domenica 29 marzo 2015

***CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI L'AVVOCATO PASQUALE MAROTTA FA SALTARE IL BANCO*** Quattro anni fa fu indetto il bando e non si riesce a venirne fuori!

Entro la fine del mese di marzo doveva essere pubblicata la graduatoria finale con tanto di rettifica. ma un ricorso al Tar, curato dall'avvocato amministrativista di Caiazzo, ha fatto prolungare ulteriormente i tempi...
Non si intravede neanche da lontano la parola fine del tormentatissimo concorso per dirigenti scolastici in Campania. In questi giorni, a quattro anni dal bando, e smentendo le ultime (si fa per dire) previsioni che volevano a fine mese pubblicata la "graduatoria rettificata" dei vincitori, sono arrivate altre due slavine sul procedimento. La prima (e più grave) si è materializzata sotto forma di un’ordinanza del Tar Campania, sezione quarta, che, accogliendo il ricorso di alcune candidate collocate in graduatoria ma con un punteggio inferiore a quello da loro calcolato, ha di fatto sospeso il "provvedimento impugnato ai fini del riesame" e fissato la trattazione di merito del ricorso per il giorno 8 luglio. La graduatoria finale di merito dell’incredibile maratona era stata approvata con un decreto del direttore generale dell’Usr il 18 dicembre scorso. Nei termini fissati per i ”reclami” in molti si erano affrettati a presentare la propria istanza contro il calcolo dei titoli posseduti fatto dalla commissione. Senonché in maniera ufficiosa man mano è parso chiaro che i commissari avrebbero al limite preso in considerazione la rettifica di ”errori materiali” ma non sarebbero tornati sulla valutazione dei diplomi, specializzazioni varie e corsi esibiti dai concorrenti. Per questo un gruppo di candidati compresi nella graduatoria, assistiti dall’amministrativista Pasquale Marotta (nella foto), ha deciso di rivolgersi al Tar. Nella sentenza del tribunale si rileva anzitutto "che le ragioni rappresentate dalla parte ricorrente appaiono prima facie fondate, con riferimento alla mancata o insufficiente attribuzione di punteggio per i titoli". Il Tar poi sottolinea che "il Miur non ha depositato la scheda di valutazione dei titoli né ha chiarito le motivazioni del mancato riconoscimento di quanto richiesto dalla parte". Di fronte a questo "lamentato pregiudizio", continuano i giudici, si potrebbe ovviare disponendo "che l’amministrazione proceda al riesame del gravato provvedimento, alla luce delle censure proposte". Per il momento, quindi,bocce ferme. Come se non bastasse a complicare ancora di più il quadro è intervenuto un altro colpo di scena per le estenuanti prove orali del concorso, ora che tutti le consideravano un capitolo chiuso. Il direttore generale dell’Usr ha dovuto prendere atto che il Consiglio di Stato, con il decreto numero 1026 aveva accolto "l’istanza di misure cautelari monocratiche" proposta da due docenti bocciate. Pertanto le due prof sono state convocate per il giorno primo aprile "per la ripetizione, con riserva, della prova orale".Un atto che automaticamente ha obbligato l’Ufficio scolastico regionale a rimettere in piedi la commissione, richiamando (dove possibile) i componenti dell’ultima versione (la prima costituzione è del 6 ottobre 2011, le squadre hanno avuto, nel corso degli anni, diversi rimaneggiamenti) e integrandola, giovedì, con gli esperti, anche qui sostituendo chi non era disponibile o era stato revocato. Un quadro in cui l’insediamento e la nomina dei nuovi dirigenti rimane ancora un miraggio.

PRESENZANO. Scoppia una bombola di gas. Marito e moglie in ospedale, la donna a Piedimonte Matese e l'uomo a Sessa Aurunca

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Teano e le ambulanze del 118 di Caianello...
Scoppia una bombola di gas a Presenzano e due coniugi finiscono in ospedale. Tragica domenica per due coniugi, la famiglia Delle Chiaie, finiti in ospedale uno a Piedimonte Matese ed uno a Sessa Aurunca. Poteva essere un bilancio più drammatico quello determinato dai fatti avvenuti oggi, nella tarda mattinata a Presenzano. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Teano e le ambulanze del 118. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’esplosione sarebbe avvenuta, in una casa ubicati nelle vicinanze della diga dell’Enel, quando la donna avrebbe tentato di accedere alla cucina. La violenza dell’esplosione ha scaraventato a terra le due persone presenti all’interno della casa. E’ scattato immediato l’allarme che ha portato sul posto i vigili del fuoco di Teano e le ambulanze del 118 di Caianello. Dopo le prime cure, sul posto, la donna è stata trasferita all’ospedale di Piedimonte Matese mentre l’uomo alla struttura sanitaria di Sessa Aurunca. Nessuno dei due sarebbe in pericolo di vita

CAIAZZO. La bella giornata di sole richiama in città ancora turisti. "Andare avanti!" Questo il motto del sindaco Tommaso Sgueglia e per Maggio un’altra grande Kermesse.

Non si spegne l’entusiasmo tra i giovani tanto che l’altra sera l’aula consiliare del Comune di Caiazzo si è trasformata nella fabbrica delle buone idee. Tutti operai con un unico solo obiettivo: “Andare avanti per fare di Caiazzo la Città più bella del mondo”.
La bella domenica di sole ha richiamato a Caiazzo ancora tanti turisti sull'onda del successo delle giornate FAI del 21 e 22 marzo. La città ancora addobbata a festa ha fatto bella mostra di se e suoi cittadini, ormai a Caiazzo sono tutti apprendisti ciceroni, hanno condotto i visitatori nei vicoli e presso le chiese aperte. Molti hanno chiesto di poter visitare il Castello. Non si spegne l’entusiasmo tra i giovani tanto che l’altra sera l’aula consiliare del Comune di Caiazzo si è trasformata nella fabbrica delle buone idee. Tutti operai con un unico solo obiettivo: “Andare avanti per fare di Caiazzo la Città più bella del mondo”. Il Sindaco Tommaso Sgueglia, a nome dell’amministrazione comunale, ha voluto incontrare la cittadinanza che si è resa parte attiva per la buona riuscita delle giornate FAI. Tanti i giovani che vi hanno partecipato, in prima linea le associazioni, gli apprendisti ciceroni, le guide turistiche degli info point, i volontari, e tutti, ma proprio tutti, hanno ricevuto un attestato di stima e di ringraziamento. Avuta la disponibilità ad andare avanti, ecco che il Sindaco di Caiazzo ha reso noto, anche se per sommi capi, quelle che sono le intenzioni ed i programmi dell’amministrazione comunale in tema di rilancio turistico,culturale ed economico della città ormai nota ovunque per le sue bellezze. Considerato che il binomio turismo-cultura ha prodotto buoni risultati in termini economici, e di questo il Sindaco ne ha dato pubblica testimonianza, mostrandosi compiaciuto per le attestazioni di apprezzamento che sono pervenute, anche pubblicamente, da parte di operatori commerciali, si è deciso che ogni mese Caiazzo avrà un evento di rilevanza regionale, al fine di attrarre turisti ed estimatori dell’arte, della natura e del buon cibo. A cominciare da Maggio, il 16 e 17, allorquando sarà organizzato un fine settimana nell’ambito del Maggio dei Monumenti, una sorta di riproposizione delle due giornate FAI onde consentire a chi non ha potuto godere di Caiazzo, anche a causa della pioggia, di visitare e vivere questa splendida realtà.Molte però le novità che saranno proposte per il fine settimana di Maggio che, ne siamo certi, porterà un altro fiume di turisti nell’Antico Borgo e non solo. I quattro quartieri storici di Caiazzo, identificati con le quattro Porte di Caiazzo, daranno ospitalità ai turisti, ed i quattro Priori accoglieranno e guideranno i visitatori per i vicoli di Caiazzo fino ad ospitarli, in numero limitato, al tradizionale banchetto che ogni anno i quartieri tengono per le strade cittadine. La sacra ed antica ospitalità caiatina sarà protagonista di queste giornate e i turisti potranno sedere a queste lunghe tavolate che si snodano nei caratteristici vicoli per degustare, gratuitamente, i piatti tipici di Caiazzo. Intanto l’associazione Arda, di cui è presidenteLohengrin Viggiano ha annunciato nuove proposte mirate a stimolare la crescita individuale e collettiva delle giovani generazioni e, conoscendo i precedenti, c’è da giurare che questa associazione di giovani continuerà a sorprenderci per la valenza culturale delle iniziative intraprese. L’assessore alla promozione turistica Giovanni Mastroianni, per venire incontro alle esigenze dei turisti, ha annunciato la prossima apertura di un punto informativo turistico a cura del Comune di Caiazzo proprio all’ingresso del corso principale, un punto strategico per fare accoglienza e dare ospitalità ai turisti. E’ in fase di progettazione, per verificarne la fattibilità, la proposta di far visitare la Cisterna Romana, quella sotto Piazza S.Stefano, ad un numero seppur limitato di turisti,assistiti ovviamente da un gruppo di speleologi e vigili del fuoco. Sarebbe la vera ciliegina sulla torta poiché la Cisterna Romana non è mai stata resa accessibile ai visitatori , se non agli addetti ai lavori,e solo nell’anno 2007 vi fu un’esplorazione tecnica del Gruppo Speleologo Grottaferrata e ben trent’anni prima fu descritta ( ma piena d’acqua) da un gruppo speleologo di Napoli. Sarò inoltre possibile visitare, seppure esternamente, il Convento dei Cappuccini fondato nel 1592.Caiazzo è pronta e vi aspetta per un altro fine settimana di Arte,Cultura, Ospitalità.

