martedì 21 maggio 2013

Piedimonte Matese. Comunità Montana "zona del Matese", incontro con i rappresentanti dei Comuni e sindacati: giovedì pomeriggio alle 17.00 in sede.

Invito per conoscenza anche a Daniela Nugnes, assessore regionale all'agricoltura, al Signor Prefetto di Caserta, Carmela Pagano, ed al Presidente dell'Uncem Campania, Enzo Luciano. Invitate le organizzazioni sindacali di categoria, la FAI/CISL, la FLAI/CGIL e la UILA/UIL.
Fissato per giovedì prossimo, alle ore 17.00, un vertice presso la sede dell'ente montano matesino al fine di rendere i dovuti aggiornamenti sulle questioni in discussione in questi giorni. Forestazione 2012/2013 e bilanci di previsione saranno discussi tra i riferimenti dei 17 Comuni ricadenti nell'ambito montano matesino ed i segretari delle maggiori rappresentanze sindacali, la FAI/CISL, la FLAI/CGIL e la UILA/UIL. "Nel rispetto degli impegni assunti a seguito dell'ultimo incontro in relazione alle recenti vicende legate agli ultimi provvedimenti regionali - ha scritto il Presidente dell'esecutivo, Fabrizio Pepe (nella foto, insieme al vice Presidente Rocco Landi), in una nota inviata anche al Comandante della Stazione Carabinieri di Piedimonte Matese, oltre che ai componenti la Giunta e Consiglio - come per altro richiesto anche dalle Organizzazioni Sindacali, dare ogni utile aggiornamento sul futuro della forestazione e dei dipendenti tutti che continuano a patire gli effetti della grave crisi economica. Pur in assenza di flebili segnali rassicuranti, come è già noto - continua Pepe - la mancanza di dati certi ed inequivocabili ci ha impedito di poter approvare il bilancio di previsione con le comprensibili conseguenze anche di natura gestionale, mentre per l'esercizio in corso ancora sono disponibili i dati di stanziamento sia per l'attività delegata di forestazione che istituzionale della funzione pubblica che, forse, pottranno conoscersi con l'approvazione del bilancio gestionale della Regione".   

Piedimonte Matese. Il capoluogo matesino come Dragoni. Anticipazione di cassa per avere dalla Cassa Deposito e Prestiti oltre 3 milioni e mezzo di euro. Sarà rimborsata in 30 anni.

Contrariamente però al Municipio retto dal sindaco Lavornia, a Piedimonte quest'anno è stato rispettato il patto di stabilità... 
Dopo il Comune di Dragoni, anche quello di Piedimonte Matese accende un mutuo trentennale con la Cassa Deposito e Prestiti per ottenere un importo di milioni e 600mila euro. I soldi verranno così erogati: 1.803.394,79 euro per l'anno 2013 ad un tasso di interesse del 3,302% e 1.803.394,79 euro nell'anno 2014 ad un tasso di interesse determinato ai sensi dell'art. 1, comma 13, del D.L. n. 35/2013 con comunicato del Direttore Generale del Tesoro da emanare e pubblicare sul sito internet del MEF entro il15/01/2014. L'anticipazione di cassa sarà rimborsata in trenta rate annuali ad importo costante comprensive di quota capitale ed interessi scadenti il 31 maggio di ogni anno a partire dal 2014 per l'erogazione del 2013 e 31/05/2015 per l' erogazione del 2014. In caso di mancato pagamento I'Agenzia delle entrate, in surroga, provvederà a recuperare le relative somme a valere sugli incassi dell'imposta municipale propria. Le somme, messe direttamente a disposizione degli enti locali, devono essere utilizzate per l'immediata estinzione dei debiti certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012 di parte corrente e di parte capitale, dando priorità, ai crediti non oggetto di cessione pro-soluto e, tra questi, ai crediti più antichi. Ovviamente è facoltà dell'ente procedere all 'estinzione anticipata totale o parziale dell'anticipazione senza penali od oneri aggiuntivi. In totale, senza calcolare gli interessi il Comune dovrà sborsare 120mila euro l'anno per trenta anni, tante quante sono le rate da pagare dal 31 maggio 2014 al 31 maggio 2043.

Piedimonte Matese. Le frasi del post su facebook di Sinistra Matesina sono oggetto di un forum in merito alla concessione di un contributo da parte del Comune ai due Comitati Festa.

