domenica 30 settembre 2007

CAIAZZO, PIAZZA VERDI ANCORA SOTTO SEQUESTRO L'IMPIANTO LUMINARIO
CAIAZZO L’impianto della luce pubblica ubicato in piazza Verdi dopo quattro anni, è ancora sottoposto a sequestro da parte dell’Autorità Giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere. Questi sono i fatti. Nel 2003 durante l’edizione del Festival Jovinelli, un giovane caiatino, Stefano Di Sorbo, da sempre vicino alla Pro-loco di Nino Marcuccio con la sua proficua collaborazione, nell’intento di spegnere la lampada che dava fastidio alla prosecuzione dello spettacolo in piazza, con una scala si appoggiò al palo della luce e cercò di svitare, forse in maniera un po’ imprudente come si sussurrò all’epoca, la lampada potentissima che irradia luce sui marciapiedi che costeggiano la stessa sede della Pro-loco. Accadde l’irreparabile, nel senso che il ragazzo venne pervaso da una scarica elettrica che lo fece tracollare al suolo. Immediatamente Di Sorbo fu trasportato a bordo di un’ambulanza all’Ospedale civile di Caserta e per giorni si temette per la sua vita. Fortunatamente Di Sorbo se la cavò, ma nel contempo i Carabinieri di Caiazzo, che svolsero un’inchiesta per capire i fatti come si erano susseguiti, su disposizioni della Magistratura sammaritana sottoposero a sequestro l’impianto, ponendolo nel contempo in uno stato di sicurezza, con l’applicazione di alcune tavole in legno. A distanza di quattro anni però, l’impalcatura è ancora lì, a fare bella mostra di se. E proprio i molti cittadini che frequentano le varie associazioni ubicate in piazza Verdi si chiedono quando il “burosauro” ovvero gli svariati uffici giudiziari, si decideranno a far dissequestrare l’impianto. Oltretutto la cornice della stessa piazza è stata rinnovata, con interventi atti a migliorarne l’estetica e la funzionalità. Vederla con un siffatto “ambaradan” piazzato all’ingresso della stessa è quasi un pugno nell’occhio.
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PIANA DI MONTE VERNA, ANDREA MASTROIANNI SI DIMETTE. LARGO A FRANCO MAZZARELLA
PIANA DI MONTE VERNA La passione e soprattutto la correttezza politica riscontrata e riconosciuta da tutti in maniera univoca sia dalla maggioranza che dalla minoranza consiliare, nei riguardi del consigliere comunale Andrea Mastroianni (nella foto a sinistra al fianco di Remo Mongillo), oggi all’opposizione per una sua scelta e per rispetto alla coerenza che l’ho contraddistingue, lo avrebbe portato ad una seria riflessione e oggi stesso, pare che sia intenzionato a dimettersi dalla carica acquisita a Piana di Monte Verna con una caterva di consensi. Mastroianni è parso molto provato l’altra sera dalla seduta consiliare svoltasi nonostante correttamente abbia evitato di inficiare l’elezione di Luigi Matarazzo alla Comunità Montana, ricordando le regole ai membri della maggioranza stessa sulle regole della votazione. Ma ciò che più pesa sulle spalle dello stesso Mastroianni è il fardello di un’ignomia applicatagli chissà da chi che lo vorrebbe contrario alle assunzioni fatte dal Consorzio rifiuti di cinque operai tutti di Piana di Monte Verna. Anche l’altra sera Mastroianni ha ribadito il concetto affermando che: “ Non c’è nessun problema sul fatto che siano stati assunti degli operai ancor più del nostro paese, al Consorzio rifiuti. E non c’è ulteriore problema nel continuare a svolgere la raccolta dei rifiuti differenziata. Tuttavia vorrei sapere perché i prezzi della tassa non sono diminuiti come promesso da questa Amministrazione Comunale tre anni fa? Forse perché gli stipendi degli operai assunti vengono compresi nella tassa dei rifiuti che paghiamo e per questo motivo non è diminuita? Siamo i primi ad essere contenti che delle persone del paese lavorano, ma perché allora vengono a raccontarci ancora favole? Assumetene anche altri, però spiegate alle gente le cose come stanno effettivamente!” Questo più o meno il succo delle dichiarazioni di Mastroianni rivolte a sindaco e consiglieri di maggioranza presenti in aula. Insomma il fermento che vige nell’ambito dell’Amministrazione Comunale è più che mai forte. Prima le dimissioni dalla maggioranza da parte di Nicola Caruso, che ha creato gruppo a se. Poi la posizione del consigliere comunale di minoranza Remo Mongillo, che ancora non è comprensibile nelle menti della gente del paese ancor meno nei suoi (ex?) alleati. Ed ora le probabili dimissioni di Mastroianni. Al suo posto, se ciò si verificasse, subentra il primo dei non eletti Franco Mazzarella. “ Ne vedremo delle belle se arriva Mazzarella in Consiglio Comunale!” ha affermato una fetta di cittadini, memori delle battaglie da questi intraprese quand’era consigliere comunale.
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CAIAZZO, RIEQUILIBRIO DI BILANCIO MENNILLO VUOLE ASTENERSI E SIBILLO GLIELO IMPEDISCE BLOCCANDOGLI LA MANO!









CAIAZZO Giovedì scorso a Caiazzo si è svolta la seduta consiliare. E sulla questione del voto unanime favorevole espresso dall’intera minoranza (escluso solo l’assente Fabio Sgueglia) per tutti gli argomenti trattati nell’ultimo Consiglio comunale, compreso il riequilibrio di bilancio, il consigliere del gruppo “Città Nuova”, Stefano Mennillo (nella foto a sinistra), ci tiene a precisare che non avrebbe voluto esprimersi in coro con la maggioranza, avendo già programmato la propria astensione, ma al momento di alzare il dito per manifestarla è stato frenato dal suo capogruppo, Nicola Sibillo (nella foto a destra), evidentemente interessato a votare favorevolmente perfino il documento economico finanziario. Per mera disciplina di gruppo quindi, lo stesso Mennillo si è aggregato, ma è bene precisare come lui ribadisce che la sua posizione non era affatto addomesticata rispetto alla maggioranza, come è potuta sembrare quella degli altri amministratori demandati dall’elettorato ad un ruolo di controllo, cioè di opposizione, sia pure propositiva. È da presumere quindi che Sibillo e i due capigruppo indipendenti ossia Giuseppe De Biase, eletto con Fabio Sgueglia e Antonio Di Sorbo, eletto come leader della lista “Città Possibile”, fossero predeterminati nell’intenzione di sostenere in toto la maggioranza, mentre il dottore Mennillo ne è stata una occasionale, quasi coatta “stampella” e vuole che questo si sappia sin d’ora, affinché non si equivochi anche quando, fra circa sei mesi, sarà nuovamente tempo di elezioni.
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CAIAZZO, RICORDATE I MANIFESTI: "PRENDITELA CON ME!!!" E UN CITTADINO CAIATINO SCRIVE A DE FRANCISCIS
Lettera "pepata" al presidente della provincia: "Ma lo sa quanto costa un litro di benzina?"

CAIAZZO
"Grazie presidente, perché amministrandoCi, ha permesso che in due anni di Sua gestione, venissero moltiplicate le opportunità di lavoro per i disoccupati!Grazie presidente per i manifesti che paghiamo e coi quali Lei afferma: "Prenditela con Me!" Grazie presidente per aver rilanciato l'Alifana, (quello strano trenino colorato di azzurro che sembrava il treno della Lazio o del Napoli e che Ella prese, per la "passeggiatina" elettorale del 2005) Grazie presidente per aver fatto si che la nostra provincia (Enti inutili affermano i media nazionali e sono pienamente d'accordo!) dal 90° posto scalasse all 89° posto!" Inizia cosi la letterina che un cittadino di Caiazzo ha inviato al presidente della Provincia Sandro De Franciscis (nella foto), dopo due anni dal suo insediamento. La lettera poi prosegue: "Presidente avrei piacere ed onore incontrarLa pubblicamente e chiederLe: "ma Ella sa quanto costa un litro di benzina, oppure un kilo di pane?" So, presidente che non siamo in campagna elettorale, per cui Ella con tutto il daffare (chiedo scusa che non ho scritto dafare, sono ignorante!) che ha, non si degnerà di risponderMi! Però sappia presidente che colui che Le scrive è una persona perbene, disgustata da tutta la politica (Evviva Dio, ancora non ci avete trasformato in un popolo bulgaro, con tutta la Vs. buona volontà!) Sappia presidente, che i "guaglioni" stanno a Vs. disposizione, come ai tempi di Franceschiello (cfr. 1860) allorquando le sue imprese sono ancora impresse su una maglietta "Vuagliù Facimm' Ammuin!" So presidente che Ella non terrà in considerazione questa EMAIL ( E' SCONVENIENTE, E' UNO SPAM! E' ETC. ETC.ETC.) Sappia però che politicamente, Ella mi ha aiutato nelle mie convinzioni. Abito a Caiazzo (CAP 81013) se lo vuole trovare sulla cartina geografica (Sa è una bella città, peccato che Ella non la conosca a fondo!) Può chiamarmi al numero 338... ( SIII!!!! ASPETTA CHE TI CHIAMO!!!!!) Non voglio piangermi addosso, ma La ringrazio presidente! P.S.: Però so con certezza che nel 2010 (scadenza mandato elettorale e nuove elezioni per la Provincia, ndr) Ella verrà a trovarci, che bello!
LETTERA FIRMATA

RISPOSTA DEL PRESIDENTE DE FRANCISCIS

Gentile signore, comprendo la sua rabbia da cui deriva il fervore della sua lettera, ma devo dirle che mi sembra ingeneroso imputare a me e all'Ente che guido la responsabilità di tutto ciò che in questa provincia da decenni non funziona.Come vede, anche se a distanza di un po' di tempo, le rispondo come cerco di fare con tutti quelli che partecipano alla community sul sito. I temi da lei affrontati, seppure ironicamente, sono invece cruciali e meritano una risposta. Per quanto riguarda le opportunità di lavoro per i disoccupati, come Provincia abbiamo affrontato le crisi industriali del territorio (Ixfin, Finmek...) e abbiamo firmato lo scorso 20 giugno a Palazzo Chigi il protocollo d'intesa per le reindustrializzazione in Terra di lavoro, che avrà presto i suoi effetti. Per quanto riguarda i trasporti forse lei è distratto: non solo stiamo per bandire una gara europea (undicesima provincia in Italia che tenta questa strada coraggiosa, prima in Campania) per riorganizzazione il trasporto pubblico locale, ma stiamo continuando a valorizzare l'Alifana con l'iniziativa "Il treno dell'arte e dei sapori" che ha fatto tappa proprio nella sua città, a Caiazzo, e porterà gratuitamente i visitatori alla scoperta delle aree interne del Casertano, delle bellezze e dei prodotti tipici. Era proprio questo il mio obiettivo quando salii a bordo del trenino in campagna elettorale. Come vede stiamo lavorando e quel piccolo posto scalato nella classifica del Sole 24 ore (che lei cita) è un timido, ma concreto, segnale di ripresa. Non possiamo fare miracoli, non possiamo risolvere con la bacchetta magica gli errori e la sciatteria del passato, ma possiamo impegnarci. Noi continueremo a farlo e mi auguro che lei ci sia vicino. Cordialmente. (Sandro De Franciscis)

