domenica 31 agosto 2008

Amorosi si sono svolti i funerali del medico Gennaro Bifulco. Chiesa gremita all'inverosimile

Aveva trentaquattro anni, era sposato e lavorava come medico. La sua esistenza è stata bruscamente interrotta da un incidente che gli è costato la vita mentre in sella alla sua moto stava rientrando a casa.
E’ morto così Gennaro Bifulco (nella foto), un giovane e stimato chirurgo residente ad Amorosi, ma domiciliato a Telese Terme, rimasto vittima di una tragedia che si è consumata nella serata di giovedì a Vico Equense, uno dei centri più noti della costiera sorrentina, che aveva raggiunto per motivi professionali. Il dramma si è consumato lungo la statale 145 all’altezza del chilometro 17+200: secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, nell’affrontare la curva all’uscita della galleria di Seiano in direzione di Castellammare di Stabia, probabilmente a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia, il medico avrebbe perso il controllo di una Honda Hornet cb 900, scontrandosi con una Smart proveniente dal senso opposto di marcia, guidata da una 32enne di Meta di Sorrento. Soccorso, il trentaquattrenne è stato trasportato all’ospedale di Vico Equense, dove il suo cuore si è fermato per sempre per le gravi lesioni riportate nell’impatto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sorrento e della stazione di Vico Equense, che hanno proceduto ai rilievi del caso, mentre è toccato ai militari della Compagnia di Cerreto Sannita l’ingrato compito di rintracciare ed avvertire ad Amorosi i familiari del medico, ai quali la salma è stata successivamente restituita. Figlio d’arte – il papà Giovani Battista era un chirurgo molto conosciuto anche a livello universitario -, dopo essersi laureato in Medicina e Chirurgia presso l’ Università di Napoli «Federico II», ed aver conseguito, sempre con il massimo dei voti, la specializzazione in Chirurgia plastica e ricostruttiva, il dottore Bifulco – si legge nelle note curriculari - aveva ricoperto l’incarico di responsabile degli Ambulatori di Chirurgia plastica generale e delle Lesioni precancerose e dei Tumori cutanei del Dipartimento di Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica della «Federico II». A seguire, un’esperienza alla ‘Gepos’ di Telese Terme e, attualmente, l’impegno come libero professionista e presso una struttura riabilitativa di Castelcampagnano. Autore di una serie di lavori scientifici, il dottore Bifulco aveva studi a Benevento, Telese e Capodrise, in provincia di Caserta, ed era molto apprezzato per la sua competenza. Distrutti dal dolore la moglie Giusy, i genitori, Giovanni Battista e Anna, il fratello Gaetano e la sorella Maria Consiglia, che abitano fuori provincia. I funerali si sono svolti ieri pomeriggio alle 16 in una chiesa di San Michele Arcangelo ad Amorosi gremita all'inverosimile.

Piedimonte Matese, è tutto pronto per il parcheggio di via Lupoli. Traffico incittà snellito

Piano piano, dopo aver ormai voltato le spalle alla quiete ferragostana, riprendere anche il cantiere “alternativo”, sia pure in linea temporanea, di via Lupoli, destinato a divenire parcheggio di auto in modo da aiutare la circolazione e soprattutto attenuare un po’ i disagi nel centro urbano in senso stretto.
I lavoratori della comunità montana hanno iniziato ad attrezzare l’area ricavata dalla pulizia di una zona privata con l’eliminazione della boscaglia. Il risultato è stato quello di aver realizzato un ampio slargo in terra battuta preceduto da una striscia prima della salita che sarà anch’essa utilizzata per la sosta di auto. L’intervento ha fatto anche “scoprire” la bellezza di alcune arcate sottostanti il sentiero che unisce via monte Muto con via San Rocco (si potrebbero sistemare anche dei faretti in modo da valorizzare la caratteristica costruttiva “svelata” dopo la rimozione delle sterpaglie). Il cantiere si è reso necessario a causa della perdurante inerzia dei lavori riguardanti la realizzazione del cantiere di piazza De Benedictis appaltato circa tre anni fa e fermo da più di un anno: un cantiere, bloccato, per la costruzione di un parcheggio interrato. La situazione complicata è stata oggetto di ulteriori indagini tecniche espletate dalla nuova direzione dei lavori, sfociate in una perizia di variante che però ancora non è stata portata all’esame della giunta comunale. Di fronte a questa situazione l’amministrazione comunale ha optato per utilizzare il cantiere sostitutivo in corso di completamento in via Lupoli di cui occorre realizzare la delimitazione con palizzate. Da alcuni giorni le squadre della comunità montane sono entrate nell’area del cantiere per proseguire il resto delle opere utili a creare un parcheggio per un centinaio di auto a ridosso della maggiore piazza cittadina , quella di piazza Roma.
(Nella foto Piedimonte Matese - Piazza Carmine di sera)

Limatola raccolte le firme per indire il Consiglio Comunale straordinario. La minoranza: "Comune al dissesto finanziario!"

Sette le firme in calce alla richiesta di convocazione urgente di un consiglio comunale, inoltrata al sindaco di Limatola e al presidente dell’assise civica.
I punti da dibattere, sono i seguenti: Dissesto finanziario: adempimenti adottati per la procedura di liquidazione. Dichiarazione del sindaco nella seduta consiliare del 12 agosto 2008: “Il Comune di Limatola non è più in dissesto dal 2003”. Discussione; lavori di costruzione di una condotta idrica a servizio degli impianti produttivi esistenti e dell’area Pip Toraldo: mancata realizzazione dell’opera. Riflettori puntati, dunque, sulla questione dissesto. Argomento, questo, che è tornato di interesse nel corso della passata assemblea civica, quando i consiglieri di opposizione avrebbero fatto notare che la delibera di giunta relativa alla “costituzione dell’ufficio staff del Gabinetto del sindaco e della giunta per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo” era da revocare in contrasto con i dispositivi legislativi. Poi il riferimento allo stato di dissesto: “… il Comune di Limatola versa dal lontano 1993 in uno stato di dissesto finanziario con significative ripercussioni sui cittadini che, fino a quando non sarà portata a termine la procedura di liquidazione delle passività, si trova costretta a pagare i tributi dovuti nella misura massima consentita”. A sostegno di questo, la citazione dei contenuti dell’articolo 90 comma 1 del Testo unico degli enti locali: “… il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi può prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco, del presidente della provincia, della giunta o degli assessori per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge, costituiti da dipendenti dell’ente, ovvero salvo che per gli enti dissestati e strutturalmente deficitari, da collaboratori assunti con contratto a tempo determinato”. Il prosieguo delle dichiarazioni dei consiglieri di opposizione è stata una sottolineatura di quanto il sindaco avrebbe messo in piedi: “uno staff con soggetti estranei all’amministrazione”. Le dichiarazioni del sindaco hanno dato vita alla polemica che sfocerà nella discussione nel prossimo consiglio comunale. Venti giorni di tempo consentiti per la convocazione a partire dalla data di inoltro della richiesta. Entro fine settembre se ne saprà di più, dunque.
(Nella foto la Chiesa di San Biagio a Limatola)

Caiazzo, il trailer di Anima Nera, film con il caiatino doc Antonio Friello protagonista

E' uscito il 29 Agosto nelle Sale cinematografiche.
Il prossimo 4 Settembre sarà presentato a Caserta.
Guarda il trailer
Nella foto tre protagonisti del film.
notizia dal sito

Caiazzo, ennesimo blitz del Giornalista Giuseppe Sangiovanni. Su Vero un articolo della nonnina volante di Alife

Il Free-Lance caiatino ha lanciato un servizio sul settimanale a tiratura nazionale. Già in passato era riuscito a portare la Signora 90enne sulle reti Rai.





Nasce a Vitulazio il primo Farmer Market della Provincia di Caserta

Nei pressi del Centro Commerciale il Decumano, sarà allestita un'area di 230 metri quadrati. Sconti notevoli rispetto ai grossi Supermercati. Il latte fresco costerà quasi la metà.
Nasce in provincia di Caserta il primo Farmer Market. L'iniziativa a chilometri zero, messa in campo dalla Coldiretti provinciale d'intesa con il centro Decumano di Vitulazio, offre prodotti agroalimentari del territorio che non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere in tavola. La ricetta resta quella collaudata: i prodotti passano direttamente dal produttore al consumatore, senza intermediari, con la garanzia della qualità, del contenimento dei prezzi e anche della provenienza delle merci solo ed esclusivamente dal mercato locale. Il Farmer Market sarà allestito la settimana prossima in un'area di 230 metri quadrati messa a disposizione dal Decumano ed aprirà i battenti a metà settembre. "L'intenzione è di dare la possibilità ai consumatori di acquistare prodotti di qualità a prezzi convenienti, tenendo in tal modo sotto controllo l'aumento indiscriminato dei prezzi a cui stiamo assistendo negli ultimi tempi". Lo afferma il presidente della Coldiretti Caserta, Tommaso De Simone nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto che si è svolta presso la sede della Federazione. Il direttore della Coldiretti Marcello De Simone aggiunge: "Nel Farmer Market, gestito direttamente dagli agricoltori, produttori e consumatori che si incontrano senza alcuna intermediazione, accorciando quindi notevolmente la filiera, sarà possibile acquistare, ogni giorno, prodotti freschi di stagione, genuini, sani, sicuri, di provenienza aziendale, vale a dire la cosiddetta rintracciabilità del prodotto, tutto a "chilometri zero". Questo è l'aspetto economico mentre quello culturale è legato alla possibilità di proporre prodotti del territorio a chilometri zero, abituando i consumatori alla stagionalità e la riscoperta di alcuni prodotti che sono stati estromessi dalla grande distribuzione".Caratteristica fondamentale della vendita sarà un ottimale rapporto tra qualità e prezzo. Al nuovo mercato degli agricoltori ci sarà un'ampia scelta di frutta e verdura proveniente da quindici soci conferitori; formaggi freschi e stagionati nelle stalle locali; vini, carne e la possibilità di acquistare il latte attraverso un distributore con un risparmio di circa il 40 per cento rispetto al prezzo praticato dal mercato della grande della distribuzione.