ALVIGNANO. Il sindaco Angelo Di Costanzo è chiaro: "Mi candido alla presidenza della Provincia solo se è una candidatura condivisa da tutti!"

Il nome del primo cittadino di Alvignano sarebbe stato deciso dai vertici nazionali di Forza Italia, in primis Maria Rosaria Rossi e, condiviso dai coordinatori regionale e provinciale. Ma c'è l'incognita di Pasquale De Lucia, Ncd, e Giuseppe Sagliocco, anche egli dello stesso partito del sindaco di San Felice a Cancello...
Diventa tortuoso il percorso che porta alla scelta di un candidato unitario nel Centro Destra per la corsa alla presidenza della Provincia di Caserta. In un primo momento pare che la partita potesse chiudersi su un candidato unico, ma adesso rischia non solo di spaccare la coalizione ma determinare più candidati che al momento sembrano essere tre: Pasquale De Lucia, Angelo Di Costanzo e Giuseppe Sagliocco e potrebbe anche allungarsi,  questo elenco, perché si rincorre la voce che anche il presidente della Provincia, Domenico Zinzi stia preparando una lista. Le candidature non sono ancora ufficiali e il tavolo delle consultazioni sia interpartitiche che interne a Forza Italia è aperto ma dai rumors sembrerebbe che il livello dirigenziale di Fi punti su Di Costanzo. Quest'ultimo ha dato la propria disponibilità a candidarsi alle regionali ma come lo stesso ha chiarito:"Nelle ultime settimane - ha detto il sindaco di Alvignano - si è aperta questa possibilità di potermi candidare alla presidenza della Provincia, è chiaro che anche in questo caso sono a disposizione del partito nel caso fosse necessario, ma a condizione che la mia candidatura sia condivisa da tutta la coalizione". La scelta di puntare su Di Costanzo ha fatto torcere il naso ad alcuni sindaci perché si tratterebbe di una decisione presa a tavolino dai vertici del partito senza coinvolgimento dei rappresentanti dei comuni, che sono poi quelli chiamati materialmente a votare. Così dalla zona aversana,guidati da Michele Griffo, di Trentola Ducenta si pensa di avanzare la candidatura del sindaco di Aversa, Giuseppe Sagliocco." Per me va bene Sagliocco -ha aggiunto Griffo - anche per far contento Carmine Antropoli che mi ha invitato a fare il nome del candidato a cui pensavo ma raccogliendo anche un desiderio, visto che anche lui ha contattato Sagliocco". Sulla stessa posizione di Griffo anche il sindaco di San Marcellino, Pasquale Carbone che senza mezzi termini ha detto: "Alla consulta dei sindaci proporrò il nome del sindaco di Aversa perché dobbiamo lavorare sull'idea, a prescindere dagli accordi politici". Al fianco dei sindaci si è schierato subito il senatore del Gal, Enzo D'Anna che ha criticato il metodo che si sta seguendo per la scelta del candidato presidente ed ha dichiarato: "C'è di che rimanere esterrefatti nell'apprendere che i sedicenti dirigenti forzisti di Terra di Lavoro hanno designato, per Fi, alla presidenza della Provincia di Caserta, Angelo Di Costanzo di recente subentrato in consiglio regionale all’assessore Daniela Nugnes. Si resta esterrefatti, non tanto per la designazione di Di Costanzo, quanto per il fatto che a ratificare l’operazione, ed a dare il proprio assenso, sia stato chiamato Luigi Cesaro,dominus ormai, anche in provincia di Caserta, grazie al conclamato vassallaggio del partito nei confronti dei dirigenti napoletani. Va da sé - ha concluso D’Anna - che appoggeremo altre liste che avranno almeno il pregio di essere pensate da amministratori casertani per amministrare la loro stessa provincia". Intanto, ai tavoli che si sono riuniti fino ad ora manca una rappresentanza del gruppo del presidente uscente, Domenico Zinzi ed in particolare all'incontro di Sarro con i consiglieri provinciali mancava il gruppo "Zinzi presidente". Ad aprire, nei confronti di Zinzi, che oggi fa parte di Fi è stato il presidente del consiglio provinciale, Giancarlo Della Cioppa che ha detto: "Ho accolto con favore la convocazione di Sarro ma la carta vincente è di riunire tutte le anime di Fi perché occorre superare personalismi, mi rendo conto che Sarro ha un compito difficile ma dobbiamo provare a tenere Fi e il centrodestra unito per vincere le elezioni regionali e provinciali. Inoltre, occorre che l'attuale amministrazione abbia una sua rappresentanza in seno al futuro Consiglio".

sabato 28 marzo 2015

ALVIGNANO.. "A Pizz rind ù ruoto" di Pasqualino Rossi, nata nel sedicesimo secolo, oggi viene riproposta così come era stata ideata in orgine