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Castel Campagnano Consiglio Comunale di domenica. Prova sperimentale del sindaco Di Sorbo

CASTEL CAMPAGNANO Il sindaco di Castel Campagnano, Giuseppe Di Sorbo, ce la sta mettendo davvero tutta per coinvolgere la cittadinanza locale alle sedute consiliari. E così, stasera per chi legge, si terra il Consiglio Comunale con ben dieci punti all’ordine del giorno. Oltre all’approvazione canonica dei verbali precedenti, si discuterà delle variazioni al bilancio di previsione, la salvaguardia degli equilibri di bilancio, l’approvazione nuovo regolamento comunale per lavori, forniture e servizi in economia; individuazione Commissioni ed Organi collegiali ritenuti indispensabili per i fini istituzionali dell’Ente, nomina Commissione sostitutiva del C.T.R.. il decentramento catastale, il Piano di Insediamenti Produttivi, modifica articolo 14 del disciplinare, la presentazione linee programmatiche della nuova amministrazione che ribadiscono ed integrano il programma elettorale del gruppo di maggioranza ma al tempo stesso confermano la fiducia del neo sindaco al segretario comunale Felice Giordano. Il primo cittadino ha anche predisposto l’istituzione di uno sportello catastale in loco, mediante adesione al progetto della Comunità Montana del Monte Maggiore, in alternativa all’Agenzia del Territorio.

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Caiazzo, l’ex ufficio “Uma” ancora sul bilancio del Comune? Sembrerebbe proprio di si! Gli agricoltori alla De Rosa: “ Perché non lo sposti a San Giovanni e Paolo?”

CAIAZZO Si ritorna a parlare di soldi pubblici spesi, e dei quali non si ha il giusto riscontro. E’ il caso dell’Ufficio Macchine Agricole, inaugurato in pompa “Magna” dall’allora Presidente della Provincia di Caserta Riccardo Ventre unitamente ai vari assessori provinciali del settore, nonché una folta rappresentativa del Comune di Caiazzo, tra cui appunto l’assessore al ramo Rosa De Rosa. Ebbene a quanto è dato capire, nonostante detto ufficio che doveva essere un servizio reso agli agricoltori non sia mai entrato in funzione dopo la sua inaugurazione, il Comune paga mensilmente ad uno dei proprietari, l’ex difensore civico una somma per tenerlo occupato. La tabella Uma è ancora lì a far bella mostra di se, anche con la saracinesca definitivamente abbassata. Insomma i caiatini si chiedono e chiedono, anche attraverso la stampa, perché pagare inutilmente due anni di affitto per degli stanzoni vuoti? E l’assessore all’Agricoltura Rosa De Rosa è al corrente che magari coi soldi anche degli stessi agricoltori che lei dovrebbe rappresentare all’Ente, si paga un servizio mai reso? Alcuni hanno fatto notare e ribadiscono alla stessa De Rosa, che come è stata capace di organizzare la Notte Bianca, la Sagra della Cicoria e lo stesso avvento di Mediaset tutto trasbordato a San Giovanni e Paolo, potrebbe e dovrebbe occuparsi anche dell’Uma e magari perché non portare nella frazione l’ufficio al fine di rendere il servizio promesso ai contadini! Uno di essi si è espresso affermando: “ Le cose buone la signora le porta a San Giovanni e Paolo, mentre le cose come queste le lascia sul groppone dei caiatini. Mi chiedo e chiedo anche al sindaco Stefano Giaquinto, ma la signora De Rosa non dovrebbe rappresentare il fabbisogno degli agricoltori? E allora perché l’ufficio Uma non è stata mai aperto? La domanda, lecita è ammissibile, la giriamo ai diretti interessati. Intanto dopo lo Psaut (Pronto Soccorso per casi leggeri) che doveva anch’esso prendere posto nell’ex sede Uma, spuntano nuove idee e nuovi progetti. Intanto però Pantalone paga, l’affitto ovviamente
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sabato 29 settembre 2007

LAVORO NERO E BUSTE PAGA DIMEZZATE. QUANTA EVASIONE ANCHE NELL'ALTO CASERTANO!




Spesso e volentieri collaborano gli stessi dipendenti per non perdere quell' "Unicasperanza" di portare un pezzo di pane alla famiglia. E' gli speculatori ingrassano..
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di Luigi Bassolino
(nella foto l'immagine per eccellenza che rappresenta i lavoratori)


CAIAZZO
La nostra inchiesta parte da Caiazzo, ma si estende da Piedimonte Matese a Vairano Patenora, passando per Alvignano, Dragoni e tutto l’alto casertano. Parliamo del lavoro nero, altrimenti definito “Sommerso di lavoro”. Tanta, ma ancora tanta gente che pur di tirare avanti si accontenta di lavorare dalle 06.00 di mattina fino alle 20.00 – 22.00 in alcuni casi, per poco meno di 800 euro! E il risposo settimanale lo si usufruisce a metà, come nel caso di qualche esercizio pubblico ubicato su una Stazione di servizio che resta chiuso solo il mercoledì pomeriggio, magari per riposo forzato e a malincuore per gli stessi titolari. Insomma si fa un criticare dei cinesi, ma noi poco ci manca che li raggiungiamo, se non altro nel livello di sfruttamento. Eppure combattere il Sommerso può sembrare facile in un primo momento, basta chiedere il libro matricola o libro degli assunti e se non compare il nome di chi in quel momento sta lavorando, sono i primi 15.000 euro di multa previsti! Ma la furbata che molti stanno attuando consta nel fatto che i lavoratori nella maggior parte sono assunti, e vengono assicurati regolarmente per otto ore al giorno con tanto di riposo settimanale e stipendio con busta paga che arriva anche a 1.500 – 1.800 euro! Il lavoratore però, innanzi tutto vedrà si e no la metà di ciò che è scritto sulla busta paga, ed anzi firma pur di non perdere il posto che ha ricevuto cotanta somma. In compenso però, e qui viene il bello, come premio per tanta collaborazione e soprattutto tanta evasione da parte del datore di lavoro, lo stesso lavoratore invece di otto ore canoniche lavorerà fino a quindici e perché no nei periodi di punta anche sedici ore! Ma purtroppo in questo specifico modus operandi, poco o nulla si può senza la collaborazione del dipendente che dichiara invece che è tutto a posto. Incredibile ma vero, ci piangiamo addosso per il periodo di crisi e i primi poi a rubare sono alcuni di quelli che protestano per le tasse (che non pagano e paghiamo noi) e per i contributi!!!
CAIAZZO PIANGE LA SCOMPARSA DI SALVATORE MATARAZZO, ISTRUTTORE CHE FECE CONSEGUIRE L'ABILITAZIONE ALLA GUIDA A MIGLIAIA DI CITTADINI NEL COMPRENSORIO AGRO - CAIATINO
CAIAZZO Come aveva previsto Maurizio Costanzo(non era il solo) nel suo "Diario di Primavera"- rubrica quotidiana de Il Messaggero (riportata qui a fianco), all'indomani del pezzo pubblicato da Libero, la vita di Salvatore Matarazzo, geometra casertano, fumatore da guinness dei primati si è spenta ieri pomeriggio. L' incallito e indomito fumatore aveva 59 anni. Quattro anni fa era finito agli onori della cronaca nazionale, sulle pagine di Libero, quotidiano diretto da Vittorio Feltri, unico ad avere il coraggio di pubblicare le "gesta" di Matarazzo, accanito fumatore. In quello stesso periodo, una puntata di Porta a Porta, Feltri si era assunto , l’onere di difensore non tanto della nicotina, quanto del diritto a non essere criminalizzati e perseguitati per il vizietto. Come i nostri lettori ricorderanno, la singolare e curiosa storia di Salvatore Matarazzo, il geometra caiatino, entrato nel guinnes dei primati, re dei fumatori, era stata scovata dal giornalista freelance, Giuseppe Sangiovanni- che l'aveva segnalata alla redazione di "Libero”, che non si lasciò sfuggire con il suo direttore, l'occasione di continuare la crociata in favore del fumo libero. Storia che fu proposta dal giornale meneghino, con taglio alto, nella pagina Italia, con foto del fumatore record, che “baciava” da anni, ogni giorno cento sigarette, tremila in un mese, trentaseimila in un anno. Oltre un milione e trecentomila le “bionde”, fumate in 52 anni di fumo. Nel 1969, Matarazzo, per oltre un anno fumò quasi duecentocinquanta sigarette dall’alba al tramonto. L’unico tentativo di smettere gli procurò per una settimana febbre altissima. L’incallito amante della sigaretta, scrisse pure ad una nota multinazionale del tabacco, negli U.S.A - per reclamare un riconoscimento, atteso l’eccezionale consumo di sigarette! La nota curiosa e singolare di questa storia, è che proprio il tanto osteggiato fumo, paradossalmente prodotto e vietato dallo Stato italiano –dalle parti del fumatore spentosi (forse -con l'ultima sigaretta tra le mani)- si trova sotto la protezione celeste di un umile religioso di nome fra Pacifico. Il geometra caiatino, il suo più grande estimatore, aveva in progetto, la raccolta di prove e testimonianze, al fine di elevare agli altari l’umile frate- quindi fare avviare il processo di beatificazione- il tutto corredato da ampia documentazione sulle opere terrene e ultraterrene del religioso, da presentare in Vaticano. Ma non ha fatto in tempo. S. Pacifico da Caiazzo, protettore dei fumatori! Santo o meno, se non un santo- chi potrebbe aiutare i fumatori?
Giuseppe Sangiovanni

LA SUA STORIA INCREDIBILE FINI' ANCHE SULLE PAGINE DI LIBERO

Divenne famoso in tutta Italia per le sue 200 sigarette al giorno che fumava e furono oggetto di un articolo su Libero nel 2003, di cui diamo conto integralmente.
La città si cinge intorno alla famiglia.

