mercoledì 16 aprile 2014

PIEDIMONTE MATESE. Scandalo autovelox ieri l'udienza e le arringhe difensive di oltre 200 indagati. La sentenza è prevista a Novembre. L'ELENCO DEGLI INDAGATI

Un'indagine iniziata dalla Guardia di Finanza quattro anni orsono e che portò all'arresto di un Vigile Urbano, l'ex comandante dei caschi bianchi pro -tempore ed alla sospensione dal servizio di altri sei suoi colleghi. Le fiamme gialle poi individuarono i circa 200 automobilisti che secondo l'accusa avrebbero chiesto di farsi aggiustare il verbale...
Ieri c'è stata l'ennesima udienza sullo scandalo autovelox scoppiato a Piedimonte Matese nel 2010 a seguito di una indagine della locale Tenenza della Guardia di Finanza. Si è discussa la posizione di oltre 200 indagati, ovvero gli automobilisti che, secondo le accuse, avrebbero chiesto un'aggiustatina al verbale rilevato appunto proprio con l'autovelox. Il Gup Enea ha ascoltato il collegio difensivo degli indagati composto tra gli altri dagli avvocati Dario Mancino, Carlo De Lellis, Pietro Ronga, Raffaele Pannone, Antonio Izzo e Ferritto che hanno chiesto per i loro assistiti il non luogo a procedere. La sentenza su questa vicenda è prevista per il prossimo mese di Novembre. Ecco come si sono svolti i fatti secondo uno stralcio del comunicato stampa emanato a suo tempo dal Procuratore della Repubblica Luigi Gay:
"""L’articolata e complessa attività di indagine, in particolare, si è estrinsecata nell’effettuazione di sequestri, perquisizioni, acquisizione di oltre 5.000 verbali di contravvenzioni per violazioni al codice della strada, - relativamente al periodo 2005/2007 - accertamenti informatici e nell’espletamento di oltre 300 interrogatori di cittadini privati coinvolti nella vicenda, ed ha consentito di evidenziare un complesso ed esteso fenomeno criminale, che da anni veniva gestito da appartenenti alla Polizia Municipale di Piedimonte Matese. In particolare i pubblici ufficiali coinvolti, costituendo una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero elevatissimo di reati contro la fede pubblica, la pubblica amministrazione ed il patrimonio, hanno, di fatto, per anni, strumentalizzato per interessi privati il servizio pubblico concernente la rilevazione delle violazioni del codice della strada per superamento dei limiti di velocità, attraverso la soppressione o la falsificazione degli originari verbali di contravvenzione con l’ausilio tecnico della ditta preposta alla gestione degli autovelox . Inoltre, l’attività di indagine ha consentito di evidenziare che oltre 600 verbali di contravvenzione elevati per eccesso di velocità, sono stati arbitrariamente alterati o soppressi, e di porre in luce uno scenario criminale di “malaffare” ed abuso della funzione pubblica davvero inquietante, anche perché recepito nella comunità di Piedimonte Matese quale prassi ordinaria e consolidata negli anni, con il coinvolgimento di 215 indagati e l’accertamento di un danno alle casse comunali quantificato, allo stato, in oltre 20.000 euro, come si è già detto. Nell’accertamento di tante violazioni si deve segnalare l’esemplare professionalità dei finanzieri della Tenenza di Piedimonte Matese, per la mole di documentazione esaminata e per il numero di persone coinvolte negli illeciti. Il comune di Piedimonte Matese all’epoca dei fatti aveva stipulato un contratto di appalto con la citata società “ALL SERVICE S.r.l.”, la quale forniva il personale tecnico, l’attrezzatura idonea per la rilevazione delle infrazioni su strada e che si occupava dello sviluppo delle foto, della ricerca dei proprietari dei veicoli in contravvenzione, della fornitura degli stampati necessari per l’elevazione delle contestazioni nei termini di legge e della spedizione dei verbali elaborati e dell’eventuale formazione del ruolo. La stessa azienda, per le attività relative alla ricerca dei proprietari ed alla redazione integrale del verbale si avvaleva, a sua volta, di una società romana, risultata estranea ai fatti in contestazione, incaricata di associare i suddetti dati a quelli identificativi del proprietario del veicolo contravventore e di rispedire, in doppia copia, alla medesima società casertana i verbali elaborati, al fine di consentire il definitivo “controllo di qualità” ed eliminare eventuali errori. La fase successiva competeva nuovamente alla “ALL SERVICE”, che si occupava della notifica del verbale al contravventore e della consegna di una copia dello stesso al Comando di Polizia Municipale di Piedimonte Matese, con accluso il supporto magnetico masterizzato e la scheda contenente i dati del contravventore con allegata la relativa foto. Nelle indagini è stato accertato che nell’ illecito sistema elaborato, i vari componenti della Polizia Municipale di Piedimonte Matese acquisivano preliminarmente dalla società “ALL SERVICE”, a mezzo di posta elettronica, le “prestampe” relative alle infrazioni rilevate, contenenti i dati identificativi dei trasgressori, allo scopo di procedere ad una individuazione preliminare , ed assolutamente arbitraria, dei nominativi da elidere dalla lista e ai quali o non veniva notificato il relativo verbale di contravvenzione ovvero gli veniva recapitato un nuovo verbale, modificato e quindi falsificato rispetto a quello originario . L’effetto dell’illecito sistema clientelare descritto, attuato in concorso con numerosissimi cittadini privati, beneficiari degli episodi di truffa e di abuso di ufficio contestati, era quello non solo di consentire ai singoli di evitare il pagamento delle sanzioni o di pagarle con importi ridotti, ma anche di evitare l’applicazione delle sanzioni accessorie consistenti nella decurtazione dei punti dalla patente di guida. Santa Maria Capua Vetere 11 giugno 2010 """

