domenica 20 marzo 2016

PIANA DI MONTE VERNA. MARTEDI’ PROSSIMO MANCA L’ACQUA. ARRIVA L’ORDINANZA DEL SINDACO PER LA CHIUSURA DELLA SCUOLA IN VIA DEGLI EROI

Sospensione delle attività didattiche. Gli alunni anticipano di un giorno le vacanze pasquali… 
Stop alle attività didattiche all’Istituto comprensivo di Piana di Monte Verna, ubicato in via degli Eroi, che ospita i bambini delle scuole dell’infanzia, delle primarie e delle medie. Il sindaco Giustino Castellano ha emanato apposita ordinanza in considerazione che è pervenuta dalla Regione Campania – Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali – Direzione Generale per l’Ambiente e l’Ecosistema UOD Impianti e Reti del Ciclo Integrato delle Acque di Rilevanza Regionale, una nota con la quale comunicava la sospensione di erogazione idrica dalle ore 8,00 di martedì 22 marzo e fino alle ore 08,00 del giorno successivo, ovvero mercoledì 23 marzo, per l’esecuzione dei lavori di sostituzione di una saracinesca di linea nella cameretta di manovra adiacente al cunicolo di attraversamento stradale S.P. 330 nel Comune di Caiazzo. La chiusura è stata praticamente imposta dalle circostanze, considerando che allo stato attuale non sussistono soluzioni alternative idonee ad assicurare la continuità del servizio idrico e la temporanea deficienza comporta l’inagibilità temporanea delle strutture a causa dell’indisponibilità dei servizi igienico-sanitari. Pertanto, vista la particolare urgenza di disporre la chiusura dell’edificio scolastico di via Degli Eroi nel giorno 22 Marzo 2016 al fine di evitare che le relative attività si svolgono in precarie condizioni igienico-sanitarie e di scongiurare ogni rischio collegato alla mancanza di acqua corrente, il primo cittadino ha ordinato la chiusura della scuola martedì prossimo 22 marzo. Le lezioni per i bambini, a questo punto, riprenderanno la settimana successiva, atteso che è in arrivo l’agognato “stop” pasquale. Anticipo di una giornata per i giovani alunni pianesi

CAIAZZO. LA GIUNTA COMUNALE HA FINALMENTE DELIBERATO NERO SU BIANCO! LA CASERMA DEI CARABINIERI ALL'EX MATTATOIO

Il sindaco Tommaso Sgueglia su proposta dell'assessore ai Lavori Pubblici Arianna Ponsillo, ha variato il programma triennale delle opere pubbliche 2016-2018 e l'elenco annuale inserendovi anche la realizzazione della nuova caserma in via Roma...
Va dritta per la sua strada l'amministrazione comunale sulla scelta di trasferire la caserma dei Carabinieri nell'ex macello di via Roma. Ufficializzata con delibera adottata nelle scorse settimane attraverso la quale è stato impartito al responsabile dell'ufficio tecnico del municipio un atto di indirizzo volto a rimodulare il progetto di conversione del vecchio mattatoio in centro servizi, per prevedervi anche i locali del nuovo comando dell'Arma e degli annessi alloggi di servizio, adesso la decisione di allocare nel complesso ubicato alle porte della città la stazione della Benemerita è stata formalizzata con una seconda delibera dalla giunta comunale presieduta dal sindaco Tommaso Sgueglia che, su proposta dell'assessore ai Lavori Pubblici Arianna Ponsillo, ha variato il programma triennale delle opere pubbliche 2016-2018 e l'elenco annuale inserendovi anche la realizzazione della nuova caserma in via Roma. L'amministrazione comunale ha inteso così ribadire ulteriormente e con tanto di atti ufficiali la propria chiara volontà di mantenere nel capoluogo caiatino l'importante presidio di sicurezza e legalità rappresentato dalla presenza sul territorio cittadino dell'Arma, i cui uffici ed i cui uomini non possono più rimanere nell'attuale stabile sede della caserma perché non più rispondente alle esigenze degli operatori in divisa, da qui la decisione di trasferire uffici e locali per il personale assegnato alla stazione cittadina nell'immobile posto alla periferia del centro urbano, già giudicato idoneo e rispondente alle esigenze dei Carabinieri dai vertici provinciali e territoriali nel corso del sopralluogo effettuato lo scorso mese di marzo. Proprio nelle scorse settimane, il comandante della Legione Carabinieri Campania - Comando Provinciale di Caserta Ufficio Comando Sezione O.L., Maresciallo Capo Fausto Falzarano, aveva comunicato all'ente di piazzetta Martiri Caiatini che, per il livello ordinativo del Comando definito Stazione media, secondo i parametri orientativi delle strutture dellArma e i limiti del rapporto superfici per addetto, definitivi dalla legge in materia, occorrono determinate superfici, tra le quali una superficie calpestabile di almeno 940 mq, una volumetria di 3 mila mc, una superficie del lotto tra i mille ed i 1200 mq, minimo 4 alloggi di servizio da 110 mq ognuno. "È intenzione di questa amministrazione comunale avviare un piano e procedere alla redazione di un progetto preliminare per soddisfare le esigenze dei Carabinieri - si legge nella delibera -prevedendo la possibilità di trasformare la destinazione della struttura in costruzione dell ex mattatoio da adibire centro servizi a Comando Stazione Media Carabinieri. Allo stato attuale l'area risponde alle esigenze e la conversione della struttura è ancora possibile, anche in ordine alla rispondenza sismica della struttura in termini di categoria della destinazione d'uso". Motivazioni queste che hanno spinto dapprima l'esecutivo Sgueglia a dare impulso al tecnico comunale affinché valuti la possibilità di predisporre opportune azioni d intervento, mediante redazione del progetto di preliminare, sull'area di via Roma per consentire la allocazione della caserma dell'Arma, successivamente la stessa giunta ad inserire l'intervento nel piano dei lavori da realizzare in città quest'anno e nel prossimo triennio.

