giovedì 31 luglio 2014

PIGNATARO MAGGIORE/CAPUA. Tragedia sui binari. Un Frecciargento, il 9351 "Roma- Lecce" investe e uccide una persona. Forti rallentamenti sulla linea.

Il binario in direzione sud è temporaneamente sospeso per consentire gli accertamenti di rito all'Autorità Giudiziaria...
Una persona è stata investita e uccisa da un vagone in transito sulla line ferroviaria tra Pignataro Maggiore e Capua. Coinvolto il Frecciargento 9351 Roma – Lecce. La circolazione è fortemente rallentata e il binario in direzione Sud è temporaneamente sospeso per consentire gli accertamenti di rito dell’autorità giudiziaria. In attesa del nulla osta al ripristino della circolazione a pieno regime, il passaggio dei treni avviene, a senso unico alternato, sul solo binario in direzione Nord, con rallentamenti fino a 30 minuti.

POLITICANDO. Passa la legge "Anti De Luca". L'unico cambiamento rispetto alla bozza originale riguarda le dimissioni dei sindaci alle elezioni regionali. Non più 180 giorni prima ma solo 30 giorni prima del voto

Diversi i provvedimenti che saranno affrontati nella seduta di Consiglio Regionale. Dal condono edilizio ai vincoli delle zone rosse alla discussione sull'elargizione dei fondi...
Battaglia su più fronti in Consiglio regionale, ineleggibilità dei sindaci, trasporti e piani paesistici nella zona rossa. C’è anche questo nel maxi emendamento presentato dall’assessore Gaetano Giancane: 243 punti, 45 pagine. Sul collegato alla finanziaria così modificato, la giunta ha posto la fiducia. Ed è stata bagarre in aula. L’opposizione ha abbandonato i lavori al termine di una giornata convulsa. Seduta fissata per le 11,00 dopo una conferenza dei capigruppo, slitta alle 13,00. Passa la legge sui distretti rurali («nuove opportunità per le imprese agricole anche di carattere fiscale» sottolinea l’assessore all’agricoltura Daniela Nugnes).Manca il numero legale per approvare la legge sulla ceramica. Dibattito sospeso e ripreso tra i veleni: botta e risposta tra il presidente del Consiglio, Pietro Foglia,e l’ex presidente Sandra Lonardo Mastella. Poi i consiglieri di opposizione minacciano di abbandonare l’aula (Lello Topo, Pd: «procedura irrituale») e di occupare i banchi della giunta (Corrado Gabriele, Pse: «lavori da annullare»). Va via anche Centro democratico (Anita Sala: «È emergenza democratica»). La tensione cresce con la lettura del maxi emendamento che contiene provvedimenti annunciati, ma anche diverse modifiche. Strenua la difesa del capogruppo di Fi, Gennaro Nocera: «Queste norme servono a favorire la ripresa economica e sostenere le imprese (anche attraverso tempi certi nei pagamenti e accelerazione di spesa). Ecco alcuni punti controversi. Oggi il voto «blindato». 
Elezioni regionali, i paletti. Nel maxi emendamento cambia la norma ribattezzata «anti De Luca» sull'ineleggibilità dei sindaci dei Comuni con più di 5mila abitanti: non più 180 giorni, ma 30, per dimettersi e candidarsi al Consiglio regionale. Paletti validi anche per i consiglieri dei Comuni sopra i 5mila abitanti, i componenti dell'esecutivo del Consiglio metropolitano, i presidenti e assessori delle Giunte provinciali. «Un discrimine inaccettabile» affermano il senatore Luigi Compagna e Marco Mansueto (Ncd). Pronti anche a impugnare i provvedimenti anche i consiglieri del centrosinistra. Lo sbarramento per la coalizione resta al 5% anziché al 10 indicato nella prima bozza. Ma Francesco Barra (Movimento per il partito del lavoro) Giacomo De Angelis (PdCI), Gabriele Gesso (Prc), Salvatore Vozza (Sel) annunciano alle 13,00 un presidio davanti alla sede del Consiglio. 
Vincoli, condono e zona rossa. Riaperti i termini dei condoni del 1985 e del 1994: la scadenza del 31 dicembre 2012 viene posticipata al 31 dicembre 2015. Il maxi emendamento chiarisce che è possibile accedere alla sanatoria con le procedure semplificate se l’abuso non è stato commesso «in aree a inedificabilità assoluta» (via libera, quindi, in quelle a inedificabilità parziale o relativa) e con vincoli imposti prima dell’anno del condono. Dice il consigliere Gennaro Salvatore (Caldoro presidente): «Così si sbloccano migliaia richieste di sanatoria ferme da anni solo nella nostra regione per effetto di una restrittiva interpretazione normativa». Legambiente parla, però, di «un impatto devastante, a partire dalle zone maggiormente vulnerabili, come la penisola sorrentino amalfitana e Vesuvio». Sul versante della zona rossa è ribadito il divieto di costruire edifici residenziali e di ampliare immobili esistenti, ma si consentono gli adeguamenti alla normativa antisismica e interventi finalizzati all'efficienza energetica. Sì al recupero abitativo di sottotetti e poli industriali dismesso, ma resta il parere della soprintendenza per il rilascio della sanatoria. Trasporti, è scontro. Il servizio di trasporto su gomma viene affidato all’Air di Avellino. «La giunta Caldoro affonda Eav» sostiene il consigliere Antonio Amato (Pd). «È un modo per scongiurare lo stop e quindi il licenziamento dei lavoratori, anche a seguito della possibilità di pignorare i conti correnti della società prevista nel decreto Sblocca Italia» fa capire il presidente della commissione Affari istituzionali, Angelo Marino (gruppo Caldoro presidente). 
Fondi e altro. Ricapitalizzazione per le società in house Campania ambiente e servizi (450mila euro) e Logica (350mila euro). Rafforzamento patrimoniale da 6,3 milioni per Sma. A favore della Fondazione Idis è stanziato un contributo di un milione per il 2014 e di due milioni per il 2015 e il 2016. Contributo di 50mila euro alla “Nuova orchestra Scarlatti”. Un importo di 250mila euro è destinato alla valorizzazione dei beni confiscati. 500mila euro all’Arcidiocesi di Napoli per i bimbi e adolescenti poveri. Curiosità: nel maxi emendamento anche il referendum per il comune unico di Ischia.

ALVIGNANO. CHE ONORE!!! Sergio Romano consigliere di minoranza risponde al nostro post di ieri direttamente da Cuba!

