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venerdì 9 marzo 2012

Piedimonte Matese. Centro - destra e sinistra...si naviga a vista!

Non sarà un week end risolutivo. Restano infatti molti aspetti da chiarire per la composizione delle prossime liste elettorali...
Si naviga a vista a Piedimonte Matese e si sapeva, atteso che nessuno sia nel centro destra e sia nel centro sinistra vuole rompere equilibri e soprattutto entrambi gli schieramenti politici vogliono arrivare fino al 3 aprile, termine ultimo per presentare le liste che si contenderanno i suffragi dei matesini il 6 e 7 maggio prossimo, svelando meno possibile le rispettive strategie. Ma andiamo con ordine. Mentre a Caserta ed Aversa, Nitto Palma, Pdl, mostra i muscoli nei confronti dell'Udc, minacciando di far saltare il banco, nel capoluogo matesino i responsabili dei due partiti tentano un approccio politico per imbastire una lista unitaria. Daniele Ferrucci a Lorenzo Applauso per italianews.info, ha dichiarato che lui sarà il candidato alla carica di sindaco per il Pdl. Domani invece in piazza Roma il Terzo Polo, proverà a stilare una statuto e dar vita alla propria azione politica anche qui nell'Alto Casertano. E fin qui è tutto brodo che bolle in pentola. Voci non confermate vedono però che anche quest'ultima parte politica ha velleità più che mai legittime di esprimere una candidatura alla fascia tricolore. E l'arrivo dell'ex sindaco di San Potito Sannitico Gianluigi Santillo nell'Udc, fa il paio con le ipotesi fin qui susseguitesi, atteso che come abbiamo più volte scritto, Santillo difficilmente si accontenterebbe di recitare un ruolo da comprimario e men che meno da "soldato". Per cui delle due una:
a) si fa l'accordo a Piedimonte Matese fra il Terzo Polo ed il Pdl, a dispetto degli scontri politici tra i due movimenti, sia in provincia, sia in regione e soprattutto a livello nazionale ergo Santillo o Ferrucci dovranno necessariamente fare un passo indietro, molto probabile però che lo facciano tutti e due, atteso che i nomi che vengono tirati fuori prima della fatidica presentazione delle liste con largo anticipo, di solito sono quelli che verranno poi bruciati;
b) si creano due liste oltre a quella del sindaco uscente Vincenzo Cappello. Una con Santillo capolista del Terzo Polo e l'altra con Ferrucci capolista del Pdl.
Capitolo centro - sinistra. Piedimonte Democratica sta assemblando i sedici della rosa, non senza difficoltà. Infatti l'Idv tramite il responsabile provinciale del partito, Pino Crispino, ha chiesto almeno due rappresentanti in lista, compreso Gianluca Sorrentino. Qualche attento lettore, leggendo quest'ultima uscita di Crispino ha dedotto che di fatto, il responsabile del partito dipietrista nell'Alto Casertano è, nei fatti, delegittimato, visto che buona norma è che a condurre le trattative politiche sia appunto il responsabile dell'area dove si vota e non, quindi, alleanze come in questo caso, calate dall'alto. E allora potrebbe essere questo un segnale di disgregamento dello stesso Idv a Piedimonte Matese, con il consigliere comunale uscente Iannotta che incredibilmente non sarebbe stato neanche consultato e la candidatura di Sorrentino e qualche altro iscritto matesino. Certo, volendo fare un ragionamento, se nella maggioranza consiliare, qualora si riconfermasse la lista uscente, venisse insediato Iannotta insieme ad un altro Idv, sarebbero dei bei grattacapi per il sindaco Cappello, vista la politica adottata da Idv negli ultimi cinque anni di Governo comunale. Immaginate voi un gruppo Idv che, non d'accordo su un provvedimento voti contro, magari agli altri sei della eventuale minoranza? Finirebbe otto a otto, sperando che tra i resti della maggioranza a qualcuno non venga un raffreddore che lo forzi a stare a riposo...Scenari apocalittici per una maggioranza abituata ad avere numeri bulgari in Consiglio Comunale!

Alife. Disapplicate le sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità. Il Ministro dell'Interno firma il decreto di restituzione delle somme ingiustamente prelevate al Comune

Il Ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, ha firmato oggi, 8 marzo 2012, il Decreto che  restituisce all'Ente 102.555 euro ingiustamente sanzionati. L'amministrazione comunale Avecone si era impegnata a dimostrare, con una nuova certificazione, il rispetto del patto di stabilità. Ecco il testo del Decreto.
Decreto del 8 marzo 2012

Il Ministro dell’Interno


VISTO il proprio decreto in data 24 novembre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 280 dell’1 dicembre 2011, con il quale è stato determinato l’importo della sanzione da applicare agli enti locali inadempienti al patto di stabilità interno relativo all’anno 2010, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149 il quale prescrive, tra l’altro, che in caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno, l’ente locale inadempiente, nell’anno successivo a quello dell’inadempienza, è assoggettato ad una riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio o del fondo perequativo in misura pari alla differenza tra il risultato registrato e l’obiettivo programmatico predeterminato e comunque per un importo non superiore al 3 per cento delle entrate correnti registrate nell’ultimo consuntivo e che, in caso di incapienza dei predetti fondi, gli enti locali sono tenuti a versare all’entrata del bilancio dello Stato le somme residue;

