venerdì 19 dicembre 2014

RUVIANO. Il Centro Polifunzionale di Alvignanello sarà lo scenario delle attività natalizie organizzato dal Csi, associazione che opera sul territorio con vivo spirito di aggregazione

Da domani, sabato 20 dicembre e fino agli inizi del nuovo anno, il Borgo Medievale di Alvignanello si trasformerà in un vero e proprio scenario natalizio. Tutte le attività...
Tante le attività e le manifestazioni organizzate dal Csi Alvignanello  per il “Natale Insieme 2014” nel piccolo borgo medioevale della frazione di Ruviano. “Un modo per rivivere, insieme, il mistero della Natività tra i vicoletti del suggestivo paesino”. Questo è l’obiettivo che l’associazione persegue attraverso il ricco programma di attività. 
Si inizia sabato 20 dicembre, alle ore 20:00, presso il Centro Polifunzionale di Alvignanello, con la commedia teatrale "Natale in Casa Cupiello" di Eduardo De Filippo. L’associazione in occasione del trentennale della morte di uno dei più grandi commediografi, poeti e scrittori del ‘900, intende mettere in evidenza il valore della famiglia che si stringe in modo a volte farsesco e a volte drammatico intorno al “Presepe”. La commedia sarà replicata il giorno 27 dicembre, alle ore 20:00, sempre presso il Centro Polifunzionale di Alvignanello. Per maggiori informazioni contattare i responsabili, Federico Cusano e Claudia Petrazzuoli. 
Il giorno 28 dicembre dalle ore 18:00, nel borgo medievale di Alvignanello, ci sarà la rappresentazione scenica del “Presepe Vivente”. Un’occasione unica per rivivere con fede e spiritualità la Nascita di Gesù attraverso scene, personaggi, e contesti paesaggistici incantevoli. Per maggiori informazioni contattare i responsabili: Agata Cusano, Giuseppina Di Sorbo, Matilde Maturi, Maria Pia Popolizio, Antonio Sapiente e Antonella Vigliotti. Durante tutto il periodo natalizio, presso il Centro Polifunzionale di Alvignanello, in orario serale si terrà il primo torneo natalizio di tennis tavolo. La kermesse è aperta ad adulti e bambini. Un’occasione per praticare un po’ di attività fisica dopo i “peccati di gola” delle Feste e smaltire qualche caloria in eccesso in modo simpatico e divertente. Per maggiori informazioni contattare i responsabili: Giuliano Coppola ed Amedeo Mastroianni. Inoltre per ogni festività natalizia non può mancare la classica tombolata, con giochi, sorprese e animazione per bambini e adulti. Canti, Poesie e Balli accompagneranno il più tradizionale gioco natalizio e si terrà il giorno 4 gennaio alle ore 16:00, presso il Centro Polifunzionale di Alvignanello. Per maggiori informazioni contattare i responsabili: Alfonso Battista, Agata Cusano e Consuelo Cusano. Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti.

GIOIA SANNITICA. Scambio di auguri tra amministratori comunali e alunni della cittadina. Distribuiti i dolcetti dell'Associazione Si.Ve.Da. che si occupa di bambini meno fortunati

Rinunciando alle indennità di carica, infatti, il sindaco e gli assessori hanno voluto esprimere solidarietà alla stessa Associazione Si.Ve.Da. che da tempo si occupa di bambini meno fortunati... 
Si è svolta stamane, 19 dicembre, una piccola cerimonia nel nuovo plesso scolastico “L. Fiorillo” dove il sindaco Michelangelo Raccio, accompagnato dal vicesindaco Luciana Cappella e dal consigliere Liberato Mennone si sono dati appuntamento con tutti gli studenti di Gioia Sannitica per lo scambio degli auguri in occasione delle festività natalizie. L’Amministrazione Comunale ha voluto condividere lo spirito natalizio con i più piccoli della comunità gioiese e durante l’incontro di stamane sono stati dati in dono dei dolcetti solidali preparati dall’Associazione Si.Ve.Da. di Sant’Agata dei Goti (Bn). Rinunciando alle indennità di carica, infatti, il sindaco e gli assessori hanno voluto esprimere solidarietà all'Associazione Si.Ve.Da. che si occupa di bambini meno fortunati. Dopo l’intervento del vicesindaco Cappella, che ha presentato ai giovani studenti il lavoro che con dedizione svolge l’Associazione Si.Ve.Da., la parola è passata al consigliere Mennone che ha ricordato quanto la scuola dia delle solide basi per il futuro. Il sindaco Raccio ha quindi augurato un sereno Natale a tutti i piccoli studenti e alle loro famiglie oltre che esortato i bambini alla solidarietà verso i meno fortunati dichiarando: “tre biscottini possono fare la felicità di un bambino meno fortunato”.