***ALIFE E' ROBERTO VITELLI IL CANDIDATO SINDACO PER IL CENTRODESTRA*** L'EX SINDACO HA ACCETTATO L'INVITO PERVENUTO DAI "FORZISTI" CITTADINI

E' ancora possibile una convergenza con il sindaco uscente Giuseppe Avecone. Anche se pare che quest'ultimo formerà una lista civica "infarcita" di esponenti del Pd...
Torna in campo Roberto Vitelli (nella foto) in vista delle prossime elezioni comunali di giugno quando anche nel capoluogo alifano si tornerà al voto per le amministrative. L'ex sindaco ha accettato l'invito pervenutogli da più parti di ricandidarsi alla guida della città che già lo ha avuto al vertice del municipio dal 1999 al 2009, e poi ancora come assessore nella breve consiliatura guidata dal compianto sindaco Fernando Iannelli. Un pressing iniziato nell'ultimo anno e fattosi sempre più forte nei mesi scorsi da parte di alleati e avversari di un tempo, accompagnato da una spinta anche a livello popolare, tanto da convincerlo ad accettare una sfida avvincente capeggiando una compagine totalmente rinnovata e che va aldilà dei semplici e tradizionali schemi politici. Sono queste le direttrici lungo le quali Vitelli si sta muovendo per selezionare con attenzione la squadra che lo dovrà sostenere nella corsa alla fascia tricolore che, in caso di successo finale, lo vedrebbe tornare al timone della comunità locale a distanza di cinque anni dalla scelta compiuta di lasciare l'agone politico e di restare a guardare dopo oltre un decennio di incontrastato potere politico e amministrativo a livello locale. Prima di ufficializzare la sua candidatura dopo Pasqua, Vitelli sta tenendo una serie di incontri per allestire la migliore lista possibile, dialogando anche con gli altri gruppi e movimenti che pure sono sorti nell'ultimo periodo proprio in previsione della tornata elettorale di primavera, e confrontandosi pure con l'attuale sindaco Giuseppe Avecone nel tentativo di una convergenza che, però, pur non essendo impossibile, allo stato è ancora lontana.

GIOIA SANNITICA. "COMUNE CARDIOPROTETTO" SABATO 9 APRILE SI PRESENTERÀ IL PROGETTO ALLA TOUR D'ARGENT

Nelle prossime settimane avverrà l’installazione in tutto il territorio comunale di sei defibrillatori con teca, in modo da coprire, a livello di sicurezza, l’80% della popolazione...
Resta fissato per sabato 9 aprile presso la Tour d’Argent a Gioia Sannitica, la presentazione del progetto "Gioia Sannitica Comune Cardioprotetto". Nelle prossime settimane, infatti, grazie all’Associazione "IN.AI.VI", promotrice del progetto, e in collaborazione con le associazioni presenti nel Comune, oltre che con l’amministrazione comunale e con l’Asl di Caserta, avverrà l’installazione in tutto il territorio comunale di sei defibrillatori con teca, in modo da coprire, a livello di sicurezza, l’80% della popolazione al fine di gestire in modo più opportuno le emergenze. In contemporanea avverrà inoltre la formazione, mediante personale qualificato, di volontari designati all’uso degli stessi. L’iniziativa rientra nell’ottica di incrementare la sensibilizzazione della cittadinanza sul tema della prevenzione e sulla cultura del soccorso; mira ad aumentare il livello di protezione dei cittadini da morti improvvise,garantendo i primi soccorsi, fondamentali per la salvezza della vita e per la conservazione delle funzionalità cardiache e neurologiche.

***ALIFE GRANDE VITTORIO JAHYN PARRINELLO*** SI RICONFERMA CAMPIONE D'ITALIA A VICENZA BATTENDO LUCA RIGOLDI CHE HA DIECI ANNI DI ETA' IN MENO!

Parrinello a 33 anni ha battuto ai punti il pugile di 23 anni peraltro arrivato all'appuntamento con il campione alifano da imbattuto!
Sul ring di Vicenza Vittorio Jahyn Parrinello (foto a sx), originario di Alife, si conferma campione d’Italia dei "supergallo", battendo lo sfidante Luca Rigoldi (foto a dx) con un verdetto ottenuto ai punti. C’era tanta attesa per la riunione pugilistica al Palasport vicentino. In primis perché il pugile matesino contrapponeva alla sua lunga esperienza un pugile classe 1993, e pertanto di dieci anni più giovane di lui, ma soprattutto imbattuto. Infatti prima dell’incontro odierno Rigoldi aveva ottenuto 10 vittorie, di cui 5 per KO e un pari. Dal canto suo il campione d’Italia in carica, a un’età più matura, nato ad Alife il 5 agosto 1983, replicava con una carriera di tutto rispetto. Cresciuto nella "Pugilistica Matesina" di Piedimonte Matese, allenato da Geppino Corbo, era poi entrato a far parte della squadra del Centro Sportivo Esercito. Con un palmares straordinario come le olimpiadi di Pechino 2008 e di Londra 2012; i Mondiali dilettanti di Milano 2009 e Baku 2011; gli Europei dilettanti di Mosca 2010 e di Ankara 2011. Tanto per citarne solo alcuni delle prestigiose competizioni boxistiche, che avevano fatto in modo che Parrinello acquisisse quella esperienza da arrivare con scioltezza al titolo italiano di categoria. Il duello di Vicenza si è sviluppato tra un incontrista come Parrinello, che con le sue lunghe braccia ha spesso tenuto la distanza a lui gradita, e un attaccante, Rigoldi, che è stato all'offensiva per dieci round, ma non è mai riuscito a colpire il campione con efficacia. Rigoldi è partito subito all'attacco cercando di tenere alle corde Parrinello che però è risultato molto abile a uscire di lato e a rientrare con il destro. Nonostante l’impegno, non è stato facile per Rigoldi inquadrare Parrinello che con le sue leve infilava il 'jab' per poi lanciare il destro particolarmente preciso. Dopo una quinta ripresa in parità, Rigoldi vinceva la sesta. Nel settimo e ottavo round, però, il campione casertano toccava con il 'jab' e colpiva lo sfidante che non riusciva mai a centrare il bersaglio. Nelle ultime riprese Rigoldi continuava ad attaccare ma Parrinello non prendeva colpi significativi. Alla fine non c’è stato eccessivo divario di punti tra i due. Ma il titolo è rimasto nelle mani di Parrinello. Con i punteggi per il campione: 97 a 93; 96 a 94; 96 a 94.

