sabato 31 maggio 2008
Caiazzo, il Convegno odierno ha dato i suoi verdetti: Raffaele De Marco candidato alla Regione Campania, Stefano Giaquinto alla Provincia!
Piedimonte Matese, i Carabinieri sequestrano un fabbricato ad uso abitativo abusivo
Operazione di servizio, svolta grazie all'acume del capitano Salvatore VitielloCaiazzo sta cedendo e in maniera preoccupante parte della piazza che ospita il Monumento ai Caduti.
Non si sa come sia potuto avvenire, ovvero se tale fenomeno è riconducibile ai lavori di realizzazione del nuovo parcheggio negli ex giardini pubblici di Caiazzo, fatto sta che la piazza che ospita il monumento ai Caduti di tutte le guerre, meglio conosciuta come Parco della Rimembranza, sta cedendo terreno e pericolosamente sotto gli occhi di tutti. Infatti alcune crepe vistose nel muro che regge la piazza, nonché anche all’asfalto sottostante della strada che una volta conduceva proprio ai giardinetti, fanno bella mostra di se e preoccupano non poco anche alcuni residenti. In ogni caso la situazione dovrebbe essere sotto controllo da parte dei tecnici che operano anche alla costruzione del parcheggio, atteso che i lavori non sono stati interrotti. Molti caiatini pensano che il cedimento del terreno sia dovuto anche alla rimozione di alcuni gabbioni di contenimento, fatti aggiungere negli anni ottanta alla robusta palificazione realizzata per fronteggiare una grave frana che si verificò a valle dello stesso parco. All’epoca dei fatti anche alcuni episodi di cronaca fecero abbastanza scalpore, visto che durante quei lavori, una notte saltò in aria un mezzo d’opera. Tale azioni fu ricondotta all’azione della malavita del tempo che, evidentemente aveva a pretendere qualche gabella dai lavori di contenimento dell’area. Fu convocata anche una seduta consiliare d’urgenza alla quale intervennero molte personalità parlamentari. In ogni caso, tornando al discorso della presunta frana, l’area investita, soprattutto i fine settimana è molto frequentata da bambini e giovani, visto che è rimasto l’unico fazzoletto nel centro di Caiazzo, adibito per attività di tempo libero per gli adolescenti. E questa circostanza crea altrettante non poche preoccupazioni nei genitori, atteso che vorrebbero saperne di più dai preposti alla sicurezza delle infrastrutture comunali. Lo stesso sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto sta indagando in prima persona, per cercare in tempi brevi di fornire le giuste risposte alla cittadinanza. Mastella candidato alla presidenza della Regione. Parte da Formicola la crociata del centro –destra per le elezioni dell’anno prossimo
Ventre non ha mancato di eloggiare all'inverosimile Clemente e Sandra Mastella, la quale ha ricambiato con Raffaele De Marco. Investitura ufficiale?
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Se tanto da tanto, si può tranquillamente affermare che l’Udeur o ciò che ne resta, è divenuta una vera e propria costola del PdL in Campania. Tante indicazioni vanno in un’ unica direzione. A livello locale prima tra tutte è la nomina di Tommaso Ventre figlio dell’Europarlamentare Riccardo a revisore dei conti presso l’Azienda Ospedaliera San Sebastiano di Caserta. Certo è solo una goccia nel mare se vorremmo definire tale mossa come un accordo politico sancito tra Sandra Lonardo Mastella coi vertici del PdL campano. Ieri il presidente del Consiglio Regionale era a Formicola ricevuta con tutti gli onori da Ventre appunto e Raffaele De Marco presidente della Comunità Montana “Monte Maggiore” e sindaco di Piana di Monte Verna, pronto a cimentarsi in prima persona anch’egli alle prossime regionali. Si è parlato di tutto e di più, ma soprattutto si è parlato di uno tra Clemente Mastella e proprio la di lui moglie Sandra come candidato unico sotto l’egida del PdL alla presidenza della Regione Campania. Insomma ciò rappresenterebbe implicitamente anche una sorta di ringraziamento al leader di Ceppaloni per aver fatto cadere il Governo Prodi, da parte di Silvio Berlusconi, anche se Mastella i voti ha dimostrato ancora una volta che li ha in Campania eccome. Per la verità altri segnali di forte collaborazione tra Udeur e PdL ce ne sono e da tempo. In primis, a livello locale, il legame tra Fabio Sgueglia e Raffaele De Marco, con quest’ultimo che ha nominato l’ex consigliere comunale di Caiazzo, assessore alla Comunità Montana. Ma poi anche nell’agro aversano, il PdL stesso andrebbe a rafforzarsi grazie ad una serie di accordi incrociati tra le ex correnti facenti capo a Nicola Ferraro e Pier Paolo Ferrajuolo con quella di Nicola Cosentino leader regionale del partito. Ultime spigolature da limare riguardano anche le prossime elezioni provinciali, che, se come si vocifera al pari delle regionali, dovrebbero anticiparsi anch’esse al 2009, allora per l’alto casertano c’è la forte possibilità di fare un vero e proprio en –plein che vedrebbe Raffaele De Marco candidato alla Regione e Stefano Giaquinto sindaco di Caiazzo, candidato alla Provincia. Di clamorosi ritorni all’ovile, almeno per il momento non se ne parla proprio, vedi la posizione di Angelo Di Costanzo sindaco di Alvignano rimasto ancorato al Ps di Gennaro Oliviero. E dire che proprio Di Costanzo è il consigliere provinciale in carica, eletto nella fila di Forza Italia lo scorso 2005.
