lunedì 2 marzo 2015

BAIA E LATINA. Parte il tour elettorale della candidata Margherita Del Sesto, in lizza per un posto alle regionali con il Movimento 5 Stelle/VIDEO

La giovane di Pietravairano è apparsa ieri ai gazebo installati a Baia, parlando e discutendo con i tanti cittadini che si sono soffermati a chiedere notizie. Ed è un campanello d'allarme per i "politicanti di professione". 
E' stato un successo che è andato oltre ogni rosea aspettativa l'iniziativa di insediare un gazebo informativo del Movimento 5 Stelle, ed avviare implicitamente la campagna elettorale della candidata Margherita Del Sesto, originaria di Baia e Latina, paese in cui si è tenuta la kermesse, ma attualmente residente a Pietravairano. Il gazebo è stato approntato da un gruppo di attivisti locali e dagli attivisti dei "Meetup dell’Alto Casertano e dell’Asse Caiatino", tra cui rientrano i Comuni di Vairano Patenora, Pietravairano, Alife e Piedimonte Matese. E il fatto che tantissimi cittadini si siano soffermati a chiedere agli attivisti, informazioni, capire come “funziona” il Movimento, e come sostenere gli attivisti che sacrificano il loro tempo libero per portare in alto la Bandiera a 5 stelle, è un campanello dall'allarme per i tanti "politicanti di professione". Si sentiva quindi il bisogno di un confronto con chi ha dimostrato di fare politica "effettivamente" al servizio della cittadinanza. Chiaramente non poteva mancare la "protagonista" della giornata, ovvero Margherita Del Sesto, candidata nel Movimento 5 Stelle alla Regione Campania e che non ha voluto far mancare la sua voce e il suo sostegno al territorio in cui è nata e cresciuta. La Del Sesto non si è sottratta, contrariamente a quanto fanno i politici che vengono spesso a fare passerelle sul territorio, al confronto con la gente ed anzi era in prima linea nella fase di volantinaggio, promuovendo i valori base della politica del M5S: Pulizia e Onestà. Al gazebo sono intervenuti diversi attivisti dei Meetup come Agostino Santillo, di Casapulla, nonostante il concomitante appuntamento con la manifestazione pro Carditello e la solidarietà alla giornalista Nadia Verdile ed all'ex Ministro Enrico Bray. Prossima tappa dei grillini nell'Alto Casertano, domenica prossima otto marzo a Vairano Scalo, dalle 10 alle 13 e successivamente a Piedimonte Matese, lo stesso pomeriggio dalle 17, nella Sala Consiliare, dove interverrà il senatore Sergio Puglia che spiegherà a tutti i convenuti il progetto che il Movimento sta perseguendo anche in Parlamento, ovvero l'Assicurazione RC AUTO EQUA in una regione dove gli automobilisti “virtuosi” non sono per niente premiati.
MARGHERITA DEL SESTO

CAIAZZO. Ecco il verbale dell'ultima seduta consiliare e le parole del sindaco Tommaso Sgueglia: "Mi sentivo un sindaco precario con il gruppo 'Uniti per Caiazzo'"

