mercoledì 22 ottobre 2014

ROCCAMONFINA. COSE DA PAZZI!!! MARESCIALLO DELLA FINANZA MINACCIA MARESCIALLO DEI CARABINIERI. Condannato il Maresciallo Capo Vincenzo Raimondo delle fiamme gialle ad un anno e sei mesi

Raimondo avrebbe proferito delle minacce al Comandante della Stazione dei carabinieri di Roccamonfina Pietro Salvo...
Ha minacciato di morte un testimone in una causa a suo carico: per questo motivo il maresciallo della Finanza Vincenzo Raimondo, 44 anni di Grazzanise (difeso dall'avocato Paolo Raimondo) è stato condannato ad un anno e sei mesi di reclusione oltre al risarcimento dei danni nei confronti della parte civile. La sentenza è stata emessa oggi dal giudice monocratico di Santa Maria Capua Vetere, d.ssa Carotenuto. Parte civile è il maresciallo dei carabinieri di Roccamonfina Pietro Salvo (rappresentato dall'avvocato Mariano Omarto) che il 7 novembre 2011 fu avvicinato dal maresciallo Raimondo che gli disse testualmente: «Studia, studia, che cazzo studi. Perché non fai l'uomo siamo arrivati a questo. Farai la fine di tuo fratello, tieni problemi, sei un uomo di merda, so che ti è morto un fratello, farai la stessa fine».

PIEDIMONTE MATESE. Approda in Consiglio dei Delegati il conto consuntivo del 2013 del Consorzio Sannio Alifano. Oggi pomeriggio 35 delegati chiamati al voto

Esame ed approvazione finale del rendiconto della gestione finanziaria attuata nell’ultimo anno dall’Ente consortile e chiusasi con un disavanzo di amministrazione minimo di circa 300 mila euro...
Approda in Consiglio dei Delegati il conto consuntivo 2013 del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano. Per il tardo pomeriggio di oggi mercoledì 22 ottobre, con inizio alle ore 19, il Presidente Prof. Pietro Andrea Cappella (nella foto) ha convocato i 35 consiglieri, di cui 25 elettivi rappresentanti del vasto bacino che oltre al Matese e al Monte Maggiore, comprende anche la piana di Vairano e Presenzano e la Valle Telesina, ed i 10 di diritto quali delegati della Regione Campania e delle province di Caserta, Benevento e Avellino, per l’esame e l’approvazione finale del rendiconto della gestione finanziaria attuata nell’ultimo anno dall’Ente consortile e chiusasi con un disavanzo di amministrazione minimo di circa 300 mila euro. Un risultato comunque positivo ed in linea con il trend di riduzione delle perdite di esercizio avviato, unitamente alla cura dimagrante sulle spese e sui costi di funzionamento, negli ultimi tre anni dall’amministrazione guidata dal presidente Cappella, insediatasi nel maggio 2011 e da subito messasi al lavoro per tagliare le spese superflue, tanto che già il consuntivo di due anni fa si era chiuso quasi in pareggio, con un disavanzo di amministrazione pari a poco più di 120 mila euro rispetto al milione e 100 mila euro dell’anno ancora prima, mentre il rendiconto 2012 aveva fatto segnare addirittura il segno più con un avanzo di 740 mila euro grazie al recupero di alcune somme dall’Inps erroneamente versate negli anni antecedenti l’arrivo della nuova amministrazione, invertendo così la rotta rispetto al passato. Sforamento che è stato azzerato nel tempo tanto che oggi il Consorzio chiude i conti del 2013 limitando al massimo il disavanzo, determinato quasi interamente dagli interessi maturati e pagati sulle anticipazioni di cassa alle quali l’Ente è dovuto ricorrere a causa dei ritardi nel trasferimento dei fondi ordinari per la gestione del servizio irriguo da parte della Regione Campania. Merito anche delle misure di contenimento dei costi attuate dalla deputazione amministrativa presieduta da Cappella che, con il forte e convinto sostegno della maggioranza tutta dell’assemblea, è riuscita ad imprimere una svolta radicale nel modo di gestire finanziariamente l’Ente di viale della Libertà, perseguendo una politica di forte rigore e di profonda razionalizzazione dei costi di funzionamento della struttura che ha consentito di ripianare una parte dei debiti attraverso una oculata gestione delle casse consortili. Nella seduta del Consiglio, l’intera Amministrazione consortile saluterà anche l’assistente tecnico Salvatore Zanfardino, alle dipendenze del Consorzio fino allo scorso 31 agosto quando è stato collocato a riposo dopo un quarantennale ed onorato servizio al servizio dell’Ente e dei consorziati tutti.

PIEDIMONTE MATESE. Assegnati al Comune poco meno di due milioni di euro che consentiranno l'adeguamento delle infrastrutture urbane.

Ieri il sindaco Vincenzo Cappello ha sottoscritto in Regione la convenzione che dà il via al finanziamento del progetto di realizzazione di collettori fognari al servizio delle aree meno centrali del territorio comunale di Piedimonte, e che saranno tesi inoltre alla sistemazione e all'adeguamento dei tratti alloggiati nei canali torrentizi del Torano e negli affluenti transitanti nel centro urbano...
Tutto pronto a Piedimonte Matese per i nuovi interventi che interesseranno i tratti fognari delle periferie cittadine. Ieri il sindaco Vincenzo Cappello ha sottoscritto in Regione la convenzione che dà il via al finanziamento del progetto di realizzazione di collettori fognari al servizio delle aree meno centrali del territorio comunale di Piedimonte, e che saranno tesi inoltre alla sistemazione e all'adeguamento dei tratti alloggiati nei canali torrentizi del Torano e negli affluenti transitanti nel centro urbano. Il progetto dell’importante opera che si appresta a partire, visto che il Comune matesino ha già provveduto a svolgere il bando per l’assegnazione dei lavori (resta da procedere col vaglio delle offerte ricevute), fu candidato dall’Amministrazione comunale guidata da Vincenzo Cappello nell’ambito dell’avviso regionale sull'accelerazione della spesa per le risorse del Por Campania – Fesr 2007/2013, ed è stato poi ammesso a finanziamento dalla Regione con il Decreto dirigenziale del 13 ottobre scorso, che ne ha indicato la conformità. Al Comune di Piedimonte sono state assegnate risorse per € 1.880.900, che consentiranno di realizzare questo significativo aggiornamento della rete fognaria in varie aree della città: obiettivo è quello di provvedere a raggiungere quelle zone periferiche ancora sprovviste di fognature, come numerosi tratti di strade in località Santa Lucia, area attualmente sprovvista di rete fognaria, e San Pietro nelle sue zone ancora non raggiunte; ma allo stesso tempo anche a sistemare buona parte del tratto fognario che è situato lungo il corso del Torano e del Maretto, per il quale si verificano frequentemente problemi di portata, in quanto l’acqua del fiume invade i pozzetti fognari e causa una portata abnorme al depuratore con conseguenti problemi all’impianto e difficoltà di manutenzione. Gli interventi a queste infrastrutture si rivelano quindi essenziali per il miglior funzionamento della rete fognaria, dando nuovo seguito a quell'ampio piano di miglioramento delle condizioni di vivibilità della città, in particolare per le periferie, che l’Amministrazione comunale da tempo sta con impegno portando avanti. “La Regione Campania ha ritenuto meritevole il progetto definitivo da noi presentato – dice il sindaco Vincenzo Cappello - per noi è dunque una soddisfazione, poiché riusciremo così ad intervenire nuovamente per migliorare la vivibilità in città, provvedendo alla sistemazione della rete fognaria, ampliandola in maniera tale da raggiungere quelle aree che ne sono ancora sprovviste e risolvendo le criticità.”

