venerdì 1 agosto 2014

CASTEL MORRONE. Commerciante molestato da una 31enne. Isabella Rivetti è stata scarcerata e posta agli arresti domiciliari

Rivetti era finita in cella dopo essere stata già sottoposta dal gip in sede di convalida dell'arresto del 3 giugno scorso alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e dal suo nucleo familiare...
Avrebbe molestato un commerciante di Castel Morrone al punto da indurlo a denunciarla per stalking. Scarcerata Isabella Rivetti (nella foto), 31 anni, residente a Caserta. Il gip del tribunale di Santa Maria C. V., Villano, ha permesso alla donna di lasciare il carcere di Pozzuoli in cui era reclusa. Rivetti era finita in cella dopo essere stata già sottoposta dal gip in sede di convalida dell'arresto del 3 giugno scorso alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e dal suo nucleo familiare. A seguito di Appello proposto dal difensore della donna (avvocato Danilo Riccio), il tribunale di Napoli in accoglimento dei rilievi difensivi ha riformato l'ordinanza del gip di Santa Maria C. V., sostituendo la misura della custodia cautelare in carcere con quella della custodia agli arresti domiciliari.

CAIAZZO. "Agosto Comune mio non ti conosco!". L'Ente riduce l'orario di apertura al pubblico durante il mese estivo

Già dalla metà di luglio si è registrato un calo di affluenza dell'utenza presso gli uffici comunali. Il Comando di Polizia Municipale invece resta aperto "full time". C'è da difendere la città...
Chiudono i battenti gli uffici comunali durante l'orario pomeridiano nel mese di agosto. La contingenza con il periodo delle ferie e la constatazione fatta dai vertici e dai dipendenti comunali sul fatto che gia` dalla metà del mese di luglio e` stata registrata una scarsissima affluenza di utenza nei due giorni di rientro settimanali, hanno suggerito al sindaco Tommaso Sgueglia di firmare il decreto con cui viene disposta la chiusura pomeridiana degli uffici dell'ente di piazzetta Martiri Caiatini, eccezion fatta per il comando di polizia municipale ubicato al piano terra della casa comunale che continuerà ad osservare il tradizionale orario di apertura al pubblico e di funzionamento per evidenti ragioni di ordine pubblico e sorveglianza e controllo dell'intero territorio comunale che gli uomini al comando del maresciallo Pietro Del Bene garantiscono quotidianamente. Il provvedimento, già adottato anche negli anni scorsi così come avviene in molto altri enti, entrerà in vigore da lunedì prossimo e decadrà in data 27 agosto, per cui dal giorno successivo verrà ristabilito il normale orario di lavoro per tutto il personale comunale, che sarà comunque obbligato a recuperare le ore pomeridiane non lavorate in questo mese di agosto nel corso della mattina o delle settimane di settembre. Ovviamente, dall'ente assicurano che nessun disagio sarà arrecato alla cittadinanza nè alcun disservizio verrà procurato alla comunità caiatina atteso che la macchina amministrativa comunale funzionerà a pieno regime e senza soluzione di continuità per l'intero mese, nonostante il contestuale periodo di vacanze per tutti ed il clima estivo.

TRAGEDIA A CAPUA. E' l'80enne Armando Di Cecio l'uomo travolto dal treno "Frecciargento". A bordo del convoglio c'era anche Rosy Bindi presidente della Commissione Antimafia

L’uomo, residente in un’abitazione a pochi passi da dove è successo l’incidente, si stava recando in paese come era solito fare ogni mattina attraversando i campi. Probabilmente l’anziano claudicante, ieri intorno alle 10 non ha fatto in tempo a spostarsi e a mettersi al riparo, quando è sopraggiunto il convoglio dell’alta velocità...
Tragedia sui binari, nei pressi di via Brezza, a pochi passi dalla caserma Salomone. Un pensionato di 80 anni, Armando Di Cecio, è morto schiacciato da un treno, un Frecciargento Roma-Lecce. L’uomo, residente in un’abitazione a pochi passi da dove è successo l’incidente, si stava recando in paese come era solito fare ogni mattina attraversando i campi. Probabilmente l’anziano claudicante, ieri intorno alle 10 non ha fatto in tempo a spostarsi e a mettersi al riparo, quando è sopraggiunto il convoglio dell’alta velocità. Il corpo dilaniato di nonno Armando è stato trovato lungo i binari dagli uomini della scientifica del commissariato di Santa Maia Capua Vetere diretto dal dottore Luigi Del Gaudio e dagli agenti della Polfer di Caserta. Secondo la primissima ricostruzione resa dal macchinista, l’uomo stava attraversando i binari, mentre transitava il “Frecciargento” che proveniva da Roma ed era diretto a Caserta. La circolazione ferroviaria in direzione Sud è stata sospesa per circa due ore per permettere i rilievi del caso. Il traffico ferroviario è proseguito a senso unico alternato. Alle 11,35 è ritornata ad essere regolare la circolazione ferroviaria sulla linea Cassino-Napoli. Sono stati i poliziotti ad avvisare i parenti del deceduto che dopo qualche minuto sono giunti sul posto per la drammatica trafila: il riconoscimento del cadavere. Di Cecio era vedovo da qualche anno, lascia tre figli e diversi nipotini. Era conosciuto in città perché faceva il venditore ambulante di frutta al mercato fino a poco tempo fa. “Una persona buona e generosa” così lo ricordano tutti i suoi vicini. I funerali si svolgeranno domani per permettere l’arrivo di uno dei figli che lavora all’estero.
NEL CONVOGLIO IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI ROSY BINDI. - Momenti di panico ieri mattina per i passeggeri del treno “Frecciargento” per l’investimento del pensionato alle porte di Capua. Tra i viaggiatori, sulla terza carrozza del convoglio, c’era pure la presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi e altre personalità della politica dirette a Napoli. Il treno rimasto bloccato lunga la linea ferroviaria capuana per alcune ore ha creato in un primo momento grossa preoccupazione tra le forze dell’ordine. La prima telefonata che è giunta al centralino del 113, una voce allertava la polizia per un deragliamento di un treno. Per fortuna dopo pochi minuti gli agenti arrivati sul posto hanno dato un sospiro di sollievo. Il convoglio era fermo dopo il tragico impatto. Una volante con gli agenti in borghese degli agenti del locale commissariato era comunque già pronta per potere trasferire la presidente Bindi nella località stabilita nel caso il treno fosse stato bloccato per più tempo per l’incidente. Sia la Bindi che gli altri passeggeri hanno rassicurato le forze di polizia che c’era stato solo tanta paura ma nessuno, nel convoglio, era rimasto ferito nonostante il macchinista avesse tentato invano di frenare il convoglio alla vista dell'anziano sui binari. Alle 11,30 il Frecciargento ha ripreso la sua corsa. Non c’e stato bisogno di nessun trasferimento di nessun passeggero. La Bindi ha ringraziato pure gli agenti per la tempestività dell’intervento.
Nella foto il corpo di Armando Di Cecio sul luogo della tragedia

