mercoledì 23 luglio 2014

TRAGEDIA IMMANE SU UN CAMPO DI CALCETTO!!! Muore a nove anni un bambino colto da improvviso malore

Morire a 9 anni per una partita di calcetto. Un bambino è stato colto da malore nel bel mezzo della partita che stava giocando con i suoi amici...
Morire a 9 anni per una partita di calcetto. E’ successo a Villa Literno, dove un bambino è stato colto da malore nel bel mezzo della partita che stava giocando con i suoi amici. Suo padre lo ha immediatamente soccorso ma la corsa è stata inutile: si è spento poco dopo l’arrivo Pineta Grande di Castel Volturno. I sanitari hanno tentato di rianimare il bambino, ma dopo mezz'ora hanno dovuto constarne il decesso. La salma sarà traslata presso l’istituto di medicina legale di Caserta per l’esame autoptico, a disposizione dell’autorità giudiziaria, informata dell’accaduto dalla stazione dei carabinieri di Villa Literno.

CAIAZZO. Scandalo Cantile e arresto di Amedeo Fasulo. Il legale di un imputata assolta ci scrive/LA LETTERA

Si è celebrato il primo processo a carico degli imputati nel processo Cantile, tra i quali figura anche Amedeo Fasulo, caiatino doc e fratello dell'ex assessore comunale alle attività produttive Angelo. Il legale della signora Bovenzi assolta subito precisa...
Proprio in questi giorni presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere si è celebrata l’udienza preliminare per il “caso Cantile”, udienza conclusasi con il rinvio a giudizio di tutti gli indagati. Il caso come si ricorderà riguardava un brutta storia di adulterazione della mozzarella costellata da una serie di contestazioni penalmente rilevanti compresa l’associazione per delinquere. Quando la vicenda ebbe inizio , seguita anche da un ampio clamore mediatico, tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare vi era anche un giovane donna, Bovenzi Clorinda, che lavorava come segretaria presso il caseificio di Cantile.
La donna venne sottoposta agli arresti domiciliari insieme agli altri indagati. Fortunatamente in soli due mesi Bovenzi Clorinda è riuscita a dimostrare la propria totale estraneità ai fatti contestati e anche grazie all'annullamento del provvedimento di arresto innanzi al Tribunale per il riesame di Napoli, lo stesso P.M., che aveva chiesto ed ottenuto l’arresto della donna , ha chiesto l’archiviazione senza neppure domandarne il rinvio a giudizio innanzi al G.U.P.. L’Avvocato Salvatore Piccolo, solitamente restio a commentare provvedimenti giudiziari, che ha difeso la sig.ra Bovenzi Clorinda dal momento dell’arresto ad oggi, ha spiegato come il caso in questione rappresenta perfettamente l’esempio di come il sistema giudiziario, quando ben usato, dimostri di funzionare anche con tempi rapidi.
Non deve trarre in inganno la circostanza di fatto che lo stesso P.M.,che ha chiesto l’arresto, dopo qualche mese, ha chiesto l’archiviazione – ha spiegato il legale. Anzi tale condotta processuale del P.M., la dr.ssa Federica D’Amodio, rappresenta proprio un esempio di come un pubblico ministero debba condurre le indagini preliminari in presenza di condotte meritevoli di essere trattate con lo strumento della custodia cautelare.
Nel caso in esame la dr.ssa Federica D’Amodio che ha il merito di aver svolto un’inchiesta giudiziaria particolarmente delicata e complessa come quella del “caso Cantile”, si è accorta nel corso delle indagini preliminari, ad arresto già eseguito, di essere stata tratta in inganno, da quelle che sembravano evidenze istruttorie, e anche alla luce dell’esito favorevole per l’indagata Bovenzi del riesame ha deciso di chiedere l’archiviazione. Un provvedimento giusto che chiude, in solo due mesi, la vicenda processuale di una giovane donna mettendo fine a quello che ha avuto tutti gli estremi di un vero e proprio incubo. Basti pensare all’arresto eseguito di buon mattino, al successivo interrogatorio di garanzia, ed all'udienza del riesame. Nella prassi forense una vicenda come quella descritta non sempre si verifica e spesso anche un innocente , una volta subito un ingiusto arresto, subisce un lungo e tortuoso iter giudiziario attraverso processi che certamente non sono rapidi. Anzi quando l’innocente si trova coinvolto in una inchiesta con diversi indagati accade che risulta difficile per il P.M. distinguere le diverse condotte già nella fase preliminare anche per evitare che l’intera inchiesta possa risultare inficiata. Quando invece accade il contrario ovvero che lo stesso magistrato inquirente , melius re perpensa, decida di ripensare e domandare l’archiviazione rispetto ad una richiesta di arresto (ottenuta) solo pochi mesi prima, non si può fare altro che fare i complimenti al magistrato in questione , ribadire la fiducia nella magistratura ed anzi sottolineare come la fiducia fosse stata ben riposta sin dall’inizio anche quando si subiva una misura cautelare. Il sistema ha funzionato alla perfezione, avendo fatto emergere in soli due mesi elementi di non colpevolezza, così evidenti, da evitare all’indagato ( per 15 giorni sottoposto alla custodia cautelare) il processo e finanche l’udienza preliminare. Lo stesso magistrato ha potuto chiedere ed ottenere il rinvio a giudizio per tutti gli altri indagati.
L’avvocato difensore, al quale capita di trattare un caso del genere, deve avere la sensibilità di favorire per il proprio assistito una soluzione rapida ed efficace comprendendo anche le ragioni di un errore giudiziario quando la complessità e l’importanza di un’inchiesta giudiziaria portano a verificare condotte di decine di indagati e dove distinguere le posizioni da subito può essere un aspetto che solo l’ausilio dell’avvocato difensore può fare emergere.

