mercoledì 30 aprile 2008

Caiazzo, fatta la Giunta Municipale non senza sorprese. Entrano Chichierchia, De Biase e De Matteo, fuori De Rosa e Salvatore Fasulo.

In minoranza alla Comunità Montana va Stefano Mennillo che sarà vicepresidente dell’Agepir al posto di Fabio Sgueglia, dimessosi insieme a Riccardo Ventre.
Si è svolta regolarmente la seduta di Giunta Municipale, la prima di questa nuova legislatura che ha visto la riconferma del sindaco Stefano Giaquinto con un largo suffragio sull’avversario Ciro Ferrucci. Sono stati indicati nell’assise anche i nuovi assessori che avranno la responsabilità di Governo della città. Tommaso Sgueglia primo degli eletti è stato riconfermato vicesindaco e assessore con delega allo Sviluppo culturale turistico ed economico del territorio, mentre entrano nella nuova Giunta Municipale Antonio Di Sorbo attività economiche e produttive, commercio e artigianato, sviluppo commerciale, Stefano De Matteo servizio idrico integrato del capoluogo servizi tecnici, verde pubblico e viabilità, Geppino De Biase politiche del territorio e urbanistica e Antonio Chichierchia bilancio e programmazione, ecologia, ambiente igiene urbana isola ecologica, che andranno a costituire l’organismo insieme al riconfermato Angelo Fasulo lavori pubblici e programmazione. Escono di scena dalla Giunta quindi Salvatore Fasulo e Rosetta De Rosa (vanno alla Comunità Montana) che il sindaco ha ringraziato per l’apporto e il congruo contributo apportato in quest’ultimo quinquennio. Intanto anche dalla minoranza consiliare emergono novità. La squadra è costituita dallo stesso Ciro Ferrucci, Antimo Cerreto, Francesco Perrone, Amedeo Insero e Stefano Mennillo primo eletto nella lista “Caiazzo Città Viva” con oltre 180 voti. E a proposito di Mennillo tornando alle novità preannunciate, sarà il rappresentante in seno alla Comunità Montana Monte Maggiore di Formicola e ciliegina sulla torta, sarà nominato vicepresidente dell’Agepir al posto di Fabio Sgueglia che insieme a Riccardo Ventre ha rassegnato le dimissioni, preferendo di dedicarsi a tempo pieno al suo importante ruolo di assessore alla Comunità Montana. Insieme a Mennillo andrà Antimo Cerreto in Comunità Montana. Infine presidente del Consiglio comunale Antonino Puorto e capogruppo di maggioranza Pasquale Simeone, mentre di minoranza Ciro Ferrucci.

Caiazzo, marche da bollo acquistate a in città e ritrovate contraffatte nell’agro aversano

Per l’esercizio scatta il blocco del terminale per emettere le marche.

La storia si è ripetuta a distanza di qualche mese. Comparavano marche da bollo a Caiazzo per importi irrisori, salvo poi contraffarle nell’agro aversano e portarle a cifre più sostanziose. E’ accaduto l’altro giorno, allorquando in un blitz dell’Agenzia delle Entrate sono state scoperte le marche da bollo acquistate presso un rivenditore caiatino, che non c’entra assolutamente nulla, ed anzi ha dovuto subire pure una mezza beffa, vedendosi bloccato il terminale in via precauzionale dal Ministero dell’Economia che emette le marche. Era già capitato ad un altro rivenditore di Caiazzo qualche mese fa e sempre in quel periodo ad un tabaccaio di Piana di Monte Verna. Anche in questo caso il metodo usato era sempre lo stesso, comprare marche da bollo di importi irrisori e portarle in un laboratorio creato ad hoc, per la loro contraffazione e così veniva soprattutto truffato lo Stato. Anche in quel caso scattò da parte dell’Agenzia delle Entrate di Piedimonte Matese il blocco del terminale, al fine di compiere gli adeguati accertamenti. In ogni caso bloccare un terminale rappresenta anche un grosso danno economico per lo stesso rivenditore, atteso che perde le percentuali a lui assegnate dallo Stato. Bisognerà vedere ora l’esito delle indagini in corso, come si evolverà. Fatto sta che vi sono considerevoli titoli contraffatti in giro per la Provincia di Terra di Lavoro.

Caiazzo, via Giovannizzi parzialmente ripulita dall’Esercito. Ma l’Isola ecologica trabocca di rifiuti.

Ieri mattina è intervenuto l’Esercito su precise disposizioni impartite dal sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto, che così ha dimostrato efficacemente di rispondere al problema rifiuti, facendo ripulire una buona fetta della città. Anche via Giovannizzi è stata oggetto di cure da parte dei militari, che l’hanno così resa percorribile e sono quindi scomparse le transenne che ponevano un divieto di transito lungo la strada che conduce ad un noto locale, molto frequentato in occasione dei festivi e dei fine settimana. Altra spazzatura ne è rimasta, però il danno di immagine per oggi che è il Primo Maggio e la città sarà invasa da molti turisti è stato limitato ai minimi termini, anche e perché il problema non riguarda solo Caiazzo, bensì quasi tutta la Campania. Ad ogni modo c’è da segnalare, o meglio alcuni lettori ci fanno notare che l’Isola ecologica, laddove per lo più dovrebbero essere convogliati rifiuti ingombranti, trabocca anche di rifiuti che non sarebbero tali. Il problema più che altro è sentito da alcuni residenti in loco, poiché con il caldo traspira un olezzo abbastanza forte. Anche in questo caso però, il sindaco si attiverà per liberare l’Isola dall’immane mole di pattume. C’ è da sottolineare che è iniziata, seppure a rilento, la raccolta differenziata in città e quindi sulla scorta di quanto avviene oggi a Piana di Monte Verna, paese confinante con Caiazzo e nonostante la crisi pulitissimo, l’auspicio di vedere gli stessi risultati anche da queste parti è forte. Dipende però anche dalla volontà della gente, poiché non è ancora difficile notare il più delle volte nei pressi di bidoni della spazzatura, rifiuti ingombranti abbandonati e in bella mostra di se. Per cui le responsabilità in questi casi sono riconducibili solo all’inciviltà di pochi che ancora si ostinano a depositare la spazzatura dove capita. In ogni caso, ritornando ai centri di trasformazione e raccolta dei rifiuti, potrebbe, a breve, andare in porto anche il mini consorzio voluto dalla Comunità Montana Monte Maggiore di Formicola, che prevede uno sversatoio intercomunale che serve appunto solo i Comuni nell’ambito dell’Ente montano. Si porrebbe sicuramente fine allo stillicidio creato con le aperture e chiusure delle discariche provinciali e che ingolfano i paesi e le città di spazzatura.

PIEDIMONTE MATESE – TUTTO PRONTO PER IL GRANDE EVENTO PUGILISTICO STASERA SUL RING DEL PALAMATESE DI FRONTE LE NAZIONALI OLIMPICHE DI ITALIA – RUSSIA.

INIZIO ORE 19- INGRESSO LIBERO
Oggi 1 maggio grande festa dei lavoratori ma per la cittadina di Piedimonte Matese significa anche grande festa dello Sport. La cittadina ai piedi del Matese, infatti, diventa per un giorno sede ideale della “Noble Art” ospitando la manifestazione a carattere internazionale di Boxe “ Italia e Russia “. Sul ring del Palamatese, con inizio alle ore 19, si incontreranno i migliori pugili delle due Nazionali Olimpiche che nelle lunghe notti di Pechino si affronteranno per la conquista dell’oro Olimpico.
La Società Pugilistica Matesina guidata del Maestro Geppino Corbo in collaborazione con l’amministrazione Comunale di Piedimonte Matese e la Federazione Pugilistica Italiana del C.O.N.I., hanno messo su una macchina organizzativa di tutto rispetto per assicurare all’evento la massima diffusione e partecipazione..Notevole si è rilevato anche l’apporto della Federazione Nazionale Pugilistica che, non a caso, ha scelto come sede dell’internazionale Piedimonte Matese, per premiare l’impegno della locale società pugilistica che opera da circa quarant’anni con brillanti risultati nel settore dilettantistico conquistando anche un posto d i rilievo in quello professionistico.
Dei 6 pugili qualificati per le Olimpiadi di Pechino, ben 3 sono i casertani che questa sera saliranno sul ring per tenere alta la bandiera di Terra di Lavoro.
Visibilmente soddisfatti il sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello e il Delegato allo Sport Avv. Benedetto Iannitti, per essere riusciti a portare nella città matesina una manifestazione sportiva di alto livello quale è l’internazionale di Boxe tra le nazionali olimpiche di ITALIA e RUSSIA, due tra le migliori scu ole mondiali di pugilato.
A questa manifestazione la Pugilistica Matesina sarà rappresentata dal nostro porta bandiera, orgoglio dell’intero Matese ed Alto Casertano, il conterraneo Vittorio Jahyn Parrinello qualificato alle Olimpiadi di Pechino 2008 .
Il cerimoniale della manifestazione prevede, nella mattinata, l’accoglienza degli ospiti nella casa co munale; il saluto del sindaco Vincenzo Cappello e del delegato allo sport, turismo e spettacolo Benedetto Iannitti, scambio dei doni tra le due delegazioni; rinfresco. Tarda mattinata giro turistico tra le mura della cittadina e pranzo a “Lo scialatiello”.
Pomeriggio: al Palamatese intrattenimento musicale. Ore 19 inizio della kermesseIl confronto tra le rappresentative di ITALIA-RUSSIA vede salire sul ring del Palamatese i seguenti pugili:
Alfonso Pinto Kg.52,2 vs Il’ya Blinnikov Kg. 52,5-
Parrinello Vittorio Kg.54,8 vs Dmitry Gorbunev Kg. 54,4-
Valentino Domenico Kg.59,0 vs Alexey Mahenko kg. 57,0-
Ernesti Manuel Kg. 72,0 o vs Davia Arustamyan Kg. 72,0-
Galli Gianluca Kg. 76,0 vs Kostantin Biryukov Kg. 75,6-
Del Monte Ivano Kg. 80,5 vs Nikita Ivanov Kg. 80,5-
Russo Clemente Kg. 88,6 vs Alexsander Baranov Kg. 88,0-
Rossano Francesco Kg. 92,0 vs Sergey Butakov Kg. 92,0
Nicola Iannitti