ALIFE. Ecco uno stralcio della relazione preparata dalla "funzionaria con le palle" Valentina Santini che ha avuto il coraggio di mettere nero su bianco i pericoli di inquinamento nell'affidamento di incarichi agli "amici degli amici" al Comune/VIDEO

La stessa relazione è stata inviata al Garante Raffaele Cantone. Soprattutto sull'affidamento degli incarichi esterni (professionisti) e gli appalti, la DOTTORESSA Santini ha chiamato le cose per nome e cognome. E, in arrivo, c'è un altro documento davvero "esplosivo".
Questo è lo stralcio di una relazione che la dottoressa Valentina Santini è stata chiamata ad estendere su sollecitazione del segretario comunale del Comune di Alife che chiedeva appunto i "rischi" reali in merito ad incarichi ed appalti concessi dall'Ente. Ve la pubblichiamo, la parte che interessa il conferimento di incarichi di collaborazione, attività di Polizia Municipale e Appalti integralmente. E chissà che magari qualche Maresciallo dei Carabinieri o della Guardia di Finanza non la reputi meritevole di attenzione. A giorni pubblicheremo un'altra "tappa" che rischia di scoppiare in mano agli amministratori comunali. Per il momento leggete la relazione della Santini. 
Conferimento incarichi di collaborazione. - Il valore di rischio è giudicato altamente probabile, espresso da un coefficiente pari a 5. L’importanza dell’impatto è superiore, espresso da un coefficiente pari a 5. La valutazione complessiva del rischio è pari a 25 (rischio esterno). In ordine alle contromisure necessarie a scongiurare il rischio, la scrivente ritiene che il conferimento di incarichi di collaborazione esterna sia uno strumento che l’Ente debba utilizzare come extrema ratio, ricorrendo contemporaneamente tutte le condizioni di seguito elencate: • necessità di alti livelli di professionalità e/o specializzazione specifica in materia o settori; 
• Accertata e comprovata mancanza delle suddette competenze richieste nell'Ente; 
• Verifica preventiva del costo della prestazione. In particolare, occorre verificare la compatibilità del conferimento incarico con i vincoli di bilancio, con le spese per il personale e con i vincoli e gli obiettivi previsti dal patto di stabilità. 
• Rispetto dei vincoli e limiti imposti dall’art. 110 TUEL, così come rigorosamente interpretato dalle recenti pronunce della Corte dei Conti. 
Controllo informatizzato della presenza. - Il coefficiente di probabilità è basso, pari a 1. La scelta di valore e di importanza dell’impatto è marginale, espresso da un coefficiente pari a 1. La valutazione complessiva del rischio, pertanto, è bassa, espresso da un coefficiente pari a 5. L’Ente è già dotato di un sistema di timbratura e di controllo informatizzato delle presenze. La scrivente ritiene opportuna la predisposizione e l’adozione di un regolamento che disciplini i ritardi, i permessi, i recuperi e la flessibilità dell’orario, anche in conformità delle recenti riforme normative in tema di P.I. (Pubblico Impiego, ndr).
Attività di Polizia Municipale. - Procedimenti sanzionatori relativi a illeciti amministrativi e penali. La scala di valore della probabilità è espressa da un coefficiente pari a 3, cioè probabile. La scala di importanza dell’impatto è pari a 3. La valutazione complessiva del rischio è pari a 15. Si suggerisce l’adozione da parte dell’Ufficio di P.M., ed in particolare al responsabile del procedimento ex L. 689/81, di un sistema informatizzato che supporti tutta l’attività di contestazione, riscossione, iscrizione a ruolo delle sanzioni amministrative. Difatti, ad oggi, tutti gli adempimenti inerenti i procedimenti in oggetto sono svolti in modo tradizionale dal Responsabile L. 689/81, dipendente Cassano Luigi. L’informatizzazione del procedimento consentirebbe di velocizzare la procedura di contestazione e di procedere all’accertamento del pagamento delle sanzioni, nonché alla riscossione coattiva, consentendo, al contempo il monitoraggio in tempo reale di ciascun procedimento sanzionatorio. 
Appalti. - In materia di appalti, si individua la seguente Area di rischio: procedura per l’affidamento del Servizio di refezione scolastica. In tale area la scala di valore della probabilità è espressa da un coefficiente pari a 5 (altamente probabile). L’importanza dell’impatto è superiore, (espressa da un coefficiente numerico pari a 5), così che la valutazione complessiva del rischio è pari a 25. Pertanto, il rischio può essere definito esterno. Il giudizio, sinteticamente espresso, nasce dal fatto che risulta presentata una denuncia/querela da parte della Società Cooperativa Sociale “Quadrelle 2001” nei confronti dell’amministrazione e del Segretario Comunale, con cui la suddetta società lamentava comportamenti vessatori, persecutori quali: il rifiuto al pagamento del corrispettivo per le prestazioni eseguite, il rifiuto pretestuoso alla sottoscrizione del contratto da parte del Segretario Riccio, nonostante la documentazione necessaria fosse stata più volte depositata, l’invio continuo di controlli sanitari (ASL, NAS, ARPAC), effettivamente mai verificatisi negli anni scolastici precedenti con tanta frequenza. La vicenda in oggetto è a conoscenza della scrivente poiché è stata convocata dall'autorità giudiziaria come persona informata dei fatti lo scorso luglio. In data 14/11/12, il preposto della società Coop “Quadrelle 2001”, Rag. Balestrieri, inviava alla dott. Santini, tramite mail, una nota in cui denunciava comportamenti posti in essere, a suo dire, dal Sindaco e dall’assessore alla P.I., Angelo Giammatteo, volti, tra l’altro, ad imporre l’assunzione di dipendenti alla Società “Quadrelle 2001”. Ovviamente, la scrivente, estranea ai presunti fatti “denunciati” e distante rispetto ai presunti rapporti tra parte politica e Cooperativa aggiudicataria del servizio, ha agito garantendo la legalità e la trasparenza, avendo come unico obiettivo l’erogazione del servizio di refezione. Anche la procedura di gara per l’affidamento del servizio per l’A.S. 2013/14, non gestita dalla scrivente, assente per malattia per un periodo di circa 3 mesi, risulta inficiata da vizi procedimentali tali da aver determinato l’attivazione di un procedimento di autotutela amministrativa ex art. 21 quinquies L. 241/90 e successive modifiche, che, a breve, si concluderà con l’annullamento d’ufficio dell’intera procedura. 
Alla luce di quanto occorso, la scrivente suggerisce di adottare efficaci misure di prevenzione idonee a garantire il rispetto del principio di separazione tra amministrazione e politica, del principio di trasparenza, di quello di libera concorrenza. A tal fine, la stessa suggerisce di eliminare il requisito soggettivo per la partecipazione al bando di gara alle sole cooperative sociali di tipo B (requisito imposto al Responsabile del Procedimento dalla parte politica con atto deliberativo di giunta). Appare opportuno, al fine di garantire la piena attuazione dei principi sopra descritti, consentire a qualunque soggetto giuridico, (società coop., di persone, di capitali, ditte individuali), la possibilità di partecipazione alla procedura di gara. Un’altra misura che la scrivente si impegna a realizzare consiste nell'evitare ingerenze da parte della compagine politica, assicurando che solo l’ufficio ed il Responsabile del servizio abbiano rapporti con la società aggiudicataria. Nello specifico, occorre che le eventuali contestazioni sulla regolarità del servizio siano mosse dall'ufficio. In particolare, compete all'ufficio Finanziario disporre i mandati di pagamento a seguito delle determinazioni di liquidazione pubblicate dall'ufficio competente. Purtroppo, per il passato, questo non è accaduto. Lo stesso responsabile Area Finanziaria, cui la scrivente aveva sollecitato il pagamento del dovuto alla società Coop. “Quadrelle 2001”, con nota prot. n.2666 del 05/03/13 denunciava che “i mandati di pagamento in favore di creditori di questo Comune vengono redatti secondo disposizioni impartite dal Sig. Sindaco, senza rispettare un ordine cronologico e, soprattutto, senza portare a conoscenza dello scrivente, Responsabile Area Finanziaria”. Dalla lettura degli atti denominati allegato B si evince la continua, reiterata ingerenza dell’organo politico nella gestione del servizio.

