domenica 30 dicembre 2007

Piana di Monte Verna, L’Associazione “Corale Magnificat” di Villa Santa Croce presenta il Concerto dell’Epifania.
Inizia nel migliore dei modi il 2008 per la piccola ma meravigliosa frazione di Piana di Monte Verna ovvero Villa Santa Croce. L’Associazione “Corale Magnificat” con il patrocinio del Comune di Piana di Monte Verna ha preparato nei minimi particolari il “Concerto dell’Epifania” che si terrà nella Chiesa parrocchiale della frazione Sabato prossimo 5 gennaio alle ore 19.30. Il presidente dell’Associazione Giovanni Mastroianni invita tutti gli amanti delle tradizioni natalizie a chiudere nel migliore dei modi questo 2007 e iniziare al meglio il 2008, visitando quella che non a torto è considerata una perla incastonata nella catena preappeninica della Campania tra i Monti Maggiore e Monte Santa Croce, da cui il piccolo e secolare centro abitato trae spunto per la sua denominazione, appunto Villa Santa Croce. L’ingresso ovviamente è libero e vale la pena fare un salto da queste parti per vivere la vera atmosfera natalizia. (Nella foto panorama di Villa Santa Croce)

sabato 29 dicembre 2007

Caiazzo, va a fare compere a Napoli di fuochi artificiali e viene beccato con il cofano pieno di botti proibiti. Nei guai un caiatino e un suo amico di Amorosi.
Si recano a Napoli per fare compere e tra le tante cose acquistano anche una moltitudine di fuochi artificiali per il prossimo fine anno. Un piccolo particolare è sfuggito a G.M. di Caiazzo e B.P. di Amorosi che una quantità così spropositata di botti non è trasportabile nel cofano della vettura di proprietà del caiatino, oltremodo se tra essi vi sono anche i cosiddetti botti proibiti ovvero una ventina di “cipolle” annoverate tra i fuochi più pericolosi che circolano soprattutto durante le festività natalizie. E così durante un normale controllo effettuato dalla polizia di Stato sono emersi dal bagagliaio della vettura una mole incredibile di fuochi artificiali. L’episodio è avvenuto qualche giorno fa al casello di Napoli, e al giovane G.M. pare che gli agenti abbiano anche sequestrato la macchina ai sensi del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, proprio perché veicolo non idoneo a trasportare merce pericolosa. Oltremodo al ragazzo sarà sospesa la patente per almeno un paio di mesi e verrà comminata una multa che non ammette una sanzione minima, ma si aggira intorno agli ottomila euro. Tutto questo ovviamente al di fuori delle sanzioni penali che l’Autorità Giudiziaria adotterà, perché è stata redatta anche una segnalazione per i due. In ogni caso sembra che gli stessi soggetti stavano portando un po’ di rifornimento anche per altri loro amici e in totale buona fede, e quindi non si sono per nulla resi conto che si trovavano a bordo di una polveriera viaggiante creando serio pericolo non solo per loro stessi, ma anche per altre persone nel raggio di qualche centinaio di metri, se malauguratamente una scintilla si avvicinava a tutto quel materiale esplosivo. Giova sottolineare a chiari lettere che alcune tipologie di “cipolle”, sono considerate e assimilate in tutto e per tutto a materiale esplosivo, quindi disciplinate da una normativa più severa rispetto al track anch’esso pericoloso. Se si considera poi che due – tre di esse in una vettura, tragicamente si innescano come detto in precedenza semplicemente anche per una scintilla provocata da un accendino o da un mozzicone di sigaretta riescono anche a sventrarla, figurarsi cosa potrebbe capitare se se ne trasportano una ventina o più. In ogni caso nei prossimi due giorni le forze di polizia intensificheranno i controlli su tutto il territorio per prevenire la vendita di botti proibiti.
Piedimonte Matese, riunione di fine anno dell’Udeur saltata per problemi di comunicazioni tra alcuni dirigenti.
E’ stata rinviata la riunione dei vertici dell’Udeur che si affacciano sull'Alto Casertano in Agenda ieri sera per chi legge nella Sala Consiliare del Comune di Piedimonte. Un altro incontro è stato però indetto per il prossimo 3 gennaio, su precise disposizioni del Segretario Regionale del Campanile Antonio Fantini al quale sarebbe stato portato a conoscenza che nella riunione che si doveva svolgere ieri sera non erano stato interpellati il Presidente del Ce/1 Gianluigi Santillo, il Presidente del Parco Giuseppe Scialla e la Dirigente in quota rosa Maddalena Di Muccio perché non correrebbe proprio buon sangue, politicamente parlando s’intende, con il segretario amministrativo provinciale dell’Udeur,Fabio Sgueglia e il pupillo di Angelo Brancaccio, Mimmo Ferraiuolo. Ma sembra che nella stessa giornata di ieri gli udeurrini matesini delle tre correnti in campo facenti capo a Nicola Caputo, Nicola Ferraro e lo stesso Brancaccio si sarebbero movimentate in ogni caso per far rimandare la riunione atteso i temi in discussione riguardanti le cariche amministrative di Francesco D'Orsi e anche di Santillo. Anche colui che si autodefinisce per antonomasia l’ “AntiSantillo” nell’area matesina, cioè il consigliere comunale di Gioia Sannitica Carlo Marotti (tra i due c’è una divergenza di veduta politica netta) non era stato invitato all’incontro, tant’è che lo stesso ha interpellato il Presidente del Consiglio Regionale Alessandrina Lonardo in Mastella chiedendo di far spostare la riunione in programma.Gli altri tesserati Udeur di Piedimonte Matese tra cui i vari Giovanni Ruscetti, Alfredo Malva, Giancarlo Ballarino e il segretario provinciale dei giovani Gianmarco Della Paolera non vogliono entrare nel tourbillon di polemiche che si sta innescando a causa degli Enti e chiedono anche di far luce sulla vicenda dello stesso Ferraiuolo visto che lo stesso Consigliere non ha la tessera del Campanile, ma se ne sente a tutti gli effetti membro, tant’è che pare vorrebbe portare all'interno del partito Roberto Vessella, cognato del Sindaco Vincenzo Cappello, e amici d'infanzia. Voci diffusesi in città vorrebbero anche Francesca Tino figlia dell'ex segretario dei Socialisti Gino e l'avvocato Fiorella D'Angiolella ex diessina in passato seguace di Achille Natalizio e oggi vicina a Ferraiuolo pronte ad approdare all’Udeur. Ma se ne saprà qualcosa dal prossimo anno, ovvero tra quattro giorni.
















Caiazzo, all’indomani delle rapine e il continuo susseguirsi di furti, la gente si interroga e vive in uno stato di angoscia.
E c’è anche chi si rifiuta di uscire di casa, per paura di ritrovarsela depredata...
Forse uno stato di pessimismo così, in città tranquille come Caiazzo non lo si era mai vissuto. Perfino nell’immediato dopoguerra, ovvero oltre 60 anni fa si viveva con più entusiasmo e si guardava alla ricostruzione con occhi diversi. Oggi invece, tra alti consumi di droga, furti a catena che si stanno susseguendo a cadenza fissa e adesso anche le rapine fatte all’ultim’ora (ossia poco prima che i negozi chiudano la giornata lavorativa) si inizia a respirare uno stato di angoscia che pervade una stragrande maggioranza dei cittadini nell’intero agro caiatino e in particolar modo Caiazzo. E’ c’è anche chi inizia a prendere in seria considerazione l’idea di dar vita ad una serrata, come nel caso di Antonio commerciante che afferma: “ Se uso la vettura per andare a fare spesa al mercato la mattina per il mio negozio, rischio di beccare una multa per la presenza costante di vigili lungo tutta la nazionale. Se non indosso i guanti arriva l’Asl e mi fa una multa, se non faccio lo scontrino la Finanza altrettanto mi verbalizza, eppure sembra che da queste parti i delinquenti possano girare invece impuniti. Questo modo di applicare la legge non mi convince per niente così come non convince altri negozianti e commercianti della nostra aera!” In sostanza, pare che ci sia una lamentela generale perché i controlli vengono fatti dalle 8 alle 14 e sempre ai soliti soggetti, che non vogliono sottrarsi agli obblighi di legge, ma altresì vorrebbero che i tutori iniziassero a svolgere controlli 24 ore su 24 e a 360 gradi. “ Qui di sera e soprattutto la notte non si capisce niente più” afferma un’altra signora che gestisce un negozio a Caiazzo. “ Appena arriva la penombra ci pervade uno stato d’ansia incredibile. Già durante la giornata devi stare attento che tra zingarelli e monachi cercatori non ti freghino la merce. Ora arrivano a fare anche le rapine spicciole, allora è meglio che chiudiamo!” Questo mese di dicembre per Caiazzo e Piana di Monte Verna è stato segnato da eventi criminosi uno dietro l’altro. Dapprima la rapina alla banca di Piana, poi i furti in continuazione che si sono registrati nelle abitazioni e sperando come auspica la gente che siano gli ultimi due episodi dell’anno (anche perché è finito) le due rapine ai mini market. In proporzione Caiazzo sembra sia una cittadina ubicata a Nord di Napoli. E c'è anche chi riesce a sorridere, un pò amaramente su queste vicende: " Qui non ci vuole l'Esercito, ci vuole Paperinik (il super eroe dei fumetti)! Almeno la Banda Bassotti viene sicuramente beccata."