***CAIANELLO INCENDIO TIR SULL'A1*** IL PONTE VA ABBATTUTO E L'ITALIA"AUTOSTRADALE" E' DIVISA IN DUE! AUTOSTRADE PER L'ITALIA: IN TRE GIORNI PONTE NUOVO! video

La società ha già predisposto un piano. Si abbatte il ponte danneggiato e si insedia la nuova infrastruttura. A Caianello c'è paura per la nube tossica. L'inizio dell'inferno è dovuto ad uno pneumatico in fiamme che ha propagato le stesse sul telo che copre il rimorchio. Tutti i dettagli...
Il fuoco, il fumo nero,il terrore per il crollo di un cavalcavia. È lo scenario "infernale" in cui ieri mattina, a partire dalle 10,00 si sono ritrovati migliaia di automobilisti italiani. Un tir come oramai è ben noto è andato in fiamme sull’A1, nel tratto autostradale tra le uscite di Capua e Caianello. Un incendio che ha bloccato la circolazione in entrambi i sensi di marcia per diverse ore ed ha spaccato letteralmente in due il Paese, poi la circolazione è ripresa in serata. Il mezzo che viaggiava nella direzione che da Roma porta verso Napoli ha preso fuoco a causa del surriscaldamento dell’impianto frenante. Le fiamme sono poi divampate prima su uno degli pneumatici e poi, dalla ruota, si sono rapidamente propagate sul rimorchio del tir che trasportava scatole di plastica altamente infiammabili. Ad evitare conseguenze ancor peggiori è stata la prontezza di riflessi del conducente del camion che ha immediatamente sganciato il rimorchio dal cabinato, scongiurando così che le fiamme potessero raggiungere il motore e il serbatoio carico di centinaia di litri di carburante. Il mezzo ha però frenato la sua corsa quando si trovava proprio al di sotto del viadotto "Pescara" di Caianello e, una volta incendiatosi, le fiamme si sono estese violentemente verso il cavalcavia compromettendone la stabilità. Un elemento che ha reso ancor più complesso l’intervento dei vigili del fuoco accorsi sul posto perché per diverse ore si è pure temuto che il ponte potesse crollare. Solo nel pomeriggio si è riusciti, attraverso dei puntellamenti, a mettere in sicurezza il cavalcavia che sarà comunque abbattuto nei prossimi giorni. Per domare le fiamme sono giunte tre autobotti: una da Teano e due da Caserta. L’alta infiammabilità delle scatole di plastica che il tir trasportava ha reso però necessario anche l’arrivo di un "carro schiuma" da Napoli. Solo con le sostanze schiumogene era infatti possibile sedare del tutto il violentissimo incendio divampato. E l’ormai inevitabile abbattimento del ponte è dovuto probabilmente proprio al fisiologico, ma eccessivo lasso di tempo trascorso per l’intervento del "carro schiuma" da Napoli. Il mezzo dei vigili del fuoco ha dovuto infatti districarsi nel traffico infernale che si era ormai formato sull’A1 facendo delle gimcane tra i soliti automobilisti incivili e indisciplinati che occupavano le corsie di emergenza. Soltanto con l’arrivo del carro da Napoli l’altissima colonna di fumo nero e le fiamme (vedi video del Tg3 Campania) hanno arrestato la propria corsa dopo oltre due ore da quando l’incendio era divampato. Nell’arco della giornata gli automobilisti che volevano godersi una gita fuori porta nel giorno della festa del papà sono invece rimasti incolonnati nel traffico per ore e ore in code che hanno superato anche i sei chilometri. Per ovviare ai disagi e per consentire la viabilità da nord a sud e viceversa, il traffico è stato deviato all'uscita di Cassino per poi dirottarsi sulla Domiziana. Solo dopo le 21 l’A1 è tornata percorribile riducendo le carreggiate in entrambi i sensi di marcia a due corsie. Da domani si inizierà a studiare i tempi e i modi per la demolizione del cavalcavia, si conta di terminare i lavori entro tre giorni cercando di evitare ulteriori disagi agli automobilisti che nel prossimo week-end di Pasqua e il lunedì in Albis si muoveranno in massa. E se perla circolazione autostradale si proverà a risolverei problemi alla circolazione effettuando i lavori nel corso della notte, ora i guai sono per il Comune di Caianello e della cittadinanza che, a causa degli interventi, potrebbe restare senza luce e senza acqua.
LA GENTE DI CAIANELLO TERRORIZZATA"Ecco, questo per me è davvero un brutto modo per passare la mattina della festa di San Giuseppe: prigioniero in autostrada, a respirare veleni e osservare il ponte d’acciaio di Caianello ormai deformato dalle fiamme". C’erano intere famiglie, ma anche liberi professionisti, commercianti e artigiani ieri lì nell'inferno di fumo e fiamme sull’A1, in ritardo sul cartellino di marcia della vita quotidiana a parlare al telefono con preoccupati parenti e amici. Qualcuno chiamava a casa anche per far chiudere porte e finestre, "contro la nube tossica che avvelena l’Altocasertano". Tra i tanti, il signor Dino Volpe, fotografo di Caianello, smartphone tra le mani come un reporter a riprendere tutto tra le lucenti lamiere delle automobili in coda da tre ore lì, sull'autostrada del Sole. Autostrada dove però, almeno ieri, non si vedeva nemmeno più uno spicchio di cielo pulito, tanto era denso il fumo che si sprigionava dal rimorchio del tir pieno di cavi elettrici che, verso le 10, aveva preso fuoco nei pressi del chilometro 706. C’è voglia di parlare, di esprimere rabbia e preoccupazione. Il sindaco di Caianello, Marino Feroce, fa un annuncio istituzionale: "la repentina interruzione, da oggi, del servizio idrico e della pubblica illuminazione, per consentire la demolizione e la ricostruzione del ponte". È sicuro che tutto si risolverà presto. E se il suo assessore ai lavori pubblici, Luigi De Fusco,calca la mano sul "danno grave per la comunità il cui territorio è stato tagliato in due, visto che il ponte è ormai da ricostruire e per raggiungere Caianello Vecchio non rimane che una stradina sterrata", è stato invece Thomas Scalera, ex consigliere comunale della vicina Vairano, il primo a lanciare l’allarme sulla possibile pericolosità della nube tossica che si è levata dal rogo. Domani si valuterà se chiedere l’intervento dell’Asl. Dichiarazioni che fanno il pari con la realtà d’intere borgate di Caianello e Teano che hanno vissuto momenti da terra dei fuochi: da Borgonuovo a Caianello Vecchio, dalla frazione Cittadella a Santa Maria Versano, Carbonara, Aorivola e Poza dove in molti sono stati costretti a serrare porte e finestre. Sì, perché ci si muove nell’ambito della possibile inalazione dei fumi venefici che si sprigionano dalla combustione della plastica. Ma com'è potuto succedere un simile disastro? Sul ponte, tra il pubblico c’è un esperto di automobili e autotrazione, il signor Alessandro Lepre di Teano, che pare formulare l’ipotesi più credibile sui fatti. "Il disastro è iniziato da un pneumatico in fiamme che poi ha investito il telone del rimorchio; e infine il suo contenuto". L’invito: montare teloni ignifughi ed eliminare le aree di sosta in prossimità dei viadotti.
LE IMMAGINI DEL TG3 CAMPANIA

sabato 19 marzo 2016

GRUPPO CAIAZZO BENE COMUNE SULLE DIMISSIONI DI MASTROIANNI: "IL PROF PONSILLO TRA I PAPABILI SUCCESSORI"





