Tanti malumori anche nel Pd locale. Penalizzati ancora una volta i professionisti della zona, che non hanno nulla da invidiare a quelli importati per volere del governatoregiovedì 31 luglio 2008
Bassolino colonizza il Matese: con l'appoggio di Natalizio un salernitano becca una super poltrona all'Ente Parco
Tanti malumori anche nel Pd locale. Penalizzati ancora una volta i professionisti della zona, che non hanno nulla da invidiare a quelli importati per volere del governatoreCaiazzo, prima vittima delle vacanze. Si reca a Scauri e gli derubano l’appartamento mentre si trova in spiaggia.
Piedimonte Matese, la Guardia di Finanza becca un altro giovane che assumeva cocaina
Caiazzo, oggi il sindaco Stefano Giaquinto incontra Silvio Berlusconi.
Con lui anche gli altri primi cittadini del collegio. Piedimonte Matese, ordine di Vincenzo Cappello al Consorzio CE1: "Rimuovete i rifiuti in città!" Ma il Consorzio non era sciolto?
Oggetto: Ordinanza contingibile ed urgente ai sensi dell’articolo 54, comma 2 del Decreto Legislativo n. 267/2000
IL SINDACO
VISTO il contratto stipulato in data 20 novembre 2007con il Consorzio Intercomune Caserta 1 con il quale veniva affidata la gestione del servizio integrato dei rifiuti e l’avvio della raccolta differenziata porta a porta;
Visto che il Consorzio Caserta 1 è di fatto confluito nel Consorzio Unico Interprovinciale;
RISCONTRATO che in data odierna, giovedì 31 luglio 2008, ore 12,00, così come verificato dal Comando Vigili Urbani, il servizio di raccolta e trasporto della frazione umida non è stato svolto se non in maniera molto parziale o pressoché nulla su tutto il territorio Comune di Piedimonte Matese;
RILEVANDO che quanto accaduto in data odierna sta determinando la condizioni dell’insorgere di situazioni di precarietà igienico sanitaria, anche in considerazione delle alte temperature del periodo;
RILEVATO, inoltre che la situazione di emergenza creatasi è attribuibile esclusivamente al Consorzio Intercomunale Caserta 1, nonostante il Comune abbia sempre provveduto al regolare pagamento dei canoni mensili;
VISTE le disposizioni recate dal Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006
VISTO quanto previsto dall’articolo 54, comma 2 del decreto legislativo n. 267/2000
ORDINA
Al Consorzio Unico Interprovinciale Ambito Caserta 1 con sede in S. Potito Sannitico (CE), alla Via Sannillo, di provvedere “AD HORAS” alla rimozione di tutti i rifiuti depositati lungo le vie del territorio comunale con l’avvertenza che in caso di inottemperanza si provvederà all’esecuzione d’ufficio a spese del Consorzio, fatto salvo per le decurtazioni previste dal vigente contratto di servizio.
La presente Ordinanza Sindacale viene trasmessa a mezzo FAX al Consorzio Unico Interprovinciale Ambito Caserta 1, al Comando di Polizia Municipale, al Comando Stazione Carabinieri di Piedimonte Matese, alla Prefettura di Caserta, al Responsabile dell’Ufficio ISA, al Sottosegretario per l’Emergenza Rifiuti in Campania, al Ministero della Salute, al Ministero dell’Ambiente ed al Presidente della Regione Campania.
Teano, vecchie bare abbandonate al Cimitero. La gente del posto: "Sono anni che stanno lì!"
Piedimonte Matese, ancora un "assalto" del Pdl all'Amministrazione Comunale
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa pervenuto dal coordinamento del Pdl di Piedimonte Matese:La sentenza del TAR ha dichiarato illegittimo il provvedimento di nomina della Commissione edilizia integrata adottato dalla maggioranza, nella seduta presieduta dal Vice Sindaco Leuci, su proposta dell'Assessore Costarella
Il Consiglio di Stato, pronunciandosi sull'appello proposto dal Comune, ha rigettato la richiesta di sospensione così motivando: “ Ritenuta l'insussistenza di una prognosi favorevole sull'esito nel merito dell'appello, non rilevandosi, a un primo esame, fondate le doglianza prodotte dal Comune di Piedimonte Matese.” Tale chiarissima motivazione non merita alcun ulteriore commento, e, crediamo, dovrebbe risultare comprensibile anche ai componenti della maggioranza consiliare. Se poi, veramente, ne sfugge loro il significato, mettano a frutto quanto pagato all'Avv. Lamberti, incaricato di proporre l'appello, per farselo spiegare. E' inutile, quindi, alzare polvere per nascondere la realtà dei fatti che condanna una condotta amministrativa censurabile e censurata in due gradi di giudizio, frutto unicamente della ottusa ostinazione della maggioranza. Dicano piuttosto il Sindaco Cappello, il Vice Sindaco Leuci e l'Assessore Costarella, quanto è costato ai cittadini di Piedimonte, il difendere, ad ogni costo, un banale capriccio. Perché l'Assessore Costarella non si accorge che il Sindaco, impegnandolo a disegnare bandiere, lo distrae dai suoi compiti facendo fare, di fatto, l'assessore a tecnici a lui personalmente legati? A tal proposito, senza andare tanto indietro nel tempo a scomodare i martiri dell'unità, ricordino i membri della maggioranza che essi militano in partiti che sono stati e continuano ad essere sodali di chi sfilava per le strade inneggiando a “10, 100, 1000 Nassirya”, non possono, quindi, dare lezioni di patriottismo a nessuno.