martedì 21 ottobre 2014

LIMATOLA. "Siamo consiglieri comunali di Serie B!" Tre consiglieri di tre diversi Comuni protestano sotto la Prefettura a Benevento

Singolare la decisione del consigliere Pietro Di Lorenzo del Comune di Limatola, Giuseppe Cecere del Comune di Montesarchio e del suo quasi omonimo Clemente Cecere del Comune di Bonea...
Alle ore 11, come promesso, davanti alla Prefettura, i consiglieri comunali di Bonea, Avv. Clemente Cecere Palazzo, Montesarchio, ing. Giuseppe Cecere, Limatola, ing. Pietro Di Lorenzo hanno tenuto una breve ma significativa conferenza stampa. Il tema è la sistematica violazione delle prerogative e dei diritti che la Legge riconosce ai consiglieri comunali. In particolare si è portato all'attenzione degli organi di stampa i casi specifici riguardanti il reiterato negato accesso agli atti, la poca trasparenza nella gestione della cosa pubblica e l'ostacolo continuo e oppressivo al mandato elettorale dei consiglieri di minoranza, che continuamente sono trattati come "consiglieri di serie B". Sull'argomento va detto che la stessa Prefettura è intervenuta in più occasioni ribadendo in maniera esplicita che ai consiglieri di minoranza deve essere garantito e riconosciuto il pieno e totale accesso a tutti gli atti, nessuno escluso. Per questo motivo i tre hanno chiesto di essere ricevuti dal Prefetto, proprio per chiedergli una più incisiva azione a garanzia del ruolo di controllo riconosciuto ai consiglieri di minoranza. E' stata invece una dirigente della Prefettura ad accogliere per pochi minuti i tre consiglieri, la quale ha rappresentato che il Prefetto a breve riceverà gli stessi consiglieri.

VERSO LE REGIONALI. Forza Italia e Partito Democratico devono fare i conti con gli "ospiti". Massimo Grimaldi e Gennaro Oliviero chiedono ospitalità ai due maggiori partiti

E c'è anche il dilemma di Gianpiero Zinzi che dovrebbe candidarsi sempre in Forza Italia. C'è aria di esclusioni eccellenti alle prossime regionali...
Massimo Grimaldi, consigliere regionale del Nuovo Psi, presidente della Commissione Bilancio in Regione, potrebbe essere candidato nella lista di Forza Italia alle prossime elezioni regionali. Una notizia che farà rumore negli ambienti politici provinciali visto che i più erano convinti che Grimaldi sarebbe stato il candidato di punta della lista Caldoro Presidente ed invece il fedelissimo del Governatore in provincia di Caserta potrebbe anche far parte della squadra degli Azzurri. Certamente il condizionale è d’obbligo, ma se l’operazione dovesse andare in porto cosa succederebbe alla lista Caldoro Presidente? Diventerebbe una lista in cui saranno candidati solo esponenti della società civile, professori universitari e professionisti, nessun politico. Quindi non ci saranno né l’assessore all’Ambiente del comune di Capua, Marco Ricci, né il consigliere provinciale, Pietro Riello. Quest’ultimo per la verità è già di suo molto indeciso, mentre Ricci è da tempo impegnato nella preparazione della sua candidatura alle Regionali e certamente un inserimento anche del suo nome nella lista di Forza Italia risulterebbe un po’ difficile. Per quanto riguarda quest’ultima lista, infatti, gli unici nomi che al momento appaiono certi sono quelli dei consiglieri regionali uscenti, Domenico Ventriglia, responsabile degli Enti Locali per il partito, e Angelo Di Costanzo, sindaco di Alvignano nonchè dell’assessore regionale all’Agricoltura, Daniela Nugnes. Sul fronte donne (che dovrebbero essere tre) sembra prendere quota la candidatura della preside del Liceo casertano “Manzoni”, Adele Vairo a scapito di quella della consigliera comunale casertana, Lucrezia Cicia. Qualche possibilità ce l’avrebbe anche la vice sindaco di Aversa, Nicla Virgilio, ma bisognerà vedere se è vero come dicono alcuni che Denis Verdini, plenipotenziario del partito di Berlusconi, ha già deciso che la sua fedelissima, Luciana Scalzi, consigliera regionale uscente dovrà essere candidata proprio nel collegio di Caserta. Per quanto riguarda gli uomini si fanno sempre i nomi dell’ex commissario regionale dell’Udc, Gianpiero Zinzi, del responsabile campano dei club Forza Silvio, Pietro Smarrazzo, fedelissimo di Armando Cesaro e nelle ultime ore sono venuti fuori anche i nomi di Giuseppe Fontana (ex dirigente regionale della Giovane Italia, movimento giovanile del fu Pdl) e del sindaco di Trentola - Ducenta, Michele Griffo. Quel che è certo è che nel momento della composizione della lista bisognerà ben rappresentare tutti i territori, dall’agro aversano all'alto casertano, dal litorale domizio in tandem con l’agro caleno, alla conurbazione casertana.
FRONTE PD. - Pochi i dubbi anche se alcune candidature prescindono proprio dalla figura del candidato alla presidenza. Sarà il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca o il delfino di Antonio Bassolino, Andrea Cozzolino? A Caserta verranno meno le candidature di Nicola Caputo, che riveste il ruolo di Parlamentare Europeo ed Enrico Fabozzi che non fa parte più del Partito Democratico. Certa in lista sarà Lucia Esposito, consigliere regionale uscente e, con ogni probabilità anche il giovane Giovanni Stellato, figlio dell'avvocato Giuseppe, consigliere provinciale e di Camilla Sgambato, deputato. In pratica una famiglia votata alla politica. Il sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, dovrebbe rappresentare l'Alto Casertano. C'è la questione di Gennaro Oliviero che dovrebbe trovare "ospitalità" nel Pd (a scapito di chi?) e poi ancora una figura politica in quota "Nicola Caputo" si fa il nome di Dionigi Magliulo. Infine da verificare le quote rosa quante saranno in lista.
FRONTE NCD.- Qui il discorso è particolare. Infatti il partito potrebbe decidere di allearsi con l'Udc e a quel punto si dividerebbero le quote in lista. Se così fosse, sarebbe bell'è pronta, atteso che il candidato sicuro anche in questo caso sarebbe Angelo Consoli e fattore curioso si ritroverebbe a rivaleggiare ancora una volta con l'eterno nemico Pasquale De Lucia (Ncd) escluso dal Consiglio Regionale proprio per un ricorso di Consoli che prese il suo posto. C'è anche Pasquale Corvino tra i sicuri candidati, ed anzi sta allargando il suo orizzonte elettorale anche e soprattutto nell'alto casertano, dove ad Alvignano ha inaugurato un laboratorio di analisi.