PRATELLA. Tra un Sion e un Cacciola aggiungi un Parisi ed ecco che spunta la terza lista alle prossime elezioni comunali

In campo il sindaco uscente Romualdo Cacciola. Il suo predecessore, l'ex sindaco Emilio Sion ha preparato la sua lista ed ora spunta all'ultim'ora Costantino Parisi, figlio dell'ex sindaco negli anni 80' proprio prima di Sion. E la minoranza uscente non ha sciolto le riserve... 
Spunta fuori la terza lista in paese in vista delle imminenti elezioni comunali di maggio. A sfidare il sindaco uscente Romualdo Cacciola (nella foto) e l'amministrazione in carica non sarà solo la compagine capeggiata dall'ex primo cittadino Emilio Sion, pronto a riprendersi la fascia tricolore lasciata in eredità al suo vice ed ormai ex delfino Cacciola nella primavera di cinque anni fa, ma anche un terzo gruppo che si sta formando in questi giorni e che è guidato da Costantino Parisi, avvocato della frazione Mastrati e figlio d'arte in quanto il papà già è stato primo cittadino negli anni '80 proprio prima dell'avvento al potere di Sion. Proprio con quest'ultimo Parisi è stato consigliere comunale nella consiliatura iniziata nel 1990 è terminata nel 1995, ed ora punterebbe dritto alla conquista della guida del municipio del piccolo centro dell'alto casertano insieme ad alcuni giovani di Pratella pronti a misurarsi con l'amministrazione cittadina. Il gruppo capeggiato da Parisi sta tenendo vari incontri in questi giorni alla ricerca dei candidati migliori da inserire in lista per allestire la compagine più competitiva possibile che possa convincere la maggioranza degli elettori e delle elettrici locali, in una sfida avvincente all'ultimo voto se davvero dovessero essere confermate le indiscrezioni che vogliono la presentazione di ben tre liste, senza contare che la minoranza uscente capeggiata da Domenico Lanni ancora non ha sciolto le riserve sul da farsi alle amministrative di fine maggio, impegnata come è ancora a sfogliare la margherita sulla formazione o meno di una propria lista, sull'ipotesi di un accordo con qualche altra compagine in campo o, addirittura, sulla decisione finale di non partecipare alla disputa elettorale dopo la cocente delusione di cinque anni fa.

PIEDIMONTE MATESE. Vertice alla Comunità Montana del Matese con i diciassette sindaci che ne fanno parte. Si prova ad approvare il Bilancio, rimasto al palo da due anni

La situazione è ancora in alto mare. E dal Consiglio Regionale della Campania non arrivano "segnali di vita". Dal 2012 a Napoli è stato dichiarato lo stato di emergenza istituzionale a fronte della profonda situazione di incertezza legata alla copertura finanziaria degli interventi giá eseguiti con l'impiego degli operai a tempo indeterminato (Oti) in servizio e al dubbio per l'impiego degli stagionali (Otd) con le risorse Cipe...
Conferenza dei sindaci matesini nella tarda mattinata di oggi presso la Comunità montana per discutere del Bilancio di previsione 2012 non ancora approvato dalla giunta esecutiva e dal consiglio generale ad ormai due anni di distanza dal servizio finanziario di riferimento. Il presidente dell'ente Fabrizio Pepe (nella foto) ha indetto una riunione straordinaria con i primi cittadini dei 17 comuni del Matese per presentare in anteprima il lavoro svolto negli ultimi mesi dagli uffici comunitari, con l'ausilio determinante di un professionista esperto in materia di finanza degli enti locali, che ha permesso di determinare con esattezza tutte le voci in entrata ed in uscita del bilancio, di individuare con esattezza i capitoli da inserire nel l'importante documento contabile e di redigere quindi il previsionale sulla base degli stanziamenti, via via diminuiti sempre di più, arrivati dalla Regione Campania, soprattutto per quanto attiene il settore della Forestazione ed i progetti realizzati dai 235 Baif in servizio in quell'anno per la manutenzione ordinaria e straordinaria e la gestione idraulico-forestale dei boschi e delle montagne matesine. Ora che gli uffici ne sono venuti a capo con numeri, cifre e soprattutto fondi certi, dunque, il bilancio 2012 è pronto per essere approvato quando ormai dovrebbe essere un consuntivo visto che, paradossalmente, tutte le spese contenute nelle previsioni sono state effettuate ed anche le entrate sono state realizzate, per cui si tratta di certezze che dovrebbero solo dire se si è dinanzi ad un avanzo oppure un disavanzo di gestione, come sicuramente sarà in sede di rendiconto che arriverà già nelle prossime settimane a questo punto. Del resto, anche il 2012, un po' come gli ultimi, è stato un anno molto travagliato per la Comunità montana del Matese per l'incertezza sull'ammontare dei fondi assegnati dalla Regione e per l'un sufficienza degli stessi a fronte del reale fabbisogno dell'ente per far fronte agli stipendi dei dipendenti amministrativi e dei braccianti agricoli stagionali e al pagamento delle spese minime per il funzionamento di uffici e servizi. Una situazione drammatica in alcuni mesi dell'anno che portarono anche il consiglio generale, nell'ottobre 2012, a decretare lo stato di emergenza istituzionale a fronte della profonda situazione di incertezza legata alla copertura finanziaria degli interventi giá eseguiti con l'impiego degli operai a tempo indeterminato (Oti) in servizio e al dubbio per l'impiego degli stagionali (Otd) con le risorse Cipe, invocando la convocazione di un tavolo istituzionale regionale urgente per la "definizione del percorso già avviato sui problemi della forestazione ed avviare la programmazione di nuove strategie per un settore fondamentale per lo sviluppo e la crescita della montagna campana, vitale per l'intera Regione Campania". Qualche mese dopo, stante la perdurante fase emergenziale, l'assemblea composta sempre dai sindaci arrivó a minacciare la remissione della delega alla forestazione alla Regione e ad andare a casa con le dimissioni in massa, per l'impossibilità di approvare il bilancio di previsione 2012 che solo ora, dopo quasi due anni, è pronto per ricevere il primo via libera. Nel frattempo, difatti, è intervenuta anche l'approvazione del piano di forestazione da parte della giunta regionale, un atto propedeutico al documento contabile la cui adozione pure un anno e mezzo fa era stata auspicata e richiesta a più riprese da Pepe nelle diverse lettere inviate alla Regione in cui si denunciava lo stato di "grave disagio nel quale versa tutto il personale impegnato nell’importante ed insostituibile azione a tutela del territorio, con l’evidente e conseguente difficoltà a poter mantenere, già a breve termine, condizioni di tranquillità sociale, in quanto da troppi mesi non percepisce il salario dovuto, anche a causa della mancata definizione ed accredito delle somme ancora dovute per l’esercizio 2011”.

