venerdì 3 luglio 2015

PIEDIMONTE MATESE. Mette in vendita anche i beni comunali l'amministrazione del sindaco Vincenzo Cappello per ripianare il disavanzo di amministrazione straordinario.

Tra le modalità di estinzione delle maggiori perdite pari ad oltre 13 milioni di euro rilevate a seguito del riaccertamento dei residui attivi degli ultimi anni, la maggioranza di Piedimonte Democratica ha individuato anche la alienazione di diversi immobili nella disponibilità dell'ente...
Mette in vendita anche i beni comunali l'amministrazione del sindaco Vincenzo Cappello per ripianare il disavanzo di amministrazione straordinario. Tra le modalità di estinzione delle maggiori perdite pari ad oltre 13 milioni di euro rilevate a seguito del riaccertamento dei residui attivi degli ultimi anni, la maggioranza di Piedimonte Democratica ha individuato anche la alienazione di diversi immobili nella disponibilità dell'ente, tra cui 3 terreni, 5 alloggi in una delle strade principali del capoluogo matesino, una ex scuola ed un suolo di pochi metri quadrati nel centro cittadino. Discussioni che, secondo le stime fatte dai competenti uffici comunali, dovrebbero fruttare complessivamente 431 mila euro alle casse comunali, poca roba rispetto ai 26 miliardi di vecchie lire di disavanzo ma comunque un sacrificio necessario per risanare finanziariamente la complessa situazione presentatasi improvvisamente sul tavolo dell'amministrazione Cappello. L'unico dubbio regna sui tempi di effettivo realizzo di tali introiti, atteso che non si sa se ci saranno subito acquirente interessati a rilevare tali immobili, un'incertezza di cui la giunta di centrosinistra è a conoscenza tanto da aver comunque previsto un'alternativa al mancato incasso dei 431 mila euro. Come deciso nell'ultima seduta del Consiglio comunale di martedì scorso, difatti, la quota del disavanzo di amministrazione straordinaria di diversi milioni di euro verrà applicata ai bilanci di previsione dei prossimi 30 anni, da quest'anno e fino al 2044, con un accantonamento annuo pari a 401 mila e 745 euro. Un'eredità pesante per le prossime amministrazioni comunali che si succederanno alla guida della città nei prossimi tre decenni e che finirà per gravare inevitabilmente anche sulle future generazioni di piedimontesi che saranno chiamate a pagare in termini di tasse e servizi il mancato recupero di crediti accumulati negli anni dal Comune verso terzi e mai riscossi finora, tanto da essere ornai considerati di dubbia esigibilità secondo i parametri fissato dalla recente normativa in materia di armonizzazione contabile degli enti locali. "Il nostro comune da quest'anno, al pari degli altri comuni italiani - ha spiegato il primo cittadino Cappello - ha l'obbligo di rispettare i principi di armonizzazione contabile contenuti in una norma del 2011, oggi ripresa da un decreto ministeriale dello scorso 2 aprile, che ci ha imposto di rivedere al ribasso le stime dei residui attivi da inserire in bilancio. Un'operazione passata attraverso il riaccertamento degli stessi residui attivi, e l'accantonamento di una parte di essi di dubbia esigibilità nell'apposito fondo per un ammontare di circa 9 milioni e 500 mila euro, secondo un calcolo molto prudente fatto dagli uffici".
Enzo Perretta

***PIEDIMONTE MATESE CORNA E GELOSIA. RIVALE IN AMORE MINACCIA CON L'ASCIA IL COMPAGNO DELLA EX MOGLIE!***Denunciato dai Carabinieri della Compagnia Matesina

Minaccia aggravata anche con l’uso di un’ascia per futili motivi. Questa la pesante accusa per un 43enne del posto... 
La lite è nata per motivi futili anche se il rancore è ormai datato e collegato ad affari di cuore. Queste le cause dell’aggressione patite da M.L. 55enne di Piedimonte Matese ad opera di A.E 43 anni anch'egli di Piedimonte, che hanno comportato lesioni ed il ricovero per il 55 enne. I fatti risalgono al precedente martedì 30 quando i due contendenti si incontrano nel piazzale dell’ospedale e qui l’aggressore A.E. inizia a minacciare a distanza il suo rivale, alle minacce verbali si passa inizialmente alle minacce aggravate dall'uso di un’ascia da boscaiolo, fortunatamente solo esibita a distanza, e successivamente si giunge allo scontro. Dopo un breve inseguimento nell’area dell’ospedale di Piedimonte Matese A.E. raggiunge la vittima e lo colpisce fisicamente ripetute volte sino a che lo stesso non riesce a rifugiarsi all'interno del Pronto Soccorso ove i sanitari impediscono all'aggressore di continuare nella sua azione che avrebbe potuto comportare serie conseguenze. Per le lesioni riportate M.L. è stato ricoverato in osservazione per due giorni riportando prognosi di cinque giorni. Le indagini svolte dai militari della Stazione Carabinieri di Piedimonte Matese, consentivano di rintracciare tempestivamente l’aggressore, a cui veniva sequestrata l’ascia utilizzata per la minaccia e contestualmente si provvedeva alla denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

