martedì 21 ottobre 2014

CAIAZZO. L'ex Comandante della Stazione per 24 anni, Maresciallo Aiutante Giuseppe Oliva, piazza i primi colpi ad effetto anche a Gricignano d'Aversa, ove comanda la locale Stazione.

Il Comandante ha arrestato nei giorni scorsi un 33enne di Gricignano per i continui maltrattamenti posti in essere da questo "signore" nei confronti della moglie, letteralmente esasperata per le botte prese...
Esasperata dai continui maltrattamenti e atteggiamenti violenti subiti dal marito ha deciso di rivolgersi ai carabinieri di Gricignano che, nella mattinata di giovedì, hanno tratto in arresto M.A., 33 anni, del posto. Nonostante la situazione andasse avanti da molto tempo, tanto che i militari della locale stazione, guidati dal Maresciallo Aiutante s.Ups Giuseppe Oliva, già Comandante della Stazione di Caiazzo, erano intervenuti più volte per sedare alcuni litigi in famiglia, solo di recente la donna aveva preso coraggio e deciso di sporgere denuncia contro il convivente, in particolare nell’ultimo periodo in cui l’uomo era rinchiuso in casa, agli arresti domiciliari, per altre vicende giudiziarie. La donna riferiva ai carabinieri fatti che si verificavano con cadenza quasi quotidiana e nel corso dei quali la vittima, oltre ad essere oggetto di continue minacce, anche gravi, talvolta subiva delle vere e proprie aggressioni. Aggressioni che si verificavano soprattutto quando la donna – unico componente del nucleo familiare ad esercitare attività lavorativa – si rifiutava di elargire somme di denaro all’uomo intenzionato ad investirle per l’acquisto di sostanze stupefacenti. Secondo quanto narrato dalla denunciante, le violenze si sarebbero manifestate con schiaffi al volto e calci alla schiena, alla presenza dei loro figli minori. Di recente, l’uomo era stato tratto in arresto, quando i militari che si erano recati nella sua abitazione per sedare un litigio in atto avevano da questi subito un’aggressione. Successivamente, sottoposto agli arresti domiciliari, si era reso responsabile anche di un’evasione, per la quale veniva nuovamente arrestato. Ora si trova rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Con il provvedimento dell' altro giorno salgono a dieci gli arresti in materia di violenza sulle donne eseguiti dalla compagnia carabinieri di Marcianise, guidata dal capitano Nunzio Carbone, dall’inizio dell’anno. Nella caserma marcianisana e nelle stazioni territoriali sono presenti alcuni militari specializzati in materia a seguito di apposito corso di formazione promosso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
Nella foto sopra a sx il Maresciallo Aiutante Giuseppe Oliva con il Generale Adinolfi e sotto la Caserma di Gricignano d'Aversa, sede di nuovo comando dell'Ispettore

ALIFE. Lunedì sarà intitolata al sindaco di Pollica Angelo Vassallo, assassinato dai clan, la Sezione del Pd in via Roma. Interverranno i vertici del partito

Alle ore 19,00 a tagliare il nastro della nuova sede Pd, ospitati dal segretario del Circolo di Alife, interverranno tra gli altri il Parlamentare europeo Nicla Caputo, il presidente nazionale di Cittaslow, sindaco di Pollica Stefano Pisani ed i dirigenti provinciali e regionali del Partito Democratico...
Verrà dedicata ad Angelo Vassallo,il Sindaco di Pollica (Sindaco Pescatore), lunedì prossimo 27 ottobre nella città di Alife in via Roma dalle ore 19, la nuova casa del Partito Democratico cittadino. L’appuntamento di lunedì sera alla presenza dell’attuale Sindaco di Pollica Stefano Pisani, del Segretario Provinciale del Partito Democratico Raffaele Vitale, dell’europarlamentare Nicola Caputo, dell’On. Camilla Sgambato e dei tanti Dirigenti Provinciali e Regionali del Pd, segnerà un nuovo inizio, per rilanciare il PD ad Alife che ha già raggiunto ottimi risultati creando in modo sempre più concreto le condizioni per raggiungere risultati sempre più entusiasmanti. La manifestazione vivrà di due momenti. Un primo momento (alle ore 19) nell'aula consiliare con un convegno sull'agricoltura dal titolo “l’agricoltura in Regione Campania – tra eccellenze e Terra dei Fuochi”, non a caso con la presenza di Stefano Pisani Presidente Cittaslow, ed un secondo momento con l’inaugurazione della sede. “Dobbiamo continuare a lavorare per tornare ad essere protagonisti” - afferma Giuseppe Santagata, segretario cittadino - “partendo da una casa aperta a tutti per rilanciare il nostro Partito e il nostro territorio. Noi siamo per includere ed allargare, ma solo se c’è voglia di cooperare a un percorso collettivo. Un luogo fisico di incontro e confronto, quello di cui ha bisogno il Pd; un confronto interno per trovare una sintesi, avendo come unico obiettivo il bene dei cittadini.”

