giovedì 24 aprile 2014

VAIRANO PATENORA. Domenica 27 aprile l'attesa seconda edizione del "Trekking Cittadino"


Un viaggio inedito tra la storia, i costumi e le tradizioni di Vairano Patenora!
La manifestazione è un invito ad uscire dopo l’atteso ritorno della primavera, per prendere parte ad un inedito ed unico percorso che si snoderà lungo le stradine che dal centro storico settecentesco (via Roma – piazza Fontana) conducono con una graduale pendenza fin sotto le mura del castello aragonese, passeggiando tra pittoresche fontane, chiese, antiche dimore borghesi e attività commerciali con prodotti tipici. L’intento è quello di far conoscere ai cittadini vairanesi e ai molti turisti la storia e l’evoluzione del centro storico vairanese, spiegando loro le varie fasi che hanno portato all’attuale strutturazione di questo unico e suggestivo paese. Il percorso ha una distanza complessiva di 4 kilometri ed è adatto a tutti, persone allenate e non, finanche i bambini. Il tempo stimato per la durata dell’escursione è di 4 ore (comprensivo delle soste).


PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE: 

 Ore 8,45 : Ritrovo dei partecipanti sarà in Piazza Libertà nei pressi del noto bar Di Domenico ("Velancione") e della Fontana 4 Cannelle. 

 Ore 9,15 : Partenza per l’escursione guidata che passerà per il centro storico vairanese mostrando ai partecipanti i vari punti di interesse culturale e storico lungo il percorso, non mancheranno assaggi di prodotti tipici nelle aziende locali che hanno aderito. 

Ore 13,00-13,15 : Ritorno al luogo di partenza dove si concluderà l’escursione con un aperitivo offerto a tutti . 

Il percorso sarà completato in 4 ore durante le quali si camminerà e discorrerà della storia di Vairano tra antichi vicoli e sontuose case borghesi del XIX sec., si assaggeranno prodotti tipici e si accederà a inusuali luoghi come cantine private, fontane popolari ed aie rurali... Non mancherà una passeggiata nel Borgo Aragonese, vero gioiello architettonico del paese e patrimonio storico-culturale di Terra di Lavoro. Sono graditi il buon'umore, la voglia di camminare e uno spiccata curiosità! 

Si invitano i partecipanti di munirsi di scarpe comode, cappellino per il sole, zainetto, fotocamera , bottiglia e/o borraccia da riempire alla partenza con fresca acqua di sorgente locale.

Per info o contatti : 
339 6668156 (Pierluigi) 
333 3832658 (Fabio) 
380 4736761 (Alessio)
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mercoledì 23 aprile 2014

PIETRAMELARA. Discarica di amianto rinvenuta nelle campagne del paese. La scoperta fatta da un cittadino del posto

Le lastre di amianto si trovano in un canale di scolo che costeggia la strada. Secondo la testimonianza, la quantità di amianto sarebbe di circa un quintale...
Una grande discarica di amianto è stata rinvenuta nelle campagne di Pietramelara, precisamente in località 'Mancini', alla periferia sud del paese. La scoperta è stata fatta nel pomeriggio di martedì da un cittadino che hascattato alcune foto. Le lastre di amianto si trovano in un canale di scolo che costeggia la strada. Secondo la testimonianza, la quantità di amianto sarebbe di circa un quintale. Forse il materiale è stato scaricato da pochi giorni. L'amianto rinvenuto è deteriorato e sbriciolato. Questo significa che è molto pericoloso per la salute. Le polveri sottili dell'eternit che si diffondono nell'aria se inalate possono provocare, col tempo, patologie tumorali. La speranza è che le autorità competenti provvedano a mettere in sicurezza e bonificare immediatamente l'area, in quanto l'amianto è un materiale molto pericoloso per la salute. 
Andrea De Luca

PIEDIMONTE MATESE. C'è stata una vera e propria invasione di turisti nell'Alto Casertano. Ma i monti del Matese fanno la parte del leone