PIEDIMONTE MATESE. Tavolo con i sindacati stasera per affrontare la crisi delle tre Comunità Montane della Provincia di Caserta

Per l’occasione interverranno anche i segretari provinciali di CGIL, CISL e UIL, rispettivamente Camilla Bernabei, Giovanni Letizia e Antonio Farinari. Il presidente della Comunità Montana del Matese, Fabrizio Pepe, ha convocato l’incontro alle ore 19.30, per dibattere insieme sulla continua declassazione del territorio...
Conferenza dei Sindaci convocata in Comunità Montana del Matese questa sera, con la presenza dei primi cittadini, presidenti della Comunità Montane di Santa Croce, di Monte Maggiore e del Parco del Matese. La volontà è quella di fare il punto della situazione sul progressivo processo di impoverimento istituzionale del comprensorio che ha preso piede da diversi mesi. Per l’occasione interverranno anche i segretari provinciali di CGIL, CISL e UIL, rispettivamente Camilla Bernabei, Giovanni Letizia e Antonio Farinari. Il presidente della Comunità Montana del Matese, Fabrizio Pepe, ha convocato l’incontro alle ore 19.30, per dibattere insieme sulla continua declassazione del territorio, attuata con la soppressione di importanti Uffici e Organismi, e per individuare strategie utili ad indirizzare una rinnovata attenzione sulle aree più interne della provincia di Caserta, e scongiurare così ulteriori soppressioni e privazioni a danno delle comunità locali, su cui ormai pesano sempre più disagi di carattere sociale ed economico. Saranno diversi i temi sui quali si dibatterà, a cominciare dalle questioni relative al sistema dei trasporti, la sanità, il mondo del sociale, gli organismi territoriali di interesse collettivo (come Inps e Agenzia delle Entrate), ma anche sugli effetti della riforma sulla razionalizzazione della spesa pubblica, e dei tagli alle risorse da parte del governo centrale.

PIEDIMONTE MATESE. Il Prefetto di Caserta, Carmela Pagano, convoca il sindaco del capoluogo matesino Vincenzo Cappello, sull'emergenza dell'Ambito C/4

L’incontro è stato programmato per la mattinata di giovedì 24 luglio, e vi prenderanno parte oltre, a Vincenzo Cappello e al Prefetto Carmela Pagano, rappresentanti della Regione Campania, responsabile dei lunghi ritardi nell'erogazione dei fondi agli Ambiti territoriali campani...
Il Prefetto di Caserta incontrerà il sindaco Vincenzo Cappello in merito alla grave crisi di risorse che sta pesando sull'Ambito sociale C4. E’ stato dunque accolto, così come notificato ieri dalla Prefettura, l’invito del presidente del Coordinamento Istituzionale e primo cittadino di Piedimonte Matese, comune capofila dell’Ambito, che solo pochi giorni fa ha sollecitato l’attivazione di un tavolo tecnico per affrontare con spirito collaborativo le problematiche che, trascinandosi da mesi, stanno mettendo seriamente a rischio il buon prosieguo dei servizi socio-assistenziali. L’incontro è stato programmato per la mattinata di giovedì 24 luglio, e vi prenderanno parte oltre, a Vincenzo Cappello e al Prefetto Carmela Pagano, rappresentanti della Regione Campania, responsabile dei lunghi ritardi nell'erogazione dei fondi agli Ambiti territoriali campani. E’ infatti l’Ente regionale che pur avendo ricevuto le risorse, cifra che tocca i 1.700.000 euro (Fondo per la non autosufficienza e Fondo Nazionale per le Politiche Sociali), ancora non ha provveduto alla liquidazione relativa ai servizi sociali resi negli anni 2011, 2012 e 2013. Una situazione che ha messo in allerta gli amministratori locali dei 31 comuni afferenti all'Ambito, e che provoca disagi non solo ai circa 1500 utenti che usufruiscono dell’assistenza, tra disabili, anziani, disagiati psichici; ma anche gli stessi lavoratori che da mesi non ricevono stipendio, avendo ben 15 mensilità arretrate. Vista la centralità che il sociale dovrebbe rivestire tra le scelte di un governo regionale, si è resa quindi necessaria la convocazione di una riunione che possa porre fine alle condizioni di incertezza vissute da cittadini e operatori, all’insegna di una sinergia istituzionale, ma anche per richiamare l’attenzione della Regione verso un territorio sempre più messo da parte dalle Istituzioni, con i cittadini a pagarne le conseguenze più tangibili. L’auspicio del sindaco di Piedimonte, che già ha sollecitato l’Ente regionale in più occasioni, è quello di riuscire in maniera collaborativa a risolvere un’emergenza che rischia di minare il sistema dei servizi sanitari e assistenziali del territorio.

