martedì 23 settembre 2014

CASTEL DI SASSO. Ma chi accerta che gli "Airbus" siano costruiti secondo i sacri criteri di sicurezza? L'Ingegner Sara Petruccione "Castellana" doc ma da anni trasferitasi a Tolosa in Francia

La giovane, ma già in carriera, professionista lavora in Airbus come ingegnere di produzione sulla linea di assemblaggio finale dei long range. Vive a Tolosa da due anni, ma è originaria del piccolo comune di Castel di Sasso...
I componenti di un aereo vengono costruiti tutti in luoghi diversi, a volte anche molto distanti tra loro. Lo sa bene Sara Petruccione che lavora in Airbus come ingegnere di produzione sulla linea di assemblaggio finale dei long range. Vive a Tolosa da due anni, ma è originaria del piccolo comune di Castel di Sasso. Ha frequentato il liceo scientifico Diaz a Caserta dove arrivava ogni giorno con suo padre che insegnava alla ragioneria di via Ceccano. Ed è a Caserta che trascorreva tutti i suoi pomeriggi con gli amici, ma anche per seguire le sue passioni: musica e teatro. L’università, invece, l’ha frequentata a Napoli e il suo primo stage è stato all’Alenia di Pomigliano d’Arco. "Ho messo piede in Francia nel 2008 per uno stage in Atr dove ho continuato a lavorare fino al 2011, quando sono tornata in Italia, a Firenze,in qualità di field engineer per General Electric. Ho accettato perché questo incarico mi consentiva di viaggiare molto e di fare un’esperienza nuova in un settore diverso da quello aeronautico. La verità è che poi sono rientrata a Tolosa perché all’estero ci sono maggiori soddisfazioni e prospettive di carriera più interessanti e perché alla General esisteva solo il ramo che si occupava di energia. Quando frequentavo l’università sapevo bene che gli studi mi avrebbero condotta lontano da casa perché le maggiori aziende aeronautiche o per applicazioni spaziali si trovano all’estero, quindi il trasferimento non mi è pesato affatto". Oggi Sara Petruccione si occupa di verificare che un aereo venga assemblato nel modo corretto e vive in una città che conserva ancora fortemente la sua anima francese. "Tolosa ha mezzo milione di abitanti ed è a misura d’uomo. Le sue costruzioni caratteristiche con mattoncini rosa e ponti sul fiume Garonne ne fanno un luogo incantevole nonostante sia diventato un centro internazionale". Oggi considera la sua carriera come una scelta e non una costrizione. Aveva un’opportunità anche a Pomigliano e Torino, ma ha preferito trasferirsi. "Molti dei miei ex colleghi universitari hanno trovato lavoro in Italia senza troppe difficoltà, ma mi rendo conto che sia una situazione privilegiata che dipende sicuramente anche dal percorso di studi. Vivo da sola, viaggio molto perché posso andare in vacanza relativamente spesso e ho orari più umani che mi consentono di praticare i miei hobby. Quando ero a Firenze, invece, trascorrevo la maggior parte del tempo in azienda e non restava molto spazio per tutto il resto. Senza considerare che la mia esperienza mi dice che qui i lavoratori sono più tutelati e godono di maggiore rispetto. Esiste la consapevolezza di una vita migliore. Parlo di sanità pubblica, amministrazione e servizi di ogni tipo. Cosa che so di poter avere in egual misura almeno in Germania, Olanda, Svizzera e molte delle nazioni del Nord Europa". Lontana dalla sua Castel di Sasso e da Caserta, ha nostalgia per la famiglia e gli amici, la cucina italiana e i luoghi di sempre, ma non le manca dover lottare quotidianamente per vedere rispettati i suoi diritti. "È per questo che non tornerei a fare l’ingegnere nel mio Paese. Quando rientro trascorro tutto il tempo con i miei affetti e mi guardo intorno per vedere cosa è successo,ma la sensazione più forte è che nulla sia cambiato davvero".

PIGNATARO MAGGIORE. Clamoroso!!! Pignataro Maggiore News "dimette" la coordinatrice dell'Ufficio del Giudice di Pace Vittoria Farzati

Il sito giornalistico caleno, aveva iniziato da tempo una lunga battaglia sulla questione che vedeva la Farzati responsabile dell'ufficio del Giudice di Pace a Pignataro Maggiore, nonostante due aziende della sua famiglia siano state colpite da altrettante interdizione antimafia!
C'era attesa sul destino della dottoressa Vittoria Farzati, coordinatrice dell’Ufficio del Giudice di Pace di Pignataro Maggiore che continuava imperterrita ad amministrare la giustizia civile e penale nonostante le due diverse interdittive antimafia emesse dalla Prefettura di Caserta che avevano colpito le aziende di famiglia, “Casertana recuperi srl” e “Cales ambiente srl”, entrambe con sede legale in Calvi Risorta e impegnate nei sintomatici settori delle cave e dei rifiuti. Notizie molto attese soprattutto dai cronisti di “Pignataro Maggiore News”, essendo stati proprio loro a far emergere la incredibile e gravissima situazione con una lunga e complessa inchiesta giornalistica sull'ennesimo scandalo in una famigerata città (Pignataro Maggiore, appunto) tristemente conosciuta quale “Svizzera dei clan”. Ecco le ultime clamorose novità, cari lettori. In data 20 settembre 2014, sulla vetrata dell’Ufficio è apparso un cartello con il seguente avviso: “Il ruolo civile della dott.ssa V. Farzati resta congelato fino al 31/12/2014”, una nota a firma dell’avvocato Alessandro Vessella, “giudice di pace coordinatore facente funzioni”. Traduzione: la dottoressa Vittoria Farzati non è più la coordinatrice dell’Ufficio del Giudice di Pace di Pignataro Maggiore. In data 22 settembre 2014, si è aggiunto un altro cartello sulla stessa vetrata, sempre a firma dell’avvocato Alessandro Vessella, con la seguente comunicazione: “Le udienze penali già fissate della dott.ssa V. Farzati, saranno riassegnate e con successivo provvedimento sarà comunicato alle parti la data di udienza e il giudice davanti al quale il procedimento sarà trattato”. Questo è il quadro, per ora. Non si conoscono i motivi ufficiali di questa autentica tempesta. Pubblichiamo in coda a questo post i due avvisi sopra citati, apparsi sulla vetrata dell’Ufficio.