In migliaia tra sabato, domenica e lunedì si sono riversati nelle zone matesine e, in particolare, nelle località di Miralago, Bocca della Selva e Sella del Perrone per trascorrervi le festività pasquali e farvi la classica e tradizionale scampagnata nel lunedì in albis, godendosi il bel tempo ed il sole che ha baciato le aree di Monte Miletto, Monte Porco, della Gallinola e dell'intero massiccio matesino...
Boom di presenze di turisti sul Matese durante il week-end di Pasqua. In migliaia tra sabato, domenica e lunedì si sono riversati nelle zone matesine e, in particolare, nelle località di Miralago, Bocca della Selva e Sella del Perrone per trascorrervi le festività pasquali e farvi la classica e tradizionale scampagnata nel lunedì in albis, godendosi il bel tempo ed il sole che ha baciato le aree di Monte Miletto, Monte Porco, della Gallinola e dell'intero massiccio matesino. Un po' come accaduto sovente negli ultimi anni, in occasione di Pasquetta come di Ferragosto, tantissima gente a bordo di moltissime macchine, in un serpentone che sembrava non finire mai, è salita sin dalle prime ore dell'alba dell'altro ieri per la strada provinciale che, attraversando Piedimonte Matese, Castello Matese e San Gregorio Matese, conduce fino alle bellissime località di Miralago o, ancora più sopra, a Bocca della Selva dove il sole ha reso le giornate di domenica e lunedì davvero incantevoli in un'atmosfera di tranquillità. Esauriti sin dal mattino tutti gli agriturismi ed i ristoranti della zona dove le prenotazioni per i tavoli sono iniziate ad arrivare già dai giorni precedenti, anche se i ristoratori e gli operatori turistici non si aspettavano un flusso di gente così enorme e dalle dimensioni davvero straordinarie che hanno visto i locali stracolmi sin da sabato, poi via via domenica, e lunedì. Neanche a parlarne, invece, dei prati e dei boschi che costellano il Matese perché dalla riva di Miralago e fino alle distese di verde che costeggiano le strade ed i viottoli di montagna di Letino e Gallo Matese, così come lungo la pista di sci di Bocca della Selva e sotto i faggi secolari che la circondano, non c'era un posto libero o un po' di spazio non occupato da intere famiglie o gruppi di persone e di amici che pullulavano ovunque sotto la stretta sorveglianza delle guardie del Corpo Forestale dello Stato, dei Carabinieri della stazione di San Gregorio e del comando compagnia Matese e dei lavoratori del servizio Anti Incendio Boschivo della Comunità Montana del Matese che hanno pattugliato l'intero Matese durante il fine settimana, prevenendo eventuali azioni di disturbo e di inquinamento del territorio e distruzione della folta vegetazione con piccoli roghi, e facendo sì che i tantissimi pic-nic non si trasformassero, alla fine, nelle solite azioni di depauperamento della montagna con il conseguente abbandono di rifiuti a terra, anche se non sono mancati i furbi ma, fortunatamente, una piccola e sparuta minoranza. Si sono registrati però problemi per la viabilità a causa dell'altissimo numero di vetture ed il flusso ininterrotto di persone durato fino a ieri, quando pure centinaia di turisti hanno approfittato del bel tempo per salire sulle montagne casertane. Soddisfatti ma anche prudenti sull'effettiva ripresa del turismo sul Matese ristoratori, albergatori, titolari di agriturismi ed operatori in genere che, anche in questa occasione, non hanno mancato di ricordare alle istituzioni e alla politica che ancora tanto rimane da fare, soprattutto nel campo delle strutture ricettive, ancora pochissime, e delle infrastrutture, in primis dai servizi igienici che ancora latitano.

CAIAZZO. Conto consuntivo 2013 il sindaco Tommaso Sgueglia lunedì prossimo illustrerà il bilancio

Il presidente del civico consesso Giovanni Mastroianni, di concerto proprio con il primo cittadino, ha convocato per il pomeriggio di lunedì prossimo in prima battuta, e per il lunedì successivo in grado di seconda convocazione in caso di mancato raggiungimento del numero legale...
Torna a riunirsi lunedì prossimo il Consiglio comunale per discutere ed approvare il conto consuntivo 2013, il primo dell'era guidata dal sindaco Tommaso Sgueglia che ha preso le redini del municipio nel giugno dello scorso anno dopo la trionfale elezione di maggio. Il presidente del civico consesso Giovanni Mastroianni (nella foto), di concerto proprio con il primo cittadino, ha convocato per il pomeriggio di lunedì prossimo in prima battuta, e per il lunedì successivo in grado di seconda convocazione in caso di mancato raggiungimento del numero legale, i consiglieri di maggioranza e di minoranza per l'esame di taluni argomenti tutti di fondamentale importanza per la vita amministrativa dell'ente di piazzetta dei Martiri Caiatini. L'argomento principe della seduta sarà sicuramente il rendiconto della gestione dell'ultimo anno di amministrazione, il cui schema è già stato adottato dalla giunta comunale, su proposta dell'assessore al Bilancio Patrizia Merola, in una delle ultime sedute e chiusosi con un avanzo di diverse centinaia di migliaia di euro a conferma della bontà e dell'efficacia dell'azione posta in essere dall'attuale compagine di governo del capoluogo caiatino. Proprio alla delegata al ramo dell'esecutivo Sgueglia, toccherà il compito di relazionare sul consuntivo anche in aula per illustrare risultanze e obiettivi raggiunti nel 2013 he sono riportati nell'importante documento contabile che attende ora solo il via libera finale del parlamentino cittadino.

PRATA SANNITA. Sarà uno scontro tra il sindaco uscente Mimmo Scuncio e l'ex sindaco Alfonso La Banca suo predecessore.

La moglie del sindaco di Fontegreca, Carmela Imundi, sembra abbia rinuniato alla candidatura...
Si ricandida per il secondo mandato il sindaco Mimmo Scuncio (nella foto a sinistra). Dopo due settimane di riflessione sulla opportunità o meno di ripresentarsi al giudizio degli elettori e delle elettrici pratesi al termine dei primi cinque anni di mandato, anche memore della promessa fatta nella precedente campagna elettorale di rimanere in carica per una sola consiliatura, il primo cittadina nelle ultime ore ha sciolto la riserva e deciso di correre per la riconferma alla guida del piccolo centro dell'alto casertano cedendo così alle pressioni provenienti proprio dagli assessori e dai consiglieri di maggioranza che pure, nel frattempo, avevano tentato invano di ricercare una soluzione che potesse colmare il vuoto lasciato da Scuncio. Nelle intenzioni del sindaco uscente, difatti, c'era l'obiettivo di favorire un ricambio interno alla sua squadra che, però, non è stato possibile per la richiesta avanzata un po' da tutti allo stesso Scuncio di restare alla guida della squadra per un'altra consiliatura, anche per non disperdere il lavoro fatto e non interrompere, quindi, il percorso amministrativo avviato nell'ultimo quinquennio. Da qui la scelta della fascia tricolore, presa proprio in queste festività pasquali appena trascorse, di essere ancora della partita candidandosi nuovamente a sindaco. Di fronte, Scuncio si ritroverà il suo predecessore Alfonso La Banca (nella foto a destra), contro il quale ha portato avanti l'attività di oppositore dal 2004 al 2009, che pure ha deciso di riscendere in campo e di calarsi ancora nell'agone politico cittadino, che lo ha visto protagonista assoluta nel decennio da capo dell'amministrazione civica, dopo gli ultimi 5 anni di assenza.

