martedì 30 settembre 2008

Caiazzo, pizzicati a Piscinola con il fumo. Denunciati dalla Polizia di Stato due caiatini.

I due percorrevano la "superstrada della droga" com'è definita la strada che conduce da Caserta (e Caiazzo) alla periferia di Napoli
Sono stati beccati a Piscinola, quartiere popoloso di Napoli con circa 20 grammi di marijuana e una dose modica di cocaina che ha evitato loro l’arresto ma non la denuncia penale. Due caiatini a bordo della loro vettura, durante un controllo della Polizia di Stato all’altezza della periferia di Napoli, staano rientrando la notte scorsa dopo aver fatto rifornimento presso uno dei tanti droga – shop che insistono lungo le palazzine popolari. Ad un certo punto però, la loro vettura veniva notata da una pattuglia della Polizia che intimava loro l’alt. Il conducente, dapprima tentava una fuga, poi cercava di disfarsi della droga, ma veniva immediatamente bloccato dai poliziotti, i quali gli effettuavano successivamente anche il test alcolemico che risultava positivo. Per cui oltre alla denuncia penale per il possesso ad uso personale di sostanze stupefacenti, l’uomo veniva anche segnalato per guida in stato di ebbrezza e gli veniva ritirata la patente e sequestrata la vettura. La persona che si accompagnava con lui, anch’egli caiatino, sulle prime si dichiarava estraneo ai fatti e asseriva che aveva ottenuto un semplice passaggio in auto. Ma non sapeva che i testi presenti oggi nel campo medico rivelano anche se una persona fa uso di sostanze stupefacenti, per cui sullo stesso veniva effettuato il test che dava esito positivo. Solo a quel punto anche il secondo caiatino ammetteva di fare uso sporadicamente di marijuana e veniva denunciato al pari del suo amico, visto che la droga era di entrambi. L’ennesima riprova che dai paesi dell’alto casertano, molti giovani fanno i viaggi della droga, in Scampia, Secondigliano e nelle palazzine di Piscinola. Non è la prima volta che un caiatino, nella fattispecie viene trovato in una zona di Napoli con sostanze stupefacenti. Qualche settimana fa toccò anche ad un altro giovane studente, essere fermato a Secondigliano dalla Guardia di Finanza, mentre era in possesso di sostanze stupefacenti del tipo hascish. Le forze dell’ordine stanno in ogni caso intensificando i loro controlli anche lungo i cosiddetti “percorsi della droga”, in particolar modo asse mediano e autostrada, laddove di notte vengono ancora oggi beccati una quantità incredibile di ragazzi in possesso di droghe leggere e pesanti.

Camorra tutti i sequestri effettuati dalla Guardia di Finanza.

