mercoledì 29 luglio 2015

ROCCAMONFINA. Divieto degli abbruciamenti dei residui vegetali agricoli e forestali, i castanicoltori prendono “ fuoco” scagliandosi contro il Presidente della Comunità Montana "Santa Croce"Alberico Di Salvo

Di Salvo ha avvisato gli agricoltori del divieto di combustione dei residui vegetali agricoli e forestali...
Divieto degli abbruciamenti dei residui vegetali agricoli e forestali, i castanicoltori prendono “ fuoco” scagliandosi contro il Presidente Alberico Di Salvo, che invece di risolvere la questione ha fatto affiggere l’avviso del divieto. Dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, la Comunità Montana Monte Santa Croce di cui è Presidente Alberico Di Salvo, ha avvisato gli agricoltori del divieto di combustione dei residui vegetali agricoli e forestali. In osservanza del drd n 123 del 3 Luglio 2015, che ha ufficializzato la dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi sull’intero territorio della Regione Campania, che sancisce il divieto degli abbruciamenti dal 8 Luglio al 20 Settembre, i proprietari dei castagneti o altre colture, nonché i cittadini che intendono bruciare residui di giardino, sono tenuti ad attenersi alle disposizione emanate nel decreto. “Da anni- hanno riferito gli agricoltori- il Sindaco Di Salvo del Comune di Conca della Campania, ricopre incarico di Presidente dell’Ente Montano senza mai preoccuparsi di risolvere definitivamente il problema sopracitato, che non ci consente di occuparci delle mansioni agricole atte a pulire i castagneti in attesa del periodo della raccolta delle castagne. Caro Presidente, mentre noi subiamo il divieto, lei cosa fa, forse se ne sta con le mani incrociate, in attesa che venga nostro Signore a risolvere i problemi che toccherebbero a lei. Invece di fare affiggere l’avviso, non potrebbe portarsi negli uffici appositi della Regione Campania, cosi da battersi per i nostri diritti. Cosa ne è stato delle ordinanze che ci consentivano di bruciare i residui vegetali agricoli e forestali in piccoli cumuli, sono andate perse? Oppure sono servite solo all’occorrenza per facilitare la salita politica di qualche politico che oggi è naufragato. Ci consenta ( termine a lei noto visto che da anni segue la destra di Berlusconi) si impegni di più nel suo compito istituzionale, visto che noi ci ritroviamo sempre a soccombere a leggi che tutelano un settore e ne affossano altri. A nostro avviso, l’Ente Montano dovrebbe essere soppresso in quando più delle volte ha speso denaro pubblico per delle pubblicazioni di libri che servivano solo alla causa di qualche amico degli amici o Sindaco del territorio. Per non parlare di un libro che risulta ancora in giacenza visto che il Sindaco promotore è stato azzerato, cosa aspetta a pubblicarlo forse che nel Comune di appartenenza si rifacciano le amministrative? Con rispetto gli agricoltori montani. 
Anna Izzo

SAN POTITO SANNITICO. Domenica prossima 2 agosto parte la "Seconda Edizione della Gran fondo del Matese". Occasione unica per i biker's amanti di questa disciplina

La macchina organizzativa della World Bike Store di Alessandro Ferrazza, sta ancora lavorando a pieno regime per allestire la seconda edizione di questo evento che è una delle principali novità del Giro della Campania Off-Road cui è valevole come 10a tappa...
In casa Asd World Bike Store, è partito ufficialmente il conto alla rovescia per la seconda edizione della Gran fondo del Matese in mountain bike ma nel territorio campano. E’ nel pieno del periodo delle iscrizioni, la 2a Gran fondo del Matese a San Potito Sannitico (Caserta), in calendario per domenica 02 agosto, per esso la macchina organizzativa della World Bike Store di Alessandro Ferrazza, sta ancora lavorando a pieno regime per allestire la seconda edizione di questo evento che è una delle principali novità del Giro della Campania Off-Road cui è valevole come 10 tappa. La gara del 02 Agosto prevede il Percorso Lungo della Gran Fondo di circa 42 km e il percorso Escursionistico di circa 29 km. Entrambi i percorsi si snodano in uno scenario unico tra panorami mozzafiato e strade di pura adrenalina e immersi nella natura tra faggeti secolari e laghetto artificiale. La gara prevede una partenza nel centro storico di San Potito Sannitico, percorrendo una salita che porta ad una altezza di 1060 mt slm, tra asfalto e sterrato, una volta giunti sul Monta Ariola si percorre un tracciato di gara perfettamente segnalato e ben visibile con fettuccine rosse e bianche e frecciature giallo fluo. Lo sterrato è ben largo e ben battuto ove ci si può divertire o mettersi a competere per il posizionamento in classifica. Tra single track e sottoboschi si arriva in un'altitidine massima di 1160 mt slm per poi ritornare all'arrivo dopo una discesa che farà molta differenza tra gli atleti. Nella gara sono previsti 3 punti di ristoro oltre alla presenza di ambulanze per primo intervento. 
Ritrovo ore 7.30 presso la Piazzetta delle Formose in San Potito Sannitico, ove ci sarà il controllo tessere con ritiro numeri e iscrizioni fino alle ore 9,00. 
Partenza ore 9,30. Possono partecipare alla Gara le seguenti categorie: 
Open (elite + U.23) m/f; Junior m/f ; Master Junior ; Elite Master; Master 1-2-3-4-5-Over; Donne Master 1-2 + Enti della Consulta ed escursionisti muniti di certificato medico. Al momento dell’iscrizione è obbligatorio specificare il percorso per il quale si vuole gareggiare. 
N.B. Gli Escursionisti al momento del ritiro numeri o iscrizione dovranno obbligatoriamente firmare una Dichiarazione di esonero di responsabilità al Comitato Organizzatore della manifestazione sportiva.

