venerdì 24 aprile 2015

DUGENTA/LIMATOLA. Tredici lavoratori in nero, sanzioni per 80mila euro ed una denuncia. E' il risultato dei controlli effettuati in una azienda dai Carabinieri

Denunciato il titolare dell'azienda, un 29enne del posto, alla Procura della Repubblica. Chiusi i locali e sequestro preventivo...
Tredici lavoratori in nero, sanzioni per 80mila euro e una denuncia. E' questo il risultato dei controlli effettuati, in una azienda di Dugenta, dai Carabinieri della locale Stazione in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Benevento. I militari hanno ispezionato la ditta, con sede legale ed operativa nel centro sannita, riscontrando, appunto, la presenza di 13 lavoratori "in nero", si tratta di tutti i dipendenti, di nazionalità rumena. Per questo motivo sono scattate denunce penali e sanzioni pecuniarie per 80mila euro circa. Il titolare, un 29enne del posto, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento per violazioni al testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro per non aver, in qualità di datore di lavoro: effettuato un’adeguata valutazione dei rischi e redatto il relativo documento; provveduto a consegnare ai lavoratori dipendenti i necessari ed idonei dispositivi di protezione individuali; provveduto a nominare il medico competente per l'effettuazione della sorveglianza sanitaria; inviato i lavoratori, in forza alla data odierna, alle visite mediche previste dalla sorveglianza sanitaria; informato i lavoratori, di cui in forza, circa i rischi per la salute sui luoghi di lavoro; assicurato ai lavoratori una formazione in materia di salute e sicurezza; preso i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso; sottoposto a regolare pulitura i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi, onde assicurare condizioni igieniche adeguate; adeguato l'impianto elettrico. Al termine delle operazioni, il locale è stato sottoposto a sequestro penale preventivo e l'attività imprenditoriale sottoposta a provvedimento di sospensione.

ALIFE. Maddalena Di Muccio candidata nel Pd alle prossime regionali. Ora vedremo il partito che peso ha anche nella città delle mura.

Il "Dirigente Regionale" Alfonso Santagata e il coordinatore cittadino del Circolo Pd Giuseppe Santagata, dovranno correre sul loro territorio. Prima o poi il giorno della "conta" doveva arrivare. Candidato anche il "rinviato a giudizio" per voto di scambio, Dionigi Magliulo...
Un'assemblea provinciale lampo per ufficializzare ciò che era stato deciso e formalizzato pochi minuti prima dal gota provinciale. Il Partito democratico di Caserta ha ufficializzato la lista dei candidati alle elezioni regionali che sarà adesso inviata al coordinamento regionale campano che dovrà ratificarla. 
I nomi: Stefano Graziano di Teverola, Dario Abbate di Marcianise, Franco De Michele di Caserta, Gennaro Oliviero di Sessa Aurunca, Dionigi Magliulo di Villa di Briano, Lucia Esposito di San Nicola la Strada, Giusy Di Biasio di Carinola e la new entry dell'ultimo minuto Maddalena Di Muccio di Alife (nella foto al centro)
Durante l'assemblea non è mancato il tentativo di accendere la polemica sull'esclusione dalla lista di Antonio Mirra (scurissimo in volto) di Santa Maria Capua Vetere (sponsorizzato dall'europarlamentare Nicola Caputo), ma la discussione non è neanche iniziata, stoppata subito dall'intervento del presidente dell'assemblea provinciale Enzo Cappello. "Si chiude una fase complicatissima, lunga e difficile da gestire ­ ha commentato il segretario provinciale del Pd Raffale Vitale­. Alla fine la responsabilità di tutti ha fatto confluire su una proposta unitaria approvata dall'assemblea. I candidati hanno guadagnato sul campo, per la loro storia politica e personale la candidatura e credo che siano le persone migliori che possano interpretare questo momento politico e questa scelta di cambiare un territorio con un presidente come Vincenzo De Luca che può dare definitivamente una svolta all'interno territorio".
Un occasione unica per il Pd di Alife. Oggi c'è la candidata alle regionali e sarà l'occasione per il Dirigente Regionale Alfonso Santagata e il coordinatore del Circolo Pd Giuseppe Santagata, di far valere quanto valgono. La Di Muccio ha infatti bisogno prima di tutto dei voti della sua città e poi dei voti dell'Alto Casertano. Per la cronaca il Pd ha candidato anche Dionigi Magliulo, attualmente rinviato a giudizio anche per il reato di voti di scambio.

PIEDIMONTE MATESE. Primo via libera al conto consuntivo 2014.Il documento contabile si è chiuso in positivo con un avanzo di amministrazione di due milioni di euro