Società con capitale sociale interamente sequestrato
1. IPPO - HORSE DI BUOMPANE GIUSEPPE & C. SAS - dal 28.03.2008 esercente l’attività di “ALLEVAMENTO CAVALLI E ALTRI EQUINI” Il capitale di € 10.000,00
2. “SOCIETA' SAN PIETRO S.R.L.”, esercente l’attività dal 21.09.1995 di “Produzione derivati del latte, burro e simili”
3. “CASEIFICIO LA SOSTA SRL”, dal 22.12.1993 esercente l’attività di produzione dei derivati del latte
4. “CASEIFICIO MOZZARELLA REALE SRL”, partita Iva nr. 02371240611, esercente l’attività 15.02.1997 di produzione dei derivati del latte
5. Società FASHION CAFFÈ Sas di DI BONA Rosa e C. esercente l’attività di Bar e Caffè. Sede: Casal di Principe via Vaticale.
6. Società “TTL TEKNO TRASPORTI LIGATO di Felicia LIGATO & C. SAS”, esercente l’attività dal 20.11.2000 di “ Trasporti di merci su strada”.
7. Società “AQUARIUM SRL”, esercente l’attività dal 05.01.1991 di “ Commercio di prodotti Ittici”.
8. Società “EDILIZIA CO. VI. SRL”, esercente l’attività dal 30.10.2007 di “ Commercio all’ingrosso di materiale da costruzione”.
9. Società “SAN MICHELE SOCIETA' COOPERATIVA” costituita in data 05.07.2006, ha per oggetto sociale quello di “Condurre terreni agricoli detenuti a qualunque titolo; produrre, trasformare e vendere prodotti agroalimentari ecc.”.
10. Società “AURORA SOC. AGRICOLA” dal 08.09.1998 esercente l’attività di “Coltivazione di Tabacco”.
11. Società “FUTURO SRL”, costituita in data 15.01.1997, dal 15/01/1997 esercente l’attività di “COMPRAVENDITA BENI IMMOBILI PROPRI”.
12. Società “ZOOTECNICA MONTICELLI di SCAMPERTI Teresa & C. Società Semplice”, esercente l’attività dal 13.12.2006 di “Coltivazione di ortaggi, frutteto ed allevamento di animali”.
13. Azienda agricola TABASSO di NATALE Maria & c. Società Semplice” - dal 05.12.2007 esercente l’attività “Allevamento di bovini e produzione latte”
14. Società “G.A.T. Srl”, esercente l’attività dal 16.10.1992 di “Gestione villaggi Turistici” Sede: Castel Volturno.
15. Società “PARADISO SAS DI CORVINO Loredana ”, esercente l’attività dal 14.05.1996 di “Commercio al Dettaglio di Bevande” e/o “Gestione di lidi balneari”.
16. Società “V.M. COSTRUZIONI 2000 SAS DI VARGAS M.” esercente l’attività dal 14.05.1996 di “Commercio al Dettaglio di Bevande” e/o “Gestione di lidi balneari” Sede : Castel Volturno
17. Società “CALLIPO S.A.S. DI PECCHIA ERSILIA & C.”, esercente l’attività dal 22.03.2001 di “BAR E CAFFE’”;
18. MUSIC AND FUN CLUB” esercente l’attività di “Altre Attività Ricreative” – nella quale PECCHIA Ersilia è rappresentante legale dal 03.11.1997. Sede: Casal di Principe,
19. “SUD MATIC EXPRESS Srl”, dal 30.09.1999 esercente l’attività di “Commercio con distributori automatici”. Il capitale sociale di € 10.200,00,
20. Società “LIDO NETTUNO S.r.l.” , esercente l’attività di “Stabilimenti balneari”, Domicilio fiscale e stabilimento balneare alla via Domiziana Km. 41,830 del Comune di Castel Volturno (località lago Patria). Sede dichiarata: Casapesenna, via Raffaello
21. Società “FRINE di ZAGARIA Raffaele & c. Snc” , esercente l’attività di “Costruzioni e vendita di civili abitazioni; costruzioni e gestione di stabilimenti balneari”, La predetta società è stata costituita in data 19.02.1967.
Società con sequestro parziale delle quote
1. Quote intestate ad AMMUTINATO Salvatore per € 3.873,43 della società “CASEIFICIO DOMIZIO SAS di AMMUTINATO Salvatore & C.”, con nr. REA CE-170611 codice fiscale nr. 02414400610
2. Quote intestate ad AUTIERO Luigi per € 9.800,00 della società “GRUPPO DAVA SRL”, iscritta al nr. REA LU 173445 C.F. 01817430463, esercente l’attività dal 11.04.2001 di “ Attività edilizia in genere”
3. QUOTA intestata a CATERINO Emma della società “G.E.F. COSTRUZIONI SRL, esercente l’attività dal 07.02.2006 di “ Costruzioni edili”. Sede: San Cipriano d’Aversa
4. Quote intestate a FABOZZO Amedeo per € 5.164,57 della Società “FIDEL COSTRUZIONI DI FABOZZO AMEDEO E C. SAS”, esercente l’attività dal 10.11.1998 di “Lavori generali costruzioni edifici”. Codice fiscale 02521410619.Il Capitale sociale € 10.329,14 .
5. Quote intestate a GUARINO Emerson per € 2.065,83 della Società “Caseificio La MARRESE S.a.s. di MARRA Francesco & C.”, iscritta al n. REA NA-645555, Data inizio attività 01.12.2000, avente per oggetto sociale la “Produzione dei derivati del latte”. C.F. 03908721214.Il capitale sociale di € 10,329,14.
6. QUOTA intestata a LETIZIA Raffaele della società “KALE SDF DI CATERINO C. E LETIZIA R.”, C.F. 02198720613, esercente l’attività di “Commercio ingrosso macchine industriali” Capitale Sociale € 5.164,00. Sede: Casal di Principe
7. Quote intestate a LUBRANO Raffaele per € 1.530,00, della società “LA SELVA SRL”, iscritta al nr. REA CE 132306, con codice fiscale nr. 01938120613, esercente l’attività dal 12.04.1991 di “ Lavorazione, assemblaggio, carpenteria in ferro e lavorazione in alluminio”.
8. QUOTA intestata a MARANO Giuseppe, socio ed amministratore unico, della società ANDREANA SRL , esercente l’attività dal 04.11.2002 di “ Commercio ingrosso di fiori e piante”. Sede: San Marcellino, via Conte nr. 17. Sede operativa (vivaio): Teverola
9. Quota intestata a MARANO Giuseppe della Società “EDIL IMPIANTI SNC di MAISTO Vincenzo e di DELLA CORTE Umberto & C.”, iscritta al nr. REA CE 146044, codice fiscale nr. 02158850616, esercente l’attività dal 21.05.1994 di “ Installazione impianti elettrici
10. Quota intestata a CORSO vincenzo della Società “ARKYCERRAM SRL”, iscritta al nr. REA CE 206556, , CF: 02925640613, esercente l’attività dal 01.03.2003 di “Commercio all’ingrosso ed al dettaglio di materiale da costruzione”.
11. Quota di NATALE Mario della “CERERE SOCIETA’ SEMPLICE” , costituita in data 19.09.1993,
12. Quota di Società FELACO Anna Maria “PANTABAC S.R.L. IN LIQUIDAZIONE”, , esercente l’attività dal 21.03.1989, nella quale NATALE Mario ricopre la carica di Liquidatore dal 19.04.2007. Numero REA: FR-144282, in data 23.12.2003.
13. Quota di Società FELACO Anna Maria Società “TABAK 2001 S.r.l”, codice fiscale nr. 00100220607, esercente l’attività di “ Produzione e trasformazione e commercializzazione tabacchi
14. Quota della Società detenuto da FELACO Anna Maria; “EUROSERVICE S.r.l.”, iscritta al nr. REA NA 588448, codice fiscale nr. 07182680632, esercente l’attività di “ Vendita al dettaglio di carburanti” costituita in data 14.02.1997
15. Quota della Società detenuto da FELACO Anna Maria; Società “ITACA S.r.l”. , codice fiscale nr. 13452440152, iscritta al nr. REA RM nr. 1106286, esercente l’attività di “ Acquisto, vendita e permuta di immobili”, costituita in data 11.05.2001
16. QUOTE detenute da FELACO Anna Maria, NATALE Gianluca e NATALE Enricomaria (attraverso la SAN MICHELE COOPERATIVA) nella società NADI FOOD GROUP SRL, esercente l’attività di “ Somministrazione al pubblico di alimenti e bevande”. Sede legale: Napoli
17. QUOTA detenuta da PASSARELLI Maria Giovanna nella società NADI FOOD GROUP SRL , iscritta al nr. REA NA 790158, c. f.. 03253900611, esercente l’attività di “ Somministrazione al pubblico di alimenti e bevande”. Sede legale: Napoli,
18. Quote intestate a NATALE Gianluca ed Enricomaria della Società “MINDO S.r.l” iscritta al nr. REA RM nr. 837248, codice fiscale nr. 02193590615, esercita l’attività dal 29.09.1966, costituita in data 29.09.1966, esercente l’attività di “Industria del Tabacco”,
19. Quota detenuto da FELACO Anna Maria “TALENTI – Società Consortile a.r.l.”, costituita in data 27.07.2001, avente € 258,00alla data del 06.06.2007 un capitale sociale di € 156.357,00 di cui: detenuto da FELACO Anna Maria più numerosi soci tra cui diversi Enti Comunali.
20. Quote intestate a NATALE Gianluca ed Enricomaria della Società “MONDI RE S.r.l.”, iscritta al nr. REA RM nr. 1112652, , codice fiscale nr. 08697391004, esercita l’attività dal 17.10.2005, costituita in data 17.10.2005, con oggetto sociale di “ Acquisto e vendita di immobili”,
21. Quote intestate a NATALE Gianluca e Massimiliano della Società “DENA. ECO. S.r.l.”, Codice fiscale 04616171213, costituita in data 19.11.2003, con oggetto sociale di “ Servizi di raccolta rifiuti”,
22. Quota intestata a NATALE Gianluca della Società “AGRICOLA SANT'ANNA”, , esercente dal 02.07.1996 l’attività di “Coltivazione Tabacco”, Codice fiscale 07057080637.
23. Quota intestata a NATALE Vincenzo della Società “CONNECTA BINGO SRL”, C.F. 08021751006, iscritta al nr. REA RM 1068304, dal 18.05.2004 esercente l’attività di “Attività di gioco sale Bingo”
24. Quota intestata a NATALE Vincenzo della Società “PARTENOPEA BINGO SPA” , codice fiscale nr. 07693120631, Iscritta al REA: NA-647814, in data 15.01.2001, avente per oggetto sociale l’attività di “La gestione, per il tramite di concessione del BINGO; Sale per il BINGO. Attività connesse con le lotterie e scommesse”.
25. QUOTA detenuta da PANARO Sebastiano nella “NI. PA. SOC. COOP. A r.l.”, esercente l’attività di “Lavori generali costruzioni edifici”. CF 01829770617. Sede: Casal di Principe
26. Quota detenuta da GAMBINI Giuseppina nella società “GREEN VENDING GROUP S.R.L” , (CF. 03356680615) dal 28.05.2007 esercente la stessa attività economica di “Commercio con distributori automatici”. Iscritta al nr. REA CE 237457.
27. Quota della detenuta da VITOLO Massimo nella società “ CASEIFICIO ALESSIA DI VITOLO M. & C. S.A.S.” con codice fiscale nr. 02458730617, iscritta al nr. REA CE 173948, VITOLO Massimo, socio accomandatario titolare di una quota pari ad € 6.197,48
Ditte individuali
1. Ditta Individuale APICELLA Pasquale , esercente l’attività dal 18.04.1994 di “Coltivazione Cereali”
2. Ditta Individuale AUTIERO Luigi , esercente l’attività dal 18.02.2003 di “Edilizia”.
3. Ditta Individuale CINELLI Giovanna , esercente l’attività dal 06.03.2006 di “Sale giochi e biliardi”
4. Ditta Individuale BIFONE Immacolata, esercente l’attività dal 19.07.1993 di “Servizi di Pulizia”.
5. Ditta Individuale BASCO Antonio esercente l’attività dal 31.05.1998 di “Frutta fresca e secca, ortaggi e legumi”.
6. Ditta Individuale BIDOGNETTI Gianluca, esercente l’attività dal 16.02.2008 di “Commercio al dettaglio di articoli sportivi”
7. Ditta Individuale BUONAMANO Domenico, esercente l’attività dal 16.11.2006 di “Fabbricazione Strutture Metalliche”;
8. Ditta Individuale FORGIONE Emma , esercente l’attività dal 08.01.1985 di “Allevamento di bovini e produzione di latte”
9. Ditta Individuale CATERINO Emma, esercente l’attività dal 15.09.2006 di “Commercio al dettaglio confezioni per adulti”
10. Ditta Individuale CATERINO Pietro Paolo, esercente dal 07.03.2007 l’attività di “Bar e Altri esercizi senza cucina”, nonché dal 30.05.2007 l’attività di “Sale giochi e biliardi ”. Partita Iva nr. 03332210610
11. Ditta Individuale COMPAGNONE Francesco, con sede in San Cipriano di Aversa, esercente l’attività dal 02.06.1988 di “Costruzioni Edilizie residenziali”.
12. Ditta Individuale COMPAGNONE Antonietta , , esercente l’attività dal 15.10.2004 di “Bar e Caffè”.
13. Ditta individuale COMPAGNONE COSTRUZIONI di Giuseppe COMPAGNONE, esercente l’attività dal 07.04.2008 di “Costruzione di edifici”;
14. Ditta Individuale COPPOLA Egidio”, avente la denominazione “EDILTUTTO di COPPOLA Egidio”, con sede in Follonica, esercente l’attività dal 01.04.2005 di lavori generali costruzioni di edifici.
15. Ditta individuale ABATEGIOVANNI Mafalda” , esercente l’attività dal 14.01.1993 di “Commercio al dettaglio confezioni per adulti”.
16. Ditta Individuale CORVINO Daniele”, , esercente l’attività dal 17.10.1995 di lavori generali costruzioni di edifici.
17. ditta individuale COPPOLA Elisa” con sede in Casal di Principe alla Via Baldascini n. 6, dal 06.12.2007 esercente l’attività di “Coltivazione altri seminativi”.
18. Ditta Individuale CORVINO Ulderico”, , esercente l’attività dal 05.09.2007 di “BAR e CAFFE’”, avente la denominazione “CAFFETTERIA Piazza Mercato di CORVINO Ulderico”.
19. “Ditta Individuale CORVINO Rodolfo”, , esercente l’attività dal 21.01.1992 di “Lavori generali costruzioni di edifici”.
20. Ditta Individuale D’ALESSANDRO Cipriano, esercente l’attività dal 23.09.1983 di “Costruzioni Opere pubbliche”.
21. CASEIFICIO SAN TAMMARO di DE GENNARO Giuseppe”, esercente l’attività di produzione dei derivati del latte
22. Ditta Individuale DIANA Agnese – avente la denominazione “ABBIGLIAMENTO THE BEST DI DIANA AGNESE”, e l’insegna “ABBIGLIAMENTO THE BEST”, esercente l’attività dal 02.01.2003 di “Commercio al dettaglio di Abbigliamento ed accessori”
23. Ditta Individuale NUGNES Sonia, con sede in Casal di Principe, esercente l’attività dal 19.12.2006 di “Intermediazione di commercio mobili ed articoli per la casa”.
24. Ditta Individuale DELL’AVERSANO Cristofaro, esercente l’attività dal 05.03.1988 di “Costruzioni opere pubbliche”.
25. Ditta Individuale BIANCO Maria Antonietta , esercente l’attività di “Drogheria, salumeria e pizzicheria” dal 10.01.2005.
26. “Ditta individuale FABOZZO Amedeo” esercente l’attività dal 30.11.2000 di commercio ingrosso di altri prodotti alimentari.
27. Ditta Individuale FIORAVANTE Salvatore, con denominazione “ Las Vegas di FIORAVANTE Salvatore”, , esercente l’attività di “Circhi ed altre attività itineranti”. Sede: San Marcellino
28. Ditta individuale BIANCHI Anna Maria” , avente la denominazione “Il BELLO DELLE CASALINGHE di BIANCHI Anna Maria esercente l’attività dal 28.08.2006 di “Commercio al dettaglio di articoli per profumeria”
29. Ditta individuale GUARINO Emerson , esercente l’attività dal 24.04.2003 di “Commercio al Dettaglio prodotti non Alimentari.”.
30. Ditta Individuale MELILLO Angela, denominata “LES PETITES PROTAGONISTES DI MELILLO ANGELA esercente l’attività dal 23.05.2004 di “Commercio al dettaglio di biancheria personale, maglieria, camicie”.
31. Ditta Individuale LIGATO Antonio Raffaele, esercente l’attività dal 19.09.2007 di “Servizi di Pulizia”.
32. Ditta Individuale LIGATO Felicia, denominata “AQUA POINT DI LIGATO FELICIA”, esercente l’attività dal 31.01.2005 di “Commercio ingrosso di altre bevande”.
33. Ditta Individuale MAURIELLO Vittorio, con denominazione “ La Manutenzione di MAURIELLO Vittorio”, esercente l’attività dal 23.04.2001 di “Lavori generali costruzioni di edifici”.
34. Ditta individuale MEZZERO Antonio, esercente l’attività dal 02.01.1995 di allevamento bovini e produzione di latte
35. Ditta individuale PALAZZO Carolina, con sede in Grazzanise, esercente l’attività dal 01.03.2006 di “Allevamento bovini e produzione di latte”.
36. Impresa “NATALE MARIO”, esercente dal 20.02.1978 l’attività di “Coltivazione di tabacco”.
37. Ditta Individuale FELACO Anna Maria , dal 15.10.2003 esercitante l’attività di “Allevamento Bovini e Produzione Latte”.
38. Ditta individuale NATALE Enricomaria, avente la denominazione “EDIL N.T.L. DI NATALE ENRICOMARIA “, dal 23.09.2004 esercente l’attività di “LAVORI DI INGEGNERIA CIVILE”.
39. Ditta individuale PANARO Sebastiano”, esercente l’attività dal 05.01.1990 di “Lavori generali costruzioni edifici”
40. Ditta Individuale MINETTI Romina, esercente l’attività dal 01.06.1999 di “Coltivazione di altri seminativi”.
41. Ditta individuale PAPA Umberto, dal 17.03.2005 esercente l’attività di “Vendita al dettaglio di carburanti”.
42. Ditta Individuale PAPA Giuseppina, avente la denominazione “PAPA Giuseppina Elisa”, esercente l’attività dal 04.1.1993 di “Commercio al dettaglio di orologi ed articoli di gioielleria”.
43. Ditta individuale PAPA Luigi, dal 20.01.1997 esercente l’attività “Allevamento di bovini e produzione latte”.
44. Ditta individuale PAPA Umberto, dal 02.11.2004 esercente l’attività di “Coltivazione di altri seminativi”.
45. Ditta individuale PAPA Mariarosaria dal 07.08.2001 esercente l’attività di “Vendita al dettaglio di carburanti per autotrazione”.
46. Ditta individuale PAPA Mariarosaria dal 07.08.2001 esercente l’attività di “Vendita al dettaglio di articoli di cancelleria”.
47. Ditta individuale NAPOLANO Giuseppina, dal 22.03.2004 esercente l’attività di “Coltivazione miste di cereali e simili”.
48. Ditta Individuale PICCOLO Raffaele, con denominazione “EDIL IMPRESA”, esercente l’attività dal 03.12.2003 di “Lavori generali costruzioni edifici”.
49. Ditta Individuale DETONT Filomena, esercente l’attività dal 28.03.2003 di “Commercio al dettaglio di confezioni per adulti e bambini”.
50. Ditta individuale SALZILLO Valeria” avente l’insegna “MILENA ABBIGLIAMENTO”, esercente l’attività dal 21.09.1998 di “Commercio al dettaglio confezioni per adulti”.
51. Ditta Individuale SCHIAVONE Antonio, esercente l’attività dal 27.01.1987 di “Colture frutticole diverse” e dal 07.05.2004 “Coltivazione barbabietole da zucchero”.
52. Ditta Individuale MARTELLO NOVIELLO Liliana, esercente l’attività dal 01.08.2002 di “Coltivazione miste cereali e simili”.
53. Ditta Individuale SCHIAVONE Mario, esercente l’attività dal 12.01.2004 di “Agricoltura”.
54. Ditta Individuale SCHIAVONE Nicola, con sede dichiarata in Casal di Principe, esercente l’attività dal 28.01.2002 di “Coltivazioni miste di ortaggi, fiori”.
55. Ditta Individuale SCHIAVONE Carmine, esercente l’attività dal 01.07.2002 di “Commercio al dettaglio di dischi e nastri”.
56. Ditta individuale SCHIAVONE Vincenzo” con sede in San Cipriano d’Aversa, esercente l’attività dal 17.02.1997 di “Lavori generali costruzioni di edifici”.
57. “Ditta individuale SCHIAVONE Domenico”, con insegna “PUB CAFFETTERIA UMBERTO I”, esercente l’attività dal 01.03.1999 di “Ristoranti, trattorie, pizzerie”
58. Ditta individuale VARGAS Roberto”, , esercente l’attività dal 18.04.2002 di “Altre Attività di Servizi”. La ditta Non risulta iscritta alla camera di commercio.
59. Ditta individuale PECCHIA Ersilia” con insegna “LIDO IL CORMORANO BAR PUB”. Inizio attività: 01.04.1994, esercente l’attività di “Stabilimenti balneare”.
60. Ditta individuale PECCHIA Ersilia” con insegna “LIDO IL CORMORANO BAR PUB”. Inizio attività: 01.04.1994, esercente l’attività di “Servizi Ristorazione Self-Service”.
61. Ditta individuale VARGAS Giovanni con denominazione “L'ARTIGIANO DEL LEGNO DI VARGAS Giovanni”, esercente l’attività dal 04.07.2005 di “Coperture e Costruzione di Tetti”.
62. Ditta Individuale VENOSA Antonio, denominata “ LE FIRME di VENOSA Antonio” esercente l’attività dal 02.05.2001 di “Commercio al dettagli confezioni per adulti”.
63. Ditta individuale DAMIANO Luisa” denominata “MAGIC MOMENT di DAMIANO Luisa” esercente l’attività dal 09.05.1994 di “Commercio al dettaglio di casalinghi, e vasellame”La ditta non risulta iscritta alla camera di commercio.
64. Ditta individuale VERDE Salvatore”, esercente l’attività dal 26.11.1997 di “Noleggio di attrezzature”.
65. Ditta individuale ZAGARIA Raffaele esercente l’attività di “Allevamento di bovini e produzione di latte”, inizio attività 01.07.1997
66. Ditta individuale ZAGARIA Guido , esercente l’attività di “Allevamento di animali” dal 28.02.1996.
67. Ditta individuale FONTANA Immacolata, con sede in Castel Volturno alla Via Domitiana Km 41,830, denominazione “LIDO NETTUNO”, esercente l’attività dal 22.04.1998 di “Stabilimenti balneari”.
68. Ditta individuale MARTINELLI Teresa, avente la denominazione “SPIAGGIA DEL PASSEROTTO DI MARTINELLI TERESA”, dal 10.03.2000 esercente l’attività di “Stabilimento balneare”.
L'ELENCO COMPLETO DEGLI INDAGATI E LE IPOTESI DI REATO