Nicola Cosentino attaccato indiscriminatamente da 'L'espresso'


Il sottosegretario paga caro i suoi natali "casalesi" secondo l'articolo riportato sul settimanale nazionale. E non senza un pizzico di velata offesa ad un'intera Comunità...

sabato 30 agosto 2008

Caiazzo, il sindaco Giaquinto e l’assessore Zaccaro fanno loro la richiesta del Gruppo Caiazzo Città Viva.

“Appena possibile intitoleremo la strada ai Caduti di Nassirya”
E’ intanto anche in altre attività la città si distingue. Nel calcio, salto in Promozione e trasferte a Procida e Ischia.
Il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto non ci ha pensato due volte, ed appena letta la richiesta attraverso le nostre colonne, si è detto disponibile ad accettare, purché la Commissione Toponomastica nell’ambito della propria autonomia l’accoglie, la richiesta così formulata dal Gruppo Consiliare “Caiazzo Città Viva” di intitolare una strada o una piazza ai 19 Caduti di Nassirya, tra Militari, Civili e Carabinieri. Ancor più abbiamo incontrato anche l’assessore Antonio Zaccaro, il quale, membro della Commissione Toponomastica si è detto parimenti favorevole a intitolare una strada ai 19 eroi Caduti in guerra il 12 Novembre 2003 in Irak. Per la verità la richiesta formulata dal gruppo facente capo a Ciro Ferrucci, capita a proposito, in quanto il prossimo mese di Settembre proprio la Commissione dovrà riunirsi per revisionare appunto i nomi di alcune vie e dar corso a valorizzare altri, importanti nomi, quali ad esempio Cicino, il frate di Caiazzo, oppure ancora il Santo Patrono Stefano Menicillo. In quel contesto saranno valutate anche altre possibilità tra cui appunto quella di dedicare una strada ai 19 Caduti di Nassirya. Ieri poi c’è stato un siparietto alquanto gradevole, proprio tra i due capigruppo, ossia Ferrucci e Giaquinto (intesi come leader degli schieramenti, ndr) i quali incontrandosi si sono parlati appunto dell’eventualità più che mai opportuna di adottare il provvedimento per i Caduti di Nassirya. Ma non è tutto, perché quest’anno, parlando di tempo libero e anche di sport, la Città di Caiazzo, ha finalmente trovato il suo alveo naturale, ritornando agli antichi fasti partecipando al campionato regionale di Promozione, in collaborazione con il team di Alvignano, col quale la squadra cara al presidente Milano, si è fusa. Per cui è nata la squadra tutta alvignanese-caiatina denominata Real Volturno, il cui presidente è sempre Di Meo, mentre Milano assumerà un ruolo di primo ordine nella dirigenza. Altro fattore importante vedrà il team partecipare alle competizioni fuori casa, anche sulle isole di Procida e Ischia, per cui si allargano gli orizzonti, sia per i calciatori e dirigenti, sia per i tifosi che seguiranno la loro squadra in trasferta. Ovviamente si giocherà la domenica a Caiazzo, con buona pace dell’altro team che milita in Seconda Categoria.
Giancarlo Penna

Forza un posto di blocco e viene acciuffato dai Carabinieri. Denunciato 21enne di Piedimonte Matese

Il ragazzo non aveva mai conseguito la patente di guida. Alla vista dei militari ha tentato lafga. Vettura sequestrata e multa record
Forza un posto di blocco e tenta la fuga in auto, ma viene inseguito e preso dai carabinieri: arrestato un uomo che non aveva mai conseguito la patente di guida. Intorno alla mezzanotte di venerdì, a Piedimonte Matese, i militari del nucleo radiomobile della locale compagnia dei carabinieri, diretta dal capitano Salvatore Vitiello, al termine di un inseguimento che hanno ricordato quelle viste soltanto nelle scene dei più famosi telefilm polizieschi americani, hanno fermato e denunciato a piede libero un giovane. Si tratta di F. S., ventenne del posto, il quale proseguiva tranquillamente a bordo di un’autovettura, una Ford Escort di proprietà del padre. Nella zona, però, era presente anche una pattuglia del Nucleo radiomobile, agli ordini del maresciallo Giuseppe Calabrese, impegnata in un posto di blocco. Quando hanno visto avvicinarsi la vettura guidata dal giovane, gli hanno imposto l’alt. La macchina, che proseguiva a folle velocità tra le vie cittadine, invece, non si è fermata forzando il blocco delle forze dell’ordine. Ne è nato così un inseguimento che è terminato dopo alcuni minuti, quando i militari della Benemerita sono riusciti a bloccare il fuggitivo. I carabinieri hanno bloccato il ragazzo e l’hanno sottoposto ai controlli di rito, nel corso dei quali hanno scoperto che il tentativo di fuga era dovuto al fatto che non aveva mai conseguito la patente di guida, mettendo così in grave pericolo la sicurezza stradale. Per questo gli uomini dell’Arma hanno denunciato il malintenzionato alla competente Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Il veicolo su cui viaggiava il giovane e che lo stesso aveva sottratto al proprio genitore, è stato sottoposto a sequestro.

Ruviano, cani randagi per il paese. La gente tra timore e passione cerca di accoglierli

Chiariamo subito un dato di fatto, le prime vittime sono loro, esseri viventi abbandonati dalle vere bestie umane che poi erano i loro padroni. Parliamo di un grosso branco di cani randagi che sono stati letteralmente abbandonati a Ruviano piccolo centro dell’entroterra casertano, letteralmente invaso dall’antico amico dell’uomo che la fanno da padroni. Il centro è un punto di raccolta di cani che vengono sconsideratamente abbandonati dai loro padroni, come detto e in cui se ne contano molte specie diverse che tra loro si accoppiano e ogni tanto vengono fuori nuove cucciolate di cagnolini. Gia abitanti del piccolo centro, che sono amanti degli animali, cercano di non far mancare loro almeno il cibo che naturalmente per farli mangiare lo riversano in strada e non è difficile imbattersi, delle volte in piccoli altri tipi di animali uccisi che si pensa possano sfamare i cagnolini che invece, avendo bisogno di latte li lasciano marcire per strada con conseguente esalante fetore. Ma la cosa non finisce qui, questo succede di giorno, di notte invece, si incontrano i branchi di cani latranti che senza alcun motivo apparente scorrazzano e abbaiano per tutto il paese che abbinato alla calura estiva rompe la buona pace di chi riesce appena ad appisolarsi e creando non poco scompiglio in quanto veramente non si riesce proprio a riposare. Una cosa però si nota: la totale assenza di chi deve tutelare il cittadino sotto tutti i profili e anche di quello sanitario. La Pubblica Amministrazione fa orecchio da Mercante sia per la tutela del cittadino che dei cani stessi: già più di un cagnolino è stato investito dalle auto e si prospetta la stessa fina che per altri. Ma non esistono canili pubblici? Le istituzioni, Comune, ASL non dovrebbero prendere provvedimenti? Intanto ..tutto scorre.

Sant'Agata dei Goti, volge al termine la mostra di pittura estemporanea "Città di Sant'Agata dei Goti"

Stasera la premiazione dei quadri vincitori
E’ giunto alla diciassettesima edizione il concorso nazionale di pittura estemporanea “Città di Sant’Agata dei Goti” organizzato dal Centro Culturale “Saticula” d’intesa con il Comune di Sant’Agata dei Goti e con il patrocinio dei presidenti della Repubblica, del Senato e della Camera dei Deputati, della Regione Campania, della Provincia, dell’Ente Provinciale per il Turismo e della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Caserta. Dal 23 al 26 agosto, gli artisti una ottantina circa di, si sono recati nella cittadina sannita ed hanno realizzato le loro opere scegliendo fra diverse tecniche pittoriche: olio, tempera, acquerello e acrilico. Il 29 agosto la giuria si è riunita per la valutazione delle singole opere e l’aggiudicazione dei premi. La cerimonia di premiazione, in programma oggi 30 agosto alle 18,30, coinciderà con l’inaugurazione della mostra che resterà aperta fino al 7 settembre. Per informazioni relative all’adesione e al regolamento è possibile scrivere al Centro Culturale Saticula, Piazza Umberto I 82019 Sant’Agata de’ Goti.

Telese Terme, l'ufficio postale mobile non basta all'utenza? Il Comune istituisce mezzi di collegamento con quello di Solopaca

Istituita dal Comune una navetta per l'ufficio postale di Solopaca
Comune di Telese Terme e Poste Italiane si mobilitano per ridurre i disagi degli utenti dopo l’episodio del 30 luglio scorso quando fu danneggiato il locale ufficio postale nel tentativo di rubare le banconote presenti nel bancomat. La struttura è stata chiusa anche se nel mese di agosto è stato allestito uno sportello mobile. Per il pagamento delle pensioni, sono stati sistemati due containers che saranno operativi a partire dalla metà di settembre con l’attivazione di cinque sportelli. Dal 1° al 10 settembre, comunque, il Comune ha predisposto un servizio navetta gratuito con partenze dall’ufficio Postale di Telese Terme alle 08 e alle 10,30 e dall’ufficio Postale di Solopaca alle ore 10,15 e alle 12,30.