SESSA AURUNCA. Tragedia in città. Muore un agente della Polizia di Stato. Giuseppe Migliozzi stroncato da un infarto

Ad ucciderlo, stando ad una primissima ricostruzione eseguita dal medico legale, sarebbe stato un arresto cardio-circolatorio giunto improvviso e che non gli ha lasciato scampo...
Sarebbe dovuta essere una giornata di festa ed invece nel giro di pochi secondi la Pasquetta si è trasformata in una tragedia. Giuseppe Migliozzi (nella foto), cinquantaduenne di Baia Domizia, assistente capo presso la polizia di Stato in forze al commissariato di Gaeta, è deceduto nella sua abitazione situata tra i territori di Cellole e di Sessa Aurunca nella giornata di lunedì In Albis. Ad ucciderlo, stando ad una primissima ricostruzione eseguita dal medico legale, sarebbe stato un arresto cardio-circolatorio giunto improvviso e che non gli ha lasciato scampo. Migliozzi era residente nel territorio di Baia Domizia anche se prestava servizio a Gaeta dal lontano 1992. Così come poi ricostruito anche dai suoi familiari, era tornato a casa per trascorrere le vacanze di Pasqua in famiglia. Era attorniato dai parenti quando improvvisamente il suo sorriso si sarebbe smorzato. Il tempo di avvisare di non sentirsi bene e poi l’infarto. L’assistente capo si sarebbe portato una mano sul petto per poi accasciarsi al suolo. Privo di conoscenza. All’interno della sua abitazione è scoppiato il panico. Alcuni dei presenti hanno chiesto l’intervento dei soccorsi mentre altri familiari hanno cercato in tutti i modi di rianimarlo. Sforzi purtroppo risultati vani visto che l’unica cosa a fare è stato constatare l’avvenuto decesso. Sulla salma è stata eseguita sul luogo della tragedia una verifica cadaverica che non ha lasciato dubbi al medico sulla causa naturale del decesso. Del resto anche le dichiarazioni dei testimoni non lasciano alcun tipo di dubbio su quanto accaduto. Così come confermato poi dai familiari l’assistente capo già in passato aveva avuto problemi cardiaci. La salma è stata successivamente restituita ai familiari per permettere la celebrazione dei funerali avvenuta nella giornata di ieri a Baia Domizia. Una folla commossa ha voluto essere presente per dare l’ultimo saluto ad un servitore dello Stato conosciuto da tutti per la sua bontà e la dedizione al lavoro. Sin dalla notizia del decesso sono state centinaia le dimostrazioni di affetto ed i messaggi di cordoglio giunti sia dal posto che da Gaeta alla famiglia di Migliozzi. Ai funerali di “Peppe”, così come era conosciuto il cinquantaduenne, erano presenti numerosi esponenti della polizia di Stato.

PIEDIMONTE MATESE. Salta la vertenza Asi. Piero Cappello avvisa i componenti dell'Assemblea con un sms. ma il Pd gioca contro i Cappello per "appararsi" con Nuovo Centrodestra