Caiazzo, le scommesse stanno rovinando insieme alle “grattate” molti bilanci caiatini.

Ormai si scommette su tutto, perfino su quando arriva la fine del mondo!
Non si tratta di un’inchiesta o altro, ma, semplicemente, la mera constatazione che in alcuni casi, onestamente, confermano gli stessi rivenditori di “Gratta e Vinci”, ossia che a Caiazzo molte famiglie sono in difficoltà a causa delle impennate da parte di giovani e madri di famiglia nel giocare parte del bilancio caiatino. Non solo, poiché le scommesse online hanno contribuito ad aggravare ulteriormente questo fenomeno, sicché prima se alcuni padri in disperazione potevano fare il giro di tabaccai e rivenditori avvertendo di non far giocare figli o mogli, ora la tragedia (economica) per loro si consuma tra le mura domestiche. E così colui che percepisce un sostegno dallo Stato e si lamenta pure quando gli viene concesso in ritardo e, per il semplice motivo che non può andare a giocarselo in qualche ricevitoria o punto di scommesse dell’agro caiatino. In talune occasioni, molte persone si giocano anche cento- duecento euro in una giornata. Il fenomeno delle scommesse è generale, ma sembra che a Caiazzo si sia creata una vera e propria ampolla che raccoglie in essa una moltitudine di scommettitori. La dimostrazione lampante? A differenza di altri Comuni viciniori da queste parti ci si reca il doppio e il triplo delle volte in una settimana a prendere pacchi di gratta e vinci. Così come anche i punti ove si scommette, vanno davvero a gonfie vele. Tutto legittimo e tutto regolare, per carità, meno legittimo in alcuni casi non tanto sporadici, quando il 50 euro che serve per la spesa giornaliera, lo si vada a depositare negli appositi punti vendita, in cambio di dieci o venti gratta e vinci. Su questa circostanza la disperazione di molti caiatini è arrivata al culmine.
A CAIAZZO C'E' CHI HA SCOMMESSO ANCHE SULLA FINE DEL MONDO!!!
Trenta euro, per vincerne 650... ma non li riscuoterà!!! E' la scommessa che un giovane giurista ha fatto sulla fine del Mondo. E' di Caiazzo, ed ha scommesso che nel 2014 arriverà l'ora di Alfa e Omega. Su un sito straniero ha scommesso circa 20 sterline, equivalente dei nostri 30 euro per recuperarne 650 (euro) ma... se vince, non li riscuoterà....

Piedimonte Matese, Laura Rosmini a Fiuggi per la finale nazionale Miss Star Sprint.

E Raffaele Giglio di Piana di Monte Verna per la categoria giovani emergenti sta riscuotendo successi!
Dopo il successo ottenuto da Angela Florio a Miss Italia, stavolta tocca ad un’altra pedemontana doc, rappresentare l’alto casertano ad una finale nazionale di un concorso di bellezza “Miss Star Sprint” che è anche il “passpartout” per le finali del 2009 a Salso Maggiore. Si tratta della bellissima e leggiadra Laura Rosmini, già miss Piedimonte Matese e Miss Star Sprint Campania titolo conquistato dopo un testa a testa a Torre Annunziata con le sue colleghe agguerrite di tutta la nostra Regione. Laura partecipa alla finale nazionale di Fiuggi, evento che sarà trasmesso come ogni anno anche dalla Rai. Il concorso, giunto alla sua ventesima edizione, è organizzato dell'ANCIS del patron Matteo Carmenini, ed il galà conclusivo vedrà la presenza di 600 finaliste rappresentanti le diverse regioni italiane che si daranno battaglia per vincere il titolo nazionale "Miss Star Sprint 2008" e conquistare l'accesso nel mondo della moda. Laura Rosmini, 22enne figlia di un ex pugile soprannominato amichevolmente nella vicina Piana di Monte Verna "Tonino Piedimonte" che negli anni 80 toccò le glorie del pugilato diventandone campione nazionale, conquistando la vittoria in quella calda domenica d'agosto sul ring di Castello Matese, riuscendo così ad infiammare il cuore dei suoi tifosi. E parlando di Piana di Monte Verna, la categoria canto invece vedrà impegnato Raffaele Giglio, 25enne che è riuscito nelle molteplici tappe ad incantare il pubblico con le mitiche canzoni di Alex Baroni. Giglio ha anche un fratello che è un personaggio già rinomato in un altro campo però, quello calcistico. Il fratello Antonello è il centravanti del Manfredonia che milita nella Seconda Divisione ex serie C. Per Laura Rosmini, il senatore PdL Carlo Sarro ha speso tanto in termini di tifo. Questo il suo commento: “Auguro alla nostra Miss, che andrà a rappresentare la nostra terra sulla passerella di Fiuggi, un grande successo che la porti dritta dritta al trionfo. Tutti noi tiferemo per lei, standole vicino sia fisicamente che moralmente”. Il capogruppo del Pdl al Comune di Piedimonte Matese Gianni Ferrante che, nel pomeriggio di lunedì scorso ha voluto organizzare una apposita conferenza stampa nella sede del Circolo del Pdl, è voluto intervenire sul tema Laura: “Siamo orgogliosissimi che una nostra concittadina sia riuscita ad arrivare sull'importantissima passerella di Fiuggi dove ogni anno si concentrano tutti gli artisti nazionali. Noi del gruppo PdL seguiremo Laura al traguardo di Fiuggi per sostenerla fino in fondo ed infonderle il giusto sostegno”.
Nella foto Raffaele Giglio e Laura Rosmini

Piedimonte Matese. L’impegno dei Carabinieri per la sicurezza e la legalità.

Diciassette persone arrestate in flagranza di reato e decine le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria nel mese di settembre.
Nel mese di settembre appena concluso, sono state 17 le persone finite in manette per reati di furto, ricettazione, droga, immigrazione clandestina e reati contro la persona. Recuperata refurtiva per un valore di circa 170.000,00 euro e sequestrati vari chilogrammi di stupefacenti. Numerose anche le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria. Questi i dati salienti di una serie di brillanti operazioni portate a termine dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, diretta dal Capitano Salvatore Vitiello. Grazie all’impegno dei militari delle Stazioni dislocate sul territorio e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile si è pervenuti nel dettaglio ai seguenti risultati: il 3 settembre, a Piedimonte, durante la notte vengono arrestati il pregiudicato Costantino Cancelmo, 21enne, un suo complice G.L., 25enne e denunciato alla Procura dei Minori M.F., 17enne, per furto aggravato di carburanti che venivano asportati dai mezzi in dotazione agli Uffici della Posta Centrale. Il 9 settembre i militari di Alife, arrestano per ricettazione Gennaro Giglio, 39enne e Maurizio Serpe, 37enne, entrambi provenienti dall’interland napoletano, che vengono trovati in possesso di gioielli in oro, per un peso complessivo di 5 kg ed un valore di 70.000,00 euro. Il giorno successivo i militari di Ailano, Prata Sannita e Capriati a Volturno, arrestano per reati connessi all’immigrazione clandestina, sei cittadini nord africani, sospettati anche di essere coinvolti in varie attività illecite nel territorio casertano. Stessa sorte per un’altro immigrato clandestino, di origine marocchina, arrestato dai militari della Stazione di San Gregorio il 15 di settembre. Ancora in azione i militari di Alife, che il 16 settembre arrestano per ricettazione un uomo ed una donna di origine slava, Rade Nikolic e Mirjana Duric, entrambi 50enni, i quali vengono trovati in possesso di oggetti e monili in oro, per un peso complessivo di circa 7 kg ed un valore di 100.000,00 euro. Ad Ailano il 19 settembre, i militari della locale stazione arrestano due giovani di origine tunisina per violazioni alle leggi sull’immigrazione clandestina e per reati contro la persona. Il giorno successivo, sempre ad Ailano finisce in manette Tijani Mohamed, 23enne, di origine ghanese, che da oltre due anni risultava colpito da un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale e fortemente sospettato di svolgere attività criminali in terra di lavoro. La sera del 26 settembre a Piedimonte, viene arrestato Marcello Vitelli, 23enne, il quale a seguito di una lite scaturita per futili motivi, ha accoltellato un suo coetaneo. Rilevanti i risultati conseguiti anche in altri settori non meno importanti, come ad esempio quello della sicurezza stradale, dove sono state deferite all’Autorità Giudiziaria dieci persone per guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto effetto di stupefacenti. Oppure nel campo della tutela ambientale e della salute pubblica, anche in questo settore sono state indagate nove persone, tra i quali due per smaltimento illecito di rifiuti. In pratica abbandonavano senza alcuna autorizzazione rifiuti speciali in un’area demaniale del comune di Dragoni. Infine considerevoli anche i risultati nella lotta alla droga, tre le persone indagate tra Alvignano ed Alife, trovate in possesso di sostanze stupefacenti, tra di loro anche una guardia giurata originaria di Piedimonte Matese. Mentre a Dragoni, in località Maiorano di Monte è stata scoperta e sottoposta a sequestro una piantagione di marijuana, dalla quale sarebbero stati ricavati svariati chilogrammi di droga da immettere sul mercato locale dello spaccio e che avrebbero portato migliaia di euro nelle tasche dei “pusher”. Ma anche in questo caso il piano criminale è stato sventato grazie all’intervento dei Carabinieri.

