mercoledì 5 agosto 2015

ALVIGNANO. E' partita la carovana per Montevergine in onore di Giuseppe Mone, il primo che negli anni 20' la istitutì

L’iniziatore fu Giuseppe Mone che, nato a Piana di Monte Verna (all’epoca Piana di Caiazzo), nel 1884, aveva sposato un’alvignanese nel 1906. Nel 1915 fu chiamato alle armi per la prima guerra mondiale. Durante quel conflitto, a seguito di una cannonata, cadde in un burrone sulle Alpi con un commilitone e lì rimasero per diversi giorni...
E’ iniziato ieri da Alvignano il pellegrinaggio a piedi al Santuario di Montevergine. Per continuare la tradizione chesi tramandadal 1920. L’iniziatore fu Giuseppe Mone che, nato a Piana di Monte Verna (all’epoca Piana di Caiazzo), nel 1884, aveva sposato un’alvignanese nel 1906. Nel 1915 fu chiamato alle armi per la prima guerra mondiale. Durante quel conflitto, a seguito di una cannonata, cadde in un burrone sulle Alpi con un commilitone e lì rimasero per diversi giorni. Si cibavano di radici di alberi e si dissetavano con la neve. In quella occasione il voto. "Se ritorno a casa sano e salvo - promise- organizzerò un pellegrinaggio a Montevergine a piedi". Rientrato incolume a casa diede vita alla tradizione che si è perpetuata anche dopo la sua scomparsa. "Zi Peppe", cavaliere di Vittorio Veneto, così era nominato ad Alvignano e nella zona, era conosciuto soprattutto perché camminava sempre a piedi nudi, anche d’inverno, non perché non aveva la possibilità di comprarsi una calzatura decente. E così, da ieri 3 agosto, diversi fedeli, ripercorreranno i circa 80 kilometri che separano Alvignano dal centro avellinese seguendo un tragitto, attraverso tre province, che, per la maggior parte, percorre vecchie mulattiere. Da quest’anno ad Alvignano è stato creato un comitato che è composto dall’avvocato Cesare Ianniello, presidente, da Pina Barbiero, vice presidente, da Paolo Quintavalle, segretario,da Annate-resa Marra e Lorenza Romano, componenti il direttivo. Il pellegrini si raduneranno presso il Santuario dell’Addolorata di Alvignano, alle ore 15, e la partenza ci sarà dopo la celebrazione della S. Messa. La camminata durerà tre giorni attraverso i comuni di Ruviano, Melizzano, Bucciano, Montesarchio, S. Maro Valle Caudina, Pannarano e Pietrastornina. Dopo la sosta a Ospedaletto, ai piedi della montagna di Montevergine, alle tre del 5 agosto, si presume di arrivare al santuario alle ore 9,30 in tempo utile per la S. Messa.

ROCCAMONFINA. Misteri sulla gestione finanziaria della Fondazione “Nicola Amore”, il Presidente Emma Petrillo ne potrebbe rispondere all’organo di controllo della Regione Campania

