sabato 18 aprile 2015

***SAN POTITO SANNITICO DENUNCIATO UN 50ENNE DEL POSTO***Circolava alla guida del suo veicolo in possesso di un grosso coltello a serramnico

Operazione di servizio a vasto raggio dei Carabinieri. Arresti,denunce, sequestri e fogli di via obbligatori nei confronti di quattordici persone...
Un arresto, due denunce per furto e ricettazione, cinque Fogli di Via obbligatori e sei segnalazioni per droga. E' questo il bilancio dei controlli effettuati in provincia dai Carabinieri. Numerosi i veicoli e le persone fermate contestualmente a diverse perquisizioni veicolari, personali e domiciliari. A San Giorgio del Sannio, i militari della locale Stazione hanno deferito, in stato di libertà, un 52enne di Sant'Angelo a Cupolo, di nazionalità polacca e già noto alle Forze dell'ordine, perché ritenuto responsabile di furto aggravato di una confezione di profumo. Dopo aver eluso i gestori della profumeria, situata all’interno del Centro Commerciale di via Cesine, che hanno dato l’allarme, è stato rintracciato nel centro cittadino. Le Forze dell'ordine hanno recuperato il flacone di profumo griffato, del valore di circa 100 euro e trafugato poco prima, e lo hanno restituito al legittimo proprietario. "Volevo regalarlo alla mia compagna": questo quanto dichiarato dal ladro per giustificare il gesto. A Paduli, invece, i Carabinieri del luogo hanno proposto per l'irrogazione del Foglio di Via obbligatorio tre giovani di nazionalità rumena, domiciliati a Casal di Principe e con precedenti penali per reati predatori. I tre sono stati intercettati dai militari mentre si stavano aggirando, senza giustificato motivo, a bordo di un'Alfa Romeo 156, con targa bulgara, nei pressi di alcuni opifici industriali in contrada Saglieta. In Valle Vitulanese, i militari della Stazione di Vitulano, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall'Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale per i Minori di Bari, dopo averla rintracciata nello stesso centro sannita, hanno tratto in arresto una ragazza non ancora maggiorenne, di origini rumene, domiciliata a Benevento, che dovrà scontare una pena di 2 anni, 6 mesi e 14 giorni, per falsa identità, concorso in rapina e furto aggravato commessi nella province pugliesi di Bari, Taranto e Bat (Barletta-Andria-Trani). Dopo le formalità di rito, la stessa minore è stata associata presso l'istituto penale per la rieducazione dei Minori di Napoli - Nisida. In Valle Telesina, i Carabinieri hanno denunciato un 55enne di Castelvenere, per furto e ricettazione, poiché, nel corso di una perquisizione personale eseguita nell'abitazione dell'uomo, hanno rinvenuto dei manufatti in cemento utilizzati per la pavimentazione stradale che erano stati portati via il 13 aprile scorso a Telese Terme ad un impresa che stava eseguendo i lavori di rifacimento dei marciapiedi del centro termale. Inoltre, sono stati trovati diversi paletti in metallo utilizzati per il sostegno delle piante di vite, rubati alcuni giorni fa da vigneti di Solopaca e Castelvenere, di proprietà di un agricoltore di Guardia Sanframondi. Il tutto è stato restituito agli aventi diritto. Deferito in stato di libertà un 50enne di San Potito Sannitico che, nel corso di un controllo alla circolazione stradale sulla Fondovalle Isclero nel territorio di Puglianello, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico del genere proibito. Sono stati, infine, segnalati dai militari della Compagnia di Cerreto Sannita alla Prefettura del capoluogo sannita per uso personale non terapeutico di sostanze stupefacenti, sei persone: un 41enne residente a Castelvenere, tre 22enni di San Salvatore Telesino, un 37enne e un 22enne di Telese trovati in possesso, a seguito perquisizioni personali e veicolari, di complessivi 15 grammi di hashish. Inoltrati anche due Fogli di Via nei confronti di pregiudicati napoletani, trovati a Telese Terme a bordo di auto. Alla richiesta di chiarimenti non hanno saputo fornire plausibili spiegazioni circa il motivo della loro presenza in loco.

***PIANA DI MONTE VERNA -L'APPRODO DI DICIOTTO EXTRACOMUNITARI*** Non bisogna creare inutili allarmismi, ma un interrogativo serio bisogna porlo: SONO VACCINATI???

