VdA Vive/Renouveau, ed ex presidente del consiglio. Pochi a remare e tanti a comandare. E a proposito di dirigenti, succede che il Veneto li protegga anche contro la legge. Nella terra di Brunetta, contro Brunetta: una circolare del 29 dicembre scorso permette a pochi fortunati di non perdere neanche un euro nei primi dieci giorni di malattia, a dispetto del decreto del ministro della Funzione pubblica. Facendolo infuriare.
È di qualche giorno fa la letteraccia al governatore e collega di partito Giancarlo Galan, con la quale lo invita a desistere da un'iniziativa che, se prendesse piede nel resto del Paese, coinvolgerebbe migliaia di persone. Alle schiere di dipendenti si somma, inoltre, la moltitudine del personale dei gruppi consiliari. Ossia segretari, portaborse e galoppini assunti dai partiti e pagati da noi. "I contributi ai gruppi consiliari hanno surrogato il finanziamento pubblico ai partiti", chiarisce Louvin. Tanto che, nota Loy, "in alcune regioni sia il Pd che il Pdl sono tutt'oggi incomprensibilmente separati. E certo non per motivi politici". Come in Molise, dove il rapporto fra consiglieri e gruppi sfiora il ridicolo: a fronte di 30 parlamentari, ci sono ben 15 gruppi. E anche in questo caso, come in una macchina del tempo, Ds e Margherita, Forza Italia e Alleanza nazionale vivono ancora.Ma dove finisce il personale politico inizia quello para-politico. La parola d'ordine è sempre la stessa: consulenze. Se la spesa del consiglio regionale del Lazio quest'anno è schizzata, è soprattutto per questo motivo. Dai circa due milioni utilizzati nel 2008, i consiglieri si sono accordati per triplicare la somma. Mentre in Piemonte l'investimento è stabile sui 3 milioni l'anno. "Come per il personale dei gruppi consiliari, anche questa è una vecchia storia: ci si affida a incarichi esterni non tanto per necessità, ma per accontentare chi ti garantisce il consenso", conclude Loy.
La recessione, quindi, sembra non spaventare nessuno dei nostri deputati regionali. Con una solitaria eccezione, quella pugliese. Dove il governatore Nichi Vendola ha inaugurato una stagione di sobria "austerità comunista". All'insegna dei tagli: niente più agende o telefonini, né viaggi studio. Di auto blu ne sono rimaste solo tre. E i consiglieri regionali hanno iniziato a ridimensionare i propri stipendi. Il 10 per cento in meno l'anno scorso e la stessa cifra anche per il 2009, a cui si deve aggiungere un'ulteriore sforbiciata di 30 mila euro per il presidente della giunta, 15 mila per quello del consiglio, 5 mila per ogni assessore o capogruppo e 4 mila per i semplici consiglieri.
Nell'immagine un futuristico Palazzo della regione in Lombardia. I nostri deputati regionali vogliono trattarsi bene

Arrestato dalla Polizia di Caserta, serial rapinatore che terrorizzava le commesse

Rapinatore di origine svizzera era diventato il terrore dei negozi a Caserta. Sul dorso della mano anche un tatuaggio raffigurante un sole e una luna
La polizia di Caserta acciuffa il serial rapinatore di orgine svizzera che in questi giorni, con un taglierino, sarebbe riuscito a mettere a segno alcune rapine ai danni di negozianti del centro. L'ultima, presso un nota profumeria, non gli è andata bene. Biondo e con occhi azzurri, con una sciarpa e cappellino, non è riuscito a afuggire agli agenti delle volanti della Questura di Caserta. Si chiama Alessandro Bocchino (nella foto), nativo della Svizzera e residente a Caserta, 32 anni, con piccoli precedenti per danneggiamento. Il rapinatore si era introdotto nel negozio di profumeria minacciando la commessa con l’arma. Sorpreso dalla reazione della ragazza fuggita dalmalvivnte rinchiudendosi sul retro del locale, Bocchino non sarebbe riuscito ad impossessarsi dell’incasso ma solo del cellulare della malcapitata che, effettivamente gli è stato trovato addosso appena fermato e restituito alla giovane. Il tempestivo intervento dei poliziotti è stato sottolineato dagli appalusi dei numerosi passanti che hanno assistito alla scena. I tratti somatici e la corporatura del Bocchino corrispondono alle descrizioni fornite in occasione di tre rapine consumate nelle scorse settimane, con le stesse modalita’, in via Fuga, piazza Cattaneo ed in viale Beneduce, pertanto sono in corso ulteriori indagini, coordinate dal sostituto commissario Raffaele Cicatiello per verificarne il coinvolgimento anche sulla scorta di un importante dettaglio rappresentato da un vistoso tatuaggio, raffigurante un sole ed una luna, impresso sul dorso della mano sinistra del malfattore.
C7