Democrazia nei rifiuti...
di Vincenzo Santagata*
Quattordici anni fa, in Campania, considerando quella dei rifiuti non smaltiti un’emergenza, fu istituito il commissario straordinario.Oggi il Consiglio dei Ministri lo ha rinnovato, ma le montagne di spazzatura sono ancora lì. Sono state irrigate con fiumi di quattrini pubblici, affidati alle amorevoli mani del commissario e delle autorità regionali, che poi erano sempre le mani di Antonio Bassolino. Si è scritto e ripetuto che buona parte di quei soldi sono finiti alla camorra, ma dalla procura di Napoli, così interessata alle attricette, non giunge notizia di significativa attività.Pecoraro e Scanio, dopo avere passato il Natale assieme, hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni: chiederò al governo di superare il commissariamento; è la camorra a creare il caos.Detto da un ministro fa ridere e detto da un campano fa piangere, perché la camorra non prospera generando caos, ma mettendo ordine criminale nel caos prodotto da politicanti incapaci, dediti esclusivamente al proprio tornaconto personale ed alla raccolta demagogica del consenso. Roba di cui Bassolino è maestro: dalla coltivazione del feudo elettorale agli affari fatti con il figlio. Il sindaco Iervolino s’appella a Napolitano, atteso a villa Rosebery. Il Presidente conosce bene la situazione, essendo anch’egli napoletano e sodale politico del sindaco e del presidente della Regione. Corresponsabile, s’oserebbe dire. Scenario non profumato, ma reso ancora più ammorbato, purtroppo, dal fatto che sembra inesistente l’opposizione politica. Quel che succede meriterebbe una vivace battaglia d’informazione, la proposizione del tema nel contesto nazionale, la creazione del consenso mediante l’ascolto continuo della popolazione, la difesa degli interessi legittimi e la denuncia di autorità pubbliche che, inesorabilmente, tradiscono tutti gli impegni presi sulle discariche.Si dovrebbe indicare una linea alternativa all’attuale, anche prendendo esempio da realtà locali dove le cose funzionano, e si dovrebbe fermare l’emorragia di pubblica ricchezza. Insomma, si dovrebbe far politica, avendo qualche idea da spendere, offrendo la speranza di un’alternativa. Silenzio, invece. E la cosa puzza, assai.(Nella foto a sinistra i regali della sinistra...e a destra Rosa Russo e Jervolino e Alfonso Pecoraro e pure Scanio)
*già assessore Provincia di Caserta e Consigliere Comune di Alife.
PREFETTURA
DI TERRA DI LAVORO
TELEGRAMMA-CIRCOLARE
Spedito alle Autorita e Comandanti Guardia Nazionale e Carabinieri Reali della Provincia
Bande ladroni infami dirette dal territorio ancora soggetto Governo papale infestano nuovamente e cuoprono di misfatti nostra bella Provoncia. Ma è tempo che tresca esecranda sia finita. Dove guardia Nazionale comprende nobile missione non possono sussistere malfattori campagna: Guardia Nazionale Terra Lavoro non sarà seconda a nessuna comprendere soddisfare sacri diritti più sacri doveri. Difenda suo territorio quella di ogni Comune; avvisi Autorità, forze, popolazione vicine di ogni imminente pericolo. Ai ladroni, ai loro fautori, ai manutengoli è delitto lasciare più scampo. Guerra implacabile e sterminio! Governo veglierà senza posa; sosterrà e premierà con larghezza sforzi generosi; punirà esemplarmente malvagi. Il presente sarà pubblicato in tutta la Provincia.
Caserta, 1° maggio 1865
Il Prefetto, DE FERRARI

venerdì 28 dicembre 2007


Caiazzo, doppia rapina a mano armata. Dapprima a Piana di Monte Verna e poi gli stessi rapinatori si spostano in città.
Doppio colpo ad opera di rapinatori incalliti che ormai si sono abituati alla prateria che l’agro caiatino loro riserva. Due rapine a mano armata, la prima a Piana di Monte Verna, intorno alle 18,45 a danno della salumeria condotta dalla famiglia De Crescenzo e dal loro congiunto Mario Bruno segretario cittadino dell’Udeur e successivamente con molta comodità i rapinatori si sono recati nella vicina Caiazzo, laddove hanno ripulito l’alimentari di Annamaria Visco sempre con pistole alla mano. Ma veniamo con ordine. Come detto un po’ prima delle 19,00 un tizio che indossava un cappello di lana è penetrato nell’alimentari di De Crescenzo a Piana di Monte Verna. In quel preciso istante erano presenti all’interno la signora Teresa De Crescenzo una delle titolari dell’accorsato negozio e il marito Mario Bruno. L’uomo con marcato accento napoletano intimava “Caccia i soldi, muoviti e fai presto” la scena condita ovviamente con tanto di pistola alla mano. Bruno cercava in tutti i modi di dissuadere il rapinatore, ma alla fine la pistola e lo spirito di protezione nei confronti della moglie Teresa hanno avuto il sopravvento, per cui i titolari aprivano la cassa e consegnavano i sudori di una giornata al malfattore. Immediatamente questi scappava e le vittime della rapina interpellavano i Carabinieri che accorrevano a Piana di Monte Verna. Nel mentre però i due rapinatori, evidentemente non avendo ritenuto congruo l’incasso della rapina appena compiuta si recavano a Caiazzo, quindi attraversando indisturbati il centro storico fino a giungere in quel di Portanzia, zona immediatamente adiacente il centro caiatino. Chissà dove parcheggiavano la loro vettura, sembra una Ypsilon bianca e, adottando lo stesso copione che pocanzi aveva avuto riscontro, uno entrava con pistola alla mano nell’alimentari di Annamaria Visco ubicato come detto a ridosso del centro storico mentre colui che fungeva da palo fuori restava fuori per coprire il complice. I Carabinieri nel frattempo, un po’ per intuito, un po’ perché la vittima rapinata aveva spiegato che i malfattori avevano preso la strada di Caiazzo, tornavano anch’essi in città e per un pelo non beccavano i due rapinatori che intanto si allontanavano a piedi per il centro storico braccati dai militari, sembra con armi in pugno. Insomma nel giro di due – tre mesi la globalizzazione, ovviamente quella negativa, ha mietuto parecchie vittime se è vero come è vero che i rapinatori di un tempo, quelli che affollavano le strade di Afragola, Acerra, Caivano e Grumo Nevano, ovvero l’hinterland napoletano si sono spostati tutti nell’alto casertano. (Nella foto a destra l'alimentari De Crescenzo di Piana di Monte Verna e a sinistra l'alimentari Visco di Caiazzo, entrambi visitati dai rapinatori)




Alvignano, il sindaco Angelo Di Costanzo punta dritto alla presidenza del Consorzio Metano Campania 25.


Appena dopo le feste, iniziano le “feste”. Il paradosso è proprio questo, cioè che i comuni mortali, ovvero gli elettori si cimentano a festeggiare Natale e Capodanno, mentre il loro prodotto finale, ovvero i politici, appena dopo le festività daranno vita al riassetto degli Enti, che detto in soldoni significa la ridistribuzione di nuove cariche e poltrone. Al momento quella su cui si discute tanto è la presidenza del Consorzio Metano Campania 25, fino ad oggi ad appannaggio del sindaco di Alife Roberto Vitelli esponente di Forza Italia coadiuvato dal vicario Ermanno Masiello sindaco di Raviscanina ed esponente del Partito Democratico. La poltrona di Vitelli è reclamata dallo Sdi il cui segretario regionale Fausto Corace e soprattutto l’altro consigliere regionale del partito Gennaro Oliviero, vorrebbero ad appannaggio del loro pupillo Angelo Di Costanzo consigliere provinciale eletto con Forza Italia e poi transumato nello Sdi. Ci sarebbe anche il beneplacito del Patriarca Cappello su questa operazione (beneplacito giunto in tempi non sospetti, quando lo stesso Di Costanzo era ancora “incerto” a quale sponda approdare) soprattutto perché pare che l’Ente Parco Regionale del Matese potrebbe riapprovare in mani Pd, ovvero proprio del vicepresidente del Consorzio Metano Ermanno Masiello, che così soffierebbe la poltrona ad una persona vicina all’altro big della politica dell’alto casertano, ovvero l’ex diessino Achille Natalizio a sua volta pigmalione del dott. Vespasiano. Insomma le sorti di tante poltrone si decideranno appena dopo il 6 Gennaio, anche se già in questi giorni si registra un grosso fermento in ambito centro sinistra. E stasera a Piedimonte Matese nell’ambito della riunione che l’Udeur terrà, si discuterà anche e soprattutto della fetta di poltrone che il partito di Mastella accamperà nel riassetto del prossimo 2008. (Nella foto a sinistra il cedente la carica di presidente del Consorzio Metano e a destra il consigliere - sindaco - Angelo Di Costanzo)
Castello del Matese, devastata la sede di Alleanza Nazionale. Botta e risposta tra i segretari cittadini di An e Prc.
Atti di puro vandalismo quelli verificatisi alla sezione "Cesidio Liberatore” di Alleanza Nazionale di Castello Matese (nella foto uno scorcio del paese) che nei giorni scorsi, in occasione delle festività, all'esterno è stata imbratta da vandali e hanno approfittato che in questo periodo in giro non c'era nessuno. Delusi e amareggiati gli alleanzini Castellani, di San Gregorio e quelli di Azione Giovani che hanno sporto denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di San Gregorio Matese i quali si sono recati per un sopralluogo presso la Sezione appena inaugurata un mese fa dall'ex Ministro Mario Landolfi segretario regionale di An. Questa vicenda è stato portata a conoscenza anche al figlio del defunto Cesidio, il giovane Maggiore della Guardia di Finanza Ermete Comandante di una prestigiosa sezione della Polizia Tributaria di Palermo, il quale sembra sia rimasto di stucco. Molti i messaggi di solidarietà ai ragazzi di Ag sui vari blog in particolar modo anche dal Circolo di Rifondazione Comunista di Castello del Matese, retto da Geppy Zappulo che attraverso un messaggio sul blog ha affermato: “Sono venuto a sapere di questo grave atto vandalico attraverso il vostro sito che sto osservando con curiosità da tempo. A tal proposito vorrei farvi una domanda:ma siete veramente sicuri che questi vili atti siano stati fatti da "poveri antifascisti rossi"? Inoltre: qual' è il successo che hanno riscontrato i ragazzi di Castello di AN? Dove erano i ragazzi di AN di Castello quando il vostro alleato Sarro si vendeva l'acqua ai privati all'ATO 2? Noi teneri antifascisti militanti eravamo a batterci a Napoli? E voi? Con tutto ciò, anch'io (vero comunista!) auguro ai ragazzi di Castello di fare una buona politica e soprattutto auguro loro di rimanere "puliti" e con dei "sani ideali" perchè a quanto pare anche tra loro iniziano a ronzare ambigui personaggi, i quali stanno collaborato con chi negli ultimi anni hanno letteralmente devastato la politica castellana. Di nuovo auguri...” Di par suo il segretario di Azione Giovani di Piedimonte Matese, Andrea Boggia, ha replicato duramente: “Eccoci qua, ancora una volta, per l'ennesima volta, a scherzare e ridere (ormai meglio prenderla così), sui vili atti di qualche idiota che ancora si diverte a resuscitare vecchi rigurgiti di razzismo politico in nome di chissà quale ignobile ideale (il comunismo) che ha insegnato e inculcato soltanto odio e disprezzo. Qualche ANTIFA, uscito per sbaglio dal suo loculo, ha pensato di intimidire i Fratelli di Castello, insozzando l'ingresso della sezione, compiendo atti vandalici che già sono stati denunciati alle autorità competenti. Noi, obiettivamente, apprendiamo la notizia, esprimiamo la nostra solidarietà al Circolo "Cesidio Liberatore" di Castello del Matese, e ridiamo in faccia a qualsiasi tentativo di risvegliare i mai sopiti (e ridicoli) spunti di "antifascismo militante", che qualche sinistro ancora trasmette e insegna come valore alle nuove leve della politica in rosso. Un consigli però, agli Antifa, glielo diamo: siate rossi sì, ma di vergogna.”
La pagina de "Il Mattino" Caiazzo. Clikka sopra per ingrandire.
Ragazzi, per favore non perdetevi questo video!
Comando Militare Esercito “Campania”
Ufficio Reclutamento e Comunicazione
Sezione Pubblica Informazione e Promozione Reclutamenti
Via Colonnello Lahalle, 55 - 80141 Napoli
NOTA STAMPA
Comunicato stampa n. 56 del 21 dicembre 2007
L’ESERCITO ITALIANO ARRUOLA!
E’ PARTITO IN CAMPANIA IL TOUR PROMOZIONALE INVERNALE 2007 – 2008

