domenica 1 marzo 2015

TEANO. Il "Martirio di Santa Caterina" ritorna in chiesa dopo il restauro. La Chiesa era strapiena

E per la gran folla c’era del brusio, appena fuori il luogo sacro. Ma quando a prendere la parola è stata una monaca, una frase dopo l’altra, l’attenzione dei fedeli è salita...
"Osservate questa immagine: il Martirio di Santa Caterina. Osservate il particolare della ruota del carnefice che si rompe, impedendo di fare del male a Santa Caterina; che dovrà così essere decapitata. Il messaggio è chiaro: il bene inceppa l’ingranaggio del male. E il bene, che passa attraverso il bello in grado di salvare il mondo, è anche questa iniziativa di restauro che rende migliore la nostra esistenza e quella degli altri". La chiesa di Santa Caterina a largo Giardino, nel cuore antico di Teano, era piena come un uovo, ieri sera, in attesa dello scoprimento della pala d’altare con la tela, appena restaurata con la forza degli oboli della gente comune raccolti dalla Proloco Teanum Sidicinum. E per la gran folla c’era del brusio, appena fuori il luogo sacro. Ma quando a prendere la parola è stata una monaca, una frase dopo l’altra, l’attenzione dei fedeli è salita. Ha colpito nel cuore utilizzando il momento di scoprimento e il prezioso quadro restaurato. E ha centrato l’obiettivo, parlando ai fedeli, alle altre suore, allo stesso vescovo della Diocesi di Teano-Calvi Risorta, Arturo Aiello. "Grazie al restauratore, Michele Zarrillo,sono venuti alla luce forme e particolari che prima non erano visibili. Ma è cosi anche per noi, questo momento ci deve far compiere qualche passo in più, non verso il narcisismo ma verso la bellezza vera. Senza voler fare concorrenza a Zarrillo - ha detto la monaca - siamo impegnati anche noi a essere dei restauratori: restauratori d’anime". Accenni giustificati quelli a Zarrillo che ha avuto il delicato compito di mettere le mani sul Martirio di Santa Caterina attribuito a Belisario Corenzio, lo stesso artista pittore cui i Benedettini, nel 1609, affidarono la decorazione delle volte della navata, del transetto e del coro della chiesa dei santi Severino e Sossio, a Napoli. Un momento veramente edificante, quello di ieri sera organizzato dalla Pro Loco guidata da Antonio De Simone a Teano. Tanto, anche grazie ai contributi d’idee e in voce di Lucia Bellofatta della Soprintendenza dei beni archeologici e artistici di Caserta e a quelli dell’archeologa Carmen Autieri. Non hanno voluto mancare al singolare evento, per l’amministrazione di Teano, Carlo Barra, Vincenzo Tranquillo, Eduardo Sacco e Giovanni Scoglio. In chiesa anche il presidente della camera di commercio di Caserta, Tommaso De Simone.
Linda Zanni

PIEDIMONTE MATESE. "Cappotto" alle altre due liste da parte della lista "Avvocati per il cambiamento". Ma ora il presidente dell'ordine chi sarà, la prima eletta Angela Del Vecchio o Alessandro Diana?

Un brillante risultato l'ha conseguito anche l'avvocato Carlo Grillo, matesino doc, che è rientrato nella prima decina (nono) tra gli eletti... 
Un vero e proprio “cappotto” per ‘Avvocati per il cambiamento’. Ottimo il risultato dell'avvocato di Piedimonte Matese, unico eletto, Carlo Grillo (nella foto al centro) che rientra nella prima decina. La lista guidata dal presidente uscente Alessandro Diana vince senza mezze misure le elezioni per il rinnovo del consiglio dell’ordine degli avvocati di Santa Maria Capua Vetere, portando a casa 21 consigliere su 21. Restano fuori dal nuovo consiglio gli sfidanti Elio Sticco, e il duo Ottavio Pannone con Adolfo Russo. Sembra probabile che la nuova presidente dell’ordine sarà Angela Del Vecchio, risultata la più votata nella tre giorni di consultazioni degli avvocati del Foro. Ecco i 21 eletti del nuovo consiglio: 
Angela Del Vecchio, 1206; 
Franco Buco, 1054; 
Alessandro Diana, 994; 
Ruggero Maria Pigrini, 924; 
Vincenzo Agata, 912; 
Renato Iaselli, 900; 
Antonio Mirra, 899; 
Patrizia Manna, 897; 
Carlo Grillo, 874; 
Pietro Mercone, 840; 
Pierluigi Basile, 831; 
Ivan Zoff, 817; 
Mario Palmirani, 817; 
Anna Fruggiero, 803; 
Renata Puoti, 802; 
Guido Lombardo, 793; 
Gloria Martignetti, 790; 
Bernardino Lombardi, 769 
Antonietta Iannettone, 760; 
Vincenzo Iorio, 739; 
Paolo Pacelli, 733.
Potrebbe quindi nascere un caso, persino in una elezione vinta con maggioranza bulgara. I dati elettorali ci dicono che "qualcuno" o "qualcuna" ha corso per sé e altri hanno corso solo per la "squadra". Infatti chi ha chiesto i voti per sé, per un sistema elettorale babilonese, li ha tolti alla "squadra". E tanti voti individuali fanno capire che qualche avvocato/avvocata ha fatto il furbetto/la furbetta. Scoppierà la pace in una maggioranza senza opposizione?