VISTO che il Comune di Alife è stato assoggettato, nell’esercizio finanziario 2011, all’applicazione della sanzione per il mancato rispetto del patto di stabilità interno 2010 con il citato decreto del 24 novembre 2011 attraverso la riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio per un importo pari a Euro 102.555,00;

VISTA la nota n. 2761 del 20 gennaio 2012, trasmessa dal Dipartimento della ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze, con la quale si rappresenta che il Comune di Alife, con nota n. 15732 del 30.12.2011, ha prodotto una nuova certificazione attestante il rispetto del patto di stabilità per l’anno 2010 sulla base di dati definitivi, in sostituzione della stessa certificazione precedentemente trasmessa, la quale ne attestava il mancato rispetto, poiché predisposta sulla base di dati provvisori e che, pertanto, il predetto comune non è da assoggettare alla sanzione della riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio;

TENUTO CONTO che il Dipartimento della ragioneria dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze ha pertanto comunicato che, nella fattispecie in esame, è venuto meno il presupposto per l’applicazione della sanzione di cui al comma 2 lettera a) dell’articolo 7 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149;

DECRETA

E’ disposta la disapplicazione della sanzione per il mancato rispetto del patto di stabilità interno dell’anno 2010, irrogata al Comune di Alife con il predetto decreto del 24 novembre 2011 e, conseguentemente, è disposta la restituzione dell’importo decurtato a titolo di sanzione pari a euro 102.555,00.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Roma, 8 marzo 2012

IL MINISTRO
Annamaria Cancellieri

ECCO IL LINK DOVE POTERLO VISIONARE
http://finanzalocale.interno.it/circ/dec2-12.html

Il Profilo del Ministro Anna Maria Cancellieri
Dopo Rosa Russo Iervolino (governo D’Alema, 1998-1999) Anna Maria Cancellieri sarà la seconda donna a guidare il Ministero dell’Interno nella storia della Repubblica italiana. Romana, classe 1943, la nuova inquilina del Viminale, prefetto in pensione, era dallo scorso 20 ottobre commissario straordinario al Comune di Parma. Sposata, con due figli e con una laurea in Scienze politiche, Anna Maria Cancellieri inizia la sua carriera direttiva proprio al ministero dell'Interno dove viene nominata capo ufficio stampa e relazioni esterne della Prefettura di Milano. Nel luglio del 1993 viene nominata prefetto e torna a Roma, alla direzione centrale per la documentazione alla direzione generale per l'Amministrazione generale e per gli affari del personale. Nel 1994 è a Parma come commissario straordinario del Comune. In seguito assume gli incarichi di prefetto di Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania e Genova. Nel 2009 la pensione, ma nei mesi successivi viene nominata, in successione, commissario straordinario del Teatro Bellini di Catania, commissario del Comune di Bologna (dove poi rinuncia alla carriera politica da sindaco) e, da ultimo, commissario straordinario a Parma.

Piedimonte Matese. Per coltivare o svolgere la passione di giornalista da queste parti un consiglio: munitevi di microfono e registratore.

Sebbene quando sono state rilasciate video interviste anche in quel caso qualche "faccia di bronzo" il giorno dopo ha avuto il coraggio di affermare il contrario, da queste parti, visti i valori, la coerenza e la correttezza conviene registrare tutto, parola per parola!!!
Si ha la pretesa di "sanare" l'Italia, ma lo devono fare "loro" (a Roma, ndr). Si ha la pretesa di protestare contro gli evasori fiscali, ma in ogni caso è meglio che becchino loro ( gli altri, ndr). E pure in politica, chiusi tra le quattro mura "io spacco qua e spacco la!!!" ma poi pubblicamente. "e quando mai?!?" La lezione l'abbiamo imparata anche noi che giornalisti non lo siamo e non abbiamo la pretesa di esserlo, però ogni tanto abbiamo la pretesa, quella si, di informare su come vanno le cose. Diciamo subito quindi che la lezione appresa oggi e con questa sono due esperienze non proprio edificanti (certo non per noi ma per i protagonisti di questa ennesima vicenda che non è altro che la riprova che la dignità è un bene che non si può comprare, purtroppo per loro perchè altrimenti lo avrebbero già fatto) è che per scrivere pensieri e parole di tanti "illuminati" politici "de noartri", è necessario munirsi di microfono e registratore, quanto meno per evitare che passiate voi per quello che invece sono proprio loro. E' inutile ed è soprattutto alle giovani leve che questo post è rivolto, che ci si illuda di fare politica alla luce del sole e parlando chiaro all'elettorato. Levatevelo dalla testa!!! Qui la politica, quella che poi porterà INEVITABILMENTE ad accordi sottobanco, si continua e si continuerà a farla nei salotti che contano e sotto i portici al buio. Ma soprattutto è sconveniente, sconvenientissimo anzi, intervistare via telefono o quando si è faccia a faccia da soli con qualche "politicante", senza registrare ciò che questi in un momento di vana gloria si fa uscire dalla bocca, perchè non è che si corre il rischio di essere smentiti, ma appena cinque minuti dopo vengono pubblicate le dichiarazioni di questo o quell'illuminato è certo, anzi certissimo, che questi rinneghi tutto se stesso e soprattutto la propria dignità. Anche è perchè, sicuramente arriva la telefonata dell'amico, SPECIALISTA IN COMUNICAZIONI, che affermerà: ma che c...o hanno scritto? Ma come proprio tu? E allora, chi ha intenzione di cimentarsi in questa meravigliosa esperienza, un consiglio: "Comprate microfono e registratore, perchè se Nostro Signore 2000 anni orsono se lo sono venduti per 30 danari, questi non vi vendono... VI REGALANO!!!"
Chiaramente la stragrande parte dei politici di Piedimonte Matese non rientra nella casistica che abbiamo sopra riportato...giusto?
P.S.: Quando si ha una impressione e la si vuole approfondire per correttezza con i diretti interessati, secondo noi è sconveniente. Dobbiamo assumerci la responsabilità e mettere nero su bianco ciò che qualcun altro non ha il coraggio di fare E QUESTO, POTETE SCOMMETTERCI, LO FAREMO...