È partito da pochi giorni il tour promozionale dell’Esercito in Campania, organizzato e promosso dal Comando Militare Esercito “Campania” e sancito dallo Stato Maggiore dell’Esercito per favorire l’arruolamento, nell’Esercito, dei giovani per l’anno 2008.

L’attività terminerà nel mese di gennaio 2008 e sarà curata dai Centri Documentali (ex Distretti Militari) di Napoli, Caserta e Salerno. Per l’occasione, saranno allestiti appositi stand informativi dove verranno illustrati i requisiti e le modalità per la partecipazione ai concorsi per l’Accademia Militare di Modena, la Scuola Allievi Marescialli di Viterbo oltre quella della Nunziatella, nonché, sulle informazioni rigfuardanti l’arruolamento dei Volontari in Ferma Prefissata ad un anno (VFP1) per l’anno 2008.

Gli “infopoint”, presso i quali sarà anche possibile vedere la proiezione di alcuni filmati pubblicitari relativi alle attività svolte dai militari, saranno ubicati: dal 3 al 10 gennaio 2008, presso il Centro Commerciale “Campania” di Marcianise (Caserta); dal 20 al 27 dicembre p.v. ed il giorno 3 gennaio 2008, presso il Centro Commerciale “MaxiMull” di Pontecagnano (Salerno) ed infine, il prossimo 13 gennaio, sul Corso Duca d’Aosta nella città di Napoli.
Punto di contatto: Segreteria Ufficio Reclutamento e Comunicazione
Tel: 081-7487.668 - Fax: 081-7487.419 . E- mail : segruffreclcom@cmena.esercito.difesa.it

giovedì 27 dicembre 2007

Caiazzo, si gioca l’assegno previsto dal reddito di cittadinanza e viene lasciato all’addiaccio dalla consorte.
Il periodo natalizio si sa, è momento di aggregazione nelle famiglie e soprattutto stuzzica la voglia della partitina a carte tra tanti amici che forse, dopo il periodo delle feste si annoverano anche tra gli ex per questi motivi. Ed è ciò che è capitato a G.M. di Caiazzo che non avendo meglio da fare si è unito ad una compagnia di giocatori occasionali che gli hanno letteralmente sottratto l’assegno a lui spettante dal reddito di cittadinanza. Fin qui nulla di anormale, anzi si tratta di una delle tante e sonore batoste che si registrano di questi tempi, soprattutto tra giocatori dilettanti. Il problema per G.M. è arrivato quando ormai all’alba doveva ritornare a casa e spiegare ai suoi familiari che i soldi non c’erano più, perché volatilizzati per una partita a carte. A quel punto infatti l’ira della consorte ha avuto il sopravvento ed ha rinchiuso il marito giocatore sul balcone della casa in affitto nei pressi del centro storico. Ovviamente dopo che per diverso tempo l’uomo ha imprecato e chiesto alla moglie di aprire la porta, perché fuori la temperatura era gelida, e visto che la consorte offesasi di quanto avvenuto non ha voluto accondiscendere, al pover’uomo non è rimasto altro da fare che cercare di richiamare l’attenzione di alcuni vicini, perché a quell’ora di passanti non se ne vedeva l’ombra e perchè altrimenti rischiava di finire assiderato. La fortuna per lo stesso G.M. stata che un vicino di casa si è svegliato dal rumore è l’ha fatto transitare dal balcone nel proprio appartamento. Solo così il povero G.M. ha evitato un sicuro ricovero in Ospedale anche se nel caso specifico pare solo rimandato perché la moglie ancora non ha smaltito l’ ira per aver perso in una notte una somma che poteva far tirare avanti buona parte del mese. (Nella foto, panorama di Caiazzo)
Alvignano dopo le polemiche degli ultimi giorni, si notano in città altri addetti allo spazzamento.
Ricordate la vicenda di A.C. l’uomo cinquantenne rimasto tragicamente vedovo e con a carico due figli minori e l’anziana madre, al quale era stato ridotto anche l’orario di lavoro per i suoi problemi al cuore? Ebbene negli ultimi tempi ad Alvignano sono state notate altre persone dedite allo spazzamento, mansione che finora era solo ed esclusivamente ad appannaggio dello stesso A.C. che doveva soddisfare le esigenze di decine e decine di chilometri quadrati senza alcun ausilio. Da qualche settimana invece, alcuni giovani sono stati notati lungo il centro di Alvignano con tanto di ramazza e sacco intenti a ripulire le strade, notizia che ha fatto subito il giro della città, poiché sicuramente incaricati dal Municipio di svolgere tale mansione e quindi di dare manforte allo stesso A.C. che da solo sicuramente non poteva sopperire a tutte le esigenze della città di Alvignano. Il sindaco Angelo Di Costanzo non c’è che dire ha fatto davvero le cose in grande negli ultimi tempi, ovvero da quando si è insediato. Oltre a rinvigorire un ufficio staff degno di nota, negli ultimi giorni si è appurato anche che dal suo ingresso al Municipio dell’antica Cubulteria nemmeno le piante di piazza Notarpaoli sono rinsecchite ed anzi sono rimaste verdi. Quindi un sindaco non solo presente tra la gente, ma anche con una forte propensione al verde, un pollice verde innato. E se è vero come pare sia vero che andrà ad insediarsi anche alla presidenza del Metano nell’alto casertano, c’è da giurare che nel bacino la cittadinanza godrà sicuramente di energia pulita. Infine ma non meno importante, molta gente di Alvignano ha affermato che vorrebbero che il sindaco Di Costanzo aprisse un vivaio. Hai visto mai se gli alberi in piazza Notarpaoli non rinsecchiscono come sopra scritto, si potrebbero così acquistare dal sindaco - consigliere provinciale e prossimo presidente i "sempre verdi" a prezzo speciale. (Nella foto il sindaco - consigliere provinciale - prossimo presidente "sempre verde" Angelo Di Costanzo)
Piedimonte Matese, cambio di sacerdoti nell’ambito della Diocesi. Molti fedeli sul piede di guerra.
E’ tutto pronto per l’insediamento del nuovo parroco nel quartiere popoloso della Vallata a Piedimonte Matese. Don Emilio Salvatore prenderà possesso della Parrocchia Ave Gratia Plena ubicata in Largo San Domenico il prossimo 8 gennaio, allorquando il cedente don Alfonso De Balsi (nella foto) lascerà dopo 8 lunghi anni i suoi parrocchiani che non hanno fatto mistero del loro disappunto per questo ennesimo cambiamento disposto nell’ambito della Diocesi Alife- Caiazzo dal vescovo Pietro Farina. Anche il viceparroco di Vallata don Lucio D’Abbraccio lascia la parrocchia. Don Alfonso De Balsi è vicino anche all’età pensionabile, per cui secondo l’ottica degli stessi fedeli, avrebbe potuto tranquillamente chiudere il suo Ministero nella Vallata come capitò con il compianto Mons. Francesco Piazza al quale fu concesso di andare in pensione senza abbandonare gli ultimi anni di sacerdozio la propria parrocchia di San Marcellino. In ogni caso Don Emilio Salvatore proviene dalla parrocchia di San Michele ad Alife e qui sarà sostituito da don Pasquale Rubino. Infine ma non meno importante, la girandola di sacerdoti prevede anche l’insediamento nella frazione dei Totari del parroco don Antonio Sasso, che potrebbe essere coadiuvato proprio dal giovane don Lucio D’Abbraccio rimasto senza Parrocchia, mentre don Alfonso Caso avrebbe intenzione di ritirarsi al Convento di San Pasquale e quindi nella sua Parrocchia di Santa Maria Maggiore si potrebbe insediare don Mario Rega, per lui sarebbe un gradito ritorno, atteso che ai tempi di Mons. Grillo è stato viceparroco nella Chiesa di Ave Gratia Plena. Intanto però il quartiere Vallata è in fermento e ancora non si è rassegnanto a perdere don Alfonso De Balsi, arrivando anche a prevedere una petizione da inviare al vescovo Farina.
Raviscanina, parte il toto – sindaco dopo un Masiello, la Masiello?
Il prossimo 25 Maggio si voterà anche a Raviscanina, città votata quasi al 100% alla politica di centro – sinistra. E infatti proprio il Polo delle sinistre pare dovrà giocarsi la partita per conquistare la poltrona di primo cittadino del paese. Al momento i movimenti che potrebbero formarsi sono sicuramente due, uno vedrebbe in lizza la sorella dell’attuale sindaco uscente Ermanno Masiello, ovvero la splendida dirigente nazionale del Partito Democratico Annamaria (nella foto), sulla cui figura confluirebbero i consensi di diellini e diessini più Idv, Rifondazione e Pdci, insomma la quasi totalità del centro sinistra meno l’Udeur che pare sia intenzionato a camminare da solo, atteso che Francesco D’Orsi, sebbene eletto nella maggioranza consiliare, da circa un paio di mesi siede tra i banchi dell’opposizione e questa vicenda non è sfuggita ai vertici provinciali del Campanile, anche se poi sia Nicola Ferraro che Fabio Sgueglia continuano ad affermare che prediligono l’autonomia locale. Proprio Sgueglia in merito a questa vicenda ha affermato: “ La linea dell’autonomia locale è quella che deve andare avanti. E infatti il 29 dicembre prossimo (domani per chi legge) a Piedimonte Matese terremo un incontro con tutti gli esponenti dell’Udeur per ribadirlo a chiari lettere.” La riunione se si terrà, sarà propedeutica perché da queste parti pare che si siano create tre correnti di pensiero, da un lato quella del segretario provinciale Nicola Ferraro, dall’altro quella che fa capo a Nicola Caputo ed allo stesso Francesco D’Orsi e da ultimo quella del consigliere regionale Angelo Brancaccio che vorrebbe il pupillo Mimmo Ferraiuolo consigliere comunale a Piedimonte Matese commissario elettorale. Gianluigi Santillo altro big dell’Udeur si è chiamato fuori poiché veleggia ancora lo spettro dell’assessorato saltato alla Comunità Montana di Piedimonte Matese che vorrebbe proprio Fabio Sgueglia tra gli artefici del defenestramento di D’Orsi. “ Non è assolutamente vero” afferma Sgueglia che chiude precisando: “ in Comunità c’è un capogruppo dell’Udeur ed è il sindaco di Pratella Emilio Sion, solo lui può disporre se ha ritenuto farlo, cambi tra i componenti dell’assise perché è il capogruppo del partito e nessuno deve e può interferire sulle sue scelte.” Domani per chi legge si saprà qualcosa in più dal vertice che l’Udeur tiene nell’alto casertano.
La pagina del Corriere di Caserta - Piedimonte e Caiazzo. Clikka per ingrandire