CAIAZZO. Il corpo docente del Liceo Scientifico si indigna per il comunicato del Comitato "Vivi la Città": "La classe prima è stata completata e noi lavoriamo per andare avanti!"

Il Comitato aveva inviato una lettera al nostro portale, facendo emergere che quest'anno suonava il "de profundis" per il Liceo. I docenti stufi di continue illazioni rispediscono al mittente le falsità emerse nello scritto:" Stiamo lavorando per il bene di quella che è una Istituzione per tutti. La classe prima è stata completata già da tempo!" 
Questa la lettera pervenuta dal corpo docenti del Liceo Scientifico, in risposta alla lettera pervenuta ieri dal comitato caiatino "Vivi la Città" dalla quale emerge il "de profundis" per la scuola perchè non si sarebbe formata la classe prima ed invece come emerge dalla risposta dei docenti non è assolutamente vero. Allora si usa una Istituzione anche per fare politica? E soprattutto, ci chiediamo noi, chi c'è dietro questo fantomatico comitato "Vivi la Città"? Intanto questa è la lettera dei docenti: """Abbiamo letto con tanta amarezza l'articolo pubblicato qualche ora fa su Caiazzo Rinasce. Lo scopo, tra le altre cose, era screditare ancora una volta il Liceo Scientifico di Caiazzo. Ebbene, a dispetto di queste care persone, di chi se lo augurava e di chi lavorava perchè ciò accadesse, siamo lieti di comunicare che la prima classe del Liceo Scientifico, per l'anno 2015/16, si è formata! Partirà, regolarmente il prossimo settembre! Lasciateci dire, però, che la situazione negli ultimi tempi è diventata piuttosto pesante, (quasi questa scuola fosse un obiettivo da abbattere!) e, paradossalmente, ci troviamo a doverci difendere proprio da chi dovrebbe sostenerci, cioè i caiatini! Ormai siamo stanchi di voci false messe in giro, ad arte da chi vuole screditare questa istituzione scolastica e quanti vi lavorano seriamente, facendo il proprio dovere. Siamo stanchi di sentire dire che nel nostro liceo non si combina nulla e che i suoi docenti sono mediocri,nella migliore delle ipotesi. I docenti capaci ed incapaci sono presenti in tutte le scuole d'Italia, solo non si conoscono!Siamo stanchi di dover sentire amplificate le nostre mancanze e di vedere completamente ignorate le positività e le eccellenze, che vi assicuriamo sono tante! Ci sentiamo lesi nella nostra professionalità! Se si è talmente ottusi da non capire che la scomparsa di un'istituzione come il Liceo Scientifico di Caiazzo, presente da più di 50 anni sul territorio, è cosa grave, vuol dire che il problema, non è nostro, ma dei caiatini. I docenti del Liceo lavoreranno altrove! Riflettete, gente...riflettete! Firmato (perchè noi firmiamo!) Il corpo docente del Liceo Scientifico di Caiazzo. P.S. Gli ANONIMI che commentano sputando veleno e dicendo che è stato"il più grande errore della mia vita", se sono nostri ex allievi (cosa della quale dubitiamo, pensiamo piuttosto a qualche ex collega che è dovuto andar via e del quale non avvertiamo la mancanza!), costituiscono, senz'altro, un nostro grande fallimento e di questo ci dispiace! Abbiamo la presunzione di credere che i nostri alunni avrebbero apposto la propria firma!"""

PRATA SANNITA. Pubblicato il bando di concorso "Premio Castello di Prata Sannita". E' la seconda edizione. La prima riscosse un successo che ebbe eco e rilievo nazionale