***ALIFE GUIDA IL MOTORINO DEL PADRE SENZA ASSICURAZIONE E SENZA PATENTINO***Denunciato un 14enne del posto

Il motorino è stato confiscato, mentre il giovane è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minori di Napoli...
Nell'ambito di mirati controlli, predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, retta dal Capitano Giovanni Falso, prosegue l’azione di controllo mediante numerosi posti di blocco istituiti in particolare durante le ore notturne. Ed i militari della Stazione di Alife, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli S.F. 14enne del luogo poiché sorpreso alla guida di un ciclomotore di proprietà del padre, sprovvisto della prescritta patente di guida poiché mai conseguita. Il ciclomotore è stato confiscato anche perché era sprovvisto della copertura assicurativa.

PIEDIMONTE MATESE. "Arte in Corso" domenica prossima in città, con il "Teatro su strada". Dal Belvedere del Palazzo Ducale a Piazzetta Santa Maria La Vecchia.

Ideazione e progetto di Antonio Iavazzo con gli allievi del Corso di Teatro e Recitazione del Centro Musicale "Pro Arte" e Claudia Don Chisciotte Orsino, Vincenzo Di Marco ed Angelo Rotunno...
"Arte in Corso" Teatro su strada, dal Belvedere del Palazzo Ducale a Piazzetta Santa Maria La Vecchia. Ideazione e progetto Antonio Iavazzo allievi del Corso di Teatro e Recitazione del Centro Musicale "Pro Arte" e Claudia Don Chisciotte Orsino, Vincenzo Di Marco ed Angelo Rotunno in una prima nazionale di "Ionesco" con la partecipazione straordinaria del gruppo "Gli Antichi Cantori" con il nostro Massimiliano Monachello ed ancora nel ruolo del "Pazzariello" il mitico Gianni Arciprete. Allievi del Corso di Teatro e recitazione: 
Alessia Cappiello 
Genoveffa Cusano 
Bartolomeo De Luca 
Vincenzo Di Marco 
Irene Di Muccio 
Martina Fortuna 
Pierluigi Lombardi 
Luca Montone 
Claudia Orsino 
Sara Pascale 
Angelo Rotunno 
Rosaria Venditti 
Rosaria Verde

CALVI RISORTA. Incontro in Prefettura: dalla paventata emergenza ai tentativi di insabbiamento. La mobilitazione continua del Comitato Agro Caleno prosegue

Dopo l’allarmismo iniziale, tale da paventare l’inserimento di Calvi Risorta nel disastroso decreto terra dei fuochi, assistiamo in maniera repentina al totale rovesciamento del problema, ovvero del suo “insabbiamento”.
L’incontro di stamane in Prefettura, nato dall'esigenza di far recapitare al Governo il documento scritto di pugno dalle popolazioni, è un obiettivo raggiunto a neanche una settimana dal corteo attraversato da centinaia e centinaia di persone che sabato scorso hanno bloccato per tre ore la Statale Casilina. Dopo l’allarmismo iniziale, tale da paventare l’inserimento di Calvi Risorta nel disastroso decreto terra dei fuochi, assistiamo in maniera repentina al totale rovesciamento del problema, ovvero del suo “insabbiamento”. Tante le dichiarazioni fatte sin dal principio sulla “discarica più grande d’Europa” (definizione diffusa dalla Forestale) rinvenuta alla ex Pozzi, nonostante in realtà si tratti di un problema che di nuovo non ha nulla, se non nell'essere motivo di grande rabbia per chi, come le popolazioni dell’Agro Caleno, hanno sempre denunciato quel disastro. Oggi quegli stessi soggetti che avevano dichiarato la presenza pericolosa di rifiuti tossici, come appunto la Forestale, fanno dichiarazioni contraddittorie rispetto a quanto affermato in precedenza. Tanti “se” e poche verità insomma, probabilmente tesi a creare un clima confusionario al fine di elaborare nuove strategie di messa a profitto dei nostri territori. Nell'incontro abbiamo riaffermato il principio secondo cui i criteri emergenziali che ispirano il decreto terra dei fuochi vanno abbandonati e superati e su questo punto pare ci sia una convergenza di opinioni da più parti, un altro risultato importante ma che sicuramente non ci basta. Noi, infatti, restiamo irriducibilmente dalla nostra parte, adesso lo sa non solo la Questura ma anche il Governo, e andremo dritti per la nostra strada scongiurando ogni tipo di insabbiamento sulla verità del disastro, pretendendo la cancellazione della centrale a Biomasse sulla stessa area ex Pozzi. Vogliamo che si proceda alla bonifica e ad una riconsegna reale dei territori a chi li abita e li vive. Per noi la bonifica sarà terreno di possibilità, di scontro con gli interessi speculativi e di responsabilità, soprattutto sarà l'unico risarcimento reale che possa ottenere la popolazione calena a fronte di decenni di devastazione e incapacità politica. Compito delle comunità incalzare i sindaci dell'Agro Caleno a chiarire le posizioni di compatibilità o meno in questo percorso da tracciare, che sicuramente non è in discesa, ma rappresenta l'unica risposta dignitosa possibile. Come ribadito anche nella partecipatissima assemblea pubblica di oggi pomeriggio, la nuova lotta che dovrà affrontare l’Agro Caleno è una lotta di dignità che vedrà come nemico chiunque si voglia opporre o mettere ostacoli lungo il percorso della comunità. 
Comitato per l’Agro Caleno: No centrale a biomasse