I coordinamenti cittadini di F.I. - A.N. - PdL
La "Pazziarella" della monnezza a Napoli ci è costato 780 milioni di euro l'anno!
Se moltiplichiamo la cifra per 14 anni di emergenza, arriviamo ad un paio di finanziarie. Ecco quanto ci è costato avere esponenti "capaci" del Partito Democratico al Governo della Campania. Grazie Bassolino!Quaranta milioni di euro, continua il settimanale, servono per completare il termovalorizzatore di Acerra, incluse le somme per i fornitori che vantano crediti con le società appaltatrici; 10,9 milioni di euro sono destinati alla riconversione degli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti in strutture per il compostaggio e la raccolta differenziata. L'investimento più consistente, di 84 milioni di euro, è per l'attivazione di nuove discariche. Per la forza lavoro «viene stimata una spesa di 12 milioni di euro circa». Aggiunta qualche voce minore, restano 2.740.500 euro per «possibili nuove maggiori esigenze, per acquisizione di cave e di siti, e per indennizzi».
Capitolo al quale, conclude «Panorama», andrebbero sommati poi «gli importi derivanti da eventuali minori spese per gli altri interventi».
Il direttore genrale del Calcio Napoli sotto inchiesta. Fatture false.
Piedimonte Matese, Operazione Estate Sicura: 34 arresti!
Bilancio più che positivo per i Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese in questa prima fase dell’operazione “Estate Sicura” che ha visto i militari impegnati su più fronti, dalla lotta alla droga e alla prostituzione a quella contro i furti e la ricettazione, nonché al contrasto dell’immigrazione clandestina e reati di ogni genere. Nel solo mese di luglio appena trascorso sono state 34 le persone finite in manette. Il primo del mese a Piedimonte finisce arrestato Angelo Iaquinto, 21enne, pregiudicato del posto, in violazione all’obbligo di dimora a cui era sottoposto a seguito di un furto in appartamento. Il giorno successivo, sempre a Piedimonte, finiscono in carcere, poiché sorpresi a rubare in una abitazione, Angelo Pagliaro, 20enne, ed il suo complice 17enne, N.E., entrambi del posto. Il 7 luglio, ancora a Piedimonte finiscono in manette 3 pregiudicati di origine marocchina, Abdelaziz Jadad, 29enne, Norddine Daoui, 32enne, e Brahim Nihro, 34enne, tutti responsabili di violazione alle leggi sull’immigrazione clandestina. Il 10 luglio ad Alvignano, l’arresto di Giuseppe Zullo, 26enne del posto, per lesioni personali nei confronti della propria nonna e resistenza nei confronti dei Carabinieri intervenuti. La notte del 13 luglio finiscono in manette 13 persone, i quali con ruoli diversi, avevano costituito una vera e propria associazione per delinquere finalizzata a reati connessi alla prostituzione e all’agevolazione dell’uso di droga, che avvenivano all’interno di un locale notturno di Alife, gestito da Giuseppe Fallarino, 59enne, e Maria Brattoli, 53enne, riconosciuti anche quali vertici dell’intera organizzazione. Segue il 16 luglio una maxi retata antidroga porta in manette ben 8 spacciatori, Donato Viscione, 33enne, Bartolomeo Di Muccio, 25enne, Luca Di Chello, 27enne, tutti di Piedimonte, Francesco Bianco, 30enne, e Luigi Iavarone, 34enne, entrambi di Alife, Gianluigi Vitaletti, 31enne, e Nicola Tedesco, 30enne, entrambi di Raviscanina, e infine Antonio De Caprio, 28enne, di Sant’Angelo d’Alife. L’accusa per loro è di spaccio di stupefacenti insieme ad una banda di quattro pregiudicati di origine “ghanese” che importava la droga dai paesi del Nord Africa, i quali dovranno rispondere anche di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga. Il 20 luglio vengono arrestati ad Alife, Antonio Annunziata e Nunzio Tortora, entrambi 44enni di Napoli, responsabili del reato di ricettazione di 5 chilogrammi di vari monili e oggetti in oro, per un valore di oltre settantamila euro, nonché una somma contante di trentamila euro, il tutto proveniente da vari furti commessi in ville e abitazioni anche al di fuori del territorio campano.Il 22 luglio a Piedimonte Matese, ennesima operazione antidroga, in manette Guido Varrecchione, 24enne, il quale aveva allestito presso la sua abitazione una sorta di mini market dello spaccio. Decine di dosi di “hashish” e “marijuana” venivano rinvenute già confezionate e pronte per essere immesse sul mercato locale della droga. La sera del 25 luglio, sempre a Piedimonte, in manette Damiano Grillo, 38enne del posto, il quale colto da un raptus di follia, armato di fucile e 43 munizioni calibro 12, minaccia di uccidere la moglie e i figli, strage evitata solo grazie al tempestivo intervento dei militari. Infine il 28 luglio, due pregiudicate di origine napoletana, Patrizia Gaetano, 28enne, e Giovanna Nastasi, 29enne, sono finite in carcere per una truffa tentata presso l’ufficio postale di San Gregorio Matese.Sciolti tutti i Consorzi Rifiuti, adesso tocca alle alte cariche istituzionali
Ufficiali dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Prefetti metteranno mano ai certici degli ex ConsorziCaiazzo. Il sindaco Stefano Giaquinto replica alla minoranza: “E’ inutile fare i notai sugli imprevisti!”