L’ideazione e progettazione è di Lucia Daga Scuncio, Esther Basile e Maria Stella Rossi. La tanto attesa manifestazione si svolge sotto l’Egida del Parlamento Europeo con il patrocinio della Presidente della Camera Laura Boldrini...
È stato pubblicato il Bando di Concorso  "Premio Castello di Prata Sannita". Ed anche in occasione della seconda edizione, il grande maniero, come è tradizione consolidata nel tempo, resta al centro dell’attenzione del mondo culturale. Già l’anno scorso ha visto la partecipazione, per la prima edizione, di moltissimi concorrenti provenienti da ogni parte d’Italia. L’ideazione e progettazione è di Lucia Daga Scuncio, Esther Basile e Maria Stella Rossi. Sono previsti i settori relativi alla narrativa, saggistica, poesia edita e poesia inedita, cortometraggio, fotografia e musica. La tanto attesa manifestazione si svolge sotto l’Egida del Parlamento Europeo con il patrocinio della Presidente della Camera Laura Boldrini. Quest’anno è stato scelto il titolo, facendo riferimento alle pagine di Anna Maria Ortese, "L’Iguana" che diventa ibridazione mitica e assume l’aspetto,umano e zoomorfico assieme alla protagonista dell’omonimo romanzo. Per tale motivo ci piace assumere, scrivono le organizzatrici del concorso, proprio "l’Iguana" come simbolo cui intestare il nostro Premio di Arte e di Poesia. Essa saprà accompagnarci nell'intento di contrastare l’agguato della nuova barbarie che mercifica la Parola, che la rende asservita all'amplificazione dei mass-media nell'assenza di un nuovo serio e libero statuto critico. Ci aiuterà cosi a vincere la disattenzione crescente per la riflessione del profondo che tanto allontana dalle più autentiche cifre dell’humanitas e dell’impegno civile. È prevista l’autorevole collaborazione dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Associazione Culturale Eleonora Pimentel di Napoli e del Comune di Prata Sannita, del poeta Elio Pecora, Roberto Deider, Boghos Zekiyan, di Gerardo Marotta, Barbara Alberti e Marosia Castaldi. Per la fotografia presiedono la Giuria Luisa Festa, Lello Esposito e Rosy Rubulotta mentre per le composizioni musicali sul tema del Mediterraneo Nicola Rando, Walter Santoro ed Anna Grazia Nicolai. Per la realizzazione di un corto-video presiederanno la Giuria Matilde Tortora, Anna Forgione, Carlo Damasco ed Antonio Picariello. La proiezione dei corti avverrà nell'antico Mulino ai piedi del Castello, sulle sponde del fiume Lete. Per il settore Comunicazioni e Diffusione del Premio è prevista, nella commissione, la partecipazione di giornalisti come Carmela Maietta de "Il Mattino" ed altri nomi del mondo della stampa. Le opere partecipanti alle varie sezioni dovranno pervenire entro il giorno otto maggio mentre la premiazione avverrà nel Castello di Prata Sannita il 28 giugno 2015, alle ore 11. Il Castello, che narra il fascino tumultuoso e insieme cortese di tempi lontani e si nutre della bellezza di una natura incontaminata e gioiosa, sarà la cornice più idonea a che il canto della poesia e dell’arte risuoni in mille voci. Grazie a Lucia Daga Scuncio che ha dedicato passione indomabile ed ogni energia della sua esistenza, perché la dimora storica non si addormentasse nell'oblio del tempo ma si rinnovasse sempre di nuova vita.

PIEDIMONTE MATESE. Dopo la nomina dei due sindaci dei venti Comuni rientranti nel Parco Regionale del Matese, la Giunta dovrebbe ultimarsi con altre nomine decise dalla Regione Campania

Proprio il presidente del Parco Umberto De Nicola, nei giorni scorsi, su impulso dell'assessore regionale all'Ambiente Giovanni Romano, ha avviato le procedure per l'individuazione dei due rappresentanti del mondo associazionistico matesino che dovranno sedere all'interno della giunta...
Scelti i primi due componenti della giunta del Parco Regionale del Matese che, dopo lunghi anni di assenza, finalmente potrebbe presto vedere la luce. Nella seduta della Comunità del Parco svoltasi nella serata di venerdì, i sindaci e loro delegati dei 20 comuni rientranti nel perimetro dell'area protetta, unitamente ai rappresentati delle province di Caserta e Benevento e delle Comunità Montane del Matese e del Titerno, hanno eletto i propri rappresentanti in seno all'importante organo esecutivo chiamato ad affiancare il presidente Umberto De Nicola nell'amministrazione dell'ente regionale. Due i posti spettanti alle fasce tricolori che saranno occupati da altrettanti primi cittadini, ovvero Giovanni Antonio Palumbo di Gallo Matese e Pasquale Santagata di Cerreto Sannita, il primo espressione del versante casertano ed il secondo del versante beneventano del parco matesino. Quanto alla designazione del sindaco di Gallo Matese, si è trattato di una scelta bipartisan ed fatta all'unanimità da tutti i colleghi casertani, tenuto anche conto della circostanze che finora il piccolo centro montano non ha mai espresso una propria rappresentanza in seno ad alcun organo esecutivo ed assembleare degli enti sovracomunali del Matese. Quindi, un riconoscimento in termini di visibilità cui si aggiunge anche il fatto che la comunità gallese è tra quelle maggiormente inserite nel Parco ed impegnate nella promozione nella valorizzazione dell'area protetta matesina. I cinque sindaci del vicino Sannio, invece, hanno preferito convergere sul nome della fascia tricolore cerretese, così da esprimere anche loro un proprio rappresentante nella giunta che ora attende di essere completata con i nomi dei delegati delle associazioni ambientaliste e agricole operanti sul territorio del Parco Regionale del Matese. Proprio il presidente De Nicola, nei giorni scorsi, su impulso dell'assessore regionale all'Ambiente Giovanni Romano, ha avviato le procedure per l'individuazione dei due rappresentanti del mondo associazionistico matesino che dovranno sedere all'interno della giunta. Nel nuovo organo al vertice dell’Ente, secondo la recente normativa regionale, entreranno a farne parte almeno un componente di nomina delle associazioni ambientaliste ed uno di nomina delle associazioni professionali agricole maggiormente rappresentative, mentre i restanti due posti saranno occupati da Palumbo e Santagata. La Giunta potrà deliberare in merito a tutte le questioni generali dell'Ente e, in particolare adottare, sentito il comitato consuntivo regionale per le aree naturali protette, il piano per il parco e predisporre un piano pluriennale economico-sociale per le attività compatibili dell'area; approvare il bilancio preventivo con i relativi piani e programmi e il bilancio consuntivo; elaborare e adottare lo statuto dell'Ente e sottoporlo all'approvazione della Giunta regionale che si pronuncia nei successivi sessanta giorni. Una volta nominati i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e professionali agricole, che avranno trenta giorni per adempiere a tanto salvo essere considerate rinunciatarie, ed i due delegati della comunità dei sindaci appena eletti, sarà poi il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, con proprio decreto, ad ufficializzare i componenti della giunta che dura in carica cinque anni e i suoi componenti possono essere riconfermati.
Enzo Perretta

CAIAZZO. Dovrebbe approdare alla prossima seduta consiliare, la mozione di sfiducia presentata dal gruppo "Uniti per Caiazzo".