Baia e Latina, rinviata l'approvazione del bilancio. la minoranza insorge

Il consigliere comunale Michele Santoro (MpA): Ci vogliono due sedute ogni volta per approvare il bilancio?
Anche per l’anno finanziario 2008 l’Amministrazione comunale di Baia e Latina per l’approvazione del Bilancio di previsione ha necessità di due sedute consiliare. Infatti, il Consiglio Comunale convocato per il 30 aprile 2008 non è stato sufficiente per l’approvazione dell’importante documento contabile dell’Ente in quanto a seguito di palesi contraddizioni evidenziate dal capo gruppo consiliare di minoranza, Michele Santoro, il quale ha posto all’attenzione dei colleghi Consiglieri evidenti anomalie contabili, la maggioranza preso atto della inesattezza del documento contabile, cosi come sostenuto dal Consigliere Santoro, evitando personali responsabilità anche di carattere penale ha deciso di rinviare l’approvazione del Bilancio di previsione 2008 ad altra data dopo aver rettificato la corrispondenza delle cifre iscritte negli appositi capitoli di Bilancio.Da parte sua il consigliere di minoranza Michele Santoro, durante la discussione, ha evidenziato, secondo la sua personale convinzione, le voci di previsioni di entrate di bilancio non rispondenti al vero. In particolare ha posto l’accento su alcune inesattezze, contabili riportate, per un ammontare di circa 50.000,00 Euro. Come ha evidenziato in modo rilevante la previsione di entrata di 40.000,00 Euro per proventi di infrazioni al codice della strada a monte di una entrata ultimo esercizio finanziario accertato di Euro 88,00,. Inoltre, sempre il Consigliere Santoro, ha evidenziato al Consigli ed ai cittadini, la previsione di entrata di Euro 140.000,00 per proventi di vendita di boschi quando invece la legge regionale n° 11 del 1981 prevede che tali proventi non possono in nessun modo essere utilizzati dai Comuni per spese correnti ma, devono essere utilizzati esclusivamente per investimenti, tali proventi a norma dell’articolo 8 della legge Regionale n° 11/1981 dovranno essere destinati al miglioramento e alle trasformazioni fondiarie. Gli investimenti operanti attraverso tale fonte di risorse dovranno comunque realizzare incrementi del patrimonio pubblico.In definitiva dichiara Michele Santoro: “il giudizio” politico negativo al bilancio di previsione oltre che per i motivi di cui in precedenza è scaturito soprattutto dal fatto che il Bilancio presentato all’esame del Consiglio Comunale non presenta nessuna connotazione di un bilancio per lo sviluppo e per l’incremento di attività produttive, mancante di qualsiasi risorsa finalizzata a settori importantissimi quali la cultura, il Turismo, attività produttive ed il sostegno alle Associazioni di volontariato presenti sul territorio soprattutto delle Pro Loco che comunque anche senza sostegno finanziario da parte del Comune promuovono attraverso l’impegno personale dei propri associati l’immagine della nostra comunità. Il Comune di Baia e Latina, in questo particolare momento di crisi strutturale del paese, avrebbe avuto bisogno di una attenzione particolare dei propri Amministratori per recuperare ed incrementare attività di particolare rilevanza nei settori della cultura e del turismo e delle attività produttive capaci di valorizzare al meglio le risorse per una crescita economica e sociale della Comunità. Invece ancora una volta si è guardato agli interessi di bottega a danno degli interessi collettivi. In definitiva, questo, resta l’unico vero rammarico per aver ancora una volta la comunità di Baia e Latina, persa una occasione per voltare pagina nella gestione della cosa pubblica, ma soprattutto da parte della Amministrazione Comunale è stata persa l’occasione o meglio ha dimostrato ancora una volta se ce ne fosse stato bisogno la superficialità con la quale la maggioranza pensa di amministrare il bene comune.

Caiazzo ecco il nuovo Consiglio Comunale della città

Da sinistra in senso orario: Angelo Fasulo, Stefano De Matteo, Rosa De Rosa, Salvatore Fasulo, Antonio Chichierchia, Antonio Zaccaro, Antonino Puorto, Antonio Di Sorbo, Tommaso Sgueglia, il sindaco Stefano Giaquinto, Geppino De Biase e Pasquale Simeone - MAGGIORANZA CONSILIARE.
Continuando poi Ciro Ferrucci, Amedeo Insero, Antimo Cerreto, Francesco Perrone e Stefano Mennillo -MINORANZA CONSILIARE.
CLIKKA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA

Caiazzo, ecco la Giunta Comunale che più tardi sarà indicata in Consiglio.

Fuori Rosetta De Rosa e Salvatore Fasulo

Oggi pomeriggio alle ore 16.30 si terrà la prima seduta di Consiglio Comunale della nuova Amministrazione. La tappa odierna sarà utile anche ad indicare la futura Giunta Comunale che governerà la città di Caiazzo nei prossimi anni. Ci siamo permessi di azzardare la squadra in anticipo e, forse, emergeranno clamorose novità. In ogni caso questi i nuovi assessori: Tommaso Sgueglia vicesindaco, Antonio Chichierchia, Stefano De Matteo, Geppino De Biase, Antonio Di Sorbo e Angelo Fasulo.

Caiazzo, massimo sostegno all’Amministrazione Comunale…

C’è stato un difetto di comunicazione, oppure qualcuno avrà pensato nei commenti all’articolo sulla spazzatura che implicitamente fosse una critica all’operato della neo Amministrazione Comunale. Tutto ciò non è esatto. E’ invece corretto affermare e scrivere che chi è voluto andare a tutti i costi sui banchi della maggioranza (così come chi è voluto andare a tutti i costi su quelli della minoranza…) e lo ha fatto in maniera legittima e premiato democraticamente del popolo, adesso deve pensare anche agli onèri che ciò comporta. Ieri, scrivendo dell’avvocato Antonino Puorto che ha conseguito un ragguardevole risultato, abbiamo ricordato il suo comizio finale in piazza Portavetere, allorquando egli affermò “il sindaco che c’è!” vero leit – motiv di questa campagna elettorale per la lista “Uniti per Caiazzo”. E ci siamo agganciati anche noi affermando adesso è il momento di vedere se c’è e soprattutto chi c’è! L’emergenza rifiuti è un fattore che attanaglia l’intera Regione Campania e quindi Provincia e Comune, però a tre chilometri da Caiazzo, la piccola Piana di Monte Verna, nonostante tutto immondizia in giro non c’è ne. E’ pur vero che da tre anni fanno la raccolta differenziata in quel paese, sarà anche vero che sono più allenati dei caiatini a differenziare, però nonostante tutto proprio nell’emergenza deve uscire fuori la squadra, volendo rapportare il problema al calcio. Quindi corre l’obbligo ( e quindi è un dovere!) che tutti insieme si faccia squadra in previsione di un caldo torrido e soprattutto di una ulteriore serrata dei centri di raccolta e smistamento dei rifiuti, altrimenti in città, come nelle altre, si correrà il rischio di circolare con le mascherine! Su questi post pubblicati, non ne troverete uno e sottolineiamo uno, che dia la colpa a questa Amministrazione del cumulo di immondizia per le strade della città. Semplicemente e candidamente perché la colpa è anche e soprattutto dei cittadini, alcuni dei quali abbandonano rifiuti ove capita, capita. Se possiamo invece dire e soprattutto muovere una critica agli Amministratori uscenti, in attesa degli entranti, è che, forse, sulla scorta di Piana di Monte Verna, potevano muoversi un po’ prima con la differenziata, atteso che già a quei temi (2004-2005) c’erano grosse avvisaglie di quanto è occorso e sta avvenendo adesso. All’epoca però Sant’Angelo Fasulo, mise a disposizione deo gratis alcuni cassoni e la città rimase pulita. Adesso non è più possibile sopperire coi cassoni e bisogna che in qualche modo collaboriamo tutti. Iniziando a sostenere il lavoro dell’Amministrazione Comunale di Stefano Giaquinto…Poi se ci saranno spunti per criticare, vi assicuriamo che noi saremo i primi! Ma ad horas bisogna sostenere gli amministratori.

martedì 29 aprile 2008

Caiazzo, questione prezzi. La gente invoca una lotta serrata al carovita. Nel centro storico uno stesso prodotto varia da 0,90 cm di euro a 3,30 euro!

La lotta al carovita è più che mai divenuta attuale anche a Caiazzo, dopo che si sono avuti degli sbalzi dei prezzi indicibili e soprattutto dopo che la concorrenza sta pian piano scemando a causa della chiusura di molti esercizi nel centro storico. Non è un mistero ormai che molta gente corre verso lidi ritenuti sicuri per la salvaguardia del portafogli, come i grossi centri commerciali del capoluogo e dell’agro napoletano. Ma le fasce deboli della città a chi Santo debbono rivolgersi? Infatti fare la spesa nei pochi punti rimasti sta diventando proibitivo per tutti, soprattutto quelle persone che un tempo erano considerate fasce medie, quali impiegati e pensionati statali. Adesso gli stessi vivono serie difficoltà proprio perché i prezzi sono saliti alle stelle. “E che dire di chi guadagna poco meno di 700 euro al mese, ottenuti dalla pensione sociale?” afferma un anziana coppia che vive anch’essa nel centro storico caiatino. Alcuni esempi di come anche da queste parti,un tempo meta di molti che amavano prodotti genuini e soprattutto prodotti al risparmio, sia diventato impossibile arrivare alla fine del mese. Per un tagliando medio ad una vettura di media cilindrata, ovvero una Renault Megane, cambio olio e i due filtri, è stato corrisposto 120 euro. Per una Laguna nella vicina Piana di Monte Verna 100 euro. La pizza che un tempo era il pasto abbordabile di tante coppie con figli è arrivata da queste parti anche a 7 euro ognuna. Per non parlare di frutta e ortaggi che nei periodi in cui la crisi è più acuita giungono a prezzi esorbitanti. Insomma condizioni di vita davvero difficili che rasentano la soglia minima di vivibilità per molte persone del posto. Nel centro storico di Caiazzo, la curiosità volendola definire tale e non con altri eufemismi, che più ha colpito. Un tubetto di dentifricio “Pasta del Capitano” con 100 ml di prodotto, in un locale commerciale di via Caiatino costa 3 euro e 30 centesimi e di fronte, ma proprio di fronte, costa lo stessissimo prodotto 0,90 cm di euro. Come si vede la crisi c’entra fino ad un certo punto, poiché in questo caso c’entra, forse, la voglia di arricchirsi e presto da parte di qualche furbetto di quartiere. Molta gente è intenzionata ad appellarsi alla Guardia di Finanza per una lotta al carovita più serrata ed incisiva. Se non altro per non essere costretta ad emigrare altrove per fare la spesa.
(Nella foto la didascalia che accompagna il prodotto "Mandarini Arrubbati!")

Alife, blitz della Guardia di Finanza. Sequestrati capi di abbigliamento contraffatti ad un napoletano presso la fiera settimanale.