Replica del sindaco al j'accuse della minoranza. Tuttavia Giaquinto ritiene sempre aperto il canale del dialogo col gruppo che fa capo a Ciro FerrucciSparano e tentano di uccidere. Ancora un fatto di sangue per una rapina!
Un agente della "Notturno" rischia la vita e versa in grave pericolo di vita all'Ospedale Cardarelli, per un pugno di euro che volevano rubare quattro balordi!Questione parcheggi Rosa finita su Vero. Ciontoli scrive ai vari direttori. Ma caiazzorinasce ha lanciato la notizia!
Oggetto: In dolce attesa..... dei parcheggi.Egregio Direttore,
dopo i bamboccioni ed i fannulloni arrivano i/le furbacchioni/e…Un gioco di parole, ovviamente, per ringraziare dell’attenzione riservata alla Città di Caserta dal Suo settimanale e dal giornale online CASERTACE che ha dato l'anteprima della notizia.
L’amministrazione comunale di Caserta è però non solo quella delle strisce rosa, ma sta lavorando, già dal suo insediamento, sul campo della ricerca di elementi che possano accendere, con l’attenzione del cittadino, le ipotesi di risultato sperato. Abbiamo, infatti, varato parcheggi innovativi per moto in Corso Trieste, dossi zebrati visibili di giorno e di notte che, grazie agli occhi luminosi, rendono più sicura la strada specie per l’utenza debole; abbiamo evidenziato tutti gli ingressi delle scuole cittadine con una riproduzione gigante su asfalto del segnale di pericolo per attraversamento scolari; abbiamo introdotto dissuasori in plastica rinforzata, antiurto e pieghevoli, che ostacolano il passo agli invasori degli accessi alle strutture pubbliche, ingaggiamo lotte con i writers o meglio con i grafomani che imbrattano monumenti e palazzi con frasi banali e senza alcun senso. Ci siamo interrogati pubblicamente, per più tempo e senza esito, su chi fosse Ilaria, destinataria di una scritta gigante di amore che ha sfregiato il nostro Monumento ai Caduti. A lei abbiamo trasmesso il messaggio di pericolo, ossia di non fidarsi di un personaggio che nasconde nei suoi proclami profili di megalomania e di esibizionismo, privilegiando la bomboletta spray ai sentimenti puri, espressi in forma calorosa e tradizionale.
Un riguardo particolare viene costantemente riservato a chi deve controllare l’agire altrui. Quotidiano è il contatto con i singoli vigili ed ausiliari per avere da ciascuno il massimo del rendimento.
Sono azioni che abbiamo deciso di avviare affinché il cittadino si senta sicuro e protetto e soprattutto perchè recuperi il senso troppo affievolito delle istituzioni.
In una circostanza, non si è avuta remora nel segnalare al Sindaco di un comune della provincia, dopo constatazione diretta, un contromano effettuato da una pattuglia dei vigili urbani che, non solo ha indignato lo scrivente, ma ha anche fortemente indispettito gli sbalorditi osservatori.
Ed è proprio sul cambiamento di stile della vita e sui comportamenti che si cerca di incidere con determinazione, per produrre sostanziali modifiche di ruolo e di funzioni, in un territorio che deve veder crescere il senso della appartenenza e della propria identità, affinché ciascuno, con le pur giuste lamentele, sappia rimboccarsi quotidianamente le maniche, per condizionare in positivo il proprio futuro.
Purtroppo, anche le innovazioni, che altro non sono che la punta avanzata delle buone intenzioni, da cui si attendono le nuove pratiche di vita, risentono del comportamento prevalente di alcuni nostri conterranei, i quali, molto attenti nella richiesta del cambiamento, sono poi poco inclini a modificare stili ed atteggiamenti personali, al punto da invadere anche quei pochi posti rosa riservati alle donne in attesa.
"Non aspetta chi aspetta” fu lo slogan coniato in occasione della inaugurazione dell’irrituale ed innovativo segnale. Evidentemente lo slogan riferito alle future mamme è stato poi anche, talvolta, scambiato come opportunità da chi evidentemente “aveva fretta”? Chissà!!
Consapevoli che l’occhio attento e vigile, se percepito come forma di testimonianza di impegno, può aiutare a rendere comprensibili tutte le modifiche, si è anche constatato che nei pressi dell’Ospedale Civile, dove ci si reca con una maggiore attenzione al bisogno ed alla sofferenza, vi è un maggior rispetto per il diritto di parcheggio rosa, cosa che non accade nei pressi della farmacie, dove prevale la logica commerciale.