E' notizia di oggi che in Nigeria sono morte diciassette persone per una malattia misteriosa, di cui non si conosce la radice. Almeno un minimo di sicurezza sanitaria, la si può garantire anche ai residenti??? 
Non è un problema di pelle, di razza o di religione, men che meno di cultura. Anzi chi porrebbe una questione del genere andrebbe immediatamente denunciato alla magistratura. Il problema però è un altro. Sono giunti diciotto extracomunitari a Piana di Monte Verna, Comune che fa parte del "Lotto numero 4" in cui sono destinati in totale 160 cittadini extracomunitari, dichiarati rifugiati politici. Gli altri Comuni li potete consultare nell'elenco a margine di questo scritto. Il problema dicevamo riguarda la sicurezza sanitaria, ovvero queste persone che giungono da paesi dove l'ebola e altre malattie virali od anche l'aids, sono un vero e proprio flagello che sta colpendo indistintamente uomini, donne e bambini. Ebbene come si può essere sicuri che alcuni di questi sfortunati esseri umani, non siano in qualche modo "incubati" ovvero contagiati dai tanti virus e, giustamente, nella fase di integrazione e interazione con i residenti dei Comuni che li ospitano, non possano in qualche modo contagiare la popolazione locale? Nessuno nei piccoli Comuni come Piana di Monte Verna, si è ribellato o ha dimostrato insofferenza. Piuttosto le autorità preposte alla cura ed assistenza di queste persone, si sono attivate affinché emergano che siano persone che non soffrono di particolari patologie? Già si inizia a parlare di corsa alle vaccinazioni, ma piuttosto, non sarebbe opportuno una certificazione fatta su criteri ed accertamenti sanitari che rendano chiare le condizioni di salute di questi sfortunati nostri fratelli? Ecco cosa scrive il Responsabile dello Sportello dei Diritti, Giovanni D'Agata a tal proposito (il suo articolo è di oggi, sabato 18 aprile) 
"""Anche se la Nigeria non è vicina la notizia di 17 persone morte a causa di una malattia misteriosa dovrebbe far attivare anche le autorità sanitarie nazionali ed europee per comprendere la causa dei decessi. La preoccupazione di Giovanni D'Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, scaturisce anche dal fatto che a distanza di una settimana, né l'organizzazione mondiale della sanità, né gli esperti sono riusciti a chiarire il mistero. Sta di fatto che la “misteriosa” malattia che si è palesata nel Sud-Ovest della Nigeria ha provocato la morte improvvisa e repentina di 17 persone. Lo ha annunciato un portavoce delle autorità locali. La sua comparsa è avvenuta a inizio settimana nella città di Ode Irele”, nello stato di Ondo, ha dichiarato il portavoce dello stato, Kayode Akinmade. I sintomi di questa patologia finora sconosciuta sono emicrania, perdita di conoscenza e di peso, problemi alla vista, a cui segue la morte nel giro di ventiquattro ore. Gli esami effettuati finora non hanno indicato che poteva trattarsi di una malattia virale o in particolare di Ebola, ha spiegato il portavoce. L’Ebola, una febbre emorragica di origine virale, ha provocato più di 10.600 morti essenzialmente in tre Paesi dell’Africa occidentale Liberia, Sierra Leone e Guinea dal 2014, ha complessivamente risparmiato la Nigeria. Secondo il portavoce, specialisti dell’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità), del ministero della Sanità nigeriano e altri partner si sono recati a Ode-Irele per lottare contro l’infezione.Le prime quattro persone che hanno contratto la malattia misteriosa tra domenica e lunedì sono morte nel giro di 24 ore dopo l'insorgenza dei sintomi. Anche se la Nigeria non è vicina la notizia di 17 persone morte a causa di una malattia misteriosa dovrebbe far attivare anche le autorità sanitarie nazionali ed europee per comprendere la causa dei decessi. La preoccupazione di Giovanni D'Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, scaturisce anche dal fatto che a distanza di una settimana, né l'organizzazione mondiale della sanità, né gli esperti sono riusciti a chiarire il mistero. Sta di fatto che la “misteriosa” malattia che si è palesata nel Sud-Ovest della Nigeria ha provocato la morte improvvisa e repentina di 17 persone. Lo ha annunciato un portavoce delle autorità locali. La sua comparsa è avvenuta a inizio settimana nella città di Ode Irele”, nello stato di Ondo, ha dichiarato il portavoce dello stato, Kayode Akinmade. I sintomi di questa patologia finora sconosciuta sono emicrania, perdita di conoscenza e di peso, problemi alla vista, a cui segue la morte nel giro di ventiquattro ore. Gli esami effettuati finora non hanno indicato che poteva trattarsi di una malattia virale o in particolare di Ebola, ha spiegato il portavoce. L’Ebola, una febbre emorragica di origine virale, ha provocato più di 10.600 morti essenzialmente in tre Paesi dell’Africa occidentale Liberia, Sierra Leone e Guinea dal 2014, ha complessivamente risparmiato la Nigeria. Secondo il portavoce, specialisti dell’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità), del ministero della Sanità nigeriano e altri partner si sono recati a Ode - Irele per lottare contro l’infezione. Le prime quattro persone che hanno contratto la malattia misteriosa tra domenica e lunedì sono morte nel giro di 24 ore dopo l'insorgenza dei sintomi.""" 
Appunto la Nigeria non è vicina, ma noi ce la stiamo portando nelle nostre abitazioni...
LOTTO NR. 4

***PROSTITUTE VAGABONDI E TOSSICODIPENDENTI*** Pietrelcina: "la casa del Pellegrino" è diventata "la casa d’appuntamenti" LA VIDEO INCHIESTA DEL CORRIERE DELLA SERA