Ieri pomeriggio abbiamo pubblicato un post ove spiegavamo che il Consiglio Comunale ad Alvignano era saltato per mancanza del numero legale e, soprattutto, dei due esponenti di minoranza, Rodolfo Valentino e Sergio Romano. Quest'ultimo leggendoci a Cuba ha voluto rispondere al post. Ecco il suo intervento integrale...
Rispondo da Cuba e ribadisco che già quattro secoli fa, Torquato Cardilli e il suo motto " Francia o Spagna" basta che si magna l'ho coniato per quei quattro appunto signorini della maggioranza e soprattutto per la moglie di mago Merlini ossia il vice sindaco. Com'è, il giorno della seduta ordinaria il consiglio non si svolge perché manca il numero legale e, in seconda seduta manca sempre la minoranza e si svolge. Nel primo articolo scritto sicuramente da una "Porchetta" veniamo tracciati di chissà quali loschi interessi, poi il secondo articolo il capo gruppo è giustamente impegnato per professioni fuori sede e io a Cuba in viaggio di nozze. Manco se prendevo l'aereo per il consiglio e poi ritornavo a Cuba e Rodolfo Valentino che ha impegni professionali a Pontecagnano facesse lo stesso. Ricordo al sindaco che la onestà e sincerità, ma soprattutto chiarezza politica e intellettuale della minoranza è alla luce del giorno senza "se" e senza "ma" e se al ritorno del sottoscritto dal viaggio di nozze vogliamo passare ai ruoli di minoranza e maggioranza alla vecchia maniera non ci sono problemi. Voglio capire giusto per citare un aspetto che verrà certamente chiarito e che ha nauseato la onnipresenza di Mago Merlino nella gestione del sociale senza nessun titolo ma, solo clientelismo a spregio del diritto. E questa è la prima. Ho chiesto che il consiglio venisse celebrato prima che partissi perché volevo essere presente e ribadire dove fosse opportuno. Ma niente perché non erano pronti. Secondo: ricordo che la votazione alla nuova società di gestione e servizi idrici, a sentire la" sentinella" è molto vicina a Giggino a purpett alias Luigi Cesaro che ultimamente ha avuto qualche notifica di provvedimenti da parte di qualche procura. Poi ho chiesto un incontro prima del consiglio con i diretto interessati, li hai visti tu? Spiattellano che le tariffe sono rimaste invariate! Complimenti è il minimo. Voglio ora capire se gli elettori di questa maggioranza e non, sono e meno stufi di vedere tre comuni mortali stare al comune senza fare nulla per 30.000,00 euro annui dal 2007 quando veramente c'è gente bisognosa che non ha nessun incentivo dall'Ente e Mago Merlino e la vice sindaco moglie ovviamente coccolano solo il proprio orticello e nemmeno più bene, poi si vedrà in futuro se dico bene o meno. Ricordo al sindaco che la collaborazione ha un elemento fondamentale, il rispetto. Appunto se è succube di qualche giocatore di azzardo che tra l'altro sta curando solo interessi personali che deve" sistemare" e sono più di uno, ribadisco la minoranza per il bene comune alla luce del giorno sarà onestà e leale. Poi se vuole fare solo chiacchiere, se le mangia a Pasqua lui e con chi vorrà ma, allora sarà opposizione aspra e assicuro che il lavoro è tanto e non la vedo da buona vetrina per tutti gli impegni che lo stesso si è prefissato ai prossimi appuntamenti. Difatti il sottoscritto ha iniziato sotto la visione di rafforzamento territoriale a dargli una mano in comuni grandi, dove il bacino di voti è notevole senza fare un discorso di sinistra e destra ma, gli piacciono più i suoi filistei che nemmeno un voto gli danno se non sono candidati personalmente e ovviamente per interessi personali come giusto quattro secoli fa affermava Torquato Cardilli. Da Cuba il consigliere di minoranza Sergio Romano è sempre presente unitamente a Rodolfo Valentino.
Sergio Romano (nella foto)

CAIAZZO. Le "falle" del Comune caiatino han fatto si che un'azienda produttiva chiudesse i battenti. Che dire...UN PO' DI VERGOGNA NO?

Ieri abbiamo dato conto dell'ordinanza emanata dal sindaco di Caiazzo Tommaso Sgueglia per la chiusura dell'agriturismo "Masseria Piccirillo". Tanta solerzia e, soprattutto, immediata volontà ad uniformarsi alle richieste dei Carabinieri. Perchè non è stato adottato lo stesso metro di giudizio nove anni fà e, ancora, sei anni fà???
Questa la risposta dei titolari dell'Agriturismo "Masseria Piccirillo" all'ordinanza di chiusura emanata dal sindaco di Caiazzo Tommaso Sgueglia a seguito della segnalazione dei Nas per la loro struttura. La replica dice tanto, anzi, dice tutto! La burocrazia vince sempre...su tutto!
"""Carissimi amici, desidero pubblicamente ringraziare voi tutti che attraverso messaggi e telefonate mi avete dimostrato solidarietà e sostegno morale. GRAZIE. Attraverso questo scritto desidero informarvi del motivo dell’ordinanza di chiusura in modo che ognuno di voi possa fare legittime osservazioni: il giorno 02/06/2014 ricevo un controllo dei NAS , i quali attraverso le verifiche svolte trovano tutto in ordine ma sottoponendogli la documentazione rilevano che agli atti manca l’autorizzazione amministrativa che avrebbe dovuto rilasciare il comune di Caiazzo (CE). Tengo a precisare che è stata presentata la D.I.A. (dichiarazione inizio attività) n° 26/2005, agibilità n° 715 del 18 Gennaio 2008. Inoltre è stata fatta richiesta di autorizzazione amministrativa al comune di Caiazzo il giorno 23/01/2008 n° prot. 910 senza mai aver avuto riscontro. La mia colpa è stata quella di occuparmi dei miei vigneti e della mia terra per poter produrre prodotti di eccellenza per i nostri amici e per la valorizzazione del territorio caiatino."""