GALLO MATESE. Dal 28 agosto prenderà il via la terza "Rassegna di Musica e Teatro di Strada RiTorno a Gallo Matese"

Il tema di questa edizione sarà "una disperata vitalità", tratto da un verso di un poemetto di Pier Paolo Pasolini contenuto nella raccolta Poesie in forma di rosa...
Prenderà il via il 28 agosto e si svilupperà in due serate, quest’anno, la Rassegna di Musica e Teatro di Strada RiTorno a Gallo Matese. Il tema della III Edizione della Rassegna sarà "una disperata vitalità", tratto da un verso di un poemetto di Pier Paolo Pasolini contenuto nella raccolta Poesie in forma di rosa. Una vitalità conquistata, quasi strappata nonostante le difficoltà, proprio per questo ancora più preziosa. Un tema delicato e violento, che vuole lasciare un segno, lanciare un messaggio di speranza e allo stesso tempo di denuncia. La denuncia delle rivoluzioni mancate, sociali e culturali, la condanna dell’apologia dell’apparire, di quella perdita di identità e di autenticità che hanno portato al dramma dell’appiattimento e della vuota omologazione che viviamo oggi. Al fianco di tale perdita, disperata, persiste la speranza di ritornare ai valori perduti, agli sguardi e alle idee smarrite in nome di modelli indotti, di esistenze eterodotte. Il programma della Rassegna prevede, nella prima serata, un reading letterario di testi e poesie di Pier Paolo Pasolini, eseguito da un grande interprete del teatro italiano. La seconda serata invece, vedrà esplodere la vitalità nel borgo di Gallo Matese, con musicisti, banditori, trampolieri, acrobati e mangia fuoco, che renderanno l’Arte e la Poesia grandi protagoniste dell’evento. Il programma sarà presentato il 10 agosto alle ore 11:00 nell’ambito di una conferenza stampa nella Sala degli Specchi all’interno della Reggia di Caserta, alla quale abbiamo il piacere di invitarvi. Quest’anno è stato particolarmente complesso progettare un futuro per questa Rassegna, ma è un sforzo necessario per una comunità convinta che la cultura e l’arte siano gli unici presupposti in grado di rafforzarne l’identità e darle una visione di crescita.

PIEDIMONTE MATESE. Lo Stato gli dichiara guerra e Fabio Martino la vince definitivamente. Il Tar sancisce che il chiosco in via Caso può continuare ad esercitare la normale attività di Tabacchi e ricevitoria.

Anni di battaglie a colpi di carte bollate. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stata condannata a pagare anche le spese processuali in favore del giovane commerciante matesino… 
Ha vinto la guerra, Fabio Martino, dopo tante battaglie con l’Agenzia delle Dogane dei Monopoli che in ultimo archiviò l’istanza di trasferimento della ricevitoria del lotto e del Tabacchi in via Caso numero 31 (nella foto) ove attualmente risiede in un chiosco. Martino, difeso dall’avvocato Maurizio Federico Ricciardi, ha ottenuto addirittura anche il trasferimento definitivo, dopo il provvedimento del Tar, che ha condannato la stessa Agenzia al pagamento delle spese processuali, da liquidarsi in 1.500,00 euro, oltre alle spese accessorie. Una guerra tra le parti durata anni e anni, che periodicamente vedeva anche alcuni provvedimenti di sospensione della stessa attività di Fabio Martino, alla fine come si è andato poi a scoprire non proprio legittimi. Si registrò già un primo diniego al trasferimento lo scorso mese di settembre e anche in questo caso, Martino dovette ricorrere al Tar chiedendo la sospensiva. Dopo provvedimenti interinali di accoglimento della domanda di sospensiva in attesa dell’adozione del provvedimento finale, la Sezione del Tar con Ordinanza collegiale n. 146/2015 la accoglieva e disponeva istruttoria finalizzata ad accertare, in sostanza, la conformità edilizia del locale ove il ricorrente aveva proposto di trasferire la sua tabaccheria e ricevitoria. Intanto entra in gioco anche il Comune di Piedimonte Matese che produceva dettagliata relazione tecnica lo scorso 26 marzo. Infatti Martino chiedeva il trasferimento al Comune in via Caso 31, coerentemente con il regolamento per l’installazione di chioschi per attività commerciali su aree pubbliche approvato con delibera di Consiglio comunale n. 35/2012 che contemplava la riqualificazione di talune aree comunali con il mantenimento dei chioschi già autorizzati. Il progetto preliminare approvato dal Comune con delibera di G.N. n. 134/2013 prevedeva il mantenimento di due chioschi nella via Caso, tra i quali quello del ricorrente munito di autorizzazione edilizia n. 17035 del 25.9.1998 e successiva variante n. 13772 del 16.7.2003 oltre che di certificato di agibilità prot. 24300 del 16.\11.1999. Sennonché, dopo aver comunicato con la suindicata nota del 15.7.2014 l’avvio del procedimento di riesame dell’istanza di trasferimento, l’Agenzia resistente con provvedimento del 8.9.2014 si determinava in senso negativo, frapponendo ostacoli di natura edilizia. Quegli ostacoli che secondo il Tar sono insussistenti e che il Comune del capoluogo matesino ha messo nero su bianco che il chiosco può continuare ad operare in via Caso numero 31. E stavolta la parola fine è arrivata davvero.

