venerdì 28 agosto 2015

VAIRANO PATENORA. Seduta di Consiglio Comunale mercoledì sera. Il gruppo consiliare "Torre": "Perso il finanziamento da 500mila euro e cammina la bufala della trombatura del vigile Caputo!"

Lino Martone non le manda a dire. "Il Comune ha definitivamente perso il finanziamento regionale di circa 500.000 euro destinati alla realizzazione dell’area parcheggio" e poi giudica "Stupida e ignorante propaganda che si sta facendo sulla stampa online circa la 'trombatura del vigile Caputo'”
Nel Consiglio Comunale di ieri sera, su due punti essenziali va data la dovuta, immediata, attenzione e informazione, anche se ve ne sono tanti altri su cui esprimeremo le necessarie valutazioni. Il primo è che il Comune ha definitivamente perso il finanziamento regionale di circa 500.000 euro destinati alla realizzazione dell’area parcheggio, che nel giorno di domenica veniva utilizzata per area mercato, provvista di regolari spazi e servizi igienici. La cosa assai grave è che tale risultato è stato la conseguenza di comportamenti clientelari delle due amministrazioni precedenti, al fine di salvaguardare questo o quell’altro proprietario di terra. Atti gravi, illegali e inqualificabili su cui l’amministrazione attuale non si è saputa sottrarre e sui va fatta piena luce. Sottolineiamo la condizione del finanziamento definitivamente perso perché non è stato più indicato nel programma triennale delle opere pubbliche approvato ieri sera dalla medesima maggioranza. Si apre un capitolo nuovo sulla questione mercato e non solo; il mercato domenicale in quelle condizioni non può più reggere; si apre un capitolo sulla necessità di una razionale sistemazione del sistema urbano di Vairano Scalo, con il nuovo PUC. Il secondo punto riguarda la stupida e ignorante propaganda che si sta facendo sulla stampa online circa la “trombatura del vigile Caputo”(cosi come viene definita), conseguenza dell’ annullando del posto di vigile di categoria C e trasformato in posto riservato alla categoria di comandante di Polizia municipale che, per legge, deve essere laureato. 
E’ una pura propaganda idiota e ignorante, in primo luogo perché un concorso riservato per stabilizzare personale precario deve avere tre condizioni di fondo: 
1) deve essere pubblicato e chiarito in bando pubblico di concorso, quindi chi vi partecipa quale precario a posto riservato deve comunque superare un pubblico concorso; 
2) i precari che vi partecipano devono avere alle spalle almeno tre anni pregressi alle dipendenze dell’Ente che indice il concorso; 
3) non può essere riservato alla stabilizzazione dei precari più del 40% dei posti messi a concorso nel bando. 
Il posto di vigile trasformato ieri sera in quello di comandante era e rimane uno, quindi dovendo rispettare il 40%, cosa si metteva a riserva le gambe o le braccia del futuro vigile? La riserva di legge del 40% impone che può essere adottata solo se viene indetto un concorso per almeno tre unità. Alla data di indizione del concorso del 2014, dove sono stati assunti tre nuovi vigili a TI anche se part-time, vi erano disponibili 4 posti ma non vi era nessuno, compreso il Caputo, che a quella data, come recita la Legge, aveva i tre anni di lavoro per essere stabilizzato. Si è continuato a giocare nell’ignorante furbizia clientelare per tentare di far raggiungere abusivamente i tre anni al loro cliente, riservando con delibera di giunta il quarto posto alla stabilizzazione, dimenticandosi il limite del 40% obbligatorio nella riserva del bando. Il problema di fondo, in ultimo, è che in ogni caso il corpo di Polizia Municipale non poteva rimanere privo di un comandante con poteri di Polizia Giudiziaria. Si è utilizzata la furbizia di nominare un coordinatore responsabile dell’avvocatura per sostanziare una carica dirigenziale improponibile e fuori Legge; una furbizia insieme all’altra clientelare di tentare di far raggiungere tre anni al Caputo come promesso in campagna elettorale, probabilmente. In altre amministrazioni i tre anni di precario non si costruiscono solo per un amico, ma sono un fatto naturale e consequenziale per la rotatoria di quanti hanno superato concorsi a TD. Questa rotatoria a Vairano non è stata mai fatta, si è prorogato il tempo di lavoro solo per uno, furbamente. E legittimo per ogni giovane, per chi ha una famiglia, procurarsi il lavoro utilizzando tutta l’intelligenza e la volontà possibile ma se va male perché la Legge non lo consente e lede interessi generali, non si arrabbi. Non si invochino impropriamente Diritti lesi, se non vogliono rischiare una maledizione nel Dio in cui credono. I Diritti lesi ci sono, ma di tanti altri giovani vairanesi che mai hanno avuto la possibilità di una proroga nel rapporto di lavoro, sia pure a TD, per accumulare possibili tre anni.
Lino Martone

giovedì 27 agosto 2015

***PIANA DI MONTE VERNA. E' MORTO GAETANO COMUNALE IL 22ENNE COINVOLTO NELL'INCIDENTE STRADALE L'11 AGOSTO SCORSO*** Indagine dei Carabinieri