VAIRANO PATENORA. Il Governatore della Campania visiterà la città il prossimo 26 ottobre in occasione dell'incontro tra il Vittorio Emanuele e Garibaldi

Il sindaco Cantelmo, insieme al suo vicario Supino ha incontrato il presidente della Regione sabato scorso a Piedimonte Matese, in occasione della sigla del protocollo. Il deputato Carlo Sarro, regista dell'intera manovra...
La visita del Governatore della Campania, Stefano Caldoro, nei luoghi interessati dal sisma del dicembre 2013 non è servita solo a sancire il protocollo d’intesa che permetterà una veloce ricostruzione del territorio, ma anche per diversi incontri tra i rappresentanti politici dell’Alto Casertano, il presidente della giunta regionale e l’onorevole pedemontano in quota Forza Italia, Carlo Sarro. Tra i primi cittadini presenti a Piedimonte Matese c’era anche il sindaco di Vairano Patenora, Bartolomeo Cantelmo, accompagnato dal suo vice, Stanislao Supino, dal dirigente del comune Gaetano Di Nocera e dall’assessore Angelo Russo. Un incontro in cui il primo cittadino ha voluto ricordare al Governatore di uno scambio epistolare di qualche mese fa, quando cioè fu lo stesso Caldoro a promettere di volersi occupare attivamente della problematica dell’acquisizione dello storico stabile di Taverna della Catena e della sua valorizzazione. In verità l’amministrazione comunale sta provando a smuovere una serie di ostacoli che nel corso dei decenni avevano portato il luogo che fu primo testimone della sancita unità d’Italia a diventare prima privato e poi, addirittura, ad “ospitare” un piano completamente abusivo. Con una delibera di giunta, poi passata in consiglio, Cantelmo & Company si sono appropriati di quello stabile con l’idea di farne un museo del Risorgimento che guardi all'epopea italiana dalla parte meridionale. Mai incontro fu tanto prolifico per Vairano Scalo come quello tra Caldoro e Cantelmo. Il primo cittadino infatti è riuscito a strappare una promessa al Governatore: visiterà Vairano il 26 ottobre prossimo, in occasione della celebrazione del 154esimo anniversario della stretta di mano tra Garibaldi e Vittorio Emanuele. Il regista dell’intera operazione è l’onorevole Carlo Sarro. Gli amministratori intanto hanno presentato al Governatore una scheda tecnica per realizzare il museo. La speranza è che venga firmato un protocollo d’Intesa in cui il Governatore si impegni a mettere nel Bilancio Regionale i fondi necessari a fare in modo che la struttura diventi realtà. Appuntamento dunque al 26 ottobre.

CASTEL DI SASSO. Prima tappa della quinta edizione d "I piatti tipici del Volturno". Venerdì prossimo appuntamento al ristorante "Il Borgo" nella frazione Sasso

Per l'occasione la Pro -Loco la "Castellana "allestirà una mostra fotografica e i partecipanti che arriveranno entro le 19.30 saranno accompagnati da un esperto, per le stradine del centro storico di Sasso , per poter ammirare dall'alto l'impareggiabile scenario delle isole flegree e lo scintillio delle luci nella notte "castellana ".
Venerdì prossimo 26 settembre, alle ore 20,30 si svolgerà la prima tappa della quinta edizione "I piatti tipici del Volturno" presso il Ristorante "Il Borgo" di Castel di Sasso.Torna quindi il concorso che tanto ha fatto conoscere le specialità enogastronomiche locali. La location del "Borgo è ideale, grazie estetica del gusto, creatività, velocità, tecnica e soprattutto rispetto degli ingredienti , sono i requisiti richiesti allo chef, del ristorante il "Borgo" in cui si svolgerà la golosa manifestazione. Nutrito il programma degli eventi, una competizione del tutto innovativa con l'elaborazione di ricette raffinate, studiate con prodotti presi esclusivamente dal paniere del territorio locale. L'iniziativa permette, di far crescere l'enogastronomia della zona, per dare la possibilità agli operatori del settore, di trasformare la professione in vera passione . Per l'occasione la Pro -Loco la "Castellana "allestirà una mostra fotografica e i partecipanti che arriveranno entro le 19.30 saranno accompagnati da un esperto, per le stradine del centro storico di Sasso , per poter ammirare dall'alto l'impareggiabile scenario delle isole flegree e lo scintillio delle luci nella notte "castellana". L'avvenimento è promosso: dall'Associazione, Pro -Loco di Caiazzo , in collaborazione con il comune di Caiazzo , la provincia di Caserta , Slow Food Volturno , Terra Nostra Coldiretti , Associazione Cuochi Caserta, insieme al coordinamento territoriale delle Pro - Loco dislocate negli undici comuni della valle del medio - Volturno.
Giovanna Petruccelli

PIANA DI MONTE VERNA. Muore pilota di ultraleggero che aveva svolto molte ore di esercitazione al locale campo volo