ALIFE. Dopo il notevole riscontro in termini di partecipazioni nella Notte Bianca, ora arrivano i mercatini di Natale

Un fine settimana da godere nella città delle mura.Sabato e Domenica settanta espositori animeranno la cittadina...
Dopo il successo della Notte Bianca, l'Amministrazione Comunale di Alife, in collaborazione con le associazioni del territorio, propone, questo fine settimana, nella cornice delle mura romane di Alife il mercatino di Natale. 
Gli orari della due giorni dedicata ai mercatini natalizi sono: il 20 dicembre dalle 16:00 alle 23:00 e domenica 21 dalle 10:00 alle 23:00. Sabato 20, a partire dalle ore 16.00, più di 70 espositori colorerà l'atmosfera lungo tutto il decumano principale, esponendo ognuno la propria forma d'arte: artigianato, oggettistica, prodotti caseari, ecc. Tra le importanti novità quest'anno quella che vedrà l'Associazione Cepa Alipharum cucinare per i suoi concittadini offrendo buonissimi prodotti locali a base di cipolla alifana. Mentre il domenica 21 dalle ore 17 ci sarà uno spettacolo di animazione per i più piccini presso Largo Vitelli, sponsorizzato dallo Juventus club "Costantino Cesarini". Dalle 19.30 presso Piazza Vescovado e fino a Porta Roma, i giovani ragazzi dell' ACR rappresenteranno il presepe vivente. Tra gli ospiti non mancherà la Rete d’Impresa coordinata dal Gal Alto Casertano che esporrà le eccellenze del territorio presso Piazza Vescovado.

PIEDIMONTE MATESE. E' accusato di aver fornito notizie personali dell'ex direttore del giornale "Avvenire" al quotidiano nazionale "Il Giornale". Il cancelliere matesino Francesco Izzo rischia tre anni di carcere

Si è svolta la requisitoria innanzi al giudice Paola Lombardi a Santa Maria Capua Vetere. Izzo è accusato di aver avuto accesso alla Banca dati e fornito notizie riservate al quotidiano "Il Giornale" che nel 2009 pubblicò un articolo su Dino Boffo, creando di fatto il "Metodo Boffo". Il Pubblico Ministero ha chiesto er il cancelliere matesino tre anni di reclusione...
E' molto attesa sia negli ambienti giudiziari (non solo sammaritani) che giornalistici (nazionali) la sentenza nei confronti di Francesco Izzo di Piedimonte Matese e cancelliere al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che dovrebbe arrivare il prossimo mese di aprile. La vicenda è quella relativa ad un ex direttore di quotidiano, Dino Boffo, che si dimise dal suo prestigioso incarico in seguito alle polemiche scaturite dalla pubblicazione di un articolo su "Il Giornale", nel quale si faceva riferimento a presunte tendenze dello stesso Boffo che avevano portato alla denuncia di molestie da parte di una donna. Lo spunto per quelle notizie, secondo la Dda di Napoli, furono il frutto di informazioni sensibili sullo stesso Boffo prelevate in maniera non consentita da un cancelliere in forza alla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Di qui l’inchiesta, il processo e, ora, la requisitoria del Pubblico Ministero. Tre anni di reclusione: questa la condanna chiesta dal pm Gianfranco Scarfò della Dda di Napoli per il cancelliere della Procura di Santa Maria Capua Vetere Izzo. La requisitoria, che si è svolta davanti al giudice Paola Lombardi del tribunale sammaritano, è durata circa un’ora.Sessanta minuti in cui il pm Scarfò ha ricostruito il "passaggio" di mano dei dati sensibili di Dino Boffo, già direttore del quotidiano "Avvenire", al quotidiano "Il Giornale" che poi pubblicò nel 2009 un articolo in cui si elencavano i problemi giudiziari di Boffo, accusato in passato di molestie. In sostanza, il cancelliere di Piedimonte è accusato di aver eseguito un accesso abusivo nella banca dati del casellario giudiziario della procura di Santa Maria per cercare i dati di presunti precedenti penali di Dino Boffo, il quale si dimise dal suo incarico nel 2009 dopo la pubblicazione dell’articolo sul suo conto. Di fronte alle accuse contenute nella presunta informativa, e rilanciate dal quotidiano "il Giornale", Boffo ricevette solidarietà da giornalisti e politici, anche del centrodestra. Si parlò, in quell’occasione, di cosiddetto "metodo Boffo", ovvero il ricorso a informazioni personali e sensibili, per delegittimare i protagonisti di una virulenta e dura lotta politica tra centrodestra e centrosinistra. Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei espresse appoggio a Boffo, mentre il Ministro dell'Interno smentì l'ipotesi di una qualsiasi forma di "schedatura" da parte della polizia nei confronti di Boffo. La linea sottilissima che legava il caso nazionale alla provincia di Caserta venne alla luce nel 2011. In aula, nel corso del processo,sono stati ascoltati testimoni dell’accusa e della difesa, periti di parte e nominati dal giudice, ma nel luglio scorso era stata rigettata la richiesta di una ulteriore perizia avanzata della difesa di Francesco Izzo. A rappresentare l'ex direttore Boffo -costituitosi parte civile - in tribunale a Santa Maria, c’era il legale difensore Nicola Pietrantoni, in sostituzione di Francesco Isolabella, che ha discusso in difesa del direttore. La sentenza, come detto, è prevista entro aprile.