Il compito è di verificare l’operato di chi negli anni ha elargito somme di denaro di grande entità all’Ente Comune di Roccamonfina con il fine di aiutare i bisognosi...
Misteri sulla gestione finanziaria della Fondazione “Nicola Amore”, il Presidente Emma Petrillo (NELLA FOTO) ne potrebbe rispondere all’organo di controllo della Regione Campania , il cui compito è di verificare l’operato di chi negli anni ha elargito somme di denaro di grande entità all’Ente Comune di Roccamonfina con il fine di aiutare i bisognosi. Gli organi di controllo, potrebbero anche chiarire la posizione di A.C segretario del Consiglio d’amministrazione della Fondazione che per anni ha svolto le sue mansioni all’interno del sodalizio senza avere dalla sua parte l’autorizzazione di alcuni Sindaci che si sono succeduti. Lo stipendio, da lui percepito senza autorizzazione potrebbe far scattare la penale della restituzione, anche a fronte di altri tasselli che via via stanno dando una lettura alquanto diversa della Fondazione Nicola Amore. I Funzionari della Regione Campania che si occupano del controllo delle Fondazioni , tra questi il Dottore Acocella, non appena avranno nelle mani documenti che attestano i fatti e misfatti di chi ha operato con i soldi del Grande Avvocato nonché Sindaco di Napoli Nicola Amore, eseguiranno i controlli approfonditi sulla graduatoria delle persone che hanno percepito somme di denaro anche nel periodo elettorale e che potrebbero risultare dei finti poveri, sull’ultima gara d’appalto riguardante i lavori ad una residenza donata alla Fondazione, annullata non appena sono state evidenziate le anomalie, la mancata rendicontazione dei soldi erogati per cure termali, pranzi, manifestazioni e teatro, somme date per i scuola bus e mensa scolastica, il flop delle borse di studio istituite sempre in un periodo consono alle polemiche ecc. Il braccio di ferro, intrapreso dal Presidente Emma Petrillo con i nuovi rappresentanti dell’Ente Comune di Roccamonfina, sta contribuendo a far emergere il nocciolo della questione ossia che se pur venuto a mancare totalmente il rapporto fiduciario tra la Petrillo ed il Comune visto la lettera pubblicata nel periodo elettorale, la Presidente non vuole abbandonare la poltrona anzi sembra che sia prossima ad aprire le braccia ad una Associazione nata dalle ceneri di una disfatta politica. I Regionali che sono stati già allertati, hanno riferito ai diretti interessati le modalità con le quali chiedere il controllo. L’intera documentazione, inerente anche i bilanci finanziari approvati dal CDA, che dovranno chiarire i movimenti di grosse somme di denaro, oggi non presenti nelle casse della fondazione, dovrà essere inviata per conoscenza al Presidente Della Regione Campania De Luca. L’attuale segretario A.C della Fondazione Nicola Amore, che espleta la professione di dipendente nel comune roccano, in questo frangente mentre con una mano ha trascritto la richiesta di autorizzazione al Sindaco Carlo Montefusco a svolgere il compito di segretario nel CDA, con l’altra sta meditando di rassegnare le dimissioni visto che il Presidente Petrillo gli ha fatto intendere che non si sarebbe strappata i capelli nell’eventualità di un suo allontanamento definitivo, constatato che oramai con il segretario dipendente è venuto a mancare il rapporto di fiducia visto che tutti i giorni sta con i nuovi amministratori. Questo ultimo dato di fatto, evidenzia che la Petrillo tiene molto in considerazione il rapporto fiduciario tra lei ed i suoi subalterni, viceversa per la questione fiduciaria con l’Ente Comune, preferisce fare finta di niente restando ben salda sulla poltrona datagli dal suo- si fa per dire- angelo custode. Con il cambiamento climatico che sta interessando l’Italia, tra breve sulla Fondazione Nicola Amore, ma maggiormente sul Presidente Emma Petrillo, potrebbe abbattersi un devastante uragano in quanto un gruppo di cittadini nel caso in cui, il Sindaco Montefusco non prenda provvedimenti è propenso a rivolgersi alla Procura di Santa Maria Capua Vetere, affinché le autorità giudiziarie facciano luce sui tanti misteri economici e non della Fondazione Nicola Amore. “ Siamo sicuri- hanno riferito alcuni concittadini della Petrillo- che solo con dei controlli pari a quelli portati avanti dai responsabili della Dda di Napoli, a Roccamonfina si chiuderà il caso Nicola Amore, l’uomo che nel lasciare i suoi beni ai poveri indigenti del suo paese natale, ha favorito la scalata politica di personaggi attaccati alle poltrone del potere”. Nel rivolgersi alle autorità giudiziarie, i residenti interessati a portare il rinnovamento nella Fondazione Nicola Amore, potrebbero trascrivere alcuni abusi che sarebbero stati commessi nel settore edile finanziario. Giunti a questa fase cruciale, corre l’obbligo di dire: Chi vivrà vedrà”. 
Anna Izzo

martedì 4 agosto 2015

PIANA DI MONTE VERNA. Il consigliere comunale di minoranza Andrea Mongillo torna sulla vicenda dei 160 loculi: "Il sindaco mi ha risposto ma in maniera incompleta!"

Il capogruppo consiliare di "Insieme per Piana" spiega che la risposta avuta dal sindaco Giustino Castellano è assolutamente inadeguata alle sue richieste: "E per cortesia rispondimi protocollando e datandola la risposta!"
Il consigliere comunale di minoranza Andrea Mongillo (foto a sx), capogruppo di "Insieme per Piana", "bacchetta" ancora una volta il sindaco di Piana di Monte Verna, Giustino Castellano (foto a dx), in merito alla vicenda dei 160 loculi al cimitero del capoluogo, il quale avrebbe risposto in maniera assolutamente inadeguata per le aspettative dello stesso Mongillo. Ecco la missiva in risposta a Castellano.
"""Facendo seguito alla mia istanza prot. nr. 1076 del 25.02.15 riguardante la realizzazione dei 160 loculi nel cimitero del capoluogo, il sindaco di Piana di Monte Verna ha provveduto, in data 04.08.2015 (oggi, ndr), a farmi recapitare una relazione del Responsabile dell’Area Tecnica; la stessa risulta incompleta in quanto non mi si fornisce risposta al quesito riguardante: “La somma versata ad oggi al Comune dagli assegnatari dei loculi” e quanto deve essere ancora versato dagli stessi assegnatari, inoltre la risposta consegnatami non è datata, ne protocollata, lascio a voi l’interpretazione. Confido in una rapida risposta “possibilmente datata e protocollata”."""
Andrea Mongillo

***HAI CAPITO BARDELLINO! DA CAMORRISTA IN FUGA DALLA PROVINCIA DI CASERTA A OPERATORE DI POLIZIA*** Un salto di qualità interrotto però dalla Polizia, quella vera!