ALIFE. Festeggiamenti in onore di Sant'Anna. Presenti migliaia di visitatori. Lo spettacolo "Piromusicale" ha estasiato la gente

Ma quest’anno una chicca ha impreziosito l’aspetto culturale dell’evento, la pubblicazione di un opuscolo curato da Gianni Parisi e Marialuisa Vessella, realizzato grazie alle sponsorizzazioni di “Corrado Autotrasporti”, “Antonio Ferrazzano Gruppo Mediolanum” e “Impresa Edile Renato Villano”...
Una pubblicazione e uno spettacolo Piromusicale il mix giusto di quest’anno. Sacro e profano si sono uniti in un mix perfetto, portando a risultati straordinari. Si sono conclusi da pochi giorni i festeggiamenti in onore di Sant’Anna che hanno fatto registrare un boom di presenze che ha superato ogni aspettativa. Il segreto è stato la collaborazione di un gruppo di persone che con passione hanno voluto ridare nuova linfa a questa festa. Un programma religioso che si è completato con quello civile dando vita già a partire dal 17 luglio ad un’atmosfera particolare. Ultimo giorno con sorpresa, l’ultimo, il 28 luglio, quando si è assistito alla 1° edizione di un grandioso Spettacolo Piromusicale a cura di “Bruscella Fireworks” di Modugno (Sponsorizzato da “Corrado Autotrasporti”, “Gran caffè Allipharum”, “Celestino Store”, “Bar Cin Cin”, “Paterno Autoricambi”, “Impianti Terracciano”). Momento preceduto da una suggestiva bengalata (vedi foto) lungo la sponda del Torano. Ma quest’anno una chicca ha impreziosito l’aspetto culturale dell’evento, la pubblicazione di un opuscolo curato da Gianni Parisi e Marialuisa Vessella, realizzato grazie alle sponsorizzazioni di “Corrado Autotrasporti”, “Antonio Ferrazzano Gruppo Mediolanum” e “Impresa Edile Renato Villano”. Si tratta di 31 pagine che oltre a contenere la tradizionale Novena sono uno scrigno che racchiude la vita dei Santi Gioacchino e Anna, interpretazioni pittoriche sul tema di grandi maestri del passato, numerose e inedite foto del passato, dove si può vedere la struttura architettonica della precedente Chiesa di Santa Caterina, pregevole opera del XV secolo, e quelle straordinarie dei suoi ruderi dopo il disastroso bombardamento aereo dell’ottobre 1943, tratte da fotogrammi del film girato in Alife dal grande regista americano John Huston, all’epoca arruolato dall’Esercito Americano per realizzare filmati sulla guerra in atto. Serate che hanno visto anche l’esibizione dei “Ditelo voi” direttamente da Made in Sud. “Desidero ringraziare tutti quelli che ci hanno supportato in questa nuova avventura. Nessuno escluso. Un ringraziamento particolare va soprattutto a Gianni Parisi che ha messo a disposizione la sua grande professionalità dando all’evento uno straordinario spessore culturale”. Queste le parole del presidente del Comitato Festeggiamenti, Luca Zarrone, che ha inteso anche ringraziare così i più stretti collaboratori: Giovanni Riccio, Giuseppe Orefice, Antonio Pisaturo, Nevio Mallardo, Silvestro Alfano Piscopo, Raffaella De Nisi, Gianfelice Vetere, Rosanna Forte e il Rettore della Chiesa di Santa Caterina Don Alfonso De Balsi. Ora già si pensa alla prossima edizione con novità in cantiere a partire dalla prossima settimana.

