lunedì 31 marzo 2008

Pontelatone, l’incidente occorso tra De Marco e Offreda apre una sequela di interrogativi.

“Strade poco controllate, ma non è colpa degli operatori di polizia, ma di chi non fa nulla per rinforzare i quadri!”
L’incidente occorso al sindaco di Piana di Monte Verna Raffaele De Marco e alla sua famiglia, che ha visto la morte del pugile Adriano Offreda schiantarsi a folle velocità contro la vettura del nucleo familiare che stava rientrando a casa propria, apre una serie di interrogativi che, come al solito, si ripresentano ogni qualvolta ci scappa il morto da queste parti, ovvero nell’alto casertano. Molti cittadini, soprattutto quelli “vessati” dagli autovelox in orari ormai canonici, dalle ore 08.00 alle ore 14.00 si sono indignati apprendendo dell’ennesimo incidente mortale occorso al 39enne Offreda. Non si può e non è possibile che le strade di queste aree vengano pattugliate solo in orario di “ufficio”, mentre dal pomeriggio e fino a notte inoltrata divengono vere e proprie piste ad uso e consumo di persone che molte volte, escludendo il caso specifico perché sono ancora in corso accertamenti, ma in altri casi vedono automobilisti “brilli” o peggio che hanno consumato sostanze proibite alla guida dei veicoli. “Questa è una morte annunciata” si dirà, visto che c’era già sentore che le due provinciali di notte soprattutto sono divenute arterie pericolose perché poco controllate e si prestano alla schiacciata di acceleratore. La sera precedente all’incidente occorso a Pontelatone, a Caiazzo in via Roma sempre lungo la provinciale che conduce a Piedimonte Matese, una vettura e un motorino quest’ultimo da mesi, se non qualche anno, gira a folle velocità in pieno centro urbano indisturbato e si stavano sfidando in una folle corsa in direzione Piedimonte Matese. Ebbene quel motorino alle due del mattino correva lungo la corsia opposta come un missile e solo per un miracolo non transitava nessuno in direzione opposta. Ieri, durante le tante visite che il sindaco di Piana di Monte Verna ha ricevuto in Ospedale, tra le quali anche quelle di molti suoi colleghi sindaci e amministratori che gravitano nell’ambito della Comunità Montana “Monte Maggiore” di cui lo stesso De Marco è presidente, era un coro univoco “Non è possibile tollerare più situazioni del genere! Bisogna che noi sindaci e amministratori in prima persona facciamo opera di sensibilizzazione verso chi ci governa, perché la notte in particolar modo le nostre zone non sono affatto presidiate a dovere. I pochi carabinieri presenti lo fanno con spirito di abnegazione e soprattutto fanno quello che possono e non è certo a loro che si possa ascrivere alcun rilievo. Adesso è giunto il momento di dire basta”. Lo stesso sindaco Raffaele De Marco ha affermato: “ E’ un miracolo che io e i miei familiari siamo vivi. Se invece della Bmw avremmo adoperato la Panda, probabilmente staremmo anche noi giù nell’obitorio insieme a quel ragazzo tragicamente morto”.
NELLA FOTO L'INCIDENTE OCCORSO AL SINDACO DE MARCO, GUARDA PIU' IN BASSO ALTRI SERVIZI!!!

Caiazzo, la parola ai candidati. Parlano Amedeo Insero (Città Viva) e Giovanni Bencivenga (Uniti per Caiazzo)

Estremamente motivati i due candidati, puntano alla vittoria


Anche oggi incontriamo due candidati per le prossime elezioni comunali di Caiazzo, Amedeo Insero (Città Viva) e Giovanni Bencivenga (Uniti per Caiazzo), che ci illustrano per sommi capi i rispettivi programmi. Queste le parole di Amedeo Insero: Le motivazioni che mi hanno portato ad accettare, questa volta, la candidatura sono estremamente semplici. Innanzitutto l’amore viscerale che nutro per questo paese in cui mi onoro essere nato e cresciuto. In secondo luogo, per la prima volta, si sono create quelle condizioni da me sempre ricercate. Ovvero la possibilità di condividere un percorso insieme a persone che in fondo conosco da sempre, che come me hanno a cuore le sorti di questo paese. e che si sono ritrovate unite nella condivisione di alti valori senza compromessi e senza la imposizione o benedizione da parte di alcun personaggio o gruppo, caiatino o casertano. Poi Insero passa alle priorità: Il mio obbiettivo è quello di ridare orgoglio e fiducia a tutti quei caiatini (penso ai numerosi tecnici, professionisti, artigiani e ditte varie) che in questi anni sono stati malamente distrattati. Ridare Caiazzo ai caiatini è sicuramente il mio impegno. Tutti siamo figli di questo paese che, purtroppo, sembra essere ad esclusivo appannaggio solo di alcuni, meglio ancora se forestieri !!! Altro obiettivo è quello di proferire ogni sforzo per la tutela dell’ambiente attraverso un potenziamento massiccio della raccolta differenziata, attraverso il risparmio energetico, a favore della bioedilizia e di quant’altro possa tutelare il nostro meraviglioso territorio. Il mio impegno sarà, anche, volto alla valutazione della opportunità di istituire uno sportello per l’agricoltura che possa non solo essere di aiuto agli agricoltori nel disbrigo di pratiche di carattere amministrativo, ma soprattutto offrire la possibilità agli stessi di poter vendere all’interno del paese i propri prodotti, che percorreranno così chilometri zero, nei c.d. “mercati della terra”. Questo invece il commento di Giovanni Bencivenga: “ Le motivazioni che mi hanno spinto verso questa candidatura, sono riconducibili alla volontà di donare un mio personale impegno al progetto del sindaco Giaquinto che sta portando avanti già da 5 anni ed è in fase di perfezionamento, ovvero rendere nuovamente Caiazzo caput –agro caiatino, con strutture e infrastrutture che la privilegiano e la porteranno ad essere il Comune capofila nell’agro caiatino”. Poi snocciola alcune priorità: “Innanzi tutto la mia esperienza amministrativa al servizio della macchina comunale, atteso che lavoro da anni nella Pubblica Amministrazione e come ogni cosa perfettibile donare il mio contributo. Poi un occhio anche alla tutela ambientale e alle fasce deboli della città. Assistere nel mio piccolo a tutte quelle esigenze che oggi molte persone hanno bisogno di soddisfare e quindi essere per loro un punto di riferimento. Non sono una persona che ama mettersi in mostra, ho una visione di vita totalmente opposta, lavorare, lavorare sodo e in silenzio!”

Piedimonte Matese, un marzo ...fiorito per il capitano Vitiello. Una sequela di arresti e denunce!

Nel mese di marzo appena concluso, sono state diciannove le persone finite in manette e venticinque quelle denunciate all’Autorità Giudiziaria dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, agli ordini del Capitano Salvatore Vitiello. In particolare, brillanti risultati sono stati conseguiti nell’attività di contrasto ai reati che vanno dai delitti contro il patrimonio e la persona a quelli legati al fenomeno dell’immigrazione clandestina; ma nel mirino dell’Arma sono finiti anche autori di reati contro l’ambiente e la salute pubblica, come anche responsabili di assenteismo nella pubblica amministrazione. Il 3 marzo a Capriati, l’arresto di Nicola Gacn, 38enne, di origine slava, per reati di immigrazione clandestina e tentato furto; il 4 marzo a Dragoni, per gli stessi reati finisce in manette Gur Diph, 26enne, di origine indiana. L’8 marzo a Valle Agricola, l’arresto di Vincenzo Landi, 32enne del posto, con l’accusa di tentato omicidio, lesioni personali, minaccia aggravata e resistenza a pubblico ufficiale; a Piedimonte Matese, il 10 marzo, finisce in carcere Adel Mabbrouk, 36enne, di origine tunisina, che nel ’95 aveva compiuto una rapina ai danni di una coppia e successivamente era stato espulso dal territorio nazionale. Il giorno successivo, ad Ailano, per immigrazione clandestina finisce in manette Sultan Berisa, 45enne, di origine slava, mentre il 12 marzo, per lo stesso reato, a Piedimonte Matese vengono tratti in arresto Collins Twumasi, 22enne, di origine ghanese, Hamid Adssaoui, 42enne, di origine marocchina e Saoud Samake, 25enne, ivoriano. Il 20 marzo, finisce in manette, una banda di nove immigrati clandestini, per lo più di provenienza nord-africana, Agyei Yeboah, 31enne, Stephen Amoah, 38enne, Richard Tuak, 27enne, Frank Kuisi, 23enne, Mark Kyeremeh, 29enne, Hardip Singh, 25enne, Daniel Ziko, 40enne, Ram Gurmail, 50enne e Balihar Singh, 34enne, tutti indiziati di essere autori di attività illegali sul territorio casertano e responsabili di inottemperanza a decreti di espulsione emessi nei loro confronti. Il 21 marzo a Piedimonte Matese, viene arrestato Alberto Rapa, 60enne, del posto, per reati di danneggiamento aggravato e lesioni personali, mentre il 26 marzo nei pressi del cimitero di Alife, finisce in manette per tentato furto, Pal Hargendal, 37enne, di origine indiana. Inoltre sono state venticinque le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria. Nel dettaglio sono diciassette quelle responsabili di reati contro l’ambiente e la salute pubblica, due per maltrattamenti in famiglia, mentre sei sono responsabili di truffa aggravata, di cui un medico e quattro impiegati denunciati durante un blitz antiassenteismo presso l’ospedale di Piedimonte Matese.
(nella foto il capitano Vitiello premiato dal sindaco di Piedimonte Matese Enzo Cappello)

MpA, Franco Girfatti presenta il programma. Folla inaspettata

La sala riunione del Movimento per l’Autonomia del Sud ha ospitato nella mattinata di Lunedì 31 marzo la conferenza stampa in merito alle elezioni politiche 2008 con l’intento di sottolineare l’importanza della presenza di un sostegno forte e vicino ai cittadini e al territorio che si vuole rappresentare.
All’incontro erano presenti i rappresentanti del territorio casertano, in particolare l’On. Franco Girfatti, candidato al Senato, Franco Brusco, candidato alla Camera, Arturo Iannaccone, candidato alla Camera, De Lucia Pasquale, candidato alla Camera, Ovidio Gadola, candidato al Senato e Domenico Scuncio, candidato alla Camera e il coordinatore provinciale Michele Santoro.
Secondo un approccio di politica “porta a porta” il Movimento per l’Autonomia del Sud si propone di essere il punto di forza e di riferimento verso i cittadini perché profondi conoscitori del Mezzogiorno.
La vera novità di questa campagna elettorale è nel radicamento dei candidati al proprio territorio a differenza delle altre compagini dove i candidati vengono imposti dai leaders indipendentemente dalla loro provenienza. Il programma è nato perché il Governo uscente non ha avuto una particolare attenzione nei riguardi del nostro Sud.
In particolare l’On. Girfatti ha sottolineato l’importanza del voto “utile” nel momento in cui si sceglie questa lista perché “stiamo dando un valore aggiunto in quanto raccogliamo i consensi degli elettori che non si ritrovano completamente nella lista del PdL, né si rivedono in quella di sinistra. E in questo potenzieremo ancora di più l’elezione del Presidente Berlusconi, di cui il nostro movimento è sostenitore.”
Altro punto importante è indicato dalla presenza di un programma strutturato con azioni mirate a risollevare il Mezzogiorno d’Italia: “Noi vogliamo un’Italia che finalmente superi, attraverso un impegno straordinario il drammatico divario tra Nord e Sud realizzando una politica che valorizzi la responsabilità dei territori e metta a frutto tutte le energie presenti nel Paese.”
Secondo il candidato alla Camera, Franco Brusco, “per poter tutelare, garantire e favorire lo sviluppo del Mezzogiorno e fare gli interessi del Sud occorre una formazione autonoma che possa esercitare quello stimolo per l’osservanza del programma e dei progetti del centro destra. Questo partito sarà la vostra “sentinella” all’interno del Parlamento, con un continuo monitoraggio rispetto l’osservanza dei progetti sottoscritti.”
Caserta ha bisogno di queste voci per poter ricollocarsi nuovamente a un piano nazionale.