Caiazzo, episodio gravissimo in città. Ma ancor più... lo sono le illazioni gratuite…

a cura di Luigi Bassolino*
Un episodio gravissimo, che si sarebbe susseguito nei giorni scorsi a Caiazzo, sta scuotendo la buonapace dei cittadini per via di una presunta, ma non confermata, aggressione ai danni di un cittadino caiatino ed alla propria famiglia, ad opera di qualche malavitoso (ma si potrebbe trattare anche di un gruppo di balordi) dell’agro napoletano, o peggio dell’agro aversano. Questa vicenda è sulla bocca di tutti, tra Caiazzo e i paesi viciniori, tra cui anche Piana di Monte Verna. A lanciarla per primo è stato un sito locale, il quale poi, misteriosamente ha ritirato la notizia, evidentemente perché non approfondita in maniera esaustiva, oppure perché potrebbe anche aver ricevuto pressioni in tal senso e, soprattutto la volontà da parte delle vittime di quella che potrebbe rappresentare anche una semplice ma vile aggressione e quindi non farla trapelare ancora poiché sono in corso, ovviamente, indagini serrate da parte di Carabinieri e, addirittura anche da parte della Squadra Mobile di Caserta. Fatto sta che un dato di fatto è inconfutabile. La nuova Sezione della Squadra Mobile aperta a Casal di Principe, sta iniziando a lavorare alacremente anche su alcuni, importanti opere svolte proprio nell’alto casertano, tra cui Caiazzo. Intendiamoci, lavorare non significa necessariamente che a Caiazzo ci sia la Camorra, oppure che sia stato commesso qualche reato in particolar modo. Quindi anche la piccola cittadina preromanica è finita sotto osservazione da parte dei professionisti dell’anticrimine di stanza a Casal di Principe, al pari di altri paesi dell’area dell’alto casertano. Opportunamente le indagini partono sempre dal fulcro della camorra in Terra di Lavoro, ossia appunto dalla zona dei cosiddetti “Casalesi”, ma sempre di più si estrinsecano proprie nelle zone alte della provincia di Caserta, per intenderci quelle che un tempo erano considerate “zone franche”, o meglio oasi di tranquillità. Ovviamente il diretto interessato tende a sminuire la cosa, anche e perché, come detto, un passo indietro bisogna necessariamente farlo di fronte alle indagini alle quali stanno dando seguito Carabinieri e Polizia di Stato. Così come non aiutano le illazioni del tutto gratuite nei confronti di un soggetto che, a questo punto diviene vittima due volte, in primis dei presunti malfattori che avrebbero agito, specializzati in opere del genere, nonché in secundis di quei suoi stessi concittadini, ancor più specializzati nel fomentare le malelingue.
* direttore del blog caiazzorinasce.com

Caiazzo, parte bene l’anno scolastico. “Rivitalizzati” tutti gli edifici dall’Amministrazione Comunale.

E fra qualche giorno, sarà inaugurato il nuovo edificio di San Giovanni e Paolo.
Con un lavoro di fino, l’Amministrazione Comunale di Caiazzo impegnata quasi tutta l’estate attraverso il consigliere comunale delegato Salvatore Fasulo, ha dato corso al restyling di tutti gli impianti scolastici necessario per permettere nel migliore dei modi l’avvio delle lezioni. Per cui sia le Materne che le Elementari e Medie sono in grado di ospitare gli alunni per l’anno scolastico 2008-2009 senza patemi particolari. Resta purtroppo aperta la questione dell’Isiss che vive una situazione di semi precariato, atteso che il complesso monastico delle Opere Pie che doveva ospitare gli studenti delle superiori a questo punto diventa una “pia illusione”. Fortunatamente l’ex scuola elementare “Pier delle Vigne” ubicata in Corso Umberto I° è risultata una struttura soddisfacente, sebbene adattata nell’occasione, per gli studenti del Liceo. Gli unici che in qualche modo vivono una situazione precaria sono invece gli studenti dell’istituto per Geometri ancora ubicato nell’antica sede ecclesiale, sempre nel centro storico di Caiazzo. Il sindaco Stefano Giaquinto ha chiesto ulteriori lumi alla Provincia di Caserta e la settimana prossima ci sarà l’incontro definitivo con il presidente dell’Ente Sandro De Franciscis, il quale ha sua volta ha paventato delle difficoltà strutturali a realizzare un Istituto Superiore presso un antico sito qual è appunto il complesso delle Opere Pie. Non ci sono state grosse difficoltà ed anzi, in tempi record, il Comune ha demolito e ricostruito l’edificio scolastico della frazione di San Giovanni e Paolo, che prima dell’inizio delle lezioni sarà inaugurato in “pompa magna”. Tornando per un attimo alla questione dell’Isiss, il sindaco Giaquinto ha dichiarato: “ Avremmo voluto risolvere subito la questione delle Superiori, proprio per permettere agli studenti di stare a loro agio. Purtroppo solo la settimana prossima avremo un incontro con il presidente De Franciscis e in quella sede spero riusciamo a sciogliere le riserve, o dentro o fuori.” Ma se il complesso delle Opere Pie non dovesse come pare sia, risultare idoneo, al sindaco abbiamo chiesto cosa accadrà. Questa la sua risposta: “Troveremo sicuramente un sito alternativo, oppure costruiremo un edificio ex novo. Ma l’Isiss resta a Caiazzo perché patrimonio della città e stiamo lavorando alacremente per trovare una buona soluzione. Certo è che qualsiasi scelta voglia fare la Provincia, la farà di concerto con il Comune di Caiazzo.”

Trovato a Letino il cadavere di Luciano Russo, l'imprenditore scomparso

La macabra scoperta ieri pomeriggio alle 18.00
Luciano Russo, il 30enne imprenditore edile di Monteroduni in provincia di Isernia scomparso da venerdì scorso (da più di sette giorni quindi) sarebbe stato trovato di vita in una zona impervia dell'Alto Casertano, nel tenimento del Comune di Letino. Il ritrovamento di un cadavere appartenente ad un uomo di giovane eta' e' stato rinvenuto poco prima delle diciotto. Per avere la conferma bisognerà attendere il riconoscimento da parte dei familiari anche se, come si apprende da fonti investigative, sembrerebbe che il corpo ritrovato corrisponda sia negli abiti che nella descrizione fisica a quello di Russo. L'uomo, originario di Venafro, sposato e con un bambino di tre anni era stato visto per l'ultima volta nella giornata di venerdì quando poco prima di mezzogiorno aveva chiamato la moglie per dirle che sarebbe tornato a pranzo. Da quel momento era sparito nel nulla. Fino alla tarda serata di lunedì quando, in una zona di montagna, era stata ritrovata la sua Ford Focus perfettamente parcheggiata.
Nella foto una panoramica di Letino, provincia di Caserta

Caiazzo, la minoranza consiliare pone una richiesta al sindaco: “Intitola una strada ai caduti di Nassyria!”

Il gruppo Città Viva, chiede di onorare al meglio i Caduti in Irak cinque anni orsono
La minoranza consiliare, attraverso il capogruppo Ciro Ferrucci e i membri dell’Associazione Caiazzo Città Viva ha diramato una richiesta fatta pervenire al Comune caiatino per far si che venga intitolata una pizza o una strada ai caduti di Nassyria. Questa la missiva: “Il Gruppo Consiliare Caiazzo Citta' Viva, nel convinto intento di dare attuazione al programma di rilancio della legalità nella cultura cittadina, oltre ad una serie di iniziative protese a caratterizzare l'attività amministrativa in termini di efficienza e contestuale trasparenza, ha proposto in data odierna ai competenti Organi comunali l'intestazione di una strada centrale (o di una piazza) della Città, con la posa in opera di una lapide, incisa da artigiani caiatini, in memoria dei Caduti di Nassyria e del sacrificio prestato dall'arma dei Carabinieri alla causa della pace, quale monito di civiltà contro ogni forma di violenza e duraturo esempio di sensibilità della ns. cittadinanza verso tutti gli Eroi che hanno sacrificato al vita per il bene dell'Umanità.”
Inizia così il comunicato del Gruppo Consiliare all’opposizione nell’Amministrazione Comunale caiatina, che intende così dare lustro al sacrificio dei nostri caduti in Irak nel 2003. Il comunicato poi continua: “Il Gruppo Consiliare Caiazzo Citta' Viva è convinto che tale iniziativa sarà incrociata dalla condivisione dei competenti organi, delle Autorità civili e religiose, dalle Forze dell'Ordine, degli Istituti Scolastici, delle Associazioni presenti sul territorio e dell'intera cittadinanza, perchè la cultura della Città possa sempre più uniformarsi, al di là della fisiologica dialettica politica e della necessaria Opposizione, a criteri di pace e di unione, che affondano le radici comuni nella memoria e nel sacrificio dell'Uomo.”
(Clikka sulla bandiera per leggere i nomi dei Caduti il 12 Novembre 2003 in Irak)

Moto contro auto sulla penisola sorrentina: muore 34enne di Amorosi

Impatto forse a causa dell'asfalto reso viscido dalla pioggia. Tragica fine per Gennaro Bifulco, 34enne. La salma è stata già restituita ai familiari per il funerale
Incidente mortale ieri sera a Vico Equense, sulla penisola sorrentina. A perdere la vita è stato Gennaro Bifulco di 34 anni, residente ad Amorosi, nel Sannio, che era alla guida di una moto di grossa cilindrata (una Honda Hornet 900) scontratosi con una Smart. Il tremendo impatto è avvenuto poco dopo le 20.30, sulla strada statale 145, all’uscita della galleria di Seiano, in direzione di Castellammare di Stabia.Il centauro sannita era alla guida della sua moto quando per cause ancora in corso di accertamento (probabilmente per l’asfalto reso viscido dalla pioggia), nel prendere una curva a destra ha perso il controllo della motocicletta superando la linea di mezzeria e scontrandosi con la Smart proveniente dal senso opposto di marcia e guidata da una 32enne di Meta di Sorrento. A causa delle gravi lesioni riportate nell’impatto, Gennaro Bifulco è morto intorno alle 22 nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Vico Equense. I carabinieri della compagnia di Sorrento e della stazione di Vico Equense intervenuti sul posto, hanno proceduto ai rilievi fotografici e planimetrici del caso e sottoposto a sequestro entrambi i mezzi (la moto Honda e l’auto Smart). La salma del 34enne di Amorosi è stata già restituita ai familiari per il funerale.