"Non ha mantenuto il patto amministrativo e politico preso con il nostro elettorato!" Così Stefano Giaquinto, Patrizia Merola, Antonio Ponsillo e Antonio Di Sorbo, chiedono le dimissioni del primo cittadino Tommaso Sgueglia...
Il sindaco Tommaso Sgueglia va sfiduciato perché ha disatteso il patto politico-amministrativo stretto in campagna elettorale con gli elettori e con tutti i cittadini. È questa la motivazione principale su cui poggia la mozione presentata dal gruppo di Uniti per Caiazzo per mandare a casa l'attuale primo cittadino all'indomani del ribaltone di cui si è reso protagonista con la nomina in giunta di consiglieri di opposizione al posto degli ex assessori ed un tempo suoi alleati. Il documento che dovrebbe approdare all'esame del prossimo Consiglio comunale, accusa apertamente Sgueglia di essersi sottratto "scientemente, sul dovere di confrontarsi e cercare una soluzione politica all'interno del gruppo di maggioranza Uniti per Caiazzo.​Il ribaltone politico ed il tradimento verso gli elettori si è consumato attraverso gli avvicendamenti dei componenti in giunta senza che i cittadini potessero comprenderne le ragioni e soprattutto stravolgendo in modo netto il risultato elettorale". Alla luce di tanto, i consiglieri Stefano Giaquinto, Patrizia Merola, Antonio Di Sorbo e Antonio Ponsillo intendono coinvolgere l'intera assise cittadina affinché, nel suo complesso, "senza ormai alcuna distinzione fra i diversi gruppi di maggioranza consiliare, si pronunci in modo forte ed inequivocabile sull'incongruenza, sull'inconcludenza e sull'illegittimità politica dell'operazione politica messa in atto dall'attuale sindaco, la cui ulteriore permanenza nella carica di primo cittadino, nuoce sia al prestigio del ruolo, sia alla funzionalità ed all'efficacia dell'Ente, sia alla democrazia". Da qui, l'invito dell'opposizione a tutti i consiglieri comunali ad "assumersi le proprie responsabilità, al fine di recuperare la propria autonomia decisionale nel rispetto della propria dignità, del proprio ruolo e del mandato elettorale ricevuto", il tutto perché, secondo gli ex assessori "non si può consentire ulteriormente che il lento ed inevitabile crepuscolo politico di un solo uomo porti ad una lunga agonia del nostro paese che, invece, con una radicale inversione di rotta e con una presa di coscienza collettiva, attraverso libere e democratiche consultazioni elettorali, deve ritrovare la forza morale, la coesione sociale, lo slancio, l'entusiasmo, le risorse intellettuali e gli uomini per garantire a Caiazzo ed ai suoi cittadini un futuro diverso e migliore".
Enzo Perretta

GIOIA SANNITICA. Si e svolto il convegno sui Beni Architettonici. Sono intervenuti solo gli "astanti" Gennaro Oliviero e il suo pigmalione politico Pina Picierno. Sdegno del sindaco Michelangelo Raccio