Non l'ha fatta a superare i trauma provocati nell'incidente occorso sulla Provinciale che da Piana conduce a Capua...
La notizia che mai nessuno vorrebbe dare, la morte di un giovane appena 22enne avvenuta oggi all'ospedale di Caserta, ove Gaetano Comunale, appunto, era ricoverato in Terapia Intensiva dall'11 agosto scorso, quando con il suo veicolo si scontrò con un'altra vettura lungo la Provinciale che da Piana di Monte Verna, cittadina ove risiedeva, conduce a Capua. Fin dal suo arrivo al Pronto Soccorso i medici si adoperarono per tenerlo in vita e, giorno dopo giorno restava accesa una flebile fiammella. Purtroppo oggi quella fiammella si è spenta definitivamente e il giovane Gaetano ha lasciato questo mondo. Lascia i genitori ed una sorella. Intanto sul piano giudiziario, la salma è stata sequestrata dall'Autorità Giudiziaria che ha disposto le indagini ed aperto fascicolo paventando l'omicidio colposo. Per cui la data dei funerali non è dato sapere quando sarà resa nota.

PIEDIMONTE MATESE. Le motivazioni dell'uscita da parte del Comune dal Consorzio Asi: "Aumentate le spese fino a otto volte in più!"

Prima si versava un canone annuale, con la presidenza targata Piero Cappello, di mille euro. Con il nuovo corso, la nuova presidente Pignetti ha imposto ottomila euro! La minoranza vota a favore dell'uscita però Daniele Ferrucci, punge ancora: “Solo oggi che il presidente non è più Piero Cappello, fratello del nostro sindaco, l’amministrazione decide di uscire dall’Asi. Non certo una coincidenza, semmai è venuto meno l’interesse a stare nel consorzio senza più comandare”.
Fuoriesce dal Consorzio Asi il comune del capoluogo matesino. con il voto unanime dell’intero consiglio comunale, nell’ultima seduta svoltasi l’altro ieri pomeriggio, è stata approvata la proposta formulata dal sindaco Vincenzo Cappello (foto a dx) di recedere dall’ente consortile che si occupa della gestione delle aree per lo sviluppo industriale disseminate sul territorio casertano. Una chiara scelta politica e amministrativa quella promossa dall’amministrazione comunale che il primo cittadino ha giustificato con l’impossibilità per il municipio di sostenere le elevate quote associative che da quest’anno sono lievitate di circa otto volte. Se fino allo scorso anno il Comune versava un canone annuale di mille euro per partecipare attivamente alla vita del Consorzio, una quota minima così come determinata negli ultimi anni dal vecchio consiglio d’amministrazione presieduto dal fratello dell’attuale fascia tricolore, Piero Cappello (foto a sx), da quest’anno lo stesso canone associativo è aumentato fino ad oltre 8 mila euro dopo la decisione del neo comitato direttivo guidato da Raffaela Pignetti di rideterminare al rialzo i costi che ogni ente deve sostenere per garantirsi la propria presenza in seno all’Asi. “Un onere insostenibile questo per le casse comunali – ha spiegato il capo dell’amministrazione in aula – perché è spropositato questo aumento della quota, senza contare che fino ad oggi nessun beneficio ne abbiamo ricavato dalla nostra presenza nell’Asi atteso che non ci sono aree industriali attrezzate sul nostro territorio”. Considerazioni queste che non rendono più giustificabile, pertanto, la presenza del Comune nel consorzio dove, tra l’altro, sempre a detta del sindaco, “potremo continuare a contare sull’adeguata rappresentanza del capogruppo di maggioranza Fabrizio Pepe che, quale presidente della Comunità Montana del Matese, è il delegato dell’ambito locale nell’assemblea Asi. Quindi siamo ben rappresentati”. Sin qui la motivazione ufficiale addotta da Cappello nel corso dell’illustrazione della delibera nel civico consesso dell’altro ieri, tra l’altro indotta dai recenti principi di contenimento della spesa e di partecipazione a consorzi e società miste dettati ai comuni dalla finanza locale, ma è ovvio che ad essa si accompagna anche e soprattutto una ragione più marcatamente politica che risiede nella posizione di netto contrasto assunta dal sindaco Cappello nei confronti dell’attuale amministrazione consortile all’indomani della mancata rielezione del fratello Piero alla guida dell’Asi. Per mesi, il sindaco del capoluogo matesino, nella doppia veste anche di presidente provinciale del Partito Democratico, ha condotto una battaglia in prima linea contro l’intesa bipartisan tra una parte del suo partito, che fa capo a Stefano Graziano e Giuseppe Stellato con l’avallo del segretario provinciale Raffaele Vitale, e Forza Italia e Nuovo Centro Destra che ha portato alla nomina del nuovo Cda capeggiato dalla Pignetti, tanto da aver promosso come Comune anche un ricorso al Tar contro la regolarità dell’assemblea consortile e la legittimità della elezione dei nuovo organi consortili che, però, lo ha visto soccombere tanto da uscire sconfitto su tutta la linea di difesa ad oltranza della posizione del fratello Piero. Proprio dopo aver cercato invano di capovolgere l’attuale assetto amministrativo dell’Asi, Cappello ora ha deciso di uscirne, una tempistica non certamente casuale che è stata rilevata anche dalla minoranza che, con il capogruppo di Progetto Civico per Piedimonte Daniele Ferrucci, ha rimarcato come “solo oggi che il presidente non è più Piero Cappello, fratello del nostro sindaco, l’amministrazione decide di uscire dall’Asi. Non certo una coincidenza, semmai è venuto meno l’interesse a stare nel consorzio senza più comandare”.
Enzo Perretta