***AI DOMICILIARI PER RAPINA SE NE VA A SPASSO***. In galera il 22enne Cristian De Luca per inosservanze continue delle imposizioni da parte dell'Autorità Giudiziaria

Il giovane è stato prelevato stamane dai Carabinieri e tradotto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere...
I carabinieri del Comando Stazione di Santa Maria Capua Vetere (CE) hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Corte di Appello di Napoli – Sez. VI penale, nei confronti di DE LUCA Cristian, cl. 92. Il provvedimento è scaturito a seguito delle segnalazioni effettuate dal personale dell’Arma dei Carabinieri all’Autorità Giudiziaria, riguardanti le violazioni alle prescrizioni imposte al DE LUCA. Il 22enne, al momento della notifica del provvedimento si trovava sottoposto al regime degli arresti domiciliari per il reato di detenzione e porto abusivo di pistola, rapina e ricettazione commessi in Santa Maria Capua Vetere (CE) 31 maggio 2013. L’arrestato è stato, quindi, associato presso casa circondariale Santa Maria Capua Vetere.

CAIAZZO. Le minoranza scrivono alla segretaria comunale ed al prefetto di Caserta sulla questione dell'affidamento della riscossione tributi alla Gosaf

"Ma è lecito affidare un servizio ad una società il cui amministratore ha trascorsi recenti giudiziari non proprio edificanti?" Queste ed altre domande poste dai consiglieri comunali alla dottoressa Di Caprio, garante per la trasparenza al Municipio. Il sindaco Tommaso Sgueglia e l'assessore comunale non hanno messo bocca in questa vicenda...
Dubbi e interrogativi sull'affidamento del servizio di riscossione tributi alla Gosaf, unica società della Campania invitata dal Responsabile del Settore Loreto Califano a partecipare ad una gara di affido. Le altre erano extra regionali e non è dato sapere se abbiano rinunciato per una questione di "poca convenienza" o forse perchè non valeva addirittura la pena entrare nel merito. Le minoranza consiliari, dopo che noi abbiamo pubblicato il precedente articolo sull'esito della gara e l'affidamento a Gosaf con un aggio del 21% si sono adoperate e chiedono spiegazioni alla segretaria comunale e al prefetto di Caserta. Ecco le loro richieste.
"""Alla Segretaria Comunale Dott.ssa Di Caprio, presso la Casa Comunale di Caiazzo e per conoscenza al Prefetto di Caserta presso il  Palazzo del Governo di Caserta 
Oggetto: richiesta di chiarimenti in merito alla determinazione Settore finanziario n. 28 del 12/12/2014. 
Gent.ssa Dott.ssa Di Caprio, i sottoscritti Consiglieri comunali dei gruppi “PROGETTO CAIAZZO” e “PASSIONE PER CAIAZZO” in virtù delle prerogative a Lei riconosciute dalla Legge in qualità di garante della trasparenza, legittimità, legalità e del rispetto dei principi di economicità, efficacia ed efficienza nello svolgimento dell’azione amministrativa del Comune da Lei coordinato, Le sottopongono le seguenti richieste di chiarimento in ordine alla Determinazione del settore finanziario sopra indicata: 
- Visto che l’accertamento e la riscossione dei tributi e delle altre entrate comunali è di pertinenza dell’ufficio finanziario, ci chiediamo perché lo stesso abbia atteso 5 anni senza avviare alcuna attività di accertamento, liquidazione e riscossione dei tributi; 
- se è’ giustificabile una procedura per “somma urgenza” quando sono trascorsi ben 5 anni di disinteresse. E tale dichiarazione da parte della Giunta non sposti sulla stessa la responsabilità della mancata attività di recupero; 
- Se sia valido il presupposto di una carenza di risorse umane che si appalesa solo dopo 5 anni? A giustificare la procedura negoziata con il presupposto di “somma urgenza”; 
- Se esistano responsabilità contabili e da parte di chi per la mancata e regolare attività di accertamento e recupero crediti. 
- A quale criterio logico e di buona amministrazione risponde la scelta di invitare prevalentemente aziende extra regionali (Milano, Follonica, Monte San Giovanni Campano-FR, Sestri Levante) e solo una unica azienda Campana (Montesarchio). 
- se tale criterio rispecchi indici patrimoniali, solidità aziendale, affidabilità fiduciaria. trasparenza. 
- In base a quale criterio di buona amministrazione è stata invitata una azienda il cui amministratore ha gravissimi trascorsi giudiziari, che rendono dubbio il principio di affidabilità dell’azienda stessa. Azienda che non avrebbe riversato imposte ai comuni, per la quale cosa l’autorità giudiziaria avrebbe sequestrato i beni aziendali e nominato un amministratore giudiziario; 
- Se non apparisse poco opportuno invitare alla gara, come unica ditta campana la ditta Gosaf che per le vicende menzionate non sarebbe e non appare forse come l’agente di accertamento più adatto a chiedere ai cittadini il rispetto della legalità; 
- Se secondo i principi di buona amministrazione sono state espletate indagini circa la determinazione dell’aliquota di aggio spettante alla futura azienda incaricata. L’aggio di remunerazione all’azienda incaricata è in linea con quello degli altri comuni? O la mancata partecipazione delle aziende non campane, limitando la concorrenza, ha consentito alla ditta aggiudicataria una percentuale alta con la riduzione di un solo punto percentuale rispetto alla base? (22% vs 21%); 
- A quale criterio di affidabilità si è fatto riferimento nella scelta di invitare la società GOSAF visto una pregressa esperienza non certo luminosa e soddisfacente? 
- Per quale ragione a fronte della delibera di Giunta comunale, che prevedeva la predisposizione e l’invio delle ingiunzioni fiscali anche per i morosi del ruolo idrico,l’Ufficio finanziario ha ignorato tale indicazione affidando la sola attività riguardante ICI e TARSU e, a chi sarà imputabile la responsabilità della mancata attivazione del recupero delle morosità del ruolo idrico stesso? 
- Tenuto conto che il Comune di Caiazzo dispone di circa 40 risorse umane tra ruolo ed LSU con professionalità e titoli di studio adeguati come mai non si è fatto ricorso dal 2009 ad oggi a tali risorse interne? Con l’augurio di buon lavoro""" 
I Consiglieri comunali dei Gruppi “Progetto per Caiazzo” e “Passione per Caiazzo” Caiazzo
LEGGI IL PRECEDENTE POST DI CAIAZZRINASCE DEL 12 DICEMBRE SCORSO...

