venerdì 29 febbraio 2008

Caiazzo, parte la macchina organizzatrice degli schieramenti in corsa per la poltrona di sindaco. Nel week-end incontro Giaquinto – Sibillo.

A meno di terremoti politici, l’accordo tra il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto e il gruppo guidato dal consigliere comunale di opposizione, Nicola Sibillo, si farà. Durante questo week-end i due si incontreranno e soprattutto faranno il punto sul programma di Governo locale, cercando di capire se le strategie di entrambi possano confluire in un unico progetto. Al momento sono più i punti che uniscono le due anime che quelli che dividono. Un elemento fondamentale che sarà sicuramente motivo di discussione tra Giaquinto e Sibillo riguarderà sicuramente i candidati. Infatti il primo aveva manifestato, qualora correva da solo, di riconfermare buona parte della squadra di Governo. Ma un eventuale accordo con Sibillo, ovviamente mette tutto in discussione. Il medico titolare di una nota clinica a Capua ha nelle sue intenzione la volontà di candidare almeno sei – sette elementi che portano voti, in primis Geppino De Biase, Stefano Mennillo, la stessa figlia, Raffaella Sibillo e altri due –tre elementi tratti dal movimento del 2003 che per una cinquantina di voti non si insediò in Piazzetta dei Martiri. Giaquinto di par suo, conta tra gli altri, sull’apporto di Angelo Fasulo, Salvatore Fasulo, Pasquale Simeone e le new entry Francesco Musco e Antonio Di Sorbo e probabilmente potrebbe anche inserire qualche giovane a lui vicino, magari un esponente della famiglia Accurso, il cui capostipite attuale Raffaele è già stato amministratore a Caiazzo. Sul fronte avversario, Fabio Sgueglia sta andando avanti nel cercare di formare una lista omogenea civica e non partitica, visto che in ogni caso la sua figura è accostata all’Udeur essendone dirigente regionale e provinciale. Il punto fermo di Sgueglia è la famiglia Porto dalla quale avrebbe avuto finalmente rassicurazioni su un appoggio elettorale. Una terza ipotesi resta in piedi ed è alquanto clamorosa, se si verifica. Riguarda l’Avvocato Ciro Ferrucci il quale sebbene non ha trovato un accordo con il gruppo Sibillo, sta comunque lavorando con gli ambienti di Rinascita Caiatina e molti suoi validi elementi, vedi Stefano Civitella, Nicola Sorbo, Donato Sanfelice, persone che in un modo o nell’altro, parimenti agli altri componenti degli schieramenti che si stanno per costituire hanno una buona esperienza amministrativa e godono di una vasta fetta di suffragio. Sebbene mancano appena due settimane alla presentazione delle liste, in ogni caso è tutto in alto mare per ciò che attiene la loro composizione. Certo qualche clamoroso evento potrebbe verificarsi come nella scorsa tornata avvenne per Tommaso Sgueglia, che all’ultimo minuto scelse il gruppo Giaquinto.

Caiazzo interessante convegno che ha per tema “L’educazione stradale: dalla prevenzione al recupero”

Stamani alle ore si terrà un convegno che avrà per tema “L’educazione stradale: dalla prevenzione al recupero”, e guarderà da vicino anche e soprattutto gli adolescenti. Questo il programma. Saluti di Stefano Giaquinto sindaco della Città di Caiazzo. Benedetto Santangelo, Presidente Provinciale Federconsumatori di Caserta. Domenico Bergamin, Dirigente Scolastico ISISS “Nicola Covelli” Relatori: Raffaele Mazzarella, Unione Giuristi Cattolici Italiani Piedimonte Matese. Questi i temi che verranno affrontati dai rispettivi relatori L’Educazione Stradale: beneficio della Collettività, illustra Pietro Del Bene, Comandante della Polizia Municipale di Caiazzo. La Sicurezza Stradale e il recupero dei punti dalla patente: profili operativi, illustra Francesco Mennillo (nella foto), Responsabile U.O. Corsi di Recupero. Il recupero dei punti, illustra Francesco Carusone, Referente Scolastico Sicurezza Stradale. La Sicurezza non è un limite. E’ previsto l’intervento del M.A. s.UPS Giuseppe OLIVA, Comandante Stazione Carabinieri di Caiazzo. Modera: Antonella Di Sorbo, Responsabile Zonale Federconsumatori.

Piedimonte Matese, all’indomani dell’incredibile sequestro effettuato dalle fiamme gialle, emergono particolari inquietanti.

















Denunciato all’A. G. uno dei rampolli del più grande gruppo industriale del Mondo!
All’indomani del sequestro effettuato dalla Guardia di Finanza di Piedimonte Matese in località Totari del Comune di Alife, emergono nuovi e inquietanti interrogativi. Il primo ruota intorno al barattolo con la scritta embrione, che in questi giorni, dopo accurati accertamenti, si saprà di che natura è. Ma c’è anche un altro interrogativo che lascia aperti ulteriori dubbi, ovvero chi gestiva quella vasta area e soprattutto se era a conoscenza che si era venuta a creare una situazione del genere, a qualche chilometro dal centro abitato della cittadina di Alife. Infatti in questa zona, tempo fa c’era una grande azienda agricola, che opera nel settore del latte e ultimamente ha visto la gestione alquanto travagliata. Il responsabile, almeno oggi sulla carta è colui che ne ha rilevato la proprietà, ovvero uno dei più grandi imprenditori internazionali presenti in Italia, A. B., che a sua volta, forse, non era nemmeno a conoscenza di aver rilevato oltre ad un’azienda, anche questo ben di Dio. Fatto sta che è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere. In ogni caso le indagini proseguono spedite e tutto il materiale presente lungo i 60.000 mq è stato debitamente sequestrato, in attesa poi che gli inquirenti riescano a capirne con certezza la natura. Addirittura nel sottosuolo, proprio all’altezza di alcuni pozzi utilizzati per irrigare la campagna circostante è emerso un serbatoio interrato, colmo di lubrificanti usati. Sono momenti di fibrillazione perché c’è molta apprensione sia nel capire il barattolo contenente l’embrione, ma anche e soprattutto i campioni ematici rinvenuti (sono migliaia) quale lo scopo e soprattutto per il primo di che cosa effettivamente si tratta. Ovviamente la gente dopo l’intervento dei finanzieri di Piedimonte Matese, coordinati dal luogotenente Liliano Liberato, auspicano anche in una prossima e immediata bonifica di tutta l’area, anche se si dovrà aspettare ancora per completare tutto l’iter di indagini e provvedimenti che verranno adottati dai giudici sammaritani.

Piana di Monte Verna, nella giornata odierna si terranno le esequie del povero Matarazzo.


Il magistrato ha chiesto ulteriori indagini. Aperto un fascicolo sulla vicenda.

Si doveva tenere ieri per chi legge, l’esame ricognitivo esterno della salma di Cesare Matarazzo, l’uomo di 84 anni residente a Piana di Monte Verna, deceduto Giovedì mattina mentre circolava lungo i binari della ferrovia Alifana, a piedi, ed è stato investito dal treno che andava a Piedimonte Matese. Probabilmente invece la salma sarà liberata solo stamattina, poiché la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, sembra abbia aperto un fascicolo su questa vicenda. Il magistrato si è riservato ulteriori indagini per capire effettivamente come siano andate le cose e, seppure appaiono abbastanza chiare, si tratta in ogni caso di un atto dovuto di fronte alla morte di una persona. Dagli ambienti familiari del deceduto, in ogni caso c’è un sentimento di viva comprensione verso colui che non sarebbe riuscito in alcun modo a fermare il treno e questo rasenta anche un altissimo senso civico da parte di una famiglia costernata dal dolore. Così come è comprensibilissima la posizione del povero macchinista che lungi da lui, probabilmente si attendeva di ritrovarsi una persona lungo il percorso della motrice. Ad ogni modo la legge prevede le sue procedure e quindi a ciò fanno riferimento i giudici. Ieri la famiglia Matarazzo ha avuto la notifica degli atti dal Comando Stazione dei Carabinieri di Caiazzo, inviatigli dai colleghi di Santa Maria Capua Vetere. Per cui tutto lascia presumere che oggi, in mattinata o al massimo nel pomeriggio, si svolgeranno le esequie del signor Cesare Matarazzo.

Sindaco ucciso, occhio al Puc e al megacomplesso

Bruciare vive le vittime non è un inedito nella zona. Era già capitato nel 2000 con De Rosa e Di Nuzzo. Gli inquirenti spulceranno le carte dell'ufficio tecnico, al centro in questi anni di molte polemiche per il rapporto Acanfora - Minichino
Una morte orrenda. Bruciato vivo, come succedeva ai tempi della Santa Inquisizione e dell'orrenda pira. Ma come è successo, in qualche occasione, proprio dalle parti di Cervino. La dinamica del delitto del sindaco Giovanni Piscitelli non è un'assoluta novità. Nell'autunno del 2000, infatti, sempre in montagna, sempre con la stessa tecnica, come ci ricorda il collega Luigi Criscuolo, uno dei massimi esperti di cose della Valle di Suessola e primo taccuino ad essere arrivato alle sei di stamattina sul luogo dell'omicidio, furono assassinati a Santa Maria a Vico, a pochissima distanza, cioè, dal luogo del delitto della scorsa notte, Aniello De Rosa e Tommaso Di Nuzzo, periti dopo un'analoga e terribile agonia all'interno dell'auto di uno dei due ridotta in cenere. Come gli altri, anche Piscitelli è stato rinchiuso in un'auto e legato. Il veicolo è stato cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme. L'uomo è riuscito ad aprire uno sportello e ad uscire dall'abitacolo, presumibilmente avvolto dalle fiamme. Il cadavere è stato trovato nei pressi dell'auto. Piscitelli, infermiere all'ospedale di Caserta, era a capo di una lista di centro sinistra. Il sindaco era atteso a casa per le 20 di ieri. Trascorse alcune ore, i familiari hanno avvertito i carabinieri del mancato rientro. Le ricerche erano appena cominciate quando al centralino del comando provinciale dei carabinieri di Caserta è giunta la comunicazione di un agricoltore di Durazzano, il quale segnalava un incendio in una zona isolata. I carabinieri si sono così recati sul posto ed hanno scoperto il cadavere. Piscitelli aveva i piedi legati con del filo di ferro. Ovviamente, gli inquirenti osservano un riserbo assoluto sulle prime indagini. Di solito, i questi casi, i primi ad essere ascoltati sono i pregiudicati della zona e, soprattutto coloro che hanno precedenti per associazione camorristica. I carabinieri tendono ad escludere che l'efferato omicidio sia stato ordinato dalla camorra, ma questa posizione sembra una sorta di espressione dovuta a un'indagine che sta muovendo solo ora i primi passi. Un'indagine che non potrà non affrontare la questione degli appalti pubblici e dei finanziamenti regionali e comunitari a cui possono accedere anche i soggetti privati. Molto si è parlato a Cervino, ad esempio, negli ultimi mesi, di un mega appalto riguardante la costruzione di un complesso destinato ad ospitare una grande struttura agrituristica. Insomma, di carne a cuocere per le indagini ce n'è a sufficienza. Si può pensare che gli inquirenti faranno molto presto una visita all'ufficio tecnico del Comune per guardare e, non è escluso, per acquisire dal dirigente napoletano Acanfora, documenti significativi. Andranno proprio in quell'ufficio tecnico al centro negli anni scorsi di molte polemiche politiche causate dal presunto ruolo di consigliere - consigliori svolto da Carmine Menichino di Santa Maria a Vico, dirigente dell'area tecnica al Comune di Crispano, marito del comandante dei vigili urbani di Cervino, Antonietta Razzano, amico di Acanfora e anche membro della commissione che, a suo tempo, decretò l'assegnazione ad Acampora del posto di capo dell'area tecnica del Comune di Cervino. E oggetto di analisi sarà anche l'attribuzione dell'incarico per la redazione del Puc (Piano Urbanistico Comunale), dato all'architetto Giovanna Foresta di San Marco Evangelista, lo stesso Comune di provenienza di Acanfora.
Gianluigi Guarino

