domenica 31 agosto 2014

PIEDIMONTE MATESE. L'on.le Carlo Sarro sul settore trasporti: "La nostra provincia e la Campania sono state premiate

Il Coordinatore di Forza Italia, già sindaco del capoluogo matesino: "Attediamo di leggere il testo definitivo del provvedimento per esprimere un giudizio complessivo. In base alle anticipazioni di Palazzo Chigi nel settore dei trasporti la programmazione definita dalla Regione Campania ha trovato pieno ingresso"
Il decreto sblocca Italia, varato venerdì dal Consiglio dei ministri, ha recepito nel settore dei trasporti quanto programmato dalla Regione Campania con ricadute positive per l"a provincia di Caserta in termini di infrastrutturazione ed investimenti. In particolare, la linea ferroviaria Alta Capacità/Alta Velocità (valore 6 miliardi e 700 milioni) che, come noto, interessa la variante Cancello-Napoli, dovrebbe aprire i cantieri nel Novembre 2015 per effetto della qualificazione prioritaria dell'intervento e per la decisione di gestire i lavori in regime di commissariamento. La variante Cancello-Napoli, opera strategica rispetto al completamento dell'intero progetto costituisce il primo segmento dell'itinerario Napoli-Bari e comporterà un investimento di 813 milioni di euro che interesseranno in modo significativo la provincia di Caserta. "Attediamo di leggere il testo definitivo del provvedimento - dichiara il coordinatore di Forza Italia Caserta On. Sarro - per esprimere un giudizio complessivo. In base alle anticipazioni di Palazzo Chigi nel settore dei trasporti la programmazione definita dalla Regione Campania ha trovato pieno ingresso; larga parte degli investimenti della variante Napoli-Cancello e del tratto Cancello-Frasso Telesino interessano la provincia di Caserta con evidenti ricadute economiche, ma sopratutto con l'avvio di un opera strategica nei collegamenti del nostro territorio con i grandi corridoi ferroviari. Resta da valutare la questione dello svincolo di Maddaloni per la quale come partito e come delegazione parlamentare casertana continueremo a batterci a sostegno delle ragioni della comunità maddalonese. L'auspicio è che quanto accaduto per i trasporti possa verificarsi anche per altri ambiti della programmazione regionale favorendo l'attuazione di misure a vantaggio di Terra di Lavoro: è questo l'impegno che con serietà e costanza dovrà nei prossimi mesi contraddistinguere l'azione politica di Forza Italia".

TERRA DEI FUOCHI. Da Gaeta, Ponza ma anche Avellino e Salerno, si strutturano le indagini della DDA. Nicola, Vincenzo ed Emilio De Vizia sono e restano i signori della "monnezza"

In provincia di Caserta è stato scaricato di tutto e, soprattutto, con la consapevolezza di tutti. Ora di cosa ci si lamenta se chi era preposto a governarci e difenderci ha pensato solo ai cazzi propri? Dalle indagini di Ponza e Gaeta all’appalto nella Terra dei Fuochi. La De Vizia costruirà un nuovo impianto...
Morti, tumori e la disperazione di migliaia di persone nella tristemente nota Terra dei Fuochi nella Provincia nord di Napoli, che continua a bruciare di rifiuti speciali dati alle fiamme, spesso col coinvolgimento della Camorra. Il grido delle madri, di preti coraggio e associazioni ambientaliste e anti-camorra ha portato alla ribalta di quanto avviene quotidianamente in quell’area. Il commissario regionale per i rifiuti Pasquale Manzo, dopo l’ok ricevuto dalla Prefettura, ha affidato il primo appalto per la realizzazione e la gestione di un impianto per il rifiuto umido previsto a Giugliano. Ad aggiudicarselo la De Vizia Transfer Spa, noto nel sudpontino per arresti e indagini in corso oltre che, tra gli altri, appalti pubblici a Gaeta, Ponza e Terracina. Ma la De Vizia con i Comuni italiani ha un rapporto privilegiato visto che gli appalti sono circa 200. Ma se abusi ed irregolarità ascrivibili ad una ditta che si occupa di rifiuti, oggetto in alcuni casi di condanne, in altri di assoluzioni e in altri ancora di indagini ancora in corso, portano ad affidare a quella ditta addirittura la realizzazione del primo impianto di smaltimento di rifiuti organici nella Terra Dei Fuochi, viene da chiedersi come questo possa accadere. Quali gli abusi e le irregolarità oggetto di condanne, archiviazioni e indagini in corso? La ditta De Vizia Transfer Spa, proprietà dell’omonima famiglia che ha in Emilio De Vizia, Vincenzo De Vizia e Nicola De Vizia i propri esponenti nel consiglio d’amministrazione alla guida dell’azienda di Avellino che ha la sede legale a Torino e una lunga storia nel campo della gestione rifiuti alle spalle. 
GAETA. E in questa lunga storia di problemi giudiziari partiamo dai più recenti. L’indagine aperta dalla Procura di Latina, sostituto Giuseppe Miliano, che vede coinvolti proprio Nicola e Vincenzo De Vizia, insieme ad altri tre funzionari della ditta e altri 12 tra ex amministratori, dirigenti, funzionari e politici al Comune di Gaeta. L’indagine, disvelata da un conflitto di competenza tra i tribunali di Cassino e Latina, chiamati ad esprimersi sulle richieste di misure cautelari del pm, vuole vederci chiaro su un debito di circa 3 milioni di euro del Comune di Gaeta nei confronti della ditta, poi risolto con transazione, ma a fronte di un servizio in appalto mai espletato secondo il capitolato e con gravi carenze gestionali. 
PONZA. Ma gli stessi Nicola e Vincenzo De Vizia solo un anno fà, maggio 2013, furono arrestati dalla Guardia di Finanza di Formia dopo un’indagine condotta anche in quel caso dal sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Miliano, che evidenziava una serie di irregolarità nell’affidamento dell’appalto alla società irpina e altrettante inadempienze alle prescrizione indicate nell’appalto. Con addirittura immondizia sotterrata sull’isola, differenziata mai realizzata sopra il 5 percento, e rifiuti mischiati tra loro invece che essere, appunto, differenziati. Accuse gravi che portarono alle manette e al blocco patrimoniale di circa 3,5 milioni di euro in azioni. Poi restituiti dalla Cassazione per un errore nella procedura di confisca. Tutto molto simile a quanto accaduto a Gaeta, dove, secondo la Procura, la ditta e la politica sono andate a braccetto. Anche in questo caso altri 11 indagati, a vario titolo, tra ex amministratori, funzionari e politici, per i reati di frode in pubblica fornitura, truffa, abuso d’ufficio e turbativa d’asta. 
AVELLINO. Come detto c’è anche Emilio De Vizia, che è consigliere di amministrazione nel Cda della ditta di famiglia, e che il tribunale di Ariano Irpino ha condannato in primo grado a sei mesi per il reato di abuso d’ufficio. Tutto dopo un’indagine relativa alla gestione della discarica di ‘Difesa Grande’ in Provincia di Avellino che la ditta, facente parte come socio privato di una società mista, la Asi-dev, avrebbe dovuto chiudere e mettere in sicurezza dopo la chiusura della cava. Altri reati sono andati prescritti, Emilio De Vizia ha ottenuto la condizionale e ha fatto ricorso in Appello come disposto da ordinanza. 
SALERNO. Accuse gravissime per Vincenzo De Vizia nel processo, tuttora in corso, denominato Chernobyl. Disastro ambientale e traffico illecito di rifiuti, in concorso con altri imprenditori, i reati contestati e andati in scena, secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere e il tribunale di Salerno, tra Napoli, Caserta, Avellino, Benevento e Salerno in Campania e persino nel foggiano. In sostanza secondo l’accusa sono state smaltite nei terreni agricoli, tra la Campania e la provincia di Foggia, circa 980mila tonnellate di rifiuti speciali, costituiti di fanghi e sabbie prodotti dagli impianti di depurazione delle acque reflue. 
BAGNOLI. E non è finita qui. C’è infatti un’altra indagine della Procura di Napoli relativa alla bonifica di Bagnoli dove, dopo l’udienza preliminare, i De Vizia, sono stati prosciolti. In cosa consiste l’appalto? La De Vizia si occuperà di costruire a Giugliano l’impianto che assorbirà circa 40mila tonnellate di rifiuto umido, ovvero scarti alimentari, l’anno, in cambio degli introiti per il conferimento e la cessione di energia. Secondo il commissario Manzo ci saranno considerevoli risparmi, in termini di abbassamento della tariffa, per i cittadini, i cui Comuni di residenza pagheranno 97 euro a tonnellata di umido a differenza dei 150 attuali. La De Vizia guadagnerà dall’energia che riuscirà a produrre e vendere. L’appalto stabilisce un affidamento di 15 anni prima che l’impianto torni al pubblico. Sui trascorsi giudiziari, non propriamente compatibili, con la prospettiva di un impianto di raccolta rifiuti in un’area così controversa come la Terra dei Fuochi, è lo stesso commissario Manzi a precisare che delle vicende giudiziaria si occupa la magistratura. Il Rup, (responsabile unico del procedimento) è Piero Moretti scelto, sempre secondo Manzi, dalla Provincia di Napoli.