SESSA AURUNCA. Lavori abusivi sui lidi balneari. Scatta l'operazione "Cielo". Tre soggetti denunciati dai Carabinieri guidati dal Capitano Antonio Ciervo

Piattaforme in cemento armato su due lidi ed altre difformità edilizie. Arrivano i sigilli per tre stabilimenti balneari...
Piattaforme di cemento armato, realizzate abusivamente su due lidi del litorale domizio, i Carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca agli ordini del Capitano Antonio Ciervo hanno denunciato i responsabili delle difformità edile. Con la chiusura della stagione balneare , alcuni gestori tra questi il 79enne S.C. residente a Cellole, il 62enne A.F. e il 71enne S.P. entrambi di Arzano (Napoli), contravvenendo alla normativa di legge che prevede apposite autorizzazioni per l’esecuzione di lavori edili, sia all’esterno che all’ interno dei lidi balneari, hanno dato mandato a delle ditte apposite per la costruzione di piattaforme di cemento. L’obiettivo dei tre abusivi, si sospetta che sia stato quello di riuscire ad ingrandire l’aree preposte ad ospitare i bagnanti, arrivando addirittura a sconfinare nel perimetro delle spiagge libere, riservate a tutti coloro che non hanno la possibilità di spendere le esose cifre che i gestori dei lidi ogni anno chiedono dal listino prezzi . I colpevoli, nel momento in cui già pregustavano l’attimo in cui avrebbero soddisfatto la loro sete di guadagni grazie alla realizzazione delle piattaforme, si sono visti crollare tutti i loro sogni, nel momento in cui i Carabinieri, impegnati nell'operazione “Cielo”, hanno eseguito gli appositi controlli agli stabilimenti balneari in questione. Constatato che, i soggetti erano sprovvisti di autorizzazione atte alle esecuzione di opere edili su arre sottoposte a vincolo paesaggistico, i Carabinieri del Capitano Ciervo, hanno inserito i tre abusivi nel libro mastro dei denunciati. Il giudice di pertinenza nell’ambito del processo, deciderà la giusta condanna nonché il ripristino dello stato dei luoghi, compromesso dalla costruzione abusiva. 
Anna Izzo

DRAGONI. Arriva la richiesta di rettifica da parte dell'avvocato della Coop "Giovani Cunicoltori Pomiglianese". "Il post di ieri non è esatto!" Caiazzo Rinasce: "Andate al Comune e prendetevela con chi ha fatto l'ordinanza"