Un voto vale l'altro. Alife pesa quanto Caserta. Alcuni Comuni piccoli devono invece aggregarsi per poter esprimere, tutti insieme, un voto. Quest'anno il Cda sarà ridotto: attualmente è composto da cinque membri eletti dai Comuni, più uno scelto dalla Regione e il presidente, ma già da queste elezioni il numero dei componenti eletti scenderà a tre...
Salta la convocazione dell’assemblea del consorzio di sviluppo industriale Asi, in programma per oggi (in prima convocazione) o per domani (in seconda battuta) per eleggere i nuovi vertici. Il presidente uscente Piero Cappello (foto a sx) lo ha notificato via sms ai componenti dell’assemblea, basandosi su una nota del dirigente regionale competente che lo avvisa della necessità che l’ente di Palazzo Santa Lucia approvi il nuovo statuto dell’Asi prima di andare alle urne per il rinnovo dei vertici. Ma nel Pd (partito di appartenenza dello stesso Cappello) l’episodio viene visto come una manovra per prendere tempo. Al partito, in particolare alla componente di maggioranza che fa capo al segretario provinciale Raffaele Vitale, non piace l’idea della riconferma di Cappello. Se ne è parlato una ventina di giorni fa in una riunione della direzione provinciale incentrata sulle alleanze fra i Democratici e il Nuovo centrodestra. In quella occasione, il presidente provinciale Vincenzo Cappello (foto a dx), fratello di Pietro, avrebbe caldeggiato alleanze diverse: guardare a Forza Italia, piuttosto che agli alfaniani. Una linea che avrebbe portato a un inciucio simile a quello grazie al quale Pd e Forza Italia governano da anni il consorzio idrico “Terra di Lavoro”. Alla fine, però, era passato l’orientamento più vicino alla linea seguita in ambito nazionale (dove il Pd è al Governo con il Ncd): il presidente del Consorzio sarebbe andato agli alfaniani (l'indicazione sarebbe spettata al presidente del consiglio regionale Paolo Romano), mentre fra i sindaci del Pd sarebbero stati eletti i tre componenti del consiglio di amministrazione. Se invece fosse passata la linea dei Cappello, Piero avrebbe ottenuto la riconferma, ma solo cedendo a Forza Italia le tre poltrone del Cda: ipotesi, ovviamente, osteggiata dai sindaci democratici. I colloqui del Pd sono ben avviati con l'Udc: questo partito schiera la Provincia e il Comune di Alife. Forza Italia cercherà di opporsi a questa intesa schierando i rappresentanti di grandi Comuni come Caserta e Maddaloni. Particolare è la situazione di Marcianise: l'amministrazione comunale è targata Forza Italia, ma il rappresentante in assemblea Domenico Laurenza è stato scelto dal precedente sindaco Tartaglione ed è in quota al Nuovo centrodestra. E siccome dai vertici del Pd è arrivato il nulla osta a trattare con questa forza politica anche questo voto potrebbe essere portato alla causa del centrosinistra. Fino a poche ore fa, sembrava che si si avviasse al voto con l’intesa Pd- Ncd in grado di far valere i numeri, ma ieri il presidente uscente avrebbe tirato fuori il suo asso nella manica. La nota dirigenziale sarebbe stata ottenuta grazie agli ottimi rapporti dei Cappello con l’asses- sore regionale Fulvio Martusciello e in generale con Forza Italia. L’intenzione di Cappello sarebbe far slittare il voto a dopo le Europee, sperando in nuovi equilibri politici a lui più favorevoli. Ma difficilmente i sindaci faranno andare a buon fine questo tentativo. A questo punto ci sono due strade possibili: la convocazione ad horas dell’assemblea potrebbe essere chiesta dai sindaci del Pd o anche dalla stessa Regione (se Romano farà valere il suo peso politico). 
UN VOTO VALE L'ALTRO. NESSUNA DIFFERENZA CON I PICCOLI COMUNI. - Per “pesare” i voti nell’assemblea del Consorzio, va tenuto conto che ogni centro che ha un agglomerato industriale nel suo territorio esprime un voto (così come l'ente Provincia), indipendentemente dalle dimensioni: Alife vale quanto Caserta e questo è un aspetto che differenzia l’Asi rispetto ad altri enti strumentali, dove i voti vengono invece ponderati a seconda della popolazione. Alcuni Comuni piccoli devono invece aggregarsi per poter esprimere, tutti insieme, un voto. Quest'anno il Cda sarà ridotto: attualmente è composto da cinque membri eletti dai Comuni, più uno scelto dalla Regione e il presidente, ma già da queste elezioni il numero dei componenti eletti scenderà a tre. Molti rappresentanti dei grandi Comuni (come Caserta o Marcianise) sono stati nominati dai rispettivi sindaci, che in qualche caso partecipano direttamente, mentre in altri hanno scelto dei delegati. I centri più piccoli sono invece divisi in quattro ambiti e hanno eletto i loro rappresentanti qualche settimana fa: il sindaco di San Tammaro Emiddio Cimmino del Pd rappresenta, oltre al suo Comune, anche Cancello Arnone, Orta di Atella, Frignano e Sant'Arpino; Pietravairano, Mignano Montelungo, Roccaromana, Marzano Appio, Carinola, Pastorano e Calvi Risorta hanno scelto il sindaco di Pietravairano Francesco Zarone (anche lui in quota al Partito democratico); il primo cittadino di Portico Carlo Piccirillo (Nuovo centro destra) è stato eletto anche da Macerata Campania, Recale, Capodrise e Casapulla. L'unico dei quattro votati a non essere un sindaco è l'ex assessore comunale di Santa Maria a Vico Antonio Iaia, anche lui del Nuovo centrodestra, che è stato proposto dal suo partito subito dopo aver perso l’incarico nella giunta cittadina, in seguito a un rimpasto: lo hanno eletto, oltre al suo Comune, anche altri centri della stessa zona come San Felice a Cancello, Valle di Maddaloni, Cervino e Arienzo.

CAPUA. La minoranza consiliare accusa: "sindaco e assessori si sono aumenti l'indennità mensile nonostante il dissesto!" Il sindaco: "non è vero prendo 700 euro al mese e li do in beneficenza!"

Secondo Carmela Del Basso e Antonio Minoja, il sindaco Antropoli percepirà 2800 euro al mese. Il primo cittadino replica: "Tutti stì soldi non li ho mai visti, prendo 700 euro al mese e li destino agli indigenti..."
“Nonostante il dissesto finanziario aumentano le indennità degli amministratori”: questa la denuncia dei consiglieri comunali di opposizione Antonio Minoja e Carmela Del Basso che hanno portato a conoscenza dei cittadini i soldi che sindaco, assessori e presidente del consiglio percepiranno ogni mese.“La dichiarazione di dissesto, praticamente il fallimento del Comune di Capua, ha ulteriormente aggravato la già difficile situazione economica dei cittadini, infatti, non solo le tasse locali sono aumentate notevolmente ma le stesse addizionali comunali previste nelle buste paga dei lavoratori Capuani unitamente alle addizionali sulle utenze, come luce e gas, hanno raggiunti livelli massimi come segnalato ultimamente da alcuni cittadini. Aggiungiamoci che ad oggi il modo di gestire le entrate comunali, non registra nessuna variazione di tendenza. Lo sperpero viene limitato solo perché le risorse sono limitate, ma non esiste una vera razionalizzazione delle spese”. L’aumento delle tariffe e il dissesto perà porta un beneficio per gli amministratori comunali: “Questo dissesto ha portato aumento delle tariffe solamente per i cittadini. Chi invece oggi gode - continuano Minoja e Del Basso - saranno i nostri amministratori. Infatti le indennità di carica verranno rideterminate dopo la verifica di rispetto del Patto di stabilità. Al sindaco andranno circa 2800 euro al mese. Mentre da altre cariche istituzionali arrivano segnali totalmente diversi, i nostri amministratori insabbiano le proposte dell’opposizione e si preparano ad incassare indennità aumentate che riteniamo non meritino affatto”. Il sindaco Antropoli afferma che “tutti quei soldi non li ho mai visti. Ed i consiglieri comunali lo dovrebbero sapere bene. Prendo 700 euro con cui pago le bollette agli indigenti”.