Il primo cittadino si dice deluso dal comportamento avuto da chi ha organizzato quella che non si è capito se era una tavola rotonda o una convention politica...
Grazie ad un proficuo lavoro di sinergia interistituzionale, cominciato dal lontano 2007, venne costituita, ai sensi dell'articolo 13 D.L. 4 luglio 2006 n.223 convertito in Legge 248/2006, tra il Comune di Sessa Aurunca, il Comune di Teano, il Comune di Piedimonte Matese, il Comune di Carinola, il Comune di Calvi Risorta, il Comune di Alvignano, il Comune di Francolise, il Comune di Pietramelara, il Comune di Roccamonfina, il Comune di Rocca d'Evandro, il Comune di Gioia Sannitica, il Comune di San Potito Sannitico, il Comune di Prata Sannita, il Comune di Castello Matese, il Comune di Conca della Campania ed il Comune di San Gregorio Matese, una Società Consortile per azioni denominata semplicemente Laocoonte. Successivamente, grazie ad un preciso emendamento promosso dal sottoscritto, inserito all’interno della Legge Regionale di Bilancio, individuabile, per l’appunto, all’art. 1, comma 48 della L.R. n. 2 del 21.01.2010, la Regione Campania ha inteso promuovere e sostenere “la costituzione ed il funzionamento di forme associative e di cooperazione tra Enti Locali costituite ai sensi del DLgs 267/2000 non aventi scopo di lucro, finalizzate alla promozione ed alla valorizzazione di studi e ricerche sui beni culturali e paesaggistici per lo sviluppo turistico di aree territoriali della Regione Campania”. Da tale autorevole inquadramento normativo regionale nasce e si incardina il “Progetto Laocoonte”, facendo propria l’esigenza di valorizzazione e recupero di Beni (edifici, monumenti etc…) di interesse storico e culturale e dalla necessità di riqualificare l’ambiente urbano storicizzato. Una reale innovazione avendo l’obiettivo ambizioso di costituire un punto di eccellenza per il settore,confrontandosi anche con le migliori esperienze nazionali. Gli Enti Comunali interessati, attraverso la costituzione della Società Consortile, specializzata nel recupero di fonti finanziarie e nella valorizzazione del sistema dei beni culturali, potevano promuovere il risanamento e la valorizzazione, dei centri storici dei comuni aderenti al progetto e, in generale, delle aree storiche, riqualificando il tessuto urbano e restituendo la capacità attrattivo- turistica che ad essi compete quali luoghi di cultura di particolare interesse storico, artistico, architettonico ed ambientale. Una decisiva e concreta opera di riqualificazione del contesto ambientale, mettendo in rete il complesso sistema dei Beni Culturali che afferiscono alla zona di competenza territoriale (Comuni aderenti) della società. Purtroppo i diversi veti politici abbattutisi in questi ultimi anni hanno bloccato l’impulso e le attività di promozione e sviluppo del “progetto originario”. In tale contesto, diviene necessario riattivare tale modalità sistemica collegandola ai nuovi attrattori economici sul territorio, sfruttando i flussi stagionali che attraversano il territorio per raggiungere la costa, potenziando il sistema di Trasporto Pubblico Locale capace di intercettare le aree di flusso turistico e garantire le adeguate connessioni tra i vari centri. In conclusione, il sacrificio e il coraggio degli Enti Comunali, non possono essere mortificati, il risanamento e la valorizzazione dei centri storici dei comuni aderenti al progetto e, in generale, delle aree storiche, riqualificano-rigenerano il tessuto urbano restituendo la capacità attrattivo-turistica che ad essi compete quali luoghi di cultura.    
Erano presenti: Giuseppe Gaetano, consigliere comunale di minoranza di Gioia Sannitica; Domenico Ragozzino, consigliere provinciale; Gennaro Oliviero, consigliere regionale; Pina Picierno parlamentare europeo. Assenti invece tutti i sindaci dell'Alto Casertano e in particolar modo il sindaco di Gioia Sannitica Michelangelo Raccio che in merito a questa vicenda ha dichiarato: """Regole ormai consolidate richiedono che, allorquando vengono programmati eventi del genere, l'Amministrazione ospitante ne sia almeno informata ed invitata a partecipare, anche nella maniera più semplice quale, ad esempio, momento si saluto e/o benvenuto ai partecipanti. Ho ricevuto, invece, un anonimo invito con allegato già il programma del convegno. Si tratta di "Scortesie Istituzionali" che colpiscono immotivatamente l'Amministrazione comunale di Gioia Sannitica e con essa l'intera comunità gioiese. Sono rammaricato ulteriormente perché avendo scritto io stesso una pubblicazione sullo sviluppo dell'intero comprensorio dell'Alto Casertano, fondato specificamente sulle peculiarità culturali, sociali, identitarie, artistiche ed ambientali - guarda caso il tema del convegno-, avrei potuto contribuire fattivamente alla discussione.""" Infine ma non meno importante, la Picierno ha comunicato che "lo scorso 13 febbraio, la commissione europea ha elaborato un programma denominato 'Cultura e Sviluppo', che sostiene e valorizza nelle cinque regioni meridionali il patrimonio con una somma di 490 milioni di euro"

FRANCOLISE. Ruba cinque quintali di legna per ardere. Fermata e arrestata una 33enne dai Carabinieri.

La donna è stata bloccata dai carabinieri mentre si allontanava, a bordo di un furgone Renault Trafic, dopo aver rubato la legna prelevata da un fondo agricolo di proprietà di un 75enne, pensionato, del posto...
I carabinieri del Comando Stazione di Francolise, unitamente a quelli dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Mondragone hanno tratto in arresto, per il reato di furto, COLUCCI Rosa, cl. 82, di Trentola Ducenta. La donna è stata bloccata dai carabinieri mentre si allontanava, a bordo di un furgone Renault Trafic, dopo aver rubato circa cinque quintali di legname da fuoco prelevati da un fondo agricolo di proprietà di un 75enne, pensionato, del posto. La refurtiva recuperata dai militari dell’Arma è stata riconsegnata all’avente diritto. L’arrestata è stata sottoposta alla detenzione domiciliare in attesa del rito direttissimo.

ALVIGNANO. Raccolta differenziata: per il Tar regolare la gara per i rifiuti, legittimo l'affidamento alla Termotetti ma errato ammettere la Arno Imprese che andava esclusa dall'inizio.