PRATELLA. L’antico borgo del piccolo comune matesino torna a far parlare di sé con la seconda edizione dell’attesissimo Festival delle percussioni

Dal nove agosto nel caratteristico centro storico torna "BongoBorgo", dopo il successo dello scorso anno...
L’antico borgo del piccolo comune di Pratella torna a far parlare di sé con la seconda edizione dell’attesissimo Festival delle percussioni, meglio noto con il nome di BongoBorgo. Dopo il successo della prima edizione, il 9 agosto prossimo l’associazione di promozione culturale “Prometeo” si prepara ad accogliere una folla numerosa di amanti della musica e del buon cibo. Cuore pulsante della serata, ancora una volta, sarà piazza Chiesa che ospiterà tre gruppi musicali provenienti da vari angoli del mondo. Apriranno la serata i Sound’s Revolution, con ritmi cubani; a seguire i Bifalo Kouyate e Djelidew si esibiranno con musica del Mali accompagnata da contaminazioni napoletane. Chiuderanno il festival i Quebradeira che porteranno sul palco percussioni brasiliane e balli a ritmo di samba. Passeggiando nei suggestivi vicoli del borgo sarà possibile degustare alcune delle specialità gastronomiche dell’alto Matese, il tutto accompagnato da birra e buon vino. Le cantine, inoltre, ospiteranno anche le opere di artisti e artigiani locali. Quest’anno BongoBorgo è in gara per il Premio Italive 2015, in collaborazione con Autostrade per l’Italia. Italive informa gli automobilisti degli eventi che incontrano sul territorio, aggiornandoli anche su quelli più importanti da un punto di vista enogastronomico.Per votare la propria preferenza basta cliccare su 
Ilaria Paternuosto

***ALLARME MIGRANTI LA PREFETTURA DI NAPOLI CONVOCA TUTTE LE MASSIME ISTITUZIONI DELLA CAMPANIA***Si prevede un'invasione estiva!!!

La situazione è stata definita drammatica dal Prefetto Pantalone che per oggi ha convocato a Napoli i presidente delle Province, il sindaco di Napoli, i sindaci dei Comuni di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, ed i relativi Prefetti. "Il Ministero ha preannunciato l'arrivo di una miriade di immigrati!" IL DOCUMENTO
L'emergenza immigrati che si sta protraendo in tutta la Campania è destinata ad aumentare ad un livello molto preoccupante. "Sic et simpliciter" il numero dei nuovi arrivi è destinato a salire vertiginosamente. Ecco la nota pervenuta a tutte le massime autorità della Regione Campania e delle cinque province.
"""La drammatica migrazione che sta interessando il Paese determina l'incremento ulteriori dei flussi di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale provenienti dalle Regioni del Medio Oriente e dell'Africa. In questo scenario e a seguito del preannunciato arrivo, da parte del ministero dell'Interno, di ulteriori e più consistenti numeri di migranti in Campania, si ritiene indilazionabile l'esame congiunto della problematica in sede di Tavolo Regionale per l'immigrazione, che si riunirà in via d'urgenza il prossimo 29 luglio alle ore 13,30 presso questa sede (prefettura di Napoli, ndr), per la necessaria condivisione, con i rappresentanti territoriali delle misure più idonee per corrispondere alle richieste governative. Firmato il Prefetto Pantalone""" In pratica al nord non li hanno voluti e grazie all'accoglienza dei campani, autorità e comunità locali, si fa di necessità virtù. Vedremo con questo ritmo dove andremo a finire.
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PIANA DI MONTE VERNA. Il sindaco Giustino Castellano replica al consigliere comunale di opposizione andrea Mongillo sulla questione loculi