Sono morti cosi', nell'impatto, un istruttore di volo, un romano di 43 anni, e l'allievo che aveva a bordo, un 37enne originario della provincia di Caserta che aveva fatto molta esperienza al campo volo di Piana di Monte Verna....
Avevano appena terminato alcune manovre di decollo e atterraggio sulla pista dell'aeroporto di Pila a Campo nell'Elba (Livorno), quando pochi istanti dopo l'ultimo decollo per il successivo rientro a Roma Urbe, da dove erano partiti, l'aereo sul quale erano a bordo, un Dv 20 monoelica, ha perso quota e si e' schiantato a terra poco fuori dalla pista in una zona priva di abitazioni, ad un centinaio di metri da un distributore di benzina. Sono morti cosi', nell'impatto, un istruttore di volo, un romano di 43 anni, e l'allievo che aveva a bordo, un 37enne originario della provincia di Caserta che aveva fatto molta esperienza al campo volo di Piana di Monte Verna. Il velivolo dopo l'impatto si e' incendiato. Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme ed estratto i due corpi dalla carcassa dell'aereo. Sul posto anche i soccorritori del 118 e le forze dell'ordine e il magistrato di turno che dopo un sopralluogo ha dato l'autorizzazione alla rimozione delle salme e ha disposto l'autopsia su entrambi i corpi. Sulle cause dell'incidente sono in corso gli accertamenti della polizia. Anche l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un'inchiesta ed un investigatore ha raggiunto il luogo dell'incidente per un primo sopralluogo. Si trattera' di accertare se a provocare la tragedia sia stato un errore umano o un guasto tecnico. In un primo momento e' stata avanzata l'ipotesi che a provocare la caduta e il successivo impatto al suolo passa essere stato un problema al motore. L'aereo e' precipitato in un luogo impervio e l'intervento per il recupero del velivolo si presenta particolarmente difficile.

lunedì 22 settembre 2014

ALIFE. La Comind approda ad Automechanika Francoforte 2014, la più importante kermesse internazionale della componentistica Automotive.

L'azienda alifana è stata scelta per rappresentare il settore Elettromeccanico Automotive nella fiera mostra “Automechanika 2014 “ che si è svolta la scorsa settimana a Francoforte...
La Comind in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico (Piano Expo Sud ) ed ICE Istituto Italiano per la promozione delle Imprese Italiane all’estero, è stata scelta per rappresentare il settore Elettromeccanico Automotive nella fiera mostra “ Automechanika 2014 “ che si è svolta la scorsa settimana a Francoforte - DE -. L’Automechanika è la più importante kermesse internazionale dedicata alla componentistica per l’industria automobilistica, giunta quest’anno alla 23° edizione con cadenza biennale.Area espositiva netta di 300.000 mq., 5.000 espositori provenienti da tutti i Continenti, visitatori registrati nelle scorse edizioni 150.000. La Comind sarà presente nella Hall 4.1 b23 - ITA- ( Italian Trade Agency di Berlino, sezione per la Promozione degli Scambi dell'Ambasciata d'Italia). Comind esporta da oltre un decennio cavi antenna Rf, antenne GPS, sensori ABS ed altri prodotti altamente tecnologici in Brasile, Germania, Polonia, Nod Africa, Canada.

PIEDIMONTE MATESE. Febbre elettorale in città. Il sindaco Vincenzo Cappello valuta la sua candidatura alle regionali. E per la sua successione le fazioni politiche scaldano i motori.

Il primo cittadino se scende in campo dovrà dimettersi trenta giorni prima delle elezioni. Ciò vuol dire che si andrà a consultazioni il prossimo autunno anche per le comunali... 
La candidatura del sindaco di Piedimonte Matese nel Pd alle prossime regionali implica automaticamente che anche per il Comune si andrà al voto il prossimo anno, probabilmente in autunno. Ciò, chiaramente, non è sfuggito ai politici locali, il deputato Carlo Sarro in primis che dopo aver ottenuto la leadership del partito in provincia di Caserta, punta a riconquistare con un suo pupillo, il Comune di cui è stato sindaco per due legislature fino al 2006. L'arduo compito sarà verosimilmente affidato a Luigi Di Lorenzo, attuale consigliere comunale di minoranza e medico presso l'ospedale Rummo di Benevento. appare quindi più che scontata la sua candidatura a sindaco, in virtù dell'esperienza maturata in questi ultimi tre anni in Assise. Chi non farà parte della squadra di centro -destra è il candidato sindaco alle ultime amministrative in Progetto per Piedimonte, ovvero Daniele Ferrucci, medico presso la Clinica Villa Fiorita in Capua. Discorso diverso, invece, per Nicola De Girolamo che, candidatosi con il sindaco attuale Vincenzo Cappello, è transitato poi nel gruppo di minoranza dopo qualche breve periodo. Quindi De Girolamo farà parte della partita, ma con Di Lorenzo. Ovviamente non mancherà un altro consigliere comunale all'appello, Gerardo De Rosa, fedelissimo di Sarro. Ma per una lista, oggi è ancora presto. Ed è presto anche sull'altra sponda, ovvero la maggioranza uscente. Infatti per il dopo Cappello, Piedimonte Democratica, il gruppo consiliare che governa, dovrà fare i conti con diverse anime. Allo stato attuale dei fatti sono tre le personalità che punterebbero alla carica di primo cittadino, si tratta dell'attuale vicesindaco Costantino Leuci e dei due assessori di "spessore" Marcellino Iannotta e Attilio Costarella. A meno che lo stesso Cappello non tiri fuori l'asso dalla manica, contrapponendo una figura giovanile proprio a Di Lorenzo. Il terzo movimento in campo, Sinistra Matesina, sicuramente se non trova un accordo programmatico con Piedimonte Democratica, schiererà una sua lista. Scritto tutto ciò, non è escluso però, che lo stesso Vincenzo Cappello non rassegni le dimissioni, tentando, altresì, direttamente per la carica di presidente della Provincia di Caserta.