Pd, Iodice nomina la Direzione provinciale. I componenti lievitano da 63 a oltre 100

Rispettata la quota rosa prevista dallo statuto del partito.Tutte rappresentate le varie correnti in Terra di Lavoro
di Pietro Falco
La gestazione è stata lunga e difficoltosa. Ma di certo nessuno - commentando il risultato - potrà evocare la conclusione della celebre favola di Fedro: la montagna ha partorito il topolino. Perché la composizione della direzione provinciale del Pd varata ieri dal segretario Enzo Iodice, volendo proprio cercare una metafora nel regno animale, ricorda assai più un elefante che un minuscolo roditore. Dai 63 posti previsti, infatti, tra aggiustamenti e riequilibri - di genere e territoriali - si è arrivati alla fine a un organismo che comprende 104 membri effettivi, di cui 35 della cosidetta quora rosa.
I COMPONENTI DI DIRITTO - Ma ad essi vanno aggiunti i componenti di diritto (e cioè i parlamentari europei e nazionali; il presidente della Provincia; i consiglieri regionali; il sindaco del Comune capoluogo; i componenti della Segreteria provinciale; il capogruppo consiliare alla Provincia; il capogruppo consiliare al Comune capoluogo; il segretario provinciale Giovani) e gli invitati permanenti (i sindaci; gli assessori provinciali; i consiglieri; i segretari generali delle organizzazioni sindacali iscritti al Pd; gli ex parlamentari; gli ex consiglieri regionali; gli ex presidenti della Provincia). Sicché, con un rapido calcolo, è facile prevedere che il conto complessivo arriverà a superare le 200 unità, richiedendo uno spazio davvero molto ampio per affrontare le riunioni.
IL SEGRETARIO - «Ho recepito - spiega Enzo Iodice segretario Provinciale - le indicazioni di tutte le componenti del Pd casertano, ma ho scelto di ampliare ulteriormente la composizione di questo organismo, per rappresentare tutto quel patrimonio di esperienze e di mondi legati al Partito democratico e non collocabili nelle tradizionali aree di partito. Trovano così rappresentanza le tante voci e professionalità della società civile e le tante donne e i tanti uomini che hanno entusiasmo, competenze e voglia di impegnarsi per la crescita e il rafforzamento del Pd sul territorio provinciale». una pezza a colore per giustificare il gigantismo dell'organismo che come spiega Iodice ha il compito di attuare gli indirizzi politici deliberati dall’Assemblea provinciale e di coadiuvare il segretario nell’esercizio delle sue funzioni.
CAPOGRUPPO AL COMUNE - Sempre ieri, intanto, è stato sciolto anche il nodo dell’elezione del nuovo capogruppo consiliare del Comune capoluogo, che prenderà il posto di Sandro Barbieri, dimessosi al culmine di un’aspra polemica con il sindaco Petteruti. Nella riunione cui hanno preso parte solo 9 consiglieri su 17 è risultato eletto Pasquale Toscano, che ha ottenuto il voto di tutti i presenti, ad eccezione per Rosa Bonavolontà (che si è astenuta). "Occorre ora affrontare con nuovo slancio le sfide della città, sostenendo l’azione del sindaco", conclude Iodice.
I componenti nella notte aumentano da 80 a 110
Sono componenti di diritto della Direzione provinciale: i parlamentari europei e nazionali residenti nella provincia; il presidente della Provincia iscritto al Pd; I consiglieri regionali eletti o residenti nella provincia; Il sindaco del Comune capoluogo iscritto al Pd; I componenti della segreteria provinciale; Il capogruppo consiliare alla Provincia; Il capogruppo consiliare al Comune capoluogo; il segretario provinciale giovani. Sono altresì invitati permanenti: I sindaci dei Comuni della provincia iscritti al Pd; gli assessori provinciali iscritti al Pd; I consiglieri provinciali iscritti al Gruppo PD; I segretari generali delle organizzazioni sindacali iscritti al Pd; gli ex parlamentari iscritti al Pd; gli ex consiglieri regionali iscritti al Pd; gli ex presidenti della Provincia iscritti al Pd, ai quali si aggiungono altri 110 componenti;
GLI ALTRI COMPONENTI - Rosa Altavilla; Gabriele Amato; Lucia Annunziata;.Rosida Baia; Francesco Barbato; Enzo Battarra; Rosa Bonavolontà; Rossella Borrellli; Enzo Bove; Raffaele Buonanno; Pietro Canzano; Vincenzo Cappello; Sergio Carozzza; Giovanni Carusone; Tommasina Casale; Antonella Casalza; Rosa Castrillo; Achille Cennami; Gian Matteo Centore; Angela Cerrito; Sabatino Chece; Emiddio Cimmino; Antonio Ciontoli; Renata Cirioli; Enzo Correra; Luigi Coscia; Mariano D'Amore; Fiorella D'Angiolillo; Enzo D'Onofrio; Pasquale De Lucia; Franco Del Franco; Saverio Della Corte; Giuseppe Delle Curti; Pasquale Di Blasio; Luigi Di Monaco; Biagio Di Muro; Rosa Di Mardo; Stefano Di Stasio; Gennaro Diana; Alfonso Eramo; Gennaro Falco; Giuseppe Fattopace; Nicoletta Ferace; Telia Frattolillo; Corrado Freddino; Francesco Gatto; Angelo Golino; Ubaldo Greco; Eliana Guadagnolo; Antonio Guida; Marianna Ignudi; Rosalba Iodice; Ida Iorio; Giancarlo L'Arco; Emilio Lanfranco; Guido Lombardo; Francesco Luongo; Antonio Magli; Domenico Marino; Antonio Marsilio; Paolo Marzo; Ermanno Masiello; Gennaro Melillo; Giovanni Migliaccio; Francesco Micione; Stefania Modestino; Luisa Monaco; Luigi Munno; Francesco Nacca; Massimo Nuzzo; Eugenia Oliva; Domenico Ottaiano; Nicola Pacifico; Salvatore Palmiero; Castrese Paragliola; Antonio Passaretta; Francesco Pecoraro; Pasquale Piazza; Raffaele Picierno; Paola Pontillo; Dario Puorto; Sonia Raimondi; Anna Rainone; Marisa Ricciardelli; Luigi Russo; Massimo Russo; Nicola Russo; Giovanna Sabba; Raffaela Salzillo; Angella Saulle; Giuseppe Savoia; Carlo Scatozza; Antonio Sergio; Elena Sorrentino; Angelo Sglavo; Francesca Signoriello; Nicola Sorbo; Giovanni Sorvillo; Gabriele Tenneriello; Stefania Tortale; Maria Rosaria Ventriglia; Nadia Verdile; Ida Verrico; Maria Vitalba