CAIAZZO. Gli alunni delle quarte classi delle scuole primarie si recano in tour al Comune. Accolti dal sindaco, il suo vicario e gli assessori

Il primo cittadino Tommaso Sgueglia, il suo vicario Stefano Giaquinto e gli assessori Patrizia Merola e Antonio Di Sorbo hanno illustrato ai bambini come funziona la macchina amministrativa...
Un giorno in Comune per gli alunni dell'Istituto Comprensivo "Aulo Attilio Caiatino" che hanno visitato il palazzo municipale nell'ambito del progetto dell'educazione civica promosso dalle insegnanti della scuola primaria. Ad accogliere le classi quarta dell'istituto cittadino è stato il sindaco Tommaso Sgueglia nel chiostro al piano terra dell'ente di piazzetta dei Martiri Caiatini, dove ha avuto inizio il lungo tour degli alunni tra gli uffici comunali e tra i veri settori della macchina comunale. Presenti anche gli assessori Patrizia Merola che è delegata alla Pubblica Istruzione, Stefano Giaquinto e Antonio Di Sorbo ed il presidente del Consiglio comunale Giovanni Mastroianni, è toccato ad ognuno di loro illustrare ai piccoli cittadini il funzionamento del comune, le competenze dei singoli uffici, le regole che disciplinano il governo locale e lo svolgimento delle diverse attività poste in essere dai vertici dell'amministrazione comunale, a partire dal sindaco e passando per giunta e consiglio. Il primo cittadino Sgueglia ha ospitato le scolaresche nel suo ufficio al primo piano, quindi tutti nella sala consiliare dove sindaco e presidente Mastroianni hanno spiegato il funzionamento dell'assise cittadina, la sua composizione e le sue competenze. "È stato un vero onore, oltre che un piacere, spalancare le porte del Municipio - ha dichiarato il sindaco Sgueglia - agli alunni delle nostre scuole per far vivere loro una giornata con noi e dentro il comune, spiegando loro l'andamento della macchina amministrativa e rendendoli edotti sulle funzioni dell'Ente che governa la nostra Città. È stata una esperienza molto formativa per i bambini ed anche emozionante per noi amministratori che abbiamo avuto la possibilità di confrontarci su coloro che saranno in futuro i protagonisti della vita amministrativa e politica locale e, quindi, i nostri naturali successori alla guida di Caiazzo".

PIEDIMONTE MATESE. Nominati i revisori dei conti al Parco Regionale del Matese e a tutti gli altri dieci Enti della Campania/ TUTTI I NOMI

