Loading

martedì 31 gennaio 2012

Piana di Monte Verna. Crisi Tecnogen presentata una interrogazione al Parlamento Europeo

E' la vicepresidente dell'organismo europeo Roberta Angelilli a spiegare che la situazione del centro ricerche pianese è davvero assurda...
A seguito dell'annuncio da parte della societa' farmaceutica Sigma -Tau di Pomezia di ricorrere alla cassa integrazione per 569 lavoratori ho presentato insieme agli eurodeputati Alfredo Antoniozzi (Ppe/Pdl), Francesco De Angelis(Sd/Pd), Alfredo Pallone (Ppe/pdl), Potito Salatto (Ppe/Fli), David-Maria Sassoli (Sd/Pd), Marco Scurria (Ppe/Pdl) un'interrogazione alla Commissione europea". Lo rende noto il vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli. "Questa decisione - continua - insieme alla messa in liquidazione dei centri di ricerca di Milano e Piana di Monte Verna, dove erano impiegate 110 persone, fa presagire un progressivo disimpegno del Gruppo Sigma-Tau dall'intero territorio nazionale". "Una scelta inspiegabile - prosegue - per una realta' industriale che rappresenta un polo fondamentale sotto il profilo economico, sociale e occupazionale per tutto il territorio di Pomezia: un patrimonio di professionalita' di altissimo livello rischia di scomparire, sebbene i bilanci della holding fossero nel 2010 positivi".

Caiazzo. Disabile caiatino prenota una visita all'Asl di Caserta ma gli viene riferito che deve andare di persona.

L'uomo è un 48enne costretto su una sedia a rotelle. Al telefono gli hanno risposto che è necessaria la sua presenza...
Un disabile caiatino, costretto su una sedia a rotelle e non automunito, si è ritrovato al centro di quello che lui reputa una vera e propria vicenda di disservizio pubblico. In sostanza R.D. 48 anni ha telefonato all'Asl per prenotare una visita specialistica e questa volta oggetto della discussione non sono stati tanto i tempi biblici di attesa, bensì il fatto che veniva riferito al 48enne che doveva recarsi di persona a Caserta. Ecco il suo sfogo: "Mi chiedo per quale motivo i disabili, quelli veri, devono sempre subire il doppio delle pene dalla burocrazia che è sempre più assurda. Ho telefonato questa mattina all'ASL Ce1 (ieri mattina, ndr) per prenotare una visita medica con relazione Medico Legale e con sommo stupore, l'operatore mi ha spiegato che per effettuale la prenotazione era necessario che mi recassi di persona nel capoluogo o, al limite, mandare qualcuno con tanto di delega al mio posto." Ovviamente il disabile non si arrendeva e cercava di spiegare a sua volta che aveva non solo problemi nella deambulazione, ma che se doveva inviare una persona da lui delegata, chiaramente la doveva pagare, così come la deve pagare successivamente per essere poi accompagnato ad effettuare la visita stessa. "Ma per quale motivo non posso prenotare telefonicamente? - spiega R.D. chiarendo - perche' devo pagare qualcuno per andare a prenotare e poi in effetti dovrei pagarlo due volte, successivamente anche per effettuare la visita? Io credo che episodi del genere avvengano solo qui da noi a Caserta." La circostanza che angoscia di più il signor R.D. e dovuta al fatto che lui periodicamente deve essere sottoposto a visita medico legale, perchè usufruisce di una pensione di invalidità e viene quindi controllato anche dai medici e funzionari dell'Inps presso il suo domicilio, per accertare che lo stesso abbia conservato i requisiti, come li ha conservati. " Qualche anno fa scrissi al direttore generale dell'Asl di Caserta - spiega infine R.D. - sottoponendo alla sua attenzione il problema e questi lo risolse facendo prenotare di volta in volta telefonicamente. Ora invece non è più possibile. I misteri della burocrazia che a volte affligge chi già di suo è afflitto"

Piana di Monte Verna. L'assessore Agostino Ferrajuolo dispone maggiori controlli sul territorio a cura dei Vigili Urbani