ALVIGNANO. E'iniziato il ciclo di cure termali per gli anziani che si recheranno a Telese Terme per due settimane

"L'attenzione della nostra amministrazione per gli anziani -dichiarano Di Costanzo e Del Santo - è massima sin dal nostro insediamento con svariate iniziative attuate in questi 8 anni di nostra amministrazione e da realizzare anche in futuro con politiche sociali a misura di cittadino, dagli anziani ai più bisognosi di aiuto e vicinanza".
Al via dallo scorso lunedì il ciclo di cure termali a Telese per gli anziani alvignanesi che hanno risposto presente al progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Angelo Di Costanzo (nella foto), attraverso il vice sindaco delegato alle Politiche Sociali Maria Del Santo. Per ben due settimane, fino al prossimo sabato 5 settembre, i rappresentanti del mondo della terza età si recheranno ogni mattina presso lo stabilimento termale di Telese per usufruire di diverse cure, tra cui bagni per le malattie dermatologiche; bagni per le malattie artroreumatiche; fanghi e bagni; fanghi e docce di annettamento; idromassaggi; cure inalatorie; cure per la sordità rinogena e ventilazione polmonare. Gli anziani, previa esibizione dell’ECG di data recente, potranno effettuare anche la fango-balneoterapia. Il progetto messo in campo dal Comune prevede, oltre all’ingresso gratuito alle terme, anche il servizio di trasposto gratis in pullman andata e ritorno, la fruizione del parco termale con possibilità di effettuare, a scelta, la cura idroponica ed il controllo medico durante la terapia della durata di ben 13 giorni. "L'attenzione della nostra amministrazione per gli anziani -dichiarano Di Costanzo e Del Santo - è massima sin dal nostro insediamento con svariate iniziative attuate in questi 8 anni di nostra amministrazione e da realizzare anche in futuro con politiche sociali a misura di cittadino, dagli anziani ai più bisognosi di aiuto e vicinanza".

CASTEL MORRONE. Torna la "Sagra del Fico d'India" giunta alla 41^ edizione! E Quest'anno ci saranno anche gradite sorprese

Ci saranno anche alcune mostre che arricchiranno il programma. Da una collina di Castel Morrone, ‘Monte Castello’, saranno visibili ‘i solchi’, una tradizione bimillenaria, che nella sera di lunedì 7 settembre, saranno illuminati con torce...
Da sabato 5 fino a lunedì 7 settembre, a Castel Morrone, ci sarà la quarantunesima edizione della ‘Sagra del Fico d’India’, organizzata dalla locale Pro loco. In una splendida valle nascosta, dove è possibile ascoltare ancora il canto dei grilli e delle cicale, si potranno assaggiare tanti piatti tipici come la carne di pecora a ‘Caurarone’, ‘Abbuoti’, ‘Zuppa di soffritto’, oltre alla pasta e fagioli quarantini (tipo di fagioli coltivato proprio a Castel Morrone). I visitatori potranno anche gustare il cannolo alla crema di fico d’india, creato in onore della sagra venti anni fa dalla pasticceria ‘Sparono’. Questo tipico prodotto ha avuto anche il gradimento di personaggi dello spettacolo, come Adriana Volpe che lo mangiò nella trasmissione di Rai 2 ‘I fatti vostri’. Ci saranno anche alcune mostre che arricchiranno il programma. Da una collina di Castel Morrone, ‘Monte Castello’, saranno visibili ‘i solchi’, una tradizione bimillenaria, che nella sera di lunedì 7 settembre, saranno illuminati con torce.

SESSA AURUNCA. Una lumaca di mare si spiaggia e i bagnanti la vogliono sotterrare e uccidere. Una donna si ribella e salva il mollusco

Solo grazie al provvidenziale intervento della signora di Roccamonfina, si sarebbe perso un esemplare che aiuta molto il sistema marino. E la donna ha rischiato anche gli schiaffi!!!
Lumaca di mare si spiaggia sul litorale domizio, i bagnati invece di soccorrerla la sotterrano dopo averle scavato la fossa sull’arenile sotto gli occhi dei bagnini che interpellati per il salvataggio hanno preferito rifiutare (nella foto l'esemplare fotografato in spiaggia). La specie di mollusco chiamato anche lepre di mare, è riuscita a scampare alla morte grazie al provvidenziale intervento di una residente del Comune di Roccamonfina che da sola contro tutti ha rimesso in acqua il piccolo mollusco. La vicenda che ha fatto inorridire gli amanti degli animali e quindi coloro che tengono alla loro salvaguardia, si è verificata in uno dei lidi di Baia Domizia sul versante del Comune di Sessa Aurunca, nel momento in cui un uomo sotto gli occhi stupefatti di 50 bagnanti dimostrando di non tenere in nessuna considerazione le specie animali ha scavato la fossa, dove dopo pochi minuti ha sotterrato il mollusco dalle sembianze di un organo umano. Tutti i presenti (donne, uomini, bambini ed anziani), al sotterramento non hanno proferito parole di aiuto per la lumaca anzi se la ridevano mentre la stessa lumaca stava soffocando nella sabbia. Constatato che tutti avevano decretato la morte per la lumaca di mare, la roccana munitasi di paletta ha incominciato a liberale l’animale tra gli insulti dei bagnanti che volevano la sua fine, nessuno di loro ha voluto aiutare la donna nei soccorsi, anzi hanno fatto l’impossibile per rendergli il momento difficile. Dopo aver collocato la lumaca in un secchiello, la cinquantenne di Roccamonfina ha chiesto l’aiuto ad alcuni bagnini i quali hanno dimostrato di essere uguali ai bagnanti, infatti da perfetti nullafacenti sono rimasti in attesa che l’animale spirasse. Da valida donna di montagna che però ama il mare e le sue creature, la roccana proferendo parole di disprezzo verso i bagnini e bagnanti, pur senza essere una nuotatrice ha preso la lumaca è la ricongiunta ai suoi simili che solitamente si spiaggiano a causa dell’eccessivo innalzamento delle temperature. L’episodio ha dimostrato che le persone sono pronte ad osservare quello che succede intono a loro, ma quando si tratta di scegliere di intervenire preferiscono non fare nulla oppure fare del male agli animali e delle volte anche ai loro simili. Ma come si può arrivare a sotterrare un animale vivo, anche se mollusco? Solo l’avvertimento di un eventuale intervento dell’Enpa ha fatto si che la roccana non fosse picchiata per il semplice fatto di voler salvare una specie di lumaca di mare. 
Anna Izzo