Giuseppina Nappa: "Non avete salvato l'italia!" Mario Natale il suo profilo

Il clamoroso arresto di un imprenditore conosciutissimo soprattutto per le sue esperienze nell'Albanova e al timone del Gladiator, sulla cui panchina per alcune domeniche mise il figlio, anche lui colpito dal blitz di stamattina
''Non avete salvato l'Italia'': cosi' ha detto Giuseppina Nappa, 48 anni, la moglie del boss Francesco Schiavone, detto Sandokan, in carcere da circa 10 anni e ancora ritenuto a capo dell'organizzazione, entrando nell'auto della polizia all'uscita dalla questura di Caserta, rivolta a fotografi e cineoperatori. La Nappa, che è destinataria di una delle 107 ordinanze di custodia cautelare contro il clan dei Casalesi, deve rispondere dell'accusa di ricettazione per avere percepito lo stipendio che l'organizzazione assicurava mensilmente ai familiari degli affiliati detenuti.
L'EDITORIALE DI GIANLUIGI GUARINO SULL'ARRESTO DI MARIO NATALE
C’ero anch’io quella domenica del giugno ’96 allo stadio Zaccaria di Foggia. Coordinati da Cesare Monteleone, diventato poi il decano dei giornalisti del Corriere di Caserta, il sottoscritto, allora collaboratore e free press per necessità, e Dino Manganello, oggi Corriere del Mezzogiorno inviato di Kiss Kiss sulle orme della Nazionale, ci occupammo da inviati, di quella che, al tempo, appariva una sorta di pagina storica dello sport casertano: la finale per la promozione C1, cioè nell’immediata anticamera del calcio dei grandissimi. In campo c’era l’Albanova. Al tempo, in Italia, non si sentiva ancora parlare di Chievo, Albinoleffe. Di un pallone che poteva scintillare anche in luoghi demograficamente irrilevanti. Casal di Principe, una cittadina di meno di ventimila abitanti in C1: un autentico miracolo. Quella finale l’Albanova la perse ai calci di rigore contro il Giulianova al cospetto di 3mila tifosi giunti da Casale.
Quella finale sgonfiò il pallone casalese, fino ad allora tenuto in pressione dai soldi sporchi dei clan, così come avrebbero dimostrato, poi, le inchieste della Dda. Altro che prodigio sportivo. Dietro quella squadra c’era la vena votata allo sfizio del boss dei boss, di Sandokan in persona. Nella compagine di quella società c’erano, però, anche persone al di sopra di ogni sospetto: tra questi, Mario Natale, facoltoso imprenditore del tabacco e, soprattutto, appassionatissimo di calcio. Sandokan due anni dopo andò in galera, l’Albanova si estinse, ma non si estinse, invece, il sacro fuoco di Mario Natale, il quale, dopo aver superato alcuni problemi giudiziari legati anche a quella sua esperienza e dopo aver decentrato molti dei suoi interessi a Santa Maria Capua Vetere, dove già operava il fratello Enzo, mise le mani sul Gladiator, conducendolo in men che non si dica dall’Eccellenza alla C2. Nello Di Costanzo, oggi allenatore dell’Ascoli, in panchina. E poi tanti giocatori che, al tempo, rappresentavano un vero e proprio lusso per la categoria: Gaetano Romano, il portiere Petrazzuolo, il centrale di difesa Martino, il centrocampista Di Maio. Un campionato di serie D vinto a mani basse e una C2 prodiga di premesse e promesse esaltanti, con acquisti a sensazione, come quelli di Ziliani, ex grande stellina, nel Brescia anni Novanta, del calcio italiano, del promettentissimo Poziello, di Ottobre e del portiere Di Muro, un nome, una garanzia sulla piazza di Santa Maria Capua Vetere. Quella C1 fallita per un soffio a Casale gli era rimasta sullo stomaco. Voleva rifarsi Natale. E voleva rifarsi anche "la di lui" consorte, un vero vulcano in costante eruzione, il propellente di una passione calcistica che aveva contagiato l’intera famiglia.
Ma la C2, anche in quel caso, si trasformò in un ostacolo insormontabile.Altro che Zamparini, altro che mangia allenatori. Natale se li pappava come un caimano fa con i suoi figli. In un anno, Natale e consorte ne fecero fuori due o tre. Memorabili e impresse nel ricordo imperituro dei frequentatori dello spogliatoio del Piccirillo le esternazioni della signora Natale, memorabile la sostituzione dell’ultimo allenatore giubilato subito dopo la sconfitta di misura ad Acireale, che segò l’addio di ogni speranza di promozione tramite play off, con il figliolo Enrico Maria, anche lui colpito dall’ordinanza di stamattina, che guidò la squadra dalla panchina nelle ultime tre giornate. Confrontandosi, incredibilmente, con allenatori di grido quali, ad esempio, Pasquale Marino, oggi al timone dell’Udinese di Totò Di Natale, al tempo allenatore del Foggia del napoletano Pazienza, che vinse dominando quel campionato.
L’anno dopo Mario Natale non ci riprovò. A quanto pare, aveva ricevuto assicurazioni da parte dell’Amministrazione comunale di Santa Maria, al tempo capeggiata da Enzo Iodice, su alcuni appalti e alcuni lavori da effettuare proprio nella zona dello stadio. Promesse vane. No money, non football. Il grande miraggio del Gladiator, operazione spropositata per la realtà di una piazza sportiva come quella di Santa Maria, si diradò con la stessa rapidità con la quale si era materializzato. Da quel momento Mario Natale di calcio non si è occupato più, dedicandosi agli altri due grandi amori della sua vita: l’impresa e la politica. L’esigenza sempre più stringente di diversificare interessi e investimenti al cospetto di un settore tabacchicolo sempre più in difficoltà, da coniugare con scelte avvedute e, soprattutto, utili nel campo delle relazioni con i partiti e con coloro che le mosse dei partiti monopolizzano. Dopo un breve periodo di intesa con il fratello Enzo, vicepresidente dell’Asi, un figlio assessore comunale a Santa Maria, e imprenditore a sua volta, al fianco di Sandro De Franciscis, segnata dalla candidatura di Enrico Maria nella lista civica di Sandro alle elezioni provinciali del 2005, un anno fa il riavvicinamento a Nicola Cosentino, che aveva ospitato, insieme a tutti i pezzi da novanta del centrodestra casertano, in un ricevimento celebrativo nel suo nuovo ristorante di Caserta nell’area Saint Gobain all’indomani delle elezioni politiche dell’aprile scorso. L’immancabile Enrico Maria, un vero e proprio Fregoli giovane, prima allenatore, poi candidato del centrosinistra e, infine, alle elezioni comunali di Casal di Principe, candidato del centrodestra in appoggio a Cipriano Cristiano, candidato sindaco voluto da Cosentino. Ma Natale, tutto sommato, è stato sempre un imprenditore piuttosto eccentrico, significativamente diverso dallo standards dei suoi colleghi che operavano e operano nelle aree minate dell’agro aversano. Nel senso che Mario Natale, persona sicuramente simpatica ed estroversa, soffre di un eccesso di competitività rispetto alla politica. In poche parole, i suoi umori variabili lo portano ad entusiasmarsi e a raffreddarsi con molta facilità. Ebbene, ultimamente il Natale bipolare aveva cominciato ad avere molto da ridire sull’Amministrazione comunale di Casale targata Cosentino. Al punto che Fregoli-Enrico Maria stava per perfezionare un altro dei suoi irresistibili travestimenti, trasferendosi armi e bagagli, nel Mpa di Enzo Scotti e Raffaele Lombardo. Sempre centrodestra, ma distinto e distante da Cosentino e Cristiano. Il resto è storia di stamattina.
INDAGATO ANCHE IL FRATELLO DI MARIO NATALE, ENZO
Mario Natale, 59 anni, da quattro anni era considerato dagli inquirenti un prestanome della camorra. In uno degli appunti sequestrati nel dicembre 2004 a Vincenzo Schiavone, cugino del capo dei Casalesi Francesco, emerge che a Natale vennero intestate società attive nell'allevamento bovini, nell'agroalimentare, nella raccolta rifiuti e nell'edilizia, ma anche immobili, terreni e una Ferrari 550 Maranello. L'uomo, inoltre, è stato presidente di una squadra di calcio ed è ritenuto mediatore di alcune estorsioni. Indagato anche il fratello di Mario Natale, Enzo.

Colpo grosso delle forze di polizia, decapitata la camorra nell'agro aversano. Presi Cirillo e Spagnuolo