PIEDIMONTE MATESE. Mercoledì prossimo la carovana dei fedeli matesini partirà alla volta di Montevergine per il pellegrinaggio a piedi. Previsti tre giorni di lungo cammino

Il percorso si disinstreca fino al centro irpino attraversando le province di Caserta, Benevento e Avellino e il gruppo diventerà man mano sempre più numeroso poiché raccoglierà i devoti dei comuni limitrofi...
Anche quest’ anno per i pellegrini matesini è iniziato il conto alla rovescia in vista del consueto e decennale pellegrinaggio a Montevergine. Una tradizione ormai consolidata, l’appuntamento per la partenza, infatti, è fissato per Mercoledì prossimo sei Agosto presso il quartiere "Vallata" di Piedimonte Matese. Il percorso si disinstreca fino a Montevergine attraversando le province di Caserta, Benevento e Avellino e il gruppo diventerà man mano sempre più numeroso poiché raccoglierà i devoti dei comuni limitrofi. Il gruppo ha voluto dotarsi di una chiara e inequivocabile identità nel nome che essi hanno dato a quello che è un vero percorso di fede: "In cammino con Maria da Piedimonte – Comunità". Nulla è affidato al caso, in primis la preparazione spirituale dei partecipanti a cura di Don Pasquale Rubino incaricato dal Vescovo Valentino Di Cerbo della Formazione dei gruppi in partenza per questo luogo mariano tanto caro ai fedeli delle nostre terre. Non manca nel frattempo l’organizzazione logistica del cammino che si svolgerà nei giorni 6-7-8 agosto Oggi come in passato non è cambiato lo spirito che anima questo lento procedere, contraddistinto dallo spirito di sacrificio, dalla preghiera e dal desiderio di forte spiritualità: “Testimoniare l’amore di Dio nella quotidianità: solo così il bene può farsi strada tra gli uomini –queste sono infatti le parole dei pellegrini che parteciperanno al lungo viaggio a piedi aggiungendo anche che - L’arma invincibile per raggiungere tale scopo è la forza della fede sostenuta dalla preghiera costante e dalla carità servizievole non solo economica ma fatta di gesti di concreta solidarietà”.
Giuseppe Di Lorenzo

PIANA DI MONTE VERNA. Inizia questa sera la quattro giorni di festeggiamenti in onore del Santo Patrono di Villa Santa Croce "San Nicola di Bari"

Alle 20,30 si svolgerà in piazzetta delle Chiacchiere, centro della popolosa frazione pianese, la cena delle contrade...
Anche quest’anno a Villa Santa Croce, frazione del comune di Piana di Monte Verna gli abitanti con il Patrocinio comunale sono alle prese con l’organizzazione di una serie di iniziative. La prima è prevista per questa sera, venerdì primo agosto alle ore 20,30. Infatti si svolgerà la cena delle contrade nella Piazzetta delle Chiacchiere, cuore della frazione. Ogni contrada (Villa, Croce ,Scalzatoio e Vascelli, Attoli e Santa Maria Jesus, Castello e Autamone) di Villa Santa Croce preparerà un piatto tipico, i vari piatti andranno a costituire un menù fisso che parte dagli antipasti e finisce con i dolci) al costo di una cifra simbolica devoluta all'organizzazione della festa patronale. Tale iniziativa rientra nel programma dei festeggiamenti del Santo Patrono "San Nicola di Bari" previsti appunto dal primo a lunedì prossimo 4 agosto. L'invito degli organizzatori è corale: "Accorrete numerosi per godere la frescura estiva delle colline villesi."

PRATA SANNITA. Tragedia della strada. Auto contro motrice di un tir. Muore un 60enne del luogo, Giovanni Lombardi

Lombardi era al fianco del conducente, suo fratello e nell'abitacolo vi era anche sua cognata. I due sopravvissuti sono stati ricoverati presso l'ospedale "Veneziale" di Isernia...
E’ di un morto e due feriti il drammatico bilancio del tragico incidente verificatosi attorno alle 7 nei pressi di Roccaravindola (Montaquila) sulla Strada Provinciale 16 che conduce a Capriati al Volturno. In tre, dello stesso nucleo familiare, a bordo di una Daewoo stavano viaggiando in direzione di Isernia, quando, per cause ancora da accertare, la vettura è andata a schiantarsi contro la motrice di un Tir che procedeva nella stessa direzione. Probabilmente il conducente della macchina è rimasto abbagliato dal sole appena levatosi dai monti e non si è avveduto del pesante automezzo che lo precedeva. Sul posto sono prontamente accorsi gli operatori del 118 delle postazioni di Cerro al Volturno e Venafro. Per il 60enne di Prata Sannita, Giovanni Lombardi purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Troppo grave l’entità del trauma cranico riportato a seguito del terribile impatto. I tentativi di rianimarlo sono risultati vani. I due feriti, il fratello di Lombardi e e sua moglie, ovvero la cognata del deceduto, sono stati trasferiti al “Ferdinando Veneziale” di Isernia grazie al tempestivo intervento delle ambulanze della “Croce Azzurra” e di “Isernia Soccorso”. Sulla dinamica dell’accaduto stanno indagando gli esperti militari del Nucleo Radiomobile di Venafro, prontamente accorsi sul luogo del sinistro. Sul posto anche i Vigili del Fuoco di Isernia. La salma di Giovanni Lombardi invece è stata translata presso l'Istituto di Medicina Legale del capoluogo pentro a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

CASTEL DI SASSO. Scoperta dal Corpo Forestale dello Stato uno piantagione di cannabis pronta per essere raccolta.