NASCE OCCAM. Associazione "Omessessuli Cattolici Casertani e AMici". No all'omofobia pronta una lettera da consegnare al Santo Padre il prossimo 26 luglio a Caserta

Lo scopo di Occam è costituirsi come voce critica interna al mondo cattolico, principalmente in opposizione a quella parte di esso che sostiene l’assunto antiscientifico – nonché lesivo della dignità umana – che l’omosessualità sia una malattia e che le persone omosessuali debbano essere sottoposte alle cosiddette “terapie riparative”
L’associazione Occam nasce nell’occasione, particolarmente simbolica, della visita pastorale di S.S. Papa Francesco alla città di Caserta, prevista per il 26 luglio 2014, oltreché in reazione ai recenti convegni in tema di omosessualità tenutisi nel Seminario diocesano (tra l’altro con l’attiva partecipazione del Vicario Generale della Diocesi di Caserta Mons. Antonio Pasquariello e del Vescovo di Aversa S.E. Mons. Angelo Spinillo), «La trappola delle leggi anti-omofobia» e «Omofobia o eterofobia?»: convegni ambedue organizzati da Alleanza Cattolica e Giuristi per la Vita, e finalizzati alla propaganda di pregiudizi che l’associazione Occam recisamente deplora. Lo scopo di Occam è costituirsi come voce critica interna al mondo cattolico, principalmente in opposizione a quella parte di esso che sostiene l’assunto antiscientifico – nonché lesivo della dignità umana – che l’omosessualità sia una malattia e che le persone omosessuali debbano essere sottoposte alle cosiddette “terapie riparative”. Piú ampiamente, l’associazione sostiene la necessità che la Chiesa cattolica corregga la propria dottrina nel senso di ridefinire l’amore omosessuale come fenomeno pienamente rientrante nell’ordine naturale e divino. Esistono già molti gruppi di omosessuali credenti simili a questo, in Italia e nel resto del mondo. Occam intende operare in particolare nel territorio della provincia di Caserta, in dialogo costruttivo con le Curie e con il popolo dei fedeli delle sei diocesi locali (Arcidiocesi di Capua, Diocesi di Alife-Caiazzo, Diocesi di Aversa, Diocesi di Caserta, Diocesi di Sessa Aurunca, Diocesi di Teano-Calvi). La denominazione «Occam» vuole essere contemporaneamente l’acronimo di «Omosessuali cattolici casertani e amici» e un omaggio al filosofo cattolico Guglielmo di Occam (1285-1349), celebre per il principio metodologico noto come rasoio di Occam, alla base del pensiero scientifico moderno. La desinenza in -i ricorrente nella denominazione estesa non indica limitazione al genere maschile: «omosessuali» vale «gay e lesbiche». Sono logicamente incluse anche le persone di orientamento bisessuale. Inoltre, come «e amici» sottintende, la partecipazione è aperta a qualsiasi persona che pur non essendo né omosessuale, né cattolica, né casertana, condivida gli ideali di base dell’associazione. Per contattare quest’ultima, telefonare al 3477841695 o scrivere ad "associazione_occam@libero.it". Il primo atto ufficiale di Occam consisterà nella pubblicazione di una lettera aperta a S.S. Papa Francesco.

martedì 22 luglio 2014

PRATELLA. Arrestato il pluripregiudicato Domenico Adinolfi. Nonostante ai domiciliari continuava a spacciare droga. Coltivava la droga sul balcone!

Nonostante limitato nella libertà, a casa sua era un andirivieni. I Carabinieri lo hanno denunciato e chiesto l'aggravamento della misura cautelare...
Da alcuni giorni l’abitazione di un pluripregiudicato in regime di detenzione domiciliare, Domenico Adinolfi di anni 53, era particolarmente frequentata nonostante il particolare regime di limitazione della libertà a cui l’uomo doveva sottostare. Questa mattina i carabinieri della Stazione di Prata Sannita hanno deciso di procedere ad un controllo approfondito e dopo aver proceduto alla perquisizione dell’abitazione e delle sue pertinenze, rinvenivano su un balcone, abilmente mimetizzate tra altre piante di innocui fiori, due rigogliose piante di cannabis indiana. Le piante dell’altezza di circa un metro erano “amorevolmente” accudite dal pregiudicato che si trova in regime restrittivo della libertà per reati specifici in materia di stupefacenti. Dopo il sequestro delle piante, per l’uomo è scattata la denuncia alla Procura di Santa Maria Capua Vetere con richiesta di aggravamento della posizione nella considerazione che nonostante il regime detentivo l’uomo ha continuato nell’attività illecita, per cui sarebbe più opportuno un periodo di regime carcerario.