Un espediente, quello della “pizza rind u’ ruoto” che ha ancor più fatto in modo che Pasqualino Rossi assurgesse alle cronache nazionali per la bontà delle varietà di pizze proposte ma anche per gli ingredienti accuratamente sezionati nella sua pizzeria di Alvignano...
Con “a pizza rind u’ ruoto” Pasqualino Rossi di Alvignano si è proposto, con eccellenti risultati,di rappresentare quanto di più tradizionale c’è di quell'antico impasto che, nel XVI secolo a Napoli, nacque da un pane schiacciato a cui venne dato il nome di pizza, che deriva dalla storpiatura della parola “pitta”. Anche perché quelle teglie da forno, spesso di forma rotonda, erano le più usate per contenere le antiche pizze che le massaie adoperavano prevalentemente per sfornare le pizze cotte rigorosamente dopo la sfornata del pane fresco. Un espediente, quello della “pizza rind u’ ruoto” che ha ancor più fatto in modo che Pasqualino Rossi assurgesse alle cronache nazionali per la bontà delle varietà di pizze proposte ma anche per gli ingredienti accuratamente sezionati nella sua pizzeria di Alvignano, che, si può tranquillamente affermare,non a caso si chiama Élite. Atteso che ormai è frequentata dall’èlite degli intenditori dell’impasto napoletano più famoso al mondo. Continuando a mietere successi per la sapienza di accomunare fantasia, qualità e passione nelle su trentaquattro pizze in produzione. Che annoverano la classica Margherita, la tradizionale Marinara o la “Donna Rita” sicuramente creata per omaggiare Mamma Rita, costantemente presente in cucina a confortare e consigliare quell'allegra squadra e quotidianamente elabora piatti che Pasqualino definisce “pizzosi”. Con la “Red Winter” che rappresenta quell'inverno rosso composto pomodori del piennolo, coronati da acciughe, aglio, capperi, olive nere e scarola riccia. Mentre classicamente pizzosa è la “Aglio olio e pomodoro” in cui spicca l’origano del Matese. Oppure la “Pascià” che elabora ingredienti regionali come fiordilatte, menta, olive nere e pomodori secchi, accomunati alle alici di Cetara. Che compongono anche la pizza “Tartufo” assieme al burro di bufala, fiordilatte e tartufo del Matese.Come per la “Caiazzana”, che, quasi a sfidare i cugini caiatini, propone il basilico con il fiordilatte, le olive nere con l’origano del Matese e la provola affumicata. Per l’Aragonese, invece, si prospettano ingredienti a metri zero, come suole dire Gianluca, il fratello di Pasquale che cura la sala e l’accoglienza in genere dei clienti. Intendendo la minima distanza di produzione in funghi porcini, fiordilatte, pomodoro e salsiccia di Maiale nero casertano. Per “Carmè Carmè” si elabora, viceversa, un composito che, con la salsiccia piccante, vede, nella fantasia di Pasqualino, la espressione migliore, considerato che il fiordilatte e la mozzarella vengono inseriti nel cornicione della pizza. Che assume un aspetto particolarmente tradizionale con la “Cafona”, perché prevede basilico, fiordilatte, origano del Matese, pane profumato, pomodorini del piennolo e provola fresca. Mentre con “Cubulteria” si vogliono riesumare gli antichi splendori delle origini della “Sannita” Alvignano, componendo assieme l’origano del Matese con il pomodoro, la provola fresca e la salsiccia di maiale nero casertano. Ci si avvia a impreziosire il menu di pizze con la “Perla pomodoro” che assume un carattere particolarmente light attraverso la finezza delle zucchine che si sposano perfettamente con il basilico, le melanzane, i peperoni e i pomodorini del piennolo. La “Trinacria”, invece, attraverso un’allegoria piuttosto spinta ci riporta nella mitologia andando a coniugare basilico con melanzane, pomodoro, parmigiano reggiano dop e provola, quasi a tentare di acconciare una incompiuta unificazione dell’Italia. In netto contrasto con la “Verace Napoletana” che ci ricorda delle nostre zone attraverso il basilico, la mozzarella e i pomodori del piennolo. Mentre “La grande bellezza” è nata per omaggiare Toni Servillo dopo la vittoria con l’oscar, anche per la sua presenza ripetuta nella pizzeria alvignanese. A differenza di “Belzeblù” che contempla ingredienti semplici e tradizionali come mozzarella, pomodoro e salsiccia piccante. Che ritroviamo anche in “Broccoliccia”, che assume una veste sofisticata solamente per la presenza del maiale nero casertano assieme ai broccoli e al fiordilatte. Come pure la “Capuanella” che si veste in abito da sera per la presenza del carciofo bianco assieme al maiale nero casertano ai broccoli e al fiordilatte, impreziositi dall'origano del Matese.Con la “Ciposmarino” che invece ci si ricorda che le antiche colture della zona, come la cipolla di Alife, possono tranquillamente non sfigurare con la distinta cipolla ramata di Montoro e assieme al maiale nero casertano, alla provola e al rosmarino.Mentre con la “Margherita poker” Pasqualino si allarga dal punto di vista geografico andando a ricercare i pomodorini “corbarino” nei Monti Lattari, nella zona tra Agropoli e Corbara, per farli “scontrare” con i fiordilatte nostrano, il Piennolo del Vesuvio, il San Marzano DOP e Vernino giallo che sono dei pomodori che nelle nostre zone chiamiamo “vernini” essendo nati per essere conservati per l’inverno e che assumono un aspetto giallo. Con la pizza “Provolatello”, invece, Pasquale si allunga a prendere il culatello Irpino che accomuna alla provola di Bufala fresca. Ritorna invece in “casa” con la pizza “Pancericchio” che si compone con il fiordilatte nostrano, pancetta di Maiale Nero Casertano, pinoli, radicchio. Come pure con “Love Matese” dove i funghi porcini, origano, provola di bufala, salsiccia di Maiale Nero Casertano sono tutti componenti a metri zero. E con “Cacio e pepe” composta da mozzarella, pecorino di Laticauda (la pecora laticauda, letteralmente "Pecora dalla coda larga", è una razza ovina pre-sente sull'Appennino Campano), pepe. Mentre con la pizza “Io fungo”, composta da i funghi porcini, menta, provola di bufala, si reca in Alto Adige per poter usufruire dello Speck di quella zona. La semplicità, poi, si evidenzia nel “Calzone” (al forno oppure fritto) attraverso mozzarella, pepe, ricotta e salame. Mentre Rossi è costretto ad allungarsi in Irpinia per reperire il prosciutto di quella zona da unire alla mozzarella, rucola, scaglie di grana per la pizza “Delizia”. Infine con la pizza “Mangiona” interseca pancetta di Maiale Nero Casertano, Pecorino di Laticauda pepe, provola e scarola riccia E poi, perché tutto il nostro Paese è il "Bel Paese" attraverso la “Altopiano” mette insieme Asiago DOP fresco, Asiago DOP stagionato, mozzarella, pomodoro corbarino e Speck dell'Alto Adige IGP. Mentre con la “Gorella” unisce gorgonzola Dop dolce, unisce gorgonzola Dop piccante e mozzarella. E poi quelli che chiama gli antepasti, i panuozzi, le insalate, la mordicchieria arricchiscono felicemente quell'esercizio commerciale deliziosamente scanzonato che, come dulcis in fundo presenta dolci fatti in casa da Giusy e Donna Rita che “non avrebbero prezzo” si legge giustamente nel menu. Atteso costerebbero tantissimo, dato che sono confezionati da mani d’oro. Le bibite, poi, e la cantina con l’asrpinio, gragnano, pallagrello e Kajanero, e i Franciacorta, tutti provenienti da cantine della media valle del Volturno impreziosiscono ancor più il menu. Contribuendo a innaffiare quelle gustose pie-tanze con i liquori, tutti nostrani, come “Dalle noci di Ruviano, dalle noci del Vesuvio di produzione di Nucillo ‘e Curti. E il Luppolo amaro, Karma Petrone di produzione del Birrificio Karma di Alvignano.p Infine il sorriso, quello che non ha prezzo, che sempre accoglie qualsiasi viandante approcci la pizzeria Élite di Alvignano. La “pizza rind u’ ruoto”e altre prelibatezze saranno presentate, ancora una volta, da Pasqualino Rossi il prossimo 20 a Milano alla Fondazione Bertini “Italia squisita” e il 22 a Pa-lazzo Petrucci a Napoli in collaborazione con il Molino Ca-puto e la DF comunicazioni.