Il Gruppo Caiazzo Bene Comune indica e ribadisce che a seguito della riunione serale dello scorso 16 Marzo il Sindaco dott. Tommaso Sgueglia, recependo le spontanee dimissioni dell’assessore avv. Giovanni Mastroianni, ha indicato nel  prof. Luigi Ponsillo il possibile assessore esterno subentrante. 
L’indicazione, accolta con entusiasmo da tutto il Gruppo Comunale, ha fatto sì che lo stesso professore caiatino potesse raggiungere già nella medesima serata il Gruppo già riunito. Si ribadisce quanto pubblicamente comunicato nella stessa serata del 16 / 03 / 2016 in merito ai motivi e modalità di avvicendamento. Da subito il prof. Luigi Ponsillo ha già avuto indicazioni dal  Sindaco e dal suo predecessore sulle deleghe trasferite: Istruzione, Edilizia Scolastica e Protezione Civile e si è subito messo al lavoro, avendo già iniziato ad organizzare una “tabella di marcia” serrata per assolvere agli imminenti adempimenti e programmare le future attività amministrative che gli competeranno. La cooperazione con il prof. Ponsillo, da subito confermatosi appassionato ed entusiasta è piena e coinvolge l’intero Gruppo Consiliare. L’Assessore Mastroianni conserva la delega all’Urbanistica e agli  Affari Generali oltre a continuare a ricoprire gli altri incarichi nelle varie Commissioni Comunali e il ruolo Capogruppo. Il Sindaco conferma che già lunedì prossimo si procederà ad ogni formalizzazione della nomina e ribadisce come la stessa sia il frutto del comune intento e rinnovato entusiasmo dell’intero Gruppo Consiliare. La nuova nomina avverrà pertanto a soli tre giorni lavorativi dall’indicazione politica il che non appare in contrasto con le esternate esigenze di celerità. 

GIOIA SANNITICA. SODALIZIO TRA LA SCUOLA CALCIO VIRTUS GIOIESE E IL CARPI FC 1909



Due giorni importanti  per la scuola calcio della Virtus Gioiese di Gioia Sannitica che hanno sancito l’affiliazione tra la società del presidente Maurizio Conte e la squadra del Carpi fc 1909. Ad aprire la serata di venerdì è stato Porto Giuseppe responsabile della scuola calcio che dopo i saluti di rito ha voluto spiegare il perché la scelta è caduta sulla società emilana. 
“Una società che fa del settore giovanile il suo punto di forza e che punta molto se tecnici giovani guidandoli in un percorso di crescita attraverso corsi, seminari e University all’interno del Carpi Academy”.  La parola è passata al Presidente Maurizio Conte che con orgoglio ha precisato come una società giovane (nata nel 2012) al suo primo anno di attività come scuola calcio sta raggiungendo degli ottimi risultati sia sul campo che come organizzazione societaria. E’ stata la volta poi del sindaco di Gioia Sannitica che nel suo breve intervento si è dichiarato entusiasta di ciò che la società Virtus sta facendo per il proprio paese ed  è stata l’occasione per  promettere alla società e al paese il rifacimento dell’impianto sportivo San Michele attraverso l’accesso al Mutuo sportivo   e la ristrutturazione della palestra comunale. Durante la serata è stato presentato l’acquisto del defibrillatore, grazie all’impegno del dott. Alessandro Landolfi medico sociale della società,  la squadra avrà con se in ogni manifestazione sportiva un defibrillatore acquistato grazie alla lotteria di Natale organizzata dalla società. Durante la serata sono stati presentate altre due figure che entrano nella disponibilità delle scuola calcio il nutrizionista dott. Ciro Mosca di Dugenta e la psicologa  dott.ssa Fabiola Filippelli di Gioia Sannitica. Entrambi saranno a disposizione della società e dei ragazzi durante la stagione sportiva con incontri collettivi e individuali ove ce ne sia bisogno. Dopo il saluto del parroco           Don Giuseppe Oropollo che è sempre vicino alla società ha preso la parola il Responsabile Nazionale dell’aerea progetto Carpi Academy il dott. Riva che ha spiegato i punti salienti di questa affiliazione. Per quanto riguarda i tecnici e i dirigenti dovranno obbligatoriamente seguire alcuni corsi, convegni e seminari acquisendo dei crediti che determineranno la crescita di queste figure all’interno dell’Academy. Per tutti i ragazzi iscritti alle scuole calcio affiliate Carpi ci saranno incontri didattici con i tecnici del Carpi, tornei e provini. Ogni società affiliate avrà la possibilità di creare degli eventi come ad esempio lo gli stage estivi  alla presenza di tecnici del Carpi Academy.  Nella giornata di sabato l’incontro è avvenuto sul campo sportivo di Alife ospiti della scuola calcio Realife, dove i ragazzi delle due società hanno dato vita ad una partita amichevole sotto gli occhi attenti del dott. Riva. Il presidente Conte a fine giornata era visibilmente soddisfatto  di questa 2 giorni ha dichiarato “ Questa affiliazione per noi è un punto di partenza, abbiamo sposato sin da subito la filosofia del Carpi Academy, siamo una società che vuole crescere, abbiamo inserito figure come nutrizionista e psicologo, abbiamo comprato un defibrillatore tutto nostro, ci stiamo avvalendo dell’insegnamento di tecnici di una società che attualmente milita in serie A, sono soddisfatto della crescita societaria. Il mio grazie va ai mister che con impegno e dedizione cercano di migliorare i ragazzi dal punto di vista tecnico, seguendo corsi e aggiornandosi sempre, infatti  il prossimo appuntamento per loro è nei  giorni 14 e 15 maggio saliranno a Carpi per una due giorni con i tecnici del Feyenord per  aumentare ancora di più il loro bagaglio tecnico.