Presso l'Ente di San Potito Sannitico sono stati nominati dal presidente della Regione Stefano Caldoro Antonio D’Angelo, di Villaricca; Mario Del Prete, di Aversa e Vincenzo Santamaria della Ragioneria Territoriale dello Stato di Caserta quale rappresentante designato dal Ministero dell’Economia e Finanze...
In attesa che il presidente della giunta regionale Stefano Caldoro nomini i nuovi presidenti dei parchi regionali, il presidente del Consiglio Paolo Romano ha firmato i decreti per i revisori dei conti. Due sono i rappresentanti regionali, il terzo è indicato dal Ministero dell’Economia.
Queste le nomine:
ENTE PARCO REGIONALE MONTI PICENTINI. - Francesco Galasso, di Angri; Casimiro Di Crescenzo, di Cetara e Alessandro Fiore, Dirigente dell’Ufficio Centrale del Bilancio quale rappresentante designato dal Ministero dell’Economia e Finanze.
ENTE PARCO REGIONALE ROCCAMONFINA E FOCE DEL GARIGLIANO. - Salvatore Mataluna, di Maddaloni, Guido Sorvillo, di Sparanise e Pietro Giovanni Tudino, della Ragioneria Territoriale dello Stato di Frosinone quale rappresentante designato dal Ministero dell’Economia e Finanze
ENTE PARCO REGIONALE DEL MATESE. - Antonio D’Angelo, di Villaricca; Mario Del Prete, di Aversa e Vincenzo Santamaria della Ragioneria Territoriale dello Stato di Caserta quale rappresentante designato dal Ministero dell’Economia e Finanze
ENTE PARCO METROPOLITANO DELLE COLLINE DI NAPOLI. - Felice Masone, di Napoli; Pellegrino Mazzone, di Avellino e Maria Castaldi, Direttore della Ragioneria Territoriale di Caserta quale rappresentante designato dal Ministero dell’Economia e Finanze.
ENTE PARCO REGIONALE PARTENIO. - Antonio Meoli, di Avellino; Luigi Ragosta, di Ottaviano e Francesco Scordamaglia del Ministero degli Esteri quale rappresentante designato dal Ministero dell’Economia e Finanze
ENTE PARCO REGIONALE TABURNO-CAMPOSAURO. - Stefania Spinelli, di Avellino; Maria Pastore, di Ponte (Bn) e Francesco Evangelista, Direttore della Ragioneria Territoriale dello Stato di Benevento quale rappresentante designato dal Ministero dell’Economia e Finanze
ENTE RISERVE NATURALI FOCE VOLTURNO, COSTA DI LICOLA E LAGO FALCIANO. - Gennaro Guadagno, di Casalnuovo; Antonio Caliendo, di Casalnuovo e Salvatore Riccio, Direttore della Ragioneria Territoriale dello Stato di Napoli quale rappresentante designato dal Ministero dell’Economia e Finanze
ENTE PARCO REGIONALE MONTI LATTARI. - Bruno Santaniello Bruno, di Nola; Raffaele De Leonardis di Qualiano e Oscar Fini, Direttore della Ragioneria Territoriale dello Stato di Firenze quale rappresentante designato dal Ministero dell’Economia e Finanze.
ENTE RISERVE NATURALI FOCE SELE – TANAGRO E MONTI EREMITA-MARZANO. - Antonio Pugliese, di Casoria; Enrico Rocco, di Salerno e Fabio Massimo Spinosa del Ministero dell’Economia e Finanze quale rappresentante designato dal Ministero dell’Economia e Finanze.
ENTE PARCO REGIONALE DEL BACINO IDROGRAFICO DEL FIUME SARNO. -  Salvatore Galiero, di Napoli; Luciana Barbi, di Roma e Sebastiano Di Filippo della Ragioneria Territoriale dello Stato di Salerno quale rappresentante designato dal Ministero dell’Economia e Finanze
ENTE PARCO REGIONALE CAMPI FLEGREI. -  Giovanni D’Oriano, di Pozzuoli; Marco Salzano di Afragola e Carla Casolaro dell’Ufficio Centrale del Bilancio presso il Ministero dell’Economia e Finanze squale rappresentante designato dal Ministero dell’Economia e Finanze.

VERSO IL VOTO 2014. La Sinistra batte sul tempo la Destra. I movimenti presentano già le liste. Forza Italia, An FdI e Ncd Udc ancora temporeggiano.

Candidato anche l'86enne Ermanno Rea. E' il capolista nel movimento "L'altra Europa con Tsipras". Paolo Romano con Ncd - Udc dovrebbe candidarsi. Arriva anche Alemanno ex sindaco di Roma a pescare nella circoscrizione sud...
Nel preciso momento storico che stiamo vivendo è rischioso affidarsi alla vecchia collocazione dei partiti. Sinistra, destra...chi sa più chi sta dall’una o dall’altra parte? In ogno caso, a voler essere generici, si può dire che la prima sfida delle Europee l’ha vinta la Sinistra. Almeno nella presentazione delle liste. Da almeno un mese si conoscono i candidati della lista Tsipras, che ieri è stata depositata alla Corte d’Appello di Napoli. Anche Italia dei Valori ha concluso le procedure e il Pd, seppur non ha ancora consegnato la lista, ha scelto i candidati la settimana scorsa. I grillini sono stati i primi a espletare le procedure di consegna, che si chiuderanno questa sera alle 20. Mancano all’appello tutti i partiti di centrodestra, ancora presi a ‘incastrare’ nomi e correnti. In ogni caso, è già possibile avere una ‘panoramica’ d’insieme sulle candidature: tra segretari regionali di partito, europarlamentari uscenti e sindaci, ma anche scrittori, operai e un 'paesologo' è affollatissima la pattuglia campana che si prepara ad affrontare le elezioni europee del 25 maggio. Sono 17 i seggi alla circoscrizione Italia meridionale, che comprende Campania, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia e Calabria. Nel Movimento 5 Stelle nove candidati su 17 sono campani: tra questi, la capolista Isabella Adinolfi, 36 anni di Nocera Inferiore (Salerno), e il numero tre Fabio Alemagna, 36 anni appena compiuti, di Napoli. Rappresentate anche le province di Caserta, con Vincenzo Viglione di Gricignano d’Aversa alla posizione 17, e di Benevento, con Piernicola Pedicini , 44 anni, nato nel capoluogo sannita, al numero 14 della lista. E’ di Napoli il capolista di L'altra Europa con Tsipras, seconda lista ad essere stata consegnata in Corte d'Appello: si tratta dello scrittore Ermanno Rea, 86 primavere. Ed è campano, precisamente di Bisaccia in provincia di Avellino, Franco Mario Arminio detto ‘il Paesologo’: rappresentante principale di un movimento che sul suo blog definisce “un modo di camminare nel mondo, una forma di attenzione che cerca di tenere assieme poesia e impegno civile”. Tra i candidati anche Antonio Di Luca, operaio dello stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco, uno dei 19 iscritti alla Fiom messi in cassa integrazione e già candidato alle scorse elezioni politiche con la lista Rivoluzione civile guidata dall'ex pm Ingroia, e l'ex presidente della Provincia di Napoli Dino Di Palma. C’è anche l’ex sindaco di Aversa Lello Ferrara. Italia dei Valori schiera i 'pezzi grossi' del partito e, subito dopo il capolista Ignazio Messina , palermitano e segretario nazionale, al numero 2 c'è Nello Di Nardo, segretario regionale campano di Idv. Da Santa Maria Capua Vetere l’avvocato Michele Spina. La Campania è rappresentata anche da 7 dei 17 candidati del Partito democratico, a partire dalla capolista, donna come nelle altre quattro circoscrizioni italiane secondo il volere del segretario del partito e presidente del Consiglio Matteo Renzi: è Pina Picierno, di Teano, deputata e membro della Segreteria nazionale del Pd con il ruolo di responsabile per il Sud. Con lei a rappresentare la Campania nella lista dei democrat Anna Petrone e Nicola Caputo, consiglieri regionali, Andrea Cozzolino, eurodeputato uscente, Massimo Paolucci, deputato, Giuseppe Ferrandino, sindaco di Ischia, e Roberta Capone, vicepresidente dell'International union of socialist youth (Iusy). Non ha presentato ancora la lista Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, ma le indiscrezioni sono trapelate già da un po’. L’ex sindaco di Roma si è ‘catapultato’ al Sud per cercare di bissare il successo del 2004, quando si candidò con An. Con lui ci saranno il presidente della Provincia di Salerno Antonio Iannone e l’ex assessore provinciale di Caserta Marco Cerreto. Nella lista unica di Nuovo Centrodestra e Unione di Centro cercano la rielezione all'Eu- roparlamento gli uscenti Erminia Mazzoni, che a Bruxelles ha svolto il ruolo di presidente della Commissione Petizioni (ma eletta col Pdl), e Giuseppe Gargani, membro dell'Ufficio di Presidenza; certa anche la presenza in lista il presidente del Consiglio regionale della Campania, Paolo Romano. Così come sono quasi certe le candidature nella lista di Forza Italia di Fulvio Martusciello, assessore alle Attività produttive della Giunta regionale della Campania, e di Enzo Rivellini , europarlamentare uscente. Pur incalzata da Silvio Berlusconi in persona, ha rinunciato alla candidatura Mara Carfagna, che ha però indicato una sua persona di fiducia nella lista della circoscrizione Sud: si tratta di Marzia Ferraioli, docente universitaria salernitana. “Le liste sono pronte al 97%”, ha spiegato Paolo Romani ieri sera, a margine di uno dei tanti incontri che si sono susseguiti a palazzo Grazioli per chiudere gli accordi in ogni circoscrizione. Solo oggi, alla consegna, cadrà il velo.