PIETRAMELARA. CAMORRA DEL GAS. Gli arrestati, accusati di estorsione all'imprenditore dell'Alto casertano negano ogni addebito: "Nessuna minaccia il debito lo avevamo ma ci era stato chiesto di pagare di più!"

"A Pietramelara solo per riprendere una cisterna!" Così dichiara al Gip carola uno degli arrestati. La versione degli indagati...
Nessuna estorsione, solo una questione commerciale. In questo modo, Tommaso Nuzzo, imprenditore di Casagiove, arrestato sabato scorso con l’accusa di estorsione aggravata ha spiegato i rapporti intercorsi tra lui e quella che, secondo la Procura di Napoli, è la sua vittima. Davanti al gip Pietro Carola ieri mattina anche Pasquale Nuzzo, figlio di Tommaso, Attilio Pellegrino, di Villa di Briano, e Francesco Sparago, di San Prisco. Tommaso Nuzzo, assistito dai suoi legali Enzo Domenico Spina e Angelo Raucci, ha chiarito la sua posizione, ammettendo di aver contratto un debito con l’imprenditore di Pietramelara, ma sostenendo di aver avuto intenzione di pagare il dovuto e di non aver messo in atto alcuna pratica estorsiva. Il casagiovese ha dichiarato, infatti, di aver saldato parte del debito contratto e di essersi trovato in difficoltà in quanto il suo creditore avrebbe preteso da lui più del dovuto. Nuzzo si sarebbe lamentato della cosa con Pellegrino, anche lui operatore del settore dei carburanti, ma di non avergli chiesto alcunchè. Stessa versione è stata sostenuta dal figlio, Pasquale, anche se il 25enne ha dichiarato di non essere a conoscenza dei dettagli della vicenda, ma solo di essersi recato a Pietramelara a prendere la cisterna del padre. Anche Sparago, assistito dall’avvocato Nicola Leone, ha parlato a lungo con il giudice per le indagini preliminari Carola. Ha dichiarato di aver fatto una cortesia ad un vecchio amico, Nuzzo. Avrebbe accompagnato Pasquale Nuzzo e la moglie del padre dall’imprenditore dell’Alto Casertano. Sparago sarebbe stato convinto che i due dovevano chiudere una transazione commerciale già definita, senza essere a conoscenza di quanto sarebbe avvenuto prima e di quali sarebbero stati gli sviluppi della vicenda. Sparago avrebbe capito di essere finito in una situazione ‘complessa’, secondo quanto da lui dichiarato al pm, quando, recatosi a Pietramelara per la seconda volta, è stato fermato dai carabinieri. In base alla sua versione, era tornato dall’imprenditore a chiedere quanti ‘vuoti’, ovvero contenitori per il gas, aveva disponibili affinchè Nuzzo li riempisse a saldo di parte del debito. Sparago ha dichiarato, infine, di non aver mai proferito minacce all’indirizzo dell’imprenditore. Nella giornata di oggi verrà accompagnata dinanzi al gip di Napoli Anna Annunziata, moglie di Tommaso Nuzzo.

CHE UOMO! Minaccia a 48 anni la nonna 84enne per farsi dare i soldi. Sembra che cotanto comportamento da 'pappone' lo avesse attuato anche in precedenza!

A quasi mezzo secolo di vita, se uno ha il coraggio di tali azioni e quando lo recuperi più? "L'uomo" è stato arrestato dai Carabinieri e sarà giudicato per direttissima...
Nel corso della notte i militari dell’aliquota radiomobile del locale Comando Compagnia hanno tratto in arresto, per estorsione, Agostino De Rosa cl. 66 del posto. L’uomo è stato bloccato dai militari dell’arma proprio nel mentre minacciava l’84enne nonna convivente per ottenere del denaro. L’uomo, che non è nuovo a tali episodi era stato, già in passato, denunciato dall’anziana donna per analoghi episodi. Questa volta per il 48enne sono scattate le manette. L’arrestato sarà giudicato con rito direttissimo.