"Mi sorprende il modo di fare del consigliere Mongillo, atteso che egli ben sa la situazione dei loculi, avendo in prima persona scritto a lui ed anche alle Autorità competenti tutte le spiegazioni su questa annosa vicenda..." Così il primo cittadino Castellano replica a Mongillo e spiega come stiano i fatti...
Ieri abbiamo pubblicato un intervento del capogruppo consiliare di "Insieme per Piana" Andrea Mongillo, con il quale questi chiedeva spiegazioni al sindaco di Piana di Monte Verna, Giustino Castellano,sulla questione dei 160 loculi in costruzione al Cimitero del capoluogo e, non ancora ultimati. Ed ecco la replica del primo cittadino pianese.
"""Le affermazioni del consigliere Mongillo mi sorprendono non poco, visto che sin dall'inizio del mio mandato ho sempre cercato di garantire la massima trasparenza nell'azione amministrativa dell'Amministrazione Comunale. Non è un caso che per la prima volta nella storia del nostro paese è stata istituita la Conferenza dei Capigruppo, organismo di fondamentale importanza per lo svolgimento del dibattito democratico tra le diverse componenti politiche. Comunque, venendo alla questione specifica, ovvero della mancata risposta alla richiesta di informazioni da parte di Mongillo, mi preme sottolineare che ho già inviato al consigliere (oltre che alle autorità competenti) una missiva con le relative spiegazioni del caso. Mi limito a ricordare che ai sensi dell'articolo 43 c. 2 D. legs.vo 267/2000 i consiglieri hanno libero accesso all'ufficio per ottenere tutte le informazioni utili all'espletamento del loro mandato, e non credo che in questi mesi tale diritto sia stato negato ad alcuno. Ma di questi aspetti, come delle modalità con cui vengono inoltrate certe richieste, eventualmente, ne discuteremo in altre sedi. Entrando, invece, nel merito della vicenda dei loculi, mi è d'obbligo precisare che lo scioglimento del contratto con la ditta che stava eseguendo i lavori, si è reso necessario a seguito del reiterato impedimento contrattuale da parte di quest'ultima. Nelle scorse settimane, il responsabile dell'UTC ha concluso la valutazione del progetto di completamento (gli atti sono regolarmente protocollati), per poi essere affidare i rimanenti lavori ad altra ditta, secondo le procedure previste dalla normativa vigente in materia. Non vi è dubbio che occorre dare risposte circa i tempi di realizzazione dei suddetti loculi ai cittadini che hanno già versato i soldi. A tal proposito, anticipo che prossimamente (Agosto/inizi settembre) convocherò una riunione con i cittadini interessati per spiegare loro (atti alla mano) quanto è accaduto ed in che modo si procederà per giungere alla soluzione definitiva del problema. Ricordo anche che il nostro Ufficio Tecnico è affidato ad un Assessore esterno- e non per scelta nostra - il quale senza percepire alcuna indennità, si è trovato ad affrontare tantissime questioni irrisolte che richiedono tempi lunghi, oltre ad una mole di lavoro che talvolta rende impossibile fornire risposte rapide alle molteplici istanze dei cittadini. Pur consapevole di non avere la bacchetta magica (come più volte ho detto) e di non essere depositario di verità assolute, sono comunque sereno per le cose che stiamo facendo e colgo ancora una volta l'occasione per ringraziare ogni singolo componente dell’Amministrazione per il concreto impegno profuso nell'esclusivo interesse della Comunità. Al Consigliere Mongillo rinnovo l’invito di rivolgersi agli uffici competenti per acquisire tutti i dati necessari per svolgere al meglio il proprio ruolo."""

CAIAZZO. Concorso nazionale "Bimboil" organizzato dal circuito "Città dell'Olio". Le scuole caiatine partecipano anche quest'anno