sabato 30 agosto 2014

CAIANELLO. Il raddoppio della Telesina è realtà...sulla carta! Il Sole 24 ore annuncia che se non si accelera sui tempi, l'opera non sarà mai realizzata.

E intanto Del Basso de Caro, sottosegretario alle Infrastrutture e Nunzia De Girolamo presidente dei deputati del Ncd e sanniti "doc" si beccano sui meriti del finanziamento di novanta milioni di euro concesso dal Governo...
"Autostrada in project financing, con gara ancora da bandire e finanziatori a completamento da reperire. Ancora molto in forse e con tempi lunghi". Così stamane l'autorevole "Il Sole 24 ore" ha descritto lo stato di attuazione della ipotesi progettuale di raddoppio della strada statale 372 "Telesina" (che nel carteggio è descritta come autostrada) collegante Benevento a Caianello nella direttrice Roma-Bari, con un consistente risparmio di decine di chilometri rispetto ad altri tracciati alternativi (per esempio: l'Autostrada Roma-Napoli e Napoli-Bari). Il quotidiano della Confindustria riporta questo perentorio giudizio accompagnando da un "bollino rosso" (pericolo di non esecuzione dell'opera) nell'ambito di un articolo che commentava la decisione del Governo Renzi nota come "Sblocca Italia", assunta ieri al termine del Consiglio dei Ministri. Sui 10 miliardi di euro di opere pubbliche di cui si stima che il Governo intenda accelerare l'iter operativo per la realizzazione, non sembra dunque rientrare questo asse stradale, concepito alla fine degli anni Sessanta come "direttrice di sviluppo" e realizzata dopo circa un decennio tra non pochi ritardi e comunque ad una sola corsia di marcia. La non accelerazione dell'iter operativo e la fissazione della data entro la quale bisognerà dare obbligatoriamente l'avvio ai lavori, 31 agosto 2015, cioè giusto fra un anno (lo stesso ragionamento vale per la "Fortorina"), è la limitazione che potrebbe costituire un "handicap" gravissimo per questa arteria utilizzata da tutti gli autotrasportatori e dagli stessi automobilisti, proprio per i risparmi di tempo che comporta, ma sempre con il cuore per i frequentissimi incidenti, purtroppo anche mortali, che vi si verificano a causa degli elevati volumi di traffico. Insomma, con una mano il Governo ha dato, con l'altra, se non si rispettano i tempi, potrebbe riprendere. Nei mesi scorsi si è sviluppata una formidabile polemica politica ed istituzionale che ha coinvolto tra gli altri lo stesso sottosegretario ai Trasporti, Umberto Del Basso De Caro, l'ex ministro dell'agricoltura Nunzia De Girolamo, il governatore della Campania Stefano Caldoro: l'indicazione per quest'opera, infatti, è comparsa e scomparsa nei diversi elenchi di opere pubbliche a farsi su indicazione della Regione Campania. Ora c'è una ripresa di attenzione su di essa. Da notare, infine, che lo stesso "Il Sole 24 ore" dà invece una concreta luce di speranza per un'altra opera pubblica particolarmente importante: il raddoppio della ferrovia Napoli-Bari che transita per il Sannio. Il quotidiano l'ha incasellata con un "bollino giallo" notando: "Opera finanziata per 2,9 miliardi su 6,2 totali. Lunghe procedure approvative: Ministero, Cipe e Via. L'Amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Michele Elia sarà commissario straordinario con ampi poteri con l'obiettivo di anticipare l'avvio dei cantieri dal 2018 al 2015." Qui, come ha detto ieri il sindaco Fausto Pepe in Consiglio comunale si ipotizza addirittura un importante investimento per la realizzazione di una nuova stazione ferroviaria in Irpinia (per il sindaco di Benevento è solo uno spreco enorme di denaro) lì dove oramai quella esistente registra il passaggio di un solo convoglio al giorno ed è quindi da sopprimere.