PIEDIMONTE MATESE. TAGLIO DEL NASTRO DELLA NUOVA ALA DEL CIMITERO. IL SINDACO VINCENZO CAPPELLO: "E CI SARANNO ANCORA ULTERIORI OPERE DA INAUGURARE!"video

Dopo tanti anni, il Cimitero è stato finalmente ampliato ed oggi è stato consegnato il primo lotto. Insieme al primo cittadino Vincenzo Cappello, il vescovo Valentino Di Cerbo e il consigliere comunale con delega cimiteriale Marcellino Iannotta...
E' stata inaugurata la nuova ala del Cimitero di Piedimonte Matese, dopo un'attesa durata diversi anni. Il taglio del nastro è stato regolarmente effettuato dal sindaco del capoluogo matesino Vincenzo Cappello, con la benedizione del vescovo della Diocesi Alife - Caiazzo, mons. Valentino Di Cerbo. Il primo cittadino, da noi intervistato si è detto soddisfatto di aver raggiunto con la sua decennale amministrazione comunale, un altro traguardo tanto agognato quanto impervio da portare avanti: "Oggi -ha affermato Cappello - un'altra opera pubblica che avevamo messo al centro del programma di questa amministrazione comunale, viene consegnata. Dopo il campo sportivo "Ferrante", dopo il parcheggio multipiano e ancora tante altre piccole e grandi realizzazioni fatte dal nostro gruppo, possiamo tranquillamente dire di aver portato avanti il programma elettorale. Non è certamente questa l'ultima inaugurazione che faremo, ma entro la fine di aprile, puntiamo a consegnare il canile municipale ed al restauro di una scuola, nonchè la consegna di un asilo." Anche il consigliere comunale Marcellino Iannotta che detiene la delega al Cimitero è molto soddisfatto: "Siamo arrivati al traguardo e consegniamo un'opera pubblica che tutti i cittadini potranno usufruirne. Sin dal 2012 quando ricoprivo la carica di assessore comunale con delega al Cimitero mi sono speso per arrivare al taglio del nastro odierno..."
L'INAUGURAZIONE DI OGGI...

CAIAZZO. MA IL DECRETO DELLA NOMINA DI ASSESSORE A LUIGI PONSILLO QUANDO LO FIRMA IL SINDACO TOMMASO SGUEGLIA?

Si apre un nuovo fronte di polemiche in città. Ponsillo dovrebbe sostituire Giovanni Mastroianni ma a tre giorni dai proclami sulla bacheca del Comune non si ha notizia del provvedimento…
Tre giorni fa è arrivata la roboante notizia che il docente Luigi Ponsillo, più volte avversario politico del sindaco Tommaso Sgueglia, almeno nelle ultime tre campagne elettorali per le amministrative, era stato nominato assessore esterno al Comune, con delega alla pubblica istruzione. Solitamente all'annuncio “vobis” seguono i fatti, cioè a stretto giro il decreto di nomina per dar modo al neo assessore di essere subito operativo. Oltretutto stanno per iniziare anche le vacanze pasquali e Ponsillo (o chi per esso) potrebbe durante la chiusura delle scuole fare un breve punto della situazione, sia sul piano delle infrastrutture e sia sul piano operativo. Ed invece ancora nulla si è mosso. Certo la manovra di nominare il docente caiatino assessore è strapilotata dall'entourage del consigliere regionale Gennaro Oliviero, che in men che non si dica ha trasformato una Giunta Comunale di estrazione centrodestra ad una Giunta monocolore Pd, soprattutto con l’arrivo dell’ultima new entry. Ed il tutto, cosa alquanto curiosa, senza che il Pd locale, capeggiato dall’avvocato Amedeo Insero, fosse coinvolto in queste manovre politiche! Anzi un po’ come è avvenuto a Piedimonte Matese, la figura di Oliviero ha diviso in due tronconi il partito. Nel capoluogo matesino è più rimarcata la rottura che vede contrapposti appunto i sostenitori del sindaco Vincenzo Cappello, cioè i “cappelliani” e i sostenitori di “Gennarino”, ovvero gli “olivierani”. A Caiazzo invece la spaccatura è netta tra i “sibilliani” ovvero il Pd che fa capo a Raffaella Sibillo, vero “Deus ex Machina” della Giunta Comunale e gli “inseriani” ovvero quelli che sono vicini alla posizione del segretario cittadino del Pd Amedeo Insero. In questo caso, come possiamo leggere, il sindaco Tommaso Sgueglia come si suol dire in gergo “non ci sta a fà” perché come detto il punto di riferimento di Oliviero è appunto la famiglia Sibillo. La tessere musiva politica di Luigi Ponsillo, quindi, completa il mosaico preparato in silenzio alla fine del 2014 dai sostenitori dell’attuale consigliere regionale Oliviero è conclusosi (se si conclude) con la nomina del docente caiatino ad assessore. E pace all'anima loro, ovvero di chi è rimasto indignato, come il gruppo “Uniti per Caiazzo” cacciato dalla sera alla mattina dalla maggioranza o di chi ha fatto finta di indignarsi, come l’ex assessore comunale Giovanni Mastroianni, che da un lato ha fatto finta di rassegnare le dimissioni, dall’altro lato però si è compiaciuto della nomina di Ponsillo ed ha manifestato le intenzioni di continuare a lavorare fianco a fianco con il sindaco Tommaso Sgueglia e la sua Giunta. Ci perdoni il buon Mastroianni ma questa storia è nota a tutti a Caiazzo.

***PIEDIMONTE MATESE QUESTIONE PARCHEGGI A PAGAMENTO***LA MAGGIORANZA REPLICA ALLE ACCUSE DELLA MINORANZA:"SIETE CONFUSI E SCONCLUSIONATI!"

Piedimonte Democratica rivendica la paternità di aver disciplinato i parcheggi in città. Sostanzialmente è vero, ma non è la diatriba tra maggioranza e minoranza ad interessare i cittadini, bensì la città intera tappezzata di strisce blu che danneggiano i già stra-vessati residenti matesini. Il filosofo Gustavo Lo Tengo: "Siamo alle solite è la legge del 'Menga'! Chi lo ha in culo se lo tenga!!!"
Questo il comunicato stampa del gruppo di maggioranza consiliare di Piedimonte Matese denominato "Piedimonte Democratica" in risposta alle accuse della minoranza consiliare che giudica esagerata la mole di strisce blu ideate e create in città.
Ciò che resta di una confusa e sconclusionata minoranza consiliare berlusconiana firma un manifesto confuso e sconclusionato nel quale crede di acquistare lettori (ed elettori) aggiungendo punti esclamativi in quantità e vocali a strascico, forse per urlare di più. Si vede che il populismo dilagante e’ arrivato anche qui, facendo peraltro strame della incolpevole e mortificata ortografia. Ma veniamo all’ oggetto del manifesto. Siamo costretti a ricordare agli smemorati consiglieri che già nel lontano anno 2000 l’amministrazione targata Forza Italia deliberava l’ introduzione dei parcheggi a pagamento, anche se poi in sei anni non era in grado di dar seguito concreto alla decisione, preferendo lasciare strade e piazze ai parcheggi selvaggi e ai parcheggiatori abusivi. La nostra Amministrazione, invece, nel 2008 disciplinava una prima volta il parcheggio stipulando una convenzione con una cooperativa sociale e, alla scadenza di tale convenzione, avviava una regolare gara per assegnare il servizio di controllo della sosta. Veniva individuato un soggetto imprenditoriale che, nel rispetto dei livelli occupazionali, doveva provvedere ad installare parcometri a tempo, così come avviene in tutte le città d’Italia e del mondo civile. Nello stesso tempo sono stati assicurati i posti gratuiti riservati ai disabili e allo scarico merci, ma soprattutto, sono stati previsti posti liberi in prossimità delle aree a pagamento (anche se i consiglieri di minoranza non se ne sono accorti). E questo è stato fatto nel rispetto delle norme, ma anche seguendo un criterio: più posti liberi nelle strade fuori dal centro e un numero inferiore nelle zone del centro, in modo da “scoraggiare” l’accesso con le auto nelle vie più intasate, riducendo i volumi di traffico e l’inquinamento. Questo accade da decenni in tutti i centri urbani, nell’interesse generale e per migliorare la qualità della vita e la salute di tutti i cittadini, automobilisti e pedoni, commercianti e residenti. E questi sono i principi che hanno mosso l’azione dell’Amministrazione che, come sempre e come è suo dovere, è a disposizione di cittadini per fornire ogni spiegazione del funzionamento del nuovo sistema di pagamento dei parcheggi , che è ancora in via di completamento, tanto che gli addetti, in questa fase iniziale, si limitano a lasciare solo avvisi a chi non avesse correttamente provveduto al pagamento; un sistema che naturalmente sarà oggetto di monitoraggio e di verifiche per apportare eventuali correttivi. In particolare dev'essere ancora completata la tracciatura di stalli per il parcheggio gratuito in altre zone della città e devono essere valutate situazioni o esigenze particolari e motivate, purché esse non mettano in discussione l’interesse generale della Città. L’invito allora ai cari consiglieri di minoranza è a non lanciar accuse e a non abbaiare alla luna, ma piuttosto a dialogare e contribuire alla corretta informazione, nell’esclusivo interesse della Città”.
IL FILOSOFO GUSTAVO LO TENGO: "Destra o sinistra, centro o laterale per il povero cittadino, prodotto finale, vige sempre e in ogni caso la legge del "Menga"...chi lo ha preso in culo SE LO TENGA!!!

***CAIANELLO ANCORA CHIUSO IL TRATTO AUTOSTRADALE CON CAPUA***SI TEME PER LA STABILITA' DEL PONTE SOVRASTANTE L'A1

In caso di esito negativo al riscontro della staticità del ponte, l'autostrada resterà chiusa al traffico in entrambi i sensi di marcia, fin quando non sarà creato un nuovo by -pass...
Lo spaventoso incendio di questa mattina verificatosi sull'autostrada A1, tra Caianello e Capua potrebbe avere risvolti ben più pesanti, atteso che il ponte che sovrasta l'A1 potrebbe aver riportato gravissimi danni alla struttura portante. E' andato in fiamme, per una dinamica ancora da accertare, un rimorchio contenente materiale in plastica. L'autista del mezzo incidentato, appena ha visto le fiamme, ha subito staccato la motrice dal rimorchio. Quest'ultimo è rimasto nei pressi del ponte e ha preso fuoco. L'incendio è avvenuto sulla carreggiata in direzione sud verso Napoli, esattamente al chilometro 702+600.Lunghissime le code, alle ore 11.15 si registravano ben 17 chilometri di coda in direzione Roma. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale dei compartimenti Campania, Molise e Basilicata, coordinati dal generala Giuseppe Salomone e le squadre dei vigili del fuoco di Frosinone, Caserta e Napoli. La situazione più problematica è stata quella del lato sud del pilone che rischia seriamente di deformarsi e creare seri problemi per la sicurezza. Più tranquilla la situazione sul lato nord che non ha subito alcuna deformazione e quindi i tecnici sono solo in attesa del raffreddamento per poi valutare la situazione e decidere se realizzare o meno un by pass. Il ponte, infatti, si è quasi piegato in due per i danni subiti dal pilone. Intervento disperato da parte dei vigili del fuoco, che intorno alle 11.50 hanno domato le fiamme. Le auto in fila in direzione Roma solo alle 12,33 sono ripartite in direzione dell'uscita a Capua, che dista tre chilometri per fare rientro a Roma. Alle 12,40 si registravano sei km di coda tra San Vittore e Caianello. Le corsie di emergenza sono tutte occupate dalle auto. Intorno alle 14.30 è stato liberato dalle auto rimaste «intrappolate» il tratto. "Al momento - spiega Giovanni Consoli, comandante della Polstrada di Caserta - abbiamo 6-7 km di coda prima di Caianello in direzione sud, e 3-4 km prima di Capua in direzione nord. Contiamo di riaprire nel più breve tempo possibile la carreggiata nord per far proseguire la marcia in un'unica corsia, mentre per la carreggiata sud bisognerà prima attendere il parere dei tecnici sulla stabilità del punto". "Se potrà essere puntellato, in attesa di interventi strutturali successivi, allora anche il tratto verso Napoli potrà essere riaperto. Ma passerà ancora qualche ora", conclude Consoli. Autostrade per l'Italia ha comunicato che dalle 10.45 circa è stato chiuso il tratto tra Capua e Caianello in entrambe le direzioni. "Il provvedimento di chiusura si è reso necessario anche in carreggiata opposta a causa del fumo intenso. Le operazioni di spegnimento sono in corso ma risultano complesse e per ragioni di sicurezza è stata disposta anche la chiusura al traffico sul cavalcavia sovrapassante in viabilità ordinaria posto in corrispondenza del luogo dell'evento in competenza del Comune di Caianello. Sul luogo dell'evento, oltre al personale della Direzione 6° Tronco di Cassino, sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i Vigili del fuoco e i soccorsi meccanici. Al momento si registra 1 km di coda. Agli utenti diretti verso Napoli si consiglia di uscire a Caianello e percorrendo la SS6 Casilina rientrare in autostrada a Capua. Viceversa per chi procede in direzione opposta. Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite: i collegamenti "my way" in onda sul canale 501 Sky Meteo24; sulla app my way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple‎; su Sky TG24 HD (canali 100 e 500 di Sky) e su Sky TG24, disponibile al canale 50 del Digitale Terrestre. Sul sito autostrade.it; su RTL 102.5; su Isoradio 103.3 FM; attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840.04.21.21".

***ALVIGNANO UN'INTERA COMUNITA' SI STRINGE ATTORNO AL PAPA' PER ECCELLENZA.*** IL SOLDATO CENTENARIO ANTONIO MORELLI

Una lettera scritta dal giornalista Vincenzo Corniello, sollecitata dai concittadini del reduce di guerra, prigioniero nei campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale che pubblichiamo integralmente...
Considerato che sei reputato unanimemente il papà di tutti gli alvignanesi, permettimi di darTi del tu. Anche se, alla veneranda età di cento anni compiuti, non dovrei assolutamente prendermi tale libertà Anno dopo anno, con molte gioie, tanti dolori e preoccupazioni, sei arrivato ad un’età che non avresti mai immaginato di raggiungere e, nonostante qualche disturbo, ci sei giunto ancora, abbastanza sano e lucido. Anche se il compleanno a tre cifre, lo scorso capodanno, non è servito a farTi dimenticare i numeri 53000 di Dachau e 40663 di Mauthausen. Nella tua vita di sacrifici ne hai fatti tanti. In particolare in quella guerra lontano da casa, con la pelle portata a casa per fortuna o per destino..quanti altri amici e conoscenti non sono più tornati! Poi la famiglia e i tanti amici. Per me il mondo, il nostro mondo è cambiato. Ma gli insegnamenti che ci hai tramandato, caro Antonio, rimarranno per sempre nella nostra mente. Molti dei Tuoi amici compaesani e compagni di avventura in quel lager Ti guardano dal Cielo e Ti augurano buona festa del Papà. Oggi tutti i tuoi parenti Ti faranno gli auguri, ma io so che nel cuore hai tutti noi di Alvignano e della zona. Perché dalla tua indole traspare esclusivamente tanta bontà animo e genuinità di intenti. Nel ricordo della meravigliosa giornata passata al Quirinale, perché invitato dal Capo dello Stato in occasione della “Gionata del Memoria”, TANTI AUGURI PAPÀ ANTONIO DA PARTE DI TUTTI GLI ALVIGNANESI. Nella speranza di poterti avere ancora per molti anni in vita. Soprattutto sempre pronto e lucido come ora, per consigliarci e guidarci come memoria storica di Alvignano, tramite i tuoi preziosi consigli. 
Nella foto Antonio Morelli
Vincenzo Corniello

ALVIGNANO. IL COMITATO CIVICO PROPONE DIECI QUESITI AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE ECOLOGIA E AMBIENTE SULL'ANTENNA TELEFONICA CHE SI VA AD INSTALLARE IN CITTA'

Le domande sono state sottoposte al vaglio del dott. Franco La Vecchia, presidente della Commissione,   Maria Del Santo, vice sindaco con delega all’ambiente, Simone Luigi Giannetti, assessore con delega all'ecologia e Sergio Romano, consigliere di opposizione...
Il Comitato civico di Alvignano per il no all'antenna rivolge n. 10 quesiti aperti agli amministratori che compongono la richiamata commissione, composta da Franco La Vecchia (in alto a sx), Simone Luigi Giannetti (in alto a dx), Sergio Romano (in basso a sx) e Maria Del Santo (in basso a dx), per sapere da loro:  
1) Chi, tra gli amministratori, ha avuto l'idea (un MESE PRIMA della presentazione della DIA della TELECOM !) di dotare il Comune di Alvignano di un Regolamento per le installazioni delle antenne? 
2) Perché la suddetta Commissione non ha proposto le rettifiche al regolamento, dopo che il Tar con Ordinanza nr. 646/2013 ne aveva sospeso l'efficacia agli art. 3 e 4, in quanto conteneva "limitazioni vietate...quali la prescrizione di distanze minime"? 
3) Perché la Commissione non ha proposto al Consiglio Comunale l'approvazione di un Piano Antenne in grado di fornire le evidenze tecnico-scientifiche della validità di un sito alternativo a quello proposto dal gestore TELECOM in via A. Diaz sul terreno dell’avv.to Vincenzo Romano? 
4) Perché la Commissione non ha evidenziato al responsabile del settore urbanistica-edilizia privata che nei provvedimenti, con cui il Tecnico ha respinto la dia della Telecom, non c'è alcun riferimento alla vicinanza dell'impianto a siti sensibili (scuola secondaria a m.130 e primaria a m.170)? 
5) Perché il Consigliere di opposizione Sergio Romano ha richiesto in Commissione che il Regolamento venisse rettificato con l’introduzione di abnormi distanze, palesemente vietate dalla legge, e perciò successivamente dichiarate illegittime dal TAR? 
6) Perché nel giudizio al TAR il Comune di Alvignano non si è costituito facilitando le difese della TELECOM, che in assenza di attività difensiva del Comune ha avuto gioco facile nel far valere i propri interessi? 
7) Perché, oggi, la Commissione non evidenzia al Tecnico che il TAR con Sentenza nr. 1146/2016 ha motivato che: “inammissibili sono le deduzioni della difesa comunale, svolte in giudizio, relative alla vicinanza dell'impianto a siti sensibili… tale questione NON RILEVATA dagli uffici comunali competenti, se fondata, POTRÀ' EVENTUALMENTE SOLLEVATA DAGLI UFFICI COMUNALI”? 
8) Perché, sulla base delle suddette evidenze del TAR non si chiede al tecnico di respingere la dia Telecom con un nuovo provvedimento che, finalmente, contempli il diniego per la vicinanza dell’impianto a 3 scuole? 
9) In commissione, gli assessori Giannetti Simone Luigi con delega all'ecologia e il vicesindaco Maria Del Santo con delega all'ambiente come si sono posti di fronte alle problematiche relative alla vicinanza dell'impianto ai 3 istituti scolastici? 
10) Perché l’Amministrazione non ha, con un manifesto, informato la cittadinanza dei rischi alla salute causati dal livello d’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici?