di Brunella Bolloli*
CAIAZZO Assapora la sua sigaretta e si lascia andare a lunghe boccate di fumo. Cento, duecento, anche trecento volte al giorno. Trecento “bionde” che si porta alla bocca nell’arco di una giornata. Comincia alle 7 del mattino, appena sveglio, e va avanti fino a sera. La media è una ogni cinque minuti. A volte ne accende tre contemporaneamente. Oltre un milione «gustate» finora. Abbandona il viziosolo quando dorme: può restare al massimo cinque ore senza l’inseparabile compagna di una vita. E, come ci spiega, «da anni, ormai, mi corico tardi e mi alzo prestissimo. La sigaretta non mi lascia mai». La storia (vera) di Salvatore Matarazzo, 54enne geometra di Caiazzo (provincia di Caserta), ha due soli protagonisti: lui e la sigaretta. Un connubio che nessuno può scalfire. Resiste incurante delle campagne proibizioniste e degli appelli dei medici. A Matarazzo fumare piace. Anzi, se fuma sta meglio. Di più: se smette di aspirare a pieni polmoni c'è il rischio che si ammali. Due volte ha provato a dire basta e gli è venuto un febbrone da cavallo. Dopo tre giorni ha ricominciato a pieno ritmo. Senza non può stare. Anche perché, ne è convinto, tutto il tabacco aspirato in oltre cinquanta anni di “professione” gli ha fatto un gran bene. «La sigaretta mi ha salvato la vita», non ha dubbi. «Devo al fumo il fatto di avermi tenuto sveglio in auto nei miei lunghi viaggi notturni in autostrada. Se non mi fossi acceso una sigaretta dopo l’altra mi sarebbe venuto sonno, avrei fatto degli incidenti e forse, adesso non ci sarei più. Invece, eccomi qua. Sano come un pesce». Su Matarazzo ci sarebbe da scrivere un libro. Ultimo di quattro figli, l’incontro magico con il fumo avviene quando Salvatore ha solo sei anni. Il fratello maggiore Luigi, classe 1929, era andato in Svizzera a fare il lavoratore stagionale. «Ogni volta che Luigi faceva ritorno a Caiazzo», ci racconta il fumatore record, «mi portava una certa quantità di tabacco e due macchinette per caricare le sigarette nelle relative cartine con filtro già preparate. Si riempivano queste macchinette di tabacco e si facevano le sigarette. Lavoravo per mio fratello: nel tempo libero gli preparavo le “bionde”». Così, nel lontano 1956, sboccia l’idillio tra il geometra caiatino e la “bionda” che pizzica il palato. Comincia ad accenderla e non la molla più. L’anno da Guinness dei primati è il 1969. Matarazzo è alle prese con l’esame di maturità. Studia e fuma, mangia e fuma, beve e fuma, parla e fuma. Esce con gli amici e fuma. Boccate lunghe, corte, convulse, di tutti i tipi. Il ragazzo arriva a consumare la bellezza di 12 pacchetti al giorno. Una volta un amico gli offre una sigaretta, lui la prende nella mano sinistra e l’accende senza accorgersi che tra indice e medio della destra ne ha già una che sta bruciando. La madre non ce la fa più. L’odore di tabacco impesta le camere e gli abiti. In casa c’è la nebbia. L’Humprey Bogart campano non ci fa caso. Alle ragazze piace così. Per lui è una passione senza precedenti. Alla fine del 1978, la prima tragedia. L’anziana madre è ricoverata in ospedale e l’ultimogenito le resta accanto tutta la notte. Alle 5 del mattino vengono a dargli il cambio e lui sente che prima di tutto deve fumare. Il pacchetto è vuoto. «All’epoca non c’erano distributori automatici né tabaccherie notturne», racconta, «non c’era speranza e io cominciavo a sentirmi male. Mi sono messo in macchina e sono andato fino a Napoli alla disperata ricerca di una sigaretta. Trovai un tabaccaio aperto: mi sembrò un’oasi in mezzo al deserto. Non lo dimenticherò mai». Da allora, il geometra caiatino ha deciso di essere più prudente. «Cerco di avere con me sempre un po’ di provviste, ma il problema è quando vado all’estero». «All’aeroporto non c’è volta in cui non mi fermano», aspira. «Ma io spiego che tutte quelle stecche sono solo per me e alla fine riesco a spuntarla». Matarazzo tiene a precisare di non essersi mai rifornito dai contrabbandieri. «Su questo sono rigoroso», sorride in mezzo a una nuvola di fumo. «Acquisto solo dal Monopolio». Viene da pensare a quanto deve avere sborsato finora. «Il calcolo non l’ho mai fatto», il titolare dell’agenzia di pratiche automobilistiche di Caiazzo non vuol parlare di soldi, «di certo mi sarebbe venuta fuori una bella villa, ma io sto bene così». E ha ragione, perché problemi di salute, questo omone di un quintale e 18 chili di peso per un metro e ottanta di altezza sembra non averne. «È come se tutto il fumo che ho nel corpo avesse creato in me una pellicola protettiva di catrame che non mi fa avere malattie». «Se smettessi», e qui il fumatore record ci spiega la teoria che azzera ogni previsione medica, «sentirei che un pezzo se ne va. Come se da una strada si staccasse una placca d’asfalto e il manto si sgretola». Salvatore Matarazzo ha una moglie (fumatrice), tre figli (non fumatori) e un cane Pluto che sta sempre con lui (fumatore passivo). Alla Marlboro, di cui è il maggiore contribuente italiano, ha chiesto di avere un riconoscimento, un premio fedeltà da esporre nel suo ufficio. Al vescovo di Caiazzo, invece, vuole chiedere di fare diventare fra Pacifico, il beato del posto, santo protettore dei fumatori. «Io ho massimo rispetto per chi non fuma», Matarazzo parla con la sigaretta stretta tra le labbra, «ma ritengo che anche i fumatori, adesso tanto demonizzati, debbano avere qualcuno che li aiuta».
*Giornalista di Libero, quotidiano diretto da Vittorio Feltri.

CAIAZZO PULLMAN GRATIS PER I TIFOSI CHE SEGUIRANNO LA GOLDEN NEL CAMPIONATO DI PRIMA CATEGORIA
CAIAZZO Pullman gratis per i sostenitori della Golden Caiazzo che vorranno andare ad assistere la partita di calcio valevole per il Campionato Regionale di Prima Categoria a Pietramelara. Tutti i tifosi sono invitati entro le 13,45 a recarsi presso il parcheggio del Supermercato Sisa, ubicato in via Caduti sul Lavoro, laddove troveranno la squadra i dirigenti ed il presidente Antonio Iacoessa ad attenderli per poi partire alla volta del paese sidicino. In bocca al lupo ai ragazzi del Golden anche dai nostri blogger's
Problemi nella sezione dei Commenti
Come ogni nuova iniziativa, anche questa nei primi due giorni di sua modesta attività ha dovuto fisiologicamente affrontare dei problemi. Per la sezione Commenti, a quanto è dato capire ci sono problemi. Purtroppo abbiamo verificato anche noi e siccome il blog richiede una registrazione a Google per scrivere direttamente i commenti, chi non è intenzionato giustamente a registrarsi a Google può inviare il proprio commento all'indirizzo sopra riportato, ovvero
rosato_francesco @libero.it .Nel ringraziare tutti per la cortese collaborazione vogliamo anticiparVi che dalla prossima settimana il blog, diverrà un vero e proprio sito. L'indirizzo sarà http://www.caiazzorinasce.com/ A presto e continuate a scriverci attraverso la mail sopra citata.
CONSIGLIO COMUNALE RICCO DI COLPI DI SCENA

(Il sindaco De Marco) (Mone assente ieri) (Matarazzo nominato in Comunità)

PIANA DI MONTE VERNA E’ arrivato perfino Remo Mongillo a presenziare alla seduta consiliare per quei buoni 20 – 25 minuti, poi una telefonata(???) lo ha portato via da quella che è sembrata immediatamente un’arena per i pochi superstiti interessati e convenuti alle sedute consiliari. Ma andiamo con ordine, pregando il lettore di prestare attenzione, perché ieri sera a Piana di Monte Verna dopo 27 anni si è rasentato quasi il ridicolo! Intanto chi si aspettava dall’ex consigliere di maggioranza Nicola Caruso un dietro – front è rimasto deluso. Caruso quando si è giunti all’ordine del giorno che parlava delle sue dimissioni alla Comunità Montana è stato abbastanza vago. Il piatto forte però lo stesso consigliere l’ha servito all’assise quando ha dichiarato di lasciare anche la maggioranza consiliare, creando un gruppo indipendente. In questo caso ha affermato: “ Caro sindaco, lascio questa maggioranza perché devo dare conto all’elettorato! Lo stesso elettorato che mi ha chiesto il perché i loculi cimiteriali da loro acquistati non sono stati ancora messi a disposizione! Quell’elettorato che mi chiede perché l’albero rinsecchito al Cimitero di Villa Santa Croce, che da un momento all’altro casca addosso a qualcuno, non viene rimosso! Perché la lampada ai Caduti di tutte le guerre è spenta, così come l’orologio di Villa Santa Croce non funziona più!” Ovviamente alle domande così poste, lo stesso sindaco di Piana di Monte Verna ha farfugliato qualche risposta. Esaustiva? Macché! Caruso, per non offendere l’intelligenza dei presenti ha snocciolato alcune notizie, delle quali si prenderà sicuramente le responsabilità, perché dichiarate in pubblica assise, di alcuni movimenti secondo lui fatti proprio dal primo cittadino, come ad esempio pilotare le assunzioni alla Comunità Montana dei Baif temporanei. “ Mi avevi promesso e mi hai mandato a casa quelle persone che tu ben conosci, dicendomi di rassicurarle che il posto alla Comunità lo avrebbero ottenuto!” E qui De Marco gli ha immediatamente risposto: “ I posti di lavoro non li do io, ma un organismo preposto a questo! " Caruso allora gli ha ribattuto di rimando: “ La figura non l’ho fatta solo io, ma l'hai fatta anche tu!” Questo enarrato è solo il principio di una delle poche sedute durate oltre un’ora. Fatto sta che la spocchia che si registrava prima in alcuni sostenitori dell’attuale maggioranza, oggi è praticamente scomparsa! Un’ultima nota di colore, l’indicazione di Luigi Matarazzo come consigliere delegato alla Comunità Montana. Non vogliamo dire che "l’abbiamo già detto e lo sapevamo".Nemmeno lo stesso protagonista, noto per la sua arguzia, intelligenza e onestà politica, è consapevole di quanto avvenuto e ampiamente preannunciato ieri prima dello stessa seduta del Consiglio Comunale. Seduta che secondo qualche presente oltretutto sarebbe viziata da presunte irregolarità amministrative e che ha rivelato scenari tinti di colore.Per la cronaca, tra gli assenti mancava anche la consigliera di maggioranza Immacolata Mone.






Caiazzo, traffico e caos in via Latina. Urge un provvedimento perché la situazione è divenuta insostenibile!