Contestualmente al rendiconto, l'esecutivo ha dato l'ok anche al conto di bilancio, al prospetto di conciliazione, al conto economico, al conto del patrimonio nonchè al conto reso dal tesoriere comunale...
Primo via libera al conto consuntivo 2014. Nell'ultima seduta tenutasi nei giorni scorsi, la giunta comunale presieduta dal sindaco Vincenzo Cappello ha approvato la relazione illustrativa al rendiconto di gestione finanziaria dell'ultimo anno. L'importante documento contabile si è chiuso in positivo con un avanzo di amministrazione pari a poco più di due milioni di euro, nettamente in positivo quindi con le risultanze contenute nelle tabelle stilate dal competente settore finanziario del municipio. Contestualmente al rendiconto, l'esecutivo ha dato l'ok anche al conto di bilancio, al prospetto di conciliazione, al conto economico, al conto del patrimonio nonchè al conto reso dal tesoriere comunale, per cui ora l'intera documentazione finanziaria passerà al vaglio del revisore unico dei conti per il prescritto parere. Nella relazione illustrativa adottata dalla giunta sono contenuti i dati della gestione dell'ultimo esercizio finanziario recante tutti i risultati e gli obiettivi raggiunti nell'anno conclusosi da ormai 4 mesi dalla maggioranza di centrosinistra che governa la città da ormai tre anni, dopo la prima consiliatura sempre a guida dell'attuale sindaco Cappello. I consiglieri di Piedimonte Democratica che sostiene l'esecutivo e di minoranza di centrodestra e di Sinistra Matesina avranno nelle prossime settimane, nel corso dei canonici 20 giorni di messa a disposizione degli atti, la possibilità di esaminare il consuntivo, le cifre ed i risultati in esso contenuti. Molta attesa c'è anche per il parere che verrà reso dall'organo di revisione contabile e per le eventuali osservazioni, con tanto di suggerimenti e correzioni indicate, di cui l'amministrazione dovrà tenere conto per mantenere la barra dritta nella gestione finanziaria dell'ente. Un parere che si annuncia già favorevole e che porterà il rendiconto ad essere sicuramente licenziato positivamente dal prossimo consiglio comunale, visto anche il consistente avanzo di amministrazione pari a quasi quattro miliardi delle vecchie lire, di cui l'amministrazione Cappello è fiera perché lo legge nell'ottica della efficace ed efficiente gestione finanziaria delle casse comunali e dell'attuazione delle politiche economiche messe in campo nel 2014.
Enzo Perretta

CASTEL CAMPAGNANO. Serra le fila della sua maggioranza e guarda oltre il sindaco uscente Giuseppe Di Sorbo in vista delle prossime elezioni amministrative di fine maggio.

Il primo cittadino punta dritto al terzo mandato consecutivo con il sostegno della sua squadra che lo ha appoggiato negli ultimi 7 anni, forte della compattezza della stessa e della determinazione di tutti a proseguire il cammino amministrativo avviato nelle ultime due consiliature...
Serra le fila della sua maggioranza e guarda oltre il sindaco uscente Giuseppe Di Sorbo (nella foto) in vista delle prossime elezioni amministrative di fine maggio. Il primo cittadino punta dritto al terzo mandato consecutivo con il sostegno della sua squadra che lo ha appoggiato negli ultimi 7 anni, forte della compattezza della stessa e della determinazione di tutti a proseguire il cammino amministrativo avviato nelle ultime due consiliature. Le diverse riunioni di gruppo tenute nelle ultime settimane hanno dimostrato ancora una volta l'unità del fronte che tirerà ancora una volta in maniera incondizionata e convinta la volata al capo dell'amministrazione, indipendentemente da chi sarà lo sfidante e da quale composizione avrà la lista avversaria. Quasi tutti i consiglieri e gli assessori uscenti saranno ricandidati al fianco di Di Sorbo così da riconquistare il governo della piccola comunità della media valle del Volturno per i prossimi cinque anni. Una parte della lista sarà composta anche da giovani e figure nuove che per la prima si affacciano sul panorama politico e amministrativo locale, così da apportare un importante documento in termini di entusiasmo e vitalità alla vita gestione del comune.
Enzo Perretta

PIEDIMONTE MATESE. Un caso ai limiti dell'assurdo. Viene collocata in pensione ma si presenta ancora per diversi mesi a lavorare. Alla fine il dirigente della Comunità Montana del Matese chiama i Carabinieri e denuncia tutto.

La donna ha chiesto anche due stipendi che non toccava all'Ente pagare. Collocata in pensione ha continuato a presentarsi al lavoro, protocollando posta in arrivo e timbrando anche il cartellino! Sul posto i Carabinieri della Stazione di Piedimonte... 
Una vicenda surreale, che rasenta davvero l'assurdo. Una donna di 64 anni, ex dipendente della Comunità Montana del Matese, è stata denunciata dal Presidente dell'Ente, perchè nonostante collocata in pensione, si presentava in ufficio timbrando il cartellino e protocollando la posta in arrivo e in uscita dell'Ente, senza aver alcun titolo. Alla fine sono stati chiamati i Carabinieri per allontanarla e, successivamente si è reso necessario denunciare tutto alla Procura della Repubblica. Ma non solo! La signora, secondo la denuncia prodotta, nel mese di giugno dello scorso anno promuoveva un ricorso per ingiunzione di pagamento nei confronti della Comunità Montana del Matese dinanzi al Tribunale Civile di Santa Maria Capua Vetere, con il quale veniva chiesta I'ingiunzione di pagamento per gli oneri stipendiali di gennaio e febbraio 2014. A seguito di detto ricorso veniva emesso il relativo decreto ingiuntivo, notificato all'amministrazione che veniva ritualmente opposto dinanzi al Tribunale Civile di Santa Maria Capta Vetere, sezione Lavoro, tutt'ora pendente e fissato per l'udienza del 8 ottobre 2015, sostenendo la responsabilità della Regione Campania che con ritardo attribuiva alla Comunità i fondi necessari al pagamento degli stipendi. Tuttavia, nonostante il giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo, veniva chiesto ed ottenuto dall'avvocato della signora Annarita Longo di Alife, copia del decreto ingiuntivo con la formula della esecutività come se non fosse stato mai proposto il giudizio di opposizione, avviando la procedura esecutiva di recupero forzoso in danno della Comunità Montana Zona del Matese. Non solo! Infatti la dipendente, nelle more della procedura fin qui descritta, comunque riceveva dalla Comunità Montana Zona del Matese gli stipendi dei mesi di Gennaio e Febbraio 2014 e ciò nonostante la stessa proseguiva la procedura esecutiva in danno della comunità Montana zona del Matese, avviando anche azione di pignoramento presso terzi, ed all'udienza 23 gennaio scorso non dichiarava di aver già percepito le mensilità di Gennaio e Febbraio 2014, ottenendo l'assegnazione delle somme con ordinanza del giudice. Giova ancora segnalare che la signora, addetta all'Ufficio protocollo e pertanto anche alla materiale trasmissione agli Uffici preposti degli atti ricevuti dall'Ente, inoltrava all'Ufficio Legale gli atti ricevuti nell'interesse di essa lavoratrice con ritardo, cagionando, come in occasione di altro decreto ingiuntivo, la mancata opposizione al provvedimento emesso dal Tribunale Civile di Santa Maria Capua Vetere nei confronti della Comunità Montana Zona del Matese. La stessa lavoratrice collocata in quiescenza dal primo marzo di quest'anno, continua regolarmente a presentarsi sul posto di lavoro pretendendo di esercitare le proprie mansioni nonostante non conservi alcun rapporto di lavoro subordinato con I'ente. In particolare, lo scorso 9 aprile la donna procedeva a registrare l'arrivo di atti in entrata senza essere più titolare della idonea qualifica. Per quanto sopra esposto e motivato, la Comunità Montana Zona del Matese, in persona del Presidente p.t., dott. Fabrizio Pepe, ha denunciato tutti gli accadimenti alla Procura della Repubblica che sta indagando per il tramite dei Carabinieri di Piedimonte Matese, sull'intera vicenda.

