domenica 25 gennaio 2015

CASTEL CAMPAGNANO. Toh! Si parla di Piano Urbanistico Comunale. Vuoi vedere che quest'anno si vota in paese? La disamina dell'architetto Filomena Campagnano che definisce il Puc a macchia di leopardo

Diverse le incongruenze manifestate dalla professionista che scrive per conoscenza al sindaco Giuseppe Di Sorbo, alla Provincia di Caserta, alla Sovraintendenza dei Beni Bapsae e all'Autorità di Bacino fiumi Liri - Garigliano e Volturno...
Il P.U.C. in tempo di elezioni "A MACCHIA DI LEOPARDO...".Osservazioni alla proposta comunale durante la conferenza di audizione da parte dell'architetto Filomena Campagnano che scrive alle Autorità preposte all'approvazione dello strumento urbanistico. Oramai siamo giunti anche a Castel Campagnano all'imminente appuntamento elettorale, per cui si inizia pian piano a riparlare dei soliti argomenti snocciolati ogni cinque anni (rigorosamente ogni cinque anni). Quindi Puc, sviluppo del territorio, posti di lavoro per tutti, benessere per la cittadinanza etc. etc. etc. Ed ecco allora cosa scrive Campagnano alle autorità in indirizzo.
"""Al Sindaco di Castel Campagnano e per conoscenza alla Provincia di Caserta- Settore Urbanistica. Alla Sovraintendenza dei Beni BAPSAE di Caserta. All'Autorità di Bacino fiumi Liri-Garigliano e Volturno Caserta 
Oggetto: osservazioni alla proposta di P.U.C. 
La sottoscritta Campagnano Filomena in rappresentanza della Lega Consumatori di Caserta, in merito all’oggetto, osserva quanto segue. In via preliminare rileva che l’elaborazione della proposta di P.U.C. manca di organicità e non risultano riconoscibili principi urbanistici coerenti e rispondenti alle esigenze del territorio e dell’esistente. Le zone edificatorie individuate vengono generalmente classificate come B1 o B2 e distribuite, spesso, come piccoli o minuscoli lotti isolati in un contesto agricolo (a macchia di leopardo) senza quella continuità indispensabile con il centro abitato esistente e, apparentemente, non rispettose dei parametri previsti dal D.I. 1444/62. Inoltre l’anomala scelta di classificare vaste aree come B2, in caso di approvazione, obbligherà il Comune a realizzare direttamente e a proprie spese le opere di urbanizzazione primaria. Viste le difficili condizioni finanziarie dell’Ente, tale scelta appare inopportuna, difficilmente attuabile ma, soprattutto, ingiusta per gli altri cittadini. Nel capoluogo: una zona B2 in via Matteotti si spinge a lambire l’elettrodotto ignorando completamente le norme di sicurezza (obbligatoria fascia di rispetto) e tutte le problematiche e le criticità che da più parti vengono sollevate circa la pericolosità dell’inquinamento elettromagnetico. Il territorio offre certamente di meglio. In via A. Marino una intera area edificata ed urbanizzata facente parte dell’attuale perimetro urbano (da via Lo Recco a via San Nicola) è stata completamente e incomprensibilmente dimenticata e lasciata agricola. L’area archeologica individuata dalla Sovraintendenza in via A. Marino non è stata riportata per intero ed esclude la parte collinare. Se fosse stata correttamente riportata si sarebbe evidenziato il conflitto con la strada di piano prevista tra via Castagneto e via Lo Recco. Inoltre la realizzazione di tale strada, in considerazione della fragilità dell’area interessata dovuta alle peculiari caratteristiche geomorfologiche, soprattutto la notevole pendenza, pone indubbie perplessità sia rispetto agli elevati costi di realizzazione e al notevole impatto ambientale che al rischio di innesco di dissesti idrogeologici pericolosissimi per l’attuale abitato. Viene eliminata completamente l’area di servizio antistante al campo sportivo che è indispensabile per il completamento dell’impianto (vedi accessi e vie di fuga) e per il parcheggio. La sostituzione della stessa con aree retrostanti l’impianto non risponde alle necessità. Queste ultime, infatti, sono in fascia alluvionale A del PSDA con sicuro interessamento in caso di piena(mentre l’area davanti al campo è protetta dalla recinzione dell’impianto), sono prive di vie di accesso e non possono consentire, per come è già realizzato la struttura sportiva, la realizzazione delle necessarie vie di fuga indispensabili per l’ottimizzazione dell’utilizzo dell’impianto (ospitare più di 100 spettatori). L’area destinata a parcheggio a ridosso del centro storico (lato via Roma) deve essere traslata lungo il fronte strada e realizzato come seminterrato rispetto al livello di campagna con tetto-giardino. Verificare l’effettiva rispondenza delle Zone B1 allo stato di fatto. Infatti nella lottizzazione di via Ernesto Cusani sono presenti lotti non edificati ma classificati B1. Studiare la possibilità di sede alternativa al depuratore o interventi di mitigazione dell’impatto ambientale. Nella proposta di PUC non è stata recepita l’area PIP già esistente che viene lasciata come zona agricola. Su tutto il territorio comunale non vengono previste aree per l’edilizia residenziale pubblica. Nella frazione Squille vengono individuate zone B e zone per attrezzature turistico-recettive in aree sottoposte al vincolo di tutela paesaggistica, e risulta evidente una certa conflittualità tra le due destinazioni d’uso. Inoltre appare visibile e chiara la parcellizzazione delle zone edificatorie. Il centro storico di Squille viene classificato con una nuova zona urbanistica “albergo diffuso”. L’albergo diffuso definisce una struttura ed un’ attività turistico-ricettiva compatibile con le zone residenziali e non già la classificazione urbanistica di un’area che, tra l’altro, comprende l’ intero centro storico ove, si presume, vi siano soprattutto residenze private che non possono essere sottoposte a vincoli impropri. Viene poi individuata una zona destinata ad "impianti per energie rinnovabili" che pone forti dubbi e perplessità in merito alla concreta finalità della stessa. Considerato che la maggior parte di tali impianti sono compatibili con la zona agricola, sorge il sospetto dell’esistenza della volontà di realizzazione di insediamenti a spiccato carattere industriale con il forte rischio di danneggiare, attraverso il probabile inquinamento e il notevole impatto ambientale, l’integrità del territorio e la vocazione agroalimentare e agrituristica dello stesso. Tale vocazione viene ulteriormente indebolita anche dalle numerose e minuscole aree turistico-ricettive distribuite su tutto il territorio che, tra l’altro, appaiono di dubbia rispondenza alla normativa vigente. Inoltre il PUC, a fronte di una esagerata e ingiustificata presenza di zone turistico-ricettive, è decisamente carente di aree per attrezzature pubbliche e manca di una visione organica di sviluppo del territorio. Esempi eclatanti sono la mancanza della previsione del collegamento con la Fondovalle Isclero (il famoso ponte non c’è!), l’assenza della difesa della naturale vocazione agricola del territorio e dei suoi prodotti di eccellenza con il connesso agriturismo, l’indifferenza verso la valorizzazione delle presenze archeologiche, architettoniche, storiche, artistiche e culturali. In definitiva una totale cecità verso quelle ricchezze autentiche che sono l’unica vera opportunità di sviluppo di questo territorio. Alla luce di tali rilievi si chiede all'Amministrazione Comunale di rivedere e correggere le scelte annunciate nel supremo interesse della comunità Castel Campagnano. 
Arch. Filomena Campagnano 
P.S.:Durante la conferenza di audizione, l'ingegnere Ranucci, in qualità di delegato dell' Ordine degli Ingegneri di Caserta, prende atto delle suddette osservazioni e si dichiara d'accordo con le stesse ... la zelante e proficua amministrazione Di Sorbo ne terrà conto ?!? Ai posteri l'ardua sentenza."""