Il primo cittadino poi, porta a conoscenza di diverse anomalie nell'esercizio della Giunta, come il ritardo di Giaquinto alla riunione per approvare il Bilancio di 45 minuti! E questi però ricorda a Sgueglia che in tante occasioni, da vicesindaco è stato latitante alle riunioni di Giunta... 
Il Sindaco di Caiazzo, Tommaso Sgueglia (nella foto), ha illustrato nell'ultima seduta di Consiglio Comunale, i motivi che hanno condotto alle scelte da lui compiute in relazione alla nuova compagine della Giunta comunale, affermando che nel Gruppo "Uniti per Caiazzo" si fosse creato un clima che non consentiva il rapido svolgimento dell'azione amministrativa. Si sentiva un Sindaco "precario" e questa situazione di precarietà si manifestava quotidianamente. In questo contesto, sono poi pervenute delle missive dall'ex presidente del Consiglio comunale Giovanni Mastroianni che sottolineava come l'amministrazione operasse in modo discontinuo. L'atto posto in essere è stato doloroso, ma dettato da un senso di responsabilità nei confronti dei cittadini. Ha, pertanto, ritenuto opportuno cercare una coesione in seno all intero consiglio comunale. Ha cercato di mettere insieme tutti i Consiglieri comunali ed evitare un commissariamento che sarebbe stato gravoso per tutti i cittadini e avrebbe comportato soltanto attività di carattere ordinario. Ha aperto a tutti quelli che volevano porre la propria attività al servizio del bene del paese. La presenza dei Consiglieri De Rosa e della Ponsillo Arianna, in origine nel gruppo "Uniti per Caiazzo", manifesta come non si sia trattato di un ribaltone, come si va dicendo in giro. Fa presente altresì che seppure è stato eletto dalla maggioranza, egli rappresenta l' intera città. Durante la seduta ha preso la parola il Consigliere Di Sorbo, a nome del gruppo "Uniti per Caiazzo". Innanzitutto, sottolinea come nell'ordine del giorno non sia indicata la costituzione dei gruppi; rappresenta altresì che il Sindaco non ha dato lettura delle deleghe ai consiglieri, e che, dal contenuto degli atti, le stesse sembrano un mero contentino per far quadrare i conti nella nuova compagine, in considerazione del fatto che poteri effettivi non risultano conferiti. Ricorda, inoltre, come il Sindaco avesse precedentemente negato la delega all'urbanistica all'Ing. Arianna Ponsillo, quale consigliere comunale, ritenendo che non potessero essere delegate ad un consigliere materie così importanti. 
Terminato l'intervento del Consigliere Di Sorbo, interviene l'assessore Mastroianni. Rappresenta, come aveva più volte affermato, che nonostante il gruppo fosse formato da persone molto stimate, e che hanno profuso grande impegno nell'attività svolta, come nel caso dell'ex Assessore Merola, tale grande impegno non ha portato ai prodotti e ai frutti sperati. Già nell'aprile 2014 aveva manifestato le sue perplessità sulla operatività del gruppo. Cera una sofferenza latente nel gruppo che si palesava nelle modalità di operatività concrete. A dicembre aveva poi scritto una nota nella quale manifestava la volontà di porsi in modo autonomo rispetto al gruppo. Si era ormai addivenuti ad uno scollamento. Si rende conto che il gesto è stato forte ma che probabilmente, qualora più persone si fossero messe in discussione, non si sarebbe giunti a tanto. Si è voluto evitare, in tal modo, il commissariamento dell'ente. Il Consigliere Di Sorbo chiede chiarimenti sulla questione del commissariamento e cioè perché si dice di aver voluto evitare il pericolo di un commissariamento visto che non erano pervenute dimissioni da parte di Consiglieri comunali. L'Assessore Mastroianni risponde che lo scollamento si avvertiva ormai da tempo. Il Consigliere Merola sottolinea come si sarebbe dovuto valutare il lavoro svolto dai singoli, considerato ad esempio che l'ex Presidente del Consiglio non ha provveduto a predisporre le versioni, aggiornate alla nuova normativa, di statuto e regolamento del Consiglio comunale. L'Assessore Mastroianni prosegue rappresentando come non si era nemmeno escluso di condividere il quarto Assessore con il gruppo "Uniti per Caiazzo". 
Il Consigliere Di Sorbo sottolinea come il Sindaco avrebbe dovuto avere un comportamento diverso: avrebbe dovuto aprire una crisi e iniziare a consultare il gruppo "Uniti per Caiazzo". Invece, subito dopo le sue dimissioni quale Assessore, il Sindaco aveva dichiarato che aveva iniziato a trattare con tutti, senza dare precedenza al gruppo di maggioranza. Fa altresì presente che il gruppo Sibillo aveva cercato un consigliere per addivenire alle dimissioni che avrebbero fatto cadere il Sindaco ma che nessun componente del gruppo "Uniti per Caiazzo" ha aderito alla proposta. Il Sindaco riprende la parola e porta un esempio sulla propria condizione di disagio, come nel caso della seduta del Consiglio comunale in cui si doveva procedere ad approvare il bilancio e un consigliere del gruppo è giunto con 45 minuti di ritardo, rischiando quindi di non far approvare l'atto e di far cadere l'Amministrazione comunale. Questa è stata, per lui, l'ennesima prova delle modalità operative del gruppo. Prende la parola il Consigliere Ponsillo Antonio. Sottolinea come aveva proposto al Sindaco di fare una larga intesa, di predisporre tutti insieme una linea programmatica, senza dimenticare però chi erano stati i vincitori delle elezioni del 2013. Lui ha fatto una scelta, nel 2013, con un certo Gruppo e un determinato Sindaco e a quella scelta non è venuto meno. Non capisce, inoltre, il problema del commissariamento rispetto alle problematiche interne del gruppo. Fa anche presente che nell'ultima riunione di gruppo al Sindaco era stato proposto di tutto pur di addivenire ad una larga intesa nel rispetto della volontà popolare. I motivi indicati dal Sindaco, come quello del ritardo nella seduta di bilancio, non sono certo validi e sufficienti per ribaltare la volontà espressa dal corpo elettorale. Prende la parola il Consigliere Giaquinto. Dichiara di essere lui il sesto uomo, quello che non ha mandato a casa il Sindaco Sgueglia con le proprie dimissioni, nonostante le proposte ricevute in più di una occasione dalla minoranza. Dà atto di essere quello che ha fatto ritardo nella seduta di bilancio, ma al tempo stesso sottolinea di essere sempre stato presente nelle varie sedute. Il Sindaco Sgueglia, invece, negli anni del suo mandato, si dava spesso assente, soprattutto quando si trattava di adottare gli atti più importanti, come risulta dai verbali delle sedute agli atti dell'ente. In prosieguo prende la parola il Consigliere Merola. Fa presente che oggi si sta scrivendo una delle pagine più deprimenti della storia di Caiazzo, con un tradimento consumato dal Sindaco nei confronti dei suoi fedeli, di coloro che hanno operato e si sono spesi affinchè lui sedesse sulla sedia di Sindaco. Lo hanno sostenuto fino all ultimo momento, con senso di responsabilità, pur sapendo di dover andare via di lì a qualche giorno, come nel caso della delibera di giunta sugli LSU. Non è stato fatto alcun concreto sforzo per trovare una soluzione a quella che viene definita crisi. Sono stati messi davanti al fatto compiuto, senza alcuna valida motivazione e al solo fine di divenire l'unico attore del teatrino amministrativo e contravvenendo alla volontà popolare. 
Il tradimento, da personale, è divenuto politico e ha violato in tal modo l'art. 1 della costituzione, cui il Sindaco aveva prestato giuramento di fedeltà, che sancisce che la sovranità appartiene al popolo. I cittadini sono stati strumento per consentire il raggiungimento di un obiettivo personale ed essere poi rinnegati alla prima occasione utile, dando così anche un insegnamento alle future generazioni di come si sfrutta il supporto, personale ed elettorale, dei cittadini per poi rinnegarli alla prima occasione. Conclude il proprio intervento dichiarando che questa vicenda ha rappresentato la morte della democrazia. Il Sindaco riprende la parola per fare presente che non si è trattato di un tradimento ma piuttosto di una scelta necessaria al fine di superare una situazione di impasse per il Comune. Chiede poi chiarimenti su quanto sostenuto dal Consigliere Merola in relazione alla delibera degli LSU. Il Consigliere Merola dichiara che, prima di quella seduta, il Sindaco aveva affermato che sarebbe stata l'ultima Giunta e loro, nonostante tutto, per rispetto nei confronti di quelle madri e di quei padri che svolgono l'attività di LSU presso l'Ente, in tre, in quanto il Consigliere Di Sorbo si era dimesso da Assessore e il Sindaco era in posizione di conflitto di interesse, hanno comunque proceduto a votare il deliberato. Il Sindaco risponde che la propria onestà si è manifestata proprio nel rappresentare, prima della votazione, che si trattava dell'ultima Giunta; sottolinea altresì che hanno fatto il proprio dovere perché non era certo possibile non approvare una delibera per una loro divergenza. Prende la parola il Vicesindaco Cerreto facendo presente che, dai banchi dell'opposizione, il gruppo "Uniti per Caiazzo" appariva nella impossibilità di proseguire nel mandato politico. Il suo gruppo si chiedeva cosa sarebbe successo. 
Nel caso di commissariamento, ci sarebbero stati risvolti particolarmente gravosi sui cittadini in termini economici. Da lì è nata l'idea di questa grave assunzione di responsabilità; sarebbe stato sicuramente più comodo mandare a casa la maggioranza. E' nata una esigenza, una consapevolezza di mettere tutto in discussione, e di tentare di intraprendere una ipotesi di intesa. Chiede di essere giudicato sui fatti. E una politica che non si giocherà sui tatticismi ma che cercherà di essere giudicata sui risultati e non sui pregiudizi. Riprende la parola il Consigliere Giaquinto, manifestando di apprezzare la buona volontà del Vicesindaco e facendo presente che l'eventuale fallimento di questo nuovo gruppo, qualora dovesse avvenire, non potrà che essere imputato al Sindaco, come allo stesso Sindaco è da imputare il fallimento del gruppo "Uniti per Caiazzo". Il Vicesindaco riprende la parola e dice che il gruppo sarà unito per cui i meriti e i demeriti saranno di tutti. Anche il Sindaco interviene dicendo che quello che si farà non sarà opera sua ma si tratterà di gioco di squadra, all interno di un gruppo sereno e coeso. Interviene il Consigliere Ponsillo Antonio che fa presente che se è vero che c'erano dei problemi nel gruppo, quelli indicati dal Sindaco non erano così seri da giustificare le azioni intraprese. Chiede, pertanto, quali sono i veri motivi che hanno condotto a tali azioni. Il Sindaco risponde che c'erano impedimenti, si rimandavano gli appuntamenti, si ritardavano gli adempimenti.