CASTELLO DEL MATESE. Anche il nome di Franco Pontieri è uno dei tanti in "auge" per la candidatura a sindaco

L'avvocato di origini castellane ma da anni residente a Caserta sarebbe un altro dei papabili a capeggiare la lista dei giovani che puntano a rappresentare l'alternativa all'amministrazione uscente guidata dal primo cittadino Tonino Montone...
Spunta il nome anche di Franco Pontieri quale possibile candidato a sindaco alle elezioni comunali del prossimo 31 maggio. L'avvocato di origini castellane ma da anni residente a Caserta sarebbe un altro dei papabili a capeggiare la lista dei giovani che puntano a rappresentare l'alternativa all'amministrazione uscente guidata dal primo cittadino Tonino Montone. Già in predicato di formare una compagine alle comunali di cinque anni così da essere il terzo incomodo tra l'attuale fascia tricolore ed il capogruppo uscente di minoranza Alfonso Riccitelli, ma alla fine fece un passo indietro preferendo appoggiare dall'esterno Montone, Pontieri sembra ora aver rispolverato l'aspirazione a candidarsi a sindaco così da sfidare la fascia tricolore uscente. Il professionista sta dialogando con l'ispiratore della lista di giovani Gregorio Di Lullo, da più parti indicato come possibile candidato sindaco, per cercare un'intesa politica e, prima di tutto, se è fattibile il progetto di una compagine così forte e competitiva da contendere sul serio lo scettro a Montone, candidato per il terzo mandato consecutivo, che proprio ieri sera ha riunito la sua maggioranza per discutere degli assessori e dei consiglieri da inserire nella sua lista.
Enzo Perretta

***SESSA AURUNCA GLI OPERAI SOPREFIN OCCUPANO IL COMUNE*** La delegazione è stata ricevuta dal sindaco Luigi Tommasino che ha contattato l'assessore regionale Severino Nappi

Dai primi contatti avuti con le Autorità Regionali, le notizie potrebbero essere positive, poichè, entro cinque giorni i fondi potrebbero essere sbloccati per tutti...
Stamane gli operai dell'ex stabilimento Morteo Soprefin di Sessa Aurunca hanno rioccupato i locali del Comune aurunco per portare i riflettori sulla grave situazione delle famiglie dei dipendenti che non ricevono la mobilità da svariati mesi e su cui tutto tace. I dipendenti rappresentati da una delegazione agguerrita ha incontrato il Sindaco Luigi Tommasino per cercare di nuovo di riuscire ad avere qualche chiarimento dalla Regione Campania, visto che lo sblocco dei fondi riguarda una serie di disfunzioni burocratiche tra Ministero e Regione. Dai primi contatti avuti con le Autorità Regionali, le notizie potrebbero essere positive, poichè, entro cinque giorni i fondi potrebbero essere sbloccati per tutti. Una promessa che non potrà non essere mantenuta, altrimenti altre forme di protesta saranno messe in atto dal nucleo degli Ex Operai Morteo. L'impegno dell'Assessore Severino Nappi è, però, sicuramente una garanzia in più, soprattutto, perchè le elezioni regionali si avvicinano.

CAIAZZO. Rubinetti a secco nel centro storico cittadino. Un intervento di manutenzione straordinaria e l'acqua è mancata fino alle 18,00 circa

L'intervento programmato dal comune rientrava nell'ambito delle azioni tese al potenziamento dell'erogazione idrica nell'intera zona centrale della città, nell'ottica di migliorare un servizio che, in previsione dei mesi estivi che sono anche i più caldi e afosi dell'anno...
Rubinetti a secco quest'oggi nel centro cittadino a causa dell'interruzione dell'approvvigionamento idrico. Al fine di consentire la realizzazione di importanti ed indifferibili lavori di allacciamento della conduttura a servizio di via Aulo Attilio Caiatino, nel cuore storico della città, l'acqua è mancata questa mattina intorno ore 9,30 e fino alle 18,00 circa, ovvero all'ultimazione dell'intervento di manutenzione straordinaria da parte di una ditta incaricata dall'ente di piazzetta dei Martiri Caiatini. Tra le zone del centro interessate dalla temporanea emergenza idrica, figuravano piazza Portavetere, via Aulo Attilio Caiatino, via Domenico Messeri, salita Manselli, via R. Mirto, via D. Mirto, via San Francesco, via Faraone, via San Giovanni, via Giovan Battista Cattabeni, Rione Garibaldi e via Selvetelle. L'intervento programmato dal comune rientrava nell'ambito delle azioni tese al potenziamento dell'erogazione idrica nell'intera zona centrale della città, nell'ottica di migliorare un servizio che, in previsione dei mesi estivi che sono anche i più caldi e afosi dell'anno, risulta di vitale importanza per gli utenti che maggiormente abbisognano quindi di acqua. L'obiettivo dell'amministrazione Sgueglia è di eliminare i disagi che pure si verificano di frequentano nel capoluogo caiatino, e di garantire un approvvigionamento sicuro e costante, nell'intero arco della giornata, alle tante abitazioni e ai diversi esercizi commerciali ex artigianali operanti nel centro cittadino.