CAIAZZO Non è una critica gratuita ma la semplice constatazione dei fatti. A Caiazzo il caos è aumentato a dismisura e soprattutto in pieno centro storico. La gente non ne può più. Via Latina, arteria che taglia il cuore della città sta diventando un caso. Addirittura dalla confinante Ruviano sembra stiano per spedire una petizione di firme al sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto, al fine di invitarlo a fare qualcosa. Ma che c’entra Ruviano? Semplice tutti i residenti del piccolo paese al confine con Benevento, se devono recarsi a Caserta o viceversa tornare, sono costretti a transitare per quest’arteria divenuta malefica che vede, come se non bastasse, anche una vasta area adibita a parcheggio a pagamento. Figurarsi quando sovente, si incrociano mezzi pesanti e/o pullman. La situazione si fa davvero difficile, con code che raggiungono svariate centinaia di metri lasciando gli automobilisti ad attendere per decine e decine di minuti. Insomma il traffico è davvero cresciuto e anche se il Comando di Polizia Locale periodicamente invia gli ausiliari del traffico o anche qualche Vigile, la situazione non cambia. Ieri sera ad esempio, un ausiliario che era intento a sbrigliare una situazione davvero rovente, oltretutto facendolo anche con innata bravura e professionalità, si è dovuto sorbire le invettive di molti automobilisti che man mano raggiungevano il centro della città a passo d’uomo. L’ingorgo, come se ne creano ogni mezz’ora, era riconducibile alla sosta selvaggia lungo tutta la via Latina, ma anche alla sosta regolamentata, atteso che come prima detto i parcheggi creano una “strozzatura” all’altezza dell’Ufficio postale per intenderci. Per non parlare poi dei residenti, che davvero sono arrivati allo stremo, coi continui strombazzamenti dei veicoli rimasti bloccati. “ Il sindaco di Caiazzo deve gioco – forza adottare provvedimenti!” Tuona un signore che abita proprio nei pressi dell’Ufficio Postale e che poi aggiunge: “ Io vivo con una persona ammalata che davvero non ne può più di questo caos davvero gratuito. Abbiano il coraggio di eliminare una volta e per sempre il parcheggio e magari accettino anche l’idea che per venire incontro al cittadino, qualche sacrifico economico lo devono fare anche loro, perché non è giusto che in nome del parcheggio a pagamento si sacrifichi la pace dei residenti!” E noi, l’interpellanza la giriamo ai vertici comunali…
CAIAZZO NON E' DESTINATO A PLACARSI IL FENOMENO MEDIATICO!
CAIAZZO Il terremoto mediatico che ha come location il comune di Caiazzo-continua a scatenare interesse e polemiche tra i cittadini caiatini- divisi sull’opera di sensibilizzazione e spettacolarizzazione del paesino dell’Alto Casertano- che si conferma ogni giorno di più- al vertice della Top-ten- in quanto a passaggi su testate giornalistiche-radio- televisive nazionali. Fucina di storie belle, a lieto fine, di vivibilità, di burocrazia, curiose e incredibili, generate da gente comune, enti ed istituzioni, approdate alla corte di Oliviero Beha, Maurizio Costanzo, Vittorio Feltri, Michele Guardì, ed altri principi della comunicazione. Quotidiani, settimanali, radio-televisione nazionale(Rai, Mediaset e Canali Satellitari)- che da alcuni anni parlano continuamente di Caiazzo. Elenco destinato nel tempo ad allungarsi- per il paese delle meraviglie. Ultimo in ordine di tempo il disperato coupe de teatre – tentato dal sindaco di Caiazzo, Stefano Giaquinto- catapultatosi con la sua claque davanti alle telecamere del biscione- per dire- che nella frazione San Giovanni e Paolo, tutto funziona a meraviglia. Un tentativo patetico, vano- dopo che la new del paese dei senza, ha fatto il giro della penisola, dell’Europa e non solo. Su radio, giornali, tv satellitare. Boutade sgonfiatasi miseramente- che offrirà altri succulenti spunti mediatici. Un momento particolare per il geometra Stefano Giaquinto, sindaco professionista di Caiazzo, negli ultimi tempi insorto contro Poste Italiane e Telecom, non riuscendo- proprio lui a garantire nemmeno l’acqua potabile. L’incombente, vigorosa e inaspettata- Jihad dell’acqua, lo ha turbato un poco. Mancano pochi mesi alle elezioni. Ai caiatini sono visibili i quattro anni di guasti e di colate di cemento, con il problema acqua- pront a minare, sia pur “minimamente”- la sua credibilità. I tempi della quinta A-B-C o D- stanno per finire. Non è più tempo di distrazioni, gli scherzi- stile Amici Miei, come nel finale del film di Monicelli, potrebbero condurre ad epiloghi amari. Prima della fine dell’anno scolastico, però, anche i lavori fatti in casa dalle massaie caiatine, potrebbero essere assegnati e diretti! Ma da chi? Difficile capirlo.
Giuseppe Sangiovanni
CAIAZZO STAMANI ALLE ORE 10.00 LA IV MOSTRA ESTEMPORANEA DI PITTURA. E DOMANI LA DOMENICA DEL...GUSTO
CAIAZZO Stamani alle ore 10.00, nella splendida cornice di piazza Verdi il professore Nino Marcuccio ( nella foto una sua opera), presidente della Pro – Loco di Caiazzo, darà il via alla IV Mostra estemporanea di pittura, che è stata organizzata unitamente al Municipio di Caiazzo – Assessorato alla Cultura e Turismo, guidato dal vicesindaco Tommaso Sgueglia. Al concorso erano ammessi artisti che hanno fatto già pervenire la loro adesione per posta, telefonicamente o presentatisi personalmente all’Associazione Pro – Loco di Caiazzo, in via G. Verdi. Ma veniamo al concorso che consiste nell’esecuzione di una o più opere, non superiore a tre, della misura a scelta, eseguite su tela, cartone, legno, ad olio, acquerello, tempera, pastello, grafica e la cui tecnica rientra nel campo dell’arte figurativa avente per tema: “ Caiazzo nel paesaggio e nel costume ” Le opere sono già state tutte eseguite nel periodo dal giorno 15.09.2007 al 20.09.2007, dopo che l’Artista aveva fatto timbrare il materiale su cui sono state eseguite, proprio presso l’Associazione Pro – Loco nei giorni precedenti. Il Concorso prevede due primi premi scelti, uno da una giuria nominata dal comitato organizzatore, l’ altro risultante dalla maggioranza di voti riportati a seguito di una votazione a cui parteciperanno tutte le persone, di età non inferiore ai 16 anni, che con votazione segreta, su scheda consegnata su loro richiesta, dalla Pro – Loco, indicheranno l’opera preferita. L’opera che avrà ottenuto il maggior numero di voti conseguirà il secondo primo premio. Le due opere prime classificate riceveranno un premio di Euro 250.00 ciascuna e resteranno di proprietà dell’Amministrazione Comunale e dell’Associazione Pro – Loco. Sono previsti premi acquisto da parte di sponsor della manifestazione. Essi saranno comunicati durante la realizzazione del bando, e saranno assegnati sulle preferenze espresse con voto segreto dal pubblico. Tutte le opere presentate saranno esposte lungo Via A.A. Caiatino. Un’ultima chicca riguarda domani per chi legge. Infatti si terrà il consueto appuntamento di fine mese col “gusto” il mercatino di prodotti tipici locali particolarmente interessante perché si avrà modo di visitare l’antico centro storico di Caiazzo.
PIANA DI MONTE VERNA, IL COMUNE ALL'ATTACCO DI UN'OTTANTENNE: "CI DEVI L'ICI!"
PIANA DI MONTE VERNA Un signore ottantenne, residente a Piana di Monte Verna e per la precisione nella frazione Villa Santa Croce ossia Raffaele D’Agostino, ha proposto ricorso avverso una cartella esattoriale pervenutagli dal Municipio pianese al quale non avrebbe corrisposto quanto dovuto per l’Ici, negli anni 2000 e 2001. Ciò si evince dalla delibera di Giunta Municipale ( nella foto d'archivio una riunione) dell’11 Settembre scorso numero 68, resa pubblica dall’organismo di governo locale, con la quale si propone il nome del funzionario Antonio Mastandrea per andare a discutere il ricorso espletato dal D’Agostino alla Commissione Tributaria provinciale. Secondo il Municipio pianese il messo comunale avrebbe notificato in data 05.11.2004 un avviso di liquidazione Ici n. 796 relativo all’anno 2000, e in data 31.12.2005 un’ulteriore “sfogliatella” calda calda all’epoca dei fatti, numero 994 relativa all’anno 2001. Sempre secondo l’Ente, il D’Agostino che all’epoca non aveva 80 anni, era bensì molto più giovane e andava per i 79 anni, non avrebbe opposto resistenza alle due cartelle esattoriali, ovvero prodotto ricorsi a detti avvisi. Quindi come ovvio che sia, a seguito del mancato pagamento di detti avvisi entro il termine fissato dall’art. 12 del Decreto legislativo 504/92, il Comune provvedeva all’iscrizione a ruolo della relativa imposta e degli interessi relativi agli avvisi di liquidazione divenuti definitivi. Pare che in seguito, ma dalla delibera non è specificato quando e dove, l’Agente per la Riscossione della Provincia di Caserta, abbia notificato al contribuente la conseguente cartella di pagamento. Ancor più è stato il fatto che lo stesso D’Agostino si sia rivolto ad un professionista per proporre ricorso alla cartella pervenutagli. Il Comune di Piana di Monte Verna ha ritenuto pertanto di costituirsi in giudizio, autorizzando allo scopo il Responsabile dell’area Economico-Finanziaria dell’ Ente, nella persona del Sig. Antonio Mastandrea nominato con decreto del Sindaco prot. n. 4881 del 03/07/2007 ed al quale compete la gestione del contenzioso tributario, al compimento di quanto necessario per la tutela delle ragioni e degli interessi del Comune stesso nel giudizio in questione. Non c’è che dire, si prospetta uno scontro titanico tra l’Ente e una persona anziana di 80 anni.