Piedimonte Matese, arrestato giovane pusher 26enne
Manette per Michele Raucci, sorpreso a spacciare droga dai CarabinieriTrovato in possesso di varie dosi di hashish, finisce in carcere dopo l’intervento delle forze dell’ordine che lo fermano mentre cedeva la sostanza narcotica in pieno centro cittadino. Nel corso della notte tra giovedì e venerdì, intorno alla mezzanotte, in piazza Carmine a Piedimonte Matese, i militari del Nucleo radiomobile presso la locale compagnia dei carabinieri, guidati dal maresciallo Giuseppe Calabrese, hanno tratto in arresto un ragazzo per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di Michele Raucci, ventiseienne di Piedimonte Matese, già pregiudicato per reati di droga, il quale si trovava nella summenzionata piazza e stava attendendo l’arrivo di qualche cliente. Gli uomini della Benemerita, nel corso di una operazione predisposta dal comandante della locale compagnia, capitano Salvatore Vitiello, stavano effettuando degli appostamenti nella zona, al fine di cogliere il malfattore in flagranza di reato. Da qualche tempo, infatti, erano arrivate delle segnalazioni da parte di cittadini preoccupati per la presenza di giovani che acquistavano sostanze narcotiche nel centro cittadino. Così anche l’altra sera le forze dell’ordine hanno effettuato l’appostamento – con uno dei militari ad osservare i movimenti dell’arrestato, da sopra un albero. Allorché Raucci ha cominciato ad effettuare il deprecabile e illegale commercio, gli uomini dell’Arma sono intervenuti e hanno sottoposto lo stesso agli accertamenti di rito, compresa una perquisizione personale. Nel corso di tali operazioni, i militari hanno rinvenuto centotrentasette grammi di hashish divisa in dosi, la quale è stata prontamente sottoposta a sequestro. Il malvivente è stato tratto in arresto e rinchiuso nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della competente autorità giudiziaria.
venerdì 30 maggio 2008
Formicola. Interviene il presidente del Consiglio Regionale Sandra Lonardo Mastella al Convegno sui Pir
Guardia di Finanza, arrestato 35enne di Latina per detenzione finalizzata allo spaccio di droga.
In questo ambito, i Finanzieri del Gruppo di Aversa, nel corso di un controllo della specie presso la barriera autostradale Napoli Nord, con l’ausilio del cane antidroga “Over”, hanno subito notato l’atteggiamento nervoso del conducente di un’Alfa 156 che veniva quindi fermato ed invitato a fornire le proprie generalità. Poiché i militari si erano insospettiti dalla situazione hanno fatto controllare l’auto all’unità cinofila che nell’immediatezza ha segnalato al proprio conduttore la possibile presenza di sostanza stupefacente. Il cane insisteva a segnalare la zona posteriore dell’auto, in prossimità della ruota di scorta ove, attraverso lo smontaggio della stessa, venivano scoperti 50 grammi di cocaina pura, abilmente confezionata ed occultata.
Il conducente dell’autovettura P. B. di Latina del 72, è stato arrestato con l’accusa di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti ed è stato accompagnato presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’A.G..
L’arresto è maturato nel corso di uno dei frequenti controlli effettuati dai Baschi Verdi di Aversa nei pressi di luoghi di maggior transito della provincia. La droga era destinata al mercato dello spaccio delle dosi e, quindi, avrebbe consentito di moltiplicare in maniera rilevante i guadagni dei trafficanti.
Sigilli alla Caserma dei Vigili Urbani. I Carabinieri hanno riscontrato gravi irregolarità. Caso davvero singolare
Il blitz effettuato dai militari a Macerata Campania, su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua VetereC’era una volta Caiazzo n’copp’ a tre Mazz’…
Chissà se le nuove leve ricordano ancora quella famosa e divertente filastrocca famosa forse in tutta la Regione Campania. “ Ci sta Caiazz' n’copp’ a tre mazz’ scrocca na mazza e va n’terr' Caiazz'!” Più o meno era questo l’antico adagio, che improvvisamente è ritornato d’attualità dopo lo smottamento verificatosi al Parco della Rimembranza, zona centrale della città. Solo che in questo caso le tre mazze che reggevano Caiazzo erano i gabbioni fatti sistemare negli anni 80’ dall’allora Amministrazione Comunale. Sembra che per via della costruzione del nuovissimo parcheggio nell’area sottostante il Parco, quei famosi gabbioni siano stati rimossi e, per quanto si vocifera, sarebbe stata la causa del cedimento del terreno. Per carità nulla da dire sulla questione del parcheggio che forse è sacrosanto ed è anche un toccasana per la stessa Caiazzo. Ora però i tecnici pare stiano per fare apporre dei pali in cemento per sopperire appunto a questa piccola frana. Una domanda sorge spontanea, ma non ci potevano pensare prima?Piedimonte Matese. Processo per i dipendenti della Comunità in tre dovrebbero restituire 77mila euro