***ALIFE E' CLAMOROSO!!!*** Un politico con le "palle" va controcorrente e spiega la verità sul ciclo integrato dei rifiuti: "Bisogna creare gli impianti per un corretto smaltimento. Il Biodigestore è importante!"

Non è che definiamo il politico in questione, ovvero il candidato alla presidenza della Regione con Sel, Salvatore Vozza, perchè ha dichiarato ciò. Questo perchè vogliamo sgombrare subito i dubbi a qualche "ambasciatore" in cerca di vana gloria. Vozza ha le "palle" perchè in campagna elettorale, mentre gli altri candidati cavalcano l'umore delle varie popolazioni, lui difende a spada tratta la sua idea di smaltimento rifiuti, sapendo anche di perdere qualche voto...
Arriva dal candidato presidente alla Regione Campania, Salvatore Vozza, di Sinistra Ecologia e Libertà, un'opinione che va controcorrente ai vari filoni di pensiero sulla costruzione dell'impianto di digestione anaerobico ad Alife. Vozza lo abbiamo definito un politico con le "palle" non perchè abbia affermato ciò. Anzi. Ha e "palle" perchè pur sapendo che il suo ragionamento va contro i vari comitati del "no a questo" e "no a quello" coraggiosamente spiega che l'impianto di digestione anaerobica è necessario per completare correttamente il ciclo dei rifiuti. Ma questo, e sia chiaro per tutti, in cuor loro lo pensano anche gli altri candidati presidenti, Stefano Caldoro, Forza Italia e Vincenzo De Luca, Pd. A differenza di Vozza però, sapendo che un'affermazione così potrebbe causare malcontenti ai comitatini non si sbottonano. E fanno bene, perchè dopo le elezioni, faranno ciò che ritengono opportuno fare (Chi vo' capì...capisc'!) Infine, per qualche "Ambasciatore" in cerca di vana gloria, definire politico con le "palle" Vozza è perchè va ammirato un uomo che seppur in campagna elettorale, non ha paura di esprimere il suo credo ed il suo pensiero. Queste le dichiarazioni del candidato Salvatore Vozza, in merito alla opportunità di creare impianti di biodigestione.
“L'unica novità contenuta nell'aggiornamento del Piano Regionale dei Rifiuti è che non c'è alcuna novità. Ancora una volta, infatti, la Giunta Caldoro non fa altro che dare continuità alle politiche fallimentari che negli ultimi 20 anni hanno prodotto l’emergenza rifiuti in Campania, che tanti danni ha creato alla salute dei cittadini, all’economia agricola e turistica della nostra terra. Quelle di Caldoro – ha ribadito Vozza – sono politiche obsolete e che hanno dimostrato da tempo il loro fallimento. Puntare ancora una volta su più discariche e più inceneritori sembra essere l'unica opzione che il centrodestra conosce. Con il paradosso che le gare per i nuovi inceneritori sono andate deserte, perché senza sussidi e incentivi l'incenerimento non è finanziariamente sostenibile. Come abbiamo già avuto modo di denunciare in seguito alla sua approvazione – ha spiegato Vozza - la legge regionale del 2014 sul 'Riordino del servizio di gestione rifiuti urbani e assimilati in Campania' non fa altro che aumentare i ritardi della gestione rifiuti, delimitando ambiti territoriali incoerenti con la scarsa impiantistica esistente, facendo riferimento a una pianificazione inesistente e non coerente con le linee guida europee di gestione e soprattutto incrementando i costi del servizio. Tale era la situazione un anno fa e tale è rimasta oggi, se non addirittura peggiorata. Noi, per i rifiuti, abbiamo in testa un'idea di sviluppo diversa, che parta da una nuova gestione della raccolta e delle stoccaggio e investa in soluzioni innovative. Serve anzitutto – ha continuato Vozza -  una nuova legge regionale che realizzi una seria pianificazione integrata a livello regionale ispirata ai principi di ciclo integrato verso rifiuti ZERO, articolata tra piano dei rifiuti solidi, urbani ed assimilati, piano dei rifiuti speciali e piano di bonifica. Una gestione decentrata, democratica, partecipata e condivisa, che finalmente coinvolga i comuni in forma singola ed associata, ma anche associazioni e comitati. Una gestione che smetta di passare sulla testa e sulla salute dei cittadini. La prima cosa da fare in Campania – conclude Vozza - è realizzare impianti per il trattamento dell'umido, che sono la chiave per abbattere costi differenziata, visto che al momento differenziamo per poi portare in Puglia e altro con costi altissimi. La vera difficoltà è nel trattamento dell'umido, un settore nel quale è stato realizzato solo un impianto per 30mila tonnellate: la chiave per abbassare costi per i cittadini, con un atteggiamento pratico e non ideologico, è la realizzazione di impiantistica intermedia per la differenziata”.