QUESTI AMMINISTRATORI SONO UN MITO!!! Guardate le consigliere comunali che diventano prostitute per un giorno. Adescano clienti che poi saranno multati. IL VIDEO

Anastasia Petrella e Stefania Sangermano sono diventate "esche" per un giorno. Ogni qualvolta si ferma un automobilista "perecottaro" a contrattare le prestazioni sessuali spunta fuori il sindaco Dimitri Russo, nascosto dietro un muro. SIETE MITICI!!!
Passeggiano su un marciapiede della via Domiziana, a Castel Volturno, facendo ondeggiare le borsette. Indossano minigonna e camicetta scollata. Ai piedi portano scarpe coi tacchi alti. Ma non sono due delle numerose vittime della "tratta delle "schiave" che si prostituiscono abitualmente lungo l’arteria tra le più pericolose d'Italia. Sono due consigliere comunali del Comune di Castel Volturno che prendono parte a un particolare progetto ideato dall’amministrazione comunale per denunciare l’abbandono del territorio da parte delle istituzioni. Le due consigliere comunali, Anastasia Petrella e Stefania Sangermano, sono diventate "esche" per una trappola che scatta ogni qualvolta si ferma un automobilista per contrattare eventualmente la prestazione sessuale. Al segnale delle due esponenti del consiglio, infatti, da un angolo vicino spunta il primo cittadino del Comune di Castel Volturno, Dimitri Russo, con tanta di fascia tricolore addosso, che si avvicina all'auto e invita l’automobilista di turno a effettuare una regolare raccolta differenziata anche dopo una eventuale prestazione sessuale. Molti di questi automobilisti, duecento metri più avanti, sono stati poi multati dalla Polizia Locale di Castel Volturno, in violazione della ordinanza anti-prostituzione emessa due mesi fa dal sindaco Russo.

CAIAZZO. Il Comune liquida le spese per il mantenimento dei cani randagi, annualità 2013. Impegnati 30mila euro!

Sessanta milioni delle vecchie lire per i cani accalappiati sul territorio cittadino e custoditi presso un canile di Maddaloni... 
Dodici fatture emesse per il periodo 2013 afferenti la custodia dei cani randagi recuperati sul suolo del Comune di Caiazzo, liquidate dall'Ente in favore del “Rifugio International di Di Nuzzo Vincenzo” per un totale complessivo di 32mila euro, ridotti a 30mila, dopo una breve transazione bonaria. E' quanto rappresenta la spesa per quel solo periodo a cui il Municipio va incontro per assicurare assistenza ai randagi abbandonati da menti malate. Una situazione che non vede via di sbocco ed anzi coinvolge un pò tutti i Comuni ove soprattutto non sono presenti canili municipali a differenza di tante realtà del nord Italia, laddove viene praticata anche tanta, tantissima prevenzione come ad esempio con la pratica della sterilizzazione. Ma questo è un altro discorso. Intanto quei sessanta milioni di vecchie lire fanno riflettere e non poco, soprattutto chi come tanti esseri umani vivono momenti di difficoltà e si sentono spesso rispondere che non ci sono fondi, salvo poi destinare tanti soldi per cani randagi. Per carità non vuole e non deve essere un paragone, assolutamente. Ma bisognerebbe dare la giusta dimensione ai tanti problemi che si vivono soprattutto qui nell'Alto Casertano. E' impensabile che l'ago della bilancia penda verso i cani mentre tante famiglie invece vivono momenti di disagio sociale anche molto seri. Se, come sopra scritto, le Istituzioni iniziassero ad affrontare i problemi a 360 gradi e non già, come è capitato di osservare negli ultimi anni, a tamponare, probabilmente in giro ci sarebbero molti ma molti randagi in meno e forse un minimo di benessere in più per gli esseri umani. Il rispetto per gli animali deve essere totale ed incondizionato, ma per rispettarli bisogna adottare anche quelle contromisure necessarie per porre fine al randagismo, iniziando, come detto, con una seria campagna di sterilizzazione.