TEANO. Arrivano gli stipendi per la Giunta Comunale. Sindaco e assessori passano all'incasso. Totale 35mila e 500 euro

Il presidente del consiglio comunale Barra percepirà 3mila e 200 euri per l’attività istituzionale di un anno. L'assessore Edoardo Sacco ha rinunciato a percepire la sua indennità... 
La giunta costa alla città 35mila e 500 euro circa. Sono, infatti, stati impegnati nel bilancio le somme relative alle indennità del sindaco Nicola Di Benedetto, del vicesindaco Eluisa Monteforte e degli assessori Vincenzo Tranquillo, Mario Migliozzi e Gemma Tizzano. Il delegato alle Finanze Edoardo Sacco ha invece rinunciato all'indennità di carica. Per il sindaco Di Benedetto, dirigente presso la Regione Campania, è stata prevista la somma di 6mila e 832 euro pari a sei mesi di attività. Per la Monteforte, libera professionista, sono stati previsti 12mila e 884 euro, che corrispondono a 12 mesi di attività. Per l’assessore Tranquillo, dipendente presso il ministero delle Finanze, sono stati previsti 5mila e 271 euro, pari a 12 mesi di attività istituzionale. Anche per l’assessore Migliozzi, dipendente dell’Asl di Caserta, sono stati previsti 5mila 271 euro per un anno di attività nell’esecutivo. L’assessore Tizzano è pensionata: per il ruolo che svolge all’interno della giunta sono stati previsti 10mila e 542 euro. Sono inoltre stati stanziati 3mila e 246 euro dal bilancio per far fronte alla spesa delle indennità del presidente del consiglio comunale Carlo Cosma Barra: la somma è relativa a un anno di attività istituzionale. Si ricorda che l’amministrazione comunale al momento del suo insediamento ha ridotto le indennità di carica del 30 per cento. Gli amministratori, tuttavia, riceveranno soltanto parte dei compensi dovuti: il bilancio di previsione per l’anno in corso, infatti, non è stato ancora approvato il bilancio di previsione per l’anno in corso, per cui c’è soltanto la disponibilità dei dodicesimi delle entrate accertate. La somma che verrà impegnata per far fronte alle spese delle indennità delle figure istituzionali è dunque pari a 17mila e 765 euro. Di tale somma, 488 euro verranno impegnati quale indennità di fine mandato spettante al sindaco. La cifra ammonta a 976 euro circa.

ROCCAROMANA. Il sindaco uscente Anna Filomena De Simone prova a fare il "tris". Si ricandida per la terza volta consecutiva

Dovrà competere con l'antagonista di sempre Maria Rosa Lombardo e la new entry Emilio Russo...
Il sindaco uscente Anna Filomena De Simone (nella foto) ci riprova e si ricandida alla massima carica dell’Ente per la terza volta, grazie alle possibilità offerte dalle nuove norme in materia. La De Simone era pronta a lasciare la guida della maggioranza uscente a Iolando Russo: il tecnico farà dunque un passo indietro, e al momento non è chiaro se si candiderà per la carica di consigliere comunale. Dovrebbero essere candidati in lista con la De Simone: Vincenzo Argenziano, Angelo Nocera, Nicola Pelosi e Domenico Tommasone. Si tratta di amministratori uscenti a cui si aggiungeranno le new entry Pietro Attanasio e Giuseppina Mazzacane. Non dovrebbe ricandidarsi l’assessore uscente Antonio Borzacchiello. In queste ore la De Simone è al lavoro per completare le liste, passate da 6 a 10 candidati. Le altre due formazioni sono guidate da con Maria Rosa Lombardo ed Emilio Russo. Con la Lombardo dovrebbero essere candidati Luca D'Andreti, Clemente Carusone, Vittorio Nigro, Roberto Di Nuzzo e Giuseppe Biasucci, quest'ultimi due già candidati con Lombardo nella tornata del 2009. Non ci sarà invece il consigliere di minoranza uscente Elio Cunti. Con l’avvocato Russo, invece, sarebbero candidati Ernesto Cunti, Sergio Di Muccio, Dorino Di Fusco, Maria Borzacchiello, Brigitte Smaldone e Angelo Perrotta .