RAVISCANINA. Il Palio in onore di Celestino V si svolgerà il prossimo 14 settembre. Ufficializzata la data dalla Pro Loco Rupecanina

Oltre al sodalizio locale, hanno partecipato e contribuito il Centro Studi per il Medioevo, il Comune, la Comunità Montana del Matese, l’EPT di Caserta, il Parco del Matese e la Regione Campania. Ultimati anche i preparativi dell’evento che si terrà nelle piazze Santa Croce ed Umberto I, imbandierate accuratamente in ogni ordine e grado... 
Anche quest’anno Celestino V, il Papa del Gran rifiuto ricordato da Dante nella Divina Commedia, sarà commemorato nella sua Raviscanina con un Palio in suo onore. Infatti, la Pro Loco Rupecanina, unitamente al Centro Studi per il Medioevo, il Comune, la Comunità Montana del Matese, l’EPT di Caserta, il Parco del Matese e la Regione Campania hanno ultimato i preparativi dell’evento che si terrà il 14 settembre nelle piazze Santa Croce ed Umberto I, imbandierate accuratamente in ogni ordine e grado. Anche quest’anno le classiche quattro famiglie (I Drengot, San Michele Arcangelo,Marzano e gli Orsini) che hanno regnato in zona all’epoca di Celestino e cioè nel primo Medioevo, si daranno battaglia in una apposita disfida. I capi famiglia, infatti, prepareranno i concorrenti in una serie di tornei che entusiasmeranno certamente non solo i cittadini locali ma anche i tantissimi forestieri che accorreranno per l’occasione. La figura di Celestino V, nato nel 1219 nel Castello di Rupecanina, come emerso dalla bolla di canonizzazione e di cui con ben tre volumi lo storico Caiazza ha riportato in auge, è stata a lungo dibattuta e quanto mai attuale visto che anche Benedetto XVI , poggiano entrambe le mani sulle spoglie mortali del suo predecessore ed avvolgendo la stessa col suo mantello papale, avrà maturato la decisione di lasciare il soglio di Pietro per ritirarsi in convento a meditare sulle vicende del mondo. Per ritornare al Palio vi è da dire che è organizzato, appunto, con la disfide delle contrade che si confronteranno in una serie di giochi popolari dell’epoca nelle piazze su menzionate per poi darsele di santa ragione nella gara finale de "la corsa delle botti", che assegnerà il gonfalone della contrada a quella vincitrice, il giorno otto dopo il corteo storico, abbellito dalla presenza degli sbandieratori di Roccamonfina e della truppa de "la Compagnia della Rosa e della Spada" avranno girato le vie del paese e si saranno esibiti in piazza in uno spettacolo multicolore e dagli incerti destini. Vi è inoltre da aggiungere che il giorno 6 settembre, presso il salone delle feste dell’EPT di Caserta ci sarà una conferenza stampa di presentazione dell’evento nella quale sarà indicata la data della inaugurazione del piccolo sentiero di Celestino, concepito su tre livelli e per tutte le tasche, che partendo dal Castello di Rupecanina, transitando per Tramonti di Pietravairano, raggiunge l’Abbazia della Ferrara di Vairano Patenora per poi dirigersi verso il Molise dove il nostro conterraneo iniziò la vita da eremita che lo portò agli onori della gloria con la costituzione dell’ordine dei Cistercensi, di oltre cinquecento conventi in tutta Europa ed alla soglia di Pietro. A Raviscanina, dunque per coniugare buona cucina con il ritrovo degli Antichi Sapori di Nonna Bettina, sacralità e dolce riposo.

ALVIGNANO/FORMICOLA. Citati in giudizio dalla Procura della Corte dei Conti, assolti il presidente pro tempore della Provincia Riccardo Ventre, l'assessore pro tempore Angelo Di Costanzo e altri consiglieri provinciali e segretario generale.

Secondo la Procura Generale gli amministratori e dirigenti della Provincia pro tempore avrebbero arrecato un danno all'erario di 165mila euro per aver liquidato somme indebite ai dirigenti dell'Ente... 
Assolti anche nel secondo grado di giudizio dalla Corte dei Conti, gli amministratori e dirigenti provinciali che nel 2000, secondo la Procura Generale della magistratura contabile, avrebbero provocato un danno erariale di 165mila euro. Si tratta di Riccardo Ventre, Angelina Cuccaro, Elvira Gerace, rappresentati e difesi dall'Avv. Massimo Vernola ed elettivamente domiciliati presso lo studio dell’Avv. Marcello Cardi, Viale Bruno Buozzi, n. 51. Gabriele Piatto, Angelo Di Costanzo, Sergio Di Meo, Enrico Gionti, Roberto Caruso, Carlo Bulgarelli, rappresentati e difesi dagli Avvocati Mario D'Urso e Antonio D'Urso ed elettivamente domiciliati presso lo studio dell'Avv. Mario D'Urso, in via Arce 122, Salerno. Poi ancora Carlo Crispino, Antonio Russo, rappresentati e difesi dall'Avv. Fabio Landolfi ed eletti¬vamente domiciliati presso lo studio dell'Avv. Vittoria Caruso in Roma, in Piazzale degli Eroi n. 8. Infine Mario Assirelli, , Vincenzo Santagata, non costituito. Con l'impugnata sentenza in epigrafe indicata, la Sezione Giurisdizionale per la Campania ha assolto i convenuti dalla domanda attorea dispiegata dalla Procura regionale relativa ad un presunto danno arrecato dagli appellati nei confronti dell'Amministrazione Provinciale di Caserta per un importo quantificato in euro 165.384,00, oltre oneri accessori. La vicenda esaminata dal giudice di prime cure ha ad oggetto la delibera della Giunta provinciale n. 332 del 4.11.2000 approvativa dell'accordo relativo al contratto decentrato della dirigenza (CCDI), sulla cui base, successivamente, l'Amministrazione aveva provveduto a liquidare (determine dirigenziali n. 117/AD del 4/12/2000; 2/AD del 12/01/2001; 18/AD e 19/AD del 13/03/2001; 116/AD del 13/07/2001) ai dirigenti la complessiva somma sopra indicata per "indennità di sostituzione" per aver ricoperto la funzione di colleghi assenti per congedo per periodi superiori a trenta giorni o per aver retto ad interim incarichi vacanti. Sosteneva al riguardo la Procura regionale che il CCDI, così come approvato, risultava già contrastante con le previsioni del contratto collettivo nazionale del 23.12.1999, il cui art. 27 disponeva che le somme non attribuite quale retribuzione di posizione dovessero confluire nel fondo destinato all'indennità di risultato. Secondo l'assunto del Pubblico Ministero Campano, l'applicazione pratica della predetta configurazione dell'istituto aveva determinato la corresponsione ai dirigenti di due o più indennità di posizione contemporaneamente, per periodi prolungati e spropositati, per posti vacanti determinando un danno per la Provincia di Caserta i cui dirigenti già percepivano l'importo massimo consentito come trattamento di posizione. Il predetto nocumento patrimoniale quantificato, come detto, in euro 165.384,00, oltre oneri accessori, era stato ascritto per la metà agli amministratori - con una ripartizione interna alla predetta categoria del 25% tra il segretario generale Caruso ed il Presidente Ventre ed il restante 50% tra i sigg.ri Piatto, Assirelli, Cuccaro, Di Costanzo, Di Meo, Gerace, Gionti, Santagata – e per la metà tra i dirigenti che avevano preso parte a diverso titolo alle determine dirigenziali - con una ripartizione interna alla predetta categoria del 60% al sig. Crispino, vice segretario, del 30% al sig. Russo, ragioniere capo, e del 10% al sig. Bulgarelli, vice ragioniere). Con l'atto di appello viene contestata la decisione assunta dal giudice di primo grado che pur avendo riconosciuto che "con la delibera di Giunta provinciale n. 332/2000 è stata autorizzata la stipula del contratto decentrato recante disposizioni in contrasto con il contratto collettivo nazionale", in quanto l'art. 27 del C.C.N.L. non permetteva ai dirigenti già beneficiari di un'indennità di posizione nella misura massima di usufruire di ulteriori somme a tal titolo per la sostituzione protratta per oltre 30 giorni, ha, in sostanza, ritenuto non sussistente nel comportamento dei soggetti allora convenuti dalla Procura regionale l'elemento della colpa grave. Ha pertanto concluso per l'annullamento/riforma dell'impugnata sentenza e per l'affermazione della responsabilità degli appellati. Per quanto esposto, l’appello deve essere pertanto respinto e la sentenza di primo grado confermata. Assorbita ogni altra questione. In ragione dell’assoluzione, la Sezione liquida diritti e onorari spettanti al difensore di ciascun appellato costituitosi in giudizio nella misura di euro 500,00 (cinquecento, zero cent). Per cui la Corte dei conti definitivamente pronunciando, sul giudizio iscritto al n. 42276, ogni contraria eccezione reietta, nel merito respinge l’appello avverso la sentenza n.1307/2011 della Sezione giurisdizionale per la Regione Campania. Pone a carico della Provincia di Caserta le spese di difesa che si liquidano in € 500,00 (cinquecento e zero cent) a favore di ciascuno degli appellati costituitisi in giudizio.