Ernesto Bardellino, fratello del fondatore del clan dei casalesi, Antonio, voleva svolgere compiti di Polizia e Protezione Civile al Comune di Formia dove è andato a confinarsi. Praticamente è come se la buonanima di Pacciani avesse chiesto a suo tempo la custodia delle aree dove si ritrovavano le coppiette!!!
Alle prime ore della mattinata odierna, la Polizia di Stato ha eseguito dei decreti di perquisizione e sequestro, delegati dalla Procura della Repubblica di Cassino, nei confronti di quattro soggetti ricoprenti varie cariche in seno alla sezione formiana dell’Associazione nazionale operatori di polizia per ipotesi di reato di false attestazioni a Pubblico Ufficiale e usurpazione di titolo. Le indagini, condotte congiuntamente dalla D.I.G.O.S. della Questura di Latina e dal Commissariato di Formia, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, sono partite da alcuni articoli di giornali e da notizie apprese su siti internet, che davano atto dell’apertura di una sezione di Formia della predetta Associazione ad opera del suo sedicente presidente il noto BARDELLINO Ernesto. La circostanza che un esponente del Clan dei Casalesi, fratello del fondatore della nota consorteria criminale campana già sorvegliato speciale ed attualmente indagato per altri reati, fosse Presidente di una sezione cittadina di una associazione che nella denominazione conteneva il titolo “operatori di polizia”, aveva immediatamente fatto sospettare qualche manovra illegale che necessitasse dei dovuti approfondimenti investigativi. In effetti, nel corso delle indagini, è emerso che a comporre la sezione formiana fossero altri soggetti, oltre al noto Bardellino, con pesanti pregiudizi di polizia e che tutti questi soggetti avevano reso dichiarazioni, dirette alla Pubblica Amministrazione, sulla loro incensuratezza e sulla circostanza che potessero svolgere attività pubbliche, senza averne i presupposti di legge, e dunque attestando il falso. Inoltre, sempre tramite dichiarazioni pubbliche, alcuni sedicenti referenti della predetta associazione a livello locale avevano più volte cercato di accreditarsi presso l’Amministrazione comunale volendo espletare funzioni di Protezione Civile e di controllo del territorio, spendendo illecitamente il titolo di operatori di polizia. Accertato quanto sopra sono scattate le informazioni di garanzia per i 4 indagati ed è apparso necessario esperire le più opportune attività di ricerca della prova eseguendo le odierne perquisizioni che hanno portato a rinvenire tesserini e documentazione concernenti la predetta associazione comprovando l’apparato accusatorio. Appare infine necessario sottolineare che le parole “operatori di polizia” contenute nel nome dell’Associazione in argomento nulla hanno a che vedere con la composizione a livello locale e nazionale della predetta organizzazione, che vede la partecipazione di meri volontari che svolgono privatamente i più svariati lavori o sono disoccupati, e dunque non sono appartenenti alle Forze di Polizia e che, tantomeno, la stessa associazione non ha nulla a che vedere con la Polizia di Stato.

***IL CORPO FORESTALE DELLO STATO SCOMPARE. MEZZI E RISORSE AI VIGILI DEL FUOCO***Addio anche ai numeri di emergenza 113 e 117. Entra in vigore il numero di emergenza 112/TUTTE LE NOVITA'