PIEDIMONTE MATESE. La giovane Angela Carini nell'Olimpo degli atleti matesini. Premiata dal sindaco Vincenzo Cappello

Alla giovane sedicenne Angela Carini, campionessa dei guantoni preparata dalla storica palestra della Pugilistica Matesina, è andato oggi pomeriggio il riconoscimento dell’Amministrazione comunale di Piedimonte Matese, una targa al merito consegnata alla ragazza per essersi distinta agli ultimi Campionati europei giovanili di boxe femminile, ad Assisi, conquistando sul ring internazionale la medaglia d’oro e portando con sé nella sua città, e soprattutto nella sua palestra, una vittoria tutta in rosa segnata da grinta e tenacia...
Un nome nuovo si inserisce nella nutrita schiera di atleti matesini che grazie ad eccellenti risultati sportivi hanno portato in alto il nome della città di Piedimonte Matese: alla giovane sedicenne Angela Carini, campionessa dei guantoni preparata dalla storica palestra della Pugilistica Matesina, è andato oggi pomeriggio il riconoscimento dell’Amministrazione comunale di Piedimonte Matese, una targa al merito consegnata alla ragazza per essersi distinta agli ultimi Campionati europei giovanili di boxe femminile, ad Assisi, conquistando sul ring internazionale la medaglia d’oro e portando con sé nella sua città, e soprattutto nella sua palestra, una vittoria tutta in rosa segnata da grinta e tenacia. “E’ motivo di orgoglio per tutta la città - ha detto il sindaco Vincenzo Cappello nel consegnare in Municipio la targa alla giovane atleta assieme agli assessori Costantino Leuci e Attilio Costarella -, un successo che non è solo personale, ma è anche quello della Pugilistica Matesina guidata dal Maestro Corbo, che sta sfornando tanti talenti ed è ormai divenuta un vanto per la nostra città, punto di riferimento per la boxe dell’alto casertano”. Uno straordinario risultato per il mondo sportivo locale, al quale si è unito l’augurio dell’Amministrazione comunale che, come si legge sulla targa donata, auspica per la giovane, studente del liceo Galilei di Piedimonte, il raggiungimento di “numerosi e alti traguardi in una carriera sportiva che la vedrà protagonista di sempre più fulgidi successi”. Assieme ad Angela erano presenti in Comune i compagni della Matesina e i suoi familiari, tutti emozionati e soddisfatti per la vittoria di quella che è una delle poche pugili donne della palestra piedimontese, che solo da un paio d’anni ha cominciato a dedicarsi alla boxe femminile, incassando subito un primo oro europeo grazie alle qualità e alla preparazione della propria atleta. “Per noi è una doppia soddisfazione, perché questa vittoria è anche la prima al femminile della Matesina”. Queste le parole del Maestro Geppino Corbo, che ha voluto inoltre ringraziare l’Amministrazione comunale per il costante supporto, e per aver permesso alla palestra di continuare la propria attività mettendole a disposizione i locali nel complesso sportivo di Sepicciano quale sede per gli allentamenti. Tante sono ora le porte che si aprono per Angela Carino, già decisa però a dare seguito al suo percorso sportivo con l’impegno di sempre, e a puntare alle prossime Olimpiadi.

mercoledì 30 luglio 2014

CASTELLO DEL MATESE. L'assessore provinciale Stefano Giaquinto inaugura la tre giorni dell'evento medievale "La Giostra"

Il vicesindaco di Caiazzo, rappresenterà l'Ente Provinciale all'inaugurazione della 20^ edizione della arcinota kermesse che si svolge presso il piccolo centro matesino...
“Un’opportunità di promozione del territorio, dell’ambiente, dei prodotti e della cultura, un mix ideale per trascorrere tre sere di un’estate che stenta ad arrivare”. L’assessore provinciale all’Agricoltura Stefano Giaquinto commenta con queste parole l’ormai classico e tradizionale appuntamento de La Giostra di Castello Matese, che quest’anno si terrà dal primo al tre agosto. Una tre giorni che rievoca l'assedio dei baroni del 1460, quando Castello era la rocca alta di Piedimonte. Il torneo, come tantissimi visitatori hanno ormai assistito nel corso degli anni (siamo ormai alla 20esima edizione), consiste nella contesa dello stendardo cittadino, simbolo del potere, da parte dei cavalieri delle tre contrade, ovvero Cavallo, Platano e Torre. Una contesa preceduta da una serie di iniziative che si susseguono nei giorni di festa e svago, tra queste significativa la mostra del tartufo, un prodotto che l’assessore Giaquinto già lo scorso mese di giugno in un convegno sul tema ospitato nella sede del Parco del Matese di Sant’Angelo d’Alife definì "spinta e linfa per la crescita agro-gastronomica di uno spaccato di Terra di Lavoro particolarmente a vocazione selvatica". Nei panni di presidente della Commissione che a livello provinciale si occupa del conseguimento dei tesserini, Giaquinto dimostrò nella stessa sede di aver registrato un incremento dell'interesse da parte degli appassionati, “una motivazione – sostenne - che punta alla repressione degli abusivi e alla tracciabilità dei prodotti al fine di salvaguardare e migliorare il territorio”. “Qualità dei prodotti, natura, aria sana e tradizione – conclude Giaquinto – Nella tre giorni non farò mancare la mia presenza, per riconoscere agli instancabili organizzatori la portata e la continua ricerca di un evento che ormai rappresenta un appuntamento estivo atteso in tutto il Matesino e non solo”.

VAIRANO PATENORA. Va a vendere articoli da spiaggia a Vasto. Denunciato un ambulante 45enne del posto.

L'uomo vendeva lungo le spiagge molisane prodotti e accessori da mare. E' incappato in una vasta operazione di servizio. Per lui una multa di 5mila euro e il foglio di via...
La questura di Chieti ha disposto dei controlli straordinari lungo le spiagge della provincia, ed in particolar modo a Vasto, rinomata località balneare del Molise. In data odierna è stata quindi eseguita una vasta operazione di servizio attraverso controlli supplementari volti a reprimere l’abusivismo commerciale a Vasto e Vasto Marina. Sono stati sequestrati ingenti quantità di oggetti per il mare: pinne, maschere, salvagenti, palloni e giochi da spiaggia; sei carretti artigianali per l’esposizione dei prodotti. Sequestrati anche 480 paia occhiali di marchi contraffatti e capi di abbigliamento. In un’altra operazione sono stati sequestrati 50 kg di pesce a due venditori ambulanti in quanto operavano con l’inosservanza delle piu’ elementari norme di igiene alimentare. Identificare 23 persone, alcune delle quali verranno segnalata all'autorità competente. Tra i fermati anche un 45enne di Vairano Patenora, D.A.F. ambulante, al quale è stata comminata una sanzione amministrativa di 5mila euro per abusivismo commerciale, mentre ad un soggetto proveniente dalla provincia di Napoli, A.T. 33enne, è stata sequestrata merce contraffatta e denunciato all'Autorità Giudiziaria.  Le operazioni sono state coordinate dal dirigente del Commissariato di Polizia di Vasto, Cesare Ciammaichella. Oltre alla Polizia di Vasto hanno partecipato anche i Carabinieri, la Polizia Ferroviaria, la Guardia di Finanza, la Polizia Municipale e la Protezione Civile. I controlli sono stati effettuati fin dalla mattina presto sul litorale vastese e sui treni in arrivo dalle principali arterie di comunicazione.