CASERTANO "AMERICANO" IN TOSCANA! La Guardia di Finanza sequestra tre immobili di lusso ad un 55enne commerciante di automobili. Evasione fiscale da oltre 4 milioni e mezzo di euro

Il provvedimento trae origine da una complessa indagine di polizia giudiziaria, a conclusione della quale i rappresentanti legali “pro-tempore” della ditta “La Marina s.r.l” furono arrestati per truffa ai danni dello Stato...
La Compagnia della Guardia di Finanza di Mondragone ha sottoposto a sequestro cautelativo tre immobili di lusso, ubicati in Toscana, del valore di oltre un milione di euro, nella disponibilità di un imprenditore residente in Mondragone, tale D.A. di anni 55, operante nel settore del commercio di automobili. Il provvedimento trae origine da una complessa indagine di polizia giudiziaria, a conclusione della quale i rappresentanti legali “pro-tempore” della ditta “La Marina s.r.l” furono arrestati per truffa ai danni dello Stato. I predetti, infatti, operavano le c.d. “frodi carosello” attraverso fittizie società cartiere create al solo scopo di evitare il versamento dell’I.V.A. nelle casse dell’erario. Gli elementi ed i dati raccolti nel corso della suddetta operazione di servizio sono stati analizzati nel corso di una articolata attività di polizia tributaria, che ha consentito alle Fiamme Gialle di accertare che la società sottoposta a controllo ometteva di dichiarare ingenti somme di denaro, ponendo in essere un’evasione fiscale per un importo superiore a 4,5 milioni di euro e sottraendo alle casse dello Stato oltre 900 mila euro di imposta sul valore aggiunto. Al termine della predetta attività ispettiva, i finanzieri hanno segnalato il responsabile alla locale Autorità Giudiziaria, per i reati penalmente rilevanti di omessa presentazione della dichiarazione, che prevede la reclusione da uno a tre anni per coloro i quali, al fine di evadere le tasse sui redditi o l'Iva, non presenta, essendovi obbligato, una delle dichiarazioni annuali relative alle citate imposte, quando l'importo dei tributi evasi è superiore a 30.000 euro, nonché quello relativo all’omesso versamento dell’Iva, che prevede la reclusione da sei mesi a due anni. Considerato l’elevato valore probatorio degli elementi raccolti nel corso delle indagini, al fine di inibire il consolidamento del vantaggio economico derivante dall’evasione fiscale, i militari della Compagnia di Mondragone hanno posto sotto sequestro i tre immobili nella disponibilità del responsabile, fino al raggiungimento delle somme corrispondenti all’imposta sottratta alle casse dello Stato. L’operazione di servizio svolta costituisce un’ulteriore testimonianza del costante presidio economico-finanziario esercitato dalla Guardia di Finanza di Caserta per il contrasto all'evasione fiscale.

CASTEL DI SASSO. Ahiaiaiaiaia Perinella! Iniziamo male! Se inizia una campagna elettorale scrivendo puttanate, la verità poi viene a galla! La replica della maggioranza sulla questione del finanziamento della Regione

Il candidato a sindaco e consigliere comunale di minoranza Giuseppe Perinella scrive che il Tar ha condannato il Comune in merito al finanziamento di 710mila euro che sarebbe stato bocciato. Ed invece il Tar non solo ha accolto il ricorso del Comune, la lo stesso Ente di Sasso si è appellato al Consiglio di Stato per vedersi riconfermata la sentenza...
Lo abbiamo scritto sempre, diamo a Cesare quel che è di Cesare. Ed allora iniziamo subito con la questione del finanziamento del campo sportivo di San Marco a Castel di Sasso bocciato dalla Regione Campania e di seguito il Comune si è rivolto al Tar contro tale decisione. Secondo il consigliere comunale di minoranza Giuseppe Perinella il Tar avrebbe condannato il Comune e non accolto quindi il ricorso. Ed invece arriva la replica proprio dal Comune a stretto giro lettura, da cui apprendiamo quanto segue: "Il TAR Campania, con sentenza 230/2014 ha accolto il ricorso del Comune di Castel di Sasso ed ha condannato la Regione Campania, in persona del suo legale rappresentante protempore, al pagamento delle spese processuali, munendo la sentenza di esecutività. La Regione Campania, a mezzo dell'Avvocatura Generale Regionale, ha appellato la sunnominata sentenza davanti al Consiglio di Stato. Il Comune di Castel di Sasso si è costituito per vedere riconfermata la sentenza del TAR Campania per il definitivo riconoscimento del finanziamento del progetto de quo per un importo complessivo di euro 710.000. L' udienza al Consiglio di Stato non è stata ancora fissata." Ora, caro Perinella, con tutto il rispetto e l'equidistanza dovuta alle parti politiche in campo, constatiamo che lei ha letto forse il dispositivo del Tar al'incontrario. O lo hanno letto al Comune all'incontrario? Se inizia una campagna elettorale sotto l'egida delle puttanate, stiamo messi davvero male...

QUATTRO RAPINATORI SERIALI ARRESTATI. Erano il terrore dei supermercati in Provincia di Caserta. Pistole in pugno hanno depredato gli MD e i negozi di cinesi/VIDEO