Ieri abbiamo pubblicato un post in cui davamo conto che il Comune di Dragoni ha disposto una serie di interventi nei confronti della Cooperativa. Ci scrive il legale e noi...rispondiamo!
Questa la Pec giunta al nostro portale a firma dell'avvocato Giuseppe Fera, rappresentante del signor Errichiello Luigi legale rappresentante della Coop Giovani cunicoltori Pomiglianese.
RACCOMANDATA A.R. anticipata via mail caiazzorinasce@,alice.it; info@caiazzorinasce.com. Oggetto: richiesta rettifica ex art. 42 legge 215/1981 Articolo del 20.10.2014 dal titolo "Dragoni Il Comune emana ordinanza di rimozione di manufatti abusivi e la Coop "Giovani Cunicultori Pomiglianese" non la prende nemmeno in considerazione.
In nome e per conto della Cooperativa Giovani Cunicultori Pomiglianese i.p.l.r.p.t. Errichiello Luigi, C.F. 01397601210, elettivamente domiciliato in Napoli alla Via Mario Ruta no 46 presso lo studio dell'Avv. Giuseppe Fera PEC g.fera@pec.it che la rappresenta e difende giusta sigla in calce alla presente, si chiede formale rettifica dell'articolo in oggetto. La dicitura nel titolo: "e la Coop "Giovani Cunicoltori Pomiglianese non la prende nemmeno in considerazione" non risponde al vero essendo ancora aperti i termini per impugnare al Tar l'atto citato dal pezzo (si veda art. 1 legge 74211969). Inoltre il periodo:" I vigili estendevano un verbale che diventa titolo per far scattare l'azione di ripristino e rimozione dei manufatti abusivi ad opera del Comune, in danno però alla Coop "Giovani Cunicoltori Pomiglianese", ovvero sarà chiamata a risarcire tutte le spese e le inerenti sanzioni", alla luce di quanto precisato deve essere corretto in tal senso:" I vigili estendevano un verbale che potrebbe diventare titolo per far scattare l'azione di ripristino e rimozione dei manufatti abusivi ad opera del Comune, in danno però alla Coop "Giovani Cunicoltori Pomiglianese" ovvero potrebbe essere chiamata a risarcire tutte le spese e le inerenti sanzioni in caso di esito negativo dell'impugnativa in corso di elaborazione. Si invita, pertanto, a formalizzare la rettifica così come richiesta e nei termini previsti dall'art. 42 comma 3 legge 215/1981 (entro due giorni con la stessa visibilità dell'articolo emendato), con l'avviso che in mancanza si provvederà ai sensi dell'art. 42 comma 6 legge 215/1981 ad adire il Giudice competente per l'ottenimento degli idonei provvedimenti e irrogazione delle sanzioni del caso.
CAIAZZO RINASCE: Noi la richiesta dell'avvocato l'abbiamo pubblicata, PUR NON ESSENDO OBBLIGATI per due semplicissimi motivi che qui spieghiamo:
  1. In primis il blog Caiazzo Rinasce non è un prodotto editoriale e NON SOGGIACE ALLA NORMATIVA afferente i quotidiani online, cartacei etc.etc.etc.. In sostanza citando le leggi e gli articoli di cui sopra, equivale a contestare il nulla.
  2. Secondo motivo, egregio avvocato, non dovete prendervela con chi ha esteso il post, ma dovreste risalire alla fonte, ovvero chi materialmente ha redatto l'ordinanza/determina che dir si voglia. Infatti quelle notizie sono state tratte dal sito ufficiale del Comune di Dragoni, quindi è a loro che dovreste rivolgere le doglianze.

Con stima immutata e auguri alla Coop "Giovani Cunicultori Pomiglianese"

ALVIGNANO. "Non si butta la polvere sotto il divano". La lettera di un residente che denuncia anche tanta inciviltà da parte dei suoi stessi concittadini.

"""Tutti dobbiamo contribuire in tutti i modi al miglioramento dell'ambiente con un'attenta raccolta differenziata che porti vantaggi all'intera comunità , sia in termini di salute pubblica, che magari un giorno anche di eventuali diminuzione della Tari per aver raggiunto ottimi obbiettivi sulla percentuale di raccolta...""" LA LETTERA
Questa lettera, correlata di fotografie è giunta al nostro portale e denuncia lo stato di degrado in cui versano alcune arterie di Alvignano, grazie soprattutto all'inciviltà conclamata di alcuni residenti. Ecco la missiva.
"""Vorrei far riflettere i cittadini Alvignanesi su un paradosso che si sta verificando in paese, riguardo la raccolta dei rifiuti. Sicuramente tutti dobbiamo contribuire in tutti i modi al miglioramento dell'ambiente con un'attenta raccolta differenziata che porti vantaggi all'intera comunità , sia in termini di salute pubblica, che magari un giorno anche di eventuali diminuzione della Tari per aver raggiunto ottimi obbiettivi sulla percentuale di raccolta. Tutte belle parole, condivisibili, ma vediamo i fatti, “ ora si fa sul serio” cosi recita il titolo di un vostro articolo pubblicato il 12 ottobre scorso, che con tono tra il meticoloso e il minaccioso, ci da il benvenuto al nuovo corso intrapreso dal comune sulla gestione rifiuti. Allora facciamo veramente sul serio, e diciamo che e inutile usare questi toni se poi la realtà che ci circonda racconta un'altra storia. La storia di chi paga o pagherà profumatamente la TARI per intraprendere una raccolta, magari a livello “elvetico”, porta a porta, per poi non vedere però quello che c'e a 100 o 200 metri dalle piazze, (vedi foto allegate) dove ci si trova davanti ad un altra realtà, non più quella “elvetica” prospettataci, ma quella fatta di Ethernet e munnezza. Questa fa finta di non vederla nessuno, la scorsa settimana si vedeva un furgoncino attrezzato che lavava le strade; ammirevole,ma è troppo comodo lucidare il salotto e mettere la polvere sotto il divano. Se si ha l'accortezza di guardare nei fossi delle strade limitrofe, si trova di tutto,quindi sarebbe bello, che si faccia una riduzione della Tari anche in base ai kg di munnezza che ente predisposto non raccoglie nelle varie vie meno trafficate, negli anfratti,e che tutti fanno finta di non vedere. Si dirà, inciviltà;stiamo lavorando per voi; tra poco partiremo con l'isola ecologica;tantissime belle paroline che comunque verranno dette, servono solo ad aggrapparsi sugli specchi. Specchi sempre più scivolosi vedendo da quanto tempo l'immondizia è presente in alcune vie, senza contare che poi, più sarà stringente la raccolta differenziata,e più alcuni individui lanceranno sacchetti nelle zone circostanti Ci troveremo ad avere 10 vie dove useremo le pattine, e il resto con sacchetti pieni di munnezza che nessuno vede. Cari miei, la munnezza da raccogliere non possiamo sceglierla,troppo comodo,forse sarebbe meglio pulire anche sotto il divano qualche volta, altrimenti il gioco diventa sporco, in tutti i sensi."""
LETTERA FIRMATA