Gli agenti della Forestale erano in località "Querceto Monte Maiulo" alla ricerca di discariche di rifiuti, quando in ordine sparso hanno scoperto 136 piante di cannabis coltivate e pronte per la raccolta...
Durante un ordinario servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati ambientali, il personale del Comando Provinciale di Caserta, unitamente al personale delle Stazioni forestali di Formicola, Calvi risorta e Caserta, rinveniva in un bosco ceduo n. 136 piante di sostanza stupefacente, Cannabis Sativa. Alle prime luci dell’alba i dieci forestali, coordinati direttamente dal Comandante Provinciale di Caserta, Ing. Michele Capasso, si portavano in località “Querceto Monte Maiulo” sita nel comune di Castel di Sasso e procedevano alla perlustrazione del versante collinare di superficie pari a circa sette ettari. La zona, impervia e scoscesa, ha creato non poche difficoltà al personale impegnato, che ha dovuto “rastrellare” con accuratezza l’area di interesse avendo cura di selezionare le varie essenze vegetali ivi presenti che, in questo periodo dell’anno, sono in una stato vegetativo particolarmente rigoglioso. Ad un certo punto, lungo la parte di bosco esposta a sud, gli agenti rinvenivano 136 piante di cannabis poste a dimora in ordine sparso nei sette ettari di bosco, abilmente occultate tra specie di bassa macchia mediterranea, rovi e sterpi, tipiche di quell’area. Si procedeva, pertanto, ad estirpare tutte le piante rinvenute ed al sequestro probatorio delle stesse. Va precisato che nel corso di svolgimento delle attività, gli uomini del Corpo forestale dello Stato, munititi di attrezzature avanzate, mediante apparecchiatura GPS, hanno individuato l’esatta posizione della piantine, riuscendo ad ottenere una visione satellitare dell’area boscata. Attraverso il Sistema Informativo della Montagna –S.I.M., programma di elaborazione dati in uso al Corpo Forestale, le coordinate rilevate, sono state riportate su ortofoto ed è stato individuato il proprietario dell’area che, dalle prime ricostruzioni, sembrerebbe estraneo ai fatti. Si continua ad indagare e non si esclude alcuna pista. Al sequestro probatorio con denuncia contro ignoti posto in essere ieri proprio per evitare eventuali alterazione dei luoghi, infatti, seguiranno adesso specifiche indagini tese ad individuare anche chi ha avuto l'idea di trasformare quella zona in un campo di cannabis. Si percorrono varie piste e tutte le ipotesi sono aperte,ma si sta anche tenendo conto dei precedenti dello stesso tipo. Appena un anno fa, infatti, sempre nella stessa area intercomunale di Castel di Sasso, fu individuata e distrutta un'altra piantagione di cannabis sativa. Così la forestale adesso conta di andare oltre. E la caccia continua, per individuare tutta la filiera della marijuana del formicolese, dal laboratorio per la preparazione dei semi e delle pianti le (che potrebbe trovarsi in un cascinale di campagna), al deposito degli strumenti idonei alla separazione delle foglie e dei fiori che è stesso ricavato in grotte e anfratti distanti dalla piantagione. Diverso è il caso del luogo prescelto per gli strumenti di pesatura e imballaggio, spesso ubicato in luoghi insospettabili a ridosso delle grandi vie di circolazione.

TEANO. Maxi sequestro di sigarette di contrabbando. La Guardia di Finanza individua e sequestra un tir con nove tonnellate di bionde fuori legge

La scoperta dei finanzieri è avvenuta sull'autostrada A1 sull'area di servizio sidicina in direzione sud. Arrestati due soggetti ungheresi di 38 e 40 anni...
Nell'ambito della quotidiana attività di prevenzione generale e di controllo economico del territorio, a cura del comando provinciale della Guardia di Finanza Napoli, sono stati intensificati i servizi tesi al contrasto dei traffici illeciti in genere, specie con riferimento al contrabbando di tabacchi lavorati esteri. In tale contesto i finanzieri del gruppo di Giugliano, a seguito di pregressa attività info-investigativa ed analisi dei dati raccolti, hanno individuato un autoarticolato con oltre 9 tonnellate di sigarette di contrabbando pronte per essere immesse sul mercato di Napoli e provincia. L’autocarro frigo, con targa magiara, è stato fermato in un’area di servizio dell’autostrada A1 direzione sud, all’altezza di Teano, con a bordo due soggetti anch’essi di nazionalità ungherese, conoscitori della lingua italiana. I militari si insospettivano ulteriormente in quanto nonostante la tipologia della merce trasportata, medicinali per animali diretti a Tunisi, richiedesse un trasporto effettuato a temperatura costante nel tempo, all’atto dell’intervento il frigo risultava spento. L’accurato controllo dei finanzieri consentiva di scoprire che dietro il carico di copertura, cartoni contenenti medicinali in evidente stato di alterazione e tutti riportanti data di scadenza superata da anni, erano nascoste numerose casse di sigarette, di marca “821”, per complessive 9 tonnellate e 70 chilogrammi e dal valore di mercato di oltre un milione di euro. I due ungheresi, di 40 e 38 anni, sono stati tratti in arresto e tradotti presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale a disposizione della competente autorità giudiziaria. Sottoposto a sequestro anche l’automezzo utilizzato per l’illecito traffico.

giovedì 31 luglio 2014

PIANA DI MONTE VERNA. Votato il dissesto finanziario dalla maggioranza consiliare. La minoranza guidata da Andrea Mongillo ha dimostrato tutta la sua incompetenza nel gestire la "cosa pubblica".