PIANA DI MONTE VERNA. Caso immigrati, l’assessore provinciale Stefano Giaquinto si schiera con il sindaco Giustino Castellano “Il Governo non scarichi tutto il peso dell’emergenza sui piccoli Comuni”

Immigrazione, accoglienza, sicurezza. L’emergenza immigrati nel Canale di Sicilia si sta riflettendo anche nei territori dell’Alto Casertano, dove decine di immigrati strappati alla morte nei flutti del Mediterraneo sono stati accolti nelle strutture ricettive individuate da Prefettura e Ministero dell’Interno...
Piana di Monte Verna: caso immigrati, l’assessore Giaquinto si schiera con il sindaco Castellano “Il Governo non scarichi tutto il peso dell’emergenza sui piccoli Comuni” Immigrazione, accoglienza, sicurezza. L’emergenza immigrati nel Canale di Sicilia si sta riflettendo anche nei territori dell’Alto Casertano, dove decine di immigrati strappati alla morte nei flutti del Mediterraneo sono stati accolti nelle strutture ricettive individuate da Prefettura e Ministero dell’Interno. Una situazione che molti sindaci si sono visti piombare addosso senza preavviso e che va a gravare ulteriormente in territori già alle prese con numerose problematiche e dove gli enti locali fanno enorme fatica nell'erogare i servizi di controllo e sicurezza del territorio. Particolarmente difficile la situazione a Piana di Monte verna, dove decine di immigrati sono stati accolti nella struttura alberghiera “Villa Emilia” ed il sindaco Castellano si è visto costretto a denunciare la delicata situazione in una lettera inviata alle autorità competenti. “Esprimo la mia solidarietà e vicinanza al sindaco di Piana di Monte Verna – afferma intervenendo sulla questione l’assessore Provinciale e Consigliere Comunale di Caiazzo Stefano Giaquinto – pur nella consapevolezza della necessità di dover garantire accoglienza ai profughi ed agli immigrati che in preda alla disperazione attraversano il Canale di Sicilia, non bisogna dimenticare che il nostro territorio ed in particolare i Comuni vivono una situazione di grande precarietà che non permette la gestione di emergenze di questo tipo. Sarebbe stato opportuno l’invio nelle strutture ricettive in coordinamento con i Sindaci e dando la possibilità agli amministratori locali di organizzarsi o quantomeno di informare i cittadini. Le gestione dei flussi migratori con queste modalità rischia solo di creare ansie, paure e tensioni nella cittadinanza che in questi territori è già alle prese con numerosi problemi sociali. L’Ente Provincia farà tutto il possibile per dare una mano ai Sindaci del territorio alle prese con la gestione degli immigrati, monitorando con particolare attenzione la questione di Piana dove l’arrivo improvviso di decine di immigrati ha lasciato perplessa una comunità che conta poche centinaia di residenti. Auspico inoltre che il Comune di Caiazzo, il cui centro cittadino è poco distante dalla struttura “Villa Emilia”, si attivi al più presto per fare chiarezza sulla vicenda soprattutto nei confronti dei cittadini che da qualche giorno, senza esserne informati, stanno facendo i conti con la presenza degli immigrati. Il dovere di accoglienza e solidarietà verso i migranti – conclude Giaquinto – non deve far venire meno le legittime esigenze di legalità e sicurezza della comunità”.

***ALVIGNANO. CINQUANTANNI INSIEME!!!*** Domani festeggiano mezzo secolo di matrimonio Rosa De Nuzzo e suo marito Giuseppe Landino

Landino ha dato vita all'azienda Termocamiland, oggi guidata dai figli Pasquale e Maria Luisa. Sposò la sua dolce metà esattamente il 25 aprile del 1965!!!
Sembra ieri, ed invece era il 25 aprile di 50 anni fa, esattamente mezzo secolo, quando convolavano a nozze Landino Giuseppe e la sua signora De Nuzzo Rosa. E domani 25 aprile siamo lieti di fare gli auguri dell' anniversario del raggiungimento dei fantastici 50 anni di matrimonio a questi due giovani e focosi amanti! Il signor Giuseppe tutt'oggi è sempre impegnato nel suo lavoro, come artigiano e fabbro e dopo pochi anni, da quando iniziò la sua attività, iniziò ad affermarsi come costruttore di termocamini, creando il famoso marchio Termocamiland, ancora presente, vivo e attivo ad Alvignano. E sempre grazie a questa attività, il signor Landino riceve anche una meravigliosa sorpresa, ovvero la nomina a Cavaliere del Lavoro, un riconoscimento importante che gli è stato consegnato direttamente dalla Camera di Commercio di Caserta. Intanto la signora Rosa, era sempre al fianco di suo marito, aiutandolo a gestire l'attività. Fino a quando poi, non è diventata mamma di Pasquale e Maria Luisa anche loro impegnati nel marchio di famiglia. Dai matrimoni dei due loro figli, Pasquale con Angela Petrazzuoli e Maria Luisa con Vittorio Martino, omaggiano i nonni di tre nipoti, Rossella, Giuseppe, e il piccolo Antonio. E noi del portale Caiazzo Rinasce, siamo tutti lieti di fare i nostri auguri di vero cuore a quella che è la "fantastica famiglia Landino!"

PIETRAMELARA. Daniela Nugnes apre il suo comitato elettorale in città. Ed inizia la sua campagna elettorale.