L'iniziativa rivolta a tutte le classi delle scuole elementari delle Città dell’Olio per la realizzazione di un percorso educativo sulla conoscenza dell’olio extravergine di oliva, quest'anno vedrà presente in prima linea anche gli alunni della scuola primaria di Caiazzo...
Parteciperanno anche il capoluogo caiatino e le scuole cittadine all'annuale edizione di Bimboil, il programma educativo lanciato dalla segreteria nazionale dell'associazione nazionale "Città dell'Olio". L'iniziativa rivolta a tutte le classi delle scuole elementari delle Città dell’Olio per la realizzazione di un percorso educativo sulla conoscenza dell’olio extravergine di oliva, quest'anno vedrà presente in prima linea anche gli alunni della scuola primaria di Caiazzo. Su invito del presidente nazionale Enrico Lupi, il sindaco e coordinatore regionale delle Città dell'Olio in Campania Tommaso Sgueglia ha prontamente aderito alla manifestazione di concerto con gli assessori alla Pubblica Istruzione Giovanni Mastroianni e all'Agricoltura Rosetta De Rosa, ora chiamati a coinvolgere i plessi delle elementari ubicati sul territorio comunale e a sensibilizzare insegnanti e bambini sull'importanza di partecipare al progetto educativo. "Il Progetto Bimboil, per il prossimo anno scolastico 2015/2016 - dichiara il primo cittadino e vertice campano dell'associazione - ha come tematica la riscoperta dei mestieri, legati al mondo dell’olio e collegati all’olivicoltura, mestieri che magari sono andati persi o che non vengono più praticati, ma che rappresentano il patrimonio di un territorio. Esso intende coinvolgere gli insegnanti che, insieme agli alunni, possono cogliere il significato culturale che è racchiuso sia dietro all’olio extra vergine di oliva, sia dietro la cultura millenaria che, attraverso i mestieri che ne sono derivati, riscopre la manualità dei gesti e delle azioni collegate alla natura e al territorio. La conoscenza dei mestieri dell’olio da parte dei bambini consente di ritrovare un legame con le proprie radici, e se è pur vero che essi hanno consentito il sostentamento familiare fino a qualche decennio fa, a distanza di anni e con gli opportuni aggiornamenti tecnici, questi mestieri, possono diventare nuovi lavori legati all’agricoltura per le future generazioni". Scopo precipuo dell'iniziativa è quello di far capire, attraverso l’esperienza e l’entusiasmo dei bambini, il valore della tradizione, della coltura olivicola e del legame con la propria storia e con il con il proprio territorio. Le classi partecipanti dovranno realizzare una serie di valori bollati, “francobolli” celebrativi dei mestieri dell’olio coniugati tra passato e presente ed inseriti in un preciso territorio. Ogni classe realizzerà una serie di 6, massimo 8, francobolli di cui uno dedicato alla pianta, uno dedicato al paesaggio ed i restanti 6 ai mestieri calati nel loro ambiente di lavoro. Da qui il titolo del progetto “FRANCOBOIL”.

PASTORANO. Parte da qui per arrivare a Jesolo la terza concorrente campana alle prefinali nazionali di Miss Italia.

Sabato 1° agosto, nella villa comunale, alle ore 20.30 circa, le ragazze che attraverso la partecipazione alle selezioni provinciali si sono classificate per affrontare le finali regionali del concorso nazionale Miss Italia, si sfideranno per conquistare l'ambita fascia di "Miss Kia Campania 2015".
Sarà la cittadina di Pastorano, ad arricchire il gruppo delle concorrenti campane alle prefinali nazionali di Miss Italia con la terza finale regionale. Sabato 1° agosto, nella villa comunale, alle ore 20.30 circa, le ragazze che attraverso la partecipazione alle selezioni provinciali si sono classificate per affrontare le finali regionali del concorso nazionale Miss Italia, si sfideranno per conquistare l'ambita fascia di "Miss Kia Campania 2015". Quella che riuscirà ad ottenerla avrà la possibilità di passare di diritto alle prefinali nazionali del concorso dove accederanno le più belle ragazze di tutte la regioni dello stivale. Lo sponsor di "Miss Italia Kia Motors Company", è il gruppo che attraverso il design, qualità e performance, cardini sui quali poggia, è riuscito, grazie ad un approccio differente, a conquistare i mercati mondiali posizionandosi, al quinto posto a livello globale nell’industria dell’automobile. Sarà questa una serata di grande interesse turistico culturale, che legata alla bellezza delle concorrenti a Miss Italia diverrà una attrattiva di promozione per il territorio e per una bella diffusione d'immagine di questa cittadina. Ecco anche il motivo che ha spinto l'amministrazione comunale di Pastorano ed in primis il suo Sindaco Giovanni Diana a volere chiedere ad Antonio Contaldo, patron di Miss Italia in Campania, la realizzazione di questo evento sostenuto esclusivamente dal Comune. Al termine della serata, presentata da Erennio De Vita, ricca di momenti di vario spettacolo a cominciare dalla sfilata delle concorrenti, arricchita da intrattenimento con varie interpretazioni canore come quelle della giovanissima Anita Orfano dell'età di solo nove anni, vincitrice di Sanremo junior 2015, della cantante Marika Cecere ed altri nomi de cui si attende conferma, conosceremo la nuova Miss Kia Campania 2015. Sarà questa, dopo Noemi Bosco Miss Cotonella Campania 2015 e Fabiana Grottola Miss Lotto Campania 2015, la 3a eletta del gruppo di concorrenti che l'agente Antonio Contaldo, esclusivista per la Campania del concorso della Miren proporrà alla giuria di Jesolo presieduta da Simona Ventura conduttrice della serata clou del concorso che su La7 in diretta TV dal Pala Arrex incoronerà Miss Italia 2015 con la stupenda corona di Miluna.

