Un appello rivolto a chi vuole combattere la camorra. A lanciarlo sono Gennaro Diana e Iolanda Di Tella, i due anziani genitori di don Peppe Diana, il sacerdote della chiesa di 'San Nicola' di Casal di Principe (Caserta), ucciso quindici anni fa dalla camorra. Fu ucciso il 19 marzo, don Peppe, nel giorno del suo onomastico, mentre si apprestava ad officiare la Santa Messa. Il 19 marzo prossimo, proprio a Casal di Principe, la Giornata della Memoria e dell'Impegno, che sara' celebrata in Campania ad iniziativa dell'associazione 'Libera', ricordera' lui e le altre vittime dei clan. Ecco perche' la lettera dei Diana e l'appello. ''Vorremmo che tanta gente venisse a Casal di Principe per ricordare non solo il nostro Peppino, ma tutte le vittime innocenti della criminalita' organizzata - scrivono - Sono gia' tanti gli uomini e le donne che ci hanno fatto sapere, da ogni parte d'Italia, che giungeranno nelle piazze e nelle strade di Casale, per aiutare e sostenere quei cittadini che vivono qui e che non vogliono essere sopraffatti dal linguaggio della violenza e del sopruso''. ''Vorremmo che i lenzuoli bianchi che si srotolavano ai suoi funerali fossero ancora li', a scendere da balconi - concludono - per accogliere, come simbolo di rinnovamento e di speranza, tutti quelli che arriveranno a Casal di Principe''.




0 commenti:
Posta un commento