CAIAZZO. Vomiti escrementi e pipì. Così il sabato notte si da vita alla “Movida Caiatina”. Tanti giovani che bevono e schiamazzano. I residenti del centro storico non ne possono più.

Ma anche a qualche bar “furbetto” sfugge che somministrare alcolici ai minori di anni sedici e becca la denuncia penale rischiando l’arresto fino ad un anno. A monte quindi c’ è bisogno di qualche “stretta”. 
Il problema c’è e si vede, ed è anche inutile mitigarlo. A Caiazzo la “Movida Caiatina” sta prendendo una brutta piega, visto e considerato che l’effetto finale dei bagordi notturni che si verificano tra il sabato e la domenica, li devono subire proprio loro i residenti del centro storico, soprattutto chi vive nei vicoletti, che si ritrova a combattere con un po’ di tutto, escrementi, pipì e vomiti. Infatti è diventata una prassi per i residenti munirsi di scope, palette e pompe per ripulire le strade prospicienti le abitazioni. E se accade che giovani minorenni, anche al di sotto dei sedici anni, bevono e tracannano per un’intera serata, mix alcolici, qualcuno glieli avrà somministrati o no? E qui casca l’asino, perché la prevenzione deve necessariamente partire a monte e non constatare poi i danni a valle. Per cui qualche gestore “furbetto” di qualche bar che per guadagnare qualche euro in più, non lesina il cocktail, la birretta e addirittura anche liquori ai giovani avventori, andrebbe quantomeno avvisato della normativa vigente. Quindi riteniamo utile ricordare che:
Per i minori di anni 16: - L’esercente che, somministrando alcol ai minori di 16 anni o a infermi di mente, commette tale reato più di una volta sarà soggetto anche ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 25.000 euro con la sospensione dell’attività per tre mesi. La stessa pena (arresto fino a un anno) è prevista anche per chi pone in essere una delle citate condotte attraverso distributori automatici che non consentano la rilevazione dei dati anagrafici dell’utilizzatore mediante sistemi di lettura ottica dei documenti, a meno che non ci sia presente personale incaricato a effettuare tale controllo. 
Per i minori di anni 18: - Il divieto di somministrare bevande alcoliche è esteso anche ai minori di anni 18; fermo restando la violazione penale nel caso i consumatori siano minori di anni 16, chiunque somministri bevande alcoliche a ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni soggiace ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro; se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione da 500 a 2.000 euro con la sospensione dell’attività per tre mesi. Sempre per i minori di anni 18 è ora introdotto il divieto di vendita di bevande alcoliche: la sanzione amministrativa è sempre la stessa (da 250 a 1.000 euro; se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione da 500 a 2.000 euro con la sospensione dell’attività per tre mesi). E’ utile inoltre evidenziare che chiunque vende o somministra bevande alcoliche (il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che il termine “vendere” deve essere interpretato come “fornire, mettere a disposizione” sia in un bar che in un negozio) ha l’obbligo di chiedere all’acquirente, all’atto dell’acquisto, l’esibizione di un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età dell’acquirente sia manifesta. 
Somministrazione ai minori di anni 16 o infermi di mente. Art. 689 codice penale. Arresto fino a un anno Se ne deriva ubriachezza pena aumentata. In caso di reiterazione sanzione da €.1.000 a €.25.000 e sospensione attività per 3 mesi. 
Vendita ai minori di anni 16 o infermi di mente attraverso distributori automatici che non consentano la rilevazione dei dati anagrafici Art. 689 codice penale Arresto fino a un anno Se ne deriva ubriachezza pena aumentata. 
Somministrazione a persone di età compresa tra i 16 e i 18 anni Art. 14 ter L. 125/2001 Sanzione pecuniaria da € 250 a € 1.000 (pagamento in misura ridotta € 333,33) In caso di reiterazione sanzione da € 500 a €.2.000 + sospensione dell’attività per 3 mesi 
Vendita ai minori di anni 18 Art. 14 ter L. 125/2001 Sanzione pecuniaria da € 250 a €.1.000(pagamento in misura ridotta € 333,33) 
Riferimenti normativi: D.L.13.09.2012, n. 158 e convertito con L. 08.11.2012, n. 189; L. 30.03.2001, n. 125; Risoluzione del Ministero dello Sviluppo Economico n. 18512 del 04.02.2013.