CAIAZZO. L'ex Comandante della Stazione per 24 anni, Maresciallo Aiutante Giuseppe Oliva, piazza i primi colpi ad effetto anche a Gricignano d'Aversa, ove comanda la locale Stazione.

Il Comandante ha arrestato nei giorni scorsi un 33enne di Gricignano per i continui maltrattamenti posti in essere da questo "signore" nei confronti della moglie, letteralmente esasperata per le botte prese...
Esasperata dai continui maltrattamenti e atteggiamenti violenti subiti dal marito ha deciso di rivolgersi ai carabinieri di Gricignano che, nella mattinata di giovedì, hanno tratto in arresto M.A., 33 anni, del posto. Nonostante la situazione andasse avanti da molto tempo, tanto che i militari della locale stazione, guidati dal Maresciallo Aiutante s.Ups Giuseppe Oliva, già Comandante della Stazione di Caiazzo, erano intervenuti più volte per sedare alcuni litigi in famiglia, solo di recente la donna aveva preso coraggio e deciso di sporgere denuncia contro il convivente, in particolare nell’ultimo periodo in cui l’uomo era rinchiuso in casa, agli arresti domiciliari, per altre vicende giudiziarie. La donna riferiva ai carabinieri fatti che si verificavano con cadenza quasi quotidiana e nel corso dei quali la vittima, oltre ad essere oggetto di continue minacce, anche gravi, talvolta subiva delle vere e proprie aggressioni. Aggressioni che si verificavano soprattutto quando la donna – unico componente del nucleo familiare ad esercitare attività lavorativa – si rifiutava di elargire somme di denaro all’uomo intenzionato ad investirle per l’acquisto di sostanze stupefacenti. Secondo quanto narrato dalla denunciante, le violenze si sarebbero manifestate con schiaffi al volto e calci alla schiena, alla presenza dei loro figli minori. Di recente, l’uomo era stato tratto in arresto, quando i militari che si erano recati nella sua abitazione per sedare un litigio in atto avevano da questi subito un’aggressione. Successivamente, sottoposto agli arresti domiciliari, si era reso responsabile anche di un’evasione, per la quale veniva nuovamente arrestato. Ora si trova rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Con il provvedimento dell' altro giorno salgono a dieci gli arresti in materia di violenza sulle donne eseguiti dalla compagnia carabinieri di Marcianise, guidata dal capitano Nunzio Carbone, dall’inizio dell’anno. Nella caserma marcianisana e nelle stazioni territoriali sono presenti alcuni militari specializzati in materia a seguito di apposito corso di formazione promosso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
Nella foto sopra a sx il Maresciallo Aiutante Giuseppe Oliva con il Generale Adinolfi e sotto la Caserma di Gricignano d'Aversa, sede di nuovo comando dell'Ispettore

ALIFE. Lunedì sarà intitolata al sindaco di Pollica Angelo Vassallo, assassinato dai clan, la Sezione del Pd in via Roma. Interverranno i vertici del partito

Alle ore 19,00 a tagliare il nastro della nuova sede Pd, ospitati dal segretario del Circolo di Alife, interverranno tra gli altri il Parlamentare europeo Nicla Caputo, il presidente nazionale di Cittaslow, sindaco di Pollica Stefano Pisani ed i dirigenti provinciali e regionali del Partito Democratico...
Verrà dedicata ad Angelo Vassallo,il Sindaco di Pollica (Sindaco Pescatore), lunedì prossimo 27 ottobre nella città di Alife in via Roma dalle ore 19, la nuova casa del Partito Democratico cittadino. L’appuntamento di lunedì sera alla presenza dell’attuale Sindaco di Pollica Stefano Pisani, del Segretario Provinciale del Partito Democratico Raffaele Vitale, dell’europarlamentare Nicola Caputo, dell’On. Camilla Sgambato e dei tanti Dirigenti Provinciali e Regionali del Pd, segnerà un nuovo inizio, per rilanciare il PD ad Alife che ha già raggiunto ottimi risultati creando in modo sempre più concreto le condizioni per raggiungere risultati sempre più entusiasmanti. La manifestazione vivrà di due momenti. Un primo momento (alle ore 19) nell'aula consiliare con un convegno sull'agricoltura dal titolo “l’agricoltura in Regione Campania – tra eccellenze e Terra dei Fuochi”, non a caso con la presenza di Stefano Pisani Presidente Cittaslow, ed un secondo momento con l’inaugurazione della sede. “Dobbiamo continuare a lavorare per tornare ad essere protagonisti” - afferma Giuseppe Santagata, segretario cittadino - “partendo da una casa aperta a tutti per rilanciare il nostro Partito e il nostro territorio. Noi siamo per includere ed allargare, ma solo se c’è voglia di cooperare a un percorso collettivo. Un luogo fisico di incontro e confronto, quello di cui ha bisogno il Pd; un confronto interno per trovare una sintesi, avendo come unico obiettivo il bene dei cittadini.”