Teano. La Guardia di Finanza scopre un centro di scommesse clandestino

Denunciato un 30enne e il giocatore sorpreso a puntare online
I finanzieri di Sessa Aurunca hanno scoperto un centro di raccolta scommesse clandestino a Teano. Nel locale, che si occupava di servizi di elaborazione dati e centro di navigazione internet, venivano raccolte scommesse clandestine su eventi sportivi nazionali e internazionali. Le puntate venivano effettuate attraverso il collegamento online con bookmaker, alcuni dei quali non riconosciuti dalla normativa nazionale. Le fiamme gialle hanno sequestrato 3 postazioni di navigazione collegate in rete con siti di scommesse, la documentazione attestante le giocate illecite e l'incasso delle prime ore lavorative della giornata, che ammontava gia' a circa 200 euro. Nei locali sono stati trovati anche 3 videopoker, poi sequestrati, e una ulteriore somma di 360 euro. Inoltre, sono stati rinvenuti vari gadget e articoli che, oltre ad essere contraffatti, venivano venduti al pubblico senza l'emissione di alcun documento fiscale. Il responsabile, P.M. di anni 30, ed il giocatore colto in flagranza all'atto della puntata, sono stati segnalati in stato di liberta' rispettivamente per organizzazione e partecipazione al gioco d'azzardo, mentre il titolare dell'esercizio dovra' rispondere anche del reato di contraffazione e di altre violazioni alle norme di pubblica sicurezza e tributarie.