"Sindaco Cappello (PD) regala soldi agli amici dei preti. Comitati festeggiamenti religiosi ingrassano mentre la crisi avanza..." 
Due giorni fa abbiamo pubblicato un post dove davamo conto di alcune dichiarazioni fatte sul profilo facebook di Sinistra Matesina, movimento politico che opera a Piedimonte Matese. In quel post si leggeva testualmente: "Non è una crociata contro la chiesa ma in un paese LAICO, forse i soldi andrebbero dati ANCHE alle associazioni locali. Però la chiesa porta voti..." Dando quindi a intendere anche a chi, come noi di Caiazzo Rinasce che non siamo illuminati e intelligenti come qualche esponente di "rilievo" di S.M. che era un'accusa ben precisa, ovvero soldi in cambio di voti. Ebbene da tutta questa vicenda, è stato proposto addirittura un forum (a cui nessuno ci ha fatto caso per la verità, ma ora con questo nostro post ci faranno caso e come ci faranno caso) sul portale "laici.forumcommunity.net" (clikka qui per accedere) che ha per titolo: "Sindaco Cappello (PD) regala soldi agli amici dei preti. Comitati festeggiamenti religiosi ingrassano mentre la crisi avanza..." Logicamente finora da parte dei due comitati non c'è stata alcuna reazione, per lo meno atta a smentire quanto si evince dalle dichiarazioni di S. M.. Ne tampoco noi ce ne siamo interessati, poichè lo spirito di pubblicare il post del 19 maggio era un altro, ovvero ci siamo chiesti ma è possibile che una tradizione secolare con un proselitismo popolare unico (arriva gente anche dall'estero soprattutto per San Marcellino) debba essere vista solo ed esclusivamente come manifestazioni che hanno ottenuto un contributo dal Comune? Qui in nome del "populismo" è proprio il caso di scriverlo, rischiamo di metterci "Santi e Madonne sotto i piedi". Crediamo soprattutto che chi è indigeno di Piedimonte Matese, qualcosa in cuor suo proverà... 

Ergastolo per il boss Setola nella strage di Castel Volturno. La Corte d'Appello di Napoli conferma la sentenza di primo grado.

La Corte ha anche confermato l'aggravante dell'odio razziale. Confermata la provvisionale di 200mila euro all'unico superstite della mattanza, Joseph Ayimbora, ghanese deceduto lo scorso anno: i soldi andranno agli eredi.
Ergastolo confermato per Giuseppe Setola e altri tre esponenti del clan dei Casalesi nel processo di secondo grado per la strage dei ghanesi avvenuta a Castel Volturno il 18 settembre 2008 e per la carneficina sfiorata appena un mese prima ai danni di una comunità di immigrati nigeriani. Con il capo dell'ala stragista del clan responsabile tra maggio e dicembre 2008 di 18 omicidi nel casertano, sono stati condannati al massimo delle pena dalla quarta sezione della Corte di Appello di Napoli (presidente Sergio Zeuli) anche gli imputati Davide Granato, Alessandro Cirillo e Giovanni Letizia. Aumento di pena per il quinto uomo del commando, Antonio Alluce, condannato a 28 anni e 6 mesi anni rispetto ai 23 del primo grado. La Corte ha anche confermato l'aggravante dell'odio razziale, escludendo invece l'aggravante del terrorismo, riconosciuta in primo grado. Confermata la provvisionale di 200mila euro all'unico superstite della mattanza costituitosi nel processo, Joseph Ayimbora; il ghanese e' deceduto lo scorso anno, i soldi andranno agli eredi difesi dall'avvocato Liana Nesta. Riconosciuto il danno, ma senza quantificazione, alle altri parti civili, tra cui i Comuni di Castel Volturno e Casal di Principe, il Csa-Ex Canapificio (difeso dagli avvocati Francesco Vicino e Luciano Santoianni) e l'Associazione ''Mo' Basta''. Le motivazioni della sentenza saranno depositate nelle prossime settimane.

Caiazzo. Accompagna il figlio 14enne a Piedimonte Matese e dimentica di riprenderselo. Glielo ricorda la moglie a casa...e in che modo!

Non si è trattato di un gesto voluto, chiaramente, ma solo di tanta superficialità e soprattutto stress... 
Diciamo la verità a chi di noi tante volte è capitato di non ricordare un appuntamento o dimenticare qualcosa e peggio ancora perderlo. Ma quello che è accaduto al signor M.V. 50enne caiatino è davvero il colmo. L'uomo da diverso tempo è in cura presso il Centro "De Nicola" di Cerreto Sannita per curare alcune patologie e ieri pomeriggio, il figlio appena 14enne, gli ha chiesto la cortesia di deviare il percorso ed accompagnarlo a Piedimonte Matese perchè doveva acquistare uno strumento musicale. Al ritorno poi, il papà lo avrebbe ripreso, insomma si trattava di attendere un paio di orette e magari il problema neanche c'era perchè il ragazzo ha alcuni cugini nel capoluogo matesino coi quali si è intrattenuto. Sennonché il signor M.V. finita la seduta di terapia, invece di tornare a Caiazzo, passando per Piedimonte Matese, guadagnava direttamente la via di casa. A quel punto, l'ha fatta grossa fino in fondo, perchè ha chiesto anche ai familiari dove era andato il figlio 14enne! La moglie con le "buone maniere" non solo gli ha ricordato dove fosse il loro ragazzo, ma ha persuaso il padre distratto a correre a Piedimonte Matese, a recuperarlo immediatamente. Chiaro che non è successo nulla di che, ma il fatto che nel 2013 c'è qualcuno che dimentica di andare a riprendersi il proprio figlio, la dice lunga davvero sul fattore "stress" che attanaglia la nostra società.

Capua. “L'UE deve far seguire alle parole i fatti”. Le parole del premier Letta commentate dal sindaco Carmine Antropoli: “Sono le stesse su cui ha tanto insistito il Cav. Berlusconi negli anni del suo governo”.