Vero è che è un diritto si rispetta e non si discute, ma non essendo contemplato nel Codice della strada e, quindi, non sanzionabile, rende il giudizio sul fine spesso opinabile.
Ed ecco il senso dell’analisi che serve senz’altro a codificare il segnale ed il relativo colore come un elemento di stile, di gentilezza e di bon ton che contraddistingue comunque il contravventore come un incivile ed un irriguardoso approfittatore di opportunità riservate ad altri.
I permessi rilasciati dal comune di Caserta sono stati 18 nell’anno 2007 e 16 dall’inizio dell’anno. Ovviamente per una Italia che vede scendere l’indice demografico siamo ben lieti di sostenere, la tendenza di un tasso di natalità e forse del valore dei sentimenti che, qui, con grande orgoglio continua a rimanere superiore alla media nazionale.
L’occasione è stata giusta per rimarcare, con i ringraziamenti per l’attenzione sulla nostra città, il significato di un segnale che si diffonde con grande rapidità (il sito del Corriere della Sera riserva una apposita sezione alle città che già hanno installato la nuova segnaletica) poiché alto è il valore del messaggio in esso contenuto e soprattutto utile risulta la garbata attenzione alla condizione di prossime mamme dalle quali sboccerà una nuova vita di un nostro futuro concittadino, a cui nella nota di accompagnamento all’autorizzazione concessa, che ha il valore massimo di nove mesi, amiamo sempre riservare il benvenuto.
Con affetto, va bene così... la notizia prima di ogni cosa!
LEGGI IL LANCIO
Piccirillo: nulla di penale dagli accertamenti della Finanza. "Pardi risponderà nelle opportune sedi"
Il patron di TvLuna, nel giro di 24 ore, controbatte alle pesantissime accuse contenute nell'interrogazione del parlamentare dell'Italia dei Valori e di altri 12 senatorimercoledì 30 luglio 2008
Piedimonte Matese. Niente associazione con i narcotrafficanti. Liberi Di Chello e Iavarone
Il tribunale del Riesame di Napoli si è pronunciato oggi sul ricorso presentato dagli avvocati Giovanni Zannini e Angelo Raucci. L'operazione aveva dato scacco matto a un grande traffico di stupefacenti provenienti dal Sudafrica e smerciati a Castel Volturno Caiazzo, l'assessore De Matteo "Superman"
IL CASO. Alina: “Non posso scegliere ed avere il pediatra dell’Asl perché mio figlio è orfano di padre”
Nel settembre 2007 la potente moto su cui viaggiavano due fidanzati Valerio (deceduto) e Alina fu travolta da una macchina. E da allora invece di trovare sollievo nelladisperazione la poverina ha trovato altri guai con la burocrazia...Cittadini perenni vittime del “mostro”, che sotto le mentite spoglie di impiegati, presentano alla vittima di turno e con sottile piacere l’ulteriore modulo o spiegando che una legge dell’ultimora gli ha fatto perdere i requisiti per chiudere la pratica. Come pressapoco successo ad Alina Cristina Purcea, rumena 24enne, prossima alla laurea in giornalismo, protagonista di una storia tragica e commovente. In sintesi la storia: La giovane donna dal 2005 è fidanzata con Valerio Angelino, 30 anni. I due , felici, vivono e lavorano in provincia di Caserta. Hanno già delineato programmi e progetti per il futuro. Ma il dodici settembre del 2007, tutto svanisce in pochi secondi Un giorno terribile. Un mercoledì nero. Poco prima delle 9,00 montano sulla Kawasaki 1000 e partono come al solito per andare al lavoro. Nessuno dei due pensa minimamente a quello che sta per accadere. Poche centinaia di metri e succede l’irreparabile. Ad uno dei tantissimi incroci, privi di segnaletica, di semafori e di rotonde, lo scontro con una macchina che attraversa l’incrocio con poca attenzione. Una botta tremenda che fa sbalzare Alina dalla moto- ritrovata dai soccorritori ad oltre venti metri dal luogo del violento sinistro. Per lei un forte trauma cranico e numerose fratture. L’amato Valerio muore all’istante. I soccorritori non potranno che constatarne la morte. Alina immediatamente trasportata nella Clinica Pineta Grande di Castelvolturno, sottoposta a Tac, a seguire un intervento chirurgico alla testa, per il devastante trauma cranico subito. Ma qualche settimana dopo arriva una bella sorpresa. Nel corso di esami ematici dopo un ritardo del ciclo mestruale, si scopre che Alina è incinta. Il suo viso si illumina. Sembra tutto un sogno. Non vede l’ora di comunicarlo a Valerio. Non sa nulla della sua fine. Ci penserà con le parole giuste la psicologa Emma Giannelli. Ma l’intero staff medico e paramedico della clinica sarà vicino alla giovane rumena- che nonostante la gravidanza giudicata dai medici ad alto rischio, porta a termine nonostante il dolore fisico(rifiutando gli antidolorifici per salvaguardare la vita del nascituro) e gli interventi chirurgici subiti. Il bimbo nasce lo scorso maggio- ed è registrato all’anagrafe con tre nomi: Giuseppe, come il nonno paterno, Alfredo come il dottore Alfredo Bucciero, il neurochirurgo che ha operato la sua mamma quando lui era stato concepito da poche settimane, e Antonio, come un amico dei suoi genitori. Ma dopo la tragedia e il lieto evento è il momento del mostro burocrazia. Alina si presenta all’Asl per la scelta del pediatra. “Suo figlio non ha diritto ad avere il pediatra, perché è orfano di padre” la sibillina e sconcertante risposta dell’impiegato di turno. Altrimenti lei deve esibire un contratto di lavoro”- cosa impossibile per Alina che in dodici mesi entra ed esce da cliniche ed ospedali per curarsi e sottoporsi ad interventi chirurgici-causati dal brutto incidente. Rabbia, sconforto, cattivi pensieri invadono la mente di Alina- che nei prossimi giorni tramite missiva racconterà tutto al Prefetto di Caserta, al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio.Tutta colpa di uno Stato, che molto spesso tratta i cittadini come acerrimi nemici. Senza pensare minimamente ad applicare qualche volta la legge con un pizzico di buonsenso.