A stabilirlo il Tar della Campania nella sentenza emessa nei giorni scorsi sul ricorso presentato dall'impresa locale, arrivata seconda dietro Termotetti, contro l'aggiudicazione del servizio Rsu, gestito con risultati alquanto discutibili dal 2005 in poi, all'azienda gioiese da parte del Comune...
Raccolta differenziata: per il Tar regolare la gara per i rifiuti, legittimo l'affidamento alla Termotetti ma errato ammettere la Arno Imprese che andava esclusa dall'inizio. La gara per il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e dello spazzamento stradale per i prossimi cinque anni si è svolta regolarmente ed è stata affidata legittimamente alla ditta Div.A del gruppo Termotetti di Gioia Sannitica, mentre sin dall'inizio andava esclusa dalla procedura concorsuale la ditta Arno Imprese del gruppo Offreda di Alvignano perché non in possesso dei requisiti tecnici e finanziari. A stabilirlo il Tar della Campania nella sentenza emessa nei giorni scorsi sul ricorso presentato dall'impresa locale, arrivata seconda dietro Termotetti, contro l'aggiudicazione del servizio Rsu, gestito con risultati alquanto discutibili dal 2005 in poi, all'azienda gioiese da parte del Comune. I giudici amministrativi della ottava sezione presieduta da Ferdinando Minichini, non sono neppure entrati nel merito del reclamo di Arno Imprese, difeso dall'avv. Adele Ferraro, atteso che in prima battuta hanno esaminato le ragioni del Comune, difeso dall'avv. Stefano La Marca, ed accolto in toto il ricorso incidentale presentato da Termotetti, difeso dall'avvocato Eleonora Marzano, contro la mancata esclusione dell'azienda di Offreda perché carente dei requisiti di capacità economica e finanziaria e di capacità tecnica fissati nel bando di gara, per mancata indicazione della data di iscrizione all’Albo dei Gestori Ambientali, dei servizi svolti negli ultimi tre anni e, inoltre, la esibizione solo in fotocopia della polizza fideiussoria onde non sarebbe possibile appurare l’autenticità della sottoscrizione. Secondo Termotetti, inoltre, le dichiarazioni rese dall’impresa ausiliaria Eco Rima ai sensi dell’art. 38 del codice degli appalti pubblici sarebbero state parziali ed incomplete, ed anche il punteggio ottenuto dalla seconda classificata per la propria offerta migliorativa sarebbe errato in quanto Arno Imprese aveva messo a disposizione dell’amministrazione un’isola ecologica di sua proprietà ubicata in zona altamente urbanizzata, quindi, inadatta al servizio da svolgere, sprovvista delle necessarie autorizzazioni, mancando anche il cronoprogramma di avvio dei servizi richiesto dal disciplinare di gara come contenuto essenziale dell’offerta tecnica. Tutti rilievi questi accolti dal Tribunale Amministrativo Regionale di Napoli che, nel dichiarare improcedibile il ricorso principale della ditta di Offreda, ha censurato le diverse carenze documentali e di requisiti di quest'ultima, ed ha scritto in sentenza chiaramente che la stessa "doveva essere infatti esclusa dalla procedura per non aver congruamente comprovato i requisiti di capacità tecnica ed economico-finanziaria, tra cui lo svolgimento nell’ultimo triennio 2010-2011-2012, in modo continuativo e ottimale, di servizi analoghi su uno o più Comuni, con un numero di abitanti non inferiore a 5.000; un volume d’affari medio annuo dichiarato ai fini IVA non inferiore ad euro 500 mila conseguito nello stesso triennio e riferito esclusivamente ai servizi di igiene urbana. La carenza di tali requisiti avrebbe dovuto comportare l’esclusione della società Arno Imprese dalla gara". Pertanto, i giudici hanno anche annullato i verbali di gara nella parte in cui ammettono e non escludono la società di Offreda, e condannato la stessa azienda al pagamento delle spese processuali per circa 8 mila euro in favore di Termotetti che così potrà continuare a gestire la raccolta differenziata fino all'ottobre 2019.

PIEDIMONTE MATESE. Adele Tartaglia spegne 100 candeline! L'amministrazione comunale si stringe intorno alla nonnina

La signora Adele Tartaglia, cittadina di Piedimonte Matese, classe 1915, ha spento il 26 febbraio le sue cento candeline circondata dall'affetto dei familiari e dei sentiti auguri dell’Amministrazione Comunale della città...
Un evento che non capita tutti i giorni di festeggiare, ma che proprio per questo assume un significato particolare, alla luce di una lunga esperienza di vita condivisa con i propri cari. La signora Adele Tartaglia, cittadina di Piedimonte Matese, classe 1915, ha spento il 26 febbraio le sue cento candeline circondata dall'affetto dei familiari e dei sentiti auguri dell’Amministrazione Comunale della città. Un traguardo raggiunto attraversando gioie e difficoltà in un secolo di storia italiana, dimostrandosi donna forte e coraggiosa, instancabile lavoratrice, soprattutto nei duri anni della Seconda Guerra Mondiale, quando il marito Nicola fu fatto prigioniero per fare poi ritorno dopo sette anni, mentre lei si occupò da sola del figlioletto di appena 15 giorni. Nel corso della loro vita, Adele e suo marito hanno lavorato come coltivatori diretti, con passione e dedizione, soprattutto per quanto riguarda la coltivazione di viti e ulivi da cui sono stati ricavati sempre ottimi prodotti locali. Oggi Adele, ormai vedova, può godere dell’amore della sua famiglia, dei figli Vittorio, Mario e Luigi, e di sei nipoti: Nadia, Loredana, Adelma, Lorella, Nicola e Laura. La nonnina centenaria ha pure una pronipote di 7 anni, Matilde. Assieme ai familiari e al sacerdote don Emilio Salvatore, c’erano con la signora il sindaco Vincenzo Cappello e Costantino Leuci, che alla festeggiata hanno voluto donare una pergamena ricordo. “Per la nostra comunità lei è un esempio di vita – le parole di augurio del Sindaco – ci stringiamo attorno a lei signora Adele, e ci promettiamo di fare tesoro della sua testimonianza di vita e del patrimonio di valori che porta con sé, affinché la sua ‘lunga giovinezza’ sia per la città motivo di compiacimento”.