PIEDIMONTE MATESE. La Prefettura sostiene la proposta del Comune di adoperare l’ex Tribunale quale sede per la nuova caserma dei Carabinieri

L'organismo di rappresentanza di Governo in Provincia di Caserta, ha scritto al Ministero dell'Interno chiarendo che solo da parte del Comune matesino è arrivata una proposta concreta di un comodato d’uso gratuito...
La Prefettura di Caserta manifesta il suo sostegno alla possibilità di utilizzare i locali dell’ex distaccamento del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, situati in piazza Carmine, per la nuova Caserma dell’Arma dei Carabinieri. E’ l’Ente del capoluogo a scrivere al Ministero dell’Interno relativamente a questa idea avanzata dall’Amministrazione comunale di Vincenzo Cappello, e approvata poi dal Consiglio Comunale nello scorso ottobre con apposita delibera che concede in comodato d’uso gratuito lo stabile, ora inutilizzato, per una nuova stazione della Benemerita. A seguito del contenzioso in atto con i proprietari dell’edificio in via Sannitica che oggi ospita la Compagnia, la Prefettura ha fatto sapere al Ministero di aver avviato l’iter per la ricerca di soluzioni allocative più vantaggiose, in cui sono state interessate, senza esito positivo, l’Agenzia del demanio di Napoli, la Regione Campania e la Provincia di Caserta, e di aver trovato solo da parte del Comune di Piedimonte la proposta concreta di un comodato d’uso gratuito. L’intera iniziativa rimane però subordinata al reperimento di risorse, rese disponibili dal Governo o dalla Regione Campania, che permettano l’adeguamento della struttura al nuovo utilizzo, e per le quali è stata già fatta richiesta. Proprio per questa ragione, la stessa Prefettura ha specificato di essere intervenuta con apposite note presso la competente Direzione regionale, allo scopo di sostenere il Comune matesino per attingere ai finanziamenti comunitari del Fondo per la Sicurezza, ma attualmente non è stata ricevuta alcuna risposta dall’Ente Regione. Per il sindaco Vincenzo Cappello e per la sua Amministrazione resta un obiettivo primario quello della nuova collocazione della stazione dei Carabinieri, un presidio di legalità e sicurezza che la città non può permettersi di perdere né di trascurare, ma per il quale tuttavia rimane fondamentale la possibilità di accedere a risorse per spese che la città non può sostenere. Come specifica anche la nota della Prefettura, il Comune di Piedimonte ha indicato in 6 mesi, a partire dalla richiesta dei fondi, il periodo in cui gli Enti interessati dovranno comunicare l’eventuale disponibilità al finanziamento. Dopodi che il Comune potrà ritenersi sciolto dall’impegno a concedere lo stabile e rivedere la sua decisione.

SESSA AURUNCA. Rubano elettrodomestici e bigliardino in uno stabilimento balneare. Inseguiti ed arrestai due soggetti

Si tratta di Carlo Gervasio, 32enne e Nabil Elati 46enne. Non si sono fermati all'alt dei Carabinieri che li hanno inseguiti ed arrestati...
I carabinieri dei Comandi Stazione di Baia Domizia e di Cellole (CE) hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di furto aggravato, GERVASIO Carlo cl.83 di Mondragone ed ELATI Nabil cl. 68, Tunisino, con dimora in Mondragone. I due a bordo di un Ford Transit non si sono fermati all’alt intimatogli da una pattuglia dei carabinieri dandosi alla fuga, prima con il mezzo e poi a piedi fino a raggiungere un canale d’acqua dove hanno tentato, invano, di nascondersi. Individuati dai militari dell’arma sono stati arrestati. Sul mezzo abbandonato i due trasportavano un bigliardino e vari elettrodomestici poco prima rubati da uno stabilimento balneare di Mondragone (CE) di proprietà di un 42enne del posto. La refurtiva, del valore complessivo di 10.000,00 euro, è stata restituita al legittimo proprietario. I malviventi sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari.

CAIAZZO. Quasi ultimate le procedure per l’avvio dei lavori di rifacimento lungo la Strada Provinciale 336, franata in inverno

L'assessore provinciale Stefano Giaquinto: “L’iter è lungo, ma l’esecutivo provinciale vuole garantire trasparenza e legalità”
Garantire la sicurezza delle strade, ma nel rispetto della legalità. Si è mossa su questa linea l’azione dell’Ente Provincia nelle operazioni di ripristino del luoghi lungo la Strada Provinciale n.336 nel tratto Caiazzo-Piana di Monte Verna. Il percorso in questione fu interessato da un evento franoso originato dal forte nubifragio che nel settembre 2014 colpì la zona causando numerosi disagi ed imponendo la chiusura del tratto al traffico pesante per evitare l’aggravamento dei problemi. “La tutela e la sicurezza di strade ed automobilisti sono stati sempre le nostre priorità – afferma l’assessore provinciale Stefano Giaquinto – agendo però in un contesto di trasparenza e legalità, per questo l’esecutivo provinciale fin dal suo insediamento non ha operato l’affidamento di lavori pubblici con l’invocazione della somma urgenza, ma tramite la procedura ad evidenza pubblica attivando il ricorso al cottimo fiduciario. Per questo, rispettando i tempi tecnici previsti dalla normativa, lunedì 30 marzo espleteremo la gara per l’affidamento dei lavori. Successivamente inizieremo l’iter per la presentazione del progetto al competente ufficio del Genio Civile per poi procedere all'effettivo avvio dei cantieri. Riconosco – prosegue Giaquinto – che i tempi sono stati lunghi e che ci aspetta ancora un iter non breve ma come avevo già ribadito all’indomani dell’evento franoso la procedura è dettata da tempi e regole inderogabili scanditi da un percorso preciso: redazione della progettazione esecutiva, reperimento dei fondi necessari, avvio di procedura di gara con tempi e modalità stabiliti dalla legge, affidamento dei lavori, deposito al genio civile, consegna ed inizio dei lavori. E’ un percorso lungo ma che garantisce trasparenza, legalità ed efficienza nel segno che ha sempre contraddistinto questa amministrazione provinciale. Unitamente al completamento dell’iter amministrativo per l’avvio dei lavori nella zona interessata dalla frana – conclude Giaquinto – stanno per essere avviate le procedure di gara per il rifacimento del tratto interno di Via Roma della S.P. 336 nel Comune di Caiazzo, restituendo così al traffico veicolare ed all’utenza caiatina un tratto importante dell’asse viario cittadino”.

PIEDIMONTE MATESE. L'Ambito territoriale C/4, liquida oltre 9mila euro alle madri con figli senza l'altro genitore. L'ELENCO COMPLETO E GLI IMPORTI

L'erogazione è inerente l’anno 2014 dei sussidi economici a favore dei minori riconosciuti legalmente da un solo genitore (Funzioni EX ONMI). Sono 53 le mamme liquidate...
Arriva il fondo Omni (Opera Nazionale Maternità Infanti) per la mamme (ma anche papà) dei minori riconosciuti da un solo genitore. La tabella è qui di seguito riportate:

TORA E PICCILLI. Stop a vecchi pregiudizi feudali, alcuni residenti del comune di Tora e Piccilli all’ombra della Torre Medioevale hanno ribadito piena fiducia all’amministrazione del sindaco Natascia Valentino.