Ennesimo colpo ad effetto della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese coordinata dal Luogotenente Liliano Liberato. Gli uomini del Nucleo Mobile hanno sottoposto a sequestro presso la fiera settimanale di Alife merce contraffatta, posta in vendita da un cittadino residente nell’agro napoletano R.D.C. il quale era intento a proporre l’affare della giornata ad ignari avventori. Lo stesso venditore abusivo, al momento dell’intervento dei finanzieri, ha adotto futili scuse, facendo emergere che la merce era in verità originale. Ovviamente le fiamme gialle da un attenta disamina hanno invece appurato che si trattava di merce contraffatta, anche se ad arte. Infatti RDC non vendeva i capi di abbigliamento alla classica e risibile cifra delle bancarelle, ma li proponeva come veri e propri capi di prima qualità. Ovviamente scattava l’immediato sequestro di tutta la merce e la conseguente segnalazione all’Autorità Giudiziaria del cittadino napoletano, il quale c’è da scommettere ad Alife e nell’alto casertano non metterà più piede. Dall’inizio dell’anno, i risultati ottenuti dalle fiamme gialle sono da considerarsi davvero considerevoli. Infatti consolo merce contraffatta è entrata nel carniere dei successi ottenuti dagli uomini di Liliano, ma bensì altri e forse ancor più importanti che hanno meritato anche l’attenzione dei media nazionali, come la famosa discarica di rifiuti speciali, rinvenuta dai finanzieri sempre ad Alife, o gomme il deposito di gomme usate, abbandonato a cielo aperto e sempre ad Alife. Infine ma non meno importante, i finanzieri, ed in particolar modo due di essi, ovvero coloro che componevano la pattuglia in transito a Piedimonte Matese, la sera che scoppiò l’incendio in un’abitazione del centro abitato, hanno ottenuto un riconoscimento dal sindaco della città Vincenzo Cappello, che è preludio ad altri e sentiti riconoscimento per l’opera munifica che le fiamme gialle hanno fin qui prodotto sul territorio. Insomma chi lavora aspetta premio, ed i finanzieri pedemontani stanno raccogliendo consensi intorno al loro operato.

Caiazzo, via Giovannizzi un cumulo di rifiuti ha invaso la carreggiata.

Un cumulo immane di rifiuti ha invaso la carreggiata che dal centro conduce anche presso un noto locale frequentato da molti avventori, ovvero via Giovannizzi. Le immagini parlano chiaro, forse nemmeno durante la famigerata emergenza rifiuti era capitato di vedere tanta immondizia accumulatasi tutta insieme nel giro di pochi giorni. E dire che non più tardi di un giorno fa, una professionista che ha abitato a Caiazzo per un anno intero e da poco ha lasciato la città, aveva inviato una lettera al “fulmicotone” a molte redazioni per come aveva vissuto durante la sua permanenza in città. La lettera ha acceso anche un ampio dibattito tra chi era contrario alle esternazioni pubbliche fatte dalla donna e chi, invece, nato, vissuto e tuttora residente in città ha avuto il coraggio di riconoscersi nella disamina fatta dalla stessa professionista. E nel bel mezzo di cotanta discussione è comparsa una montagna di spazzatura che, nelle prossime ore, c’è da giurarci a seguito del can – can venuto a crearsi, sicuramente il neo-sindaco Stefano Giaquinto farà rimuovere. Certamente parlando di Amministrazione Comunale, non sarà facile per il nuovo delegato che andrà a sostituire Vito De Filio assessore alle problematiche dei rifiuti cittadini uscente e defenestrato dall’elettorato in malo modo ( è arrivato terz’ultimo sebbene consigliere uscente appunto) risolvere il problema in quattro e quattrotto atteso che all’orizzonte c’è anche una nuova e più serrata emergenza rifiuti. Intanto la raccolta differenziata è partita a rilento, ma ciò ovviamente dipende anche dalla collaborazione e soprattutto dal tipo di risposta che Caiazzo da a tale provvedimento. Ed anche in questo caso bisogna fare in fretta, perché tra i tanti strumenti di legge che il Governo centrale ha adottato vi è anche quello dello scioglimento dell’Amministrazione Comunale se non si raggiungono risultati soddisfacenti nella differenziata. E un’ipotesi alquanto remota per Caiazzo, ma in ogni caso bisogna fare in fretta perché il tempo incombe e da queste parti nessuno ha voglia di rivedere il Commissario Prefettizio.

Raviscanina, Paolo Pinelli oggi a Rai Due

Nella trasmissione Piazza Grande condotta da Magalli
L’ennesima storia casertana approdata in Rai- nella trasmissione Piazza Grande, programma di successo di Michele Guardì, condotto da Giancarlo Magalli e Monica Leofreddi, con la partecipazione di Paolo Fox: in onda tutti i giorni dalle 11: 00 alle 13: 00. Una storia singolare, con appello finale lanciato oggi(mercoledì) nella piazza televisiva più seguita dagli italiani. Ospite d’eccezione, Paolo Pinelli, cinquantasette anni, impiegato in pensione di Poste Italiane- con un grande desiderio- da esaudire nel giro di pochi mesi. Un desiderio inseguito da anni, da Pinelli, orfano di padre dall’età di poco più di un anno- e dell’adorata mamma – deceduta lo scorso dicembre a 84 anni- accudita da lui amorevolmente- nella natia Raviscanina. Una vita dura quella di Paolo, fatta di tanti sacrifici- in giro per l’Italia per lavoro(prima di fare l’impiegato postale, ha fatto l’orologiaio, il barista, cameriere e magazziniere)-a Pistoia, Como, Roma- quindi il ritorno nel paese che gli ha dato i natali. “Mia madre mi ha dato tanto affetto ed io ho ricambiato- sottolinea Paolo. Gli ha voluto tanto, troppo bene- tanto da trascurare eventuali legami affettivi, mai finalizzati con il fatidico si-che lo avrebbero in questo momento fatto sentire meno solo. Paolo, persona socievole, solare, simpatica – racconterà nel programma Rai le difficoltà incontrate finora, programmi e progetti per il futuro- lanciando un appello finale. Passaggio televisivo finalmente arrivato per Paolo, collocato nella trasmissione dall’amico giornalista freelance di Caiazzo, Giuseppe Sangiovanni, collaboratore di noti programmi televisivi nazionali

Amorosi, la barbaria sotto casa. Un uomo teneva segregata la moglie in casa.

Escrementi umani ovunque. Luigi Bertone è stato arrestato e associato alla casa circondariale di Capodimonte a Benevento.
Picchiava e teneva segregata in casa la moglie, costretta a mangiare gli avanzi del suo pranzo. È un muratore 44enne di Amorosi, Luigi Bertone, che è stato arrestato dai carabinieri con le accuse di riduzione in schiavitù, sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia. La vittima è una donna 45enne di Lucera, in provincia di Foggia, che da circa un anno si era trasferita con il marito nella cittadina della Valle Telesina. La donna ha raccontato ai militari che il marito la picchiava da mesi con mazze di legno e ferro. La donna era segregata in casa dal marito che le impediva di uscire. A lanciare l’allarme sono stati i familiari della vittima, che non riuscendo più ad avere notizie della donna, avevano deciso di andare ad Amorosi, dove hanno trovato la donna in uno stato di abbandono e di denutrizione. Nella stanza c’era sporcizia ovunque, ed anche escrementi umani. I familiari hanno denunciato tutto ai carabinieri della stazione di Lucera che poi hanno avvertito i militari dell’Arma di Amorosi. Le indagini sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. La vittima è ora stata ricoverata agli Ospedali Riuniti di Foggia.

Caiazzo, caiatino per un giorno! Sabato il rush finale della Golden Caiatia. La squadra si gioca una stagione!

Sabato prossimo 3 maggio, i ragazzi della Golden Caiatia avranno bisogno di un dodicesimo uomo in campo, ovvero il pubblico caiatino, atteso che la gara che si apprestano a giocare contro il Ponti Valle di Maddaloni riveste importanza vitale. Infatti solo vincendo i ragazzi di Antonino Iacoessa, si aggiudicheranno la permanenza in Prima Categoria, settore che finora ha visto il Caiazzo negli anni trascorsi primeggiare. L’ingresso è gratuito ed il presidente Iacoessa ha esteso a tutti gli sportivi caiatini, nonché anche agli stessi politici, l’invito ad essere presenti in massa per tifare l’unica realtà rimasta in Prima Categoria, ovvero la Golden di Caiazzo, fermo restando i meriti acquisiti sul campo anche dall’altra squadra caiatina, ovvero il Real che milita in Seconda Categoria. L’appuntamento quindi è per sabato 3 maggio presso lo stadio comunale ubicato in via Astolfi, laddove a partire dalle ore 16.00 si disputerà la gara tra le compagini del Golden e del Ponti Valle.

Caiazzo, ma quanto è lunga la lungimiranza del sindaco Giaquinto? La Chiesa dell'Annunziata potrebbe subire ritardi nel suo completamento.

Ma alla fine la Chiesa si farà. Molti hanno fiducia nel giovane sindaco caiatino.
La Chiesa dell'Annunziata rischia di saltare, da ciò che si apprende dal sito ufficiale dell'addetto stampa comunale. La "lungimiranza" del sindaco caiatino Stefano Giaquinto potrebbe essere vanificata da "imperscrutabili ragioni, che non riprendono in tempo utile per poterne assicurare la conclusione entro agosto, come prescritto per non perdere i cospicui finanziamenti europei e regionali ottenuti grazie alla lungimiranza di Giaquinto ed alla stessa disponibilità del vescovo monsignor Pietro Farina".
Ora, e qui chiedo aiuto, per imperscrutabili ragioni che c...o significa, cioè i soldi ci sono o non ci sono? Se ci sono allora la Chiesa dovrebbe essere ultimata. Se non ci sono è perché non ci sono stati! Oppure potrebbe esistere una terza soluzione! Cioè i soldi mò ci sono, fra poco non ci sono più! Solo così si può spiegare quell' "imperscrutabile lungimiranza del sindaco Giaquinto". Un lettore, anzi per amore di verità una lettrice ci chiede: ma quanto è lunga la lungimiranza del sindaco? Boh! Noi non lo sappiamo, probabilmente però lo sapranno sicuramente i suoi più stretti collaboratori. Fatto sta che la Chiesa al momento corre il rischio di non essere ultimata. Però, come sempre, la speranza è l'ultima a morire! Pensate per un attimo, un attimo solo! Se nella malaugurata ipotesi che la Chiesa dovesse trovare il suo completamento chessò nel 2013, ma vi immaginate quanti altri ringraziamenti beccherebbe comunque l'Amministrazione uscente? In ogni caso non vogliamo assolutamente cambiare discorso, per cui vi proponiamo l'articolo ufficiale pubblicato sulla testata giornalistica teleradionews.altervista.org
Caiazzo. Annunziata, ristrutturazione a rischio?
Nuovo allarme per la storica chiesa dell’Annunziata, abbandonata per oltre mezzo secolo nel centro storico caiatino finché non ci ha pensato il sindaco Stefano Giaquinto ad escogitare il modo per farla ristrutturare a spese altrui e trasformarla in un centro culturale polivalente che potrà dare nuova linfa all’antico decumano. A denunciare il concreto pericolo che i lavori non vengano ultimati entro agosto, scadenza prescritta per non perdere i cospicui finanziamenti ottenuti proprio grazie alla lungimiranza di Giaquinto che, appena eletto, si prodigò per far inserire anche lo storico monumento caiatino fra quelli da recuperare con fondi comunitari, è il sempre attento presidente dell’apposito comitato “Pro Annunziata”, dottor Franco de Simone, che - dopo aver sensibilizzato ogni possibile autorità, senza escludere neanche il sommo pontefice, sul problema della chiesa abbandonata e pericolante nel cuore del centro antico, con ossa e teschi di benefattori e religiosi che a suo tempo vi erano stati sepolti, alla mercè di ratti ed altri animali che li avevano coperti di escrementi - ora torna alla carica paventando il rischio che i lavori, fermi da tempo per imperscrutabili ragioni, non riprendano in tempo utile per poterne assicurare la conclusione entro agosto, come prescritto per non perdere i cospicui finanziamenti europei e regionali ottenuti grazie alla lungimiranza di Giaquinto ed alla stessa disponibilità del vescovo monsignor Pietro Farina che, consapevole di non poter provvedere con fondi ecclesiastici, non esitò a cedere, peraltro ad un prezzo simbolico, il tempio sconsacrato al Comune perché fosse ristrutturato e reso nuovamente fruibile per la comunità. Anche grazie alle pressioni del comitato presieduto dall’avvocato, dopo alcune esitazioni, i lavori erano ripresi e sono proseguiti speditamente finché, per ragioni che pare non siano state mai chiarite, la ditta sembra essersi defilata. Preoccupato per le voci relative al presunto disimpegno di tale impresa, l’avvocato ha chiesto ed ottenuto un incontro con il progettista, l’architetto Alfredo Di Pinto, che però lunedì non si è presentato, facendo sapere che l’appuntamento era rinviato di un giorno, ma, sebbene fiducioso nella parola del professionista, il presidente del Comitato Pro Annunziata ha appontato una nuova missiva per sensibilizzare anche altre autorità, compreso quelle giudiziarie e il Presidente della Repubblica, nel timore che la ristrutturazione del tempio potesse definitivamente arenarsi nei meandri della burocrazia.