FRANCOLISE. Vicenda autovelox. Ieri in aula il Pubblico Ministero ha chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco Lanna e altri amministratori ed ex amministratori comunali.

L'inchiesta autovelox colpisce anche il piccolo Comune caleno. Il pubblico ministero ha presentato le sue conclusioni chiedendo di rinviare a giudizio gli imputati in relazione agli episodi più recenti e ai reati di abuso d'ufficio, falso ideologico e omissione di atti di ufficio...
Abuso d'ufficio, falso e omissione di atti d'ufficio. Chiesto il rinvio a giudizio per amministratori ed ex amministratori del Comune di Francolise. L'inchiesta autovelox colpisce anche il piccolo Comune caleno. Imputati il sindaco Nicola Lanna (nella foto a sinistra), Mario Marcello, difeso dall'avvocato Gianluca Di Matteo , Domenico Mallardo, ex assessore, difeso dagli avvocati Leopoldo Zanni e Nicola Di Benedetto, Giovanni Ricciardi, responsabile del servizio di polizia municipale, Pasquale Iadicicco, difeso dagli avvocati Nicola Leone e Raffaele Mascia, Giuseppe Tessitore, difeso dall’avvocato Antonio Mirra, Andrea Russo, ex sindaco, difeso dall'avvocato Giuseppe Stellato, Antonio Andriello, consigliere comunale, Francesco Simeone, Francesco Di Benedetto e Antonio Cardillo, ex consigliere comunale. Ieri mattina dinanzi al giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il pubblico ministero ha presentato le sue conclusioni chiedendo di rinviare a giudizio gli imputati in relazione agli episodi più recenti e ai reati di abuso d'ufficio, falso ideologico e omissione di atti di ufficio e di riconoscere la prescrizione in relazione ai reati di falsità materiale e turbata libertà degli incanti. L'amministrazione di Francolise, secondo la Procura di Santa Maria, avrebbe deliberato di dotarsi del servizio autovelox in assenza di una preventiva verifica della pericolosità dei tratti stradali del territorio comunale e in assenza di un'effettiva urgenza. In relazione al servizio, poi, non sarebbe stato determinato un prezzo di appalto, ma sarebbe stato stabilito il corrispettivo in relazione ai singoli fotogrammi delle sanzioni rilevate.
AG

FORMICOLA. Bere o affogare? Riccardo Ventre "fa finta" di rifiutare la candidatura alle Europee, ben conscio che senza i voti dei "Cosentiniani" lo stesso risultato del 2005 se lo sogna.

E da politico di razza attacca proprio Cosentino e il suo gruppo di Forza Campania, definendoli "gente di malaffare". Probabilmente, ed è un pregio, ha capito che la gente non ha la memoria corta... 
Riccardo Ventre non solo è un grande, oltre ad essere un "miracolato" della politica, ma è capace di ribaltare il tavolo da giuoco passando appunto da "scommettitore" a "croupier". Il Cardinale a detta delle tante voci susseguitesi, era uno dei candidati alle prossime elezioni Europee, forte di quella cavalcata del 2004 che lo vide eletto con un risultato strabiliante, avendo ottenuto quasi 100mila voti. Ma era l'epoca in cui Nicola Cosentino, coordinatore provinciale di Forza Italia e naturale suo successore alla guida della presidenza alla Provincia l'anno dopo, fece a sua volta fuoco e fiamme per toglierselo di torno e quindi lo fece votare, con la speranza però che il nostro "Riccardone" se ne stesse tranquillo appunto alle successive provinciali e lavorasse per la "ditta" Forza Italia. Ed invece Ventre di lasciare la provincia armi e bagagli in mano al casalese non ne voleva sapere! Iniziò dapprima con l'inventarsi la figura del presidente emerito della Provincia. Poi iniziò con Palazzo Vitrone, destinandolo ad un non preciso scopo benefico nelle mani di una certa Angelica Pizzuti (la ricordate?). Alla fine, non pago di tutti i rifiuti ricevuti, ruppe le uova nel paniere all'assessore provinciale uscente del collegio numero 5 di Caiazzo, Angelo Di Costanzo, invitandolo a fare un passo indietro e cedere la candidatura in qualità di consigliere provinciale, salvo poi, una volta eletto il nostro Ventre, se la destra si fosse riconfermata su De Franciscis, riproporlo come assessore provinciale esterno. Insomma una serie di alchimie studiate a tavolino per permettergli di restare in sella. Ed invece tutto capitolò. Poi nel 2009 il casalese Nicola Cosentino, che intanto era diventato un pezzo grosso di Forza Italia nominato coordinatore regionale del partito in Campania, lo trombò proprio alle Europee. In pratica Nick 'o merican' non lo ricandidò sebbene europarlamentare uscente. Da quel momento per il Cardinale sul piano politico iniziò l'oblio, partendo con la sonora bocciatura della moglie Lucia Libertino, candidata sindaco a Formicola lo stesso anno e sonoramente bocciata alle urne. Una breve parentesi di "Primavera" Ventre la ebbe grazie al suo "compare" Raffaele De Marco che lo nominò assessore comunale a Piana di Monte Verna (immaginate Higuain che l'anno prossimo lasci il Napoli per venire a giocare a Santa Maria Capua Vetere in eccellenza). Questa volta con l'arresto di Cosentino, il secondo e l'esautoramento da tutti i ranghi del partito, per ventre parevano schiudersi le porte di Strasburgo! Ma di Ventre possiamo dire tanto, fuorchè sia un dissennato! Chi cazzo glieli da i voti per tornare in Europa senza il partito alle spalle? E per partito intendiamo i tempi belli di una volta, quando Cosentino lo guidava e decideva il bello ed il cattivo tempo! Mo' Ventre senza Cosentino alle spalle dove va? Ed allora perchè non approfittarne e definirlo in un momento storico come questo un esponente del malaffare? E magari (vafangul'), lo scrivo anche a Berlusconi sebbene tutto il tempo di leggere la sua lettera non crediamo proprio lo troverà... A RICCA'...FATT' ACCATTA' DA CHI NON TI CONOSCE!!!
O MALAFFAR...E GIGGIN' A PURPETT' E' U' BUON'???