TERRORE SULL'INTERCITY BENEVENTO CASERTA. In fiamme un locomotore all'altezza della tratta Dugenta - Frasso. Arrivano i Vigili del Fuoco di Telese Terme

I pompieri dopo aver raggiunto a piedi la “testa” del treno, hanno spento il piccolo focolaio e messo in sicurezza il locomotore. Il convoglio è stato poi trainato in stazione dove i passeggeri sono stati trasbordati su un altro mezzo. La linea ferroviaria è rimasta chiusa fino alle sette di stamani...
Momenti di paura all'alba di oggi per i passeggeri e il personale Trenitalia per l’incendio che si è sviluppato in un comparto del locomotore dell’Intercity Lecce – Roma in transito sulla tratta ferroviaria Benevento – Caserta. Probabilmente a causa di un problema elettrico ha innescato le fiamme che hanno danneggiato il motore del treno che era in transito tra Dugenta e Frasso Telesino. Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Telese Terme che, dopo aver raggiunto a piedi la “testa” del treno, hanno spento il piccolo focolaio e messo in sicurezza il locomotore. Il convoglio è stato poi trainato in stazione dove i passeggeri sono stati trasbordati su un altro mezzo. La linea ferroviaria è rimasta chiusa fino alle sette di stamani.

CAIAZZO. Fermato a Formia alla guida del suo veicolo un pregiudicato. Piccolo particolare sebbene 41enne non ha mai conseguito la patente di guida!

L'uomo è stato denunciato dai Carabinieri che poi hanno provveduto anche a sequestrargli il veicolo. Da quando è in Italia, circa quindici anni, l'uomo ha sempre guidato per le strade dell'agro caiatino...
Nell'arco della nottata trascorsa, in Formia, nel corso di predisposto servizio coordinato, teso ad frenare i reati in genere, i carabinieri del locale Comando Compagnia hanno deferito in stato di libertà, alla competente autorità giudiziaria due giovani pregiudicati di Minturno, per il reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”. I due, a seguito di perquisizione, sono stati trovati in possesso di sette dosi di sostanza stupefacente del tipo “hashish” per un peso complessivo di gr. 13,5, sottoposta a sequestro; un pregiudicato albanese 41enne, domiciliato a Caiazzo, in provincia di Caserta e un 49enne di Minturno, per il reato di “guida senza patente”. Entrambi sono stati sorpresi a bordo dei rispettivi mezzi, privi del prescritto titolo autorizzativo alla guida; in particolar modo per il 41enne caiatino la notizia che non aveva mai conseguito la patente è destinata a creare scalpore, poichè da circa quindici anni ovvero da quando è giunto in Italia è stato sempre notato alla guida di diversi veicoli! I Carabinieri nel corso dei controlli hanno denunciato anche una persona della provincia di Napoli per i reati di “uso di atto falso e ricettazione”, poiché sorpresa alla guida della propria autovettura, risultata sprovvista dell’obbligatoria copertura assicurativa; quattro persone, di età compresa tra i 19 e 28 anni, per il reato di “rifiuto di sottoporsi ad accertamento teso a verificare l’uso di assunzione di stupefacenti” segnalati alla Prefettura, per “uso personale di sostanze stupefacenti”, tre persone, di età compresa tra i 18 e 30 anni, le quali, a seguito di perquisizione personale, sono state trovate in possesso di complessivi gr. 1,80 di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” e gr. 2,33 di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, tutto sottoposto a sequestro.

SESSA AURUNCA. Schianto al Casello 22. Gravissime le condizioni del 32enne caporale dell'Esercito coinvolto nel sinistro con una Ford Focus

La moto del centauro è andata distrutta. Si è scontrato con una Ford Focus con a bordo due agenti della Guardia di Finanza fuori servizio. I due sono stati ricoverati a Pineta Grande, mentre il caporale è stato operato all'ospedale di Sessa Aurunca e poi trasferito in terapia intensiva all'ospedale di Caserta. Decisive le prossime ore per il militare...
Schianto terribile sulla statale Appia nel Comune di Sessa Aurunca, laddove per un centauro del posto, Michele D.A., caporale dell'Esercito Italiano si è reso necessario un intervento chirurgico d'urgenza all'ospedale  "San Rocco". L'impatto è avvenuto intorno le 18:30 di sabato scorso ed ha coinvolto una Suzuki di grossa cilindrata ed una Ford Focus, con a bordo due agenti della Guardia di finanza fuori servizio. Sul posto sono giunti i carabinieri della Stazione di Sessa Aurunca e le ambulanze del 118. La dinamica dell'incidente, avvenuto vicino la stazione di servizio "Casello 22", non è chiara, ma la distruzione dei veicoli ha ostruito l'intera carreggiata. La Ford Focus è stata pesantemente danneggiata alla portiera anteriore destra, mentre la motocicletta è rimasta distrutta. Il motociclista, un 32enne di Cascano di Sessa Aurunca, è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale locale, dove i medici hanno deciso di operarlo d'urgenza per le lesioni riportate a una gamba. Le altre due vittime sono state condotte alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno, le loro condizioni non risulterebbero critiche. Le condizioni di Michele D.A. si sono aggravate e per il giovane si è reso necessario il trasferimento presso l'ospedale civile di Caserta, laddove i medici lo hanno ricoverato in terapia intensiva. Si teme per la sua sorte e i medici attendono l'evolversi nelle prossime ore.

CAIAZZO. Aumentano i ripetitori sull'antenna posizionata in via Ponte. Stamani altri tecnici hanno posizionato nuove padelle/FOTOREPORTAGE