PIEDIMONTE MATESE. Il 27 gennaio ricorre il 70° anniversario della scoperta della Shoah. L'Amministrazione Comunale tiene vivo il ricordo con la proiezione del film "Il Bambino col pigiama a righe".

L'appuntamento è stato organizzato dall'assessorato alla Pubblica Istruzione ed in particolar modo dal vicesindaco Costantino Leuci. "Non dobbiamo e non possiamo dimenticare ciò che è accaduto appena 70 anni fa. Prosegue l'impegno più di prima di questa amministrazione a profondere il rispetto delle tradizioni, dei valori e soprattutto della vita..." 
Per non dimenticare, o meglio per insegnare alle nuove generazioni che i valori della vita sono sacri. Questo è l'impegno che vuole portare avanti l'assessorato alla Cultura ed alla Pubblica Istruzione, retto dal vicesindaco Costantino Leuci, soprattutto con le nuove generazioni, ovvero quelle che per loro fortuna non hanno vissuto da vicino, la tragedia del genocidio, scaturito dalla follia del nazismo. Martedì prossimo, in occasione della "Giornata della Memoria" presso l'Auditorium "San Domenico" a Piedimonte Matese, sarà proiettato un film dal significato intrinseco del dolore vissuto da oltre sei milioni di ebrei durante il secondo conflitto mondiale, trucidati nei campi di concentramento e poi bruciati (in qualche caso ancora vivi) nei forni crematori. Il film in questione si intitola "Il Bambino col pigiama a righe" e narra di Bruno un bambino di otto anni con grandi occhi chiari e una passione sconfinata per l'avventura, che divora i suoi romanzi e condivide coi compagni di scuola. Il padre di Bruno, ufficiale nazista, viene promosso e trasferito con la famiglia in campagna. La nuova residenza è ubicata a poca distanza da un campo di concentramento in cui si pratica l'eliminazione sistematica degli ebrei. Bruno, costretto ad una noiosa e solitaria cattività dentro il giardino della villa, tutti i giorni cerca di non annoiarsi e un giorno ha un incidente con un'altalena da lui costruita e il suo servo Pavel lo soccorre ma la madre al ritorno lo ringrazia. Un giorno Bruno trova una via di fuga per esplorare il territorio. Oltre il bosco e al di là di una barriera di filo in ferro spinato incontra Shmuel, un bambino ebreo affamato di cibo e di affetto. Sfidando l'autorità materna e l'odio insensato indotto dal padre e dal suo tutore, Bruno intenerirà il suo cuore e supererà le recinzioni del campo, anche a costo di perdere la vita. Un'opera che fa riflettere e soprattutto mette gli adulti di fronte a fatto compiuto ovvero che gli occhi dei bambini guardano la vita in maniera pura e assolutamente diversa, anche in un contesto come era quello del nazismo, rispetto agli adulti. Ad organizzare questo evento incontro è stato il vicesindaco di Piedimonte Matese, Costantino Leuci, il quale spiega che: "Fin dall'inizio della nostra prima legislatura al Comune di Piedimonte Matese, ci siamo impegnati affinché in tema di istruzione e cultura, fossero profusi i valori più nobili del rispetto alla vita, ai valori ed alle tradizioni. E così periodicamente abbiamo organizzato eventi e manifestazioni che tenessero vivi il percorso affrontato da chi prima di noi ha lottato per donarci democrazia e libertà. Quel percorso, grazie anche al supporto del sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, ed agli altri amministratori, prosegue e andrà avanti così come ci siamo impegnati a portare avanti nel nostro programma amministrativo. Auspico che l'appuntamento di martedì prossimo, rappresenti per i nostri giovani alunni e studenti delle scuole cittadine, un'occasione ulteriore per rifugiarsi da ogni sentimento di razzismo, violenza e, soprattutto dalla follia della guerra. L'impegno prosegue quindi più e meglio di prima." L'appuntamento è per martedì prossimo alle 10,30 presso l'Auditorium ubicato in Largo San Domenico a Piedimonte Matese e vedrà gli interventi del sindaco del capoluogo matesino Vincenzo Cappello, del vice Costantino Leuci e della docente dell'Istituto Comprensivo "Giovanni Falcone" Maria Gabriella Di Tommaso.

PIEDIMONTE MATESE. Ecco la prima indagine per stimare la diffusione delle allergie tra i mountain bikers!