La riforma della Pubblica Amministrazione è stata approvata definitivamente ed ora è legge. Chiudono anche 45 Camere di Commercio in tutta Italia e lo stesso vengono chiuse le Prefetture, ovvero accorpate nelle piccole province. "Depotenziare il Corpo Forestale dello Stato è un regalo alle ecomafie. Grazie Renzi!" Così il Movimento 5 Stelle critica i provvedimenti adottati...
La riforma della Pubblica Amministrazione è diventata legge dopo il via libera dall'Aula del Senato. Tra le principali misure, spicca la stretta sui dirigenti: gli incarichi non saranno più a vita e sarà prevista la possibilità di essere licenziati se l'ultimo incarico ricoperto viene valutato negativamente. Carriera e retribuzione verranno inoltre valutate in base al merito. Introdotto anche lo stop ai dirigenti condannati dalla Corte dei Conti. L'emendamento, presentato dal Movimento 5 Stelle e approvato ieri in tarda serata, prevede la revoca o il divieto dell'incarico, in settori sensibili ed esposti al rischio di corruzione, ai dirigenti condannati dalla Corte dei conti, anche in via non definitiva, al risarcimento del danno erariale per condotte dolose. Dietrofront, invece, sulla norma cosiddetta “valuta-atenei” che introduceva nei concorsi pubblici il criterio del peso dell'università in cui ci si è laureati. Tra le principali novità del passaggio a Montecitorio c'è anche il trasferimento di funzioni, mezzi e risorse antincendio dal Corpo forestale dello Stato ai Vigili del fuoco nell'ambito del previsto assorbimento della Forestale in un'altra Forza di polizia. Istituito il numero unico europeo per le emergenze (112) su tutto il territorio nazionale con centrali operative regionali. Si tratta di un numero telefonico valido per tutta l'Unione Europea che l'Italia non aveva ancora attuato subendo una procedura di infrazione europea nel 2006. Le funzioni del pubblico registro automobilistico passano dall'Aci al ministero dei Trasporti a cui fa già capo la motorizzazione. Esteso a 90 giorni (dagli iniziali 60) il termine per far scattare il meccanismo del silenzio-assenso nelle questioni che coinvolgono le amministrazioni pubbliche in materia di ambiente e beni culturali. Via libera anche alla soppressione delle Autorità indipendenti se le loro funzioni si sovrappongono a quelle degli uffici ministeriali. Sulle Authority arriva anche il livellamento degli stipendi dei dipendenti per avvicinare i trattamenti a quelli delle altre amministrazioni pubbliche con l'introduzione di “criteri omogenei” per il finanziamento delle stesse Autorità garanti. Novità anche sul fronte delle capitanerie di porto: ci sarà un solo comando, sotto la Marina. Ancora, arriva il taglio del 50% dei tempi burocratici per le grandi opere. Sul fronte delle Camere di commercio è previsto il taglio da 105 a 60. Nell'opera di riduzione si dovrà tenere conto della soglia dimensionale minima di 75 mila imprese iscritte o annotate nel Registro delle imprese. Soglia che nel testo uscito dal Senato era stata fissata a quota 80 mila. Cura dimagrante anche per gli uffici “periferici” dello Stato, a cominciare dalle Prefetture con la nascita del nuovo Ufficio territoriale unico. Nuovi poteri di controllo alla presidenza del Consiglio, in primis sulle Agenzie fiscali e sulle nomine dei manager pubblici. Infine, scompare la figura dei segretari comunali, ma per tre anni potranno svolgere la stessa funzione pur essendo confluiti nel ruolo dei dirigenti locali.
LE REAZIONI. - "Il governo Renzi ha detto no alla creazione di una polizia Ambientale ed al tempo stesso ha depotenziato il Corpo Forestale dello Stato senza toccare gli sprechi clientelari dei forestali nelle Regioni a statuto speciale come in Sicilia. Le ecomafie ringraziano!". Lo dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle Senato Gianluca Castaldi al termine dell'approvazione della ddl sulla Pubblica amministrazione.

VAIRANO PATENORA. Clamorosa uscita del consigliere comunale Lino Martone: "In città è morta la legalità...il Municipio non è più!"