I caschi bianchi sono chiamati a vigilare sulle persone estranee che circolano in paese. Molte tra esse, come dimostrano gli ultimi eventi, hanno dimostrato di essere dei truffatori...
Arriva un segnale chiaro e deciso da parte dell'assessore con delega alla sicurezza sul territorio e quindi alla Polizia Municipale, Agostino Ferrajuolo (nella foto) che, di concerto con il sindaco di Piana di Monte Verna, Raffaele Santabarbara, ha emanato nuove disposizioni di servizio per il personale di Polizia Municipale, retto dall'Istruttore Teresa Di Monaco, coadiuvata da due unità, Salvatore e Filippo Mastroianni, tutti e tre, per altro, non dotati di pistola di ordinanza. Ferrajuolo nello specifico ha scritto alla Responsabile che: "A seguito degli eventi, recentemente accaduti nel nostro piccolo centro di Piana di Monte Verna, si ritiene indispensabile intensificare il controllo del territorio per ridare armonia e serenità alla piccola comunità Pianese. Pertanto si esorta il Comandante della Polizia Municipale di intensificare i controlli del territorio sia nel centro del Capoluogo che nella frazione di Villa Santa Croce, al fine di prevenire ulteriori eventi simili e dare maggiore sicurezza ai cittadini." Ovviamente il riferimento non è solo per l'efferato omicidio della signora Lina Santabarbara avvenuto nella sua abitazione il 5 gennaio scorso, ma anche per le continue truffe e tentativi di raggiri a cui sono sottoposti con cadenza quasi quotidiana i cittadini di Piana, soprattutto le persone anziane. Per ogni turno di servizio, l'Agente operante dovrà svolgere almeno quattro ore di controllo del territorio, e riservando le altre due per redigere eventuali atti. La vigilanza per le strade del centro urbano del capoluogo deve essere svolta, rigorosamente, appiedata. A fine turno di servizio, il Comandante o gli Agenti della P.M. preposti al controllo del territorio, hanno l'obbligo di riferire su ogni fatto di particolare rilievo avvenuto durante l'espletamento del servizio, con apposita relazione scritta. Infine Ferrajuolo dispone la vigilanza anche per la frazione Villa Santa Croce: "Durante il controllo del territorio gli operatori addetti al controllo, dovranno assicurare un'attenta perlustrazione nel centro urbano, dando maggiore interesse alla Via Masseria Corte, luogo più sensibile alla circolazione stradale. Almeno due volte a settimana gli Agenti dovranno vigilare il centro abitato e le campagne della vicina frazione, facendo delle soste in Piazzetta della Chiacchiere."
La disposizione integrale dell'assessore Ferrajuolo...
Prot. 577 del 30.01.2012
Al Comandante della P.M.
e, p.c. Al Sindaco
Al Segretario Comunale
Alla Giunta
Oggetto: Disposizioni di servizio.
A seguito degli eventi, recentemente accaduti nel nostro piccolo centro di Piana di Monte Verna, si ritiene indispensabile intensificare il controllo del territorio per ridare armonia e serenità alla piccola comunità Pianese. Pertanto si esorta il Comandante della Polizia Municipale di intensificare i controlli del territorio sia nel centro del Capoluogo che nella frazione di Villa Santa Croce, al fine di prevenire ulteriori eventi simili e dare maggiore sicurezza ai cittadini. L'Ufficiale o l'Agente di Polizia Municipale costituisce un punto di riferimento per i cittadini, quindi la maggiore presenza sul territorio non fa altro che garantire sicurezza e tranquillità agli abitanti di Piana di Monte Verna. Il Comandante della Polizia Municipale, su indicazione del Sindaco o dell'Assessore delegato, dispone le attività a cui gli Agenti della P.M. devono assolvere durante l'orario di servizio. La P.M. ha il compito e dovere di svolgere l'attività di prevenzione e repressione dei reati in genere, nel territorio comunale di appartenenza. Per tali motivi il Comandante e gli Agenti della P.M. hanno l'obbligo di vigilare e segnalare ogni circostanza ritenuta pericolosa per l'incolumità dei cittadini. Durante il controllo del territorio gli operatori addetti al controllo, dovranno assicurare un'attenta perlustrazione nel centro urbano, dando maggiore interesse alla Via Masseria Corte, luogo più sensibile alla circolazione stradale. Almeno due volte a settimana gli Agenti dovranno vigilare il centro abitato e le campagne della vicina frazione, facendo delle soste in Piazzetta della Chiacchiere. Per ogni turno di servizio, l'Agente operante dovrà svolgere almeno quattro ore di controllo del territorio, e riservando le altre due per redigere eventuali atti. La vigilanza per le strade del centro urbano del capoluogo deve essere svolta, rigorosamente, appiedata. A fine turno di servizio, il Comandante o gli Agenti della P.M. preposti al controllo del territorio, hanno l'obbligo di riferire su ogni fatto di particolare rilievo avvenuto durante l'espletamento del servizio, con apposita relazione scritta. Il Comandante provvederà al controllo delle attività svolte e a riferire settimanalmente su quanto accaduto, e nella circostanza consegnerà nelle mani del sottoscritto il riepilogo di tutte le attività svolte nella settimana. Nell'espeltamento del servizio si raccomanda particolare attenzione alle persone che per loro atteggiamento, in relazione alle specifiche circostanze di tempo e di luogo, possono destare sospetti. In tal caso, si procederà alla loro identificazione, compilando l'apposita scheda. Il controllo deve essere esteso al mezzo di trasporto ed eventuali accompagnatori. Molto spesso il nostro territorio è invaso da persone o nomadi in cerca di fortuna ai danni di persone sole o anziani. Tali persone dovranno essere identificate e invitate a lasciare il territorio comunale. Per ogni eventuale problematica, gli Agenti operanti potranno avvalersi dell'aiuto del sottoscritto. Le disposizioni di cui sopra sono da intendersi inderogabili, eventuali modifiche dovranno preventivamente essere concordate con il sottoscritto, entreranno in vigore dall'1 febbraio 2012 e saranno valide fino a nuove disposizioni scritte, e Alla presente si allegano i seguenti moduli :
a. Scheda identificativa di persone e veicoli
b. Relazione di fine turno
c. Riepilogo settimanale
Piana di Monte Verna, 27.01.2012 L'Assessore delegato alla P.M. dott. Agostino Ferrajuolo