mercoledì 26 dicembre 2007

Caiazzo, ancora angosciosi e dannosi ritardi della consegna della corrispondenza. Due assegni rinvenuti fuori un condominio per terra e aperti.
Vabbè che erano non trasferibili, anche meglio che si trattava di una somma davvero irrisoria (due assegni per un totale di 8,25 euro!) ma rinvenire corrispondenza, anche se nel caso specifico si tratta di valuta, per terra fuori il portone del condominio fa davvero infuriare alcuni residenti caiatini. Non è la prima volta che a Caiazzo si riscontrano problemi per l’inoltro della posta, anzi. Qualche mese fa addirittura il sindaco della città Stefano Giaquinto intraprese un’iniziativa unica e clamorosa, scrivere direttamente alla direzione dell’Ente Poste per manifestare tutto il disappunto in merito a cotanti disservizi, salvo poi avere delle rassicurazioni dai vertici che a quanto pare sono state puntualmente disattese. Infatti continuano a pervenire in notevole ritardo bollette di luce, gas e telefono, mentre per quelle dell’acqua il problema è in parte risolto atteso che il Comune ha incaricato il messo comunale di notificare le cartelle. L’assurdo si verificò qualche mese fa ad un cittadino residente al Rione Garibaldi zona centrale di Caiazzo, al quale la bolletta dell’Enel per tre mesi non venne recapitata. Questi nonostante protestò dapprima con l’Enel che a sua volta aveva inviato regolarmente la bolletta e poi con l’Ente Poste, si ritrovò per quindici giorni ad avere una riduzione della fornitura di energia elettrica con conseguenti gravi disservizi. La vigilia di Natale la goccia che ha fatto traboccare il vaso, allorquando due assegni come sopra scritto, sono stati lasciati abbandonati al pian terreno di un condominio di Caiazzo, frequentatissimo per la presenza di studi medici e conseguente utenza, tra cui qualcuno ha ben pensato di aprire le buste di corrispondenza privata del residente e abbandonarne il contenuto per terra. Molta gente per le proprie doglianze ha fatto capo all’ufficio postale di Caiazzo, ma qui il solerte funzionario Biagio Santacroce ha fatto loro presente che non dipende più da Caiazzo il recapito della posta, bensì da un centro di Piedimonte Matese. In ogni caso molta gente non sa più che Santo votarsi e addirittura la maggior parte dei professionisti si stanno ormai rivolgendo a corrieri privati per far giungere la corrispondenza a destinazione.
Piedimonte Matese, entra in possesso di una carta di credito sottratta ad un finanziere e viene beccata. Denunciata giovane di Marzano Appio.
Sperava di averla fatta franca la giovane T.U. dimorante in Marzano Appio quando era entrata in possesso di una carta di credito appartenente nientemeno che ad un militare della Guardia di Finanza in servizio presso la locale Tenenza di Piedimonte Matese coordinata dal Luogotenente Liberato Liliano (nella foto). E invece non è andata bene alla giovane ragazza, che non solo è stata beccata dagli stessi finanzieri pedemontani, ma è stata anche denunciata per i reati conseguenti a siffatto comportamento. La storia ha inizio qualche giorno prima di Natale, allorquando ad un finanziere scompare la propria carta di credito unitamente ad altri effetti personali. L’investigatore dapprima blocca la carta di credito e poi presenta la denuncia al proprio Comando al fine di dare il via alle indagini, che in men che non si dicano, portano all’individuazione della responsabile della sottrazione della carta di credito ed dell’uso indebito da questa fatto in alcuni esercizi commerciali tra Napoli e Caserta. L’ammontare che la comunque la donna è riuscito a spendere è di circa 2000 euro, ai quali vanno aggiunti anche alcuni rifornimenti presso delle stazioni di servizio della zona. Insomma sia lo stipendio che la tredicesima del giovane finanziere sarebbero letteralmente andati in fumo se questi non avesse mostrato notevole acume investigativo, che oltremodo ha permesso dopo alcune perquisizioni a casa di T.U. e qualche altro soggetto ad essa collegato di rinvenire ulteriore materiale definito interessante dagli stessi inquirenti. In ogni caso le indagini proseguono perché la Guardia di Finanza vuole andare fino in fondo e capire anche se gli stessi commercianti ove la ragazza si è fornita a spese del finanziere, abbiano adottato quelle precauzioni prescritte dalla legge. Quindi nei prossimi giorno potrebbero scaturire anche delle conseguenze non solo clamorose, ma anche destinate a creare un precedente atteso che molti si chiedono come sia stato possibile continuare a spendere con una carta di credito, bloccata dal titolare immediatamente.
Piana di Monte Verna, Natale coi giovani dell’Azione Cattolica. Ideato un opuscolo coi detti antichi.
Davvero un’iniziativa degna di nota quella intrapresa dal gruppo dei ragazzi dell’Azione Cattolica di Piana di Monte Verna guidata da Mons. Giulio Farina (nella foto) che in occasione delle festività natalizie, oltre a tante iniziative ha ideato un opuscolo “La Voce dei Ragazzi” arricchito coi detti antichi che fino a qualche decennio fa erano ancora in adozione nella lingua locale, mentre oggi il linguaggio moderno, o meglio il linguaggio “internettiano” ha del tutto cancellato. E così ecco che riprende meravigliosamente vita: “cruocc” (gancio), “ferraciucc” (maniscalco), “cap è miul (testa vuota) e chi più ne ha più ne metta. Certo anche Sciacquallatug (sfaticato), sparatrapp (cerotto), puoio (poggio), vrancata (manciata) vasinicola (basilico) sono vocaboli ormai inusitati nel linguaggio locale, ma questa iniziativa intrapresa dai giovani di Piana di Monte Verna non è fine a se stessa, ed anzi fa parte di un percorso verso il quale il gruppo vuolew far incamminare tanti giovani, quello del ritorno alle antiche tradizioni. Il gruppo di ragazzi in coro ha poi deciso di ringraziare tutti e scrivere alla cittadinanza due righe. “ Siamo grati ai genitori ed ai nonni che ci hanno aiutato nella rievocazione di questi termini, alcuni dei quali sono parte integrante della nostra conoscenza lessicale. I ragazzi dell’Azione Cattolica”. Intanto è già annunciata una riedizione di questo opuscolo che è andato letteralmente a ruba in paese.
Piedimonte Matese, arriva il vescovo Farina per visitare il presepe creato dalla Guardia di Finanza. Successo della manifestazione.
E’ andata oltre ogni rosea aspettativa l’evento organizzato dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese ed in particolar modo dal Comandante della Caserma Luogotenente Liliano Liberato. Infatti in occasione del Santo Natale, le fiamme gialle hanno creato una mostra presepiale unica e permanente, preso la locale sala breafing, i cui pastorelli agli occhi della gente sono risultati vere e proprie opere d’arte. E’ intervenuta quasi tutta la cittadinanza pedemontana, con visite anche da parte di cittadini provenienti dai Comuni limitrofi. Anche l’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese è intervenuta attraverso alcuni esponenti sia di maggioranza che di minoranza. Come dire il Natale ha riunito proprio tutti e sotto un albero ideale. Si è rivisto anche l’ex sindaco di Piedimonte Matese, Pasquale Musto, il quale ha rimarcato sull’importanza dell’evento e soprattutto come sia davvero fondamentale che la Guardia di Finanza abbia aperto le porte a tutta la cittadinanza in occasioni come quelle del Santo Natale. E’ intervenuto anche il vescovo della Diocesi Alife – Caiazzo, Mons. Pietro Farina, che non ha mancato di ringraziare i finanzieri per la loro opera fin qui svolta e soprattutto il Comandante della Caserma il Luogotenente Liliano grazie al quale, a detta di molti, si respira aria nuova a Piedimonte e negli altri paesi di competenza dal giorno del suo avvento, per la chiarezza e la competenza nella sua opera che seppure in qualche caso “dolorosa” per qualcuno ancora duro di comprendonio, rasenta professionalità e correttezza. “Al quartiere popoloso di San Domenico siamo orgogliosi e felici che si sia insediata la Caserma della Guardia di Finanza” afferma il signor Roberto,memoria storica di Largo Ercole D’Agnese sede della Tenenza della Finanza. Roberto quasi ottuagenario afferma: “ D’altro canto la Caserma si può dire che sia quasi ritornata alla “base” atteso che dall’immediato dopoguerra il Circolo dei finanzieri era ubicato a circa duecento metri da dove oggi si trova.” Insomma un vernissage di lusso per le fiamme gialle di Piedimonte Matese. (Nella foto a sinistra Liliano e a destra il vescovo Farina)