Caiazzo, battesimo dell'aria per l'elicottero Agusta Westland AW 109 Nexus. Tutta la cittadinanza con il naso all'insù

Il nuovissimo elicottero, pilotato dal Maresciallo Aiutante Tempesta ha fatto il suo esordio nei cieli caiatini. Scovando anche qualche novità
I cittadini di Caiazzo, ieri, sono rimasti per ore con lo sguardo rivolto al cielo, intenti a guardare il loro nuovo "angelo custode". Si chiama "Agusta Westland AW 109 Nexus" ed è un elicottero di ultima generazione. Il velivolo dei carabinieri, guidato dal maresciallo aiutante Alberto Tempesta, è stato inaugurato per la prima volta proprio nel comune di Caiazzo: è dotato di un rilevatore di calore in grado di scoprire un corpo anche se nascosto sotto terra. in più, grazie ad una telecamera, è in grado di fotografare ed immortalare dall'alto tutto ciò che accade in città. Grazie alle immagini si possono scoprire gli abusi edilizi eseguiti in zona. Un'arma in più che si va ad affiancare al costante lavoro dei carabinieri della locale stazione e che sembra aver già dato i suoi primi frutti. Da alcune fotografie sarebbero emerse fabbriche che vanno a sversare direttamente nel fiume Volturno, creando un grave problema ecologico. Le immagini sono sta acquisite dal comandante della stazione di Caiazzo, il maresciallo Giuseppe Oliva, che adesso ha incominciato una serie di indagini mirate a verificare l'entità del danno. Non si escludono nelle prossime ore ulteriori sviluppi della vicenda.
Tratto dal CORRIERE di CASERTA

venerdì 29 agosto 2008

Baia e Latina, picchia la compagna e poi tenta di ucciderla. In cella Domenico Leone

L’uomo di 62 anni ha prima usato il coltello poi ha aggredito la vittima con calci e pugni in testa. Nel paesino di Baia e Latina c'è incredulità: tutti conoscevano la coppia che viveva in centro da venti anni
Ha tentato prima di accoltellarla, poi le ha sferrato una serie di violentissimi pugni al corpo e alla nuca, sfondandole il cranio e riducendola in fin di vita. È accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì a Baia e Latina. A compiere il folle gesto nei confronti della sua compagna è stato un pensionato di 62 anni, Domenico Leone, originario di Pietramelara. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l'uomo si sarebbe avventato contro la donna, di vent'anni più giovane, a seguito di una banale lite domestica. In un primo momento, il pensionato, che molto probabilmente era sotto l'effetto dell'alcol, avrebbe cercato di colpire la compagna servendosi di un grosso coltello da cucina. Un tentativo, questo, rivelatosi vano poiché la donna sarebbe non soltanto riuscita a difendersi dal suo attacco omicida ma anche a strappargli il coltello dalle mani. Sembra infatti che sia stato proprio a seguito della disperata resistenza opposta dalla compagna che il pensionato avrebbe dato libero sfogo alla sua brutale e crudele violenza, riempendo la donna di calci e pugni al torace, al viso e alla testa, fino a lasciarla cadere in una pozza di sangue. Nonostante le atroci ferite subite, la vittima, in un ultimo, estremo gesto di attaccamento alla vita, ha trovato però la forza di rialzarsi e arrivare alla cornetta del telefono per sollecitare l'intervento degli uomini del 118, che assieme ai carabinieri della stazione di Pietramelara sono prontamente accorsi sul posto per prestarle le prime cure. In un evidente stato di choc e con la testa spaccata per i violenti colpi ricevuti, la donna sarebbe stata comunque in grado di raccontare quanto avvenuto agli uomini del comandante Parillo. Ricoverata in sala di rianimazione presso l'ospedale di Piedimonte Matese, la donna, che ha riportato un'emorragia celebrale a seguito dei colpi ricevuti, è in prognosi riservata ed è tenuta costantemente sotto controllo dai medici. Sono invece subito scattate le manette per il suo compagno, che è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere con l'accusa di tentato omicidio. La coppia conviveva insieme da circa vent'anni in un'abitazione situata nei pressi del centro del paese. La notizia dell'aggressione ha naturalmente sconvolto sia la comunità di Baia e Latina che quella di Pietramelara. In particolare, la gente del posto s'interroga su quali possano essere state le reali motivazioni che hanno spinto il pensionato a compiere un gesto così efferato contro la sua compagna.
Carmine D'Angelo

Guardia di Finanza, la Tenenza di Capua sequestra oltre 6.000 articoli contraffatti a Santa Maria Capua Vetere

La merce, una volta posta sul libero mercato, poteva essere pericolosa per i bambini. Ancora una volta i militari del Tenente Funaro sugli scudi, dopo il sequestro dei botti effettuato l'altro ieri a Pontelatone.
Sequestrati oltre sei mila articoli di merce contraffatta: gli uomini della Guardia di finanza denunciano il responsabile alla competente autorità giudiziaria. Nella mattinata odierna, a Santa Maria Capua Vetere, i militari della tenenza della Guardia di finanza di Capua, a seguito di alcuni sequestri operati nei giorni scorsi nei confronti di “dettaglianti” dediti alla minuta vendita di prodotti contraffati, hanno avviato un’attenta attività info-investigativa finalizzata all’individuazione dei canali che alimentano l’illecito traffico. Nel corso di tali operazioni è stato individuato un deposito colmo di oltre seimila prodotti di cancelleria ed accessori per l’abbigliamento “falsi”, di origine cinese, pronti per essere immessi sul mercato. Tutta la merce, che al dettaglio avrebbe fruttato decine di migliaia di euro, è stata sequestrata e il responsabile, F. N. – quarantaduenne di origine napoletane -, è stato denunciato alla competente Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni mendaci. All’interno del magazzino sono stati rinvenuti zainetti, astucci portapastelli e gadget, destinati ai ragazzi che si accingono ad iniziare il nuovo anno scolastico, riportanti marchi e segni distintivi delle più note case di produzione cinematografiche internazionali quali: “Walt Disney”, “Dragon Ball Z”, “Marvel” e “Winx”. Inoltre, sono state trovate borse, cinture e portafogli, tutti prodotti meticolosamente contraffatti con le più famose “griffes” nazionali ed estere: “Hello Kitty”, “Betty Poop” e “Paul Frank”. L’intervento in argomento si aggiunge a quelli già numerosi svolti dalla Guardia di finanza su tutto il territorio della provincia e conferma, ancora una volta, l’impegno profuso quotidianamente dalle Fiamme Gialle a tutela dei cittadini. Insomma prosegue in maniera costante l’impegno delle fiamme gialle del Comando provinciale di Caserta nel contrasto al fenomeno della contraffazione.

Limatola, maxi-incendio distrugge un capannone

La scorsa notte un capannone adibito a deposito tra l’altro di paglia e fieno è andato completamente distrutto per cause in corso di accertamento. Si tratta di un capannone che è alla via Annunziata di Limatola poco distante dall’ abitazione del proprietario Domenico Guida di 76 anni pensionato. Sul posto per domare le fiamme sono intervenuti i vigili del fuoco. I carabinieri poi hanno svolto indagini per cercare di individuare le cause del rogo. Dai primi accertamenti l’incendio non appare di natura dolosa non avendo rinvenuto sul posto elementi per ipotizzare un atto d’intimidazione. I danni al momento sono ancora da quantificare.

Telese Terme. Scuola, si cercano nuove aule. In vista dell’inizio del nuovo anno si lavora a risolvere il difficile nodo delle strutture edilizie

Emergenze a Telese Terme e Sant’Agata de' Goti. Nominati tre nuovi dirigenti scolastici
Due le emergenze sul fronte dell’edilizia scolastica nelle scuole superiori del Sannio. Istituti superiori che quest’anno vedranno 16.685 alunni frequentare 748 classi con una flessione rispetto allo scorso anno, quando gli alunni erano 17.091 con 765 classi. Si cerca ancora una sede per lo scientifico di Telese Terme e per l’istituto superiore «De Liguori» di Sant’Agata dei Goti,dove mancano cinque aule. L’amministrazione provinciale preposta all’edilizia scolatica nelle scuole superiori sta vagliando le offerte fatte da privati per repire questo edificio e le aule, ma non c’è ancora una decisione definitiva. Sono in via realizzazione i lavori predisposti in città presso il liceo scientifico «Rummo». I lavori riguardano la copertura del secondo piano con un tetto a falde, il completamento degli spogliatoi annessi alla palestra del rugby e la messa in opera di nuove misure di sicurezza. I lavori che la Provincia aveva predisposto dopo una riunione presente il presidente Cimitile, l’assessore Ciroco e una delegazione di docenti e genitori degli alunni della scuola. Lavori destinati a dare ulteriore slancio ad una scuola che conta ben 1.300 alunni distribuiti su 50 classi. Le opere interamente finanziate dall’ente Provincia, comportano una spesa di circa 250 mila euro interamente reperiti sul bilancio della Provincia. È stato inoltre predisposto un progetto per dotare il Liceo di altre sei classi mediante un nuovo corpo di fabbrica da realizzare “ex novo” su un’area libera del plesso. Il costo di questi ulteriori lavori è stato quantificato in 500 mila euro, ancora da reperire. Ma in queste ore mentre si procede presso l’ufficio scolastico provinciale a conferire gli incarici annuali e per i docenti e per il personale Ata, si assegnano anche gli ultimi incarichi ai dirigenti presso le varie scuole che hanno visto i vertici destinati ad altri incarichi. L’ufficio scolastico regionale ha così nominato al vertice del liceo scientifico di Telese Terme Mario Briscione che sostituisce la dirigente Domenica Di Sorbo, destinata al ministero. Alberto Calabrese viene confermato al liceo di Airola (il titolare Alfonso Viola ha l’esonero per motivi sindacali)al quarto circolo in città viene nominata Carla Francesca D’Onofrio (sostituisce Pino Patrevita anche lui con esonero per incarichi nel sindacato).

Dragoni, camion militare rovina nella scarpata lungo la statale 372. Illesi per miracolo i quattro occupanti

Sul posto i Carabinieri e il servizio di assitenza sanitaria 118 con l'ambulanza.
Pomeriggio di paura per quattro giovani militari dell'Esercito italiano sulla strada statale 372, nel tratto di strada compreso tra Pietravairano e Dragoni. Per cause ancora da accertare, il mezzo a bordo del quale viaggiavano è infatti improvvisamente uscito fuori strada, ribaltandosi più volte su se stesso prima di terminare la sua corsa in una scarpata situata poco distante dalla carreggiata esterna. Fortunatamente l'impatto non ha avuto serie conseguenze per nessuno dei militari, che hanno riportato soltanto una serie di escoriazioni e ferite sul corpo giudicate comunque guaribili in pochi giorni. Secondo una prima ricostruzione, i quattro militari, il cui mezzo faceva parte di un convoglio di sei veicoli dell'Esercito, erano di ritorno dalla provincia di Benevento, dove avevano prestato servizio nell'ambito del piano per l'emergenza rifiuti. Giunti ormai a una manciata di chilometri da Caianello, dove avrebbero imboccato l'autostrada per rientrare a Napoli, il loro mezzo avrebbe sbandato, staccandosi dal convoglio e finendo fuori strada, senza comunque coinvolgere nessun altro veicolo. Rimasti illesi, i militari sono stati subito soccorsi dai carabinieri e dagli uomini del 118. L'incidente di ieri conferma, una volta di più, la pericolosità della statale 372, considerata una delle strade killer dell'Alto Casertano.