Tre dirigenti apicali della Comunità Montana del Matese saranno processati dalla Corte dei Conti, sezione giurisdizionale di Napoli. L'accusa é quella di aver sperperato danaro pubblico. Il presunto danno erariale ammonta a 77mila euro, di cui sono stati chiamati a rispondere con il proprio portafogli, deriva dall'erogazione illegittima al personale dipendente di compensi incentivanti la produttività ed il miglioramento dei servizi per l'anno 2006. Ad essere stati citati in giudizio dal sostituto procuratore generale, Antonio Buccarelli, sono il segretario generale, Antonio Ciorlano, di anni 55, il responsabile del servizio amministrativo-finanziario, Ferdinando Santagata, di anni 61, ed il responsabile del servizio Forestazione e Bonifica, Riccardo Ferraro, di anni 64. I tre convenuti dovranno comparire il prossimo 27 settembre davanti al collegio giudicante, presieduto da Enrico Gustapane. Ecco il fatto, Il segretario generale Ciorlano ha liquidato, con determina dirigenziale del 13 febbraio del 2007 e con riferimento all'articolo 37 del contratto collettivo nazionale di lavoro del 2004, i compensi ad impiegati ed operai. Con il provvedimento, é stato riconosciuto il 30 per cento sulla base della presenza e per il 70 per cento sulla base dell'apporto qualitativo. E' stato un esposto sindacale ad informare della vicenda la Procura della Corte dei Conti. L'organo inquirente ha subito acquisto progetti e relazioni finali conseguenti che hanno permesso la liquidazione dell'incentivo contrattuale. Acquisita la documentazione richiesta e dopo l'invito a dedurre notificato ai tre dirigenti indagati, il Pm Buccarelli ha notificato l'atto di citazione in giudizio. Il circostanziato atto di accusa del magistrato contabile afferma che l'erogazione della produttività incentivante non sarebbe avvenuta nel rispetto della vigente normativa di settore.Piedimonte Matese, Alessandro Ottaviani, le chiavi del mistero
Trovato un mazzo di chiavi di una Bmw nel capannone in uso ad Alfredo Carini, ultimo ad averlo visto in vitaUn mazzo di chiavi seminascosto in un angolo del capannone, tra attrezzi da lavoro e parti meccaniche. Chiavi di auto, com’è quasi normale che sia in una officina meccanica. Forse quelle della Bmw di Sandro Ottaviani, ritrovata un paio di giorni dopo la scomparsa dell’imprenditore, vuota: senza traccia alcuna del proprietario, senza traccia di affetti personali che potessero spiegare la sua sparizione. L’anno scoperto, quel mazzo di chiavi, i carabinieri della compagnia di Piedimonte Matese che stanno presidiando il capannone della Omc 4x4 durante lo sfratto, diventato esecutivo durante le ricerche di Ottaviani. Era in locazione da anni ad Alfredo Carini, l’ultima persona ad aver parlato con l’imprenditore di Piedimonte Matese, il 23 aprile scorso, e che stava cercando una mediazione per non perdere il diritto d’uso dello stabile. Trattativa che la scomparsa di Sandro Ottaviani ha interrotto per sempre e che ha portato all’esecuzione dello sfratto. Quelle chiavi potrebbero essere il grimaldello per arrivare alla soluzione del giallo. E infatti la Procura di Santa Maria Capua Vetere, dopo l’inventario degli oggetti recuperati a Dragoni, ha chiesto l’intervento del Ris per un sopralluogo approfondito all’interno del capannone. Gli specialisti potrebbero intervenire già nelle prossime ore, estendendo le indagini scientifiche anche al pezzo di campagna circostante. Si cercano impronte, orme, macchie di materiale organico, qualunque cosa possa contribuire alla soluzione del mistero. E sono invece gli uomini della Forestale a cercare, in queste ore, Alessandro Ottaviani, vivo o morto. Ricerche approfondite nei boschi e lungo i sentieri del Matese, già perlustrati nelle scorse settimane senza esito alcuno. Così come senza esito sono state le ricerche effettuate dai sommozzatori nei corsi d’acqua, fino ad Alvignano. Alessandro Ottaviani, imprenditore edile di 50 anni, è scomparso nel nulla la mattina del 23 aprile, un mercoledì. La sua sparizione era stata denunciata dai familiari nella serata stessa. E i carabinieri, già nella notte tra il mercoledì e il giovedì mattina, avevano avviato le ricerche scandagliando palmo a palmo, con l’ausilio di unità cinofile, la strada che l’uomo avrebbe percorso uscendo da casa, ad Alife, e fino al capannone di Dragoni, struttura che aveva dato in fitto da tempo all’azienda napoletana di Alfredo Carini che produce pezzi di carrozzeria per camion. Nessuna pista è stata sinora esclusa dagli investigatori: dall’allontanamento volontario di Ottaviani, magari per una vacanza all’estero - come era avvenuto in passato - a una fuga per ragioni economiche. Ma i parenti non sono stati in condizioni di avallare alcuna di queste piste, escludendo anzi preoccupazioni di natura economica. Con il passare dei giorni nessun elemento nuovo è stato raccolto dai carabinieri, e più forte diventa il timore di un epilogo tragico della vicenda.
Trafugati numerosi quadri sacri. Arriva Striscia la Notizia.
Lo scandalo dei 25 arresti. Assunte persone per non farle lavorare! I Giudici stanno setacciando le carte
Emergenza rifiuti: nelle carte dei pm tutti gli sprechi del commissariato. Le soste dei camion pagate due volte.Rendiconti falsi e assunti per non lavorare.L'inerzia dei dipendenti era evidente soprattutto nell'impianto di Caivano, come si evince da una telefonata tra Giuseppe Iavazzo, responsabile dell'ufficio flussi del commissariato, che è tra gli arrestati, e Ciro Turiello, ex braccio destro di Bertolaso poi diventato, per un breve periodo, direttore generale dell'Asìa. Turiello si lamenta: a Caivano non si lavora come si deve. La situazione è «esplosiva », dice, anche perché gli operai vengono pagati ma non lavorano. Poi c'è l'imbroglio dei camion che sostavano negli impianti in attesa di scaricare. Gli autisti lasciavano i rimorchi in sosta e si allontanavano con le motrici: poi veniva presentato un conto doppio. Quando alla Fibe si viene a sapere che sulla vicenda sta indagando la Procura, si cerca di correre ai ripari. Vengono allontanati due dirigenti, entrambi arrestati nel blitz dell'altro giorno, ed è avviata un'inchiesta interna: l'amministratore delegato Massimo Malvagna, parlando al telefono, spiega che, in media, un autotrasportatore guadagna circa 700 euro al giorno tra soste e trasporto: una cifra troppo alta, secondo il suo interlocutore; 500 euro sarebbe accettabile.