Alvignano, la morte di Adriano Offreda. Cordoglio da tutto il mondo della boxe.

Pochi ricorderanno che aveva battuto dopo dieci riprese Alessandro Duran, figlio di "Duran mani di pietra". Era stato campione italiano dei super welter.
Senza entrare assolutissimamente nel merito dell'incidente occorso al povero Adriano Offreda, 39 anni campione italiano di boxe nella categoria superwelter's ci sentiamo in dovere di portare a conoscenza il fatto che tutto il mondo della boxe esprime cordoglio per la sua scomparsa avvenuta in maniera tragica domenica sera 30 marzo in Pontelatone, a seguito di un incidente stradale con la vettura della famiglia di Raffaele De Marco. Offreda come si suol dire tristemente è stato una promessa non mantenuta del mondo del pugilato, avendo toccato livelli anche internazionali nell' "arte nobile." Solo Google il motore di ricerca più potente di internet a chi digita il suo nome e cognome offre quattro pagine di storia e interventi che riguardano le sue gesta sportive. Purtroppo il fato, si dirà che forse ultimamente non era più quell'Adriano conosciuto da tempo, quello dei tempi migliori per intenderci, lo hastrappato in maniera violenta alla vita terrena. Emerge un fatto però, senza nulla aggiungere a quanto già si sa. Se al posto della Bmw, Offreda si fosse schiantato contro un'utilitaria, a quest'ora staremmo scrivendo con molta probabilità anche la storia degli altri protagonisti loro malgrado di questo spaventoso incidente. Questo è uno dei tanti siti internet specializzati nella boxe che da la notizia della dipartita di Offreda:
Di Redazione Boxeringweb
Apprendiamo con vivo dolore dall’amico e pugile azzurro Vittorio Parrinello della scomparsa di Adriano Offreda pugile attivo negli anni 1992-2003. Nato in Germania a Wiernkein, il 6 Ottobre del 1969 disputò in carriera professionistica 17 incontri con una sola sconfitta. Nel 1996 sfidò da imbattuto Alessandro Duran a Ferrara perdendo a testa alta dopo dodici round in una contesa che segnò la sua unica sconfitta da professionista (dopo che però un anno prima allo stesso Duran aveva inferto una dura lezione sul ring, sconfiggendolo alla decima ripresa per ko, ndr). Abbiamo notizia che Offreda è scomparso ieri notte in seguito ad un incidente stradale. La redazione esprime il più vivo cordoglio alla famiglia ed agli amici del caro Adriano.
Noi del blog caiazzorinasce.com piace ricordarlo così com'era nel meglio della sua vita, quando era un comabattente
(nella foto quell'incontro tra Offreda a sinistra e Alessandro Duran a destra)

Pontelatone, si schianta con la propria vettura contro quella guidata da Giovanni De Marco. Muore sul colpo l'ex pugile Adriano Offreda di Alvignano

GRAVISSIMO INCIDENTE OCCORSO AL PRESIDENTE DELLA COMUNITA' MONTANA RAFFAELE DE MARCO. COINVOLTO CON UN'ALTRA VETTURA CONDOTTA DAL 38enne di ALVIGNANO.
La vettura era condotta dal figlio del sindaco di Piana di Monte Verna, Giovanni, in osservazione al San Sebastiano di Caserta insieme al padre.
Uno schianto tremendo nella tarda serata di Domenica sera, verso le 23.30 circa, all'altezza di Barignano, frazione di Pontelatone, all'altezza dell'Hotel Madama. Due le vetture coinvolte nell'impatto, la Bmw serie 7 condotta da Giovanni De Marco, assicuratore e figlio del presidente della Comunità Montana "Monte Maggiore" di Formicola, Raffaele (nella foto) che è anche sindaco di Piana di Monte Verna è la Fiat Punto di Adriano Offreda 38enne di Alvignano ex-pugile che da qualche tempo lavorava nel ramo dei fiori. La dinamica dell'incidente è tuttora al vaglio dei Carabinieri, intervenuti sul posto insieme ad aumbulanze e Vigili del Fuoco per estrarre le persone dai rispettivi abitacoli. A bordo della Bmw di Giovanni De Marco oltre a lui che si trovava alla guida, c'erano anche il padre come detto e la madre Marianna, nonché la stessa moglie di Giovanni, Filomena Luongo consigliere comunale a Castel di Sasso e la di loro figlioletta di appena qualche anno di vita, fortunatamente sembra uscita illesa dall'incidente. Il presidente della Comunità Montana sembra invece abbia riportato alcune fratture, mentre Giovanni subirà un intervento chirurgico all'Ospedale in settimana. Sua madre Marianna e sua moglie Filomena non lamentano grossi danni. Purtroppo per l'altro automobilista, Adriano Offreda, non c'è stato nulla da fare. Indiscrezioni vogliono che la vettura dei De Marco rientrava da Castel di Sasso e si recava in direzione Piana di Monte Verna, allorquando giunta all'altezza di Barignano si ritrovava di fronte il veicolo di Offreda che gli rovinava frontalmente addosso. In giornata si saprà qualcosa di ulteriore e daremo conto con foto e reseconto più dettagliato. Offreda lascia la moglie che gestisce un negozio di fiori in pieno centro ad Alvignano e due figli minori, in tenera età.
AGGIORNAMENTI ORE 15,30:
In merito all'incidente occorso al presidente della Comunità Montana "Monte Maggiore" di Formicola Raffaele De Marco (anche sindaco di Piana di Monte Verna) che ha visto la morte dell'ex pugile di Alvignano Adraino Offreda, emergono nuovi particolari. Innanzi tutto De Marco era in compagnia come detto della moglie Marianna, della nuora Filomena Luongo e del figlio Giovanni marito di quest'ultima e che si trovava alla guida del Bmw di famiglia. Con loro in auto anche la piccola figlia di Giovanni e Filomena che è uscita praticamente illesa dall'incidente. L'incidente è avvenuto verso le 22.00 di domenica sera, appena dopo l'incrocio tra la provinciale 330 e la provinciale che conduce a Pontelatone e Formicola. La vettura dei De Marco procedeva verso Piana di Monte Verna e improvvisamente Raffaele De Marco riusciva a scorgere dall'altro lato la Fiat Punto alla cui guida c'era appunto Offreda che procedeva a velocità folle. Giovanni De Marco ha avuto il tempo di accostarsi tutto sulla sua destra, ed anzi per poco non finiva nel fossato prospiciente la provinciale, ma tutto era inutile, poichè la Punto di Offreda già aveva totalmente invaso la corsia opposta e come un missile è schiantata contro il Bmw della famiglia De Marco. Offreda moriva sul colpo mentre, successivamente, ambulanze, carabinieri e vigili del fuoco dovevano estrarre i corpi feriti dei De Marco dall'abitacolo della loro vettura, facendo uso della fiamma ossidrica. " E' avvenuto un vero e proprio miracolo" ha affermato De Marco parlando nel letto d'Ospedale ove è ricoverato con ritrovata serenità. Ha avuto una costola rotta, ma tutto sommato se l'è cavata. " Oggi se non eravamo a bordo della Bmw, bensì dell'altra vettura di nostra proprietà, ovvero la Panda, ci saremmo trovati tutti all'obitorio. E' stata un'esperienza orribile!" Anche il figlio di Raffaele De Marco è ricoverato nello stesso Ospedale ove si trova il padre. Ha una caviglia rotta e in settimana subirà un intervento chirurgico, mentre la moglie Filomena ha avuto viva Dio solo dei punti di sutura alla fronte per fortuna. La moglie di Raffaele De Marco è a casa sua molto scossa ovviamente per quanto occorso. All'Ospedale di Caserta è una processione di amici, parenti e soprattutto politici vicino al sindaco di Piana di Monte Verna, in primis Fabio Sgueglia assessore alla Comunità Montana, Antonio Carusone sindaco di Pontelatone, il suo vice Alfonso Cutillo ed è preannunciata anche la visita dell'Europarlamentare Riccardo Ventre. La salma del povero Offreda è tuttora allocata presso l'obitorio dell'Ospedale di Caserta a disposizione dell'Autorità Giudiziaria che in questo week-end incredibile dovrà esaminarla autopticamente insieme ad altre sei perite in vari incidenti stradali lungo tutta la Provincia di Caserta. Un'ecatombe che passerà agli annali della cronaca nera purtroppo. Ma anche il miracolo che una piccola e fragile vita, come quella della giovane bambina di Giovanni e Filomena De Marco sia uscita praticamente illesa dal groviglio di lamiere di Domenica sera.

domenica 30 marzo 2008

Caiazzo, il giornalista Giuseppe Sangiovanni mantiene ancora aspra la diatriba con Giaquinto

Ferrucci si ritrova un alleato gratis et amor Dei!
Pare essersi svegliato dal torpore il giornalista freelance di Caiazzo Giuseppe Sangiovanni.
Un letargo durato circa sei mesi. Dai tempi della Jihad dell’acqua come lui l'ha definita e che ha combattuto nella frazione San Giovanni e Paolo, sbarcata su Libero quotidiano nazionale diretto da Vittorio Feltri. Infatti Sangiovanni ha collaborato esclusivamente con giornali e tv nazionali, mentre c'è stato, secondo lui, un silenzio assoluto sui media locali, tranne qualche sparuta sortita. Il risveglio improvviso, di qualche giorno fa, con la lettera inviata al sindaco Stefano Giaquinto, invitato a smentire quanto affermato sui disservizi nella frazione caiatina e, la richiesta del giornalista di risarcimento danni procurato alla sua immagine professionale dal primo cittadino di Caiazzo (sempre secondo le sue affermazioni, ndb) che, a sua volta, pare abbia totalmente ignorato finora, la provocatoria richiesta di smentita. Pretesa persino su un giornale nazionale. Una richiesta impossibile, fatta verosimilmente con l’intenzione di tornare all’attacco, in questa fase delicata delle elezioni. Beppe Braida, il comico di Zelig, parlerebbe di “attentato”. Nei mesi scorsi, il pezzo di Sangiovanni, titolato “Le prodezze del sindaco Giaquinto” archiviate in un collage. Un titolo che evidentemente disorientò lettori ed amministratori. “Prodezze” che oggi potrebbero diventare interessanti o inquietanti. Secondo i punti di vista. “Vorrei solo raccontare ai cittadini di Caiazzo" taglia corto Sangiovanni "qualche particolare riguardante il modo di operare del sindaco Giaquinto sincronizzato con l’assessore De Rosa (che prima della clamorosa sceneggiata televisiva, volevano addirittura premiarmi per aver portato alto il nome di Caiazzo, con la leggenda della cicoria caiatina). Entrambi protagonisti del poco edificante colpo di teatro dei mesi scorsi”. "Est modus in rebus (C’è una misura nelle cose)". Sarà l’unica rivelazione di Sangiovanni? Solo residui della guerra dell’acqua? O ci sono altre “news”? Difficile dirlo. Ferrucci e i suoi prodi, dalla diatriba intanto, potrebbero ricevere inaspettatamente, una piccolissima spinta. Gratis et amore dei!