PIEDIMONTE MATESE/FORMICOLA. Disastro forestazione. Ci scrive un Operaio a tempo determina fornendo nome e cognome alla situazione attuale che è tremenda/LA LETTERA

Il nostro lettore affronta e spiega in cinque punti i malesseri che vigono tra gli operai a tempo determinato e a tempo indeterminato. Politica, Istituzioni. Sindacati e gli stessi lavoratori. E' tutto un "fottersene" del prossimo...
Questa la lettera giunta al nostro portale da un operaio a tempo determinato impiegato presso la Comunità Montana.
Chissà se siamo davvero giunti all’ ultimo atto della ormai dolente “commedia”sulla forestazione in Campania. Di certo siamo al tutti contro tutti. Enti contro enti nella corsa per aggiudicarsi i soliti fondi (straordinari EUROPEI) , operai a tempo determinato contro operai a tempo indeterminato nell’ elemosinare il numero di giornate lavorative e i soliti noti a temporeggiare nei loro uffici ovattati. DI CHI E' LA COLPA DI TUTTO QUESTO? Chi sono gli attori della commedia di cui sopra? Proviamo a fare il punto della situazione: 
Al primo posto troviamo la REGIONE, ebbene non si capisce ancora perché gli operai forestali ,tutti con lo status giuridico di addetti alle pubbliche amministrazioni ed enti delegati, non siano coperti da spesa annuale prevista nel bilancio regionale, come avviene per tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni e come recita la legge 11/96. 
Al secondo posto troviamo gli enti (Comunità Montane, Provincie etc. etc.) ebbene questi sanno solo piangersi addosso e scaricarsi responsabilità a vicenda, senza mai fare nulla di concreto per arrivare alla risoluzione del problema, se è vero che i soldi che arrivano sono fondi europei su cui sono previste procedure molto rigide per assegnarli, è pur vero che, le strutture tecniche-amministrative di questi fanno acqua da tutte le parti, e i vari progetti, le varie rendicontazioni, la gestione del personale ecc. subiscono dei rallentamenti molto discutibili, al limite della complicità istituzionale. Perché chi è deputato ai controlli non interviene con le procedure previste dalla legge? E cioè: commissariamento, rimozione di capi area, di funzionari negligenti, chiusura di uffici tecnici completi per incapacità ecc? 
Al terzo posto poi vi è la politica, tutti o quasi si sono espressi sull’ argomento facendone campagna elettorale, con interventi, articoli ed altro ma la verità e che le lotte seriamente non si vogliono fare, perché una volta raggiunto l’obbiettivo si perderebbe un “ENORME BACINO DI VOTI”. 
Al quarto posto troviamo il sindacato che anche nel settore della forestazione per non smentirsi, ha dato e dà l’immagine se non la certezza di essere accomodante e sornione, nell'avanzare richieste e nel rappresentare gli operai. Infatti oltre ad avere la grave colpa di non essersi opposto per niente all'ultima modifica della 11/96, che di fatto ha portato gli O.T.I. prima a 181 giornate e poi alla cassa integrazione e gli O.T.D. costretti a dipendere ogni anno dalla quantità di fondi rimasti dalla rendicontazione di eventuali progettazioni, senza mai controllare come vengono spesi i fondi della forestazione.
Ed infine ci siamo noi operai, anche noi abbiamo le nostre colpe, per vari motivi : Innanzitutto non siamo consapevoli della grave situazione che attraversiamo, ci culliamo sulla speranza che prima o poi tutto si risolva, o ci affidiamo a soggetti che ci dovrebbero rappresentare al meglio, ma che di fatto lavorano per secondi fini e che non siamo in grado di contrastare. Non si sa bene perché poi ma molti di noi , preferiscono stare in silenzio, questo non fà che dividerci e farci perdere di vista il vero 'obbiettivo principale' che è preservare e migliorare il posto di lavoro, al contrario non dobbiamo più delegare ad altri, ma essere protagonisti in prima persona e denunciare le irregolarità, se vogliamo davvero cambiare un pò le cose….

ALIFE. Forum dei Giovani che esempio per tanti politicanti!!! Inizia il progetto "S.O.S. Compiti" rivolto a quei bambini meno abbienti e dar loro una mano a fare i compiti

Ci sono esempi che dovrebbero dare i più grandicelli, ma il più delle volte le belle notizie arrivano proprio da loro dai nostri giovani dell'Alto Casertano. Un progetto studiato per aiutare chi è più debole...
Il Forum dei Giovani di Alife ha realizzato un progetto denominato "S.O.S. Compiti", con l'obiettivo di garantire, ai bambini ed ai ragazzi, sostegno nello svolgimento dei compiti assegnati durante le vacanze ed aiutare coloro presentino particolari difficoltà in alcune delle materie scolastiche studiate durante l'anno. L'Adesione al progetto è completamente gratuita ed avrà durata per tutto il mese di Agosto, in particolare il sabato dalle 16.00 alle 18.00; abbiamo intenzione (se vi sarà ampia adesione e partecipazione) di estenderlo per l'intero anno accademico 2014/2015 per sostenere i bambini ed anche le famiglie che non possano permettersi di pagare un insegnante privato.