Le verifiche dei pm sui conti fanno paura, dice Malvagna in un'altra telefonata, ma l'interlocutore la pensa diversamente: «Uno lo può vedere con il terrore, ma... siccome è una s.p.a. che funziona a 360 gradi, quello che ne sa se tu metti delle spese per l'avvocato o per fare un lavoro a Palermo?». Ieri, intanto, primi interrogatori del gip Rosanna Saraceno alla presenza dei due pm. Sono stati ascoltati i sette responsabili degli impianti di cdr, assistiti dall'avvocato Ilaria Criscuolo
Sandro De Franciscis presenta l'osservatorio provinciale sui rifiuti alla presenza di Ganapini
"Mi contestano il silenzio, ma io non sono Masaniello!" Afferma il presidente della Provincia di Caserta.Compleanno speciale per una persona speciale di Piana di Monte Verna
Oggi compi 39 anni. Non sono poi tanti…ma nemmeno sono pochi! Sarebbero tanti per farti capire che hai un figlio splendido e che un’intera Comunità ti invidia? Non credo! Sarebbero pochi per cercare di capire quanto tu abbia potuto sbagliare nella tua vita? Nemmeno ci credo! Allora che siano tanti o che siano pochi, gli anni che una persona ha vissuto deve cercare di valorizzarli al massimo! Non fosse altro, proprio per i propri principi che quello stesso soggetto, in forma caparbia, porta avanti ed ai quali vuole dimostrare di crederci a tutti i costi... sia quel che sia! Allora credici! Credici fino in fondo, soprattutto per ciò che hai fatto, però non coinvolgere chi proprio non centra nulla. Intanto ti auguro con tutto il cuore di trascorrere al meglio l’ultimo capitolo degli “enta”. Sei quasi arrivata negli “anta” però ti posso assicurare che si sta molto bene! Buon compleanno, con immutato affetto! giovedì 29 maggio 2008
Caiazzo, ex mercato coperto di via Giovannizzi. La minoranza presenta un’interpellanza scritta. “La situazione è grave!”
Dell’area dell’ex mercato coperto ubicata in via Giovannizzi, ce ne siamo occupati tantissimo nelle ultime settimane, visto che anche alcuni episodi di cronaca hanno portato alla ribalta lo stato che vigeva all’epoca delle discariche chiuse. Infatti qualche settimana fa una mole impressionante di rifiuti era stata data alle fiamme, sprigionando nell’aria a ridosso del centro storico veleni e quant’altro immaginabile. A tal proposito, la minoranza consiliare ha depositato in questi giorni presso gli uffici comunali, una interpellanza scritta all’assessore all’ecologia Antonio Chichierchia, con la quale i cinque consiglieri comunali, Ciro Ferrucci, Stefano Mennillo, Amedeo Insero, Francesco Perrone e Antimo Cerreto chiedono di: “conoscere, con urgenza, quali provvedimenti intende adottare l'assessore all'ambiente circa la grave situazione che perdura oramai da mesi nell'area dell'ex mercato coperto, divenuta ricettacolo di materiali pericolosi ed inquinanti di ogni genere, assolutamente nocivi per la salute dei cittadini tutti ed in particolare degli abitanti della zona”. Lo stesso gruppo della minoranza per ciò che attiene anche l’Unità di crisi creata dal sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto ha ha partecipato su invito dello stesso assessore all’ambiente ad una riunione per la promozione di un tavolo di crisi in materia di gestione R.S.U. (rifiuti solidi urbani). Nel corso della riunione l’Opposizione ha manifestato la massima e fattiva disponibilità a collaborare per i problemi della Città, significando però, che tale partecipazione all’ “Unità di Crisi” non opera il coinvolgimento delle responsabilità dell’attuale amministrazione e di quella uscente in merito alla gestione dei rifiuti e dell’ambiente nella nostra Città, nel mentre in molti comuni viciniori già la raccolta differenziata è la regola con risultati soddisfacenti. L’Opposizione ha inoltre precisato che parteciperà e contribuirà con propri rappresentanti ed esperti, come già , di fatto, ha fornito indicazioni concrete e linee programmatiche per la costituenda “unità di crisi”, all’interno della quale ciascuno conserverà le proprie responsabilità e dove sarà necessario la presenza del segretario verbalizzante. L’Opposizione, peraltro, ha preannunziato verbalmente all’Assessore del ramo che è stata formulata una interrogazione da parte dei consiglieri del gruppo “Caiazzo Città Viva” sul punto, richiamando i vari inviti ed ammonimenti rivolti dal commissario delegato per l’emergenza rifiuti al Comune di Caiazzo. Ci si attende, quindi, una risposta in tempi rapidi e, finalmente, l’adozione dei provvedimenti necessari al varo della tanta auspicata differenziata, che nel corso della campagna elettorale molti davano per avviata ma moltissimi ne avvertivano solo il miraggio. Piana di Monte Verna, dopo lo scioglimento del Consorzio Acsa CE/3 c’è molta apprensione tra alcuni locali dipendenti.