Napoli, l'acqua del mare diventa improvvisamente bianca!

Scarichi abusivi, caccia agli inquinatori. Giallo sulla sostanza
Acqua bianco latte, ieri mattina, nello specchio di mare antistante la darsena Acton. Da due feritoie nella banchina, al livello della superficie del mare, sgorgava infatti un fiotto di una sostanza simile al siero della mozzarella. In quel punto sfocia la condotta pluviale, quella che dovrebbe immettere a mare solo l'acqua piovana, non inquinante. Qualcuno ha invece scaricato nelle tubature una sostanza ancora da identificare. Ora dopo ora, la chiazza biancastra si è allargata, in parte rapprendendosi in grumi, sotto gli occhi dei napoletani, dei turisti che si dirigono al porto e delle forze dell'ordine. Nella darsena sono infatti all'ancora i mezzi della Capitaneria di porto, della Polizia e dei Carabinieri. Trovano riparo a volte anche i gommoni dell'Assessorato all'Ambiente del Comune di Napoli o della Provincia, reparto Risorsa mare.
ONDE COLOR MOZZARELLA - «Non è la prima volta che accade », lamenta un giovane, che dalla sua barca a vela scruta le onde color mozzarella. «Tempo fa ho anche raccolto un campione di liquido in una bottiglia di plastica e l'ho portato alla Capitaneria di porto, affinché sollecitassero chi ne ha competenza ad effettuare le analisi. Non mi pare che il mio gesto abbia sortito effetto alcuno». Poco più tardi un cittadino segnala il caso all'assessorato all'Ambiente di palazzo san Giacomo, Rino Nasti, il quale invia sul posto due responsabili della Risorsa mare. «Sembrerebbe un liquido di lavorazione industriale abusivamente immesso da qualche cantiere della zona», riferisce poi Nasti. «Indagheremo per verificare». Una delle ipotesi è che si tratti di latte di calce. A monte della darsena sono in corso di svolgimento gli interventi di realizzazione della stazione della metropolitana di piazza Municipio e altre opere. «Non escludo che potremmo essere in presenza di qualche inquinatore eccellente», denuncia l'assessore. Aggiunge: «Episodi del genere rischiano di vanificare l'impegno dell'amministrazione per garantire la balneabilità delle acque cittadine, anche quest'anno fruibili da via Caracciolo fino a capo Posillipo ». In attesa che le analisi sui campioni prelevati ieri chiariscano l'enigma, Sergio M. continua a pescare con la canna dal molo. Ogni dieci minuti si sposta di un di metro, mano a mano che la chiazza biancastra si allarga. «Vengo qui spesso», racconta. «Di solito l'acqua non è sporca. Abbocca il pesce serra, una specie di origine tropicale che, complice il progressivo riscaldamento del Tirreno, frequenta ormai stabilmente anche le acque napoletane. Assomiglia alla spigola, ma è più piatta e molto vorace. A volte qui sotto nuotano pure le seppie».
Fabrizio Geremicca

Caiazzo, questione prezzi. Ma è vero che in città tutto è più caro?

Anche buona parte degli esercenti dell'agro caiatino, gonfia un pò i prezzi.
E adesso (finalmente aggiungiamo noi), molti iniziano a guardare davvero la differenza dei prezzi. Premesso che già nel centro storico, in via Caiatino, trovate il dentifricio “Pasta del Capitano” a 3 euro e 30 cm in un esercizio e proprio di fronte lo stesso dentifricio, pari misura di prodotto (100 ml) lo si trova a 0,90 cm di euro. E già qui è tutto un dire. Ma iniziano molti caiatini (e non solo) a segnalarci strane situazioni. Ovviamente noi raccogliamo e giriamo a chi di dovere le lamentele, atteso che più di tanto non possiamo…C’è chi parla di una birra venduta in un bar ad 1,50 cm di euro, soprattutto la sera, e c’è chi invece porta a conoscenza del fatto che i pezzi di ricambio acquistati presso il meccanico costano il doppio di quanto vengono a costare se acquistati direttamente dai rivenditori. Ma è solo Caiazzo il problema? Assolutamente no! A Piana di Monte Verna, un tagliando effettuato su una Renault è costato l’esorbitante cifra di 99 euro (NOVANTANOVEURI)! Ovvero un filtro dell’olio e cinque litri sono venuti a costare il doppio del doppio di quando c’era l’amata lira! Ovviamente senza ricevuta fiscale! E una pizza? In alcuni locali si riesce ancora a ragionare, ma in tal’altri di fanno fesso col menù. Infatti ti propongono una pizza base a due euro, ma appena ti viene voglia di metterci una fettina di salame oppure peggio ancora anche qualche ortaggio arrivi a sei – sette euro per pizza! E non parliamo poi di quei prodotti a largo consumo, come frutta e ortaggi. Se non te ne vai ai mercati, rischi di pagare un chilo di zucchine o pomodori anche tre euro al chilo. Insomma l’intero agro –caiatino non è immune da trappole prezzi, i cui esercenti ( non tutti per carità, ma una buona parte sì) sebbene monitorati, il più delle volte appioppano il balzello del petrolio e della tassa sul carovita (?) inopinatamente, o meglio per guadagnarci sopra indebitamente. A dirla tutta si dovrebbe e si potrebbe anche adottare qualche strumento che lo Stato mette a disposizione dei cittadini, come ad esempio il servizio 117 della Guardia di Finanza, nel caso di mancata emissione dello scontrino fiscale o della ricevuta/fattura. Non fosse altro perché chi evade lo fa a discapito dello stesso cliente che, alla fine dell’anno si ritrova a pagare anche le tasse del solito, classico “furbetto di quartiere”. Ma c’è anche un altro servizio di Stato a tutela del consumatore. Dalla collaborazione fra Unioncamere e Ministero dello Sviluppo Economico è nato infatti il numero verde unico delle Camere di Commercio italiane. Chiamando l’800 955 959, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 15, i consumatori potranno accedere al servizio e fare le proprie segnalazioni. I dati delle segnalazioni consentiranno a Mister Prezzi, il Garante della sorveglianza dei prezzi Antonio Lirosi, di avere a disposizione dati ed elementi di valutazione significativi, in grado di supportare la realizzazione di iniziative specifiche. Le segnalazioni, poi, consentiranno ai singoli Osservatori locali di tenere sotto osservazione quei prodotti e servizi che presentano eventuali tensioni. Ed anche in questo caso, però da parte dell’Ufficio del Garante, verrà attivata la Guardia di Finanza competente per territorio.
Insomma la collaborazione è richiesta anche e soprattutto dai cittadini, primo volàno dello Stato.
(nella foto Antonio Lirosi "Mister Prezzi")

Riccardo Ventre si prepara il "cuscino" per le prossime provinciali: "De Franciscis e Petteruti hanno fatto poco e male!"

Sarà nuovamente in campo per le elezioni alla presidenza della Provincia di Caserta. Nel 2010 oppure... nel 2009? Barcolla l'Ente di Sandro...
"Il momento politico elettorale tanto atteso è passato e quindi è bene soffermarsi a considerare quanto accade ormai da tempo nella nostra città e nella nostra provincia. Sono ormai passati due anni dall'elezione del sindaco e ben tre dalla elezione del presidente della Provincia e mai degrado e malcontento politico e sociale è stato registrato più di quello in essere. Le crisi nei due enti maggiori, ossia provincia e comune, rappresentano, in effetti, due facce della stessa medaglia. Per l'Ente di Corso Trieste si può parlare di una crisi strutturale incentrata sulla persona del Presidente che si è mostrato incapace di porre in essere anche una pur minima parvenza di amministrazione e incapace altresì, sul piano politico, di impostare una qualsiasi strategia per cogliere i frutti di una qualificata e lungimirante attività che l'amministrazione di centro destra aveva messo in essere in precedenza, confliggendo, inoltre, con uomini e partiti che nel tempo lo hanno appoggiato e fatto eleggere. Tutti costoro sono rimasti profondamente delusi, come delusa è rimasta gran parte del suo elettorato. Al comune invece ormai il sindaco non riesce più a tenere nascosta l'insoddisfazione dei consiglieri della sua maggioranza che si vedono estraniati dalle decisioni ma che, al contempo, sono i destinatari del malcontento dei cittadini che li hanno votati. A ben vedere nelle due crisi possiamo evidenziare una componente comune; ossia i partiti del centro sinistra che appoggiano queste amministrazioni sono, a mio avviso, i più interessati a far finire queste lunghe agonie al fine di evitare poi di perdere oltre misura i propri consensi così come è accaduto nel panorama politico nazionale ove alcuni partiti di sinistra sono usciti definitivamente dalle aule parlamentari, puniti dagli elettori per aver mantenuto in vita un governo non più popolare. Le differenze invece, a mio avviso, sono riconducibili alle persone. Al sindaco infatti riconosciamo una dignità che speriamo lo spingerà alle dimissioni a causa del disfavore che si respira in giro. Infatti un professionista come lui che, a torto o a ragione, gode di una certa considerazione non potrà non prendere atto della situazione di largo malcontento tra i cittadini. Al contrario, la megalomania del presidente della Provincia ci spinge a pensare che cercherà in tutti i modi di continuare a mantenere la poltrona, nonostante il disfavore che si registra nella nostra terra, così come sta facendo il suo sodale Bassolino. Ma in entrambi i casi il tutto avviene a carico solo dei cittadini che oggi pagano le pene di un errore perpetrato in pochi secondi: quando in buona fede hanno votato per costoro".

Caiazzo. E’ difficile, anche per i più ferrei personaggi animati di “Campanilismo” dare torto alla professionista che si è lamentata della città!