venerdì 28 settembre 2007


CAIAZZO, DAL 3 OTTOBRE AL VIA IL CORSO PER RECUPERO PUNTI DALLA PATENTE. L'ISTRUTTORE MENNILLO SARA' IL DOCENTE

CAIAZZO E finalmente, i corsi per recuperare punti dalla patente sono stati indetti! A darne notizia l’ufficio stampa del Comune di Caiazzo che ha diramato il seguente Comunicato stampa: “Partirà mercoledì 3 ottobre il primo corso per il recupero dei punti sottratti dalla patente di guida a beneficio delle prime persone che si sono iscritte. La precisazione è doverosa in seguito alle preoccupazioni esternate da alcune persone interessate a recuperare il “maltolto” con una certa urgenza, essendo rimaste con pochi punti e rischiando quindi di vedersi sospesa la patente qualora fossero “beccate” nuovamente in difetto non solo da agenti ma anche dai micidiali autovelox, photored, telelaser e altre “diavolerie” escogitate e piazzate, in alcuni casi dichiaratamente, per spillare soldi ai malcapitati, ignari automobilisti di passaggio. Per favorire il recupero dei punti, che presso le autoscuole pare venga a costare molto di più, l’esecutivo capeggiato dal sindaco Stefano Giaquinto si è attivato per tenere a Caiazzo gli stessi corsi grazie alla competenza specifica dell’agente di Polizia municipale Francesco Mennillo, ex docente di scuola guida abilitato anche per patente di autotreni. Il primo corso era previsto nei mesi scorsi ma, a causa di alcuni intoppi burocratici, è slittato, in quanto è stato necessario modificare il numero minimo dei partecipanti, che per il primo corso saranno sette, con lezioni di due ore da tenere a giorni alterni al palazzo Mazziotti. Non devono preoccuparsi, però, quanti non possono aggiungersi alla lista già predisposta perché i preposti comunali si stanno gia attivando per predisporre a stretto giro un secondo corso e così di seguito, salvo imprevisti, senza soluzioni di continuità. Ai corsi, per i quali è previsto solo un modesto rimborso spese, possono partecipare anche i residenti in altri Comuni previa prenotazione ed espletamento delle altre formalità che saranno indicate dalla polizia locale”. Ufficio Stampa Comune di Caiazzo.
ALVIGNANO DOPO L'ISTITUZIONE DEL DISCO ORARIO, CENTRO STORICO PIU' SNELLO. ALL'ORIZZONTE LA RIVALUTAZIONE DELLO STABILIMENTO "MOCCIA"
ALVIGNANO Si pensa in grande da queste parti, ma si inizia anche con le piccole cose. Ed ecco che il sindaco di Alvignano Angelo Di Costanzo (nella foto), finalmente istituisce il disco orario nell’area centrale della città. Insomma, per dirla in breve, da metà settembre non è più possibile parcheggiare intere giornate la vettura lungo i marciapiedi di Corso Umberto I° ma, bensì, solo 45 minuti e poi spostarla. Questo per venire incontro alle esigenze della gente che si reca dalla periferia al centro per fare delle spese e giapprima non riusciva a trovare un posto auto. Incredibile a dirsi, il provvedimento ha soddisfatto tutti, residenti, persone di passaggio e soprattutto loro i commercianti i quali hanno visto circolare più persone lungo un quasi decaduto Corso Umberto che con tale provvedimento può trovare nuova linfa. Gli stessi negozianti, come sopra ribadito, si ritengono soddisfatti, atteso che oggi ai più il centro appare verosimilmente decongestionato ed è molto semplice, contrariamente fino a quindici giorni orsono, trovare un posto per parcheggiare. “Era necessario salvaguardare gli interessi dei commercianti e dei cittadini, atteso che non abbiamo imposto alcuno ulteriore balzello” ha affermato il sindaco, che poi ha concluso “ ovviamente il senso di civiltà dei miei concittadini, così come il rispetto delle regole in loro insito, permettono oggi di avere qualche posto auto libero, rispetto a prima ed è un vantaggio, credo per tutti.” Un rappresentante dei commercianti ha affermato che: “sinceramente in merito alla questione parcheggi era più semplice delegare, come avviene negli altri Comuni, alle cooperative di parcheggiatori, che decidere invece come poi è stato deciso. Siamo soddisfatti e prendiamo atto del provvedimento di questa Amministrazione Comunale.” E intanto all’orizzonte spunta anche un’idea suggestiva. Riattivare lo stabilimento Moccia e in qualche modo rivalutarlo, dando così una prima e seria opportunità di lavoro ai tanti disoccupati della zona. Le aspettative riposte nel sindaco – consigliere provinciale di Alvignano sono tante. Molti auspicano di non rimanere delusi.
PIANA DI MONTE VERNA, SERATA CLOU CON IL CONSIGLIO COMUNALE PIU' ATTESO DELL'ANNO!
PIANA DI MONTE VERNA Ci siamo, stasera si terrà la seduta Consiliare a Piana di Monte Verna, ma coloro che in paese hanno vissuto questa attesa, gli è parso di essere alla vigilia di una finale di Coppa dei Campioni. Innanzi tutto ieri sera c’è stato un tentativo di approccio, o meglio di riallacciamento tra i componenti della vecchia lista di opposizione, capeggiata da Maria Carmela Mastroianni, così come allo stesso modo anche la maggioranza consiliare ha svolto una riunione di pre – consiglio. Insomma un disco in vinile sentito, trito e ritrito col suo lato A (la maggioranza) e il suo lato B ( la minoranza) . Dal lato A sembra che si registri la solita musica, anche se qualche cantante fuori dal coro (vedi Nicola Caruso) ha fatto saltare la “puntinella” come si definiva il predecessore dei moderni lettori DVD, ovvero il giradischi. Per il resto, tranne qualche viso imbarazzato, tutto ok. Il lato B del disco, contrariamente a quanto si era ricondotti a credere, ha offerto meno sorprese del previsto, nel senso che qualche ex candidato tra i più caldi e anche qualche sostenitore della vecchia lista composta dai vari Claudio Mastroianni, Felice Santabarbara e altri ancora appartenenti alla politica jurassika del paese che volevano stravincere le elezioni con le loro riunioni segrete, che poi tali non erano attesa “la talpa” presente in loco hanno dato forfait. Qualcuno tra i sostenitori della Mastroianni, ha visto giustamente cambiare la propria posizione, anche e in virtù di qualche “sistemazione lavorativa” di un diretto congiunto. Caso strano a chi è capitato proprio ad un soggetto che in periodo elettorale davanti ai seggi pregava molti elettori di non votare l’attuale maggioranza che a suo dire avrebbe formulato facili promesse. Evidentemente è stato smentito egli stesso dai fatti, per sua fortuna. Ma tornando alla seduta di questa sera, accadrà quello che tutti già sanno, ossia che il vecchio lupo grigio della politica locale riuscirà a trovare la classica pezza a colore (politicamente parlando s’intende), per tirare a campare questi altri due interminabili anni amministrativi e poi passare la palla al suo delfino! Un dato di fatto è forse certificabile. Seppure per motivi diametralmente opposti i due esponenti principali dell’Amministrazione Comunale, quello di maggioranza Raffaele De Marco ( nella foto da sinistra, con il vicesindaco Raffaele Santabarbara e l'assessore Agostino Ferrajuolo) e quello di minoranza, ossia Maria Carmela Mastroianni appaiono due persone sole…

giovedì 27 settembre 2007

CAIAZZO, SEDUTA CONSILIARE TRANQUILLA E VELOCE. MASSIMA COLLABORAZIONE TRA MINORANZA E MAGGIORANZA!
CAIAZZO (comunicato stampa) Si è salvato solo l’assente Fabio Sgueglia dalle maliziose considerazioni dei pochi presenti alla sessione autunnale del Consiglio comunale tenuta giovedì e caratterizzata da un totale appiattimento delle minoranze sulle posizioni della maggioranza, avallate in toto, senza alcun distinguo, da Nicola Sibillo, Stefano Mennillo, Giuseppe De Biase e Antonio Di Sorbo, in assenza (preannunciata) di Fabio Sgueglia che probabilmente, se fosse stato presente, avrebbe potuto dare la carca anche agli altri consiglieri demandati dall’elettorato al ruolo di controllo, in democrazia detto -e fatto- di opposizione, sia pure propositiva. È bastata una mezz’ora, quindi, a Stefano Giaquinto (nella foto) e compagni per liquidare l’intero ordine del giorno, che pure contemplava il riequilibrio di bilancio, l’adesione al nuovo ambito di gestione rifiuti; l’ufficio del catasto decentrato, che anche la comunità Montana del Monte Maggiore intende istituire, ma a Caiazzo non converrebbe recarsi a Formicola neppure se la comunità non dovesse essere ridimensionata a stretto giro; l’approvazione di un piano per la telefonia mobile che prevede una sola postazione in via Pontiele (fatte salve quelle esistenti), le interrogazioni (saltate per assenza dell’interrogante Fabio Sgueglia (assenti anche Tommaso Sgueglia e Pasquale Mennillo della maggioranza), ma Stefano Mennillo ha profittato dell’argomento per lanciare l’allarme su una speculazione edilizia, se tale, molto seria, consistente nell’acquisto da parte di forestieri di uno storico immobile per cui il Comune potrebbe far valere il diritto di prelazione, se previsto, come il sindaco verificherà ed in particolare le comunicazioni del sindaco che, in aggiunta ad altre notizie date dallo stesso Giaquinto prima di approvare altri argomenti, hanno costituito il vero “piatto forte” della giornata. Ignorato totalmente il “caso” San Giovanni e Paolo - ”Terra!”, il primo cittadino è andato al sodo notificando al parlamentino l’intesa in atto con altri sette Comuni (Castel Campagnano, Ruviano, Piana Monte Verna, Dragoni, Calvi, Roccaromana e Alvignano, che sarà capofila) per costituire un bacino al quale potranno essere assegnati cospicui finanziamenti comunitari nel contesto del PIR Monti Trebulani. Quindi Giaquinto ha fatto il punto sul positivo avvio dell’anno scolastico col “tempo pieno” reso possibile nei plessi di Cameralunga e Cesarano grazie ai servizi di trasporto e mensa tempestivamente assicurati dall’amministrazione comunale, ed il temporaneo trasferimento delle attività didattiche dal plesso di San Giovanni e Paolo a quello ubicato al rione Garibaldi per consentire la messa in sicurezza del plesso rurale, per cui la giunta ha ottenuto un cospicuo finanziamento. Giaquinto ha reso noto quindi che un componente del Forum Giovani (impegnato nella manifestazione podistica programmata per il 30) a fine ottobre avrà l’opportunità, insieme a quattro delegati di altri Forum istituiti nei pochi Comuni dotati, come Caiazzo, anche del Consiglio del Ragazzi, di recarsi in Spagna, dove per sette giorni saranno ospiti di omologhi sodalizi, che a novembre ricambieranno la visita. Non è tutto perché il forum giovanile caiatino si è assicurato anche un cospicuo finanziamento regionale, grazie all’approvazione di un progetto presentato su input di Rosita Fazzone. Un riconoscimento s’impone anche per i volontari della Protezione Civile, impegnati particolarmente a domare gli incendi, senza alcuna contropartita, e Giaquinto ne è pienamente consapevole. Non a caso i benemeriti caiatini si sono prestati anche al di fuori dell’ambito comunale e il sindaco pensa ad una sorta di esercitazione didattica da attuare nelle scuole del comprensorio; anche per i dipendenti collocati a riposo che si sono particolarmente distinti per zelo e serietà, in primis Francesco Musco, il Comune pensa ad un tangibile riconoscimento, che presto dovrebbe trasformarsi in realtà. Giaquinto ha ragguagliato l’assise ed i pochi presenti anche sul serio problema delle Comunità montane, per cui la giunta regionale ha previsto il taglio dei Comuni dal livello medio sul mare inferiore ai seicento metri e che nella fattispecie porterebbe all’esclusione di Calvi Risorta, Riardo, Camigliano, Alvignano, Caiazzo e Piana di Monte Verna e quindi dello stesso presidente De Marco, delegato dell’ente pianese. Tutti i gruppi consiliari caiaitini si sono attivati per scongiurarlo, facendo pressioni sui rispettivi referenti in Consiglio regionale, che avrebbero assicurato di non ratificare il disposto giuntale, determinandone in tal modo la decadenza, ma resta comunque la mannaia del governo che con la prossima Finanziaria potrebbe tagliare ancor più i cosiddetti carrozzoni spendaccioni.