Caiazzo, la parola ai candidati, parlano Franco Musco (Uniti per Caiazzo) e Tommaso Pannone (Città Viva)

Campagna elettorale tutto sommato civile e tranquilla...finora!
Dopo i primi comizi tenuti da ciascun gruppo contendente in campo, ovvero sabato Giaquinto e domenica mattina Ferrucci, con replica la sera per il sindaco uscente a San Giovanni e Paolo parlano nuovamente i candidati, Franco Musco (Uniti per Caiazzo) e Tommaso Pannone (Città Viva). Questo il commento di Musco: “ Ho una motivazione forte che vede la mia discesa in campo al fianco di Stefano Giaquinto ed è quella di continuare a portare il progresso nella nostra amata città e contribuire in maniera significativa a restituirla agli antichi splendori, cosa che negli ultimi cinque anni, grazie all’Amministrazione Comunale uscente, sta avvenendo. Una mia priorità è rivolta al sociale, alle fasce deboli e soprattutto agli anziani, poiché vengo da una famiglia umile e onesta, i cui componenti sono da sempre abituati ad ascoltare i consigli dei più “saggi” ovvero gli anziani. Con Giaquinto è possibile lavorare per loro e non a caso lo stesso sindaco uscente è sindaco ideale dei bambini per l’Unicef. Questa è solo una priorità, ma i progetti non mancano e statene certi lavoreremo per il bene di Caiazzo, continuando a dare slancio ad una realtà, la nostra che merita le migliori iniziative, per se e per i suoi magnifici residenti. E’ superfluo ricordare che sono vicino a tutti, indistintamente dal colore politico o da altre pregiudiziali. Sono un caiatino prima di tutto”. Questo invece l’intervento di Tommaso Pannone: “ Lavoro da sempre e da sempre sono stato al servizio della gente, tutti nessuno escluso. Non è in una campagna elettorale che gioco forza vede lanciare proclami da destra e da sinistra. Tommaso Pannone a Caiazzo lo conoscono tutti e sanno con quanto spirito di sacrificio e dedizione lavora per i propri concittadini. Così come anche molti miei coetanei sanno che dopo le elezioni, comunque sia andata, sarò sempre al loro fianco. Di per se, la mia professione e già missione. Svolgerla amministrando Caiazzo e apportare alla città che amo più di ogni altra cosa, anche significativi benefici, per me è un’immensa gioia. Da piccolo ricordo che dicevo sempre tra me e me: ‘ Tommaso le tue forze le devi mettere a disposizione dei più deboli e dei bisognosi!’ pian piano ci riuscirò e chi mi conosce, sa anche con che spirito mi accingo a propormi alla gente. Per chi non mi conosce e sono pochi, a loro dico, senza proclami, con umiltà, guardatemi negli occhi e dopo potete giudicarmi. Una priorità che da sempre nutro di portare in Consiglio Comunale, vede la creazione di infrastrutture per giovani e bambini, ove questi possano accomunarsi in un abbraccio ideale”.

Caro Ferrucci, ma lei ed i suoi sostenitori avete ospitato papponi? A sentire il sito gestito dall'addetto stampa del Comune...si!

CLIKKA SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRLE
Egregio avvocato Ciro Ferrucci, egregi candidati della lista numero 1 Stefano Mennillo, Ambrosino Alfonso, Cerreto Antimo, Civitella Stefano, Costantino Andrea, Di Matteo Angela, Insero Amedeo, Marotta Antonio, Mastroianni Filomena, Mondrone Fausta, Pannone Tommaso, Perrone Francesco, Ponsillo Luigi, Sanfelice Donato, Sangiovanni Giuseppe Edmondo detto Giosè, Santabarbara Raffaele, ho avuto modo di leggere testualmente dal sito teleradionews.info, il cui amministratore risulta essere il signor Gianni Gosta, il quale a sua volta risulta essere (o essere stato) addetto stampa al Comune di Caiazzo, che oltre ai simpatizzanti, sostenitori del gruppo alla vostra convention erano presenti anche i papponi!!! E chi sono codesti individui, se non altro al fine di evitarli e magari segnalarli anche all'Autorità Giudiziaria, in quanto e per quanto mi risulta, la parola papponi indica perloppiù i famosi "magnaccia?" ovvero persone che sfruttano altre persone? Sa detto da un semplice blogger, o un qualsiasi web -master, la cosa potrebbe apparire anche in maniera del tutto satirica. Ma scritta sul sito gestito dall'addetto stampa del Municipio di Caiazzo, la cosa assume diversa connotazione. La prego egregio avvocato di smentire tale circostanza, poichè sarò costretto a declinare altri inviti formulati dalla S.V. tratto a venire. Sa, io personalmente coi "Papponi" non voglio avere nulla a che fare! Con immutata stima!

Le invio testualmente l'articolo così pubblicato:


da Teleradionews.altervista.org del 30 marzo 2008


Il leader della lista “Città Viva” incontra simpatizzanti, sostenitori e… papponi al ristorante di via Ponte delle Tavole, in località Cameralunga. Qualche centinaio di persone ha accolto l’invito del candidato sindaco Ciro Ferrucci che continua a battere la periferia in attesa del grande impatto con la cittadinanza dl centro domenica mattina in piazza Porta Vetere, recandosi al nuovo appuntamento elettorale – gastronomico (o viceversa, secondo i punti di vista), dopo quello presso l’Eden di San Giovanni e Paolo. Stesse facce anche al Rio delle Tavole, dove ancora una volta Ferrucci e qualche altro candidato hanno elencato l’album dei sogni, come è stato definito il programma nel quale si riconoscono tutti i candidati, anche quelli arrivati all’ultimo minuto come “Il traditore” (cosiddetto) Mennillo, che ha spiegato di non poter trovare collocazione diversa atteso il ritiro di Sibillo e soprattutto il quinquennio di dura opposizione all’amministrazione Giaquinto. Opposizione tanto dura da averla trascorsa sempre col dito alzato, in segno di condivisione e approvazione di tutte le iniziative targate Giaquinto, tranne la lotta all’antenna di via Guadanelle, di fatto installata proprio di fronte a via Guadanelle. Ma questo, naturalmente, lo dicono solo i maligni ovvero invidiosi dell’aspirante vice sindaco.

Caiazzo, un passaggio del comizio di Stefano Giaquinto

Questo è un passaggio del comizio elettorale del sindaco uscente Stefano Giaquinto.
Guarda il filmato

Telese Terme. Presa per i capelli e scaraventata a terra: tutto per uno scippo

Vergognosa aggressione consumata a Telese dove una donna di 51 anni, Maria Giuseppina Brasile, originaria del casertano, dopo aver parcheggiato la sua auto nel garage sottostante l’abitazione, si accingeva a salire la scala che porta ai piani superiori dello stabile in cui abita. All’improvviso qualcuno l’ha presa per i capelli, scagliandola a terra.L’uomo che l’ha aggredita le ha poi strappato con violenza la borsa che, oltre ai documenti ed altri oggetti personali, conteneva anche il portafogli con 280 euro in contanti. Dopo aver afferrato i soldi il malvivente è scappato via lasciando la vittima, sconvolta e dolorante, in stato di choc. Alcuni vicini l’hanno soccorsa, allertando le forze dell’ordine.Sul posto si è recata una Volante del locale Commissariato che ha avviato le ricerche volte ad individuare lo scippatore, ma di lui per ora si sono perse completamente le tracce. La signora, essendo stata presa alle spalle, non è riuscita a fornire la descrizione del suo aggressore. Molto probabilmente l’uomo aveva da tempo studiato le sue abitudini ed è entrato in azione a "colpo sicuro".
campaniareport

sabato 29 marzo 2008

Caiazzo, la parola ai candidati. Oggi parlano Antonio Marotta (Città Viva) e Antonio Saiano (Uniti per Caiazzo).

Prosegue spedita la campagna elettorale e sono iniziati anche i primi comizi elettorali. Ieri sera è stata la volta del sindaco uscente Stefano Giaquinto in piazza Verdi, mentre stamani lo sfidante Ciro Ferrucci parlerà alle ore 11.00 in piazza Portavetere. Intanto gli stessi candidati illustrano per sommi capi i loro obbiettivi. Oggi Parlano Antonio Saiano (Uniti per Caiazzo) e Antonio Marotta (Città Viva), questo l’intervento di Saiano: “ Quando ho deciso di impegnarmi in prima persona, sapevo che dovevo farlo a 360 gradi e sacrificarmi per il bene della mia città. Per cui motivazioni più importanti di questa non potevo averne. Il gruppo di Stefano Giaquinto ha operato bene e sta portando avanti un discorso di sviluppo su tutti i fronti che mi affascina. Sono anch’io un imprenditore e quindi ho deciso, quando mi è stato chiesto, di portare anche il mio personale contributo. Sulle priorità Saiano al pari di molti altri suoi colleghi è deciso: “ Continuare a dare slancio alla città di Caiazzo, perché è di vitale importanza che noi amministratori forniamo i presupposti per creare impresa, artigianato e tante piccole iniziative che creino opportunità lavorative per tutti. Oggi è difficile, soprattutto a seguito di una grossa recessione nazionale e internazionale, che l’imprenditore rischi più di tanto. Noi saremo in grado di creare le giuste condizioni, offrendo a chi verrà garanzie a sufficienza e soprattutto serietà”. Questo invece l’intervento di Antonio Marotta, esperto di informatica e funzionario presso la Regione Campania “Il benessere del mio paese è il primo obiettivo a cui lavorerò qualora i consensi elettorali mi permetteranno di farlo sia come maggioranza che come opposizione. A mio avviso un buon amministratore deve sempre avere ben presente che la partecipazione della popolazione alla vita amministrativa è il primo ingrediente della buona amministrazione. Il mio obiettivo è quello di rendere Caiazzo una Città attiva e Viva rendendo ogni singolo cittadino attore principale delle scelte operative dell’amministrazione inserendo un nuovo strumento per i cittadini: il bilancio partecipato”. Poi lo stesso Marotta passa alle priorità: “Le priorità saranno di volta in volta votate dai cittadini e classificate in base ai voti. In questo modo l’amministrazione e la cittadinanza avranno la percezione in tempo reale dell’indice di gradimento della priorità da inserire in bilancio. Inoltre questo strumento consentirebbe ad ogni singolo cittadino la possibilità di proporre delle priorità stesse”.