PIEDIMONTE MATESE, GREEN GARDEN: SALE L'ADRENALINA PER L'ARRIVO DI SHAWN JONES PREVISTO PER DOMANI SERA


Grande attesa al Green Garden di Piedimonte Matese per l'arrivo, previsto per domani sera, direttamente da Los Angeles, di Shawn Jones, chitarrista e cantautore internazionale che affascina, inevitabilmente, con la sua straordinaria capacità di combinare il graffiante suono della chitarra come sfondo all’incredibile estensione della sua voce, all’underground di un’emozione che mette i brividi perché sincera, perché “vera”. Tutto ciò fa di Shawn Jones uno degli artisti più interessanti sullo scenario internazionale della musica Rock di oggi! 
Un’esibizione senza precedenti e che mette in subbuglio le emozioni dei più giovani e non solo, questa la meravigliosa esperienza musicale che si presenterà domani sera in piazza Roma, nella splendida, frizzante, spumeggiante e giovanile cornice del Green Garden Group. L’artista che si appresta a calcare il suolo matesino vanta importanti collaborazioni del calibro di BB King, Metallica, Ramones, Joe Bonamassa e tanti altri ancora. Un artista, dunque, vicino ai giovani, vicino ai loro desideri musicali, alle loro sensazioni, ai loro sogni! E questo, il Green Garden lo sa. Non a caso l’evento nasce dalla mente di chi ogni giorno cerca instancabilmente di accogliere le esigenze della gioventù matesina ma non solo, regalando momenti di condivisione e preziosi attimi di “benessere”. Perché stare bene significa anche semplicemente sedersi ad un tavolino e fare quattro chiacchiere tra amici mentre si sorseggia un gustoso cocktail, insomma, la felicità sta nelle cose semplici, nelle cose "vere". Il Green Garden Group, nel pieno della sua organizzazione e nella mente di Carmine Matera, ha come obiettivo centrale proprio questo ed il concerto di domani sera è soltanto una delle tante iniziative di cui si fa portavoce ormai da tempo. 
Diamo dunque inizio all’adrenalinico countdown che ci porterà dritti dritti sul pentagramma di emozioni forti e senza tempo di Shawn Jones, tra i delicati sapori e raffinati profumi degli aperitivi del Green Garden, un mix perfetto riassumibile in un'unica grande espressione: “Lo star bene!”

***PIEDIMONTE MATESE CARLO SARRO E' IL "PAPERON DE' PAPERONI" DEI PARLAMENTARI IN PROVINCIA DI CASERTA

Il deputato matesino, alla seconda legislazione (prima era senatore) ha dichiarato un introito di 205mila euro. Gli altri suoi colleghi si attestano a somme che gravitano a poco più di 95mila euro l'anno, anche se per tranquillizzarvi vi diciamo che non se la passano male...
È Carlo Sarro, deputato di Forza Italia, il Paperon de Paperoni dei parlamentari eletti nella provincia di Caserta. Sono stati infatti resi noti e pubblicati sui portali web di Camera e Senato i redditi dei politici eletti in Parlamento relativi all’anno 2015. Sarro, originario di Piedimonte Matese, stacca e doppia tutti gli altri dichiarando un reddito imponibile che ammonta a circa 205mila euro, denunciando anche il recente acquisto di un appartamento con deposito. I nostri parlamentari non posseggono barche, al massimo c’è chi dichiara l’acquisto di case, automobili o azioni. Come Giovanna Petrenga, deputata di Fratelli d’Italia che dichiara un reddito imponibile di 96mila e 500 euro. La parlamentare, originaria di Casal di Principe, rendiconta pure dell’acquisto di un ufficio a Caserta. Sull'altro fronte politico, nel Pd, Camilla Sgambato, originaria di Santa Maria a Vico, dichiara 93mila euro. Mentre il centrista Antimo Cesaro, deputato di Scelta Civica e neo sottosegretario ai Beni Culturali ha dichiarato 106mila euro. Nota a margine anche per Cesaro che denuncia nella propria dichiarazione anche l’acquisto per 9mila euro di titoli e azioni del Monte dei Paschi di Siena e della Saipem. In Senato non si registra invece un fondamentale spostamento delle cifre dichiarate dai singoli parlamentari che restano tutte su importi simili. A guidare la truppa dei senatori è la "grillina" Wilma Moronese che stacca di poco gli altri colleghi. La senatrice del Movimento Cinque Stelle, proveniente da Santa Maria Capua Vetere, dichiara un reddito imponibile di poco superiore ai 100mila euro. Moronese è l’unica ad aver pubblicato ben tredici pagine della dichiarazione, comprese informazioni superflue quali il "trattamento dei dati personali" che è allegato al modello dell’Agenzia delle Entrate. Il vulcanico Vincenzo D’Anna, transitato nel corso dell’ultimo anno tra le truppe di "Ala" di Denis Verdini, dichiara invece 96mila euro di reddito imponibile. Il parlamentare, originario di Santa Maria a Vico, precisa inoltre di non possedere più uno studio adibito a laboratorio di analisi. La cronista Rosaria Capacchione, senatrice del Partito Democratico, dichiara 94mila e 900 euro di reddito imponibile. A chiudere la graduatoria con 93mila euro c’è Lucio Romano, senatore di Scelta Civica militante attualmente nel gruppo delle Autonomie. Il parlamentare aversano dichiara anche l’acquisto di una nuova autovettura, una Volvo S60. Fatta eccezione per Carlo Sarro i parlamentari casertani dichiarano tutti cifre vicine ai 100mila euro, in pratica l’importo delle indennità che i deputati e i senatori ricevono per l’attività che svolgono alle Camere.