CASTEL CAMPAGNANO. Marcaccio e Bologna, l'azienda di manifattura tessile, tra i protagonisti oggi al Belvedere di San Leucio durante la presentazione di "San Leucio Textile"

Il marchio, denominato “San Leucio Textile” è di natura collettiva e comunitario e sarà di proprietà pubblica (la Camera di Commercio di Caserta affiancherà le imprese in questo progetto) ed utilizzabile da tutte le imprese che vorranno commercializzare, anche a livello internazionale, i prodotti realizzati...
E’ stata presentata stamattina, presso il Belvedere, la rete San Leucio Textile. Un programma, come ha spiegato il presidente della Rete, Gustavo Ascione, che è impegno contrattuale tra le imprese che vi partecipano e che si articola nella predisposizione di disciplinari e regolamenti relativi ad ogni fase della progettazione, produzione dei prodotti a cui ogni impresa partecipante dovrà attenersi con l’istituzione di un unico centro per gli acquisti, la nomina di un unico ente di certificazione, la partecipazione a fiere, mostre, mercati ed altre manifestazioni nelle quali si realizzino quelle iniziative di carattere promozionale tese a valorizzare la produzione, l'immagine, l'attività e la professionalità delle imprese partecipanti e poi ancora la definizione di linee comuni di marketing anche per gli accessori moda, casa, strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere e la realizzazione di uno showroom comune oltre che la registrazione di un marchio comune ed esercizio di ogni azione di tutela dello stesso. Il marchio, denominato “San Leucio Textile” è di natura collettiva e comunitario e sarà di proprietà pubblica (la Camera di Commercio di Caserta affiancherà le imprese in questo progetto) ed utilizzabile da tutte le imprese che vorranno commercializzare, anche a livello internazionale, i prodotti realizzati. A presentare la Rete erano presenti, insieme ad Ascione, il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, il presidente della Camera di Commercio di Caserta, Tommaso De Simone e il presidente di Confindustria Caserta, Luciano Morelli. «Quello di oggi è un momento epocale - ha spiegato De Simone - perché siamo riusciti a mettere insieme le produzioni ed ora anche le istituzioni devono fare rete ed essere veloci nell’accompagnare le imprese nella scommessa del futuro». Ma la rete punta anche alla valorizzazione del Belvedere di San Leucio, favorendo l'acquisizione, ovvero la conduzione in locazione produttiva, di opifici dismessi nelle frazioni di Caserta, quali Sala e San Leucio affinché si possa implementare la produzione nei siti storici; promuovendo la produzione serica presso il Belvedere con messa in funzione operativa dei telai presenti. Un altro scopo a cui puntano le imprese è la costituzione di una fondazione per la tutela delle produzioni seriche e la ricerca finalizzata all'innovazione di prodotto. «Riprendiamo oggi - ha affermato Del Gaudio - un progetto che è già stato sottoscritto con un protocollo d’intesa qualche anno fa ma con l’aggiunta, ora, della realizzazione di un marchio pubblico che è un elemento di ulteriore garanzia». Le imprese per realizzare gli obiettivi che si sono posti accederanno a finanziamenti regionali. «La Regione, al fine di favorire - ha aggiunto Ascione - lo sviluppo di reti di imprese, realizzerà una serie di azioni finalizzate ad attirare l’attenzione del tessuto produttivo locale sullo strumento, mettendone in risalto il carattere strategico. L’azione regionale sarà volta a promuovere la diffusione e la qualificazione delle reti, intese al miglioramento delle strategie di comunicazione e al rafforzamento della presenza all’estero, ma inseriremo nel finanziamento una specifica misura che riguarda il processo di tessitura e quindi l’innovazione del prodotto». Per Morelli: «La rete ed il marchio sono le due condizioni necessarie per aggredire i mercati, soprattutto quelli esteri». Sono sette ad oggi, ma la rete viene definita aperta, per consentire a chiunque di entrarvi, le imprese che hanno aderito al progetto e costituiscono l’85% della produzione, sono: Antico Opificio Serico Di San Leucio srl; Gustavo De Negri & Za.Ma. srl manifattura tessile; Fratelli Bologna e Marcaccio srl; Manifattura Tessile Boccia di Gennaro Fabbrocini sas; Real Seta Italian Silk Fabrics srl;Silk & Beyond srl e Unindustria Caserta Servizi srl.

SCANDALO CASEIFICIO CANTILE. Arrestati Guido Cantile ed i suoi due figli Pasquale e Luigiantonio. Nel procedimento penale fu coinvolto ed arrestato anche l'imprenditore di Caiazzo Amedeo Fasulo

I Cantile sono stati ritenuti responsabili della violazione delle prescrizioni loro imposte dalla misura degli arresti domiciliari. Gli approfondimenti investigativi, effettuati dai Carabinieri in seguito all'esecuzione del provvedimento giudiziario del 12 maggio scorso, operazione che portò all’arresto di 12 persone, tra cui l'imprenditore di Caiazzo Amedeo Fasulo, ed al sequestro dell’intero caseificio e dei punti vendita dislocati sulle province di Caserta e Napoli...
I Carabinieri del Reparto Operativo di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare, emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di Guido CANTILE e dei suoi due figli Pasquale e Luigiantonio, proprietari del caseificio CANTILE s.r.l., ritenuti responsabili della violazione delle prescrizioni loro imposte dalla misura degli arresti domiciliari. Gli approfondimenti investigativi, effettuati dai Carabinieri in seguito all'esecuzione del provvedimento giudiziario del 12 maggio scorso, operazione che portò all’arresto di 12 persone, tra cui l'imprenditore di Caiazzo Amedeo Fasulo, ed al sequestro dell’intero caseificio e dei punti vendita dislocati sulle province di Caserta e Napoli, hanno consentito di appurare che i 3 indagati, nonostante i divieti loro imposti dal regime degli arresti domiciliari, hanno tentato reiteratamente - mediante comunicazioni telefoniche verso i propri dipendenti o raggiungendo personalmente i punti vendita, approfittando di permessi rilasciati dal Tribunale per motivi sanitari – di intromettersi nella gestione della società già sequestrata ed attualmente in amministrazione giudiziaria, con lo scopo di mantenere il controllo dell’attività aziendale di famiglia. Alle predette inosservanze si aggiungeva, altresì, l’ulteriore manovra di intromissione nelle dinamiche aziendali messa in atto da Luigiantonio Cantile il quale, cercando la complicità di qualche dipendente, aveva messo in atto il tentativo di creare un accesso remoto per introdursi nel sistema telematico aziendale ed accedere pertanto ad informazioni riservate appartenenti all’azienda non più sotto la loro gestione. I tre arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

CAIAZZO. Ci scrive la signora oggetto del post pubblicato ieri, in merito all'annuncio hard.