Caiazzo, riunione politica bipartizan a casa di Fabio Sgueglia. Il gruppo “Insieme” si prepara per le prossime elezioni comunali.

Presenti il presidente della Comunità Montana Raffaele De Marco e i due candidati nella lista di Ferrucci e Giaquinto (Pannone e Bencivenga).
La politica non si è fermata solo alle elezioni amministrative caiatine, ma va ben oltre ogni rosea aspettativa. Questo un sunto di ciò che è emerso dalla riunione svoltasi qualche sera fa a casa del ragioniere Fabio Sgueglia, consigliere comunale uscente e che al pari del suo leader nazionale Clemente Mastella, in questa tornata per il Comune di Caiazzo ha deciso di non intervenire in prima persona, ma attraverso gli stessi esponenti del suo gruppo. E proprio due componenti del gruppo “Insieme” sono candidati uno con Ferrucci, Tommaso Pannone e l’altro con Giaquinto, Giovanni Bencivenga, entrambi presenti all’appuntamento indetto da Sgueglia. E’ intervenuto anche il presidente della Comunità Montana “Monte Maggiore” Raffaele De Marco, in veste personale e da amico, ma che in ogni caso contribuisce fattivamente acché il gruppo “Insieme” prosegua nella strategia di vedere insediati i due candidati nei rispettivi movimenti. Presenti fra i molti intervenuti, Enrico D’Agostino, Stefano Mazzarella, Gennaro Izzo e altri esponenti che seguono Sgueglia essendo egli capogruppo. Questi alcuni interventi salienti, che evidenziano come Sgueglia sia tutt’altro che fuori dai giochi politici locali, ed anzi con il suo apporto potrebbe dare il là a questa campagna elettorale: “ Al primo posto vengono gli interessi per la città e quindi ciascuno di noi deve continuare a impegnarsi, sebbene non coinvolti in prima persona, eccezion fatta per Bencivenga e Pannone, a dare il personalissimo contributo in maniera disinteressata. Se poi Giaquinto o Ferrucci ritengono di volerci coinvolgere e soprattutto riconoscerci” – continua Sgueglia, che poi lancia anche un monito per fugare dubbi e insinuazioni sulla natura del perché accordarsi con uno dei due movimenti in campo.“Ben vengano proposte politiche serie. Non cerchiamo nulla sottobanco, ne ci è stato mai offerto, semplicemente riteniamo di avere ancora voce in capitolo è quello che spetta al gruppo “Insieme” sotto l’aspetto politico locale, riusciremo ad ottenerlo con le sole nostre forze, grazie anche all’aiuto di tanti amici. Non siamo ne senza padre ne senza madre, sotto l’aspetto delle garanzie politiche anche a grossi livelli, per cui ci riteniamo più che mai vivi e vegeti!”

Caiazzo, il piano traffico chiesto a gran voce dai commercianti in via Caiatino.

“Isola pedonale!” Questo il commento univoco.
Stavolta abbiamo chiesto in giro alla gente cosa vogliono loro dalla futura amministrazione comunale e non cosa questa offrirà. La domanda più sostenuta da molti commercianti del centro storico è sempre la stessa, un piano traffico adeguato entro l’estate, magari ponendo fine alla questione di via Caiatino volàno del commercio locale, atteso che attraversa tutta la città antica. In parole povere vogliono l’isola pedonale full-time un po’ come è avvenuto a Caserta da decenni per via Mazzini, creando così davvero i presupposti per un centro commerciale a cielo aperto. “E’ impensabile secondo me, che in una strada di cinque – sei metri di larghezza si possa conciliare una passeggiata tranquilla e fare davvero shopping in quelle poche attività coraggiosamente rimaste aperte e, nel contempo, stare attenti a non essere investiti da auto in transito e anche a grossa velocità”. Questo uno dei tanti commenti che un ristoratore caiatino ha formulato. “A volte mi ritrovo veicoli parcheggiati fin davanti l’uscio della mia attività, perché l’inciviltà la fa da padrona” sostiene un altro commerciante che ha la propria attività in via Caiatino. Ma il caso più singolare e forse più curioso riguarda un residente che vive nei pressi della Farmacia: “ Ogni mattina e ogni sera che devo uscire e rientrare dalla mia abitazione, sono costretto a fare il giro dei negozi perché puntualmente mi ritrovo veicoli parcheggiati davanti il portone. E’ diventato uno stillicidio e purtroppo sia io che i miei familiari ci siamo dovuti abituare a questa situazione, anche se molte volte la pazienza soccombe all’indignazione, soprattutto quando incontri persone maleducate”. A dire il vero i Vigili Urbani un palliativo a questi disagi stanno in qualche modo cercando di trovarlo, come nel caso dei paletti antisosta apposti in alcuni tratti del centro. Solo che a quanto è dato sapere, l’Ispettore Pietro Del Bene, ha incontrato una forte resistenza da parte di due – tre residenti che hanno il garage proprio in quella zona. “L’interesse di due –tre persone non deve prevalere sulla volontà di una moltitudine di residenti – afferma un commerciante che poi sostiene – i paletti però non rappresentano la soluzione al problema, poiché chi è incivile lo è anche con queste misure. Chiudano invece la strada e lascino ai residenti il diritto di parcheggiare il loro veicolo nel garage, come avviene altrove. Per lo scarico delle merci si stabilisca un orario e tutto vedrete si regolamenterà!”

Caiazzo, presenti circa 300 persone Venerdì sera alla convention di Ciro Ferrucci

Riuscita la riunione politica per presentare la lista numero 1 di Ciro Ferrucci (nella foto) ai propri sostenitori. presenti all'incirca 300 persone molti nuclei familiari quindi, che si sono mostrati interessati al piano operativo esposto dallo stesso Ferrucci e poi anche dai candidati Angela Di Matteo, Stefano Mennillo e Filomena Mastroianni. Ovviamente c'è stato successivamente alla convention il rituale ben augurante del brindisi che la lista ha offerto ai partecipanti, nonché a sorpresa lo chef del Ristorante Rio delle Tavole ha approntato delle ottime "pettole e fagioli". Più che alla cena, si è pensato e parlato molto dei contenuti e su come cercare la scalata al Municipio caiatino, da parte degli esponenti in lizza. In ogni caso riportiamo stralci video dei loro interventi
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Alife, Rifondazione Comunista contro lo spostamento del Distretto Sanitario

Sabato 29 e Domenica 30 marzo, gazebo in piazza ad Alife per raccogliere firme dalla popolazione...
Comunicato stampa del Partito della Rifondazione Comunista di Alife in merito al paventato spostamento del Distretto Sanitario di Alife (nella foto), questo il contenuto: “Come è noto già da tempo, il conflitto tra il Comune di Alife e la A.S.L. per quanto riguarda lo stabile dove sono ubicati gli uffici del distretto di Alife avrà il suo triste epilogo nell’ennesimo sperpero di denaro pubblico e nella mancanza di una corretta valutazione dei bisogni del cittadino. Quale l’antefatto: Lo stabile sito in via Caduti sul lavoro era stato concesso in comodato d’uso gratuito all’A.S.L. (vedi delibera consiglio comunale n. 28 del 2004) per ubicarvi il distretto sanitario di Alife, con il duplice effetto: da un lato di far risparmiare alla collettività eventuali oneri derivanti da un fitto o da una nuova costruzione e dall’altro dare la possibilità ai cittadini del circondario di avere vicino casa alcuni servizi sanitari essenziali. Orbene, lo stabile necessita di lavori di ammodernamento e ciò ha portato al solito scaricabarile tra le varie istituzioni.: A chi tocca fare i lavori? Nella peggiore delle ipotesi i soldi saranno sempre dei contribuenti e visto che si devono spendere per forza si è pensato di spostare i locali in UNO STABILE PRIVATO, che prevede naturalmente l’onere del fitto, sito sulla ex S.S. 158 dopo il semaforo a destra!! Tanto valeva chiuderlo, considerando che la maggior parte della popolazione di Alife potrebbe recarsi a Piedimonte Matese impiegando lo stesso tempo e percorrendo all’incirca la stessa distanza……Facciamo due conti: per affittare uno stabile adatto a tali esigenze ci vorranno circa 10-15 mila Euro l’anno, che per 9 anni (Durata legale per le locazioni ad enti pubblici) risultano essere 150.000 Euro. Dunque se stipulo un contratto di mutuo di 150.000 euro con durata 20 anni con la Cassa Depositi e Prestiti, io Comune oppure io ASL faccio ristrutturare lo stabile attualmente in uso e nel contempo lo rendo patrimonio di mia proprietà rivalutato?! Misteri italici. Ma analizziamo un altro campo,quello storico che è fondante della civiltà di un popolo che deve avere ben salde le proprie radici ed i propri principi: Vi riportiamo un brano: “… Così il 20 ottobre del 1952, il Capasso (Antonio Capasso fondatore dell’omonima Banca e sindaco della città di Alife) comunica all’Amministrazione Comunale di Alife che la “The Alife Society of America” ha deciso di donare la somma di 12.000 dollari al Comune di Alife, in modo che si realizzi l’Ospedale. Precisa che l’iniziativa della realizzazione dell’Ospedale nacque negli Alifani D’America all’indomani della distruzione di Alife per effetto dei bombardamenti amenricani dell’ottobre 1943. L’Amministrazione Comunale accettò l’offerta e la costruzione iniziò utilizzando cantieri di lavoro, per risparmiare sulla manodopera; mentre il materiale venne acquistato con i 12.000 dollari rimessi dall’America e gestiti da Antonio Capasso… i lavori proseguivano alacremente, il 15 dicembre gli Alifani D’America promettono l’invio di altri 4.500 dollari… Il 18 ottobre del 1965 la nuova amministrazione (il sindaco era Sisto Cirioli), infatti, all’unanimità dei presenti, accettava una proposta del vice sindaco prof. Farina Sisto, così formulata : …2) di dare all’edificio la denominazione “Presidio Sanitario The Alife Society of America, inc”; 3) di allocare nel piamo terra di detto edificio L’Ambulatorio medico con servizio di pronto soccorso, l’Ufficio Sanitario, il Centro di Vaccinazione ed il Consultorioe , al primo piano dell’edificio stesso, il Poliambulatorio per la dianosi precoce delle neoplasie e di ogni altra possibile attività di medicina sociale, con annesso gabinetto per analisi varie (urina, sangue …)” (tratto dal volume “Antonio Capasso 1968 -1988 a cura del prof. Giovanni Guadagno). Solo chi dimentica la propria storia, il proprio passato, le origini e le vicissitudini non ha futuro!!Quell’edificio ha nel suo DNA la vocazione ad essere presidio sanitario. Nelle fondamenta di quell’edificio scorre il sangue degli Alifani emigranti, di chi partito senza neanche un soldo in tasca, arrivato in terra lontana, si spaccò la schiena giorno e notte, mantenendo una famiglia, facendo crescere i figli, occupando una posizione nella società che visse sempre con quella melanconia, quel pensiero della propria città natale, lasciata e mai più rivista. Il tutto è scritto a chiare lettere nelle facce e nei calli dei nostri concittadini emigrati, nei migliori figli di questa nostra terra maledetta che non hanno mai dimenticato la loro Alife e che mai hanno smesso di sperare di far ritorno,un giorno, in riva al Torano. Per questo che oggi gridiamo: POLITICI DI OGGI,VERGOGNATEVI! Vergognatevi quando guarderete in faccia a un vostro anziano concittadino: fratello, cugino di un alifano emigrante, senza auto e senza servizi che, per le sue vitali necessità, diventa solo merce di scambio. Vergognatevi per le vostre beghe costruite ad arte, per i vostri famelici interessi di partito che eclissano la nostra STORIA!!! Vergognatevi per non capire le esigenze di ogni cittadino!!! L’ edificio di Via Caduti sul Lavoro attende ancora una piccola lapide che ricordi CHI permise tale costruzione, per quale motivo fu eretta, e che, in maniera indissolubile, il SUO DESTINO DEVE ESSERE LEGATO A QUELLO DI PRESIDIO MEDICO NEL NOSTRO TERRITORIO. Coloro che nel 1952 dagli Stati Uniti inviarono ben 16.500 dollari (cifra enorme) pensava ai propri familiari, che nel duro dopoguerra, viveva ancora nel paese natio e non godeva certamente delle comodità trovate in America! UN GESTO DI GENEROSITA’ COMMOVENTE, CALPESTATO DA INTERESSI POLITICI ED ECONOMICI FUORI DAL MONDO!! MA COME E’ POSSIBILE TUTTO CIO’??? PER QUESTI MOTIVI VI CHIEDIAMO DI FIRMARE LA NOSTRA PETIZIONE E DI FERMARE QUESTO SCEMPIO!!!”

