“Strade poco controllate, ma non è colpa degli operatori di polizia, ma di chi non fa nulla per rinforzare i quadri!”L’incidente occorso al sindaco di Piana di Monte Verna Raffaele De Marco e alla sua famiglia, che ha visto la morte del pugile Adriano Offreda schiantarsi a folle velocità contro la vettura del nucleo familiare che stava rientrando a casa propria, apre una serie di interrogativi che, come al solito, si ripresentano ogni qualvolta ci scappa il morto da queste parti, ovvero nell’alto casertano. Molti cittadini, soprattutto quelli “vessati” dagli autovelox in orari ormai canonici, dalle ore 08.00 alle ore 14.00 si sono indignati apprendendo dell’ennesimo incidente mortale occorso al 39enne Offreda. Non si può e non è possibile che le strade di queste aree vengano pattugliate solo in orario di “ufficio”, mentre dal pomeriggio e fino a notte inoltrata divengono vere e proprie piste ad uso e consumo di persone che molte volte, escludendo il caso specifico perché sono ancora in corso accertamenti, ma in altri casi vedono automobilisti “brilli” o peggio che hanno consumato sostanze proibite alla guida dei veicoli. “Questa è una morte annunciata” si dirà, visto che c’era già sentore che le due provinciali di notte soprattutto sono divenute arterie pericolose perché poco controllate e si prestano alla schiacciata di acceleratore. La sera precedente all’incidente occorso a Pontelatone, a Caiazzo in via Roma sempre lungo la provinciale che conduce a Piedimonte Matese, una vettura e un motorino quest’ultimo da mesi, se non qualche anno, gira a folle velocità in pieno centro urbano indisturbato e si stavano sfidando in una folle corsa in direzione Piedimonte Matese. Ebbene quel motorino alle due del mattino correva lungo la corsia opposta come un missile e solo per un miracolo non transitava nessuno in direzione opposta. Ieri, durante le tante visite che il sindaco di Piana di Monte Verna ha ricevuto in Ospedale, tra le quali anche quelle di molti suoi colleghi sindaci e amministratori che gravitano nell’ambito della Comunità Montana “Monte Maggiore” di cui lo stesso De Marco è presidente, era un coro univoco “Non è possibile tollerare più situazioni del genere! Bisogna che noi sindaci e amministratori in prima persona facciamo opera di sensibilizzazione verso chi ci governa, perché la notte in particolar modo le nostre zone non sono affatto presidiate a dovere. I pochi carabinieri presenti lo fanno con spirito di abnegazione e soprattutto fanno quello che possono e non è certo a loro che si possa ascrivere alcun rilievo. Adesso è giunto il momento di dire basta”. Lo stesso sindaco Raffaele De Marco ha affermato: “ E’ un miracolo che io e i miei familiari siamo vivi. Se invece della Bmw avremmo adoperato la Panda, probabilmente staremmo anche noi giù nell’obitorio insieme a quel ragazzo tragicamente morto”.
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