"Saranno cazzi miei e del mio ex marito cosa vogliamo fare nelle quattro mura di casa nostra?" E poi svela: "L'annuncio è stato reso pubblico dal 'terzo incomodo' che provvederò a denunciare oggi stesso!" La donna si ritiene vittima di speculatori... 
Ieri pomeriggio abbiamo pubblicato un post, in merito ad un annuncio pubblico di una coppia con amico fermati anche essi lungo la foce del Garigliano durante alcuni controlli scattati per eliminare quello che la gente del luogo definisce un vero e proprio scempio. La signora si è sentita in diritto di replicare, poichè le cose non sarebbero andate esattamente come le abbiamo descritte e quindi intende precisare alcune circostanze attraverso una lettera. Eccola: 
"""Con la presente solo per precisare che ognuno di noi nella sua vita privata e fra le quattro mura fa ciò che cazzo gli pare. Intanto nessuna denuncia è "scattata" ma si è trattato di un semplice controllo di polizia effettuato non solo a noi ma anche ad altri automobilisti presenti sul luogo. E poi è sicuramente vero che io ed il mio ex marito, unitamente ad una persona amica da oltre venti anni, ci cimentavamo in semplici "effusioni" e non in volgari oscenità. E' pur vero che trattasi di luogo pubblico, ma gli atti osceni sono da ascrivere a chi effettivamente li stava compiendo e non certo a noi che ce ne stavamo tranquillamente in macchina. Della ripresa video, se avete avuto modo di constatare, non è stata effettuata in luogo pubblico, bensì in una casa privata. Quindi ribadisco il concetto ognuno in casa sua fa quello che ritiene opportuno. Tuttavia non ero e non sono consenziente alla pubblicazione del video, poichè avevo avuto rassicurazioni da un terzo incomodo, che sarebbe rimasto solo nella nostra disponibilità. Purtroppo non è andata così ed oggi stesso mi recherò dai Carabinieri per denunciare questa vigliaccata. Di altri filmini e/o riprese non ne sono a conoscenza, sebbene l'altro ieri effettivamente c'era una telecamerina in auto ma non era in funzione. Tanto è dovuto, per ribadire il diritto alla privacy e soprattutto per evitare speculazioni ulteriori, oltre quelle che ho già dovuto sopportare. Il legale sta valutando anche l'articolo di giornale da voi pubblicato e se ricorrono estremi di un risarcimento dei danni subiti.""" 
CAIAZZO RINASCE: Spettabile signora, noi ci siamo attenuti a pubblicare un fatto di cronaca, avvenuto in luogo pubblico e pertanto soggetto a controlli di polizia. Non abbiamo fatto nomi e ne tampoco abbiamo dato spunti affinché le persone coinvolte potessero essere in qualche modo identificate. Lei parla di privacy ed ha ragione. Ma se davvero tiene alla sua privacy, ci permetta una considerazione. Se una persona non vuol far sapere i fatti suoi non dovrebbe andarsene in un posto, frequentato anche da altre persone che praticano il suo stesso genere di sesso (legittimo, legale e soprattutto inconfutabilmente consentito in una Repubblica democratica), soggetto, in quanto appunto pubblica area, a controlli di polizia! E' vero che il video dell'annuncio non è stato girato in luoghi pubblici, ma come si evince dal breve filmato (poco più di tre minuti) in camera. Ma è stato reso in ogni caso pubblico su siti che trattano questa tipologia di annunci ed anche su portali hard. Se Lei si ritiene lesa, ben fa a denunciare chi è stato artefice del danno alla sua dignità e soprattutto pubblicazione del video, ma non venga a dirci che quasi quasi è stato Caiazzo Rinasce a portarla sul fiume con i suoi amici e l'ha incitata a fare ciò che stava facendo! Diamine vogliamo assorbirci tutto, ma non certo anche le manie (sempre legittime) di altri che ritengono di sfogarle in luoghi pubblici. Per quanto attiene la denuncia che lei riferisce di non aver ricevuto, sarà il tempo a stabilire la verità. Distinti saluti e grazie per averci scritto.

ALIFE. Estorsione all'imprenditore alifano. Spuntano le intercettazioni telefoniche. Nel mirino della magistratura due "ras" della camorra che avrebbero cercato di fare da intermediari