Con un comunicato stampa, l'attuale assessore regionale all'Agricoltura Daniela Nugnes, annuncia che la sua base elettorale sarà proprio Pietramelara...
Questo il comunicato stampa dell'assessore regionale all'Agricoltura Daniela Nugnes.
"L’apertura del comitato elettorale dell’on. Daniela Nugnes a Pietramelara segna l’apertura della campagna elettorale in vista delle regionali del trentuno maggio prossimo. Il comitato elettorale pietramelarese sarà un punto di riferimento per tutti i forzisti dell’alto casertano ed in particolare per gli amministratori del territorio che in questo quinquennio hanno instaurato con l’Assessore Regionale all’agricoltura un rapporto di stretta collaborazione fondato sull'amicizia e sulla lealtà reciproca. L'inaugurazione ha visto la partecipazione di amministratori comunali, sindaci ed attivisti di tutto l’alto casertano. Il confronto degli amministratori con l’on. Daniela Nugnes, affiancata come sempre dal suo portavoce Giovanni De Robbio, ha registrato un altro dato molto positivo: la presenza dei giovani forzisti capitanati dal neo coordinatore pietramelarese Giuseppe Faella. Proprio Faella ha esordito dichiarando che rivestirà il ruolo di coordinatore giovanile del partito con passione, entusiasmo ed affidabilità. A Faella i complimenti del consigliere comunale pietramelarese Giovanni De Robbio: “Sono orgoglioso che Pietramelara possa esprimere giovani di valore come Giuseppe Faella. Sono sicuro che Giuseppe, insieme al fantastico gruppo di giovani che ha creato, saprà ravvivare, conservare e rafforzare il patrimonio elettorale della destra pietramelarese che ha espresso da sempre numeri notevoli da primi della classe!”. De Robbio ha lasciato la parola a Daniela Nugnes che ha concluso ribadendo: “Conosco un solo modo di fare politica, quello di essere al fianco delle persone, sempre e ovunque. Tutto questo significa mettersi a disposizione delle cause giuste, anche quelle più impopolari, persino quelle su cui altri politici preferiscono sorvolare. L’alto casertano mi ha adottata ed io ho adottato istituzionalmente tutto l’alto casertano non facendo mancare mai il mio apporto”. “Credo, aggiunge Daniela Nugnes, che occorra programmare in modo concreto e significativo il futuro del territorio, che, per localizzazione e conformazione, non ha ancora espresso tutte le sue potenzialità. Sono convinta - conclude l’Assessore Regionale all’Agricoltura - che insieme a tutti gli amministratori amici del territorio, continueremo a portare avanti l’intenso lavoro messo in piedi in questi cinque anni”.

***AILANO.*** La vicenda del presunto plagio dei Tapandos. Il gruppo risponde all'anonimo contestatore: "Informati prima di sparare str.....e!"

“E' realmente plagio quando le note del canto o della melodia sono uguali al minimo di otto battute di tempo del brano”. Così i Tapandos spiegano il loro ragionamento...
Caro Caiazzo Rinasce,scriviamo questa lettera in risposta all’articolo da Voi pubblicato riguardante il “presunto” plagio del nostro brano “Zoccole”, evidenziato da un Vostro “anonimo” lettore. Riportando quanto affermato in un precedente commento all’articolo, il caso specifico non costituisce plagio secondo i termini di legge in quanto: “in ambito musicale la melodia è l’elemento individuante della creazione, sia perché assorbe in sé, più che in altri campi della musica, il nucleo creativo, sia perché costituisce il principale elemento di riconoscibilità di una canzone, ciò che con immediatezza viene percepito dai normali ascoltatori. La melodia va comunque riferita non solo alla semplice successione di note, ma anche ai tempi di tale successione ed alle accentuazioni poste sulle singole note : cioè al ritmo, quale elemento inevitabilmente costitutivo della melodia. Con riferimento alla musica leggera si analizzano addirittura le strofe, i ritornelli, la timbrica, l’armonia ed infine il colore della melodia. Quindi è realmente plagio quando le note del canto o della melodia sono uguali al minimo di otto battute di tempo del brano”. Così come si può leggere al seguente link:
Confrontando la melodia del nostro brano con quella dei due brani citati nel commento di autore “anonimo”, abbiamo evidenziato sostanziali differenze sia nella linea melodica che nelle altre strutture musicali, armonia e metrica. Il nostro brano è scritto su due soli accordi, mentre gli altri due su un giro armonico più complesso; la linea melodica è differente; il ritmo del brano è diverso e non vi è corrispondenza tra strofe e ritornello. Potremmo continuare oltre, ma preferiamo non dilungarci per non annoiare i lettori con precisazioni facilmente verificabili. Dettò ciò, facciamo presente che non ci sono sfuggiti i “coloriti” epiteti con i quali l’autore “anonimo” del commento ci definisce : “senza un briciolo d’intelligenza”, “idioti” oltre che presunti frequentatori di meretrici. Tali ingiuriose e offensive affermazioni nei nostri confronti potrebbero, queste si, essere perseguite. Altro che il plagio!!! Infine, ci teniamo a precisare che i Tapandos sono un band e come tale suonano, cantano e si divertono, ma non vanno in giro a lanciare anatemi e proclami. Non crediamo, inoltre, che una semplice canzone, seppure con un testo e una tematica “particolari”, possa scatenare reazioni tali da indurre qualcuno a offenderci gratuitamente. Con ciò vi salutiamo e vi invitiamo a seguirci nei nostri prossimi concerti con la speranza di potervi regalare momenti di allegria. Siamo ovviamente disponibili a qualsiasi chiarimento con “l’anonimo” autore del commento e con chiunque abbia piacere di scambiare due chiacchiere con noi. 
P.S. In questo periodo di profonda crisi economica, gli squattrinati Tapandos, pur desiderandolo immensamente, non possono permettersi di pagare giornalisti per pubblicizzare le loro canzoni. Semmai, caro Caiazzo Rinasce, potremmo al massimo offrirti un caffè. 
Peace and Love I Tapandos
CAIAZZO RINASCE: Gentili Tapandos. Se non avessimo creduto nella bontà della vostra iniziativa, non l'avremmo pubblicizzato. Per la cronaca, ogni volta che abbiamo scritto qualcosa su di voi, si sono verificati "fiumi di visitatori unici", dagli 8 ai 12mila circa. Da ultimo, ma non meno importante, se rileggete quella lettera, il signore o la signora, attacca anche noi (c'abbiamo fatto l'abitudine non ce ne pò fregà de meno). 
unconstrained-freedom by caiazzorinasce
LEGGI IL POST DA NOI PUBBLICATO

***LA GUARDIA DI FINANZA HA SCOPERTO UN PANIFICIO ABUSIVO E SEQUESTRATA UN'IMPRESA DI PRODUZIONE DI INFISSI.*** Scattano denunce e sequestri