Come nei migliori film comici, al momento di votare il dissesto Mongillo e Santabarbara hanno abbandonato l'aula. Paura di prendersi qualche responsabilità? Si! E quindi ci sia concesso, sotto l'aspetto prettamente 'politico' si è trattato di un gesto di pura vigliaccheria... 
Consiglio Comunale all'insegna del crack finanziario, ovvero riunito per votare il dissesto delle casse comunali e, inaspettatamente, nell'occasione, ha sancito anche il dissesto sotto l'aspetto politico della minoranza consiliare che esce dall'aula nel momento del voto decisivo, aggiungendo quindi la ciliegina finale su una torta farcita di incompetenza politica e dimostrando anche che non è in grado, attese le farfugliate proposte, di gestire la "cosa pubblica". Cosa c'entra il terreno ad Ischitella che, sebbene sia occupato da qualcuno abusivamente, nel momento che è stato posto in vendita non l'ha voluto nessuno? E che c'entra che nella precedente amministrazione il consigliere Luigi Matarazzo e lo stesso sindaco Giustino Castellano ne erano parte integrante? Probabilmente il dissesto finanziario, viste le cifre in ballo non sarà concesso, atteso che altri Comuni con problemi più gravi e cifre quadruplicate rispetto a quelle pianesi non hanno ottenuto l'insediamento del Commissario. Ma che la minoranza consiliare, ovvero i due principali componenti, Andrea Mongillo capogruppo e Angelo Santabarbara capolista candidato a sindaco, scappino dall'aula nel momento in cui, invece, avrebbero dovuto assumersi le loro responsabilità di amministratori comunali, sebbene di opposizione, la dice lunga sulla capacità politica di gestire un Ente come il Comune. Permetteteci e ci è concesso, grazie all'articolo 21 della Costituzione Italiana: Mongillo e Santabarbara sotto l'aspetto prettamente politico hanno compiuto un atto di vigliaccheria.
LA RELAZIONE DEL SINDACO GIUSTINO CASTELLANO
LA RELAZIONE DEL CAPOGRUPPO DI MINORANZA ANDREA MONGILLO

PIETRAVAIRANO. Arrestato il terzo componente della banda di zingari che rapinarono una 62enne in casa sua lo scorso primo aprile

Due zingari furono arrestati nell'immediatezza dei fatti, mentre il terzo è stato beccato oggi. Raggiunge i suoi complici la dove deve stare...IN GALERA!
I Carabinieri della Stazione di Vairano Patenora hanno tratto in arresto ION COSTEL, cl. 91 della Romania, domiciliato in Afragola (NA) presso campo il nomadi. All’uomo è stato notificato un decreto di fermo del P.M. emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (Ce). Tale provvedimento è scaturito a termine di una complessa attività investigativa, avviata dai carabinieri dopo la rapina impropria commessa, nottetempo, in data 01 aprile 2014, in un’abitazione di Pietravairano (CE) in danno di un 62enne e suoi familiari. Secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, pienamente concordata dalla Magistratura Sammaritana, il 23enne, di origine rom, in quella circostanza, avrebbe funto da “palo” ed autista per due suoi connazionali, che, invece, furono catturati dai militari dell’Arma nei pressi di un casolare in Grazzanise (Ce) dove si erano rifugiati. Determinante per la cattura dei due complici del ION Costel risultò il sopralluogo eseguito nella immediatezza dei fatti dai carabinieri che gli consentì di raccogliere elementi utili quali la descrizione dei soggetti, il fatto che avessero un accento straniero ed il colore dell’autovettura utilizzata per la fuga, elementi questi (colore carrozzeria e nazionalità straniera degli occupanti) che, guarda caso, coincidevano con analoga vettura controllata, alcune ore prima, da una pattuglia dei carabinieri nei pressi della SS 6 “Casilina”, località Valdassano. Il 23enne rumeno è stato associato alla casa circondariale di Napoli Poggioreale.

ROCCAROMANA. "Andiamo a mietere il grano" La manifestazione ha avuto un riscontro in termini di visitatori ben oltre le più rosee aspettative

L'ideatore della manifestazione, nonché Presidente dell'Associazione “C'era una volta, Pietro Senese, ha avuto il coraggio, insieme allo chef Girolamo De Fusco, di elaborare un'idea che sicuramente sarà balenata nella mente di tante persone, ma che nessuno, almeno in questo piccolo territorio al nord del Monte Maggiore, aveva mai osato concretizzare...
Nata come una scommessa tra amici si è rivelata un vero e proprio capolavoro organizzativo capace di coinvolgere gli addetti ai lavori e di affascinare tantissimi visitatori: Si tratta della prima edizione di “Andiamo a Mietere il Grano”, manifestazione storico – culturale e rievocativa sulla mietitura e trebbiatura del grano organizzata dall'Associazione “C'era una volta” di S. Croce, ridente frazione del comune di Roccaromana. L'ideatore della manifestazione, nonché Presidente dell'Associazione “C'era una volta, Pietro Senese, ha avuto il coraggio, insieme allo chef Girolamo De Fusco, di elaborare un'idea che sicuramente sarà balenata nella mente di tante persone, ma che nessuno, almeno in questo piccolo territorio al nord del Monte Maggiore, aveva mai osato concretizzare. Tutto nasce dalla voglia di far rivivere il passato per valorizzare il presente e disegnare un futuro sicuramente migliore rispetto al momento che stiamo vivendo; questa è la sintesi del progetto promosso da Pietro Senese che con lo Chef Girolamo De Fusco ha potuto sposare la grande cucina tradizionale di questa terra, una cucina ricca di alimenti importanti sotto il profilo nutrizionale come il fagiolo, la cipolla, gli insaccati prodotti genuinamente alla casareccia, come si dice da questae parti, e la carne salsicciara, la tipica carne di maiale condita in maniera piccante e servita a pezzettoni o nel piatto o nella classica ciabatta di pane nostrano. Nemmeno le condizioni atmosferiche incerte hanno fermato i visitatori che nel corso della rassegna durata tre giorni hanno potuto ammirare una mostra di trattori d'epoca, mezzi ed attrezzi agricoli nuovi in esposizione e soprattutto il processo della trebbiatura messo in pratica con un'antica Trebbia messa a disposizione da un collezionista della zona. All'apertura della rassegna fanno ancora eco le parole del sindaco Anna De Simone che ha sottolineato l'importanza di valorizzare il passato per costruire insieme un futuro migliore nel segno di un'agricoltura sana e produttiva.