VAIRANO PATENORA. Nasce l'elenco della paura stilato da alcuni residenti dopo innumerevoli furti nelle abitazioni. Chiedono più protezione

In quattro mesi sono molti i casi di rapine con violenza nelle private abitazioni. La gente le elenca tutte il una petizione spedita al Prefetto di Caserta. "Più Carabinieri o almeno l'Esercito!"
"Abbiamo bisogno di più carabinieri o, in alternativa uomini dell' esercito, se occorre: pur di estendere il numero di ore in cui è concretamente assicurata la vigilanza sul territorio; specie nelle ore serali". Così un gruppo di cittadini indignati, senza bandiere e senza colori politici, ma solo molto preoccupati, preparano l’ultima iniziativa di raccolta firme per chiedere agli organi competenti maggiori controlli. Cittadini comuni, tra i quali molti commercianti, proprietari o gestori di oreficerie, supermarket, distributori di carburante, negozi di abbigliamento, accomunati dal fatto di essere stati vittime di furti o rapine. Il grido di allarme si riferisce a un’escalation di furti e rapine sul territorio ricompreso tra le città di Caianello e Vairano Patenora, nell’Alto Casertano, chiedendo come rimedio una maggiore sorveglianza notturna. Non solo.Gli stessi cittadini promotori, per evitare che la loro segnalazione possa essere inavvertitamente calata nel calderone delle tante richieste consimili di aumento dei livelli di sicurezza del territorio hanno voluto sostenere il documento con un allegato report che non manca di date, luoghi e nomi delle ultime famiglie depredate. Si tratta del già battezzato "elenco della paura". "Rapina all’arma bianca la notte dello scorso 4 aprile in via Risorgimento nella frazione Scalo di Vairano, assalto all’abitazione della famiglia M. (in data 1˚maggio) sempre in via Risorgimento, rapina in piena notte a via Pontelungo con atti di violenza perpetrati ai danni della famiglia S. del 23 maggio scorso, tentato furto in un’abitazione sempre di via Pontelungo e sempre nei pressi dello scalo ferroviario di Vairano". Il fatto è che, stando al report diffuso, tutto questo è accaduto in soli quattro mesi: dallo scorso aprile a oggi. Nella testata la petizione non lesina complimenti per il lavoro che già svolgono, ma i proponenti hanno concepito un atto dove si avanzano anche una serie di possibili soluzioni a costo zero (o quasi) per risolvere il problema sicurezza. Il riferimento è a un possibile virtuoso accordo tra polizia,vigili urbani e carabinieri, per coprire i turni serali e notturni. Senza escludere, in casi estremi, l’intervento dell’esercito. La petizione è indirizzata ai vertici del Comando stazione carabinieri legione Campania, del Comando interregionale carabinieri Ogaden in Napoli e della Prefettura di Caserta.

PROVINCIA. Venerdì il Consiglio Provinciale. Il presidente Angelo Di Costanzo sta facendo i salti mortali per evitare il dissesto

Sono rimasti in capo all'Ente di Corso Trieste le spese per il personale che deve essere trasferito ad altre amministrazioni, ma i fondi per sostenerle il Governo centrale non li ha messo sul piatto. Ed entro fine luglio bisogna approvare il bilancio, a meno che...
È convocato per venerdì, in prima e sabato mattina,in seconda convocazione, il consiglio provinciale per approvare il nuovo statuto dell'Ente. Si tratta della proposta che poi dovrà essere sottoposta all'assemblea dei sindaci. Successivamente si dovrà designare il delegato della Provincia all'interno del consiglio di amministrazione del convitto nazionale Giordano Bruno di Maddaloni. Il punto più delicato, però, riguarderà la segnalazione che il dirigente del settore finanziario dovrà effettuare relativamente alla gestione delle entrate e alle spese correnti che pregiudicano gli equilibri di bilancio 2015-2017. Si tratta della segnalazione che apre le porte alla dichiarazione di dissesto, un percorso che sembra oramai già tracciato, nonostante che, il presidente della Provincia, Angelo Di Costanzo stia tentando di percorrere tutte le strade possibili, dalla vendita degli immobili, al dialogo con la Regione per cercare di recuperare risorse rispetto alle spese per le funzioni non più di competenza a cui l'ente di corso Trieste ha fatto fronte, per cercare di scongiurare questa ipotesi. Ad aggravare la situazione anche i tagli ai trasferimenti dello Stato che ammontano a circa 35 milioni di euro. Tra le altre strade che Di Costanzo sta seguendo per evitare il dissesto c'è anche quella di intervenire sul decreto legge sugli enti locali affinché l'approvazione del bilancio, prevista per fine mese,possa slittare alla fine di settembre. Il rinvio consentirebbe di dare più tempo alle amministrazioni intermedie per recuperare risorse ed anche di poter aprire una trattativa con la Regione rispetto ai crediti vantati. È questa la strategia che Anci ed Upi, che insieme, stanno seguendo. In ballo c'è anche la rinegoziazione dei mutui e l'azzeramento dei fitti passivi. Infine in discussione pure le modifiche e le integrazioni al regolamento della commissione provinciale per la realizzazione della parità dei diritti e delle opportunità tra uomo e donna.