SESSA AURUNCA. Lavori abusivi sui lidi balneari. Scatta l'operazione "Cielo". Tre soggetti denunciati dai Carabinieri guidati dal Capitano Antonio Ciervo

Piattaforme in cemento armato su due lidi ed altre difformità edilizie. Arrivano i sigilli per tre stabilimenti balneari...
Piattaforme di cemento armato, realizzate abusivamente su due lidi del litorale domizio, i Carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca agli ordini del Capitano Antonio Ciervo hanno denunciato i responsabili delle difformità edile. Con la chiusura della stagione balneare , alcuni gestori tra questi il 79enne S.C. residente a Cellole, il 62enne A.F. e il 71enne S.P. entrambi di Arzano (Napoli), contravvenendo alla normativa di legge che prevede apposite autorizzazioni per l’esecuzione di lavori edili, sia all’esterno che all’ interno dei lidi balneari, hanno dato mandato a delle ditte apposite per la costruzione di piattaforme di cemento. L’obiettivo dei tre abusivi, si sospetta che sia stato quello di riuscire ad ingrandire l’aree preposte ad ospitare i bagnanti, arrivando addirittura a sconfinare nel perimetro delle spiagge libere, riservate a tutti coloro che non hanno la possibilità di spendere le esose cifre che i gestori dei lidi ogni anno chiedono dal listino prezzi . I colpevoli, nel momento in cui già pregustavano l’attimo in cui avrebbero soddisfatto la loro sete di guadagni grazie alla realizzazione delle piattaforme, si sono visti crollare tutti i loro sogni, nel momento in cui i Carabinieri, impegnati nell'operazione “Cielo”, hanno eseguito gli appositi controlli agli stabilimenti balneari in questione. Constatato che, i soggetti erano sprovvisti di autorizzazione atte alle esecuzione di opere edili su arre sottoposte a vincolo paesaggistico, i Carabinieri del Capitano Ciervo, hanno inserito i tre abusivi nel libro mastro dei denunciati. Il giudice di pertinenza nell’ambito del processo, deciderà la giusta condanna nonché il ripristino dello stato dei luoghi, compromesso dalla costruzione abusiva. 
Anna Izzo

DRAGONI. Arriva la richiesta di rettifica da parte dell'avvocato della Coop "Giovani Cunicoltori Pomiglianese". "Il post di ieri non è esatto!" Caiazzo Rinasce: "Andate al Comune e prendetevela con chi ha fatto l'ordinanza"

Ieri abbiamo pubblicato un post in cui davamo conto che il Comune di Dragoni ha disposto una serie di interventi nei confronti della Cooperativa. Ci scrive il legale e noi...rispondiamo!
Questa la Pec giunta al nostro portale a firma dell'avvocato Giuseppe Fera, rappresentante del signor Errichiello Luigi legale rappresentante della Coop Giovani cunicoltori Pomiglianese.
RACCOMANDATA A.R. anticipata via mail caiazzorinasce@,alice.it; info@caiazzorinasce.com. Oggetto: richiesta rettifica ex art. 42 legge 215/1981 Articolo del 20.10.2014 dal titolo "Dragoni Il Comune emana ordinanza di rimozione di manufatti abusivi e la Coop "Giovani Cunicultori Pomiglianese" non la prende nemmeno in considerazione.
In nome e per conto della Cooperativa Giovani Cunicultori Pomiglianese i.p.l.r.p.t. Errichiello Luigi, C.F. 01397601210, elettivamente domiciliato in Napoli alla Via Mario Ruta no 46 presso lo studio dell'Avv. Giuseppe Fera PEC g.fera@pec.it che la rappresenta e difende giusta sigla in calce alla presente, si chiede formale rettifica dell'articolo in oggetto. La dicitura nel titolo: "e la Coop "Giovani Cunicoltori Pomiglianese non la prende nemmeno in considerazione" non risponde al vero essendo ancora aperti i termini per impugnare al Tar l'atto citato dal pezzo (si veda art. 1 legge 74211969). Inoltre il periodo:" I vigili estendevano un verbale che diventa titolo per far scattare l'azione di ripristino e rimozione dei manufatti abusivi ad opera del Comune, in danno però alla Coop "Giovani Cunicoltori Pomiglianese", ovvero sarà chiamata a risarcire tutte le spese e le inerenti sanzioni", alla luce di quanto precisato deve essere corretto in tal senso:" I vigili estendevano un verbale che potrebbe diventare titolo per far scattare l'azione di ripristino e rimozione dei manufatti abusivi ad opera del Comune, in danno però alla Coop "Giovani Cunicoltori Pomiglianese" ovvero potrebbe essere chiamata a risarcire tutte le spese e le inerenti sanzioni in caso di esito negativo dell'impugnativa in corso di elaborazione. Si invita, pertanto, a formalizzare la rettifica così come richiesta e nei termini previsti dall'art. 42 comma 3 legge 215/1981 (entro due giorni con la stessa visibilità dell'articolo emendato), con l'avviso che in mancanza si provvederà ai sensi dell'art. 42 comma 6 legge 215/1981 ad adire il Giudice competente per l'ottenimento degli idonei provvedimenti e irrogazione delle sanzioni del caso.
CAIAZZO RINASCE: Noi la richiesta dell'avvocato l'abbiamo pubblicata, PUR NON ESSENDO OBBLIGATI per due semplicissimi motivi che qui spieghiamo:
  1. In primis il blog Caiazzo Rinasce non è un prodotto editoriale e NON SOGGIACE ALLA NORMATIVA afferente i quotidiani online, cartacei etc.etc.etc.. In sostanza citando le leggi e gli articoli di cui sopra, equivale a contestare il nulla.
  2. Secondo motivo, egregio avvocato, non dovete prendervela con chi ha esteso il post, ma dovreste risalire alla fonte, ovvero chi materialmente ha redatto l'ordinanza/determina che dir si voglia. Infatti quelle notizie sono state tratte dal sito ufficiale del Comune di Dragoni, quindi è a loro che dovreste rivolgere le doglianze.

Con stima immutata e auguri alla Coop "Giovani Cunicultori Pomiglianese"

ALVIGNANO. "Non si butta la polvere sotto il divano". La lettera di un residente che denuncia anche tanta inciviltà da parte dei suoi stessi concittadini.