Amorosi, lista civica in campo alle prossime Comunali del 6 e 7 Giugno

Sarà guidata da Carmine Cacchillo «Bisogna superare gli scontri sociali»
di Vittorio Barbieri
Carmine Cacchillo guiderà una lista civica alle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno prossimi. Nel recente passato, le grandi manovre, finalizzate a mettere insieme, col concorso dei gruppi politici del luogo e delle segreterie politiche provinciali, persone da candidare per l'elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale, si esaurivano generalmente poche ore prima che non spirassero i termini per la presentazione delle liste. Ora, ad Amorosi, con largo anticipo ed in assoluta controtendenza, Carmine Cacchillo scioglie la riserva, ufficializza la propria candidatura alla carica di sindaco, apre la campagna elettorale. E, in un documento, manifesta «la non convergenza con l'attuale amministrazione sui risultati e gli obiettivi raggiunti» e propone di dare «una svolta al paese», con la speranza di fargli recuperare, rispetto agli altri comuni della valle, «la rappresentatività e la centralità» di un tempo. Quindi, ritiene che Amorosi stia vivendo la conclusione di un ciclo amministrativo. Elaborando sul piano concettuale un patto sociale con la comunità, propone una linea «di cambiamento, fuori dai canali e dalle strategie», che hanno caratterizzato nel passato la vita politico-amministrativa di Amorosi. Nell'esplicitare gli obiettivi da raggiungere, assume l'impegno di mettere in campo una squadra amministrativa, capace di «superare ogni sorta di individualismo» e di «soddisfare le esigenze della comunità, interessata da scontri sociali». Sostanzialmente, appare determinato a lavorare, nel prossimo futuro, alla composizione di una lista che non sia «contro qualcuno ma che tenda a qualcosa, in termini di integrazione e di unione del tessuto sociale». Nello specifico, mirerà a privilegiare «la produttività delle idee, a dare maggiore vitalità al paese, mediante un'azione amministrativa che esalti il dialogo ed il confronto soprattutto in seno al consiglio comunale, a rivitalizzare e valorizzare le energie e le intelligenze finora sopite». In particolare, per quanto concerne le alleanze e le solidarietà, è sicuro di poter contare sul sostegno di «un nutrito gruppo di cittadini, che da tempo sta lavorando ad una programmazione sostenibile avendo come base l'ordinaria amministrazione con lo sguardo sempre teso alla progettualità ambiziosa di medio e lungo periodo». Pur nella consapevolezza di non ritrovarsi più all'interno di alleanze politico-amministrative, ritenute peraltro forti e durature dalla stragrande maggioranza dei cittadini, auspica tuttavia che le forze politiche, impegnate nella prossima consultazione, sappiano «tenere alto il tono della campagna elettorale sulle idee e sulla programmazione». Sugli altri fronti, è ragionevole pensare che Luigi Della Morte, che si avvia a concludere il secondo mandato di sindaco, costituirà la propria squadra, con la speranza di riottenere il favore delle urne e di mantenere poi, all'interno del nuovo consiglio comunale, «accesa la luce» della propria leadership politica. È pure ipotizzabile che il Pd parteciperà alla costituzione di una lista. Al momento, si ignorano gli organigrammi di Udc e Pdl.

Semafori intelligenti. Sequestri T-Red in 64 Comuni. Arrestato anche un progettista

109 gli indagati in tutta Italia tra i quali anche alcuni responsabili della Polizia Locale. L'inchiesta è solo all'inizio ed è destinata ad allargarsi a macchia d'olio
I Carabinieri di San Bonifacio hanno provveduto al sequestro preventivo dei T-red in 64 comuni di 24 province, ma il numero crescera' nei prossimi giorni. Le indagini, iniziate nel dicembre 2007, erano state avviate per accertare la conformita' alla normativa vigente del sistema automatico di rilevamento delle infrazioni alla luce semaforica rossa (T-RED), installato presso gli incroci del veronese. A gennaio 2008, i carabinieri di Tregnago, Illasi e Colognola ai Colli, incaricati delle indagini, denunciarono un amministratore comunale, due comandanti di Polizia Locale e gli amministratori unici di Ci.ti.esse di Rovellasca, Maggioli di Santarcangelo di Romagna, Traffic Tecnology di Marostica e Open Software di Mirano per truffa aggravata e falsita' materiale. A giugno le indagini furono estese anche ad altri 64 comuni dopo aver accertato che il T-red era difforme da quello omologato dal Ministero dei Trasporti di Roma dove Arrighetti aveva chiesto ed ottenuto l'omologazione solo per le telecamere dei T-red e non per le apparecchiature (come i rele', le spire ed altro chiamato tecnicamente hardware) contenute in un armadio di vetroresina posto nelle vicinanze delle telecamere.
Il progettista dei T-Red, Stefano Arrighetti, e' stato arrestato dai carabinieri lombardi e da quelli di San Bonifacio (Verona) nell'ambito dell'inchiesta della procura di Verona sui cosiddetti 'semafori intelligenti' che vede indagate altre 108 persone. Arrighetti, 45 anni di Seregno (Milano), amministratore unico della Kria di Desio (Milano), e' accusato di frode nelle pubbliche forniture. Secondo quanto si e' appreso, Arrighetti avrebbe omologato solo la telecamera e non avrebbe chiesto e quindi mai ottenuto dal Ministero dei trasporti l'omologazione dell'hardware dell'apparecchiatura che fa funzionare l'intero sistema. Tra i 109 indagati figurano 63 comandanti di polizia municipale tra cui quello di Perugia e di Mogliano Veneto (Treviso), 39 amministratori pubblici e sette amministratori di societa' private. Sono invece 80 i comuni del centro-nord Italia al centro dell'indagine nei quali sono state comminate decine di migliaia di contravvenzioni. Il provvedimento restrittivo che ha raggiunto Arrighetti e' stato emesso dal gip scaligero Sandro Sperandio su richiesta del pm Valerio Ardito.