Fiamme alle Poste di Telese Terme: incendio doloso
Sul posto i carabinieri della locale stazione che stanno indagando sul rogo. L’intervento dei pompieri ha impedito che i danni fossero di una certa entità.Due estorsori dei Nuvoletta catturati a Pignataro Maggiore
Tangente all'Acli Terra che gestisce i terreni confiscati allo stesso clan di Marano. Le indagini coordinate dal pm Conzo della Dda. Uno dei camorristi lavorava come coltivatore per l'associazioneCaiazzo. La minoranza attacca la maggioranza: “Sulla raccolta differenziata e l’isola ecologica, solo inesattezze!”
Piana di Monte Verna, rotazione in seno al Consiglio Comunale. Dentro Davide Santabarbara, esce Immacolata Mone.
Il Prossimo 31 Luglio nell’aula consiliare di Piana di Monte Verna si svolgerà la seduta per decretare alcune novità di rilievo. La più importante è quella che riguarda la rotazione dei consiglieri comunali Immacolata Mone (foto a destra) e Davide Santabarbara (foto a sinistra)con quest’ultimo che prende il posto della prima, la quale lascia per sopraggiunti impegni di lavoro. In ogni caso si tratta anche di una rotazione prevista e sempre attuata dal gruppo “Patto per Piana Uniti per l’Europa” nelle ultime due legislature che l’hanno visto governare il paese, proprio per dare modo ai componenti della lista di assumere incarichi nel Consiglio Comunale. Si parlerà anche dell’adesione del paese al Parco fluviale del Volturno, “Un programma strategico che mira al recupero delle sponde, della qualità delle acque, attraverso interventi di bonifica e tutela ambientale”. Così l’assessore provinciale all’Ambiente Maria Carmela Caiola ha definito il progetto che in provincia di Caserta vede coinvolti dodici Comuni nell’iniziativa, Alife, Alvignano, Baia e Latina, Caiazzo, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Castel Morrone, Dragoni, Gioia Sannitica, Piana di Monteverna, Pontelatone e Ruviano, i quali hanno approvato o stanno per approvare le delibere di adesione al progetto promosso dalla Provincia. Insomma ultimi importanti appuntamenti per la Giunta targata Raffaele De Marco, in vista delle prossime elezioni comunali che nel 2009 indicheranno i nuovi componenti del Consiglio Comunale. Caiazzo, non è saltata la sfilata di moda, ma solo problemi con la luce elettrica e nonostante tutto è riuscita.
La sfilata di moda prevista a Caiazzo domenica scorsa non è saltata, bensì si sono registrati solo dei problemi inerenti i continui black – out elettrici non riconducibili assolutamente a chi ha egregiamente organizzato l’evento. Anzi, nonostante tutto, la kermesse ha riscosso anche un notevole successo, atteso che il Chiostro Comunale ove si è svolto l’evento era pieno all’inverosimile, registrando in prima fila anche la presenza del sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto e la sua gentile consorte. martedì 29 luglio 2008
Piana di Monte Verna, elargiti molti milioni di euro per attività di vocazione turistica. Anche un centro congressi!
Piana di Monte Verna: sorgerà un Centro Congressi a cura della Meeting Club di Ciccarelli Maddalena, poiché la moltitudine di professionisti che circolano in paese, effettivamente non hanno dove riunirsi e quindi sono stati stanziati e rilasciati oltre 800.000 euro.
Piedimonte Matese: Rapina, furti e droga, misure di prevenzione per quattro persone.
Ancora una brillante operazione di servizio messa a segno dagli uomini coordinati dal capitano Salvatore VitielloAlvignano. Rapinatore in trasferta si fa sfilare il passamontagna e lo arrestano. In galera Paolo Fusco
Ha subito una rapina in casa, ma é riuscito a strappare via il passamontagna ad uno dei ladri, riconoscendolo poi dalle foto segnaletiche. Così i carabinieri di Capua (Caserta) hanno arrestato oggi il rapinatore, Paolo Fusco di 24 anni, pregiudicato di Alvignano, sempre nel Casertano. L'uomo è stato fermato e nel corso di una perquisizione in casa sua i militari hanno recuperato numerosi oggetti d'oro che i malviventi erano riusciti a portar via. La rapina era avvenuta in un appartamento nella periferia di Vitulazio. I due, entrati in casa da una finestra per rubare, sono stati sorpresi dal proprietario che hanno minacciato con un coltello facendosi consegnare oggetti d'oro e 500 euro in contanti. L'arrestato è stato condotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. I carabinieri stanno indagando per identificare il complice.Interrogazione choc del Senatore Francesco Pardi: "Teleluna e Pasquale Piccirillo vicini alla Camorra!"