Caso Udeur, interrogato l'ex Guardasigilli Clemente Mastella.

Bocche cucite dopo l’interrogatorio di ieri in Procura a Napoli dell’ex ministro della Giustizia Clemente Mastella. Nessuna indiscrezione trapela dal palazzo di giustizia partenopeo, così come i legali del leader del Campanile non hanno rilasciato dichiarazioni. L’ex guardasigilli è stato ascoltato per più di un’ora dai magistrati napoletani che conducono l’inchiesta sul “Sistema Udeur” avviata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere. Mastella è accusato di concorso esterno in associazione a delinquere, insieme al consuocero Carlo Camilleri, e l'ex segretario regionale del Tar, Vincenzo Lucariello. Nell'inchiesta sono coinvolti diversi esponenti del partito (compresa la moglie di Mastella, Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale della Campania) per presunti condizionamenti su nomine, incarichi e appalti pubblici. “Andrò con fiducia e serenità” aveva detto nei giorni scorsi a Caserta il leader di Ceppaloni dopo la notifica del provvedimento emesso dalla Procura di Napoli.
campaniareport

Caiazzo, Ferdinando Giordano è inquadrato al Comune come Impiegato e non come LSU.

Nel dare notizia di una divergenza di idee al Comune tra i quadri impiegatizi, abbiamo scritto tra le altre cose che Ferdinando Giordano è un LSU, ma non è così. Infatti Giordano è regolarmente inquadrato come impiegato comunale e soprattutto è rappresentante sindacale di parte di una categoria di lavoratori con la U.I.L. A Giordano chiediamo scusa, anche e soprattutto perché l’errore non era assolutamente voluto e certamente non si intendeva in alcun modo declassare la figura di un impiegato che per anni ha dato battaglia per tanti suoi colleghi, riuscendo a raggiungere anche risultati ragguardevoli e di tutto rispetto. Così come, altresì, non giriamo la “palla” ad altri dell'errore ma, specifichiamo, che c’è stato ed è tutto nostro! Restiamo a disposizione di Giordano, per altri eventuali chiarimenti e soprattutto qualora riterrà opportuno notiziare anche attraverso noi dell’importante lavoro sindacale che in questi tempi si sta adoperando a svolgere. Allo stesso modo gli auguriamo buon lavoro.

Sindaco di Cervino bruciato vivo nell'auto

Cadavere carbonizzato, era stato eletto con il centrosinistra. Negli ultimi tempi aveva sospeso alcuni dipendenti del Comune
Legato con il fil di ferro, ferito a colpi di pistola e rinchiuso in un’auto (con la quale era stato sequestrato) alla quale è stato dato fuoco. Morte atroce per Giovanni Piscitelli, 52 anni, sindaco di Cervino – piccolo comune ai confini tra Caserta e Benevento – il cui cadavere semicarbonizzaato è stato trovato in una zona montuosa di Durazzano, a pochi chilometri da Cervino. Il primo cittadino, eletto nel 2004 a capo di una lista di centro-sinistra, svolgeva l’attività di infermiere presso l’ospedale civile di Caserta: ieri sera, dopo una riunione in Municipio, Piscitelli non ha fatto ritorno a casa allarmando i familiari che hanno presentato una denuncia di scomparsa intorno alle 23,30.
Le modalità - Stando a quanto si apprende, il primo cittadino sarebbe stato avvicinato da un’auto, una Fiat Brava di colore azzurro, con a bordo una o più persone armate che lo avrebbero «invitato» a salire. Secondo i primi accertamenti, Piscitelli è stato rinchiuso, dopo essere stato legato e ferito a colpi di pistola, nella sua stessa auto. Il veicolo è stato cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme. L’uomo è, comunque, riuscito ad aprire uno sportello e ad uscire dall'abitacolo, avvolto dalle fiamme. Il cadavere, infatti, è stato trovato nei pressi dell'auto.
La scoperta del cadavere - Le ricerche erano appena cominciate quando al centralino del comando provinciale dei carabinieri di Caserta è giunta la comunicazione di un agricoltore di Durazzano, il quale segnalava un incendio in una zona isolata. I carabinieri si sono così recati sul posto ed hanno scoperto il cadavere. Piscitelli aveva i piedi legati con del filo di ferro. Per la sua attività di sindaco, Piscitelli era stato coinvolto in alcune inchieste per abuso d’ufficio. Negli ultimi tempi i suoi rapporti con alcuni dipendenti del Comune si erano fatti tesi ed aveva anche adottato per qualcuno provvedimenti di sospensione. Circostanza che alcune settimane fa, lo aveva visto sul salotto della trasmissione «Mi manda Rai Tre» al cospetto di una vigilessa, a dire di quest’ultima, "demansionata".
Giorgio Santamaria
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Piana di Monte Verna, tragica morte per un anziano ottuagenario. Sbaglia Stazione ferroviaria e si incammina sui binari. Investito dal treno a S.Maria

Lo conoscevano come un uomo arcigno e soprattutto che sapeva il fatto suo, parliamo del signor Cesare Matarazzo (nella foto) 84 anni, morto ieri mattina per una tragica fatalità. Infatti, nonostante l’età l’uomo era piuttosto arzillo e spaziava in lungo e largo nella provincia coi mezzi pubblici. Ieri aveva deciso di recarsi al mercato settimanale che si tiene a Santa Maria Capua Vetere il Giovedì, solo che evidentemente voleva scendere alla stazione ferroviaria dell’ex Alifana ubicata nei pressi dell’Anfiteatro, ed invece scendeva alla stazione successiva, ovvero Santa Maria centro. Matarazzo non si perdeva d’animo e ripercorrendo i vecchi metodi in uso quando transitava un treno ogni due – tre ore, si incamminava lungo il percorso ferroviario, cercando di ritornare alla stazione precedente. Purtroppo però, la fatalità ha voluto che alle sue spalle sopraggiungeva un altro treno che andava in direzione di Piedimonte Matese, il quale, per altro, si ritrovava la sagoma di Matarazzo all’altezza di una curva e quindi all’ultimo momento. Il macchinista tentava anche di frenare la carrozza, ma non ci riusciva e quindi colpiva Matarazzo di striscio, ma quel tanto che bastava a farlo ruzzolare sulle pietre e causarne la morte. Il tutto è avvenuto intorno alle 7.00 – 7.20 del mattino. Ovviamente il treno si bloccava e venivano allertati i soccorsi che si precipitavano sul posto, unitamente agli uomini della locale Stazione dei Carabinieri, agli ordine del maresciallo Adamo. Purtroppo però, seppure i soccorsi erano stati tempestivi, il personale sanitario non ha dovuto far altro che constatare la morte del povero Matarazzo, per i colpi subiti durante la caduta. In paese Cesare Matarazzo era molto conosciuto, tant’è che anni fa rimbalzò agli onori della cronaca per un fatto che interessava la storia di un vicoletto ove l’uomo viveva, ossia Vico Berio. Infatti Matarazzo sosteneva che l’origine di quel nome non era da ricondursi a Vico Berio, bensì a Vico Berti, il nome di un gerarca fascista deceduto durante la guerra. Ne nacque un’aspra diaspora col Comune, ma il sindaco dell’epoca non si lasciò trasportare dalla tesi di Matarazzo ed anzi non cambiò la toponomastica della strada. In fondo lo stesso Matarazzo non aveva mai nascosto la sua fede per la destra, tant’è che chiunque lo incontrava e si fermava a parlare con lui, aveva modo di apprendere tanti aneddoti di guerra che l’uomo aveva vissuto indossando forse anche il fez.

Caiazzo, lite sulle promozioni e sugli aumenti stipendiali. l'impiegato Chichierchia e LSU Giordano dettano legge.Malumori anche fra i vigili urbani

Si registra un forte stato di tensione al Comune di Caiazzo, tra il quadro lavorativo. Infatti da un lato il funzionario comunale Gaetano Chichierchia e il Lavoratore Socialmente Utile Ferdinando Giordano, impiegato stabilmente in ufficio e dall’altro lato qualche componente della polizia locale, ed in particolar modo l’Ispettore Francesco Perillo che lamenta una disparità di trattamento nell’assegnare le nuove progressione economiche (detto in soldoni, aumento di soldi sulla busta paga). La storia è più o meno questa, alcuni impiegati inquadrati nella categoria D2 dovrebbero transitare nella categoria D3 e via discorrendo anche per le altre categorie (A- B- C). Chichierchia e Giordano in qualità di rappresentanti sindacali hanno portato avanti la loro battaglia per ottenere il giusto riconoscimento, producendo anche un comunicato dal quale, tra le altre cose si evince che: “Delegazione Trattante del 20 febbraio 2008 - Richiesta attivazione procedure per l’attribuzione delle progressioni orizzontali. Di seguito alla seduta della D.T. del 20 u.s. i sottoscritti rappresentati sindacali CGIL – UIL, Chichierchia e Giordano, invitano la S.V. a porre in essere quanto necessario per l’inizio delle procedure atte all’attribuzione delle progressioni orizzontali, così come stabilite all’unanimità dalle OO. SS. CGIL-CISL-UIL. La D.T. ha infatti stabilito di finanziare la progressione economica orizzontale per la somma di Euro 20.000 (ventimila) per tutti i lavoratori inquadrati nelle categorie A-B-C- e per n. 7 (corrispondente al 58%) i lavoratori appartenenti alla categoria D2. La valutazione, così come fissata dalle norme contrattuali, è stata determinata al 31 dicembre2007 mentre la decorrenza economica al 1° gennaio 2008. Tanto premesso, considerato che da oltre quattro anni i lavoratori di questo Ente non hanno usufruito di tale istituto contrattuale per cui , legittimamente, ne attendono il riconoscimento, si rappresenta l’urgenza della presente richiesta atteso che per il passato, a causa di vizi ed errori di forma, non è stato possibile darvi attuazione. Sicuri di riscontro favorevole, preannunziando in caso di ritardo nell’adempimento richiesto azione a tutela dei lavoratori, si porgono distinti saluti. Gaetano Chichierchia, Ferdinando Giordano”. In tutto ciò, tra tutti coloro che rientrano nella categoria D, oltre alla signora Ferraiuolo, è stato escluso proprio l’Ispettore Perillo dai miglioramenti economici, il quale giustamente dal suo punto di vista non concorda con questo metodo. A questo punto, molti si chiedono, ma il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto della diaspora in corso tra i suoi collaboratori è a conoscenza?