Interessante ed utile iniziativa medica condotta dal dott. Luigi Ferritto del Dipartimento di Medicina Interna, Unità di Fisiopatologia Respiratoria della Clinica Athena di Piedimonte Matese. Ferritto, oltre che medico è un ottimo biker... 
Uno screening tra la popolazione per testare quanti sono i bikers allergici o tendenti a sviluppare Asma e Sintomi respiratori da allergia e scovare quali possano essere le cause che le provocano, in una nazione dove negli ultimi anni è in forte crescita il numero di persone che ne soffrono, soprattutto in coloro che superano i 40 anni di età. Si stima che tra gli atleti i sintomi rino-bronchiali causati da allergia siano in netto aumento e che un atleta su tre sia affetto da questa patologia. Occorre dunque uno sforzo per passare dal dato statistico a quello certo. Sebbene le malattie allergiche non precludano la possibilità di ottenere risultati di eccellenza in campo sportivo, tuttavia il mancato riconoscimento di condizioni di allergia può incidere notevolmente sulla qualità della prestazioni agonistiche. E’ in corso uno studio, mediante l’effettuazione di un questionario specifico, per cercare di quantificare la prevalenza dell’Asma e dei sintomi respiratori di natura allergica tra i mountain bikers. L’indagine che si è deciso di intraprendere si pone come ultimo obiettivo la prevenzione e la cura precoce delle malattie allergiche tra gli atleti in generale con un occhio di riguardo verso i mountain bikers. L'iniziativa è partita da una settimana e già ha visto l’adesione di molti atleti di caratura nazionale. Chi volesse contribuire allo studio e effettuare il questionario può contattare il dott. Luigi Ferritto, fautore della ricerca, via mail: luigiferritto@email.it 
Dott. Luigi Ferritto Dipartimento di Medicina Interna, Unità di Fisiopatologia Respiratoria, Clinica “Athena” Villa dei Pini di Piedimonte Matese (CE)

PIEDIMONTE MATESE/ALIFE. A cento giorni dalle regionali, nel Matese le emergenze sono ancora lì sotto gli occhi di tutti. La gente attende i politici per ascoltare le loro "fatue promesse"

L'Agrario a Piedimonte Matese è ancora lì, puntellato e chiuso. Strade interrotte che costringono i residenti di ben cinque Comuni a percorsi inimmaginabili e dispettucci  e mancati impegni da parte di politici che in compenso continuano a proporre convegni, show e dibattiti. Ma con quelli la gente non mangia, vero caro assessore regionale Daniela Nugnes?
Una settimana quella appena trascorsa, passata a parlare di Ambiente e tutela del territorio, ovvero sempre e solo i convegni, passerelle e dibattiti che, tutto sommato, non affascinano più la gente come accadeva prima quando alle parole seguivano i fatti. Tutto sommato qui nel Matese di fatti se ne sono registrati ben pochi, per non dire quasi nulla. Il dibattito politico per le Regionali è iniziato da qualche giorno all'insegna del mancato rispetto degli impegni presi nell'ambito dello stesso patito, Forza Italia e tra due esponenti che erano destinati a fare anche ticket nell'Alto Casertano, ovvero l'assessore regionale uscente Daniela Nugnes e il consigliere regionale uscente Angelo Di Costanzo, decaduto dopo il ritorno di Paolo Romano in Consiglio Regionale. E in città si è rivista proprio l'assessore regionale all'Agricoltura, Nugnes mentre, a distanza di poche ore, il sindaco di Alvignano, Angelo Di Costanzo, esprimeva la sua amarezza per le mancate dimissioni della rappresentante dell'esecutivo da consigliere regionale che avrebbero consentito al primo cittadino di rimanere in assise proprio dopo il rientro di Romano. Ma per le motivazioni che hanno indotto la Nugnes a non rispettare l'impegno assunto con Di Costanzo, sarà lei stessa a renderne conto all'elettorato di Forza Italia che, soprattutto qui nell'Alto Casertano, in un periodo di antipolitica così diffuso e serpeggiante, non è stato certamente edificante a risollevare appunto l'immagine di chi fa politica. Anche ad Alife, però, Forza Italia, nonostante stia cercando di ritornare in auge, vive un momento di dibattito interno. Qui si lotta su due fronti. Il primo quello ambientale, per l'opposizione alla realizzazione di un impianto per il trattamento biologico della frazione umida di rifiuti in zona Asi. E poi per riottenere il posto in Giunta comunale lasciato libero da Pasqualino Sasso e assegnato dal sindaco Giuseppe Avecone al Pd, nella persona del dirigente regionale del partito Alfonso Santagata, spostando l'asse decisamente a sinistra. Anche dalla Provincia nessuna buona nuova: l'Agrario di Piedimonte è ancora puntellato e la Provinciale 11 è chiusa da due mesi. Il Matese langue osservando come, in vista del voto, i problemi saranno, uno a uno, presentati dai politici alla ricerca di voti e, spera, qualche soluzione. La visita dell'assessore all'Agricoltura ha avuto come cornice l'assemblea del collegio dei periti agrari. All'ordine del giorno i regolamenti comunali di usi civici, le distanze degli allevamenti dagli insediamenti abitativi e il progetto "Patto per la salvaguardia ambientale del territorio del Matese e dell'Alto Casertano - Riqualificazione e valorizzazione del fiume Volturno". Sulla carta obiettivi ambiziosi: bonifica, inclusa quella degli affluenti, interventi per il dissesto idrogeologico, impianti di depurazione, valorizzazione del patrimonio archeologico,dismissione dell'amianto. Ed ancora: impianti per la produzione di energia da biogas, per lo smaltimento di materiale inerte, idroelettrici. Insomma il classico libro dei sogni che ad ogni appuntamento elettorale viene presentato agli elettori, salvo poi, restare appunto un faraonico progetto sulla carta. E stavolta, almeno per il momento, ai cittadini del Matese è stata risparmiata la favola della funicolare del Matese, che per circa un decennio era il leit motiv di tante campagne elettorali ed oggi, invece, l'attenzione e soprattutto le promesse, si sono trasferite sul Fiume Volturno. C'è da scommettere che a breve, qualcuno affermerà che è prossimo per essere pronto alla navigazione! Un po' di tutto insomma. La politica, intanto, si prepara alla campagna elettorale. Il sindaco Angelo Di Costanzo è stato chiaro: "Sarò pronto a candidarmi di nuovo per contribuire al successo del partito Forza Italia se sarà mantenuto l'accordo sottoscritto prima delle Europee che prevede le dimissioni dell'assessore Nugnes dalla carica di consigliere per consentirmi di continuare a lavorare in Consiglio regionale". Ma anche questa chimera è la a realizzarsi, perchè, probabilmente, nella scala dei valori della signora Nugnes, più che a pensare agli interessi dell'Alto Casertano, mettendo in condizione un politico della zona di non presentarsi "indebolito" alle prossime regionali, contano gli interessi strategici di qualche suo novello pigmalione nel partito, che a proposito di Di Costanzo, magari le avrà suggerito di tenere duro e non lasciare la carica di consigliere regionale, come avrebbe dovuto essere negli impegni presi.
PALLE PALLE...PALLE ROSSE E GIALLE!