SESSA AURUNCA. Paga 400,00 euro per un computer che non gli arriverà mai. Un 33enne denuncia tutto ai carabinieri che risalgono alla truffatrice

Si tratta di una 24enne, ovvero di una truffatrice in gonnella, denunciata dai Carabinieri di Santi Cosma e Damiano...
La classica "sola online" ma stavolta con una piccola variante. Infatti non l'ha posta in essere il solito incallito truffatore avvezzo ad internet ed in particolar modo ai siti di vendita online. Si tra invece di una ragazza e pare di buona famiglia, denunciata dai Carabinieri della Stazione di Santi Cosma e Damiano che l'hanno rintracciata a seguito di una denuncia presentata da un 33enne di Sessa Aurunca, allettato da un computer di ultima generazione, venduto a 400,00 euro. L'uomo aveva anticipato la somma e la 24enne, l'aveva incassata con una post pay fittizia, scomparendo subito dopo. I Carabinieri, a conclusione di articolata attività d’indagine, deferivano in stato di libertà all’A.G., la giovane 24enne, che, mediante fraudolente inserzioni sul portale internet, induceva la vittima, ovvero il 33enne di Sessa Aurunca, ad acquistare il computer, facendosi accreditare su carta Postepay, fittiziamente intestata, un anticipo di euro 400,00 e non consegnando mai la merce ordinata.

CAIAZZO. Proseguono le “Cofecchie” amministrative al Comune. L’Isola Ecologica la deve aprire il funzionario comunale, perché gli Lsu sono praticamente inamovibili!

Come si suol dire è finita la carne sotto e i maccheroni sopra. I soldati a riposo ed il Colonnello in prima linea…Perché??? 
Ma è plausibile, come abbiamo scritto non più tardi di due giorni fa che l’Isola Ecologica di Caiazzo debba restare chiusa, perché l’unico Lsu che si è occupato fino ad oggi di andare ad aprirla e far rispettare gli orari con sacrificio e abnegazione è indisposto e nel quadro dei restanti diciannove (DICIANNOVE) non viene indicato un sostituto? E così anche stamani, per un’oretta circa, sul posto in via Caduti sul Lavoro si è recato un funzionario comunale ad aprire il sito che nei tanti proclami del sindaco Tommaso Sgueglia e della sua Amministrazione Comunale, è il fiore all’occhiello della cosiddetta “Città del buon vivere”. Addirittura Caiazzo si è candidata sempre in progetti pilota per svariate iniziative in campo ambientale, non ultimo il progetto “C.A.R.T.A.” e su come vanno riciclati i rifiuti. E poi cosa succede che il volàno di tutta l’operazione del riciclo della monnezza, l’Isola Ecologica è lasciata chiusa? A noi, ma come a tanti cittadini caiatini che ogni mattina si sono presi la briga di recarsi presso l’Isola Ecologica a depositare rifiuti, sembra assurdo. Ma in ogni caso, non è volontà di buttare la croce su nessuno, sebbene il Responsabile del Settore, Renzo Mastroianni, potrebbe nelle sue prerogative emanare un ordine di servizio, pescando tra i diciannove Lsu in “forza” al Comune. Ma lo stesso funzionario, sarebbe poi supportato dall’indirizzo politico, ovvero avrebbe il via libera del capo della Giunta Comunale, Tommaso Sgueglia? Il sindaco, a sua volta, ha come si dice in gergo "Giargianese" la “saraga in tasca”, perché crede o pensa che la gente muova questa questione in virtù del fatto che tra i venti Lsu sia annoverata anche la sua consorte. Ma non è assolutamente così! In primis perché si parla di un problema che c’è ed esiste, ovvero la sostituzione di un Lsu con un altro. Ma poi perché nessuno gli ha chiesto di inviare la sua signora all’Isola Ecologica, potendo attingere anche su altri diciotto lavoratori in elenco. Non è quindi un capriccio, caro sindaco, ma bensì rappresentare un disagio che stanno vivendo i suoi concittadini e, soprattutto, smetterla di puntare sempre sullo spirito di servizio dei pochi e soliti volontari che hanno a cuore il sistema della raccolta differenziata in città. Si disse, ad inizio anno, che le cose cambiavano. E come sono cambiate? Coi funzionari comunali che vanno a svolgere le mansioni previste per gli operai e gli operai o meglio gli Lsu che svolgono le mansioni di impiegati e funzionari??? E qui, se permette, scatta il dubbio…
P.S.: Caro Dirigente, fallo l'ordine di servizio e vediamo cosa succede. Ti veniamo dietro e ti sosteniamo... fino agli antipodi!!!

PIEDIMONTE MATESE. Ruba uno smartphone incustodito in una vettura. Denunciato un 30enne del capoluogo matesino per furto