CASTELLO DEL MATESE. Si scava a Capo di Campo per trovare reperti archeologici. Spesi 2mila euro in pernotti, cene e pranzi per gli "Indiana Jones". Avranno trovato il "Sacro Graal"?

La convenzione è stata stipulata con l'Università del Molise nel 2010 per la realizzazione di progetti di ricerca. Le spese prelevate dal capitolo: Acquisto di beni di consumo e/o materia prima..." 
In base ad una delibera di Giunta Municipale, la numero 131 del 3 settembre 2010 veniva approvato lo schema di convenzione di collaborazione tra l’Amministrazione Comunale di Castello del Matese e l’Università degli studi del Molise per gli studi e la realizzazione di progetti di ricerca e valorizzazione delle risorse culturali, storiche e archeologiche. La Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta autorizzava l' amministrazione alla realizzazione di un progetto di ricognizione archeologico sul territorio comunale. Successivamente, in base alla deliberazione della Giunta Municipale si stabiliva di dare indirizzo al Responsabile del Settore Finanziario di provvedere mediante impegno ovvero economato, a seconda delle tipologie e degli importi, nel limite di 3.500,00 euro complessivi, e comunque atteso l’esercizio provvisorio di Bilancio nel limite dei dodicesimi concessi, a contribuire alle spese di vitto ed alloggio dei volontari impegnati nelle attività di scavo, l'importo graverà sul capitolo “Acquisizione beni di consumo e/o materia prima “ del Bilancio di Previsione esercizio 2014. A tal fine. lo scorso sei agosto è stata presentata dalla Società Monte Orso Cooperativa a.r.l. di complessivi la fattura di 2.079.00 relativa la fornitura di pernottamenti-colazioni e cene per gli addetti agli scavi archeologici, liquidata l'altro ieri dall'amministrazione Comunale. L'auspicio dei contribuenti castellani, vista la spesa degli oltre 2mila euri, è che i "novelli Indiana Jones" abbiamo individuato dove sia sepolto il "Sacro Graal".

CALVI RISORTA. Furto di tombini in ghisa, nella notte tra giovedì e venerdì scorso. Danno da mille euro per il Comune.

Sette caditoie rubate nell'arco di poche ore e pronte, evidentemente, ad essere rivendute sul mercato "parallelo". 
Furto di tombini in ghisa per le strade cittadine di Calvi Risorta. A fare l'amara scoperta gli addetti alla raccolta dei rifiuti che all'alba di venerdì, notavano che in via Quattro Novembre erano spariti i chiusini e, conseguentemente lasciando dei buchi lungo la strada anche pericolosi sia per gli automobilisti e sia per qualche distratto pedone. Sul posto giungevano gli agenti della polizia locale che provvedevano ai foto rilievi e, soprattutto, a disporre come meglio possibile, la strada in sicurezza, apponendo i birilli segnalatori. Ovviamente veniva sporta denuncia contro ignoti, ma sicuramente gli autori di questo furto sicuramente resteranno tali. Il problema, tuttavia, potrebbe essere risolto a monte. Ovvero estirpare chi o coloro vendono questa mercanzia sul mercato parallelo, così come avviene anche per il rame, altro flagello che colpisce tutta la provincia di Caserta e non solo.

CAIAZZO. Stasera parte la due giorni caiatina in onore di "Don Peppe Jovinelli". Inizio spumeggiante con "Napolincanto" e lo spettacolo "Quelli che...il varietà"/VIDEO

Domani sera, invece, spazio al cabaret con l'esibizione dei comici di Made in Sud, tra cui Gino Fastidio, I Malincomici e Sasà, così da rinverdire i fasti di cui fu protagonista ed autore Don Peppe Jovinelli...
C'è grande attesa in città per la cerimonia di apertura dell'annuale edizione del Festival Nazionale del Varietà Jovinelli prevista per stasera nella suggestiva cornice offerta da piazza Santo Stefano. Ad inaugurare il festival che animerà il centro storico caiatino fino a domani sera tra risate, comicità e tanto divertimento, sarà l'associazione culturale "Napolincanto" con lo spettacolo "Quelli che...il varietà" diretto dal noto scrittore ed artista partenopeo Luciano Capurro. Domani sera, invece, spazio al cabaret con l'esibizione dei comici di Made in Sud, tra cui Gino Fastidio, I Malincomici e Sasà, così da rinverdire i fasti di cui fu protagonista ed autore Don Peppe Jovinelli. Il programma degli appuntamenti della kermesse, che vedrà anche la partecipazione straordinaria dell'istrionico artista Luigi De Sorbo, ha visto impegnati in prima linea il sindaco Tommaso Sgueglia, di concerto con l'amministrazione comunale, ed il direttore artistico Biagio Santacroce in rappresentanza della Pro Loco, che hanno curato l'organizzazione nei minimi particolari per una perfetta riuscita dell'intera iniziativa incentrata sul premio teatrale in onore del concittadino Giuseppe Jovinelli, fondatore dell'omonimo Teatro di Roma che sotto il suo nome assurse a tempio del varietà. Gli ingredienti ci sono tutti, quindi, per trascorrere un un fine estate all'insegna della risata e del divertimento nell'ameno capoluogo caiatino, nel solco della tradizione inaugurata nel 1997, quando si tenne a Caiazzo la prima edizione della rassegna, portata avanti fino ad oggi dal 2003 quando l'amministrazione comunale dell'epoca, proprio grazie all'allora assessore alla Cultura ed alle Attività Produttive ed oggi primo cittadino Sgueglia, istituì definitivamente il Festival dedicato a Jovinelli, nato in città nel 1866 per poi tentare la fortuna nel mondo dello spettacolo, grazie alle sue innate capacità imprenditoriali ed al suo grande intuito nel riconoscere gli artisti dotati di talento. Jovinelli fu tra i protagonisti della nascita del Varietà in Italia e, dopo aver girovagato per paesi e città, nei primi anni del '900, si trasferì a Roma e, in Piazza Guglielmo Pepe, iniziò la sua grande avventura di impresario teatrale. "Ridere fa bene ma anche ricordare i grandi personaggi della storia di questa splendida città - afferma il sindaco Sgueglia - rappresenta insieme un piacere ed un onore per tutti noi cittadini che, prima ancora che essere amministratori e rappresentanti delle istituzioni locali, siano componenti di questa nostra grande famiglia che è la comunità di Caiazzo. Il Festival Jovinelli è un fiore all'occhiello della programmazione culturale, artistica e ricreativa che l'amministrazione comunale ha sempre voluto portare avanti nell'ultimo decennio, grazie anche all'apporto decisivo della Pro Loco e dei suoi soci. Non resta che invitare tutti a Caiazzo per questo fine settimana da vivere insieme".
NAPOLINCANTO...