TELESE TERME. TelesèBellissima, per la quinta edizione arrivano gli Avion Travel che ci parlano del loro "Re Tour"

L'appuntamento domenica 27 luglio alle ore 22.30 sul Viale Minieri presso il largo antistante la Banca Nazionale del Lavoro... 
Saranno gli Avion Travel i protagonisti della quinta edizione di TelesèBellissima, la manifestazione promossa e organizzata dal Forum Giovani di Telese Terme in collaborazione con l'amministrazione comunale cittadina e la Pro Loco Telesia. L'appuntamento è per domenica 27 luglio alle ore 22.30 nel largo antistante la Bnl. A quasi dieci anni dall'ultimo tour insieme si riunisce la formazione storica casertana composta da Peppe Servillo, Fausto Mesolella, Mario Tronco, Mimì Ciaramella, Ferruccio Spinetti, Peppe D’Argenzio che li ha fatti conoscere ed amare dal grande pubblico. Gli Avion Travel proporranno un concerto che includerà i loro brani più celebri con cui hanno saputo incantare le platee di tutta Italia, e le sorprese non mancheranno. «Re Tour – raccontano gli Avion Travel – è un piccolo ritorno condotto senza enfasi e celebrazioni, è la verifica di un'idea di canzoni che ambiscono a durare, non perché hanno scalato le classifiche, ma perché serbano in se il desiderio e la presunzione di essere sempre attuali, smuovere il cuore e il pensiero, provocare un'assemblea di sensazioni e senso che si ritrovano dopo dieci anni a cominciare da noi Sei…! » Una serata dedicata alle particolarità e le bellezze della cittadina termale. Musica, tradizione, cultura, teatro di strada animeranno per una notte il Viale Minieri. Un'iniziativa che si inserisce nel progetto Viaggiando s'incontra, il piano integrato tra i comuni del circondario telesino per rilanciare l’attrattività dei territori. L’iniziativa ha preso forma da Telese Terme che ha esteso la partecipazione ad altri quattro comuni del distretto informagiovani numero nove, Cerreto Sannita, San Lorenzo Maggiore, Amorosi e San Salvatore Telesino concretizzato dalla stipula di un protocollo d’intesa ammesso al finanziamento nell’ambito della programmazione promossa dall’assessore regionale al turismo Pasquale Sommese titolata Conoscere la Campania. "Un progetto questo – come sottolinea l'assessore alle politiche giovanili del comune di Telese Terme Carmine Covelli – che pone le basi per una collaborazione più ampia tra le diverse realtà presenti in Valle Telesina. TelesèBellissima rappresenta per noi un enorme contenitore di idee, proposte, immagini. La vera impresa sta nel sapere recepire quelli che sono i messaggi provenienti dal mondo dei giovani. L'approvazione da parte delle istituzioni regionali rappresenta il giusto riconoscimento per coloro che hanno speso il loro tempo nell'organizzazione di eventi e manifestazioni caratterizzanti il progetto TelesèBellissima con l’unico scopo di far conoscere, esaltare ed esportare le peculiarità della nostra cittadina e dell’intero comprensorio. Un ringraziamento particolare va poi al forum dei giovani telesino, al presidente Ernesto Cusano e al suo direttivo che nel corso del loro mandato hanno sposato la linea portata avanti dal mio assessorato".

L'ARRESTO DI SCIALDONE. Se l'ex direttore generale del C.U.B. parla "inguaia" qualche politicante dell'Alto Casertano

In galera per una vicenda di clientelismo politico, Antonio Scialdone dalla sua potrebbe essere a conoscenza di ben altre situazioni che potrebbero scoperchiare il classico vaso di pandora...
Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri della Stazione di Vitulazio hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare applicativa della misura coercitiva degli arresti domiciliari, emessa dall'Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di 2 indagati, gravemente indiziati, a vario titolo, del reato di concorso in voto di scambio, con l’aggravante dell’aver agito avvalendosi della forza di intimidazione del sodalizio camorristico “clan dei casalesi”. 
Gli arrestati si identificano in: 
- SCIALDONE Antonio, classe ’70; 
- FUSCO Maurizio, classe ’81, già ristretto presso la casa circondariale di Prato. 
Il provvedimento scaturiva a conclusione di articolata attività’ investigativa, che permetteva di accertare che Scialdone Antonio (foto a sx), all’epoca dei fatti direttore generale del Consorzio Unico di Bacino delle province di Napoli e Caserta, durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative comunali di Vitulazio (CE) del giugno 2009, prometteva a Fusco Maurizio (foto a dx), referente di zona del clan “dei casalesi-fazione Schiavone”, in cambio del voto e dell‘"apporto elettorale” a sua sorella Scialdone Giovanna Lina -foto sotto (risultata poi vincitrice prima eletta), iscritta nella lista “vivi Vitulazio” che vide poi eletto il proprio candidato sindaco, l’assunzione di alcuni familiari in società di vigilanza privata e in società operanti nel settore della gestione dei rifiuti tutte a lui, a vario titolo, riconducibili. Assunzioni poi effettivamente avvenute.