Ciao, Fernando

Due anni fa ci ha lasciato Fernando Iannelli. Medico chirurgo, mutualista, appassionato di politica e di calcio. Venne eletto Sindaco nella primavera del 2009:  il suo mandato, però, durò solo pochi mesi; il 9 marzo un malore improvviso lo portò via dall'affetto dei suoi cari e dalla sua amata Alife.   
Fernando Iannelli, Sindaco di Alife, scomparve a 51 anni la mattina del 9 marzo 2010, nel suo studio professionale, in Piazza della Liberazione, di fronte il Municipio cittadino, mentre si accingeva a visitare dei suoi pazienti presenti in studio. La tragedia scosse non solo la comunità di Alife ma l'intera area matesina. Fernando era apprezzato, e stimato, per le sue qualità umane, ed indiscusse capacità di dialogo, di confronto, di ascolto, qualità necessarie per una lungimirante carriera in politica. Questa sera, nella Cattedrale Santa Maria Assunta in Piazza Vescovado ad Alife, sarà celebrata una messa in suffragio. Alla famiglia Iannelli CAIAZZORINASCE rinnova vicinanza ed affetto.
VM

Piedimonte Matese. Dopo l'Udeur anche l'Idv afferma di appoggiare il sindaco uscente Vincenzo Cappello

Dopo il primo "lancio" del candidato consigliere comunale Gianluca Sorrentino, è il coordinatore provinciale del partito dipietrista a confermare la fiducia alla lista del primo cittadino uscente chiedendo però un posto in più nella lista...si ricandida anche Iannotta?
"L'Italia dei Valori a Piedimonte Matese è pronta a condividere lo spirito che sta portando ad un confronto serrato tra le forze di centrosinistra che hanno sostenuto alle scorse amministrative la candidatura a Sindaco dell'avv. Vincenzo Cappello". Così, in una nota, Pino Crispino (nella foto), Coordinatore provinciale Idv Caserta che aggiunge: "Riteniamo di fare parte, per spirito ideologico, della coalizione di centrosinistra, per la quale ci siamo sempre battuti, cercando di coniugare, da una parte, il nostro difficile compito di restare, sempre e comunque, al fianco dei cittadini, e dall'altra cercando di svolgere con coerenza il nostro ruolo. All'interno della nostra coalizione, abbiamo sempre cercato di dare il nostro contributo per raggiungere gli obiettivi comuni che ci eravamo posti, sia perché condividiamo lo stesso percorso sia perché bisogna essere uniti nella battaglia contro il centrodestra. Il nostro apporto è sempre stato forte e deciso, trasparente e democratico, abbiamo cercato sempre di svolgere il nostro ruolo anteponendo, in qualsiasi circostanza, i bisogni dei cittadini, gli unici ai quali sentiamo di dover rispondere. Riteniamo - conclude l'esponente dipietrista - che il nostro contributo, fatto, di idee, valori e uomini, dato in occasione delle tante battaglie svolte insieme alle parti politiche del centrosinistra, sia stato fondamentale e come tale, deve essere riconosciuto a partire da una maggiore rappresentanza nella lista che si va ad approntare in maniera proporzionale all'apporto elettorale."