Tuttavia, viva Dio per chi campa ancora sull’immagine, qualcuno in città con le fette di prosciutto davanti agli occhi c’è ancora.
E’ davvero difficile difendere l’indifendibile. Non è una presa di posizione, bensì è una mera constatazione. Durante l’ultima campagna elettorale a Caiazzo si sono “scannati” in molti per arrivare all’ “onore” della carica di consigliere comunale. Perdendo di vista però un passaggio fondamentale, ovvero l’ “onere” che ne deriva da cotanto impegno. Infatti nessuno, e sottolineiamo nessuno ci ha fatto capire come intendeva risolvere i problemi di Caiazzo (attenzione però, noi di caiazzorinasce.com siamo anche tardi di comprendonio). Si sono prodigati tutti quanti a snocciolare programmi, prossimi cantieri, progetti etc. etc. etc. ma a nessuno è venuto in mente di dire chessò: “ Uagliù il problema ra munnezz’ lo risolviamo così…” Oppure “Uagliù il problema della disoccupazione lo abbiamo affrontato e presto ‘tot’ ragazzi scenderanno in campo a lavorare…” Assolutamente! L’ultima sera dei comizi ritorna in mente come un monito glaciale, dal palco ci si affrettava ad affermare “Caiazzo il sindaco che c’è, perché c’è!” e lo affermava con una inusitata animosità politica il grande avvocato Antonino Puorto che indirettamente rompeva l’incantesimo facendo finalmente un’affermazione tutta sua, salvo poi ritornare nei ranghi. Già ma che significa il sindaco che c’è? Vuoi vedere che intendevano il sindaco che CE come uno dei sindaci della provincia di Caserta, CE appunto? E ora caro Antonino Puorto (ci rivolgiamo al neo consigliere comunale perché ci è piaciuta molto la sua arringa difensiva) visto che il sindaco c’è, volete provvedere a liberare via Giovannizzi, strada che oltretutto conduce anche al Ristorante ove siete andati a festeggiare la vittoria? Penso che lo stesso Beniamino un pochettino incazzato sarà, atteso che presso il locale OVE LO VEDIAMO SPESSO (al solito a Caiazzo il problema non è la monnezza ma di chi è la Taverna...!?!) giunge gente da ogni dove per dimenticare la spazzatura di Napoli. Embè quale miglior cartolina per fargli ricordare ai cari amici dell’agro napoletano che si apprestano a farsi na’ mangiata di pesce presso la Taverna, se non quella che vi proponiamo sopra. Dopo tutto uno dei cavalli di battaglia dei nostri amministratori, almeno in un recente passato è sempre stato quello di dire attraverso stampa e media: “venite a Caiazzo che vi sentirete a casa vostra!” Cazzarola per gli amici napoletani ci siamo messi davvero a disposizione!!!!!!
(nella foto via Giovannizzi, invasa dai rifiuti. Foto del 29 Aprile 2008)

Arrestato spacciatore a Caserta. Finisce la carriera di Di Filippo, bloccato più volte anche nell'alto casertano

L'uomo era stato fermato già varie volte nelle zone dell'alto casertano in compagnia di spacciatori locali.
Ieri mattina gli agenti della Squadra Mobile di Caserta, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti, ha eseguito il decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di S. Maria C.V. nei confronti Di Filippo Giuseppe, 46 anni di Casal di Principe, ritenuto responsabile di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nella fattispecie cocaina.Nel tardo pomeriggio del 16 aprile l'uomo insieme ad un suo complice, tuttora attivamente ricercato, viaggiava a bordo di una Fiat Stilo. Intercettato da una pattuglia della squadra mobile di Caserta, gli viene intimato l'alt. L'uomo, anziché fermarsi, aveva accelerato l'andatura e, approfittando dell'intenso traffico, era riuscito a far perdere le proprie tracce.A nulla erano valse anche le ricerche effettuate presso il suo domicilio. Agli agenti non era pero' sfuggito che durante la fuga, e precisamente sulla Statale 265 all'altezza della ditta "Car Sud", dal finestrino della vettura era stato scagliato un involucro di plastica verso la campagna circostante, involucro che era stato immediatamente recuperato dagli agenti e all'interno del quale era risultato esservi oltre 50 grammi di cocaina purissima.Di Filippo, che ha nominato suo difensore l'avv.to Mario Griffo, dopo gli adempimenti di rito, e' stato associato presso la casa circondariale di S. Maria C.V. a disposizione della locale Procura della Repubblica.

Prosciutti e oli adulterati. Di tutto e di più, ma non in Africa, bensì anche sotto casa nostra!!!

Le Fiamme Gialle hanno sequestrato 17.000 chilogrammi di prosciutto adulterato, pronto per essere smerciato anche da noi in Campania. Ed è in arrivo l'olio adulterato dall'Ucraina... Insomma c'è da essere davvero soddisfatti!
Blitz della Guardia di Finanza che ha smantellato un traffico di prosciutti avariati e rigenerati sull’asse Napoli-Modena. I militari delle Fiamme Gialle hanno sequestrato 17 tonnellate di prosciutti, chiuso due fabbriche in provincia di Modena e denunciato alla magistratura 14 persone per frode in commercio e ricettazione. Le indagini dei finanzieri, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Cotenna rancida”, erano iniziate l'8 aprile scorso, quando i militari avevano sequestrato un carico di 180 chili di prosciutti avariati, di cui parte era stata venduta porta a porta. In quell’occasione furono denunciate due persone. Alcuni giorni dopo vi fu un altro blitz delle Fiamme Gialle che sottoposero a sequestro circa due tonnellate di prosciutti avariati e nascosti in un camion Mercedes, alla periferia di Grosseto. Gli inquirenti concentrarono le indagini su due grossisti, uno modenese e l'altro napoletano, direttamente coinvolti nei due sequestri. Tra Modena e Napoli vennero sequestrate altre tre tonnellate e poi furono individuate le due fabbriche nel modenese chiuse oggi. La Guardia di Finanza ha accertato che i prosciutti erano stati sottoposti a un processo di "toilettatura", disossatura e confezionamento sottovuoto.
Allerta della Ue per alcuni lotti di olio di girasole contaminato.
La Commissione Ue ha lanciato un allerta dopo la scoperta in diversi Stati membri, tra cui l'Italia, di lotti contaminati di olio di girasole provenienti dall'Ucraina. La contaminazione - ha spiegato una portavoce della Commissione Ue - è stata segnalata mercoledì dalle autorità francesi su un carico di olio di girasole dell'Ucraina, arrivato il 23 febbraio in Francia. Tutti gli Stati membri sono stati avvertiti e ad oggi sono nove i container scoperti in cinque paesi: Francia, Spagna, Italia, Olanda e Gran Bretagna. Le prime analisi fatte sull'olio hanno segnalato la presenza di idrocarburi, ma a livelli talmente bassi ''da non rappresentare un rischio per la salute umana'', ha precisato la portavoce. Da Bruxelles sono partite richieste di chiarimenti alle autorità ucraine che dovrebbero essere soddisfatte lunedì. Si tratta di informazioni necessarie per consentire controlli negli Stati membri, in vista di possibili misure nazionali. Ieri, un allarme sul consumo di olio di girasole proveniente dall'Ucraina è stato lanciato dall'Agenzia spagnola per la sicurezza alimentare.Allerta e tranquillizzazione insieme dalla Ue circa la presenza limitata di idrocarburi. Nonostante ciò Coldiretti e associazioni dei consumatori chiedono controlli, l'accertamento delle ditte italiane coinvolte e il blocco della partita in circolazione in Italia.L'Aduc invita il ministro della Salute a intervenire e indicare in quali marche è presente questo olio. L' Aduc sottolinea che ''non ci sarebbero veri rischi per la salute, giacchè la raffinazione impedisce la concentrazione eccessiva di idrocarburi alifatici'' ma che la cautela è d'obbligo, tanto più che il ministero della Sanità spagnola è intervenuto per bloccarne la vendita e sconsigliarne il consumo. ''Perciò - conclude l'Aduc - chiediamo l'intervento urgente del ministero della Salute''.Coldiretti chiede che l'Italia segua l'esempio della Spagna e inviti la popolazione a non consumare olio di semi di girasole e blocchi immediatamente la vendita di quello proveniente dall'Ucraina. L'Italia ha importato nel 2007 oltre 100 milioni di chili di olio di girasole dall'Ucraina per un valore di 70 milioni di euro, in aumento del 25 per cento rispetto all'anno precedente, "ed è quindi - sottolinea la Coldiretti - particolarmente sensibile agli effetti sulla salute della popolazione". "La contaminazione - precisa la Coldiretti - sembra essere avvenuta in modo accidentale attraverso il passaggio dell'olio di semi in serbatoi dove era precedentemente depositato olio minerale". Per questo, di fronte alla situazione di incertezza "occorre - secondo la Coldiretti - attivare tutte le procedure per l'identificazione del prodotto eventualmente contaminato per provvedere tempestivamente al suo immediato ritiro dal mercato anche con adeguate informazioni sulle ditte coinvolte".

lunedì 28 aprile 2008

San Potito chiusa la kermesse: "Il turismo nel sud dell’Italia in età contemporanea”

Delusione per la mancanza dei politici locali che hanno disertato in maniera ingiustificata la splendida iniziativa!
a cura di Nadia Maria Nacca
Si è appena concluso il ciclo di lezioni su “Il turismo nel sud dell’Italia in età contemporanea”, ospitato presso l’Ecomuseum di San Potito Sannitico, e articolato nel programma: Il contesto nazionale, europeo, mediterraneo; Aspetti e questioni del turismo in ambiente rurale; Il turismo nella Campania interna. Il convegno, promosso dal Comune di San Potito Sannitico con il sostegno didattico dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e della Pro Loco di San Potito, è stato coordinato dal sociologo Antonio Ponzo con la collaborazione di cinque giovani matesini, Diana Ciliberti, Renata Di Buccio, Nadia Maria Nacca, Antonio Di Tucci e Daniele Isacco. Le lezioni sono state curate dalla professoressa Annunziata Berrino, docente di storia contemporanea all’Università degli studi di Napoli Federico II, e massima esperta di turismo delle società rurali. L’idea di promuovere il convegno è nata con la volontà del Sindaco di San Potito, Angelo Conte, di voler analizzare il territorio locale nel tentativo di sensibilizzare studenti ed attori locali rispetto a un tema di estrema importanza, quale la meritata valorizzazione e promozione del patrimonio rurale che rappresenta, oggi, una delle risorse principali delle nostre aree in termini culturali e turistici. La manifestazione ha preso il via martedì 22 Aprile riscuotendo notevole successo soprattutto tra giovani laureati, laureandi e appassionati delle materie affini al turismo, i quali riceveranno anche un attestato di partecipazione al seminario. Annunziata Berrino ha aperto il seminario con un’analisi delle radici storiche del turismo nel tempo per arrivare ad affrontare il problema della marginalizzazione delle aree rurali e delle difficoltà di queste ad attirare i flussi turistici. “Non basta avere una cultura alimentare e gastronomica, una cultura musicale o un complesso di riti religiosi – afferma la docente - è importante che la comunità abbia consapevolezza del valore del proprio patrimonio culturale e che metta in atto strategie di tutela in sintonia con l’ambiente. E poi, in Italia si sta affermando sempre più l’attenzione per i piccoli borghi.” Alla fine di ogni incontro i partecipanti hanno dato vita ad interessanti dibattiti e riflessioni che hanno permesso di approfondire ulteriormente i temi illustrati dalla professoressa Berrino. Questo evento rappresenta il primo passo verso la possibile costituzione di una Scuola di Alta Formazione per il Turismo - sempre sotto l’egida dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli - che potrebbe vedere la luce il prossimo autunno. Risultato finale degli incontri è stato il raggiungimento della comune consapevolezza della necessità, per i cittadini e per le istituzioni, di fare sistema, di condurre politiche integrate per proporre un’offerta diversificata da porsi come alternativa alla schiacciante concorrenza delle aree costiere e degli altri forti attrattori turistici della Campania.
Unica nota negativa, la scarsa partecipazione degli amministratori locali: i soli, forse, a non aver ancora compreso questa impellente esigenza di interazione e collaborazione.