Piedimonte Matese. Lotta alla criminalità, raffica di arresti e denunce.

Ancora un blitz dei militari della Compagnia di Piedimonte Matese
A nemmeno 48 ore dagli ultimi due arresti eseguiti in flagranza di reato, un nuovo blitz é stato messo a segno dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, agli ordini del Capitano Salvatore Vitiello, finalizzato a contrastare vari fenomeni di criminalità, in particolare furti e rapine. I militari del Nucleo Radiomobile, diretti dal Maresciallo Giuseppe Calabrese, hanno passato al setaccio i comuni del comprensorio matesino e dei territori limitrofi. Nella rete sono finiti numerosi extracomunitari, sospettati di far parte di vere e proprie bande specializzate in furti in abitazioni. Con le manette ai polsi sono finiti due algerini, Mohamed Hamdoud, 34enne, e Wahab Bomaiza, 29enne, entrambi responsabili di violazione alle leggi sull’immigrazione clandestina e di resistenza a Pubblico Ufficiale, avendo tentato la fuga durante il controllo eseguito dai militari. Entrambi sono ora “ospiti” delle camere di sicurezza dell’Arma, in attesa di essere processati. Altre otto persone, S.H., 31enne, R.H., 27enne, M.E., 25enne, M.B., 43enne M.Y. 32enne, H.S. 25enne, R.A. 21enne e H.L. 35enne, tutti di origine nord-africana, sono state fermate ed accompagnate in caserma poiché prive di regolare permesso di soggiorno, nei loro confronti é stata emessa una denuncia e avviata la procedura di espulsione dal territorio nazionale. Infine, i militari della Stazione di Capriati, agli ordini dei Marescialli Paolo Bernabei e Giovanni Galardo, in collaborazione con quelli della Stazione di Alvignano, diretti dal Luogotenente Nicola Marsilio, hanno notificato nei confronti di Vincenzo Fabrizio, 34enne, di Dragoni, attualmente agli arresti domiciliari, un avviso di garanzia emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, poiché indagato quale responsabile di rapina aggravata commessa ai danni di alcune attività commerciali del matesino nei mesi scorsi. Il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria é scaturito a seguito delle indagini condotte dagli stessi militari. Nel corso delle operazioni sono state eseguite anche numerose perquisizioni, sul cui esito, gli investigatori mantengono per il momento il massimo riserbo.
(Nella foto da sinistra Bomaiza Wahab, Mohamed Hamdoud e Fabrizio Vincenzo)

Piana di Monte Verna, restaurata definitivamente l’antica Chiesa di Santa Maria a Marciano. In occasione dell’inaugurazione arriva Sepe

In paese è attesa la visita del Cardinale Crescenzo Sepe, Arcivescovo di Napoli
L’antica Chiesa e Convento di Santa Maria a Marciano, ubicata nei pressi del Cimitero di Piana di Monte Verna, dopo quasi mezzo secolo riaprirà il culto ai fedeli. Il sito, pregiato e menzionato sulle più antiche pergamene della storia, dopo che era stato definitivamente chiuso per la morte dell’ultimo frate che l’accudiva, Frà Diego, avvenuta negli anni 50’ non era stato più aperto al pubblico. Si sono resi necessari numerosi interventi da parte della Soprintendenza nel corso di questi decenni e soprattutto la tenacia del Parroco del paese, Mons. Giulio Farina, per riportare all’antico splendore questa Chiesa che nel 1.000 dopo Cristo ha ospitato per qualche giorno anche un Papa, Urbano II, giunto a Caiazzo per coinvolgere Pier delle Vigne nella crociata contro i saraceni. In paese fervono i preparativi per riportare la stauta della Madonna, il prossimo 4 Settembre, dal Santuario dell’Immacolata ubicato in piazza XXI Maggio, fino alla ristrutturata Chiesa. Nell’occasione dovrebbe intervenire anche Sua Eminenza Crescenzo Sepe, Cardinale di Napoli, anche se non sono state sciolte ancora tutte le riserve, forse e ovviamente anche per motivi di sicurezza. Dal prossimo 4 Settembre quindi il paese vivrà un ritorno all’antico nel senso migliore dell’affermazione, ossia ai tempi in cui quando ricorreva il festeggiamento in onore della Madonna di Santa Maria a Marciano, si svolgeva una lunghissima processione alla quale partecipavano una miriade di fedeli. Si teneva anche una Fiera alla quale accorrevano tutti gli abitanti dei paesi viciniori. Oggi purtroppo questa tradizione è totalmente andata a svilirsi. Un breve accenno storico alla Chiesa è dovuto poiché in essa è raffigurata l’immagine più antica che riguarda anche il Santo Patrono di Caiazzo, ossia Santo Stefano Menicillo, per cui una volta riaperta al pubblico è plausibile che attirerà fedeli del Santo anche da Caiazzo e Macerata Campania, cioè le città che lo hanno visto rispettivamente vescovo e gli ha donato i natali.

Raviscanina, Paolo pinelli alle prove del Grande Fratello 9. E' risultato tra i selezionati

Probabile che sarà uno degli ospiti della casa. La Endemol lo ha giudicato "interessante"
Grande successo di Paolo Pinelli (nella foto) alla selezione del Grande Fratello 9- che si è svolta a Telese Terme in un noto locale. “Paolo Canale 5”(ndr. Nell’alto casertano è così conosciuto)- era tra i cinquecento aspiranti Taricone- entrati nel confessionale, montato per l’occasione. Paolo, persona socievole, simpatica e solare (ama cantare canzoni degli anni “70, suona il piano) con la sua sensibilità ha colpito gli addetti della Endemol diventando il beniamino degli aspiranti concorrenti, in attesa del provino sostenuto dal Paolo “nazionale” intorno alle venti. Provino atteso da tempo da Pinelli. “Ho partecipato alla selezione per mia madre, lei sarebbe stata contenta di farmi partecipare, lo diceva sempre, mi spingeva a tentare, effettuare provini. E’ stata lei da lassù ad illuminarmi, mi ha dato la forza, mi ha fatto reagire, quindi concorrere all’agognata selezione”. Un desiderio inseguito per anni da Paolo, orfano di padre dall’età di poco più di un anno. Una vita difficile per lui, che ha girato la penisola per lavoro(prima di fare l’impiegato postale ha fatto l’orologiaio, il barista, cameriere e magazziniere)-a Pistoia, Como, Roma- quindi il ritorno nel paese che gli ha dato i natali.
Giuseppe Sangiovanni

giovedì 28 agosto 2008

Scuola. Pubblicate le graduatorie provinciali scolastiche di ogni ordine e grado

Ripubblicate le graduatorie ad esaurimento definitive relative al personale docente ed educativo appartenente alla scuole di ogni ordine e grado.
28 AGOSTO 2008
CONSULTALE QUI

Pontelatone. Scoperta una vera e propria Santabarbara in pieno centro cittadino. Denunciato un 50enne del posto.

Il responsabile A.M. 50 anni, deteneva in una cantina oltre 26.000 artifizi pirotecnici non a norma. Denunciato a piede libero.
Una vera e propria Santabarbara quella che ha scoperto la Guardia di Finanza di Caserta che ha intensificato l’attività info-investigativa finalizzata al contrasto e repressione della produzione e vendita di fuochi pirotecnici illegali. In tale ambito, i finanzieri della Tenenza di Capua, guidati dal Tenente Alfredo Funaro che, a seguito di apposita attività di indagine sono riusciti ad individuare, in Pontelatone (CE), un deposito clandestino di cospicuo materiale esplodente illegalmente detenuto, privo della prescritta autorizzazione di P.S.. Nel dettaglio, l’intervento delle Fiamme Gialle ha consentito il rinvenimento di oltre 26.000 artifizi pirotecnici, del peso complessivo di circa mezza tonnellata, abilmente occultati tra scatoloni e damigiane in un seminterrato di un’abitazione privata nel pieno centro cittadino. I “botti”, molti dei quali di natura artigianale, mai sottoposti al vaglio della Commissione Tecnica del Ministero dell’Interno e, quindi, privi di omologazione, sono stati sequestrati. L’operazione di servizio si è rilevata decisiva al fine di preservare la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, ritirando dal mercato prodotti pericolosissimi che, in relazione all’ubicazione del deposito clandestino, se innescati, potevano rilevarsi fatali per le persone che, completamente ignare, abitano nelle immediate adiacenze. Il responsabile, A.M. di 50 anni, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere per omessa denuncia e detenzione di materie esplodenti. Le indagini, ancora in corso, sono orientate ad individuare ulteriori responsabili e, soprattutto, a risalire alle rotte commerciali di rifornimento. L’operazione si inquadra nel più ampio contesto della sistematica azione di controllo economico-finanziario del territorio posto in essere dalla Guardia di Finanza di Caserta su tutto il territorio della provincia, confermando, ancora una volta, l’impegno profuso quotidianamente dalle Fiamme Gialle a tutela dei cittadini.