Si sta creando uno stato di apprensione nei dipendenti dell’Acsa CE/3 che lavorano in paese per il prosciolto Consorzio. Infatti se proprio a Piana di Monte Verna la raccolta differenziata è in stato avanzatissimo da quattro anni ed ha toccato picchi molto alti, vicini al 70%, molto si deve anche a loro, ovvero gli operai tutti locali che smaltiscono i rifiuti per il Consorzio Rifiuti. Adesso però il problema se lo pongono prima loro, poiché se è vero come è vero che tutti i Consorzi dei rifiuti sono stati assorbiti dal Consorzio Unico voluto da Guido Bertolaso, gli operai pianesi di punto in bianco si ritrovano in un calderone inimmaginabile fin d’ora. Da molte parti, vedi la Geoeco, viene chiesto allo stesso Bertolaso e più segnatamente al suo vice che si occuperà di gestire il Consorzio Unico, ovvero Marcello Fiori, di fare chiarezza sulla sorte dei molti operai che gestivano i vari Consorzi e nella fattispecie l’Acsa CE/3. Il cambio di gestione ha richiesto dalla sera alla mattina tra l’altro, il passaggio di cantiere degli oltre 1500 lavoratori dei 4 consorzi. Ma i timori di molti degli stessi operatori del settore riguardano anche l’eventuale rallentamento nell’attività di raccolta differenziata. Senza contare il pagamento degli stipendi: “Se il soggetto consorzio non esiste più, chi pagherà i salari ai lavoratori?” si domandava ieri un funzionario dell’Acsa Caserta 3. Intanto il paese è lustro come non mai a differenza di altre comunità circostanti, che sebbene hanno dovuto dare il via anch’esse e per legge alla raccolta differenziata, in ogni caso sono costrette a fare ancora i conti con una mole impressionante di rifiuti da smaltire, rimasti ancora in zona centrali, nonostante le varie discariche siano iniziate a funzionare a pieno regime. E tutto ciò, perché in molte zone dell’alto casertano, proprio l’Acsa CE/3 è stata molto inadempiente coi Comuni.Alto Casertano, presentata oggi la Gran Fondo del Volturno
E’ stata presentata Giovedì mattina alle ore 11.30 al “Centro Commerciale Campania” la “Prima Gran Fondo del Volturno”, la gara che avrà luogo il 15 giugno prossimo. La manifestazione è stata organizzata dall’associazione “Centoeventi”, in collaborazione con l’Asd Volturnia Bike e con i quotidiani “Corriere di Caserta” e “Cronache di Napoli”.Presenti oltre ai vari appassionati delle “due ruote” anche il Prof. Pino Cutolo, Presidente Campano FCI, i professionisti della “Miche” Pasquale Muto e Nicola D’Andrea, oltre agli Assessori allo Sport Michele Farina per la Provincia e Ferdinando Piscitelli per il Comune. A prendere la parola inizialmente è stato Fabio Santoro, direttore del Centro Commerciale Campania, che ha rivolto un saluto ai presenti, evidenziando la sinergia che si è creata tra il mondo dell’impresa, delle associazioni e dello sport.
Poi è stata la volta del numero uno del ciclismo regionale: “Un ringraziamento a quanti hanno voluto questo evento promozionale, ne abbiamo bisogno sia come ciclismo che per i luoghi attraversati, per i quali puntiamo allo sviluppo. Un plauso agli organizzatori, non è semplice preparare una “Gran Fondo” in soli tre mesi, ma è stato fatto un lavoro da gara nazionale”.
L’assessore provinciale Michele Farina ha evidenziato, invece, il gioco di squadra tra le componenti politiche, delle associazioni e dell’editoria “al fine di valorizzare le zone della Provincia di Terra di Lavoro. Per questo motivo - ha detto – la Provincia è voluta scendere in campo per sostenere questa splendida iniziativa”.
Pasquale Muto e Nicola D’Andrea invece si sono soffermati sul percorso di gara, ed entrambi hanno evidenziato che il tragitto non ha nulla da invidiare ad una tappa del Giro d’Italia. “Il nostro augurio - hanno riferito - è che tale manifestazione possa fare da prologo ad un ritorno, sulle strade del Matese, di una tappa del Giro d’Italia, oppure rappresentare il ritorno del Giro della Campania per Professionisti”.
Piedimonte Matese, clamoroso sequestro di droga effettuato dalla locale Tenenza della Guardia di Finanza
Arrestato anche il corriere che la trasportava. Sette chilogrammi di hashish pronti per lo smercio. Duro colpo per l'organizzazione malavitosaGian Marco della Paolera
Bassolino ha i giorni contati. Presentata al Senato la mozione di sfiducia da parte del PdL
Alla fine il Pdl ha varcato il Rubicone. Rotti gli indugi, Nicola Cosentino ha mobilitato i senatori campani che oggi hanno presentato al Senato una mozione che chiede lo scioglimento del Consiglio regionale della Campania. Un'istanza che parte dalla considerazione di una ormai conclamata delegittimazione del governo regionale. Prima l’inchiesta con il rinvio a giudizio poi la procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea, La mozione reca la firma dei senatori Antonio Paravia, Vincenzo Fasano, Pasquale Giuliano, Sergio de Gregorio, Cosimo Izzo, Diana De Feo , Carlo Sarro, Sergio Vetrella, Sergio Compagna, Cosimo Sibilia , Barbara Contini , Vincenzo Nespoli, Maurizio Saia, Gennaro Coronella La mozione è stata presentata stamattina.Al momento della sua redazione era presente anche il segretario regionale del Partito Repubblicano, Carmine Bevilacqua che ha contribuito alla sua stesura.Premesso che la pessima gestione del ciclo dei rifiuti nella regione Campania ha portato, in data 29 febbraio 2008, il Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Napoli, Marcelle Piscopo, a decidere il rinvio a giudizio del suo attuale Presidente, on. Antonio