All'ombra della Torre medioevale del Borgo di Tora si sono dati appuntamento i residenti: Gabriella Milanese di anni 57, Violanta Lepore di anni 86, Antonio Izzo di anni 50 e Umberto de Simone di anni 67, per incontrare la stampa in modo da affermare il loro pensiero...
Un gruppo numeroso di residenti del Borgo di Tora, nel rinnegare vecchi pregiudizi sorti all’epoca in cui il piccolo paesello era diviso in due comuni ossia Tora Piccilli, l’altro giorno ha ribadito di avvalorare a pieno la giunta amministrativa del comune di Tora e Piccilli, retta dal Sindaco Natascia Valentino, anche dopo il cambio di un ex assessore della giunta. All'ombra della Torre medioevale del Borgo di Tora si sono dati appuntamento i residenti: Gabriella Milanese di anni 57, Violanta Lepore di anni 86, Antonio Izzo di anni 50 e Umberto de Simone di anni 67, per incontrare la stampa in modo da affermare il loro pensiero, in merito a chi ancora si fa scudo di una differenza tra amministratori di Tora oppure Piccilli, dimenticandosi che da anni il paese e stato unito in unica comunità che, al momento vive serena, condividendo ogni sorta di tradizione sociale, culturale, religiosa, turistica ecc. Il barbiere Izzo ha riferito: “Io non nessuna difficoltà a rapportarmi con qualsiasi amministratore, in quanto da parte loro c’è la massima disponibilità a risolvere le nostre istanze”. L’ex governante Lepore, oggi ottantaseienne della famiglia Falco ha ribadito: “Le differenze, sorte negli anni addietro sono sparite. A mio avviso, questa amministrazione che rappresenta l’intera comunità va benissimo, in quanto è pronta ad essere a fianco di tutti i residenti ogni qualvolta venga richiesto il suo intervento istituzionale”. Il commerciante De Simone, nel riaffermare la stima all’attuale amministrazione del Sindaco Natascia Valentino, ha tenuto a precisare. “Pur non avendo votato questa amministrazione, mi corre l’obbligo di dire che tutti i componenti della squadra sono validi sotto tutti gli aspetti. Gli amministratori, del mio comune per me sono tutti uguali non ci sono differenze, l’unica cosa che per me conta e che gli stessi continuino ad impegnarsi per noi concittadini ed il paese, cosi come già stanno facendo dal loro insediamento”. La casalinga Gabriella, condividendo in pieno il pensiero dei suoi compaesani ha detto: “Noi tutti, siamo pronti a dare una mano all’amministrazione attuale qualora c’è ne fosse bisogno. Nessuna sorta di differenza esiste , nel momento in cui riteniamo di rivolgerci agli amministratori in quanto per noi loro rappresentano a pieno il nostro bellissimo comune, unico e solo ossia Tora e Piccilli, senza divisioni feudali”. La giornata, a cui ha partecipato la prima cittadina Valentino, l’Assessore ai lavori pubblici, urbanistica e personale Barbara Valente e l’amministratrice Simona Fracasso con delega alla cultura, turismo, eventi e protezione civile, dedicata a riaffermare la verità su antichi pregiudizi, si è conclusa tra baci, abbracci, sorrisi che i presenti si sono scambiati per dimostrare al mondo intero l’unione che regna in paese. 
Anna Izzo

***RAPINA A MANO ARMATA NEL CUORE DEL PARCO REGIONALE DEL MATESE*** Due banditi armati di pistola, rapinano un bar a Cusano Mutri.

L'episodio è avvenuto ieri sera intorno alle 22,30. I due malviventi avevano anche il volto scoperto, ma sono riusciti a portare via il registratore della videosorveglianza. Bottino di oltre 4mila euro...
Tornano in azione i rapinatori nel Sannio. Questa volta a finire nel mirino è stata la titolare di un bar a Cusano Mutri. Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 22.30, due persone armate di pistola e con il volto scoperto – questo sta ad indicare che non si tratta di persone del posto – hanno fatto irruzione all'interno del locale di piazza Orticelli. Sotto la minaccia delle armi, i banditi si sono fatti consegnare 4mila euro, di una macchina cambiasoldi e di una slot machine all'interno delle quali c'erano altre centinaia di euro. Prima di scappare, i rapinatori si sono accorti che il bar era dotato di un sistema di videosorveglianza e per questo hanno portato via l'intero sistema di registrazione. Scattato l'allarme, sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Cusano Mutri e del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cerreto Sannita che hanno avviato le indagini e, soprattutto hanno fatto scattare immediatamente il piano antirapina. Purtroppo pero, dei rapinatori nonostante le poche e non certo agevoli vie di comunicazione per arrivare a Cusano, nessuna traccia.

***LETINO. ANCORA UNA BANDIERA ARANCIONE!!!*** E' uno dei 130 Comuni italiani tra i più accoglienti. Premiata la piccola perla del Matese

Un'iniziativa, unica nel suo genere in Italia, che vede il lavoro in network di un'associazione non profit, il Touring Club, e i Comuni con l'intento di rilanciare e rafforzare le identità territoriali che caratterizzano il nostro Paese...
Il Touring Club Italiano ha annunciato ieri in una cerimonia alla presenza di Piero Fassino, Presidente ANCI, Franco Iseppi, Presidente Touring, 130 Sindaci e alcuni rappresentanti delle Regioni, le 209 Bandiere arancioni del 2015: cinque le nuove Bandiere arancioni certificate: Gerace e Bova in Provincia di Reggio Calabria, nel Parco Nazionale d'Aspromonte, Specchia e Corigliano d'Otranto in provincia di Lecce e Troia nel foggiano. Contemporaneamente, viene confermato, per il triennio 2015-2017, il riconoscimento a 204 località sottoposte a verifica: la Toscana conferma il proprio primato di Regione più arancione d'Italia, seguita da Piemonte ed Emilia-Romagna. In Campania sono 4 le Bandiere arancioni: Cerreto Sannita (BN), Letino (CE), Morigerati (SA) e Sant'Agata de' Goti (BN). Touring attraverso l'iniziativa Bandiere arancioni, contribuisce concretamente alla valorizzazione e allo sviluppo del Paese selezionando, attraverso un percorso d'analisi che simula l'esperienza del viaggiatore e verifica oltre 250 rigorosi criteri, e certificando le località dell'entroterra con meno di 15.000 abitanti che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, ma sanno offrire al turista un'accoglienza di qualità, tutelando il territorio e perseguendo uno sviluppo turistico sostenibile. Un'iniziativa, unica nel suo genere in Italia, che vede il lavoro in network di un'associazione non profit, il Touring Club, e i Comuni con l'intento di rilanciare e rafforzare le identità territoriali che caratterizzano il nostro Paese stimolando la crescita sociale ed economica, attraverso lo sviluppo sostenibile del turismo, valorizzando le risorse locali, incentivando la cultura dell'accoglienza, l'artigianato e le produzioni tipiche e dando impulso all'imprenditorialità locale. Il marchio ha una validità temporanea, ogni tre anni i Comuni devono ripresentare la candidatura ed essere sottoposti all'analisi del TCI che verifica la sussistenza degli standard che hanno determinato l'assegnazione del marchio e garantisce così ai turisti un costante monitoraggio della qualità dell'offerta turistica certificata e alle amministrazioni comunali un continuo stimolo al miglioramento.
Simbolo di una Italia minore ma non marginale che lavora in rete puntando sulla qualità nelle politiche turistiche e di sviluppo del territorio, sull'innovazione e sul rapporto diretto tra pubblico-privato-terzo settore la Bandiera arancione è l'esempio di un'Italia che funziona. L'assegnazione della Bandiera arancione, ad oggi su oltre 2.000 candidature solamente il 9% ha ottenuto il riconoscimento, porta numerose ricadute positive sul territorio. In particolare, favorisce: il processo di miglioramento turistico e ambientale: il 67% ha aperto nuove strutture ristorative, il 76% nuovi esercizi commerciali dall'assegnazione del marchio; un incremento dei flussi turistici: gli arrivi sono aumentati in media del 43%, mentre le presenze del 35%; un dinamismo delle iniziative imprenditoriali: l'80% ha incrementato la consistenza ricettiva; le strutture sono incrementate in media del 79% e i posti letto del 65%; un aumento del numero di residenti: + 8% di residenti (rispetto al 6,8% a livello Italia). Nel breve periodo la popolazione residente è aumentata nel 60% dei Comuni e nel 74% delle località il saldo migratorio è positivo. La Bandiera arancione, insomma porta benefici reali e tangibili a favore di residenti e turisti e presenta un vero e proprio "circolo virtuoso". I dati raccolti tra i comuni Bandiera arancione, inoltre, restituiscono un quadro estremamente interessante e, in molti casi, in controtendenza rispetto al resto del Paese.
A livello demografico, per esempio, sembra smentito il fenomeno dello spopolamento spesso associato alle aree interne della nostra penisola. Rispetto al 1991, infatti, nei borghi arancioni si registra un incremento dell'8% di residenti (rispetto al 6,8% a livello nazionale). In ogni Comune Bandiera arancione sono presenti mediamente 1,5 musei, quasi 5 volte in più di un qualsiasi piccolo Comune dell'entroterra e più del doppio della media italiana (0,6 musei per località). Il 40% delle località certificate è situato in un'area naturalistica protetta e in più del 70% delle località Bandiera arancione i prodotti agroalimentari ed enologici sono anche tutelati e certificati, con un paniere di oltre 400 prodotti tra DOP, IGP, DOC, DOCG, IGT, Prodotti agroalimentari tradizionali e marchi collettivi. Dal punto di vista dell'accoglienza, nei comuni arancioni ogni 1.000 abitanti sono presenti più di 7 strutture ricettive (2,5 la media italiana) e 6,7 ristoranti (5,7 la media italiana) e l'offerta di posti letto è in crescita e raggiunge 130mila posti letto. L'80% dei Comuni BA produce energia da (almeno) una fonte rinnovabile: solare fotovoltaico, solare termico e idroelettrico. Se in Italia tutti i Comuni fossero virtuosi come le piccole località eccellenti, si potrebbe produrre il 60% in più di energia fotovoltaica, che sostituita all'energia prodotta da fonti di origine fossile, porterebbe a un risparmio stimato in più di 4 milioni di tonnellate di emissioni di CO2.
I Comuni Bandiera arancione hanno una percentuale media di raccolta differenziata pari al 49,2%, dato superiore alla media italiana che si attesa al 42,3%. Inoltre un quarto dei Comuni supera la soglia del 65% di rifiuti raccolti in modo differenziato. La dimensione del non profit, nel 92% dei casi operante sotto forma di associazione, è rilevante: ogni 1.000 abitanti si contano più di 6 istituti non profit, mentre a livello Italia il dato scende a 4,4. Il settore dei servizi pubblici, sociali e personali raccoglie più dell'80% degli istituti, tra cui prevalgono le attività ricreative, culturali e sportive. Nelle Bandiere arancioni risulta inoltre particolarmente forte la propensione al volontariato: in Italia vi è una media di 416 volontari per Comune nel settore non profit, mentre nelle località Bandiera arancione il dato sale a 438 volontari. Quindi il volontariato del non profit coinvolge il 10% della popolazione dei Comuni arancioni rispetto al 5,6% dei Comuni italiani. 
Perchè è stata premiata Letino. La località si distingue per il contesto naturalistico di pregio e la posizione panoramica, per la presenza di diverse strutture turistiche integrate nel contesto, la buona promozione delle risorse locali, lo stato di manutenzione delle risorse storico-culturali e la percentuale di rifiuti raccolti in maniera differenziata.
Le peculiarità di Letino e la sua storia. Piccolo borgo montano ricadente all'interno del Parco regionale del Matese, Letino prende il nome dal celeberrimo "fiume dell'oblio" della mitologia greca e romana, il Lete, richiamato anche nel Purgatorio di Dante Alighieri, che immagina di farvi purificare le anime prima di salire in Paradiso, per dimenticare le colpe terrene. Il paese di Letino è raccolto su un lungo sperone di roccia del versante meridionale del Matese, in un contesto paesaggistico incontaminato e in posizione centrale e panoramica tra il lago di Gallo e il lago di Letino. Quest'ultimo bacino è nato dallo sbarramento artificiale del fiume Lete, che si inabissa nel sottosuolo e forma una grotta carsica esplorata dagli speleologi a partire dagli anni '20 del secolo scorso, la Grotta del Cauto, un grande traforo naturale ricco di formazioni stalattitiche e stalagmitiche, che sul lato opposto si apre con uno spettacolare affaccio sulla vallata. Una passeggiata per le stradine del centro storico conduce alla parrocchiale di San Giovanni Battista, con facciata e campanile in pietra, per poi finire sul punto più alto, dominato dal Castello e dal Santuario di Santa Maria del Castello, di forme sette-ottocentesche. Nel paese sopravvive un particolare e originale costume tradizionale femminile, sfoggiato dalle donne in particolare durante le manifestazioni folkloristiche e religiose. Tra i prodotti tipici da degustare sul territorio, la patata di Letino, una varietà montana qui coltivata fin dal 1820, e gli ottimi formaggi del Matese, tra cui il pecorino, la ricotta di pecora, la scamorza e il caciocavallo.
Per maggiori informazioni www.bandierearancioni.it