Piedimonte Matese, muore Lorenzina D'Abbraccio, nonna del nostro amico Gianmarco della Paolera

E' morta oggi pomeriggio all'Ospedale di Piedimonte Matese la signora Lorenzina D'Abbraccio, 80 anni nonna del nostro amico e direttore editorialista Gianmarco della Paolera. La signora Lorenzina più che una nonna, era una madre per il giovane Gianmarco, affranto e soprattutto avvinghiato dal dolore umano per cotanta grave perdita. Al giovane giornalista, sono giunti anche messaggi di cordoglio dalle alte cariche dello Stato, in primis l'ex Ministro della Giustizia Clemente Mastella e della di lui moglie Sandra Lonardo che in questo momento particolare gli ha inviato anche un cuscino e un telegramma di condoglianze. E' inutile affermare che ci uniamo anche noi al dolore che colpisce il nostro amico Gianmarco. Ti aspettiamo presto e cerca di farti forza...

giovedì 28 febbraio 2008

Piedimonte Matese, blitz all’ospedale cinque denunce per assenteismo

Blitz antiassenteismo, ieri mattina, all’ospedale di Piedimonte Matese. A finire nei guai, quattro dipendenti del settore amministrativo ed un medico. Secondo fonti delle forze dell'ordine i cinque dipendenti avevano regolarmente timbrato il cartellino marcatempo ma all'atto del controllo non erano sul proprio posto di lavoro. Tutti e cinque, per questo motivo, sono stati denunciati all'autorità giudiziaria con l'accusa di truffa aggravata ai danni dell'ente. L'operazione, coordinata dal luogotenente Luigi Lo Russo della locale stazione dei carabinieri è scattata nelle prime ore del mattino, dopo che la maggior parte dei dipendenti era entrata negli uffici e nelle rispettive Unità operative di appartenenza. Oltre venti gli uomini impiegati che hanno presidiato tutti gli ingressi della struttura sanitaria e l'area dove si trovano normalmente i cartellini marcatempo. Poi, dai turni e dalle presenze riscontrate nei vari reparti, direzione sanitaria compresa, è emerso che ben cinque dipendenti non erano, all'atto del controllo, sul posto di lavoro. La legge in materia si fa sempre più dura. Per le agenzie fiscali ad esempio, è di qualche giorno fa l'accordo previsto per il nuovo contratto di lavoro firmato all'Aran prevede il licenziamento in tronco per i dipendenti corrotti colti in flagranza di reato. Sospensione fino a sei mesi per il lavoratore che timbra il cartellino per un altro o falsa i fogli di presenza.
Lorenzo Applauso

Alife, scoperta una discarica abusiva. Tra i rifiuti anche embrioni!!!





Prosegue l’attività delle Fiamme Gialle a contrasto degli illeciti ambientali. In tale contesto, i finanzieri della Tenenza di Piedimonte Matese, guidati dal Luogotenente Liliano Liberato, nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio hanno compiuto accertamenti d’iniziativa che hanno consentito di individuare un’area di circa mq 60.000 adibita a discarica abusiva, nella zona di Alife (CE), in località “Totari”. I finanzieri appartenenti al Nucleo Mobile, insospettiti dalla presenza sul terreno di materiale da risulta, da numerosi pneumatici e dal generale stato di abbandono del luogo, hanno posto in essere una più approfondita attività ricognitiva del sito rilevando altresì, alcuni manufatti in ethernith e rifiuti speciali sversati sui campi, quali batterie e oli esausti, nonchè imballaggi contenenti residui di rifiuti pericolosi. Sono state inoltre reperite, abbandonate, numerose provette contenenti prelievi di campioni ematici e, addirittura, un barattolo contenente un embrione in formaldeide. Sotto il suolo, in corrispondenza di alcuni pozzi è stato rinvenuto anche una sorta di serbatoio interrato, colmo di lubrificanti usati. Con la collaborazione di personale dell’ARPAC – dipartimento Provinciale di Caserta, i finanzieri hanno dunque proceduto all’ individuazione e classificazione dei rifiuti scoperti, sottoponendo a sequestro l’area interessata. Nel contempo, è stato individuato il titolare del terreno, che è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di “attività di gestione di rifiuti non autorizzata”. L’operazione di servizio condotta costituisce ulteriore testimonianza del costante presidio economico esercitato dal Corpo sul territorio a tutela dell’ambiente e della salute del cittadino. Si allegano alcune foto dell’intervento e si rappresenta che, su richiesta, è disponibile un video relativo all’attività di servizio. In ordine al comunicato inviato in data odierna da questo Comando, in materia di tutela ambientale, a seguito di talune richieste pervenute, al fine di garantire una corretta informazione, si precisa che, allo stato, non è stata ancora accertata l’origine e la natura dei campioni ematici e del residuo organico contenuto in un barattolo recante la dicitura “embrione”.

Sant'Angelo in Formis, sigillato il tiro a volo del campione del mondo Ennio Falco (medaglia d'oro Olimpiadi 1996)




Sigilli all'impianto sportivo «Tiro a Volo Falco» di Sant’Angelo in Formis, frazione di Capua, nel Casertano, appartenente alla famiglia del campione olimpico Ennio Falco (medaglia d'oro skeet ad Atlanta 1996). Ad appore i sigilli, ieri sera, sono stati gli uomini del comando del Corpo Forestale di Caserta sulla scorta di un provvedimento del gip Giuseppe Meccariello del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha accolto le richieste dalla Procura della Repubblica. L’impianto, da anni attivo sull’argine sinistro del fiume Volturno – corso d'acqua già martoriato da altri tipi di inquinamenti – si troverebbe, secondo gli inquirenti, in un’ area sottoposta al vincolo di tutela paesaggistica-ambientale oltre che in un sito di «interesse comunitario (S.i.c.)».Le indagini, avviate per accertare l’impattoambientale sono durate alcuni mesi e sono state coordinate dal sostituto procuratore sammaritano Donato Ceglie.
Barriere inadeguate - Gli uomini della Forestale hanno accertato che il sistema di barriere poste a protezione dell'impianto sportivo è risultato inadeguato, ovvero non idoneo a trattenere tutti i piattelli, le cosiddette borre ed i pallini di piombo rilasciati nelle fasi di tiro al volo. Una buona parte, infatti, ricadono sulle sponde e nelle acque dell'antistante fiume Volturno. Di qui, anche la verifica del possibile inquinamento arrecato al suolo e alle acque.
Catrame nei piattelli: rifiuti pericolosi - Le analisi chimiche eseguite dall’Arpac, avrebbero evidenziato nei piattelli (che si frantumano una volta colpiti dai pallini) un’elevata presenza di «idrocarburi policiclici aromatici», ovvero composti tipici di miscele bituminose contenenti catrame di carbone. Si è dunque riscontrato, sulla base di alcuni parametri, una concentrazione di benzopirene e idrocarburi risultati 40-50 volte superiori al limite previsto. I residui dei piattelli rinvenuti sul suolo sono stati invece classificati rifiuti speciali pericolosi. Le indagini hanno evidenziato che i gestori dell’impianto si preoccupavano di recuperare i resti dei soli piattelli che cadevano sulle aree contigue all’impianto, e non anche quelli che cadevano nelle acque del fiume Volturno, che peraltro venivano smaltiti quali rifiuti urbani non differenziati.
Inquinamento acustico - Sempre in collaborazione con l’Arpac è stato eseguito una campagna di rilievi fonometrici su alcune aree esterne e limitrofe all’impianto per verificare il livello dei rumori prodotti dagli spari dei fucili durante l’esercizio delle attività sportive sugli otto campi di tiro presenti nella struttura. Le indagini hanno evidenziato un diffuso inquinamento acustico prodotto dalle attività di tiro al volo con il superamento del valore ammesso dalla normativa di settore.
Giorgio Santamaria

Berlusconi predica trasparenza, ma i suoi più stretti adepti lo seguono? Il caso di Riccardo Ventre finito anche su Wikipedia!