CAIAZZO. La sospensiva del Tar dopo il ricorso dello studio Discetti, non ferma il prosieguo dei lavori di ristrutturazione del centro storico

L'amministrazione guidata dal sindaco Tommaso Sgueglia è intervenuta in maniera decisa per salvare l'intero intervento con l'ufficio tecnico che, sulla scorta anche di un parere rilasciato dall'avvocato che difende l'Ente nel contenzioso dinanzi alla giustizia amministrativa...
Nessun rallentamento nella realizzazione del progetto di riqualificazione del centro storico nè alcun rischio di perdita dei finanziamenti concessi lo scorso anno al Comune per il rifacimento delle strutture specifiche tese a valorizzare la parte più antica della città. All'indomani della sospensiva concessa dal Tar, sul ricorso dello studio Discetti di Napoli, sull'efficacia dell'aggiudicazione della direzione dei lavori, misura e contabilità e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione al raggruppamento temporaneo tra professionisti guidato dall'Arch. Luigi Cosenza e composto anche dagli architetti Manfredo Romeo, Monica Caporaso, Francesco Samperi, Alberto Fraterrigo-Garofalo, c'era il serio rischio che i tempi del cantiere, tra l'altro ancora non aperto, si dilatassero a dismisura così da mettere in serio pericolo il finanziamento da 2 milioni e 350 mila euro concesso dalla Regione Campania, atteso che le opere vanno completate entro fine anno. L'amministrazione guidata dal sindaco Tommaso Sgueglia è intervenuta in maniera decisa per salvare l'intero intervento con l'ufficio tecnico che, sulla scorta anche di un parere rilasciato dall'avvocato che difende l'Ente nel contenzioso dinanzi alla giustizia amministrativa, ha deciso di costituire, nelle more del definitivo pronunciamento del Tar che dovrebbe arrivare il prossimo 23 settembre, o eventualmente fino alla pronuncia del Consiglio di Stato, l’ufficio direzione lavori, nella persona dell’ arch. Dario Giovini, responsabile del settore 3 – Lavori Pubblici e Manutenzione, coadiuvato da personale dello stesso settore. Il progetto prevede la realizzazione di opere di miglioramento funzionale e l'abbattimento delle barriere architettoniche con il parere già favorevole della Sovrintendenza. L'idea dell'amministrazione del sindaco Tommaso Sgueglia di rivedere e migliorare via Aulo Attilio Caiatino e annessi vicoli e vicoletti, nasce dalla possibilità data dalla Regione Campania già lo scorso anno di creare percorsi di rivalutazione del patrimonio storico e culturale dei centri storici delle comunità locali.

DRAGONI. Cambio al vertice dell'ufficio tecnico comunale. Nella mattinata di ieri, si è insediato l'Ing. Angelo De Simone, ex sindaco di Tora e Piccilli

Al neo tecnico De Simone, invece, la fascia tricolore Lavornia ha inteso fare "gli auguri di buon lavoro che, siamo sicuri come amministrazione, sarà proficuo e foriero di risultati nell'interesse esclusivo della comunità dragonese". 
Cambio al vertice dell'ufficio tecnico comunale. Nella mattinata di ieri, si è insediato l'Ing. Angelo De Simone (nella foto), professionista di Tora e Piccilli, comune di cui è stato sindaco fino allo scorso anno, individuato e nominato al termine di regolare procedura ad evidenza pubblico dal primo cittadino e consigliere provinciale Silvio Lavornia. De Simone prende il posto dell'arch. Linda Petrella di Piedimonte Matese, che ha retto l'importante settore della macchina comunale negli ultimi due anni e mezzo e alla quale il sindaco ha voluto rivolgere "un sentito ringraziamento per l'opera svolta in favore del Comune e della sua popolazione con professionalità e competenza". Al neo tecnico De Simone, invece, la fascia tricolore Lavornia ha inteso fare "gli auguri di buon lavoro che, siamo sicuri come amministrazione, sarà proficuo e foriero di risultati nell'interesse esclusivo della comunità dragonese". Tra i primi obiettivi che la struttura dell'ufficio tecnico guidato da De Simone dovrà raggiungere, così come prefissati dalla maggioranza, figurano il rilancio dell'edilizia privata e dell'urbanistica in generale, a partire dalla redazione e definitiva approvazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale (Puc), la ultimazione e l'avvio di importanti opere pubbliche e l'attivazione di diversi servizi al territorio, e la programmazione delle ulteriori infrastrutture che dovranno migliorare sensibilmente gli standards in termini qualitativi e quantitativi della vivibilità e della fruibilità dell'intero territorio comunale dragonese.