I killer presi in tre villette del litorale. In carcere anche il cugino del boss, l'avvocato Mario Natale, capozona ed esattori del clan Reccia. Roberti: i collaboratori di giustizia stanno parlando. In piazza decine di parenti degli arrestati. All'appello manca solo Setola.
Oltre 500 tra poliziotti delle squadre mobili delle cinque province campane, di Latina, Campobasso, Isernia e Frosinone e dei reparti di prevenzione di tredici regioni italiane e militari della Guardia di Finanza stanno completando nel Casertano la vasta operazione coordinata dalla Dda di Napoli. Sono state eseguite oltre 100 ordinanze di custodia cautelare, delle quali 76 notificate in varie carceri italiane ad altrettante persone ritenute capi o gregari delle varie fazioni del clan camorristico dei casalesi. Tra le 26 persone arrestate stamani figura anche Giuseppina Nappa, 48 anni, moglie di Francesco Schiavone detto Sandokan, in carcere da circa 10 anni e ancora ritenuto a capo dell'organizzazione. Nappa è accusata di ricettazione, per avere percepito lo stipendio che l'organizzazione assicurava mensilmente ai familiari degli affiliati detenuti. Arrestato nella propria abitazione anche un avvocato di Casal di Principe, Mario Natale, accusato tra l'altro di estorsione. Gli arresti e le notifiche dei provvedimenti restrittivi emessi dal tribunale di Napoli su richiesta della Dda partenopea sono quasi conclusi. Continua invece l'attività della Gdf di sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore di oltre 100 milioni di euro, ritenuti nelle disponibilità dei destinatari dei provvedimenti restrittivi.
"Una buona giornata per lo Stato". Misurato, come sempre, Rodolfo Ruperti, capo della squadra Mobile di Caserta, così definisce la maxioperazione di stanotte, della quale fin dalle prime ore della mattina sono stati tenuti al corrente anche i media locali. Dopo il sangue di Castel Volturno e il lutto per la morte di Francesco Alighieri e Gabriele Rossi a Casapesenna, alla fine, nella rete, ad opera dell'Arma, Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo e Giovanni Letizia.Un triplice arresto che il capo della Dda napoletana, Franco Roberti, nel corso di un'intervista a Radio Capital non esita a definire "un'operazione autonoma dei Carabinieri".Un colpo micidiale anche al clan Schiavone: finisce in carcere la moglie di Francesco Schiavone, detto Sandokan, Giuseppina Nappa. Manette per il cugino del boss, Mario Schiavone, preso a Casal di Principe.L'Ansa riferisce anche dell'arresto di un avvocato, Mario Natale. Manette anche per capozona ed esattori del clan, tra i quali i Reccia. Peppe Setola, dopo la "mazzata" del sequestro supermilionario di ieri, perde quasi tutti i pezzi del suo gruppo di fuoco e di vertice della cosca bidognettiana che guida dopo l'abbandono di Cicciotto 'e Mezzanotte, sempre più vicino alla collaborazione con la giustizia. 500 uomini in campo della polizia, 100 delle Fiamme Gialle, una maxi-ordinanza della Dda che prevede 107 custodie cautelari: 77 notificate in carcere, 30 eseguite con l'arresto, con la messa fuori gioco di 30 affiliati del clan finora liberi.
L'accusa è quella di associazione a delinquere, omicidi, estorsione, ricettazione aggravata dalla finalità mafiosa e si contesta agli affiliati dei Casalesi di aver ricevuto uno 'stipendio' mensile dal capoclan.Una maxi-ordinanza di centinaia e centinaia di pagine, libro mastro dell'operazione che azzera quasi tutto il gruppo di vertice e di fuoco dell'ala più sanguinaria dei Casalesi.Due operazioni contro il clan dei Casalesi che hanno portato innanzitutto alla cattura dei boss dell'ala stragista Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo e Giovanni Letizia. Questi ultimi, considerati mandanti ed esecutori della strage di Castel Volturno, sono stati sorpresi dai carabinieri in tre villette tra Licola e Quarto Flegreo, sul litorale domizio, poco lontano dal chilometro 43 della Domiziana e da Baia Verde, dove il 18 settembre hanno ucciso il gestore di una sala giochi e poi 6 extracomunitari di origine ghanese.
Alessandro Cirillo, detto 'O sergente, Oreste Spagnuolo e Giovanni Letizia, detto 'O zuoppo: nel corso dell'operazione coordinata dal comandante dei Carabinieri di Caserta, colonnello Carmelo Burgio, i militari hanno anche sequestrato ai camorristi due Kalasnikov e due pistole di grosso calibro.riunvenute e sequestrate anche le autovetture e le motociclette utilizzate dal gruppo di fuoco per la strage di Castel Volturno: un'importante colpo dell'Arma che servirà, probabilmente, attraverso il lavoro della Scientifica, a costruire l'intero puzzle dell'azione gruppo stragista sulla Domiziana.
Alessandro Cirillo, detto 'O sergente, Oreste Spagnuolo e Giovanni Letizia, detto 'O zuoppo, sono tutti e tre camorristi che, secondo le ultime indagini, avrebbero formato un nuovo clan dopo lo scioglimento della fazione di Francesco Bidognetti, detto Cicciotto 'e mezzanotte, iniziato con il pentimento di Domenico, cugino del boss Francesco, e della moglie di quest'ultimo Anna Carrino.
I tre avrebbero iniziato a chiedere le estorsioni per conto proprio dall'inverno scorso. Lo testimonia la narrazione di Gaetano Vassallo, imprenditore nel settore rifiuti ed ex albergatore, oggi collaboratore di giustizia che ha raccontato ai pm dell'Antimafia di aver incontrato a marzo Alessandro Cirillo a casa del fratello del killer Giuseppe Setola e ha anche tirato in ballo il sottosegretario Nicola Cosentino nel giro di tangenti della rifiuti connection. Alessandro Cirillo, del peso corporeo che supera il quintale, era ricercato per delitti commessi nel 1994 e nel 1996. Oreste Spagnuolo, invece, è considerato uno dei più abili del gruppo di fuoco che ha iniziato a spargere sangue nel Casertano dall'omicidio di Umberto Bidognetti padre del collaboratore di giustizia avvenuto il 2 maggio scorso. Giovanni Letizia è ritenuto invece un abile guidatore e non si esclude che proprio lui fosse alla guida dell'auto dei killer della strage degli immigrati a Castel Volturno. E' stato accanto a Luigi Guida, detto 'O drink, napoletano del quartiere Sanità passato a servizio con i Casalesi. Spagnuolo e Cirillo avrebbero fatto parte, assieme ad Alfonso Cesarano, parte del gruppo di fuoco che ha ucciso sei immigrati e un gestore di una sala giochi. Del gruppo di fuoco restano ancora ricercati Emilio Di Caterino e Peppe Setola, uscito ad aprile scorso dal carcere, nonostante fosse agli arresti sotto i rigori del 41 Bis, per poter curare una "grave patologia retinica" in una struttura ospedaliera di Pavia. Da lì, il 23 aprile scorso Setola è fuggito: una settimana dopo sono cominciati gli omicidi firmati dal gruppo di fuoco.

Piana di Monte Verna, derubato sia in casa che nella macelleria.

Danni ingenti per Loreto Bruno, al quale i ladri asportano anche l’auto
Non avranno fatto bingo, ma poco è mancato visto che il signor Loreto Bruno, titolare di un’accorsata macelleria in pieno centro a Piana di Monte Verna è stato letteralmente depredato la settimana scorsa. I ladri penetrati nell’abitazione del commerciante, sembra siano andati fin vicino al letto ove l’uomo riposava con la consorte e gli avrebbero fregato il portafogli. Dopodiché scendendo per una scala interna si sono recati nella macelleria e lì, avrebbero razziato altra merce di proprietà dello stesso, non senza però aver recuperato le chiavi della Mercedes, aperto la vettura e andare via indisturbati. Insomma un vero e proprio raid che ha visto il commerciante letteralmente depauperato di gran parte dei suoi risparmi e della vettura, oltre che della cassa ubicata nell’attiguo esercizio commerciale. Sul fatto indagano i Carabinieri di Caiazzo, anche se l’ondata di furti e soprattutto di violenze su persone indifese sembra oramai stia riprendendo piede in paese. Non più tardi di qualche settimana prima infatti, un 77enne sempre di Piana di Monte Verna, fu letteralmente vittima di un’ operazione del tipo arancia meccanica che vide tre malintenzionati penetrare nell’abitazione, legarlo imbavagliarlo e soprattutto menarlo di brutto al fine di fargli scucire gli eventuali averi che secondo i delinquenti l’uomo aveva custodito in casa. Qualche giorno ancor prima, la casa di un professionista, residente proprio nei pressi ove è avvenuta la razzia al signor Loreto Bruno, era stata anch’essa visitata dai ladri e quindi depredata. Adesso è toccato al macellaio, residente sia con l’abitazione che con la sua attività in via Croce Cornieri a Piana di Monte Verna, paese che sembra divenuto un buon obbiettivo per i cosiddetti topi di appartamento. Va da se che i Carabinieri della Stazione di Caiazzo, lavorano alacremente per prevenire siffatti episodi, ed anzi sempre a Piana di Monte Verna i militari hanno acciuffato durante alcuni controlli, due pericolosi latitanti polacchi e, sempre nell’ambito dei controlli predisposti dall’Arma, è probabile sia stato sventato un altro furto, atteso che una Rover è sfuggita al controllo dei militari appena l’autista notava la pattuglia soffermarsi. Insomma è iniziato un vero e proprio braccio di ferro tra i Carabinieri e gli stessi ladri, che comunque colpiscono e a volte anche in maniera dolorosa, soprattutto a Piana di Monte Verna.
Nella foto lo striscione che tra poco saranno costretti a posizionare anche i cittadini del centro di Piana di Monte Verna

Caiazzo, questione Rione Garibaldi, se ne parla domani in Consiglio Comunale

I residenti intanto sono stanchi: “Abbandonati a noi stessi e all’inciviltà di molti concittadini!”
Sono molti a protestare al Rione Garibaldi per via dei tanti “abusi” che in alcuni casi sono gli stessi loro concittadini caiatini a commettere, come parcheggiare l’auto in zone private per non pagare il grattino, soprattutto quando si recano presso gli studi medici e anche quando c’è l’ingresso e l’uscita dalla locale Scuola Elementare, oggetto di lavori di restyling nel piazzale antistante e soprattutto oggetto di interpellanza della quale se ne discuterà domani in Consiglio Comunale. La minoranza consiliare tutta ha presentato un’interrogazione scritta al sindaco Stefano Giaquinto, dalla quale si evince che: “Nel Rione Garibaldi, nello spazio antistante la sede cittadina della nostra scuola elementare,questa amministrazione ha promosso dei lavori di "sistemazione" dello spazio in questione. Evidenziato che l’ attività presso il cantiere è ferma da alcune settimane; i cittadini residenti e, segnatamente, i bambini nel Rione Garibaldi, Rione ingiustamente trascurato, convivono con i pericoli di tale cantiere e con la presenza poco decorosa dello stesso, la ripresa delle attività didattiche ha riportato in zona decine di ragazzi che si muovono presso il cantiere con la naturale imprevedibilità dei loro comportamenti, anche ad una sommaria e distratta ricognizione appare evidente che tale cantiere può essere assolutamente pericoloso per i residenti ed i ragazzi che frequentano la scuola elementare.” Gli stessi componenti del gruppo di minoranza, sottopongono all’attenzione del sindaco anche la pericolosità dello stesso cantiere, infatti la nota scritta prosegue sottolineando che “Nessuna protezione, se non una rete di plastica, è stata apposta al perimetro del cantiere lasciando peraltro i tondini di sostegno come ulteriore elemento di rischio; nessuna protezione in assoluto e stata apposta al lato sud del cantiere, accessibile dunque a tutti; il cantiere in questione presenta buche, spuntoni di ferri, tondini ed altri materiali che possono creare allarme e pericolo vista la accessibilità al sito da parte di chiunque”. Da qui la richiesta perentoria della minoranza che “interpella il sindaco e l'assessore competente per conoscere quali provvedimenti si intendano prendere,con assoluta urgenza, per prevenire tali pericoli e soprattutto se vi siano delle prescrizioni di legge non rispettate; si richiede risposta orale”. Intanto alcuni residenti fanno da sponda, affermando di sentirsi letteralmente abbandonati, allorquando anche loro concittadini in maniera prepotente abbandonano i loro veicoli in zone private, pur sapendo che è vietato.
Nella foto il Rione Garibaldi

Sgominata banda di falsari nell’agro aversano: in manette 7 persone

Base operativa tra le province di Caserta e Napoli e ramificazioni a Roma. Anche ricettazione di titoli di credito di provenienza delittuosa. Hanno operato anche tra Caiazzo, Piana di Monte Verna, Alvignano e Dragoni
All’alba di oggi i carabinieri del comando provinciale di Caserta hanno smantellato un’organizzazione criminale dedita alla falsificazione di marche da bollo e documenti di identità, oltre alla ricettazione di titoli di credito rubati. I militari hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di sette persone accusate di associazione a delinquere. Gli arresti sono stati eseguiti a Castelvolturno, San Giorgio a Cremano, Sant’Antimo e nella provincia di Vicenza. In manette sono finiti Francesco Ruggiero, 46enne di Villaricca; Crescenzo Franco, 50enne di San Giorgio a Cremano; Salvatore Santochirico, 35enne di Sant’Antimo; Giuseppina Lento, 27enne di Castelvolturno; Salvatore Massimo Esposito, 37enne residente in provincia di Vicenza; Umberto Carmine Conte, 58enne di Castelvolturno; Rosa Pica, 26enne di Castelvolturno.L’attività investigativa, coordinata dalla procura di Napoli, è il proseguimento di un precedente filone investigativo che aveva portato già all’arresto di 14 persone, lo scorso mese di gennaio. L’indagine è partita nel 2005 a seguito dell’arresto di un cittadino extracomunitario, trovato in possesso di banconote false per un importo di 2mila euro, acquistate a San Cipriano d’Aversa da uno degli arrestati. L’attività investigativa, sviluppata attraverso intercettazioni telefoniche, servizi di appostamento e pedinamento, perquisizioni e sequestri, ha consentito di individuare un’organizzazione di falsari operante nell’agro aversano ed un’altra con base operativa tra le province di Caserta e Napoli e ramificazioni in varie località italiane, in particolare nella città di Roma. Le serrate indagini hanno consentito di ricostruire i vari ruoli ricoperti dai singoli in seno all’associazione: dal faccendiere, quale promotore ed organizzatore del sodalizio criminale, che riceveva le ordinazioni e le marche da bollo originali - sia di tipo tradizionale sia di tipo telematico – al tipografo compiacente che ne alterava l’importo, ai vari intermediari che smerciavano i valori di Stato in varie località della Campania e nella città di Roma. Dalle investigazioni è emerso, inoltre, che gli associati erano dediti anche alla ricettazione di titoli di credito di provenienza delittuosa, che ponevano all’incasso presso istituti di credito ed uffici postali delle province di Caserta e Napoli ed in altre località del centro Italia, attraverso la presentazione di documenti falsificati, quali carte d’identità e patenti, sovente oggetto di furto in bianco presso le sedi di case comunali e degli uffici della Motorizzazione civile. In totale sono state sequestrate circa 4mila marche da bollo telematiche falsificate, 7mila marche da bollo tradizionali false, 100 francobolli, 300 carte d’identità in bianco, 118 certificati di codice fiscale in bianco ed 80 card plastificate per patenti di guida.Sequestrate anche 10 banconote da 100 dollari Usa, 300 travelers cheque del valore di 500 euro l’uno, 200 buoni postali fruttiferi, timbri tondi del Comune Aversa - Ufficio carte d’identità, dell’Inps di Caserta, dell’Ufficio postale di Giugliano, un timbro del Banco di Napoli, computer, stampanti, memorie rimovibili contenenti i modelli da riprodurre, macchine per stampare le card plastificate e scanner, due rotoli di film argentato per stampe a caldo ed attrezzatura varia per la riproduzione di francobolli.
campaniareport