ALVIGNANO. Arrivano i contenitori per le pile esauste ad uso domestico.

Il posizionamento dei contenitori di colore giallo nel centro cittadino rientra nella campagna di rafforzamento e diffusione della differenziazione dei rifiuti che, unitamente alle azioni di sensibilizzazione e informazione rivolte alla cittadinanza, sta dando già i primi risultati in positivo in questi primi mesi di ripresa del "porta a porta"
Nell'ambito delle azioni previste per l'incremento della percentuale della raccolta differenziata dei rifiuti, la ditta Divisione "A" Ambiente del gruppo Termotetti, aggiudicataria dallo scorso ottobre del servizio Rsu in paese, di concerto con l'amministrazione comunale retta dal sindaco Angelo Di Costanzo (nella foto), ha installato nelle piazze, nei centri di aggregazione ed in diversi punti del centro cittadino i raccoglitori delle batterie usate che comunemente vengono utilizzate in casa per il funzionamento di piccoli elettrodomestici ed apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) di minori dimensioni. Il posizionamento dei contenitori di colore giallo nel centro cittadino rientra nella campagna di rafforzamento e diffusione della differenziazione dei rifiuti che, unitamente alle azioni di sensibilizzazione e informazione rivolte alla cittadinanza, sta dando già i primi risultati in positivo in questi primi mesi di ripresa del "porta a porta" e di introduzione del nuovo calendario con distribuzione anche dei sacchetti all'utenza, tanto da registrare un aumento consistente della differenziata passata da poco più del 20% al 64%. “Siamo convinti che la percentuale aumenterà sempre di più – dichiarano insieme Amministrazione comunale e azienda Div.A. – grazie alla funzionalità del sistema che abbiamo voluto introdurre e soprattutto del grande senso civico e dell’impegno profuso dai cittadini alvignanesi ai quali va il nostro sentito ringraziamento per aver ripreso a differenziare così rapidamente, segno di civiltà del nostro paese che rimane uno dei pochi comuni puliti e decorosi dell’intero comprensorio. Ecco perché facciamo appello ai cittadini a continuare a differenziare sempre di più per raggiungere percentuali ancora più alte”.

sabato 24 gennaio 2015

ALIFE. Il sindaco Giuseppe Avecone in merito al digestore anaerobico interviene con manifesti murali: "Aiutatemi in questa battaglia che sto sostenendo insieme alla mia maggioranza!"

Il primo cittadino alifano spiega la sua versione dei fatti attraverso un manifesto murale fatto affiggere per le strade della cittadina. "Vi prometto che sono in prima linea a anche io..." LEGGI IL MANIFESTO...
clikka sul manifesto per ingrandirlo e leggere

***TRAGEDIA DELLA STRADA*** La morte di Roberto Mastroianni, il 24enne deceduto stanotte a Santa Maria Capua Vetere, ha lasciato sgomenta Vitulazio, la cittadina dove viveva.

Il giovane era molto attivo e non se ne stava con le mani in mano. Gestiva un'attività a Capua in piazza Maiella. Stanotte ha perso il controllo del veicolo finendo la corsa contro un'auto in sosta... 
Un' intera città è rimasta pietrificata nell'apprendere la tragedia della strada occorsa al giovane Roberto Mastroianni, 24 anni di Vitulazio, che stanotte verso l'una è andato a finire a bordo del suo veicolo, contro un muro in via Aldo Moro a Santa Maria Capua Vetere, probabilmente dopo aver perso il controllo dello stesso. Mastroianni era il figlio di un carabiniere di Vitulazio. Il giovane era titolare di una cornetteria in piazza Maiella a Capua, e stanotte viaggiava a bordo della sua Fiat Grande Punto quando, arrivato nei pressi dell’arco di Adriano, avrebbe perso il controllo del veicolo che si è andato a schiantare contro i veicoli parcheggiati a margine della carreggiata. Secondo alcune testimonianze, pare che la vittima sia andato a sbattere violentemente contro alcuni new Jersey piazzati lungo la strada (posti lì per recintare una buca), perdendo il controllo del mezzo.