ARMI E RAPINE. Arrestato un 36enne di Calvi Risorta trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa. Perquisizioni anche a Vitulazio e San Vitaliano

In azione i Carabinieri di Isernia, Vitulazio e San Vitaliano. Il 36enne è stato condotto presso il carcere di Santa maria Capua Vetere...
Nella mattinata di ieri i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Venafro (IS), supportati da militari delle Compagnia Carabinieri di Capua (CE) e Castello di Cisterna (NA), nell’ambito di complesso servizio di polizia giudiziaria, coordinato dal Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Isernia D.ssa Andricciola, eseguivano una serie di perquisizioni locali e personali in Vitulazio (CE), Calvi Risorta (CE) e San Vitaliano (NA) onde rinvenire elementi di prova in merito alla efferata rapina effettuata il 09/10/2013 in Venafro in danni dell’Agenzia Aci, nella quale un dipendente della stessa fu violentemente percosso. In Vitulazio, nel corso della perquisizione nell’auto di N.M., trentaseienne di Calvi Risorta, i carabinieri di Venafro rinvenivano, abilmente occultata all’interno della plancia, nel vano ricavato sotto lo stereo, un revolver tipo Bulldog a tamburo, funzionante, di calibro imprecisato e privo di matricola, mentre durante la perquisizione effettuata in San Vitaliano, venivano rinvenute e sequestrate due repliche di armi in metallo, identiche alle reali, una di una Beretta 92FS in dotazione alle forze di polizia ed una di una Walter PPK, entrambi provviste di munizioni e senza tappo rosso. La prima di queste due repliche è identica all’arma descritta dalla vittima della rapina avvenuta in Venafro. Al termine delle formalità di rito N.M. veniva dichiarato in stato di arresto per il possesso di un’arma da fuoco clandestina e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, veniva associato alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE).

ULTIM'ORA! CAIAZZO. Annullata la serata di chiusura della Fiera della Maddalena per condizioni meteo avverse.

Con un laconico comunicato pubblicato sulla pagina Facebook del Comune di Caiazzo, viene data la notizia che questa sera la serata coi comici di Made in Sud è annullata...
Causa condizioni meteo avverse l' esibizione dei “Malincomici” prevista per questa sera in piazza Santo Stefano è rinviata a data da destinarsi. Questo è il brevissimo comunicato con il quale si da notizia che la serata è stata annullata...

LIMATOLA. "Sgabbeo amaro" per Francesco Di Fonzo. Udienza innanzi al Gip Di Carlo. Per il 50enne difeso dall'avvocato Giuseppe Patierno disposti nuovamente i domiciliari

Di Fonzo fu tratto in arresto il 20 luglio scorso, sorpreso mentre era ai domiciliari, tra gli stand della festa dello Sgabbeo. Il Gip ha convalidato il suo arresto...
Questa mattina alle ore 9,30 presso la casa circondariale di Benevento si è tenuta innanzi al GIP dott.ssa Di Carlo l'udienza di convalida dell'arresto del sig. Di Fonzo, difeso dall'avv. Giuseppe Patierno. L'arresto è stato convalidato, e per il sig. Di Fonzo è stata disposta la detenzione ai domiciliari.

CAIAZZO. Fiera La Maddalena, serata finale nel centro storico. Cala il sipario sulla 92esima edizione con i comici di "Made in Sud" questa sera in piazza Santo Stefano

"Aspettando lo Jovinelli" è il titolo della serata di oggi che vedrà il divertimento e la comicità farla da padrona nel cuore del centro storico cittadino grazie ai seguitissimi personaggi napoletani della trasmissione di successo di Rai Due...AGGIORNAMENTO -SERATA ANNULLATA!!!
Gran finale stasera per "La Maddalena - Arti e Mercanzie in Fiera" con l'anteprima del Festival Jovinelli in un ideale passaggio del testimone tra le due manifestazioni principali dell'estate caiatina promossa dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Tommaso Sgueglia con la collaborazione dell'assessore alle Attività Produttive Antonio Ponsillo, e del comitato organizzatore coordinato dal funzionario comunale Renzo Mastroianni. La 92esima edizione della kermesse fieristica si chiuderà stasera con lo spettacolo di comicità dei Malincomici di Made in Sud nella centrale piazza Santo Stefano, a suggello di una manifestazione che ha riscosso un successo straordinario sia in termini di presenze di pubblico che ha affollato in queste prime 4 serate ogni angolo del centro storico e della zona ricompresa tra Piazza Porta Vetere il foro Boario, che di apprezzamenti della critica tutti favorevoli nei confronti tanto dell'organizzazione quanto della qualità e del pregio delle esposizioni ubicate sua all'interno che all'esterno delle mura cittadine. "Aspettando lo Jovinelli" è il titolo della serata di oggi che vedrà il divertimento e la comicità farla da padrona nel cuore del centro storico cittadino grazie ai seguitissimi personaggi napoletani della trasmissione di successo di RaiDue, bissando così il successo raccolto sabato sera da I Bottari e gli applausi ricevuti dagli altri gruppi musicali esibitisi anche domenica e ieri sera. Grande affluenza di pubblico ha registrato anche la Slow Food Community, con presidi e comunità del cibo allestiti nell'incantevole scenario del chiostro di San Francesco, oltre ad altre isole del gusto e della gastronomia, che hanno messo in vetrina i prodotti tipici locali e le produzioni d'eccellenza del territorio caiatino ed anche oltre. "La fiera de La Maddalena di quest'anno - spiega soddisfatto il sindaco Sgueglia - ha avuto il merito di non esporre solo arti e mercanzie, ma di mettere in risalto soprattutto la città ed il suo territorio ricco di bellezze paesaggistiche, culturali ed architettoniche”.
AGGIORNAMENTO. -Causa condizioni meteo avverse l' esibizione dei “Malincomici” prevista per questa sera in piazza Santo Stefano è rinviata a data da destinarsi. Questo è il brevissimo comunicato con il quale si da notizia che la serata è stata annullata...