La giornata delle fiamme gialle. Un laboratorio dedito all'illecita produzione e vendita di pane, completamente abusivo e sconosciuto al Fisco e una ditta abusiva adibita alla lavorazione del ferro e dell’alluminio per la realizzazione di infissi... 
Nel corso di un’operazione finalizzata al contrasto dell’abusivismo commerciale, la Guardia di Finanza di Marcianise si è imbattuta in un laboratorio dedito all'illecita produzione e vendita di pane, completamente abusivo e sconosciuto al Fisco. In un locale di un’abitazione privata ubicata nel Comune di San Felice a Cancello (CE), peraltro non visibile dalla strada, le fiamme gialle hanno riscontrato le pessime condizioni igienico sanitarie in cui veniva svolta l’attività, il cui esercizio era sprovvisto di qualsiasi autorizzazione. Il panificio, munito soltanto di semplici feritoie prive di retine anti intrusione degli insetti e della polvere, si presentava alla vista del personale intervenuto in pessime condizioni e nella totale assenza di pulizia. Al momento dell’ispezione, i militari hanno rinvenuto circa 70 pezzi di pane pronti per essere venduti direttamente agli abitanti del quartiere o ai piccoli market della zona, nonché altrettanti cesti con della pasta in lievitazione ricoperta da panni anneriti e pronta per la cottura. Nei confronti del titolare dell’azienda sono state elevate sanzioni amministrative per circa 12.000,00 euro. La vendita di pane prodotto in ambienti insalubri rappresenta un pericolo per la salute dei cittadini, perché non si conosce la provenienza delle farine impiegate e dei combustibili utilizzati per la cottura, che potrebbero essere molto dannosi. In una concomitante operazione di servizio a contrasto del sommerso d’azienda e del lavoro nero, sempre i finanzieri della Compagnia di Marcianise hanno scoperto, nel Comune di Maddaloni (CE), una ditta abusiva adibita alla lavorazione del ferro e dell’alluminio per la realizzazione di infissi. All’atto del controllo, i militari rilevavano la presenza di due persone intente a svolgere l’attività lavorativa, all’interno di un locale seminterrato, in assenza delle prescritte autorizzazioni comunali e sanitarie, adoperando, tra l’altro, macchinari che causavano emissioni acustiche, di gas e polveri in atmosfera pericolose per le persone e per l’ambiente. In questo caso, i finanzieri, dopo aver provveduto al sequestro del locale di circa 150 mq., delle attrezzature e del materiale presente all’interno dello stesso, hanno denunciato il responsabile alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (CE) per la violazione della normativa in materia ambientale. La quotidiana azione di controllo economico del territorio attuata dal Comando Provinciale di Caserta negli specifici settori di servizio pone in evidenza come il commercio di prodotti insicuri e l’inosservanza delle norme ambientali danneggiano il mercato, sottraggono lavoro alle imprese che rispettano le regole e mettono in pericolo la salute dei consumatori.

SESSA AURUNCA/FRANCOLISE/TEANO. Scoperte dal Corpo Forestale dello Stato numerose vasche create dai bracconieri per attirare specie protette

Una vasta indagine condotta nel casertano svela gli orrori del bracconaggio col metodo delle "vasche". La conferenza stampa di martedì prossimo 28 aprile mostrerà i particolari con prove documentali. Denunciate 24 persone e sequestrati 22 fucili... 
Sono state scoperte centinaia di “vasche” nascoste nei boschi del casertano, ovvero laghetti artificiali costruiti ad arte per attrarre animali, con annesso bunker sotterraneo nei quali i bracconieri attendono la preda comodamente e cacciano anche in periodi non consentiti. In particolar modo nelle zone di Sessa Aurunca, Francolise e Teano, ma anche aree del Litorale Domizio. Denunciate in tutto, 24 persone, sequestrati 22 fucili, centinaia di munizioni, vari mezzi illegali di caccia oltre alla cacciagione, che comprendeva anche specie protette. Il personale del Corpo forestale di Caserta ha puntato il riflettore su un orrore perpetrato a danno di specie anche a rischio di estinzione, che nasconde grossi interessi, dell’ordine di oltre un milione di euro l’anno. Martedì 28 alle 10.30 durante la conferenza stampa che si terrà presso il Comando Provinciale Forestale di Caserta, verranno mostrati i metodi e le prove raccolte insieme ai video girati direttamente nei luoghi. All'evento saranno presenti gli esperti delle associazioni LIPU BIRDLIFE ITALIA e WWF per approfondire il fenomeno del bracconaggio.

***BRACCONAGGIO IN AZIONE STRISCIA LA NOTIZIA E LA POLIZIA DI STATO E LE GUARDIE DELL' EMPA DENUNCIANO*** Beccato una persona per detenzione di animali protetti e maltrattamento.

La Polizia veniva contattata dalle guardie zoofile EMPA giunti sul posto, che hanno rinvenuto all’interno di un garage circa 40 cardellini Carduelis Carduelis famiglia dei fringillidi, poveri animali indifesi, vittime della ferocia di persone senza scrupoli...
Gli agenti della Polizia di Stato di Napoli, ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, in collaborazione con le guardie zoofile E.M.P.A. (Ente Mediterraneo Protezione Animali) del Nucleo Provinciale di Napoli, visitato da Striscia la notizia, ha denunciato ai sensi degli art. 544 ter c.p. e 727 c.p., così modificato dalla legge 189/04, e Legge 157/ 92 a piede libero alla Procura della Repubblica di competenza, una persona di 67 anni di Napoli, Via Alveo Artificiale per detenzione illecita di animali, per maltrattamento e bracconaggio di specie protetta dalla Convenzione di Washington (1995). La Polizia veniva contattata dalle guardie zoofile EMPA giunti sul posto, che hanno rinvenuto all’interno di un garage circa 40 cardellini Carduelis Carduelis famiglia dei fringillidi, poveri animali indifesi, vittime della ferocia di persone senza scrupoli che mirano soltanto al facile guadagno. Il valore commerciale della fauna sequestrata ammonta a circa 5.000 Euro. I cardellini sequestrati, inoltre, erano in condizione ritenute incompatibili con la loro natura e soprattutto in stato di gravi sofferenze, poiché erano detenuti al buio all’interno del garage di pertinenza dell’abitazione del denunciato. Alle ore 11,00, così come disposto dalla Procura della Repubblica, i cardellini sono stati liberati nell’area del Bosco di Capodimonte. Si è posta così la parola fine ad una triste vicenda che vede le Forze dell’Ordine affiancate dalle Guardie Volontarie EMPA prevalere su chi violentando la natura organizza traffici illeciti ai danni di poveri animali indifesi ed ignari del grado di cattiveria a cui può giungere il genere umano. L’E.M.P.A di Napoli ha espresso vivo apprezzamento per l’ottima azione della polizia di stato, i cui uomini si sono prodigati non poco per salvare questi animali. Un particolare ringraziamento va al Primo Dirigente Dott. Michele Spina.