PIANA DI MONTE VERNA. Il sindaco Giustino Castellano durante la seduta consiliare annuncia: "Bilancio e Consuntivo 2013 alla Procura Regionale della Corte dei Conti".

L'organo inquirente della Pubblica Amministrazione ha ricevuto i libri contabili del Municipio l'11 giugno scorso. Ora sarà la magistratura contabile a stabilire cosa ha portato al dissesto le casse comunali... 
Durante l'ultima seduta consiliare, svoltasi martedì scorso, nel corso degli interventi è emerso per bocca del sindaco di Piana di Monte Verna, Giustino Castellano, che il Bilancio ed il Consuntivo del 2013 è stato spedito all'attenzione della Procura Regionale della Corte dei Conti. Ora sarà la magistratura contabile a stabilire le cause del dissesto alle casse comunali, che è stato oggetto di diatriba (una corretta dialettica politica tra maggioranza e minoranza consiliare), in quanto secondo il consigliere comunale di opposizione, nonchè capogruppo Andrea Mongillo, l'aumento delle tasse locali fino a portarle all'aliquota massima, poteva essere evitato, mentre il sindaco Castellano, ha spiegato perchè non solo non era evitabile, ma l'aliquota era già stata impostata al massimo della percentuale, dall'Amministrazione Comunale precedente, quella retta da Raffaele Santabarbara. Ma andiamo con ordine. Nel prendere la parola il capogruppo di minoranza, Mongillo, questi ha rappresentato che l'attivazione delle entrate nella misura massima causerà ripercussioni sulla crescita economica e sociale del territorio. E su questa affermazione il primo cittadino Castellano ha ricordato che le entrate nella misura massima erano già state deliberate dalla precedente amministrazione e tuttavia i servizi indispensabili non erano garantiti, in quanto il pagamento delle relative forniture era stato da tempo interrotto già nel corso della precedente amministrazione. Di contro, Mongillo, ha affermato che però senza l'adozione della delibera di dissesto, l'ente avrebbe avuto la facoltà di ridurre le aliquote, mentre tale possibilità è attualmente esclusa. A questo punto, la domanda del sindaco allo stesso Mongillo: " Hai una proposta alternativa per consentire all'ente di raggiungere il risanamento riducendo le aliquote considerato che dalla relazione del Responsabile dell'Area Finanziaria allegata alla delibera di dissesto emerge l'impossibilità di deliberare per il 2014 un bilancio in pareggio finanziario a prescindere dal disavanzo relativo alla chiusura dell'esercizio precedente?" E Mongillo risponde di no. Il Sindaco, membro anche della precedente maggioranza consiliare (poi si dissocerà) rappresenta di aver già fatto notare in passato la precaria situazione finanziaria dell'ente, mentre Mongillo chiedeva se non si poteva intervenire per abbattere i costi del contenzioso ed evitare, laddove possibile l'aumento delle aliquote incentivando la riscossione dei residui attivi. Il Sindaco rappresenta che la riscossione dei residui attivi, per quanto indispensabile, richiede tempi lunghi non compatibili con la necessità di sopperire alla carenza di liquidità dell’ente e che non consentirebbe di deliberare il bilancio in pareggio finanziario nei termini di legge. La chicca finale emersa durante la discussione in Aula Consiliare è rappresentata dal fatto che è emerso che in data 11 giugno di questo anno la situazione relativa al bilancio e al consuntivo 2013 era stata portata all’attenzione non della Sezione Regionale di Controllo cui vengono inviati in via ordinaria bilanci e rendiconti quanto piuttosto della Procura Regionale della Corte dei Conti. Per cui è plausibile che ulteriori risvolti a questa vicenda possano verificarsi dopo le indagini esperite dalla magistratura contabile. In ogni caso non è destinata a finire qui la vicenda del dissesto pianese.

SAN POTITO SANNITICO. Amanti delle auto e delle moto d'epoca...unitevi! Sabato e domenica prossima sei e sette settembre

La mostra è unica nel suo genere e promette, per gli amanti del settore, affari di prim'ordine...
Giovanni Luigi e Giuseppe Fusco organizzano con il patrocinio del Comune di San Potito Sannitico una mostra scambio di auto, moto d’epoca, accessori e gadget "vintage" ovvero cimeli del nostro passato. L'appuntamento è previsto per il prossimo fine settimana, ovvero sabato sei e domenica sette settembre presso il Campo Sportivo di San Potito Sannitico. Fin dalle ore sei del mattino, possono accedere gli espositori, mentre dalle ore otto inizieranno a confluire gli avventori che avranno tempo tempo fino alle cinque della sera per chiudere i loro acquisiti. La mostra è unica nel suo genere e promette, per gli amanti del settore, affari di prim'ordine. Il sindaco di San Potito Sannitico Franco Imperadore, nel concedere la disponibilità del campo sportivo e, ovviamente il patrocinio all'evento, ha auspicato che manifestazioni di questo genere divengano periodico, ovvero in forma stabile, atteso che proprio qui nell'Alto Casertano, sono disseminate le auto d'epoca che altrimenti nel resto della Nazione, risultano introvabili!

INCIDENTE STRADALE SULLA CAIANELLO - BENEVENTO. Un'auto sbanda e finisce fuori strada. Due feriti di cui uno ha avuto una prognosi di dieci giorni

Il conducente è stato soccorso dagli uomini del 118. Sul posto gli uomini della Polstrada per stabilire l'esatta dinamica del fatto... 
Nel pomeriggio di ieri, venerdì 29 agosto, lungo la Strada Statale 372 "Telesina", nel territorio di Vitulano, sul tratto che va da Paupisi a Solopaca, un'auto, un'Audi 80, con a bordo due persone, il conducente ed un trasportato, per cause in corso d'accertamento, è sbandata ed è finita fuori strada. L'impatto ha provocato il ferimento del conducente a cui, al posto di Pronto Soccorso, è stata diagnosticata una prognosi di dieci giorni. Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118 e la Polizia Stradale. L'Anas ha immediatamente istituito, provvisoriamente, un senso unico alternato per consentire il recuperio dell'auto con un carro gru.