TEANO. Imbrattata con una scritta oltraggiosa la stele che ricorda l'incontro tra Garibaldi ed il Re. Indignazione e rabbia da parte delle persone perbene.

Arrivare a tanto vuol dire che o si è bestie, oppure chi ha scritto quello, sicuramente era fuori di se, magari anche in crisi di astinenza... 
“Giuseppe Garibaldi e kitestramuort a ki legg” Così la stele che è stata apposta in occasione del 150simo anniversario dell'Unità d'Italia, posizionato nell'omonima piazza per ricordare le'vento, è stata imbrattata. Una vicenda che ha fatto indignare e non poco, la stragrande maggioranza delle persone perbene sidicine, le quali si chiedono come si possa commettere azioni del genere, dileggiando ed offendendo la memoria storica di una città. Intanto emerge che la zona è videosorvegliata, pertanto sono ottime le speranze e l'auspicio è anche nostro che l'individuo che abbia commesso questa nefandezza, venga individuato e magari tramite anche qualche social network recuperare la sua foto e pubblicarla integralmente, cosicché almeno alle giovani generazioni, sia data l'opportunità di guardare in faccia l'ennesimo "Imbecille di turno" che affligge oramai tanti Comuni dell'Alto Casertano, da Caiazzo, dove un giovane in preda all'ebbrezza si divertiva a saltare sul montascale riservato agli invalidi, a Piedimonte Matese, dove un suo "egregio" collega si è divertito qualche settimana fa a buttare giù la fontanina vicino al campetto sportivo adiacente la villa comunale. Un residente di Teano laconicamente e con un sorriso amaro, commentando la vicenda ci ha detto: """Arrivare a tanto vuol dire che o si è bestie, oppure chi ha scritto quello, sicuramente era fuori di se, magari anche in crisi di astinenza..."""

GIOIA SANNITICA. Lo strano caso delle Primarie Pd in città. I tesserati più in vista, vedi tra l'altro il consigliere comunale Giuseppe Gaetano, non vanno a votare!

Il giorno precedente hanno ospitato in veste di appartenenti al partito, Oliviero e la Picierno, ma domenica al seggio non si sono visti. E' stato Carlo Marotti, appartenente al Centro Democratico a portare la gente alle urna che annuncia sono candidato alla Regione con il Centro Democratico... 
Un caso davvero irrituale, o se vogliamo, incredibile, ha visto domenica scorsa la corsa alle urna a Gioia Sannitica di 132 elettori, la maggior parte però seguaci del consigliere comunale di maggioranza Carlo Marotti (nella foto a dx con Vincenzo De Luca), mentre i personaggi di spicco, quelli per intenderci che il giorno precedente erano al convegno con Gennaro Oliviero e Pina Picierno, non si sono assolutamente visti! E' lo stesso Marotti, presidente del seggio istituito in città a darne notizia: "E' strano che gli aderenti al Pd locali è penso al consigliere comunale Giuseppe Gaetano, candidato a sindaco lo scorso anno, non siano intervenuti alle operazioni di voto di domenica. Io avevo preso un impegno personale con Vincenzo De Luca, candidato alle primarie, per sostenerlo. Pensavo che un maggior apporto, oltre ai 132 votanti venuti al seggio e che ringrazio uno per uno, da parte del Pd locale, lo potevamo ottenere. Ed invece con suprema meraviglia i tanti autoreferenziati e autoproclamati appartenenti al Partito Democratico, hanno preferito altro." Giova ricordare che Carlo Marotti non è un tesserato del Pd, ma del Centro Democratico, alleato del partito renziano e con il movimento di Bruno Tabacci, segretario nazionale di CD, sarà candidato alle prossime elezioni regionali per sostenere De Luca. Il Pd locale, chiaramente, potrebbe riscattarsi e dare una bella fetta di voti ad un candidato del posto, per permettergli quanto meno di fare un apprezzabile figura. Ma si sa che i voti del Matese tutto, per la maggior parte vanno a casertani e aversani, per la serie autotagliamoci gli zebedei da soli!

PIEDIMONTE MATESE. L'ospedale di notte non dispone più del servizio portineria. I turni di marzo coprono dalle 8,00 alle 14,00 e dalle 14,00 alle 20,00.

Chi dovrà vigilare sugli ingressi e le uscite dal nosocomio nelle prossime settimane? 
L'ospedale di Piedimonte Matese, secondo alcune indiscrezioni trapelate, la notte sarà "sguarnito", ovvero senza un servizio di portineria che possa vigilare sugli ingressi e le uscite dal presidio ospedaliero. In pratica ampia libertà a chi la notte vuole fare una passeggiata nel nosocomio. A dire il vero qualche "incidente diplomatico" è capitato già nel passato, su tutti il ritrovamento di un uomo deceduto nella sala di attesa del Pronto Soccorso qualche anno fa. Ma anche casi minori, sembra si verifichino tuttora. In ogni caso i turni predisposti per marzo coprono la presenza del personale in portineria dalle 08,00 alle 14,00 e dalle 14,00 alle 20,00, dopodiché dalle 20,00 fino al mattino successivo la portineria resterà chiusa. E questa è solo una delle tante vicende che vedono la struttura matesina protagonista.