Il capogruppo consiliare del Gruppo "Torre" denuncia una sequela di illegalità che si sono diffuse sul territorio, almeno secondo il suo punto di vista. "Ho avvisato anche la Guardia di Finanza ed i Carabinieri, ma non so se siano intervenuti..." Così Martone nel suo intervento...
Il Municipio non è più! Così si scrive negli annunci funebri quando vi è qualche scomparsa importante. Tra poco rimane solo il territorio e la descrizione topografica. Nel giro di due settimane ci siamo dovuti affannare a salire e scendere le scale del comune e a fare continue telefonate per chiedere informazioni, spiegazioni, a uffici,dipendenti e assessori. Prima apprendiamo di richiami fatti da amministratori a qualche vigile, indicando luoghi di marciapiede dove non fare contravvenzioni; riducendo così anche quella necessaria autonomia di una guardia municipale nell’esercitare i dovuti preavvisi e valutazioni rientranti nel prestigio di un agente, essenziali per consolidare anche rapporti civili e di rispetto con la popolazione residente. Non possiamo non commentare in proposito che emerge inconfutabilmente la conferma della logica clientelare che prevale nel continuare ad assunzioni illegali dove vengono utilizzate graduatorie scadute e superate e dove c’è qualche vigile a cui si concedono 2 anni di lavoro in proroga e ad altri, a mala pena, sei mesi; si prende in giro e si offende un giovane segnato al 13° posto ma che al 12° non ci arriverà mai. 
Poi per circa 20 giorni si tengono in sequenza due feste della birra, una affianco all’altra; una in spazio totalmente pubblico, la villa di Vairano Scalo, l’altra in spazio aperto al pubblico gestito dalla parrocchia locale, con cui vi è anche un contenzioso circa i termini della lottizzazione con cui è stato realizzato. In concomitanza della seconda festa della birra, sulla Villa vediamo insorgere enormi impianti di giostre e il tutto nel quadro di scadenza, anche della proroga, del contratto di cessione a privati della loro gestione, per nuova gara andata deserta e con una missiva dell’Ufficio Tecnico Comunale che intimava agli ex gestori di liberare lo spazio pubblico entro a partire dal 13 luglio u.s. Abbiamo chiesto se è stata chiesta autorizzazione per queste iniziative e da chi e da quale ufficio sarebbero state concesse. Nessuno sa niente, anzi il comandante dei vigili pro tempore è stato anche diffidato da qualche titolare delle manifestazioni con la domanda “a che titolo si recava a chiedere copia di eventuale autorizzazione” 
Ho avvisato la Guardia di Finanza a controllare e anche il Comando Carabinieri e non so cosa è stato fatto. Chiariamo subito che qui non si tratta, nel modo più assoluto, di invocare un comportamento punitivo e poliziesco da parte del Comune; ne di essere coinvolti in ragioni di concorrenza commerciale, sia pure legittime; si tratta di un minimo di certezza del Diritto e di rispetto della Legge e del prestigio Istituzionale del Comune, Organo della Costituzione Italiana. Sopra di tutto vi è il Testo Unico di Pubblica Sicurezza, che non prevede autorizzazioni particolari per comizi elettorali, cortei funebri e feste religiose Patronali; per tutti gli altri casi prevede l’autorizzazione dopo la comunicazione; anche per cortei religiosi non autorizzati il codice prevede una condanna a tre mesi di carcere. Io stesso, per la mia lunga esperienza politica, per ben due volte sono stato richiamato in Caserma per difetto di comunicazione di comizi; la Digos aveva quasi fatto residenza a casa mia per predisposizioni e ordini di Questura in previsione di alcune manifestazioni. Si può mai consentire una condizione così impropria, abusiva e grave? La gravità non si ferma affatto al mancato rispetto delle Leggi sulla Sicurezza, vi è il grave fatto dell’occupazione di suolo pubblico, ossia di tutti i vairanesi, senza autorizzazione e poi soprattutto, in entrambe le manifestazioni si è fatto uso di attività economica di somministrazione alcolica e alimentare, oltre che altre vendite, materia regolata senza ombra di dubbio dalle Leggi regionali 11 del 1995 e 1 di gennaio 2014, per le quali occorre presentare domanda in carta bollata al Comune. Comunicazione e Autorizzazione obbligatoria anche nell’area che la Parrocchia di Vairano Scalo pretende come privata, perché accede su strada pubblica e parte dell’energia di illuminazione grava sui costi comunali; parimenti non cambiava nulla anche se si fosse trattato di area privata interclusa. Ci sfugge anche la dovuta conoscenza se per tali manifestazioni vi è stato contratto di fornitura temporanea di energia con l’ENEL ne conosciamo quali sono stati gli adempimenti SIAE e ne quelli della straordinaria raccolta dei rifiuti, date le centinaia di persone presenti a tavolino ogni sera. Mi ripeto ancora una volta, con la speranza che chi dovere e la cittadinanza faccia memoria e tesoro della serietà e dell’onestà intellettuale cui si è sempre ispirato il sottoscritto e l’esperienza consiliare Torre per anni. 
In questa assidua azione non vi nulla di punitivo o di vendicativo anzi, al contrario, l’assumiamo a garanzia degli stessi gestori prossimi futuri degli spazi pubblici. Se non vengono rispettate le Norme più elementari chiunque, anche la delinquenza, si sentirà in diritto di piazzare un chiosco o un forno per pizze senza autorizzazione, perché poi diventa impossibile dire “a te no e a lui si”. Infatti ieri sera nella stessa Villa di Vairano centro si è tenuto uno spettacolo musicale, nonostante anche in questo caso gestione privata conclusa e da riaffidare con gara prossima. Tutto questo anche in conseguenza di una impropria Ordinanza Sindacale, poco equilibrata nella disciplina delle emissioni sonore e delle iniziative di intrattenimento, Diritto inconfutabile dei pubblici locali di somministrazione, dove dopo qualche giorno di incertezza sono regolarmente continuate le iniziative musicali all’esterno e i Karaoke e, ovviamente, se lo fa uno poi lo fanno tutti. Non si tratta affatto di impedire iniziative che attivano una economia, uno stare assieme, anzi va anche incentivata in una estate così calda, mettendo in un angolo stupidi risentimenti di qualche privato; si tratta di essere equilibrati nella regolamentazione, garantendo condizioni di vita accettabili, soprattutto di notte, dove risiedono anziani o borghi e condomini consistenti. Se la condotta e il comportamento degli attuali responsabili amministrativi non cambiano, in giusto e in positivo, creeranno le condizioni che molti cittadini si sentiranno in diritto, come si dice per battuta, di accendere la carta al di dietro della nostra polizia municipale e apriranno la strada alla delinquenza organizzata.