"La politica di rigore del precedente governo Monti ha costretto i Comuni a forti restrizioni; cosa che invece non si è verificata con il leader Berlusconi sotto il cui governo gli Enti hanno avuto maggiori possibilità di crescita, mediante la realizzazione dei progetti adottati".
“Le parole del premier Letta, che sanciscono la posizione italiana al Consiglio Europeo di Bruxelles in merito all’adozione di misure urgenti per l’occupazione, sono le stesse su cui ha tanto insistito il Cavaliere Silvio Berlusconi, negli anni del suo governo”. Il sindaco della città di Capua, il dott. Carmine Antropoli, nell’esprimere la propria adesione a qualsiasi politica volta ad incrementare le potenzialità occupazionali del Paese, ha evidenziato che “la coalizione guidata dal leader Berlusconi si è espressa più volte in ordine alle problematicità legate all’occupazione, chiedendo interventi decisi e risolutivi da parte dell’Unione Europea”. In sostanza, il primo cittadino capuano si è associato ai contenuti dell’intervento del capo di governo Enrico Letta , che ha espressamente richiesto ai vertici istituzionali europei di “far seguire le parole ai fatti”, ma nella realtà ha sottolineato che già il Cavaliere, nel corso dei suoi mandati, ha preso una posizione ferma e decisa per incassare dall’Unione interventi concreti per lo sviluppo dell’economia, per la crescita del Paese e per l’incremento delle percentuali occupazionali. In aggiunta, il sindaco capuano ha pure evidenziato che allo stato attuale “è molto più difficile ottenere un finanziamento o realizzare un progetto”. “La politica di rigore del precedente governo Monti - ha puntualizzato – ha costretto i Comuni a forti restrizioni; cosa che invece non si è verificata con il leader Berlusconi sotto il cui governo gli Enti hanno avuto maggiori possibilità di crescita, mediante la realizzazione dei progetti adottati”.

Cronaca dalla Provincia. Muore dopo un mese e mezzo di ricovero in Ospedale l'uomo colpito a fucilate dal suo vicino di casa a Castel Volturno. Cesa: arrestto un marocchino senza fissa dimora.

E' deceduto Schioppi Giancarlo, 45enne napoletano, a seguito delle complicanze insorte successivamente alle gravi ferite riportate in occasione della sparatoria a Castelvolturno, quando fu colpito alla spalla da un vicino di casa.
Nella mattinata odierna, presso l’ospedale CARDARELLI di Napoli, è deceduto SCHIOPPI Giancarlo, cl. 68 di Napoli. Il decesso è avvenuto, secondo quanto appreso, a seguito delle complicanze insorte successivamente alle gravi ferite riportate in occasione dei fatti avvenuti il 6 aprile scorso in località Baia Verde di Castelvolturno, allorquando fu attinto alla spalla destra da due colpi d’Arma da fuoco esplosi, con un fucile da caccia regolarmente detenuto, dal suo vicino di casa ROCCO Antonio, cl. 39 a seguito di un diverbio scoppiato per futili motivi. Lo SCHIOPPI prima trasportato presso la clinica Pineta Grande fu poi trasferito presso l’Ospedale civile di Caserta dove veniva sottoposto ad intervento chirurgico e rimanendo ricoverato in prognosi riservata ed in pericolo di vita. Il 16 maggio scorso è stato poi trasferito presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli dov’è deceduto. 

I Carabinieri della Stazione di Cesa hanno arrestato per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale il marocchino NAJJARY Abdelillah, cl. 84, in italia senza fissa dimora. L’uomo nel corso di un controllo da parte dei militari dell’Arma, ha da subito evidenziato una forte insofferenza alle operazioni di identificazione profferendo verso i Carabinieri ripetute frasi ingiuriose e minacciose e tentando poi di darsi alla fuga. Prontamente inseguito è stato bloccato al termine di una breve colluttazione. Il NAJJARY è stato, pertanto, trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del giudizio per direttissimo.

Il Senatore Luigi Compagna del Pdl presenta un DDL per dimezzare le pene in caso di associazione mafiosa e camorristica. Il primo a beneficiarne è Nicola Cosentino