Secondo quanto dichiarato dal Parlamentare, l'emittente casertana ed altre del napoletano, favorirebbero molti neomelodici appartenenti alla Camorra. "Risulterebbe l’emittente “Teleluna” essere oggetto di indagine per l’acquisto di frequenze da società sprovviste di concessione, il cui proprietario, Pasquale Piccirillo, risulterebbe alla Guardia di finanza legato al clan dei Casalesi." Ha dichiarato in aula il senatore.QUESTO IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERROGAZIONE AL VAGLIO DEGLI INQUIRENTI:
Ai Ministri dello Sviluppo Economico e dell' Interno. -
Premesso che:
il sistema di gestione frequenze radio-televisive della regione Campania si trova in una condizione di aleatorietà per non aver mai istituito un catasto delle frequenze, che risultano censite unicamente nel 1990, in forza della legge 6 agosto 1990, n. 233 (cosiddetta Mammì), senza più provvedere ad aggiornamenti nonostante lo sviluppo del sistema nazionale di telecomunicazioni. Secondo un’inchiesta pubblicata dal periodico “Left” del 6 giugno 2008, lo stato di incertezza sarebbe tale, da aver dato luogo ad una serie di indagini da parte della magistratura;
il pubblico ministero dottoressa Maria Rosaria Miniatolo avrebbe ritenuto necessario aprire un’indagine sul canale Uhf 22 irradiato dal monte, poiché considerato di carattere nazionale, ma di fatto sfruttato da un’emittente locale, denominata “Tele Akery”. Nonostante tale contingenza comportasse la confisca del canale e dell’impianto di trasmissione, l’ispettorato territoriale campano dell’ allora Ministero delle telecomunicazioni avrebbe deciso di attuare per l’emittenza solamente una contestazione in sede amministrativa, circostanza che avrebbe concesso a Tele Akery di ricorrere al TAR, ottenendo così il dissequestro dell’impianto e la possibilità di trasmettere fino alla soluzione della controversia;
anche i canali 67 e 36 sarebbero stati oggetto di indagine: si contesta che le frequenze non fossero realmente utilizzate dal concessionario figurante, “Telecolore”, al momento della vendita, contravvenendo alla disposizione che prevede la perdita della titolarità dell’emittenza in caso di mancato utilizzo per un periodo superiore a 6 mesi. Tale circostanza sarebbe aggravata da una nota ministeriale, che confermerebbe di non aver mai riscontrato il logo di Telecolore sulla frequenza in oggetto;
ancor più oscura e controversa la vicenda del gruppo "Tele A", che utilizzerebbe il canale 21 (che comprende Tele A+ e il satellitare Tele A sat): prima nella graduatoria del Comitato regionale radiotelevisivo (Corerat) campano per l’assegnazione dei contributi governativi all’emittenza pubblica locale, oggi risulta al centro di indagini perché “né censita né concessa”. Ed infine il canale 68, di “Napoli Camaldoli”, risulterebbe “utilizzato contemporaneamente da Tele A e La7”;
il ginepraio di frequenze irradiate dal monte Faito ha necessitato anche l’intervento dell’Autorità per le garanzie delle comunicazioni, intenta a verificare la titolarità delle emittenti “Italia Mia 1 e 2” a ricevere contributi pubblici, poiché risulterebbe la vendita, avvenuta nel 2005, delle frequenze loro assegnate;
l’inchiesta del periodico “Left” indica la proprietà di queste emittenze in capo a Giuseppe Giordano, già oggetto di indagine da parte della Guardia di finanza per i suoi rapporti con Mediatel, società specializzata in videopoker, i cui titolari, Francesco e Renato Grasso, sono oggi sottoposti a regime carcerario per connivenze camorriste con il clan Iovine;
da ultimo, risulterebbe l’emittente “Teleluna” ad essere oggetto di indagine per l’acquisto di frequenze da società sprovviste di concessione, il cui proprietario, Pasquale Piccirillo, risulterebbe alla Guardia di finanza legato al clan dei Casalesi;
tale è la carenza di vigilanza sulle frequenze che, già a partire dall’indagine denominata “Onde Libere”, vennero alla luce i legami tra criminalità organizzata ed emittenza privata, quando, con la lettura dei numeri del lotto, si passavano importanti informazioni sulla gestione dei traffici illeciti ai boss detenuti nei penitenziari. Inoltre, l’ex Ministro dell'interno Giuliano Amato aveva inteso sottolineare il grave collasso cui è sottoposta la supremazia del diritto, tanto che è invalsa la diffusione attraverso il genere musicale neomelodico, massicciamente diffuso dalle emittenti locali private di cui ampiamente riferito, di messaggi sconcertanti. Si tratta di un vero e proprio strumento di educazione per le nuove generazioni al culto dei boss camorristi e dell’illegalità, laddove, nelle parole dell’ex Ministro, si intende “fare del camorrista un eroe, del carcerato una figura positiva, e chi li denuncia un infame”. Ad avallare quanto espresso, non è raro incorrere in testi ideati da boss noti come Luigi Giuliano;