TRAGEDIA SFIORATA A CAPUA! E' solo per miracolo che non ci è scappato il morto.Una scheggia di un dissuasore sfonda il finestrino di un'auto e si conficca nel seggiolone per bambini

Il dissuasore era stata inavvertitamente abbattuto da un veicolo in retromarcia. La scheggia ha colpito il veicolo ad una distanza di 25 metri! Qualche munto prima quel seggiolone per bambini era occupato dal figlio del proprietario dell'auto...
Sfiorata la tragedia in via Principi Longobardi, nei pressi del parcheggio della scuola elementare. Erano le 11,30 quanto una vettura in retromarcia ha preso in pieno un dissuasore di sosta, conosciuto come paletto, che esplode per la forte pressione. Una scheggia va a colpire una macchina che era parcheggiata su Corso Gran Priorato di Malta, lato piazza San Tommaso. Ad una distanza di circa 25 metri la scheggia colpisce il finestrino posteriore, lo frantuma e si ferma sul sedile posteriore dove c’era un seggiolino per bambini, fino a pochi minuti prima occupato dal figlio della proprietaria dell’auto. Se fosse successo solamente qualche secondo prima la scheggia avrebbe potuto colpire il sediolino con ancora il bambino seduto. “Una cosa che ci lascia sgomenti - ha detto il consigliere comunale Antonio Gucchierato - poteva essere una tragedia. Ormai i paletti vengono abbattuti tutti i giorni ma dall’amministrazione non arrivano segnali di apertura al confronto”. I paletti che vengono abbattuti “prima venivano sostituito mentre ora non succede più”. I paletti sono ormai al centro dell’attenzione da parecchi mesi. La minoranza si è fatta portavoce dei residenti del centro storico e dei commercianti avviando una petizione che continua ad avere numerose sottoscrizioni: “La gente i paletti non li vuole - ha concluso Gucchierato - abbiamo verificato, attraverso un questionario, che circa l’87% dei commercianti non vuole questi dissuasori. Il disagio nasce dal fatto che non ci sono nemmeno parcheggi a pagamento per poter lasciare l’auto. Chi vuole restare nel centro della città fino a tarda sera non ha uno spazio per lasciare la vettura perché i parcheggi presenti non garantiscono il servizio per 24 ore del giorno”.

PIETRAMELARA. Infiltrazioni d'acqua e caduta di intonaco. Il Poliambulatorio ha bisogno di interventi urgenti

L’ente comunale dovrà farsi carico di impegnare una spesa pari a milleseicento euro da imputare nel redigendo bilancio di previsione 2014...
Infiltrazioni d’acqua e conseguente distaccamento di parte dell’intonaco interno hanno interessato in quest’ultime settimane di maltempo la struttura adibita a poliambulatorio nel comune di Pietramelara, sita in via Sant’Antonio Abate. Il problema è stato segnalato dai fruitori della struttura e successivamente il disagio è stato rilevato anche dai funzionari dell’ufficio tecnico comunale che hanno ritenuto opportuno procedere alla redazione della necessaria documentazione per poter attivare quanto prima i lavori di risanamento edilizio. I lavori di cui in oggetto, dunque, sono stati ritenuti di massima urgenza, tanto che essi sono stati affidati in maniera diretta ad una ditta del posto. L’ente comunale dovrà farsi carico di impegnare una spesa pari a milleseicento euro da imputare nel redigendo bilancio di previsione 2014. Svariate le attività che si svolgono nel poliambulatorio di Pietramelara: esso, infatti, in alcune occasioni diventa anche punto d’incontro per le tante associazione del territorio che si occupano di organizzare manifestazioni ed eventi che coinvolgono l’intera collettività pietramelarese. Il Poliambulatorio a causa delle infiltrazioni d’acqua versa oggi in condizioni pessime ma non è certo pericoloso usufruirne. L’amministrazione comunale ha ad ogni modo garantito che i lavori verranno effettuati nel più breve tempo possibile anche per permettere a tutti coloro che usufruiscono della struttura di poterlo fare nella maniera più consona possibile. I lavori per stessa ammissione dell’amministrazione comunale non dureranno molto anche perchè si tratta di ripristinare perte dell’intonaco che a causa della pioggia si è staccato dal muro. Il sindaco stesso ha assicurato che si provvederà al restyling della struttura.