mercoledì 28 gennaio 2009

Piedimonte Matese. Il sindaco Vincenzo Cappello risponde per le rime all'interrogazione del PdL

In riscontro alla nota meglio identificata in oggetto, si esprime innanzitutto il proprio disappunto per la palese pretestuosità dei contenuti, facilmente desumibile anche dalle dichiarazioni, rese attraverso stampa e pubblici manifesti, che, con altrettanta evidente irresponsabilità istituzionale, tendono fra l’altro a strumentalizzare il disagio economico di buona parte dei nostri cittadini.
Si evidenzia preliminarmente, dunque, che questa Amministrazione, con grande senso di responsabilità ed in considerazione della delicatezza dei numerosi argomenti in esame, è doverosamente impegnata a ricercare ogni possibile dissertazione per risolvere le gravose problematiche ereditate dalle passate amministrazioni Sarro, per cui è ben lontana dall’assumere atteggiamenti ostruzionistici e irrispettosi nei riguardi della minoranza che, invece, farebbe bene ad approfondire ponderatamente le problematiche ed evitare facili quanto inutili ed improduttivi ragionamenti fittizi.
In particolare, si ribadisce che l’Ufficio Tecnico sta eseguendo una sequenza di indagini serie ed approfondite allo scopo di acquisire una certezza “reale” circa il mancato funzionamento del depuratore. In proposito è stata richiesta una relazione sia al responsabile dell’Ufficio Tecnico di allora sia al concessionario del servizio, mentre sono stati avviati gli opportuni accertamenti relativi all’esecuzione dei lavori effettuati in quel periodo.
La nota del 10/12/2008 a cui fa riferimento la S.V. Ill.ma è stata successivamente superata dalla nota n. 114 del 21/01/2009 a firma del medesimo responsabile di settore.
Comunque, come già comunicato nella nota del 12/12/2008, si conferma che questa Amministrazione sicuramente provvederà, in ossequio alla sentenza della Corte Costituzionale n. 335/08, allo sgravio ovvero al rimborso dei relativi oneri, nel caso in cui si dovesse accertare in modo inequivocabile il “mancato” funzionamento dell’impianto di depurazione.
Nel restare a disposizione per fornire e/o integrare ogni ulteriore informazione si ritenesse necessaria acquisire in merito, si approfitta della circostanza per porgere cordiali saluti.
Nella foto il sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello

Piedimonte Matese. Acque reflue attacco del Pdl alla maggioranza: "Vergognatevi!"

Questo il manifesto murale affisso per le strade di Piedimonte Matese dal PdL:

VERGOGNATEVI
L’UNICA VERITÀ DOCUMENTATA E’ QUESTA:
noi continuiamo a chiederci:
CHI MENTE?
La colpa di tutto è veramente del Responsabile di Settore, nominato dal Sindaco, e dallo stesso accusato di essere stato frettoloso, superficiale e, forse, incompetente ?
La sentenza della Corte Costituzionale è dell'8/10/2008, mentre il ruolo emesso, con ritardo, dal Sindaco Cappello è del 13/10/2008.
Questa volta siate seri!
RESTITUITE I SOLDI AI CITTADINI!!!

Piedimonte Matese. Truffe online. Dentro la rete numerosi cittadini dell’alto casertano. Presentata la denuncia alla Guardia di Finanza.