ALVIGNANO. L'Oasi del Sol domenica prossima si trasformerà in "Oasi del gusto". Saranno promossi i prodotti tipici del territorio

Domenica prossima, 5 luglio, saranno allestiti stand e organizzate attrazioni dedicati al cibo e al buon vivere...
Rimandata per inclemenza meteorologica si terrà domenica 5 luglio l’Oasi del Gusto. Una mini-expo dedicata al cibo e al buon vivere organizzata dallo staff dell’Oasi del Sol-Agriturismo La Sagliutella di Alvignano in collaborazione con Rete d’Impresa, lo strumento promosso dal GAL Alto Casertano per la promozione delle aziende agroalimentari locali, su ispirazione dell’esposizione universale sull'alimentazione e nutrizione in corso a Milano. Dalle 14 alle 18 per il pubblico dell’Oasi non solo piscine, animazione e divertimento ma - tra l’altro rigorosamente GRATIS - anche la visita di stand di tipicità nostrane e prelibatezze genuine, il tutto ‘condito’ da dimostrazioni di cultura contadina e attrazioni folkloristiche. Tra un tuffo e l’altro, aria pura, relax e assaggi di delizie che soddisferanno anche i palati dei più esigenti. Del resto lo stesso Agriturismo La Sagliutella è produttore di tipicità locali, sarà dunque il primo espositore pronto a far conoscere agli ospiti le caratteristiche e l’origine dei prodotti.

RUVIANO. Da domani la campagna si trasferisce in paese. Al via la 19esima edizione della "Festa della Cultura Contadina".

Organizzata dalla Pro-Loco "Raiano" e dall’associazione culturale "Nodo d’amore" con il patrocinio del Comune, la kermesse, giunta alla 19esima edizione, rappresenta un appuntamento già da tempo messo in agenda da numerosissimi appassionati di tradizioni, rievocazioni di antichi mestieri e degustazioni di prodotti locali...
Per assistere alle antiche fasi della trebbiatura, l’attività conclusiva del raccolto, non c’è bisogno di spostarsi in campagna. Per una volta, infatti, è la campagna con i suoi rituali e prodotti a spostarsi in città. Accade grazie alla "Festa della Cultura Contadina", in programma a Ruviano domani e domenica. Organizzata dalla Pro-Loco "Raiano" e dall’associazione culturale "Nodo d’amore" con il patrocinio del Comune, la kermesse, giunta alla 19esima edizione, rappresenta un appuntamento già da tempo messo in agenda da numerosissimi appassionati di tradizioni, rievocazioni di antichi mestieri e degustazioni di prodotti locali. Nei due giorni dell’evento il centro storico del piccolo comune della Media Valle del Volturno cambierà volto, trasformandosi in una vetrina ideale per le tipicità enogastronomiche e manifatturiere dell’altocasertano e dell’intera Terra di Lavoro, ma soprattutto mostrando in molti dei suoi angoli caratteristici spaccati della vita contadina. L’inaugurazione è fissata domani alle ore 20, quando la manifestazione prenderà il via alla presenza di autorità provinciali e regionali. Subito si entrerà nel vivo con la novità di quest’anno: la premiazione del concorso letterario nazionale di poesia e narrativa "La Torre". Da questa edizione si è infatti deciso che il recupero delle radici proprie e collettive può passare anche attraverso la scrittura. Da qui l’idea di un concorso aperto a elaborati in versi o in prosa non solo a tema libero,ma ispirati o incentrati sul mondo contadino. Dopo la premiazione, dalle 21.30, spazio all'intrattenimento con spettacoli di musica popolare,laboratori di antichi mestieri e proposte di prodotti del territorio. Ad allietare l’ultima parte della giornata ci penserà "La Paranza dei Centro", gruppo vesuviano il cui repertorio si basa sulla musica della tradizione del Sud. Domenica ci si sposterà dalle 10 in località Ponte Nuovo, dove ci sarà il raduno dei mezzi agricoli, che permetterà di conoscere e osservare da vicino le macchine,dalle più alle meno antiche, con cui si lavorano le terre. Ma il mondo rurale verrà indagato in tutti i suoi aspetti più caratteristici. Pertanto, non può mancare, attraverso l’allestimento di un campo in miniatura, la rappresentazione della trebbiatura del grano, con tanto di rituale storico. C’è infatti una differenza sostanziale tra come si svolgeva questa operazione ieri e come si effettua oggi. Se i moderni lavoratori dei campi sono avvantaggiati dal ricorso alla mietitrebbiatrice, un tempo il lavoro era completamente a mano. Solo negli Anni Cinquanta uomo e macchine iniziavano la loro convivenza. Sotto il sole cocente e la polvere, le spighe venivano messe nella trebbia e si separava il grano dalla paglia. Il grano veniva poi messo in sacchi di juta mentre la paglia veniva accatastata e formava delle torri. La chiusura è affidata a "I Populani di San Leucio", in concerto dalle 22 nel centro storico.