CONCA DELLA CAMPANIA. Sono scomparsi i soldi per la ristrutturazione del Castello Feudale. Mancano all'appello 160mila euro. La denuncia dei consiglieri di minoranza

I consiglieri comunali, David Simone, Franco Calce e Lelio Imbriglio, “Il responsabile finanziario dell’amministrazione Alberico Di Salvo ha silenziosamente e inopinatamente eliminato lo stanziamento finalizzato all'acquisizione di buona parte del Castello Feudale. Infatti, dello stanziamento di euro 175.995,82 è stato lasciato soltanto euro 17.582,00”. 
Sparisce una parte dello stanziamento delle somme riservate al Castello feudale, l’opposizione attacca pesantemente il Sindaco Alberico Di Salvo del Comune di Conca della Campania, chiedendo che fine abbiano fatti i fondi accantonati dalla precedente amministrazione. Operazione di riaccertamento dei residui attivi e passivi del rendiconto gestione 2010 dell’Ente Comune Concano, cosi come sottoscritto dai consiglieri della minoranza consiliare David Simone, Franco Calce e Lelio Imbriglio, “il responsabile finanziario dell’amministrazione Alberico Di Salvo ha silenziosamente e inopinatamente eliminato lo stanziamento finalizzato all'acquisizione di buona parte del Castello Feudale. Infatti, dello stanziamento di euro 175.995,82 è stato lasciato soltanto euro 17.582,00”. Nell'ennesima battaglia politica amministrativa, volta a tutelare gli interessi dei residenti, i tre consiglieri d’opposizione dopo essersi battuti in sede di consiglio comunale, hanno redatto una nota che pubblichiamo integralmente: “Il Comune aveva previsto, in sede di approvazione del bilancio per l’anno 2007, approvato con deliberazione consiliare n. 9 del 28/04/2007, lo stanziamento di somme finalizzate all'acquisizione al patrimonio comunale di quote del Castello. La contropartita nelle entrate del bilancio era il corrispettivo della vendita dell’edificio Poliambulatorio. La cifra indicata in bilancio in entrata e in uscita era di € 175.000,00. Con successivo atto di vendita del 29/05/2009, stipulato dal segretario comunale pro tempore, Avv. Nadia Della Monica, il Sindaco Cinquegrana formalizzava l’alienazione dell’edificio comunale Poliambulatorio al sig. Antonio Simone per il prezzo di €175.995,82. Detta vendita, si legge nell’atto sopra citato, era finalizzata all’acquisizione al patrimonio comunale di quote del Palazzo Ducale di Conca. La volontà al detto acquisto era esplicitata prima con deliberazione consiliare n. 9 del 2007 e poi reiterata con deliberazione consiliare n. 7 del 16/06/2008. L’Amministrazione retta dal Sindaco Di Salvo, con l’approvazione del bilancio di previsione 2009 ha mantenuto, gioco forza, i citati stanziamenti in bilancio per le espresse finalità, infatti, ebbe a dichiarare che la sua amministrazione era in carica da 55 giorni e andava ad approvare un bilancio disposto da altri.Preme sottolineare, invece, che con l’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio 2010, nel compiere l’operazione di riaccertamento dei residui attivi e passivi, il responsabile finanziario dell’Amministrazione Di Salvo ha silenziosamente e inopinatamente eliminato lo stanziamento finalizzato all'acquisizione di buona parte del Castello. Infatti, dello stanziamento di € 175.995,82 è stato lasciato soltanto € 17.582,00. Ora, con quale faccia tosta, il Sindaco nella seduta consiliare del 25/08/2014 dichiara: “Sono cinque anni che stiamo valutando l’acquisizione del Castello, avevamo già in corso delle trattative. Riteniamo che quel Castello debba rimanere di proprietà pubblica perché simbolo di Conca. Pochi di noi hanno avuto il piacere di visitarlo all’interno”. Nella seduta del 15/12/2014 si ribadiva che il Sindaco: “Per esercitare il diritto di prelazione ci deve essere l’appostazione in bilancio per cui se al momento della vendita le somme ci fossero procederebbe all’acquisto, altrimenti non ritiene che sia possibile farlo. Precisa di non voler danneggiare nessuno, per cui se i venditori riescono a vendere e il Comune non dovesse avere le somme, loro saranno liberi di vendere. Il diritto di prelazione è distinto dall'acquisto e dal pagamento delle somme dal punto di vista procedimentale anche perché il diritto di prelazione non sarebbe esercitabile in Italia. L’intenzione sarebbe di comprarlo tutto per restituirlo alla cittadinanza concana, anche al fine di favorire il richiamo turistico. Caro Sindaco come giustifichi di fronte ai cittadini di Conca il tuo operato visto che le somme erano in bilancio? Non sei in sintonia neanche con te stesso: predichi bene ma razzoli male. Ora impegnati, ma seriamente, a trovare la soluzione migliore per procedere all’acquisto del Castello. Altrimenti dovremmo pensare che ci siano atteggiamenti e comportamenti diversi a seconda di chi acquista. Pertanto, se tale atteggiamento comporterà la perdita del bene indicato in premessa, noi pretenderemo che, per il tramite del Segretario comunale dott.ssa Laura Simioli, vengano trasmessi gli atti alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti affinché vengano accertate le responsabilità amministrative, contabili e penali. Difatti, l’Amministrazione comunale ha ritenuto di esercitare il diritto di prelazione su una parte del Castello che certamente non si caratterizza per il suo valore storico, trattandosi di locali ristrutturati nel peggior modo possibile, mentre oggi si esime dal farlo quando invece si discute della parte del Castello che riguarda il giardino pensile, di notevole rilievo storico e culturale. Per quanto riguarda la disponibilità delle risorse economiche necessarie per l’acquisto del Castello, chiediamo di sapere che fine abbiano fatto i fondi che erano stati accantonati dall’Amministrazione Cinquegrana. Restiamo in attesa di azioni concrete e serie da parte di questa Amministrazione per evitare che il popolo di Conca venga privato del suo simbolo storico”. 
Anna Izzo

PIANA DI MONTE VERNA. Il presidente del CoNaProA Angelo Lombardi in udienza dal Papa. Insieme ad altre Associazioni gli hanno donato il miele della VolAPE