L'inchiesta firmata dal giornalista Antonio Crispino, svela lo stato di degrado in cui versa la ‘Casa del Pellegrino’ a Pietrelcina. La struttura doveva accogliere i fedeli che giungevano nel paese natio di San Pio. 7 i miliardi di lire spesi per la costruzione che oggi è “rifugio per tossicodipendenti ed incontri hot”!!!
In quelle stanze dovrebbero dormirci i pellegrini devoti a San Pio da Pietrelcina. L’idea del Comune di Pietrelcina, appunto, era stata lungimirante: creare una specie di hotel che potesse accogliere i fedeli di Padre Pio. Sì, perché a quel tempo Francesco Forgione non era stato ancora proclamato né Beato né Santo. Il complesso alberghiero fu progettato a un tiro di schioppo da vico Storto Valle 27, la casa natale. Lo chiamarono "La casa del pellegrino". Si fecero le cose in grande. Un’area di sedicimila metri quadrati di cui cinquemila occupati da un immobile di tre piani più un seminterrato. Arredati di tutto punto: armadi, comodini, reti, letti, bagni con vasca, televisori, cucina, ristorante. Era pronto, doveva solo aprire i battenti. Circa sette miliardi di lire la spesa complessiva (edificio più arredi) pagata dal Comune. Nessun fedele ha mai varcato quella soglia. O meglio, quasi venticinque anni dopo, al posto dei pellegrini ci sono entrate le prostitute. Che magari saranno credenti ma non è esattamente a questo che pensavano i progettisti. Ci sono preservativi usati e fazzoletti sporchi un po’ ovunque. Alcune porte sono chiuse a chiave. Sopra ci sono scritti un nome e un numero di telefono. I muri usati come bacheche hot. La notte approfittano dello stato di abbandono per ricevere i clienti nelle stanze dell’albergo. Di quello che resta. 
Le devastazioni E poi ci sono tossicodipendenti e vagabondi che qui hanno il loro rifugio. I furti e le devastazioni non si contano. È stato portato via di tutto. In alcune stanze hanno divelto persino gli infissi delle bussole, i water dal bagno o i vetri delle finestre. Quando arriviamo, al primo piano, troviamo cinque termosifoni smontati e sistemati vicino alla rampa delle scale, pronti per essere caricati via. In una busta poco lontano ci sono decine di interruttori per la corrente, prese, pannelli con i contatori, impianti antincendio. Anche i fili elettrici sono stati sfilati dalle condotte. Una devastazione che si associa ad anni di incuria. Il piano seminterrato è totalmente allagato, ormai è impossibile accedervi. Le fognature sono ostruite e l’acqua, attraverso la pluviale, è penetrata nei muri irrimediabilmente. La hall al piano rialzato era stata realizzata tutta in legno con verande circolari e grandi vetrate. Dal soffitto una piramide trasparente illumina la reception. Di cui rimane solo il bancone, qualche cassetto e il pannello per appendere le chiavi delle camere. Chissà com’era bello. Il sindaco In soffitta sono affastellate alcune testate di letti matrimoniali. Ogni stanza ne aveva una. Hanno ancora la bolla di accompagnamento incollata e l’imballo originale. Non sono mai state aperte. «Dopo il completamento dell’opera furono bandite delle gare per la gestione del complesso turistico ma nessuno partecipò» ricostruisce il sindaco di Pietrelcina Domenico Masone. 
La vendita Resisi conto dell’impossibilità di gestire da soli una struttura del genere, gli amministratori comunali dell’epoca decisero di vendere la Casa del pellegrino. Nel 2005 la comprò l’Asl di Benevento per due milioni di euro, ossia meno della metà del valore iniziale. In accordo con la Regione Campania si immaginava di trasformare l’albergo in una struttura per il «day surgery» (chirurgia di giorno, ndr) dove effettuare interventi chirurgici che richiedessero ricoveri limitati. Il Comune si accontenta dell’offerta ma non fa i conti con le casse vuote delle Asl. «Hanno pagato il loro debito con il Comune solo poco fa - spiega il primo cittadino -. Al momento di versare i soldi, l’Asl si vide revocato il finanziamento regionale con il quale aveva calcolato l’acquisto». Seguirono anni di contenziosi, cause civili, ordinanze del Tribunale, richieste di risarcimento danni, interessi, etc. Fino a una transazione firmata solo nel 2010 con la quale il Comune rinunciava al pagamento degli interessi e dei danni per il ritardato pagamento. Dall’altra parte l’Asl Benevento 1 si impegnava a saldare la somma dovuta: 1.750 milioni di euro. Insomma, a conti fatti, tra realizzazione dell’opera da parte del Comune e acquisto da parte dell’Asl, sono stati investiti poco più di 5 milioni di euro di soldi pubblici per una Casa del pellegrino che di fatto non è mai nata. Nel frattempo le ipotesi di rilancio si sono succedute innumerevoli. Da casa del pellegrino a «day surgery», passando per casa di cura per anziani o sede di uffici pubblici. L’Asl, a sua volta, ha cercato di disfarsene attivando varie indagini di mercato alla ricerca di privati interessati a prenderla in affitto. Oggi, diatribe burocratiche finite, pare che sia pronta ad essere utilizzata. Prima, però, secondo una stima dell’ufficio tecnico della stessa Asl, occorrerebbe spendere almeno un altro milione e mezzo di euro per recuperare quello che doveva essere un albergo per pellegrini.

***INCREDIBILE!!!*** A folle velocità nel centro di Telese Terme, finisce la sua corsa 'volando' in un vigneto! Tre giovani in ospedale

L'auto in una curva si è letteralmente impennata finendo la sua corsa nel terreno prospiciente la carreggiata. Tre giovani in ospedale, due al Rummo e uno a Sant'Agata dei Goti...
Ha terminato la sua 'folle' marcia in un vigneto. L'hanno trovata 'arrampicata' ai filari delle viti, la Fiat Idea che questa mattina è rimasta coinvolta in un incidente accaduto in via San Giovanni a Telese Terme. Secondo una prima ricostruzione, all'uscita da una curva il conducente ha perso il controllo dell'auto che, dopo aver tagliato la carreggiata, è finita in un terreno, impennandosi, come detto, in un vigneto. A bordo quattro giovani di Frasso Telesino e Sant'Agata dei Goti. Sul posto il 118 e la polizia municipale di Telese con il comandante Pasquale Di Mezza. Due occupanti la vettura, che hanno subito le conseguenze peggiori, sono stati trasportati al Rummo, mentre la persona che era al volante è stata ricoverata presso l'ospedale di Sant'Agata dei Goti.

ALVIGNANO. Si "congeda" il Provveditore agli Studi di Benevento Angelo Marcucci. Per lui un futuro da sindaco nella sua cittadina?