PIEDIMONTE MATESE. Tappa di Miss Mondo sabato prossimo in Piazza Cappello. Il Dip Bar e il Green Garden Group sempre all'avanguardia.

Nonostante un'estate che stenta ad arrivare, Carmine Matera, Patron del Dip Bar organizza l'evento che ha una valenza regionale... 
Sabato sera, 9 agosto prossimo, in Piazza Vincenzo Cappello si sofferma la carovana di "Miss Mondo" presso il Dip Street Bar, con il patrocinio del Comune di Piedimonte Matese e la fattiva e proficua collaborazione con "Napoli Ciok". Alla realizzazione dell'evento hanno in ogni caso partecipato anche le altre attività commerciali presenti in piazza Carmine, sperando che insieme all'estate, esploda anche la "Movida Matesina" che quest'anno ha dovuto davvero attendere le grazie del tempo 'bizzoso'. In ogni caso la sfilata delle modelle, sarà giudicata da un'apposita giuria che stabilirà quindi chi accederà alle finali regionali, laddove poi, si otterrà il "pass" per le finali nazionali. Ed allora sabato la parola d'ordine è una: Tutti al Dip Street Bar in piazza Vincenzo Cappello (già piazza Carmine).

PIEDIMONTE MATESE. Da un mese senza acqua per le sue colture, la signora Anna Altieri denuncia il Consorzio di Bonifica Sannio Alifano. LA LETTERA

Il danno, finora, è stimabile attorno ai 100mila euro! L'avvocato della signora Altieri, Vincenzo Petrella: "Pagheranno anche i soci contribuenti, visto che la somma dei danni è destinata ad aumentare..."
Pubblichiamo la lettera pervenuta al nostro portale da parte dell'avvocato Vincenzo Petrella, il quale porta a conoscenza dell'opinione pubblica, la vicissitudine che sta attraversano la sua assistita, la signora Anna Altieri, la quale è rimasta senza acqua per le sue colture e sta subendo un danno ingente. Nonostante la richieste e le diffide, ancora non può irrigare i circa trenta ettari del suo campo.
"""Egr. Direttore, la vicenda che in appresso, succintamente, le rappresentiamo, ancora una volta, mette in luce le angherie e i soprusi dei cosiddetti “potenti” che vessano gli onesti cittadini. Nel caso di specie, la danneggiata è, ancora una volta, una laboriosa agricoltrice diretta, sig.ra Altieri Anna, che ha quale unica sua “disgrazia” quella di avere un contenzioso con il Comune di San Potito Sannitico. Quest’ultima, nel lontano 10 giugno 2014 faceva regolare richiesta al Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano al fine di ottenere, previo dovuto pagamento, l’acqua per irrigare le colture seminate sui fondi da lei condotti in locazione. Il Consorzio, inspiegabilmente, non dava seguito alla richiesta, mentre, continua a dare acqua a tutti gli altri agricoltori della zona. A seguito di tanto, la sig.ra Altieri, con il patrocinio di questo difensore, diffidava formalmente il Consorzio ad erogare l’agognata acqua. Ricordiamo, a noi stessi, e a chi ci legge, che l’acqua è un bene primario e che non può essere negato a nessuno!!! A distanza di circa un mese, il Consorzio continua a non erogare acqua, né a riscontrare la mia del 11 luglio scorso. All’attualità le semine Altieri stanno andando perdute con danni patrimoniali di oltre 100mila euro. Chi risarcirà la malcapitata Altieri? Forse o, anzi, sicuramente, il Consorzio! Quindi, il danno ricadrà sugli incolpevoli contribuenti ai quali l’Ente, con le future cartelle, aumenterà i tributi. 
Sempre grazie per l’attenzione che presta ai deboli. Cordiali saluti. 
Caserta, lì 31/07/2013 Avvocato Vincenzo Petrella""" 
In allegato (clikka per leggerli): 

ALIFE. I Blue Sugar Band si esibiranno domani all'Anfiteatro. La serata fa il paio con il memorial di calcetto dedicato al padre di Antonio, Silvio Accarino.