L’europarlamentare ha compilato la scheda dei suoi interessi economici e di chi lo ha sostenuto durante l’attività politica in bianco!
Emergono tante notizie e curiosità durante le campagne elettorali. Sia quelle che si svolgono a livello nazionale, sia a livello locale. In questo caso è venuto fuori un caso davvero curioso che riguarda da vicino l’Europarlamentare Riccardo Ventre, consigliere comunale a Caserta, consigliere comunale a Formicola, Vicepresidente della Comunità Montana Monte Maggiore, avvocato per alcuni Enti che gravitano anche nell’ambito della stessa Comunità Monte Maggiore, magistrato in quiescenza etc. etc. etc. Ebbene secondo Wikipedia la più grande enciclopedia ondine mondiale, il politico formicolano avrebbe consegnato la scheda riservata ad ogni deputato al parlamento europeo in bianco! Questa scheda, denominata “dichiarazione di interessi finanziari” è un vero e proprio documento di trasparenza verso tutti i cittadini che hanno dato il loro voto e seguono le attività di ciascun deputato. Nel caso dell’avvocato Ventre, alle varie voci “Di esercitare le seguenti funzioni o attività retribuite – Di aver ricevuto nell’ambito delle sue attività politiche il sostegno i seguenti: in danaro – conferito da – in personale –conferito da” il nostro ha affermato “NIENTE DA DICHIARARE”. Allora è proprio vero, oltre che ad essere un grande politico, l’Europarlamentare Riccardo Ventre è anche un benefattore che svolge con passione il suo ruolo e a quanto sembra gratis!
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Si entra nel vivo della campagna elettorale due spot per i candidati premier

Lo spot pro Berlusconi


Continua la Campagna elettorale

Lo spot pro Veltroni


Gravina di Puglia, incidente o omicidio

Non è al momento possibile per i medici legali stabilire per quanto tempo siano sopravvissuti Ciccio e Tore dal momento in cui sono precipitati, o sono stati gettati, all’interno della cisterna di Gravina in Puglia, dove sono stati trovati. Lo ha affermato Francesco Introna, uno dei due medici legali nominati dalla procura barese per accertare le cause e le circostanze della morte dei due bambini.
Incidente o omicidio: su queste due ipotesi si snoderanno gli accertamenti sui resti di Ciccio e Tore e sul luogo in cui sono stati trovati, il pozzo e la cisterna di Gravina di Puglia, quel cunicolo dell’orrore in cui sono precipitati o sono stati gettati. Accusa e difesa, con i propri consulenti, si misureranno attorno a quegli accertamenti ma già da ora mettono in campo alcuni elementi, o alcune ipotesi. La procura continua a ritenere per ora valide le accuse che tengono in cella il padre dei due bambini, Filippo Pappalardi, mentre il difensore dell’uomo ha chiesto oggi la sua scarcerazione.
* CICCIO E TORE NELLA CASA DELL'ORRORE – Il primo nodo da sciogliere sarà proprio la ricostruzione di come e perchè i bambini sono entrati in quella casa abbandonata. È un luogo dove i ragazzi vanno a giocare, e questo deporrebbe a favore dell’ipotesi che i due fratellini fossero lì per divertirsi. Ma al momento non è possibile escludere che vi si fossero rifugiati, scappando, o che ci siano stati portati contro la loro volontà.
* IL TRAGICO VOLO – Nell’ipotesi dell’incidente i ragazzi sarebbero precipitati per i 25 metri del pozzo per una casualità, magari uno potrebbe aver trascinato l’altro quando ha capito che stava cadendo. Oppure uno, presumibilmente Salvatore, potrebbe essersi gettato per salvare Francesco, che sarebbe stato il primo a cadere. Un possibile scenario di omicidio, tuttavia, è quello secondo il quale i due bambini potrebbero essere stati spinti in quel pozzo, oppure vi siano precipitati per cercare di sfuggire a una minaccia.
* L’AGONIA NEL SILENZIO – Secondo il difensore uno dei bambini, Salvatore, potrebbe aver cercato di battere il freddo o di gridare, inascoltato, per richiamare l’attenzione rivolgendosi verso l’unico raggio di sole che entra nella cisterna. Il suo corpo è stato trovato nell’unico punto raggiunto dalla luce. Quindi, secondo il difensore di Pappalardi, Angela Aliani, era ancora giorno quando i due sono caduti nel pozzo. Ma un amico dei ragazzi dice di averli visti, quella sera, verso le 21:30, salire sull'auto del padre che, arrabbiatissimo perchè erano a giocare mentre li aveva messi in punizione, li ha condotti con sè.
Gazzetta del mezzogiorno

Governo regionale, probabile che si vada al voto l'anno prossimo. Bassolino lo conferma...

"Non ho detto di voler andare avanti fino al 2010. Puntiamo alle priorità della Regione, poi valutiamo se andare avanti o dare la parola ai cittadini".
È la prima volta che Antonio Bassolino evoca esplicitamente l´eventualità del voto anticipato in Regione. Lo fa proprio nella seduta di Consiglio regionale alla quale è stato invitato per presentare la sua nuova giunta. Non è una delegittimazione dei suoi nuovi collaboratori. Bassolino anzi conferma di averli scelti per attuare quelle linee di impegno che lui stesso aveva esposto un mese fa, quando l´aula respinse la mozione di sfiducia contro di lui. Anche in quella occasione fece capire che il rilancio della Regione sarebbe stato monitorato. «Vedremo in corso d´opera se ci saranno le condizioni», disse. Ieri però Bassolino ha parlato esplicitamente della scadenza del 2010 e del possibile voto. Certo il presidente indica all´assemblea la necessità di perseguire alcuni obiettivi: statuto e legge elettorale, decentramento agli enti locali, superamento emergenza rifiuti. Oltre queste colonne d´Ercole colloca la verifica. A rigore, il solo Statuto rischierebbe di portare ben oltre il 2010. Ciò che conta è però il tono politico, l´ammissione che «un ciclo si va chiudendo» e che dunque anche la sua esperienza è a termine. È il frutto di tante pressioni, avute anche in questo ultimo mese. C´è anche qualche avvertimento: «Tutti devono stare attenti. Se a Roma si è chiusa sia l´esperienza dell´Unione che quella della Casa delle Libertà, in Campania non avviene esattamente la stessa cosa e, quindi, tutti devono tenerne conto». Un punto che sembra introduttivo alla formulazione delle alleanze per le amministrative di aprile in Campania. Forse non sono del tutto fuori neanche i socialisti del Ps. Il loro segretario Fausto Corace è stato durissimo in aula. Il richiamo di Bassolino alla nuova stagione politica nazionale lo aveva indotto ad allertare gli altri partiti minori del centrosinistra: «Non ha solo buttato noi fuori dalla giunta. Stasera Bassolino dà seguito al disegno del Pd e dichiara chiuso anche il centrosinistra campano». Allarme al quale gli avvisati non hanno creduto. «L´analisi di Corace non è credibile - dice Tonino Scala di Sinistra democratica - sono stati in giunta fino a ieri». Il verde Stefano Buono va oltre: «A me pare invece che Bassolino stia confermando l´alleanza con la quale andare alle amministrative». Il capogruppo di Rifondazione Vito Nocera ha invece introdotto il tema del sentiero stretto, dentro il quale «fare le cose che occorrono». Tutto sommato la stessa metafora usata da Bassolino nella replica. Non senza un affondo duro sui socialisti: «Ho lavorato alla nuova giunta nel segno delle competenze, ma se mi si offre Oliviero e Mucciolo (due consiglieri regionali, ndr) è logico che vado avanti».
Dunque alla fine il Ps è rimasto solo con la sua intenzione di far votare un documento contrario alla nuova giunta. Lo stesso centrodestra era distratto da due cose, le battute un po´ goliardiche sui nuovi assessori, sconosciuti, che arrivavano in aula, e l´angoscia invece per gli sms che piovevano sui cellulari. Battevano la ferale notizia che a Roma il "Popolo della libertà" toglieva loro la libertà di candidarsi decidendo che non ci sarebbe stato posto in lista per alcun consigliere regionale. Facce scure un po´ ovunque, con un commento ricorrente: «Ma questi vogliono far vincere Veltroni?» In aula il capo della opposizione Franco D´Ercole si toglieva un sassolino dalla scarpa: «Diciamo la verità, Bassolino ha goduto di una opposizione debole su scala nazionale». Il suo collega Salvatore Gagliano preparava la contraerea: «Non candidate i senatori che impedirono con la loro assenza l´approvazione della mozione di sfiducia a Bassolino avanzata da Calderoli».

mercoledì 27 febbraio 2008

Piedimonte Matese, affidate le deleghe alla Comunità Montana, Della Paolera le aveva azzeccate tutte dieci giorni fa!

Come al solito il direttore editorialista Gianmarco Della Paolera ci azzeccato anche stavolta sulle deleghe alla Comunità Montana del Matese annunciate in vari articoli sulla Gazzetta di Caserta: Rosalba Conte Ufficio di Presidenza-Segreteria Generale, Provviderato e Patrimonio; Giuseppe Ovilio, Personale ed Organizzazione; Cuculo Fedele, Gestione Economica, Finanziaria, Programmazione e Bilancio-Contenzioso; Iannuccilli Antonio (nella foto) Ufficio Tecnico e lavori pubblici piano triennale; Placella Raffaele, Viabilità e Trasporto; Corona Bruno, Prevenzione Incendi-Protezione Civile-Agricoltura; Falco Pinuccio, Forestazione; Pisaturo Alfonso, Servizi Sociali-sanitari; Buccio Domenico, Industria commercio ed artigianato; Ferrazzano Angelo, Vice-Presidente, funzioni nel settore sportivo e beni culturali. Che dire, oggi è giovedì, se Della Paolera vuole darci qualche numero lo giochiamo certamente tutti insieme!

Caiazzo, non ne posso più dei rifiuti sotto casa! Un disabile lancia l'allarme per l'olezzo e l'aria irrespirabile. E non è il primo. Vedi Mainenti...


Scrive un disabile di Caiazzo a tutte le redazioni, cercando di portare a conoscenza il suo dramma personale. Questo il testo:"Mi chiamo Roberto, sono un disabile al 100%,tra le varie problematiche di salute, sono affetto da ASMA e sono un CARDIOPATICO,da circa un mese sotto il balcone della stanza in cui dormo,si era accumulata tanta di quella spazzatura che mi arrivava sotto il naso, creandomi SERISSIMI problemi di respirazione,tanto da dover ricorrere ad un VASODILATATORE. Dopo vari esposti all'ASL, al Comune, alla Polizia Municipale e ai Carabinieri, giorni fa vennero a togliere i rifiuti,senza neppure degnarsi di DISINFETTARE, EBBENE,sono venuti a debositare due enormi rimorchi da cui esce un VAPORE PUZZOLENTE da farmi SVENIRE!!!!!!!! STO MALISSIMO,NON POSSO PIU' NE RESPIRARE E NE DORMIRE!!!!!!!!!!! DESIDERO SAPERE CHI E' QUELLA PERSONA COSI' INTELLIGENTE DA AVER PRESO QUESTA DECISIONE,DESIDERO CHE QUESTA PERSONA SI PRENDA LA RESPONSABILITA' DELLE SUE CONSEGUENEMATICHE DI SALUTE!!!!!!!!!!!!!!"
COMMENTO: Caro Roberto, noi siamo con te e credo anche tutti i cittadini di Caiazzo in cuor loro ti appoggiano sicuramente. Non a caso ti ha anticipato sia con le foto che con la denuncia all'opinione pubblica il caro amico Antonio Mainenti. Il problema però è vedere domani come butta il vento, nel senso che se tira "scirocco" allora può darsi che lo "psicopatico" ti appoggi anch'egli nuovamente e faccia opera di persuasione verso i burattini che hanno paura di lui. Ma se domani tira "ponente" allora so cazzi...Perché? ...!!! Robèèè numme lo chiedè, chiedilo piuttosto a qualche testina di hazzolina che fa finta di gniente!!!!!!!