L'imprenditore oggetto dell'estorsione da parte di Gaetano Cerci, Mirco Feola, Adamo Filippella e Francesco Fiorinelli, dalle intercettazioni emerse, sarebbe stato contattato da altri due affiliati, i quali volevano mettere le cose a posto. Indaga la magistratura ed anche due donne intestatarie dei telefoni in uso a Fiorinelli e Feola, entrano nell'inchiesta...
Si infittisce di particolari la vicenda giudiziaria che ha visto procedersi agli arresti di Gaetano Cerci (foto in basso a dx), Mirco Feola (in alto a sinistra), Adamo Filippella (in basso a sx) e Francesco Fiorinelli (in alto a dx) lo scorso 24 luglio. In particolare, dalle indiscrezioni che trapelano dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, il giudice per le indagini preliminari, dottoressa Federica Villano, starebbe valutando la posizione di due persone, (non indagate), rispettivamente di San Nicola la Strada e Marcianise, intervenute per ‘sistemare la faccenda’ tra la presunta vittima della estorsione, l’imprenditore di Alife e i quattro ‘aspiranti’ estorsori. Si tratta di Pasquale Buttone, classe 1968, di Capodrise, fratello di Bruno Buttone, di Marcianise, del ‘72, ritenuto affiliato al clan Belforte ‘alias Mazzacane’, che, nello specifico, si sarebbe adoperato per la risoluzione del caso per conto dell'imprenditore alifano. L’altro è Antonio Parolise, classe 1967, di San Nicola la Strada. Il ruolo di quest’ultimo, che è quello che appare più sfumato per gli inquirenti, emerge da una delle telefonate intercettate dagli organi di polizia del Cerci, “Zì Gaetan”, come viene chiamato durante i colloqui telefonici. Gaetano Cerci, di Casal di Principe, 49 anni, ritenuto dagli inquirenti notoriamente vicino ai Belforte, a tale Parolise si sarebbe rivolto non appena avuta la percezione che incassare i soldi dall' imprenditore alifano era tutt'altro che semplice. I due, telefonicamente, parlano di un incontro durante il quale avrebbero dovuto discutere del caso. Se e quando i due si sono effettivamente incontrati, però, non è dato saperlo. Dunque, per la magistratura, al momento non è facile stabilire se il Parolise abbia effettivamente avuto un ruolo nella vicenda. Diverso il caso di Pasquale Buttone, che, come ricavato dalle intercettazioni telefoniche, si sarebbe effettivamente interessato della questione per conto dell'imprenditore di Alife. Tanto risulta, nello specifico da due telefonate, la prima tra lo stesso Buttone e la segretaria dell’imprenditore, nella quale il capodrisano, affermando di aver cercato più volte ed invano l'imprenditore, lascia al professionista questi messaggi: “Gli devi dire: il tuo compare si sta sbattendo per te”, e poi: “Se lui vuole che mi devo disinteressare, io mi disinteresso proprio, però se mi devo mettere a fare le barzellette per lui intorno intorno, non ne vale nemmeno la pena”. Del Buttone, parlano anche lo stesso imprenditore e la sua segretaria, sempre telefonicamente, seppure la percezione degli inquirenti, in questo caso, è che l'alifano, temendo di essere intercettato, è restio ad aprirsi completamente e quasi nega i suoi contatti con Buttone. Dalle indiscrezioni è subito chiaro che la vicenda della estorsione (‘non realizzata per fatti indipendenti dalla volontà dei quattro’ - scrive il Gip), è tutt'altro che chiusa. La magistratura sta infatti indagando sulla posizione anche di altre persone che potrebbero essere coinvolte nella vicenda. Aldilà di Parolise e Buttone, infatti, nel mirino delle indagini ci sono anche due donne, intestatarie dei numeri di telefono in uso a Fiorinelli e Feola, residenti a Caserta, e che potrebbero avere ruoli marginali, ma comunque importanti in tutta la vicenda.

PIEDIMONTE MATESE. La "Good News". L'ufficio dell'Inps resta nel capoluogo matesino per almeno altri sei anni.

Nonostante gli effetti del decreto legge sulla cosiddetta "spending review" si siano rivelati nefasti per le aree interne con la perdita di servizi e presidi fondamentali per la vivibilità del territorio, lo sportello dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale è destinato a restare in città ancora per molto tempo, almeno fino al 2020...
Non lascia ma raddoppia l'agenzia dell'Inps del capoluogo matesino che, dopo le soppressioni della sezione staccata d Tribunale e dell'ufficio territoriale dell'Equitalia, salva l'importante ufficio di via Nuova Monte Muto. Nonostante gli effetti del decreto legge sulla cosiddetta "spending review" si siano rivelati nefasti per le aree interne con la perdita di servizi e presidi fondamentali per la vivibilità del territorio, lo sportello dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale è destinato a restare in città ancora per molto tempo, almeno per i prossimi 6 anni. Per tale arco temporale, difatti, è stato rinnovato nei giorni scorsi il contratto di fitto tra le direzioni provinciale e regionale dell'Inps e la proprietà dell'immobile che ne ospita sportelli ed uffici vari. Un prolungamento fino al 2020 della locazione dei locali siti al piano terra e al primo piano dello stabile che scongiura di fatto ogni pericolo di chiusura anche della sede periferica, negli ultimi tempi finita più volte al centro di voci ed indiscrezioni su una sua possibile cancellazione tanto da allarmare i patronati, gli avvocati e gli operatori del delicato settore della previdenza e del sostegno sociale da parte dello Stato tanto da creare anche un pó di preoccupazione tra i cittadini e gli addetti. Del resto, come capitato anche nelle sedi centrali di Agenzia delle Entrate, Equitalia ed altri organismi statali e parastatali caduti sotto la mannaia del risparmio ad ogni costo, anche i vertici nazionali dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale sono stati costretti a fare i conti con la spending review tanto da aver dovuto raggiungere entro la fine dell'anno 2013 una diminuzione di almeno 95 milioni di euro rispetto alla spesa sostenuta nel 2012. In questa ottica, anche il nuovo contratto di fitto stipulato di recente ha dovuto risentire della politica di taglio dei costi di funzionamento delle varie sedi periferiche, atteso che la proprietà dell'immobile ha accettato la richiesta dei vertici dell'Inps di una decurtazione del canone complessivo annuale di locazione di diverse migliaia di euro, circa 25 mila euro in meno secondo alcune fonti, per rientrare nei parametri di risparmio dettati dalla direzione centrale per evitare la chiusura degli sportelli. Soddisfazione per la permanenza della sede periferiche nel capoluogo matesino da parte del responsabile dell'agenzia territoriale Vincenzo Di Costanzo che assicura il potenziamento dei servizi offerti all'utenza con una migliore organizzazione degli uffici ed una più efficiente razionalizzazione del personale dello sportello che serve oltre 25 comuni dell'alto casertano e che garantisce servizi efficienti e celeri ad un vasto bacino di utenza. Tra gli obiettivi prioritari da raggiungere nell'immediato, figura il ripristino del gabinetto diagnostico sanitario nella struttura al fine di evitare disagi ai cittadini nell'accertamento della invalidità civile per i disabili fino ad oggi di competenza della Asl e passati da un anno a Caserta, presso la sede provinciale dell'Inps, nell'ottica di decentrare in favore delle aree interne un importante servizio, avendo anche a disposizione nell'agenzia cittadina i locali e le attrezzature necessarie.