E FAMOLO STRANO!!! La nostra Anna Izzo ha scoperto il seggiolone dei perversi alla Foce del Garigliano...Guardate un pò!

Il trono degli habitué della pineta, costruito con materiale di riciclo, al momento del sopralluogo era pieno di fluidi corporei, questo ha determinato la convinzione che il “ seggiolone” venga utilizzato come base di appoggio per acrobazie sessuali, in modo tale che i pupi e puponi non si stanchino, nel momento delle cavalcate...
Seggiolone per i funamboli del sesso, le coppiette fanno il turno per entrare nel club del “ famolo strano”. I frequentatori: bisex, gay, trans e coppie, della pineta Foce del Garigliano, hanno realizzato una sorta di sedia per i loro giochetti erotici. Il trono degli habitué della pineta, costruito con materiale di riciclo, al momento del sopralluogo era pieno di fluidi corporei, questo ha determinato la convinzione che il “ seggiolone” venga utilizzato come base di appoggio per acrobazie sessuali, in modo tale che i pupi e puponi non si stanchino, nel momento delle cavalcate. Per accedere all’interno della lussureggiante macchia verde, facenti parte del patrimonio del Parco Regionale Roccamonfina Foce del Garigliano, i vip del sesso che si danno appuntamento lungo la parallela della Domiziana, tra Baia Domizia e la Foce del Garigliano e precisamente nella pineta, cosi come riportato negli annunci del sito MS, hanno creato dei varchi , tagliando o eliminando la rete di recinzione. Per arrivare al luogo dove insiste la sedia dell’amore trasgressivo, si devono percorrere kilometri di strada sterrata, contornata dalla presenza di elementi che danno il senso di cosa avviene allorquando i frequentatori si appartano nelle cavità naturali create dalla congiunzione degli alberi. Preservativi, fazzolettini, slip, corpetti, calze nonché attrezzi in vendita nei sex shop, sono disseminati lungo alcuni percorsi, dove ci si può imbattere anche in giacigli creati per praticare il sesso alla missionario, restandosene comodamente straiati. Nell’elenco delle Regioni d’interesse dove si trovano i luoghi “ Car Sex”, più vicini, la Campania si è guadagnata un bel posto, infatti le città di Caserta, Aversa, Napoli, Nola, Pomigliano D’Arco, Pompei, Salerno, Scafati ed Ischia, riescono a mettere su un esercito di Gay, trans e travestiti, single e bisex, coppie, esibizionisti, nudisti, scambio, ed infine i guardoni. Alla pineta del Garigliano spetta il primato di essere stata scelta, insieme a Casagiove (uscita autostradale Caserta nord), piazzale Carlo III antistante la reggia, Recale (zona motorizzazione). Nel vadecum, stilato da chi porta avanti le regole del gioco sex, si evince “ i luoghi sono di libero accesso”, sicuramente gli altri lo saranno, ma urge ricordare che coloro che si inoltrano nella pineta, commettono un reato in quanto l’area è di proprietà del parco, infatti ci si può inoltrare solo avente l’autorizzazione. Per i turisti che si trovano nei paraggi della pineta, raccomandiamo di non usare gli abbaglianti dell’auto, se non si vuole correre il rischio di essere scelti dalle coppie in calore. 
Anna Izzo

venerdì 29 agosto 2014

CAIAZZO. Interviene subito il sindaco Tommaso Sgueglia, smentendo la remissione delle deleghe dell'assessore Patrizia Merola: "Non ho ricevuto nulla di ufficiale"

A stretto giro interviene il primo cittadino affermando di non aver avuto alcuna discussione con la sua delegata e che la stessa non ha presentato alcun atto di dimissioni...
Dopo aver pubblicato il post sulla paventata remissione delle deleghe da parte dell'assessore Patrizia Merola (foto a sx), interviene il sindaco di Caiazzo Tommaso Sgueglia (foto a dx), smentendo che vi sia stata una sorta di discussione con la prima eletta alle ultime elezioni comunali e che anzi non ha ricevuto alcun atto ufficiale da parte della stessa Merola. Ecco il comunicato del primo cittadino caiatino.
"Smentisco categoricamente quanto riportato nell'articolo di Caiazzo Rinasce atteso che, nella mattinata di oggi come negli altri giorni precedenti, non ho mai avuto alcuna discussione con l'assessore comunale Patrizia Merola che, tra l'altro, è andata via dalla Casa comunale prima del mio arrivo, a dimostrazione del fatto che non solo non ho avuto modo di parlare con lei e, quindi, eventualmente di avere un litigio con la medesima, ma che le notizie contenute sono fuori dalla realtà. Diffido, pertanto, chiunque a diffondere notizie false e pretestuose che non hanno alcun fondamento. Analogamente, smentisco anche la remissione delle deleghe da parte dell'assessore Merola, non avendo tra l'altro ancora ricevuto nulla di ufficiale".
CAIAZZORINASCE: Egregio signor Sindaco, correttezza vuole che noi non commentiamo la Sua replica. Tuttavia avremmo avuto piace ed onore che a smentire fosse stata la diretta interessata, ovvero la dottoressa Patrizia Merola. Non perchè mettiamo in dubbio la sua lealtà e soprattutto il suo essere una persona perbene, elementi questi che Le riconosceremo sempre e in ogni sede. Ma per capire soprattutto chi Le vuole bene e chi Le vuole male, politicamente parlando,si intende...
Con osservanza

PARROCO PERSEGUITATO E OFFESO. Succede nel Sannio, dove Mons. Giuseppe Errico, 77enne parroco di Apice è vittima di una vera e propria persecuzione

Lo apprende il quotidiano sannita "Ottopagine" che pubblica anche la locandina offensiva contro questo sacerdote che viene ripetutamente dileggiato con offese gravissime...
E’ più di un anno e mezzo che monsignore Giuseppe Errico, 77 anni, parroco di Apice, che circa un mese fa ha festeggiato i suoi 50 anni di sacerdozio alla presenza dell’arcivescovo Mugione, è bersaglio, a quanto sembra, di una vera e propria persecuzione: «Te ne devi andare- racconta rammaricato monsignore Errico-sono queste le scritte apparse su due volantini lasciati in un anno davanti alla chiesa. Ancora: «Sei un ladro». Mi hanno addirittura squarciato le ruote dell’auto quattro volte. In altre occasioni, invece, hanno lasciato davanti all’entrata principale della chiesa buste d’immondizia. Spesso vanno anche ad urinare dietro la chiesa. L’ultimo volantino, consegnato per conoscenza ai carabinieri, lo ha trovato mia sorella il 16 agosto scorso, giorno di San Rocco, alle 7 e 30, appiccicato sulla porta della sagrestia, con su scritto: «Don Giuseppe Errico te ne devi andare, neanche la festa hai fatto ladro». Io davvero non so cosa dire. Non voglio alzare i toni perché è giusto che si mantenga, vista anche la mia posizione, un clima di serenità. Io sono nato ad Apice vecchia vicino alla chiesa di San Rocco. Ho sempre tenuto alla festa, fin da bambino. E invito i giovani e le persone che ci tengono a farsi avanti in modo da continuare la tradizione. Il 20 luglio feci un appello dall’altare per la festa, ma nessuno ha risposto. Solo un gruppo di persone una settimana prima, ma il tempo era poco. In cinquant’anni di sacerdozio penso di aver sempre fatto del bene, non capisco quali siano i motivi di tutto questo accanimento nei miei confronti». Nello studio al primo piano dove il sacerdote riceve Ottopagine, immerso tra i libri, vi sono anche le due sorelle: «La mattina che ho trovato il volantino-racconta una di loro- era presto. Passò un ragazzo, glielo feci vedere e commentò: «Che vergogna». Poco dopo sono passate due persone e stranamente una di queste non mi ha salutato. Per quanto riguarda i sacchi d’immondizia lasciati davanti alla chiesa, sappiamo chi è stato, abbiamo le foto, ma non denunciamo. Se qualcuno ha qualcosa da dire nei confronti di mio fratello si faccia avanti, e non si nasconda, a noi piace ragionare e discutere». E in questi giorni, presso il cimitero, su un muro, è apparsa un’altra scritta: «Il guaio del paese? Il sindaco-il prete….popolo di servi!» Dove sono finiti al centro delle critiche il sindaco Albanese e il popolo apicese. «Prendersela anche con il sindaco-conclude monsignore Errico- che è una così brava persona, non è giusto».