Piedimonte Matese. Epilogo all'abuso edilizio perpetrato alla piscina comunale. C'è l'istanza di abbattimento da parte del Comune

L'Ing. Pietro Terreri ha emanato l'ordinanza numero 7 con la quale obbliga i gestori della piscina a ripristinare i luoghi...
L'Ufficio Tecnico Comunale, diretto dall'ing. Pietro Terreri ha ordinato l'abbattimento del manufatto abusivo realizzato dai gestori della piscina comunale in via Canneto, a seguito della segnalazione dei Vigili Urbani del 16 gennaio scorso. Gli agenti infatti a seguito di sopralluogo eseguito presso la struttura evinsero l’esistenza di lavori non autorizzati, in essere sul manufatto in questione e consistenti nella realizzazione di un manufatto con base in cemento armato avente una lunghezza di 3,40 ml circa x 2,20 ml di larghezza ed altezza circa 80 cm e pareti laterali in termoblocchi in fase di realizzazione. Gli operatori di Polizia Municipale rilevarono durante il sopralluogo, che le opere in questione erano in fase di esecuzione da parte della ditta D.B.S. sas di Moreno Alessandro & C., con sede in San Potito Sannitico e quindi stilarono il rapporto numero col quale chiedevano di verificare la legittimità di un ulteriore manufatto, adiacente a quello in esecuzione precedentemente menzionato, di dimensioni pari a circa 4,80 x 2,20. Scattarono gli accertamenti consequenziali e dalla consultazione degli atti di ufficio, si apprendeva che anche quest’ultimo manufatto risulta essere abusivo, in quanto privo di qualsivoglia titolo abilitativo.
Per cui, l'Ufficio Tecnico, rilevato che i predetti manufatti risultano anche essere privi della prescritta Autorizzazione Sismica ai sensi della L.R. 9/83 e rilevato che, il complesso comprendente la Piscina comunale risulta dato in concessione, mediante contratto di appalto Repertorio n.275/2005 del 2/05/2005, all’A.T.I. Giacomo Caterino Building Contractor srl (capogruppo) e società Sportiva Dilettantistica “Aqua srl", con sede in Caserta, rispettivamente, al Corso Trieste n.179 ed alla via Roosevelt n.4, ha ritenuto, visto che tale illegittimità costituisce lesione di pubblico interesse, di emanare apposita ordinanza di abbattimento e ripristino dello stato dei luoghi, in quanto relativa ad incremento volumetrico non autorizzato su suolo di proprietà comunale. Viene evidenziato altresì, nell'ordinanza dell'Ing. Terreri che, essendo le lavorazioni abusive in atto, ricorrono le motivazioni di urgenza di cui all’art.7 comma 2 della Legge 241/90 per l’adozioni diretta del provvedimento cautelare consistente nella Ordinanza di Demolizione delle opere abusivamente realizzate e quindi, di dover provvedere con urgenza ordinando sia al signor Giacomo Caterino e sia alla signora Rosa Vitale a ciascuno per le proprie competenze, di provvedere, a propria cura e spese, alla demolizione delle opere abusive realizzate.
Orlando Glorioso

lunedì 30 gennaio 2012

Alife. Il Comune ottiene dal Ministero le risposte che attendeva: risolto positivamente il Patto interno di stabilità 2010, con restituzione della san