SCHIANTO SULLA TELESINA. Un 47enne ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale. Sul posto sono giunti anche i Vigili del Fuoco

Sembra che per evitare un'auto ferma per una foratura, una Fiat Uno nel sorpassarla ha impattato con un'Alfa 166. L'auto si è spezzata a metà...
Un incidente frontale con un ferito è avvenuto la scorsa sera, sulla Benevento-Telese, nel territorio di Paupisi. Una Fiat Uno, per quanto è possibile sapere, sembra che per evitare (ma sono in corso gli accertamenti della Polstrada) una vettura accostatasi sulla destra della carreggiata a causa della foratura di uno pneumatico, si sia scontrata frontalmente con un’ Alfa 166. Un impatto violento tanto che la Fiat Uno si è spezzata in due. Il conducente della stessa utilitaria, S.M., 47 anni di Ponte, è rimasto ferito gravemente ed è ricoverato all'ospedale civile di Benevento Fatebenefratelli. Sul posto anche i vigili del fuoco.

PIANA DI MONTE VERNA. Si reca al mercato settimanale di Santa Maria Capua Vetere e un extracomunitario in fuga dai Vigili, la spinge sopra una bancarella.

Alla donna sono state riscontrate solo due contusioni ad un gomito ed alla gamba. I Caschi Bianchi hanno svolto una brillante operazione di servizio anti abusivismo commerciale, riscuotendo il paluso di tutti i presenti alla fiera settimanale...
­ Fiera settimanale di Santa Maria Capua Vetere messa a ferro e a fuoco dagli agenti di polizia municipale. Maxi retata al mercato della città del Foro, ieri mattina, partita a seguito delle forti lamentele dei commercianti e degli ambulanti mercatali che, in alcune occasioni, avevano descritto ai vigili urbani il dilagare dell’abusivismo, in particolar modo in prossimità di queste festività natalizie. Al termine del blitz, dunque, sono stati sequestrati cinquecento tra cd e dvd sprovvisti del marchio Siae (Musicali, film e videogiochi), 1,6 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri e vari monili. Ad entrare in azione, coordinati dal capitano Annibale Frizzato, i marescialli Alessandro Gianoglio e Gaetano Santamarco e l’agente scelto Mariano Nicola Zito; a dare il via libera all'operazione il neo comandante della polizia municipale di Santa Maria Capua Vetere il colonnello Salvatore Schiavone. Nel corso della retata sono scaturiti momenti di tensione. Durante l’apposizione dei sigilli alla merce da parte del maresciallo Gianoglio, si è verificato il parapiglia. I due africani, che avevano allestito le bancarelle abusive, alla vista degli agenti si sono dati alla fuga tra la folla spintonando chiunque capitasse loro a tiro. Ed infatti una signora 40enne, di Piana di Monte Verna, è finita a causa della foga di un extracomunitario in fuga, sopra una bancarella, subendo un trauma al gomito ed alla gamba. La donna è stata accompagnata da una sua amica presso il pronto soccorso ma non ha lamentato grossi danni. Data l’ora in cui l’operazione è scattata, ossia mezzogiorno, l’affluenza alla fiera ha reso impossibile completare l’inseguimento, proprio per tutelare l’incolumità delle persone presenti. Applausi per gli agenti di polizia da parte dei presenti, che hanno apprezzato il lavoro svolto anche nelle scorse settimane, quando sono stati effettuati diversi interventi sia sul fronte del suolo pubblico che nel settore commerciale

ALIFE. Scambio di auguri presso la Sezione di Forza Italia. Presenti l'assessore ed il consigliere regionale Daniela Nugnes e Angelo Di Costanzo

Clima sereno e soprattutto si è fatto un breve punto sulla situazione per il Matese e l'Alto Casertano. "La sinergia messa in campo sino a questo momento, infatti, ha pagato con ricadute importanti per il nostro territorio..."
Scambio di auguri nella sezione di Alife di Forza Italia alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Daniela Nugnes e del consigliere regionale Angelo Di Costanzo. A fare gli onori di casa il segretario cittadino Angelo Gianmatteo che ha portato anche i saluti dell’onorevole Carlo Sarro, che non è potuto essere presente per impegni istituzionali. All'appuntamento sono intervenuti anche i sindaci e gli amministratori azzurri del matesino che non si sono lasciati sfuggire l’occasione di incontrare Nugnes e Di Costanzo. Clima sereno, così come si addice ad un appuntamento natalizio, in cui, comunque, al di la dello scambio di auguri si è parlato di politica. Il consigliere Di Costanzo ha sottolineato l’ottimo lavoro svolto dall’assessore Nugnes per tutta la provincia di Caserta che ha portato a risultati concreti anche per l’alto casertano. La sinergia messa in campo sino a questo momento, infatti, ha pagato con ricadute importanti per il nostro territorio. Sia Nugnes che Di Costanzo hanno confermato il loro impegno in Regione per il casertano e per il Matese anche nel prossimo futuro, raccogliendo piena adesione da parte di tutti gli intervenuti per la loro attività politica.