CAMORRA/ "Così tentavamo di comprare il perito del Tribunale". Parla Anna Carrino compagna pentita del boss Bidognetti

L'avvocato Santonastaso doveva consegnare 100mila euro al perito per modificare una perizia fonica di Aniello Bidognetti...
''L'avvocato Santonastaso mi chiese 100 mila euro da girare a un perito del Tribunale di Napoli che lui conosceva bene e che avrebbe potuto modificare una perizia fonica relativa ad una registrazione effettuata a carico di Aniello Bidognetti''. Anna Carrino, ex compagna del boss dei Casalesi detenuto al carcere duro Francesco Bidognetti, alias Cicciotto 'e mezzanotte, conferma in aula integralmente le accuse nei confronti dell'ex legale del boss, anch'egli detenuto perche' considerato dalla Dda di Napoli organico al clan, una sorte di ambasciatore fuori dal carcere di Francesco Bidognetti, accusato da quasi tutti i pentiti della frangia bidognettiana, da Domenico Bidognetti a Oreste Spagnolo passando per Luigi Guida e Emilio Di Caterino. Arrestato dagli agenti della Dia il 28 settembre del 2010, Santonastaso era gia' noto alle cronache dal marzo del 2008, quando nel corso del maxi-processo d'appello ai Casalesi Spartacus, aveva letto in aula assieme al collega Carmine D'Aniello (anch'egli in passato arrestato), un'istanza firmata dai boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine in cui chiedeva lo spostamento a Roma del processo per legittimo sospetto, in quanto a suo dire il collegio giudicante si sarebbe fatto influenzare dalla giornalista del Mattino Rosaria Capacchione, dall'ex pubblico ministero della Dda Raffaele Cantone e dallo scrittore Roberto Saviano. Nel processo in cui oggi ha deposto la Carrino, in corso al tribunale di Santa Maria Capua Vetere davanti al collegio della prima sezione penale presieduto da Orazio Rossi - giudice a latere Francesca Auriemma - Santonastaso e' accusato assieme al boss dei Casalesi di aver corrotto, al fine di agevolare il clan, il professore dell'Universita' di Catania Alberto Alfio Natale Fichera, nella sua qualita' di perito del Tribunale di Napoli; la perizia, poi risultata falsa in seguito agli accertamenti compiuti da un diverso collegio di consulenti, riguardava il processo per il duplice omicidio di Enrico Ruffano e Giuseppe Consiglio, avvenuto a Napoli il 28 aprile del 1999 e in cui erano imputati tra gli altri Aniello Bidognetti, figlio di Cicciotto, Luigi Cimmino, capoclan del Vomero e il suo gregario Vincenzo Tammaro. L'episodio corruttivo sarebbe avvenuto, secondo quanto ricostruito dai pm della Dda Antonello Ardituro, Alessandro Milita e Francesco Curcio, a meta' del 2002, quando era in corso il primo grado. Lo conferma la stessa Carrino. ''C'era un'intercettazione - racconta l'ex compagna di Bidognetti - fatta in un'auto in cui comparivano le voci di Aniello e di un'altra persona (Vincenzo Tammaro, ndr); si parlava, mi disse l'avvocato Santonastaso, di un duplice omicidio. Aniello in quel momento era in carcere proprio per quel delitto. Santonastaso mi disse anche che il perito di sua conoscenza avrebbe potuto modificarla in modo da non far apparire pi— la voce di Aniello''. Dopo qualche mese in effetti, Bidognetti e Tammaro, incastrati proprio da quell'intercettazione, vengono assolti in quanto per Fichera quelle registrate non sono le loro voci; in appello viene assolto anche il boss Cimmino mentre un quarto imputato, Giuseppe Cristofaro, per cui erano emersi altri elementi, viene condannato. La verita' e' poi emersa grazie alle dichiarazioni dei pentiti, tra cui quelle della stessa Carrino.
GUARDA CHI E' ANNA CARRINO...

Castel Morrone. I Vigili Urbani beccano un panificatore abusivo. Comminata una sanzione di 5mila euro

Le segnalazioni sono giunte al Comune da alcuni cittadini. Il sindaco Riello ha spedito i caschi bianchi sul luogo ove avveniva l'illecito amministrativo, immediatamente scoperto dagli uomini di Pietro Casapulla...
Alle segnalazioni si sono susseguiti i fatti, e se nei giorni scorsi il primo cittadino morronese Pietro Riello aveva sollecitato il locale Comando dei Vigili Urbani ad un capillare controllo del territorio al fine di reprimere il reato di panificazione abusiva, come da segnalazioni giunte da più commercianti locali, nella mattinata di oggi, i caschi bianchi morronesi sono passati all’azione. Infatti, in un controllo, mirato alla repressione di tale fenomeno, il responsabile della Polizia Municipale morronese Pietro Casapulla ed i suoi subalterni hanno scoperto un’attività dedita alla panificazione ad uso alimentare totalmente abusiva, la quale in pratica era sprovvista della regolare ed obbligatoria comunicazione di inizio attività, comminando così una sanzione amministrativa di oltre 5.000 euro. Vivo apprezzamento per l’operato svolto dal Corpo Municipale dei Vigili Urbani è arrivato dal Sindaco Pietro Riello il quale sulla questione ha affermato “le segnalazioni avute in merito, da parte di più commercianti locali, erano quindi fondate, grazie all’efficienza ed alla celerità del locale Comando dei Vigili Urbani si è stati in grado di scoprire un’attività dedita alla panificazione sprovvista della regolare comunicazione di inizio attività. Quello della panificazione abusiva – ha fatto notare il primo cittadino morronese - è un fenomeno in continua crescita che non interessa solo il nostro territorio ma è riscontrabile in tutto il sud Italia. Contro questo fenomeno – ha concluso Pietro Riello – bisogna operare energicamente perché non si può consentire a nessuno di mettere a rischio la salute dei cittadini.”