A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Caiazzo
SCANDALO A CAIAZZO! E AMMISSIBILE TUTTO CIO?
CAIAZZO Si parla della “Casta” e dei privilegi ad essa demandati per grazia ricevuta. Ma bisognerebbe parlare e scrivere soprattutto, anche della “piccola Casta” ossia di chi nel settore pubblico a timbrare va con lo scotch sul cartellino! Eh si avete capito bene, perché in qualche Ente Statale c’è ancora l’usanza di presentarsi alle 08.30 – 08.45 del mattino e fissare lo scotch sul settore “minuti” e così sul cartellino viene timbrata solamente l’ora che rimane alle “8”. Poi cosa avverrebbe secondo attendibile fonte? Che alle 09.00, ma anche alle 10.00 e perché no alle 11.00, basta che la sezione minuti segni “00” lo scotch passa sulla sezione ore, ed il gioco è fatto! Per fine giornata l’impiegato, operaio che dir si voglia risulta essersi presentato alle 08.00 del mattino. Ovviamente chi ha proferito tale confidenza, lo ha fatto anche sull’onda emotiva di quanto occorso nei Comuni limitrofi, nel senso che i Carabinieri coi continui blitz, hanno effettivamente riscontrato delle violazioni al codice comportamentale di qualche impiegato pubblico. Ci sarebbe anche del personale pubblico che si fa timbrare il cartellino da altri “colleghi” (ovviamente col piacere ricambiato). Prendiamo il periodo venatorio. Ebbene ogni Giovedì ci sarebbe qualche impiegato pubblico che alle 05.00 si alza regolarmente dal letto per andare…a caccia! Qualcuno potrebbe pensare che il soggetto in questione chieda il permesso per quella fatidica giornata. Ebbene ci sarebbe anche in quel caso la solita manina “amica” che timbrerebbe anche per lo stesso cacciatore. In definitiva, il libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, lo abbiamo letto quasi tutti, però la “Casta” non esiste solo a Roma o nelle città metropolitane, esiste, secondo quanto riferito da persone che gravitano all’interno della Pubblica Amministrazione anche a Caiazzo, quindi sotto casa! Ma per beccare gli eventuali inadempienti, basterebbe ad esempio farsi dare la lista dei cacciatori che sono impiegati nella lista venatoria, ossia la caccia quotidiana. Se risulta sia nell’elenco dei cacciatori e sia tra i timbranti della Pubblica Amministrazione, qualcosa evidentemente non quadra!
Luigi Bassolino, direttore responsabile.
CAIAZZO, RIONE GARIBALDI CASBAH DELLA CITTA'? APPELLO AL SINDACO
CAIAZZO Un area in pieno centro storico, che copre circa cento – centocinquanta abitanti abbandonata a se stessa! Questa la denuncia che gli abitanti del Rione Garibaldi formulano un po’ a tutte le istituzioni. Eppure l’area è frequentata soprattutto da genitori che in orario di scuola vanno a riprendersi i loro pargoletti, ma sembra che non ci sia modo di “bonificarla”, nel senso che chiunque si appresti a fare le proprie cose, si sente autorizzato a occupare anche gli spazi privati. Ieri pomeriggio, per chi legge, un residente si è ritrovato letteralmente il portone d’ingresso occupato da una Fiat 600. Ebbene lo stesso automobilista non ha voluto spostare il veicolo alle rimostranze dei residenti i quali si sono appellati già in passato alla polizia locale, la quale attraverso i propri responsabili avrebbe fatto capire che su suolo privato nulla poteva. Insomma una questione annosa, che oltre al quotidiano con gli studi medici presenti in loco e tra Fiera della Maddalena, e altre sagre che si tengono in città, vedono una croce buttata addosso alle spalle ignare di povera gente che null’altra colpa ha, se non abitare al Rione Garibaldi! La sera, il Rione diventa un po’ come era il parco della Rimembranza a Napoli negli anni 70 e 80, nel senso che tanti componenti delle famiglie che si ritirano presso il proprio domicilio, sono costretti ad assistere a spettacoli poco edificanti. Addirittura i parcheggiatori abusivi che operano in tutta tranquillità nel Rione Garibaldi da ormai due anni, si sono limitati ad affittare le camere, ovvero lo spazio antistante i garage privati per le coppiette che vogliono approfittare di qualche oretta di spensieratezza! Tutto bene, tutto giusto, ma andatelo a raccontare a chi vive nella zona e la sera deve ritirarsi coi bambini!
MATARAZZO, CIAMBELLA DI SALVATAGGIO INASPETTATA LANCIATAGLI DAL SINDACO -PRESIDENTE DE MARCO. DOPO AVERLO DESTITUITO DA ASSESSORE COMUNALE VIENE SPEDITO ALLA COMUNITA' MONTANA ?
PIANA DI MONTE VERNA Potrebbe rappresentare l’uovo di Colombo, ed invece è la soluzione dell’ultima ora, quella di surrogare il Consigliere Comunale di maggioranza Nicola Caruso alla Comunità Montana con il Consigliere Comunale (sempre di maggioranza) Luigi Matarazzo. Questi i fatti: Nicola Caruso in qualità di Amministratore Comunale si sarebbe dissociato dal gruppo storico che lo ha visto per molti anni, quasi venti, impegnato al fianco del sindaco del paese Raffaele De Marco. Tant’è che era stato indicato dal gruppo di maggioranza, come il rappresentante in seno all’Ente formicolano, del gruppo. Poi, nonostante il sindaco abbia nominato Davide Caruso, nipote dello stesso Nicola Caruso, assessore esterno al Comune e considerando che lo stesso papà del neo assessore esterno Davide, ovvero Domenico, sovente lavori per il Comune di Piana di Monte Verna, proprio il capostipite dei Caruso, ovvero Nicola, ha trovato in maniera forse coraggiosa, alcune discordanze di vedute col primo cittadino pianese, nonché presidente della Comunità Montana Monte Maggiore di Formicola, dimenticandosi tutti gli interessi che all’opinione pubblica potevano apparire privati. Per cui stasera, il consigliere Caruso, decano dell’assise Comunale, lancerà un messaggio dal sapore pregno di dignità, che vorrà semplicemente affermare gli interessi della cittadinanza, ovvero quelli dei propri concittadini di Villa Santa Croce, innanzi agli interessi di gloria, che magari avrebbero potuto rappresentare il posto in assise al governo della Comunità Montana di Formicola. Nel mentre il sindaco – presidente della Comunità Montana De Marco attuerà la classica manovra di salvare capre e cavoli, ovvero nominare il consigliere comunale Luigi Matarazzo (nella foto), rappresentante della maggioranza consiliare alla Comunità Montana.
SAN GIOVANNI E PAOLO CONTINUANO LE POLEMICHE
SAN GIOVANNI E PAOLO - CAIAZZO - Soap-opera infinita. All’indomani di una trasmissione televisiva nazionale, spunta un documento che annulla anche l’esempio di controtendenza- ad una nota cittadina della provincia di Caserta, proposto dalla redazione del programma- che ha presentato San Giovanni e Paolo (L'ingresso della frazione nella foto) come isola felice in quanto a criminalità (la buona vivibilità “taroccata”, con un coupe de teatre, si sa, è stata clamorosamente testimoniata nel programma da una persona che risiede in altro comune, ovvero Castel Campagnano). Quel documento(Appello sottoscritto da un gruppo di cittadini di San Giovanni e Paolo- che ha sostenuto nei giorni scorsi di vivere in un paese tranquillo)- nove mesi fa è stato inviato al Ministro degli Interni, al Questore di Caserta, al Prefetto di Caserta, al Comando Provinciale dei Carabinieri di Caserta. In seguito all’appello, c’è stato in più di un’occasione l’intervento di un funzionario del Palazzo del Governo. L’argomento preso in esame? Clamoroso! L’emergenza criminalità nella frazione San Giovanni e Paolo, presentata, però, nei giorni scorsi in tv- come un paradiso terrestre, ignorando l’importantissimo documento. Che dice completamente il contrario. Chi scrive, nelle sue inchieste è abituato a fare nomi, cognomi, fatti, circostanze, numeri. Non insinuazioni, esposti anonimi, calunnie, mezze frasi, o frasi troncate nel modo "giusto". Le bugie hanno le gambe corte!
Giuseppe Sangiovanni
ROCCAROMANA QUALE VERITA' ? CANALE 5 AFFERMA CHE E' PULITA, MA NON SI DIREBBE!!!
ROCCAROMANA “Roccaromana sorge su un dosso del Subappennino campano. È arroccato su un colle del Montemaggiore e già prima dell’era romana si chiamava “Saticula”. Antagonista di Roma, Roccaromana è passata attraverso le grandi opere storiche: dalle dominazioni barbariche al dominio dei Longobardi.” E’ il primo passaggio nel descrivere un paese (che oggi non c’è più), attraverso il sito internet del Comune. Roccaromana un tempo era la capitale dell’intera area del Monte Maggiore, con la presenza di un Ospedale che raccoglieva tra le sue fila le eccellenze della medicina nazionale e l’indotto raccolto attorno alla struttura ne faceva uno dei paesi più ambiti, atteso che c’era lavoro per tutti. Oggi questo caratteristico centro sembra piegatosi su stesso dopo il duro colpo inferto dallo Stato centrale nel chiudere l’Ospedale e, conseguentemente, i rubinetti di un minimo di benessere per un’intera Comunità. Oltretutto qualche nostalgico che ancora oggi giunge da queste parti percepisce una visione non proprio positiva del paese, soprattutto appena all’ingresso al fianco della ex struttura Ospedaliera, laddove i rifiuti depositati invadono la carreggiata e sono il biglietto da visita per i turisti (?). Il paese insomma si sta man mano svuotando e anzi, già parlare di generazioni giovani da queste parti è pura utopia. Eppure alcune importanti innovazioni, rispetto al resto degli altri Comuni di Terra di Lavoro, qui ci sono state e a partire proprio dal Governo cittadino, affidato a due donne e che donne! La prima, il sindaco Anna Filomena De Simone, si è rivelata un politico (sostantivo maschile, ndr) più che mai tenace, ed ha cercato ogni strumento utile per far tornare gente da queste parti, mentre il suo vicario Carmine Elio Cunti che ha preso il posto di un’altra donna Maria Zarrillo, forse sussurrano da queste parti, predilige la frazione Statigliano, che intanto registra un’inversione di tendenza, atteso che le casette in pietra viva da queste parti sono sempre più ricercate e sempre più si vedono in ristrutturazione. Segno tangibile che i tempi cambiano, anche se il tempo a Roccaromana sembra essersi fermato, come lo dimostra anche l’edifico scolastico del Comune, laddove si evince ancora oggi l’ingresso per i “maschi” e quello per le “femmine”. Ma questo spaccato storico è davvero simpatico. .
CAIAZZO, OGGI POMERIGGIO SEDUTA CONSILIARE A PALAZZO MAZZIOTTI
CAIAZZO C’è grande attesa per il Consiglio comunale convocato dal presidente Pasquale Simeone (nella foto a destra, insieme al sindaco Stefano Giaquinto) per le ore 17 di oggi, Giovedì 27 settembre al palazzo Mazziotti. L’assise infatti si prospetta particolarmente interessante sin dalle comunicazioni del sindaco, che non possono prescindere dal réportage su San Giovanni Paolo trasmesso a tarda sera di domenica da Canale 5 a conclusione della trasmissione “Terra!”, da alcuni retroscena e dalle polemiche, precedenti e successive al réportage imperniato sulla frazione recentemente assurta agli onori delle cronache nazionali per le ormai note vicende relative alla penuria idrica e per altre carenze che hanno indotto alcuni residenti, costituiti in comitato, ad inviare le tessere elettorali a Prodi e paventare, da ottobre, la “chiusura” per mancanza di servizi. Il réportage, infatti, ha mostrato una frazione prospera e soddisfatta, bene rappresentata dal sindaco Stefano Giaquinto, dall’assessore De Rosa e da vari cittadini, ma la controparte ha confutato tale impostazione, sostenendo fra l’altro che una persona intervistata non è neanche di Caiazzo. S’impone quindi chiarezza dal primo cittadino prima che la guerra mediatica degeneri come già si prospetta. Ma interessanti dovrebbero essere anche le interrogazioni ed alcuni dei pochi argomenti iscritti all’ordine del giorno, che secondo osservatori rappresentano una sorta di redde rationem per la minoranza, qualora, come si vocifera, alcuni componenti di vari gruppi contrapposti alla maggioranza dovessero avallare senza riserve anche determinati argomenti. Riflettori accesi quindi in particolare su riequilibrio finanziario, telefonia mobile, costituzione ATO per i rifiuti e istituzione Catasto, ma l’Ordine del giorno completo è il seguente: “deposito verbali precedente seduta del 6 luglio 2007; comunicazioni del sindaco; interrogazioni; costituzione ambito territoriale ottimale per la gestione integrata dei rifiuti, approvazione schema di convenzione e statuto; articolo 193 d. lgs. numero 267/2000: riequilibrio di bilancio; approvazione del Piano comunale per la localizzazione delle stazioni radio base per telefonia mobile; decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. del 14 giugno 2007, esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzione con l'Agenzia del territorio”. Per completezza d’informazione aggiungiamo che una seconda convocazione è prevista per le ore 18 del successivo venerdì 28 settembre, nell'apposita sala del Palazzo Mazziotti in via Umberto I.
A cura dell'Ufficio Stampa Comune di Caiazzo