"""Tutti dobbiamo contribuire in tutti i modi al miglioramento dell'ambiente con un'attenta raccolta differenziata che porti vantaggi all'intera comunità , sia in termini di salute pubblica, che magari un giorno anche di eventuali diminuzione della Tari per aver raggiunto ottimi obbiettivi sulla percentuale di raccolta...""" LA LETTERA
Questa lettera, correlata di fotografie è giunta al nostro portale e denuncia lo stato di degrado in cui versano alcune arterie di Alvignano, grazie soprattutto all'inciviltà conclamata di alcuni residenti. Ecco la missiva.
"""Vorrei far riflettere i cittadini Alvignanesi su un paradosso che si sta verificando in paese, riguardo la raccolta dei rifiuti. Sicuramente tutti dobbiamo contribuire in tutti i modi al miglioramento dell'ambiente con un'attenta raccolta differenziata che porti vantaggi all'intera comunità , sia in termini di salute pubblica, che magari un giorno anche di eventuali diminuzione della Tari per aver raggiunto ottimi obbiettivi sulla percentuale di raccolta. Tutte belle parole, condivisibili, ma vediamo i fatti, “ ora si fa sul serio” cosi recita il titolo di un vostro articolo pubblicato il 12 ottobre scorso, che con tono tra il meticoloso e il minaccioso, ci da il benvenuto al nuovo corso intrapreso dal comune sulla gestione rifiuti. Allora facciamo veramente sul serio, e diciamo che e inutile usare questi toni se poi la realtà che ci circonda racconta un'altra storia. La storia di chi paga o pagherà profumatamente la TARI per intraprendere una raccolta, magari a livello “elvetico”, porta a porta, per poi non vedere però quello che c'e a 100 o 200 metri dalle piazze, (vedi foto allegate) dove ci si trova davanti ad un altra realtà, non più quella “elvetica” prospettataci, ma quella fatta di Ethernet e munnezza. Questa fa finta di non vederla nessuno, la scorsa settimana si vedeva un furgoncino attrezzato che lavava le strade; ammirevole,ma è troppo comodo lucidare il salotto e mettere la polvere sotto il divano. Se si ha l'accortezza di guardare nei fossi delle strade limitrofe, si trova di tutto,quindi sarebbe bello, che si faccia una riduzione della Tari anche in base ai kg di munnezza che ente predisposto non raccoglie nelle varie vie meno trafficate, negli anfratti,e che tutti fanno finta di non vedere. Si dirà, inciviltà;stiamo lavorando per voi; tra poco partiremo con l'isola ecologica;tantissime belle paroline che comunque verranno dette, servono solo ad aggrapparsi sugli specchi. Specchi sempre più scivolosi vedendo da quanto tempo l'immondizia è presente in alcune vie, senza contare che poi, più sarà stringente la raccolta differenziata,e più alcuni individui lanceranno sacchetti nelle zone circostanti Ci troveremo ad avere 10 vie dove useremo le pattine, e il resto con sacchetti pieni di munnezza che nessuno vede. Cari miei, la munnezza da raccogliere non possiamo sceglierla,troppo comodo,forse sarebbe meglio pulire anche sotto il divano qualche volta, altrimenti il gioco diventa sporco, in tutti i sensi."""
LETTERA FIRMATA

ALIFE. Processo a carico dell'ex dipendente comunale Pietro Sansone. Il Comune si costituisce parte civile e nomina l'avvocato Maria Rosaria Duonnolo.

Per il Consorzio Metano è stato nominato parte civile il consigliere provinciale Antonio Mirra. L'udienza dibattimentale il prossimo 4 novembre... 
Oggi si è svolta l'udienza per la costituzione delle parti nel processo a carico dell'ex funzionario comunale Pietro Sansone (nella foto sopra), accusato di peculato e falso ideologico a seguito di un'accurata indagine svolta dalla Guardia di Finanza di Piedimonte Matese. Sia il Consorzio Metano e sia il Comune si sono costituiti in aula parti offese nel procedimento de quo. La prossima udienza che darà il via al dibattimento vero e proprio è prevista per il prossimo quattro novembre. Per il Consorzio Metano è stato nominato l'avvocato Antonio Mirra, consigliere provinciale, mentre per il Comune di Alife è stata nominata direttamente dal sindaco Giuseppe Avecone, quindi "extra short list", l'avvocato Maria Rosaria Duonnolo, sebbene, da alcune indiscrezioni trapelate che poi approfondiremo meglio nei prossimi giorni, qualcuno al Comune avrebbe desiderato la nomina di un altro legale. Questioni soggettive, ma in ogni caso le parti oggi si sono costituite. Tornando all'imputato Pietro Sansone, questi lo scorso 28 febbraio su ordine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere Sezione reati contro la pubblica amministrazione e delegate alla Tenenza della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese, fu oggetto di un' ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale nei confronti appunto del Sansone, già Dirigente dell'Area Finanziaria, sia del Comune di Alife che del Consorzio Intercomunale Metano Campania 25, in ordine ai reati di cui agli arti 81 cpv, 314 co. 1, 323, 479 c.p. (peculato e falso ideologico continuato) per fatti commessi in Alife e Piedimonte Matese tra il 2007 e il 2010. Le indagini hanno preso inizio a seguito di notizie concernenti presunte irregolarità amministrativo/contabili perpetrate dal dirigente nell'esercizio delle sue funzioni. L'attenzione investigativa si concentrava, nella sua fase iniziale, sull'intervento durante un consiglio comunale di un consigliere di minoranza del Comune di Alife, Daniele Cirioli, il quale contestava, in particolare, delle anomalie nella riscossione di alcuni mandanti di pagamento (tra cui l'arcinota e famosa delibera delle banane). Si accertava in capo al Sansone una sistematica appropriazione indebita di somme di denaro di spettanza degli Enti, negli anni compresi tra il 2007/2012, per l'importo complessivo di € 285.696,62. La condotta illecita del dirigente, che svolgeva un ruolo apicale in entrambi gli enti, era consistita nella emissione indebita o falsificazione dei mandati di pagamento dell'Ente, emettendoli a suo favore oppure predisponendo delle determine di impegno, atto propedeutico al mandato stesso - false o non corrispondenti. Ciò gli consentiva di eludere i controlli da parte del revisore dei conti e di predisporre dei falsi bilanci degli di esercizio prevedendo negli stessi la sussistenza di residui attivi e passivi. Su delega di questa Procura la P.G. operante procedeva quindi al sequestro di tutta la documentazione di riferimento, e, in particolare, dei mandati di pagamenti falsi, prima presso il Comune di Alife e poi presso il Consorzio Intercomunale Metano Campania 25. Durante le indagini preliminari si è già proceduto al sequestro nei confronti del Sansone della somma di circa 38.000 euro. Nello stesso filone di indagine risultano indagati altri quattro soggetti, ex politici e politici in carica.

GIOIA SANNITICA. Nonostante un'ordinanza per emergenza sanitaria, non rimuove un cumulo indescrivibile di immondizia dal suo terreno. Il vicesindaco Luciana Cappella emana una nuova ordinanza di sgombero.