Piedimonte Matese, 20 persone denunciate dai Carabinieri per dispersione scolastica

Controlli sulla dispersione scolastica: le forze dell’ordine denunciano alle competenti autorità venti persone. Nell’ambito di controlli effettuati a Piedimonte Matese dai militari della locale stazione dei carabinieri, diretti dal luogotenente Luigi Lo Russo e coordinate dal comandante della compagnia, capitano Salvatore Vitiello, è venuto alla luce che un significativo numero di ragazzini, nonostante avrebbe dovuto frequentare le classi di alcuni dei numerosi istituti scolastici della zona, saltava continuamente le lezioni. Gli studenti, nello specifico, si sarebbero fatti vedere solo all’inizio dell’anno per poi gradualmente assentarsi completamente. In un primo momento la cosa non ha avuto rilievo, ma quando le assenze sono diventate tante, le forze dell’ordine sono intervenute sulla questione. Le troppe assenze in pochi mesi di attività curriculare, infatti, hanno dato avvio alle operazioni dei militari della Benemerita, i quali hanno notato che tale situazione proseguiva nel tempo. I carabinieri, dopo una prima fase dell’attività investigativa, hanno constatato che dei ragazzi in età compresa tra i dieci e i tredici anni, avevano gradualmente lasciato le lezioni scolastiche e per questo sono state denunciate venti persone alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, per inosservanza dell’obbligo di garantire ai figli minori l’istruzione scolastica.

Caiazzo, domani il Consiglio Comunale. Ancora nulla è stato deciso per le cariche di assessori. Si va verso uno slittamento?


Domani 30 Aprile alle ore 16.00 è convocato il Consiglio Comunale della nuova gestione Giaquinto, sindaco riconfermato non più tardi di 15 giorni fa da un largo consenso. E proprio sui consensi ottenuti che dovrebbe giocarsi la partita degli assessorati, atteso che se prima potevano essere divise le cariche tra i rispettivi gruppi che formano la lista “Uniti per Caiazzo” (quello di Giaquinto e quello di Sibillo) oggi invece appare una circostanza meno scontata. Così come non è scontato che domani vengano fuori i nomi degli altri cinque assessori (uno già c’è ed è Tommaso Sgueglia vicesindaco e primo degli eletti a Caiazzo), atteso che la neo Amministrazione Comunale potrebbe riservarsi qualche settimana in più, anche se appare del tutto improbabile, poiché tale evenienza contribuirebbe a fomentare ulteriormente “voci di corridoio”. In ogni caso, stante come si è susseguito il risultato elettorale, al Governo di Giunta dovrebbero finire oltre a Sgueglia, Angelo Fasulo, Geppino De Biase, Rosa De Rosa, Antonio Di Sorbo e Salvatore Fasulo, mentre Stefano De Matteo, Antonio Chichierchia e Antonino Puorto, ovvero gli altri tre del gruppo Sibillo potrebbero ricevere le due rappresentanze comunali in seno alla Comunità Montana di Formicola e la presidenza del Consiglio. Questo cifre alla mano, poi sarà Giaquinto domani a sciogliere le riserve.

Caiazzo, giro di lettere anonime che tentano di gettare ombre su molti “illustri residenti”.

A Caiazzo sta avvenendo ciò che non si è verificato prima delle elezioni o durante la campagna elettorale, ossia uno spargimento di veleni senza eguali prima. Infatti qualche abile regia cerca, con lettere anonime cariche di acredine nei confronti di questo o quel cittadino caiatino, di inquinare soprattutto i rapporti tra la stessa popolazione, paventando interessi indicibili e soprattutto affermando vicende che penalmente possono trovare anche dei rilievi, giacché le stesse missive saranno consegnate stamani ai Carabinieri della locale Stazione. Addirittura si è giunti a taroccare anche articoli di testate telematiche, infarcendoli di situazioni che mai coloro che gestiscono appunto alcuni portali locali si sono proposti di scrivere. Tutto ciò lascia pensare, perché episodi così deprecabili si stanno verificando soprattutto alla vigilia di un importante appuntamento qual è quello del Consiglio Comunale di domani per chi legge, con conseguente nomina dei vari assessori delegati dal sindaco rieletto Stefano Giaquinto. In ogni caso le missive anonime hanno lasciato il tempo che trovano, atteso che nemmeno dagli organi ufficiali vengono prese in considerazione se non con fondamenti certi e sicuri. Ciò che viene fuori da questa vicenda però è il livello alto di veleni che alcuni soggetti stanno spargendo. Infatti si cerca, laddove la democrazia ha sancito senza dubbio alcuno chi saranno i futuri amministratori caiatini, di confutare o peggio gettare disdoro su persone del posto. Ovviamente le affermazioni lasciano il tempo che trovano, poiché in ogni caso, ogni circostanza anche dalla stampa più libera è stata sempre verificata. La palla ora passa agli inquirenti che, se non altro, fungeranno sicuramente da efficaci deterrenti verso firme anonime e soprattutto che cercano di dileggiare altri loro concittadini.

Caiazzo, un lettore si lamenta su un sito giornalistico provinciale. Disamina della sua avventura caiatina sconcertante.

dal sito www.casertanews.it
Desidero fare una premessa, sono una professionista che da anni gira l'Italia e l'Europa per lavoro, mi definisco cittadina del mondo,in realtà sono nata a Milano,Milanese di settima generazione,non ho mai fatto differenze tra Nord e Sud, per me l'Italia è unica e bellissima. Dunque,ho vissunto un intero anno a Caiazzo, una cittadina in provincia di Caserta, il luogo è bellissimo, nel verde delle colline del medio Volturno, ma credo che sia il paese dalla mentalità piu' menefreghista che io abbia mai visto, ora vi spiego.Cominciamo dal fatto che ho affittato un piccolissimo appartamentino e la proprietaria mi ha taglieggiato con l'affitto e non ha voluto neppure dichiarare il canone, purtroppo causa necessità ho dovuto sottostare al ricatto, proseguo col dire che è un paese sporco, i cari operai netturbini o operatori ecologigi che dir si voglia, sono dei veri e propri scansafatiche, i quali non solo raccolgono solo la metà dei rifiuti, ma se gli è possibile la imboscano,visto con i miei occhi. Ma i Caiatini non sono meglio, buttano il sacchetto dei rifiuti ovunque, tranne che nell'apposito contenitore, non hanno educazione civica, buttano di notte vecchi elettrodomestici, mobilio, tutto ciò che potrebbero civilmente portare all'isola ecologica, invece di depositarli in qualche anfratto buio. Parliamo dei negozianti, tutti,ripeto tutti i prodotti alimentari, frutta e verdura, sono carissimi, piu' cari che a Milano o a Roma e questo non non si fa, i parcheggi? Sono pochi, ma ci sono, solo che i Caiatini desiderano parcheggiare dove pare a loro, ovunque è vietato. Baccano, motorini che scorazzano a tutte le ore del giorno e della notte, con marmitte modificate, senza casco, in due su motorini cilindrata cinquanta e nessuno vede. Assistenzialismo, sono tante le famiglie che lavorano in nero e percepiscono assegni del reddito minimo di cittadinanza, il Comune sa, ma non interviene, tutti i muratori che ho potuto vedere e con cui ho parlato, non sono tutelati, niente protezioni, niente caschi, lavorano in nero, tutti sanno, ma nessuno interviene. Parliamo degli idraulici, elettricisti, antennisti, non rilasciano mai, ripeto mai fattura, o se la fanno, è la metà del prezzo che hai pagato. Potrei continuare e ne potrei raccontare delle belle, ma preferisco concludere col dire, le Istituzioni, tipo il Comune, piu' controllo, ma molto di piu', per quanto riguarda i singoli cittadini, piu' civiltà, ma molto di piu'. Oggi io partirò, porterò con me un ricordo pessimo di questa cittadina, ne parlerò malissimo e soprattutto non ci rimetterò piu' piede, sapete la cosa che mi fa piu' rabbia? E' il fatto che Caiazzo è un posto splendido, ma le Istituzioni locali e i singoli cittadini NON SE LA MERITANO. "
Autore: bellaitalia@email.it
fonte: casertanews.it (leggi articolo originale)

Ponte del Primo Maggio molto più caro dello scorso anno. Aumenti fino al 30%

Allarme prezzi per benzina e gasolio: dopo i record storici raggiunti negli ultimi giorni sulla scia delle fiammate del greggio, da giovedì primo maggio è in arrivo anche un nuovo aumento, pari a 2 cent al litro, che spingerà verde e diesel su nuovi record. Scade infatti mercoledì 30 aprile lo sconto fiscale deciso dal Governo in applicazione della Finanziaria 2008. La misura - spiegano tecnici di settore - potrebbe essere estesa al prossimo trimestre. Ma per farlo servono tempi tecnici: almeno una decina di giorni che, dovrebbero coincidere - tra l'altro - con l'avvicendamento tra il governo uscente e quello entrante.La Finanziaria prevede la possibilità di emanare - ogni tre mesi - un provvedimento che, attraverso un meccanismo sulle medie delle quotazioni del greggio, riduce l'impatto del caro-carburanti assorbendo con l'accisa il maggior gettito iva derivante dal rialzo della materia prima. Un meccanismo che il Governo ha messo in atto a marzo attraverso un provvedimento - di concerto tra Economia e Sviluppo Economico - che di fatto ha prodotto un calo dei prezzi al consumo di 2 centesimi al litro. Il provvedimento pero' è previsto che rimanga in vigore solo fino al 30 aprile. Dopo questa data gli uffici dei ministeri - spiegano gli esperti - dovrebbero rifare i conti, sulla base delle medie delle quotazioni del greggio negli ultimi mesi e lo scostamento con il 'tetto' indicato nel Dpef (71 dollari al barile), e decidere se ed in che misura rivedere lo 'sconto' fiscale. Una tempistica che pero' dovrebbe coincidere con l'insediamento del nuovo Governo. E che rischia quindi di far slittare eventuali nuovi interventi. Con una conseguenza immediata per gli automobilisti italiani che già per il ponte del primo maggio si troveranno a fare i conti con nuovi rialzi dei prezzi nelle colonnine dei distributori. Altri due centesimi cioè di aumento che spingeranno i prezzi, già sui record, ancora più in alto. Con la benzina sopra quota 1,43 euro al litro ed il gasolio - per la prima volta nella storia - ben sopra quota 1,4 euro al litro. Per la scampagnata del primo maggio, gli italiani rischiano così di dover metter in conto oltre 12 euro in più per un pieno di gasolio rispetto all'anno scorso. E una spesa di quasi 7 euro più per un rifornimento completo di benzina di un'auto di medio-alta cilindrata. Nel ponte di inizio maggio 2007 un litro di gasolio costava infatti circa 1,15 euro al litro mentre per la benzina erano necessari circa 1,3 euro. Vale a dire, rispettivamente, 25 e 13 centesimi in meno rispetto ai livelli cui rischiano di arrivare, dal primo maggio, i costi dei carburanti in Italia anche per la scadenza dello sconto fiscale.
g.g.