Guardia di Finanza, l'operazione "Principe" per catturare Setola nei dettagli

La Finanza e la Dia hanno passato a tappeto le zone battute dal nuovo boss sanguinario
A seguito di articolate e complesse indagini dirette dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ,il GIP –sede ha emesso un provvedimento di decreto di sequestro preventivo di beni e consistenze economiche riconducibili al latitante SETOLA Giuseppe ed intestati a suoi familiari e prestanomi, eseguito nelle prime ore di stamattina,da personale della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli, della Guardia di Finanza di Caserta e del Reparto Prevenzione Crimine Campania.

Il provvedimento de quo rappresenta la positiva evoluzione della strategia investigativa adottata da questa Procura finalizzata all’aggressione dei patrimoni illecitamente costituiti da parte di persone appartenenti ad organizzazioni camorristiche.

La figura del SETOLA, già considerato elemento di primo piano del clan dei Casalesi nella fazione capeggiata da BIDOGNETTI Francesco, alias Cicciotto ‘e mezzanotte, è tristemente nota;il profilo criminale di SETOLA Giuseppe è rappresentato non solo dai pregresse sofferte detenzioni per reati gravissimi, tra i quali omicidi ( in particolare, l’omicidio di PAGLIUCA Genovese per il quale è stato condannato all’ergastolo in secondo grado dalla Corte d’Assise di Appello di Napoli ), quanto dai numerosi provvedimenti di custodia cautelare emessi a suo carico da questa A.G.,per sottrarsi ai quali si è reso latitante quali : Ordinanza per l’omicidio di DELLA CORTE Giuseppe, ordinanza di ripristino della custodia cautelare successivamente alla latitanza determinata dalla sua sottrazione alla detenzione domiciliare,Ordinanza emessa a seguito alla denuncia per estorsione presentata dall’attuale collaboratore di giustizia VASSALLO Gaetano.
Le indagini patrimoniali eseguite dalla DIA di Napoli ,in collaborazione con la Guardia di Finanza di Marcianise, hanno permesso di accertare la presenza di numerosi beni nella disponibilità di SETOLA Giuseppe e del fratello allo stato detenuto, SETOLA Pasquale, anche attraverso interposta persona, aventi valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati sia dal predetto che dai prossimi congiunti;in particolare il Setola ed i congiunti sono risultati tutti privi di redditi idoneo a giustificare la detenzione delle possidenze e pertanto sono stati ritenuti - alla luce anche delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia DIANA Alfonso, BIDOGNETTI Domenico, VASSALLO Gaetano - meri prestanomi in relazione alle attività economiche svolte.
In particolare, sia le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che le risultanze documentali, comprovano come il SETOLA Giuseppe reimpiegasse i proventi di attività criminose, perpetrate in ragione della sua appartenenza al clan dei CASALESI, in acquisti di beni immobili e di attività commerciali., attribuendo fittiziamente i beni al fratello Pasquale ( suo complice in altro gravissimi reati) e ad altri familiari per non apparire titolare in proprio e per non correre il rischio di sequestri e di successive confische ad opera dell’A.G., cercando di eludere, in tal modo, le disposizioni in materia di misure di prevenzione patrimoniale.

I beni sequestrati sono :
COOPERATIVA EMIBA Costruzioni, amm.re unico BALDASCINO Emilio;
Ditta individuale “BALDASCINO Fortunata” avente quale oggetto sociale “Bar e Caffè”;
n.20 appartamenti in Casal di Principe e S.Cipriano d’Aversa;
Numerosi terreni ricompresi in aree edificabili del comune di Casal di Principe;
Numerosi terreni a vocazione agricola nel comune di Casal di principe;
Numerosi rapporti finanziari relativi a SETOLA Pasquale .
Rapporti finanziari relativi a BALDASCINO Giovanna
Il tutto per un valore approssimativo stimabile in euro 10 milioni.

D’iniziativa della P.G., stante l’urgenza, venivano altresì sottoposti a sequestro i seguenti beni:
- Mercedes S320 in uso a BALDASCINO Lucia;
- SSangyong Kiron in uso a BALDASCINO Emilio;
- Nr. 1 villa costruita sui terreni in uso a BALDASCINO Lucia, già oggetto di sequestro notificato in data odierna.

Raviscanina, scoperta una mega discarica abusiva

Il reportage fotografico inquadra tutta la situazione a dir poco drammatica
di Quinzio De Sisto
L’altro giorno per l’ennesima volta si incendia ad opera di ignoti la discarica abusiva, che si trova il località le Vaglie . Ormai questo scempio ai danni del cuore del parco del Matese, non viene denunziato da nessuno, nessuno ne parla, omertà assoluta.Ieri, insieme a dei colleghi di questo portale abbiamo visto e sentito cose inaudite. Durante il nostro sopralluogo la discarica era ancora in fiamme, sul posto c’era un nostro concittadino a spegnere le fiamme, con un’autobotte per l’irrigazione dei campi. Uno dei nostri operatori non ha potuto riprendere del tutto quello che stava succedendo perché era impossibile respirare, nuvole di diossina che si sprigionavano nell’aria, un fetore esagerato. Non riferisco quant’altro era gettato in questa discarica per non provocare ulteriormente. Sono venuto a conoscenza che qualche mese fa l’opposizione ha interrogato il sindaco in merito, ma questi non ha dato risposta. A questo punto, non voglio entrare per ovvi motivi in questioni di minoranza e maggioranza, ma dire solamente che entrambi gli schieramenti se ne fregano della salute degli abitanti di Raviscanina. Ragazzi! Questo è un fatto serio, non l’inciucio di turno. Per un fatto così grave una sola interrogazione amici dell’opposizione è veramente poco. Per quando riguarda la maggioranza mi riservo di intervistare qualcuno per sapere come stanno realmente le cose, la gente vuole una risposta. Lo sapete che più del 70% dei decessi nella nostra zona sono dovuti a patologie tumorali? Lo sapete che i proprietari di piccoli vigneti adiacenti alla discarica devono buttare l’uva? Lo sapete che sotto la discarica ci sono falde di acqua importantissime? Lo sapete che se piove come è successo qualche anno fa, sarà un vero disastro? Un’appello: non cerchiamo NE colpevoli NE salvatori della patria, impegniamoci tutti per il nostro paese prima che sia troppo tardi.

lunedì 29 settembre 2008

Piedimonte Matese. Carabinieri in azione per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Stradale. Denunce e Sequestri.

Ancora controlli a tappeto dei Carabinieri di Piedimonte Matese
I Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, agli ordini del Capitano Salvatore Vitiello (nella foto), nel fine settimana appena trascorso, hanno portato a termine una serie di operazioni finalizzate in particolare a contrastare il fenomeno degli abusi edilizi e al controllo sulla sicurezza stradale. A setacciare l’intero territorio di vari comuni del comprensorio matesino, sono stati in questo caso i militari della Stazione di Prata Sannita, diretta dal Maresciallo Giuseppe Sileo e quelli del Nucleo Radiomobile, diretto dal Maresciallo Giuseppe Calabrese. Nella periferia del Comune di Pratella, zona ricadente nel Parco Regionale del Matese, F.L., 60enne, é stato denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, poiché era intento a realizzare due fabbricati, da adibire verosimilmente a deposito, in assenza delle prescritte concessioni edilizie. Le strutture, del valore di decine di migliaia di euro, sono state sottoposte a sequestro giudiziario in ottemperanza alle attuali normative sulla tutela ambientale e la salvaguardia del patrimonio paesaggistico. In un altro delicato settore, come quello della sicurezza stradale, a Piedimonte Matese, durante un controllo notturno, é stato denunciato all’Autorità Giudiziaria M.G., 38enne, in quanto sorpreso alla guida della sua auto Fiat Multipla in stato di ebbrezza alcolica. In pratica i militari accertavano attraverso l’utilizzo dell’etilometro in dotazione, che il tasso alcolemico superava di quasi tre volte il limite consentito dalla legge. Stessa sorte per L.D., 33enne, il cui tasso alcolemico superava di oltre 4 volte il limite previsto. Per entrambi i casi, inevitabile anche il sequestro dell’auto e il ritiro della patente di guida. I Carabinieri ricordano che mettersi alla guida in stato di ubriachezza é una condotta di elevatissima pericolosità, spesso causa di gravissimi incidenti stradali, anche mortali.

Caccia a Setola: decine di perquisizioni, la Finanza gli sequestra beni per 10 milioni di euro