Emilio Raccio, 85enne del luogo su un terreno di sua proprietà, secondo il contendere, ha allestito una vera e propria discarica a cielo aperto, ove vi è depositato di tutto... 
Non rispetta una sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e diverse ordinanze che lo obbligavano a ripulire il suo fondo, ubicato a Gioia Sannitica alla via Mandato, diventato una vera e propria discarica a cielo aperto. Questo è il succo della nuova ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi, emanata dal vicesindaco dl Comune gioiese, Luciana Cappella, nei confronti del signor Emilio Raccio, 85enne residente nel luogo oggetto del provvedimento. Il provvedimento si è reso necessario in quanto il sindaco o nella fattispecie chi ne fa le veci, in qualità di autorità locale nelle materie previste da specifiche disposizioni di legge e in particolare, in caso di emergenza sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale, le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dalla medesima autorità quale rappresentante della comunità locale. Naturalmente anche nel Comune di Gioia Sannitica vige il divieto generale di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo o nel sottosuolo, e prevede, in caso di violazione del divieto che si disponga con ordinanza la rimozione, l'avvio al recupero o lo smaltimento dei rifiuti e il ripristino dello stato dei luoghi. Per ciò che attiene la situazione del Raccio, vi è una sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere dalla quale risulta che nel fondo di sua proprietà sono presenti tre veicoli dismessi, prodotti in plastica, latte erose e bombole di gas. Tutto materiale che effettivamente inquina l'ambiente circostante. Sul posto c'è stato anche un sopralluogo effettuato dai vigili urbani che hanno stilato una relazione a seguito anche di una segnalazione da parte dello studio legale Avv. Patrizia Di Buccio, sulla mancata esecuzione della sentenza n. 189/2013, nella quale riferivano che il fondo interessato è recintato e chiuso con cancello ed il Raccio, ne negava l'accesso. Per cui, il vicesindaco Luciana Cappella, in considerazione di quanto emerso e analizzato che l'area versa in condizioni di elevata precarietà ambientale e rappresenta un elevato rischio di inquinamento per il suolo su cui tali rifiuti sono stati depositati/abbandonati e costituiscono pericolo per la salute pubblica e visto che il proprietario dell' area sopra generalizzato, non ha posto in essere alcun atto finalizzato alla rimozione dei rifiuti e alla bonifica dell' area, ritiene necessario provvedere in tempi ristretti alle operazioni e smaltimento o recupero di tali rifiuti, al fine di ripristinare le idonee condizioni di sicurezza sanitaria ed ambientale del sito, ed ha ordinato al signor Emilio Raccio di provvedere urgentemente e comunque entro il termine di sessanta giorni dalla notifica dell' Ordinanza, alla rimozione dei rifiuti speciali sopra specificati.
Nella foto il sindaco di Gioia Sannitica Michelangelo Raccio e la sua vicaria Luciana Cappella

PIEDIMONTE MATESE. Al via la quarta edizione della Rassegna “I Caffè d’Autunno”, promossa dall’Associazione Culturale Byblos dal 25 ottobre al 27 dicembre 2014.

Cinque incontri con autori, giornalisti, documentaristi e scrittori in varie tappe per la città. Ecco i dettagli...
Prenderà il via il prossimo 25 ottobre, sabato, presso il Caffè “Green Garden”, la quarta edizione de "I Caffè d’Autunno", rassegna di incontri con autori, giornalisti, documentaristi e scrittori. Interverranno Cristiano Tinazzi, inviato in aree di crisi (25 ottobre, ore 19, Green Garden), Antonella Ossorio, autrice di “La Mammana” - ed.Einaudi (1 novembre, ore 19, Caffè Rubino, con Stefano Piedimonte, autore di “L’assassino non sa scrivere” - ed. Guanda), Antonella Cilento, finalista al Premio Strega 2014 e autrice di “Lisario e il piacere infinto delle donne” - ed. Mondadori (15 novembre, ore 19, Caffè La Dolce Voglia), Emanuele Tirelli, autore di “Pedro Felipe” - ed.Caracò (29 novembre, ore 19, Caffè Rubino). 
La quarta edizione prevede anche un quinto incontro con autori locali, che si terrà il 27 dicembre (ore 19, Tenuta Onoratelli) e al quale prenderanno parte Antonio Bellone (Storia di un Teatro dimenticato – Teleion), Guglielmo Ferrazzano (Crescere con i videogiochi, Youcanprint), Donatella Perullo (Lacrime d’ametista, Butterfly). Il giorno 1 novembre, alle 21, in occasione del trentennale della morte di Eduardo, andrà in scena “E.D.F”, Piedimonte ricorda Eduardo, con Pierluigi Tortora, presso la Cappella del S.S Rosario sita nel Complesso museale di San Tommaso d’Aquino (in collaborazione con l’associazione Am’Arte). Introdurranno gli autori Luca Falcone, Emilia Saggese, Giuseppe Castrillo, Giovanna Mastrati, Stefano Piedimonte, Gianfrancesco D’Andrea. Sono previsti crediti formativi per gli studenti degli Istituti superiori , ai quali saranno assegnati, all’esito di un sorteggio, due buoni acquisto del valore di 50 euro da spendere in mostre, spettacoli teatrali, concerti. Tutti gli ingressi sono gratuiti. Info: byblosidee@libero.it

LO STRAZIO PER LA MORTE DEL PICCOLO MARIO. Chiuse le indagini nei confronti di due medici che operarono il bambino. Il giudice potrebbe chiedere il giudizio per Nicola Mirra e Donato Negro