Caiazzo è iniziato il progetto “Scuole Aperte”. Grande lavoro dell’Isiss

E’ iniziato il progetto “Scuole Aperte” varato dall'Isiss Covelli nell'ambito delle attività extra curriculari finanziate dalla Regione Campania come si evince dal seguente programma: Progetto `"Scuole Aperte" La Scuola della legalità e del valori". Istituto Statale di Istruzione Secondaria superiore "Nicola Covelli" 81013 Caiazzo (CE), via Umberto I°, telefono e fax 0823/868311; isiss.caiazzo@tin.it - www.isisscaiazzo.com - Attività di Cine Forum. Fantasia e Creatività. Passa il pomeriggio del Lunedì insieme a noi dalIe ore 17,00 alle ore 19,00 per assistere alle proiezioni dei seguenti films: Storie di regimi viste con gli occhi dei bambini: 18 febbraio: Il labirinto del fauno (SPA); 25 febbraio: Machuca (Cile). La condizione femminile: 03 marzo: Ti do i miei occhi (SPA), 10 marzo: Caramel (Libano). Legalità ed illegalità: 17 marzo: Alla luce del sole (Ita); 31 marzo: Certi bambini (Ita). Fantasia e creatività: 07 aprile: Rosso come il cielo (Ita); 14 aprile: L'estate di mio fratello (Ita). Documentari, Diversità culturali ed integrazione: 21 aprile: Born into brothels (INd); 28 aprile: L'orchestra di piazza Vittoria (Ita) Oppure: Il duro mondo del lavoro: 21 aprile: Il posto dell'anima (Ita); 28 aprile: In questo mondo libero (Ger). Le proiezioni si terranno nella sala video della scuola presso l'ITG sita In Piazza Verdi di Caiazzo. Alla fine della proiezione seguirà un dibattito per riflettere, pensare e discutere. Nell'ambito del medesimo Progetto è stato organizzato anche un Corso di Pittura. I corsisti del Laboratorio di pittura hanno iniziato l'attività programmata oggi, Mercoledì 27 febbraio 2008, presso la sede del Liceo Scientifico “Covelli” di Caiazzo. Tutti insieme lavoreranno con lo scopo comune di esprimere liberamente la propria creatività, confrontandosi, scambiandosi idee e esperienze con l'obiettivo finale non di creare “immagini “ ma di comunicare attraverso il linguaggio grafico idee e conoscenze di sé e degli altri. I lavori saranno esposti nella manifestazione di chiusura delle attività del Progetto. Le attività del Laboratorio sono coadiuvate dalle docenti professoressa Maria Rosaria Parente, docente interna, e dalla professoressa Filomena Puorto, docente della Scuola Media Statale di Caiazzo, partner del Progetto ed esperta di arti grafiche e pittoriche nonché esperta in restauro.

Piedimonte Matese, Giovedì riunione dei membri del Pdl

E’ convocato per giovedi 28 febbraio alle ore 20.00 a Piedimonte Matese, il primo incontro congiunto dei quadri dirigenti dei movimenti cittadini di Forza Italia e di Alleanza Nazionale. Oltre ai rispettivi coordinatori dei circoli, l’avv. Biagio Molitierno e il sig. Giampaolo Boggia, insieme ai direttivi di F.I. e A.N. saranno presenti il Presidente del Circolo della Libertà, Giuseppe D’Abbraccio, il Presidente del Circolo del Buon Governo, Giacomo Ambra, il Capogruppo consiliare Giovanni Ferrante insieme ai Consiglieri: Carlo Sarro, Gianluca Cestaro, Nicola De Girolamo, Michele Iannarelli e Mauro Martino. In merito all’incontro il Capogruppo, Giovanni Ferrante, dichiara:“La confluenza di Forza Italia e Alleanza Nazionale in un progetto unitario e condiviso che non si fermerà con la lista unica alle politiche ed alle amministrative, apre una nuova fase della politica italiana, interpretando il bisogno di semplificazione, moralità e rinnovamento del sistema politico già espresso in più occasioni da tutto l’elettorato. L’obbiettivo di questo primo incontro dovrà essere quel lo di organizzare al meglio le nostre sinergie per la prossima campagna elettorale e, soprattutto, discutere e condividere un manifesto di valori e di programma che possa coinvolgere e mobilitare tutti coloro che chiedono una politica limpida, seria e forte nei contenuti; il Popolo della Libertà di Piedimonte Matese, dovrà essere una forza giovane, unita e rinnovata in cui tutto il popolo di centrodestra possa ritrovarsi con l’intento di costruire una nuova prospettiva per tutto il Matese”. Piedimonte Matese.

Oltre 11 milioni di euro assegnati alla Provincia di Caserta per realizzare impianti sportivi. E' la volta buona per il campo di Caiazzo?

462mila euro per la costruzione di nuovi impianti sportivi e circa 11 milioni di euro da utilizzare per la contrazione di mutui ventennali in materia sportiva, sono queste le cifre che la Regione Campania ha destinato alla provincia di Caserta per l’anno corrente nell’ambito della legge regionale 42 del 1979. Puntare sullo sport per veicolare i valori della socialità e della comunità e realizzare sviluppo sui territori. Questa è la filosofia sottesa all’approvazione, da parte della Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore regionale allo Sport Enzo De Luca, del piano di riparto - legge 42/79 - in base al quale sono stati destinati nuovi fondi alla realizzazione di impianti sportivi sul territorio campano. Fondi assegnati naturalmente sulla base delle domande giunte in Regione e risultate ammissibili, alla fine del lungo iter amministrativo. Gli Enti potranno utilizzarli sia in conto capitale, sia per la contrazione di mutui ventennali finalizzati all’edificazione di strutture destinate alla pratica sportiva. Per la prima volta, sempre sulla base delle richieste inoltrate, anche le Federazioni sportive sono state destinatarie di fondi per impianti. Sono, infatti, ben 600.000 gli euro assegnati alla Lega nazionale dilettanti della Figc (Federazione Italiana Gioco Calcio). In questo modo potrà essere potenziata e maggiormente qualificata la pratica sportiva, che può rappresentare un volano importante per lo sviluppo dei territori e un richiamo valoriale fondamentale non solo per i giovani. Ecco come sono state assegnate le somme tra le cinque province della Campania:* Fondi da utilizzare in conto capitale: Avellino e provincia 576.500 euro; Benevento e provincia 72.000 euro; Caserta e provincia 462.000 euro; Salerno e provincia 417.500 euro; Napoli e provincia 72.000 euro. Per un totale di 2.200.000 euro. * Fondi da utilizzare per la contrazione di mutui ventennali: Avellino e provincia 19.029.000 euro; Benevento e provincia 12.723.000 euro; Caserta e provincia 10.848.000 euro; Napoli e provincia 8.200.000 euro; Salerno e provincia 19.800.000 euro. Per un totale di 70.600.000 euro.
Nunzio De Pinto

Piedimonte Matese, parla Giovanni Ferrante sulla questione malaffare politico e gestione centro sinistra

A seguito di quanto dichiarato dal Consigliere Regionale di Alleanza Nazionale, on. Salvatore Ronghi, nel corso di una conferenza stampa sul “sistema di corruzione e di malaffare gestito dai partiti del centro-sinistra nelle istituzioni della Campania”, si è chiesto l’avvio della procedura per dichiarare l’incompatibilità del Presidente della Regione, Antonio Bassolino, e quindi la sua decadenza. Anche e, soprattutto, in conseguenza della costituzione di parte civile della Regione nei confronti di Antonio Bassolino nel processo sulla gestione dei rifiuti. Tutto questo comprova che la situazione in Campania è quindi politicamente, socialmente, moralmente ed economicamente disastrosa e per questa ragione è necessario interrompere questa agonia istituzionale e convocare subito nuove elezioni al fine di ristabilire una condizione di rispetto delle regole e di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni.Appare quanto mai singolare che dopo la costituzione di parte civile contro Bassolino da parte di numerosi comuni, enti locali, ed ora anche della stessa Regione Campania, l’amministrazione di centrosinistra guidata dal Sindaco Cappello continua a far finta di nulla dopo aver volutamente disatteso il nostro invito a costituirsi parte civile nel processo in corso contro Bassolino, atteso che un eventuale e possibile risarcimento dei danni causati dalla disastrosa gestione del problema rifiuti potrebbe essere destinato alla riduzione della tassa rifiuti ingiustamente pagata dai cittadini di Piedimonte. Giovanni Ferrante capogruppo consiliare a Piedimonte Matese

Sequestrati mille prosciutti contraffatti. Anche in Campania!

Sequestrati mille prosciutti di Parma in Campania, Puglia, Emilia Romagna e Sicilia. L’operazione è stata effettuata dall’organo di vigilanza del Consorzio del Prosciutto di Parma in collaborazione con i Carabinieri dei Nas di Padova e della Procura della Repubblica di Vicenza. Le indagini andavano avanti da oltre due mesi. I prodotti sequestrati avevano il marchio contraffatto: la «corona ducale» era apposta su prosciutti non genuini. La merce veniva falsificata da due aziende, una di Rovigo e l’altra di Vicenza. Denunce a piede libero per i rappresentanti delle ditte e per alcuni artigiani che hanno fornito i timbri falsi. Per loro si ipotizzano condanne penali e sanzioni amministrative. Inoltre, dovranno rispondere dell’accusa di aver danneggiato l’immagine del Consorzio e della Dop Prosciutto di Parma. La vicenda tuttavia non è nuova in Campania. Proprio in questi giorni il Tribunale di Avellino ha condannato un imprenditore campano che nel ’99 fu scovato a contraffare i prodotti con il marchio «Corona».

Piedimonte Matese, Giovedi a mezzoggiorno sindaco e presidente CE/1 presentano la differenziata

E’ prevista per Giovedi 28 Febbraio alle ore 12 presso il comune di Piedimonte Matese, la conferenza stampa sul progetto di raccolta differenziata sul territorio del capoluogo matesino. Il Presidente del Consorzio rifiuti CE/1 Gianluigi Santillo ed il Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello (nella foto) illustreranno i tempi e le modalità di svolgimento del servizio “porta a porta”, il cui avvio è previsto entro la fine del prossimo mese di marzo. Presenti anche l’assessore comunale all’Ambiente Giuseppe Riselli ed i consiglieri delegati del Ce/1 Bruno Pagliaro e Giancarlo Bottone.- Nel corso della conferenza stampa verranno fornite tutte le notizie utili a garantire un’ampia informazione ai cittadini piedimontesi che saranno interessati, già a partire dai prossimi giorni, da una massiccia campagna di informazione e di sensibilizzazione sulla differenziata promossa dal Consorzio Rifiuti Ce/1 in sinergia con l’Amministrazione comunale.