lunedì 24 dicembre 2007

Caiazzo un Natale tutto sommato sereno, ma sono tanti gli interrogativi riposti sotto l’albero. E per l’anno nuovo anche molte incognite.
Nel mentre la gente si accinge a trascorrere serenamente il Natale 2007, sotto l’albero sono riposti (tanti) interrogativi e (pochi) panettoni. Sarà l’ultimo Natale di transizione e l’anno nuovo porterà quell’agognato sviluppo e soprattutto un minimo di benessere nelle famiglie di ceto medio – basso, oppure dobbiamo rassegnarci e sperare nella manna dal cielo? Quest’anno, non lo abbiamo certificato ma anche un orbo se ne poteva rendere conto, è rimasta tanta, tantissima merce negli scaffali dei negozi sia alimentari che di abbigliamento, gadget etc.etc.etc.. La disamina fatta così, sic simpliciter, può dar modo a molti di credere che vogliamo fare retorica. Ma non è così, è pura, semplice, genuina constatazione. I soldi non ci sono più come un tempo e chi li ha, nel senso che ha risparmiato qualcosa ha paura di dar fondo anche in minima parte a quelle risorse viste come un vero e proprio paracadute su un aereo che barcolla. In compenso la monnezza c’è quella se vogliamo è pure abbondante. Ma i nostri regnanti avranno letto la loro agenda delle priorità sottosopra? Ma erano loro, Bassolino, De Franciscis (ve lo ricordate quell’omino minuto con gli occhiali che girava su quel trenino azzurro e transitava anche per Caiazzo?) e prima che li arrestassero gli altre tre –quattro faccendieri nominati assessori e consiglieri “ad capocchiam” da costoro che ancora oggi detengono il potere, ad asserire ai quattro venti che dovevano togliere un po’ di monnezza in giro e portare benessere e sviluppo? Cazzarola questi hanno fatto il contrario!!! Dapprima ci hanno riempito di monnezza, topi e fra poco, visto che non ci fanno mancare niente, anche qualche epidemia di colera e poi hanno dato il loro personale tocco di finezza, mettendo in crisi coi loro provvedimenti da scienziati commercio, industria e artigianato. Questo il ceto intermedio della politica, perché a livello governativo è meglio non parlarne. E a livello locale cosa si sta facendo? Questa è la classica domanda dalle cento pistole, perché è si futile e inutile prendersela con un sindaco o assessore comunale, di qualunque paesino della nostra zona, ma da un altro verso se questi non si accorpano tutti insieme definitivamente e magari riuscissero a fare anche una colletta rimediando un tir sul quale trasportare sei – sette tonnellate di monnezza e farle sversare davanti al Palazzo della Provincia di Caserta, meglio ancora Palazzo Santa Lucia a Napoli ove Bassolino non fa nulla per risolvere il merdaio che c’è in giro ( anzi se è per questo è pure indagato!) mentre alcuni suoi diretti congiunti ci inviano le cartelle di Equitalia Polis perché ci siamo dimenticati di pagare la monnezza in questi ultimi anni, noi saremo sempre più proni e piegati alle nefandezze che ci hanno comminato in questi anni. La presa di coscienza deve partire anche e soprattutto dal basso, per cui i vari Giaquinto, De Marco, Di Sorbo, Cusano, Di Costanzo, Valentino, Ragozzino etc. etc. etc. prendano in esame anche questa eventualità e si facciano soprattutto coraggio! Virate la nave e riportartela in direzione dei cittadini, lasciandovi alle spalle questi quattro politicanti di professione ai quali la vicenda di Vanna Marchi evidentemente non è bastata come esempio. Ecco questo è un augurio che ci sentiamo con tutto il cuore di formularVi. A coloro che invece ci hanno lasciato trascorrere il Natale nella monnezza tra topi e pantegane diciamo VERGOGNATEVI!!!! Avreste ancora un minimo di dignità ve ne sareste già andati a casa perché dimessi, ma vi siete svenduta anche quella…

domenica 23 dicembre 2007


Caiazzo, ennesimo tentativo di furto a casa di un commerciante. I ladri per un pelo non sono stati beccati dai proprietari. Intervengono anche i Carabinieri.

Un altro tentativo di furto è stato perpetrato qualche sera fa da parte della solita banda di ladri che sta monopolizzando l’agro – caiatino. Vittima stavolta degli “illustri sconosciuti” un noto commerciante caiatino B.R. contro il quale la malasorte in merito ai tentativi di furto subiti si è un po’ accanita, atteso che non è la prima volta che la sua abitazione ubicata sulla provinciale 336, in località Cameralunga, è presa di mira. Venerdì sera una stretta congiunta di B.R. verso le 19.00 si stava ritirando presso l’abitazione è notò una Fiat parcheggiata lungo la provinciale e il cancello che dava nella campagna letteralmente spalancato. La donna a quel punto entrò dentro casa è vi si è barricata, azionando nel contempo l’antifurto che pare era stato messo fuori uso. Congiuntamente avvisava il proprietario dell’abitazione e un vicino di casa di quanto stava accadendo e questi al telefono pare che le avesse proferito di notare due figure che stavano acquattate nei pressi della sua abitazione. Nel frattempo una telefonata era giunta anche alla Stazione dei Carabinieri di Caiazzo, il cui responsabile Maresciallo Aiutante Giuseppe Oliva si precipitava immediatamente sul posto unitamente ad una pattuglia della polizia locale con il responsabile Pietro Del Bene a dare ausilio. Purtroppo però i ladri accortisi di essere stati scoperti se la davano a gambe levate. I Carabinieri in ogni caso, dopo che lo stesso proprietario dell’abitazione ha sporto regolare denuncia per l’accaduto, hanno aperto un fascicolo e stanno indagando a 360 gradi. Solitamente la Stazione di Caiazzo, in specialmodo nell’ultimo periodo ha assicurato alla giustizia numerosi ladri che avevano operato anche sul territorio caiatino e come ogni medaglia che ha il suo rovescio, se l’alto casertano è letteralmente stato preso di mira da ladri e rapinatori, l’Arma è riuscita in qualche modo a tamponare ed arrestarne parecchi. Il tentativo di furto occorso al commerciante caiatino è stato il prologo all’auto incendiata qualche ora dopo da mani ignote nel centro della città. Insomma un week-end spasmodico per le forze dell’ordine. (Nella foto i Carabinieri di Caiazzo)
Caiazzo, la gente ormai è stufa di vivere in balia dei delinquenti. Si era detto che erano stati individuati, ma quando?
Dopo l’ennesima operetta succedutasi nel teatrino caiatino, la gente è davvero stanca degli atti vandalici che continuano a perpetrarsi sul territorio locale. Parliamo della vettura bruciata la notte tra Venerdì e Sabato scorso al giovane Antonio Verrillo nel centro storico. In due anni, tanto per non andare lontano, sono state bruciate tre vetture, roba da far sbiancare, proporzionando i fatti con una semplice equivalenza, città come Caivano, Afragola e Acerra, laddove ne bruciano di auto si, ma rapportate alla popolazione locale, in maniera minore. Il 29 settembre 2006 due vetture bruciate tra Corso Umberto I° e Largo Fossi a distanza di circa venti minuti una dall’altra, la seconda presumibilmente mentre i Vigili del Fuoco spegnevano la prima. Volendo fare un breve escursus, possiamo partire dal 28 giugno 2003 allorquando una Fiat Panda fu data alle fiamme nel piazzale della stazione ferroviaria di Caiazzo. Successivamente analoga sorte toccò al capogruppo di minoranza in Consiglio Comunale Fabio Sgueglia, bruciata la sua Jaguar davanti casa. Poi fu la volta di un impiegato comunale Gaetano Chichierchia al quale gli bruciarono la vettura addirittura nel garage della centralissima via Cattabeni e ancora vittima dei delinquenti incendiari il giornalista Gianni Gosta, al quale bruciarono la sua Peugeot in via Latina, nei pressi dell’ufficio postale. Ma non solo le vetture sono state prese di mira, perché l’anno scorso anche un bar locale fu oggetto delle attenzioni dei piromani, il Van Gogh ubicato in via Caduti sul Lavoro, fortunatamente senza danni. Mentre chi davvero non ne può più dei piromani è il titolare della palestra Mutch More ubicata lungo la provinciale che conduce a Ruviano, sempre nel Comune di Caiazzo. Infatti Benito Palazzo titolare della struttura è stato vittima ben due volte di attentati incendiari da parte di mani per ora ignote. E finora abbiamo scritto di atti incendiari, perché se dovremmo elencare anche gli atti vandalici susseguitisi a Caiazzo in questi ultimi tre –quattro anni, non basterebbe un libro forse. Basti pensare ai muri di abitazioni e ai muri pubblici imbrattati, pietre lanciate contro vetture in marcia, gomme d’auto bucate, auto devastate da grosse pietre addirittura in pieno centro di Caiazzo e chi più ne ha più ne metta. Insomma più che Caiazzo città del buon vivere, la si dovrebbe definire senza offendere alcuni “Caiazzo città dove la notte non si dorme per la paura!” Questa la sintesi del pensiero di circa cinquemila e rotti cittadini caiatini compresi bambini, poppanti e anziani che non sanno all’indomani mattina che tipo di “buongiorno” sarà loro riservato. Per chiudere non abbiamo elencato la sequela di furti, scassi e rapine ad agenzie bancarie susseguitesi perché fanno parte di un’altra categoria di delitti. (La foto riepilogativa di tre anni di scorribande e sono solo alcune!)
Piedimonte Matese, articolato sfascia un balcone in pieno centro e fila via. Inseguito da vigili, carabinieri…è proprietaria infuriata dell’immobile, l’autista è stato beccato a San Potito!
Paura in pieno centro sabato mattina in Via Antonio Gaetani! Erano circa le 12.00 quando un grosso camion di trasporti di una nota ditta di Marcianise semina panico in pieno centro, urtando contro un balcone spaccando la pietra di marmo in due tanto da richiamare l’attenzione dei passanti che in quel momento hanno rischiato la vita. Qualcuno di essi ha quindi investitola Polizia Municipale retta dal Capitano Domenico Renga che immediata si è posta all’inseguimento del grosso veicolo, atteso che con molta probabilità in quell’istante l’autista aveva creduto di passare in osservato e quindi se la dava a ruote levate. Ma così non è stato, poiché l’urto causato dall’articolato ha creato come prima scritto un grosso trambusto. Il comportamento quindi è stato se non altro disdicevole poiché i danni creati dall’impatto stesso sono risultati anche notevoli. In ogni caso la pattuglia della municipale ha intercettato il veicolo all’altezza di Sepicciano, ai confini con San Potito Sannitico e qui però hanno dovuto fermarsi nella Piazza Alcide De Gasperi perché il tir proseguiva la sua marcia proprio verso San Potito.Quindi per ragioni territoriali i caschi bianchi non potendo continuare l’inseguimento hanno allertato i Carabinieri del Nucleo Radiomobile coordinati dal Maresciallo Aiutante Giuseppe Calabrese i quali dopo un rocambolesco inseguimento, accompagnati anche dalla proprietaria dell’immobile leso, riuscivano a beccare il tir nei pressi dell’Ufficio Postale di San Potito Sannitico e così procedere nei confronti dell’autista. L’episodio di sabato scorso è solo l’epilogo di una spasmodica situazione che si protrae da anni, almeno a detta dei residenti di via Gaetani. In particolar modo la stessa signora oggetto di devastazione del proprio immobile ha fatto presente che: “Quello di Via Gaetani è un problema che è iniziato quando l’Amministrazione Sarro installò dei paletti spartitraffico che oggi danno solo del fastidio, non risolvendo nulla anzi complicando l’accesso di questi grossi automezzi, i vigili sono in carenza di personale e il Consigliere con apposita delega al Commercio Domenico Ferraiolo non ha ancora spiegato come vuol risolvere questa situazione. Intanto se c’era qualche persona sul balcone o peggio qualche mio nipotino, oggi sarebbe avvenuta una tragedia!” (Nella foto il Consigliere Comunale Domenico Ferraiolo)

sabato 22 dicembre 2007

Caiazzo, auto bruciata in centro storico. Ennesimo blitz dei vandali?
Non si sa ancora cosa è avvenuto la notte scorsa a Caiazzo e in pieno centro storico, fatto sta che l’ennesima vettura, una Fiat Punto, ha preso fuoco sembra da mani ignote anche se sono in corso gli accertamenti per stabilire con precisione la dinamica dell’incendio. In ogni caso il giovane A.V. come consuetudine ha parcheggiato la propria vettura la notte tra Venerdì e Sabato in via Caiatino nei pressi della Banca Popolare di Ancona e ha fatto rientro a casa dopo una serata di duro lavoro presso il bar ubicato nei giardini pubblici di Caiazzo, laddove svolge le mansioni di barman. Il ragazzo quindi a notte fonda è salito sopra ed è andato a dormire, salvo che appena due ore dopo intorno alle quattro del mattino, il padre è sceso per andare a sua volta a lavorare ed ha immediatamente notato la vettura avvinghiata dalle fiamme. Nel mentre venivano allertati i Vigili del Fuoco, la famiglia di A.V. provvedeva a domare l’incendio che aveva investito tutto il lato anteriore della Fiat Punto devastandola letteralmente e così rendendola inutilizzabile. Il ragazzo, così come la sua famiglia ha sempre condotto uno stile di vita tranquillo e irreprensibile, per cui è impensabile che abbia fatto suo malgrado qualche azione sbagliata nei confronti poi di chi, visto che a Caiazzo questi fenomeni fanno ancora notizia e non sono presenti esponenti della cosiddetta malavita. Piuttosto si è indotti a credere che si tratti dell’ennesimo blitz di qualche banda di vandali che da anni tiene in scacco la città con scritte sui muri e altri attentati incendiari. L’ultimo in ordine di tempo ad un signore che abita in Corso Umberto, zona adiacente a via Caiatino, dove gli fu incendiata totalmente la sua nuova vettura acquistata da pochi giorni. La cosa più sconcertante in quell’occasione fu che mentre i pompieri stavano spegnendo nel cuore della notte l’incendio alla vettura, in un’altra zona la stessa mano appiccò il fuoco ad un’ altra vettura, per nulla intimoriti della presenza a poco più di 500 metri delle forze dell’ordine. Per non parlare poi del tentativo di appiccare il fuoco nei pressi della centrale del metano in Largo Fossi. In ogni caso gli accertamenti sono in corso, ma forse si è davvero passati il segno. (Nella foto l'auto bruciata la notte scorsa)

Castel Campagnano, incontro di fine anno tra il sindaco e gli anziani. E poi una lieta notizia, a breve sorgeranno due centri sociali in paese.
Venerdì sera si è tenuto presso un noto locale del paese, l’incontro tra l’Amministrazione Comunale rappresentata nell’occasione dal sindaco Giuseppe Di Sorbo e l’assessore alle problematiche sociali Raffaele Marcuccio e gli anziani di Castel Campagnano. Alla serata hanno partecipato circa 250 persone ultrasessantenni ed è stata occasione anche per premiare i più longevi presenti nel locale, ovvero le signore Alessandra Cimaglia e Olimpia Audi rispettivamente giunte alla veneranda età di 94 e 90 anni. L’evento è stato voluto fortemente proprio dall’assessore Marcuccio che non ha mancato di rimarcare quanto siano fondamentali proprio loro gli anziani del paese, per mantenerne vivo lo spirito. C’è stata poi anche l’esposizione di un archivio fotografico storico riguardante personaggi e luoghi di Castel Campagnano e della frazione Squille. Ad allietare la serata hanno contribuito alcuni artisti locali tra cui Antimo Della Rocca, Carlo Bimello e il gruppo serenate con in testa il presidente della Pro – Loco Mariano Frese ad intonare canti popolari e musiche da tuffo al cuore per tutti i convenuti. La ciliegina della serata è stata servita dal sindaco Giuseppe Di Sorbo, il quale nell’occasione, prima del comminato con gli ospiti ha annunciato l'imminente apertura di due centri sociali per anziani uno nel capoluogo e uno nella frazione visto che da pochi giorni è stato approvato in Consiglio Comunale il regolamento di attuazione per la loro istituzione. Insomma davvero una splendida serata per lo scambio di auguri di Natale e di fine Anno. (Nella foto a sinistra il sindaco Giuseppe Di Sorbo e a destra l'assessore Raffaele Marcuccio)
Piedimonte Matese, la Guardia di Finanza presenta il presepe. Funzione religiosa e porte aperte a tutti dalle 18,00 di domenica.
Come non può essere che nelle tradizioni migliori del Corpo della Guardia di Finanza, domenica sera a Piedimonte Matese sarà presentato il presepe fatto preparare con molta cura e amore di religiosità dal Comandante della Caserma, Luogotenente Liliano Liberato (nella foto). L’opera, fatta costruire interamente a mano con pastori di primo ordine è stata curata nei minimi particolari da alcuni militari che prestano servizio nella Tenenza e rigorosamente fuori dal loro orario di lavoro avendo questi dedicato buona parte del tempo libero all’ottima riuscita della raffigurazione. Hanno contribuito anche alcuni professionisti ed in maniera passionale, portando il loro personale contributo nel buon nome dell’istituzione Guardia di Finanza che da queste parti si è davvero meritata il rispetto della cittadinanza, non ultimo le quattro vite salvate da una pattuglia qualche giorno fa dal fuoco di una stufa che aveva invaso un appartamento in Piazza Roma. In occasione quindi delle festività natalizie, stasera la nuovissima Caserma ubicata in Largo San Domenico, nei pressi del Municipio di Piedimonte Matese, la sede fiore all’occhiello dell’intero Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, sarà aperta al pubblico per dar loro modo di visitare il presepe e la sede di lavoro dei finanzieri pedemontani i quali, c’è da giurarlo, non si sottrarranno alle molteplici domande che verranno loro poste dal giovane pubblico come è già avvenuto in ogni altra occasione che i ragazzi hanno incontrato le istituzioni. Insomma un modo diverso per trascorrere il Natale e soprattutto un modo moderno, apprezzato e soprattutto da sempre richiesto dalla gente, ovvero che le istituzioni siano sempre aperte e disponibili, così come è nel Dna degli appartenenti alla Guardia di Finanza, in ogni ruolo e grado.