ALIFE. Processo a carico dell'ex dipendente comunale Pietro Sansone. Il Comune si costituisce parte civile e nomina l'avvocato Maria Rosaria Duonnolo.

Per il Consorzio Metano è stato nominato parte civile il consigliere provinciale Antonio Mirra. L'udienza dibattimentale il prossimo 4 novembre... 
Oggi si è svolta l'udienza per la costituzione delle parti nel processo a carico dell'ex funzionario comunale Pietro Sansone (nella foto sopra), accusato di peculato e falso ideologico a seguito di un'accurata indagine svolta dalla Guardia di Finanza di Piedimonte Matese. Sia il Consorzio Metano e sia il Comune si sono costituiti in aula parti offese nel procedimento de quo. La prossima udienza che darà il via al dibattimento vero e proprio è prevista per il prossimo quattro novembre. Per il Consorzio Metano è stato nominato l'avvocato Antonio Mirra, consigliere provinciale, mentre per il Comune di Alife è stata nominata direttamente dal sindaco Giuseppe Avecone, quindi "extra short list", l'avvocato Maria Rosaria Duonnolo, sebbene, da alcune indiscrezioni trapelate che poi approfondiremo meglio nei prossimi giorni, qualcuno al Comune avrebbe desiderato la nomina di un altro legale. Questioni soggettive, ma in ogni caso le parti oggi si sono costituite. Tornando all'imputato Pietro Sansone, questi lo scorso 28 febbraio su ordine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere Sezione reati contro la pubblica amministrazione e delegate alla Tenenza della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese, fu oggetto di un' ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale nei confronti appunto del Sansone, già Dirigente dell'Area Finanziaria, sia del Comune di Alife che del Consorzio Intercomunale Metano Campania 25, in ordine ai reati di cui agli arti 81 cpv, 314 co. 1, 323, 479 c.p. (peculato e falso ideologico continuato) per fatti commessi in Alife e Piedimonte Matese tra il 2007 e il 2010. Le indagini hanno preso inizio a seguito di notizie concernenti presunte irregolarità amministrativo/contabili perpetrate dal dirigente nell'esercizio delle sue funzioni. L'attenzione investigativa si concentrava, nella sua fase iniziale, sull'intervento durante un consiglio comunale di un consigliere di minoranza del Comune di Alife, Daniele Cirioli, il quale contestava, in particolare, delle anomalie nella riscossione di alcuni mandanti di pagamento (tra cui l'arcinota e famosa delibera delle banane). Si accertava in capo al Sansone una sistematica appropriazione indebita di somme di denaro di spettanza degli Enti, negli anni compresi tra il 2007/2012, per l'importo complessivo di € 285.696,62. La condotta illecita del dirigente, che svolgeva un ruolo apicale in entrambi gli enti, era consistita nella emissione indebita o falsificazione dei mandati di pagamento dell'Ente, emettendoli a suo favore oppure predisponendo delle determine di impegno, atto propedeutico al mandato stesso - false o non corrispondenti. Ciò gli consentiva di eludere i controlli da parte del revisore dei conti e di predisporre dei falsi bilanci degli di esercizio prevedendo negli stessi la sussistenza di residui attivi e passivi. Su delega di questa Procura la P.G. operante procedeva quindi al sequestro di tutta la documentazione di riferimento, e, in particolare, dei mandati di pagamenti falsi, prima presso il Comune di Alife e poi presso il Consorzio Intercomunale Metano Campania 25. Durante le indagini preliminari si è già proceduto al sequestro nei confronti del Sansone della somma di circa 38.000 euro. Nello stesso filone di indagine risultano indagati altri quattro soggetti, ex politici e politici in carica.