Marcucci lascia per godersi la meritata pensione. Ma chi lo conosce è sicuro che non se ne starà davanti alla sua tenuta a fumarsi un buon sigaro, anzi...
Ultimo giorno di lavoro per Angelo Francesco Marcucci (nella foto), dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Benevento dall'agosto 2011 e alvignanese "doc", il quale, lunedì prossimo, 20 aprile, si congederà dal suo incarico per andare in pensione. Proprio a Marcucci è giunta l'attestazione di stima del presidente della Provincia, Claudio Ricci, che, in una nota, ha voluto sottolineare "la proficua collaborazione tra Provincia e Ufficio Scolastico Provinciale a favore delle istituzioni scolastiche sannite e degli stessi studenti, concretizzatasi in numerosi progetti collaterali alla ordinaria programmazione didattica ("Sicurezza stradale", "La Natura ha i suoi colori", "Centenario della prima Guerra Mondiale"), nonché la grande disponibilità e capacità di dialogo del provveditore che ha consentito di poter concretizzare al meglio la sua professionalità". E chi conosce bene il dirigente scolastico provinciale, sa che per lui è pronta anche una candidatura a sindaco di Alvignano, atteso che per il post -Angelo Di Costanzo, giunto al suo secondo mandato consecutivo, proprio il Provveditore è in auge

MIGNANO MONTELUNGO. Denunciato un residente dipendente del Comune di Cassino, insieme ad altri dieci suoi colleghi. Truffa allo Stato/VIDEO

L'uomo è stato ripreso mentre giocava sulle slot machines, durante l'orario di lavoro. In tutto sono undici i lavoratori del Comune "incappati" nell'operazione di servizio... 
Chi a fare spesa, chi a fumare, chi addirittura a messa mentre l’orario di lavoro “corre”. Sono undici i dipendenti del comune di Cassino denunciati per truffa aggravata ai danni dello Stato. Tra loro c'è anche un cittadino di Mignano Montelungo, beccato a giocare sulle slot machines durante il normale orario di lavoro. E’ il frutto di una indagine coordinata dalla procura di Cassino ed effettuata dai carabinieri, durata appena poche settimane. Ad innescarla sono state le lamentele dei cittadini riguardo l’assenza in vari uffici comunali di alcuni dipendenti che spesso venivano notati lasciare il proprio posto di lavoro per faccende private. Con foto, video, pedinamenti, i militari sostengono di aver accertato che gli undici denunciati si allontanavano per diverso tempo e senza preventiva autorizzazione dal posto di lavoro per effettuare compere presso supermercati limitrofi, soggiornare all’interno dei bar per lunghi periodi, recarsi presso sale slot- machines ove si intrattenevano a giocare, passeggiare lungo le vie cittadine o nelle aree mercatali a fare shopping e, in un caso, recarsi in chiesa a pregare. In un caso, il dipendente rimaneva a fumare ore all’ingresso incurante della fila di utenti davanti al suo ufficio.
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PIEDIMONTE MATESE. Non "schioda" di un passo la Responsabile dei Vigili Urbani Anna Maria Ferraro. La produttività deve essere riconosciuta a nove e non ad un agente di polizia municipale

L'altolà alla liquidazione dell'indennità, nell'ambito della contrattazione decentrata per l'anno 2014, è contenuto in una delibera adottata dalla giunta comunale nei giorni scorsi in cui si dispone il blocco dell'iter avviato nella riunione della commissione trattante dello scorso mese di novembre...
Sospese le procedure per il riconoscimento della produttività ai dipendenti comunali. L'altolà alla liquidazione dell'indennità, nell'ambito della contrattazione decentrata per l'anno 2014, è contenuto in una delibera adottata dalla giunta comunale nei giorni scorsi in cui si dispone il blocco dell'iter avviato nella riunione della commissione trattante dello scorso mese di novembre, allorché si è preso atto della costituzione e della ripartizione del fondo destinato alla incentivazione delle politiche di sviluppo delle risorse umane e della produttività per l’anno appena trascorso. Successivamente, però, c'è stata una dura presa di posizione di una parte dei dipendenti, in primis dei vigili urbani, che hanno contestato la ripartizione dei fondi in quando al settore Vigilanza sarebbero stati assegnate poche centinaia di euro. Da qui la decisione dell'esecutivo Cappello di disporre la riconvocazione della commissione trattante, riservandosi, all’esito della stessa, ogni decisione in merito alla liquidazione della produttività 2014, tenendo conto che la valutazione per l’attribuzione della stessa deve comunque rispettare le vigenti norme di legge e contrattuali, ovvero ricomprendere tutti i dipendenti. Nel confermare la disposizione di servizio a firma del sindaco e del segretario generale Sandro Riccio, con la quale sono stare sospese le procedure di valutazione per l’attribuzione delle indennità relative all'ultimo anno, la giunta ha dato atto conseguentemente che resta anche sospesa l’efficacia dei verbali di concertazione sindacale di novembre e di quelli successivi relativi ai criteri per la ripartizione del fondo. Al segretario generale è stata demandata la riconvocazione della commissione trattante e all’ufficio personale gli adempimenti conseguenti, con l'obiettivo di trovare un'intesa che possa contemperare le esigenze di tutte le parti in causa. Sul tavolo resta da risolvere le questione della rideterminazione della quota chiesta dalla Responsabile del Settore Vigilanza e Attività Produttive Anna Maria Ferraro (nella foto), atteso che i vigili aventi diritto a partecipare alla produttività sono nove e non solo uno come originariamente previsto. In sede di nuova delegazione trattante, però, ben tre Rappresentati Sindacali Unitari non hanno partecipato ritenendo che l’argomento relativo alla produttività fosse stato ampiamente trattato, verbalizzato e sottoscritto sia dalla parte pubblica che sindacale nonché approvato con atto giuntale di “presa d’atto”. Da qui la richiesta alla responsabile Risorse e Gestione del Personale a provvedere immediatamente al calcolo e alla liquidazione delle somme spettanti ai dipendenti quale produttività individuale e collettiva per l'anno 2014. Ora non resta che attendere il riesame della intera ripartizione per cercare di venire a capo di una situazione che comunque sta creando non poche tensione all'interno dei dipendenti e tra gli stessi e l'amministrazione che cautelativamente ha deciso di fare chiarezza prima di dare il via libera definitivo alla liquidazione di indennità che devono essere equamente distribuite alle unità di personale che hanno effettivamente lavorato.
Enzo Perretta