Durante la serata sarà presentato il nuovo singolo di Antonio Accarino che si chiama STOP. Appuntamento alle ore 21,00...
Dal tributo al Re della musica Italiana nascono loro: Blue Sugar Band Dal cuore colmo di note e passione, nasce oltre tre anni fa, uno dei progetti più meritevoli e lodevoli del territorio pedemontano. La passione irrefrenabile per la musica, unita ad un’enorme spirito amicale, si sono rivelati il collante per la nascita del gruppo Blue Sugar Band. Esso sboccia come tributo al grande cantautore italiano Adelmo Fornaciari, in arte “Zucchero”, il nome della band viene infatti, estrapolato dal titolo di uno dei suoi più fortunati album “Blue Sugar”. Tutto ciò è scaturito grazie alla bravura del cantante, Antonio Accarino, diplomato Al M.A.S. nonché maestro di canto in varie accademie di Milano, che con poco ha saputo accostare le sue corde, alle melodiose note, che compongono i brani del re del palcoscenico italiano. A partire e proporre il progetto è, oltre alla voce sopra citata, uno dei migliori chitarristi del pedemontano, Ferrazza Marcello, che negli anni si è avallato di diverse vincite e partecipazioni importanti. La sua dimestichezza con ciò che fa, si evince, nel propone inediti che sanno far emergere oltre che all’indubbia bravura, il cuore che ripone nei suoi lavori. Il tocco della chitarra riesce a suscitare empatia nell'animo di chi ascolta, tramutando le note in vera poesia e cibo per l’anima. L’indubbio aiuto e trampolino di lancio è dato da uno degli imprenditori più affermati nel mondo della musica presente nel nostro territorio, Amedeo Zullo, nonché batterista della band, anch’egli emerso negli anni precedenti, grazie alla vincita di diversi premi in giovanissima età, che tramite la sua enorme fiducia riposta nel progetto, ne ha reso possibile la realizzazione. Cuore pulsante, guida il gruppo attraverso battiti che scandiscono il tempo, anima e coinvolge il pubblico. Insieme al trio si uniscono voci e suoni di grandi maestri come Fabio Vetere alle tastiere e programmazione, che ha fatto della musica il suo mestiere oltre al diletto e Iannitti Vincenzo anch'esso dedito alla programmazione oltre che alla chitarra. I fiati Marco Bottone al sassofono e Marco D’Onofrio alla tromba, maestro di musica presso una scuola di Modena. Al basso elettrico Pedone Enzo, compositore di musica. Alla voce corista troviamo Mancini Lorena, diplomata all'Accademia della Musica di Milano. Insomma grandi maestri, unici nel loro genere. Da un viaggio in automobile partito come usuale passeggiata serale, sboccia il sogno di un gruppo di giovani legati dall'amore per la musica e la speranza nel futuro. Si parte con i tour che toccano città e palchi aulici, mete come Capri, Matera e tutto l’alto casertano per citarne alcune. Locali colmi che battono le mani, come quello dell’ “Anema e Core” di Capri o il “Kingston” di Caserta, per non parlare degli omaggi offerti nella partecipazione insieme il maestro Aldo Banfi, che ha avuto l’onore, di registrare e suonare con le voci più affermate della musica Italiana ed Estera. La nascita, raccontano, non è stata semplice, notti insonni a provare, in nove, in una saletta grande quanto uno sgabuzzino di un monolocale arrangiato da loro. La strumentazione di fortuna ceduta dal batterista o comperata man mano con i piccoli guadagni della band. Esempio degno d’essere elogiato come premio di ragazzi che nonostante tutto, hanno avuto la forza e la determinazione di credere che ci può essere sempre una nuova possibilità, un altro orizzonte un nuovo sole nelle “scritture” future. Oltre all'enorme successo rivelato dagli innumerevoli appuntamenti nel calendario della Band, si denota come con immensa semplicità d’animo il gruppo riesca a regalare qualcosa di magico a chi l’ascolta. Le piazze gremite di gente che accompagnano cantando le canzoni, regalano una ragione in più per credere che ragazzi semplici come loro, ognuno con un proprio lavoro e sacrificio, possano ancora sperare che quella magia che la musica custodisce in sé, possa donare speranza ed amore a chi oramai ha accantonato i propri sogni per immergersi nel grigiume di un lavoro mediocre e non amato. La band oggi si propone di crescere e di farsi conoscere, per donare un sorriso o un battito in più a chi come loro ama e elogia la musica come arte e medicina per l’anima. Nuovi progetti? La band sta incominciando a lavorare su un cd contenente brani inediti di Antonio Accarino, in italiano e in lingua. Il componimento musicale sarà affidato alla band che tramite il buon impiego di ciascuno degli elementi, nella propria categoria, potrà riservarci sorprese uniche. Durante la serata sarà presentato il nuovo singolo di Antonio Accarino che si chiama STOP. La serata è in onore del memorial di calcetto dedicato al padre di Antonio, Silvio Accarino. L'evento ci sarà il 1 agosto all'anfiteatro di Alife alle ore 21.

GIOIA SANNITICA. Una giornata dedicata agli emigranti. Il prossimo due agosto, ovvero sabato a partire dalle 9,30 inizia la festa

A seguire sarà la sala consiliare ad accogliere tutti. Per l’occasione saranno consegnate dalle istituzioni presenti, l’Amministrazione comunale e quindi il sindaco Michelangelo Raccio e l’Assessore provinciale all’agricoltura Stefano Giaquinto, consegneranno delle pergamene ricordo...
Una giornata dedicata a loro, ai gioiesi nel mondo, quella di sabato 2 agosto. Le iniziative in programma prevedono innanzitutto la celebrazione della messa all’aperto, prevista per le 9:30 in Piazza Giovanni Paolo II, alle spalle del Comune. A officiare la messa sarà il parroco Don Giuseppe Oropallo che la concelebrerà con Don Josef Verga e Don Alfonso Stocchetti. A seguire sarà la sala consiliare ad accogliere tutti. Per l’occasione saranno consegnate dalle istituzioni presenti, l’Amministrazione comunale e quindi il sindaco Michelangelo Raccio e l’Assessore provinciale all’agricoltura Stefano Giaquinto, consegneranno delle pergamene ricordo. Seguirà un brindisi presso la piscina comunale “Fiondella”. Per le 13:30 è prevista, invece, la seduta di consiglio comunale anche per dare la possibilità, a quanti vogliano restare, di assistere all’assemblea. “Un’iniziativa assolutamente importante per il principio su cui si fonda, - ha dichiarato il sindaco Michelangelo Raccio – che ci permetterà di non perdere o di recuperare i contatti con i nostri concittadini che si sono trovati costretti ad emigrare. Evento significativo anche perché il periodo che affrontiamo in questo momento ci spinge a cercare le condizioni giuste per non far andare via i nostri giovani. Un dovere che abbiamo nei confronti delle nuove generazioni”. "Un evento che avrà il merito di rimandare alle radici comuni e di esaltare la solidità del legame con il territorio - dichiara l'assessore all'Agricoltura Stefano Giaquinto assicurando la sua presenza - Una festa che vedrà protagonisti concittadini che hanno dovuto abbandonare il loro paese per la professione e motivi familiari, e che nel periodo estivo tornano perché non hanno mai dimenticato la loro appartenenza e le loro origini, e quanti invece hanno deciso di non abbandonare Gioia. Un'occasione di aggregazione e di crescita di esperienze che potrebbe diventare - Giaquinto avanza una proposta - un evento pilota per l'intero territorio". "Mi complimento con l'amministrazione comunale e con il comitato promotore per aver ideato la manifestazione" “Ci riteniamo già molto soddisfatti dei riscontri avuti, – ha dichiarato Vincenzo Della Vecchia, presidente del comitato promotore appositamente costituito – il nostro obbiettivo è quello di cominciare già dal prossimo anno a far crescere l’iniziativa. Quest’anno, infatti, ci siamo organizzati soprattutto per lanciare l’iniziativa, il tempo e il nostro impegno ci aiuteranno a farla crescere”.