Soddisfazione per l'amministrazione comunale del Sindaco Giuseppe Avecone: gli intensi contatti con il Ministero dell'Economie e delle Finanze hanno portato alla positiva risoluzione della problematica Patto di Stabilità interno (la questione era sorta per inadempienze delle passate amministrazioni comunali). Il Ministero non solo ha decretato che il Comune di Alife ha rispettato i criteri, ma ha anche disposto la restituzione della sanzione, ingiustamente comminata (102mila euro per il solo 2010); ora si lavora per la restituzione anche di quella per il 2009 (42mila euro).
Alife – Con nota prot. n. 15732 il Comune di Alife ha risposto al Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze in merito all’invio tardivo delle certificazioni sul rispetto del Patto di Stabilità 2010 e 2009. Con la stessa nota il Comune di Alife ha chiesto l’accredito della sanzioni per il 2010 e 2009, comminate al Comune alifano, dell’importo, rispettivamente, di € 102.555,00 ed € 42.494,51. L’amministrazione comunale del Sindaco Giuseppe Avecone, dunque, con sacrificio e grande senso di responsabilità, si è adoperata ed ha attivato tutte le misure affinché si potesse rientrare nei criteri stabiliti dalla legge per il rispetto del patto interno di stabilità: ha pertanto trasmesso le certificazioni che attestano il rispetto del Patto di Stabilità per gli anni 2010 e 2009 (per annualità, quindi, precedenti a quelle dell’amministrazione comunale attualmente in carica); con la stessa nota si è chiesto, altresì, l’accredito delle sanzioni pari ad € 102.555,00, relativamente al Patto 2010, applicata per il mancato rispetto del patto secondo la certificazione regolarmente inviata entro il 31 marzo dell’anno successivo, così come prescritto dal comma 3 dell’art. 1, Decreto Ministero Economia e Finanze del 18.03.2011, e della sanzione di € 42.494,51 relativamente all’annualità 2009. Certi del recupero della sanzione per l’annualità 2010, l’amministrazione comunale si sta adoperando affinché si riesca a recuperare anche la sanzione comminata per l’annualità 2009. Questa, comunque, la nota indirizzata al Comune di Alife che decreta il rispetto, comunque, del Patto di Stabilità e la restituzione delle somme immeritatamente sanzionate: “Premesso che l’Ente in questione ha trasmesso entrambe le certificazioni relative alla verifica del rispetto del patto di stabilità interno per gli anni 2009 e 2010 in data 30 dicembre 2011, per quanto concerne le certificazioni sul patto di stabilità interno 2010 si segnala che il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 0040089 del 18 marzo 2011, disciplinante la certificazione per la verifica del rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno 2010, pur fissando al comma 1 dell’art. 1 alla data del 31 marzo 2011 il termine ultimo per la trasmissione della ripetuta certificazione, la comma 3 dello stesso articolo dispone che “Qualora la certificazione, sebbene in ritardo, sia trasmessa entro il 31 dicembre 2011 e attesti il rispetto del patto di stabilità interno, si applicano, sino alla data di invio, solo le disposizioni di cui al comma 4 dell’art. 76 del decreto legge n.112/2008”. Pertanto, nella fattispecie in esame, ricorrendone i presupposti, si ritiene che codesto Ministero debba procedere alla restituzione dell’importo di € 102.555,00, non trovando più applicazione la sanzione di cui al comma 2, lettera a), dell’art. 7 D.Lgs. 149/2011. Circa, invece, l’attestazione sul rispetto del patto di stabilità interno 2009, si ritiene che la richiesta di riconsiderare la sanzione comminate al Comune per effetto dell’invio della certificazione attestante il rispetto del patto di stabilità interno per l’anno 2009 non possa essere accolta, ove si consideri che il prospetto pervenuto allo scrivente non è conforme a quanto stabilito dall’art. 1, comma 2, del decreto n. 0020665 dell’8 marzo 2010, concernete la certificazione per la verifica del rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno 2009, atteso che lo stesso è stato elaborato manualmente e non in automatico secondo la procedura standard prevista dall’applicazione web dedicata al patto di stabilità interno che consente di desumere i dati numerici direttamente dalle informazioni presenti nel sistema inerenti al monitoraggio del patto 2009”.

Piedimonte Matese. Sapori antichi del Matese, il recupero degli alberi da frutta

Il progetto della Regione nell'Istituto agrario del capoluogo matesino: li salviamo dall'estinzione...
La frutta antica del Matese potrà ritornare con i suoi tipici colori, profumi e sapori di una volta. Tutto grazie ad un originale ed importante progetto della Regione Campania e in pochi anni finire anche nel grande mercato nazionale. I segnali positivi arrivano dall’entusiasmo dell’Istituto Agrario di Piedimonte Matese ma anche dalla competenza che la struttura scolastica, in sinergia con l’Assessorato dell’Agricoltura della Regione Campania, il Parco del Matese e l’Istituto di ricerca per la frutticoltura stanno mettendo in campo in questi giorni.
In pratica il progetto prevede il recupero di quegli alberi da frutta che sono ormai in via di estinzione e che potrebbero davvero avere l’ultima opportunità di ritornare in vita. Qualche giorno fa si è anche tenuto un vertice per fare il punto sulla situazione presso l’Istituto Agrario di Piedimonte Matese che fa appunto parte delle varie componenti istituzionali che sostengono il progetto per la tutela della frutta antica e la valorizzazione della biodiversità dell’area matesina.
E’ proprio il dirigente dell’Istituto, il prof. Vincenzo Di Franco, ad illustrare il progetto e a fare sinteticamente il punto: «Abbiamo monitorato oltre una settantina di specie di alberi da frutta del Matese che ormai stanno scomparendo. Questo, grazie anche ai tanti cittadini comuni che mettono a disposizione le pochissime specie rimaste, che conservano gelosamente nelle rispettive proprietà, ma che lasciano monitorare e seguire dal nostro osservatorio. In una prima fase ciò ci consentirà, una volta individuate località e comune di competenza, di farne un vero museo dell’antica frutta del Matese composto da melo, pero, susine. La fase successiva invece prevederà l’innesto e di conseguenza la riproduzione fino all’obiettivo finale che è quello di entrare poi sul mercato».
Lorenzo Applauso