Monta la protesta sui social network, dopo che un agente assicurativo, Peppe Califano, ha segnalato nuovi lavori al ripetitore posizionato in pieno centro urbano a 50 metri dalle scuole... 
Continuano imperterriti i tecnici delle varie compagnie telefoniche a posizionare "padelle" sul ripetitore ubicato in via Ponte, a circa 50 metri in linea d'aria con la scuola primaria del Rione Garibaldi e con la materna in via Valardo. A segnalare la "novità" come sempre, un attento cittadino caiatino, l'agente assicurativo Peppe Califano che ha fotografato l'intero "andirivieni" del tecnici, guidati probabilmente sotto all'impianto da qualche ingegnere o geometra. Le foto hanno fatto il giro della rete e subito si sono scatenate le polemiche: "Oramai si sono impadroniti in tutti i sensi della nostra vita e conseguentemente della nostra salute. Fanno ciò che vogliono -scrive un caiatino - e senza preoccuparsi dei danni eventuali che questi irradiatori di onde producono alla salute umana. Tanto chi li installa, poi va via dal luogo ove ha piazzato le padelle." Altri chiedono se sia possibile da parte del Municipio caiatino, effettuare delle verifiche in merito alla potenza delle antenne, appellandosi anche al sindaco Tommaso Sgueglia, a cui già diverse volte è stato segnalato l'aumento esponenziale delle antenne sul ripetitore di via Ponte. "Il sindaco è anche Ufficiale Sanitario ed ha il dovere di raccogliere i nostri appelli - sostengono all'unisono diversi genitori che hanno i loro figli iscritti proprio alle primarie del Rione Garibaldi, a poche decine di metri in linea d'aria da via Ponte - per cui lo invitiamo fin d'ora a commissionare quanto meno una indagine esplorativa al fine di capire se queste antenne siano dannose per la salute." Al momento non è dato sapere se nei prossimi giorni saranno posizionate ancora padelle, Dall'ultima segnalazione che ricevemmo e pubblicammo il 7 agosto scorso, le antenne sono sicuramente di più e si nota anche senza che sia necessario recarsi sotto l'impianto. E' un cespuglio in crescita il ripetitore di via Ponte.

MIGNANO MONTELUNGO. Dal Biologo di "Villa Floria" un appello ai "maschietti" oltre i 40 anni: "Fate sesso molto spesso aiuta a prevenire il tumore alla prostata!"

La buona notizia rivolta agli uomini, ed ufficializzata dal Dr, Pasquale Manica Biologo e Responsabile della Medicina di Laboratorio della casa di Cura di “Villa Floria”
Sesso e test del Psa, per prevenire il tumore alla prostata. La buona notizia rivolta agli uomini, ed ufficializzata dal Dr, Pasquale Manica Biologo e Responsabile della Medicina di Laboratorio della casa di Cura di “Villa Floria”, di cui è Direttore Sanitario il Dr Professore Giovanni De Luca, ha tranquillizzato la categoria dei maschi in fibrillazione per l’innalzamento del tumore alla prostata che negli ultimi anni ha raggiunto il 20% rispetto al 29% del tumore della mammella nelle donne. “Praticare il sesso fa bene; l'astinenza fa male. In altre parole- riferisce il dottore Manica- fare l'amore due o tre volte alla settimana è l'ideale. Poi dipende dalle persone, ma comunque diciamo non meno di una ogni sette giorni, mentre una volta al mese è troppo poco. Il motivo? La prostata è fatta per produrre il liquido seminale e rilasciarlo. Ma se questo rilascio non avviene mai, la ghiandola si intasa, si gonfia. E in queste condizioni è più facilmente soggetta a ipertrofia”. Gli esami di PSA, per la diagnostica della patologia che sta preoccupando la categoria maschile, è la risposta giusta in materia di prevenzione, infatti quotidianamente nei laboratori clinici della Casa di Cura “Villa Floria” sita nella Frazione Campozillone del Comune Mignanese, il Biologo Dr. Pasquale Manica, sottopone decine di pazienti al sopracitato test, specifico per gli uomini che hanno superato i 40 anni. Nel fornire un servizio medico, utile affinché i diretti interessati siano aggiornati su tutto ciò che occorre mettere in pratica, per prevenire tale malattia, il Dr. Pasquale Manica Biologo Responsabile della medicina di laboratorio di “Villa Floria” ha asserito: “Gli uomini dovrebbero fare come le donne, prestare più attenzione alla salute del proprio organismo, eseguendo ogni anno gli esami e i controlli medici necessari alla prevenzione, in quanto secondo varie indagini, i maschi pensano meno alla medicina preventiva, anche se la tendenza sta lentamente migliorando. I controlli e gli esami medici utili da eseguire per gli uomini dopo i 40 anni sono : per il temuto tumore della prostata, l’esame d’elezione è il test del Psa: è un antigene prostatico, in pratica una proteina prodotta dalla prostata, il cui livello nel sangue aumenta in caso di tumore o ipertrofia prostatica. Va fatto ogni anno dai 45 anni in su e se i valori del Psa sono troppo alti, il medico prescriverà accertamenti come l’esplorazione rettale e/o l’ecografia transrettale. Nel caso di un tumore della prostata una diagnosi precoce può significare una guarigione completa dalla malattia. Pertanto il compito dello specialista non è tanto quello di richiedere il Test PSA, ma piuttosto interpretare il valore di quest’ultimo nel contesto del quadro clinico. La prostata è un organo parte dell'apparato genitale maschile che interviene nella produzione del liquido spermatico. In un uomo adulto la prostata misura circa tre centimetri e pesa circa venti grammi. È localizzata nella pelvi, al di sotto della vescica e anteriormente al retto; circonda parzialmente l'uretra. A causa della sua posizione, le malattie della prostata spesso interferiscono con la minzione, l'eiaculazione o la defecazione. La prostata contiene molte piccole ghiandole che producono circa il venti per cento della parte liquida dello sperma. Nel carcinoma prostatico le cellule di queste ghiandole mutano in cellule cancerose. Per funzionare la prostata ha bisogno di ormoni maschili, noti come androgeni; gli androgeni includono il testosterone, prodotto nei testicoli, il deidroepiandrosterone, prodotto dalle ghiandole surrenali, ed il diidrotestosterone, prodotto dalla prostata stessa. Un semplice esame del sangue, un’esplorazione rettale eseguita da mani esperte ed eventualmente un’ecografia prostatica trans-rettale, possono in molti casi essere sufficienti a diagnosticare precocemente le patologie della prostata e migliorarne di conseguenza la terapia e l’evoluzione. L’urologo non potrà forse evitare che insorga la malattia prostatica ma può sicuramente fare in modo che sia curata prontamente e nella maniera più efficace! Il tumore della prostata consiste in una neoplasia che si origina dalle cellule ghiandolari secretorie. Per tale motivo è definito adeno-carcinoma e la sua evoluzione è influenzata dall'assetto ormonale del paziente. La regione della ghiandola dove più di frequente origina la malattia è la zona periferica della prostata che non ha contatto diretto con le vie urinarie. Questo spiega come mai la sintomatologia sia pressocchè assente negli stadi iniziali e si accentua invece solo negli stadi avanzati della malattia allorquando, ad esempio, vengano coinvolti altri organi. Le cause del tumore alla prostata sono poco conosciute ma fattori ormonali e genetici ne influenzano sicuramente lo sviluppo, così come un ruolo importante viene giocato da fattori dietetici. Una caratteristica della neoplasia prostatica è quella di produrre in maniera esagerata una sostanza chiamata PSA (antigene prostatico specifico) che è facilmente dosabile attraverso un prelievo del sangue. Il suo sviluppo è spesso molto lento anche se subdolo e pertanto anche i disturbi della minzione sono spesso tardivi ed in uno stadio avanzato della malattia. Prima dell'introduzione del PSA e delle campagne di sensibilizzazione sulla neoplasia prostatica i primi segni potevano addirittura essere i dolori ossei a causa delle metastasi”. Per prevenire i problemi alla prostata, nella vita quotidiana si possono osservare taluni indicazioni alimentari: Il vero amico della prostata è il pomodoro: contiene una sostanza, detta licopene, capace di frenare i casi di tumore. Per cui va consumato spesso, anche due volte al giorno. Altre sostanze protettive sono le vitamine A, C, E e il selenio: tutti antiossidanti; introdurre liquidi: Acqua: bisogna berne molta, meglio se oligominerale, bevendo tanto si lava la prostata e si evita il ristagno delle sostanze irritanti contenute nell'urina. Queste sostanze non determinano direttamente ipertrofia ma, provocando irritazione, generano i tipici disturbi urinari dell'Ipertrofia prostatica benigna. Vino: un paio di bicchieri al giorno sono consigliabili, perché contiene vari antiossidanti, tra cui il resveratrolo. Ma bisogna astenersi dalle bevute smodate, che provocano irritazione prostatica. Ugualmente da evitare sono i superalcolici; Attività fisica , a livello amatoriale tutti gli sport fanno bene. L'attività fisica moderata giova a tutto l'organismo e di ciò beneficia anche la prostata. A livello professionistico, invece, quasi tutti fanno male: un'intensa sollecitazione della muscolatura induce infatti una produzione di androgeni, responsabili dell'Ipertrofia prostatica benigna. Un discorso a parte meritano l'equitazione e la bicicletta. Sollecitando il perineo, la zona tra l'ano e i testicoli, agiscono infatti direttamente sulla prostata. Quindi, fino a un certo punto aumentano beneficamente l'irrorazione sanguigna di questa zona. Ma se la sollecitazione è troppo energica, creano infiammazioni. 
Anna Izzo