Il giovane aveva sottratto dall’interno di una autovettura uno smartphone che il proprietario aveva lasciato incustodito momentaneamente sul veicolo. I carabinieri in poco tempo sono riusciti ad identificare l’autore del furto e a recuperare la refurtiva che veniva restituita alla vittima...
Sei persone sono state denunciate dai Carabinieri nel corso di un’attività di controllo del territorio eseguita nelle ultime ore in varie zone della provincia di Isernia. Proprio nel capoluogo Pentro, nei pressi della villa comunale, i militari del locale Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno sorpreso quattro giovani, di età compresa tra i 21 e i 24 anni, tutti residenti ad Isernia, in possesso di involucri contenenti sostanze stupefacenti del tipo hashish. La droga, per un peso complessivo di circa una decina di grammi, è finita sotto sequestro, mentre i quattro dovranno rispondere di detenzione illegale di stupefacenti. A Cantalupo nel Sannio, i militari della locale Stazione hanno denunciato un 30enne originario di Piedimonte Matese, per furto aggravato. Il giovane aveva sottratto dall’interno di una autovettura uno smartphone che il proprietario aveva lasciato incustodito momentaneamente sul veicolo. I carabinieri in poco tempo sono riusciti ad identificare l’autore del furto e a recuperare la refurtiva che veniva restituita alla vittima. A Filignano, invece, i militari della locale Stazione, hanno denunciato un 40enne di Giugliano in Campania, perché sorpreso alla guida della propria autovettura con contrassegno e documentazione relativa alla copertura assicurativa del veicolo, palesemente falsi. Sia l’autovettura che la documentazione venivano sottoposti a sequestro. Il bilancio dei Carabinieri del Comando Provinciale di Isernia, per quanto concerne i mesi di giugno, luglio e agosto, è da considerare di tutto rispetto, con un impegno costante finalizzato a garantire un’estate sicura a cittadini e vacanzieri e contrastare ogni forma di criminalità e di illegalità. Undici le persone arrestate per reati che vanno dal furto in abitazione e attività commerciali a quelli di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, così come anche quelli di truffa aggravata e abusi sessuali su minori. Centocinquanta invece le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria, per reati che vanno dal furto alla ricettazione, dai maltrattamenti in famiglia allo stalking, dalla truffa ai reati di falso e contraffazione, dalla detenzione e porto illegale di armi alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, dai reati contro l’ambiente a quelli contro la salute pubblica, dall’abusivismo edilizio alle violazioni della normativa in materia di infortuni sul lavoro, dalla immigrazione clandestina fino ad arrivare anche al drammatico fenomeno dello smaltimento illecito dei rifiuti e ai reati in materia di sicurezza stradale, come la guida in stato di ebrezza alcoolica o sotto effetto di stupefacenti. Rilevante anche il valore economico della refurtiva recuperata e il numero dei sequestri effettuati.

CASTEL CAMPAGNANO. La Guardia di Finanza sequestra l'impresa di inerti ubicata sul fiume Volturno. Triturava di tutto, anche amianto!

Ad agire il Reparto Aereo di Napoli e la Tenenza di Piedimonte Matese, competente per territorio. Le fiamme gialle hanno denunciato il titolare...
Una discarica di materiali inerti di dubbia provenienza, proprio a ridosso del fiume Volturno, in tenimento di Castel Campagnano, frazione Squille, località Marrochelle, è stata scoperta e sequestrata dalla Guardia di Finanza in seguito a una minuziosa opera di monitoraggio e intercettazioni ambientali che hanno portato anche alla denuncia del titolare dell’impresa, pare ufficialmente dedita alla frantumazione del pietrisco estratto dallo stesso alveo fluviale, contiguo al cantiere sequestrato. Ad agire il personale del Reparto Aereo di Napoli, coordinato dal Capitano Francesca Testaguzza e quello della Tenenza di Piedimonte Matese, in particolar modo il Nucleo Mobile, coordinato dal Maresciallo Capo Fernando Martino. Sul posto gli inquirenti avrebbero trovato di tutto, anche amianto che finiva regolarmente negli impianti di triturazione per poi tornare polvere, unitamente ad altro materiale inerte lavorato. Sono ora in corso gli accertamenti da parte dell'Arpac, mentre la Finanza ha posto i sigilli a tutta l'area oggetto di indagine.

PRATA SANNITA. Deposito incontrollato di rifiuti nei pressi del bestiame e capi sprovvisti di auricolari identificativi. Denunciato un agricoltore del posto

Hanno operato gli uomini della locale Stazione retta dal Maresciallo Aiutante Giuseppe Sileo, coadiuvati dai colleghi dei Carabinieri del Nas e personale Asl di Piedimonte Matese...
I carabinieri del Comando Stazione di Prata Sannita, unitamente ai colleghi del NAS di Casera ed al personale dell’ASL di Piedimonte Matese, nel corso di un controllo ad azienda zootecnica per allevamento di bufale sita in Pratella hanno deferito in stato di libertà un 80enne titolare dell’azienda. Le accuse vanno dalla realizzazione di deposito incontrollato di rifiuti non pericolosi in assenza di autorizzazione alla presenza di capi di bestiame sprovvisti di auricolari identificativi fino allo stoccaggio di alimenti ad uso zootecnico in precarie condizioni igienico sanitarie. Infatti, i carabinieri hanno accertato che lo stesso aveva realizzato un deposito rifiuti, in fase di smaltimento sul suolo, di liquami zootecnici in assenza della prevista autorizzazione, nonché allestito area per lo stoccaggio di alimenti per uso zootecnico all’interno del fabbricato in precarie condizioni igienico-sanitarie. I militari dell’Arma hanno poi riscontrato che su 6 capi di bestiame mancavano i previsti auricolari identificativi. L’area interessata è stata posta sotto sequestro penale, mentre i 6 capi di bestiame sono stati posti sotto sequestro sanitario.