venerdì 21 dicembre 2007

Caiazzo, questione traffico e parcheggi. Vige l’anarchia assoluta.
Caiazzo città d’arte e di tesori, ma anche una città che non riesce a coniugare queste doti con quel minimo di ricettività idonea a lasciare tranquillo chi si appresta a visitarla. Parliamo della questione parcheggi che sta diventando davvero paradossale da queste parti. Infatti se molta gente si lamenta perché non sa letteralmente dove andare a posteggiare la propria auto (ed è la verità), con l’avvento del nuovo è previsto addirittura un provvedimento ulteriore della riduzione dei parcheggi in centro, soprattutto in via Latina arteria fondamentale della città che conduce nel beneventano, ove le auto in sosta creano non pochi problemi agli altri mezzi in transito. Il centro storico di Caiazzo invece resta letteralmente ingolfato per l’intera giornata e, nel momento in cui la Polizia Locale coordinata da Pietro Del Bene, il mese scorso decise di apporre in via Caiatino dei paletti per evitare che le auto venissero parcheggiate, si scatenò una discussione tra gli stessi vigili, gli operai e alcuni residenti che oltretutto sono anch’essi impiegati comunali. Insomma non si riesce a trovare una via d’uscita ad un problema che oltremodo crea anche disagi per tutte le categorie di commercianti, atteso che i primi a risentirne sono proprio loro visto che i clienti non hanno dove fermarsi. Molta fiducia è riposta nel parcheggio multipiano che il Comune sta realizzando proprio alle spalle di piazza Portavetere, saranno oltre un centinaio i posti auto, ma intanto come sempre l’inciviltà e l’anarchia continua a farla da padrona, atteso che molti automobilisti lasciano la propria vettura in spazi privati, come nel caso del Rione Garibaldi ove a causa della presenza di alcuni studi medici, molti dei loro pazienti ritengono di poter abbandonare in barba alle esigenze dei residenti l’auto come pare a loro. Infine, ma non meno importante, anche in via Cattabeni altra arteria trafficatissima in molti casi capita di notare anche qualche commerciante dell’area posteggiare la propria vettura e così creare a sua volta ulteriori ingorghi sulla strada provinciale che conduce da Caserta alla zona matesina. La chicca se vogliamo riguarda lo scarico delle merci, atteso che non c’è un regolamento e a Caiazzo si scarica tutti i giorni dalla mattina a sera inoltrata. Il problema dei parcheggi rappresenta in definitiva una delle priorità dell’Amministrazione Comunale nel 2008. (Nella foto caos al centro di Caiazzo)
Piana di Monte Verna, il nuovo anno porta anche l’Isola ecologica. Finirà lo scempio che fino a oggi si notava nei pressi della villetta Comunale?
Il nuovo anno porterà sul territorio di Piana di Monte Verna anche l’Isola ecologica. E’ stato già stabilito in una delibera di Giunta Municipale del 2005, allorquando il Comune individuò l’area nei pressi dalla strada vicinale “Ponticello” e sulla strada vicinale “Campo di rame”, su di un lotto avente una superficie complessiva di circa 1800 mq. La zona oggetto dell’intervento è però di di proprietà della società Cirio agricola s.r.l.; che nel Luglio di quest’anno attraverso il proprio direttore generale Michele Falce, aveva chiesto la dislocazione della stazione ecologica da dove era stata individuata, su altro lotto di proprietà della società, ma con la stessa superficie del lotto prima individuato. Successivamente però a Novembre nuovamente Falce chiedeva un ulteriore spostamento della stazione ecologica, con identica superficie a quella precedente, ancora di proprietà della società, in quanto sulla particella n. 21 del Foglio 22, come prima richiesto, ricade vincolo idraulico comportante inedificabilità assoluta, in quanto in prossimità della riva destra del fiume Volturno. Per cui la nuova isola ecologica sorgerà a breve raggio sulla statale che conduce a Capua, all’altezza dell’incrocio con Castel di Sasso. La decisione è stata approvata unanimemente sia dalla maggioranza ma anche dalla minoranza la cui capogruppo, Maria Carmela Mastroianni, si è chiesta come mai a distanza di anni viene fatta una tale richiesta e poi si è assicurata che la nuova localizzazione non sia troppo vicino alla strada. Lo stesso sindaco Raffaele De Marco ha risposto facendo rilevare che è una richiesta della Cirio la quale, in assenza di motivi ostativi, si può accogliere e del resto l’isola ecologica viene spostata più vicino al paese a ridosso della strada che va a Capua con una maggiore comodità di accesso per i cittadini. Adesso con il sorgere dell’isola ecologica si dovrebbe porre fine anche allo spettacolo poco edificante che finora si è assistito nel centro del paese, proprio nei pressi della villetta comunale, laddove molte persone, anche di altri comuni, nel corso di questi ultimi anni vi hanno abbandonato di tutto e di più. (Nella foto il sindaco Raffaele De Marco e la capogruppo di minoranza Maria Carmela Mastroianni)
Castel di Sasso, Babbo Natale arriva…in elicottero! Felicità dei bambini per l’evento. E ieri si è svolto il presepe vivente a Pontelatone.
Graziosa sorpresa che molti bimbi di Castel di Sasso riceveranno stamani, grazie all’impegno del Comune ed in particolar modo del sindaco Nunzio Valentino (nella foto) che in collaborazione con l’assessore Antimo Parillo e il consigliere comunale Emilio Scirocco anche quest’anno hanno organizzato la manifestazione "Babbo Natale arriva in elicottero" per i bambini nell’ambito delle scuole del circondario. La manifestazione si svolgerà alle ore 12.00 presso il campo sportivo in località San Marco di Castel di Sasso e vedrà la partecipazione dei bambini della scuola dell'infanzia e della scuola primaria di Strangolagalli, nonchè della scuola dell'infanzia "I Cuccioli" di Prea. L'elicottero della compagnia "Eli-AirBust" di Castel di Sasso atterrerà quindi sul campo e lascierà scendere un Babbo Natale che distribuirà dolci e caramelle per la gioia dei tanti bambini e soddisfazione di amministratori e docenti. Ma non solo stamani ci sarà un evento, poiché anche ieri sera si è tenuto in collaborazione tra i Comuni, Pro – Loco e scuole dello stesso Castel di Sasso e Pontelatone che ospitava l’evento nelle sue antiche vie, la sacra rappresentazione del presepe vivente. Erano presenti ovviamente i due sindaci Valentino e Antonio Ragozzino che non hanno mancato di apprezzare l’impegno di tutti i manifestanti volontari scesi in campo per donare lustro alle festività. Due comunità confinanti tra esse che si sono organizzate ed hanno dato vita all’inizio di una serie di appuntamenti natalizi ricchi di novità.

giovedì 20 dicembre 2007

Caiazzo, il servizio veterinario rischia di lasciare la città. Il comune di Piana di Monte Verna tra i pretendenti.
Si potrebbe verificare per l’anno nuovo un trasferimento tanto inaspettato, quanto clamoroso riguardante il servizio veterinario dell’Asl, che praticamente serve numerosi Comuni del circondario. Infatti l’attuale sede ove i dirigenti operano è stata destinata dal Comune di Caiazzo ad altre incombenze e quindi è necessario reperirne una nuova, con tutti i crismi di legge e che risponda a precisi requisiti. Nell’ambito del circondario, ma soprattutto nella stessa città di Caiazzo, sia il sindaco Stefano Giaquinto che il dirigente Diamante Iagrossi sono alla ricerca di locali idonei e soprattutto per quanto attiene la normativa vigente, ubicati al pian terreno atteso che ovviamente il servizio veterinario è destinato ad operare in particolari condizioni. Ad oggi, almeno da una prima disamina, gli unici locali pubblici corrispondenti a dette esigenze sono quelli della sede Age Pir di Piana di Monte Verna, struttura rimodernata al massimo e che risponde a tutte le normative vigenti. Per cui non è remota la possibilità che se a Caiazzo non vengano trovati e messi a disposizione dell’Asl appositi locali, l’Ente potrebbe appunto trasferirsi nel paese confinante. Ovviamente da parte del Comune pianese non si tratterebbe di uno scippo e ne rientra nelle sue intenzioni anzi, si tratta di donare un’opportunità più idonea e tranquilla e mettere a disposizione di un Ente pubblico una struttura nuovissima che ha necessità recettive nei confronti di una vasta utenza, soprattutto per gli agricoltori del circondario. Fra qualche giorno si saprà qualche dettaglio e soprattutto se il Comune di Caiazzo riuscirà a reperire la nuova struttura. (nella foto Giaquinto, De Marco e Di Costanzo)
Bando per i Baif. I corsi, secondo un dirigente delle foreste, possono essere espletati solo dai Vigile del Fuoco.
Dall’ex assessore comunale e funzionario del settore foreste della Regione Campania Michele Mastroianni (nella foto) riceviamo le notizie riguardanti la selezione che sta avvenendo presso l’ Age – Pir di Piana di Monte Verna in merito al bando della Comunità Montana “ Monte Maggiore” che prevede un corso per 100 candidati AIB. “ Il bando proposto dalla Comunità Montana Monte Maggiore, si è rivelato ciò che avevo previsto, una vera presa in giro per i malcapitati che hanno prodotto domanda.” Sono le prime parole di Mastroianni che continua e precisa il contenuto. “Infatti, per quanto detto, invito tutti ad andare sul sito internet www. Centro ozanam.it, che al banner chi siamo, elenca ciò che sono e che fanno: “essi sono una associazione di volontariato che si occupa principalmente di problemi inerenti la famiglia, con attività di ( assistenza ad anziani, a dializzati, a disgregazione familiare, evasione scolastica, devianze minorili, ecc…), da elogiare senz’altro, ma non rispondente a ciò che prevede il bando.” Quindi secondo il Mastroianni che opera tutti i giorni con le leggi in materia: “questo Centro, si occupa della gestione di corsi di formazione professionali, ma sono corsi che vanno, dal “ laboratorio di lettura e scrittura, manipolazione per bambini disabili, taglio e cucito, teatro, attività musicale, informatica, attività sportiva, escursioni culturali, ecc…) ma non certamente di un Corso A. I. B., corso peraltro che è a sola ed esclusiva competenza del Corpo dei Vigili del Fuoco.” Mastroianni poi conclude il suo intervento facendo emergere che: “ciò che ignorano i Dirigenti ed i Responsabili della Comunità Montana “ Monte Maggiore “, è che il Corso di Formazione di Addetti A. I. B. annovera tra le sue materie le conoscenze dell’attacco al fuoco, il primo intervento in caso di incidente, le norme comportamentali per l’eventuale vittima, le norme 626, l’eventuale valutazione di intervento, il soccorso di persone aventi problemi, lo studio e la decisione dei mezzi d’intervento, ecc…., quindi non bazzecole ma fatti concreti che non possono essere espletati alla Carlona ma gestiti con grande professionalità e competenza. Essendo a conoscenza diretta che il corso A. I. B. può e deve essere espletato solamente dal Personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che ne rilascia Certificazione, mi chiedo, ma questi signori pensano di gestire questa struttura, giocando anche con la vita delle persone ???”
Ruviano, lite furibonda tra ex conviventi, lui finisce in Ospedale e si denunciano entrambi.
Epilogo amaro di una storia tra due conviventi che proprio nelle festività natalizie hanno suggellato in malo modo il loro rapporto. La coppia ha avuto tre figli tutti minori dei quali due vivono con la mamma e un con lo zio paterno. Secondo alcune indiscrezioni trapelate i due da tempo non conducevano più vita in Comune, in quanto P.A. l’uomo e T.G. la donna di fatto vivevano separati, il primo a casa propria e la seconda in un’abitazione concessale dal Comune. Stante ad una prima sommaria ricostruzione, fatta sulla scorta delle parole dell’uomo, qualche giorno T.G. si sarebbe recata a casa sua e in maniera inaspettata l’avrebbe aggredito con un cappio strettogli al collo. L’uomo riferisce che sarebbe riuscito a liberarsi da quella morsa e a quel punto la donna avrebbe usato addirittura un coltello brandendoglielo contro. Dopo poco intervenivano i Carabinieri della Stazione dei Carabinieri di Caiazzo che provvedevano a dividere la coppia (stante quanto riferito è stato proprio il convivente ad allertarli) e sottoponevano a sequestro la lama del coltello. Intanto l’uomo si recava in Ospedale per farsi repertare e qui i medici dopo averlo visitato la dimettevano con una leggera prognosi. Alla fine la coppia si è poi recata in Caserma per sporgere denuncia per quanto occorso. Sul caso sono ancora in corso le indagini da parte dell’Arma dei Carabinieri, per verificare effettivamente come stiano le cose e soprattutto per capire come si sono svolti i fatti. (Nella foto il Comune di Ruviano)