CAIAZZO. Proseguono i lavori di messa in sicurezza del complesso delle Clarisse. I lavori sono iniziati mercoledì scorso

"L’Amministrazione intende perseguire l'obiettivo di evitare pericolo per la pubblica e privata incolumità, - dichiara il sindaco Sgueglia - sostituendosi alle Opere Pie Riunite per gli interventi urgenti di manutenzione, di consolidamento, di recupero e di restauro, ecc. che si sono resi necessari al fine della messa in sicurezza dei manufatti per rendere transitabile Via D'Ettorre, attualmente inibita al traffico sua veicolare che pedonale..."
Partiti i lavori di messa in sicurezza del complesso delle Clarisse con annessa chiesa delle monache ed i vicini locali che ospitavano prima il museo Kere ubicati in via D'Ettorre. All'indomani dell'interdizione anche per la circolazione pedonale nell'importante strada che attraversa il cuore del centro storico caiatino chiusa al traffico veicolare dall'agosto dello scorso anno ed ora completamente off limits per via della situazione di pericolo in cui si trova l'immobile di proprietà delle Opere Pie, mercoledì hanno avuto inizio le opere di puntellamento della struttura al fine di salvaguardare la pubblica e privata incolumità. La ditta affidataria dei lavori ha già provveduto allo smontaggio del ponteggio allestito in estate per evitare crolli a seguito dei primi segni di cedimento strutturale prontamente riscontrati dall'ufficio tecnico comunale, quindi ora si passa alla messa in sicurezza, il cui progetto l'amministrazione comunale retta dal sindaco Tommaso Sgueglia ha approvato nelle scorse settimane, stanziando all'uopo anche una somma pari a 40 mila euro per eliminare ogni situazione di pericolo che potrebbe derivare dalla chiesa delle Monache e dall'annesso ex Museo Kere. di proprietà delle Opere Pie Riunite. Al fine di per superare la situazione di stallo creatasi a seguito della chiusura della strada, il comune ha deciso di sostituirsi all'Ipab, il cui Cda non è stato in grado di fronteggiare la situazione energie duale per mancanza di liquidità, per eseguire i lavori necessari a liberare il centro storico da quello che è diventato da quasi un anno come un fardello insopportabile per l'economia dei commercianti e per la viabilità dei residenti nel centro storico. Ovviamente l'intervento sarà eseguito dal comune in danno all'Ipab, con la speranza di poter quanto prima recuperare i fondi anticipati dalla proprietà che versa in una situazione deficitaria e debitoria profonda che nasce nel tempo e che si tramanda da molti anni. “L’Amministrazione intende perseguire l'obiettivo di evitare pericolo per la pubblica e privata incolumità, - dichiara il sindaco Sgueglia - sostituendosi alle Opere Pie Riunite per gli interventi urgenti di manutenzione, di consolidamento, di recupero e di restauro, ecc. che si sono resi necessari al fine della messa in sicurezza dei manufatti per rendere transitabile Via D'Ettorre, attualmente inibita al traffico sua veicolare che pedonale".
Enzo Perretta

DRAGONI.Pronto l'efficientamento energetico dell'intera rete di pubblica illuminazione a servizio del territorio comunale.

Il project financing che prevede anche l'installazione di nuovi punti luce nelle zone buie e di telecamere per la videosorveglianza nelle periferie cittadine e presso i siti a maggiore rischio, sarà presto all'esame dell'amministrazione...
Pronto l'efficientamento energetico dell'intera rete di pubblica illuminazione a servizio del territorio comunale. Il project financing che prevede anche l'installazione di nuovi punti luce nelle zone buie e di telecamere per la videosorveglianza nelle periferie cittadine e presso i siti a maggiore rischio, sarà presto all'esame dell'amministrazione retta dal sindaco Silvio Lavornia. Nell'ambito del miglioramento delle condizioni di vivibilità e fruibilità della comunità dragonese, l'amministrazione punta all'adozione dell'intervento in favore dell'impianto ormai obsoleto e da almeno 20 anni non più oggetto di alcun intervento nè di manutenzione straordinaria nè di potenziamento. "Tra i primi obiettivi che ci siamo posti all'atto del nostro insediamento alla guida del Comune, - dichiara il primo cittadino e consigliere provinciale Lavornia - c'era anche l'ammodernamento della rete comunale di illuminazione esistente lungo le strade e nelle piazze del centro cittadino e nelle periferie del paese". Nel progetto all'esame dell'assise cittadina, sono previste la messa in sicurezza dell'intera linea, pali, cavi e lampade in primis; la sostituzione di alcuni bracci laddove fatiscenti; la installazione di corpi illuminanti di ultima generazione, a basso consumo e a risparmio energetico, e l'ampliamento dell'impianto pubblico in alcune zone buie della nostra comunità, con la posa in opera di nuovi punti luce. "Tale intervento sarà a costo zero per il nostro Comune, - conclude il capo del Municipio - in linea così con la politica di risanamento finanziario e di contenimento delle spese avviata dalla nostra amministrazione negli ultimi tre anni".

***PIANA DI MONTE VERNA - DICIOTTO IMMIGRATI TRA SENEGALESI E NIGERIANI ALLOGGIATI IN PAESE***Sono arrivati ieri, venerdì 17 aprile.