GIOIA SANNITICA. Inaugurata la nuova scuola "Luigi Fiorillo". Presenti il presidente della Provincia Domenico Zinzi, l'assessore regionale Daniela Nugnes e l'assessore provinciale Stefano Giaquinto

L’occasione ha dato anche il modo di annunciare il nome del nuovo dirigente scolastico del plesso di via vicinato: Nicolino Lombardi, insegnante, scrittore e già dirigente scolastico dell’Istituto Agrario di Piedimonte Matese...
Una scuola tra gli ulivi. Un plesso che ha conservato tutta la bellezza del progetto iniziale, risalente agli anni ’60, quando Luigi Fiorillo, a cui è stata intitolata, la volle esattamente così. Poi nei primi anni del 2000 la chiusura per inagibilità e poi da allora un tortuoso percorso per fare in modo che i 460mila euro di finanziamenti la rendessero, oggi, un vero gioiello. Molti i momenti suggestivi della giornata di sabato 20 settembre, giorno dell’inaugurazione della nuova scuola elementare di Gioia Sannitica. Momenti suggestivi a partire dalla cerimonia iniziale con numerose istituzioni e cittadini presenti tra i grembiulini blu dei bambini e il momento del taglio del nastro con la presenza anche del presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi. L’occasione ha dato anche il modo di annunciare il nome del nuovo dirigente scolastico del plesso di via vicinato: Nicolino Lombardi, insegnante, scrittore e già dirigente scolastico dell’Istituto Agrario di Piedimonte Matese. Un nome molto significativo per il territorio gioiese. “Partecipo a questa inaugurazione non solo per delega, - ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura Daniela Nugnes – da mamma non posso che essere felice di come si sia sostenuto uno strumento che avvicina alla vita”. “Perché da qui possano partire le menti eccellenti del nostro territorio”. Questo l’augurio dell’assessore provinciale all’agricoltura Stefano Giaquinto che ha fatto dono a nome della Provincia di una targa consegnata alla signora Amalia, moglie dell’assessore provinciale e sindaco Luigi Fiorillo. “Ero assessore alla Pubblica Istruzione quando è cominciato l’iter per la ristrutturazione di questo plesso che oggi sono orgoglioso di inaugurare da sindaco”. Ha esordito così il primo cittadino Michelangelo Raccio che ha innanzitutto ringraziato coloro che hanno creduto e partecipato ai lavori, a cominciare dalla ditta esecutrice degli stessi, la Termotetti, che è andata anche oltre il dovuto nella cura dei dettagli. “Il passaggio dal discorso alla vita è un vero e proprio salto mortale, diceva Pierre Hadot, - ha continuato Raccio – e questo è quello che ci ha sempre contraddistinto come amministrazione: il passare dalle parole ai fatti”. “Se ai nostri figli chiedessimo quali sono i loro sogni ci risponderebbero di volere una scuola più bella. Se lo chiedessimo ai molti bambini meno fortunati la risposta ricadrebbe solo sul desiderio di poterci andare”. Queste le riflessioni dell’assessore Paola Damiano.