Immobili, appartamenti, garage: gli agenti svuotano le casse del superlatitante. Un poliziotto: "Soldi sporchi di sangue!" 100 uomini in campo dalla notte scorsa.
Beni per un valore approssimativo di 10 milioni di euro sono stati sequestrati nel casertano durante l'operazione di polizia giudiziaria coordinata dalla Dda di Napoli e diretta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Napoli e dalla Guardia di Finanza di Marcianise, con il supporto della Polizia di Stato di Caserta. Nell'ambito dell'operazione sono stati sequestrati numerosi rapporti con operatori finanziari nazionali ed esteri, 20 appartamenti, un'attivita' bar e caffe', una cooperativa di costruzioni edili compresivi dei relativi beni strumentali, numerosi terreni situati in aree edificabili nonche' numerosi appezzamenti a vocazione agricola nel comune di Casal di Principe. Il tutto era intestato a familiari e prestanome del latitante Giuseppe Setola, che gli inquirenti ritengono essere il capo della fazione stragista che sta insanguinando il litorale di Castelvolturno e comuni limitrofi. Secondo gli inquirenti, i beni sequestrati sottratti alla disponibilita' del latitante per un approssimativo valore di oltre 10 milioni di euro, risultano acquisiti con proventi di attivita' illecite poste in essere da Setola stesso, particolarmente attivo nel racket delle estorsioni e nel traffico di sostanze stupefacenti.
La Finanza fa piazza pulita, per un totale di dieci milioni di euro, intorno al superlatitante Peppe Setola.Una vera e propria "botta d'immagine" negativa per il camorrista. Senza risorse e guadagni dagli investimenti della cosca, ora è un po' più solo. Può contare solo sui soldi delle estorsioni, comunque una cifra considerevole. Basti pensare che solo Anna Carrino, ora pentita, otteneva dal clan, per le sue spese personali, una somma mensile di 50mila euro.
AGGIORNAMENTI
Il provvedimento della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli ha riguardato oltre al lussuoso bar di Casal d Principe (Bar delle Sirene) e a 20 appartamenti tra Casal di principe e San Cipriano d' Aversa, vasti appezzamenti di terreni agricoli e vaste aree edificabili, una cooperativa edile e costosi macchinari ed automezzi poer l'edilizia, attrezzatrure di un cantiere aperto a Pontecorvo (Frosinone), nel basso Lazio e disponibilita' bancarie , sulle quali sono ancora in corso accertamenti della Guardia di Finanza di Marciaise, in alcuni Istituti di Credito. Secondo gli investigatori i beni sequestrati sarebbero stati acquisiti con i proenti delle estorsioni e dei traffici illeciti, sprattutto lo spaccio di sostanze stupefacenti, che sul litorale caserano e' affidato a gruppo di extracomuniari africani, controllati, pero', dalla cosca dei "casalesi" ed in particolare da Giuseppe Setola che e' capo del gruppo di scissionisti del quale farebber parte un altro latitante, ritenuto tra i 30 pregiudiati piu' percolosi d'Italia, Alessandro Cirillo nonche' Giovanni Letizia, Emilio Di Caterino e Pietro Vargas.
RELAZIONE DELLA DIA
La camorra sta assumendo sempre piu' un aggressivo modello 'gangsteristico' nell'evoluzione dei profili comportamentali e relazionali dei gruppi criminali. E' quanto emerge dalla Relazione della Dia sulla criminalita' organizzata, che prende in esame l'andamento del fenomeno nel primo semestre 2008. Il sistema criminale campano, infatti, continua ad avere le stesse caratteristiche di elevata' fluidita', correlata alle storiche dinamiche di aggregazione e scomposizione dei sodalizi, in un contesto relazionale, spesso caratterizzato da scontri che sfociano in catene omicidiarie significative. Per quanto riguarda i reati, nel napoletano si e' registrata una flessione degli omicidi di matrice camorristica: sono stati 17 nel semestre in esame, contro i 31 di quello precedente. La provincia di Caserta, invece, e' stata interessata da una netta ripresa della recrudescenza criminale, con 6 omicidi nel semestre analizzato, contro 1 solo dell'anno scorso. Tale andamnento lascia supporre, secondo la Dia, un riassetto, a medio termine, degli equilibri all'interno dei principali gruppi componenti il cosiddetto 'cartello dei Casalesi' che, come noto, esprime un'architettura criminale aderente al modello mafioso classico. A fronte delle recrudescenze criminali, sono stati potenziati immediatamente i dispositivi investigativi delle Forze di Polizia presenti sul territorio. E' stata infatti costituita una 'task force anticamorra', formata da operatori con consolidata esperienza nella lotta al crimine, dislocando un pool investigativo ad hoc, con competenza nell'area di Casal di Principe (Caserta). Costituisce un forte segnale simbolico il fatto che il pool, dal punto di vista logistico, abbia occupato uno stabile confiscato al cartello dei Casalesi. L'Arma dei carabinieri ha invece disposto alcuni incrementi organici a favore dei Reparti piu' impegnati nell'area casertana (Caserta, Casal di Principe e Mondragone).

Carabinieri smantellano un'organizzazione di falsari

Molte marche da bollo furono comprate anche nelle zone dell'agro caiatino. L'Agenzia delle Entrate di Piedimonte Matese emanò provvedimenti di sospensione per i tabaccai della zona.
Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta hanno dato esecuzione ad un'o.c.c. nei confronti di varie persone ritenute gravemente indiziate dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla falsificazione e messa in circolazione di marche da bollo, alla falsificazione di documenti d'identità ed alla ricettazione di titoli di credito di provenienza delittuosa. Gli arresti sono stati eseguiti in Castelvolturno (CE), San Giorgio a Cremano (NA), Sant'Antimo (NA) e nella provincia di Vicenza. L'attività investigativa, condotta da questo Comando e coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – Sost. Proc. D.ssa Barbara del Pizzo, si innesta su un precedente filone investigativo, passato poi all'Autorità Giudiziaria partenopea per competenza territoriale, che aveva portato quest'Arma, già nel mese di gennaio scorso, ad eseguire una misura cautelare nei confronti di 14 persone per analoghi reati. L'intera indagine ha avuto avvio nel 2005 in seguito all'arresto di un cittadino extracomunitario trovato in possesso di banconote false per un importo di 2000/00 €, verosimilmente acquistate in San Cipriano d'Aversa da uno degli arrestati. L'attività investigativa, sviluppata attraverso intercettazioni telefoniche, servizi di appostamento e di pedinamento, perquisizioni e sequestri, ha consentito di individuare un'organizzazione di falsari operante nell'agro aversano ed un'altra con base operativa tra le province di Caserta e Napoli e ramificazioni in varie località italiane, in particolare nella città di Roma.In specie, proprio per tale ultima struttura associativa, il G.I.P. del Tribunale di S.Maria C.V. trasmetteva gli atti, per competenza territoriale, all'omologa A.G. di Napoli. Le serrate indagini hanno consentito quindi di ricostruire i vari ruoli ricoperti dai singoli in seno all'associazione, dal faccendiere, quale promotore ed organizzatore del sodalizio criminale, che riceveva le ordinazioni e le marche da bollo originali - sia di tipo tradizionale sia di tipo telematico – al tipografo compiacente che ne alterava l'importo, ai vari intermediari che smerciavano i valori di Stato in varie località della Campania e nella città di Roma. Dalle investigazioni emergeva inoltre che gli associati erano dediti anche alla ricettazione di titoli di credito di provenienza delittuosa, che ponevano all'incasso presso istituti di credito ed uffici postali delle province di Caserta e Napoli ed in altre località del centro Italia, attraverso la presentazione di documenti falsificati, quali carte d'identità e patenti, sovente oggetto di furto in bianco presso le sedi di Case comunali e degli uffici della Motorizzazione Civile.Nel corso delle complessive indagini sono state arrestate, in diverse occasioni, 6 persone colte nella flagranza della vendita o produzione del citato materiale con il sequestro, totale, di 3.800 marche da bollo telematiche falsificate, 7.000 marche da bollo tradizionali false, 100 francobolli, 300 carte d'identità in bianco, 118 certificati di codice fiscale in bianco, 80 card plastificate per patenti di guida, 10 banconote da $100 USA, 300 travelers cheque del valore di 500/00 € l'uno, 200 buoni postali fruttiferi, timbri tondi del Comune Aversa - Ufficio carte d'identità, dell'INPS Sede di Caserta, dell'Ufficio Postale di Giugliano in Campania, un timbro del Banco di Napoli, computers, stampanti, memorie rimovibili contenenti i modelli da riprodurre, macchine per stampare le card plastificate e scanner, n. 2 rotoli di film argentato per stampe a caldo, nonché attrezzatura varia per la riproduzione di francobolli. Gli arrestati, non sottoposti al regime degli arresti domiciliari, sono stati associati presso le Case Circondariali territorialmente competenti.
L'AGENZIA DELLE ENTRATE DI PIEDIMONTE MATESE emanò provvedimenti nei confronti di alcuni tabaccai dell'agro caiatino, poiché avevano venduto una mole di marche da bollo smisurata e tutte per un importo irrisorio ai componenti della banda, i quali poi le taroccavano per farle diventare marche di importi cospicui. Ovviamente i tabaccai erano del tutto ignari di questo andazzo, ma in ogni caso nei loro confronti fu intrapreso il provvedimento di sospensione dell'emanazione diretta di valori bollati e segnalati alle competenti Autorità.

Guardia di Finanza, caccia ai latitanti. Centinaia di finanzieri stanno effettuando perquisizioni in molte abitazioni

Le fiamme gialle coordinate dal Capitano Alessio Bifarini stanno battendo la zona dell'agro - aversano a tappeto.
Nel casertano e' in corso un'operazione della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli e della Guardia di Finanza di Marcianise, in collaborazione con la Polizia di Stato di Caserta, contro il clan camorristico dei Casalesi. L'operazione, che vede l'impiego di un centinaio di uomini, e' coordinata dalla Dda di Napoli ed e' tesa all'esecuzione di numerose perquisizioni domiciliari nei comuni di Casal di Principe e S. Cipriano d'Aversa, finalizzata alla ricerca di latitanti. L'operazione e' finalizzata inoltre al sequestro di immobili e consistenze patrimoniali facenti capo al latitante Giuseppe Setola, considerato dagli inquirenti elemento di spicco del clan Bidognetti e ritenuto responsabile dei fatti di sangue sul litorale Domiziano tra i quali la strage degli immigrati a Castel Volturno.

Al giorno d'oggi ci vuole faccia... Questa!

Improvvisamente scomparsi dal panorama locale "dinamico" "efficiente" "risponde coi fatti" e "lungimirante". Resta l'inossidabile "sempre attento" Ma, nonostante tutto... sta scomparendo Umilio Fido!!!
Avevamo preventivato che la passione alla fine ci avrebbe fatto superare tutte le difficoltà, soprattutto quando, ottimisticamente parlando, preventivammo che nel giro di un anno saremmo riusciti ad arrivare a 20.000 lettori fissi al mese, ergo 20.000 visitatori (fonte shinistats, contaclik utilizzato anche da qualche illustre sconosciuto che da' del pezzotato alla gente, mentre a sua volta è un pezzotto vivente...). Ma oltre la passione una cosa non avevamo preventivato. La faccia! Ebbene solo chi ha la faccia come il signore nella vignetta, può ripresentare il suo prodotto e, addirittura cercare di rivalutarsi anche agli occhi di un gruppo politico appena nato che in maniera abominevole e soprattutto chirurgica è stato volutamente messo alla berlina nel mese di Aprile scorso per il Dio denaro! Quello stesso Dio che, ha immolato anche quell'agognato provvedimento amministrativo di duemila e rotti "euri" annui, ovvero quei "quattro sementi" per i quali il nostro decano aveva letteralmente svenduto la sua dignità. Adesso sta ritornando all'attacco perchè la "zuppa è finita!" e quindi chi era buono ieri oggi è da mettere alla berlina, viceversa i denigrati di ieri sono buoni oggi per aizzarli contro i buoni di ieri, perdonate il giro di parole, ma purtroppo è il modo migliore per descrivere le manovre alla "Strunz" (calciatore tedesco) di uno strunz. Oh!Oh!OOOOhhhh!!!! Cari FerriGiak e compagnia cantata, ma vi state rendendo conto che questo "fenomeno intestinale" cerca ( e sappiamo che non ci riesce...) di manipolarvi? Ma poi, ci vuole davvero faccia per asserire "mutato...mutandis" laddove una popolazione non scambierebbe un buongiorno per paura che venga manipolato da questo novello "Vanna Marchi" tutto locale... Infine, ma non meno importante, proprio Shinistats ha decretato lo "schianto" che ha dovuto subire il povero "Umilio Fido", cioè da un contatore identico dal quale si evince un risultato davvero clamoroso!!!! Per ognuno che va a trovare il nostro grande amico, quattro vengono da noi. Grazie a tutti amici e scusate per l'ennesima precisazione, ma quanno ce vo' ce vo'!

domenica 28 settembre 2008

Caiazzo, un cittadino diversamente abile chiede che gli venga riqualificato il vicoletto dove risiede. Non riesce a deambulare.