Singolare protesta degli studenti delle belle arti di Napoli. Mappa ove sono stati compiuti agguati mortali.

Gli studenti hanno distribuito la piantina ove sono stati commessi i delitti di camorra.
Alla vostra destra potete ammirare (si fa per dire) il luogo dove morì ammazzato Tizio. Più avanti, sulla sinistra, venne invece trucidato Caio. La mappa della città disegnata dagli studenti dell'Accademia delle Belle arti di Napoli è decisamente un po' anomala: invece della casa di Benedetto Croce o Castelnuovo il tracciato segnala ai visitatori i posti dove si sono consumati fatti di sangue nel 2007. In particolare, il «focus» è sulla zona orientale, e dunque Barra, San Giovanni, Ponticelli, Gianturco. La cartina non rimarrà un semplice esercizio artistico: «Gli abbiamo dato forma di volantino pieghevole — spiega Annamaria Natale, autrice della mappa con Bianca Scotto di Fasano, Orazio Manzo e Anna Colmayer — Intendiamo distribuirlo per strada, agli stranieri e agli altri turisti. E magari portarne una manciata anche nelle agenzie di viaggi». Che probabilmente di tutto faranno tranne che regalare la brochure dei delitti ai clienti…«Non è detto - riprende Annamaria - Qualche operatore potrebbe anche darla ad un turista accompagnando il gesto con una spiegazione e un sorriso, anche se amaro. Nell'approccio alla mappa bisogna seguire un po' il filo della sdrammatizzazione e della denuncia, che poi è il tracciante che abbiamo seguito noi durante il lavoro».
LA «CARTINA» TURISTICA - Sul fronte della cartina-depliant campeggia una didascalia fuorviante «Il turista incantato- itinerari nell'est di Napoli». Il visitatore apre il pieghevole e sbigottisce: viene fuori la mappa che segnala gli omicidi di camorra (alcuni, non tutti) della periferia orientale, con nome, cognome e data della morte violenta, e un numerino per la legenda. Ma è sul retro che gli studenti si svelano. «Questo progetto - si legge - vuole offrire una sorta di alternativa ai soliti percorsi escursionistici della città. Un depliant con il quale rintracciare oltre ai luoghi turistici anche i posti che dal primo gennaio 2007 sono stati teatro di regolamenti di conti tra clan camorristici». Gli autori, 25enni, tutti della provincia di Napoli hanno realizzato il progetto per il corso di public art del docente di pittura Angelo Armentano. La mappa entrerà a far parte della mostra «N.Est/disegna la tua città» al museo Madre. E, neanche a dirlo, sarà il pezzo forte della collezione degli anti-souvenir raccolti dal turista «incantato » a Napoli.
CLIKKA SULLA MAPPA PER INGRANDIRLA

Strada provinciale per Limatola ancora chiusa: imprese e cittadini isolati

E' stata rinvenuta la presenza di acqua e terreni limosi. Il Comitato denuncia: "Ma non avevano fatto le indagini geologiche?"
Ancora polemiche per la chiusura della strada provinciale Limatola-Cantinelle (Sant’Agata dei goti). Il Comitato cittadino, costituito da cittadini e imprenditori, chiedono a gran voce la riapertura al traffico della strada chiusa lo scorso 31 dicembre e mai più riaperta. “Con provvedimento della Provincia n° 14159/SIdel 27.11.2007 – denuncia il Comitato - la strada è stata chiusa dal 3.12.2007 al 15.02.2008 la strada doveva comunque essere riaperta al traffico il 15 febbraio invece con ordinanza n° 1825/SI del 14 febbraio la chiusura è stata prorogata, motivata dal fatto che durante gli scavi era stata rinvenuta la presenza di acqua e terreni limosi; ma non avevano fatto le indagini geologiche?”.“La Provincia aveva da poche settimane concluso dei lavori importanti sulla strada, aveva persino fatto le strisce gialle sulla carreggiata. Tutti sanno che appena scavano 100 centimetri o oltre trovano acqua, bastava chiedere anche ai bambini per avere la risposta che con uno scavo di 4 metri bisogna prevedere di farlo in acqua. I tanti tecnici che hanno lavorato al progetto non se ne erano accorti? La stessa Provincia ha prorogato la chiusura all’8 marzo” denuncia il Comitato.La strada alternativa, che devia il traffico per Dugenta, è ridotta in pessime condizioni, stretta e con avvallamenti che sono causa di incidenti e drammi che a volte determinano la chiusura totale del traffico per molte ore, quando si incrociano Tir e mezzi pesanti. CLIKKA SULLA VIGNETTA PER LEGGERE COSA PENSANO AL NORD DI NOI!
campaniareport

Caiazzo, arrivano i fondi del Programma di sviluppo rurale. Oltre 33 milioni di euro per i giovani!

Chi ha interesse a partecipare, può rivolgersi all'Urp del Comune di Caiazzo tutti i giorni. Finanziamenti per agriturismo, Ittiturismo e Pescaturismo.
“La giunta regionale della Campania ha approvato un disegno di legge per la disciplina delle attività di agriturismo, ittiturismo e pescaturismo. Per l'attuazione della legge, per il periodo 2007-2015, sono disponibili 33,9 milioni di euro del Programma di Sviluppo rurale della Regione, approvato dalla Comunità europea nell'ottobre scorso, 480 mila euro per attività di formazione e informazione. Il disegno di legge assegna alla Regione le funzioni e i compiti amministrativi concernenti, tra l'altro, la concessione di contributi per iniziative a favore dell'agriturismo, i criteri e le modalità per la classificazione delle aziende agrituristiche sulla base dei parametri adottati dal Ministero delle Politiche agricole e forestali, le attività di studio, ricerca, sperimentazione e formazione professionale. Alle Province, invece, sono assegnati compiti concernenti la vigilanza e il controllo degli obblighi della legge e l'individuazione del fabbisogno di formazione degli imprenditori agrituristici. Possono essere ammesse a incentivi e benefici le iniziative per il recupero, il riattamento e il risanamento conservativo, la riqualificazione funzionale di edifici, alloggi e locali da destinare all'attività agrituristica, il recupero e il restauro per i locali da destinare all'accoglienza ristorazione, esposizione e consumo dei prodotti, per la realizzazione di microimpianti per lavorazione e trasformazione dei prodotti, per il miglioramento dell'accessibilità e vivibilità aziendale, comprese le aree di sosta, per impianti di produzioni di energie elettrica da fonti rinnovabili e per la realizzazione di altri impianti culturali e sportivi”.
Per informazioni contattare l'Urp del Comune di Caiazzo al numero 0823 615737

Castello del Matese, a fuoco il Monte Cila e rischio per gli uliveti secolari. Opera di un piromane?

Si è sviluppato ieri sera Martedi 26 febbraio un incendio sul Monte Cila a poca distanza dagli uliveti secolari e dalla casa della famiglia Argentino che ha vissuto momenti di vero panico. Questo ennesimo episodio sicuramente doloso è il 3° nel giro di un mese. Solo pochi giorni fa veniva incendiata la proprietà dell'ex Sindaco di Castello del Matese Alfonso Riccitelli distante qualche centinaia di metri dal focolaio sviluppatosi ieri sera. La cosa che ha fatto incuriosire le forze dell'ordine e i molti cittadini accorsi è stata la conformazione strana che ha assunto il percorso del fuoco ovvero a forma di cerchio. Sul posto prontamente sono intervenuti i Carabinieri di Piedimonte agli ordini del Comandante della locale Stazione Luigi Lo Russo e i Vigili Del Fuoco di Teano oltre l'autobotte del Gruppo Comunale della Protezione Civile e una volante del Corpo Forestale dello Stato di Piedimonte agli ordini del Mar.llo Enzo Ragucci che hanno raccolto le prime testimonianze. Le fiamme che avanzavano sempre di più hanno rischiato di raggiungere i primi uliveti che si trovano nel Comune di Piedimonte e sono di proprietà della famiglia Melillo che fra le altre cose, abita pure nei pressi degli stessi alberi a rischio fuoco.
Le forze dell'ordine stanno facendo indagini a 360 gradi per capire se si tratta di una guerra fra contadini, oppure si tratta dell'opera di un piromane che però, in questo caso, ha rischiato davvero di far morire qualcuno.

Piedimonte Matese, domenica prossima il Circolo della Libertà in piazza per distribuire documenti importanti.

Domenica prossima 2 marzo in Piazza Carmine e per tutta la giornata, sarà posizionato un gazebo a cura del Circolo della Libertà di Piedimonte. Si tratta di un punto di incontro organizzato dal Presidente del Circolo che fa capo a Giuseppe D'Abbraccio (nella foto). Durante la manifestazione saranno distribuiti il modello per la TARSU e relative documentazioni con la distribuzione del Programma di Sicurezza, Famiglia e Legalità. Insieme al Circolo della Libertà di Piedimonte saranno presenti anche i segretari cittadini: di Forza Italia rappresentato da Biagio Molitierno, di An con Giampaolo Boggia e di Ag con Andrea Boggia. Sicuramente non farà mancare il suo sostegno l'ex Sindaco forzista Carlo Sarro.
Gianmarco della Paolera

La Lonardo bacchetta il neo assessore regionale Velardi: "In aula con la cravatta!"