martedì 15 aprile 2014

ALIFE. Quadrelle 2001 ha ottenuto la gestione del servizio mensa scolastico fino a giugno prossimo. Quattro le ditte che hanno risposto all'invito.

Termina qui, almeno si spera, la vicenda della mensa scolastica nelle scuole cittadine alifane. Per Quadrelle 2001 si tratta di una rentrée... 
La dirigente del Comune di Alife, Valentina Santini, ha aperto le buste contenenti le offerte per l'aggiudicazione del servizio di gestione della mensa scolastica nei plessi cittadini materne e primarie. Le offerte pervenute a seguito di sette ditte invitate erano quattro. Quadrelle 2001 di Quindici in provincia di Avellino, Ristorante La Gardenia di Alvignano in provincia di Caserta, Sintesi srl da Bra provincia di Cuneo e Cea Global Service sas di Casalnuovo in provincia di Napoli. La migliore offerta è stata, secondo la commissione quella pervenuta da Quadrelle 2001 che fino al prossimo mese di giugno gestirà il servizio di fornitura pasti agli alunni delle scuole materne e primarie del Comune di Alife

ALIFE. Torna a casa Robert Fragnoli. Il giudice ha convalidato l'arresto ed ha disposto per il 40enne il regime degli arresti domiciliari.

L'accusa a suo carico è quella di danneggiamento e resistenza a Pubblico Ufficiale. Il magistrato però ha disposto che l'operatore ecologico può starsene a casa sua. Ieri ha provocato il finimondo sulla Provinciale tra Alife e Piedimonte Matese...
Torna a casa Robert Fragnoli, l'operatore ecologico di Alife che è stato arrestato ieri pomeriggio da una pattuglia dei Carabinieri di Piedimonte Matese, dopo che lo stesso ha provocato a bordo della sua Fiat Punto un vero e proprio pandemonio, causando alcuni tamponamenti ed incidenti ad altri ignari automobilisti. Il Giudice ha disposto il regime dei domiciliari, per il 40enne già noto alle forze dell'ordine per altre sue imprese. Ma andiamo con ordine. Fragnoli, un operatore ecologico di Alife si è reso responsabile nel pomeriggio di ieri di alcune manovre che hanno seminato scompiglio partendo, sembra, addirittura da Raviscanina. Infatti sembrava un tranquillo pomeriggio di primavera, ma improvvisamente il 40enne Fragnoli ha deciso che doveva dare un po’ di “brio” alla giornata. Inizia quindi con alcune manovre azzardate, provocando una serie di incidenti e tamponamenti a catena, che culminano alla rotonda di Alife, imboccata in senso contraria, proprio davanti ad una gazzella dei Carabinieri. Ovviamente i militari, si spingono all'inseguimento del veicolo condotto da Fragnoli, attivando anche i rinforzi che giungevano dal capoluogo matesino. Ed infatti la Punto guidata dall’uomo, in evidente stato di alterazione psitica, viene bloccata all’altezza del distributore dei carburanti di Testa, in tenimento matesino. Sul posto si portava anche l’equipaggio dell’ambulanza che trasportava l’uomo, nel frattempo in stato di fermo, presso l’ospedale di Piedimonte, dove tuttora è ricoverato e piantonato da una pattuglia di Carabinieri.

DUGENTA. Violento impatto fra tre veicoli sulla Valle Isclero. Un uomo di 84 anni resta incastrato nelle lamiere e devono arrivare i Vigili del Fuoco da Telese Terme per estrarlo

L'episodio è avvenuto questa mattina. Sul posto i Carabinieri della locale Stazione, i Vigili del Fuoco di Telese Terme e numerose ambulanze che hanno dovuto trasportare i feriti nei due ospedali sanniti...
E’ di almeno quattro feriti il bilancio di un incidente stradale registrato questa mattina sulla Fondovalle Isclero, nel territorio di Dugenta. A scontrarsi sono state una Volkswagen Golf, una Fiat Punto e una Renault Megane con una coppia di anziani provenienti da Napoli. Il conducente della Renault, un 84enne partenopeo, in seguito all'urto è rimasto incastrato nell'abitacolo dell’auto. Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Telese Terme, i carabinieri e numerose ambulanze che hanno trasportato i feriti presso gli ospedali Rummo e Fatebenefratelli di Benevento. I pompieri hanno dovuto estrarre dall'abitacolo contorto della Renault il pensionato che ha riportato ferite gravi alle gambe. I carabinieri hanno effettuato i rilievi.

PIEDIMONTE MATESE. Microcriminalità organizzata. Rompono i finestrini dei veicoli e rubano tutto ciò che capita loro a tiro. Ad una donna rubato bancomat, PIN e 500 euro.

Sembra che si tratti di una banda ben organizzata, tornata ai "vecchi tempi". Alcune vittime sono state depredate nei pressi della piscina comunale... 
Si stanno registrando in città episodi di microcriminalità abbastanza preoccupanti. Infatti una banda specializzata, ha preso di mira i veicoli parcheggiati in ogni luogo più disparato del capoluogo matesino e, con una semplice tecnica, ovvero rompere il finestrino dello stesso, nel giro di pochi secondi aprono la portiera e depredano tutto ciò che capita loro a tiro. Sabato scorso una signora è stata derubata nei pressi della piscina comunale in via Canneto. La donna aveva parcheggiato il veicolo e dopo un pò di tempo, appena è tornata a riprenderlo notava che il finestrino era stato infranto e la borsa contenete portafogli, bancomat e soprattutto il PIN per poter usare la carta, spariti. La signora a questo punto correva immediatamente presso l'Ufficio Postale per bloccare la carta, ma purtroppo per lei, chi aveva agito, aveva ben pensato anche di usare quel bancomat, grazie appunto ad un bigliettino con su scritto il codice di accesso allo sportello automatico. Il bottino, oltre ai danni subiti, è stato a quanto è dato sapere di cinquecento euro. Ma non è il primo caso avvenuto qui nell'Alto Casertano. Qualche giorno prima era stato rotto un vetro ad veicolo parcheggiato in piazza Europa e, sembra, anche ad Alife, i malviventi pare stiano adottando la stessa "redditizia" tecnica, ovvero anche in pieno giorno e in pieno centro, rompono il vetro e rubano. La speranza adesso che potrebbe alimentare la fiducia delle vittime di questi raid è riposta nelle telecamere a circuito chiuso dello sportello bancario dove è stato utilizzato il bancomat rubato. Non dovrebbe essere difficile per i Carabinieri, risalire all'autore del gesto delittuoso. A monte di tutto ciò, l'acuirsi della miseria che sta attanagliando sempre di più numerose famiglie, ed in molti casi, sebbene gesti del genere sono inqualificabili, si sta ricominciando a rubare per fame.

PIEDIMONTE MATESE. Quella 'Polveriera Pronto Soccorso' dell'ospedale cittadino. Continue discussioni, litigi e botte anche tra gli stessi addetti ai lavori.

Sembrerebbe che vi siano anche delle denunce penali presentate da alcuni addetti, verso i loro colleghi. Troppa pressione da quando è iniziata a funzionare la Tac? 
Il Pronto Soccorso dell'ospedale civile di Piedimonte Matese, stante quanto si sarebbe verificato negli ultimi tempi, è diventato una sorte di polveriera, con episodi anche cruenti che hanno visto protagonisti alcuni addetti ai lavori. Addirittura la vicenda avrebbe assunto toni dai risvolti penali, tanta è l'acredine che regna proprio tra alcuni che lavorano intorno al Reparto più sensibile del nosocomio, appunto il Pronto Soccorso. Ultimo episodio in ordine di cronaca ha visto un uomo alzare le mani su un ausiliario che lavora in quel reparto, il quale secondo quanto è trapelato, sarebbe stato costretto a seguito degli ematomi riportati, a far rientro a casa sua, dopo essere stato refertato ove egli lavora. Ma forti discussioni sarebbero nate anche tra alcuni addetti alle ambulanze e gli stessi preposti nel delicato reparto ospedaliero, tanto è che sarebbero scattate anche le denunce penali. In ogni caso i risvolti di questi episodi sono attesi anche dalle sfere alte dell'Asl di Caserta che avrebbe attenzionato la 'Polveriera Pronto Soccorso' dell'ospedale matesino.

PIANA DI MONTE VERNA. Malviventi in azione sul distributore Eni di proprietà di Antonio Palmieri. Hanno cercato di scassinare la porta del bar. Erano in cinque a bordo di una Volvo Station Wagon

Sulla vicenda sono in corso le indagini dei Carabinieri della Stazione di Caiazzo, che stanno esaminando le immagini delle telecamere a circuito chiuso... 
Tentativo di raid andato a male lo scorso week end sul distributore di carburanti di proprietà del signor Antonio Palmieri a Piana di Monte Verna. Si tratta della pompa di benzina dell'Eni (ex Agip) ubicata sulla provinciale 330 nei pressi del Cimitero e che vede anche la presenza di un locale adibito a bar tabacchi. E proprio quest'ultimo esercizio commerciale è stato oggetto dei "desideri" di questa sterpaglia umana, che ha cercato in tutti i modi, fortunatamente non riuscendoci, di forzare la grossa porta blindata per penetrare all'interno e fare razzia. L'episodio è avvenuto nella tarda serata di sabato, intorno alle 22 e 30, ma è stato scoperto solo all'indomani mattina da un dipendente del Palmieri che andando ad aprire il bar scopriva il tentativo di forzatura della porta d'ingresso del bar e dava immediatamente l'allarme. Della vicenda è stata presentata anche denuncia alla Stazione dei Carabinieri di Caiazzo, coordinata dal Maresciallo Aiutante Giuseppe Oliva, che ha acquisito le immagini delle telecamere a circuito interno presenti sul piazzale. Ad agire erano cinque individui che sono giunti sul posto a bordo di una Volvo Station Wagon. La stazione di servizio di Palmieri è balzata anche in un'altra occasione alle cronache, ovvero quando uno psicopatico tentò, sempre di notte, di dar fuoco alle colonnine che approvvigionano i veicoli di carburante, tentando in questo modo di causare un incendio di devastanti proporzioni.
Nella foto la sede del bar tabacchi dell'Agip