CAIAZZO. Tempo due anni e sorgerà il nuovo Isiss in via Caduti sul Lavoro. Lo assicura l'assessore provinciale Stefano Giaquinto

Il nuovo plesso che dovrà ospitare Liceo e Geometra, sorgerà in via Caduti sul Lavoro ed è stato definitivamente finanziato dalla Provincia...
La Provincia di Caserta, delegata in materia di pubblica istruzione ed edilizia scolastica almeno per quanto riguarda gli edifici scolastici superiori sta accelerando i tempi per avviare i lavori entro questa primavera per due importanti edifici scolastici, Marcianise e Caiazzo da tempo auspicati dalla popolazione locale ed in particolare dagli studenti del territorio. Il Presidente Zinzi da per scontato che il settore edilizia scolastica sara nelle condizioni di avviare i lavori nei prossimi giorni per entrambi i cantieri, ognuno ha vissuto una storia tecnica - amministrativa che a giorni ne vedrà la fine dell'iter burocratico, con l'inizio dei Lavori. E sull'istituto da realizzare a Caiazzo città dell'assessore Provinciale Stefano Giaquinto, che non poco, già da Sindaco,  si e battuto per avere questa nuova costruzione interviene a sostegno della istituzione scolastica Caiatina , ossia il liceo scientifico a cui e destinata la costruzione del nuovo plesso. Il Liceo Scentifico di Ciazzo vanta una storia di lungo corso ed oggi piu che mai necessita di avere una struttura idonea da poter consentire la migliore formazione scolastica, bisognerà nei prossimi anni fare una campagna di sensibilizzazione verso i giovani studenti specie caiatini e le loro famiglie affinché gli sforzi dei tanti non siano vani, con la costruzione del nuovo edificio ove i tempi di esecuzione certi e restrittivi che prevede già nel 2016 la consegna dell'opera, avvierà un nuovo corso a questa istituzione scolastica, certamente anche alla ricerca di nuovi indirizzi. Intanto per il nuovo anno scolastico 2015/2016 al settore pubblica istruzione della Provincia risultano iscritti piu di 15 unita tali da consentire il normale avvio delle attività scolastiche. Probabile che le voci di questi giorni di non iscritti si riferiscono alla popolazione scolastica residente , ma e ovvio che tutte le istituzioni scolastiche non vivono dei propri residenti, sarebbe come dire che a Caserta, Aversa o Piedimonte frequentano solo residenti, insomma impossibile. Aggiungo anche una riflessione, la nuova costruzione a Caiazzo del istituto superiore localizzata nei pressi della stazione ferroviaria e delle scuole medie caiatine e di buon auspicio, inoltre non dovrà essere visto per il centro storico in modo negativo il futuro trasferimento, bensì credo il contrario e una grande opportunità per l'amministrazione Comunale poter utilizzare l'edificio che oggi ospita il liceo scientifico dato in fitto alla Provincia (35.000,00 euro l'anno) per attività diverse che venga utilizzato per l'intero arco della giornata e non per il solo tempo delle lezioni ovvero per mezza giornata e da studenti ed in più, non solo per 190 giorni, di attività dell' anno scolastico ma bensì per tutte le ore del giorno e tutti i giorni o quasi dell'anno. Restano due anni per riflettere

sabato 28 febbraio 2015

***ESITO DEL VOTO ORDINE DEGLI AVVOCATI*** Trombati tutti i legali dell'Alto Casertano candidati nelle varie liste, eccezion fatta per Carlo Grillo, eletto con il presidente uscente Sandro Diana

Un esito che ha lasciato davvero strabiliati gli stessi avvocati. Finisce l'epopea dell'avvocato Elio Sticco, rimasto senza neanche un rappresentante. Tutti i seggi alla lista vincente di Alessandro Diana. A casa gli avvocati Mauro D'Isa di Alvignano e Ivana Gagliardi di Raviscanina candidati con Sticco. Anche Teodolinda Stocchetti di San Gregorio Matese resta a piedi...
L'esito del voto per il rinnovo del Consiglio dell'ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere ha visto la vittoria schiacciante, con percentuali bulgare, della lista dell'attuale  presidente Alessandro Diana. Addirittura tutti i seggi andrebbero alla sua lista: ciò significa che l'egemonia Sticco è completamente finita, essendo rimasto senza rappresentanti e, la terza lista "Legalis Opera" capitanata da Adolfo Russo è andata anche peggio. Per quel che interessa l'Alto Casertano, gli avvocati candidati, tranne Carlo Grillo, sono stati letteralmente trombati. si tratta di Mauro D'Isa di Alvignano e Ivana Gagliardi di Raviscanina, candidati con Sticco e Teodolinda Stocchetti, candidata nella lista di Russo.

PIETRAMELARA. Il giovane pizzaiolo Andrea Palmieri, ad appena 24 anni entra nel "Guinness World Record".