Gli arrestati sono Giuseppe Petito 27 anni, Vincenzo Schiavarello 25 anni, Rocco Emanuele Mele 19 anni e Pasquale Grimaldi 40 anni. Ad agire i Carabinieri...
I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Marcianise, congiuntamente ai carabinieri della Stazione di Sant’Arpino, hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto, nei confronti di quattro soggetti ritenuti responsabili di due rapine in supermercati di Sant’Arpino e Sant’Antimo, verificatisi lo scorso 14 marzo, e di una rapina in danno di un negozio di generi vari gestito da cinesi in Sant’Antimo il 5 marzo. 
Gli uomini fermati. I fermati sono: Giuseppe Petito, 27enne domiciliato a Sant’Antimo; Vincenzo Schiavarello, 25enne domiciliato a Melito di Napoli; Rocco Emanuele Mele, 19enne residente a Melito di Napoli; Pasquale Grimaldi, 40enne residente a Melito di Napoli. 
L’indagine e la videosorveglianza. La serrata attività di indagine, coordinata da Giovanni Corona della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, ha consentito di ricostruire nel dettaglio i singoli eventi grazie alla visione e l’analisi dei filmati estratti dalle telecamere di videosorveglianza dei negozi. Sono stati vagliati i minimi particolari e ciò ha consentito di ottenere utili elementi per la individuazione dei responsabili e la localizzazione del veicolo utilizzato per la commissione delle rapine. Tutte le catture sono avvenute tra la zona 167 di Melito di Napoli e Sant’Antimo (Na). Tra gli indagati il Grimaldi, avuta notizia della cattura dei complici ha cercato di sottrarsi alle ricerche rendendosi irreperibile, ciononostante nell’arco delle successive 24 ore è stato anch’esso catturato. 
La pistola giocattolo. Significativo l’evento in ordine al quale, all’atto della cattura, uno degli indagati raggiunto all’interno dell’abitazione, veniva sorpreso con al seguito la replica di una pistola nella cintola del pantalone. Alla domanda degli investigatori in merito al possesso dell’arma riferiva che la utilizzava generalmente solo per giocarci con il figlio di due anni. Invero, dalla visione dei filmati si appurava che l’arma in questione era stata utilizzata per la commissione dei fatti criminosi. 
Le ordinanze. Gli arrestati sono stati tradotti presso il carcere di Napoli – Poggioreale dove la competente autorità giudiziaria, concordando con le risultanze investigative raccolte dall’arma, ha confermato per tre la permanenza nel citato istituto penitenziario, mentre per il quarto ha disposto la misura degli arresti domiciliari. Con l’operazione odierna salgono a 10 le rapine perpetrate nei confronti di esercizi pubblici e successivamente scoperte dagli uomini della compagnia carabinieri di Marcianise in ordine ad un piano di prevenzione e contrasto articolato in due fasi, la prima quella preventiva attuata attraverso la dislocazione di pattuglie in punti strategici del territorio per un’azione di controllo nell’arco delle 24 ore; la seconda fase, quella repressiva, attuata attraverso l’attività investigativa svolta dal Nucleo Operativo e Radiomobile ed il ricorso ad attività tecniche.
 IL VIDEO

CASTEL DI SASSO. E' iniziata la campagna elettorale in paese. Il geometra Perinella, consigliere comunale di opposizione e candidato sindaco passa all'attacco: "Comune sciupone! 22mila euro per un avvocato!

Il Comune nella vicenda del campo sportivo di San Marco, paga 22mila euro di parcella al legale D’Angiolella di Napoli per il giudizio contro la Regione Campania, a seguito del mancato finanziamento di un Por. Così Perinella si inalbera contro la maggioranza...
La Commissione Europea, con decisione dell’11 settembre 2007, ha adottato la proposta di Programma Operativo Regionale Campania che “si prefigge lo scopo di realizzare strutture per la diffusione dello sport, attraverso i Piani di Zona Sociale di cui alla L. 328/2000, al fine di favorire l’accessibilità e la qualità dei servizi educativi e di incentivare il loro uso per promuovere le occasioni di aggregazione sul territorio. Il Bando richiedeva un punteggio minimo di accesso di 60 punti in base ai requisiti richiesti nel bando. Il comune di Castel di Sasso aderì al bando della Comunità Europea, tramite la Regione Campania “Città solidali e scuole aperte”, per il completamento di impianto sportivo polivalente e l’ampliamento del campo sportivo Comunale di S.Marco,con la presentazione di un proprio progetto che fu ( redatto da un tecnico fiduciario del Comune, dichiarava che il campo sportivo apparteneva all’ambito C/4). Il progetto presentato alla Regione, da parte dal Comune di Castel di Sasso, risultò ammissibile, ma non idoneo a collocarsi utilmente in graduatoria, poiché non raggiungeva il punteggio minimo previsto dal bando di 60 punti, (art. 8 del bando). La Maggioranza di Castel di Sasso, alla comunicazione dell’esclusione al Bando, decide di intraprendere azione legale avverso la Regione Campania con ricorso al Tar (con incarico all’Avvocato D’Angiolella con un anticipo di 2.000,00). A gennaio 2013 il Legale di fiducia del Comune D’Angiolella ,comunicava che all’udienza del 10 gennaio 2013 il Giudice adito aveva cancellato la causa dal ruolo delle sospensive, trattandosi di una pubblicazione provvisoria e non definitiva. La Giunta Comunale contro la sentenza del Giudice, decide di proseguire il Giudizio con ricorso al Tar Amministrativo contro La Regione Campania per il mancato inserimento, con nuovo incarico allo studio legale dell'avvocato D'Angiolella, con onorario, per l’importo di Euro 13.010,08. oltre IVA e diritti. Con sentenza del TAR Campania – Napoli n. 230 del 2014 Il Comune di Castel di Sasso è soccombente nella causa contro la regione Campania e viene condannato al pagamento delle spese. La Giunta comunale imperterrita, il 28/3/2014 conferisce un nuovo incarico allo studio legale dell'avvocato D'Angiolella per proseguire col ricorso di costituzione dinanzi al Consiglio di Stato avverso la sentenza del Tar N°230 del 2014. Per il nuovo incarico legale, la Giunta Comunale anticipa all' Avv. D'Angiolella altri 5mila euro per le spese. Per Perinella dovrebbe intervenire la corte dei conti,sulla gestione del Comune, non è possibile che il comune per aderire a un Bando della Comunità Europea tramite la Regione Campania, ha pagato fino ad oggi € 22.000,00 di solo parcelle professionali, per un giudizio che fino ad oggi e risultato soccombente. La maggioranza ha preferito anticipare € 22.000,00 per spese di giudizio al Legale,anziché destinarli come contributo alla Società Polisportiva di Castel di Sasso che avrebbe provveduto, come ha sempre fatto alla sistemazione e manutenzione del Campo sportivo e della scuola calcio.
Nella foto il sindaco uscente Nunzio Valentino e il candidato sindaco Giuseppe Perinella