tali canzoni, i cui contenuti sono da considerarsi palese istigazione a delinquere, troverebbero spazio continuamente nei palinsesti di emittenti locali quali Tele Akery, Tele Vomero, Campania Tv, TeleA, Papele Tv, Tele Regione e Tele Luna;
considerato, inoltre, che Corerat opera in prorogatio, non avendo ottemperato alla legge 31 luglio 1997, n. 249, che prevedeva all’art. 1, comma 13, la costituzione del Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom), con la deleteria conseguenza di non essere legittimato ad operare come prima istanza di giudizio nella definizione di controversie tra utenti ed operatori, né di intervenire al fine di ordinare le irregolarità riguardanti le frequenze radiotelevisive,
si chiede di sapere:
se il Governo non ritenga di procedere con urgenza, e con quali provvedimenti, al censimento e al catasto delle frequenze nella regione Campania, anche con riguardo alle irregolarità già riscontrate dalla magistratura requirente;
quali provvedimenti intenda adottare per porre termine al regime di prorogatio del Corerat campano, al fine di gettare le basi per la costituzione del Corecom, organismo competente a sensi della legislazione vigente;
se non intenda manifestare pubblicamente la propria posizione avverso la propaganda culturale di prossimità col sistema camorristico, diffusa attraverso canzoni neomelodiche dalle emittenti di cui nelle premesse e stigmatizzare l’intollerabile istigazione a delinquere propugnata dal modello comportamentale celebrato dai cantanti neomelodici.
Piccirillo: nulla di penale dagli accertamenti della Finanza. Pardi "risponderà nelle opportune sedi" Il patron di TvLuna, nel giro di 24 ore, controbatte alle pesantissime accuse contenute nell'interrogazione del parlamentare dell'Italia dei Valori e di altri 12 senatori
Ci scrive per conto di Pasquale Piccirillo l'avvocato Maurizio Messuri. Come avevamo sollecitato ieri pomeriggio e confermato nel nostro articolo, diamo conto di quanto dichiara il patron del gruppo editoriale che comprende TvLuna, accomunato, per quanto riguarda Caserta, con Giuseppe Giordano, patron di CasertaMia, nelle questioni sollevate nell'atto ispettivo parlamentare di cui scrivevamo ieri: "Effettivamente il dottor Piccirillo, sia come imprenditore che come privato professionista, è stato oggetto di accertamenti della Guardia di Finanza", scrive il legale."Da tali complessi e penetranti accertamenti - precisa - stigmatizziamo che assolutamente nulla è emerso che abbia significato e rilevanza penale". E, infatti, anche casertac'è ieri scriveva che le pesanti accuse non erano suffragate da riscontri giudiziari."Di conseguenza - aggiunge - il paventato uso improprio delle sue testate televisive, addirittura in favore di clan camorristici menzionati nell’articolo in questione, è del tutto infondato, fantasioso e quindi, lesivo dei diritti di onorabilità, di immagine e decoro professionale del dottor Pasquale Piccirillo".Al girotondino e dipietrista Pancho Pardi, eletto nello stesso partito del parlamentare casertano Americo Porfidia, e agli altri 12 senatori con lui firmatari dell'interrogazione dell'8 luglio al ministro dell'Interno Maroni e a quello dello Sviluppo Economico Scajola, l'ultima dichiarazione: "Nelle opportune sedi si chiederà conto all’autore dell’interrogazione parlamentare circa le fonti cui si sarebbe ispirato per addivenire alle diffamanti affermazioni" in essa "contenute".
Giunta provinciale di Caserta, De Franciscis cambia: "Più spazio a giovani e donne!"
Non più semplice rimpasto, per coprire le caselle vacanti da mesi e sostituire un paio di assessori, tra quelli non di primissimo piano. Ma un'operazione assai più profonda e radicale, che passi attraverso il totale azzeramento dell'esecutivo per realizzare una sorta di palingenesi. E' questa l'ipotesi alla quale sta lavorando in queste ore Sandro De Franciscis. Una soluzione che il presidente della Provincia considera imprescindibile per riconquistare alla coalizione di centrosinistra i favori di una parte significativa dell'elettorato che si è lasciato ammaliare dai numeri ad effetto di Berlusconi. La strategia, in sostanza, non è dissimile da quella che lo ha indotto a chiudere definitivamente la stagione dei contrasti e delle polemiche con un congresso unitario, e con la nomina, per il Pd, di un segretario che godesse di una base di consenso quasi unanime. Ora più che mai serve una svolta vera, e non una semplice operazione di maquillage, per provare a strappare di nuovo al centrodestra la guida della Provincia, nel 2010, quando si tornerà al voto.