Qualora vi fossero ancora dubbi sui propositi che alcuni soggetti hanno nello svolgere la loro carica istituzionale in Parlamento, con questo atto, sono del tutto fugati. Questo tipo di provvedimento spalancherebbe immediatamente le porte del carcere a tutti coloro che sono accusati o condannati di associazione esterna mafiosa o camorristica. Queste per loro sono le priorità del paese, oltre a frenare anche sulle intercettazioni telefoniche chiaramente e sanare gli abusi edilizi 258mila commessi nella sola Campania. Compagna è stato eletto in Campania...
Una modifica del codice penale che rende piu' soft le pene relative al concorso esterno in associazione mafiosa: un disegno di legge, targato Pdl, prevede infatti una riduzione delle pene e in particolare dimezza gli anni di carcere dagli attuali 12 anni ad un massimo di 5 nei casi di favoreggiamento di associazioni di tipo mafioso. Inoltre, niente carcere per chi fornisce ospitalita' o vitto ai mafiosi. Il ddl e' stato presentato dal senatore Luigi Compagna (Pdl) ed assegnato in commissione Giustizia al Senato. Il provvedimento sara' esaminato "probabilmente" la prossima settimana dice il relatore Giacomo Caliendo. L'obiettivo di fondo, spiega lo stesso Compagna, e' quello di 'tipizzare' una norma finora non prevista nell'ordinamento. Occorre quindi, dice Compagna, "restituire certezza" sulla rilevanza penale di determinate condotte; "evitare arresti ingiustificati e ingiuste impunita'"; porre fine a polemiche "che danneggiano fortemente le riforme necessarie e urgenti" per una giustizia "efficiente e rispettosa delle garanzie individuali". Il testo depositato da Compagna prevede l'introduzione di due nuovi articoli nel codice penale: il '379-ter' e il 379-quater'. Il primo, che riguarda il favoreggiamento di associazioni di tipo mafioso, stabilisce che chiunque, "fuori dei casi di partecipazione alle associazioni di cui all'articolo 416-bis, agevoli deliberatamente la sopravvivenza, il consolidamento o l'espansione di un'associazione di tipo mafioso, anche straniera", e' punito con la reclusione da uno a 5 anni. Il secondo, relativo all' 'assistenza agli associati', stabilisce che chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato o di favoreggiamento, "dia rifugio o fornisca vitto, ospitalita', mezzi di trasporto, strumenti di comunicazione a taluna delle persone che partecipino a un'associazione di tipo mafioso, anche straniera, al fine di trarne profitto", e' punito con la reclusione da 3 mesi a 3 anni. La proposta, inoltre, prevede l'abrogazione dell'articolo 418 del codice penale. E se il reato di concorso esterno dovesse uscire dall'orbita del 416-bis, questo comporterebbe anche uno stop alle intercettazioni, consentite in caso di reati per i quali sono previste condanne superiori ai 5 anni. Per chi fornisce supporto ai componenti dell'associazione mafiosa, la pena fissata nel ddl va dai 3 mesi a 3 anni. Questo significa che chi commette questo reato non andra' in carcere, che scatta quando la pena prevista e' di quattro anni. Infine, affinche' chi da' supporto possa finire in carcere, occorrera' dimostrare che questi abbia tratto un profitto dalla sua attivita'. Sono tanti i nomi eccellenti finiti nelle maglie del reato di concorso esterno in associazione mafiosa, di cui ora il Pdl chiede un dimezzamento della pena. Una vicenda su cui sono tuttora accesi i riflettori e' quella di Marcello Dell'Utri, ex dirigente Fininvest, fondatore con Berlusconi di Forza Italia, deputato, eurodeputato, senatore fino alla scorsa legislatura: il 25 marzo scorso e' stato condannato a 7 anni di reclusione dalla corte di Appello di Palermo. La sua storia giudiziaria iniziata nel 1994 con l'iscrizione nel registro degli indagati per concorso in associazione mafiosa, e' passata per due condanne in primo e secondo grado, un annullamento con rinvio da parte della Cassazione ed e' poi tornata in secondo grado. Ora la parola spetta nuovamente entro la Cassazione: se non si pronuncera' entro il 2014 scattera' la prescrizione. Attualmente imputato di concorso esterno al clan dei Casalesi Nicola Cosentino, ex numero uno del Pdl in Campania, deputato per quattro legislature consecutive dal 1996 al 2008. Il 15 marzo scorso e' stato arrestato, dopo essersi costituito presso il carcere di Secondigliano. E' stato invece assolto dall'accusa di concorso esterno in mafia, ma non da quella per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra, per la quale e' stato condannato a 7 anni, Salvatore Cuffaro, che ha militato nella Dc, nel Cdu e poi nell'Udc, e' stato presidente della Regione Sicilia e senatore: l'assoluzione e' legato proprio al fatto che era gia' stato condannato per il gli stessi fatti nel processo per favoreggiamento. Anche un altro ex governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e' invece imputato per concorso esterno. Altro caso importante e' quello di Calogero Mannino, politico siciliano che milito' nelle fila della Dc: nel 1994 fu aperta un'inchiesta nei suoi confronti dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa: il 14 gennaio 2010 Mannino e' stato assolto definitivamente dalla Cassazione. Sorte diversa per l'ex numero tre del Sisde, Bruno Contrada: arrestato il 24 dicembre 1992 sulla base delle dichiarazioni di diversi pentiti tra cui Buscetta e e Mutolo, e' stato condannato a 10 anni di carcere nel maggio 2007. A rapporti con la mafia e' legato anche il nome di Giulio Andreotti, morto il 6 maggio scorso, che in realta' ricevette nel '93 un avviso di garanzia per concorso esterno, accusa poi modificata in partecipazione ad associazione mafiosa: il 28 dicembre 2004 la Cassazione confermo' l'assoluzione.

Ruviano. Giovedì pomeriggio presso la Sala Consiliare sarà presentato il progetto "Donne Fuori Fascia" operativo dalla metà di giugno nei Comuni del Medio Volturno