Congresso Pdl. Se ne parla alla fine dell'anno. Il Comitato provinciale allargato ai sindaci dissidenti e non.

La situazione è così tesa che ogni soluzione appare di rottura. Alla fine restano Giuliano e Coronella per tutto il 2012 e il Comitato Direttivo dei 30 tesserati sarà inglobato dei sindaci pro e contro Giuliano. E pazienza per D'Anna...
La soluzione finale, politicamente parlando, vede la riconferma del ticket Giuliano - Coronella fino a fine anno e l'allargamento del Comitato Provinciale ai sindaci pro e contro il coordinatore attuale Pasquale Giuliano. Nitto Palma ha capito che se ieri erano una ventina i sindaci pro -rinnovamento, almeno altrettanti che non sono intervenuti erano per la riconferma dell'attuale coordinatore Giuliano e, ovviamente, del suo vicario Coronella. Insomma tra uno schiaffo (quello che avrebbe assestato Ciaramella a D'Anna dopo che questi provocatoriamente gli avrebbe toccato con il dito la punta del naso, lanciandogli un epiteto) e dei paccheri (quelli mangiati ieri sera tardi a Napoli con Landolfi, Nitto Palma, e tutti gli altri per sdrammatizzare un pò la vicenda Caserta), si sarebbe addivenuti all'accordo che nulla cambi, affinché tutto cambi (nel senso che moralmente chi ne esce sconfitto da questa decisione è proprio Cosentino). Coronella e Giuliano quindi alla guida del Pdl fino a novembre - dicembre, ovvero quando proprio il Pdl è destinato ad un nuovo ed ulteriore cambiamento, con un comitato provinciale formato da molti dei sindaci protagonisti negli ultimi giorni della fase pre congressuale, Carmine Antropoli da Capua e Angelo Di Costanzo da Alvignano su tutti. A questo punto però un altro indicatore delle fibrillazioni interne al partito, sarà decisivo. Cioè la tornata elettorale del 6 e 7 maggio prossimo. Quello sarà un banco di prova per molti degli attuali protagonisti, che avranno quindi l'occasione per mostrare tutto il loro valore. Ma questo, oltre alle tessere pseudo o reali, è un altro discorso.

Operazione antievasione della Guardia di Finanza in occasione della festa della donna

Palma d'oro a Napoli e per un soffio, palma d'argento a Caserta, entrambe con percentuali abbondantemente oltre l'80%. Benevento nemmeno scherza, 81,82%. Avellino e Salerno a metà...
Si è concluso nelle prime ore di questa mattina, un vasto piano di controllo, iniziato ieri, che ha riguardato l’intero territorio campano, predisposto dalla Guardia di Finanza, per contrastare l’evasione fiscale in occasione della “Festa della donna”. Nel corso dell’operazione, che ha visto impegnati 224 Finanzieri dei Comandi Provinciali di Napoli, Salerno, Caserta, Avellino e Benevento, sono stati controllati 285 esercizi commerciali, tra i quali fiorai, discopub, bar, ristoranti e pizzerie, questi ultimi particolarmente affollati per festeggiare la citata ricorrenza. Nei confronti di 212 esercizi, sono state riscontrate mancate emissioni dello scontrino o della ricevuta fiscale. La percentuale di irregolarità riscontrata è risultata superiore al 74%, confermando quella registrata durante l’analogo intervento eseguito alla fine dello scorso mese di febbraio.
In particolare, le percentuali di irregolarità sono state per:
Napoli 85,00 %;
Salerno 57,45 %;
Caserta 83,87 %;
Avellino 56,80 %;
Benevento 81,82%.
Per reiterate mancate emissioni di documenti fiscali e gravi irregolarità in materia di lavoro, nelle province di Avellino e Caserta, sono state avanzate 3 proposte di chiusura di altrettanti esercizi commerciali ed adottata, a carico di un ristorante, la sospensione dell’attività. Identificati per i successivi sviluppi fiscali e segnalati alle competenti Autorità Giudiziarie ed Amministrative 39 venditori abusivi, nei cui confronti si è proceduto al sequestro di 3.142 composizioni floreali, soprattutto mimose, e 2000 prodotti contraffatti.

UN OCCHIO SUL SANNIO/ Cronaca da Faicchio e Dugenta...