VAIRANO PATENORA. La Pro Loco del centro dell'Alto Casertano cerca quattro volontari per il servizio civile. Bando aperto fino al prossimo 16 aprile

I volontari dovranno svolgere i servizi di espletamento di un articolato progetto storico-culturale denominato "Terra di Lavoro: Dai Sanniti ai Borbone, uno scrigno di tesori" rientrante nell'area tematica "Patrimonio storico e culturale".
La Pro Loco del centro dell'Alto Casertano lancia un concorso per la selezione di quattro volontari, da utilizzarsi per i servizi di espletamento di un articolato progetto storico-culturale denominato "Terra di Lavoro: Dai Sanniti ai Borbone, uno scrigno di tesori" rientrante nell'area tematica "Patrimonio storico e culturale". Intelligente quanto encomiabile l'idea progettuale consisterà essenzialmente in "una raccolta organica e sistematica della storia, delle tradizioni, dei costumi, del folklore e della gastronomia del Comune di Vairano Patenora e delle aree contermini, del turismo e della partecipazione", in modo da procedere alla redazione, sia in lingua italiana che in versione inglese, di un 'vademecum' (Carta dei Servizi), che, e su supporto cartaceo e per via telematica, possa essere posto a disposizione dei turisti di passaggio e permanenza in città) avanzata dal gruppo di vertice della ben messa struttura sociale cittadina, di cui è dinamicissimo Presidente il Dottor Arturo Marseglia. Il relativo bando in perfetta linea con il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, che prevede, ai sensi e per gli effetti della Legge 64, la selezione di 18.975 volontari, da destinarsi all'assolvimento di mansioni che, sia sul nostro territorio nazionale che all'estero, tendano alla salvaguardia e alla tutela del patrimonio culturale ed artistico a disposizione dell'umanità. Posto che il termine ultimo, per le domande di partecipazione alle specifiche prove selettive, è fissato alle ore 14.00 del prossimo 16 aprile, le richieste di partecipazione al medesimo bando (la modulistica necessaria può essere scaricata dai siti web www.serviziocivile.net e www.seviziocivileunpli.net o reperita presso la sede cittadina della Pro Loco, sita al civico 100 di via Roma), vanno stilate in tre copie, di cui una firmata in originale, e poi inoltrate. Il poker di volontari che saranno ritenuti adatti ai compiti cominceranno le loro attività a partire dal primo luglio prossimo. Il loro servizio, che si snoderà nell'arco di dodici mesi consecutivi, si articolerà in trenta ore settimanali, distribuite in sei giorni, c on beneficio della flessibilità oraria. 433,80 Euro l'assegno mensile che sarà corrisposto a ciascuno di essi per le attività svolte, che, in base a quanto si apprende scorrendo il Regolamento dello stesso concorso, avranno anche ricadute previdenziali. Per i requisiti di ammissione e per ogni altra delucidazione in merito, rimandiamo gli interessati ai contatti messi a loro disposizione dall'Ente Pro Loco: 
3406230771
3469433954

***NUOVI GUAI PER IL GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA EMILIO SPAZIANTE*** Attualmente rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, emergono quattro milioni di euro in nero