Scuola, la Regione ridimensiona la rete degli Istituti

Il piano definitivo dopo un lungo tavolo di concertazione con le Province. Quella di Caserta perde 27 dirigenze scolastiche...
La Campania ridimensiona la rete di istituti scolastici, con una delibera della giunta regionale di accorpamento che porta a una perdita complessiva di 151 autonomie. La giunta presieduta da Stefano Caldoro, su proposta dell'assessore all'Istruzione Caterina Miraglia, ha approvato la riorganizzazione della rete scolastica per l'anno 2012 - 2013, con 151 autonomie in meno, di cui 134 per il primo ciclo e 17 per il secondo. L'obiettivo e' raggiungere quota 285, cosi' come chiesto dal ministero della Pubblica istruzione in base alla legge 111 del 2011. Napoli con la sua provincia avra' 57 autonomie in meno, Caserta 27, Salerno 38, Avellino 15 e Benevento 14. "E' stata una scelta sofferta ma necessaria", dice Miraglia. "La Campania - aggiunge - ha un gap negativo da recuperare nei confronti della altre regioni che in passato hanno gia' fatto importanti operazioni di dimensionamento e di riorganizzazione della rete scolastica. Siamo arrivati al piano definitivo dopo un lungo percorso concertato con le Province, le forze sociali e l'Anci fin dal mese di giugno allorche' condividemmo le linee guida". Per i Comuni che hanno presentato istanza di dimensionamento, stanziato 1 milione di euro per potenziare il servizio di scuolabus e alleviare i disagi che possono derivare agli studenti costretti a recarsi presso istituti piu' lontani. Istituito anche un comitato di monitoraggio per il dimensionamento 2012-2013 nel quale saranno presenti i rappresentanti delle parti sociali, delle province e dei comuni.
Nella foto Caldoro e Miraglia

Piedimonte Matese. Oculistica all'avanguardia presso la clinica Athena - Casa di Cura Villa dei Pini

clikka sulla brochure e consulta il servizio
La clinica Athena - Villa dei Pini - offre ai pazienti servizi che vanno a complementarsi con il vicino presidio ospedaliero, laddove da questi non erogati. Il laboratorio di oculistica è stato implemetato con una dotazione di attrezzature all'avanguardia...
Il territorio dell’alto casertano ha sempre sofferto una migrazione dell’utenza verso le province vicine per patologie legate alla vista, siano esse ambulatoriali che chirurgiche. Per rispondere alle esigenze dei cittadini e completare i servizi offerti dal vicino Presidio Ospedaliero di Piedimonte Matese, che non eroga tali prestazioni, la clinica Athena spa- Casa di Cura Villa dei Pini ha attivato e implementato l’ambulatorio di Oculistica con attrezzature di avanguardia e di ultima generazione.
Un’equipe di oculisti di comprovata esperienza dirige il nuovo ambulatorio che consente di effettuare tutti i gli esami diagnostici come FLUORANGIOGRAFIA RETINICA, OCT, LASERTERAPIA RETINICA, ARGON LASER e YAG LASER, CAMPO VISIVO COMPUTERIZZATO, ECOGRAFIA, ECOBIOMETRIA, TOPOGRAFIA CORNEALE, PACHIMETRIA, SONDAGGIO VIE LACRIMALI, oltre la visita specialistica.
Una buona diagnostica consente di individuare con precisione la patologia oculare e risolvere il problema in tempo. Oltre ad essere un valido strumento per i pazienti esterni, un ambulatorio attrezzato è un ausilio indispensabile per l’attività chirurgica, che può avvalersi di strumenti di ultima generazione per tutte le patologie oculari. Prima di eseguire un intervento chirurgico, infatti, il paziente viene sottoposto ad una serie di indagini strumentali in grado di individuare correttamente il problema e risolverlo in tempi brevi e con minore disagio. Oltre ad interventi minori e che possono essere eseguiti ambulatorialmente, come ad esempio il CALAZIO, le NEOFORMAZIONI PALPEBRALI, la BLEFAROPLASTICA, l’ECTROPION e l’ENTROPION, lo PTERIGIO, gli INTERVENTI sulle VIE LACRIMALI, le BORSE PALPEBRALI, etc.., l’equipe di oculistica della Casa di Cura esegue sia interventi sulla CAMERA ANTERIORE sia interventi sulla CAMERA POSTERIORE. La maggior parte degli interventi può essere eseguita in regime di day surgery in modo da ridurre i tempi di degenza del paziente.
Un progetto importante è stato attivato dalla struttura convenzionata Athena per offrire al territorio dell’alto casertano una risposta concreta alle necessità sanitarie dell’utenza del territorio sempre attenta ed esigente.
VISITA IL PORTALE DELLA CLINICA ATHENA - CASA DI CURA VILLA DEI PINI