Bassolino, già Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti dal 2000 al 2004, e di altre ventisette persone. La Commissione europea, già il 27 giugno 2007, ha avviato una procedura d'infrazione contro l'Italia per la crisi cronica dei rifiuti che coinvolgeva Napoli e il resto della regione Campania; i danni arrecati, direttamente e indirettamente, al sistema economico, anche nazionale, ammontano a vari miliardi di euro;considerato che: il deflagrare dell'emergenza relativa allo smaltimento dei rifiuti in Campania ha duramente intaccato l'immagine e la credibilità nazionale; già nel corso dell'ampio dibattito svoltosi nella seduta antimeridiana di giovedì 17 gennaio 2008, in questo ramo del Parlamento, sulle comunicazioni del Governo sull'emergenza rifiuti in Campania e sulle relative proposte di risoluzione, sono stati più volte sottolineati la gravita della situazione, i danni ed i rischi ad essa connessi per la salute dei cittadini campani, la disgregazione del tessuto sociale e l'invadenza della criminalità organizzata, le conseguenze economiche, specie per il calo di fiducia dei consumatori nei confronti dei prodotti dell'agricoltura e dell'allevamento, la compromissione dell'immagine a livello mondiale che sta producendo effetti devastanti sul turismo e sulla commercializzazione dei prodotti tipici regionali; la situazione attuale frutto di oltre un decennio di omissioni, inadempienze, clientelismo e malaffare degli amministratori regionali, provinciali, locali e di discontinue gestioni commissariali; le misure emergenziali adottate dal dimissionario Governo Prodi rappresentano una vera e propria dichiarazione di resa di fronte all'ordinaria catastrofe che i cittadini campani sono quotidianamente chiamati a subire da un decennio, impegna il Governo a proporre, ai sensi dell'ari. 51 della legge 10 febbraio 1953, n. 62, lo scioglimento del Consiglio regionale della Campania e la rimozione del Presidente della Giunta, secondo quanto previsto dall'art. 126 della Costituzione.
Gli arresti per i rifiuti. Parla il Gip Saraceno: "al Commissariato non "sopportavano" i Carabinieri.
Piedimonte Matese, tre arresti dei Carabinieri guidati dal capitano Salvatore Vitiello
Nell’ambito di una vasta operazione dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, finalizzata a contrastare il fenomeno della criminalità, tre pregiudicati sono finiti nei guai. Il primo a cadere nella rete tesa dai militari è stato un pregiudicato di origini asiatiche, con vari precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di immigrazione clandestina. Si tratta di G. N., 27enne, il quale è stato sorpreso nella periferia della cittadina pedemontana, mentre probabilmente era intento a portare a compimento qualche attività illecita. Sul suo conto i Carabinieri hanno scoperto che pendeva un ordine di espulsione emesso dalla Prefettura di Caserta e pertanto hanno proceduto al suo arresto in flagranza di reato. Il pregiudicato è stato trasferito presso la Casa Circondariale in attesa del processo a suo carico che si terrà davanti ai Giudici del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Nei confronti di altri due pregiudicati A.G., 28enne di Dragoni, con precedenti per reati in materia di stupefacenti, furto e rapina e D.V., 33enne di Piedimonte Matese, con precedenti per reati contro la persona e in materia di stupefacenti, i Carabinieri hanno dato esecuzione ad una misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per la durata di due anni emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. In pratica a causa dei reati commessi dovranno osservare una serie di obblighi tra i quali la detenzione domiciliare nelle ore serali e notturne, il divieto di allontanarsi dal comune di residenza, la sospensione della patente di guida e la presentazione nei giorni prestabiliti presso le Autorità di Polizia. Tali attività volte a garantire tranquillità e sicurezza per i cittadini saranno ulteriormente intensificate da parte dell’Arma con l’approssimarsi del periodo estivo.Arrestato tenente dei vigili urbani di Aversa e il di lui marito per spaccio di droga
Nel pomeriggio di ieri, nell'ambito di una serie di perquisizioni domiciliari effettuate sul litorale domizio da personale della squadra mobile di Caserta, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti, del commissariato di Castelvolturno e del reparto prevenzione crimine Campania, sono stati tratti in arresto il pregiudicato Luigi Di Grazia di anni 53 da Aversa e la sua convivente Anna Maria Perfetto 54 anni, tenente dei vigili urbani in servizio presso il comando di Aversa.Nel corso della perquisizione dell'abitazione, ove il Di Grazia si trovava agli arresti domiciliari, gli agenti hanno infatti rinvenuto circa 300 grammi di hashish nonche' una piantagione di cannabis ricavata sul terrazzo del secondo piano dell'abitazione in Castelvolturno al viale della vecchietta.Nel corso dell'operazione sono state sequestrate cautelativamente tre pistole e alcune munizioni regolarmente detenute dalla Perfetto Anna Maria. I due sono stati associati presso la casa circondariale di S. Maria C.V. e di Pozzuoli a disposizione della Procura della Repubblica di S. Maria C.V.. Guardia di Finanza, arrestata donna spacciatrice. Aveva 3mila dosi pronte per lo spaccio!
campaniareport
mercoledì 28 maggio 2008
Caiazzo, dramma per una famiglia con cinque figli senza casa. Sgomberati da una banca dall’attuale abitazione.