Piedimonte Matese, Comunità Montana si attende la verifica all'interno della maggioranza

Nessun cambiamento in vista dopo la rivoluzione del Governo, per la Comunità Montana del Matese.
Orfana del Consorzio Ce1 ma con comunità montana pronta alla verifica politica. Dopo la ripresa della pausa ferragostana uno dei primi punti ad essere messo all’ordine del giorno sarà quello della verifica all’interno della maggioranza guidata dal democratico Fabrizio Pepe (nella foto). L’ente montano matesino non sembra vivere con particolare fibrillazione la vicenda del riordino degli enti comunitari che sarà nell’agenda del consiglio regionale alla ripresa autunnale. La comunità matesina non subirà grandi cambiamenti, stando alle caratteristiche del progetto di legge, per quanto concerne la componente intercomunale: la novità più grossa che farebbe “saltare” gli equilibri sarebbe la introduzione obbligatoria di un solo delegato per comune, a prescindere da maggioranza e minoranza. Questa sì che avrebbe effetti dirompenti. Ma in attesa dell’esame del progetto all’attenzione del consiglio regionale ad alzare la voce sono settori del Partito Democratico che chiedono di fare chiarezza sulla fisionomia della coalizione in cui proprio il Pd ha un ruolo schiacciante e di predominio. La richiesta di verifica è in relazione con lo smarcamento fatto dal vicepresidente ed assessore nella giunta Pepe del consigliere comunale di Alife Angelo Ferrazzano che ha creato un gruppo autonomo posizionato nell’orbita Udc, precisamente dell’esigenza centrista dell’ex premier ed ex segretario della Margherita campana, Ciriaco De Mita. In provincia di Caserta referente e punto di riferimento dei demitiani è Pierino Squeglia, che ha seguito De Mita dopo l’abbandono polemico dalle fila del Partito Democratico. Uno marcamento, quello di Ferrazzano sempre attento a distinguersi e distanziarsi dalle posizioni politiche più vicine alla cosiddetta area ruotante intorno ai Cappello (il sindaco di Piedimonte Matese è componente della direzione regionale del Pd e si appresta ad incassare l’ingresso nella giunta provinciale del presidente del consiglio comunale Renato Ricca). Da qui l’esigenza, avvertita o rilanciata da alcuni settori, di fare chiarezza sulla posizione e sulla linea del gruppo Ferrazzano in seno alla maggioranza la cui giunta è composta da assessori del Pd e dei socialisti. Situazione fino ad oggi immutata nel consorzio metano con la persistenza della maggioranza trasversale, e nel consorzio bonifica del Sannio Alifano dove il commissariamento vive e governa. Vita natural durante?

Raviscanina, la minoranza consiliare si rivolge al Prefetto: "Il sindaco non risponde alle interrogazioni consiliari!"

Il gruppo consiliare di opposizione "Insieme per Raviscanina” in una nota stampa denuncia “il totale stato di degrado politico - amministrativo in cui versa il comune."
Il gruppo consiliare di opposizione ‘Insieme per Raviscanina”, costituito dai consiglieri Giovanbattista De Sisto, Vincenzo Castrillo, Francesco D’Orsi e Raffaele Masiello, in una nota stampa denuncia “il totale stato di degrado politico - amministrativo in cui versa il comune di Raviscanina guidato dal sindaco Ermanno Masiello, che in campagna elettorale aveva annunciato la risoluzione di annose problematiche quali l’emergenza idrica, l’emergenza rifiuti e dotato la cittadinanza di nuovi locali comunali a norma, hanno confermato il grande “bluff”. In questi primi mesi di opposizione, ci siamo limitati a produrre una serie di interrogazioni dirette al sindaco, che puntualmente sono rimaste inevase. Infatti – si legge ancora nel documento – non siamo ancora a conoscenza se il nostro Comune è provvisto di un piano di sicurezza dei lavoratori; piano dei rifiuti adottato per la raccolta differenziata; piano di agibilità dei nuovi locali comunali; custode cimiteriale. Invece, siamo sicuri delle nomine effettuate dal sindaco unitamente alla sua maggioranza, tra cui quella del fratello nella commissione edilizia o la confermata assenza del custode cimiteriale! Ma, con grande rammarico, facciamo notare che per i cittadini, al danno si unisce anche la beffa, visto che la maggioranza in consiglio comunale ha deliberato l’aumento del 30% dei rifiuti solidi urbani raccolti in modo differenziato dalla cittadinanza, ma stoccati arbitrariamente in alcune aree comunali; o come l’aumento delle tariffe dell’acqua del 10%, per la fornitura agli utenti di acqua non potabile da oltre 4 mesi con erogazione a giorni alterni oltre il raddoppio dell’Irpef, dimenticando di essere un astro nascente del confuso Partito Democratico i cui valori si ispirano sicuramente alla solidarietà e sussidiarietà!”. Successivamente i rappresentanti del gruppo evidenziano: “Il nostro ruolo di opposizione, sarà in coerenza e nel rispetto del mandato conferitoci dagli elettori e dalla legge quale organo di controllo. Pertanto, visto che il sindaco, con atti di superbia misti ad arroganza continua a sottrarsi alle nostre istanze, in data 25 agosto abbiamo inoltrato una dettagliata nota al Prefetto di Caserta, da cui ci attendiamo riscontro e provvedimenti in tempi brevi”.

Piedimonte Matese, palestra nuova alla Scuola Media 'Vitale'

L’avvio delle attività didattiche a Piedimente Matese fa registrare un dato positivo per la scuola media. Adeguamenti e sistemazioni giunte anche per il Liceo ‘Galilei’ e l’Agrario ‘Coppola’...
Nuovo anno e nuova palestra alla scuola media ‘Vitale’ di Piedimonte Matese. L’avvio del nuovo anno scolastico sarà anche la apertura e la messa a disposizione della nuova struttura che è stata interamente ristrutturata nelle sue parti funzionali: una serie di interventi di cui il complesso necessitava soprattutto dopo anni di disagi e di difficoltà. Tra le opere la realizzazione di nuovi spogliatoi e bagni; lavori che si aggiungono a quelli apportato all’intera struttura scolastica di via Caso alla vigila dello scorso anno scolastico. E proprio in questi giorni l’assessorato alla pubblica istruzione, guidato da Costantino Leuci, ha messo in atto le procedure per il compimento dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria necessarie in alcuni plessi scolastici oltre all’attivazione di alcune misure per una più equa utilizzazione dei servizi scolastici. Dopo la sperimentazione positiva dell’anno scorso sarà ripetuta la concessione del libro in comodato: il bando per la partecipazione già stata pubblicato e diffuso per raccogliere le domande e le esigenze delle famiglie piedimontesi. Novità anche per le scuole di competenza dell’amministrazione provinciale di Caserta. La maggiore è certamente la consegna della nuova ala del liceo scientifico e classico ‘Galileo Galilei’ che è stato ultimato già a giugno da parte dell’impresa aggiudicataria: una nuova struttura realizzata a tempo di record che ospiterà sia aule che laboratori didattici. Un nuovo plesso a disposizione per l’istituto, guidato da anni dal dirigente scolastico Pasquale Izzo, da anni alle prese con una popolazione scolastica incostante consolidamento ed aumento. L’allagamento, anche se in ritardo, è avvenuto e da metà settembre parte delle classi sloggeranno nei nuovi locali sorti di fronte alla struttura “vecchia” che è stata adeguata non solo con l’installazione di nuovi infissi ma anche con la sostituzione della vecchia ed usurata pavimentazione .Novità anche per l’istituto commerciale con la realizzazione di opere di miglioramento ed anche qui la realizzazione di nuove aule. Riqualificato definitivamente anche l’istituto agrario ‘Coppola’. Tutto questo mentre nella vicina Alife è stata realizzata la nuova palestra annessa all’edificio che ospita l’istituto professionale.

Emergenza carceri in Campania: piene di tossicodipendenti e immigrati

Ciambriello (Città Invisibile) "Centinaia di nuovi ingressi per la legislazione repressiva in tema di tossicodipendenza
e immigrazione.
Offrire più occasioni di lavoro interno ai detenuti"
In Campania vi sono circa 6.700 detenuti su una capienza di 5.400 posti. A Poggioreale, ad esempio, vi sono più detenuti adesso (2.200) che nel 2006. La denuncia arriva dal presidente dell’associazione “Città Invisibile”, Samuele Ciambriello, e dal portavoce di Antigone Campania, Dario Stefano Dell’Aquila, che lanciano l’allarme carceri in Campania e chiedono “una seria strategia di interventi”. “L’indulto non può essere un alibi. Anzi – spiegano i due - senza l’approvazione dell’indulto oggi ci troveremmo in una situazione ingestibile. Che gli effetti di quel provvedimento siano terminati è un fatto che andiamo segnalando da tempo. Il problema non è semplicemente la recidiva, ma le centinaia di nuovi ingressi per la legislazione repressiva in tema di tossicodipendenza e immigrazione”.“Le dichiarazioni del ministro Alfano, che, a quanto sappiamo, da deputato ha votato a favore del provvedimento, sul tema dell´indulto non ci sembrano convincenti – continuano Ciambriello e Dell’Aquila - Se accanto all’indulto si fosse approvato un’amnistia avremmo liberato le aule dei tribunali e consentito una riorganizzazione della giustizia. A nostro avviso da un lato è indispensabile investire all’interno degli istituti, aumentando il numero degli educatori e degli operatori sociali, motivare il personale penitenziario, offrire più occasioni di lavoro interno ai detenuti, dall’altro è necessario ridurre la sfera dell’intervento penale, riservando il carcere ai reati più gravi”.Gli esponenti delle due associazioni non mostrano di avere molta fiducia nell’attuale maggioranza di governo “che pure ha numeri più solidi della precedente”. “Oggi - aggiungono Ciambriello e Dell’Aquila - le carceri italiane sono piene di tossicodipendenti e immigrati. Le politiche di sicurezza del Governo si concentrano su fasce deboli, mentre non notiamo altrettanto vigore nelle politiche di contrasto alle organizzazioni mafiose. A breve torneremo ad una situazione di sovraffollamento negli istituti penitenziari”. Le associazioni chiedono l’approvazione di un disegno di legge che consenta alle donne con figli di usufruire di misure alternative, “impedendo che ci siano bambini che vivano all’interno delle carceri”.
campaniareport