ALIFE. I pro e i contro dell'insediamento dell'impianto di trasformazione di rifiuti organici da 75mila tonnellate l'anno. Parlano i cittadini

A favore del progetto è emerso che sarebbero assunte dieci unità lavorative oltre ad un responsabile. Contro il progetto i sessanta camion al giorno, in transito per raggiungere l'impianto. Ma c'è anche altro. Ecco il resoconto...
Presso l’aula consiliare del Comune di Alife è cominciata ufficialmente, venerdì 23 gennaio, ufficialmente la raccolta di adesioni e la protesta impugnata dal neonato “Comitato per la tutela della salute e dell’ambiente” contro la realizzazione di un impianto di trasformazione di rifiuti organici da 75.000 tonnellate/anno previsto nella zona ASI di Alife. Vista la grande affluenza di cittadini già è stato fissato un prossimo incontro per venerdì 30 gennaio alle ore 20:00, in modo da proseguire con la raccolta delle già numerosissime adesioni e discutere sul da farsi. Antonio Capriata e Mariano Ginocchio hanno introdotto le questioni discusse nel corso della serata ed hanno svolto la funzione di moderatori dell’incontro. In particolare hanno spiegato l’iter della costituzione del comitato. E’ poi intervenuto Gianfranco Di Caprio, ingegnere esperto in materia tecnica-ambientale, il quale avvalendosi di una presentazione power point, video proiettata per rendere più fruibili le informazioni al pubblico, ha sviscerato tutte le questioni tecniche dell’impianto. In particolare ha fatto un quadro generale della situazione rifiuti in Campania, evidenziando quali sono le cifre attuali di produzione di rifiuti e le proiezioni per il futuro, ha poi illustrato quali e dove sono collocati gli impianti che attualmente provvedono allo smaltimento dei rifiuti. Detto ciò è passato alla illustrazione tecnica specifica dell’impianto alifano: la posizione, l’impatto ambientale e paesaggistico, il funzionamento e la ripartizione delle varie tipologie di rifiuti trattati. Ha concluso il suo intervento evidenziando i pro: occupazione (10 unità lavorative più un responsabile), minore costo smaltimento rifiuti, ed i contro: dimensioni, trasporti (60 camion al giorno in transito), gestione, pericolo in caso di crisi ambientali e carenza di stabilizzante (materiale in discarica). Terminato l’intervento tecnico si è dato il via alla discussione a cui ha partecipato Filippo Mercorio, tecnico progettista dell’impianto, che ha illustrato come l’elevata tecnologia realizzativa dell’impianto non possa costituire un rischio ambientale per il territorio. Presenti anche rappresentanti della maggioranza consiliare Giammatteo, Riccio, Sasso e Palmieri che hanno dichiarato la loro contrarietà all’impianto promettendo appoggio e collaborazione al comitato a partire dal prossimo Consiglio comunale che si focalizzerà sulla questione, nonostante fosse stato convocato solo in seguito alla mobilitazione dei cittadini. Il gruppo consiliare di opposizione rappresentato da Gianfranco Di Caprio ha ribadito la sua contrarietà all’impianto e si è mostrato ben felice di poter celebrare il Consiglio comunale già richiesto a tempo debito. Furibondi i cittadini intervenuti, totalmente contrari perché si tratterebbe di un impianto fortemente impattante data la mole. Nella ridente vallata alifana si rischierebbe di ricevere i rifiuti organici di più della metà dei comuni dell’intera provincia di Caserta a poco più di un chilometro dal centro abitato. Un territorio a vocazione agricola che rischierebbe tutto.
Adele Consola

ROCCAMONFINA. L'ex consigliere comunale Michele Cestrone esce alla scoperto: "Alle elezioni non sosterrò assolutamente Ludovico Feole!"

"A mio avviso, le elezioni comunali possono aspettare, in quanto solo con una gestione trasparente ed onesta del Comune, si può sperare in una vera rinascita del paese...." Così Cestrone motiva la sua decisione...
“Non sosterrò un eventuale candidatura a Sindaco del mio collega di partito Ludovico Feole. L’obiettivo che mi sono prefissato, riguarda l’azione che intendo attuare affinché l’Ente Comune di Roccamonfina, venga governato ancora per molto dal Commissario Prefettizio. A mio avviso, le elezioni comunali possono aspettare, in quanto solo con una gestione trasparente ed onesta del Comune, si può sperare in una vera rinascita del paese. Sono propenso, a chiedere personalmente al Prefetto che si faccia carico di questa esigenza visto che tantissimi cittadini, preferiscono che non si vada al voto per il benessere della collettività. Solo in questo modo, taluni personaggi che già si stanno muovendo, saranno allontanati mediante la normativa da un Comune dissestato che guarda caso fa ancora gola a tanti”.Questa la dichiarazione dell’ex Consigliere d’opposizione Michele Cestrone, attuale segretario cittadino del PD del comune di Roccamonfina. L’affermazione di Cestrone, non riguarda nessuna bega politica all’interno del partito, infatti lui rappresenta e rappresenterà comunque il PD, anche se non ha nessuna intenzione di sostenere la candidatura di Feole. La stragrande maggioranza dei residenti, sostiene il pensiero di Cestrone in merito alla possibilità che gli organi competenti legiferano affinché le elezioni avvengano il più tardi possibile e non a Maggio 2015 in concomitanza dell’appuntamento regionale.
Nella foto a sx Michele Cestrone e a dx Ludovico Feole, quando sedevano nei banchi della minoranza consiliare
Anna Izzo