CAIAZZO. Valorizzazione del brand "Caserta". Il vicesindaco caiatino e assessore provinciale Stefano Giaquinto interviene sul caso "Obikà"

Una polemica che continua a generare reazioni e che è finita anche al centro lo scorso 16 settembre di un dibattito ospitato dalla Feltrinelli di Caserta dal titolo “La Terra dell’oro bianco. Mozzarella DOP ed eccellenze di Terra di Lavoro. Proposte e progetti per la loro tutela e valorizzazione Caserta”. 
“Bisogna essere attenti e vigili, rivendicare la paternità di tratti e di prodotti distintivi del nostro territorio”. Commenta con queste parole l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Caserta Stefano Giaquinto la scomparsa della denominazione Caserta dalle mappe esposte nei locali Obikà, il noto brand famoso nel mondo per i suoi Mozzarella Bar, di qualche giorno fa. Una polemica che continua a generare reazioni e che è finita anche al centro lo scorso 16 settembre di un dibattito ospitato dalla Feltrinelli di Caserta dal titolo “La Terra dell’oro bianco. Mozzarella DOP ed eccellenze di Terra di Lavoro. Proposte e progetti per la loro tutela e valorizzazione Caserta”. Lavori coordinati da Pasquale Iorio che hanno visto la partecipazione tra gli altri di Tommaso De Simone, presidente della Camera di Commercio e di Antonio Lucisano, direttore del Corsorzio di Mozzarella di Bufala Dop. “Un’esclusione che già agli inizi dello scorso mese di agosto – continua Giaquinto – aveva scatenato il malcontento di varie associazioni locali e spinto il presidente della Provincia Zinzi e dell’ente camerale De Simone a scendere in campo con interventi autorevoli e mirati”. Il direttore Lucisano intanto ha rassicurato i presenti riferendo di aver contattato direttamente l’azienda e di aver ricevuto rassicurazioni circa il ritiro delle mappe e la ristampa. “La nostra è una terra fertile, ricca di eccellenze e di soddisfazioni, non dobbiamo vergognarci e nascondere la nostra identità, anzi diffondere il marchio Made in Caserta e farlo diventare sempre più patrimonio collettivo”, conclude l’assessore all’Agricoltura.

ALIFE. Azienda di proprietà dell'Istituto Agrario occupata abusivamente da una ditta privata. La denuncia del Dirigente Scolastico Nicolino Lombardi:" Ma la provincia di Caserta da che parte sta?"

La Provincia di Caserta non ha ancora dato seguito alla richiesta del dirigente scolastico di intervenire nei confronti dell’azienda privata che continua ad occupare abusivamente lo stabile di via Fontanelle. In parole povere: l’Istituto Tecnico Agrario conduce l’azienda per via di un atto del 1977; la Provincia, che è subentrata come proprietaria al Silvestri, da quest’anno paga irrigazione, fondiaria e quant'altro che precedentemente pagava l’ITAS; una ditta privata dal novembre 2013 raccoglie gratis i frutti...
La Provincia di Caserta non ha ancora dato seguito alla richiesta del dirigente scolastico di intervenire nei confronti dell’azienda privata che continua ad occupare abusivamente lo stabile di via Fontanelle. In parole povere: l’Istituto Tecnico Agrario conduce l’azienda per via di un atto del 1977; la Provincia, che è subentrata come proprietaria al Silvestri, da quest’anno paga irrigazione, fondiaria e quant'altro che precedentemente pagava l’ITAS; una ditta privata dal novembre 2013 raccoglie gratis i frutti. 
Ricorderete tutti la vicenda, ma cerchiamo di sintetizzarla ancora una volta: 
- l’Istituto Tecnico Agrario di Piedimonte Matese dal 29/11/1977 conduce l’azienda sita in via Fontanelle n. 5 ad Alife, appartenuta all’Istituto Professionale F. Silvestri ed oggi di proprietà della Provincia di Caserta, in virtù di un atto di scrittura privata sottoscritto fra i presidi in carica all’epoca; 
- alcuni edifici e strutture, seppur pericolanti, fatiscenti e con grosse quantità di amianto, risultano occupate da estranei e contro costoro l’Amministrazione Provinciale ha prontamente avviato procedimenti di sfratto; - parte dei terreni dell’azienda agraria risulta dallo scorso novembre occupata abusivamente da una ditta privata di Alife e contro quest’ultima la Provincia non ha avviato alcun procedimento; 
- quanto sopra è stato esposto dal dirigente scolastico al presidente della Provincia di Caserta, dott. Zinzi, nel corso di un incontro e con comunicazione scritta inviata il 15 febbraio u. s. al dirigente del settore patrimonio, dott. Parretta e per conoscenza al direttore generale ed al presidente della Provincia, rispettivamente i dottori Picaro e Zinzi. 
A tutto quanto detto si aggiunge che nel frattempo: 
- la ditta occupante, ha risposto alla domanda che il Dirigente  Scolastico ha fatto tramite stampa: 
“Quando intende lasciare il fondo?” La risposta è stata inequivocabile, la titolare della ditta ha effettuato un versamento di 600,00 euro sul conto dell’Istituto con causale “fitto terreni”, versamento che il Dirigete Scolastico ha provveduto prontamente ed altrettanto inequivocabilmente a rigettare non avendo contratto impegni di alcun tipo con chicchessia; 
- la ditta occupante ha effettuato un ulteriore raccolto alcuni giorni addietro (trinciato di mais); 
- atteso che detti terreni risultano nuovamente arati, il Dirigente Scolastico, non avendo autorizzato alcuno a fare le lavorazioni, ha sporto denuncia contro ignoti. 
Intanto, da queste parti ci si chiede da che parte sta la Provincia? Sta con la Scuola o Le è contro? Si, da che parte sta, perché alla voce che la Provincia voglia togliere l’azienda di via Fontanelle all’Istituto per darla al comune di Alife, mentre una ditta privata continua indisturbata ad occupare abusivamente la stessa, ancora si continua a non credere. Ma proviamo per un attimo ad immaginare che questo sia vero, che cioè alla Provincia, invece di pensare a reperire i fondi indispensabili a sistemare l’ITAS (l’unica scuola chiusa in Campania a seguito del terremoto del dicembre scorso), a portare a termine i lavori per dare una sede decorosa agli alunni dell’ITAS, a sistemare tetto, infissi, pavimenti e quant’altro presso l’ITIS, con uno sconsiderato atto di giunta, abbiano davvero sottratto l’azienda di via Fontanelle alla scuola, senza peraltro darne comunicazione agli interessati, per darla al comune di Alife. In tal caso alla Provincia devono avere delle motivazioni davvero molto forti, ma soprattutto dovrebbero essere in grado di assicurare ad almeno tre addetti all’azienda agraria attualmente in servizio nell'Istituto Agrario un posto di lavoro, qualcuno poi dovrebbe spiegare anche perché proprio all'Amministrazione di Alife e, in tale eventualità, a che titolo una ditta estranea al contesto effettua raccolti su questi terreni. Cosa dire, in questo caso non potremo neppure daremo seguito al progetto Grani Antichi, naturale prosecuzione dell’ Esposizione permanente delle macchine …, che mette in gioco il tesoretto dell’Istituto: una collezione di semi di oltre cento varietà diverse, risalente quasi per intero all'era fascista e ancora conservata nel laboratorio di scienze dell’Istituto Tecnico Agrario di Piedimonte Matese, progetto di cui racconteremo fra qualche giorno. Staremo a vedere, e intanto contattiamo anche le trasmissioni televisive Le Iene ed il Gabibbo.
Il dirigente scolastico, prof. Nicolino Lombardi