Alto Casertano. Entro il 30 settembre ci sarà lo "switch off" dei piccoli Comuni

Undici Comuni dell'Alto Casertano dal numero di abitanti che non raggiunge quota mille, dovranno aggregarsi con i Comuni viciniori più grandi. Ma anche per alcuni Comuni che non arrivano a quota 5mila c'è la seria probabilità che verranno accorpati dai Comuni più grandi. Piana di Monte Verna si appresta a ritornare...Piana di Caiazzo?
Dopo tanti “forse” è arrivato il momento per i comuni dell'alto casertano di riorganizzarsi. E’ fissato al 30 settembre 2012 il termine ultimo per i comuni Piccoli (fino a 5.000 abitanti) e Piccolissimi (inferiori a 1000) di associarsi, dando vita a paesi più grandi. Questa procedura è conseguenza dei nuovi tagli imposti dal governo Monti e, più precisamente, dell’emendamento Lovelli-Calvisi-Fiorio, confermato dal decreto Milleproroghe. Quando si ebbe la notizia, molti cittadini protestarono, si parla del mese di agosto e si costituirono centinaia i gruppi a tema su Internet, in particolare su Facebook, che manifetavano il dissenso dei cittadini per la decisione di tagliare le amministrazioni che ospitano meno di mille abitanti. Da Letino a Ciorlano, passando per Roccaromana per finire ai Comuni di tutta Italia, da Nord a Sud, l’intera Penisola sembrava attraversata da un’ondata di insoddisfazione per la cancellazione di molte amministrazioni e di timore per il possibile venire meno dei servizi essenziali che sono assicurati dal lavoro e dall’impegno quotidiano di sindaci, assessori e consiglieri comunali. A Caserta il fronte si compattò. Gli undici Comuni interessati dal taglio Rocchetta e Croce, Gallo Matese, Capriati al Volturno, Letino, Roccaromana, Ciorlano, San Gregorio Matese, Fontegreca, Valle Agricola, San Pietro Infine e Giano Vetusto. Adesso è iniziato il conto alla rovescia. E così è plausibile che alcune piccole municipalità ritornino alle origini, ovvero prima della riforma del 1807, due secoli fa quindi. Anche i Comuni superiori a mille abitanti che non arrivano ai cinquemila rischiano di essere assorbiti dai Comuni viciniori cosiddetti grandi. E' il caso di Piana di Monte Verna (2600 abitanti) confinante con Caiazzo (5500) o di Dragoni (2144), confinante con Alvignano (5.011), ed ancora San Potito Sannitico (2011) con Piedimonte Matese (oltre 11mila abitanti). Ma si potrebbero formulare ancora tante altre ipotesi. Bisogna ora attendere le direttive del Governo che saranno emanate a stretto giro. Al momento gli unici Comuni indiziati di "cancellazione" sono gli undici sopra menzionati.
Nella foto il centro storico di Piana di Monte Verna

Girava a Perugia con una Ferrari e la cocaina. Arrestato un 32enne della provincia di Caserta

L'uomo, pregiudicato con precedenti specifici, è stato fermato dai Carabinieri alla guida di una Ferrari FI. Sottoposto a perquisizione emergevano due involucri contenenti polvere bianca. Arrestato, processato e ora è stato anche incarcerato...
Girava a bordo di una Ferrari 430 FI un casertano di 32 anni residente a San Sepolcro arrestato per spaccio. I carabinieri della compagnia di Todi lo hanno arrestato lungo la E45 all'altezza di Citta' di Castello. Il 32enne era noto da tempo per i suoi trascorsi giudiziari agli investigatori del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Todi, che lo seguivano in attesa di un passo falso. Nei giorni scorsi, lo hanno pizzicato a bordo di una Ferrari 430 FI, condotta da un suo compaesano pregiudicato anche lui lungo la E45, bloccandolo dopo un lungo pedinamento a Citta' di Castello. Sottoposto a perquisizione, il 32 enne e' stato trovato in possesso di due involucri di cocaina per un peso di circa 10 grammi, per gli inquirenti destinati allo spaccio. E' stato dunque arrestato e processato con rito direttissimo. A conclusione dell'udienza, il giudice del Tribunale di Perugia, dopo aver convalidato l'arresto, tenuto conto dei precedenti penali, ha disposto la custodia cautelare in carcere di Capanne.

CAMORRA/ Strade costruite con immondizia tombata. 14 arresti da parte dei carabinieri

L'inchiesta ha al centro la strada a scorrimento veloce che deve collegare il Vallo di Lauro con l'A30 Caserta - Salerno. I lavori sono stati affidati a Valle di Lauro Sviluppo S.p.A. e Impresa S.p.A. ...
Un'altra strada realizzata in Campania tombando rifiuti anche speciali, con guadagno anche per i clan di camorra. E' il progetto scoperto da indagini dei carabinieri che hanno portato all'emissione di 14 misure cautelari in carcere e 11 divieti di dimora da parte del gip del tribunale di Napoli. L'inchiesta ha al centro la strada a scorrimento veloce che deve collegare il Vallo di Lauro con l'A30 Caserta-Salerno, lavori affidati a Vallo di Lauro sviluppo spa e Impresa spa, in realta' gestiti da Antonio Iovine, imprenditore di riferimento del clan Fabbrocino attraverso societa' intestate a prestanome, dato che l'uomo e' gia' stato colpito da misure di prevenzione personale e patrimoniale. Oltre a Iovine, i provvedimenti restrittivi riguardano anche subappaltatori dei lavori. L'opera viaria insiste sul territorio di Palma Campania, nel nolano, e ha un progetto di sviluppo su 8 chilometri, con lotti gia' realizzati per 2,2 chilometri. Una arteria, pero', dicono i pm della Direzione distrettuale antimafia, che anziche' fulcro di uno sviluppo industriale della zona e' in realta' una discarica illegale di rifiuti pericolosi e non miscelati con materiale da costruzione, un mix che tra l'altro pone problemi di tenuta strutturale del fondo stradale. I reati contestati agli indagati vanno dall'associazione a delinquere a reati ambientali alla truffa aggravata e frode in forniture, aggravati dalla finalita' di favorire il clan. Sequestro preventivo anche per 5 societa' per 8 mln di euro.