ALIFE/CASERTA.Raid in casa Zinzi - Avecone. Resta in carcere anche la seconda colf. Intanto iniziano a spuntare le prime indiscrezioni

Secondo la difesa della colf, Mara Zinzi e Alessandro Avecone si sarebbero recati al lavoro e così i lituani avrebbero commesso un furto e non una rapina. Ma il rientro in anticipo della figlia dell'ex presidente della Provincia ha poi guastato i piani di questa banda di criminali e l'hanno quindi aggredita in casa sua...
Anche la seconda colf arrestata dalla squadra mobile di Caserta resta in cella. Il tribunale del Riesame di Napoli ha respinto l'istanza presentata dall'avvocato di Nargiza Kuredekova, la trentaduenne di nazionalità kirghiza in Italia con permesso di soggiorno e impiegata come badante in un appartamento a Napoli. La ragazza è amica e coinquilina di Aika Turdukulova, la Babysitter di casa Zinzi fermata subito dopo il raid con l'accusa di aver fatto da basista per la rapina finita in pestaggio ai danni della figlia dell'ex presidente della Provincia di Caserta. Tre settimane dopo l'arresto di Aika, la procura ha fermato la seconda kirghiza: Nargiza è la fidanzata del lituano Alexandre Tuxel, uno dei tre componenti della banda che ha assaltato l'appartamento di Mara Zinzi, l'ha picchiata e torturata davanti alla figlioletta di tre anni. Nargiza ha ammesso di aver fatto da tramite tra il lituano ed Aika e di avere convinto quest'ultima a collaborare al colpo, ma la difesa (rappresentata dall'avvocato Tania Palmieri) ha chiesto la scarcerazione cercando di provare che la donna non immaginava che il furto sarebbe invece stato una rapina e che la banda avrebbe fatto ricorso alla violenza. Insomma, Nargiza ha spiegato quale fosse il“piano”iniziale della banda:entrare in casa mentre Mara Zinzi e suo marito Alessandro Avecone, fratello del sindaco di Alife, Giuseppe, erano al lavoro e svaligiare le casseforti. Quel giorno però – la tesi della difesa – la docente tornò prima dall'università e la banda non esitò ad entrare lo stesso nell'appartamento di viale Giotto, ricorrendo ad una violenza brutale pur di ottenere la combinazione dei caveau. Una versione che, evidentemente, non ha convinto i giudici del tribunale della Libertà, tanto meno è servita ad alleggerire la posizione della giovane kirghiza visto che il Riesame ha confermato nel suo complesso il quadro accusatorio della procura lasciando la ragazza in carcere per tutti e tre i reati annoverati nell'ordinanza di custodia cautelare spiccata dal gip di Santa Maria Capua Vetere: rapina, lesioni gravissime e sequestro di persona. Le stesse accuse sono iscritte in calce nell'ordinanza di custodia cautelare emessa a carico dell'unico lituano identificato: Alexandre Tuxel. L'uomo è latitante, scappato da Forcella (dove viveva ospite di alcuni connazionali) subito dopo il fermo di Aika Turdukulova: la Mobile di Caserta, guidata da Alessandro Tocco, lo cerca dal giorno successivo il fermo della Babysitter. Caccia aperta anche per gli altri due componenti della banda.

CAPRIATI A VOLTURNO/PRESENZANO/LETINO/GALLO MATESE. Controlli a tappeto dei Carabinieri lungo la linea di confine tra Molise e Campania. Identificate 95 persone

Ottanta i veicoli controllati ed è stato arrestato anche un 34enne per spaccio di droga. Il resoconto finale dei controlli...
Nell’ambito di un’attività di controllo del territorio, condotta nelle ultime ore dai Carabinieri su tutto il territorio della Provincia di Isernia, con il preciso obiettivo di contrastare ogni forma di criminalità e illegalità, una persona è stata arrestata, sei denunciate ed eseguiti sequestri di vario genere. I militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, hanno rintracciato ed arrestato un 34enne di Isernia, in quanto ritenuto responsabile di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, nonchè del furto di un’autovettura e di uno smartphone. Tutti reati commessi qualche anno fa, per i quali il pregiudicato dovrà scontare una pena detentiva pari ad un anno e mezzo di reclusione. A Cantalupo del Sannio, i militari della locale Stazione, hanno denunciato un 18enne del luogo, il quale per futili motivi minacciava con un coltello un 30enne del posto. L’arma è finita sotto sequestro, mentre il giovane dovrà rispondere di minaccia aggravata e porto illegale di arma da taglio. Infine tra Venafro e Agnone, i militari delle Stazioni e del Nucleo Operativo e Radiomobile delle locali Compagnie, hanno denunciato cinque persone per attività di commercio ambulante abusivo. Si tratta di un 27enne, un 30enne, una 29enne, una 26enne ed un 45enne, tutti provenienti dall'hinterland napoletano, i quali venivano sorpresi mentre erano intenti alla vendita di capi di abbigliamento ed altra merce, privi di qualsiasi autorizzazione amministrativa e occupando abusivamente il suolo pubblico. Tutta la merce, del valore di alcune migliaia di euro, sulla cui provenienza sono in corso ulteriori accertamenti, è stata sottoposta a sequestro. Istituiti anche vari posti di controllo lungo le arterie principali del territorio, in particolare quelle di collegamento con la limitrofa provincia di Caserta, per quanto concerne i comuni di Capriati al Volturno, Presenzano, San Pietro Infine, Ciorlano, Letino e Gallo Matese, nel corso dei quali sono stati eseguiti controlli su ottanta veicoli in transito, identificate novantacinque persone tra conducenti e passeggeri, elevate dodici contravvenzioni per violazioni alle norme del Codice della Strada e sottoposti a sequestro tre veicoli privi di copertura assicurativa.

