venerdì 29 febbraio 2008

Sindaco di Cervino bruciato vivo nell'auto

Cadavere carbonizzato, era stato eletto con il centrosinistra. Negli ultimi tempi aveva sospeso alcuni dipendenti del Comune
Legato con il fil di ferro, ferito a colpi di pistola e rinchiuso in un’auto (con la quale era stato sequestrato) alla quale è stato dato fuoco. Morte atroce per Giovanni Piscitelli, 52 anni, sindaco di Cervino – piccolo comune ai confini tra Caserta e Benevento – il cui cadavere semicarbonizzaato è stato trovato in una zona montuosa di Durazzano, a pochi chilometri da Cervino. Il primo cittadino, eletto nel 2004 a capo di una lista di centro-sinistra, svolgeva l’attività di infermiere presso l’ospedale civile di Caserta: ieri sera, dopo una riunione in Municipio, Piscitelli non ha fatto ritorno a casa allarmando i familiari che hanno presentato una denuncia di scomparsa intorno alle 23,30.
Le modalità - Stando a quanto si apprende, il primo cittadino sarebbe stato avvicinato da un’auto, una Fiat Brava di colore azzurro, con a bordo una o più persone armate che lo avrebbero «invitato» a salire. Secondo i primi accertamenti, Piscitelli è stato rinchiuso, dopo essere stato legato e ferito a colpi di pistola, nella sua stessa auto. Il veicolo è stato cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme. L’uomo è, comunque, riuscito ad aprire uno sportello e ad uscire dall'abitacolo, avvolto dalle fiamme. Il cadavere, infatti, è stato trovato nei pressi dell'auto.
La scoperta del cadavere - Le ricerche erano appena cominciate quando al centralino del comando provinciale dei carabinieri di Caserta è giunta la comunicazione di un agricoltore di Durazzano, il quale segnalava un incendio in una zona isolata. I carabinieri si sono così recati sul posto ed hanno scoperto il cadavere. Piscitelli aveva i piedi legati con del filo di ferro. Per la sua attività di sindaco, Piscitelli era stato coinvolto in alcune inchieste per abuso d’ufficio. Negli ultimi tempi i suoi rapporti con alcuni dipendenti del Comune si erano fatti tesi ed aveva anche adottato per qualcuno provvedimenti di sospensione. Circostanza che alcune settimane fa, lo aveva visto sul salotto della trasmissione «Mi manda Rai Tre» al cospetto di una vigilessa, a dire di quest’ultima, "demansionata".
Giorgio Santamaria
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1 commenti:

giuliano ha detto...

comandante vv.uu illegittimo demansionamento estromissione,eliminazione dallo ufficio,condanna datoriale al sedicente reintegro,esclusivamente nelle mansioni precedentemente svolte,in:http://www.areagiuridica.com