De Franciscis ne è convinto, e il nuovo segretario del Pd, Enzo Iodice, è anch'egli sulle stesse posizioni, insieme alla componente degli ex diesse. Il numero uno di corso Trieste immagina un esecutivo di alto profilo, con molti nomi non direttamente riconducibili ai partiti della coalizione, ma espressione del mondo dell'università, della ricerca, delle professioni. Inoltre, spazio ai giovani ed alle donne. Della vecchia Giunta si salverebbero — stando alle indiscrezioni — solo l'assessore alle Attività produttive, Franco Capobianco (ex ds), e quello all'agricoltura, il socialista Mimmo Dell'Aquila: entrambi non solo assai stimati dal presidente, ma legati a lui da un solido ed antico vincolo personale. Di Dell'Aquila, anzi, si sussurra che potrebbe conservare anche la delega di vicepresidente, assunta dopo le polemiche dimissioni di Adolfo Villani, nello scorso mese di dicembre.
A contendergliela, potrebbe essere il giovane ex diessino Nicola Ucciero, vero e proprio pupillo di de Franciscis, che fu candidato all'ultimo congresso dei diesse nell'aprile 2007 contro Ubaldo Greco, nella lacerante lotta che contrappose le due anime della Quercia e che si riverberò poi nella fase costituente del Pd. Il suo nome nel nuovo esecutivo, in ogni caso, appare praticamente certo. Così come quello di Lucia Esposito, che fu estromessa un anno fa dopo un lungo braccio di ferro iniziato dall'ex segretario della Margherita Pierino Squeglia, il quale la considerava più vicina a De Franciscis che al suo partito: ilpresidente della Provincia, che all'epoca fu costretto a sacrificarlaper ricomporre i rapporti con i dielle, stavolta non si lascerà sfuggire l'occasione di sanare quella ferita recuperandola in Giunta. Per il resto, si sa solo che la componente ex diesse avrebbe proposto un nome prestigioso come quello di Lorenzo Diana, già segretario della Commissione antimafia e responsabile nazionale del settore per la Quercia fino allo scioglimento del partito. Ma la disponibilità di Diana, che rappresenterebbe quindi all'interno dell'esecutivo un simbolo evidente della battaglia per la legalità, sarebbe ancora incerta. Lo schema definitivo, in ogni caso, dovrebbe prevedere 8 nomi di area Pd, 2 per i socialisti, uno per la sinistra alternativa (che ha un solo rappresentante in consiglio) ed uno per l'Italia dei valori. A meno di improbabili imprevisti, il varo della nuova Giunta dovrebbe avvenire entro giovedì.
Carinola, al concorso per Vigili Urbani partecipano in 400. Tutti bocciati!
Tutti diplomati o laureati, provenienti dai comuni dell’Alto Casertano. Ma nessuno di loro ce l’ha fatta a superare le selezioniIn base a quanto previsto dal bando, per ogni risposta esatta, ai concorrenti è stato assegnato un punto; ogni risposta errata, al contrario, ha fatto perdere un punto; e la mancata risposta ha comportato la sottrazione di mezzo punto. Per superare la selezione, ed entrare a far parte nel novero degli idonei tra i quali attingere a scorrimento per le assunzioni a tempo determinato (il numero non era stato predefinito, trattandosi di «graduatoria aperta» per un anno), occorreva conseguire almeno il punteggio di 21 trentesimi. Ma nemmeno uno dei 363 che si sono effettivamente misurati con i test (19 erano stati eliminati a monte per carenze documentali), c'è riuscito. Di più: solo tre o quattro sono riusciti ad avvicinarsi alla soglia minima di idoneità. La stragrande maggioranza ha dato una risposta errata a più di 14 quiz. Fino al caso limite di un concorrente che ha messo insieme uno sconfortante «meno 19».
«Troppo difficili le domande»: così, almeno, si sono giustificati i concorrenti sul blog cittadino (carinola.net). Uno di loro che si firma con lo pseudonimo di Matrix, si dichiara addirittura felice che nessuno abbia superato i test: «Ciò – scrive – non per demerito dei partecipanti ma per la cattiva organizzazione del concorso: perché il programma non era sufficientemente dettagliato e i quiz erano troppo insidiosi». Un esempio? «Mi pare impossibile che qualcuno conosca l’altezza massima prevista dal Codice della strada per i mezzi di trasporto», osserva Matrix nel forum, sottolineando di essere in possesso di una laurea in economia aziendale. Ma il presidente della commissione esaminatrice, il comandante del corpo dei vigili urbani di Carinola, Mario Tuozzi, obietta che «tutte le domande sono state tratte dai più comuni manuali in commercio per concorsi del genere». E d’altro canto, lo stesso Matrix sgombra il campo dalle illazioni su presunte irregolarità formulate da taluni suoi colleghi: «Io ho sostenuto la prova nel terzo turno e non ho riscontrato anomalie palesi, come ha scritto qualcuno nei post».
Pietro Falco
All'1,25 ha tremato la terra nell'alto casertano. Lieve scossa di terremoto
lunedì 28 luglio 2008
Caiazzo, e intanto si registrano ulteriori disservizi a go –go. La linea elettrica in città… è appesa ad un filo!
Piedimonte Matese, 27enne denunciato per possesso di stupefacenti e la sua compagna arrestata
L’uomo è originario di Piedimonte Matese, ma viveva Napoli da tre anni con la sua compagna...arrestata!









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