SANT'ANGELO D'ALIFE. L'arte di fare il "biscotto". Ma non è quello politico. E' quello tipico del paese che è stato inserito anche tra i prodotti agroalimentari della Regione Campania

La festa si svolgerà sabato 13 settembre nel borgo matesino di Sant'Angelo d'Alife. Ma ci sarà un "prequel" ovvero una conferenza stampa di presentazione dell'evento martedì 9 settembre nella Sala degli specchi della Reggia di Caserta...
“La tradizione” è il tema della festa che si terrà sabato 13 settembre nella splendida cornice del centro storico del caratteristico borgo matesino di Sant’Angelo d’Alife. Una manifestazione organizzata e promossa dall’associazione Pro loco Santangiolese che mira a far conoscere il biscotto di San Michele,tipicità inserita tra i prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Campania, con il Decreto 5 giugno 2014. La conferenza stampa di presentazione dell’evento è programmata per martedì 9 settembre, alle ore 11:00,presso la Sala degli Specchi dell’Ente Provinciale del Turismo di Caserta - Palazzo reale.Interverranno: il Commissario straordinario dell’EPT Lucia Ranucci, il Presidente dellaPro Loco Santangiolese Giovanni Franco Simonelli, il Sindaco di Sant’Angelo d’Alife Vittorio Folco, il Dirigente U.O.D. Territoriale Caserta - Regione Campania Giampaolo Parente. Modera l’incontro, la foodwriterAntonella D’Avanzo. Il biscotto di San Michele è stato riconosciuto grazie all’impegno e all’attività di ricerca della Pro loco che ne ha recuperato la storia e la ricetta. Si tratta di una semplice pasta lievitata aromatizzata con semi di finocchietto selvatico, un pane rituale di origine Longobarda che lega la tradizione pagana e quella cristiana. La particolarità sta nella formaa “tarallo” gigante e nella doppia cottura: prima di essere cotto nel forno a legna, viene infatti “scottato” per qualche minuto in acqua bollente, allo scopo di conferire in superficie un aspetto più levigato. La sua diffusione è limitata alla comunità di Sant’Angelo d’Alife ed alla “Festa di San Michele Arcangelo”, venerato il 29 settembrenell’omonimo santuario e relativa grotta dedicata al Santo. In questaoccasione, vengono prodotti i biscotti per essere donati o venduti in cambio diofferte ai partecipanti alla festa, che organizzano un locale pellegrinaggio neipressi del santuario annesso alla grotta.I pastori e i contadini usavano indossare i biscotti a mo’ di bracciali e portarli con se per consumarli anche nei giorni di lavoro seguenti la festa. Era inoltre usanza farli indossare al collo o alle braccia dei bambini, insegno di protezione. In virtù della sua estrema semplicità unita, nel contempo, alla rilevante funzione rituale, questo prodotto può essere considerato un vero “fossile” gastronomico, dotato di elevati significati simbolici e culturali rimasti per secoli intatti nella forma e nella funzione. Oltre alla scoperta e commercializzazione del biscotto preparato dai due forni locali, la festa sarà un’occasione per poter gustare il panino con il soffritto,“tagliariell e cicr”, un piatto preparato con ceci ed una tipica pasta di farina di grano tenero fatta a mano epresentare al pubblico altri prodotti enogastronomici locali. Inoltre, l’evento sarà arricchito da altre iniziative di contorno che attireranno, visitatori, appassionati e turisti: - la proiezione all’aperto del video realizzato a Sant’Angelo D’Alife dal titolo: “Sant’Angelo il biscotto di San Michele - Memoria, Tradizioni e Sapori”(Produzione Pro Loco Santangiolese; regia Fania De Risi). - l’esibizione di gruppi di musica popolare; - Un convegno coordinato da Antonella D’Avanzoche avrà come tema“La valorizzazione prodotti agroalimentari tradizionali – il biscotto di San Michele” dove a partire dalle ore 17:00 interverranno per un saluto istituzionale:il Sindaco di Sant’Angelo d’Alife Folco Vittorio, il Presidente della Pro Loco Santangiolese Giovanni Franco Simonelli, ilPresidente del Parco Regionale del Matese Umberto De Nicola,il Commissario straordinariodell’EPT di Caserta Lucia Ranucci. 
Si confronteranno esperti del settore: il Responsabile regionale applicazione D.M. 350/99 Ferdinando Gandolfi, il Responsabile (P.A.T.) prodotti tradizionali agroalimentari U.O.D. Territoriale - Regione CampaniaFrancesco Marconi, il Dirigente U.O.D. Territoriale Caserta - Regione Campania Giampaolo Parente. 
Per maggiori informazioni: Segreteria organizzativa - Pro Loco Santangiolese Via Roma Sant’Angelo d’Alife (Ce) Salvatore De Risi 339.6221192

CAIAZZO. Terremoto in seno alla Giunta Comunale. L'assessore Patrizia Merola avrebbe rimesso le deleghe ai Tributi e al Bilancio.