Palmieri partecipò al Palapartenope di Napoli, unitamente ad altri 278 persone a lanciare un panetto di pizza in aria. Ha battuto il record mondiale sulla pizza margherita detenuto dagli americani...
Pochi giorni fa è arrivato a Pietramelara, direttamente da Londra, un certificato ufficiale del Guinness World Record. Il glorioso attestato del record mondiale è stato conferito ad Andrea Palmieri, pizzaiolo proprio a Pietramelara ma originario di Sparanise. Palmieri ha ricevuto un certificato di partecipazione ad un importante evento del Guinness World Record svoltosi nel settembre 2014, al Palapartenope di Napoli. Con 278 persone a lanciare un panetto di pizza in aria, Napoli batté il record mondiale sulla pizza margherita detenuto dagli americani (265 persone nella città di Los Angeles nel mese di giugno a lanciare contemporaneamente altrettante pizze). Al Guinness World Record di Napoli partecipò anche Andrea Palmieri, proprietario della pizzeria 'Pizza Express' di Pietramelara. Il giovane pizzaiolo 24enne, insieme a tanti altri provenienti da tutta Italia, portò a casa una medaglia e un attestato. Ora, è arrivato pure il certificato di partecipazione del Guinness World Record (nella foto). "Dopo qualche mese di attesa, sono molto felice di avere tra le mani l'attestato ufficiale. Voglio ringraziare il mio carissimo amico Marco Amoriello, detto il Guappo, per avermi dato l'opportunità di partecipare a questo storico evento", ha dichiarato con soddisfazione Andrea. Il primato fu certificato dal giudice del Guinness World Record, Lorenzo Veltri.
Andrea De Luca

CAIAZZO. L'ex sindaco Stefano Giaquinto ancora contro il suo successore Tommaso Sgueglia: "Sei un traditore!" Continua il braccio di ferro tra i due leader politici

Non è stata per niente "indorata" la pillola del passaggio di consegne tra "Uniti Per Caiazzo" guidato dall'attuale assessore provinciale, ex primo cittadino ed ex vicesindaco anche in questa attuale amministrazione, col nuovo gruppo di maggioranza nato dalle ceneri di "Progetto per Caiazzo" retto da Antimo Cerreto... 
Il progetto amministrativo di Uniti per Caiazzo resta tuttora valido e forte nonostante il tradimento subito dal sindaco Tommaso Sgueglia che ha ribaltato i rapporti di forza in seno al Consiglio comunale, facendo diventare maggioranza la minoranza di Progetto Caiazzo e relegando fuori dal governo cittadino colori che lo hanno portato a sedere sullo scranno più alto dell'ente di piazzetta sei Martiri Caiatini. Parole e pensieri dell'ex vice sindaco Stefano Giaquinto, ormai sempre più leader della opposizione all'amministrazione attuale espressione del neonato gruppo di Caiazzo Bene Comune. “Il sindaco Sgueglia ha tradito la volontà degli elettori, ma credo ancora nel progetto e nel mandato conferito a noi dagli elettori”, esordisce l'assessore provinciale all'agricoltura che preannuncia come d'ora in poi si cambia davvero nei rapporti politici cittadini, soprattutto all'indomani del primo consiglio comunale che è stato anche l’occasione per sancire il definitivo cambio di rotta del gruppo ‘Uniti per Caiazzo’. Il primo cittadino ed il gruppo di consiglieri che compongono la nuova opposizione in seno al consiglio viaggiano ormai su due binari separati, interrompendo un percorso avviato nel 2003. “La precedente esperienza amministrativa è terminata non per nostra volontà – afferma Giaquinto – anzi in passato in qualità di vicesindaco ho spesso evitato il commissariamento tenendo in piedi l’amministrazione nonostante fossero in molti a spingere per la caduta del sindaco ed il ritorno alle urne. È stato Sgueglia che ha cambiato le carte in tavola, tradendo la volontà degli elettori che nel maggio 2013 avevano votato e scelto la lista ‘Uniti per Caiazzo’ e noi adesso non possiamo che prenderne atto. Io ed i consiglieri del gruppo avevano creduto ed investito molto dal punto di vista umano e politico nel consolidato rapporto amministrativo che il sindaco Sgueglia ha voluto bruscamente interrompere, mostrando il suo vero volto, quello di traditore politico e dimostrando la propria incapacità ed inaffidabilità nel tenere fede ad un patto e nel rispettare il mandato ricevuto dai cittadini di Caiazzo". Un gesto che ha fatto percepire le istituzioni "non come patrimonio di tutti, ma luogo di interessi privati da usare a proprio vantaggio", attacca il consigliere comunale che, a nome del gruppo ‘Uniti per Caiazzo’, fa sapere di credere ancora nel mandato che "gli elettori ci hanno conferito ma prendiamo atto del tradimento politico fatto da altri che di fatto, contro la nostra volontà, ha sancito la fine del percorso amministrativo inaugurato alle ultime elezioni. Resto fermamente convinto della bontà delle scelta effettuata all’epoca, il nostro progetto era solido ed avrebbe potuto reggere alla sfida del tempo ed il fatto che il sindaco Sgueglia non sia stato capace di portare in fondo questo cammino nulla toglie alla bontà del progetto". Alla luce di tanto, l'ex primo cittadino assicura che la compagine uscita vittoriosa dalle urne alle elezioni del maggio 2013 continuerà "ad esercitare a pieno titolo il nostro ruolo di rappresentanza della maggioranza degli elettori caiatini, lo faremo col senso di responsabilità che ci è proprio e nel solo ed esclusivo interesse dei cittadini e di chi nel maggio 2013, ancora una volta con il proprio consenso ha decretato la vittoria della lista ‘Uniti per Caiazzo’”.