giovedì 2 luglio 2015

SESSA AURUNCA. La pistola che ha ucciso l'avvocato Piccolino a Formia, cercata nel fiume Garigliano intorno alla frazione Maiano. Sul posto è intervenuta anche la Polizia di Stato del locale Commissariato

La ricerca è vasta e sono impegnati da giorni i Vigili del Fuoco, assistiti proprio dal personale del Commissariato di Sessa Aurunca...
Una vasta ricerca è stata attivata dal pomeriggio di martedì 30 giugno dai Vigili del Fuoco Sezione Raff di Latina in sinergia con il gruppo Sommozzatori di Roma che ha interessato un tratto del fiume Garigliano proprio in corrispondenza del ponte che da Castelforte conduce a Maiano frazione di Sessa Aurunca. Posizionando l’autogrù sul ponte, sono entrati in azione alle ore 13 circa calando una imbarcazione con lo scopo di essere di supporto ai sommozzatori che da quel momento hanno cominciato a setacciare i fondali con l’ausilio di un metal detector alla ricerca, secondo quanto riferito da un agente dei Vigili del Fuoco presente, di un’arma molto probabilmente occorsa in un delitto non escluso quello di Formia. Intanto la strada è stata chiusa al traffico per tutto il periodo necessario allo svolgimento delle operazioni di recupero che non ha portato risultati conclusivi. Presenti i Vigili Urbani di Castelforte e la Polizia di Sessa Aurunca.

ROCCAMONFINA. Il Vice Presidente Francesco Santangelo della Fondazione “ Nicola Amore” si dimette, abbandonando cosi la gestione del Presidente Emma Petrillo che ostinatamente non molla la presa.

Mentre il vicario molla la carica, la presidentessa non "schioda" dalla sua "cadrega" a cui si sente molto attaccata...
Fondazione Nicola Amore, il Vice Presidente Francesco Santangelo (nel riquadro) si è dimesso mentre la Presidente Emma Petrillo (nella foto), sembra non voglia lasciare la “poltrona”, assegnatale dall’ex prima cittadina, non rieletta alla scorsa tornata elettorale. Le dimissioni dalla carica di Vice Presidente della Fondazione Nicola Amore per Roccamonfina ONLUS comunicate dal diretto interessato per iscritto al Sindaco di Roccamonfina, dott. Carlo Montefusco, testimoniano anzitutto la correttezza personale e la sensibilità istituzionale dell’avv. Francesco Santangelo. Nel contempo dovrebbero anche indurre la Presidente, prof.ssa Emma Petrillo, e i Consiglieri Patrizia Nafisio, Tommaso Fusco e Alberto Santantonio, oltre al Segretario Antonio Conca dipendente del Comune di Roccamonfina che da decenni ricopre tale carica retribuita nonché al Revisore dei Conti, ad avere la medesima coerenza e correttezza personale e analoga sensibilità e stile istituzionale, rassegnando le proprie dimissioni, in ossequio alla volontà popolare democraticamente espressa in occasione delle ultime elezioni comunali a Roccamonfina. La Presidente e i Consiglieri ancora ostinatamente in carica, infatti, sono stati nominati direttamente dal Sindaco Letizia Tari, allora in carica e che non è stata confermata dagli elettori: per questo le loro dimissioni sono anzitutto una questione di stile personale e anche doverose sul piano politico e amministrativo. L’approvazione del Bilancio consuntivo 2014 della Fondazione, tra l’altro sembra avvenuta l’ultimo giorno utile, il 30 giugno 2015, è comunque un’occasione per il nuovo Sindaco e per la nuova Amministrazione comunale di Roccamonfina per iniziare a fare chiarezza sulla gestione della Fondazione: per esempio, perché non chiedere una analitica rendicontazione di tutte le spese sostenute direttamente e indirettamente dalla Fondazione, con indicazione dei beneficiari e dei documenti giustificativi delle spese sostenute? Sarebbe un primo passo verso una doverosa operazione di chiarezza che i cittadini di Roccamonfina meritano e si aspettano dai nuovi Amministratori ! Le dimissioni del Presidente Emma Petrillo della Fondazione Nicola Amore, sono attese da tutti i residenti che nelle immediatezze della campagna elettorale hanno constatato la sua presa di posizione politica amministrativa che l’ha portata a sponsorizzare l’ex Sindaco, arrivando anche a pubblicare un comunicato dove era chiaro il suo intento ossia di voler a tutti i costi, la vittoria di chi precedentemente l’aveva innalzata agli allori del trono della fondazione. Nella storia dell’ex Ente Morale Nicola Amore, oggi divenuto Fondazione, è prassi che ad ogni ricambio istituzionale del Consiglio Comunale, il componenti del CDA della Fondazione si siano dimessi o addirittura sono stati destituiti per il semplice fatto di essere stati nominati dal precedente Sindaco. Questo dato di fatto, dovrebbe far capire agli attuali membri del CDA, tra questi il presidente Petrillo che forse è giunta l’ora di fare la valigia in quando l’attuale Sindaco Montefusco ha intenzione di non seguire l’operato di chi a preso a piene mani dai lasciti del grande Nicola Amore. 
Anna Izzo