GIOIA SANNITICA/FAICCHIO. L'Alto Casertano piange "Zi Mario". E' morto l'ex sindaco di Faicchio Mario Borrelli. Domani i funerali.IL SUO VIDEO MESSAGGIO DI COMMIATO

Borrelli era conosciutissimo e stimatissimo in tanti Comuni della provincia di Caserta, perchè non solo una persona proba ed onesta, ma era un sindaco di "altri tempi". Era tecnico comunale, ma non scendeva mai a compromessi... 
L'Alto Casertano ed anche il mondo degli ingegneri e geometri è in lutto. La notizia ferale della morte dell'ex sindaco di Faicchio, Mario Borrelli, è sulla bocca di tutti, anche di coloro che non lo conoscevano, ma ne conoscevano le doti di persona proba ed onesta. Ha combattuto mille battaglie "Zi Mario" come affettuosamente era appellato anche a Gioia Sannitica e San Potito Sannitico. L'ultima, quella di un male incurabile, l'ha persa. E' stato sempre un valido supporto per sindaci e amministratori laddove era impegnato come Tecnico Comunale. In pratica il sindaco Borrelli era uno dei pochi amministratori dell'intera Campania che riusciva dove molti politicanti nemmeno sognano, ovvero ottenere finanziamenti per opere riguardanti i Comuni ove lavorava e, ovviamente e soprattutto la sua Faicchio. Da tempo aveva lasciato le redini dello Studio in mano alla figlia, anche ella valida professionista che ha imparato tantissimo dal suo valido genitore. I funerali del sindaco (resterà così anche se da poco aveva lasciato la carica per i sopraggiunti due mandati consecutivi, chiunque lo incontrava lo chiamava "sindaco") si svolgeranno domani, domenica 25 gennaio, alle ore 15,00 presso la Chiesa "Ave Gratia Plena" in Casali di Faicchio. Borrelli lascia la moglie, Maria Michela Onofrio, due figlie, Paola e Angela, un genero, Alfonso e le tre nipotine Sophia, Paola e Chiara. A tutta la famiglia Borrelli giungano le condoglianze da parte del portale Caiazzo Rinasce.

CAIAZZO. Controlli a tappeto dei Carabinieri. Nei guai due automobilisti del posto, un uomo e una donna, denunciati alla Procura della Repubblica.

Il primo guidava il veicolo sprovvisto di assicurazione e sottoposto a sequestro già per un analogo provvedimento. La seconda non ha la patente ed è stata sorpresa ubriaca alla guida di un veicolo... 
Proseguono i controlli dei Carabinieri di Caiazzo, retti dal Maresciallo Capo Michele Fioraio, i quali hanno predisposto da tempo un piano, su precise direttive del Comando Provinciale di Caserta, per la prevenzione e la repressione degli illeciti commessi alla guida dei veicoli. Insomma un controllo capillare del territorio che ha dato e sta dando i suoi frutti. A finire nella rete dell'Arma, un residente sorpreso a guidare la sua auto sprovvista di assicurazione r.c. verso terzi. L'auto però era già stata sottoposta a sequestro da parte dell'Arma e quindi, non avrebbe potuto essere rimessa in circolazione, atteso che era stata affidata in custodia allo stesso proprietario. Per cui i Carabinieri provvedevano al nuovo sequestro e denunciavano l'automobilista all'Autorità Giudiziaria non solo per quanto accertato, ma anche per aver violato gli obblighi della custodia di cose sequestrate. Ma l'opera di prevenzione dell'Arma prosegue, tanto è che anche un'altra vettura ha destato molta sorpresa in una pattuglia dei Carabinieri, al momento dell'accertamento. Infatti era guidata da una ragazza caiatina che non ha conseguito la patente dell'auto e, fattore ancor più gravoso, risultava ad un controllo con l'etilometro, ubriaca. La donna veniva denunciata all'Autorità Giudiziaria, non senza aver accertato da parte dei militari operanti che non era stata la prima volta ad essere sorpresa alla guida di un veicolo senza aver mai conseguito una patente di guida.

RUVIANO. Rubano energia elettrica allacciando i fili sulla rete pubblica. Denunciata una coppia del posto. Ad agire i Carabinieri

La coppia vive ad Amorosi, Comune confinante al piccolo centro casertano. Ad accorgersi del furto i militari dell'Arma che li hanno denunciati...
E' di due denunce, una segnalazione come assuntore di stupefacenti e tre Fogli di Via il bilancio dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita. I militari dell'Arma, a conclusione di accertamenti e con l'ausilio di tecnici dell'Enel, hanno denunciato per furto di energia elettrica una coppia residente ad Amorosi, ma originaria di Ruviano, piccolo Comune in provincia di Caserta confinante con il centro sannita che, utilizzando un ponticello, ha bypassato il contatore, allacciandosi abusivamente alla rete elettrica. Sono in corso ulteriori accertamenti per accertare il danno economico subito dalla società Enel dal furto. I Carabinieri della Stazione di Morcone hanno segnalato all'Ufficio Territoriale del Governo un 30enne di Maddaloni, per uso personale non terapeutico di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato controllato a piedi nel centro cittadino e, nel corso di una perquisizione personale effettuata dalle Forze dell'ordine, è stato trovato in possesso di circa un grammo di hashish. La sostanza è stata sequestrata in attesa di essere analizzata, mentre per l'interessato è scattata la segnalazione prevista dall'articolo 75 del Dpr 309/90. Proposti, infine, per il Foglio di Via obbligatorio tre pregiudicati provenienti da Campobasso sorpresi senza giustificato motivo nei pressi alcune abitazioni isolate di Solopaca a bordo di un'autovettura.