CAIAZZO. La fiera com’era. Un successo di critica e di pubblico.Il sindaco Tommaso Sgueglia è soddisfatto. Oltre 12mila visitatori in tre giorni

Il funzionario comunale Gaetano Chichierchia: "Siamo in grado di fare di meglio!" Tanta gente a Caiazzo non si era mai vista...
Com’era nelle previsioni La Fiera della Maddalena, nuova versione, è stato un vero successo tanto che ha fatto registrare la presenza a Caiazzo, tra sabato e domenica, di circa 12 mila visitatori. Nessuno si aspettava tanta gente. Il pubblico numeroso ha quindi voluto premiare il coraggio del cambiamento voluto dall’amministrazione comunale di Tommaso Sgueglia, che quest’anno ha letteralmente stravolto l’antica manifestazione fieristica trasformandola in un grande evento mediatico e di rievocazione storica che ha visto la collaborazione dell’intera citta di Caiazzo con dei protagonisti di eccezione: i Contadini. Sono stati loro i veri protagonisti della kermesse, con le loro antiche tradizioni, le loro vecchie macchine agricole, alcune rare, coni suoni, i sapori e i saperi di una civiltà che oggi più che mai deve essere riscoperta e rivalutata. L’Associazione “Antiche Tradizioni Contadine” di Caiazzo e l’Associazione Piccolo Mondo Contadino di Alvignano hanno dato vita all’antica battitura e trebbiatura del grano con attrezzi d'epoca, rallegrando le serate con la buona musica accompagnata dai balli del gruppo Kaiatia Folk. Grazie alla famiglia de Angelis è stato possibile esporre al pubblico le magnifiche foto del pittore Eugenio Buono, che alla fine dell’800 ha immortalato scene della Maddalena, la fiera principale di Caiazzo. Gli espositori, per volontà deliberativa dell’amministrazione comunale, sono stati selezionali dal coordinatore della manifestazione Gaetano Chichierchia che, non senza qualche problema, ha consentito l’ingresso in fiera soltanto ai produttori del territorio caiatino che rappresentano le vere eccellenze del mondo agricolo e gastronomico di questa Terra. Cantine di Lisandro, la Sbecciatrice, il Giardino Segreto, Azienda Crapareccia,l’Antica Osteria e Pizzeria Pepe, il presidio SloowFood Cipolla Alifana, l’azienda Valle Chiarelle, l’azienda agrituristica Antonio Sangiovanni, l’azienda agrituristica le Selvetelle di Marina de Angelis, la macelleria Sapori Contadinie poi loro, i grandi, Pepe in Grani, l’agriturismo le Campestre, con il famoso Conciato Romano,la mozzarella di Bufala Campana del Casolare, la birra artigianale Karma, la ristobottega P.A.M. 1870, i famosi salumi di maiale nero casertano di Mastro Enrico e l’associazione Arruoliamo i Contadini, capitanata da Vincenzo Coppola, che ha lo scopo di dimostrare che di agricoltura si può vivere, che i giovani possono restare nel territorio di origine e che è vero che oggi, rispetto al passato, i giovani sanno anche raccontare e comunicare i loro prodotti. Gli artigiani scelti soprattutto tra quelli del posto, la famosa ceramica caiatina della Boutique della CeramicaClaudiArt, i capolavori in Legno di Nino Santabarbara, i dipinti di Sergio Fiore, l’arte antiquaria di Mimì Lostritto, le creazioni di Amelia De Chiara, e tanti altri ancora venuti dal Sannio e dal Salento. Il centro antico di Caiazzo si è trasformato in un set cinematografico ed ha accolto i visitatori in un’atmosfera dei primi del ‘900 con tanti figuranti che giravano per le strade al punto da non distinguerli dai personaggi ritratti da Eugenio Buono. L’omaggio a Rosa Ponselle del soprano Virginia Cimino, che ha raggiunto il chiostro del convento di S.Francesco con una lussuosa macchina d’epoca, la rievocazione del Matrimonio Com’Era,un matrimonio contadino del 1920 che ha visto la partecipazione di 40 figuranti rigorosamente in abiti d’epoca sfilare per le strade del borgo antico, il concerto Blues di Giò Vescovi e la Tammurriata di Luca Rossi hanno reso ancora più magiche le serate caiatine, animate anche da artisti di strada e suonatori e ballerini di pizzica. L’associane 64 ha consentito di ascoltare musica mediante grammofoni d’epoca, l’associazione Arda ha curato il Giardino dei cinque sensi, l’antico giardino delle Monache Clarisse addobbato per l’occasione dall’artista Gennaro Marrone e il coordinamento delle Pro Loco dell’Alto Casertano con Pasquale Di Meo che ha allestito un’interessante mostra del territorio più bello d’Italia. Questa è stata la Fiera Com’Era, una manifestazione genuina, fresca, accogliente che ha messo a proprio agio il visitatore guidandolo tra i vicoli di Caiazzo alla ricerca del bello in un’atmosfera tranquilla, non assordante, ed offrendo la possibilità di visitare la casa dove è nata Teresa Musco. Nella giornata di Venerdi 25 luglio si è tenuto presso la Casa in Campagna San Bartolomeo un interessante convegno organizzato da Comieco al quale hanno preso parte i sindaci della provincia di Caserta nonché le più alte cariche istituzionali sul tema della buona ed etica raccolta differenziata di carta e cartone in provincia di Caserta. Soddisfatta, ovviamente, l’amministrazione comunale di Caiazzo che ha già sperimentato due successi di grande pubblico con le Giornate FAI di primavera e Maggio dei Monumenti. “ Un plauso al Sindaco che ha avuto l'umiltà e l'intelligenza di capire che ha un grande bisogno dei suoi cittadini se vuole ottenere buoni risultati. La partecipazione della gente è simbolo di rinascita”. E’ questo uno dei tanti commenti apparsi sui social network ed è questa la chiave del successo, il coinvolgimento della cittadinanza che si rende parte attiva per la propria Città. Ovviamente non è tutto oro quel che luccica bisogna anche registrare che a qualcuno non è andato giù il radicale cambiamento attuato da Tommaso Sgueglia, in primo luogo quello di non far pagare niente a nessuno per cui gli espositori, a differenza degli anni precedenti, non hanno versato nessuna quota di partecipazione e l’altra novità è che sono state abolite le fonti sonore di un tempo che diffondevano musica assordante per il centro impedendo al visitatore di scambiare due chiacchiere con il proprio accompagnatore. Caiazzo è Cittaslow, forse questo è sfuggito a qualcuno non certo all’amministrazione comunale.

