lunedì 28 settembre 2009

Fiume Volturno. Ritrovato un ordigno bellico inesploso dell'ultima guerra.

A fare la scoperta due minorenni di 15 anni, i quali sono accorsi immediatamente dai carabinieri per segnalare la cosa. La scoperta è avvenuta a Brezza.
Due ragazzi grazzanisani, Luigi Tessitore di anni 15 e Gerardo Cantiello suo coetaneo, nel pomeriggio di ieri, domenica 27, sulla sponda sinistra del fiume Volturno a monte del ponte che collega il centro alla frazione Brezza, mentre si dilettavano a guardare il lento fluire delle acque, sono stati incuriositi dalla presenza, sotto un blocco di cemento, di un vistoso oggetto metallico formato da una specie di grossa pera sormontata da una sorta di lamiera.
Attenti, ma prudenti, i due giovani hanno provato a scavare ai lati per individuare meglio lo strano marchingegno e, quando hanno sospettato che si poteva trattare di un ordigno, immediatamente hanno posto fine all’esplorazione recandosi subito a denunciare lo straordinario ritrovamento presso la locale caserma della Benemerita. Cordialmente il piantone li ha accolti, avvertendo nel contempo il maresciallo in servizio. Luigi e Gerardo, con circostanziati riferimenti, hanno raccontato l’accaduto e premurosamente si son dichiarati disponibili a seguire i militi sul posto che essi avevano ben memorizzato. Il drappello è giunto nella località indicata ed è emerso presto che era lì nel letto un residuato bellico, probabilmente una bomba inesplosa nella tragica notte fra il 30 settembre e il 1° ottobre 1943. Di qui l’avviso alla massima autorità cittadina responsabile della sicurezza e l’esigenza di avanzar repentina richiesta di disinnescamento e rimozione al competente Reparto dell’E.I. che in tempi brevi vi provvederà. S’è configurato, in tal modo, l’ennesimo episodio di pericoloso ritrovamento, per fortuna senza conseguenze, di ordigni che giacciono nel fiume dal secondo conflitto mondiale e che non sono stati ancora eliminati con una doverosa operazione di complessiva bonifica. Sono stati lo sguardo intraprendente ed il tempismo di due diligenti ragazzi a scongiurare quella che poteva tramutarsi in una disgrazia per altri meno avveduti. Dunque, si ripropone seriamente il bisogno di un’iniziativa forte del Comune e degli altri Enti preposti intesa a pianificare un progetto di sicurezza e riqualificazione di una zona fluviale da restituire al diporto e alla pesca sportiva. La polizia muncipale, ha immediatamente provveduto con cautela a transennare il rischioso sito.

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