PIANA DI MONTE VERNA/ROCCAROMANA/CASTEL MORRONE. Gli appuntamenti del prossimo fine settimana con sagre e rassegne

Un occhio anche sul litorale Domizio e la conurbazione casertana. L'ultimo week end agostana si presenta ricco di appuntamenti... 
Se le vacanze al mare sono terminate quasi per tutti, la voglia d’estate si fa ancora sentire. E cosa c’è di meglio che conciliare cultura, tradizioni e buon cibo? In tutta la provincia il weekend si arricchisce di sagre, degustazioni e passeggiate alla riscoperta di piccoli borghi arroccati sui pendii che circondano Caserta. Tra le numerose sagre paesane che animeranno paesini e contrade con le loro prelibatezze, i vini locali e le specialità preparate secondo le antiche ricette, c’è senza dubbio la tre giorni di "Magnanne e Ballanne" a Castel Morrone, giunta ormai alla sua dodicesima edizione, tre serate all’insegna della tranquillità, dell’aria pulita e della genuinità gastronomica. Anche quest’anno i fondi che si raccoglieranno saranno spesi per la costruzione dell’oratorio, così da assicurare ai bambini e ai ragazzi un luogo dove giocare e crescere insieme. Da domani a domenica, negli spazi dell’oratorio di via Campio, ci saranno balli di gruppo e liscio e karaoke anni 60 - 70 - 80, senza naturalmente dimenticare le specialità offerte agli stand gastronomici, dalla pasta con fagioli, ceci e cotiche al baccalà fritto. Per i buongustai sempre alla ricerca di piatti dell’antica tradizione locale è da segnalare la sagra delle "petaccelle e ceci" a Rocca d’Evandro: nel weekend, a piazza San Giuseppe, i volontari del Circolo Leonardo DaVinci offriranno a visitatori e cittadini la tipica pasta artigianale tagliata a forma di rombi o in sottili strisce, da condire con il sugo o in brodo. Per chi invece preferisce i freschi sapori dell’estate, si svolgerà sabato sul lungomare di Mondragone la Sagra del Mare, guest star gli Audio2. Sabato e domenica a Piana di Monte Verna, nell’ambito della festa della "Maialata", si potrà gustare un menu interamente a base di carne, mentre a Pietramelara dalle 19 fino a tarda sera musica popolare e gastronomia tipica saranno le protagoniste della Sagra al Borgo, organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune. Un connubio tutto campano dal sapore inconfondibile è quello della salsiccia con i friarielli, che lunedì e martedì a Trentola Ducenta sarà accompagnato da un buon calice di vino asprinio. Mostra mercato dei prodotti artigianali, esibizioni di gruppi musicali e balli in piazza renderanno frizzanti le serate della diciannovesima edizione della sagra dedicata alle specialità del territorio. Anche a Curti nel fine settimana si accende la festa: sabato e domenica in piazza Mercato si potranno gustare dei fumanti gnocchetti cucinati nel tegamino, il classico recipiente in terracotta che si potrà portare poi con sé come ricordo o magari per provare a riprodurre in casa la ricetta degli gnocchetti. In pista l’Orchestra Musicale dei Maestri Peppe Merola e Tony Tedesco. Emozioni di Fine Estate a Roccaromana: l’associazione culturale "L’Aquila" organizza una Mostra di Arte Contemporanea di pittura, scultura, disegno, body painting. La manifestazione si svolgerà nel centro storico del paese e vedrà la partecipazione di numerosi artisti che esporranno le loro opere in giardini di antiche ville e negli spazi di alcune abitazioni storiche. La mostra sarà arricchita da una esposizione di foto antiche che racconteranno gli usi e i costumi della popolazione del posto.Un angolo dedicato ai più golosi è quello dei "peccati di gola", dove faranno bella mostra i dolci tipici della tradizione. Il percorso terminerà con la possibilità di ammirare le opere di arte sacra presenti nella Chiesa di San Cataldo.

PIEDIMONTE MATESE. Il Comune esce dall'Asi. Dopo il defenestramento di Piero Cappello, fratello del sindaco Vincenzo, l'Ente abbandona tutto

La delibera è stata approvata in consiglio comunale anche coi voti dell'opposizione sulla base di una motivazione ufficiale di un aumento dei costi di iscrizione annuale da mille a ottomila euro...
Sarà sicuramente il caso, oppure è la motivazione ufficiale per cui far passare il provvedimento, ma fatto sta che il Comune di Piedimonte ha deciso di uscire dal Consorzio Asi pochi mesi dopo che è stato epurato Piero Cappello (foto a sx), fratello del sindaco matesino Vincenzo Cappello (foto a dx). La delibera è stata approvata in consiglio comunale anche coi voti dell'opposizione sulla base di una motivazione ufficiale di un aumento dei costi di iscrizione annuale da mille a ottomila euro. Ma la tempistica e la motivazione, onestamente, convincono poco. Soprattutto se si considera che appena un mesetto fa il neo presidente del Consorzio Asi Raffaella Pignetti (area Pd come il sindaco matesino, ma 'piazzata' su fazioni opposte) ha ufficializzato la ricerca di un esperto per indagare sulla gestione di Piero Cappello e del suo consiglio di amministrazione all'Asi Caserta. Senza tralasciare il ricorso al Tar prodotto proprio dal sindaco Cappello, sul defenestramento del fratello Piero, bocciato dai giudici

CAIAZZO. Una vergogna senza fine!!! "Erano ragazzini perchè ti intrometti caro giornalista???" Perchè i calci in bocca a quel ragazzino li sentivo a venti metri!!!