Faicchio: rinvenuto ordigno bellico...
Questa mattina a Faicchio, in località Mazzucchi, lontano dal centro abitato, alcuni operai di una ditta edile mentre stavano eseguendo lavori di scavo all’interno di un cantiere per conto della locale amministrazione comunale, hanno rinvenuto un ordigno bellico. Immediatamente sono giunti sul posto i carabinieri della stazione di San Salvatore Telesino accertando che si tratta di un proietto d’artiglieria verosimilmente risalente 2° conflitto mondiale, di una lunghezza di cm 65 e diametro cm. 14, in cattivo stato di conservazione. Il cantiere è stato messo in sicurezza e la zona debitamente recintata mentre sono state avviate le procedure per le operazioni di brillamento.
Dugenta: rubano in un cantiere. Arrestati tre pregiudicati...
Speravano di passare inosservati con il favore del buio i tre pregiudicati, originari della provincia di Napoli, che nel cuore della notte sono stati tratti in arresto in flagranza dai Carabinieri della Stazione di Dugenta, impegnati in un servizio finalizzato alla prevenzione ed alla repressione di furti e rapine in abitazione. Purtroppo per loro, invece, i militari hanno proceduto al loro controllo: visti transitare, intorno alle 2, lungo la SS 265 “Fondovalle Isclero”, a bordo di un autocarro, sono stati inseguiti e bloccati. Gli esiti dei controlli del caso sul posto, continuando a non convincere gli uomini della Benemerita, li ha indotti a condurre i tre in Caserma, per accertamenti più specifici. Presso il Comando di Dugenta, infatti, si è accertata la provenienza furtiva del materiale trasportato (70 supporti in ferro, utilizzati per sostenere solai ed opere in muratura), asportato poche ore prima in un cantiere di Telese Terme, in danno di una ditta edile individuale del posto. Gli uomini, tutti quarantatreenni, nullafacenti e pregiudicati da Caivano, sono stati arrestati e trattenuti presso le camere di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. Il furgone, sottoposto a sequestro penale, è risultato privo di assicurazione, perché la documentazione relativa è risultata falsa ed il proprietario è stato anche deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di falso materiale.

Liberi. Si aprono le danze. Il pigmalione di Antonio Diana, sindaco uscente, Giuseppe Vastano si candida contro il suo ex allievo

Il primo, Giuseppe Vastano, è stato sindaco del piccolo Comune del Monte Maggiore dal 1997 al 2006. Il secondo, Antonio Diana, ha ereditato la sua carica dopo che proprio Vastano lo aveva spinto a cadidarsi. Ora però l'ex presidente della Comunità Montana rivuole il suo posto e Diana non ci sta...
Il prolungato legame che ha visto Giuseppe Vastano e Antonio Diana amministrare Liberi di comune accordo è arrivato al capolinea. Il connubio iniziò con l’elezione di Vastano, già sindaco dal 1997, per un secondo mandato, nel 2001. Proseguì con il tentativo di Vastano, nel 2006, di continuare con un terzo mandato che, sebbene fosse stato suffragato dall’elettorato, non fu possibile concretizzare perché in contrasto con la legge che non prevedeva una terza legislatura. Si consolidò, nell’ultima tornata elettorale, con l’elezione di Diana alla carica di primo cittadino, con Vastano in lista. Per la prossima competizione entrambi andranno ad assemblare due squadre diverse, per contendersi gli scranni di quel piccolo centro, che originariamente era denominato Slavius, poi Schiavi e definitivamente Liberi, con R. D. del 24/8/1862. Si profila una campagna elettorale particolarmente spumeggiante, dunque, in quel paesetto. Con, da un lato, candidato capolista il sindaco Diana, che ha dichiarato: “La mia candidatura è il normale proseguimento di una scelta maturata con la compagine uscente, dopo l'accertata volontà del dottor Vastano di non volersi candidare con il gruppo, fondato da lui già nel 2006, che oltretutto lo aveva sostenuto sia nella questione 'terzo mandato' sia nella sua candidatura a consigliere a Liberi e successivamente presso la Comunità Montana e infine quella recente a Caserta. Posso confermare l'impegno e il senso di responsabilità nel risolvere disagi e inconvenienti pluriennali di cui da sempre l'intera cittadinanza paga le conseguenze. Nel considerare l'epilogo della rottura, mi permangono ancora oscure le motivazioni che hanno spinto Vastano a escludere dalla prossima tornata elettorale quei candidati che l'hanno sostenuto con passione, affetto e dedizione. Nessuno del gruppo -ha concluso Diana- si aspettava che il dottor Vastano fosse impegnato nella ricerca di nuovi candidati che concorreranno contro il suo vecchio raggruppamento amministrativo”. Giuseppe Vastano ha affermato, invece, che “ci sono state delle incomprensioni con il primo cittadino in carica negli ultimi tempi, per modi di vedere diversi. Anche in considerazione che l’amministrazione nel nostro paesetto nell’ultimo periodo non ha camminato secondo le attese che la popolazione mi richiedeva e si aspettava. Sto cercando di assemblare una compagine con cittadini seri e competenti. Il mio impegno è per una campagna elettorale caratterizzata da un antagonismo corretto. Non ho niente di personale e nessuna cosa potrà inficiare i miei rapporti con colui che sarà il mio avversario politico, -ha concluso Vastano-”.
Vincenzo Corniello

Bancarotta fraudolenta 40 arresti tra le province di Napoli e Caserta. Coinvolte 146 persone in un sistema di evasione fiscale