LIMATOLA. Nell’attesa che le indagini della Guardia di Finanza facciano il loro corso don Giuseppe “business man” è stato spedito a casa.

Sospese le funzioni da sacerdote di Giuseppe Giuliano il prete che staccava la luce ai derelitti e che dispensava soprattutto cazzotti… 
Ci sono volute non una ma ben due trasmissioni televisive nazionali e l’intervento della Guardia di Finanza per indurre il Vescovo Mons. Angelo Spinillo a mandare a riposo Giuseppe Giuliano, il prete che Le Iene, trasmissione di Italia Uno hanno ribattezzato “don business man”. La notizia era molto attesa dalla Comunità di Limatola, piccolo Comune sannita ai confini con la Provincia di Caserta e amministrato da quest’ultima Diocesi e ieri pomeriggio è arrivata l’ufficializzazione: don Marco Fois, trentaduenne parroco della Chiesa di Santa Maria degli Angeli a San Nicola la Strada, è stato nominato amministratore della Chiesa di San Biagio a Limatola. Don Fois sostituirà Giuseppe Giuliano, che è stato sospeso dalle sue funzioni. Il provvedimento è stato deciso da monsignor Angelo Spinillo, vescovo di Aversa e amministratore apostolico della diocesi di Caserta, che mercoledì scorso ha firmato il decreto di sostituzione. Nonostante Giuseppe Giuliano fosse stato invitato più volte da monsignor Spinillo a lasciare la parrocchia di San Biagio la cui casa canonica è stata perquisita l’11 di aprile dalla Guardia di Finanza anche a seguito dei due servizi televisivi realizzati dalla trasmissione «Le Iene» tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014, il prete non ne ha voluto sapere. All’indomani della perquisizione della Guardia di Finanza, la curia casertana emise un comunicato nel quale esprimeva “preoccupazione per quanto può ricadere sulla vita della comunità cristiana e in attesa che le indagini facciano il loro corso, ha espresso fiducia negli organi preposti alla giustizia accompagnando con attenzione e preghiera il confratello coinvolto in tale indagine”. 

SCANDALO ASL. Dopo gli arresti bis susseguitisi a quelli di Grillo e Polverino, oggi il riesame analizza la posizione di Pio Affinita e di Ernesto Savinelli rispettivamente tecnico e assessore comunale a Santa maria a Vico

Questa indagine non è altro che una costola dell'inchiesta principale per gli appalti ASL e per altre turbative di gara nelle quali è coinvolto anche il noto politico casertano Angelo Polverino...
Oggi il Tribunale del Riesame di Napoli, Dodicesima Sezione Penale, Presidente dott. Luigi Esposito, è chiamato a pronunciarsi sulle richieste di riesame proposte dai difensori di Pio Affinita e di Ernesto Savinelli, rispettivamente il dirigente dell'ufficio tecnico del comune di Santa Maria a Vico ed il secondo vicesindaco e assessore all'ambiente dello stesso comune, difesi dall'avv. Italo Madonna. Domani dinanzi alla stessa sezione, verrà discusso il riesame relativo anche alla posizione del col. Angelo Piscitelli difeso dall'avv. Raffaele Gaetano Crisileo. Per la cronaca i tre vennero arrestati nella notte tra l'8 ed il 9 aprile scorso dagli uomini del comando provinciale Carabinieri di Caserta, agli ordini del col. Giancarlo Scafuri in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli, dott.ssa Isabella Iaselli , su richiesta dei pubblici ministeri antimafia dott.Giovanni Conzo, dott. Luigi Landolfi e dott.ssa Annamaria Lucchetta. Nell'operazione vennero tratti in arresto anche altre persone tra cui il titolare della ditta FARE L'AMBIENTE, Grillo Angelo, suo figlio Roberto Grillo nonché Alessandra Ferrante, dipendente della stessa ditta. Questa indagine non è altro che una costola dell'inchiesta principale per gli appalti ASL e per altre turbative di gara nelle quali è coinvolto anche il noto politico casertano Angelo Polverino. Anche nella vicenda di Santa Maria a Vico è ipotizzata una turbativa di gara il cui valore dell'appalto ammonterebbe a circa 5 milioni di euro. Mentre l'indagine e le investigazioni continuano, pare che stanno emergendo sviluppi nuovi e di rilievo che porteranno di qui a poco ad una svolta in quanto si sta indagando su altri appalti truccati e su altre ipotesi di corruzione poste in essere da Angelo Grillo nei confronti di funzionari pubblici pagati con ingenti tangenti o con altre utilità, come viaggi o prestazioni da parte di escort. 
Nella foto da sx Lazzaro Luce, Angelo Polverino, Franco Bottino e Angelo Grillo