***CAMORRA***STOCCAVANO RIFIUTI PERICOLOSI NEI SITI DELLA PROVINCIA DI CASERTA E LI SVERSAVANO TRA IL SANNIO E LA PUGLIA. Arrivano le condanne al processo "Black Land"

Tra i condannati, Gianluca Cantarelli, 33 anni di Aversa. Per lui una pena a due mesi venti giorni. Si occupava di trasportava la monnezza in Puglia. TUTTI I NOMI E LE CONDANNE
Due assoluzioni e nove condanne, con pene oscillanti da poco più di 2 anni a quasi 4 anni, per complessivi 22 anni e 8 mesi di reclusione al termine del processo abbreviato «Black land», scelto da 11 dei 18 imputati dell’inchiesta su un presunto traffico illecito di quasi 300mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi stoccati in siti della Campania, nel casertano e sversati illecitamente, interrati ed anche bruciati soprattutto nelle campagne ed ex cave del Foggiano, ma anche nel beneventano, in Irpinia, in Basilicata e nella zona nord di Bari. Coinvolti nell’inchiesta titolari e dipendenti di ditte di compostaggio, aziende di trasporti, cooperative, camionisti, e proprietari di terreni: avrebbero indiscriminatamente sversato rifiuti per risparmiare, secondo l'accusa, sui costi previsti da un corretto smaltimento dell’immondizia. Nel condannare i 9 imputati, il gup ha anche disposto che dovranno risarcire i danni ad una dozzina di parti civile (i comuni di Cerignola, Apricena, Ordona, Carapelle, Trani; il «consorzio igiene ambientale FG/4-Regione Puglia»; associazioni ambientaliste): disposto il pagamento di una provvisionale di 20mila euro a favore dei 5 comuni, del consorzio e di un’azienda agricola, l’entità dei risarcimenti dovrà essere quantificata in eventuali cause civili. Il gup ha anche disposto la confisca di alcuni terreni che sarebbero stati usati come discariche abusive. Inflitti 3 anni, 9 mesi e 10 giorni a Gerio Ciaffa, 41 anni, foggiano residente a Ordona, amministratore di fatto di «Edil C» e «Pl trasporti» (4 anni e 6 mesi la pena richiesta dai pm); 2 anni e 4 mesi a Giuseppe Zenga, 27 anni, Carapelle, autotrasportatore (3 anni e 8 mesi chiesti dai pm); 2 anni e 6 mesi a Michele Brandonisio, 30 anni, Cerignola, amministratore della «Ecoball Bat» (chiesti 4 anni); 2 anni e 6 mesi a Donato Petronzi, 37 anni di San Paolo di Civitate, titolare dell’omonima ditta di trasporti (4 anni); 2 anni, 6 mesi e 20 giorni a Giuseppe Gammarota, 33 anni, Carapelle, dipendente della coop «Spazio verde plus» (3 anni e 8 mesi); 2 anni e 2 mesi a Donato Del Grosso, 47 anni, Carapelle, autista (3 anni e 8 mesi); 2 anni e 4 mesi a Claudio Durante, 38 anni, Stornarella; 2 anni, 4 mesi e 20 giorni a Francesco Pelullo, 38 anni di Cerignola, entrambi coinvolti perchè proprietari di terreni che sarebbero stati messi a disposizione per sversare i rifiuti della frazione secca (il pm chiedeva 3 anni e 4 mesi a testa); inflitti infine 2 anni, 2 mesi e 20 giorni a Gianluca Cantarelli, 33 anni di Aversa, autista (2 anni e 8 mesi la richiesta dei pm). Assolti Giuseppe De Nittis, 36 anni, Castelluccio dei Sauri, legale rappresentante della «Edil C» (3 anni e 4 mesi la richiesta dei pm); e Francesco Di Leno, 54 anni, di Carapelle, autista, prosciolto dalla più grave accusa di traffico di rifiuti (2 anni e 8 mesi chiedeva la Dda) e condannato a 6 mesi di arresto, con pena sospesa, per un episodio di sversamento di rifiuti (reato contravvenzionale). L’inchiesta di Dda, carabinieri e Dia sfociò nel blitz dell’11 aprile con l’arresto di 14 persone sull’asse Foggia-Campania; e un maxi-sequestro di aziende, camion e discariche per un valore stimato dagli investigatori in 25 milioni di euro. Il processo ai 18 imputati (14 persone e le ditte («Biocompost Irpino», «Spazio verde plus»; «Edili C» e «P.I. trasporti» coinvolte in base alla legge che prevede la responsabilità anche degli enti e delle aziende, con confische e sanzioni in caso di condanna) si è sdoppiato: 11 imputati hanno scelto il rito abbreviato davanti al gup di Bari; per gli altri 7 (tre imputati «fisici» e le 4 aziende) si sta celebrando il processo di primo grado in corso davanti al giudice monocratico del Tribunale di Foggia. Sono 25 i capi d’imputazione contestati dalla Dda a vario titolo ai 14 imputati: 24 accuse riguardano singoli episodi di smaltimento illecito di rifiuti di gestione di discariche abusive e sono semplici reati contravvenzionali; la 25° imputazione - quella principale - coinvolge tutti in relazione al traffico illecito di rifiuti.