Ricevuti dei finanziamenti dalla Lilt, grazie anche ai fondi del cinque per mille, per cui questo progetto molto importante può essere attuato...
Giovedì 23 maggio alle ore 15.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Ruviano conferenza stampa di presentazione del progetto “Donne Fuori Fascia”, che dalla metà di giugno sarà operativo grazie all’intesa con gran parte dei medici di famiglia nei Comuni del Medio Volturno. La Sezione Provinciale di Caserta della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt), presieduta dal dermatologo Enzo Battarra, grazie ai fondi del Cinque per Mille donati alla Sede Centrale per la realizzazione di progetti di ricerca sanitaria, ha ricevuto un finanziamento per il percorso sanitario “Donne Fuori Fascia”, ideato dal chirurgo oncologo Angela Maffeo (nella foto). Partendo dal protocollo d’intesa della Consulta Femminile Lilt Caserta con la Consigliera di Parità della Provincia di Caserta, si vuole evidenziare il notevole disagio della popolazione femminile casertana con età inferiore ai 49 anni. Per questa fascia anagrafica, infatti, non è previsto lo screening senologico, anche se l’insorgenza del tumore è diventata sempre più precoce. Pertanto, andrebbero messe in atto in anticipo rispetto alla soglia dei 50 anni tutte quelle procedure previste in materia di prevenzione primaria e secondaria delle malattie della mammella, considerati anche i fattori di rischio e le problematiche socio-ambientali correnti che stanno martoriando la nostra Provincia. Forti adesioni al progetto sono pervenute anche dalle Amministrazioni comunali e dalle Pro Loco del territorio, a seguito anche di un incontro tenutosi presso la Sala Consiliare del Comune di Ruviano, primo partner per il progetto. In fase di finalizzazione gli accordi con l’Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano”, con l’Azienda Sanitaria Locale e con strutture sanitarie convenzionate e private della Provincia di Caserta.
Giovanna Petruccelli

Piedimonte Matese. Abuso edilizio commesso in località Villa Cortedonica. Ordine di abbattimento per una 72enne del posto.

Già nel 2007 emersero gli abusi segnalati dal comandante dei Vigili pro tempore. Ora Municipale e personale dell'Utc hanno effettuato un nuovo sopralluogo e gli abusi erano ancora in essere... 
Ancora abusi edilizi accertati sul territorio comunale e precisamente in località Villa Cortedonica. I Vigili Urbani hanno esperito degli accertamenti da cui sono scaturite due note, una del 15 aprile e l'altra del 29 aprile scorso, relative alla esistenza di presunti abusi edilizi nella predetta area comunale su cui esiste anche un rapporto informativo del Responsabile della Polizia Municipale pro tempore del sei aprile 2007 e la relazione di consulenza redatta dal geom. Bottone Marcellino del cinque aprile 2007 . Lo scorso 8 maggio è stato effettuato un ulteriore sopralluogo dal personale dell’Ufficio Tecnico Comunale in collaborazione con il comando Vigili Urbani, attraverso il quale, tra le altre cose, si rileva la presenza di un manufatto presso il confine est del terreno distinto al catasto del Comune di Piedimonte Matese , di proprietà della Sig.ra Orsi Maria Giovanna, residente a Piedimonte Matese, caratterizzato dai seguenti parametri dimensionali: al corpo uno nove metri cubi, mentre al corpo due 66 metri cubi. Dagli dell'Ufficio Tecnico Comunale si è rilevato che la Sig.ra Orsi Maria Giovanna è comproprietaria della proprietà in questione insieme al coniuge Pitocco Michele, ed è anche rappresentante e procuratrice dello stesso Pitocco Michele. Al Responsabile dell'Utc, Pietro Terreri non risulta alcun titolo autorizzativo relativo alle costruzioni in questione e che, per effetto di quanto sopra, i suddetti manufatti sono da considerarsi abusivi per violazione della Normativa Urbanistica e Paesaggistica Ambientale. Detti manufatti, seppure già rilevati e denunciati nel 2007, non sono stati oggetto della prescritta Ordinanza di Demolizione e ripristino dello stato dei luoghi e gli stessi sono privi anche della prescritta Autorizzazione Sismica, costituendo un potenziale pericolo per l’incolumità delle persone frequentanti i luoghi di causa. In base a questi criteri, l'Utc ha ritenuto di dover provvedere con urgenza a sanzionare nei modi di legge quanto sopra rilevato, ordinando per cui alla sig.ra Orsi ed al coniuge Pitocco, entrambi residenti a Piedimonte Matese, di provvedere, a propria cura e spese, alla demolizione del manufatto edilizio abusivi esistente presso il confine Est del terreno di proprietà , delle dimensioni e consistenza sopra descritte. La demolizione, con conseguente ripristino dello stato dei luoghi, dovrà essere eseguita entro il termine perentorio di giorni 90 (novanta) con effetto dalla data di notifica dell' ordinanza, spedita, tra l'altro e per gli effetti di legge, anche alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e al Comando Stazione di Piedimonte Matese

Caiazzo. Il sindaco uscente Stefano Giaquinto traccia un escursus degli ultimi anni di Amministrazione: "Abbiamo rivalorizzato le periferie coi fatti e non con le chiacchiere!"