CASTEL DI SASSO. E' stato presentato il libro di Emanuele Tirelli "Padre Felipe" nella Sala Polifunzionale della Chiesa a Strangolagalli

Il Tirelli è scrittore, drammaturgo, docente di scrittura creativa, autore e giornalista per l'Espresso, il Venerdì di Repubblica e il Mattino...
E' stato presentato oggi, sabato 24 gennaio nella sala polifunzionale della chiesa Santa Maria Assunta in via Parrocchia a Strangolagalli - Castel di Sasso alle ore 17,00, la Pro-Loco la "Castellana" il primo romanzo di Emanuele Tirelli (nella foto): "Pedro Felipe". Il Tirelli è scrittore, drammaturgo, docente di scrittura creativa, autore e giornalista per l'Espresso, il Venerdì di Repubblica e il Mattino. Pedro Felipe Colella è il protagonista del romanzo in cui il bene e il male si incontrano tanto da vicino da non riconoscersi animando la vita di tutti i personaggi che si muovono intorno a lui. Più luoghi, più sentimenti e più linguaggi, divisi tra l'Italia e Spagna, perennemente in bilico tra bene e male. Il manoscritto è stato letto anche da uno degli editori spagnoli più apprezzati: Josè Vincent Quirante Rives, direttore della casa editrice Partenope (Alicante -Spagna).
Giovanna Petruccelli

PRESENZANO. Sul territorio sorgerà il nuovo stabilimento della Ferrarelle SpA che produrrà il Pet per le bottiglie. Si insedierà nell'area Pip

L’intesa che ha portato la Ferrarelle ad individuare proprio l’area Pip di Presenzano quale sito più idoneo in cui localizzare l’impianto produttivo, è stata raggiunta nei giorni scorsi tra il primo cittadino Maccarelli ed il Direttore Generale della società Ing. Giuseppe Cerbone...
Sorgerà sul territorio comunale di Presenzano il nuovo stabilimento della Ferrarelle Spa per la produzione di preforme in Pet. Ad ospitare l’importante insediamento industriale sarà la nascente area Pip che il Comune sta realizzando nella zona a valle del territorio cittadino, grazie al copioso finanziamento di ben 3 milioni di euro, il più alto concesso ad un ente locale nell’intera Regione Campania, che l’Amministrazione retta dal Sindaco Avv. Andrea Maccarelli ha ottenuto nei mesi scorsi nell’ambito delle procedure per l’accelerazione della spesa dei fondi europei sul territorio regionale. L’intesa che ha portato la Ferrarelle ad individuare proprio l’area Pip di Presenzano quale sito più idoneo in cui localizzare l’impianto produttivo, è stata raggiunta nei giorni scorsi tra il primo cittadino Maccarelli ed il Direttore Generale della società Ing. Giuseppe Cerbone, e sarà ratificata dal Consiglio comunale nella seduta straordinaria convocata per il prossimo venerdì, con all’ordine del giorno l’approvazione della bozza di convenzione che regolerà i rapporti tra le parti e fisserà gli impegni di Comune e di Ferrarelle Spa. Lo stabilimento produrrà preforme per contenitori in polietilene tereftalato (Pet) per le acque minerali, attraverso un ciclo produttivo suddiviso in una prima area di selezione e lavaggio bottiglie (post-consumo), ed in una seconda area di produzione preforme, che opererà di continuo 24h al giorno fino ad occupare, una volta a regime, circa 50 addetti. Un autentico volano per l’economia e l’occupazione locale, un’occasione per l’intera comunità che l’amministrazione comunale ha saputo cogliere da subito grazie all'attivismo del Sindaco Maccarelli, il più giovane d’Italia, atteso che, nel mentre stanno per partire le opere di infrastrutturazione dell’area Pip, già sono stati trovati i primi operatori economici disposti e pronti ad investire all’interno della stessa con insediamenti di un certo rilievo. “Siamo pienamente soddisfatti per l’accordo raggiunto con la società Ferrarelle Spa, e di questo devo ringraziare il Direttore Generale Cerbone, – dichiara il Sindaco Maccarelli – che ha scelto Presenzano e la nascente area Pip, di imminente realizzazione, per insediarvi uno stabilimento che porterà ingenti fondi sul nostro territorio e nuova occupazione per i giovani, oltre a creare un notevole indotto economico per imprese, ditte, aziende artigianali e attività commerciali di ogni genere che potranno solo ricavare benefici dalla presenza nel nostro comune di impianto produttivo di tali dimensioni. Sin dal nostro insediamento, abbiamo lavorato per creare le migliori opportunità di lavoro e di sviluppo socio-economico e culturale della nostra comunità, e questo ne è un esempio lampante che dimostra anche la centralità di Presenzano sotto tutti i punti di vista, prediligendo come sempre i fatti alle chiacchiere”.