La Prefettura di Caserta ha avvisato il sindaco Giustino Castellano solo giovedì sera intorno alle 20,00. I diciotto immigrati sono stati alloggiati presso la struttura alberghiera "Villa Emilia", lungo la provinciale 264 che conduce a Capua... 
Alla fine erano attesi nella vicina Castel di Sasso ma con un vero e proprio "blitz", il viceprefetto di Caserta, ha spedito diciotto immigrati definiti rifugiati politici, a Piana di Monte Verna, presso la struttura privata Villa Emilia (nella foto), un tempo destinata ad essere una casa albergo per anziani ed oggi è solo un hotel. I titolari dell'attività commerciale avevano aderito al bando indetto dalla Prefettura di Caserta, che chiedeva disponibilità nella Provincia di posti letto e/o di una struttura adeguata a ricevere i nuovi sbarcati provenienti dall'Africa. Nella fattispecie, i "pianesi acquisiti" provengono dal Senegal e dalla Nigeria e già ieri, "gironzolavano" per il piccolo e ameno Comune ubicato ai pendii del Monte Verna. Molta la curiosità dei residenti e, se vogliamo anche stupore, atteso che nessuno era al corrente dell'imminente arrivo di extracomunitari in paese. Lo stesso sindaco Giustino Castellano, è stato avvertito addirittura solo la sera prima che arrivassero in paese, con una telefonata giunta proprio dalla Prefettura, intorno alle 20,30. Ovviamente l'auspicio è che questi diciotto extracomunitari, riescano ad integrarsi agli usi ed ai costumi del paese, fin troppo e da sempre tranquillo. Ed è anche inutile sottacere che c'è preoccupazione nella Comunità, poichè, sulla scorta di quanto è avvenuto nella vicina Treglia di Pontelatone, chi è preposto a curare ed assistere queste persone, lo faccia in maniera sollecita, viste le proteste che si sono verificate sempre da parte di extracomunitari nel precitato Comune vicinioro.

***PIEDIMONTE MATESE -SPACCIA DROGA IN CITTÀ E VIENE BECCATO DAI CARABINIERI*** Denunciato un 19enne del posto e segnalato alla Prefettura l'acquirente

Il blitz dell'Arma è scattato stamattina, quando una pattuglia del Nucleo Radiomobile ha notato il giovane D.L. mentre cedeva sostanza stupefacente tipo hashish ad un acquirente...
In Piedimonte Matese, i Carabinieri dell’aliquota operativa della locale Compagnia, nell’ambito di un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno denunciato a piede libero un 19enne del luogo, D.L.. Nella circostanza il prevenuto è stato sorpreso mentre cedeva due grammi di sostanza stupefacente tipo “hashish”, sottoposto a sequestro, ad un acquirente, quest’ultimo anche egli residente nel capoluogo matesino, e segnalato alla competente autorità.

***TRAGEDIA A GIOIA SANNITICA*** Muore probabilmente stroncata da un infarto una 29enne del posto. Dolore e lutto in paese.

I cittadini gioiesi sono letteralmente sgomenti dopo aver appreso con incredulità, la ferale notizia dell morte di Annalisa Landino. Meno di un anno fa, moriva il 23enne Alessio Boni, morto per uno choc anafilattico... 
A meno di un anno dalla tragedia che ha colpito la famiglia Boni, con la morte dell'appena 23enne Alessio, un'altra tragedia scuote Gioia Sannitica, la prematura morte di una 29enne del posto, Annalisa Landino, stroncata da infarto. La cittadina è piegata in due dal dolore e si è stretta tutta vicino alla famiglia della giovane. E questa sera alle 21,30 il parroco di Gioia, don Giuseppe Oropallo, ha programmato una veglia di preghiera per la sfortunata Annalisa, i cui funerali si terranno già domani.

CASTELLO DEL MATESE. Interviene l'ex sindaco Alfonso Riccitelli: "Mi candido solo se il programma stilato dal gruppo che mi sostiene volge nell'interesse dei miei concittadini!"

Riccitelli spiega che è stato contattato da più persone per formare una lista. Ma prima vuole vedere il programma elettorale."Posso dare il mio contributo - se voluto - ma prima c'è bisogno di un sano confronto..."
Chi sarà lo sfidante del sindaco Tonino Montone, ormai sempre più pronto a tentare la strada del terzo mandato consecutivo alla guida della piccola comunità castellana? È questo l'interrogativo più forte che gira negli ambienti politici cittadini, atteso che in tanti se lo chiedono nelle piazze e nelle strade cittadine per capire chi si candiderà contro l'attuale primo cittadino che, nelle ultime due sfide elettorali, si è imposto contro il suo predecessore e rivale storico, Alfonso Riccitelli (nella foto), che pure sta meditando anche se non si conosce ancora che ruolo potrebbe avere nella prossima campagna elettorale di maggio. Non è esclusa una candidatura di qualche giovane locale, una figura mai impegnata finora nell'agone politico-amministrativo locale, una novità capace di rappresentare una vera alternativa alla maggioranza uscente. Intanto però interviene proprio l'ex sindaco Alfonso Riccitelli, spiegando: "E' circa un mese che sono stato contattato da diversi amici che mi chiedono di fare il capolista in un movimento civico - spiega Riccitelli che poi continua - Vorrei sapere bene però, chi sono i miei interlocutori di questi movimenti paventati, perchè solo a casa mia ne sono venuti una decina, tutti giovani motivati e soprattutto persone perbene. In alcuni casi ho declinato gli inviti, perchè il sottoscritto ed il gruppo di amici che lo sostengono abbiamo altre vedute e non condividiamo in alcuni casi i vari programmi fin qui mostrati. Al momento stiamo lavorando, come fa una squadra unita e coesa, qual è il gruppo, molto attivo e volenteroso. Io sicuramente darò un mio personale contributo e se gradita, la mia immediata disponibilità. Ma bisognerà vedere il programma che deve essere preparato solo ed esclusivamente nell'interesse dei miei concittadini"

BAIA E LATINA. Il sindaco Michele Santoro annuncia: "Fine del dissesto finanziario!" La consigliera di minoranza Antonietta Russo: "Bravo, sei abile a fare politica, l'anno prossimo si vota!"