mercoledì 19 dicembre 2007

Caiazzo, clima di apatia o clima di rassegnazione?
Diventa sempre più difficile informare e diventa altresì impossibile sapere cose che riguardano intere Comunità, popolazioni, civiltà anche per il loro bene. Oggi fare informazione anche in maniera del tutto semplicistica come la si può fare attraverso un blog, un sito o sul cartaceo ti espone non ad una critica spietata, che sarebbe anche la benvenuta, ma ti espone invece a subire velate minacce con mezzucci di quart’ordine. Non è il caso nostro per carità, o forse nel caso nostro non si è permesso nessuno ad ergersi a gallo sul bidone della spazzatura, perché un minimo di materia grigia in molti di noi è viva. Ma quanti hanno iniziato a mettere nero su bianco e si sono ritrovati la sera per la mattina ad essere invisi ai protagonisti dei loro articoli o dei loro racconti? Oggi la libertà di parola, di espressione e di pensiero non esiste perché da queste parti è una vera chimera. Se uno si permette di formulare una critica poi, apriti cielo! Però tanti nella loro testolina si pongono interrogativi e vorrebbero ottenere una risposta. E’ mai possibile, ad esempio, che a Caiazzo a meno di cinque mesi dalle elezioni amministrative non è ben chiaro a tutto il popolo caiatino ove sia collocato politicamente il suo sindaco, Stefano Giaquinto? Come tutti sanno alle elezioni provinciali del 2005, solo due anni fa, se la memoria non inganna (…e non si inganna) il sindaco Giaquinto era schierato con Forza Italia e per tale partito spese le proprie indicazioni, favorendo l’elezione a consigliere provinciale dell’allora candidato di FI Angelo Di Costanzo. Dopo un anno e mezzo tante cose sono cambiate ed oggi il consigliere Di Costanzo, divenuto anche sindaco di Alvignano, lo si ritrova nelle fila di un partito di quel centro sinistra che oggi governa la provincia. Non avendo assistito a proteste nei confronti del consigliere Di Costanzo a seguito del suo ribaltone pare che Forza Italia a Caiazzo non abbia più referenti, o se ci sono questi restano ben nascosti. Altro inspiegabile silenzio del sindaco lo ricordiamo quando il suo “fidato vicario” Tommaso Sgueglia transitò nell’Udeur, sebbene quest’ultimo fece capire di fare capo direttamente al segretario nazionale Clemente Mastella e di non riconoscersi nell’Udeur locale guidato dal segretario provinciale amministrativo del Campanile Fabio Sgueglia, (capogruppo di opposizione in Consiglio Comunale a Caiazzo) che rimase sconcertato dall’autorevole arruolamento. Tutto legittimo e sacrosanto per carità, in fondo parliamo di persone perbene e stimate, ma il diritto di critica, o se vogliamo la voglia di gridare basta a tutte queste mirabolanti “giravolte spaziali” quello nemmeno ci può essere negato. Ciò che preoccupa alcuni di noi è dover prendere atto di una indifferenza della popolazione riguardo questi comportamenti, come se la coerenza e un patrimonio di ideali sia diventato roba da ingenui e bonaccioni. Un’ultima considerazione ci sia permessa anche per una parte del sottobosco di centro – sinistra. Fare politica, almeno quella semplice, spicciola che parla direttamente alla gente (un tempo così era), non vuol dire per forza di cose che l’avversario è un nemico da abbattere con tutti i mezzi possibili. L’Amministrazione Comunale in carica per quello che ha fatto merita di essere giudicata solo sul piano politico – amministrativo e non, perché siano rossi, verdi e/o gialli; altrimenti, e la cosa sta già avvenendo, si va solo a rinforzare le fila avversarie, perché di criticoni che sparano a vanvera ne è pieno il mondo e soprattutto le nuove generazioni quando li incontrano, li evitano. Ma tanto, se cambiano la legge elettorale i criticoni di oggi, pare diverranno i santi alleati di domani e allora ne vedremo delle belle!
Ossequi. (nelle foto: a sinistra Fabio Sgueglia e...a destra Stefano Giaquinto)
Piedimonte Matese, sugli scudi l’evnto sociale di oggi “Scuole Aperte” Interviene l’assessore regionale Gabriele.
Impegno massimo di Marco Fusco, presidente del Consiglio della Comunità Montana.
Stamattina arriva l’assessore regionale Corrado Gabriele, nell’ambito della manifestazione socio – culturale denominata “Scuole Aperte” organizzata nei minimi particolari dal presidente del consiglio della Comunità Montana del Matese Marco Fusco. Insieme a Gabriele interverranno anche il sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello (nella foto), il vicesindaco Costantino Leuci e ovviamente i dirigenti scolastici delle Scuole Superiori presenti sul territorio, ovvero i dottori Alfonsina Natale, Dante Bellofiore e Vincenzo Di Franco. L’incontro si svolgerà presso la Biblioteca Comunale cittadina e tra gli altri a fare gli onori di casa ci saranno anche il presidente della Comunità Montana Pasquale Missere e forse, ma non è certo, il presidente dell’Ente Parco del Matese, da sempre impegnatissimo coi suoi delicatissimi compiti istituzionali per poter prendere parte a rassegne e manifestazioni che riguardano la città di Piedimonte Matese. Pare che oggi uno strappo alla regola, l’onorevole Giuseppe Scialla potrebbe anche clamorosamente farlo. Modera l’incontro il consigliere comunale Augusto Massi. C’è molta attesa all’evento odierno, perché finalmente si potrebbe iniziare a parlare anche del famoso e tanto agognato progetto “Ruralia” che negli intenti dei loro ideatori e soprattutto del volàno Marco Fusco, dovrebbe e potrebbe portare nuova linfa nell’economia locale. Infatti dopo un periodo di impasse su altre tematiche che stavano a cuore i ragazzi pedemontani, questo nuovo progetto potrebbe iniziare a dare vitalità alle iniziative imprenditoriali dell’area del Matesino, che altrimenti fino ad oggi, prima dell’avvento dell’Amministrazione Comunale Cappello che sta lavorando in piena sinergia con i vertici della Comunità Montana, non se ne parlava e soprattutto ancora non si era iniziato a discutere di alcunché.
Caiazzo, a meno di 150 giorni dalle elezioni amministrative, in città vige un disorientamento assoluto.
La prossima primavera è una data fatidica per la città di Caiazzo perché si terranno le elezioni amministrative comunali. C’è stata una controtendenza unica rispetto alle passate tornate, poiché a meno di cinque mesi ancora non si capisce i partiti politici e le liste costituitesi nel 2003 dove vogliono andare a parare. L’unica certezza, ovviamente, riguarda la candidatura del sindaco uscente Stefano Giaquinto anche se sul gruppo da lui guidato vigono alcune incognite e non da poco conto. Innanzi tutto se è vero come pare sia vero che i componenti della lista saranno ridotti a dodici, ci sarà da vedere se eventuali esclusi, lasceranno di buon cuore il posto ad altri, soprattutto se arrivano da altre liste che nel 2003 hanno avversato la scalata dello stesso Giaquinto. In primis l’ingresso del consigliere comunale Antonio Di Sorbo che guidava una sua lista quattro anni fa, ma poi anche i nuovi paventati ingressi che riguarderebbero Geppino De Biase (oltre cento voti nelle fila del movimento di Fabio Sgueglia), Franco Musco anch’egli con Fabio Sgueglia e oggi in quota Enzo Natale, ma anche new entry rappresentate da membri della società civile. Infine per ciò che riguarda la squadra del sindaco c’è da valutare anche la posizione di un altro ex capolista ( e quindi ex avversario) ovvero Nicola Sibillo che pare sia vicino alle posizioni di sindaco uscente, grazie ai buoni uffici politici del consigliere provinciale Angelo Di Costanzo e del consigliere regionale Gennaro Oliviero. Sul fronte degli avversari qualcosa si muove in ambito Udeur locale, atteso che Fabio Sgueglia non rinuncerà mai alla candidatura a primo cittadino e quindi è in cerca di nuove alleanze politiche, in primis quella con il candidato consigliere provinciale Dario Puorto, ma anche con elementi che hanno ben figurato alle ultime elezioni del 2003 come Tommaso Pannone candidato nella lista di Sibillo con ottimi riscontri. Da ultimo c’è l’altro consigliere comunale e a questo punto ex alleato del suo capogruppo Sibillo, cioè Stefano Mennillo (nella foto) che si è detto convinto di volere scendere in campo con una sua lista civica. Quest’ultimo starebbe tentando approcci anche con l’ex sindaco Nicola Sorbo e più segnatamente con alcuni componenti dell’ex Rinascita Caiatina.
Gioia Sannitica fermento nella Giunta Municipale. Qualcuno vorrebbe andare al voto prima del 2009.
Le festività natalizie sono anche un’occasione per parlare delle prossime elezioni comunali, atteso che col giro di boa si arriva ad un anno dalla data fatidica 2009. Per cui iniziano già le trattative per le comunali a Gioia Sannitica e sembrano che al momento investano due figure di rilievo, Carlo Marotti segretario cittadino dell’Udeur appoggiato dal Campanile, e pare da Udc, Rifondazione Comunista con Achille Di Virgilio, Ds, Alleanza Nazionale con Giovanni Camputaro, il Colonnello Bianchi, Pennella e alcuni professionisti del piccolo centro sannita compreso pare addirittura lo stesso attuale sindaco Mario Fiorillo. Mentre l’altro schieramento che molto probabilmente andrà a comporsi potrebbe avere nel dottore Barone il capolista. Barone potrebbe anche trovare un accordo con l’ex Sindaco di Gioia Sannitica, Roberto Landolfi ex Udeur oggi nel Pd con l’appoggio di FI con Antonio Romano, Pietro Landino dello Sdi, l’architetto Massaro un tempo Ds e ora Sdi. Tornando a Marotti egli viene sostenuto anche dall’altro udeurrino Stelio Iannotta ex Sindaco di Gioia negli anni 80 e dalla falange cappelliana che sta contro Landolfi con in testa lo stesso Dante Cappello che si è legato allo stesso Marotti cresimandolo. Infine ma non meno importante, circola voce che l’Assessorato esterno alla Comunità Montana del Matese non venga conferito più a Giovanni Scungio ma o al segretario cittadino dell’Udeur di Piedimonte Giovanni Ruscetti o al Consigliere del Comune di Piedimonte Mimmo Ferraiuolo che è transitato recentemente nell’Udeur insieme al Consigliere Regionale Angelo Brancaccio. (Nella foto uno dei papabili a sindaco Carlo Marotti)