GIOIA SANNITICA. Nonostante un'ordinanza per emergenza sanitaria, non rimuove un cumulo indescrivibile di immondizia dal suo terreno. Il vicesindaco Luciana Cappella emana una nuova ordinanza di sgombero.

Emilio Raccio, 85enne del luogo su un terreno di sua proprietà, secondo il contendere, ha allestito una vera e propria discarica a cielo aperto, ove vi è depositato di tutto... 
Non rispetta una sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e diverse ordinanze che lo obbligavano a ripulire il suo fondo, ubicato a Gioia Sannitica alla via Mandato, diventato una vera e propria discarica a cielo aperto. Questo è il succo della nuova ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi, emanata dal vicesindaco dl Comune gioiese, Luciana Cappella, nei confronti del signor Emilio Raccio, 85enne residente nel luogo oggetto del provvedimento. Il provvedimento si è reso necessario in quanto il sindaco o nella fattispecie chi ne fa le veci, in qualità di autorità locale nelle materie previste da specifiche disposizioni di legge e in particolare, in caso di emergenza sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale, le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dalla medesima autorità quale rappresentante della comunità locale. Naturalmente anche nel Comune di Gioia Sannitica vige il divieto generale di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo o nel sottosuolo, e prevede, in caso di violazione del divieto che si disponga con ordinanza la rimozione, l'avvio al recupero o lo smaltimento dei rifiuti e il ripristino dello stato dei luoghi. Per ciò che attiene la situazione del Raccio, vi è una sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere dalla quale risulta che nel fondo di sua proprietà sono presenti tre veicoli dismessi, prodotti in plastica, latte erose e bombole di gas. Tutto materiale che effettivamente inquina l'ambiente circostante. Sul posto c'è stato anche un sopralluogo effettuato dai vigili urbani che hanno stilato una relazione a seguito anche di una segnalazione da parte dello studio legale Avv. Patrizia Di Buccio, sulla mancata esecuzione della sentenza n. 189/2013, nella quale riferivano che il fondo interessato è recintato e chiuso con cancello ed il Raccio, ne negava l'accesso. Per cui, il vicesindaco Luciana Cappella, in considerazione di quanto emerso e analizzato che l'area versa in condizioni di elevata precarietà ambientale e rappresenta un elevato rischio di inquinamento per il suolo su cui tali rifiuti sono stati depositati/abbandonati e costituiscono pericolo per la salute pubblica e visto che il proprietario dell' area sopra generalizzato, non ha posto in essere alcun atto finalizzato alla rimozione dei rifiuti e alla bonifica dell' area, ritiene necessario provvedere in tempi ristretti alle operazioni e smaltimento o recupero di tali rifiuti, al fine di ripristinare le idonee condizioni di sicurezza sanitaria ed ambientale del sito, ed ha ordinato al signor Emilio Raccio di provvedere urgentemente e comunque entro il termine di sessanta giorni dalla notifica dell' Ordinanza, alla rimozione dei rifiuti speciali sopra specificati.
Nella foto il sindaco di Gioia Sannitica Michelangelo Raccio e la sua vicaria Luciana Cappella

PIEDIMONTE MATESE. Al via la quarta edizione della Rassegna “I Caffè d’Autunno”, promossa dall’Associazione Culturale Byblos dal 25 ottobre al 27 dicembre 2014.