Il magistrato che si occupa dell'inchiesta e che può portare ad ulteriori sviluppi, ha disposto il sequestro dei beni patrimoniali dell'ex Comandante in Seconda delle Fiamme Gialle. In otto anni ha incassato due milioni di euro tra stipendi e consulenze e ne ha spesi... cinque! Il suo tesoro in mano ai prestanome...
"Dissi che non volevo assolutamente che risultasse che io avevo prestato quei soldi perché non era vero in quanto le somme me le dava il generale Emilio Spaziante" ha raccontato il tenente della Guardia di finanza Daniele Cassoni a proposito dell’acquisto di un appartamento a Roma. "Utilizzai per trasformare il contante in assegni circolari ed evitare di far emergere l’interezza della somma", riferisce un ex appartenente alla Finanza e poi consulente fiscale del generale a proposito dell’acquisto di una seconda casa nella capitale, "i nominativi di mio fratello, mio cugino, mia madre, la mia ex moglie, l’ex suocera, l’ex suocero, mia zia, nonchè due collaboratori del mio studio... Io stesso accompagnai Spaziante dal notaio per il rogito, dove gli assegni gli vennero consegnati". L’ex comandante in seconda della Guardia di Finanza, accusato di corruzione per aver intascato 500 mila euro da Giovanni Mazzacurati per ammorbidire la verifica fiscale che era in corso al Consorzio Venezia Nuova e per conoscere se e quali telefoni fossero intercettati dalla Procura veneziana, ha già patteggiato quattro anni di reclusione ed è nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. E nei giorni scorsi il giudice di Milano, sulla base degli accertamenti compiuti dagli investigatori del Gico della Guardia di finanza lagunare, ha posto sotto sequestro tre lussuosi appartamenti a Roma, una villa in provincia di Macerata e i 201 mila euro in contanti trovati nella sua abitazione al momento del suo arresto. Un «sequestro per sproporzione», lo stesso che solitamente scatta per i boss mafiosi o i grandi criminali perché non possono giustificare le loro proprietà. In questo caso, poi, il generale aveva intestato i beni a convivente e figli, avrebbe addirittura utilizzato ufficiali e sottufficiali della Guardia di finanza per evitare di comparire. Adesso tutti rischiano di finire sotto inchiesta per riciclaggio. Le fiamme gialle hanno accertato che nel periodo compreso fra il gennaio 2005 e il 30 giugno 2013 Spaziante ha incassato 617 mila 780 euro come emolumenti dalla Guardia di finanza, altri 483 mila 164 nel breve periodo in cui è stato al Dipartimento dell’informazione per la sicurezza presso la Presidenza del consiglio dei ministri, altri 19 mila 108 euro per una consulenza fornita all'Agenzia delle Entrate. Complessivamente una cifra considerevole, che però non basta a giustificare le spese sostenute dalla famiglia del generale. "L’ammontare complessivo delle entrate del nucleo familiare del generale", scrive la Guardia di Finanza veneziana, "nel periodo di riferimento è stato di due milioni e 152 mila euro. Nello stesso arco temporale, invece le uscite sono state calcolate in 5 milioni 47 mila euro, ovvero in misura più che doppia rispetto alle entrate. Sussiste dunque una sproporzione evidentissima", si legge ancora, "tra entrate e uscite riconducibili a Spaziante, il quale per altro dispone di ingentissime somme in denaro contante, pari ad almeno in milione e mezzo di euro". Per quanto riguarda poi gli immobili di sua proprietà, i finanzieri hanno accertato che familiari, ufficiali e sottufficiali della Guardia di Finanza si sarebbero prestati, su richiesta di Spaziante, a disporre i pagamenti dei beni acquistati utilizzando a tal fine denaro contante che lo stesso generale forniva loro in modo da schermare la provenienza dei soldi. "I beni immobili acquistati dalla famiglia Spaziante", conclude il giudice milanese Chiara Valori che ha firmato il provvedimento di sequestro preventivo, "possono dunque essere considerati tutti riferibili al generale e solo fittiziamente intestati ai familiari ed è evidente che si tratta di beni di valore del tutto sproporzionato rispetto ai redditi leciti dichiarati da Spaziante, le cui entrate non sarebbero mai state sufficienti a coprire i relativi costi, anche tenendo conto dell’elevato tenore di vita che tutta la famiglia teneva (risulta la disponibilità di imbarcazioni, cavalli, auto e moto di lusso)". E ancora: "Emerge un differenziale tra entrate e uscite ammontante a circa 4 milioni di euro, dovendosi ritenere che il denaro servito per gli acquisti sia di provenienza del tutto ingiustificata".

***CAIAZZO. LELLO MARCIELLO MEGLIO DI FERNANDO ALONSO NEL GRAN PREMIO DELLA MALESIA!!!*** Il pilota caiatino si confessa ed è felicissimo per il risultato raggiunto

"Per ora faccio solo test e sono collaudatore per la Ferrari ma presto mi vedrete in pista". Venti anni, quest’anno correrà in Gp2. La risposta Verstappen che lo aveva indicato come esempio da non seguire...  
Ha chiuso tredicesimo, appena due decimi davanti ad un certo Fernando Alonso. Di cui è peraltro amico, avendo avuto modo di conoscerlo bene in Ferrari, dove lui frequenta l’accademia per i giovani piloti. Raffaele Marciello, 20 anni, è il primo italiano a salire su una Formula Uno (nella fattispecie una Sauber) da quattro anni a questa parte, da quando si sono ritirati Trulli e Liuzzi. "È solo un test, i tempi contano poco – taglia corto Lello - e sappiamo che Fernando adesso sta vivendo una situazione difficile in McLaren". 
Tanto simulatore. Tempi a parte, la prova è andata bene. Marciello, come terzo pilota, aveva a disposizione solo la prima sessione per mostrare le sue qualità. Una manciata di giri, in realtà. "All'inizio è stato un po’ difficile trovare il ritmo perché su questa pista non avevo mai girato, a parte, naturalmente, al simulatore". Lello a Maranello è il re del simulatore, ha provato virtualmente tutte le piste del Mondiale: "Ci salgo da quando avevo 15 anni, è uno strumento di lavoro utile. E poi io ho sempre giocato alla playstation…". 
Caiatino di Lugano. Quando invece sale su una monoposto il primo problema è riuscire ad entrarci. Con il suo metro e ottantotto Marciello è il pilota più alto in F1. "Un po’ stretto sto sempre: sulla Sauber mi sfregano le ginocchia, sulla Ferrari sto un po’ più scomodo di schiena, ma non è un problema". Anche se è nato a Lugano, si sente italianissimo. "Ci tengo a dirlo: mio padre è nato in Svizzera da famiglia italiana, precisamente di Caiazzo, come me, mia madre parla solo napoletano!" scherza Lello. Dal suo pilota preferito, Robert Kubica, ha preso in eredità il manager, Daniele Morelli. "Ho conosciuto prima Robert: nel 2009 voleva andassi a correre nel suo team di kart. Non l’ho fatto, ma lui resta il mio pilota preferito: è stato sfortunato, avrebbe potuto vincere un Mondiale in F1. Soprattutto mi piace perché non si è mai montato la testa. Se io farò lo stesso? Se fossi quel tipo di persona, me la sarei già montata…". 
Piccoli passi. Oltre a fare il collaudatore per Maranello e il terzo pilota per la Sauber, Marciello quest’anno correrà in Gp2 (la categoria anticamera della F1): dopo un anno di apprendistato - "Ho imparato soprattutto che ogni tanto bisogna anche accontentarsi di un 4° posto, io sono un pilota molto aggressivo" - punterà al titolo con la Trident. 
La risposta a Verstappen. Quando vede Max Verstappen, 17 anni, già pilota titolare in F1, che lo ha indicato come esempio da non seguire - "Non volevo fare come Marciello e restare impantanato in Gp2" - risponde sicuro del suo percorso di crescita a piccoli passi: "Vedremo tra dieci anni dove saremo. Anzi, facciamo tra cinque"
Ecco i piloti italiani, titolari, in Formula 1 degli ultimi 10 anni. 
2015 – Piloti italiani: nessuno 
2014 – Piloti italiani: nessuno 
2013 – Piloti italiani: nessuno 
2012 – Piloti italiani: nessuno 
2011 – Piloti italiani: Jarno Trulli (Lotus), Vitantonio Liuzzi (HRT) 
2010 – Piloti italiani: Jarno Trulli (Lotus), Vitantonio Liuzzi (Force India) 
2009 – Piloti italiani:: Luca Badoer (Ferrari), Giancarlo Fisichella (Force India e Ferrari), Jarno Trulli (Toyota), Vitantonio Liuzzi (Force India) 
2008 – Piloti italiani: Giancarlo Fisichella (Force India), Jarno Trulli (Toyota) 
2007 – Piloti italiani: Giancarlo Fisichella (Renault), Jarno Trulli (Toyota), Vitantonio Liuzzi (Toro Rosso) 
2006 – Piloti italiani: Giancarlo Fisichella (Renault), Jarno Trulli (Toyota), Vitantonio Liuzzi (Toro Rosso) 
2005 – Piloti italiani: Giancarlo Fisichella (Renault), Jarno Trulli (Toyota), Vitantonio Liuzzi (Red Bull) 
2004 – Piloti italiani: Jarno Trulli (Renault e Toyota), Giancarlo Fisichella (Sauber), Giorgio Pantano (Jordan), Gianmaria Bruni (Minardi)