Uno più uno fa tre!” e “Non fermatevi solo a guardare quello che avete saputo realizzare!” sono state le proverbiali sollecitazioni del Papa. Una sorta di libro bianco della cooperazione racchiuso in quarantacinque minuti di intervento, le parole di Papa Francesco, in cui ha riconosciuto il grande ruolo della cooperazione per la difesa dei più deboli, senza omettere la condanna chiara ed inequivoca della falsa cooperazione...
Non è ovviamente entrato da dietro le quinte il buon Papa Francesco ma ha attraversato tutta la sala e salutato la gente. Sabato, 28 febbraio, il Papa ha incontrato, nella straordinaria cornice dell’Aula Paolo VI, una delegazione dei 543mila cooperatori italiani che si ispirano alla dottrina sociale della Chiesa. Nell'invitare i presenti ad andare avanti come un “popolo in cammino” per contribuire alla “globalizzazione della solidarietà”, Papa Francesco ha raccontato la Sua visione della cooperazione, davanti a oltre settemila cooperatori arrivati da tutta Italia. Anche una delegazione di apicoltori di VolAPE, il Gruppo che associa CoNaProA, APAM, AIACeNa, Fondazione Luigi Terriaca, Futuro Verde e FAI Molise, era presente all’evento. “Papa Francesco, ancora una volta, con semplicità ed altrettanta determinazione, ha dimostrato competenza e concretezza. Le Sue parole, come oramai ci ha abituato, sono dei veri e propri messaggi che, fuori dagli schemi tradizionali, ci raccontano il punto di vista di un Papa che rimanendo sempre nell’alveo dei principi della dottrina sociale della Chiesa, non smette mai di guardare al futuro, rifiutandosi di restare chiuso nei propri confini ed aprendosi continuamente al mondo che cammina”. Ha dichiarato Riccardo Terriaca, Presidente di VolAPE e direttore del CoNaProA, che ha guidato la delegazione di apicoltori insieme al Presidente del CoNaProA, Angelo Lombardi. “Uno più uno fa tre!” e “Non fermatevi solo a guardare quello che avete saputo realizzare!” sono state le sue più proverbiali sollecitazioni. Una sorta di libro bianco della cooperazione racchiuso in quarantacinque minuti di intervento, le parole di Papa Francesco, in cui ha riconosciuto il grande ruolo della cooperazione per la difesa dei più deboli, senza omettere la condanna chiara ed inequivoca della falsa cooperazione. Il Papa poi, sdoganando ufficialmente il modello cooperativo dai ristretti confini dell’impresa famosa solo perché “senza finalità di lucro”, ha ricordato che senza “dinero” – come ha chiamato il capitale finanziario – i buoni investimenti non sono possibili. Dunque il Papa ha voluto evidenziare che anche le cooperative devono investire, investire bene, trasformando lo “sterco del diavolo” in strumento di bene al servizio della persona umana. Nella cooperazione autentica l’uomo deve comandare sul capitale e non viceversa. Secondo il Papa, la stessa cooperazione saprà incidere sul futuro della società, a vantaggio dei più deboli, nella misura in cui riuscirà a mettersi in gioco, a “reinventare” nuove forme cooperativistiche, puntando molto, ad esempio, sulle “empresas recuperadas”, le sempre più diffuse “workers buy out” (da dipendenti a proprietari), delle quali si è esplicitamente dichiarato un convinto “tifoso”. Un passaggio fondamentale, il Papa lo ha dedicato al processo in atto di unificazione delle Centrali cooperative (ACI – Alleanza delle Cooperative che mette insieme Confcooperative – Lega delle Cooperative e AGCI). Un percorso condivisibile che deve essere affrontato senza mai dimenticare le origini e le singole identità. Il Papa ha voluto rimarcare che la cooperazione che si ispira alla dottrina sociale della Chiesa non può restare chiusa in casa, ma quando si affaccia al mondo ed esce, deve sempre ricordarsi chi è, cosa rappresenta e da dove viene. Per gli apicoltori il momento più emozionante è stato quando la piccola Sofia ha consegnato al Papa un cesto rappresentativo delle migliori produzioni delle imprese cooperative agricole ed agroalimentari italiane, all’interno del quale c’era anche il miele di VolAPE. Un momento indimenticabile per le apicoltrici ed apicoltori di VolAPE che, da tempo, hanno deciso di “mettersi insieme, in nome della mutualità, della responsabilità sociale, del rispetto dell’ambiente e di una apicoltura sostenibile”. E dopo aver ascoltato validi esempi di cooperazione concluse sulle note delle voci del coro non è mancata neppure la sua inconfondibile ironia: “quest’ultima è stata la cooperativa più melodiosa!”

***LA MORTE DEL GIUDICE BISCEGLIA*** L'oncologo Marfella scrive: "Il pentito Schiavone avvertì tutti: 'state attenti a strani incidenti stradali' Ora ho davvero paura!"

Già la morte dello stesso ex collaboratore di giustizia, avvenuta qualche giorno, ha lasciato dubbi. Ora la morte del magistrato che indagava sulla terra dei fuochi, aumenta l'angoscia. Un altro strano incidente capitò al Generale dei Carabinieri Niglio che morì nel 2004...
Si addensano ombre sull'incidente stradale in cui ieri mattina è morto il Pubblico Ministero della Procura di Napoli Federico Bisceglia che aveva condotto, tra l’altro, indagini su reati ambientali nella Terra dei fuochi. A lanciare inquietanti sospetti è l’oncologo del Pascale, Antonio Marfella, stretto collaboratore di don Maurizio Patriciello, in prima linea nella lotta ai roghi e agli sversamenti illegali di veleni. Dopo aver appreso della morte del magistrato, Marfella sulla sua pagina Facebook ha denunciato che Carmine Schiavone, il pentito dei casalesi che per primo vent’anni fa rivelò l’interramento di veleni in Campania (morto anche lui qualche giorno fa) avrebbe avvertito, nei mesi scorsi, il medico e il sacerdote di Caivano di "stare attenti agli incidenti stradali". 
Il post. Scrive il dottor Marfella: "La notizia di oggi dello schianto in autostrada del magistrato Bisceglia con il quale ho collaborato, non solo mi schianta dal dolore ma mi obbliga al terrore in considerazione del messaggio preciso che ho ricevuto in occasione dell’incontro con il pentito Schiavone insieme a padre Maurizio...sono stato “avvisato” da Carmine Schiavone ad essere particolarmente attento ad “incidenti stradali” come già capitato ad un altro mio referente ed amico: il generale Gennaro Niglio". Poi la drammatica conclusione: "Ora ho davvero paura" scrive Marfella.