Cinque incontri con autori, giornalisti, documentaristi e scrittori in varie tappe per la città. Ecco i dettagli...
Prenderà il via il prossimo 25 ottobre, sabato, presso il Caffè “Green Garden”, la quarta edizione de "I Caffè d’Autunno", rassegna di incontri con autori, giornalisti, documentaristi e scrittori. Interverranno Cristiano Tinazzi, inviato in aree di crisi (25 ottobre, ore 19, Green Garden), Antonella Ossorio, autrice di “La Mammana” - ed.Einaudi (1 novembre, ore 19, Caffè Rubino, con Stefano Piedimonte, autore di “L’assassino non sa scrivere” - ed. Guanda), Antonella Cilento, finalista al Premio Strega 2014 e autrice di “Lisario e il piacere infinto delle donne” - ed. Mondadori (15 novembre, ore 19, Caffè La Dolce Voglia), Emanuele Tirelli, autore di “Pedro Felipe” - ed.Caracò (29 novembre, ore 19, Caffè Rubino). 
La quarta edizione prevede anche un quinto incontro con autori locali, che si terrà il 27 dicembre (ore 19, Tenuta Onoratelli) e al quale prenderanno parte Antonio Bellone (Storia di un Teatro dimenticato – Teleion), Guglielmo Ferrazzano (Crescere con i videogiochi, Youcanprint), Donatella Perullo (Lacrime d’ametista, Butterfly). Il giorno 1 novembre, alle 21, in occasione del trentennale della morte di Eduardo, andrà in scena “E.D.F”, Piedimonte ricorda Eduardo, con Pierluigi Tortora, presso la Cappella del S.S Rosario sita nel Complesso museale di San Tommaso d’Aquino (in collaborazione con l’associazione Am’Arte). Introdurranno gli autori Luca Falcone, Emilia Saggese, Giuseppe Castrillo, Giovanna Mastrati, Stefano Piedimonte, Gianfrancesco D’Andrea. Sono previsti crediti formativi per gli studenti degli Istituti superiori , ai quali saranno assegnati, all’esito di un sorteggio, due buoni acquisto del valore di 50 euro da spendere in mostre, spettacoli teatrali, concerti. Tutti gli ingressi sono gratuiti. Info: byblosidee@libero.it

LO STRAZIO PER LA MORTE DEL PICCOLO MARIO. Chiuse le indagini nei confronti di due medici che operarono il bambino. Il giudice potrebbe chiedere il giudizio per Nicola Mirra e Donato Negro

Il piccolo fu operato lo scorso alla clinica "Villa del Sole" di Caserta. Un semplice intervento alle tonsille, non riuscito, gli provocò la morte il giorno successivo all'intervento...
Dove essere un banale intervento alle tonsille, ma purtroppo si trasformò in tragedia, ora la madre del piccolo Mario Palla (foto a sx) di tre anni e mezzo, morto un anno fa, Carolina Di Nardo, chiede giustizia. Ieri, il Pubblico Ministero della Procura di Santa Maria Capua Vetere, Giorgia De Ponte, ha chiuso le indagini su due camici bianchi coinvolti nella morte del bambino e potrebbe chiedere a breve il rinvio a giudizio per Nicola Mirra e Donato Negro, entrambi allo stato attuale dei fatti, risultano indagati per colpa medica in seguito all'operazione che venne eseguita nella clinica Villa Del Sole di Caserta il 27 giugno dello scorso anno. Il piccolo Mario, di tre anni e mezzo, residente a Fidenza (i genitori sono originari di San Tammaro) venne ricoverato in clinica e operato dal chirurgo Mirra. Successivamente il bambino venne dimesso, ma, stando alle informazioni contenute nel decreto di chiusura indagini, il bimbo aveva la febbre il giorno successivo all'intervento, ossia il 28 giugno, quando fu dimesso dalla clinica. La temperatura del suo corpo si aggirava tra i 38 e i 40 gradi. In sostanza, l’autopsia aveva svelato che il bambino era morto per una emorragia acuta con stillicidio prolungato ed era poi deceduto per asfissia acuta. Un’arteria non si era chiusa bene dopo l’operazione e il sangue aveva riempito le parti interne dello stomaco del piccolo fino a farlo vomitare sangue. Mario morì appena trasportato in ospedale. Il suo corpicino venne sottoposto ad analisi ed esami. La sua pediatra,in precedenza,aveva sconsigliato ai genitori di sottoporlo all'operazione, mentre il chirurgo aveva optato per l’intervento. Il bambino,uscito dalla sala operatoria, aveva continuato a star male e, dunque, la madre - ora difesa dal legale Natalina Mastellone (foto a dx) - aveva telefonato al dottor Donato Negro il quale avrebbe consigliato alla donna di star calma perché la febbre alta poteva essere una conseguenza dell’intervento. Non era così. Ora, l’inchiesta ha portato a un punto fermo: la conclusione della fase delle ricerche e delle testimonianze. Il magistrato De Ponte ha anche acquisito i tabulati per verificare se nei giorni successivi ci sia stata davvero una telefonata tra il dottor Negro e la mamma del bambino, la signora Carolina Di Nardo. Mario non c’è più, ma i genitori chiedono di far luce sulla vicenda.

