
Caiazzo, parla il sindaco Stefano Giaquinto: “Nessuna cementificazione selvaggia in città. Tutto nella norma” E invita la gente a svolgere verifiche.
Da più parti l’opera del sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto (nella foto) è stata ricondotta ad una mera opera di cementificazione in città, con presunti rilasci “allegri” di permessi a costruire e soprattutto perché sono effettivamente sorte nuove realtà nell’immediata area prospiciente il centro storico dell’antica città. Il primo cittadino è intervenuto nel merito adducendo le seguenti motivazioni: “Nonostante la legge abbia affidato ai responsabili degli Uffici Tecnici, in piena autonomia, il rilascio dei Permessi a Costruire e la verifica delle Dichiarazioni d’Inizio Attività edilizie, tanto che, sempre in forza di legge, i sindaci non rivestono più neanche la carica di presidenti delle Commissioni Edilizie Integrate, ugualmente affidate ai responsabili degli Uffici Tecnici Comunali, qualcuno continua a colpevolizzare gratuitamente attraverso la stampa il sottoscritto di aver favorito la cementificazione del territorio caiatino senza avere il coraggio di andarlo a denunciare alle preposte autorità”. Lo stesso Giaquinto poi ha inteso aggiungere, chiudendo la strada a tutte le illazioni gratuite che secondo lo stesso sono state proferite: “Non voglio, naturalmente, sostegno morale anche perché non sono affetto da frenesie politiche, ma semplicemente sottolineare che probabilmente le accuse a me rivolte sono indirettamente rivolte ai vari tecnici ed operatori del settore, complici, quindi, di aver cementificato in modo selvaggio il territorio con i loro progetti ed il loro lavoro realizzando (se così fosse) opere non conformi alle leggi urbanistiche vigenti sul nostro territorio”. Però poi il sindaco conclude il suo intervento con una riflessione: “Ma è anche vero che i continui controlli da parte dei responsabili dell’Ufficio Tecnico Comunale, della Polizia Municipale, dei Carabinieri nonché dell’Ispettorato del Lavoro non hanno evidenziato fino ad oggi quanto continuamente sostenuto attraverso alcuna stampa, per cui è evidente che nessun anormalità è stata rilevata dai tecnici e dal personale demandato, anche se qualcuno si ostina ad immaginarne”. In definitiva Giaquinto ha inteso chiudere una diatriba quadriennale, invitando chi si ostina ad affermare che Caiazzo sia stata cementificata, a recarsi al Comune e chiedere di visionare le pratiche edilizie, o meglio le stesse sono sempre state pubblicate all’albo pretorio. (Nella foto a sinistra piazza Verdi, la Curia Vescovile)
Da più parti l’opera del sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto (nella foto) è stata ricondotta ad una mera opera di cementificazione in città, con presunti rilasci “allegri” di permessi a costruire e soprattutto perché sono effettivamente sorte nuove realtà nell’immediata area prospiciente il centro storico dell’antica città. Il primo cittadino è intervenuto nel merito adducendo le seguenti motivazioni: “Nonostante la legge abbia affidato ai responsabili degli Uffici Tecnici, in piena autonomia, il rilascio dei Permessi a Costruire e la verifica delle Dichiarazioni d’Inizio Attività edilizie, tanto che, sempre in forza di legge, i sindaci non rivestono più neanche la carica di presidenti delle Commissioni Edilizie Integrate, ugualmente affidate ai responsabili degli Uffici Tecnici Comunali, qualcuno continua a colpevolizzare gratuitamente attraverso la stampa il sottoscritto di aver favorito la cementificazione del territorio caiatino senza avere il coraggio di andarlo a denunciare alle preposte autorità”. Lo stesso Giaquinto poi ha inteso aggiungere, chiudendo la strada a tutte le illazioni gratuite che secondo lo stesso sono state proferite: “Non voglio, naturalmente, sostegno morale anche perché non sono affetto da frenesie politiche, ma semplicemente sottolineare che probabilmente le accuse a me rivolte sono indirettamente rivolte ai vari tecnici ed operatori del settore, complici, quindi, di aver cementificato in modo selvaggio il territorio con i loro progetti ed il loro lavoro realizzando (se così fosse) opere non conformi alle leggi urbanistiche vigenti sul nostro territorio”. Però poi il sindaco conclude il suo intervento con una riflessione: “Ma è anche vero che i continui controlli da parte dei responsabili dell’Ufficio Tecnico Comunale, della Polizia Municipale, dei Carabinieri nonché dell’Ispettorato del Lavoro non hanno evidenziato fino ad oggi quanto continuamente sostenuto attraverso alcuna stampa, per cui è evidente che nessun anormalità è stata rilevata dai tecnici e dal personale demandato, anche se qualcuno si ostina ad immaginarne”. In definitiva Giaquinto ha inteso chiudere una diatriba quadriennale, invitando chi si ostina ad affermare che Caiazzo sia stata cementificata, a recarsi al Comune e chiedere di visionare le pratiche edilizie, o meglio le stesse sono sempre state pubblicate all’albo pretorio. (Nella foto a sinistra piazza Verdi, la Curia Vescovile)






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