Stupro della tedesca, confessione choc dei tre minorenni

«Era bella», raccontano ora i piccoli carnefici. «Ma ci guardava sempre in faccia, proprio negli occhi. Troppo».
Ultima fermata, Rovigliano, "il Giudizio". La banda accusata della rapina con stupro sulla coppia di tedeschi a Rovigliano aveva compiuto altre scorribande. Ma c´è voluta l´esemplare solidità e la coraggiosa determinazione di una straniera di 25 anni, una psicologa cresciuta sulle letture di Kafka e Mann, per assicurare alla giustizia i tre stupratori di 16 anni, contro i quali la città malata non osava puntare il dito. Luigi S., figlio di un boss ergastolano, detto Limone. Giovanni L., secondogenito di un commerciante di frutta, alias Mollechella. E Valentino G., terzogenito di un impiegato comunale incensurato, sono tutti fermati nel Centro di prima accoglienza. Accusati di rapina a mano armata, sequestro, stupro, e incastrati dalle rispettive confessioni incrociate. A pensarci ora, con la suggestione del cerchio già chiuso, la loro resa era scritta in un libro che la vittima, Sandra, aveva portato con sé nel lungo viaggio che doveva essere «un tour romantico, lungo due mesi, lungo le coste del sud Italia».Un volumetto lasciato sul cruscotto e trovato nell´accurata ricognizione svolta dalla Scientifica sulla "Ford Escort" trasformata in camera delle torture di Sandra: e quel libro è "Das Urteil", "Il Giudizio", un racconto di Kafka, 1913. Nessuno degli aguzzini ci aveva fatto caso. Ma le impronte, tante, che la scientifica ha colto, spalmando tessuti e cruscotto di agenti chimici come la ninidrina e il cianacrilato, vengono anche da quel frontespizio. E saranno comparate nelle prossime ore con quelle degli indagati. Insieme al test del Dna già avviato dal vicequestore Fabiola Mancone. Due giorni e tre notti di indagini serrate. Un´inchiesta che sembra un film. Ma l´abbrivio lo dà la straordinaria forza di Sandra, la vittima. Il suo restare per ore a visionare foto e costruire identikit: malgrado gli occhi di pianto, lo choc, lo stress di ascoltare e farsi tradurre ogni domanda. Gli uomini diretti dal vicequestore Attilio Nappi non lasciano alcuna strada intentata. Prima rintracciano Luigi S., in abito crema e gemelli d´oro, fuori alla chiesa dove sta per sposarsi il fratello: e gli scovano addosso una pistola calibro 7.65. Poco dopo, in commissariato, quando Luigi sta impassibile al di là del vetro all´americana, Sandra ha uno scatto.
Lo indica tra tre giovani. E chiede di farlo parlare. L´indagato Luigi pronuncia il suo nome a voce bassa, non si sente. Glielo fanno ripetere due volte e lui fa un gesto di stizza spazientito: in uno scatto sporge il busto in avanti. Ed è lì che Sandra salta dalla sedia, rivede il suo carnefice. «È lui - grida - sono sicura. La voce. E anche la gestualità del corpo».Poi si arriva all´identificazione dei complici. Anche da soprannomi. Mollichella, ad esempio. Giovanni e Valentino dormono nella stessa casa. Li portano negli uffici di polizia. Solo dopo, i baby aguzzini cominciano molto lentamente a cedere, a parlare. Ecco, in ordine sparso, il racconto. «Era bella, quella donna. Alta, bionda. Ma quando ci siamo avvicinati per fare quelle cose, lei non abbassava lo sguardo. Prima ci ha detto che forse era incinta. Noi abbiamo detto va be´, sta dicendo per gioco». E ancora: «I soldi erano pochi, volevamo fare uno sfregio. La ragazza sembrava una delle pubblicità, che si vedono sui giornali... Qualcuno ha perso la testa». E poi: «Ci guardava sempre in faccia, negli occhi. Questa cosa non me la dimentico. Quegli occhi pareva che ci accusavano. Perciò io sono rimasto nervoso tutto il tempo, e non sono riuscito a fare niente. Le ho detto di girarsi, di mettersi come dicevo io, ma quegli occhi era come se mi perseguitavano». I legali di Giovanni e Valentino, tuttavia, oggi negano «l´esistenza di qualunque confessione». Lo dice l´avvocato Massimiliano Lafranco. «Si dicono cose inesatte, qui è tutto da rifare». Gli indagati hanno infatti reso spontanee dichiarazioni, come la legge prevede. Circostanza che già viene usata dalla difesa, dal momento che il pm della Procura per i minori, «dopo legittima valutazione - dicono i legali - non ha raggiunto la sede del commissariato, non ha inteso ascoltarli in un interrogatorio di garanzia, dinanzi a noi». Forse solo quella scelta avrebbe blindato le dichiarazioni dei ragazzi, scongiurando rischi di ritrattazioni. Ma restano le accuse gravissime per Luigi, Giovanni e Valentino. Ora sono loro a dovere spiegare, presunti carnefici inchiodati dallo sguardo di Sandra. A Rovigliano, ultima fermata.
( Nella foto una parente di uno dei tre stupratori e il luogo ove è avvenuto il crimine)

Molte novità per l'anno scolastico 2008 - 2009.Gli insegnanti precari attendono la destinazione

Stamani, probabilmente, le graduatorie per gli insegnanti precari
Mentre gli insegnanti della provincia di Caserta sono in attesa di conoscere la propria destinazione, fanno discutere le novità che si prospettano, già a partire dal prossimo anno scolastico. Per quel che riguarda le graduatorie ‘casertane’, ieri mattina è toccato agli insegnanti a tempo indeterminato, mentre per la graduatorie a tempo determinato il calendario per le assegnazioni delle sedi, sarà reso noto, con molta probabilità, questa mattina. Ma veniamo alle novità già annunciate che troveranno applicazione già a partire dall’anno scolastico 2008-2009. Si parte con le previste modifiche al Regolamento d'istituto, che dovrà contenere le novità introdotte, soprattutto in materia di sanzioni disciplinari e coinvolgimento dei nuclei familiari. Ma è in arrivo anche la Carta dello studente, così come sono in arrivo i criteri di scelta e del tetto di spesa per i libri di testo per le superiori che, a partire dal prossimo anno, dovranno essere reperiti preferibilmente via web. Per quel che riguarda i fondi, è previsto lo stanziamento di 200 miliardi di euro per il 2008, che dovranno essere utilizzati per il funzionamento degli istituti. Ma si profilano anche tagli consistenti, anche se non da quest’anno ma dal successivo anno scolastico. Per il periodo 2009\11 sono state preventivate 70mila cattedre in meno, che sommate alle 20mila già messe in preventivo dal precedente ministro Fioroni, fanno salire il totale a 90 mila. Tagli in vista anche per il personale Ata, con l’eliminazione di 42mila posti. Ma veniamo alle norme che entreranno in vigore subito. Cominciamo dal cosiddetto ‘Statuto delle studentesse e degli studenti’, previsto dal Dpr n.235 del 21 novembre 2007. Introdurrà sanzioni più dure finalizzate, essenzialmente, a combattere il bullismo. A tal proposito verrà introdotto il ‘Patto educativo di corresponsabilità'. Tutte le scuole saranno chiamate a sottoporlo, all’inizio dell’anno, alle famiglie per la sottoscrizione. Nel caso in cui si verificassero gravi atti di vandalismo, le famiglie dei responsabili potranno essere chiamate a risarcire i danni. E’ inoltre previsto il ‘Tetto libri scolastici per l'anno scolastico 2008\2009’, così come stabilito dal Decreto ministeriale n.28 del 22 febbraio scorso. Per il libri di testo di una quinta professionale non si potrà spendere più di 120-140 euro l'anno; 370 euro, invece, sarà la spesa massima di un alunno che frequenterà la terza classe di un liceo classico. A fondo pagina pubblichiamo i dati completi relativi a questa novità assoluta. In ogni scuola, inoltre, per quel che riguarda l'adozione dei testi, deve essere data la preferenza a quelli che sono resi disponibili tramite internet, gratuitamente o dietro pagamento dei diritti d'autore. Complessivamente è previsto un taglio di fondi pari a 7 miliardi di euro. Dal prossimo anno e fino al 2012, con la seguente cadenza annuale: 456 milioni nel 2009; 1.650 miliardi nel 2010; 2 mld e mezzo nel 2012. Novità anche per quel che riguarda il voto in condotta. Per il primo e il secondo ciclo in sede di scrutinio viene valutato il comportamento di ogni studente e il giudizio o voto concorre alla valutazione complessiva dello studente. Nei casi più gravi può determinare la non ammissione all'anno successivo o all'esame finale, anche se occorre una precisa e valida motivazione. Per quel che riguarda la durata dell’anno scolastico, l'attività scolastica ordinaria si svolge fino al 30 giugno. I corsi di recupero devono essere organizzati tra questa data e il 9 settembre. Tra il primo e il 9 settembre si svolgeranno anche le prove d'esame e l'integrazione dello scrutinio finale. Ci sarà anche una maggiore tutela dello studente, attraverso l’introduzione della carta denominata 'di studio', che verrà fornita a tutti i ragazzi iscritti alle scuole secondarie superiori. Consentirà di usufruire di agevolazioni culturali e di beneficiare degli incentivi economici riservati alle eccellenze. Prevista, per quel che riguarda le materie di insegnamento, l'introduzione dell'educazione civica, materia che avrà un voto a sé in pagella e un monte orario, al momento stabilito in 33 ore all’anno. All’esame di Stato, i privatisti, accederanno solo dopo una prova preliminare. Novità in vista, infine, anche per quel che riguarda la nomina del personale scolastico. E' attribuito alla competenza esclusiva dei dirigenti scolastici il conferimento delle nomine a tempo determinato con incarico annuale o fino al termine delle lezioni. I presidi dovranno però utilizzare le graduatorie provinciali. Stessa regola anche per i docenti di sostegno.Per l'insegnamento nella scuola dell'infanzia e primaria, infine, è sufficiente l'esame di laurea sostenuto a conclusione del corso di laurea in scienze della formazione primaria. Una regola che vale per i laureati che hanno ottenuto il titolo a partire dal 24 dicembre del 2007.

Attentato contro il prete-coraggio! Aveva denunciato lo spaccio di droga. La sua auto è salatata

Il sacerdote, parroco di una chiesa tra Scafati e Boscoreale, aveva scritto una lettera al ministro Maroni e ai prefetti per chiedere aiuto
Solo due giorni fa ha scritto una lettera al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, a prefetti, sindaci, carabinieri e finanzieri per chiedere aiuto per un rione «ostaggio» degli spacciatori. Per tutta risposta i delinquenti gli hanno fatto saltare la macchina in un attentato intimidatorio. E' successo a Scafati. Lui è un parroco, si chiama don Ciro De Marco, sacerdote da 13 anni nella parrocchia «SS. Vergine del Suffragio», nel rione Marra, al confine tra Scafati e Boscoreale. Da anni don Ciro è impegnato in una dura lotta contro
Una zona difficile quella di don Ciro, terra di nessuno, crocevia di spaccio e prostituzione, periferia estrema del salernitano, dove la violenza è all'ordine del giorno e dove a farla da padrone sono i clan camorristici del vesuviano e dell'agro-nocerino sarnese. Per questo Don Ciro decide di annientare l'omertà iniziando a denunciare. «La nostra zona è diventata un punto d'incontro per chi spaccia e per chi fa uso di sostanze stupefacenti», dichiara il parroco.
La sua «carriera» di parroco è lunga e, soprattutto, vissuta nei quartieri a rischio di Napoli: Secondigliano, Miano, tra gli altri. «La lettera che ho scritto - racconta il parroco - è stata ripresa da alcuni quotidiani. Guarda caso, la stessa sera, ieri, sono venuti in parrocchia due ragazzi. Mi hanno chiesto perchè mi ero permesso di dire quelle cose. Poi la mia macchina è saltata in aria». «Le mie denunce continuerò a farle come le ho sempre fatte - conclude - È stato un gesto stupido fatto da teste vuote. Ho sempre denunciato. Anni fa ricordo che nella zona c’era un’emergenza legata ai ladri d’appartamento. Anche lì raccontai tutto e anche in quell’occasione ebbi qualche problemino. Ma, per la verità, non si è mai arrivato a tanto. Se ho paura? Assolutamente no. Di sicuro non mi fermeranno». la droga e la situazione di degrado di Marra che abbraccia ben tre comuni, Boscoreale, Scafati e Poggiomarino. Molto probabilmente quello della scorsa notte è stato solo un avvertimento. Don Ciro, poco dopo le due, ha udito un forte boato: la sua Fiat Panda, neanche un anno di vita, è stata incendiata e, a causa della presenza dell'impianto a gas, è saltata in aria. «Me lo aspettavo - dice don Ciro - ma vado avanti e non mi fermo. Sono contento di aver smosso le acque, ora molte persone, che prima stavano in silenzio per paura, mi hanno fatto sentire la loro soliderietà».

Outing per... amore!

















VA... DOVE TI PORTA IL CUORE!
A Francesco Domenico... che stamani 28 Agosto parte e va a Brescia...lo rivedrò, se tutto va bene, a Natale! Ma poi resterà per sempre al Nord.
… quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siedi ed aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuto al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta ed aspetta ancora.
Stai fermo, in silenzio, e ascolta il tuo cuore.
Quando poi ti parla, alzati e va'... dove lui ti porta.
VA'... VA DOVE TI PORTA IL CUORE...
Tuo Padre

Caiazzo, due giovani segnalati per possesso di sostanze stupefacenti dalla Guardia di Finanza.

Controlli a tappeto delle fiamme gialle lungo la ex s.s. 158 che da Capriati conduce a Venafro. I due caiatini Segnalati alla Prefettura potrebbero perdere la patente di guida.
Continuano senza sosta i controlli a tappeto da parte della Guardia di Finanza, mirati a prevenire e reprimere l’uso di sostanze stupefacenti. Stavolta sono stati i finanzieri del Comando Provinciale di Isernia ed in particolar modo quelli del Nucleo pt di Isernia e della Tenenza di Venafro, i quali hanno dato vita ad una serie di posti di blocco lungo la S.S. 85 “Venafrana” e la S.S. 158. Tale attività ha permesso di rinvenire a bordo degli automezzi sottoposti a certosina ispezione, complessivamente 13 grammi di hashish, 5 grammi di marijuana e 0,5 grammi di cocaina. Le sostanze stupefacenti sono state sottoposte a sequestro ed 8 detentori, di cui 5 campani, 2 laziali e un molisano, segnalati alle rispettive Prefetture di origine. Tra questi figurano anche due cittadini di Caiazzo, che al momento del controllo stavano rientrando dal Molise, dopo un breve periodo di ferie. Ovviamente la droga è stata sottoposta a sequestro e per i due caiatini potrebbe scattare anche la revoca della patente di guida, misura accessoria prevista nelle nuove normative per dare un segnale di stop all’uso indiscriminato di sostanze psicotropiche e droghe di ogni genere. Il fenomeno dell’uso di sostanze stupefacenti non sembra “scemare” nell’alto casertano, nonostante i numerosi sequestri da parte di Carabinieri e Guardia di Finanza. Molti giovani sono ancora affascinati dalle droghe leggere, causa forse, anche di una cattiva informazione. A Caiazzo in particolar modo, la locale Stazione dei Carabinieri coordinata dal Maresciallo Aiutante Giuseppe Oliva, negli ultimi mesi, ha beccato numerosi giovani nell’ambito della circoscrizione di servizio a consumar droghe leggere. Ovviamente gli stessi sono stati oggetto di segnalazione alla preposta Autorità di Governo. Tornando al caso specifico dei due caiatini beccati dalla Finanza, giova sottolineare che gli stessi al momento del fermo, ovvero mentre guidavano, non avevano assunto alcuna sostanza stupefacente, bensì la detenevano in un pacchetto di fazzolettini di carta, adattato nell’occasione a contenitore della marijuana.

Piedimonte Matese, per la scomparsa di Sandro Ottaviani si attiva “Chi l’ha visto?” A settembre una troupe Rai in città.

Nei giorni scorsi, due dirigenti della Rai a Piedimonte Matese per conoscere l'area. A Settembre su "Chi l'ha visto?"
Sono trascorsi oltre quattro mesi da quel 23 Aprile 2008 allorquando, improvvisamente, l’imprenditore di Piedimonte Matese Sandro Ottaviani (nella foto) scomparve senza far trovare più tracce di se. La vicenda è ora finita nel circuito della nota trasmissione televisiva “Chi l’ha Visto?” condotta da Federica Sciarelli che ha provveduto anche ad aprire una scheda sul sito internet del programma televisivo molto seguito sulla Rai Tre e dalla quale si evincono tutti i dati della persona scomparsa. Resta ancora avvolta in un alone di mistero questa vicenda e, tuttavia, i Carabinieri hanno lavorato e stanno continuando a farlo in maniera alacre senza tralasciare alcuna pista. In tal senso lo stesso Comandante della Compagnia, Capitano Salvatore Vitiello ha ottenuto più volte anche l’ausilio del Reparto elicotteristi dell’Arma di stanza a Pontegnano, ma è come se Ottaviani, purtroppo, sia scomparso nel nulla. L’ultima volta che è stato visto si trovava in località Dragoni, sembra per disbrigare alcune faccende personali inerenti una sua proprietà affittata ad un altro imprenditore. Da quel momento in poi di Sandro Ottaviani si sono perse totalmente le tracce. La vettura fu ritrovata nei pressi del fiume Volturno, all’altezza del Ponte Margherita e per tale ragione, pensando al peggio, intervennero anche gli uomini del nucleo sommozzatori dei Carabinieri che scandagliarono in maniera meticolosa il fondale del corso d’acqua. Dopo qualche mese, il ritrovo di un cadavere in tenimento di Alvignano, sempre ne fiume Volturno, ricondusse in qualche modo tutti, familiari e amici a desumere che si trattasse del corpo dell’imprenditore, ed invece si trattava del corpo di un altro scomparso qualche settimana prima di Ottaviani, ovvero quello di Biagio Di Meo sparito da Faicchio in provincia di Benevento il 7 Aprile scorso e ucciso poi con un colpo di pistola e buttato nel Volturno. In ogni caso le telecamere Rai interverranno già agli inizi di Settembre a Piedimonte Matese, per cercare di far luce su quella che ormai è diventata “la vicenda Ottaviani”.

Piana di Monte Verna, fogna spaccata alla frazione Villa Santa Croce.

I cittadini e il consigliere comunale Nicola Caruso invitano i due referenti dell’Amministrazione a provvedere.
Caruso:
“Dobbiamo aspettare un’ epidemia per riparare la fogna?”
Matarazzo:
“Lo ripareremo subito e non sapevo di questo disservizio.”
Alcuni cittadini di Villa Santa Croce hanno fatto notare che nei pressi delle locali Scuole Materne ed Elementari, la fogna che serve la frazione è rimasta a cielo aperto, a seguito di uno smottamento del terreno. Della vicenda, come fa notare un altro consigliere comunale del paesino, Nicola Caruso, eletto tra le fila dell’attuale maggioranza e poi lo scorso anno si è dissociato dal gruppo che sostiene il sindaco Raffaele De Marco, è stato investito anche il consigliere comunale Luigi Matarazzo delegato ai problemi alla frazione insieme all’assessore esterno Nicola Mastroianni. Stante quanto riferito da Caruso, la sera i cittadini di Villa sono soliti sedersi sul muretto che affaccia proprio sulla fogna a cielo aperto, la quale esala dei miasmi indicibili e soprattutto attira insetti di ogni genere. Nicola Caruso che ci ha interpellati, nell’occasione afferma: “ Questo increscioso disservizio si sta verificando da parecchio tempo. La fogna in questione è a cielo aperto e non possiamo aspettare che scoppi qualche epidemia a Villa Santa Croce, per chiuderla.” Lo stesso Caruso poi, invita i preposti ad attivarsi al più presto: “Invito fin da adesso coloro che hanno la responsabilità amministrativa nella frazione di Villa Santa Croce ad attivarsi per risolvere questo problema. Anche la gente non ne può più, perché quella era una delle poche zone, ove in molti, soprattutto d’estate si raccolgono per trascorrere qualche ora in maniera spensierata!” E noi l’invito così formulato, lo giriamo al consigliere Matarazzo, il quale ha risposto: “ Ringrazio di cuore il consigliere Nicola Caruso per aver segnalato il disservizio. Invero solo in questo istante apprendo che dalla fogna in questione si è semplicemente distaccato un tubo. Già domani mattina (oggi per chi legge) invieremo una segnalazione ai tecnici comunali, i quali nella stessa giornata provvederanno a risolvere il problema. Il consigliere Caruso continui così, nella sua opera di ‘sorveglianza’, rendendo un servigio alla Comunità!”
(Nella foto i due ex alleati a sinistra Luigi Matarazzo e a destra Nicola Caruso)