ALVIGNANO. Il maltempo non permette il festeggiamento della terza serata in onore del Santo Patrono Ferdinando. Appuntamento a giovedì prossimo 24 luglio.

Arrivano i comici di Made in Sud, ossia i "Doppia Coppia" e "Arancino". Serata evento da non perdere... 
Il maltempo non ha permesso il festeggiamento della terza serata in onore del Santo Patrono della cittadina di Alvignano, Ferdinando. Il Comitato Festa, tuttavia, è riuscito a recuperare a stretto giro la serata per giovedì prossimo 24 luglio, sempre in piazza, allorquando si esibiranno i comici di "Made in Sud", ossia i "Doppia Coppia" (foto in alto) e "Arancino" (foto in basso al centro). Alla fine della serata ci sarà anche un ulteriore spettacolo, i fuochi pirotecnici. Appuntamento quindi rinviato solo per pochissimi giorni...

RIARDO. Allarme arsenico nell'acqua Ferrarelle, l'azienda si difende: 'Valori nella norma'. Risposta al nostro post pubblicato due giorni fa in esclusiva

L'Azienda multinazionale, correttamente, attraverso il giornalista free lance Andrea De Luca, replica al nostro post pubblicato il 20 luglio scorso, laddove si evinceva che tra le acque minerali in vendita, secondo uno studio di un importate Istituto di Ricerca Europeo, era la terza per valori di arsenico nell'acqua. "I valori indicati dalla Comunità Europea non devono superare i 10 microgrammi. Noi rientriamo abbondantemente in quei criteri..."
La Ferrarelle, secondo uno studio pubblicato sul sito news.klikkapromo.it e riportato anche da alcuni siti di informazione, tra cui Caiazzo Rinasce il 20 luglio scorso in esclusiva, è una delle acque minerali italiane che contiene il valore più alto di arsenico, una sostanza molto pericolosa per la salute, se ingerita in valori superiori al consentito. Quello dell'arsenico nelle acque potabili italiane è stato un tema molto caldo, a causa anche degli sforamenti dei limiti in molte città italiane. L'Unione Europea ha imposto un limite di 10 microgrammi per litro sotto il quale l'acqua può considerarsi sicura. L'arsenico è classificato dall'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro come elemento cancerogeno certo di classe 1, e posto in diretta correlazione con molte patologie oncologiche, e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute. L'assunzione cronica di arsenico, soprattutto attraverso acqua contaminata, è indicata, da una rilevante documentazione scientifica, anche quale responsabile di patologie cardiovascolari, neurologiche, diabete, lesioni cutanee, disturbi respiratori, disturbi della sfera riproduttiva e malattie ematologiche. Una indagine realizzata nell'ambito del progetto Atlante Europeo dell'Euro Geo Surveys Geochemistry Expert Group ha permesso di conoscere tutti i dati relativi alla composizione delle acque minerali europee. Nel caso di quelle italiane è stato quindi possibile conoscere tra gli altri, anche il valore per litro del tanto discusso arsenico. Per quanto riguarda la Ferrarelle, questa presenta un valore di 6,8 microgrammi di arsenico per litro. La Ferrarelle risulta una delle acque più ricche di arsenico, ma non è stato riscontrato un valore superiore ai 10 microgrammi per litro. Dunque, può considerarsi sicura, come ci ha confermato telefonicamente Alba Abbinante, Ufficio Stampa dell'azienda. "Dai controlli effettuati quotidianamente dai laboratori interni (615 al giorno) e periodicamente dagli enti ufficiali, il valore dell’arsenico contenuto nella nostra acqua è sempre inferiore sia ai limiti normativi europei di riferimento sulle acque minerali sia al valore raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (10 microgrammi/L). Questa piccola quantità presente in Ferrarelle è acquisita, come tutte le acque minerali di origine vulcanica, durante il suo percorso sotterraneo di formazione attraverso le rocce vulcaniche e non costituisce quindi indicatore di inquinamento o pericolo, essendo dovuta ad un fenomeno assolutamente naturale. Inoltre l'arsenico così come alcuni metalli come selenio, cromo, manganese, presenti in molte acque minerali, ovviamente pericolosi se a livelli sopra la legge, sono essenziali per la fisiologia dell'organismo perché deputati in alcuni importanti processi metabolici."Questa è, invece, la dichiarazione di Giuseppe Dadà, Direttore Qualità Ferrarelle SpA. "Comparare la presenza nell'acqua di elementi di origine naturale con valori inferiori a quelli fissati come limiti di sicurezza per il consumo non ha alcun significato dal punto di vista igienico-sanitario ed è assolutamente inutile per definire un giudizio di qualità".
replica affidata ad Andrea De Luca, giornalista free lance