CAMORRA. Maxi sequestro al boss Antonio Iovine meglio conosciuto come "O' Ninn'". I Carabinieri mettono sotto chiave beni per un valore di due milioni di euro

Tra i beni oggetto delle indagini vi è anche una ditta, intestata ad uno degli indagati ma riconducibile di fatto al sodalizio camorristico, che aveva ottenuto in concessione un terreno da parte del comune di San Cipriano d’Aversa (CE) in area P.I.P. per edificarvi un capannone industriale poi non costruito...
Nelle prime ore della mattinata odierna, i Carabinieri del Reparto Operativo di Caserta coordinati dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli - Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito di un’articolata indagine, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro nei confronti di dieci soggetti considerati intestatari fittizi di beni riconducibili ad Antonio Iovine detto “O’ Ninno”, esponente di vertice dell’omonima fazione della consorteria criminale dei Casalesi ed attualmente testimone di giustizia. In particolare sono stati compiutamente identificati i dieci prestanomi che avevano intestati beni immobili e terreni dislocati tra le province di Caserta e Modena e riconducibili al citato Iovine. Le dichiarazioni, e gli accertamenti ad esso conseguenti, hanno tracciato un quadro chiaro della situazione degli immobili che Iovine aveva messo da parte negli anni di latitanza e che costituiscono parte del proprio patrimonio esclusivamente personale; E’ stato inoltre accertato che i fittizi proprietari non avevano palesemente disponibilità economiche tali da giustificare la proprietà dei cespiti; Tra i beni oggetto delle indagini vi è anche una ditta, intestata ad uno degli indagati ma riconducibile di fatto al sodalizio camorristico, che aveva ottenuto in concessione un terreno da parte del comune di San Cipriano d’Aversa (CE) in area P.I.P. per edificarvi un capannone industriale poi non costruito. Rilevante è poi la circostanza che uno degli intestatari fittizi, è la figlia del proprietario dell’abitazione in cui lo stesso Iovine fu catturato al termine della sua latitanza. Il valore complessivo dei beni sequestrati (costituito da 4 ville di grandi dimensioni, 1 autorimessa, 1 appartamento e 2 terreni) è di circa 2 milioni di euro.

SAN POTITO SANNITICO.Droga nelle sigarette. Torna in libertà il 45enne Giovanni Riccio. Il processo a suo carico si svolgerà il prossimo 23 settembre

Quando ha visto arrivare i militari dell’Arma, l’uomo ha anche tentato di sottrarsi all'ispezione adducendo scuse di varia natura per impedire la perquisizione personale...
Torna in libertà Giovanni Riccio, quarantacinquenne, residente nel comune di San Potito Sannitico, arrestato nella giornata di martedì con l’accusa di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. A scarcerare l’uomo è stato giudice dopo avere convalidato l’attesto. Riccio, difeso dagli avvocati Antonio Santillo e Dario Mancino, il prossimo 23 settembre dovrà presentarsi in tribunale per la prima udienza del processo. Il quarantacinquenne era stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Piedimonte nel corso di un blitz eseguito sotto il coordinamento del capitano Giovanni Falso. Il fermo dell’uomo è stato preceduto da un servizio di appostamento e di osservazione in quanto il quarantacinquenne era da tempo sotto lo stretto controllo delle forze dell’ordine poichè ritenuto in qualche modo coinvolto in movimenti strani che avvenivano nei pressi di un bar del paese. E sono stati proprio i suoi movimenti sospetti a fare decidere ai carabinieri di eseguire un controllo. Riccio è stato bloccato nella giornata di ieri mentre, come al solito, si intratteneva nei pressi di un locale pubblico di San Potito Sannitico. Quando ha visto arrivare i militari dell’Arma, l’uomo ha anche tentato di sottrarsi all'ispezione adducendo scuse di varia natura per impedire la perquisizione personale. L’uomo è stato poi accompagnato a casa. Una volta arrivato nel suo appartamento approfittando della presenza dei figli, tutti in tenera età, avrebbe cercato di liberarsi di un pacchetto di sigarette gettandolo sotto il letto. La pronta reazione dei militari ed il recupero dell'involucro ha consentito di rinvenire all'interno dello stesso circa 15 grammi di hashish suddiviso in quattro stecche. Dopo l’arresto l’uomo era stato sottoposto alla detenzione domiciliare.