Marcianise, amministratori e camorra, molte le connivenze

Consiglieri comunali in affari con i boss.
Un consigliere comunale in rapporti strettissimi, di affari e non solo, con il clan Belforte. Rapporti di contiguità e pubblica frequentazione, anche in occasione della campagna elettorale. Fu con uomini della camorra che il consigliere festeggiò la sua elezione. Due anni dopo, quella festa è costata lo scioglimento del consiglio comunale di Marcianise per condizionamenti della criminalità organizzata. Quello che riguarda Salvatore Bizzarro, presidente del consiglio comunale eletto in quota Margherita, presidente della squadra di calcio che milita in C2, è l’episodio principale attorno al quale ruota la relazione allegata al decreto di scioglimento, pubblicato alcuni giorni fa sulla Gazzetta Ufficiale. Relazione che, il 7 gennaio scorso, aveva sottolineato come, «nel tempo, l’uso distorto della cosa pubblica si sia concretizzato nel favorire soggetti collegati direttamente o indirettamente ad ambienti malavitosi». Bizzarro (il cui nome non è esplicitato nell’estratto pubblicato) ma non solo lui. La relazione sottolinea l’esistenza di svariati consiglieri, responsabili dell’«ingerenza negli affari dell’ente» le cui scelte sarebbero state strumentalizzate al fine di favorire «una fitta e intricata rete di parentele, affinità, amicizie e frequentazioni che lega alcuni amministratori ad esponenti delle locali consorterie criminali o a soggetti ad esse contigue». La relazione segnala altri amministratori comunali «le cui attività, imprenditoriali o professionali, spesso evidenziano un collegamento di interessi con esponenti della criminalità organizzata». Inoltre: «In alcune delibere adottate dalla giunta comunale, ma che in realtà sarebbero di competenza dell’apparato gestionale, vengono individuate le ditte alle quali affidare i lavori in appalto e le stesse ditte risultano essere riconducibili a soggetti collegati a pregiudicati o ad organizzazioni criminali». Poi: «Emergono in modo emblematico, una serie di elementi, come quello concernente le volture dei permessi di costruire effettuate, in tempi particolarmente brevi, a favore di soggetti legati ad una locale consorteria». E infine: «Sebbene il Comune abbia sottoscritto con la prefettura il protocollo di legalità che prevede in caso di assegnazione dei lavori l’acquisizione della certificazione antimafia, la commissione d’accesso ha evidenziato che spesso le procedure di affidamento di lavori a trattativa privata, seppure di importi non rilevanti, si sono risolte a favore di società nei confronti delle quali sono emersi collegamenti di tipo criminale».

domenica 27 aprile 2008

Caiazzo, commercio crisi indicibile. Pronti alla chiusura o al passaggio di consegne altri quattro esercizi del centro storico!

Volendo soffermarci alla mera constatazione, nel giro di quattro mesi, ovvero dalla fine del 2007 e fino ad oggi, il centro storico di Caiazzo, un tempo fulcro dell’intero agro –caiatino, sta registrando una debacle sotto l’aspetto commerciale indicibile. Infatti la notizia è di ieri per chi legge, anche i due supermarket ubicati uno in via Cattabeni e l’altro in via Latina stanno passando la mano e/o nella peggiore delle ipotesi, stanno per consegnare la licenza d’esercizio. Facendo due conti, così a memoria, solo nel centro storico hanno chiuso i battenti mezza dozzina di esercizi pubblici trai quali ne figuravano anche alcuni storici. E’ l’effetto della crisi economica? Del periodo di recessione? Non è dato saperlo ma un fatto è certo, stante così le cose e volendo essere magari di conforto a quei pochi coraggiosi rimasti con la loro “bottega” aperta bisogna che chi di dovere, ed in questo caso l’Ente Comune primo approdo tra istituzioni e cittadino, si adoperi per fare qualcosa, visto che a detta degli stessi esercenti sembra di stare seduti al capezzale di un moribondo, curato in questi ultimi anni, solo con l’aspirina. Tante le misure preannunciate e “ad horas” non attivate. Nelle varie stagioni che si sono susseguite infatti, si dovevano preparare nuove insegne per le attività esistenti in città, in maniera tale da renderle sotto l’aspetto estetico più gradevoli ed accattivanti. E poi, questo è un ulteriore interrogativo che si pongono i commercianti caiatini, c’erano mezzi per far rifiorire il commercio locale? Non è dato sapere nemmeno questo, ma chi da poco è venuto in città ad investire da fuori, già coltiva un sentimento di pentimento. A tutto ciò, si aggiunga che ancora non è dato sapere l’uso e la destinazione dello stabile ex Autovolturno, ubicato lungo la provinciale 336 che da Caiazzo conduce ad Alvignano. C’è chi afferma che sarà sede di un centro commerciale e chi invece afferma che tutt’al più vedrà l’insediamento di un centro di produttività. Ma al momento regna solo la confusione, che non permette a sua volta di incentivare i commercianti che operano a Caiazzo e quelli che vorrebbero dar vita ad una nuova attività. Infatti chi è che investirebbe di tasca sua anche una modesta somma, sapendo che da un momento all’altro qualche colosso potrebbe aprire i battenti a poche centinaia di metri dall’attività appena creata? Tante domande che attendono una risposta. Non a noi ma alla gente che vive a Caiazzo.

Caiazzo, clamoroso ciò che si evince dal sito teleradio news! Piazzaportavetere sarebbe stata chiusa per problemi giudiziari!

Apprensione per conoscere gli sviluppi di tale e urgente provvedimento intrapreso dall'Autorità Giudiziaria, primo in Provincia di Caserta da quando è iniziata l'avventura "internet"

Incredibile ma vero, il sito piazzaportavetere.tk, secondo ciò che si evince dal sito teleradionews.altervista.org sarebbe stato chiuso per problemi giudiziari! Infatti non solo il web - master del portale sarebbe il famigerato karmalax che a questo punto, essendo "famigerato" dovrebbe trattarsi di persona già passata in giudicato e condannata a pene pesanti, ma ciò che lascia basìti è il fatto che il sito dalla home page lasciava trasparire tutt'altro! Ebbene il decano dei giornalisti caiatino, ha fatto luce indirettamente pubblicando sulla sua Agenzia di Stampa Giornalistica la pura verità che da anni era chiesta dai cittadini di Caiazzo: "Perchè il sito piazzaportavetere.tk, non funziona più?" Questa la clamorosa lettera - verità giunta alla redazione del portale giornalistico, regolarmente registrato al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere come testata giornalistica e curata da un addetto stampa del Comune di Caiazzo, le cui notizie il più delle volte sono pubblicate anche sulla Nuova Gazzetta di Caserta:
Caiazzo. Insero “sgama” Karmalax?
Riceviamo e pubblichiamo: “Invito la redazione a pubblicare queste mie considerazioni successive al comizio di ringraziamento della lista “Città Viva”, in particolare riguardo alle allusioni di Amedeo Insero sulla presenza nella lista di Giaquinto di un candidato che per tanto tempo ha pubblicato scritti anonimi ed offensivi contro la sua amministrazione sul sito internet Piazza Portavetere. Ritengo che si tratti di un clamoroso autogol poiché in tal modo viene confermato in modo inequivocabile, sia pure indirettamente, la relazione fra la lista di Ciro Ferrucci ed il famigerato Karmalax, titolare del sito, a quanto si vocifera chiuso in seguito a serie vicissitudini giudiziarie, che peraltro da tempo si vocifera essere stato smascherato proprio in un candidato della stessa lista. Altrimenti chi ha sparato tale allusione dovrebbe spiegarci come potrebbe sapere e dichiarare con tanta sicumera che l’estensore anonimo di tante esternazioni di pessimo gusto sia proprio un candidato della lista di Giaquinto. O meglio, trattandosi di esternazioni anonime, solo l’amministratore del sito Piazza Portavetere avrebbe avuto la possibilità di individuare il mittente e solo lo stesso amministratore avrebbe potuto rivelarlo ai compagni di cordata. Un particolare su quale anche Ferrucci dovrebbe riflettere per rendersi conto che, senza nessuna offesa, certe volte le parole migliori sono quelle non dette. Soprattutto dai palchi”.
fonte: teleradionews.altervista.org
COMMENTO:
Noi assolutamente non mettiamo bocca in questa incresciosa situazione. Fatto sta che mai avremmo immaginato che il sito piazzaportavetere fosse stato chiuso dall'Autorità Giudiziaria, anche è perché, fatto insolito, quando c'è un provvedimento del genere, la home page è oscurata e sopra viene scritto il motivo! Ad esempio Tribunale di....Procedimento Penale numero.... tutto questo sul sito piazzaportavetere non si evince, però, evidentemente chi ha pubblicato la notizia, ovvero teleradionews agenzia davvero brillante per gli scoop fin qui lanciati ed essendo una testata giornalistica, come si evince nell'intestazione, avrà sicuramente verificato la notizia prima di pubblicarla!

La Camorra in un brano! Radio Deejay manda in onda "Cappotto di legno!"

La voce riverberata, «looppata» (termine tecnico usato nelle post produzioni audio che indica la ripetizione di singole frasi) e mixata con una base musicale, è quella del padre del boss Francesco «Sandokan» Schiavone, ovvero Nicola Schiavone deceduto peraltro qualche giorno fa per cause naturali. Ci sono, infatti, anche le sue frasi – acquisite durante una manifestazione anti-camorra a Casal di Principe dove, oltre allo scrittore Roberto Saviano, erano presenti il presidente della Camera Fausto Bertinotti e numerose autorità – nel brano «Cappotto di legno» che sarà trasmesso su Radio Deejay il 29 aprile alle 22.00 per la prima volta con quintetto d'archi in versione «live». Gli ascoltatori la potranno ascoltare all’interno del programma del giornalista-dj Alessio Bertallot, «B Side», che coproduce l’operazione discografica targata Ezio Bosso, uno dei massimi compositori italiani di musica classica contemporanea, su un testo di scritto dal rapper di Scampia, Lucairello con la supervisione di Saviano. «E’ nu pagliaccio…è nu buffone…». Queste le parole in marcato accento casalese rivolte a mo’ di minaccia all’autore di Gomorra, che si ascoltano alla fine del brano il cui titolo («Cappotto di Legno») indica una bara. Durante il pezzo musicale il padre del boss se la prende con la visita di Saviano a Casale: «So llor ‘i camurrist» («Sono loro i camorristi»)… «A Casal ce stann l’uommen» («A Casale ci sono gli uomini»)… «Iss ven ra 167…a cchiù zona fetent» («Lui viene dalla 167 – le case popolari della periferia di Napoli – la zona più schifosa») «So ‘ggent ‘i fugnatur» (“E' gente che viene dalle fogne»). E’ proprio di Saviano, invece, la voce che apre il brano: «Casal di Principe, con 20mila abitanti e 1200 condannati al carcere duro. Morti uccisi, strangolati con la corda del provolone o semplicemente facendogli ingoiare sabbia. Cemento, sangue e cemento. Cocaina, milioni di euro, imprese, politici, imprenditori». Nel testo, una voce definisce Casal di Principe «la Capitale di una multinazionale criminale»: il brano si può ascoltare nello spazio «MyDeejay» sul sito di Radio Deejay oppure sul blog di Alessandro Bertallot (http://bertallot.blog.deejay.it/).