Truffa nelle scuole e false assunzioni. Parlano gli indagati e gli inquirenti

Il capitano della Guardia di Finanza Alessio Bifarini, che ha condotto le indagini: "Versate tangenti dai 5 ai 10mila euro". Una bidella "assunta":"Eravamo convinti che fosse tutto regolare!"
Una lettera anonima su presunte irregolarità amministrative, arrivata alla fine del 2007 negli uffici della direzione scolastica regionale della Campania, ha fatto partire i controlli che hanno portato poi alla scoperta della truffa con l'assunzione di 32 bidelli orchestrata da un dipendente di un istituto scolastico di Marcianise (Caserta). In seguito a quella segnalazione, il direttore Alberto Bottino ha sollecitato i chiarimenti necessari. E' emerso che un capo d'istituto di una scuola superiore di Marcianise aveva stipulato un protocollo d'intesa con un'agenzia, poi risultata finta, di lavoro, la Avv.Lav. che offriva alle scuole bidelli gratis che - si spiegava - sarebbero stati pagati dalla Regione. Lo stipendio, tra 700 e 800 euro, è stato invece pagato dal ministero dell'Economia che ora ha attivato le procedure per il recupero delle somme. "Quel protocollo - dice Bottino - mi ha insospettito subito. Di solito tali intese si fanno con gli enti locali, seguendo precise procedure". Il dirigente dell'istituto ha anche rivelato che altri suoi colleghi avevano seguito tale procedura. E' stata avviata un'indagine interna, poi Bottino è andato con il provveditore scolastico di Caserta a presentare una denuncia alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. La vicenda che si è ora concluso ha portato, spiega Bottino, a fare luce su "questa forma molto particolare di intelligenza negativa".
Parla una bidella: ho lavorato per pochi mesi ed in buona fede
Sono fortunata rispetto a tanti altri colleghi truffati. Ho lavorato, infatti, soltanto pochi mesi e per me le conseguenze per aver occupato un posto in maniera illegittima, sono meno pesanti rispetto ad altri. Ma ho lavorato in perfetta buona fede". Così la signora G.M., una delle 32 persone coinvolte nell'indagine che ha portato alla scoperta della truffa architettata da un dipendente scolastico amministrativo di Marcianise (Caserta). "Per molti di noi, privi di reddito - ha aggiunto - la proposta costituiva un reddito certo, con una prospettiva di un avvio di regolarizzazione nel mondo del lavoro. Al danno, dunque, si è aggiunta la beffa per la denuncia di truffa aggravata ai danni dello Stato e la richiesta di restituzione di quanto abbiamo percepito. Un vero fulmine a ciel sereno, eravamo convinti che tutto fosse regolare".
Il capitano Bifarini: "siamo subito intervenuti"
"Ci siamo subito attivati dopo aver ricevuto la prima segnalazione in cui si parlava di graduatorie scolastiche e di posti di bidello nelle scuole che venivano assegnati versando una tangente da 5 a 10 mila euro". Così il capitano della compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise (Caserta), Alessio Bifarini, parla dell'indagine che ha portato alla scoperta della truffa sui falsi bidelli. Nessuna delle persone coinvolte ha però, come riferisce lo stesso Bifarini, ammesso di aver pagato. L'indagine è partita dopo alcune segnalazioni anonime provenienti dall'ambiente scolastico. "Man mano - riferisce Bifarini - ne sono arrivate altre dalle quali si evinceva chiaramente che il fenomeno doveva essere abbastanza diffuso. In realtà le stesse segnalazioni erano arrivate in Procura dove l'Ufficio scolastico provinciale aveva comunicato la scarsa chiarezza in alcune scuole". T.F., l'uomo considerato al centro della truffa, secondo la Finanza, creato una falsa agenzia di lavoro, la Avvlav, con sede legale presso la Regione Campania al Centro direzionale di Napoli, aveva timbri falsi e proponeva ai dirigenti scolastici l'assunzione di questi lavoratori senza che la scuola pagasse un euro. Tutto questo dal gennaio 2007 al novembre 2007. Copie di tutte le convenzioni sono state trovate nella perquisizione domiciliare a casa dell'uomo mentre il computer è stato sequestrato.
(Nella foto il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Colonnello Francesco Mattana)

Gioia Sannitica, maltrattavano l’anziano padre 91enne: denunciati il figlio e la nuora

Sporco e mal nutrito. In queste condizioni è stato trovato dai Carabinieri un anziano di Gioia Sannitica. Denunciati il figlio, un operaio di 46 anni, e la moglie di 38, entrambi alcolisti. Dovranno rispondere non solo di maltrattamenti all’anziano genitore ma anche di un’altra serie di reati.Figlio e nuora, in particolare, sono accusati di aver costretto l’anziano a vivere in condizioni disumane, rinchiuso tutto il giorno in una stanzetta di un'abitazione di sua proprietà. Il locale era in pessime condizioni igieniche, con la sporcizia ovunque ed anche escrementi umani. Una vera e propria prigione dove l'anziano ha rischiato anche di morire.Ma non basta. In base ad alcune testimonianze i carabinieri hanno accertato che l’uomo veniva continuamente minacciato e picchiato specialmente quando i due “parenti serpenti” erano completamente ubriachi. Un dettagliato rapporto è stato inviato dai militari della compagnia di Piedimonte Matese alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Contro i due coniugi si potrebbe configurare anche il reato di sequestro di persona. L’anziano è ora affidato ai servizi sociali del Comune.
campaniareport
Fra poco i video interventi dei componenti la lista numero 1 di Ciro Ferrucci. Parlano il candidato sindaco, Angela Di Matteo, Stefano Mennillo e Filomena Mastroianni

Viva i bambini!!!! CAMBIEREMO IL MONDO!!!!!!!!!!!!

Per non perdere di vista le vere Priorità di Caiazzo e dell'intero Circondario!

Caiazzo, la parola ai candidati. Parlano Angelo Fasulo (Uniti per Caiazzo) e Josè Sangiovanni (Città Viva).

Oggi abbiamo raccolto alcune dichiarazioni dei candidati Josè Sangiovanni (Ferrucci) e Angelo Fasulo (Giaquinto) assessore uscente. Questo il commento di Sangiovanni (a dx nella foto). La motivazione della candidatura: “Non certo per una ricerca di passatempo, visto che la mia attività già mi impegna tantissimo, ma perché investito in un certo qualmodo da un serio e profondo dovere civico che mi impone di dare il mio contributo alla crescita ed allo sviluppo del mio tanto amato paese. ho avuto la fortuna e permettetemi, l’onore, di entrare a far parte di un gruppo di persone che sposa in pieno quelli che sono stati e che saranno sempre i miei ideali: trasparenza, legalità e dedizione per il bene e la crescita della comunità, della collettività; nessuno dei componenti della lista è condizionato da interessi personali, da compromessi, da accordi politici trasversali che inevitabilmente porterebbero prima o poi ad intaccare gli interessi collettivi; tutto il gruppo e’ svincolato da accordi politici”. Le Priorità: “Fotovoltaico rendere accessibile a tutti la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Acqua: studi di fattibilità per la realizzazione di pozzi e sfruttare queste probabili fonti alternative di approvvigionamento idrico. Navetta per la fiera settimanale del mercoledì e infine la variante per San Giovanni e Paolo visto che è impensabile che un argomento così delicato venga utilizzato solamente come cavallo di battaglia nelle varie campagne elettorali”. Questo il commento di Fasulo (a sx nella foto). La motivazione della candidatura: “ Perché mi sono trovato benissimo in questi 5 anni al fianco di Giaquinto e di tutto il gruppo, ed ho avuto modo di mettere a disposizione la mia esperienza imprenditoriale per il bene della Comunità. D’altro canto questa se vogliamo mi aiuta anche nelle priorità da affrontare per Caiazzo, atteso che mi ritengo un uomo prestato alla politica, sebbene sono e resto una persona umile e soprattutto a disposizione di tutti i caiatini, non solo di quanti mi hanno donato il loro consenso e la loro fiducia”. Le Priorità: “ Creare ulteriori presupposti acché la piccola imprenditoria venga ad investire e scommettere a Caiazzo. D’altronde è pur vero che questa è forse la città più caratteristica e bella dell’alto casertano e anche se detto da un caiatino non vuole essere campanilismo, ma spingere molti a venirci a trovare. Un appello lo rivolgo anche ai miei concittadini, scommettete anche voi su Caiazzo e apprezziamola tutti insieme come merita, atteso che abbiamo la fortuna di vivere in una splendida realtà. Il nostro compito nei cinque anni a venire, sarà quello di continuare a darle impulso e slancio”.

Piana di Monte Verna, branco di cani abbandonati in località Cesa.