ROCCAMONFINA. Trionfo di Vincenzo De Luca alle primarie. E il consigliere uscente Michele Cestrone si prepara anche per la "sua" campagna elettorale

Cestrone sarà tra i protagonisti della prossima campagna elettorale per le amministrative che dovranno indicare il successore del sindaco uscente Letizia Tari...
Primarie del Pd nel circolo cittadino del comune montano, il candidato Vincenzo De Luca alias mister 78mila preferenze, si è guadagnato 135 voti, lasciando all'angolo i candidati Andrea Cozzolino con 86 e Marco Di Lello con un voto . Il segretario del circolo Pd, ex Consigliere d’opposizione Michele Cestrone (nella foto seduto al centro), nel commentare il soddisfacente risultato ottenuto ha sottoscritto: “Le primarie del nostro circolo, hanno dimostrato un grande momento di partecipazione dei cittadini. Ben 224 persone si sono recate presso il nostro seggio per esprimere la propria volontà. La sezione nel rispondere compatta ha dato questi risultati: De Luca 135, Cozzolino 86, Di Nardo 2 e Di Lello 1. La partecipazione è stata molto più ampia rispetto alle scorse primarie, probabilmente dovuta alla sempre maggiore fiducia del nostro lavoro a livello comunale, una fiducia che i cittadini di Roccamonfina ci hanno sempre dimostrato individuando nel nostro partito e nelle nostre figure segnali di competenza, affidabilità e correttezza. L'occasione delle primarie infatti si è trasformata per tanti residenti , in un evento per capire i nostri programmi futuri per risollevare le sorti del nostro ente martoriato da politiche inconsistenti e inconcludenti. In qualità di segretario cittadino della sezione ringrazio gli iscritti, i simpatizzanti e tutti coloro i quali ci hanno dato fiducia, dimostrandoci anche tutti i giorni il loro affetto, sposando a pieno il nostro progetto ossia una svolta per Roccamonfina”. Dopo l’appuntamento delle primarie, gli iscritti e simpatizzanti del PD, nel caso vengano sancite le amministrative comunali, dovranno occuparsi della campagna elettorale, per sostenere l’attuale segretario di sezione Michele Cestrone. 
Anna Izzo

PIEDIMONTE MATESE. La Comunità Montana del Matese mette a disposizione dell'Ufficio del Giudice di Pace un secondo dipendente.

Dopo Rosa Tomasone, anche Francesco Zappullo è stato comandato presso l'Ufficio del Gdp matesino, per alleviare ulteriormente  i problemi dell'articolazione e far si che possa continuare nel proprio fondamentale esercizio...
Scende in campo nuovamente la Comunità Montana del Matese per garantire il regolare funzionamento dell'ufficio del Giudice di Pace. L'amministrazione comunitaria presieduta da Fabrizio Pepe ha deciso di dare ulteriormente il proprio contributo per mantenere in vita l'importante sede giudiziaria del capoluogo matesino, i cui costi di gestione i comuni sarebbero chiamati ad accollarsi per i prossimi cinque anni, pena la chiusura e l'accorpamento con l'ufficio centrale di Santa Maria Capua Vetere. L'ente montano ha fornito la propria disponibilità a mettere a disposizione dell'ufficio un secondo dipendente, dopo il primo già distaccato nelle scorse settimane. Su richiesta espressa del presidente del Tribunale sammaritano e del Giudice di Pace coordinatore, l'esecutivo Pepe ha deliberato il comando anche del proprio dipendente Francesco Zappullo che andrà così ad aggiungersi alla collega Rosa Tomasone, già in servizio in via Don Bosco da qualche settimana ed anch'ella alle dipendenze dell'ente montano, unitamente al personale che prestato dai comuni di Piedimonte Matese, che ha concesso gratuitamente anche i locali, San Potito Sannitico e Sant'Angelo d'Alife, anche se quest'ultimo per soli due giorni settimanali, così da avviare il nascente consorzio tra comuni per la gestione associata della struttura del Giudice di Pace. Ora il nome di Zappulo sarà trasmesso al ministero della Giustizia che dovrà avviare il percorso di formazione dello stesso, presumibilmente presso la sede giudiziaria del capoluogo matesino così da prendere subito confidenza con mansioni, funzioni e procedure proprie del ruolo che dovrà andare a svolgere il più presto possibile. L'ufficio del Giudice di Pace matesino non celebra poi da un anno le udienze penali, tanto che lo scorso gennaio scattò anche un'ispezione del Tribunale, da qui l'esigenza di avere un operatore giudiziario idoneo a sostituire il cancelliere capo nelle attività di assistenza ed ausilio al Magistrato chiamato a presiedere i procedimenti penali. Intanto, resta da definire ancora con certezza se i comuni che finora hanno dichiarato disponibilità a contribuire al sostegno delle spese per l'ufficio, siano realmente intenzionati a mantenere gli impegni in maniera concreta, ovvero liquidando le somme pattuite, tra cui Alife con 10 mila euro, Alvignano e Gioia Sannitica con 5 mila euro e San Gregorio Matese con 1,5 mila euro. Ancora da fissare, invece, la partecipazione ai costi di funzionamento della sede dei restanti comuni aderenti all'intesa, che vede in prima linea Alife, Alvignano, Dragoni, Caiazzo, Castel Campagnano, Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piana di Monte Verna, Raviscanina, Ruviano, San Potito Sannitico, Sant'Angelo d'Alife e San Gregorio Matese. Secondo quanto deciso dai sindaci nel corso delle ultime riunioni istituzionali, saranno due i criteri in base ai quali ripartire le spese in futuro, ovvero il numero di abitanti di ciascun comune e la distanza di essi rispetto al Comune capofila, contribuendo così al raggiungimento della somma totale necessaria al pagamento sia degli stipendi agli operatori giudiziari da formare nei prossimi due mesi, sia delle spese occorrenti per il funzionamento della sede, tra utenze varie e necessità diverse.
Enzo Perretta

CAIAZZO. Disagi per la mancata assistenza alle persone gravate da handicap o alle fasce deboli. La minoranza consiliare lancia l'allarme