Caiazzo, povero “Karmalax” chi glielo diceva che a distanza di anni per aver dato voce ai “Ghost”, veniva giudicato da un Tribunale speciale!

Attaccato su tutti i fronti, nessuno dei tanti grilli parlanti che scrivevano su piazzaportavetere.tk ha voluto o inteso mandare a dire qualcosa alla Santa Inquisizione? E allora davvero di quell’esperienza nulla è rimasto…
Chiariamo una cosa, noi non siamo né la Corte di Appello di altri pseudo siti internet, ne tampoco ci assurgiamo a difensori di chi non ce lo ha nemmeno chiesto e soprattutto non ne ha bisogno. Lo spirito del nostro umile e semplice blog è però quello di avere voce libera e senza peli sulla lingua, visto che non riceviamo prebende da alcuno Ente. Detto questo Una email giunta da un nostro amico ha voluto disquisire su una situazione che definire ilare è poco. Eccone il contenuto:

A Caiazzo le elezioni sono terminate da circa quindici giorni e i contendenti in campo sono ritornati alla vita normale. Nonostante tutto, c’è qualche ultimo “Samurai” che, forse, non è stato avvisato dell’armistizio firmato con la proclamazione dell’avvenuta elezione alla carica di sindaco di Stefano Giaquinto e non pago di tante notizie di “primo pelo” offerte a quantità industriale, continua con lo stesso leit-motiv della campagna elettorale. Sembra di ricordare quel film di Bud Spencer e Terence Hill, allorquando i due attori interpretavano due avventurieri alla ricerca di un tesoro e nel film montarono su di un motoscafo e sbarcarono su un’Isola dei Carabi. Qui incontrarono un antico kamikaze giapponese che a distanza di 40 anni non sapeva che la guerra era finita e continuava a sparare sugli americani. A Caiazzo sta avvenendo più o meno la stessa cosa e l’obbiettivo è il “famigerato” Karmalax (neanche la Iena che ha distrutto mezza città, è stata definita con cotanto termine, oppure tutti quei ladruncoli che hanno rubato di tutto e di più in città). L’avventura del sito piazzaportavetere.tk è stata entusiasmante per un verso e, forse, incoraggiante per un altro, atteso che ha visto ospiti, molti dei quali contrari dell’Amministrazione Comunale uscente che mai si sarebbero rivelati o avrebbero espresso la loro opinione (giusta o sbagliata), pubblicamente se non fosse stato dato loro quell’opportunità da quei ragazzi che ci lavoravano giorno e notte. Dopo di ché qualcuno è scivolato sulla classica buccia di banana ed ha commesso una leggerezza dovuta per lo più ad inesperienza. Chi giustamente si è sentito toccato da tutto ciò ha sporto querela che null’altro è che chiedere alla Giustizia se vi sono estremi di reato punibili il più delle volte con una multa di 516 euro se accertate le responsabilità e da qui si è scatenato il classico meccanismo tutto “caiazzano” che volendo sintetizzare nella fattispecie e più o meno andata così:
1. Procedimento di querela e quindi pagati un avvocato che venga a spiegare che non c’entri e/o quindi non c’era malafede;
2. Ovviamente chi di dovere, ha semplicemente il compito di convocare le parti e ascoltarle a S.I.T. (Sommarie Informazioni Testimoniali) per capire come siano andati i fatti;
3. Comunicare alla Procura della Repubblica gli esiti degli accertamenti;
4. La Procura chiede l’archiviazione o il rinvio al giudizio che null’altro significa andare in aula a discutere innanzi al Giudice Monocratico;
5. In aula si può essere assolti o condannati ad una multa di 516 euro in luogo della detenzione.
Ebbene, tutto ciò si è fermato, per quanto è dato sapere ma poi chissà, alla semplice convocazione delle parti e, visto che a distanza di tre anni nulla più è dato sapere, è plausibile che il procedimento sia stato archiviato. Su tutta questa vicenda si è detto che il sito piazzaportavetere.tk sia stato “forse” chiuso dai Carabinieri (non è vero) e che il protagonista sia un personaggio “famigerato”. Obbiettivamente (lasciando stare se uno lo fa bene o lo fa male e questo vale anche per voi che cercate di andare avanti) ne vale la pena? Iniziative del genere vanno intraprese se c’è un tornaconto, o magari se si hanno velleità da “Prima Donna” e non, magari per cercare strumenti utili e moderni atti a far dialogare le persone tra loro e soprattutto informarle. Effettivamente non ne vale la pena e, come sempre, la libertà di espressione e di parola ha il suo prezzo da pagarsi. Una considerazione personale, ma i vari Ispanico, Caiatinus, Alias, Gennarino etc. etc. etc. che ovviamente sono anch’essi a questo punto famigerati dove sono andati a finire? E chi se non loro potrebbero e dovrebbero rispondere a cotante notizie edificanti? Mah!
LETTERA FIRMATA

Provincia, si va verso un De Franciscis bis?

E intanto il Comune di Caserta, figlio della Giunta Provinciale "traballa"
Azzeramento per una nuova «ripartenza», e non una semplice integrazione della squadra con la sostituzione degli assessori venuti meno per un motivo o per l’altro. È questa l’ipotesi che sta prendendo quota a corso Trieste, e un’eco si è avuta anche nella riunione dell’esecutivo provinciale del Pd convocato dal coordinatore del partito. Durante l’assemblea è stato Chicco Ceceri a parlare (ma non è la prima volta che lo fa) di «azzeramento» della giunta della Provincia motivandolo anche con i risultati del voto alle politiche che, tra l’altro, hanno messo in luce il difetto di rappresentanza di vasti territori di Terra di lavoro nel governo dell’ente. Da parte sua De Franciscis ha fatto sapere che entro fine settimana completerà il giro di opinioni tra i gruppi e i partiti. Il maxirimpasto dovrebbe vedere la luce all’inizio del mese prossimo, o almeno questo è stato assicurato ai socialisti, che sono gli ultimi ad essersi incontrati con il Presidente. Per il resto la riunione della segreteria del Partito democratico è scivolata sui binari dell’analisi del voto e delle prossime scadenze che attendono i veltroniani. E se c’è stato chi ha fatto notare - sempre a riprova della penalizzazione di Caserta - come la provincia con 125 mila voti alla Camera ha eletto due deputati (quoziente di oltre 60 mila contro i 40 mila di Salerno) o come al Senato abbia totalizzato più voti di Benevento e Avellino messi insieme (senza ricavare però alcun eletto), altri hanno preferito sottolineare come questa situazione sia figlia delle divisioni e dell’«ognuno per sé» che ha guidato il momento delle candidature e il rapporto con Napoli e con Roma. Dunque tutti d’accordo, ora, sulla necessità del «partito unito» e sfoggio di fair play da parte di tutte le componenti, tanto da far dichiarare qualche perplessità sulle primarie che dovranno essere celebrate tra due mesi, nel dubbio che possano riproporre i «parenti serpenti». Campania e Calabria, com’è noto, sono le uniche due regioni in cui non si sono ancora celebrati i congressi del partito. Prossimi step, intanto, la riunione dei delegati (all’assemlea regionale e nazionale) per la costruzione dei circoli locali e, soprattutto, per la definizione dei loro organismi dirigenti.

Catena umana. no alle minacce dei boss

Monsignor Nogaro: "La città vuole reagire"
Ore 11.45, con un lieve ritardo rispetto a quanto programmato, ecco che si snoda la catena umana che cinge l’isolato della sede casertana del «Mattino». Un’esile catena. L’immagine usata richiama infatti una partecipazione poderosa nel giorno della Liberazione d’Italia dal regime fascista e della manifesta volontà di liberarsi dei clan e dalla camorra. Ma la realtà è diversa: i due eventi fanno corpo separato. L’iniziativa è stata promossa dai giovani della diocesi in segno di solidarietà nei confronti della giornalista Rosaria Capacchione, del magistrato Raffaele Cantone e dello scrittore Roberto Saviano, minacciati in un’aula di giustizia il 13 marzo scorso durante un’udienza del processo di appello Spartacus contro il clan camorristico dei Casalesi. Tanta gente comune, famigliole, anziani, giovani in bicicletta, immigrati, esponenti delle associazioni per un’iniziativa che il vescovo di Caserta, monsignor Raffaele Nogaro, ha definito «un concreto segnale di solidarietà e di speranza per una città che vuole e deve risorgere. E Caserta - ha aggiunto - è una città che risorge, perché ha capito che non si può rimanere in disparte scaricando la realtà criminale alle competenze dello Stato». Presenti, tra gli altri, Michele Zannini, presidente provinciale Acli e Renato Natale, responsabile locale di Libera. Un tessuto civile ricco di voci ma slegato. Nogaro, che è presente in Largo Amico, ha provato a serrare le sue fila. Il presule tace, come di consuetudine, testimone della testimonianza della sua gente dopo aver parlato bene e a lungo nei giorni scorsi in vista di questo appuntamento. Tanto da provocare l’attenzione di Rai News 24 e una sovraesposizione mediatica: dai dieci minuti di diretta previsti si è giunti infatti a mezz’ora di collegamento. E Pasquale Sarnelli, uno dei collaboratori più stretti del vescovo, commentando l’esito della manifestazione, ammette: «La strada per cementare il tessuto civile e opporsi alla camorra è ancora lunga; vedo in piazza le persone di sempre». Il fronte unico contro la camorra evocato da Carmine Crisci - segretario provinciale Cisl - alla vigilia, non si è realizzato. Sono circa 130 le adesioni sottoscritte: tra esse i sindacati confederali con Crisci (Cisl), Pasquale Iorio, responsabile regionale Formazione, e Enrico Panini, segretario nazionale Flc per la Cgil; Pasquale Sannazaro e Antonio Pascarella della Uil. C’è inoltre Vincenzo Iacopino segretario nazionale dell’Ordine dei giornalisti con Michele De Simone, presidente Assostampa Caserta. La giunta comunale era rappresentata dal vicesindaco Gianfranco Alois e da quattro assessori quali Battarra, D’Amico, Greco, Ciontoli. Presenti anche l’assessore provinciale Milani e il consigliere regionale Pdl Martusciello.
Silvestro Montanaro