PIEDIMONTE MATESE. Denunciato un 50enne sorpreso alla guida di un veicolo con targa contraffatta. Lo stesso risultava sottoposto a fermo amministrativo

Il veicolo e le targhe sono state sottoposte a sequestro ed il conducente rispedito a casa con “foglio di via” in attesa delle decisioni della Procura di Santa Maria Capua Vetere...
A Piedimonte Matese, i militari dell’Aliquota Operativa, hanno denunciato a piede libero un 50enne di Santa Maria La Fossa che si aggirava senza giustificato motivo nelle vie periferiche tra Piedimonte e Sant’Angelo D’Alife in auto con targhe palesemente contraffatte mediante alterazione e modificazione di una lettera della sequenza alfa numerica del veicolo, che con la sequenza originaria era sottoposto a fermo amministrativo per altro procedimento. Il veicolo e le targhe sono state sottoposte a sequestro ed il conducente rispedito a casa con “foglio di via” in attesa delle decisioni della Procura di Santa Maria Capua Vetere.

ALVIGNANO. Dà di matto appena vede l'Ufficiale Giudiziario che gli doveva notificare lo sfratto. Denunciato un 60enne del luogo

Solo l’intervento dei militari dell’Arma locale riusciva ad evitare che l’aggressione fisica portasse a conseguenze tali da creare lesioni a carico del Pubblico Ufficiale...
Ad Alvignano, i militari della locale Stazione hanno denunciato a piede libero alla competente Procura di Santa Maria Capua Vetere, un 60enne del luogo poiché aggrediva verbalmente oltraggiandolo e successivamente percuoteva e minacciava di morte l’ufficiale giudiziario che si era recato presso la sua abitazione per notificargli un ingiunzione di sfratto. Solo l’intervento dei militari dell’Arma locale riusciva ad evitare che l’aggressione fisica portasse a conseguenze tali da creare lesioni a carico dell’Ufficiale Giudiziario.
Nella foto il Luogotenente Nicola Marsilio, comandante della Stazione dei Carabinieri di Alvignano

PRATA SANNITA. Ha un arsenale in casa. I Carabinieri denunciano un 49enne che deteneva numerose armi semiautomatiche

Le stesse armi sono in custodia presso la Stazione dei Carabinieri di Prata, in attesa della loro distruzione...
A Prata Sannita, i militari della locale Stazione, guidata dal Maresciallo Aiutante s. Ups Giuseppe Sileo (nella foto), hanno denunciato in stato di libertà un 49enne del luogo poiché veniva trovato in possesso di numerose armi semiautomatiche senza le prescritte autorizzazioni connesse alla voltura e regolarizzazione amministrativa del possesso delle stesse. Tutte le armi sono state sequestrate e custodite presso l’armeria della Stazione in attesa del versamento per la successiva distruzione.

PASTORANO. E' Federica De Lucia la vincitrice di Miss Kia Campania. Vola alla finale di Miss Italia. La giovane è di Pignataro Maggiore