"Operatrici che in assenza di emolumenti da oltre 12 mesi stavano svolgendo ancora il proprio lavoro con dedizione e sacrificio impegnandosi anche con mezzi propri per non bloccare del tutto l’assistenza..." Così il gruppo "Uniti per Caiazzo" chiede che l'Amministrazione Comunale faccia voti per portare all'attenzione dell'Ambito C/4 il gravissimo problema...
Mozione della minoranza sul servizio di assistenza sociale e sulla situazione critica per anziani e portatori di handicap. In occasione dell'ultima seduta del Consiglio comunale, il gruppo Uniti per Caiazzo ha voluto portare la problematica all’attenzione dell'assemblea, in particolare la drammatica situazione relativa agli anziani bisognosi di assistenza e dei portatori di handicap che in questo particolare momento stanno soffrendo per la mancanza di servizi e di cure adeguate. I consiglieri Merola, Giaquinto, Ponsillo e Di Sorbo, partendo dalla presenza del capoluogo caiatino nell’ambito sociale C4 che ha come capofila il comune di Piedimonte Matese e "da tempo ormai non riesce più a garantire i servizi essenziali cosa che fino al mese di dicembre era stata fatta", lamentano che "da due mesi si stanno riducendo i servizi alla persona, lasciando in una condizione fortemente precaria persone anziane e portatori di handicap che allo stato attuale sono soli ed abbandonati, anche dalle istituzioni locali cittadine. Lo scorso novembre l'amministrazione provvide ad inserire in sede di approvazione del bilancio le somme da utilizzare per risolvere le criticità immediate. Ad oggi non risulta che il Comune abbia provveduto a risolvere questa situazione o quantomeno ci abbia provato, il sindaco pro tempore Sgueglia non si è reso nemmeno parte diligente a sostenere il comune di Piedimonte Matese nella battaglia in Regione per avere accreditati i fondi che sono assegnati all'ambito C4, mentre attualmente ci sono numerose famiglie senza assistenza nonostante il duro impegno delle operatrici che in assenza di emolumenti da oltre 12 mesi stavano svolgendo ancora il proprio lavoro con dedizione e sacrificio impegnandosi anche con mezzi propri per non bloccare del tutto l’assistenza". Il gruppo di opposizione ha posto, quindi, tale situazione all’attenzione del civico consesso affinché una problematica che "tocca da vicino il cittadino e le sue esigenze essenziali, diventi di primaria importanza in una comunità che ha fatto del ‘Buon vivere’ il proprio emblema. Contestualmente ci adopereremo per trovare soluzioni alternative anche con fondi propri del Comune per garantire almeno le maggiori necessità e le urgenze di soggetti particolarmente disagiati, sostenendo attivamente il comune di Piedimonte Matese nel suo ruolo di capofila per il riconoscimento da parte della Regione Campania di quanto dovuto per le annualità pregresse ancora non corrisposte. Infine – concludono i consiglieri – desideriamo esprimere la nostra piena solidarietà e vicinanza alle persone anziane e alle operatrice del servizio di assistenza, faremo il possibile affinchè presto possano ricevere le spettanze arretrate e tornare a prestare la loro assistenza in maniera regolare”.
Enzo Perretta

***I RISULTATI DELLE PRIMARIE NEL SANNIO*** Qui stravince Andrea Cozzolino che "doppia" Vincenzo De Luca. I VOTI COMUNE PER COMUNE

Marco Di Lello non è pervenuto, 125 preferenze in 63 seggi stabiliti nell'intera provincia. Cozzolino fa il pieno con 9954 preferenze. De Luca meno della metà, 4055 voti...
Ecco i numeri delle primarie della provincia di Benevento. Totale votanti: 
14412, Cozzolino (foto a sx): 9954, De Luca (foto a dx) 4055, Di Lello 125 preferenze.
Airola: Cozzolino 184, De Luca 179, Di Lello 1. 
Amorosi: Cozzolino 65, De Luca 43, Di Lello 2. 
Apice: Cozzolino 94, De Luca 81. 
Apollosa: Cozzolino 66, De Luca 33. 
Arpaia: Cozzolino 6, De Luca 15. 
Arpaise: Cozzolino 37, De Luca 32.
Baselice: Cozzolino 42, De Luca 32. 
Benevento: Cozzolino 1378, De Luca 650, Di Lello 23. 
Bucciano: Cozzolino 72, De Luca 34. 
Buonalbergo: Cozzolino 89, De Luca 25, Di Lello 2. 
Casalduni: Cozzolino 196, De Luca 23, Di Lello 1. 
Castelfranco: Cozzolino 96, De Luca 12. 
Castelpagano: Cozzolino 73, De Luca 18, Di Lello 1.
Castelpoto: Cozzolino 83, De Luca 15. 
Castelvenere: Cozzolino 33, De Luca 43, Di Lello 2. 
Castelvetere: Cozzolino 10, De Luca 10.
Cerreto Sannita: Cozzolino 25, De Luca 27, Di Lello7.
Colle Sannita: Cozzolino 56, De Luca 20. 
Dugenta: Cozzolino 133, De Luca 24. 
Durazzano: Cozzolino 35, De Luca 45. 
Faicchio: Cozzolino 55, De Luca 47, Di Lello 1. 
Foglianise: Cozzolino 9, De Luca 28. 
Foiano: Cozzolino 203, De Luca 7. 
Forchia: Cozzolino 65, De Luca 4.
Fragneto L’abate: Cozzolino 101, De Luca 17. 
Fragneto Monforte: Cozzolino 114, De Luca 55. 
Frasso Telesino: Cozzolino 313, De Luca 95. 
Ginestra: Cozzolino 41, De Luca 17, Di Lello 2. 
Guardia Sanframondi: Cozzolino 430,  De Luca 60, Di Lello 6. 
Limatola: Cozzolino 410, De Luca 15, Di Lello 15. 
Melizzano: Cozzolino 389, De Luca 11. 
Moiano: Cozzolino 89, De Luca 125.
Molinara: Cozzolino 56, De Luca 27.
Montefalcone: Cozzolino 43, De Luca 40, Di Lello 1.
Montesarchio: Cozzolino 64, De Luca 165, Di Lello 5.
Morcone: Cozzolino 50, De Luca 136. 
Paduli: Cozzolino 119, De Luca 31.
Pago Veiano: Cozzolino 83, De Luca 22. 
Pannarano: Cozzolino 110, De Luca 23. 
Paolisi: Cozzolino 67, De Luca 75. 
Paupisi: Cozzolino 238, De Luca 18. 
Pesco Sannita: Cozzolino 29, De Luca 5. 
Pietrelcina: Cozzolino 33, De Luca 16. 
Pontelandolfo: Cozzolino 81, De Luca 8. 
Puglianello: Cozzolino 125, De Luca 176. 
Reino: Cozzolino 221, De Luca 15. 
San Bartolomeo in Galdo: Cozzolino 170, De Luca 16, Di Lello 2. 
San Giorgio del Sannio: Cozzolino 345, De Luca 443, Di Lello 4. 
San Giorgio Molinara: Cozzolino 26, De Luca 50. 
San Leucio del Sannio: Cozzolino 25, De Luca 84, Di Lello 3. 
San Lorenzello: Cozzolino 57, De Luca 37. 
San Lorenzo Maggiore: Cozzolino 81, De Luca 27, Di Lello 3.
San Lupo: Cozzolino 23, De Luca 4, Di Lello 10. 
San Marco Cavoti: Cozzolino 109, De Luca 128. 
San Nicola Manfredi: Cozzolino 106, De Luca 31, Di Lello 1. 
Santa Croce del Sannio: Cozzolino 5, De Luca 25. 
Sant' Agata de' Goti: Cozzolino 1254, De Luca 105, Di Lello 5. 
Sant' Angelo a Cupolo: Cozzolino 38, De Luca 110, Di Lello 2.
Solopaca: Cozzolino 463, De Luca 81, Di Lello 8. 
Telese Terme: Cozzolino 253, De Luca 190, Di Lello 4.
Tocco Caudio: Cozzolino 84, De Luca 10. 
Torrecuso: Cozzolino 389, De Luca 50, Di Lello 13.
Vitulano: Cozzolino 199, De Luca 31.