Il cartellino giallo scatta per Claudio Velardi (nella foto), subito dopo il suo ingresso in campo, cioè, fuori di metafora, nell'aula del Consiglio. Coerente con quanto detto il giorno prima, durante il primo incontro con i cronisti («difficilmente mi vedrete con la giacca e la cravatta, le indosserò solo in occasione di incontri con autorità superiori»), il nuovo assessore al Turismo si è presentato indossando pantaloni sportivi scuri e uno sgargiante maglioncino di cachemire color corallo. Il guaio è che è regolamento non lascia scampo: giacca e cravatta sono obbligatorie. I primi mugugni arrivano dai banchi di Alleanza nazionale. Tanto che la presidente dell'assemblea Sandra Lonardo è costretta a ricordare l'obbligo. Aggiungendo che anche Nilde Iotti, tollerò che Marco Pannella restasse nell'aula di Montecitorio senza la cravatta. «Spero— conclude — che sia la prima e unica volta che un assessore si presenta in quest'aula con un abbigliamento non consono alle istituzioni».
Poi, prende la parola il rappresentante dell'opposizione Franco D'Ercole che rimprovera più duramente il "reprobo". «Assessore, lei in maglione e, per di più, in ritardo. Prendo atto, avendo letto le sue dichiarazioni alla stampa, che per lei i consiglieri non rappresentano un'autorità superiore ». L'ex braccio destro di D'Alema, che si è offerto di dare una mano gratis al suo vecchio amico Bassolino per cercare di ricostruire un'immagine turistica credibile della Campania, alza le mani e annuisce come il calciatore che, sugli attenti, accetta l'ammonizione. Non vorrebbe parlare del caso. «Non mi piacerebbe — dice a caldo — passare alla storia come l'assessore in maglione, semmai vorrei entrare nelle cronache per aver fatto qualcosa di concreto per il turismo della Campania». Poi non resiste alle altre punzecchiature dei giornalisti. E si produce in un mini-show. Sempre, naturalmente, col sorriso stampato sul volto. «Ma quale trovata ad effetto, ragazzi. Vi assicuro che non sapevo della regola della cravatta. Quanto alla puntualità, io generalmente arrivo in orario agli appuntamenti. Non è colpa mia se il tassista per trovare l'isola F13 ha fatto tre volte il giro del Centro direzionale ». Nessuno ha il cuore di ricordargli che appena 24 ore prima il fondatore della società di comunicazione Reti ha detto di aver rinunciato all'auto blu «perché tanto si gira meglio in taxi».
Amen. Velardi continua: «Ora siamo seri. Lo sapete che il premier giapponese (in realtà non lo è più dal 2006, ndr) Koizumi va in giro senza la cravatta per risparmiare l'energia per il funzionamento dei condizionatori? E che il 90 per cento dei dipendenti dell'Eni va al lavoro senza la cravatta per lo stesso motivo? Vestire in modo informale rappresenta anche una risposta agli effetti drammatici dei mutamenti climatici». Vogliamo parlarne? E, allora, parliamone. «La prossima volta — assicura l'assessore — sarò elegantissimo. Del resto, sono stato io quello che tanti anni fa portò D'Alema dal sarto. Mica l'avete scordato. Da Cimmino, lo accompagnai. Ricordate?» Qualcuno allunga una mano sul maglione della discordia. È proprio cachemire? «Sì, grazie a Dio io il cachemire posso permettermelo e me lo sparo volentieri senza farmi i problemi di Bertinotti». Un ultimo colpo di coda, prima di rientrare in aula. «Accetto l'appunto sul maglione. Ma io lì dentro ho visto consiglieri che masticavano chewingum, altri con le dita nel naso. E ora fatemi rientrare perché altrimenti dicono che non ho rispetto per chi parla ».
Gimmo Cuomo

Giunta regionale in bilico: i Socialisti contro Bassolino

Corace: "Lei ha agito nella logica 'tutto cambi perchè nulla cambi"'. Il governatore: "Non ho detto di voler andare avanti fino al 2010"
È ancora bufera sulla Giunta regionale guidata dal governatore Bassolino. I Socialisti nella seduta del Consiglio regionale di ieri hanno ribadito le critiche all’esecutivo chiedendo di votare la risoluzione di gradimento. Lo ha confermato il capogruppo dei Socialisti, Gennaro Oliviero, che in aula ha detto: “C’è bisogno di chiarezza politica, che si sappia chi è maggioranza e chi opposizione”. In precedenza c’era stato l’affondo dal consigliere dei Socialisti, Fausto Corace (nella foto), subito dopo la presentazione del nuovo esecutivo regionale (con cinque neo assessori) da parte del presidente Antonio Bassolino. “Lasci il campo il più presto possibile” aveva detto Corace riferendosi a Bassolino. “Lei ha parlato, e su questo noi avevamo insistito anche in occasione del dibattito sulla mozione di sfiducia, di discontinuità. Ma allora perchè continua a tenere per sé le deleghe ai Beni Culturali che ha scorporato dall’assessorato al Turismo guidato fino a poche settimane fa dal Socialista Di Lello?”. Per Corace si è agito secondo la logica “Tutto cambi perchè nulla cambi”. Critiche anche sulla composizione della nuova Giunta. “Lei ha fatto cambiamenti e alla fine conferma la preponderante presenza del suo partito, del rappresentante dei Verdi (l'assessore Cundari, riconfermata all'Urbanistica), del rappresentante del Prc (Gabriele, riconfermato al Lavoro e Istruzione). C'era nella sua Giunta la presenza socialista, lei ha espulso il partito socialista dalla sua Giunta. Non ha tenuto conto del nostro invito. Ci ha messo nelle condizioni di allontanarci da lei. Di qui la decisione di uscire dalla maggioranza di centrosinistra che, come abbiamo avuto modo di verificare, non c’è più”.Il governatore Bassolino ha replicato in aula sostenendo che “per ridisegnare la nuova giunta campana ho seguito il principio del rinnovamento e non quello dell'azzeramento. Ho fatto scelte di elevata qualità, di tecnici estremamente competenti - su cui nessuno, né dal centrosinistra né dal centrodestra, ha potuto obiettare nulla - anche critici. Questo è stato il segnale forte che volevo dare e ho dato”.“Non ho detto di voler andare avanti fino al 2010 – ha continuato - Puntiamo alle priorità della regione: statuto e legge elettorale, decentramento enti locali, superamento emergenza rifiuti e poi, a quel punto rivalutiamo la situazione per vedere se si può fare un altro tratto di cammino o no. A quel punto si valuta se andare avanti o dare la parola ai cittadini”.
campaniareport

Cerca la sorella scomparsa tra Formia e Napoli. Appello attraverso la rete di una giovane donna

Salve a tutti, sono in cerca di mia sorella, che non vedo da molto tempo...per essere sincera da più o meno 25 anni, nostra madre ci ha divise che eravamo piccole io avevo appena 4 o 5 anni, non ricordo precisamente è passato molto tempo...vi domanderete come mai ho aspettato tutto questo tempo...avevo paura.. paura di un suo rifiuto...ora però sono pronta ad accettare anche un suo rifiuto, voglio provare e se c'è qualcuno che mi possa aiutare bhè sono pronta a ricevere aiuto da chiunque che non abbia voglia di prendermi in giro. Vorrei poter dire a mia sorella Pachita che non l' ho mai dimenticata, e ora con l'aiuto di internet spero di poterle dire di persona quanto mi sia mancata e quanto sia importante per me farla partecipe della mia vita, e che se ci hanno diviso purtoppo io non potevo fare nulla....: ecco alcuni dati che ricordo di lei non so se si chiama ancora così Alcamo Pachita e nata a Formia 1979/1980 credo sia stata adottata da persone di Ischitella . Potete pubblicare questo mio appello? Grazie Fatima
casertasette

martedì 26 febbraio 2008

Caiazzo, la gente e i commercianti non ne possono davvero più degli eterni lavori in corso che hanno di fatto bloccato il centro.

E partono le prime richieste di risarcimento danni alla Provincia!
“Siamo davvero al collasso generale!” afferma il signor Remo, commerciante caiatino che ha la sua attività proprio al centro di Caiazzo. E come lui anche altri come la signora che detiene una merceria più avanti e un’altra ancora che ha intentato anche una causa con tanto di richiesta di risarcimento danni alla Provincia per i danni che stanno subendo a causa di lavori che durano da mesi e mesi. Anche ieri come negli altri giorni che si sono susseguiti la provinciale che attraversa Caiazzo era bloccatissima. Sembrava più la Statale Domiziana in tempo d’estate, che una anonima strada che pervade il centro di una piccola cittadina. “Fra poco non è difficile – afferma in maniera ironica un altro commerciante, Vincenzo – che arrivino pure gli extracomunitari a vendere i fazzoletti e a lavare i vetri! Tanto qui è da mesi che la strada è bloccata. Per percorrere cento – duecento metri si impiega anche un quarto d’ora.” La situazione sta assumendo davvero un fenomeno di allarme sociale, atteso che tutti i negozi stanno risentendo in maniera drastica dei lavori in corso, atteso che posti auto per parcheggiare non ce ne sono più e soprattutto molti automobilisti incivili parcheggiano le loro vetture anche in zone vietate o private, come nel caso del Rione Garibaldi, adiacente alla zona centrale. Una signora che ha l’attività in via Cattabeni, lamenta la base di marmo situata sull’uscio del negozio, mentre un altro negoziante, sempre in via Cattabeni, come sopra scritto ha dato mandato al legale per intentare un risarcimento danni alla Provincia. E i lavori sembra che non siano finiti qui, poiché le ruspe stanno già iniziato a divellere i marciapiedi dei giardini pubblici, sempre in via Cattabeni. Il che manda cattivi presagi a tutti i commercianti avviliti. Ovviamente c’è da dire a chiari lettere, che la crisi economica locale è anche riconducibile al periodo di recessione che si vive in tutta Italia. Però i cantieri aperti, hanno contribuito magari a creare ulteriore pessimismo.

Piedimonte Matese, il cane “Over” ha dato spettacolo nella lezione che la Guardia di Finanza ha tenuto all’Industriale.




















Interessante e riuscito appuntamento socio- culturale quello che si è tenuto ieri mattina presso l’Istituto Industriale di Piedimonte Matese con la piena collaborazione del Corpo docenti e del dirigente scolastico dott. Di Franco. La Guardia di Finanza, nella persona del dott. Liliano Liberato Comandante della locale Tenenza ha tenuto un convegno – lezione che aveva per tema la legalità. Il Luogotenente Liliano, con l’ausilio di unità cinofile inviate dal Comando Provinciale di Caserta su precise disposizioni del Colonnello comandante dott. Francesco Mattana ha spiegato ai giovani diciottenni cosa significa il viaggio senza ritorno nel mondo della droga e quanti giovani adolescenti, purtroppo, sono incappati nelle maglie delle forze dell’ordine, perché appunto facevano uso di sostanze stupefacenti. Molti studenti hanno formulato domande davvero interessanti e soprattutto tecniche ai finanzieri presenti, i quali alla fine non solo hanno riscosso un notevole successo tra i ragazzi, ma può darsi che in molti di essi hanno contribuito anche a fargli aprire gli occhi e non fidarsi di persone che offrono facili fortune. Si è parlato delle quantità di stupefacenti consentite ad uso personale, così come di informatica e per finire anche degli illeciti fiscali che ancora oggi si verificano un po’ su tutto il territorio nazionale. Altri ragazzi, ovviamente, erano interessatissimi anche all’arruolamento in Finanza e a tal proposito, il Comandante aveva portato con se, anche e soprattutto materiale didattico che illustrava ai ragazzi l’escursus da compiere per diventare le fiamme gialle del domani. Il topo della lezione si è avuto quando “Over” il pastore tedesco delle unità cinofile in forza al Comando Provinciale di Caserta è entrato in scena. Il cane ha dato il meglio di se, quando si è trattato di ritrovare una valigia tra le tante sottopostegli al suo accurato e fidato naso, impregnata di cocaina sintetica. I ragazzi, così come il corpo docenti sono rimasti davvero contenti ed hanno potuto constatare da vicino l’efficienza della Guardia di Finanza.
Giovambattista Russo giornalista del Corriere di Caserta

Piana di Monte Verna, “le bombe politiche ad orologeria” del vicesindaco. Dopo qualche settimana pubblicate dalla Gazzetta di Caserta!