BUFERA SULL'ASSUNZIONE DELL'AUTISTA DI CALDORO. Eav lo avrebbe ingaggiato senza alcun concorso pubblico dopo il fallimento dell'Acms

Nicola Dercole, 53enne, lavorava presso l'Acms e nel 2010 fu uno dei tanti comandati in Regione. Dopo il fallimento dell'Azienda rimase a spasso, ma fu subito ingaggiato dall'azienda pubblica Eav e nuovamente comandato come autista del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro...
Chi lo dice che a trentacinque anni in Italia si è già fuori dal mercato del lavoro. In Campania è possibile trovare una sistemazione anche passati i cinquanta anni in una società pubblica. E addirittura senza la trafila del concorso. E’ il “miracolo” che sarebbe capitato a Nicola Dercole, autista del governatore della Regione Campania Stefano Caldoro, assunto all'età di 53 anni in Eav Holding, la società pubblica che gestisce il trasporto in Campania, guidata dall'ex sindaco socialista di Napoli, Nello Polese. La storia dell’autista di Caldoro è singolare e testimonia che non bisogna mai perdere la speranza, anche nei momenti di maggior sconforto. Nicola Dercole era un dipendente dell’ACMS, l’azienda pubblica di mobilità casertana, quando nel 2010, all’indomani della vittoria di Caldoro alle Regionali contro Vincenzo De Luca, fu comandato nella segreteria del governatore e utilizzato come autista. Nel 2012 arrivano le brutte notizie: l’Acms fallisce e l’autista non avrebbe più titolo al distacco a Santa Lucia. Nicola rischierebbe di restare senza lavoro all’età di 53 anni, ma un barlume di speranza arriva da Eav Holding ( guidata da Nello Polese) che lo assume senza concorso pubblico con la qualifica di autista. Un’assunzione “salvifica” che gli consente di essere nuovamente comandato a Santa Lucia e continuare a lavorare fianco a fianco del presidente della giunta regionale Caldoro. E certamente non per i suoi legami di parentela con la famiglia Esposito, titolare di Clp, il consorzio in odore di camorra subentrato all’ACMS per il servizio di trasporto su gomme nei comuni del casertano.
Pasquale Napolitano

PIEDIMONTE MATESE Sgominata la banda che forniva droga nell'Alto Casertano. C'è anche un matesino tra i cinque individui arrestati oggi dai Carabinieri

Il giro di droga posto in essere dai cinque arrestati spaziava tra il Basso Lazio e l'Alto Casertano. Arrestata anche due trentenni...
Questa mattina i carabinieri della Stazione di Carinola hanno dato esecuzione, in diverse località delle province di Caserta, Frosinone, Taranto e Latina, all'ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti delle persone indicate nel separato elenco, ritenute responsabili di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività investigativa, condotta dai militari dell’Arma dal luglio 2012 al luglio 2013, ha consentito di: 
a. identificare vari soggetti di nazionalità italiana e nigeriana dimoranti nell'alto casertano e nel basso Lazio, dediti stabilmente allo spaccio di sostanze stupefacenti; 
b. accertare che i predetti si approvvigionavano dello stupefacente nella nota piazza di spaccio di Castel Volturno e lo rivendevano al dettaglio, ad un prezzo ovviamente maggiorato, ai giovani dei loro luoghi di provenienza; 
c. dimostrare quindi l’esistenza di un traffico di stupefacenti, in cui gli indagati avevano il triplice ruolo di acquirenti, corrieri e spacciatori al dettaglio. 
Nel corso dell’attività sono stati: 
- eseguiti cinque arresti in flagranza di reato e denunciate undici persone a piede libero, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; 
- recuperate e sequestrate oltre 250 dosi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed eroina, nonché la somma in contanti di 1.300 euro; 
- sequestrate due autovetture utilizzate dagli arrestati per raggiungere le piazze di spaccio e trasportare lo stupefacente. 
L’operazione è da inserire nel quadro delle continue attività investigative poste in essere dai carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, volte al contrasto delle attività di spaccio di sostanze stupefacenti in tutta la provincia. 
ELENCO ARRESTATI 
1. Benedetto ROMANO nato a Gaeta il 6.10.1986, 28 anni 
2. Giuseppe DE FELICE nato a Piedimonte Matese l’11.12.1981, 33 anni 
3. Vincenzo CAPASSO nato ad Arzano il 18.3.1979, 35 anni 
4. Nicoletta SALVATI nata a Napoli il 25.12.1978, 36 anni 
5. Annalisa ROBBIO nata ad Aversa il 4.8.1984, 30 anni