PIEDIMONTE MATESE. Due scuole primarie del capoluogo matesino, svolgeranno la prova Invalsi. L'elenco completo delle scuole in Provincia di Caserta che l'affronteranno

Le date fatidiche sono quella del 5, 6 e 12 maggio. Sono 78 le scuole scelte dall'Ente Invalsi, nell'intera provincia di Caserta...
E' tutto pronto nelle scuole prescelte, per dar corso anche quest'anno alle prove dell'Invalsi, l’ente di ricerca che gestisce, d’intesa col Miur, il Servizio Nazionale di Valutazione per valutare gli apprendimenti degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. I test, non proprio amati sia da molti docenti e sia dagli stessi alunni, si svolgeranno nel mese di maggio nelle classi seconde delle primarie, quinte sempre delle primarie e seconde, delle scuole primarie di secondo grado. Le date: 5 maggio 2015, prova preliminare di lettura per le classi seconda primaria e prova di Italiano per le classi seconda e quinta primaria; 6 maggio 2015, prova di matematica per le classi seconda e quinta primaria e questionario studente per la classe quinta primaria; 12 maggio 2015, prova di Italiano, di Matematica e questionario studente per le classi seconda della scuola secondaria di secondo grado. Le rilevazioni oltre ad essere effettuate in tutti gli istituti riguarderanno anche le classi campionati dall’Invalsi, alla presenza di un osservatore esterno (dirigente scolastico o docente) per garantire la corretta applicazione del protocollo di somministrazione delle prove. Delle 475 classi campionate in Campania, l’Invalsi ne ha scelto 78 in provincia di Caserta, di cui 44 sono classi di scuola primaria e 34 di scuola secondaria di secondo grado. Le scuole secondarie di secondo grado che hanno classi campionate dall’Invalsi sono: Liceo "Manzoni" di Caserta, Liceo "Pizzi" di Capua, Liceo "Quercia" di Marcianise, Liceo "Cortese" di Maddaloni, Liceo "Garofano" di Capua, Istituto tecnico "Volta" di Aversa, Istituto tecnico "Gallo" di Aversa, Istituto tecnico "Villaggio dei Ragazzi" di Maddaloni, Istituto tecnico "Giordani" di Caserta, Istituto tecnico "Falco" di Capua, Ipia di Vairano Patenora, Ipsart di Vairano Patenora, Istituto "Mattei" di Caserta, Istituto "Mattei" di Aversa, Isis "Ferraris" di Caserta, Ipia "Volta" di Aversa, Istituto professionale alberghiero "Drengot" di Aversa. Per la scuola primaria, invece, i plessi campionati sono: "Santa Caterina da Siena" di Aversa, Istituto Salesiani "Sacro Cuore di Maria" di Caserta, "Principe di Piemonte" di Santa Maria Capua Vetere, Istituto "Aldo Moro" di Casagiove, "De Amicis" di Sant'Arpino, "Cinquegrana" di Sant'Arpino, direzione didattica di Casapesenna, "Leopardi" direzione didattica di Santa Maria a Vico, "Fruggieri" di Santa Maria a Vico, direzione didattica due di Piedimonte Matese, "Vallata" direzione didattica due di Piedimonte Matese, "Settembrini" direzione didattica Maddaloni uno, "Pascoli" direzione didattica due di Marcianise, "Pizzetti" direzione didattica Marcianise due, "Aldo Moro" di Marcianise, "Pisacane" di Marcianise, "San Castrese" direzione didattica tre di Sessa Aurunca, "Fasani" direzione didattica due di Sessa Aurunca.

CAIAZZO. Presto saranno attivati i Voucher per le persone in difficoltà economiche. C'è la possibilità per far svolgere dei lavori di manutenzione agli indigenti caiatini

A deciderlo la giunta comunale presieduta dal sindaco Tommaso Sgueglia che, in una delle ultime sedute, ha deliberato la modifica dei parametri fino ad oggi utilizzati per l’elargizione dei buoni lavoro, destinando d’ora in avanti importi pari a tutti i soggetti che saranno impegnati nelle attività, e delle attività progettuali individuate secondo i nuovi bisogni del municipio...
Saranno attivati anche per l’anno in corso i voucher per le persone più in difficoltà economica ma cambiano le modalità di esecuzione dei piccoli interventi di manutenzione della viabilità, del verde pubblico e del patrimonio. A deciderlo la giunta comunale presieduta dal sindaco Tommaso Sgueglia che, in una delle ultime sedute, ha deliberato la modifica dei parametri fino ad oggi utilizzati per l’elargizione dei buoni lavoro, destinando d’ora in avanti importi pari a tutti i soggetti che saranno impegnati nelle attività, e delle attività progettuali individuate secondo i nuovi bisogni del municipio. L’esecutivo sta stanziato all’uopo una somma di 11mila euro, il doppio rispetto agli anni scorsi, per il pagamento delle prestazioni da lavoro in buoni da corrispondere a caiatini e caiatine che versano in uno stato di particolare disagio economico e che presteranno la loro attività quotidiana, seppure saltuariamente, in tali ambiti individuati dall’Ente di piazzetta dei Martiri Caiatini. I buoni lavoro saranno spesi dall’amministrazione in servizi al patrimonio, quali pulizia dei plessi scolastici, di palazzo Mazziotti,della Chiesa dell’Annunziata e del centro per gli Anziani, e spazzamento delle strade non coperte dal servizio affidato alla ditta esterna; in servizi culturali relativamente all'assistenza alle manifestazioni culturali organizzate o patrocinate dal Comune ed in attività di guardianeria ed attesa presso l’isola ecologica comunale di via Latina. I destinatari saranno soggetti residenti a Caiazzo usciti o non ancora entrati nel mondo del lavoro e che si trovano in situazione di difficoltà economica, in primis disoccupati, inoccupati, lavoratori autonomi o subordinati, full-time e part-time, pensionati, studenti, percettori di prestazioni a sostegno del reddito, tenendo conto anche delle esigente operative e quindi anche delle carenze di organico interne al municipio.

SAN GREGORIO MATESE. Oggi pomeriggio dalle 15,30 alle 18,30 in via Roma si terranno le visite senologiche gratuite a cura della LILT

Si conclude il progetto "Donne fuori Fascia" organizzato in collaborazione con l'Amministrazione Comunale per la prevenzione dei tumori al seno...
Oggi pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 18.30 presso la sede sita in via Roma si terranno le visite senologiche, organizzate dal comune di San Gregorio Matese in collaborazione con Lilt Caserta, a conclusione della campagna di prevenzione "Donne fuori Fascia". Un appuntamento importante che vede l' amministrazione guidata dal Sindaco Mallardo Giuseppe Carmine impegnata nel sensibilizzare le donne del piccolo comune matesino ad essere attente e non timorose verso la prevenzione per la lotta al tumore alla mammella. In prima linea la consulta giovanile nell' organizzazione dell' evento cosi come per tutte le attività di carattere sociale e culturale, intraprese di comune accordo con l' amministrazione comunale.