La Guardia di Finanza sta dando esecuzione all'applicazione di misure cautelari nei confronti di 40 persone, imprenditori e presunti affiliati ai clan camorristici Gionta (Torre Annunziata) e La Torre (Mondragone). Sono 146 le persone coinvolte...
I finanzieri del comando provinciale di Napoli hanno eseguito un'ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal gip del Tribunale di Padova nei confronti di 40 persone, delle quali 18 indagate per associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta e alla sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Il giudice ha disposto: la custodia cautelare in carcere nei confronti di 9 persone; gli arresti domiciliari nei confronti di 13 persone e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di 18 persone. Nel mirino dei finanzieri, che hanno messo a segno l'operazione 'Dummies', sono finiti imprenditori e presunti affiliati ai clan camorristici Gionta di Torre Annunziata (Napoli) e La Torre di Mondragone (Caserta). Complessivamente sono stati accertati 18 episodi di bancarotta fraudolenta e 13 di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, avvenuti tra luglio 2009 e luglio 2011, per un totale di 146 persone a vario titolo coinvolte.

Caiazzo. Convegno organizzato stasera dal Circolo Pd locale unitamente alla direzione provinciale del partito

Intervengono le Onorevoli Lucia Esposito e Pina Picierno. Il tema è "Violenza subita...violenza taciuta. Prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne"...
Appuntamento molto importante stasera a Caiazzo per chi sente davvero la vicinanza alle donne in quanto tali. Il Circolo Pd caiatino, al momento retto dal consigliere comunale Amedeo Insero, ha organizzato di concerto alla Direzione Provinciale del partito un convegno che ha per tema: "Violenza subita...violenza taciuta. Prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne". Interverranno i big provinciali del partito, dalla deputata alla Camera, Pina Picierno (foto a sx), alla neo consigliere regionale Lucia Esposito (foto a dx). I lavori saranno moderati dalla giornalista Antonella Palermo e ci sarà un prolologo di Laura Treviso, componente della direzione provinciale del Partito Democratico. Interverranno Rossella Calabritto, avvocato penalista e Rosida Baia Coordinatrice donne Pd Caserta. Un convegno che vuole lasciare un segno nella vicinanza delle politiche alle donne, molte delle quali, ancora oggi leggendo le cronache quotidiane, sono vittime della malvagità e dei soprusi. Il referente locale del Pd, Amedeo Insero, ci ha tenuto in particolar modo a far si che venisse organizzata anche qui a Caiazzo, nell'Alto Casertano, una tavola rotonda che parlasse di quante, troppe difficoltà vivono appunto le rappresentanti del gentilsesso al giorno d'oggi. L'appuntamento è alle 18:30 di questa sera presso la sede Pd appena inaugurata di Caiazzo.

Piedimonte Matese. Chiesta la chiusura di due locali della movida dai Carabinieri

Potrebbero costare care le risse che si sono registrate nei pressi dei locali ove si svolge la cosiddetta "movida matesina". Secondo quanto accertato dai militari, alcuni giovani si riempiono di alcol e poi si mettono alla guida dei veicoli, creando pericolo alla pubblica incolumità. Anche gli schiamazzi e la musica a tutto volume sotto la lente di ingradimento degli inquirenti che hanno fatto rapporto alla Procura della Repubblica e chiesto provvedimenti al Comune...
E’ di due proposte di chisura per due locali pubblci e due denunce il risultato dei controlli a tappeto eseguiti dai carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese con l’obiettivo di contrastare gli illeciti amministrativi, in materia di salute pubblica e per la tutela della sicurezza stradale. I rappresentanti di alcune famiglie residenti nella zona del centro avevano presentato un esposto con il quale denunciavano nelle ore notturne gravi disturbi causati dall'abuso di strumenti sonori ed eccessivi rumori provenienti da due locali pubblici, che continuavano a diffondere musica ad alto volume fino a notte inoltrata. Era stata inoltre segnalata una massiccia presenza di avventori, anche minorenni, che dopo aver consumato bevande alcoliche e non, provocavano schiamazzi, atti di vandalismo e lasciavano nella piazza rifiuti di ogni genere, bottiglie di vetro rotte, lattine ed altro. Così l'intervento dei militari, che hanno effettivamente constatato, soprattutto nei fine settimana, la situazione rappresentata dai denuncianti, avvalorata anche da decine di chiamate che sono giunte negli ultimi tempi al numero di emergenza "112", essendosi verificate anche alcune risse tra giovanissimi nei pressi di locali pubblici. A seguito dell'ennesima rissa, verificatasi la notte tra sabato e domenica, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, hanno identificato alcuni giovani che hanno preso parte alla violenta lite ed hanno redatto una dettagliata informativa inviata alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per le violazioni previste dal codice penale, quali il disturbo alla quiete pubblica, e contestualmente hanno depositato un rapporto sull'intera vicenda presso i preposti uffici comunali per l'applicazione dei conseguenti provvedimenti amministrativi nei confronti dei locali pubblici interessati. E sempre nel centro cittadino i carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica, un 30enne del posto che dopo aver consumato un considerevole quantitativo di bevande alcoliche, si è messo alla guida della sua autovettura, mettendo così in grave pericolo la propria e altrui incolumità. Il provvidenziale intervento dei militari ha portato anche al sequestro del veicolo e al ritiro della patente di guida. Nei guai è finito anche un 20enne di Piedimonte Matese, che è stato sorpreso alla guida dell'autovettura di una sua amica, senza che avesse mai conseguito la prescritta patente, mettendo anche in questo caso in gravissimo pericolo la sicurezza stradale. Nei suoi confronti oltre alla denuncia anche il sequestro del veicolo.
Di. Ri.