Quello che sta avvenendo a Caiazzo per un nucleo familiare con cinque figli rappresenta un vero e proprio dramma. Parliamo di una famiglia che con ben cinque figli che vivono in uno stato di bisogno davvero reale. A tal proposito già la settimana scorsa alcuni siti telematici, anche nazionali, furono tempestati di email che denunciavano questa situazione disdicevole. Questa una lettera giunta anche a noi e racconta i fatti come attualmente stanno: “Una storia che ha realmente dell'incredibile. Siamo nel 2008 raccogliamo fondi tramite televisione e radio da destinare all'estero a persone meno fortunate di noi, a bambini sofferenti, ma non pensiamo alla povertà in Italia! Vi voglio raccontare una storia che sta accadendo proprio adesso a Caiazzo, una famiglia formata da marito, moglie e ben cinque figli, sono ridotti alla fame. Non hanno lavoro, non hanno di che sfamare i cinque bambini, non hanno un tetto sulla testa, sono italiani! Ripeto sono italiani ! Come è possibile che in una cittadina come Caiazzo, con un sindaco realmente attento alle problematiche sociali possa accadere ciò? Informiamo i servizi sociali pregandoli di intervenire! Siamo certi che la solidarietà dei caiatini e dei casertani tutti, non mancherà a farsi sentire.” Ed in effetti qualcosa è iniziato a muoversi, atteso che dall’intero alto casertano si è fatta avanti la Caritas Diocesana retta da don Alfonso De Balsi, che non dispera di trovare una soluzione a questa famiglia in piena crisi assicurando un tetto soprattutto ai cinque innocenti bambini, di cui qualcuno, pare, anche seriamente ammalato. La famiglia in questione ha occupato un’abitazione libera, ma questa deve essere urgentemente sgombrata perché oggetto di una procedura espropriativa da parte di una banca la quale dopo una serie di compravendite, ha visto l’ultimo acquirente non in grado di far fronte al mutuo. Abitazione che, peraltro, era stata già sgomberata da una parente acquisita dell’attuale “inquilina”, che a sua volta ha occupato un alloggio comunale contiguo ad un altro, occupato abusivamente, e per il quale ugualmente il Comune ha dovuto imporre lo sgombero. Della vicenda, in ogni caso, pare stia per essere investito anche l’attuale assessore del Comune di Caiazzo alle politiche sociali, Tommaso Sgueglia, il quale, sicuramente non si farà sfuggire l’occasione per confermare quanto di sensibile ha finora prodotto per le fasce deboli.Accoltella il vicino per futili motivi: arrestato rappresentante che per tanti anni ha lavorato anche a Caiazzo e nell'agro caiatino
L'altro ieri mattina, alle 10.30, gli agenti della "squadra volante" dell'ufficio prevenzione generale della Questura, hanno arrestato un uomo, Eugenio Ambrogi, 47 anni, residente a Caserta, che poco prima, senza motivo, aveva aggredito e ferito con un coltello a serramanico un conoscente mentre questi si trovava nel negozio dove lavora in Piazza Matteotti. L'uomo ha lavorato per tanti anni nella zona dell'agro caiatino, consegnando prodotti cosmetici per parrucchieri e barbieri, ed era molto conosciuto anche a Caiazzo. Nel pomeriggio di domenica scorsa la vittima aveva gia' denunciato l'Ambrogi, persona affetta da problemi psichici, per minacce telefoniche. Ieri mattina Ambrogi si e' recato nel laboratorio del giovane e, senza motivo apparente, lo colpiva con l'arma da taglio nella regione retro auricolare destra provocando, fortunosamente, solo una ferita superficiale giudicata guaribile in 7 giorni. La vittima, ripresasi dalla sorpresa, reagiva e, grazie anche all'intervento di un passante, disarmava l'aggressore che si allontanava, mentre alcuni soccorritori, richiamati dagli schiamazzi, avvisavano il "113". Una "volante" in pochi attimi ha raggiunto il posto e mentre gli agenti ricostruivano insieme ai testimoni l'accaduto e raccoglievano indizi per individuare l'aggressore, questi, improvvisamente, sbucava dal portone di un edificio e, profferendo minacce verbali, aggrediva e percuoteva violentemente uno dei poliziotti che, pero', lo atterrava e ammanettava immediatamente. In seguito si accertava che i due protagonisti si conoscevano, infatti l'Ambrogi abita a breve distanza dal negozio del ferito, che riteneva, inspiegabilmente, responsabile del furto della sua bicicletta. Secondo quanto riferito da alcuni abitanti della piazza l'Ambrogi da qualche giorno importunava passanti e residenti con frasi sconnesse e senza senso. Ambrogi Eugenio e' stato arrestato per lesioni aggravate, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Piedimonte Matese. Clamorosa richiesta di Ferrante che chiede il rinvio del consiglio comunale: "Motivi di illegittimità!"
"Il sottoscritto Giovanni Ferrante, consigliere comunale e nella qualità di capogruppo Bertolaso si sfoga con Silvio: così è impossibile, tentato dall'addio!
Si conoscono da quando insieme erano alla cooperazione internazionale, entrambi medici, entrambi convinti di dover fare «qualcosa di buono per il Paese».
Uno Stato per il quale ha sempre lavorato anche suo padre, il giudice Giuseppe Di Gennaro. Era dirigente delle carceri quando, nel maggio del 1975 fu sequestrato dai Nap, i nuclei armati proletari. E diventò il primo procuratore nazionale Antimafia dopo la strage di Capaci nella quale morirono Giovanni Falcone, sua moglie e gli uomini della scorta. Chi la conosce bene ne sottolinea il carattere accomodante, ma anche il piglio deciso. Per il ministero degli Esteri è stata in Guinea Bissau, Zaire, Eritrea, Senegal, Mozambico. Nel 2001 ha ricevuto la medaglia d'oro al merito della Sanità Pubblica, riconoscimento di un impegno che l'ha portata ad affrontare emergenze vere come la Sars e lo tsunami, i terremoti e gli incendi.