Per favore, cari lettori di Caiazzo Rinasce, noi non mettiamo becco, fatevi voi una opinione su questi due commenti e poi scriveteci. Noi restiamo davvero fuori dai panni...
Primo Commento: Credo che sia fuori luogo lasciare articoli del genere quando si tratta di risse tra ragazzini, ormai ai giorni di oggi si sa che, soprattutto in piccoli paesini come Caiazzo,succedono "risse" (se così vogliono essere chiamate) alla fine sono delle marachelle che si risolvono con una stretta di mano amichevole, già trovo fuori luogo chiamare carabinieri e 118 per cose lievi del genere ma se, a parer mio da cittadino caiatino,i fatti non sono stati visti di persona non ritengo nemmeno giusto lasciare descrizioni inventate col frutto della sua immaginazione,quindi la pregherei,egregio giornalista di evitare di lasciare articoli senza aver assistito ai fatti al 100% e basarsi su voci di paese,chissà se i fatti accaduti sono altri,non credo che i ragazzini che hanno "aggredito"abbiano agito senza essere stati stuzzicati dal sedicenne,poi essere definiti teppisti per due pugni lo reputo alquanto esagerato,la prego di informarsi sul vero termine della parola teppista,si aggiorni sui fatti e soprattutto lasci che le persone di maggiore età non vengano coinvolte in vicende così lievi,perchè di problemi nella società sono ben altri,quindi facendo il punto della situazione,reputo nullo questo articolo ed eviti di intromettersi in faccende che possono risolvere soltanto i ragazzini in questione.. Riferendosi ai 4 bulletti (così come li ha chiamati lei) non credo che per 4 botte rischino la fedina penale Saluti e si informi prima di diffamare la gente,i genitori e soprattutto dei minorenni di buona famiglia.
Secondo Commento: Chiedo all'egregio giornalista di informarsi sulle vicende accadute e non intromettersi su affari che riguardano dei ragazzini non ancora maggiorenni,trovo illecito informare carabinieri e 118, magari che dice chiamiamo anche la protezione animali? Il WWF? Sono semplici discussioni che si possono risolvere tranquillamente senza alcun ritegno,la pregherei gentilmente di non fare propaganda su fatti alla quale non ha assistito con i suoi occhi e di occuparsi di problemi molto più seri per il benessere del nostro paese,inoltre i ragazzini che lei ha chiamato teppisti hanno 14/15/16 anni, provengono da una buona famiglia ed è ingiusto definirli bulli solo per una discussione che può essere risolta in 4 e 4= 8 La prego inoltre di evitare di fare propaganda perchè questo potrebbe essere oggetto di diffamazione.
CAIAZZO RINASCE: Saremmo curiosi, cari amici, sapere se quel povero Cristo invece di chiamarsi come si chiama, avesse avuto un cognome diverso. Chessò, tipo Schiavone, Zagaria, Bidognetti. Credo che già a quella età nessuno lo avrebbe toccato. Noi abbiamo assistito ai fatti. Per quella che è la nostra idea, quattro delinquenti hanno massacrato un coetaneo. Tralasciando un padre cretino che è venuto a minacciare anche la vittima. Ma a questo dovrebbero pensarci i Carabinieri...
NON AVVISARE I CARABBBBBENIERI..AH!

mercoledì 26 agosto 2015

CAIAZZO. La Barbarie è insita in città. Il branco assale un coetaneo di sedici anni massacrandolo di botte! Pronte le denunce. Sul posto Carabinieri e 118.

Quattro ragazzi, dei quali tre sarebbero congiunti, hanno assalito e massacrato di botte un ragazzino di sedici anni in Piazza Portavetere alle 19,00 di stasera, davanti a tutti. Identificati dai Carabinieri, sul posto anche l’ambulanza... 
Accerchiato e massacrato di botte da alcuni suoi coetanei in Piazza Portavetere, proprio di fronte al Tabacchi, vicino al frantoio. Un ragazzino di sedici anni stava discutendo animatamente con un suo coetaneo e sarebbe scoppiata una prima scintilla. Pare che il ragazzo che aveva avuto la discussione con il sedicenne, abbia chiamato alcuni suoi congiunti e qualche amico, formando una banda di quattro elementi, tutti tra i quattordici e quindici, dei quali tre sarebbero, appunto, parenti stretti. Improvvisamente la vittima veniva accerchiata e i quattro lo scaraventavano dapprima a terra e poi lo hanno tempestato di calci, pugni e ginocchiate anche in testa. Dei tanti presenti che si “godevano lo spettacolo” intervenivano due persone che provvedevano a mettere in fuga la banda e chiamare i Carabinieri. A terra rimaneva il sedicenne che aveva vistose ferite al volto e perdeva sangue dal naso in maniera copiosa. In pratica si è trattato di un raid degno dello stile dei peggiori teppisti che vivono nelle zone disagiate delle periferie partenopee. Ma eravamo a Caiazzo. Un agente di Polizia ha provveduto ad allontanare anche il padre di alcuni partecipanti alla rissa, che, probabilmente, avrebbe voluto fare il “resto” alla vittima. Sul posto giungevano i Carabinieri della Stazione di Caiazzo e l’Ambulanza che provvedeva a medicare il ragazzo. Intanto per i quattro bulletti, si preannunciano tempi difficili. I militari li hanno identificati e sono in corso degli accertamenti sul loro conto. Ulteriori sviluppi si sapranno nelle prossime ore.