Piedimonte Matese. Comune e Cotton Movie per il Circolo della Terza Età. Cinema scontato per gli anziani dal lunedì al venerdì

Ieri c'è stata una manifstazione che ha visto tutti gli iscritti del Circolo della Terza età protagonisti insieme alle donne in occasione della festa dell' 8 marzo. E stasera si replica con i "No Code" nella sala attrezzata per i concerti al Cotton, dalle ore 22,30...
Tutti riuniti per festeggiare le donne e la loro festa. Bella iniziativa al Cotton Movie in occasione dell'8 marzo. Il centro commerciale ed il Comune di Piedimonte Matese hanno ospitato il circolo della Terza Età del capoluogo matesino per un pomeriggio a tutto cinema. La struttura ubicata all'interno del Centro Commerciale "Cotton Village" ha offerto la visione del film "Il cuore grande delle ragazze" mentre il sindaco Vincenzo Cappello a nome del comune di Piedimonte Matese ha offerto un rinfresco dopo il film nell'area Food del Cinema. Prima del film, dopo un breve intervento del sindaco e di Antonio Corbo presidente del Circolo Terza Età, Sergio Menichini, area marketing Cotton Movie, ha illustrato la convenzione che permetterà ai tesserati del circolo, per tutti i primi spettacoli dal lunedì al venerdì, di usufruire dell'offerta "Entrate in 2, Paga 1!". Ancora una volta il binomio Cotton Movie e Comune di Piedimonte Matese dimostra sensibilità e interesse verso tutte le categorie sociali.
STASERA I NO CODE PROTAGONISTI - Appuntamento venerdì dalle 22. 30 presso la sala attrezzata per eventi e concerti del Cotton Movie in via Canneto a Piedimonte Matese. Si susseguono i successi degli eventi culturali e musicali che ormai hanno una programmazione fissa presso il complesso commerciale targato “Cotton”. E per venerdì è attesa la performance di una band a cui in tanti strizzano l’occhio a Piedimonte e non solo: i No Code. La band nata nel 2007, ma che agli inizi del 2010 consoloda la sua formazione dando vita alla rock band anni 70 “No Code”, un nome che ben si presta all’idea che la band ha della propria musica, senza codice. La prima apparizione in pubblico è risale alla data del 1 maggio 2010, e da qui un divenire di successi e consenso di pubblico. Del gruppo fanno parte Paolo Altobelli alla batteria, Lorenzo Codone alla chitarra, Raffaele Farian al basso e Sergio Passaro alla voce. Ciò che unisce il gruppo è la passione per l’hard rock e l’haevy metal. Il loro repertorio infatti attinge alla grande esperienza di Leed Zepelin, Deep Purple, Black Sabbath, e poi ancora Rinbow, Doors e Jimi Hendrix.
Nella foto l'ingresso del Cotton Movie

Teano. Furto in un’abitazione, arrestato 27enne orginario di Napoli

Il giovane è stato messo in fuga dal ritorno dei proprietari. E’ stato intercettato dai Carabinieri a Pastorano...
Da Napoli si era spinto fino alla lontana Teano per mettere a segno un colpo. B. A., ventisettenne partenopeo, incensurato, è stato arrestato nel primissimo pomeriggio di ieri dai carabinieri del nucleo radiomobile di Capua. Adesso deve rispondere dell’accusa di furto. Stando a quanto accertato dai militari dell’Arma, ad ora di pranzo, il giovane si era recato in località San Marco di Teano. Approfittando dell’assenza dei proprietari, si era intrufolato all’interno di una abitazione della zona. Una volta dentro avrebbe messo un poco a soqquadro l’appartamento e sarebbe riuscito ad asportare alcuni monili d’oro. Non sarebbe però riuscito a “finire il giro” delle stanze che è stato messo in fuga dal ritorno dei proprietari dell’abitazione. Il ventisettenne così si sarebbe immediatamente messo alla guida di una Ford ed avrebbe tentato di fare perdere le proprie tracce. Intanto le vittime hanno lanciato l’allarme. Per prima cosa il padrone di casa ha contattato i carabinieri fornendo anche una descrizione dell’automobile utilizzata dal fuggitivo. Immediato è scattato un vasto servizio di ricerca coordinato dal comandante della compagnia di Capua, il capitano Giovanni De Risi. I militari dell’Arma hanno così eseguito un attento controllo lungo le possibili vie di fuga utilizzate da colpevole del furto. Il giovane è stato intercettato nel territorio di Pastorano mentre, alla guida della Ford, percorreva l’Appia. In suo possesso è stata trovata la refurtiva poi restituita ai legittimi proprietari.
Vittorio Petraroli

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