Paura per molti cercatori di asparagi.
Hanno vissuto attimi di vero panico alcuni cercatori di asparagi che ieri si sono recati in località Cesa, sulle colline di Piana di Monte Verna, con l’intento di cercare asparagi. Infatti appena si sono incamminati verso la radura, sono improvvisamente spuntati sette – otto cani di grossa taglia ed hanno iniziato dapprima ad abbaiare in maniera rabbiosa, per poi passare direttamente all’attacco. In quel preciso istante i cercatori di asparagi che erano due, sono riusciti a saltare su di un albero di oliva e mettersi in salvo. I cani in ogni caso dopo aver atteso per qualche decina di minuti sotto l’albero, alla fine si sono allontanati in direzione di alcune abitazioni situate verso la Selvetella. La situazione poteva prendere pieghe davvero diverse se l’incontro tra gli uomini e il branco di cani avveniva a poche centinaia di metri, ovvero sulla collina zona preferita dagli stessi cercatori di asparagi, poiché in tutta quell’area di alberi non ve ne uno. E dall’aspetto che i cani avevano e soprattutto per il modo in cui si sono comportati, sicuramente sarebbe potuta avvenire una tragedia. Infatti questi animali sembrano siano ritornati alle antiche origini, ovvero diretti discendenti dei lupi, viaggiano allo stato brado nelle campagne collinari e attaccano tutto e tutti. Intanto i due cercatori di asparagi, provenienti dalla vicina Caiazzo, se la sono vista davvero brutta e non sembra che la paura sia loro passata poiché come uno di essi afferma: “Poteva capitare che con noi ci fosse anche mio figlio che ha appena 10 anni e sovente lo porto con me in collina, quando il tempo lo permette. Cosa accadeva se non trovavamo un albero e se avevamo bambini al seguito? Gli agenti del Corpo Forestale dello Stato che proprio l’altro ieri hanno comminato sanzioni a nostri concittadini, spero intervengano presto perché oggi è capitato a noi, domani può capitare una cosa del genere a chiunque!” In ogni caso gli stessi malcapitati sono intenzionati a presentare un esposto alla Forestale per quanto occorsogli, soprattutto per capire anche se i cani hanno un padrone o sono stati abbandonati.

venerdì 28 marzo 2008

Piedimonte Matese, premiato il capitano Salvatore Vitiello dalla Comunità Montana del Matese

Il comandante della Compagnia di Piedimonte Matese, premiato per i suoi servigi allo Stato
A seguito di una delibera varata nei primi giorni del 2008, la Giunta Esecutiva della Comunità Montana del Matese, che comprende gran parte dei Comuni dell’Alto Casertano, ha deciso di conferire un “encomio” e la consegna di una “targa al merito”, che avverrà nei prossimi giorni, al Comandante della Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese. Qui di seguito si riporta uno stralcio del provvedimento con le relative motivazioni: PROPOSTA DI DELIBERAZIONE - Voti di encomio e conferimento di targa al merito al Capitano Salvatore Vitiello per l’efficacia dell’azione investigativa ed operativa posta in essere nell’azione di comando e di organizzazione dei servizi di pubblica sicurezza a garanzia della vita quotidiana di tutti i cittadini del territorio di questa Comunità. LA GIUNTA ESECUTIVA - Premesso che la Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, nei ricorrenti problemi per l’ordine e la sicurezza pubblica, assicura e garantisce costantemente:
- Un’efficiente ed efficace azione di controllo del territorio dei Comuni ricadenti nella sua giurisdizione, attraverso un’attenta e costante attività di prevenzione e repressione della delinquenza in genere e di quella organizzata in particolare, anche mediante un forte impegno nell’azione di contrasto alla diffusione del consumo di sostanze stupefacenti e della rete dello spaccio.
- Una costante azione di lotta a tutte le attività criminose capaci di arrecare danni al territorio e all’ambiente, con possibili gravi ricadute sulla salute pubblica e sulla complessiva qualità della vita.
- Un’attenta e costante vigile presenza sul territorio, con la massima disponibilità all’ascolto delle richieste sia dei singoli cittadini che delle associazioni e degli enti pubblici e privati nei momenti di difficoltà.
CONSIDERATO che l’ordine e la sicurezza pubblica in tutto il territorio matesino, hanno registrato un significativo miglioramento, nonostante il continuo tentativo di accrescimento delle attività illecite poste in essere - RITENUTO che la certezza di un ordine pubblico opportunamente e costantemente garantito consente ai singoli cittadini e all’intera comunità locale di operare con maggiore serenità, tanto in campo lavorativo quanto nella vita di relazione, e tutto ciò fa crescere sensibilmente la qualità della vita della intera collettività, con straordinari ed incalcolabili benefici sociali, soprattutto per le giovani generazioni. RITENUTO di dover fare voti affinché l’encomiabile e ininterrotto impegno del Capitano Salvatore Vitiello possa continuare in modo da consolidare gli eccellenti risultati conseguiti e attingere più ambiziosi traguardi, e che tutto ciò possa realizzarsi anche con la collaborazione delle istituzioni e dell’intera popolazione, per poter rafforzare un ordine ed una sicurezza pubblica esemplari e con forza bloccare sul nascere i ricorrenti tentativi di penetrazione sul nostro territorio delle ramificazioni della delinquenza che affligge tanta parte del territorio di questa Regione e di questa Provincia. VISTO IL VIGENTE STATUTO DELIBERA: di esprimere il più sentito e convinto ringraziamento al Capitano Salvatore Vitiello per aver saputo organizzare e dirigere con straordinaria abilità l’attività investigativa ed operativa dei militari dell’Arma, posti alle sue dirette dipendenze, conseguendo ripetuti e brillanti risultati in tutte le attività operative poste in essere con l’unanime apprezzamento di tutti i cittadini di questo nostro territorio e di conferirgli un “encomio” ed una “targa al merito”.
Va ricordato che già in occasione della ultima ricorrenza del 4 novembre, Festa delle Forze Armate, il Comune di Piedimonte Matese, con analoghe motivazioni, aveva conferito al Capitano Vitiello, una targa al merito con relativo encomio (foto).

Truffa al sistema scolastico. Si allargano le indagini! 33 denunciati dalla Guardia di Finanza

Monitoraggio anche nelle scuole dell' alto casertano. Intanto il Ministero si attiva per recuperare gli stipendi indebitamente percepiti. Alacre il lavoro delle fiamme gialle...
Potrebbe presto allargarsi la vicenda che ha visto denunciate Trentatrè persone per truffa ai danni dello Stato per aver fatto assumere, con falsi contratti di lavoro, collaboratori scolastici nella provincia di Caserta. La truffa è stata scoperta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise (Caserta). Gli indagati, secondo le accuse, si rivolgevano a un dipendente con funzioni di assistente amministrativo presso l'Istituto scolastico superiore di Marcianise il quale, attraverso falsi contratti di lavoro, riusciva a farli assumere come ausiliari in qualità di collaboratori scolastici presso alcune scuole della provincia di Caserta. Il meccanismo truffaldino consisteva nel violare il sistema informativo Simpi del ministero della Pubblica istruzione, registrando nell'area riservata i 32 nominativi dei falsi dipendenti che venivano così accreditati presso il ministero dell'Economia e delle Finanze e, quindi, regolarmente stipendiati. Per avvalorare la sua intermediazione, F.T aveva realizzato delle false convenzioni da far sottoscrivere ai dirigenti scolastici in cui veniva spiegato che le assunzioni del personale erano gestite da una fantomatica agenzia di lavoro (Avvlav) riconosciuta dalla Regione Campania. Il truffatore si presentava dai dirigenti scolastici come portavoce dell'inesistente associazione e proponeva la sottoscrizione delle convenzioni nelle quali l'agenzia si assumeva l'onere della retribuzione del personale assunto. T.F. , una volta raggiunto il suo scopo, accompagnava presso le scuole i `neo assunti' il primo giorno di lavoro, dava direttive sulle mansioni di svolgere e mensilmente si recava a ritirare le loro presenze. La truffa è durata fino a quando non sono arrivate le prime segnalazioni alle Fiamme Gialle, che hanno avviato le indagini. Intanto il ministero dell'Economia ha avviato la procedura per il recupero degli stipendi indebitamente percepiti.

De Mita bacchettate alla Picierno. Casini al vetriolo su Veltroni e Berlusconi

Il Vate di Nusco azzera la sua ex allieva citando Churchill: non bisogna approfittare della giovane età e dell'inesperienza. Casini bacchetta Pd e Pdl e si appella all'identità cristiano democratica


Piedimonte Matese, parla Carlo Marotti Udeur: "Fedeltà ai Mastella!"

Il giovane politico è divenuto il punto chiave dell'Udeur nell'alto casertano: "Ho dignità da vendere!" ha affermato riferendosi a qualche abbandono recente.
Intervista realizzata da Gianmarco della Paolera*
Sull'attuale posizione politica dell'Udeur abbiamo incontrato ed intervistato Carlo Marotti, colui che in questo momento è la "punta di diamante" nonchè leader incontrastato in Terra di Lavoro del Campanile. E' uno dei pochi "eroi" che, nel momento del bisogno, non ha mollato l'Udeur di Clemente Mastella; così come si è verificato nella serata dello scorso mercoledì alla convention voluta dal Consigliere Regionale Nicola Ferraro nella sala cinematografica di Casal di Principe.
1) Marotti, quali sono le ragioni che l'hanno spinta a rimanere nell'Udeur?
Il bene e l'amore che provo per quella Famiglia che per me come per altri ha fatto tanto; che non è rispecchiabile in quella che vogliono fare apparire dai giornali.
2) Cosa ne pensa dell'allontanamento dei Ferraro e Caterino dal Campanile?
Non mi interessa ciò che fanno. A me interessa solo ciò che fa la famiglia Mastella.
3) Cosa vorrebbe dire a coloro che hanno aderito al nuovo partito di centro idealizzato da Nicola Ferraro?
Che non debbono scordare ciò che hanno fatto i Mastella per loro. Da soli non approderanno a nessuna parte atteso che " l'intelligenza lungimirante" di vero esemplare politico è un dono naturale innato solo in Clemente Mastella .
4) Adesso quali saranno i suoi programmi futuri?
Quelli di organizzarmi con gente perbene che non ha alle spalle problemi giudiziari. Di organizzare una convention a livello provinciale in Gioia Sannitica, dove estenderò l'invito a tutti gli udeurrini: quelli veri, quelli che il simbolo del Campanile l' hanno stampato nel proprio cuore.
5) Alla riunione di Ferraro hanno partecipato anche esponenti politici del Matese, cosa vuol dire a costoro?
Che sono dei falsi, come ho sempre asserito in tempi non sospetti. Si è verificato tutto ciò che ho sempre lamentato. Adesso cosa dovrei rispondere a tutti quei pseudo-amici di Mastella che per ribadire tali lamentele in una pubblica assemblea presso il Comune di Piedimonte Matese qualche tempo addietro per poco rischiavo di essere pestato? Finalmente è giunta l'ora che posso battermi affinché taluni personaggi lascino gli Enti sovracomunali, non infangando in tal modo i veri principi cardini sui quali si basa l'Udeur. A tutti coloro che credono nella scomparsa dell' Udeur dalla scena politica, voglio rispondere che l'Udeur esiste e sempre esisterà. Quelli che non esisteranno rimarranno solo loro.
6) Si è parlato di una sua probabile nomina a Commissario Provinciale, è vero?
Non conosco i progetti dei Mastella. So solo che nel caso sarò investito di tale nomina, collaborerò con il Consigliere Regionale Angelo Brancaccio affinché si recluti nel partito gente perbene.