È una donna forte Marta Di Gennaro e i suoi amici sono convinti che reggerà anche questo colpo, il più duro della sua carriera. Ma forse a non reggere, nonostante le insistenze di palazzo Chigi e del Quirinale, sarà la struttura, perché la convinzione espressa da Bertolaso negli ultimi giorni sembra definitivamente crollata. «Questa volta possiamo farcela», aveva detto mentre i vigili del fuoco rimuovevano le barricate di Chiaiano. Ieri mattina ha capito che forse non sarà così.
Ecco la «Pompei rom» di Ponticelli! Terra di saccheggio anche per altri nomadi
Critica del cardinale Sepe sui temi degli alunni: «Episodio spaventoso: in quel quartiere i bambini sono cresciuti troppo in fretta» Intanto continuano, sempre sulla vicenda di Ponticelli, le polemiche sulle esternazioni e sui temi degli alunni di una scuola elementare che nei componimenti hanno dato in molti casi piena adesione alla rivolta contro «gli zingari». Il fatto è stato apertamente stigmatizzato dall'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, che ha definito «spaventoso» l’episodio dei temi. Il porporato è interventuto alla presentazione del libro «Il caso zingari» presso la Pontificia università Agostinianum. «Questo episodio è spaventoso perchè fa capire che c’è un certo estremismo ideologico che riesce a colpire anche nelle menti dei bambini». Ai giornalisti, poi, il cardinale ha confidato: «Quelli di Ponticelli non sono bambini, sono adulti cresciuti improvvisamente». «L’unica presenza nei campi rom dell’area di Napoli in tutti questi anni - ha poi denunciato il cardinal Sepe - sono state unicamente quella della Chiesa e quella della Comunità di S.Egidio».
Formicola, domani vertice di Forza Italia alle “Campole”. Arriva il sottosegretario Nicola Cosentino.
Si riunisce a Formicola lo Stato Maggiore provinciale del PdL, ovvero tutti i politici appartenenti alla corrente di Forza Italia. A fare gli onori di casa, ovviamente, il Parlamentare Europeo Riccardo Ventre, il quale accoglierà alle “Campole” il neo sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Nicola Cosentino (nella foto), che torna dopo le elezioni nella zona dell’alto casertano. Insieme a Ventre ci sarà anche il presidente della Comunità Montana Monte Maggiore Raffaele De Marco, per il quale si potrebbe registrare nell’occasione anche l’investitura ufficiale alle prossime elezioni regionali. Ovviamente non dovrebbe mancare all’appuntamento il consigliere regionale uscente forzista Paolo Romano. L’incontro vertice, durerà due giorni, ovvero domani e dopodomani per chi legge, ed avrà anche lo scopo di riallacciare le fila del PdL nelle cittadine a ridosso dell’area caiatina e matesina. Infatti, fattore attualmente inspiegabile, a Caiazzo tanto per fare un esempio, non si sa più chi è il responsabile di Forza Italia, sebbene gli azzurri siano abbondantemente il primo partito del collegio provinciale numero 5, che fa capo appunto alla città caiatina. E, la sonora batosta rifilata tre anni orsono alle provinciali proprio a Cosentino dall’attuale presidente della Provincia Sandro De Franciscis, induce non solo i vertici del partito di centro destra a riflettere, ma anche a fare in fretta nel riaffasciare le varie correnti. Su questo ad esempio, Alleanza nazionale a Caiazzo ha già fatto un passo avanti ed i vertici locali del partito finiano puntano addirittura ad includere alle prossime regionali un loro uomo nel famoso “listino” del candidato presidente. Impresa impervia, ma molti in città auspicano che vada in porto, così come dovrebbe andare in porto anche la candidatura del sindaco caiatino Stefano Giaquinto alle provinciali, prendendosi il posto del suo amico di sempre Angelo Di Costanzo sindaco di Alvignano e consigliere provinciale uscente, eletto proprio tra le fila del PdL, sebbene oggi transitato nel Ps di Gennaro Oliviero. Tante risposte a tanti interrogativi potrebbero uscire nella due giorni organizzata domani e dopodomani a Formicola. Una su tutte la reinvestitura dell’Europarlamentare Riccardo Ventre a segretario provinciale del PdL. Sciolti dal 24 maggio i Consorzi dei rifiuti. Nasce il Consorzio Unico guidato da Marcello Fiori
La Geoeco chiede di fare chiarezza intorno alla vicenda dello scioglimento dei ConsorziEmergenza rifiuti e inquinamento Lo Uttaro. Indagato anche Guido Bertolaso.
Pino Daniele: “Sui rifiuti sto con il governo e la Lega Nord”
"Il problema va risolto e giustamente se non viene fatto adesso non lo si farà mai più e poi incendiare un cassonetto inquina più di un inceneritore"Carabinieri e Guardia di Finanza sequestrano un distributore di carburante
Carabinieri e Guardia di Finanza hanno sequestrato, in via Avezzana, a S.Maria Capua Vetere, un distributore di carburante e deunciato ,con l'accusa di ricettazione e trasporto senza documentazione di provenienza, prodotti soggetti ad accisa, il gestore dell'impianto e due pregiudicati del napoletano. Gli investigatori sospettano che il carburante in vendita venisse allungato con diluente. I tre sono stati, infatti, sorpresi all'interno del garage di proprieta' del gestore del distributore mentre scaricavano da un'auto, intestata ad uno dei napoletani, 18 taniche in metallo da 20 litri ciascuna contenenti diluente. Una tanica ed altri 28 recipienti in metallo e 7 in materiale plastico sono stati trovati dai militari all'interno del deposito lubrificanti. Sono in corso accertamenti per verificare l'eventuale adulterazione dei carburanti mediante diluenti. L'autovettura ed i recipienti sono stati sottoposti a sequestro preventivo insieme con l'impianto ed il deposito.