Qualche settimana fa abbiamo pubblicato sul sito la delibera numero 98 del 28 Dicembre 2007 che a sua volta è stata pubblicata dal sito ufficiale del Comune di Piana di Monte Verna, ove il signor Raffaele Santabarbara ha una carica abbastanza rilevante, ovvero ne è vicesindaco. Orbene da questo documento si evinceva tra le tante cose che la tensostruttura progettata e finanziata non poteva essere realizzata poiché “In fase di richiesta dei singoli decreti di finanziamento per le opere di cui sopra la Regione Campania, con nota del 26.04.2007 prot. 375864, comunicava che i lavori di Completamento impianto sportivo in tendo-struttura presso l’edificio della scuola media “G. Mazzini” dell’importo di € 83.515,00 non rientravano nella tipologia di quelli finanziabili ai sensi dell’art. 5 della L.R. 51/78” Ordunque ne demmo conto e soprattutto lo stesso vicesindaco Santabarbara si affrettò a ribadire che il finanziamento era disciplinato da una legge diversa e soprattutto che entro Febbraio si sarebbe dato corso ad una nuova gara di appalto (Febbraio di quale anno non si sa!) Fatto sta che oggi 26 febbraio, la Gazzetta di Caserta ha pubblicato una risposta quasi a scoppio ritardato, come del resto chi gli ha fornito le notizie lo è, ovvero un cronista a scoppio ritardato. Pensiamo che si tratti di un equivoco, perché altrimenti dovremmo dire al vicesindaco di Piana di Monte Verna Raffaele Santabarbara di cambiare addetto stampa, visto che appare più che altro un “addetto strambo” e visto che l’argomento è stato affrontato esaustivamente 15 giorni orsono e la delibera esiste davvero. O no? Se poi abbiamo sbagliato noi (ma non crediamo sia così) chiediamo scusa. Intanto, non si sa mai, pubblichiamo anche l’estratto delle delibera, nella quale tra i firmatari risulta anche il nome del vicesindaco Santabarbara, che sicuramente era attento a quella seduta di Giunta Municipale… All’addetto strambo improvvisato diciamo semplicemente…pazienza, capita! Spesso, ma ti capita!!!
DELIBERA NUMERO 98 DEL 28 DICEMBRE 2007 PUBBLICATA SUL SITO UFFICIALE DEL COMUNE DI PIANA DI MONTE VERNA

PUBBLICATA SUL SITO UFFICIALE DEL MUNICIPIO DI PIANA DI MONTE VERNA E FIRMATA DA TUTTI I COMPONENTI DELLA GIUNTA MUNICIPALE
presenti:
SINDACO DE MARCO RAFFAELE
VICESINDACO SANTABARBARA RAFFAELE
ASSESSORE LOMBARDI PASQUALE
assenti:
ASSESSORE MASTROIANNI NICOLA
ASSESSORE FERRAJUOLO AGOSTINO
La Giunta Comunale
Premesso: che la Regione Campania, con nota del 27.10.2005 prot. 887332, pervenuta al protocollo del Comune in data 15.11.2005, ha comunicato a questo Ente la concessione di contributi, ai sensi delle LL.RR. Campania nn. 51/75 e 8/2004, per l’annualità 2005, del 5% annuo, per un massimo di venti anni sui seguenti investimenti:a) Piano di finanziamento ai sensi dell’art. 5 della L.R. 51/78Investimento € 547.064,00 pari ad annui € 27.353,20b) Piano di finanziamento ai sensi dell’art. 5, comma 1 della L.R. 8/2004Investimento € 296.735,91 pari ad annui € 14.836,80;-Che il Comune, con delibera di Giunta n. 20 del 20.02.2006, ha riscontrato non sussistere la necessità per la realizzazione di opere intercomunali, avendo deciso di utilizzare il predetto finanziamento concesso ai sensi della L.R. n. 8/2004 per sole opere comunali;-Che, inoltre l’amministrazione comunale, viste le esigue disponibilità di bilancio, ritenne di utilizzare i finanziamenti in questione in conto capitale, limitatamente al contributo concesso dalla Regione senza oneri a carico del bilancio comunale, per la realizzazione delle seguenti opere:- Piano di finanziamento ai sensi dell’art. 5 della L.R. 51/78v Completamento impianto sportivo in tendo-struttura presso l’edificio della scuola media “G. Mazzini” = € 83.515,00.v Sistemazione Viabilità in località Cerreta = € 114.000,00v Sostituzione Pubblica Illuminazione in Via Masseria Corte e sistemazione Via Giardino = € 100.000,00v Sistemazione Piazzale Cimiteriale al Capoluogo e Via Arciaco = € 20.000,00- Piano di finanziamento ai sensi dell’art. 5, comma 1 della L.R. 8/2004v Completamento parcheggio e area mercato settimanale = € 167.645,33v Sistemazione Piazzale Cimiteriale alla Fraz. Villa S. Croce = € 17.000,00;Che in fase di richiesta dei singoli decreti di finanziamento per le opere di cui sopra la Regione Campania, con nota del 26.04.2007 prot. 375864, comunicava che i lavori di Completamento impianto sportivo in tendo-struttura presso l’edificio della scuola media “G. Mazzini” dell’importo di € 83.515,00 non rientravano nella tipologia di quelli finanziabili ai sensi dell’art. 5 della L.R. 51/78;RITENUTO di dover destinare la predetta quota di finanziamento per l’esecuzione di altra opera ammissibile al contributo;Che, pertanto, l’amministrazione, con delibera di Giunta. n. 44 del 12.06.2007 modificava la propria delibera n. 20 del 20.02.2006 prevedendo la realizzazione delle seguenti opere:Completamento sistemazione Piazzetta delle Chiacchiere e Viabilità frazione villa S. Croce per l’importo di €. 83.515,00;Che con determina del responsabile dell’Area Tecnica n. 192 del 03.12.2007 si incaricava il Geom. D’Agostino Giuseppe a redigere un progetto preliminare,definitivo ed esecutivo per i lavori di Completamento sistemazione Piazzetta delle Chiacchiere e Viabilità frazione villa S. Croce per l’importo di €. 83.515,00 da finanziarsi con il predetto contributo;Atteso che il Tecnico in questione ha assolto all’incarico affidatogli redigendo il progetto preliminare di “ Completamento sistemazione Piazzetta delle Chiacchiere e Viabilità frazione villa S. Croce per l’importo di €. 80.855,99 “.Ritenuto di dover procedere all'approvazione del progetto in questione;Preso atto dei pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e contabile, resi dai rispettivi Responsabili del servizio, ai sensi dell’art. 49 d.lgs. n. 267/2000;A voti unanimi , espressi in forma palese;D E L I B E R AApprovare il progetto preliminare di “ Completamento sistemazione Piazzetta delle Chiacchiere e Viabilità frazione villa S. Croce per l’importo di €. 80.855,99”redatto dal tecnico geom. D’Agostino Giuseppe,così distinti:A – Lavori a base d’asta €. 60.706,82Di cui per costo della sicurezza non ribassabili €. 1.214,14B- Somme a disposizione dell’Amministrazione:1 - Coordinatore sicurezza €. 3.571,092 - Spese tecniche per progettazione e d.l. €. 7.149,203 – spese per responsabile procedimento (RUP) €. 1.214,144 - Cassa previdenza 4% €. 428,81Sommano (B) €. 11.934,43_______________________________TOTALE (IVA esclusa) €. 72.641,25I.V.A: su A% 10 €. 6.070,68I.V.A. su B1,B2 % 20 €. 2.144,06===================================
Eppure quella delibera la firmarono appena tre componenti della Giunta Municipale, quindi grossa confusione sul Municipio si presume non dovesse essercene!

Caiazzo. La tragedia di Fiumicino deve farci riflettere...

"Si poteva prevedere che potesse succedere una tragedia del genere” e ciò che hanno affermato alcune signore di Fiumicino dove tre ragazzine di 13, 14 e 15 anni, e altre due donne di 20 e 37 anni, hanno trovato la morte per mano di un pirata della strada mentre aspettavano ad una fermata lo scuolabus. Nell’esprime sentimenti di profondo cordoglio ai familiari delle vittime ritengo necessario, ma lo dico veramente, proporre alla comunità caiatina un momento di riflessione circa la pericolosità che ha assunto il traffico veicolare di via A. A. Caiatino. Non vorrei che un giorno anche qui a Caiazzo si dicesse: “ Prima o poi doveva succedere” . L’altro giorno sono stato testimone proprio di una sfiorata tragedia allorquando un ragazzino uscendo da un negozio del corso per poco, ma proprio per un pelo, non è stato investito da un automobilista che procedeva ad andatura sostenuta. Senza fare tanti giri di parola ritengo che il consentire perennemente alle auto di sostare, dov’è vietato, lungo il corso principale di Caiazzo e l’apposizione “selvaggia” dei tanti paletti costituisca, oltre che violazione di legge, serio pericolo per i pedoni. Più volte la stampa si è occupata di questo problema richiamando l’attenzione della pubblica opinione e nonostante ciò la Polizia Municipale continua a non intervenire nel merito. Anzi pare che faccia proprio il contrario poiché si sente dire che altri paletti starebbero per essere installati senza il parere, o meglio senza l’autorizzazione del Responsabile del servizio tecnico del Comune e della Soprintendenza di Napoli. E’ perciò doveroso richiamare l’attenzione dell’ottimo Comandante Pietro Del Bene affinché destini stabilmente un proprio Agente in via A.A.Caiatino con l’ordine, perentorio, di multare chi vi sosta e, fatto importante, senza guardare in faccia a nessuno perché la vita vale più di un’amicizia o di una parentela del tale “potente” di turno. Infine, ma non meno importante, propongo di rimuovere i paletti apposti lungo via A.A. Caiatino in quanto abusivi, brutti e pericolosi poiché rappresentano barriera per i diversamente abili. Aggiungo che i paletti andrebbero rimossi anche da qualche vicolo del centro storico poiché rappresentano privilegio per taluni e disagio per alcuni.
Gaetano Chichierchia