Il primo cittadino, dichiarò il dissesto tre anni orsono e al Comune fu nominato il commissario liquidatore Giuseppe Aiello. Ma la Russo non ci sta e afferma: "E' solo una manovra elettorale!"
Sono trascorsi tre anni ed ora si conclude la vicenda del dissesto finanziario a Baia e Latina. Almeno per quanto riguarda la parte che compete al commissario straordinario per la liquidazione, Giuseppe Aiello, che ha deliberato di approvare il piano di estinzione delle passività e di inviarlo al Ministero dell'Interno per la prevista convalida. Si conclude, pertanto, "il procedimento di risanamento dell'Ente - ha dichiarato il sindaco della cittadina, Michele Santoro (nella foto a dx) -, criticato da quanti probabilmente non conoscevano con esattezza la reale situazione dei fatti. Una soluzione dolorosa, nella consapevolezza che l'avvio di una sana gestione non poteva che ripartire da un punto fermo". Il piano di estinzione delle passività di Baia e Latina "si è concretizzato attraverso l'opera del Commissario, dei Tecnici del Ministero dell'Interno, del Responsabile del Settore Finanziario, cui va il ringraziamento e la riconoscenza dell'amministrazione comunale - ha ancora aggiunto Santoro - consentendo di conoscere la reale consistenza della massa debitoria. Un lavoro di ricognizione, finalizzato a definire una volta e per sempre pendenze e ritardi che, oltre a creare danno alle famiglie, alle imprese, ai professionisti, ledevano la stessa immagine dell'Ente. Con tale decisione i pagamenti avvengono con puntualità, e lo stesso Municipio ha riconquistato quella credibilità che gli compete, ed ha a disposizione risorse che consentono di programmare spese per investimento nel prossimo futuro, per rendere il territorio comunale più vivibile. A breve si vedranno anche gli effetti della chiusura del dissesto sulle famiglie e sulle imprese e, appena i tempi dettati dalla Legge lo consentiranno, - ha concluso Santoro - la pressione fiscale potrà essere ulteriormente ridotta". Per la consigliera di minoranza, Antonietta Russo (nella foto a sx), "il dissesto è servito a penalizzare i cittadini di Baia e Latina con l'aumento delle aliquote al massimo in cambio di zero servizi. Comunque ci vuole ancora tempo per la definitiva sua approvazione da parte del Ministero dell'Interno. Tra un anno ci saranno le elezioni - ha dichiarato la consigliera Russo - e questo è il modo migliore per fare politica. E il sindaco Santoro è un esperto in materia".

CASTEL CAMPAGNANO. Il Castello Ducale cambia look. Si veste di nuovo e diventa una struttura di grande accoglienza, la già raffinata Corte Settecentesca

La sala ricevimenti, intitolata alla Contessa Ferrara, scelta da innumerevoli coppie provenienti da tutto il territorio regionale per rendere unico il giorno del loro matrimonio...
Si veste di nuovo e diventa una struttura di grande accoglienza la già raffinata Corte Settecentesca del "Castello Ducale Castel Campagnano", Sala Ricevimenti scelta da innumerevoli coppie provenienti da tutto il territorio regionale per rendere unico il giorno del loro matrimonio. La Corte, intitolata alla Contessa Ferrara, nobile donna che ha vissuto in questa meravigliosa storica dimora, è stata oggetto di interessanti lavori di restyling, impreziosendosi ed acquisendo maggiore pregevolezza tanto da essere considerata dalle riviste di settore come la più confortevole ed elegante Sala Ricevimenti della Campania. L'accoglienza della Sala è ampliata dalla sua luminosità e dal potenziamento dei meccanismi di condizionamento dell'aria della Corte dove la temperatura rimane mite in qualsiasi stagione dell'anno tanto da garantire condizioni ottimali anche per la fioritura degli alberi presenti all'interno della stessa Sala. La Corte del Castello Ducale Castel Campagnano è, infatti, l'unica nella regione che vanta un agrumeto rinvigorito sia d'estate che d' inverno. Ad assicurare esclusività alla location anche la maestria della Chef Maria Mone che propone piatti del menù d'autore, traendo il meglio dei colori e dei sapori di una straordinaria terra quale è la Piana del Volturno ed il territorio dell'alto casertano in generale. Un'atmosfera regale in un posto unico dove trascorrere momenti di convivialità, per coronare i momenti più importanti in amicizia o in famiglia.

***MINACCIA CON MOTOSEGA E RONCOLA I VICINI DI CASA***Arrestato il 64enne Vincenzo Della Valle. Da quattro anni terrorizzava una famiglia che abita nel suo stesso stabile

Il Della Valle, sostanzialmente, non voleva che i vicini di casa usufruissero del cortile che era di proprietà in comune con gli stessi. Ora si trova in una cella comune con altri detenuti a Santa Maria Capua Vetere...
I Carabinieri della Stazione di Santa Maria a Vico (CE) hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere,nei confronti di Della Valle Vincenzo, classe 51 del luogo, pensionato, ritenuto responsabile dei reati di stalking e tentata estorsione. Il provvedimento cautelare è scaturito dalle attività investigative svolte dai carabinieri a seguito delle numerose denunce sporte, presso quel Comando Stazione, da un 43enne vicino di casa dell’arrestato. In particolare la vittima ha denunciato di aver subito, dal 2011 al 2015, diverse minacce e molestie, ad opera del Della Valle, legate al godimento di un cortile in comune. Le attività svolte dai militari dell’Arma hanno portato alla luce episodi di aggressioni fisiche poste in essere dal Della Valle, non solo nei confronti del 43enne vicino da casa, ma anche nei confronti dei familiari di quest’ultimo. Tali aggressioni, erano per lo più finalizzate a costringere i malcapitati a rinunciare ai loro diritti sull'area comune, oggetto della diatriba. In alcune circostanze il Della Valle avrebbe minacciato le vittime armato talune volte con roncola, altre con motosega o spranga in ferro. L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

CUSANO MUTRI. Nei giorni 1-2-3 maggio prossimi si svolgerà nel comune di Cusano Mutri la prima “Festa dell'Arrampicata e dell'Attività di Montagna”.