Stamani la delegata avrebbe incontrato il sindaco Tommaso Sgueglia, manifestandogli la volontà di restituire le deleghe. Non è chiaro se le dimissioni siano state protocollate o meno... 
C'è poco da fare, se un'Amministrazione Comunale nasce sotto una cattiva stella, è difficile che poi le cose, durante il percorso, migliorino. E' notizia di poco fa, trapelata dai corridoi di Piazzetta dei Martiri Caiatini, sede del Municipio che l'Assessore Comunale Patrizia Merola, prima eletta alle scorse elezioni di maggio 2013, avrebbe rimesso le deleghe afferenti il Settore Bilancio, Programmazione, Patrimonio, Finanze e Tributi, nelle mani del sindaco Tommaso Sgueglia. Ovviamente non conosciamo i motivi di questa clamorosa decisione da parte di colei che sembrava una delle collaboratrici di riferimento del sindaco Sgueglia, ma sembrerebbe che stamani tra i due ci sia stata una forte discussione proprio nell'ufficio del primo cittadino. Non è dato sapere nemmeno se sia possibile rimettere una parte delle deleghe, atteso che Merola si occupa anche di Pubblica Istruzione, Pari Opportunità, Manutenzione Edilizia Scolastica, Mensa Scolastica, Trasporto Scolastico, Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze, oppure deve dimettersi in "toto" dalla carica assessoriale. Certo gli equilibri di questa Amministrazione Comunale si stanno assottigliando e la maggioranza Sgueglia traballa sempre di più, sebbene i numeri ufficialmente non sono cambiati ancora. Infatti la Merola ha rimesso solo le deleghe ma non ha manifestato alcuna velleità o intenzione di cambiare "aria", ovvero di dare man forte al capogruppo di minoranza Antimo Cerreto che da sedici mesi, cioè da quando si è insediata la nuova Amministrazione, sta lavorando per farla cadere. Infatti nel primo Consiglio Comunale, quello di insediamento, si registrò subito una defezione in maggioranza clamorosa, ovvero il distacco dal gruppo delle due consigliere comunali Arianna Ponsillo e Rosetta De Rosa, assottigliando immediatamente i numeri per Sgueglia, ovvero sei membri di maggioranza e cinque di minoranza. Durante il percorso amministrativo in questi ultimi mesi, ci sono state anche delle "tirate di calci" da parte del presidente del Consiglio Comunale Giovanni Mastroianni che in varie occasioni non ha mancato di rimarcare ai colleghi di maggioranza, sindaco in primis, di darsi una mossa e dar corso ad iniziative idonee per la popolazione caiatina che vive momenti di difficoltà oggettiva.

SCUOLE. E' iniziata questa mattina la fase di immissione in ruolo. Un'insegnate, Maria Pacilio 60 anni entra oggi a tempo indeterminato!

"Ho insegnato a Casal di Principe, Letino, Dragoni, San Felice a Cancello, Roccamonfina e in tutti i circoli didattici di Caserta città. Ora finalmente la convocazione dal provveditorato per il ruolo." Così la docente esprime tutta la sua felicità...
Parte la fase delle immissioni in ruolo. In attesa di un posto, mamme e papà con i figli piccoli, docenti supplenti accompagnati da nonni o genitori, donne in gravidanza. Ma anche persone vicino alla pensione come è il caso di Maria Pacilio, convocata il 30 agosto presso l’Usp di via Ceccano a Caserta per il contratto a tempo indeterminato scuola primaria dalla graduatoria ad esaurimento. "È stato un calvario – sottolinea Maria Pacilio - precaria nella scuola primaria da circa 20 anni. All'età di 60 anni entro in ruolo nella scuola. Anni di sacrificio, ho affittato più case per poter stare vicino al luogo del lavoro. Ho girato tutta la provincia. Ho insegnato a Casal di Principe, Letino, Dragoni, San Felice a Cancello, Roccamonfina e in tutti i circoli didattici di Caserta città. Ora finalmente la convocazione dal provveditorato per il ruolo. Accenderò un cero a tutti i Santi del calendario. Sono contentissima anche se era preferibile entrare in ruolo da giovani e non da prossima pensionata". Chi purtroppo dopo tanti anni di precariato non è riuscita ad avere il tanto sospirato contratto a tempo in determinato è Angelina Maiello, 61 anni, della provincia di Caserta, che per pochi punti non è entrata in ruolo a Roma nella scuola primaria. "Alla mia età – dice Maiello - sono costretta ancora ad aspettare. Per pochi postino nè scattata la mia nomina in ruolo a Roma". Intanto questa mattina, si sono svolte le procedure, presso l’Ipia Sannino di Napoli, per le immissioni in ruolo da concorso. A tal riguardo l'Usr ha chiarito che i candidati inseriti con riserva nelle graduatorie del concorso a seguito di contenzioso non sono convocati e gli eventuali posti spettanti saranno per il momento congelati. Domani, invece, negli uffici di via Ceccano (1˚ piano) a Caserta saranno conferite 136 immissioni in ruolo dalle graduatorie permanenti ad esaurimento. "Le immissioni in ruolo - dichiara il segretario provinciale dello Snals, Francesco Gresini - non soddisfano completamente il problema del precariato in quanto il nostro sindacato ha sempre ribadito il suo dissenso per la mancata applicazione delle norme vigenti che prevedono un piano pluriennale di nomine in ruolo che copra tutti i posti disponibili e vacanti". Il 30 agosto a Caserta il calendario pubblicato dall'Usp prevede la stipula di contratti a tempo indeterminato per la scuola dell’infanzia; scuola primaria;sostegno; personale educativo; scuola secondaria di primo grado, classi di concorso. Secondaria di secondo grado

CAIAZZO. Aggiudicata la gara di appalto per la raccolta dei rifiuti nei prossimi sei mesi in città. I lavori all' Impresud di Caserta.

La spesa per il servizio è di 168mila. L'Azienda ha superato i requisiti imposti dal Bando di gara... 
La Commissione di gara nominata presso il Comune di Caiazzo e composta dai signori: Renzo Mastroianni responsabile settore cinque: Presidente; Gaetano Chichierchia, componente, Geom. Carmelina Russo, componente; Franco Della Rocca, componente; Maresciallo Del Bene Pietro Del bene componente, ha espletato i lavori di individuazione dell’Impresa che ha formulato l’offerta più vantaggiosa per l’affidamento dei lavori di: servizio di raccolta, trasporto e conferimento dei rifiuti provenienti da r.d. e dei rifiuti conferiti presso l’isola ecologica del comune, agli impianti di smaltimento dei rifiuti urbani e degli assimilati e/o agli impianti di recupero delle frazioni da raccolta differenziata e di nettezza urbana, approvando gli atti di gara, con i quali viene individuata l’impresa "Impresud srl" di Caserta, che ha praticato l' offerta più vantaggiosa, ovvero 168.507,50 euro corrispondente al ribasso del 3,71% sull'importo a base d’asta di 175mila euro. Viene quindi affidata alla stessa impresa, fatte salve le facoltà di revoca e di recesso, il servizio per l’affidamento del servizio di raccolta, trasporto e conferimento dei rifiuti provenienti da r.d. e dei rifiuti conferiti presso l’isola ecologica del comune, agli impianti di smaltimento dei rifiuti urbani e degli assimilati e/o agli impianti di recupero delle frazioni da raccolta differenziata e di nettezza urbana per il periodo di mesi sei, risultante la stessa ditta aver conseguito il maggior punteggio in base all'offerta economicamente più vantaggiosa, rispetto alle altre ditte che hanno partecipato alla gara, ovvero la "Ecologica Impianti", la "Ecorima", la "Lavorgna" e la "Termotetti".