Teano. Interessante scoperta fatta da uno storico sidicino, Claudio Gliottone: "De Renzis, il capuano che bombardò casa"

Sul Corriere del Mezzogiorno si ha notizia che è stato trovato da un nipote del De Renzis il diario dell'ex allievo della Nunziatella che nel 1860 guidò l'attacco dei piemontesi...
«Alle 6 del mattino entro in Capua a cavallo con Ferrero. La strada ferrata, la stazione, il campo, erano rimasti senza un albero. L'aspetto della città è squallido, poca gente e certe facce sparute da far compassione. La mia casa è malridotta, tre bombe han incendiato il quarto superiore e incendiata la scala. Molti Capuani nel vedermi vengono a baciarmi la mano, veramente con effusione di buon di sofferenze fisiche e morali. Giovanni ha ritrovato tutta la sua famiglia, povero diavolo, comandava una batteria d'assedio ed aveva la moglie ed i figli dentro la città. Eppoi si parla di Bruto». È il 3 novembre 1860, sette giorni prima Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi si sono stretti la mano poco lontano da Capua, l'esercito Piemontese dei Savoia affronta le ultime sacche di resistenza borbonica, la città che fu anche di Ettore Fieramosca cade in tre giorni sotto le cannonate.
IL DIARIO RITROVATO
- A ordinare «fuoco!» c'è anche un ufficiale capuano, Francesco De Renzis, che vede sbriciolata parte della sua stessa abitazione sotto le bordate che egli stesso ha ordinato. Sta con gli assedianti, il capuano-savoiardo, e nel brano d'apertura, l'amaro riferimento a Bruto che accoltella Cesare è anche riferito a sé stesso, comandante della batteria d'assedio. La cronaca sincopata, con tratto da cronista d'agenzia, caratterizza il diario di Francesco De Renzis dal 10 ottobre 1860 al 9 marzo 1861. Un documento inedito, questo, che viene dato alle stampe da uno storico di Teano, Claudio Gliottone. «È stato un mio caro amico, Nicolò De Renzis — racconta Gliottone — a ritrovare il manoscritto del proprio bisnonno, Francesco De Renzis, barone di Montanaro e di San Bartolomeo, più volte parlamentare del Regno d'Italia, anche presidente della Provincia di Caserta nel 1884, ambasciatore a Madrid e a Londra, cognato di Sidney Sonnino, storico presidente del Consiglio dei ministri». Uno spaccato di storia italiana, gli avvenimenti raccontati dal fronte opposto ai Borbone, la descrizione delle manovre militari dei generali dell'esercito sabaudo Valfrè, Cialdini e Menabrea, gli apprezzamenti che si ebbero da Eugenio di Savoia, principe di Carignano, per il comportamento delle batterie da lui comandate nell'assedio di Gaeta («Lei è napoletano? Cio' le fa ancora più onore»), tutto è riportato con efficace sintesi nel diario.
STORIA DI UN SOLDATO
- Francesco De Renzis era nato a Capua da Ottavio e Maria Rosa Morvillo, studiò nel seminario di città ed entrò giovanissimo nel collegio militare Nunziatella di Napoli. Prestò servizio nell'esercito borbonico fino al 1860, poi si arruolò a Torino nell'esercito sabaudo. «La sua formazione ispirata ai principi liberali — dice Gliottone — era incompatibile con il governo borbonico che giudicava assolutista e reazionario. Lasciata Capua per Torino, da ufficiale fu fedele ai suoi principi anche quando fu spedito al Sud, per bombardare la sua stessa città di Capua ove ancora abitavano i suoi familiari. Intuibile il dramma interiore che ne portò, ma la sua dignità e coerenza furono sempre salve». Quasi un semestre di cronache di guerra, nel diario di De Renzis, ed anche qualche particolare singolare su personaggi che oggi sono monumenti in piazze dedicate. Come quello riferito al re Vittorio Emanuele II, la maestà che dopo aver ricevuto il saluto da Garibaldi, si occupa delle operazioni militari ma cerca anche «distrazioni». È il primo novembre, sul percorso per Sant'Angelo in Formis, De Renzis si imbatte nel convoglio di Vittorio Emanuele II.
UNO STRALCIO DELLO SCRITTO
- Dal diario: «Mentre mi ci reco a cavallo incontro il Re in carrozza. Il Re mi domanda parecchie notizie. Egli è dispiaciuto per un certo numero di prigionieri che sono rimasti in mano del nemico. S.M. mi ha domandato se in S. Maria ci sono belle donne. "V'è n' ha una quantità — gli ho risposto — con i garibaldini ce ne son tante, anzi questa mattina ne ho vista una vestita da uomo che poteva avere un vent'anni. "Vent'anni " ha esclamato il Re aprendo un paio d'occhi di desiderio». Dove si dimostra che donne, giovani soprattutto, si sono sempre incrociate con quanti di un Paese fanno cronaca e storia e ne conservano tra le mani, evidentemente, anche i destini.
Franco Tontoli

Capriati al Volturno. Sfruttavano i bambini facendogli fare accattonaggio e obbligandoli a vendere merce vaira.