Occhi verdi, capelli castani e nel cassetto il sogno di diventare una logopedista. De Lucia ha sbaragliato 25 avversarie...
E' Federica De Lucia, Miss Kia Campania 2015 eletta nella Villa Comunale di Pastorano dove si è svolta la finale regionale che ha coronato il sogno di volare a Miss Italia. La Giovane ha 23 anni ed è originaria di Pignataro Maggiore. Occhi verdi, capelli castani e nel cassetto il sogno di diventare una logopedista. Giovanni Diana, sindaco di Pastorano, con l’approvazione da parte della sua giunta comunale ha voluto fortemente che il Concorso Miss Italia che da anni apprezzava potesse finalmente svolgere una tappa delle sue selezioni ed è riuscito ad ottenere dall’agente esclusivista della Miren per la Campania Antonio Contaldo, addirittura una finale regionale. La serata ha avuto diversi momenti di spettacolo e moda con gli ospiti che si sono susseguiti sul palco come la piccola Anita Orfano, Stefania Gatti e Marika Cecere. Le 26 concorrenti inoltre hanno potuto mettersi in gioco come modelle sfilando in passerella. Per la Campania ci sono due rappresentanze: tra loro Majra Scognamiglio 25enne di Volla. La prossima data per il concorso Miss Italia in Campania è quella di oggi presso Eccellenze Campane,in via Brin a Napoli

SESSA AURUNCA. Domani arriva il Ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina in visita allo stabilimento incendiato la notte del 24 luglio

Oltre al Ministro arrivano alla Cleprin anche i membri della Commissione Parlamentare Agricoltura per presentare la nuova legge sull'agricoltura sociale...
Antonio Picascia, titolare della Cleprin, sintetizza le molteplici operazioni compiute nelle scorse ore a dieci giorni dal devastante incendio, che nella notte del 24 luglio ha distrutto tre quarti dello stabilimento chimico di Casamare di Sessa Aurunca: "Abbiamo iniziato la consegna dei prodotti in maniera più massiccia e stiamo procedendo alle richieste di materiali ai nostri fornitori, così da riprendere nella normalità le attività. E abbiamo fatto istanza di dissequestro delle aree sottoposte a tutela giudiziaria". L'imprenditore, che fece arrestare i suoi estorsori e che da anni è in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata, non nasconde un pò d'apprensione per il prossimo arrivo del ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina, che visiterà gli impianti domani pomeriggio alle 17,00 insieme ai rappresentanti delle forze dell'ordine. "Stiamo preparando tutto il necessario affinché il lavoro sia completato al cento per cento" dice Picascia. La presenza, oltre ad essere testimonianza di vicinanza, servirà alla presentazione nazionale della legge sull'agricoltura sociale, che avverrà nello stesso luogo insieme ai membri della Commissione parlamentare agricoltura. La solidarietà non è mancata al momento alla Cleprin, dove la vicinanza, dopo la solitudine seguita alla denuncia del racket, è stata accolta come ulteriore sprono alla ricostruzione. La scorsa settimana si è chiusa con l'allestimento degli uffici mobili nella sede, grossi container trasportati con i camion, mentre in precedenza avevano ripreso a funzionare i miscelatori. L'operatività dell'impianto potrà aumentare con il passare del tempo e il dissequestro delle aree coinvolte nell'incendio, divenute scena del delitto in cui gli inquirenti tentano di ricostruire l'accaduto. La sensibilità degli imprenditori, operatori sociali e istituzioni è stata profondamente scossa, come testimonia anche un interrogazione parlamentare al Ministro degli Interni Angelino Alfano, presentata al Senato dal Movimento 5 stelle, la cui importanza è stata ripresa anche dal presidente Confcooperative Campania Maria Patrizia Stasi: "Occorre una risposta forte da parte dello Stato e della comunità tutta, affinché chi agisce nel bene non si senta mai solo e chi persegue la violenza e l'intimidazione venga punito a dovere. Fare impresa in Campania non deve diventare una scommessa persa, gli imprenditori virtuosi e sensibili vanno sostenuti e incoraggiati".

CAPRIATI A VOLTURNO. Vanno a fare il bagno al fiume nonostante il sequestro dell'area. Denunciata un'intera famiglia

I Carabinieri hanno individuato sei nuclei familiari provenienti dalla Provincia di Napoli, i quali dopo aver strappato i cartelli si introducevano nell'area interdetta al pubblico e organizzavano picnic e bagni nel fiume Volturno...
Nell’arco degli ultimi giorni l’attività di prevenzione e repressione dei reati, finalizzata ad assicurare la massima percezione di legalità, ha visto un forte impegno dei militari dell’Arma portando alla denuncia di nove persone per vari reati; dalla violazione di sigilli all’inosservanza dei provvedimenti d’autorità, dalla contraffazione alla detenzione abusiva di armi. A Capriati Al Volturno, i militari della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla competente Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, D.F.G. 41enne di Pozzuoli (NA), P.V. 31enne di Volla (NA), S.G.40enne di Pozzuoli, B.F. 33enne di Roccaravindola (IS), P.L. 46enne di Giugliano in Campania (NA), V.R. 45enne di Giugliano in Campania, tutti responsabili, in concorso, di violazione di sigilli ed inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. I medesimi dopo aver violato i sigilli ed i cartelli con l’indicazione di area sottoposta a sequestro penale, letteralmente staccati e gettati in terra, relativi alla località “Mortine-Oasi-Santojanni” nel Comune di Capriati al Volturno, si introducevano all’interno degli spazi adiacenti le sponde del fiume Volturno ed organizzavano pic-nic e balneazione nonostante il divieto assoluto, stabilito anche con ordinanza della locale Amministrazione Comunale.