mercoledì 26 settembre 2007

CAIAZZO, NASCE L'ASSE GIAQUINTO - DI COSTANZO PER ARGINARE VENTRE - DE MARCO ?
CAIAZZO Anni fa quando un paese o una piccola cittadina si incamminava verso le pubbliche elezioni, la popolazione, o meglio, come il decano dei giornalisti caiatini Gianni Gosta ama sovente definire il plebiscito locale in “Piazza delle Chiacchiere”, si intratteneva nei luoghi pubblici più disparati per discutere su questo o quel candidato e su questo o quel presunto, presumibile, probabile insomma fate voi, antagonista politico che doveva portare novità e, anche urgenti, alla vita quotidiana e amministrativa di una comunità. Oggi tutto questo non sta più avvenendo e per un semplice motivo: la politica anche a livello locale è “avvelenata” da livori e soprattutto da personalismi che non dovrebbero portare in nessuna direzione. Chi era candidato con l’uno, oggi è tacciato di candidarsi con l’altro e viceversa. A monte di tutto ciò, si evince un dato di fatto che è inconfutabile secondo chi scrive, ovvero che nei quattro e passa anni di questa Amministrazione, all’orizzonte non si è presentato nessuno e si sottolinei nessuno che si sia imposto come una valida alternativa politica agli occhi della gente (ma non è mai troppo tardi). Tant’è che di fatto Caiazzo è co – gestita politicamente dall’attuale sindaco Stefano Giaquinto (nella foto con Raffaele De Marco e Angelo Di Costanzo) e dal sindaco di Alvignano Angelo Di Costanzo. Tuttavia, per capirci, non è che questa cosa sia necessariamente “il male”. Forse, probabilmente, chissà, parrebbe, insomma fate sempre voi, potrebbe tale ipotesi rappresentare il male minore, atteso che il duo così composto ha suddiviso il compitino nell’Unione dei Comuni da poco progettata ad altri loro altrettanti autorevoli colleghi. Un dubbio sfiora la gente del collegio numero 5: Se Di Costanzo e Giaquinto cercano (a ragion loro veduta), di imporsi come il rinnovamento che avanza per i cittadini dello stesso collegio, dopo l’era di Riccardo Ventre e del suo delfino – successore alla Comunità Montana Raffaele De Marco, come mai politicamente parlando non tagliano i ponti col passato? Ha ragione allora Fabio Sgueglia che nel 2003 lanciava invettive contro De Marco (e ovviamente contro Ventre) salvo poi ritrovatosi egli stesso col duo storico a braccetto nell’ambito della Comunità Montana, tanto da formare un formidabile terzetto? Chissà, fatto sta che oggi non si capisce davvero più niente!
Luigi Bassolino, Direttore Responsabile
PIANA DI MONTE VERNA, TEMPESTA INVERNALE O PIOGGERELLINA AUTUNNALE?
PIANA DI MONTE VERNA Se qualche mese fa, precisamente nel periodo antiestate qualcuno avrebbe preannunciato ciò che è diventato cronaca negli ultimi 40 giorni a Piana di Monte Verna, sicuramente lo avrebbero rinchiuso presso qualche Ospedale per un trattamento S.O. (trattamento sanitario obbligatorio). Ed invece, come anzi scritto, è cronaca quotidiana succedutasi in un paese che fino a pochi momenti prima di quanto avvenuto era noto solo per la tanta tranquillità. Ma tornando ai fatti, domani sera si terrà la seduta consiliare post –estate, intorno alla quale c’è da giurare che per svariati motivi dovrebbe registrarsi il pienone di gente, vuoi per i consiglieri comunali che vi parteciperanno (c’è tanta attesa nel rivedere tra i banchi i membri dell’assise tutti insieme!) vuoi per le dichiarazioni tanto attese del consigliere comunale di maggioranza, Nicola Caruso (nella foto), “dimesso” (e non dimessosi) dalla Comunità Montana “Monte Maggiore” di Formicola, il cui presidente è lo stesso sindaco di Piana di Monte Verna Raffaele De Marco. Le dimissioni di Caruso infatti hanno una chiave di lettura tutta particolare. Infatti lo stesso aveva presentato la lettera di dimissione, non al Comune di appartenenza, bensì direttamente all’Ente formicolano, come è stato annunciato dalle colonne del Corriere di Caserta, domenica scorsa. Ebbene tale mossa ipotizzava semplicemente un braccio di ferro tra lo stesso Caruso e il sindaco De Marco, il quale come un “Over the Top” non l’ha mandata a dire all’interessato è si è portata la pseudo lettera all’ufficio protocollo del Municipio pianese, ufficializzandola. A questo punto lo stesso Caruso, vedendosi spiazzato dalla contromossa a sorpresa del suo sindaco, domani per chi legge pare abbia intenzione di annunciare la sua indipendenza dal gruppo di maggioranza. In considerazione di tutto questo, il sindaco Raffaele De Marco dovrà surrogare lo stesso Caruso con un altro consigliere in seno alla Comunità. Se è vero come è vero che l’indipendenza di Caruso avverrà anche dalla maggioranza, il gruppo di opposizione può trarne un significativo vantaggio, atteso che adesso sulla carta la maggioranza sarebbe composta da sette elementi e la minoranza potrebbe accordarsi con il dissidente e ritornare al numero di quattro, atteso che di Remo Mongillo, non se ne ha più notizia, politicamente parlando. Ma c’è di più, perché pare che un altro consigliere comunale di maggioranza ha manifestato l’intenzione di dissociarsi. Se ciò avvenisse davvero, sarebbe uno smacco incredibile per l’Amministrazione guidata da De Marco e dal suo delfino Raffaele Santabarbara. Ma bisognerà vedere effettivamente i fatti che diranno domani sera.
CAIAZZO, IL GIORNALISTA SANGIOVANNI REPLICA AL SINDACO GIAQUINTO: "DOVRA' DARE ANCORA TANTE RISPOSTE!"
SAN GIOVANNI E PAOLO - CAIAZZO - Non volevo perdere il mio tempo prezioso per rispondere al geometra Stefano Giaquinto, sindaco professionista del comune di Caiazzo, alla ricerca di pubblicità. Mi costringe a farlo dopo gli ultimi due inquietanti comunicati stampa pubblicati negli ultimi tre giorni, figli di una terribile delusione(di tutta la sua claque)- percepita alla fine della trasmissione “Terra”, che secondo Giaquinto, l’assessore Rosetta De Rosa, e il suo fidato addetto stampa, avrebbe dovuto “impallinare” il quotidiano Libero e il sottoscritto. Così non è stato. Non c’erano i motivi per farlo. La comunità caiatina doveva rappresentare l’esempio di controtendenza a Casal di Principe. Amen. E questo è stato fatto bene o male. Secondo i punti di vista. Andiamo con ordine. Mercoledì 19 settembre, la corrispondente del Tg5, decisa a realizzare un servizio sulla città di Caiazzo, contatta il sindaco Giaquinto. Un delirio di gioia attraversa come uno tsunami le stanze di Piazzetta dei Martiri Caiatini sede della casa comunale. E’ il grande momento. Per demolire quell’articolo pubblicato dallo scrivente su Libero- che denunciava i disservizi nella frazione San Giovanni e Paolo. Un’occasione d’oro, destinata a sfumare miseramente nonostante gli sforzi immani, il vorticoso giro di telefonate, e il reclutamento di comparse- che avrebbero dovuto dire all’intervistatore tv- che tutto funzionava nel paese dei senza. Vestito buono, una corsa dal parrucchiere, e via con la claque ammaestrata davanti alle telecamere per cancellare quanto era stato scritto su Libero.Via alle riprese della commedia. Pronti gli attori. Una giovane donna –dichiara che- nella frazione tutto funzione bene. Un solo problema, quella donna abita nel comune di Castel Campagnano, distante dieci km da San Giovanni e Paolo! A seguire due testimonianze, che si dissolvono nel nulla. Scambi di battute con l’inviata Mediaset. Le speranze sembrano buone di portare a casa il colpaccio. Poi il d-day. Sabato tutti davanti alla tv- due ore prima della trasmissione. Non si sa mai. Con il collegamento da Casal di Principe, l’apertura della trasmissione, manca poco. L’ora fatidica, venti minuti dopo la mezzanotte(è la migliore collocazione per l’addetto stampa del comune, considerazione unica al mondo, considerando che era l’ultimo servizio del programma). Inizia il dramma, sfilano il sindaco, l’assessore De Rosa, e i figuranti. Si spera nel commento della giornalista. E’ la fine. Il cuore in gola. Del giornalista denigratore neanche l’accenno. Tutti a nanna con l’amaro in bocca. A nulla servita la pantomima messa in atto. A nulla valsa l’intercessione del curato. Il colpo di teatro non riuscito. The day after, la rabbia è tanta, per la vendetta non consumata. Il sindaco di Caiazzo passa al contrattacco. Scriverò a Feltri, per invitarlo a San Giovanni e Paolo, per verificare le falsità scritte. Ed io aspetto con gioia il direttore Feltri. Il problema è per il sindaco Giaquinto. Come farà a dimostrare