SAN SALVATORE TELESINO. Blitz della Guardia di Finanza in diverse località. Sequestrati 50mila botti di capodanno illegali

Denunciate quattro persone. I botti, per un totale di 150 kg. di polvere attiva, erano custoditi senza alcuna precauzione ed in depositi d'occasione... 
Anche quest'anno, con l'approssimarsi delle festività di fine anno, si ripropone il fenomeno della vendita illegale di artifizi pirotecnici. In special modo in Campania, ogni anno, sono centinaia le vittime d'incidenti causati da fuochi illegali ovvero dall'utilizzo senza alcuno standard di sicurezza. In tale contesto, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento ha disposto l'intensificazione dei controlli per il contrasto della vendita e della detenzione di fuochi illegali. L'opera preventiva ha consentito al Nucleo di Polizia Tributaria, di effettuare diversi sequestri di "botti" di fine anno a Benevento, Vitulano, San Salvatore Telesino ed Apollosa. In particolare, sono stati sequestrati circa 50mila artifizi pirotecnici (batterie, razzi, fontane, magnum, cobra, candele e coni), importati dalla Cina ed illegalmente detenuti, contenenti complessivamente circa 150 kg di polvere attiva. Il materiale esplodente era custodito, nella maggior parte dei casi, in depositi d'occasione senza il rispetto di alcuna norma di sicurezza ovvero era detenuto per la vendita presso esercizi commerciali (ferramenta, negozi di articoli casalinghi) pur senza la previste autorizzazioni. I quattro responsabili sono stati denunciati a piede libero alla locale Procura della Repubblica per illecita detenzione e commercio illegale di materiali esplodenti. Nei prossimi giorni, i controlli saranno intensificati ulteriormente per verificare la corrispondenza dei petardi posti in vendita con i requisiti di sicurezza previsti dalla legge. In modo da evitare che giochi pirotecnici di provenienza illecita, spesso a basso costo, possano essere commercializzati e causare tragici incidenti.

VAIRANO PATENORA. Da tempo sicontinuano a registrare disservizi agli uffici postali. La Cisas raccoglie le proteste dei cittadini

Le raccomandate spesso non vengono consegnate pur con indirizzi precisi, mentre le bollette di pagamento a loro dirette vengono recapitate ad altri cittadini...
Su segnalazione del locale delegato Cisas, Antonio Caduto, nonché di alcuni utenti della zona vairanese, la Segreteria della Confederazione Cisas interviene di nuovo sui disservizi postali, che continuano a verificarsi nel Comune di Vairano Patenora. Numerosi cittadini lamentano di non ricevere la corrispondenza, ma – quando ciò si verifica – lo è sempre con un ritardo medio di 30 giorni. Le raccomandate spesso non vengono consegnate pur con indirizzi precisi, mentre le bollette di pagamento a loro dirette vengono recapitate ad altri cittadini. A ciò si aggiungono le difficoltà degli anziani, costretti a fare lunghe file all’in piedi agli sportelli per le varie operazioni oppure per ritirare la pensione. La Segreteria della Cisas ricorda che, proprio nei giorni scorsi, il Presidente dell’Ente Posta, Francesco Caio, parlava di un miglioramento dei servizi, mentre attualmente in Parlamento è in discussione la Legge di Stabilità, che prevede per le Poste più flessibilità, specie nei recapiti della corrispondenza.

CAIANELLO. STRADA STATALE TELESINA. Il raddoppio delle corsie arriva grazie ad un altro parlamentare del nord! Bisogna solo dire grazie a Faenzi Forza Italia e Santini Partito Democratico