ALIFE. A partire da Mercoledì scorso, libero spazio alla creatività con i laboratori "creativaMENTE" curati dal Forum dei Giovani. Appuntamenti con l'arte fino al 29 luglio

Ancora una volta il sodalizio dei Giovani del Forum di Alife sugli scudi. Una iniziativa che può essere anche un'occasione per esternare tutta l'arte insita in ciascuno di noi...
A partire da Mercoledì primo Luglio, libero spazio alla creatività con i laboratori "creativaMENTE" curati dal Forum dei Giovani di Alife. Il tema per tutto il mese di Luglio sarà l'Arte. 
Questo è il calendario degli eventi in programma: 
Mercoledì 1 Luglio: "L'Arte in Pasta" 
Lunedì 6 Luglio "L'Arte diventa..." 
Mercoledì 15 Luglio "Sale D'Arte" 
Mercoledì 22 Luglio "Alla scoperta dell'Arte alifana" - passeggiando per la Città 
Mercoledì 29 Luglio "L'Arte del Collage" 
Per aderire è necessaria l'iscrizione da effettuarsi a partire da martedì 30 Giugno presso la Biblioteca comunale di Alife dalle 14.30 alle 18.00 o il giorno d'apertura dei laboratori mercoledì 1° Luglio o in qualsiasi altro giorno previsto dal calendario sopra riportato. E' inoltre possibile comunicare da subito (telefonicamente o tramite la nostra pagina facebook) la propria adesione per aiutarci ad organizzare al meglio le diverse giornate di attività. 
N.B. Non è obbligatorio partecipare a tutti i laboratori ma possono essere scelti quelli di interesse. La quota simbolo di €2,00 per la singola giornata e di € 5,00 per la partecipazione a tutti i laboratori vale come rimborso spese per l'attrezzatura e gli strumenti che saranno utilizzati. 
Per qualsiasi informazione è possibile contattare i seguenti numeri 3337478035 - 3285885661.
Tutte le attività saranno svolte presso la sede del Forum dei Giovani di Alife in via Roma 105, al primo piano (stesso edificio della Biblioteca Comunale ALIFE) VI ASPETTIAMO!!"

***SAN POTITO SANNITICO ASSUNZIONI ILLEGITTIME AL CUB. 'MAZZATA' PER GIANLUIGI SANTILLO DALLA CORTE DEI CONTI***Dovrà pagare 120mila euro di danni erariali a fronte di una richiesta per 670mila euro.