ALVIGNANO. Leggero malore al Presidente della Provincia Angelo Di Costanzo, gli causa una rovinosa caduta. Ora è a casa

Stanotte il sindaco di Alvignano, nonché presidente dell'Ente di Corso Trieste ha avuto un lieve malore che però gli ha causato un mancamento facendolo cadere rovinosamente a terra. Ha avuto anche tre punti di sutura dietro la testa. Ora sta meglio ed è a casa...
Decisamente una brutta disavventura, quella occorsa al Presidente della Provincia di Caserta Angelo Di Costanzo che è anche il sindaco di Alvignano. Il primo cittadino, questa notte, alzandosi dal letto ha avuto un giramento di testa ed un leggero ammancamento dovuto sembra ad un virus influenzale. Nel cadere a terra, batteva la testa e iniziava a perdere sangue. La moglie Alessandra ha chiamato immediatamente l'ambulanza che, intervenuta sul posto, trasportava Di Costanzo presso l'ospedale civile di Caserta. Sul posto i medici lo sottoponevano agli esami di routine e gli applicavano anche tre punti di sutura sulla ferita riportata dietro la testa. All'alba il sindaco di Alvignano veniva riaccompagnato a casa, ove tuttora si trova a riposo, fermo restando che dovrà affrontare un nuovo esame nei prossimi giorni, al fine di scongiurare ulteriori danni alla testa.

ROCCAMONFINA. "Amo questo paese e nessuno me lo tocchi!" La testimonianza di un turista, Mario Busiello che da oltre dodici anni viene a svernare in paese

Il 69enne Busiello, nel farci partecipe del suo attaccamento al paese che ha dato i natali al grande e compianto Sindaco di Napoli Nicola Amore, ha evidenziato i perché della sua scelta di turista, fatta anni orsono allorquando preferì il piccolo paesino all'ombra dell'omonimo vulcano...
Sprovvisto di un proprio giardino, il napoletano Mario Busiello (nella foto) da oltre 12 anni, ha scelto di soggiornare a Roccamonfina per godere dell’aria frizzantina e del verde circostante di Piazza Nicola Amore. Il 69enne Busiello, nel farci partecipe del suo attaccamento al paese che ha dato i natali al grande e compianto Sindaco di Napoli Nicola Amore, ha evidenziato i perché della sua scelta di turista, fatta anni orsono allorquando preferì il Comune di Roccamonfina come sua metà dove trascorrere le vacanze estive ed anche quelle invernali visto che ad ogni scadenza rinnova l’affitto di un appartamento per l’intero anno. “La mia ex professione di Capo Stazione- ha raccontato il turista Busiello- mi ha portato in tante località della nostra bella Italia, ma dal momento che ho visitato Roccamonfina, ho nutrito subito un amore che oggi a distanza di 12 anni, non accenna a diminuire anzi aumenta sempre più. Nella residenza di Napoli, non ho un giardino dove poter godere del verde incontaminato, per questo motivo ho fatto di Piazza Nicola Amore il mio giardino personale, per starmene in tutta tranquillità, godendo del fresco dei tigli e respirando l’aria salubre. A Roccamonfina, vivo le mie giornate senza stress, senza l’assillo dei rumori del traffico metropolitano. Dopo ore passate tra la villa comunale e la piazzetta Amore, la notte riesco a dormire come un pascià mentre i miei amici e parenti, devono fare i conti con il caldo torrido di Napoli. In questi anni, ho socializzato con gran parte dei residenti, in quanto le volte che ci ritroviamo in Piazza sembra di essere in un salotto, dove chiunque di noi può raccontare un po’ del suo vissuto. La vicinanza con Napoli, Caserta ed altre provincie, ha contribuito a rafforzare la mia scelta di fare di Roccamonfina il mio angolo di paradiso”. Il turista Busiello, nel decantare le lodi di Roccamonfina, ha voluto anche rendere onore a Napoli, infatti alla domanda sulla gastronomia locale, pur elogiando alcuni piatti tipici ha affermato “Vi voglio bene, ma non mi toccate le pietanze della mia Napoli”. 
Anna Izzo