7) Nei paesi dove si andrà al voto per le amministrative: Caiazzo, Raviscanina e Letino, c'è qualche candidato dell'Udeur?
Per quanto ricorda a Caiazzo e Raviscanina non c'è nessuno. A Letino c'è l'amico Dario Mancini. Poi non voglio prolungarmi di più altrimenti divento vittima di minacce, di denuncia e di costrette smentite alle ore 6 del mattino.
8) Cosa vuol dire ad Antonio Montoro che ha aderito, solo per questa tornata, al Pdl?
Che non è più dell' Udeur. Non perché ciò lo dica io ma perché l' ha detto lui pubblicamente in una recente conferenza stampa. E quindi può rimanere con Berlusconi anche dopo le prossime politiche. Noi non abbiamo bisogno di gente che ha qualche mangiata di voti o che "viaggia" a ruota libera ma di persone oneste, ma soprattutto che hanno "lì voti" alla maniera del Patriarca Dante Cappello. Cosa che i nostri ex mentori non avevano, non hanno e non avranno mai.
9) Cosa farà il 13 e il 14 aprile?
Quello che mi diranno i Mastella
10) E se non diranno nulla?
Vuol dire che me ne starò buono all'Acquedotto a lavorare oppure sul divano di casa con la mia famiglia, aspettando il domani sempre con i Mastella. A questo punto quindi diventa veritiero ciò che ebbe a dire Mastella ovvero che credeva di avere dei marinai a bordo non una ciurma...
*direttore editorialista di caiazzorinasce.com

Baia e Latina. Presentato il Movimento per le Autonomie. Santoro e Girfatti in prima linea

Il consigliere comunale di Baia e Latina referente di Lombardo nell'alto casertano
Entra nel pieno la campagna elettorale del Movimento delle Autonomie in Provincia di Caserta.
Michele Santoro, Coordinatore provinciale della campagna elettorale del Senatore Franco Girfatti, pone al centro, della proposta elettorale del Movimento per le Autonomie, la profonda attenzione per un seria ed efficace politica di rilancio del Mezzogiorno per molto tempo trascurato ed abbandonato al proprio destino.
Lo sviluppo del sud, le sue necessità e le opportunità che il sud può offrire all’Italia, passa attraverso una profonda ed articolata analisi delle enormi risorse che il sud può e deve porre al centro della crescita sociale ed economica delle giovani generazioni.
Non è più pensabile che il Sud deve esportare le proprie intelligenze, non è più pensabile che il Sud deve essere terra di conquista per politici imposti dall’alto che non hanno nessun legame con il territorio, ma è giunto il momento in cui ognuno di noi, assumendoci le nostre personali responsabilità, dobbiamo porre al centro della politica l’interesse esclusivo del Sud e dell’Italia con particolare riguardo allo sviluppo delle nostre comunità.
Le enormi potenzialità, nel campo delle risorse ambientali, delle zone interne della Regione Campania, devono essere meglio utilizzate per uno sviluppo eco-compatibile capace di restringere il divario tra le zone costiere e le zone interne.
Lo sviluppo dell’Italia deve, infatti, necessariamente partire dallo sviluppo del Sud attraverso un ricollocamento al centro delle politiche economiche del Mediterraneo affidato ad esponenti politici appartenenti al territorio e profondi conoscitori delle esigenze della gente comune in quanto legati ad essi ed alle loro difficoltà giornaliere. Non è possibile affidare lo sviluppo e la difesa del nostro territorio a candidati che non conoscono nemmeno l’esistenza delle nostre zone e quindi dei nostri problemi. Non è possibile, e ritengo sia una mortificazione ad un territorio che negli anni ha sempre espresso una classe politica dirigente capace di ricoprire ruoli di primissimo piano sia a livello provinciale che regionale, candidare nei nostri collegi persone che non hanno nessun legale con il territorio se non la sola amicizia personale con i vertici del partito di appartenenza.
Questo ed altri punti costituiscono nel complesso l’impegno ed il proposito di questo Movimento che ha nel cuore gli interessi del Mezzogiorno d’Italia.
Gianmarco della Paolera

Caiazzo, la parola ai candidati. Parlano due professionisti Cerreto (Città Viva) e Di Sorbo (Uniti per Caiazzo).


E l’8 aprile faccia a faccia tra Giaquinto e Ferrucci al teatro di Palazzo Mazziotti
Oggi parlano due “professionisti” dei rispettivi schieramenti civici che si sfideranno alle prossime competizioni comunali. Il dottor Antonio Di Sorbo (Uniti per Caiazzo) e il dott. Antimo Cerreto (Città Viva). Questo il commento di Di Sorbo: “Abbiamo presentato un progetto di sviluppo caratterizzato da numerosi punti qualificanti e, tra gli altri, vorrei ricordare le forme di partecipazione attiva alla vita amministrativa attraverso la realizzazione di un laboratorio delle idee e di una banca del tempo, la creazione di un marchio di qualità territoriale, i progetti sociali di educazione alla disabilità, il turismo ambientale e culturale come mezzo di tutela del paesaggio ed occasione di sviluppo economico, la valorizzazione di tutte le forme di volontariato ed associazionismo presenti nella nostra cittadina, la realizzazione di un progetto efficiente di raccolta differenziata e di incentivazione all'utilizzo di energie alternative. Molto è già stato fatto, ma c'è ancora tanto da lavorare per completare l'opera di rilancio del nostro territorio. Il nostro gruppo, unito e compatto, lavorerà con lealtà ed onestà per la realizzazione di un piccolo, piccolissimo sogno nel cassetto: garantire un futuro migliore per i nostri figli” . Questo invece l’intervento di Cerreto “Il ruolo dell’Ente va ripensato. Il Comune deve diventare un regista, un allenatore che mette in campo una squadra composta da cittadini, associazioni e sindacati, agricoltori e artigiani, imprenditori e professionisti, scuole e istituzioni, per liberare energie e produrre risultati concreti e misurabili: migliore vivibilità e qualità della vita, più diritti soddisfatti e soprattutto lavoro. Sindaco e Giunta devono operare per favorire l’incontro tra i diversi attori (enti privati ed aziende) e i diversi bisogni sociali. Le regole di governo vanno ripensate: la macchina comunale deve dare qualità ai cittadini.Tempi certi e prefissati per rispondere ai bisogni di tutti, ascolto dei cittadini e capacità di risolvere i problemi. Gli strumenti esistono, i soldi dello Stato pure... è solo questione di contentarsi o meno!Ma, chi si contenta, non gode… così così? Perché allora non fare di Caiazzo il punto di riferimento di una Unione di Comuni? È una strada che permette di mettere insieme abilità, saperi e professionalità diverse con costi più bassi per i cittadini e con la possibilità di ottenere risposte più adeguate.Tutti conservano le loro identità ma, piuttosto che andare da soli a fare tutti la stessa cosa, si può fare squadra e dare compiti diversi a tutti.Il presupposto di questa tematica è il personale: va valorizzato quello esistente, sia quello di ruolo che quello composto dagli LSU”. Infine ricordiamo un appuntamento importante l’8 aprile prossimo. Si terrà al teatro di Palazzo Mazziotti alle 18,30 un vero e proprio faccia a faccia tra il sindaco uscente Stefano Giaquinto e lo sfidante Ciro Ferrucci. Ulteriore innovazione in questa campagna elettorale.

Piedimonte Matese, lotta al carovita. Blitz della Guardia di Finanza nella circoscrizione di competenza.

Rilevati i prezzi in numerose attività commerciali.
La Guardia di Finanza di Piedimonte Matese, coordinata dal Luogotenente Liliano Liberato, su precise disposizione del Comando Provinciale di Caserta, guidato dal Colonnello Francesco Mattana, sta eseguendo controlli lungo tutto il territorio di competenza, ai prezzi apposti dagli esercenti, soprattutto i beni di prima necessità. Il blitz si è reso necessario a seguito di una sequela di aumenti che a detta di molti cittadini in molti casi sono anche spropositati. Da qui l’indagine esplorativa delle fiamme gialle che, laddove emergeranno rilievi, adotteranno anche i provvedimenti ritenuti necessari. “E’ inammissibile che un chilo di zucchine esca dal produttore a 20-30 centesimi e poi arrivi già al mercato ortofrutticolo a 1 euro e 20, un euro e 30!” Commenta Giorgio Trasacco responsabile regionale di alcune associazioni di consumatori campane, il quale si è fatto a sua volta latore delle proteste di molti cittadini, soprattutto i pensionati che vanno in un negozio e pagano lo stesso chilo di zucchine a 2 e anche 3 euro al chilo! “Le zone dell’alto casertano, quali ad esempio Caiazzo, ma anche Comuni come Vairano Patenora o Gioia Sannitica, ancora si salvano per ciò che attiene la frutta e verdura attesa la presenza di molti residenti che le coltivano nel proprio giardino – prosegue Trasacco che poi aggiunge – ma molte città, tipo ad esempio anche la stessa Piedimonte Matese, hanno perso la vocazione di coltivare ortaggi e frutta e quindi gioco-forza vanno ad acquistarli, figuriamoci poi le nuove generazioni. Alcuni giovani sono convinti che la frutta cresca solo nei supermercati!” Ma comunque non è solo su ortaggi e frutta che la Guardia di Finanza ha puntato gli occhi. Infatti i rilevamenti a campione sono stati effettuati anche sui prezzi imposti dai distributori di carburante, bar, mercerie e quant’altro aperto al pubblico, perché i furbi esistono a 360 gradi, in ogni categoria per intenderci. L’altra faccia della medaglia vede la crisi nera che attanaglia il commercio e soprattutto i commercianti onesti, che non se la sono sentita negli ultimi anni di tirare il collo agli avventori, ed oggi rischiano di chiudere i battenti. L’opera dei finanzieri è volta soprattutto a tutelare anche gli interessi di queste persone, poiché in molti casi hanno offerto qualità ad un prezzo giusto, mentre alcuni accertamenti fatti ultimamente dalla Guardia di Finanza, sono stati utili a far emergere che qualche commerciante rifilava patacche spacciandole per oro. In ogni caso la gente guarda con fiducia e speranza al calmiere prezzi fiamme gialle, soprattutto nell’alto casertano.

giovedì 27 marzo 2008

Caiazzo, il maltempo continua a causare disagi. Ed ora preoccupa il Volturno a tre anni dall’ultima esondazione