Salva Anna Maria Del Vecchio, chiamata in causa dalla Procura Regionale della Corte. Per lei avevano chiesto una compartecipazione al pagamento dei danni. Santillo invece avrebbe assunto personale e lo ha fatto transitare al Consorzio di Bacino dei Rifiuti illegittimamente. Gli accertamenti sono stati svolti dalla Guardia di Finanza... 
Una vera e propria mazzata quella che è stata comminata a Gianluigi Santillo, già presidente della Matese Ambiente che, secondo quanto emerso dalle indagini espletate dalla Corte dei Conti, avrebbe assunto illegittimamente dei dipendenti facendoli transitare nel Cub, con l'ausilio e la firma di Anna Maria Del Vecchio, per la quale la Corte invece non ha ritenuto doversi procedere. In particolare tre dipendenti (Brandi, Trepiccione e Miranda – cfr. Allegati 3, 4 e 5 al fascicolo di Procura che contengono le lettere di assunzione firmate dal Santillo e dalla Del Vecchio) sarebbero stati assunti ex novo senza procedura concorsuale non essendo in precedenza dipendenti della Matese Ambiente (i tre dipendenti difatti, non fanno parte dell’elenco allegato al verbale di “passaggio di cantiere” relativo all’incontro tra il Consorzio e i sindacati del 17 aprile 2008), mentre gli altri quattro (Bologna, Di Stasio, Pisaturo e Vitelli) al fascicolo di Procura che contengono le lettere di assunzione con rapporto a tempo parziale ed indeterminato sottoscritte dal Santillo e dalla Del Vecchio – si tratta di dipendenti facenti parte dell’elenco allegato al verbale di “passaggio di cantiere” relativo all’incontro tra il Consorzio e i sindacati del 17 aprile 2008 nell’ambito del quale si concludeva esplicitando l’intenzione del consorzio di “trasformare tutti i rapporti di lavoro attualmente a part-time a trenta ore settimanali”, con la precisazione da parte del presidente Santillo di considerare valido l’elenco dei lavoratori allegato al verbale formante parte integrante del predetto), pur non possedendo un’anzianità di servizio superiore a sei mesi presso la Matese Ambiente s.r.l., avrebbero ottenuto persino considerevoli miglioramenti concretatisi non solo nella trasformazione del rapporto di lavoro in contratto a tempo indeterminato ma anche nell'incremento delle ore di lavoro part-time passate da venti a trenta settimanali. Le assunzioni sarebbero state effettuate dal Presidente del CUB Santillo e dalla Del Vecchio, nella qualità di responsabile del servizio finanziario con lettere dell’aprile 2008, ai quali l’organo inquirente ha contestato l’imputazione dolosa e, in via subordinata, quella per colpa grave. 
La Procura regionale ha evidenziato che il piano economico-finanziario commissariale approvato con ordinanza del 31 dicembre 2007, n. 531, non autorizzava i consorzi ad effettuare assunzioni ad personam in violazione della regola del concorso pubblico con selezione aperta. La relazione della Guardia di finanza, difatti, richiama l’attenzione sull’esistenza di moniti provenienti proprio dal commissario delegato e sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri tesi a sensibilizzare i consorzi verso il rispetto delle procedure concorsuali di assunzione in servizio (“Giungono segnalazioni in merito alla circostanza che alcuni consorzi di Bacino stiano assumendo personale o siano in procinto di farlo, nonostante il disposto di cui all’art. 32 bis della legge regionale n. 4/08” - Relazione Guardia di finanza, del 16 dicembre 2010, prot. 0679345/10, pagina 19; cfr. altresì la nota del 27 giugno 2008, prot. 2036/5 del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri indirizzata a tutti i consorzi in cui si segnala la “necessità di astenersi da atti eccedenti l’ordinaria amministrazione anche con riferimento a possibili assunzioni di personale”). A ciò si aggiungerebbe la violazione dell’art. 26, comma 2, dello Statuto che avrebbe imposto la ratifica da parte del Consiglio di amministrazione del deliberato presidenziale, con consequenziale automatica decadenza fissata dal successivo comma 3 del menzionato art. 26 (la norma prevede l’automatica decadenza per mancata tempestiva ratifica da parte del consiglio di amministrazione dei provvedimenti assunti dal presidente in via d’urgenza). 
La Procura regionale ha quantificato il danno alla finanza pubblica in € 670.137,37 pari alle complessive erogazioni in favore dei dipendenti illegittimamente assunti. Nella specie le illegittime assunzioni in assenza di concorso pubblico sono riconducibili al Presidente Santillo. Deve escludersi una colpa grave della Del Vecchio che, nella qualità di responsabile economico finanziario, si è limitata a confermare la copertura finanziaria delle assunzioni. Come pure non va sottaciuta la sua attività di denuncia e collaborazione con gli organi inquirenti. A ciò conseguendo il rigetto dell’azione nei suoi confronti. Pertanto, la Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Regione Campania, pronunciando definitivamente sull'atto di citazione in epigrafe n. 65000 del registro di segreteria condanna Gianluigi Santillo a corrispondere al Consorzio unico di bacino delle Province di Napoli e Caserta la somma di € 120.000,00, oltre interessi e rivalutazione monetaria nei sensi di cui in motivazione, nonché € 150,00 a titolo di spese di giustizia. Rigetta l’azione nei confronti di Annamaria del Vecchio con compensazione delle spese.

***AILANO CORNA A DESTRA...CORNA A SINISTRA!!!*** Ecco il nuovo lavoro dei Tapandos! VIDEO

Sicuramente il nuovo video di questi simpatici e bravissimi ragazzi, scatenerà un altro putiferio. Ma in fondo in fondo è il prezzo che si paga quando si afferma...la verità!
Tapandos … dopo Zoccole arriva il nuovo tormentone … Corna Book! I Tapandos ritornano con una nuova canzone …estiva e irriverente. Come al solito i quattro ragazzi si sono concentrati su un tema attuale e … scottante. I social network fanno ormai parte integrante della nostra vita e delle nostre abitudini e a volte (o spesso…) diventano complici di avventure o disavventure. Con questa canzone abbiamo cercato di mettere in evidenza le contraddizioni e i problemi che possono scaturire da un utilizzo poco felice delle potenzialità dei nuovi media. Non è moralismo e nemmeno conformismo, ma solo la nostra “scanzonata” presa di posizione sulla fragilità di quei rapporti che facilmente vengono sostituiti da surrogati virtuali. Ognuno può ritrovarsi nella caricatura dei personaggi del nostro videoclip. Nessuno si senta offeso o preso in causa. 
Come al solito vi ringraziamo e vi invitiamo a seguirci sul nostro canale Youtube e sulla nostra pagina Facebook 
Peace and Love I Tapandos
E VAI CON LE...CORNA!