Roberto Di Iorio vuole investire anche il Presidente della Provincia di Caserta Sandro De Franciscis per il dramma quotidiano che vive
E’ un grido di allarme quello lanciato da un cittadino di Caiazzo, Roberto Di Iorio, diversamente abile e affetto da patologie che di per se gli rendono la vita nel quotidiano davvero difficile. Di Iorio parla del vicoletto dove abita, il cui asfalto sarebbe ridotto in pessime condizioni. Questa la sua doglianza: “Ditemi voi se è possibile! io vivo in un vicoletto del centro storico di un paesello di collina in provincia di Caserta,questo vicoletto sarà lungo esagerando una ottantina di metri,molto bello e caratteristico,ma io,con seri problemi di deambulazione,praticamente non posso più uscire di casa senza rischiare di rompermi l'osso del collo! La pavimentazione è fatta tutta in pietre,come si usava un tempo,ma l'usura ha fatto staccare molte di queste pietre,creando delle voragini e grandi dislivelli, pensate che già per chi è "sano" è una vera impresa tenere l'equilibrio,immaginate una persona con disabilità motorie come possa muoversi in questo vicolo! In questo vicolo vi sono diverse persone disabili, persone anziane,che hanno gli stessi problemi che ho io, più volte abbiamo avvisato il Comune, ma non si è mai interessato nessuno. Ieri 27.09.2008, ho parlato con un agente della Polizia Municipale del Comune,ho spiegato la problematica,sapete cosa mi ha risposto ? "Caro Roberto, più volte noi Vigili abbiamo avvisato il Sindaco e i vari Assessori,ma non hanno prestato attenzione più di tanto" Ebbene io non ci sto, non posso rischiare di cadere e aggravare il mio stato di salute già pessimo,non posso permettere che qualche persona anziana rischi di rompersi il femore, solo perché il Comune non ha voglia ri riparare un pezzettino di vicoletto!
Questo non deve accadere ne in provincia di Caserta e ne in nessunissimo posto d'Italia, chiedo il vostro aiuto, il Sindaco di Caiazzo-Caserta non risponde alle e mail, quindi scriviamo al Presidente della provincia http://www.provincia.caserta.it/ questo è il portale, anzi vi do pure quello del Comune di Caiazzo http://www.comune.caiazzo.ce.it/. Aiutatemi a far smuovere qualcosa,inviate qualche e mai a questi cari signori,credo che sia ora che i più deboli si facciano sentire!”
roberto.diiorio@alice.it
L'ARTICOLO INTEGRALE DI ROBERTO DI IORIO QUI

Ogni bambino in Italia appena nato inizia a versare al fisco 1100 euro!

Petizione per detrazione fiscale e IVA al 4% per i prodotti alimentari e sanitari per l'infanzia.
"Ogni bimbo versa al fisco 1.100 euro di IVA all'anno". E' quanto emerge dallo studio di KRLS Network of Business Ethics elaborato per conto di Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani, presentato stamane a Napoli nell'ambito della kermesse FISCO TOUR, dove si è discusso del fenomeno dei baby tartassati in Italia. Gli alimenti per la prima infanzia, soprattutto fino al terzo anno di età, incidono per il 22% sul bilancio familiare. Ogni anno nascono in Italia circa 565.000 bambini e "nel primo anno di vita ogni bambino versa al fisco per l'acquisto di beni di prima necessità in media 1.100 euro di IVA."In Italia, si esenta dall'IVA alcuni beni di lusso quale l'oro o si applica l'IVA al 4% ai "biscotti da mare", mentre sui beni alimentari per neonati di prima necessità quali i biscotti, il latte in polvere o vegetale, carrozzine, pannolini, viene applicata incredibilmente l'aliquota ordinaria. Nei principali paesi europei viene invece applicata da tempo l'iva agevolata, consentendo anche di detrarre tali spese dalle tasse. "Il bonus bebè è stata solo una manovra una tantum che non ha influito sul bilancio familiare - afferma Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - Bisogna smetterla di considerare i neonati consumatori finali e tartassarli come gli adulti. I neonati, al pari dei disabili, non sono autosufficienti." Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani Contribuenti.it - promuoverà una petizione popolare sul sito internet http://www.contribuenti.it/ per introdurre da detrazione fiscale e l'IVA agevolata al 4% per tutti i prodotti alimentari e sanitari destinati alla prima infanzia ed in modo particolare sul latte in polvere, sul latte speciale o vegetale per allergici o intolleranti (soia, riso, avena, mandorle), sull'acqua purificata, sui pannolini, sulle pappe, su gli omogeneizzati, sulle creme, sui biberon, sui passeggini, sulle carrozzine, sui girelli, sui box, sui sedioloni, sui sediolini per auto. "Con la nostra proposta - continua Carlomagno - stimiamo di far ottenere alle famiglie italiane un risparmio di 1,2 MLD di euro. Il nostro sistema di politica sociale ha un dovere verso tutte le famiglie ed in modo particolare verso quelle al di sotto della soglia di povertà e monoreddito, dando anche a loro il sacrosanto diritto di avere figli".Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani L'ufficio stampa Infopress 3922026231

Caiazzo, lite furibonda per mancata precedenza. Un caiatino menato dal branco a Fuorigrotta.

L'uomo ha avuto il torto di essersi fermato per vedere come stava uno della banda
Un cittadino di Caiazzo, G.S. libero professionista è stato letteralmente assalito da un branco di ragazzini, i quali a bordo di tre ciclomotori imperversavano per Fuorigrotta, nei pressi dello Stadio San Paolo, senza curarsi minimamente degli altri automobilisti. Ad un certo punto G.S. svoltava a destra in una traversa del popolare quartiere napoletano, mentre uno dei giovinastri alla guida del suo ciclomotore tentava un sorpasso azzardato (vietatissimo sulla destra) e veniva urtato sbalzando dallo stesso veicolo. Il cittadino caiatino, civilmente si fermava per prestare soccorso, atteso che il giovane a bordo del ciclomotore non indossava neanche il casco protettivo e nel contempo anche gli altri amici del giovane coinvolto nell’incidente si fermavano però aggredendo il povero automobilista, dapprima in maniera verbale e subito dopo passando ai fatti, spintonandolo a terra e aggredendolo a calci. Fortunatamente per il signor G.S., nei pressi della strada ove avveniva l’incidente, c’era il titolare di un’edicola, che avendo assistito a tutta la scena chiamava immediatamente la Polizia di Stato, la quale nel breve giro di qualche minuto inviava sul posto una volante. Gli aggressori però, udendo le sirene sopraggiungere si davano a precipitosa fuga, lasciando il loro amico (che nel frattempo lamentava solo un dolore ad una gamba) e il ciclomotore danneggiato, ovviamente non per colpa del caiatino. In ogni caso la Polizia identificava lo stesso giovane a bordo del ciclomotore, il quale però non aveva partecipato all’azione teppistica e delinquenziale, forse perché claudicante e stordito dalla botta presa, tant’è che sul posto poi sopraggiungeva anche un’ambulanza che lo trasportava in Ospedale. Ovviamente a stretto giro la Polizia di Stato conta di giungere immediatamente agli autori dell’aggressione dell’automobilista caiatino, anch’egli frastornato per quanto occorsogli, anche se non lamentava grossi danni subiti, tant’è che rifiutava anche il soccorso all’Ospedale. Stavolta il senso civico di un cittadino napoletano, ha permesso ad un cittadino caiatino dotato anch’egli di altrettanto senso civico per essersi fermato a prestare soccorso ad un giovane, di salvarsi da un sicuro pestaggio per non definire l’azione dei delinquenti che hanno le ore contate, con altro termine.

Caiazzo, scade il 20 Novembre il termine per chiedere il contributo per i libri. E Mercoledì c’è il Consiglio Comunale

Libri gratis, ma occhio alla dichiarazione isee. Se supera i 10.000 euro annui non si ha diritto. E Mercoledì c'è anche il Consiglio Comunale
Il Comune fornisce gratuitamente i libri di testo agli alunni delle scuole elementari statali, parificate o legalmente riconosciute (art. 156, d. lgs. n. 297/94). La legge 517 del 4/08/77 prevede la possibilità di acquistare materiale alternativo al libro di testo per le classi di scuole elementari che svolgono sperimentazioni. Per le scuole secondarie, le famiglie degli studenti appartenenti a nuclei familiari che frequentano una scuola secondaria di primo grado e del secondo ciclo di istruzione sia pubblica che paritaria, possono chiedere il rimborso parziale delle spese sostenute per l'acquisto dei libri di testo. Il beneficio sarà proporzionale alla spesa affrontata con criteri di progressività stabiliti dalla giunta comunale in relazione all’isee. per usufruire del beneficio sarà necessario documentare la spesa attraverso scontrino e/o fattura ed elenco dei testi acquistati vistato e timbrato dal rivenditore. Il limite di reddito isee per accedere al beneficio in parola è di € 10.633,00. Requisiti: possono presentare domanda coloro che hanno una situazione economica familiare isee non superiore a € 10.633,00. L’isee è l'indicatore di situazione economica equivalente, che viene calcolato tenendo conto del reddito, della situazione patrimoniale e del numero di componenti della famiglia. Le domande di contributo sugli acquisti dei libri di testo vanno presentate all’ufficio entro e non oltre il 20/11/2008. Infine mercoledì prossimo 1° ottobre ci sarà anche la seduta di Consiglio Comunale che ha all’ordine del giorno i seguenti argomenti: deposito verbali seduta precedente;comunicazioni del sindaco; approvazione protocollo d'intesa per la realizzazione dei sistemi di video sorveglianza integrata nel territorio della Regione Campania tra i comuni di Caiazzo, Alvignano, Baia Latina e Dragoni; approvazione progetto definitivo dei lavori di realizzazione di una struttura per disabili in località Ponte della Vecchia; approvazione rendiconto della gestione dell'esercizio finanziario 2007 e, infine, riequilibrio di bilancio.
Nella foto il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto

sabato 27 settembre 2008

Tragedia dei poliziotti morti. Si costituisce l'uomo che non si era fermato all'alt. Drogato e senza patente

Sono scappato, poichè non ho mai conseguito la patente ed ero in quel momento sotto l'effetto di droghe. Così Sebastiano Maglione, pregiudicato per contrabbando di sigarette, risponde al Pm Giordano presso la Questura di Caserta. Non si era accorto che il veicolo dei poliziotti era finito giù dal cavalcavia...(?)
All'alt della polizia era fuggito perche' era senza patente e sotto l'effetto della cocaina. Cosi' Sebastiano Maglione (nella foto), durante l'interrogatorio nella caserma dei carabinieri di Giugliano, dove si e' recato oggi accompagnato dal suo avvocato, ha spiegato le ragioni per le quali ieri non si e' fermato a un posto di blocco della polizia. Nell'inseguimento che ne e' derivato l'auto della polizia ha avuto un incidente e due agenti sono morti. La posizione di Maglione e' al vaglio del pm Giordano della procura di Santa Maria Capua Vetere che potrebbe emettere tra poco un provvedimento di fermo. A quanto si e' appreso, Maglione - che ha un unico precedente per contrabbando di sigarette - ha spiegato, tra l'altro, di non aver mai conseguito la patente anche se aveva in uso spesso la Fiat Panda che gli veniva prestata da un amico pregiudicato. La Panda era anche priva di assicurazione. Maglione ha detto inoltre di non essersi accorto dell'incidente in cui e' stata coinvolta durante l'inseguimento la Subaru della polizia. Il giovane, dopo l'interrogatorio, e' stato portato negli uffici della squadra mobile di Caserta dove e' in attesa della notifica del provvedimento del pm.
AGGIORNAMENTO
E' stato arrestato per omicidio colposo plurimo e resistenza a pubblico ufficiale Sebastiano Maglione, il 26enne che ieri mattina si trovava alla guida della Fiat Panda inseguita dai due agenti di polizia usciti fuori strada e deceduti subito dopo. Il provvedimento e' stato firmato dal pm Maurizio Giordano, della procura di Santa Maria Capua a Vetere. Il giovane sta per essere associato al carcere di Santa Maria Capua a Vetere. Nel pomeriggio si era presentato alla compagnia dei carabinieri di Giugliano accompagnato dal suo avvocato. Gli agenti della squadra mobile di Caserta coordinati dal dirigente Rodolfo Ruperti, in seguito, lo avevano portato in questura, per poi condurlo in carcere