Operazione di servizio dei militari della locale Stazione dei Carabinieri che hanno denunciato due coppie di genitori nomadi, residenti in provincia di Napoli, alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere...
A conclusione di un blitz eseguito tra i comuni di Piedimonte Matese e Capriati al Volturno, scaturito da una attività investigativa coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, i militari delle locali Stazioni hanno proceduto nei confronti di quattro persone, finite nei guai perché sfruttavano bambini nell'accattonaggio o per vendere oggetti vari. L'operazione ha portato a porre fine, almeno per il momento, ad un'altra triste vicenda che vede purtroppo ancora una volta coinvolti minori sfruttati dai propri genitori senza alcuno scrupolo. Gli uomini dell'Arma, dopo una serie di servizi di appostamento e pedinamento, hanno bloccato due coppie, prima S.L., 27enne e D.L., 20enne e successivamente R.C., 35enne e C.E., 23enne, tutti nomadi residenti a Napoli, i quali impiegavano i loro bambini, uno di sei anni e uno di quattro anni, nelle attività di accattonaggio o nella vendita di oggetti vari. I due fanciulli erano costretti, invece di frequentare la scuola, come qualsiasi altro bambino della loro età, ad aggirarsi tra le auto in circolazione per le strade cittadine correndo anche un grave pericolo per la loro incolumità. Se i bambini non fossero riusciti a racimolare giornalmente una determinata somma per loro non ci sarebbero state di certo amorevoli carezze da parte dei genitori. Per questi motivi i quattro adulti sono stati fermati ed accompagnati in caserma dove nei loro confronti è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che già nei prossimi giorni potrebbe emettere un provvedimento cautelare nei confronti dei quattro sfruttatori. A carico degli ultimi due è scattata inoltre una denuncia anche per violazione alla misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio emessa precedentemente nei loro confronti, che gli imponeva il divieto di ritorno nei comuni dell'alto casertano per la durata di tre anni.

Caiazzo. Il Comune concede un contributo alla Scuola Media per il corso di ceramica

L’amministrazione di Caiazzo investirà mille euro per la formazione dei giovani.“Per aumentare conoscenze teoriche e permettere l’inserimento occupazionale”
La scuola chiama e l’amministrazione comunale di Caiazzo prontamente risponde, è passata in giunta la richiesta di contributo avanzata dalla Preside della Scuola Statale Secondaria di I grado “A. A. Caiatino” Rita De Matteo per la buona riuscita di un progetto di laboratorio di ceramica. Mille euro che il Comune destinerà dunque all’acquisto di materiali “con l’obiettivo - si legge nella delibera - di fornire ai giovani studenti un iter didattico e formativo centrato sulla conoscenza del territorio e sulla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale attraverso la creazione di oggetti caratteristici”. “E’ importante che un laboratorio di questo tipo – ha detto il primo cittadino della città di Caiazzo e consigliere provinciale Stefano Giaquinto – si svolga all’interno di una scuola perché in fondo rappresenta un momento di relazione e incontro tra generazioni e creatività diverse e non solo. Potrebbe far emergere passioni e, perché no, predisposizioni professionali, attitudini che in futuro possono trasformarsi in vere e proprie attività, soprattutto oggi che l’artigianato è diventato un pezzo di antiquariato. “I nostri istituti sono inseriti in un territorio dalla grande vocazione artigianale – ha aggiunto Giaquinto – con questo laboratorio si potrà fare formazione di consistente qualità, allo stesso tempo pratica e teorica, un corso che permetterà ai ragazzi di inserirsi nel mondo del lavoro e di dare sviluppo alle nostre comunità”. “Come amministrazione comunale – ha concluso la fascia tricolore - siamo contenti di averlo sostenuto e continueremo a farlo anche in futuro”.

Piedimonte Matese. Ciaspolata sulla neve organizzata dallo Sci club Fondo Matese. C'è stata l'adesione di circa 90 appassionati

Il gruppo durante la passeggiata ha incontrato anche un branco di cinghiali. E' stato un vero e proprio "a tu per tu" con la natura...
Organizzata in modo perfetto da Associazione Turistica Territoriale e Sci Club Fondo Matese, la manifestazione ha avuto l'adesione di circa 90 appassionati della neve che si sono radunati a Monte Orso, sulle montagne del Massiccio del Matese. Il numeroso gruppo, ciaspole al piede, si è incamminato lungo il tracciato della pista di sci di fondo, inesorabilmente dimenticata dall'Amministrazione Comunale di Castello del Matese, per attraversare la bianca distesa del Pianellone, un pianoro carsico di una suggestiva bellezza, e giungere al Belvedere sul Lago Matese. Emozionante l'incontro con un branco di cinghiali che improvvisamente ha incrociato il percorso degli escursionisti. Soddisfazione generale anche per l'accoglienza dello staff della Locanda del Nero presso l'Hotel Miralago, dove i partecipanti hanno avuto l'opportunità di gustare prodotti tipici del Matese, in particolare dell'azienda agricola Quercete di S.Potito Sannitico. Unico rammarico da parte di tutti, i due rifugi di Monte Orso, "riqualificati" con finanziamenti pubblici per circa 500.000 euro, più volte pomposamente inaugurati, chiusi, accoglienza zero. Gli organizzatori danno appuntamento al 12 febbraio pv per una nuova ciaspolata su un percorso diverso. Il reportage fotografico il video con le testimonianze dei partecipanti su: www.sciclubfondomatese.it e sulle pagine di Facebook.
Nella foto il gruppo di amatori e alle loro spalle i cinghiali in libertà

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Delicious Condividi su Digg Condividi su Stumbleupon Aggiungi ai preferiti Altri servizi