Il piccolo fu operato lo scorso alla clinica "Villa del Sole" di Caserta. Un semplice intervento alle tonsille, non riuscito, gli provocò la morte il giorno successivo all'intervento...
Dove essere un banale intervento alle tonsille, ma purtroppo si trasformò in tragedia, ora la madre del piccolo Mario Palla (foto a sx) di tre anni e mezzo, morto un anno fa, Carolina Di Nardo, chiede giustizia. Ieri, il Pubblico Ministero della Procura di Santa Maria Capua Vetere, Giorgia De Ponte, ha chiuso le indagini su due camici bianchi coinvolti nella morte del bambino e potrebbe chiedere a breve il rinvio a giudizio per Nicola Mirra e Donato Negro, entrambi allo stato attuale dei fatti, risultano indagati per colpa medica in seguito all'operazione che venne eseguita nella clinica Villa Del Sole di Caserta il 27 giugno dello scorso anno. Il piccolo Mario, di tre anni e mezzo, residente a Fidenza (i genitori sono originari di San Tammaro) venne ricoverato in clinica e operato dal chirurgo Mirra. Successivamente il bambino venne dimesso, ma, stando alle informazioni contenute nel decreto di chiusura indagini, il bimbo aveva la febbre il giorno successivo all'intervento, ossia il 28 giugno, quando fu dimesso dalla clinica. La temperatura del suo corpo si aggirava tra i 38 e i 40 gradi. In sostanza, l’autopsia aveva svelato che il bambino era morto per una emorragia acuta con stillicidio prolungato ed era poi deceduto per asfissia acuta. Un’arteria non si era chiusa bene dopo l’operazione e il sangue aveva riempito le parti interne dello stomaco del piccolo fino a farlo vomitare sangue. Mario morì appena trasportato in ospedale. Il suo corpicino venne sottoposto ad analisi ed esami. La sua pediatra,in precedenza,aveva sconsigliato ai genitori di sottoporlo all'operazione, mentre il chirurgo aveva optato per l’intervento. Il bambino,uscito dalla sala operatoria, aveva continuato a star male e, dunque, la madre - ora difesa dal legale Natalina Mastellone (foto a dx) - aveva telefonato al dottor Donato Negro il quale avrebbe consigliato alla donna di star calma perché la febbre alta poteva essere una conseguenza dell’intervento. Non era così. Ora, l’inchiesta ha portato a un punto fermo: la conclusione della fase delle ricerche e delle testimonianze. Il magistrato De Ponte ha anche acquisito i tabulati per verificare se nei giorni successivi ci sia stata davvero una telefonata tra il dottor Negro e la mamma del bambino, la signora Carolina Di Nardo. Mario non c’è più, ma i genitori chiedono di far luce sulla vicenda.

BUFERA SULL'ASSUNZIONE DELL'AUTISTA DI CALDORO. Eav lo avrebbe ingaggiato senza alcun concorso pubblico dopo il fallimento dell'Acms

Nicola Dercole, 53enne, lavorava presso l'Acms e nel 2010 fu uno dei tanti comandati in Regione. Dopo il fallimento dell'Azienda rimase a spasso, ma fu subito ingaggiato dall'azienda pubblica Eav e nuovamente comandato come autista del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro...
Chi lo dice che a trentacinque anni in Italia si è già fuori dal mercato del lavoro. In Campania è possibile trovare una sistemazione anche passati i cinquanta anni in una società pubblica. E addirittura senza la trafila del concorso. E’ il “miracolo” che sarebbe capitato a Nicola Dercole, autista del governatore della Regione Campania Stefano Caldoro, assunto all'età di 53 anni in Eav Holding, la società pubblica che gestisce il trasporto in Campania, guidata dall'ex sindaco socialista di Napoli, Nello Polese. La storia dell’autista di Caldoro è singolare e testimonia che non bisogna mai perdere la speranza, anche nei momenti di maggior sconforto. Nicola Dercole era un dipendente dell’ACMS, l’azienda pubblica di mobilità casertana, quando nel 2010, all’indomani della vittoria di Caldoro alle Regionali contro Vincenzo De Luca, fu comandato nella segreteria del governatore e utilizzato come autista. Nel 2012 arrivano le brutte notizie: l’Acms fallisce e l’autista non avrebbe più titolo al distacco a Santa Lucia. Nicola rischierebbe di restare senza lavoro all’età di 53 anni, ma un barlume di speranza arriva da Eav Holding ( guidata da Nello Polese) che lo assume senza concorso pubblico con la qualifica di autista. Un’assunzione “salvifica” che gli consente di essere nuovamente comandato a Santa Lucia e continuare a lavorare fianco a fianco del presidente della giunta regionale Caldoro. E certamente non per i suoi legami di parentela con la famiglia Esposito, titolare di Clp, il consorzio in odore di camorra subentrato all’ACMS per il servizio di trasporto su gomme nei comuni del casertano.
Pasquale Napolitano

PIEDIMONTE MATESE Sgominata la banda che forniva droga nell'Alto Casertano. C'è anche un matesino tra i cinque individui arrestati oggi dai Carabinieri

Il giro di droga posto in essere dai cinque arrestati spaziava tra il Basso Lazio e l'Alto Casertano. Arrestata anche due trentenni...
Questa mattina i carabinieri della Stazione di Carinola hanno dato esecuzione, in diverse località delle province di Caserta, Frosinone, Taranto e Latina, all'ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti delle persone indicate nel separato elenco, ritenute responsabili di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività investigativa, condotta dai militari dell’Arma dal luglio 2012 al luglio 2013, ha consentito di: 
a. identificare vari soggetti di nazionalità italiana e nigeriana dimoranti nell'alto casertano e nel basso Lazio, dediti stabilmente allo spaccio di sostanze stupefacenti; 
b. accertare che i predetti si approvvigionavano dello stupefacente nella nota piazza di spaccio di Castel Volturno e lo rivendevano al dettaglio, ad un prezzo ovviamente maggiorato, ai giovani dei loro luoghi di provenienza; 
c. dimostrare quindi l’esistenza di un traffico di stupefacenti, in cui gli indagati avevano il triplice ruolo di acquirenti, corrieri e spacciatori al dettaglio. 
Nel corso dell’attività sono stati: 
- eseguiti cinque arresti in flagranza di reato e denunciate undici persone a piede libero, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; 
- recuperate e sequestrate oltre 250 dosi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed eroina, nonché la somma in contanti di 1.300 euro; 
- sequestrate due autovetture utilizzate dagli arrestati per raggiungere le piazze di spaccio e trasportare lo stupefacente. 
L’operazione è da inserire nel quadro delle continue attività investigative poste in essere dai carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, volte al contrasto delle attività di spaccio di sostanze stupefacenti in tutta la provincia. 
ELENCO ARRESTATI 
1. Benedetto ROMANO nato a Gaeta il 6.10.1986, 28 anni 
2. Giuseppe DE FELICE nato a Piedimonte Matese l’11.12.1981, 33 anni 
3. Vincenzo CAPASSO nato ad Arzano il 18.3.1979, 35 anni 
4. Nicoletta SALVATI nata a Napoli il 25.12.1978, 36 anni 
5. Annalisa ROBBIO nata ad Aversa il 4.8.1984, 30 anni

TELESE TERME/CASTELVENERE. Rubate bottiglie di vino pregiate in una cantina situata nel tufo in pieno centro storico. Interviene la volante del Commissariato

I ladri entrano in una caratteristica cantina tufacea e portano via un numero imprecisato di bottiglie di vino... 
Il personale della Squadra Volante del Commissariato della Polizia di Stato di Telese Terme, è intervenuto in via Mulino Vecchio a Castelvenere per la constatazione di un furto consumato ai danni di una caratteristica cantina in tufo sita nel centro storico del paese. La richiesta è giunta da una 54enne del posto la quale ha riferito agli agenti che, poco prima, era stata avvisata da una persona di sua conoscenza che la porta d'ingresso era stata scardinata e che tale persona aveva notato due giovani fuggire velocemente dal luogo. I ladri hanno portato via alcune bottiglie di vino il cui numero, al momento, la vittima non è stato in grado di precisare esattamente.