E’ stato Santini, relatore, a formalizzare il testo andato in votazione in commissione nel corso della notte in vista del passaggio in aula previsto per oggi. L’emendamento punta ad imprimere una decisa accelerazione all’iter che dovrebbe vedere la Telesina, secondo quanto previsto dallo Sblocca Italia, andare in appalto entro l’aprile del 2015 e in cantiere a partire da settembre dello stesso anno...
Ancora una volta la "manina" che dovrebbe dare la spinta decisiva alla Telesina arriva dal nord. Se la conversione in legge del Decreto del Fare nel 2013 aveva visto l’impegno inopinabile della parlamentare grossetana di Forza Italia Monica Faenzi, e l’approvazione dello Sblocca Italia aveva registrato il tentativo di intervento del deputato democratico di Verbania Enrico Borghi, anche la Legge di Stabilità 2015 non si è fatta mancare una firma settentrionale in calce a un provvedimento che riguarda da vicino il raddoppio della Statale 372. E’ quella apposta ieri in commissione Bilancio del Senato da Giorgio Santini, sessantenne esponente del Partito democratico nell’aula di Palazzo Madama. E’ stato lui, relatore, a formalizzare il testo andato in votazione in commissione nel corso della notte in vista del passaggio in aula previsto per oggi. L’emendamento punta ad imprimere una decisa accelerazione all’iter che dovrebbe vedere la Telesina, secondo quanto previsto dallo Sblocca Italia, andare in appalto entro l’aprile del 2015 e in cantiere a partire da settembre dello stesso anno. Tempi evidentemente contingentati che impongono una decisa accelerazione. Quella che il testo proposto dal relatore mette nero su bianco prevedendo l’immediato passaggio al Cipe del progetto per l’adeguamento a quattro corsie. «In relazione alla urgente necessità di realizzare gli interventi di adeguamento della strada statale n. 372 "Telesina" – recita l’emendamento – la proposta presentata dal soggetto promotore viene iscritta all’ordine del giorno della prima seduta del CIPE successiva alla data di entrata in vigore della presente legge». Non c’è tempo da perdere dunque. E se non dovesse andare in porto la soluzione base, che al momento vede la società di progettazione «Net Engineering» in pole position come promotore, è già pronta l’opzione di riserva: «La mancata approvazione della proposta – annuncia il testo di Santini – comporta l’annullamento della procedura avviata e la revoca del soggetto promotore, e non determina alcun diritto in capo al medesimo con riguardo alle prestazioni e alle attività già svolte. In tal caso le funzioni di soggetto aggiudicatore sono rimesse all’ANAS Spa, che sottopone al Cipe un progetto di adeguamento, manutenzione straordinaria e messa in sicurezza del collegamento viario, nel limite delle risorse già assegnate e disponibili a legislazione vigente». Ed è interessante notare come l’emendamento Santini abbia notevolmente modificato la formulazione avanzata solo poche ore prima dalla senatrice campana del Pd Angelica Saggese che sanciva la estromissione del soggetto promotore «Net Engineering» a beneficio dell’Anas. Una opzione che avrebbe però comportato per la società stradale un esborso necessario a risarcire i privati per le spese progettuali fin qui sostenute. 

DRAGONI.Il Gruppo parrocchiale “Amici di San Ferdinando”, per il secondo anno consecutivo, rappresenterà la magia della Natività, in località Chiaio, i giorni 2 e 3 Gennaio dalle ore 19:00 alle 22:30.

Spiccano, tra le tante novità di quest’anno, l’allestimento di un mercatino di Capodanno situato all’ingresso del Presepe ed inoltre, sarà possibile visitare l’antica Chiesetta di “San Giovanni Evangelista” ubicata nella parte alta del Chiaio e risalente circa al XVI secolo...
Il Gruppo parrocchiale “Amici di San Ferdinando”, per il secondo anno consecutivo, rappresenterà la magia della Natività a Dragoni, in località Chiaio, i giorni 2 e 3 Gennaio dalle ore 19:00 alle 22:30. Antichissime casette, animate da molteplici figuranti ,riprenderanno vita e rievocheranno , attraverso la reale messa in scena di antichi mestieri, le tradizioni della civiltà contadina e rappresenteranno i passaggi salienti della nascita di Cristo. Tra i caratteristici vicoli del Centro Storico i visitatori potranno ammirare antiche botteghe e degustare prodotti tipici nei vari punti di ristoro. In un ambiente suggestivo, adornato da un’atmosfera di raccoglimento, risalterà la capanna della Natività, il cui pathos sarà accentuato anche dai cori dei ragazzi di “Umanità Nuova”, Associazione che mette al primo posto i diritti delle persone disabili. Spiccano, tra le tante novità di quest’anno, l’allestimento di un mercatino di Capodanno situato all’ingresso del Presepe ed inoltre, sarà possibile visitare l’antica Chiesetta di “San Giovanni Evangelista” ubicata nella parte alta del Chiaio e risalente circa al XVI secolo, che al tempo rappresentava la parrocchia di borgata prima che la Chiesa della SS. Annunziata fosse aperta al culto dell’intera comunità. Il Gruppo Parrocchiale si propone, inoltre, di portare gioia e felicità a tutti i bambini organizzando la distribuzione dei doni natalizi con BABBO NATALE tutti i genitori interessati sono pregati di recarsi presso il salone parrocchiale della Chiesa SS. Annunziata il giorno 24 Dicembre entro le ore 17:00. Il Gruppo parrocchiale “Amici di San Ferdinando” vuole ricordare a tutti gli interessati che, nel caso in cui le condizioni climatiche risulteranno avverse allo svolgimento della rappresentazione, quest’ultima slitterà al giorno 5 Gennaio.

giovedì 18 dicembre 2014

PIGNATARO MAGGIORE. Il sindaco Raimondo Cuccaro salva il culo ma non la faccia. E con lui Giuseppe Giordano. Comunicato al fulmicotone del Circolo di Alleanza Nazionale