L'attuale assessore provinciale, candidato nella lista a sostegno di Tommaso Sgueglia sindaco, ricorda che nelle due legislature tanto è stato fatto dal gruppo "Uniti per Caiazzo" e tanto ancora nel prossimo quinquennio ci sarà da fare...
“Abbiamo rivalorizzato le periferie non a parole, ma con fatti concreti”, continua a tracciare una panoramica di quanto realizzato in dieci anni di amministrazione Stefano Giaquinto, primo cittadino uscente e candidato consigliere comunale nella lista n. 2 Uniti per Caiazzo, a sostegno del candidato sindaco Tommaso Sgueglia. Il rimando va al campo sportivo polivalente di San Giovanni e Paolo, “una struttura attualmente inutilizzabile ‘grazie’ alla collaborazione di vandali e di nullafacenti”, alla scuola ‘salvata’ della frazione e al suo adeguamento e ammodernamento. Ma Giaquinto ricorda anche la realizzazione della piazza nel 2004, “come luogo di incontro e di socializzazione per più fasce d’età della popolazione residente” e alla più recente intitolazione dello slargo al 13 ottobre 1943, giorno dell’Eccidio di Monte Carmignano, “per non dimenticare la storia di Caiazzo e un tragico evento nel quale persero la vita 22 caiatini, molti dei quali proprio di San Giovanni e Paolo”. Opera strategica, progettata nel 2007 e consegnata nel settembre 2012, la nuova rete idrica di adduzione per il prelievo di acqua dalla galleria di Monte Alifano. “No a pozzi da realizzare a Caiazzo o a Cesarano, il gruppo Uniti per Caiazzo ha considerato la proposta di cittadini che abitano in questa zona e che con lungimiranza hanno prospettato la captazione di 7 litri di acqua al secondo direttamente dalla condotta idrica dell'Ex Cassa per il Mezzogiorno che attraversa in galleria il territorio caiatino, in località Monte Alifano, e che serve anche la provincia di Napoli. Ritenuto da molti irrealizzabile - aggiunge il candidato consigliere Giaquinto – il serbatoio è stato interamente finanziato dalla Regione Campania e ha segnato il raggiungimento di un ambizioso obiettivo, ottenuto grazie alla tenacia di uomini e donne che hanno creduto nel progetto e voluto fortemente la realizzazione dell'opera”. Negli anni delle consiliature Giaquinto, l’amministrazione ha in più iniziative valorizzato i prodotti tipici locali e le aziende produttrici, ha difeso le coltivazioni e si è creata una posizione in importanti circuiti, vedi il conferimento nel gennaio 2013 di coordinamento regionale delle Città dell’Olio. “Il gruppo Uniti per Caiazzo nato nel 2003 ha fatto molta strada e ha voglia di riprendere questo percorso impegnandosi per la città con entusiasmo e passione”, conclude Giaquinto che annuncia, tra l’altro, interventi per la strada rurale che costeggia il campo sportivo di via Palmieri e per la pubblica illuminazione.

Teano. Aggredito in piazza da un energumeno che lo colpisce con un pugno in faccia. Finisce in ospedale un sidicino

Un uomo, ieri sera verso le otto era tranquillamente in piazza quando improvvisamente sul posto si è presentato un soggetto che senza proferire parola lo ha colpito al volto con un pugno mandandolo il ospedale...
Era in piazza a chiacchierare quando è stato vittima di una aggressione al momento ancora inspiegabile. G. I., si trova adesso ricoverato in ospedale a causa di una ferita all’occhio rimediata al termine dell’attacco subìto. E’ accaduto tutto nella serata di ieri. Erano circa le otto e la vittima dell’aggressione era nei pressi di piazza Marconi. Era intento a chiacchierare in compagnia di altre persone quando in zona si sarebbe presentato R. D. B., alla guida di una Fiat Punto. L’uomo ha fermato la sua auto a poca distanza da G. I., è sceso e senza proferire parole lo ha colpito con un pugno in faccia. La vittima è dovuta ricorrere alle cure dei medici. Sul posto sono giunti gli uomini del 118 che hanno accompagnato la vittima all’ospedale. Nella tarda serata di ieri l’uomo è stato poi trasferito al Civile “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta per essere ricoverato nel reparto di Oculistica. In piazza Marconi sono poi giunti i carabinieri che adesso stanno valutando la posizione dell’aggressione e stanno cercando di capire il motivo di quel pugno.

Cronaca. Lite condominiale a Santa Maria C.V.: denunciate 5 persone. Arresti a San Cipriano d'Aversa, Caserta, Casal di Principe.

Arresti per danni al patrimonio a San Cipriano d'Aversa, a Caserta per spaccio, a Casal di Principe 3 ghanesi per droga. Rissa con lesioni a Santa Maria Capua Vetere.
I Carabinieri del Comando Stazione di San Cipriano D’Aversa hanno tratto in arresto DEL VILLANO Luigi, cl. 62, di Casapesenna. Allo stesso i militari dell’Arma hanno notificato l’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Ufficio Esecuzioni Penali. DEL VILLANO deve espiare una pena residua di anni 3, mesi 1 e gg. 28 di reclusione per “reati contro il patrimonio”. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE). 

I Carabinieri del Nucleo Operativo e radiomobile di Caserta, nella tarda serata di ieri, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio LA TEMPA Stefano (nella foto) cl. 94, pregiudicato del posto, in atto sottoposto all’ obbligo di firma. L’uomo è stato bloccato dai militari dell’Arma mentre tentava di disfarsi di un involucro contenente sostanza stupefacente tipo “hashish” del peso complessivo di grammi 31,00, dallo stesso prelevato, pochi istanti prima, dall’interno di una fessura ricavata in un muro al civico 37 di via Giulia. LA TEMPA, dopo essersi disfatto dello stupefacente ha tentato di fuggire ma è stato prontamente inseguito e bloccato dai carabinieri. A seguito di perquisizione è stato trovato in possesso di una piccola dose della medesima sostanza stupefacente nonché della somma di danaro pari ad euro 35,00, suddivisa in banconote di piccolo taglio, verosimilmente provento dell’attività illecita. L’arrestato e’ stato associato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. 


Nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, nella tarda serata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe hanno tratto in arresto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ODURO Clement Asumadu (nella foto in alto, a sinistra), cl. 81, NELSON Eva Helena (nelal foto in alto, al centro), cl. 65 e CHUKUKA Chijoke Patricia (nella foto in alto, a destra), cl. 75 tutti del Gana. I tre a seguito di una perquisizione personale prima e locale poi presso il loro domicilio in Castelvolturno sono stati trovati in possesso di complessivi grammi 552 di eroina suddivisi in nr. 40 (quaranta) ovuli e di complessivi grammi 248,4 di cocaina suddivisi in nr. 18 (diciotto) ovuli. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro anche un’agenda riportante nominativi e cifre riconducibili all’attività di spaccio ed un bilancino di precisione. Gli arrestati sono stati tradotti, rispettivamente, presso le case circondariali di Santa Maria Capua Vetere (CE), Pozzuoli (NA) e Ariano Irpino (AV). 

Nella serata di ieri i Carabinieri dell’aliquota Radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno denunciato in Stato di Libertà per rissa 5 italiani. La lite, scoppiata per futili motivi all’interno del condominio di via Michele Monaco è poi continuata in strada dove è degenerata in una vera e propria rissa, sedata grazie all’intervento dei militari dell’Arma che hanno dovuto richiedere l’ausilio di una pattuglia della Polizia di Stato e dei Vigili Urbani. Nel corso della rissa i soggetti coinvolti hanno riportato lievissime lesioni.

Cronaca dalla Provincia. Il corpo di una donna di colore trovato nei pressi della zona industriale di Carinaro: probabilmente si tratta di una prostituta. LA FOTO.

La donna, trovata seminuda e senza documenti accanto al corpo, non presenta segni di violenza. La scoperta, stamane, è stata fatta da un passante. AGGIORNAMENTO si tratta di una nigeriana di 27 anni.  
Il cadavere di una donna di colore è stato rinvenuto in un campo vicino alla zona industriale di Carinaro,  nei pressi della fabbrica di biciclette Morris. Il ritrovamento è stato fatto dai carabinieri del reparto territoriale di Aversa intorno alle otto di questa mattina dopo la segnalazione di un passante. I militari, coordinati dal colonnello Gianluca Vitagliano, sono sul posto in attesa dell'arrivo del medico legale. La donna, probabilmente una prostituta, dalla apparente età di 30 anni, è seminuda e senza documenti accanto al suo corpo. Non ha segni evidenti di violenza sul corpo.  Non è ancora chiaro in che modo la donna sia morta.
AGGIORNAMENTO ORE 13,40. - E' di una nigeriana di 27 anni, di nome Joel Joy (Cl. 1986) il corpo senza vita rinvenuto questa mattina nelle campagne vicine alla zona industriale di Carinaro (Caserta). La donna, che secondo i carabinieri potrebbe essere una prostituta, era nuda dalla vita in giu', ed aveva la maglia e il reggiseno alzati all'altezza del collo. Dai primi accertamenti effettuati dal medico legale intervenuto sul posto non sono emersi segni di violenza ma sulla salma e' stata disposta autopsia. Indagano i carabinieri di Aversa.

Piedimonte Matese. Comunità Montana: nessuna indicazione dall'incontro svoltosi ieri in Regione Campania tra i rappresentanti degli enti ed i vertici istituzionali: resta l'incertezza sui trasferimenti dei forestali.

I nuovi contratti part-time degli operai forestali costeranno alla Regione Campania (solo!!!) 69milioni di euro, a fronte dei 79milioni preventivati in quei capitoli di spesa. La competenza dell'antincendio probabilmente passerà alla SMA dell'ex Achille Natalizio. 
Ancora nessuna indicazione è stata fornita dai vertici istituzionali regionali ai rappresentanti degli enti montani, presenti ieri ad un incontro da tempo programmato per fare il punto sui trasferimenti dei fondi di cui alla legge regionale n.11 del 1996. In particolare, la neo assessore con delega all'agricoltura, la mondragonese Daniela Nugnes, ha tergiversato sul trasferimetno delle somme residuali dell'anno 2012 alla richiesta legittima dei vertici degli enti montani. Per il futuro, intanto, è legge la norma che prevede il passaggio a tempo parziale del contratto degli operai forestali: è stata, difatti, già pubblicata sul BURC (Bollettino Ufficiale Regione Campania) la legge regionale che riduce a 181 le giornate lavorative annue dei Baif. Neppure la questione riparto delle somme 2103 è stata per il momento affrontata, ma su questo aspetto è stato già fissato un nuovo incontro per giovedì prossimo, 23 maggio 2013, tra la stessa Nugnes ed i sindacati di categoria: dopo l'incontro coi sindacati, l'assessore regionale provvederà a convocare di nuovo i rappresentanti degli enti montani per comunicare loro le decisioni eventualmente concordate. Altra indicazione che trapela dalla giunta regionale è l'ipotetico trasferimento delle competenze, e dei relativi fondi quindi, relative all'antincendio boschivo, alla società SMA Campania S.p.A. (di cui è amministratore unico Ciro De Leo; ex amministratore è stato il matesino Achille Natalizio), società regionale che si occupa del controllo e monitoraggio del patrimonio boschivo, attuando tutte quelle misure volte alla prevenzione del rischio ed il contrasto degli incendi, con particolare riferimento alle aree ad elevato rischio idrogeologico. Unica certezza, per il momento, è la previsione di spesa della Regiona Campania per il comparto forestale: con il passaggio alle 181 giorante lavorative annue il costo per la Regione sarà di 69milioni di euro annui. Se si considera che vi sarebbero (ma qui il condizionale è d'obbligo) 79milioni di euro a disposizione su questi capitoli di spesa, ecco allora che i 10milioni di euro in più potrebbero trovare altra destinazione, si spera sempre nello stesso comparto.