Nella splendida cornice della perla del Matese una manifestazione, con un ricco programma di attività sportive e culturali, che si pone come obiettivo primario quello di valorizzare le incredibili bellezze paesaggistiche del comune matesino...
Nei giorni 1-2-3 maggio prossimi si svolgerà nel comune di Cusano Mutri la prima “Festa dell'Arrampicata e dell'Attività di Montagna”. Nella splendida cornice della perla del Matese una manifestazione, con un ricco programma di attività sportive e culturali, che si pone come obiettivo primario quello di valorizzare le incredibili bellezze paesaggistiche del comune di Cusano Mutri. La 1° “Festa dell’Arrampicata e dell’Attività di Montagna” sarà caratterizzata, in primo luogo, dallo svolgimento di una serie di competizioni e dimostrazioni sportive che vedranno protagonisti atleti (professionisti e non) esibirsi su tracciati, individuati e già realizzati dall’ASD Matese Escursioni. I tracciati, predisposti dall’ associazione, si svilupperanno sul territorio di Cusano Mutri e nel centro storico dell’antico borgo medievale. I percorsi interesseranno arredi urbani, portali, architravi, muri, colonne e tutto ciò che è arrampicabile. La manifestazione si inserisce nel progetto "Discover Cusano Mutri". Lo scopo del progetto è quello di promuovere la conoscenza e di implementare la valorizzazione delle risorse ambientali e culturali del territorio comunale di Cusano Mutri (contesto significativo per la sua unicità storica, paesaggistica e immateriale) attraverso una proposta che rilanci gli spazi e le risorse naturali e paesaggistiche in modo efficace per accrescere l’attrattività turistica e rafforzare l’immagine complessiva dell’area del Titerno. In questo senso va sostenuta ed incoraggiata la promozione e la diffusione di percorsi turistici e culturali legati all’attività outdoor e, in particolare all'escursionismo, che rappresenta uno degli elementi distintivi e un volano per lo sviluppo di un turismo specialistico “outdoor”, con un doveroso occhio di riguardo alla sostenibilità. In particolare il free climbing rappresenta per il territorio di Cusano Mutri, data la presenza di numerosissime pareti rocciose e gole concentrate in un’area relativamente ristretta, una delle principali chiavi di lettura del territorio. Una proposta che rilanci gli spazi e le risorse naturali e paesaggistiche in modo efficace, può e deve essere un volano per accrescere l’attrattività turistica e rafforzare l’immagine complessiva dell' intera ’area del Titerno. Informazioni sono disponibili sui seguenti siti: 

ALVIGNANO. Ecco le liste che sostengono il candidato presidente alla Provincia Angelo Di Costanzo per Forza Italia

Anche oggi non sono mancate polemiche e tensioni nel gruppo dirigente di Forza Italia...
E' stato il giorno delle liste per Forza Italia. Era in corso da ieri mattina il lavoro della squadra di Carlo Sarro (foto a sx) per chiudere le due liste che dovranno appoggiare la candidatura di Angelo Di Costanzo (foto a dx) alla presidenza della Provincia di Caserta. Anche oggi non sono mancate polemiche e tensioni nel gruppo dirigente di Forza Italia. Il duo Giovanna Petrenga - ­Domenico Ventriglia, infatti, pensava di poter gestire in prima persona la compilazione e la raccolta delle firme dei consiglieri, ma Sarro ha preferito fare tutto in prima persona e questo ha fatto irritare la deputata di Forza Italia. Il lavoro, però, è continuato e stanno circolando anche i nomi e la composizione della lista ufficiale e della seconda, quella del presidente, in attesa che anche il Nuovo Centro Destra ufficializzi la propria posizione in merito alla candidatura a presidente del sindaco di San Felice a Cancello Pasquale De Lucia, proposta e sostenuta dal consigliere regionale Paolo Romano, mentre il coordinatore provinciale Ncd Giovanni Schiappa sta tentando una mediazione in extremis con Forza Italia sul nome del sindaco di Aversa Giuseppe Sagliocco. 
I candidati. Nella lista di Forza Italia saranno candidati gli uscenti Filippo Mazzarella e Nicola Garofalo di Caserta, Francesco Merola di Maddaloni, Stefano Giaquinto di Caiazzo, Giuseppe Carfora di Maddaloni, Gianluca Fioratti di Sant'Arpino, Luigi Perfetto di Trentola, Raffaele Gavarro e Pasquale Salzillo di Marcianise, Antonio Lepore di Cellole, Danilo D'Angelo di Casagiove, Alessandro Pagliaro di Mondragone, Elia Barbato e Augusto Bisceglia di Aversa, Giancarlo Della Cioppa di Bellona. 
La lista del presidente. Nella lista del presidente troveranno spazio Gennaro Caserta di Teverola, Silvio Lavornia di Dragoni, Tammaro Diana di Castel Volturno, Manuela Cinquegrana di Sant'Arpino, Amedeo Capasso, Domenico Maietta di Caserta, Franco Bortone di Teverola, Gianpaolo Dello Vicario di Aversa, Domenico D'Angelo di San Prisco, Rossella Bovienzo di San Tammaro, Fabio Monaco di Santa Maria Capua Vetere, Salvatore Falco di Parete, Giovanni De Lucia di Cervino, Salvatore Mottola di Lusciano, Luigi Bove e Giancarlo Vigliotta di Maddaloni