RAVISCANINA. L’ex sindaco Ermanno Masiello all’incontro dei delegati provinciali Pd. Al centro della riunione la revisione della spesa pubblica

Masiello, in qualità di responsabile economico in seno alla segreteria provinciale del Partito Democratico ha partecipato ad un incontro con tutti i delegati provinciali...
Ha assunto un ruolo di primo piano l'ex sindaco Ermanno Masiello (nella foto) all'interno del Pd casertano, di cui è responsabile economico in seno alla segreteria provinciale guidata da Raffaele Vitale. In tale veste, Masiello ha partecipato la scorsa settimana, su invito diretto del responsabile economia della segreteria nazionale del Partito Democratico Filippo Taddei, all'incontro con tutti i delegati provinciali, insieme al responsabile delle politiche del lavoro dei democratici di Terra di Lavoro Simone Pagano. Al centro della discussione, le possibilità di revisione della spesa pubblica partendo dall'analisi di ciò che è stato fatto fino ad ora e osservando che, al momento, con i vari commissari che si sono succeduti, si è solo riusciti a frenarne la crescita, principalmente abbassando la spesa per investimento e lasciando invariata o crescente la spesa corrente, ben lontani da una corretta revisione della spesa pubblica. "Le scelte sempre rinviate di revisione, non per forza solo tagli, ma tagli e aumento, - spiega Masiello - dovranno essere portate avanti da questo Governo, che è il Governo del Pd, con determinazione, compattezza politica e consapevolezza di ciò che si va a fare. Da un'attenta analisi vediamo che negli ultimi 20 anni si è ridotta molto la spesa per il debito pubblico (gli interessi passivi) per circa 10 punti di Pil, ma allo stesso tempo è cresciuta della stessa intensità la spesa previdenziale e per la protezione sociale; si è ridotta sensibilmente la spesa per l'istruzione e la ricerca e di pari grado è aumentata la spesa sanitaria. Inoltre il livello di qualità dei servizi percepito varia, a parità di spesa, tra centro-nord e sud-isole". Secondo consigliere d'amministrazione del Consorzio Metano Campania 25, proprio "da questi dati di partenza una seria e incisiva spending review non può prescindere, tenendo come visione generale che la revisione della spesa deve essere accompagnata da una enorme politica di redistribuzione del reddito. Questa redistribuzione è iniziata con la riduzione da 10 miliardi di Euro (il famoso Bonus Renzi da 80 euro) di tassazione ad una fascia di popolazione che era un pò in difficoltà; questo è solo l'inizio, ma la politica economica del Governo tenderà a stabilizzare questa redistribuzione. L'unico comparto della Pa che ha ridotto la spesa sono i Comuni, che sono stati costretti, con i continui tagli di trasferimenti a ridurre la partecipazione alla spesa pubblica e che nella maggior parte dei casi si sono trovati in difficoltà di bilancio, tanto da assistere negli ultimi 10 anni ad un innalzamento generalizzato della tassazione locale.

PIEDIMONTE MATESE. Arriva la Guida turistica del Matese 2014. Illustra tutte le meraviglie dell'Alto Casertano

“Alla scoperta del paradiso che ci circonda”. Gli eventi, i prodotti locali, le strutture di ricezione turistica, gli sport praticabili, le specificità territoriali, tutto è ben evidenziato nelle 96 pagine che si fanno leggere senza stancare neppure per un momento... 
Puntuale come sempre, anche quest'anno arriva la nuova edizione della Guida Turistica del Matese. Giunta alla nona edizione, la rivista matesina suggerisce, invita, accompagna il lettore “alla scoperta del paradiso che ci circonda”. Gli eventi, i prodotti locali, le strutture di ricezione turistica, gli sport praticabili, le specificità territoriali, tutto è ben evidenziato nelle 96 pagine che si fanno leggere senza stancare neppure per un momento. Oltre a trovarla in molti comuni del territorio matesino e limitrofo, si può ordinare anche online dal sito www.montidelmatese.com e riceverla direttamente a casa propria entro 48 ore (a mezzo corriere espresso). Per qualsiasi informazione telefonare al Numero Verde 800998609

CAIAZZO. Caccia al tesoro 2014. Il gruppo "Insieme per caso..." dopo aver organizzato la meravigliosa mostra fotografica "Caiazzo ieri e oggi" riparte con una nuova e brillante iniziativa.

La kermesse ha lo scopo di ravvivare il centro storico caiatino, che sarà la location della gara. Previsti anche premi in denaro... 
Domenica prossima 3 agosto su iniziativa di un gruppo di giovani di Caiazzo, che hanno dato vita anche ad un sodalizio denominato "Insieme per caso" si svolgerà quella che è una vera e propria "Caccia al Tesoro". La location della kermesse è il centro storico caiatino e l'iniziativa è volta a dare una "piccola" scossa alla cittadina e, soprattutto cercare di coinvolgere tanti giovani. Il gruppo, dopo l'esordio ufficiale con la mostra fotografica denominata "Caiazzo ieri e oggi" prosegue quindi nel tentare di ravvivare Caiazzo, proponendo questa nuova sfida. Ovviamente la partecipazione alla gara di domenica prossima è aperta a tutti, dai ragazzi e ragazze di tredici anni fino ai giovanotti e giovanette di cento anni! Inoltre è previsto anche un premio in danaro per i vincitori. Le iscrizioni sono aperte fino a domani, giovedì 31 luglio e le squadre che andranno a costituirsi devono essere composte da un minimo di quattro elementi ad un massimo di sei. Maggiori ragguagli e informazioni si possono avere, consultando la pagina Facebook "Caccia al tesoro Caiazzo 2014, (CLIKKA QUI PER ACCEDERE) laddove, troverete il regolamento completo e l'opportunità di contattare gli organizzatori e richiedere anche il modulo di iscrizione! Se siete avventurosi e volete trascorrere una giornata all'insegna del divertimento non aspettate! Ecco l'avventura giusta per voi!
Nella foto il centro urbano di Caiazzo

ALVIGNANO. Seduta di Consiglio Comunale in scioltezza. Non aumentano le imposte locali Imu e addizionale Irpef ed approvati i regolamenti comunali in merito alle tasse

Il Consiglio ha poi approvato i regolamenti comunali relativi a Iuc, Tasi e Tari, il programma triennale delle opere pubbliche 2014-2016 e l’elenco annuale relativo all’anno in corso. Assente 'giustificata' la minoranza consiliare, ovvero Romano e Valentino...
Nessun aumento sulle tariffe per le imposte comunali. Questo è quanto stabilito ieri pomeriggio nel corso del consiglio comunale tenutosi in seconda convocazione alle tre e mezza del pomeriggio dopo il rinvio della seduta di lunedì mattina. Assente la minoranza, la maggioranza compatta ha votato all’unanimità tutti i punti all’ordine del giorno. In particolare, così come deciso dall'Assise, restano invariate le tariffe sulla casa (Imu) e l’addizionale Irpef. Il Consiglio ha poi approvato i regolamenti comunali relativi a Iuc, Tasi e Tari, il programma triennale delle opere pubbliche 2014-2016 e l’elenco annuale relativo all’anno in corso. E’ stato dato poi l’ok all'adesione alla società “Cooperativa acquedotti” dopo l’uscita dal Consorzio idrico “Terra di Lavoro” decisa lo scorso anno. I due consiglieri di minoranza hanno dovuto disertare la seduta in quanto Rodolfo Valentino (nella foto) era impossibilitato a presentarsi per problemi di lavoro mentre Sergio Romano è a Cuba in viaggio di nozze.