In un momento particolare di crisi, sempre molta gente si afida ad internet per risparmiare. Ma la fiducia è malriposta
Si infittisce sempre di più la rete dei truffatori online che puntualmente la Guardia di Finanza smaschera e denuncia all’Autorità Giudiziaria. Stavolta una vera e propria ondata si è susseguita anche nelle zone dell’alto casertano, laddove molti clienti da tempo acquistavano apparecchiature elettroniche e telefonini soprattutto, attraverso un sito che sembrava specializzato nel settore e, soprattutto, nel corso degli ultimi mesi aveva carpito la fiducia di molti ignari clienti, ovvero più di 3.000. Il sito in questione “http://www.italianaimportazione.net/ (nella foto)non vendeva gadget ma per lo più merce anche di un certo valore ed a partire dagli oltre 300 euro a salire. La mole della truffa è quindi impressionante se si considera che fino a ieri per chi legge, oltre 3.800 ordini, pagati già con il sistema Pay Pal, risultavano ancora inevasi. Purtroppo questa truffa ha mietuto vittime anche nell’alto casertano e in particolar modo anche a Piedimonte Matese, laddove su invito della Guardia di Finanza del G.A.T. (Gruppo Anticrimine Tecnologico) coordinato dal Colonnello Umberto Rapetto (nella foto), un cittadino ha denunciato presso la locale Tenenza guidata dal Luogotenente Liliano Liberato, di aver subito una truffa per alcune centinaia di euro. L’uomo nello scorso mese di Ottobre aveva acquistato attraverso il sito un moderno apparecchio telefonico, pagando la somma dovuta per riceverlo a casa propria. Successivamente poi, il cellulare acquistato per un regalo natalizio non è mai arrivato e, nel mentre, la società che operava via internet continuava da un lato a ricevere ordinativi e dall’altro a tentare una miriade di scusanti attraverso il Call –Center per i ritardi nella consegna della merce. Trascorsi circa tre mesi quindi, lo stesso cliente di Piedimonte Matese, con sommo stupore accedendo al sito, faceva l’amara constatazione che era stato sottoposto a sequestro penale dalla dottoressa Barbara Sabattini Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Treviso ove presumibilmente, il server del sito internet era ubicato. E dallo stesso si evince anche l’invito da parte del GAT di recarsi presso le caserme della Finanza a sporgere denuncia penale. Adesso si è in attesa di scoprire effettivamente quanti truffati vi siano in giro per l’Italia e soprattutto anche nell’area matesina, ove il tam – tam ha amplificato la notizia.

Caiazzo, il problema del disabile al Rione Garibaldi si è ampliato. Roberto Di Iorio chiede l’intervento del Comune.

L'intervento del portavoce ufficiale dei diversamente abili apre uno squarcio inquietante
Sta creando davvero un forte scompiglio la situazione che vede a Caiazzo presso un condominio del centro storico, una persona disabile e non deambulante lanciare grida stranzianti durante la notte tali da lasciare svegli tutti i componenti delle famiglie che abitano nel palazzo. Ulteriori elementi li ha forniti Roberto Di Iorio che da persona sensibile e diversamente abile, ha fatto suo questo dramma e lancia un invito al sindaco di Caiazzo ed alle Autorità preposte ad attivarsi. Questo il commento di Di Iorio: “Quello che sto per dirvi è una storia molto, molto delicata a dire il vero, vorrei tanto che non fosse neanche vera! Insomma, una signora, la quale mi ha raccomandato di rimanere anonima, mi ha detto che a Caiazzo nel Rione Garibaldi, durante la notte si sentono lamenti ed urla strazianti, provenienti da uno dei tanti appartamenti componenti il condominio. Praticamente, in uno di essi, che naturalmente la signora non mi ha saputo specificare, accade questo che un uomo anziano e malato, allettato e non autosufficiente, la notte è in compagnia di un giovane parente anch’egli con problemi di salute perché l’ affittuaria dell’appartamento che poi è la cognata di questo disabile e madre dello stesso giovane, lavora di notte”. A dire il vero noi la notizia l’abbiamo verificata ed anzi abbiamo raccolto anche le testimonianze di alcuni dei condomini che vivono nel palazzo. Uno di essi racconta che: “La scorsa notte siamo scesi al piano ove abita questo signore alle due di notte, anche per cercare di capire se fosse avvenuto qualcosa di grave, visto che a gridare sembrava fossero in due e non come al solito la persona anziana non deambulante. Purtroppo il nipote che lo assiste era anch’egli in preda a delle difficoltà visto che non sapeva che pesci prendere e la madre era al lavoro. A noi dispiace di tutto questo – prosegue un altro condomino – ma da quando questa persona vive nel palazzo non abbiamo più pace la notte”. “Il Comune o gli assistenti sociali debbono farsi carico di questa vicenda che è davvero drammatica!” chiosa un’altra signora che vive proprio affianco di questa persona. Lo stesso Di Iorio in ogni caso ha preannunciato che vuole investire di questa ulteriore vicenda l’Amministrazione Comunale affinché questa si attivi per risolvere questo angoscioso problema.
Nella foto il Rione Garibaldi

Spacciavano banconote false in tutta Italia. Ecco i nomi dei 109 arrestati!