Tre anni fà il fiume straripò in molte zone dell'agro - caiatino. Ancora oggi è vivo quell' angoscioso ricordo
Continuano i disagi riconducibili alla pioggia nell’intero agro – caiatino. In mattinata una vettura che scendeva dal Rione Garibaldi è letteralmente slittata, tagliando la provinciale 336 in via Cattabeni e rovinando contro un palo della luce. Fortunatamente nessun danno e nessun ferito. Danni esistenziali se vogliamo, si possono addurre all’andirivieni della corrente, che non ha mancato di aggiungersi ai tanti disagi provocati dalle intemperie. Ieri la fiera settimanale del mercoledì ha registrato grosse defezioni da parte dei venditori ambulanti. Praticamente al Rione Garibaldi erano assenti, mentre in via Caiatino erano presenti pochissimi commercianti. E non mancano nemmeno i problemi all’Agricoltura, soprattutto in questo periodo che iniziano a fiorire molti alberi da frutta. Insomma tanta pioggia equivale a non averla per niente, ed anzi per chi abita in zona via Guadanelle è una vera e propria disgrazia atteso che alcuni residenti si ritrovano le rispettive abitazioni infiltrate d’acqua, causa gli annosi problemi di sempre. L’attenzione però in questo periodo è rivolta al fiume Volturno, atteso che non più tardi tre anni orsono, proprio di questo periodo sondò in molte zone del suo bacino, modificato in alcuni tratti dalla scelleratezza umana. A Cesarano e a Piana di Monte Verna in particolar modo le campagne attigue furono letteralmente inondate dalla furia delle acque straripate, mentre in località Gradilli poco più avanti del Palamaggiò franò parte della montagna sulla provinciale e anche una carreggiata della stessa risultò pericolante, tant’è che per svariate settimane la strada era percorribile a senso unico alternato.

Piedimonte Matese, i Carabinieri denunciano cinque persone di Letino per abuso edilizio

Sugli scudi il capitano Salvatore Vitiello
Cinque persone sono state denunciate dai carabinieri della compagnia di Piedimonte Matese, diretta dal comandante Salvatore Vitiello (nella foto),per abuso edilizio. Tutti i denunciati avevano costruito altrettante abitazioni per uso civile, senza ottenere mai le regolari licenze. Il motivo era semplice. I cantieri, finiti sotto sequestro ieri mattina, si trovano tutti nel comune di Letino, nell’ambito del perimetro del Parco del Matese, dove esistono, dall’istituzione dell’Ente Parco, vincoli paesaggistici molto severi. Evidentemente, i proprietari erano convinti di farla franca e hanno dato inizio ai lavori senza essere in regola. A questo punto, nel corso di un'operazione, predisposta dall’Arma dei carabinieri sull’intero territorio di competenza, finalizzata alla tutela dell’ambiente, sono spuntati a sorpresa ma non troppo, i cinque cantieri irregolari. Nella mattinata di ieri i militari si sono recati nel piccolo comune ed hanno opposto i sigilli. Ora i proprietari, dovranno chiarire la loro posizione presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Già un mese fa circa, un’altra persona era stata denunciata per lo stesso motivo. Anche in quella occasione il cantiere finì sotto sequestro con la denuncia del titolare. Una ulteriore conferma deriva dal fatto che è in continuo aumento questo tipo di reato anche nel tranquillo alto casertano. La situazione è ancora più grave perché quasi sempre vengono commessi in aree dove esistono i vincoli paesaggistici. Non si esclude, nel caso scoperto ieri a Letino, che la Procura decida per la demolizione delle strutture.

Grimaldi, “Il dottor Jekyll Limatola chiede a Mister Hyde Limatola un risarcimento per mobbing”

Duro j'accuse del consigliere regionale Massimo Grimaldi al direttore genarale dell'Acsa Ce/3
“La complessa vicenda del consorzio Acsa non deve far passare in secondo piano i diritti dei lavoratori, senza stipendio ormai da mesi”. Lo afferma Massimo Grimaldi (nella foto), presidente del Nuovo Psi in Consiglio regionale. “Appare, quindi, grottesca la richiesta al consorzio, attualmente commissariato, di un risarcimento di un milione di euro per mobbing da parte del direttore generale Antonio Limatola. Praticamente- aggiunge- il direttore generale chiede un risarcimento al vertice del consorzio, quindi a se stesso. Insomma dottor Jekyll pretende un milione di euro da Mister Hyde. Un chiaro segnale, l’ennesimo, da parte del direttore Limatola, sodale di De Franciscis, e quindi di tutto il PD, della loro volontà di annientare il consorzio, probabilmente per dare spazio ad altri progetti a “conduzione partitica”, ma anche un segnale di totale insensibilità verso la questione morale dei costi della politica e soprattutto della condizione dei lavoratori. Pieno sostegno, invece, ai prefetti Macchiarella e Palmieri, che hanno tutto l’appoggio dei dipendenti e dei sindacati, e che stanno tentando di tutto per scongiurare la messa in liquidazione del consorzio, che avrebbe come estrema conseguenza la perdita di 350 posti di lavoro. Una tragedia-conclude Grimaldi- per centinaia di famiglie, un ulteriore colpo per l’economia, già fortemente in crisi, di Terra di Lavoro

Mozzarella di bufala con latte in polvere! L'ultima boutade di questo Governicchio

La settimana prossima verrà approvato il provvedimento. Allevatori di latte di bufala vicini al tracollo! E' un provvedimento ad hoc per la grossa produzione.
La senatrice Loredana De Petris (Sinistra Arcobaleno -nella foto): «È il governo che spinge». Il ministero ha presentato un decreto legislativo.
Mentre nella capitale si discuteva del destino nella mozzarella campana, il ministero per le Politiche agricole presentava a un decreto legislativo che permetterebbe di produrre mozzarella da latte in polvere. L'articolo 3 bis, al comma 2, consente infatti la detenzione del latte in polvere nei caseifici e il suo impiego nella produzione di formaggi non a denominazione di origine, oggi vietato ai sensi della legge 138/74. «Il decreto non è passato per l'assenza del numero legale — racconta la senatrice romana Loredana De Petris, della Sinistra Arcobaleno — ma la sua discussione è rinviata alla settimana prossima». Il decreto legislativo, portato all'ordine del giorno per essere discusso dalle commissioni agricoltura di Camera e Senato, mantiene il divieto di utilizzo del latte in polvere solo per i formaggi dop. Per tutti gli altri, quella che oggi è considerata come una frode diventerebbe legale. «In un momento come questo — dice la senatrice — in cui già dobbiamo difendere coi denti il nostro prodotto, far venire ai consumatori il sospetto che si possa utilizzare il latte in polvere rigenerato vorrebbe dire fare proprio "bingo" ».
Il vantaggio verrebbe tutto ai grossi produttori, mentre gli allevatori si troverebbero a dover fare i conti con un tracollo della domanda di latte, già in forte crisi. «Allevatori e trasformatori — continua la senatrice — sono messi male. La crisi non c'è solo in Campania: tutta la provincia di Latina e Frosinone è nei guai a causa del calo delle vendite causato dall'emergenza diossina. Pare che qualcuno voglia dare loro il colpo di grazia». Qualcuno chi? «Mah. Io non ho capito cosa sia avvenuto esattamente alla conferenza Stato-Regioni. A noi è arrivato il provvedimento con le modifiche che venivano dalla conferenza. Qualcuno in commissione dice che l'abbia richiesto la Regione Campania, ma a me sembra un po' strano». Intanto la situazione è drammatica: i caseifici campani accusano il durissimo colpo e c'è già chi ha riunito i propri dipendenti per «autorizzarli a cercarsi un altro lavoro». Nei mesi di gennaio e febbraio 2008 si è registrata una contrazione nelle vendite del 30% tra mercato interno ed export, che il consorzio di tutela stima in 30 milioni di euro.
E a Salerno qualcuno denuncia speculazioni: «Alcuni caseifici della zona hanno annunciato che acquisteranno il nostro latte al prezzo di quello vaccino, che costa molto meno, o non se ne fa niente», racconta un allevatore. Intanto i Nas spiegano che «non c'è nessun bando i Giappone». Secondo il comandante del Nas Saverio Cotticelli «non ci risulta che quantitativi di mozzarella siano fermi alla dogana in Giappone». In Russia, riferisce il quotidiano Kommersant, le mozzarella campane vengono sottoposte a «verifica» prima del via libera. Da Berlino, il portavoce tedesco del ministero per l'Ambiente definisce «comprensibile» un eventuale divieto di importazione se i test sulla diossina dovessero risultare positivi. Niente diossina secondo i test dell'Università di Siena, che ha controllato 50 prodotti campani tra cui la mozzarella di bufala e quella vaccina, riscontrando che la sostanza «non è presente a livelli registrabili ». In serata, alla fine di una giornata convulsa, la Confederazione italiana agricoltori della Campania ha chiesto le dimissioni del consiglio di amministrazione del Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala e ha invitato il Governo a verificare se ci sono state omissioni nei controlli».

A 4 anni dalla morte il ricordo di Annalisa Durante al Teatro Totò

Incontro pubblico con testimonianze ed interventi dalla platea. Sono previsti anche gli interventi dei genitori di Annalisa
Sono trascorsi esattamente quattro anni dalla tragica morte di Annalisa Durante, la ragazzina di 14 anni uccisa per errore il 27 marzo 2004 nel quartiere di Forcella a Napoli da un affiliato alla camorra. Nella tarda mattinata di oggi presto il Teatro Totò, in via Cavara a Napoli, è in programma un incontro-spettacolo in ricordo di Annalisa, vittima innocente della camorra. Si terrà un allestimento “aperto” del reading teatrale ‘La Ferita’, con testi di Roberto Saviano, Mario Gelardi, Rosario Esposito La Rossa e Giuseppe Miale di Mauro. Per l’occasione, lo spettacolo sarà trasformato in incontro pubblico con testimonianze ed interventi dalla platea. Coordinerà la giornalista Conchita Sannino. In scena, Mario Gelardi, Adriano Pantaleo, Daria D’Antonio, Ivan Castiglione e Giuseppe Miale di Mauro. Sono previsti gli interventi dei genitori di Annalisa, dell’assessore regionale all’Istruzione, del sindaco di Napoli e dell’assessore comunale all’Educazione Legalità, più le testimonianza dei cittadini e dei giovani, rappresentati dalle centinaia di studenti degli istituti napoletani che hanno aderito alla manifestazione.“Annalisa – ricorda l’assessore regionale all’Istruzione Corrado Gabriele - era una ragazza che aveva davanti a sé tutta la vita. Una vita che la camorra le ha strappato senza pietà, con un atteggiamento criminale nuovo e pericoloso che non bada più nemmeno alle persone innocenti. Attraverso l’opera teatrale “La Ferita” vogliamo inviare agli uomini dei clan un messaggio chiaro: la maggioranza dei cittadini napoletani rigetta senza mezzi termini le camorre e il portato distruttivo che sono capaci di innescare”.
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