PONTELATONE. E mr. Alfonso Cutillo diventa sponsor della Juvecaserta con la sua azienda di mozzarelle "La Baronia".

Il marchio del caseificio comparirà sulla "sopramaglia" del team casertano. L'auspicio è che dopo aver fatto il grande ingresso nel gotha del basket, il "Re della Bufala" si adoperi anche per il suo paese, laddove è stato sindaco per diversi anni...
Nuovo sponsor per la formazione della Juvecaserta. Dopo Pasta Reggia e Acqua Santagata un altro marchio ha detto sì alla formazione di Terra di Lavoro. Si tratta del caseificio “La Baronia” che da quest’anno campeggerà sulle sopramaglia dei bianconeri. “Non possiamo che essere soddisfatti di questa nuovo ingresso – sottolinea il presidente della Juvecaserta, Carlo Barbagallo – perché va significativamente a rafforzare quel legame che unisce la nostra società alla provincia di Caserta. Come ho già detto in altre occasioni, la Juvecaserta vuole essere un mezzo per promozionare la nostra città e l’entroterra casertano sia dal punto di vista turistico, che attraverso le tante eccellenze che questo territorio possiede. Come tutti sanno, era l’idea di base del progetto a suo tempo stilato con Lello Iavazzi e, perciò, non possiamo che essere orgogliosi di raccogliere i primi frutti già dopo il nostro primo anno di gestione del club bianconero”. I rappresentanti dell’azienda hanno commentato così la situazione: “L’affiancamento del nostro marchio alla formazione – ha dichiarato Alfonso Cutillo (nella foto), contitolare del caseificio “La Baronia” – ha rappresentato la naturale evoluzione di due entità aziendali fatte di passione e di amore per il proprio territorio. Sono, queste, le basi storiche della nascita della nostra azienda, che è ben lieta di “utilizzare” la Juvecaserta per meglio far conoscere il proprio marchio, ma anche e soprattutto una provincia che può vantare tante eccellenze in campo enogastronomico, turistico e sportivo”. L'ingresso dell'ex sindaco di Pontelatone nel "brand" Juvecaserta, porterà nuova linfa alla società. L'auspicio adesso è che lo stesso Cutillo, politico di lungo corso, si adoperi con qualche iniziativa di rilancio, anche per il suo stesso paese, ossia Pontelatone.

PIEDIMONTE MATESE. Il Governatore Stefano Caldoro ha cancellato l’Alto Casertano dalla “Strategia Nazionale per le Aree Interne”.

Marco Fusco: "L’Alto Casertano non può essere escluso. La Regione non ha seguito il protocollo del governo nazionale..." C'è aria di ribellione da parte di tutte le istituzioni...
a cura di Marco Fusco*
Ennesima mortificazione per l’alto casertano. Ancora una volta la regione Campania firma una delle pagine più nere in tema di programmazione territoriale. L’area del Matese campano non può essere esclusa dall’atto di indirizzo che la regione Campania è tenuta ad elaborare nell’ambito del documento “Strategia Nazionale per le Aree interne” relativo alla programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali e di investimento europei, per la candidatura all’individuazione del “Progetto Prototipo” da finanziare. Non vorrei ricordare agli “illuminati” tecnici della regione le procedure da seguire per la individuazione delle aree da inserire nel documento strategico per le zone interne. Presso il Dipartimento Ministeriale per lo Sviluppo Economico, ci sono ben 14 delegati coordinati dalla dottoressa Sabrina Lucatelli che hanno il compito di coordinare i lavori in ambito locale attraverso un tavolo di confronto di sindaci, imprenditori, esponenti del mondo della cultura, dell’associazionismo e della società civile. Mi chiedo: tutto questo è stato fatto da noi? In Molise, ad esempio, tutto questo è stato fatto con risultati straordinari e con il coinvolgimento anche della chiesa locale. Alla delegazione interministeriale occorre presentare le caratteristiche di identità, le risorse, le attività economiche ed i servizi attuali, ma anche l’idea di progetto prototipo sulle potenzialità di sviluppo dell’area in relazione al piano delle attività economiche come nel campo dei servizi scolastici, delle politiche sociali integrate, della sanità e della mobilità sul territorio. Questa è una ghiotta occasione che l’Alto Casertano non può perdere assolutamente! La eventuale esclusione della nostra area dalla programmazione della “Strategia Nazionale delle aree interne” rappresenterebbe il colpo di grazia per un territorio già pesantemente penalizzato da tagli e riduzioni di servizi essenziali per la popolazione. Si ha l’impressione che ancora una volta il governo regionale ha preferito evitare il confronto con i portatori di interesse della nostra area e decidere autonomamente rimanendo nelle comode stanze del Centro Direzionale di Napoli. Qui dobbiamo delineare le line di sviluppo del sistema energetico, agro-alimentare, zootecnico, artigianale, turistico, culturale, nonché quelli relativi alla salute, alla rete scolastica, all'educazione permanente, alla mobilità e ad un sistema integrato cultura-turismo. La dottoressa Sabrina Lucatelli, in un incontro tenutosi nel vicino Molise, aveva invitato gli amministratori locali a non finalizzare il lavoro unicamente al raggiungimento del finanziamento previsto dai fondi europei, ma ad operare per costituire tra i comuni una sorta di “Unione” non solo amministrativa, premessa per una graduatoria nei finanziamenti tra le aree interne e per una funzione amministrativa non dispersiva e frammentata. Con questo orientamento si possono programmare accordi di coordinamento dei servizi, forme di aggregazione quali il P.R.U.S.S.T. (Programma di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio, promozione dello sviluppo locale. A tutto questo i sindaci dell’alto casertano stanno rispondendo con varie iniziative, condividendo percorsi innovativi che vanno nella direzione auspicata dall’Unione Europea. Non c'è altra via per superare le difficoltà economiche ed amministrative dei piccoli Comuni montani, per costruire sinergie operative e solidali, ma soprattutto per dare al territorio delle aree interne una governance razionale, innovativa ed utile al miglioramento della qualità di vita dei cittadini. Per questo i sindaci devono ribellarsi a quanto stabilito in sede regionale sul fronte aree interne, scendendo in piazza e chiamando a raccolta associazioni, chiesa locale, cittadini. E’ in gioco la sopravvivenza del nostro territorio. E’ in gioco il futuro dei nostri figli.
*Già presidente del Consiglio in seno alla Comunità Montana del Matese