“Mai e poi mai avrebbe condiviso più un progetto con certa gente che non aveva saputo nemmeno ascoltare la protesta dei cittadini (che aveva capeggiato evidentemente solo strumentalmente), nel periodo della contestazione all'aumento della Tarsu”. 
Potrebbe essere questo il sunto di una settimana di trattative politiche che volevano riportare Pignataro Maggiore alla democrazia. La volevano liberare da “una delle compagini amministrative più fallimentari della storia del nostro paese”. Usiamo le virgolette perché le parole non sono le nostre. Ma di Giuseppe Giordano, il neo consigliere comunale che, dopo aver vomitato di tutto e di più sulle persone che compongono questa amministrazione, compreso il sindaco, si è rimangiato tutto ed ha accettato di far parte dell’attuale maggioranza consiliare. Lo ha fatto dopo aver promesso ai consiglieri di opposizione che “mai e poi mai avrebbe condiviso più un progetto con certa gente che non aveva saputo nemmeno ascoltare la protesta dei cittadini (che aveva capeggiato evidentemente solo strumentalmente), nel periodo della contestazione all'aumento della Tarsu”. Che era pronto a firmare le dimissioni e a far sciogliere l’amministrazione comunale. Non è andata così. Ma non ce ne rammarichiamo. Siamo, infatti, soddisfatti del fatto che siamo stati i protagonisti ed i registri, pur non essendo in consiglio comunale, di una possibile grande liberazione per Pignataro Maggiore e per i suoi concittadini. Pensando e credendo nella libertà delle persone. Ma in certa politica tutto può accadere. Anche che Giordano ora voti un aumento Tarsu ancora maggiore di quello dell’anno scorso quando egli stesso prendeva parola per contestare Cuccaro e la sua band. A noi non resta che concludere che in questo modo: “Il valore di una persona si misura dall'importanza delle cose di cui deve vergognarsi!” Ogni riferimento a persone e cose e puramente voluto! 
Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Sezione di Pignataro Maggiore (CE)

CASTEL DI SASSO. Uccise un pasticciere a Firenze ed era ai domiciliari. Trasferito in carcere Fabrizio Maioriello, 46enne del posto

Maioriello in concorso con altri partecipò alla spedizione punitiva nei confronti di Massimiliano Da Lio, pasticciere fiorentino. Deve scontare undici anni di galera e tre di libertà vigilata...
I carabinieri della Stazione di Formicola (CE), hanno tratto in arresto, in ottemperanza all’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte D’Appello di Firenze – ufficio esecuzioni penali, MAIORIELLO Fabrizio, cl. 68, di Castel di Sasso (CE), in atto agli arresti domiciliari. Il 46enne dovrà espiare la pena definitiva di anni 11 e giorni 7 di reclusione, nonché anni 3 libertà vigilata in quanto riconosciuto colpevole dei reati di lesioni personali aggravate, omicidio preterintenzionale aggravato, sequestro di persona aggravata, rapina, in concorso, commessi in data 24 e 25 marzo 2010 in Firenze nei confronti di Massimilaino Da Lio titolare di una pasticceria. L’arrestato è stato associato presso casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
LA VICENDA. - Il pasticciere Massimiliano Da Lio, titolare della pasticceria Fabiani a San Gaggio, fu brutalmente aggredito, rapinato e massacrato di botte mentre rientrava dal lavoro nella sua abitazione di Tavarnuzze, all'alba del 26 aprile 2010, e morì poche ore più tardi. Il giudice dell'udienza preliminare Giacomo Rocchi ritenne che da parte degli imputati non vi fosse la volontà di uccidere, ma tuttavia pronunciò severe condanne per i tre che avevano chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato. Per omicidio preterintenzionale, rapina e sequestro di persona, Carmelo Casella è stato condannato a 30 anni, Fabrizio Maioriello a 19 anni e quattro mesi, l'albanese Erald Nikaj a 20 anni. Le indagini sull'omicidio furono coordinate dal pm Paolo Barlucchi e condotte dalla squadra omicidi dei Carabinieri di Firenze, comandata dal luogotenente Mondelli. Secondo le accuse, Casella, ex dipendente del fratello di Da Lio, sarebbe risultato mandante della 'spedizionè in cui il pasticciere morì in casa dopo un brutale pestaggio, senza poter ricevere soccorso. Maioriello, invece, sarebbe stato intermediario tra Casella e la 'batterià di albanesi ingaggiata per attuare la vendetta di Casella contro Da Lio, (dopo che un mese prima era stato aggredito e rapinato suo fratello), mentre Erald Nikaj sarebbe uno degli esecutori. Il gup Giacomo Rocchi ha derubricato l'accusa di omicidio da volontario, come proposto dal pm Paolo Barlucchi, in preterintenzionale, accogliendo quindi la tesi di una vendetta di Casella da attuare attraverso una rapina cruenta, ma che non avrebbe dovuto evolvere in un omicidio. Sempre al termine dell'udienza preliminare sono stati rinviati a giudizio Edinjo Nikaj, gemello di Erald Nikaj e considerato anche lui un esecutore materiale dell'aggressione, e Sandiljan Buzhala, un magazziniere albanese che lavora nella sicurezza dei locali notturni di Firenze e che avrebbe messo in contatto Casella con il gruppo di connazionali. Per Edinjo Nikaj e Buzhala la prima udienza del processo ordinario si terrà il 21 febbraio 2012. Inoltre, un sesto, presunto, responsabile dell'aggressione mortale, Anteo Cara, anche lui albanese, è latitante, mentre nel periodo delle indagini è stato ucciso in Albania per circostanze diverse da questa vicenda, Fabian Mikaj, il quarto del gruppetto di albanesi che pedinò e aggredì mortalmente Massimiliano Da Lio. Il giudice Rocchi ha stabilito anche un risarcimento di 300 mila euro ciascuno per la moglie e i quattro figli del pasticciere ucciso, che si erano costituiti parte civile con gli avvocati Francesco Paolo Guidotti e Laura Manfulli.