Molti sono di Caserta e della Provincia. L'inchiesta è partita da Reggio Calabria ove i Carabinieri hanno notificato le centinaia di custodie cautelari
I provvedimenti restrittivi in carcere, emessi dal Gip del tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale procura della Repubblica, dell'operazione "Giotto" hanno raggiunto: Ciro Amodio, 46 anni di Afragola ( Na), Carmelo Araniti (55) Reggio Calabria, Tommaso Armenio (37) Pompei ( Na), Giuseppe Bartolomeo (52) Cosenza, Francesco Basile (52) Napoli, Giuseppina Basile (38) Giugliano ( Na), Raffaella Basile (35) Giugliano (NA), Giuseppe Bruno (49) Napoli, Domenico Cante (44) Giugliano (NA), Enrico Cante (41) Giugliano (NA), Antonio Cardinale (50) Napoli, Antonio Cattolico (58) Mondragone (Caserta), Angelo Celetta (60) Montella (AV), Carmine Chianese (44), alias "mano mozza" di Parete (CE), Antonio Clemente (55) Montella, Maurizio Codispoti (50) Graffignano di Viterbo, Mario Cappola (33) Napoli, Giovanni De Fabbio (49) Napoli, Salvatore De Franco (45) Ciro ( Crotone), Antonio Del Sole (26) Napoli, Ciro Del Sole (45) Napoli, Enrico Di Donato (35) Napoli, Antonio Esposito (60) Napoli, Antonio Esposito (73) Napoli, Eduardo Esposito (42) Napoli, Francesca Esposito (43) Napoli, Pasquale Esposito (33) Napoli, Vincenzo Esposito (65), alias "americano" di Napoli, Paolo Falco (39) Reggio Calabria, Nino Fiorillo (379 Mondragone (CE), Alfredo Franco (31) Caivano ( Na), Pasquale Franco (53) Caivano (Na), Vittorio Franco (30) Napoli, Domenico Gioia (68) Napoli, Davide Grimaldi (35) Napoli, Giacomo Iafulli (43) Napoli, Ciro Imparato (28) Napoli, Mario Ioime (43) Napoli, Ivan Ioime (22) Napoli, Gaetano La Vecchia (48) Casalnuovo di Napoli, Giusepep Leone (54) Catanzaro, Pietro Le Piane (42) Marano Principato ( Cosenza), Antonino Lotta (61) Messina, Michele Lucaioli (37) Afragola ( Napoli), Cinzia Lugaresi (45) Napoli, Francesco Malaspina (70) Reggio Calabria, Serafino Malena (47) Ciro' Marina (KR), Lucio Marotta (49) Giugliano (Na), Carmelo Maugeri (40) Afragola (Na), Massimiliano Mazza 836) Napoli, Gaetano Mercadante (44) Napoli, Antonino Minniti (52) Melito Porto Salvo ( Reggio Calabria), Paolo Mirra (28) Casalnuovo di Napoli, Antonio Morelli (33) Frosinone, Gennaro Nappa (58) Aversa (Ce), Salvatore Pacella (36) Napoli, Redentore Pazienza (54) Nocera Torinese (CZ).
Stesso provvedimento per: Gennaro Panico (26) Napoli, Guido Pellino (37) Arzano (Napoli), Luigi Petriccione (38) Afragola (NA), Matilde Maria Platone (65) Napoli, Enrico Prezioso (66) Napoli, Giovanni Puglisi (77) Messina, Giuseppe Puzone (43) Afragola (Na), Demetrio Quattrone (37) Reggio Calabria, Immacolata Antonietta Rappoccio (51) Reggio Calabria, Luigi Reccia (55) Caivano ( Napoli), Romeno Vincenzo (41) Montebello Ionico ( Reggio Calabria), Concetta Sauchella (31) Forsinone, Salvatore Scarpati (37) Napoli, Giuseppe Schinti Roger (38) Napoli, Antonio Silvano (57) Sant'Anastasia ( Napoli), Gennaro Silvano (35) Napoli, Luisa Spada (50) Sessa Aurunca ( Caserta), Ferdinando Suraci (41) Reggio Calabria, Francesco Tambaro (70) Villaricca ( Napoli), Oriano Tebaidi (57) Bologna, Pietro Testa (64) Napoli, Antonino Toscano (55) Reggio Calabria. Il Giudice per le Indagini Preliminari di Reggio Calabria ha posto ai domiciliari: Pasquale Aragona (36) Reggio Calabria, Angelo Caratelli (58) Colleferro ( Roma), Alessandro Carbone (43) Napoli, Gincarlo Casadei (67) Perugia, Antonino Cogliando (49) Reggio Calabria, Carmine Di Martino (80) Torre Annunziata ( Na), Domenico Gulli' (50) Melito Porto Salvo (RC), Maria Imperiale (43) Napoli, Pasquale Lacetera (74) Bitonto (Bari), Giovanna Napolano (65) Napoli, Giuseppe Nicolazzo (68) Reggio Calabria, Gianfranco Paniccia (67) Roma, Fortunato Pennestri' (34) Reggio Calabria, Francesco Richichi (46) Reggio Calabria, Domenico Roda' (44) Bruzzano Zeffirio (RC), Alfredo Romeo (34) Reggio Calabria. Sono tuttora ricercati percge' destinati a finire in carcere: Salvatore Alfonso (54) Messina, Ciro Carrino (46) Giugliano Napoli, James Dabbie (36) originario del Ghana, Salvatore Del Sole (23) Napoli, Giuseppe Lampitelli (33) Napoli, Gennaro La Vecchia (30 ) Napoli, Achille Lauri (61) Sarno (Salerno), Pietro Lauri (57) Palma Campania ( Napoli), Abdelhamid Ben Monji Mabrouk (50) tunisino, Giuseppe Manna (46) Napoli, Giovanni Vecchiattini (61) Milano; Giovanni Mangiagli (47) Catania il quale e' ricercato per la notifica del provvedimento degli arresti domiciliari.