martedì 28 luglio 2015

***PEDOFILIA. IN CARCERE FILOMENA PEZONE***Deve scontare sette anni per violenza sessuale su due bambine di 15 e 11 anni

Le due piccoline rimasero orfane della madre ed i familiari "bestie" iniziarono ad abusare di loro. Leggi il post pubblicato all'epoca dei fatti e l'ordine di schiaffare in galera questa sottospecie di "signora" 
In Gricignano di Aversa (Ce), i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato Pezone Filomena, cl.1987 del posto, poiché destinataria di un ordine di carcerazione emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Avellino. La donna, già sottoposta al regime degli arresti domiciliari, dovrà espiare una pena definitiva di anni 7 di reclusione, perché ritenuta responsabile dei reati di maltrattamento e violenza sessuale. L’arrestata è stata tradotta presso la Casa Circondariale di Pozzuoli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

CAIAZZO. Incontro ravvicinato con tre cinghiali. Caiatino esce fuori strada con il suo veicolo.

E i suini non si sono scomposti e non sono fuggiti. Per un 28enne sono stati attimi di terrore, dopo lo spavento per l’uscita dalla carreggiata… 
Paura e terrore per un 28enne caiatino che, alla guida del suo veicolo, una volta giunto all’altezza della località cappella, quindi in curva, si ritrovava sulla carreggiata almeno tre cinghiali, quanti ne è riusciti a scorgere e, per evitarli è uscito fuori strada, riportando lievi danni al veicolo, in quanto la zona era pianeggiante. “Erano circa l’una di notte di domenica sera – spiega il nostro lettore –quando giunto nella curva all’altezza della cappella, periferia della città, scorgevo almeno tre cinghiali dei quali uno era di grosse dimensioni, mentre gli altri due presumo dovevano essere i figli, fermi in mezzo alla carreggiata. Per evitarli ho dovuto sterzare e finivo con la mia auto nel terreno prospiciente la strada provinciale che, a quell'altezza, fortunatamente era pianeggiante. Non oso pensare cosa sarebbe accaduto se provenivo dal lato opposto, ovvero da Caiazzo in direzione di Caserta. Ma la cosa che ritengo sia più assurda, è il comportamento degli stessi suini, i quali una volta uscito dalla carreggiata non è che si siano spaventati e fossero scappati via, tutt’altro! Infatti restavano fermi a poco più di due metri da dove io avevo terminato rovinosamente la corsa, per altro con il veicolo che aveva spaccato alcuni componenti delle ruote posteriori e non potevo ne uscire dallo stesso, perché mi avrebbero sicuramente caricato e ne tampoco riuscivo a scappare con lo stesso veicolo per i danni riportati. Solo dopo un buon quarto d’ora i cinghiali riattraversano la strada provinciale e si disperdevano nel terreno sottostante la stessa.” Per la cronaca il nostro lettore ha dovuto far intervenire il carrattrezzi ed è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere per un lieve taglio al braccio destro, per il quale sono stati necessari alcuni punti di sutura.