PIEDIMONTE MATESE.“Una Croce d’olio”, in scena il primo maggio al Parco Archeologico di Monte Cila

Quale occasione migliore per presentare al pubblico piedimontese e non solo uno spettacolo ricco di patos? “Una Croce d’olio”, rappresentazione teatrale di e con Marcello Colopi. Appuntamento venerdì 1 maggio a partire dalle ore 20:00...
Il 1° maggio, la Festa dei lavoratori, la celebrazione che ricorda l'impegno del movimento sindacale e i traguardi raggiunti dai lavoratori in campo economico e sociale. Quale occasione migliore per presentare al pubblico piedimontese e non solo uno spettacolo ricco di patos? “Una Croce d’olio”, rappresentazione teatrale di e con Marcello Colopi, sarà presentato venerdì 1 maggio a partire dalle ore 20:00 presso il Parco Archeologico di Monte Cila, in Via Madonna delle Grazie a Piedimonte Matese. Sito di rilevanza archeologica per la presenza di mura megalitiche di epoca Sannita. L’evento, che si inserisce in un più corposo programma d’iniziative, è promosso dalla Fondazione Luigi Terriaca ONLUS e dal Consorzio Nazionale Produttori Apistici, mentre RadiCe – L’Approfondimento di Terra di lavoro sarà media partner. Grazie al patrocinio del Comune di Piedimonte Matese e alla collaborazione di due realtà molto attive sul territorio quali l’Associazione Rena Rossa e Gu.Pa.Na. si darà dunque seguito quest’anno alla seconda edizione del “Primo maggio al Parco Archeologico” (in collaborazione con “Caserta Film Commission”, Slow Food Matese e Cuore Sannita). Si tratta di un monologo durante il quale l’artista Marcello Colopi metterà il pubblico di fronte ad una cruda realtà, il racconto di un eccidio mafioso avvenuto a Cerignola il 12 marzo del 1992. Tre ragazzi poco più che ventenni furono uccisi da un clan criminale e buttati in un pozzo. Racconto di una storia e della storia di una città che ha vissuto, tra gli anni ottanta e anni novanta, una feroce e assassina guerra di mafia. Marcello racconta la dignità di Cerignola, della sua storia politica e di riscatto sociale con Giuseppe Di Vittorio ed i braccianti del sud. E ancora il racconto di una dignità smarrita e della speranza da ritrovare. Una “Croce d’olio” è un viaggio nel mondo dell'illegalità e della criminalità, vissuto in prima persona da chi quegli anni era un educatore di strada. E’ la storia di Matteo Di Fonzo, di anni 23, di Vito Cinquepalmi di anni 21, di Domenico Borrelli di anni 20; di tre ragazzi che sono morti senza neanche sapere il perché. Classe 1964, foggiano di Cerignola, Massimiliano Colopi si è laureato a Bari in scienze politiche e sociali e dal 1989 si occupa di terzo settore e cooperazione sociali con progetti di teatro sociale e civile. Ha studiato alla scuola teatrale di Napoli Pigrecoemme, poi specializzato in teatro sociale e civile a Roma presso la Federazione del teatro sociale e il teatro Accento e ha scritto per il teatro civile: “Sei milioni di persone”, storia di uno sterminio” (130 repliche); “Abusivi”, sul disagio fisico e sulla diversa Abilità; “Lezioni di storia impossibile”, sulla condizione femminile (50 repliche); “19 secondi”, sul crollo del palazzo di viale Giotto a Foggia (30 repliche). Al suo attivo anche tre libri: “La dove spunta il sole. Storie e vita di ragazzi di strada” ed. Il castello; “Nel Blu”, anche film documentario, sulla malattia psichiatrica; “Dalla socialità allo sviluppo”, ed. Il castello. Per il teatro sociale ha realizzato oltre 30 spettacoli con degenti psichiatrici e ragazzi di strada in specifici progetti PON, oltre a curare la regia di diversi spettacoli teatrali tra Cerignola e Foggia.

PIETRAMELARA. Rubarono un fucile otto anni fa in paese. Arrestati Michele Galoppo e il rumeno Fanica Birnat

I due sono stati pizzicati in una roulette con l'arma da fuoco rubata e ottanta cartucce. Ora sono stati tradotti in carcere...
I carabinieri del comando Stazione di Villa Literno (CE), hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per “detenzione illegale di arma e relativo munizionamento” GALOPPO Michele, cl. 57 di Villa Literno e BIRNAT Fanica, cl. 62 rumeno. I due, di fatto domiciliati all’interno di una roulotte posteggiata in località quarto di mezzo, a seguito di perquisizione all’interno della roulotte sono stati trovati in possesso di un fucile calibro 12 marca “franchi”, denunciato rubato il 08.02.2006 presso la stazione cc di Pietramelara (CE) e nr. 80 cartucce complessive, di cui nr. 50 cal. 12, nr. 16 cal. 32 e nr. 14 cal. 36. I due arrestati sono stati tradotti presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere