Aveva trentaquattro anni, era sposato e lavorava come medico. La sua esistenza è stata bruscamente interrotta da un incidente che gli è costato la vita mentre in sella alla sua moto stava rientrando a casa. E’ morto così Gennaro Bifulco (nella foto), un giovane e stimato chirurgo residente ad Amorosi, ma domiciliato a Telese Terme, rimasto vittima di una tragedia che si è consumata nella serata di giovedì a Vico Equense, uno dei centri più noti della costiera sorrentina, che aveva raggiunto per motivi professionali. Il dramma si è consumato lungo la statale 145 all’altezza del chilometro 17+200: secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, nell’affrontare la curva all’uscita della galleria di Seiano in direzione di Castellammare di Stabia, probabilmente a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia, il medico avrebbe perso il controllo di una Honda Hornet cb 900, scontrandosi con una Smart proveniente dal senso opposto di marcia, guidata da una 32enne di Meta di Sorrento. Soccorso, il trentaquattrenne è stato trasportato all’ospedale di Vico Equense, dove il suo cuore si è fermato per sempre per le gravi lesioni riportate nell’impatto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sorrento e della stazione di Vico Equense, che hanno proceduto ai rilievi del caso, mentre è toccato ai militari della Compagnia di Cerreto Sannita l’ingrato compito di rintracciare ed avvertire ad Amorosi i familiari del medico, ai quali la salma è stata successivamente restituita. Figlio d’arte – il papà Giovani Battista era un chirurgo molto conosciuto anche a livello universitario -, dopo essersi laureato in Medicina e Chirurgia presso l’ Università di Napoli «Federico II», ed aver conseguito, sempre con il massimo dei voti, la specializzazione in Chirurgia plastica e ricostruttiva, il dottore Bifulco – si legge nelle note curriculari - aveva ricoperto l’incarico di responsabile degli Ambulatori di Chirurgia plastica generale e delle Lesioni precancerose e dei Tumori cutanei del Dipartimento di Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica della «Federico II». A seguire, un’esperienza alla ‘Gepos’ di Telese Terme e, attualmente, l’impegno come libero professionista e presso una struttura riabilitativa di Castelcampagnano. Autore di una serie di lavori scientifici, il dottore Bifulco aveva studi a Benevento, Telese e Capodrise, in provincia di Caserta, ed era molto apprezzato per la sua competenza. Distrutti dal dolore la moglie Giusy, i genitori, Giovanni Battista e Anna, il fratello Gaetano e la sorella Maria Consiglia, che abitano fuori provincia. I funerali si sono svolti ieri pomeriggio alle 16 in una chiesa di San Michele Arcangelo ad Amorosi gremita all'inverosimile.












