lunedì 20 maggio 2013

Piedimonte Matese. Nominato il Direttore responsabile del Museo civico “Raffaele Marrocco”. Si tratta della dottoressa Raffaella Martino

Il profilo che all’Amministrazione comunale è apparso più consono è stato quello della dottoressa Raffaella Martino. La nomina segue il bando emanato dal Comune di Piedimonte lo scorso 9 maggio. IL CURRICULUM...
Dopo il recupero del bronzetto del ‘Corridore del Monte Cila’, lo scorso 17 maggio per la città di Piedimonte Matese è stata la volta della nomina del Direttore scientifico del Museo civico “R. Marrocco”, come previsto dal regolamento di attuazione n°5 del 18/12/2006 della legge regionale n°12 del 23/02/ 2005: il profilo che all’Amministrazione comunale è apparso più consono è stato quello della dottoressa Raffaella Martino. La nomina segue il bando emanato dal Comune di Piedimonte lo scorso 9 maggio, a cui hanno risposto nove candidati, per l’affidamento di un incarico a contratto extra dotazione organica per le funzioni di Direttore responsabile con compiti di direzione scientifica del Museo Civico, cat. D3 ai sensi dell’art. 110, comma 2 del D.lgs 267/2000 con contratto a tempo parziale e determinato. Tra i requisiti richiesti dalla Regione Campania per il mantenimento dello status di museo di interesse regionale compare infatti “la disponibilità di almeno un responsabile cui affidare la funzione di direttore o conservatore, che possiede il titolo di studio del diploma di laurea in discipline attinenti alla tipologia del museo…” (legge n° 5/ 2006, art. 4, comma 2, lettera d). In fase preliminare il ruolo del Direttore responsabile era stato affidato al Segretario generale del Comune di Piedimonte Matese, la dottoressa Rita Riccio, in attesa della nomina di un dirigente ad hoc. La decisione di avvalersi della collaborazione tecnica della dott.ssa Martino è intesa dall’Amministrazione Comunale di Piedimonte come un importante investimento sul futuro del Museo, che potrà e dovrà rappresentare un punto di forza per il territorio, sia per l’offerta turistica sia in quanto luogo privilegiato di aggregazione e di formazione della comunità. Inoltre, l’istituzione museale, affidata alla guida tecnico-scientifica di una persona proveniente dal mondo universitario, potrà certamente giovarsi di ulteriori qualificate proiezioni verso il mondo della ricerca e dell’alta formazione. Il sindaco Vincenzo Cappello e la Giunta augurano alla dott.ssa Martino il più proficuo avvio della propria attività, assicurandole al contempo un forte sostegno affinché la vita del Museo possa riprendere nel modo più idoneo possibile alle attese che tutta la cittadinanza ripone in questa importante istituzione civica.
Il Curriculum della dottoressa Raffaella Martino. Raffaella Martino è nata a Piedimonte Matese, dove risiede. Nel 2002 ha conseguito la Laurea in Conservazione dei Beni Culturali presso il “Suor Orsola Benincasa”. Tra il 2004 e il 2005 ha frequentato la Scuola di Perfezionamento in “Economia dei Musei e Management dei Servizi Culturali” (MuSec) presso la Facoltà di Economia dell’Università di Ferrara, mentre nel 2009 ha acquisito il titolo di Dottore di Ricerca in “Archeologia e didattica dei Beni Culturali: sistemi integrati di fonti, metodi e tecniche”, presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Foggia. Ha maturato sul campo la propria formazione di Conservatore Archeologo principalmente come responsabile delle procedure di post-scavo in molti cantieri archeologici, tra i quali San Vincenzo al Volturno (IS) e il Criptoportico romano di Alife. Dall’anno accademico 2002 – 2003 svolge attività didattica presso il “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, prima come Assistente al corso di Restauro Archeologico e poi (fra il 2006 e il 2010) come titolare del corso stesso. Dal 2010 è titolare nel medesimo Ateneo del Laboratorio di “Catalogazione dei Reperti Archeologici: dallo scavo al museo”, attivo nell’ambito della Laurea Magistrale in Archeologia e Scienze dell’Antichità e del Medioevo. Il curriculum del neodirettore, inoltre, evidenzia numerose attività e collaborazioni professionali con diverse istituzioni del territorio nazionale; per il Comune di Piedimonte Matese ha validamente collaborato, a titolo gratuito, presso il Gabinetto del Sindaco in qualità di Consulente Museologo e Archeologo già dal 2009. In particolare la dottoressa Martino ha partecipato  al processo di recupero delle collezioni museali e all’incipit della mostra “Gens fortissima Italiae – I Sanniti nel territorio di Piedimonte Matese”, che aprirà i battenti il prossimo 14 Giugno, per volontà dell’Amministrazione Comunale.