


Caiazzo, l’Associazione “Città Paesaggio” guidata dal predecessore dell’attuale sindaco Giaquinto lancia l’allarme sull’edificazione selvaggia in zona agricola
Da più parti è stata paventata una cementificazione selvaggia a Caiazzo ed è intervenuto recentemente anche il sindaco della città Stefano Giaquinto che attraverso queste colonne puntualizzò che non spettava direttamente a lui intervenire, bensì all’Ufficio di tecnici che opera al Municipio caiatino e che comunque ha operato senza che finora siano state commesse irregolarità. Questo il succo del discorso fatto dal sindaco a chi additava l’Ente da lui guidato come cementificatore. Oggi interviene il predecessore di Giaquinto, l’ex sindaco Nicola Sorbo il quale ha avuto nell’attuale successore una fitta collaborazione come assessore ai lavori pubblici. Sorbo evidenzia alcuni aspetti dell’attuale situazione edilizia rurale. Un documento con le disposizioni sindacali che fu emanato nel 2002 dallo stesso Sorbo, e poi una lettera che da presidente dell’associazione scrisse a Giaquinto con delle proposte che, secondo Sorbo rimasero lettera morta. “Le disposizioni sindacali furono in parte già adottate fin dal 1995 e stabilivano il criterio di nesso di ruralità tra struttura edilizia e attività agricola.” Ha dichiarato Sorbo che poi ricorda ancora “Infatti, dal 1995 in poi fu chiesta a tutti coloro che chiedevano concessioni edilizie in zona agricola di produrre anche la relazione agronomica. La delibera di Consiglio comunale adottata per stabilire questo concetto è la n. 13 del 2 febbraio 2005” (criteri interpretativi adottati dalla commissione edilizia comunale circa taluni aspetti della normativa urbanistica edilizia attualmente in vigore - comunicazione al c.c. - presa d'atto. (esecutiva prot. n. 676/s seduta del 2.3.95).” Insomma Sorbo chiede che vengano rispettati i regolamenti in precedenza adottati. “Nei prossimi giorni” chiosa l’ex sindaco “farò ufficialmente al Sindaco e al Consiglio comunale come presidente dell'Associazione Città Paesaggio una proposta di regolamento da adottare come appendice al vigente regolamento edilizio.” In effetti si tratta di un regolamento per la tutela degli ulivi monumentali e degli elementi costitutivi del paesaggio agrario, nel quale sarà sancito anche il principio dell'unità minima colturale. Infine ma non meno importante, Sorbo segnala anche che il Comune sta vendendo beni collettivi (strade dismesse). “Nel resto d' Italia le cose vanno diversamente. io mi occupo professionalmente proprio di beni collettivi e tra le cose che propongo agli enti locali c'è il catasto dei sentieri, delle strade bianche e della viabilità storica.Così vanno le cose....” Chiude Nicola Sorbo. ( Nella foto a sinistra la disposizione dell'allora sindaco Sorbo e a destra la richiesta dell'associaizone città paesaggio- cliccare sopra per ingradire)
Da più parti è stata paventata una cementificazione selvaggia a Caiazzo ed è intervenuto recentemente anche il sindaco della città Stefano Giaquinto che attraverso queste colonne puntualizzò che non spettava direttamente a lui intervenire, bensì all’Ufficio di tecnici che opera al Municipio caiatino e che comunque ha operato senza che finora siano state commesse irregolarità. Questo il succo del discorso fatto dal sindaco a chi additava l’Ente da lui guidato come cementificatore. Oggi interviene il predecessore di Giaquinto, l’ex sindaco Nicola Sorbo il quale ha avuto nell’attuale successore una fitta collaborazione come assessore ai lavori pubblici. Sorbo evidenzia alcuni aspetti dell’attuale situazione edilizia rurale. Un documento con le disposizioni sindacali che fu emanato nel 2002 dallo stesso Sorbo, e poi una lettera che da presidente dell’associazione scrisse a Giaquinto con delle proposte che, secondo Sorbo rimasero lettera morta. “Le disposizioni sindacali furono in parte già adottate fin dal 1995 e stabilivano il criterio di nesso di ruralità tra struttura edilizia e attività agricola.” Ha dichiarato Sorbo che poi ricorda ancora “Infatti, dal 1995 in poi fu chiesta a tutti coloro che chiedevano concessioni edilizie in zona agricola di produrre anche la relazione agronomica. La delibera di Consiglio comunale adottata per stabilire questo concetto è la n. 13 del 2 febbraio 2005” (criteri interpretativi adottati dalla commissione edilizia comunale circa taluni aspetti della normativa urbanistica edilizia attualmente in vigore - comunicazione al c.c. - presa d'atto. (esecutiva prot. n. 676/s seduta del 2.3.95).” Insomma Sorbo chiede che vengano rispettati i regolamenti in precedenza adottati. “Nei prossimi giorni” chiosa l’ex sindaco “farò ufficialmente al Sindaco e al Consiglio comunale come presidente dell'Associazione Città Paesaggio una proposta di regolamento da adottare come appendice al vigente regolamento edilizio.” In effetti si tratta di un regolamento per la tutela degli ulivi monumentali e degli elementi costitutivi del paesaggio agrario, nel quale sarà sancito anche il principio dell'unità minima colturale. Infine ma non meno importante, Sorbo segnala anche che il Comune sta vendendo beni collettivi (strade dismesse). “Nel resto d' Italia le cose vanno diversamente. io mi occupo professionalmente proprio di beni collettivi e tra le cose che propongo agli enti locali c'è il catasto dei sentieri, delle strade bianche e della viabilità storica.Così vanno le cose....” Chiude Nicola Sorbo. ( Nella foto a sinistra la disposizione dell'allora sindaco Sorbo e a destra la richiesta dell'associaizone città paesaggio- cliccare sopra per ingradire)




















