Alife. Riapre il campo sportivo comunale

L'impianto comunale intitolato a "Marco Spinelli" torna ad essere a disposizione della cittadinanza
Torna il grande calcio nel capoluogo alifano. Il campo sportivo comunale “Marco Spinelli”, dopo gli imponenti lavori di restyling realizzati dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Vitelli, su impulso dell’assessore delegato allo Sport Raffaele Rao, è tornato ad ospitare le gare casalinghe della locale squadra di calcio dell’Alife, impegnato nel campionato di seconda categoria nel girone molisano e costretto fino ad oggi a disputare fuori paese anche le partite interne. Una bellissima soddisfazione per i tantissimi cittadini alifani appassionati di calcio che, da oltre due settimane, possono godersi le imprese della compagine cittadina nel rinnovato campo sportivo, al centro di una profonda opera di ammodernamento e adeguamento funzionale che ha visto il rifacimento del manto in erba e del sottostante sistema di drenaggio che ne permette una perfetta impermeabilizzazione rispetto alle incessanti piogge degli ultimi mesi, la realizzazione delle nuove panchine ed il rifacimento totale ex novo della recinzione antiscavalco del rettangolo di gioco. Lavori eseguiti a regola d’arte e puntualmente in conformità alle prescrizioni federali della Figc, con la previsione anche di due distinti ingressi per i tifosi locali e per i tifosi ospiti, con entrambi destinati a diversi settori del pubblico divisi tra di loro senza possibilità che le tifoseria vengano a contatto tra di loro. Quanto agli spogliatoi, anche qui sono state rispettate in pieno le recenti regole federali con la realizzazione di servizi igienici e locali spogliatoi per le due squadre dei locali e degli ospiti, per la terna arbitrale e per le donne atteso che, negli ultimi tempi, sempre più frequente si registra la presenza di rappresentanti del gentil sesso tra guardalinee e fischietti. Finalmente, dopo decenni di attesa, ad Alife si potrà giocare a calcio anche di sera visto che l’amministrazione Vitelli ha anche provveduto alla realizzazione dell’impianto di pubblica illuminazione con l’installazione di tori faro in grado di fare luce sul campo di calcio. Analogamente, è stato sistemato a verde anche il piazzale antistante l’intero impianto sportivo “Spinelli” rendendolo davvero accogliente per gli sportivi di tutte le discipline che quotidianamente frequentano il centro attesa anche la presenza del nuovissimo palasport inaugurato recentemente e dedicato al compianto Fernando Guadagno.
Nella foto l'ingresso del Campo Sportivo di Alife