GIOIA SANNITICA. Presentato il progetto "Un Libro in Comune" nella sala conferenze del nuovo plesso scolastico "L.Fiorillo"

In piena sintonia con il dirigente scolastico Nicolino Lombardi è stata presentata l’iniziativa pensata per incentivare i ragazzi alla lettura...
“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all'indietro. (Umberto Eco)” E sull'immortalità della lettura è pienamente d’accordo il sindaco Michelangelo Raccio che insieme a rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, gli assessori Paola Damiano e Mario Fiorillo, hanno presentato, lo scorso sabato 28 febbraio, il progetto “Un Libro in Comune” nell'ampia sala conferenze del nuovo plesso scolastico “L. Fiorillo” di Gioia Sannitica. In piena sintonia con il dirigente scolastico Nicolino Lombardi è stata presentata l’iniziativa pensata per incentivare i ragazzi alla lettura. “Un Libro in Comune” è un nuovo percorso che l’Amministrazione intraprenderà con i giovani studenti delle scuole elementari e medie. L’iniziativa consiste, infatti, nello scambio di un numero sempre più consistente di libri che il Comune e i bambini stessi hanno messo a disposizione, e che dunque avranno “in Comune”. Il primo mattone per costruire questa biblioteca dalla quale ogni bambino potrà prendere in prestito e leggere uno dei libri messi a disposizione. Il primo libro donato dall’Amministrazione è stato “I territori di Gioia Sannitica”, ormai diventato un libro fortemente simbolico per l’intera comunità. A partire da oggi, dunque, ogni bambino potrà “prenotare” il primo da leggere.

PIEDIMONTE MATESE. Le primarie del Pd confermano che in città il partito è schierato con il primo cittadino Vincenzo Cappello.

Ha vinto Cozzolino nel capoluogo matesino, mentre ad Alife, De Luca ha fatto man bassa. Qui Alfonso Santagata, seguace di Nicola Caputo ha riscosso un brillante successo... 
Come abbiamo già scritto in un precedente post, le primarie vedono in Vincenzo De Luca, vittorioso alle urna, sconfiggendo un pò a sorpresa l'altro candidato del Pd Andrea Cozzolino. Ciò cambia anche l'asse casertana dello stesso partito, sebbene andando alla conta, restano anche in piedi diverse conferme, come ad esempio a Piedimonte Matese, laddove il partito ha sostenuto le indicazioni del sindaco Vincenzo Cappello, ma anche ad Alife c'è stato un totale ribaltone, con la vittoria schiacciante di Vincenzo De Luca per 214 voti, mentre Andrea Cozzolino è riuscito a captarne appena 3! Erano davvero in pochi a credere nella vittoria dell'ex sindaco di Salerno. E chi lo ha fatto votare alle primarie, obbiettivamente oggi esce a testa alt sul piano politico e rivendica soprattutto una visibilità maggiore. Alcuni come Dario Abbate, ha dimostrato, ancora una volta, che nella sua città, alle primarie, è imbattibile. I quasi 1300 voti di preferenza per De Luca contro i poco più di 100 raccolti da Cozzolino rappresentano quasi lo scarto complessivo che c'è stato tra i due in tutta la provincia di Caserta. Ed ora è normale pensare che Dario Abbate possa chiedere spazio per una sua candidatura alla Regione Campania. Così come candidato vorrebbe essere Vincenzo Santangelo di Maddaloni, ex consigliere provinciale, che da mesi sta preparando la sua campagna elettorale. Santangelo ha appoggiato De Luca ed a Maddaloni il risultato è stato 701 a 302 per l'ex sindaco di Salerno. Che, ora, dovrà pensare a quale lista candidarlo (non è escluso in quella del presidente). Qualche sassolino dalla scarpa se lo sarà tolto, poi, anche Gennaro Oliviero. Il consigliere regionale uscente, appena transitato dal Psi al Pd con la benedizione di Pina Picierno, ha dato una grande mano a De Luca (646 a 160 il dato di Sessa Aurunca) ed ora si attende garanzie importanti. In primis, quella di non vedere messi i bastoni tra le ruote alla sua discesa in campo nella lista del Pd. Anche Lucia Esposito, altra consigliera regionale uscente, alla fine ha votato Enzo De Luca e lo dimostrano le 239 preferenze raccolte a fronte delle 61 di Cozzolino a San Nicola la Strada. Sul fronte dei sostenitori di Cozzolino, invece, sono in pochi a sorridere. Stefano Graziano ed i suoi hanno fatto quello che dovevano, portando a casa i successi di Aversa (oltre 300 voti di scarto) e Mondragone (quasi 400 preferenze di differenza); benino anche la deputata Camilla Sgambato insieme a Giuseppe e Pasquale Stellato che a Santa Maria Capua Vetere hanno portato Cozzolino sopra le 800 preferenze personali contro le 340 di Enzo De Luca. Non bene, invece, il risultato di Caserta dove Cozzolino, che pure era sponsorizzato dai consiglieri Franco De Michele, Enrico Tresca e Gianni Comunale, ha preso 'solo' 200 voti in più rispetto a De Luca. Ergo, vien da pensare che Carlo Marino (leader di Big Bang) non abbiamo fatto votare Cozzolino come era parso negli ultimi giorni di campagna elettorale. Discorso simile anche per il sindaco di Piedimonte Vincenzo Cappello, presente personalmente giovedì sera alla chiusura della campagna elettorale di Cozzolino a Sant'Angelo in Formis: i 156 voti di Cozzolino contro i 116 di De Luca raccontano di un impegno non proprio entusiasmante per la kermesse politica, sebbene i simpatizzanti del Pd, hanno dimostrato ancora una volta di seguirne comunque le indicazioni. A Gioia Sannitica da registrare i 128 voti per De Luca contro i 4 per Cozzolino.