un paese efficiente, se facendo un giro nella frazione si può vedere che, non c’è: l’ufficio anagrafe, l’ufficio postale, un vigile urbano, i mezzi pubblici, una cabina telefonica, l’ambulatorio medico, i marciapiedi, il metano, con “l’acquedotto” che funziona malissimo, con i frequenti black-out- elettrici”. Perché è insorto solo lui, e non la Telecom, l’Enel, l’Asl o Poste italiane? Paese dei senza trasformato da Giaquinto in paese delle meraviglie! Ora non rimane che attendere il direttore. Andrò a Capodichino a prenderlo. Spero vivamente di accoglierlo! Un’ultima considerazione. L’assessore De Rosa, solo tre mesi fa voleva persino donarmi una targa, per aver veicolato nell’intera penisola con l’umile cicoria, il nome di Caiazzo. E’ bastato denunciare gli innumerevoli disservizi- patiti nella frazione per definirmi in malo modo. Amministrazione che con questa vicenda ha scritto la più brutta pagina nella storia politica di Caiazzo. In tutto il mondo civile, sono i giornali, che giudicano l’operato dei politici, in nome e per conto dei lettori- informare, per le autorità di Caiazzo, diventa un crimine. Giaquinto dovrà dare tante risposte. La meno difficile per ora: Perché non mi ha mai denunciato, visto che da anni parlo sui giornali locali della frazione dei senza?
Giuseppe Sangiovanni
CAIAZZO, ANCORA TRUFFE AGLI ANZIANI !!!
CAIAZZO “Scusi lei quanti televisori possiede?” domanda dalle cento pistole, alla quale nessuno saprebbe rispondere immediatamente senza aver prima capito con chi ha a che fare. E così è capitato ad una signora di Caiazzo C.P. sessantenne vedova, la quale ieri mattina ha ricevuto la visita di due persone, un uomo e una donna i quali affermavano di essere ispettori della Rai e dovevano controllare se era tutto in regola con l’abbonamento. In particolar modo la donna che si accompagnava al suo “collega” dall’apparente età di circa 30 anni, ha destato subito sospetti nell’anziana signora sia per i vestiti succinti, sia per i modi poco consueti che secondo la stessa avrebbero i funzionari di Stato. Infatti la “funzionaria” cercava di ammaliare la signora C.P. con parole dolci, cercando di tranquillizzarla e nel mentre chiedeva di entrare in casa per effettuare la verifica degli apparecchi televisivi. A questo punto però, accadeva ciò che nessuno si aspettava, ossia che un nonnetto arzillo abitante nello stesso condominio iniziava ad inveire contro i due pseudo ispettori, minacciandoli di chiamare immediatamente i Carabinieri, in quanto li riconosceva come due ex procacciatori di contratti telefonici, passati per la stessa città non più tardi di qualche mese fa e di cui demmo anche conto, in quanto numerosi caiatini si ritrovarono allacciati a nuove aziende telefoniche loro malgrado. Lo stesso nonnetto, non pago di quanto aveva scoperto, richiamava l’attenzione di un appartenente alle forze dell’ordine, che in quel momento per pura fortuna dei due anziani residenti era lì in transito, libero da impegni, è questi interveniva prontamente. Purtroppo nel trambusto i due riuscivano a recuperare la via d’uscita del condominio e far perdere le tracce di se. Resta il fatto che con molta probabilità, è stato sventato l’ennesimo tentativo di truffa ai danni di una persona anziana e stavolta a riuscirci è stato proprio uno dei nonnetti più arzilli della città.
CAIAZZO, ACCORDI POLITICI IN VISTA!!!
CAIAZZO E’ davvero strano il destino politico di Fabio Sgueglia, capogruppo Udeur in Consiglio Comunale a Caiazzo e dirigente amministrativo del partito a livello provinciale. Come una sorta di altalena infatti, quando le sorti del suo partito a livello provinciale prendevano una brutta piega (abbandono di De Franciscis e la maggior parte di tutti gli eletti in Consiglio Provinciale a Caserta del Campanile) lui rinverdiva i fasti a Caiazzo, facendola sembrare un’oasi felice agli occhi del Clemente Mastella nazionale. Ora l’Udeur con gli ultimi acquisti “agro – aversani” ha ripreso fiato in provincia, ma a Caiazzo sta subendo un’implosione interna, non tanto dovuta all’ennesimo cambio di casacca del consigliere comunale di maggioranza Vito De Filio, candidatosi prima come espressione di destra con Giaquinto, poi appunto transitato nell’Udeur e ieri trasbordato (spedito) nel Partito Democratico, bensì per il sopravanzamento impetuoso della corrente che fa capo a Enzo Natale tra i delfini dello stesso presidente della provincia De Franciscis. Infatti e non è un mistero, Natale politicamente parlando è intenzionato a mettere “cappello” anche a Caiazzo, inserendo tra i prossimi candidati con Giaquinto, il suo fido scudiero Franco Musco, anch’egli ex Udeur. E lo stesso Natale ha iniziato ad incamerare le prime forti adesioni e all’orizzonte c’è anche quella del vicesindaco Tommaso Sgueglia oggi all’Udeur, ma pronto a saltare armi e bagagli sul carrozzone del nascente Pd. Insomma un intreccio di manovre che in ogni caso hanno anche un aiuto regista, ovvero il consigliere provinciale e sindaco di Alvignano Angelo Di Costanzo, al quale certo non dispiace vedere che il suo amico – allievo Stefano Giaquinto sindaco uscente di Caiazzo e pronto a ricandidarsi alla guida del Comune, si presenti con una squadra ben omogenea che rappresenti tutte le correnti, tra le quali appunto anche quella del “Presidente”. E intanto lo stesso Sgueglia (Fabio) si trova a fare la conta dei dispersi e degli ammutinati.
PIANA DI MONTE VERNA, MICHELE MASTROIANNI COME UN BULLDOZER
PIANA DI MONTE VERNA Dopo l’ultima vicenda occorsa in Comunità Montana, vedi le dimissioni di Nicola Caruso dall’assise, interviene Mastroianni Michele ex assessore al Comune di Piana di Monte Verna che parlando dell’estate appena trascorsa, entra nel merito della gestione dell’Ente. Questi alcuni suoi passaggi, non riconducibili in ogni caso alla vicenda Caruso. “Quello che è successo quest’anno, sul fronte incendi, non accadeva da decenni, ma non può e non deve essere una scusante per nessuno!” Afferma Mastroianni che nel ramo è anche un tecnico, essendo un funzionario della Forestale, ed infatti dall’alto della sua esperienza prosegue: “Chi lo dice, da 27 anni è in prima linea in questa battaglia, e quando accadono episodi come quelli verificatisi quest’anno si rende conto dell’ impotenza verso questa Politica squallida che permette che ciò accada. Ogni anno, infatti la Regione Campania, (anch’essa ha le sue colpe), stanzia fondi per l’antincendio anche ai cosiddetti Enti Delegati, ( Provincia e Comunità Montane), che dovrebbero migliorare l’organizzazione e le strategie. Di questi fondi, una parte deve essere spesa per corsi di aggiornamento per gli operatori antincendio, mi risulta che alla Comunità Montana “ Maggiore” questi corsi siano stati fatti all’acqua di rose, (come si usa dire dalle nostre parti), o perlomeno solo sulla carta, (parola di un ex che purtroppo non c’è più), ed infatti i risultati sono evidenti e documentati!”Lo stesso Mastroianni entra nel merito dell’operatività delle squadre antincendio, affermando: “Quando quest’anno si contattava la squadra dell’Ente in questione, chi sa perché le scusanti erano, o si sbagliava strada, o non si conosceva la zona, o c’era traffico, ecc.. sta di fatto che arrivava sempre con molto ritardo che pregiudicava l’inizio dell’intervento che si protraeva nel tempo. Altro grave disservizio di questo Ente è stato il modo di assunzione temporaneo di personale per incrementare le squadre, infatti è stato assunto del personale di supporto non tramite collocamento, ma Udite! Udite!, tramite un’Agenzia per il Lavoro, La WorkNet con sede a Milano e filiale a Caserta”. Quindi la professionalità adeguata all’impegno lascia perplessità allo stesso Mastroianni che aggiunge: "La pensata è di per se di una logica Machiavelliana, e cioè, la Comunità Montana, (leggi Regione, leggi Stato, leggi Contribuente), paga l’Agenzia, che a sua volta paga l’operaio, ma come si sa nessuno “ fa niente per niente”, per cui l’operaio che sarebbe costato 1.000 Euro, tramite Agenzia costerà 1.200 Euro, tanto Pantalone Paga ma c’è chi ne potrà trarre profitto con voti (non quelli fatti ai Santi).Infatti tra le ultime notizie, si parla di una mega-assunzione temporaneo di altri 50 operai da fare a breve, non si sa ancora per espletare quale attività, e pare vengano preferiti soprattutto cittadini di Formicola, forse perché più vicini al posto di lavoro!”