
Caiazzo, clima di apatia o clima di rassegnazione?Diventa sempre più difficile informare e diventa altresì impossibile sapere cose che riguardano intere Comunità, popolazioni, civiltà anche per il loro bene. Oggi fare informazione anche in maniera del tutto semplicistica come la si può fare attraverso un blog, un sito o sul cartaceo ti espone
non ad una critica spietata, che sarebbe anche la benvenuta, ma ti espone invece a subire velate minacce con mezzucci di quart’ordine. Non è il caso nostro per carità, o forse nel caso nostro non si è permesso nessuno ad ergersi a gallo sul bidone della spazzatura, perché un minimo di materia grigia in molti di noi è viva. Ma quanti hanno iniziato a mettere nero su bianco e si sono ritrovati la sera per la mattina ad essere invisi ai protagonisti dei loro articoli o dei loro racconti? Oggi la libertà di parola, di espressione e di pensiero non esiste perché da queste parti è una vera chimera. Se uno si permette di formulare una critica poi, apriti cielo! Però tanti nella loro testolina si pongono interrogativi e vorrebbero ottenere una risposta. E’ mai possibile, ad esempio, che a Caiazzo a meno di cinque mesi dalle elezioni amministrative non è ben chiaro a tutto il popolo caiatino ove sia collocato politicamente il suo sindaco,
Stefano Giaquinto? Come tutti sanno alle elezioni provinciali del 2005, solo due anni fa, se la memoria non inganna
(…e non si inganna) il sindaco Giaquinto era schierato con Forza Italia e per tale partito spese le proprie indicazioni, favorendo l’elezione a consigliere provinciale dell’allora candidato di FI
Angelo Di Costanzo. Dopo un anno e mezzo tante cose sono cambiate ed oggi il consigliere Di Costanzo, divenuto anche sindaco di Alvignano, lo si ritrova nelle fila di un partito di quel centro sinistra che oggi governa la provincia. Non avendo assistito a proteste nei confronti del consigliere Di Costanzo a seguito del suo ribaltone pare che Forza Italia a Caiazzo non abbia più referenti, o se ci sono questi restano ben nascosti. Altro inspiegabile silenzio del sindaco lo ricordiamo quando il suo “fidato vicario”
Tommaso Sgueglia transitò nell’Udeur, sebbene quest’ultimo fece capire di fare capo direttamente al segretario nazionale
Clemente Mastella e di non riconoscersi nell’Udeur locale guidato dal segretario provinciale amministrativo del Campanile
Fabio Sgueglia, (
capogruppo di opposizione in Consiglio Comunale a Caiazzo) che rimase sconcertato dall’autorevole arruolamento. Tutto legittimo e sacrosanto per carità, in fondo parliamo di persone perbene e stimate, ma il diritto di critica, o se vogliamo la voglia di gridare basta a tutte queste mirabolanti “giravolte spaziali” quello nemmeno ci può essere negato. Ciò che preoccupa alcuni di noi è dover prendere atto di una indifferenza della popolazione riguardo questi comportamenti, come se
la coerenza e un patrimonio di ideali sia diventato roba da ingenui e bonaccioni. Un’ultima considerazione ci sia permessa anche per una parte del sottobosco di centro – sinistra. Fare politica, almeno quella semplice, spicciola che parla direttamente alla gente (un tempo così era), non vuol dire per forza di cose che l’avversario è un nemico da abbattere con tutti i mezzi possibili. L’Amministrazione Comunale in carica per quello che ha fatto merita di essere giudicata solo sul piano politico – amministrativo e non, perché siano rossi, verdi e/o gialli; altrimenti, e la cosa sta già avvenendo, si va solo a rinforzare le fila avversarie, perché di criticoni che sparano a vanvera ne è pieno il mondo e soprattutto le nuove generazioni quando li incontrano, li evitano. Ma tanto, se cambiano la legge elettorale
i criticoni di oggi, pare diverranno i santi alleati di domani e allora ne vedremo delle belle! Ossequi.
(nelle foto: a sinistra Fabio Sgueglia e...a destra Stefano Giaquinto)