PERSEGUITA LA SUA EX FIN DAVANTI LA CASERMA DEI CARABINIERI. Arrestato un 38enne per stalking. La donna si è rifugiata dai Carabinieri per la paura

Il predetto, vistosi ulteriormente respinto, ha inseguito la donna a bordo della propria autovettura tanto che la malcapitata, per timore di subire violenze, ha arrestato la sua corsa proprio all’ingresso del Comando Provinciale Carabinieri di Caserta...
In Caserta, in via capitano Laviano, i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato Iannucci G. cl. 1976, del luogo, poiché responsabile di “atti persecutori” nei confronti della sua ex fidanzata. Nella circostanza, la vittima ha riferito che il suo stalker non tollerando la fine della loro relazione sentimentale, da oltre otto mesi la pedinava e la molestava inviandole continui messaggi e chiamandola ripetutamente sul suo numero di telefono cellulare. Il pomeriggio dell’arresto, il predetto, vistosi ulteriormente respinto, ha inseguito la donna a bordo della propria autovettura tanto che la malcapitata, per timore di subire violenze, ha arrestato la sua corsa proprio all’ingresso del Comando Provinciale Carabinieri di Caserta dove il Iannucci, l’ha continuata a strattonare sino a strapparle un monile dal braccio, inscenando così una ulteriore animata discussione. Questa volta però è stato bloccato dai militari dell’Arma. L’uomo, pertanto, è stato accompagnato presso il proprio domicilio agli arresti domiciliari attesa della celebrazione del giudizio direttissimo innanzi alla competente Autorità Giudiziaria.

PIANA DI MONTE VERNA. Riscontro notevole per il primo raduno intercomunale di auto e moto d'epoca. L'evento ha coinvolto tre Comuni

In una tipica cornice autunnale le protagoniste assolute sono state "vecchie signore" immortalate e verniciate "quelle" che hanno contrassegnato la storia dell'automobilismo internazionale...
Ha riscosso un grandissimo successo la prima edizione del: "Raduno intercomunale di auto e moto d'epoca "che partendo dalla città di Alvignano, domenica 21 settembre ha coinvolto le strade principali del Medio - Volturno. In una tipica cornice autunnale le protagoniste assolute sono state "vecchie signore" immortalate e verniciate "quelle" che hanno contrassegnato la storia dell'automobilismo internazionale. Gli appassionati, hanno potuto ammirare prestigiose ed eleganti auto e moto d'epoca, da modelli più antichi a quelli in perfetto stile vintage, fino ai recenti anni 80. Lo scopo della manifestazione è diffondere e tutelare la conservazione di veicoli di interesse storico. Le "belle "hanno fatto sentire anche quest'anno il rombo dei motori, prima di partire per un bel giro panoramico, per le strade urbane e rurali. La riuscita dell'avvenimento ha soddisfatto gli organizzatori e le autorità presenti, contenti i partecipanti e le persone che attendevano il passaggio del corteo. Molti gli applausi per auto veramente uniche.
Giovanna Petruccelli

PIEDIMONTE MATESE. Salta la cabina Enel posizionato alla Sorgente. Numerosi Comuni restano senza l'acqua.

Numerose le proteste e telefonate a qualsiasi istituzione. Purtroppo il problema è la fornitura di energia mancata alle pompe... 
Decine e decine di Comuni, da Piedimonte Matese, passando per la Valle del Medio Volturno e, addirittura anche in alcune zone di Ischia, sono rimasti improvvisamente senza acqua. Ovviamente, soprattutto attraverso i social network, ma anche presso i centralini di diversi Enti, Vigili del Fuoco, Enel, Acquedotto etc. etc. etc. è montata la protesta da parte della cittadinanza che nel giro di pochi minuti si è ritrovata, senza alcun preavviso, a fare i conti con la mancanza d'acqua. Il danno però è più grave del previsto, atteso che non è dipeso dall'acquedotto matesino, ma è stato causato da una centralina dell'Enel che è collassata, interrompendo quindi la fornitura di energia alle pompe che attingono l'acqua per poi distribuirla. Tutto il capoluogo matesino è rimasto sprovvisto quindi di acqua. L'Enel interpellata nel merito, ha specificato che per riparare il pezzo che si è guastato dovrà intervenire una ditta dalla provincia di Napoli.