TELESE TERME/CASTELVENERE. Rubate bottiglie di vino pregiate in una cantina situata nel tufo in pieno centro storico. Interviene la volante del Commissariato

I ladri entrano in una caratteristica cantina tufacea e portano via un numero imprecisato di bottiglie di vino... 
Il personale della Squadra Volante del Commissariato della Polizia di Stato di Telese Terme, è intervenuto in via Mulino Vecchio a Castelvenere per la constatazione di un furto consumato ai danni di una caratteristica cantina in tufo sita nel centro storico del paese. La richiesta è giunta da una 54enne del posto la quale ha riferito agli agenti che, poco prima, era stata avvisata da una persona di sua conoscenza che la porta d'ingresso era stata scardinata e che tale persona aveva notato due giovani fuggire velocemente dal luogo. I ladri hanno portato via alcune bottiglie di vino il cui numero, al momento, la vittima non è stato in grado di precisare esattamente.

ALVIGNANO. Consiglio Comunale manca il vicesindaco Maria Del Santo e la minoranza fa notare la circostanza. "Dove sei?"

Il comunicato integrale pervenuto dal consigliere comunale Sergio Romano a cui non abbiamo ritenuto cambiare di una sola virgola il senso, pubblicandolo integralmente...
Questo il comunicato stampa pervenuto dal consigliere di minoranza del Comune di Alvignano Sergio Romano. Lo pubblichiamo integralmente e senza cambiarne grammaticalmente una virgola.
"""La minoranza consiliare composta dai consiglieri Rodolfo Valentino e Sergio Romano nella seduta più importante del civico consesso, hanno notato l'assenza del vice sindaco Maria Del Santo che stando alle voci di corridoio è in dissenso con il sindaco e qualche assessore, forse con la delega all'ecologia per alcune scelte di gestione e non solo. Vedremo la futura evoluzione. Stasera s' è votato io bilancio di previsione dove la minoranza ha votato contro come la dichiarazione di voto espressa dal consigliere Sergio Romano che ha messo in evidenzia alcune anomalie come l'errore del calcolo della Tari e il mancato rispetto dei termini di scadenza del 16 ottobre che a molti contribuenti ancora oggi non è arrivata la notifica di pagamento e gli stessi avranno trenta giorni di tempo di pagamento dall'arrivo, quindi sicuramente sarà anche da rifare la bolletta per gli errori come tanti stanno riscontrando e il pagamento slitterà di due mesi almeno. Poi le ultime due proposte erano riferite alle conferenze dei servizi per le attività del burificio Ponticorvo e il caseificio dove la minoranza ha dato il proprio voto favorevole in quanto si tratta di attività produttive e il consigliere Sergio Romano ha sottolineato che se si fosse provveduto alla redazione del Puc tutto sarebbe stato risolto senza passare per il consiglio. Non ultimo il provvedimento della Corte dei Conti che ha puntato l'attenzione sui residui vetusti attivi e passivi e sulla gestione del bilancio in generale. La Corte ha chiesto risposta scritta di tutti i quesiti chiesti e aspetteremo la risposta in merito. Un consiglio comunale che ha destato preoccupazione tecnica e politica."""

lunedì 20 ottobre 2014

CAIAZZO. Doppio incidente stradale in via Roma. Coinvolti in due occasioni diverse allo stesso punto due centauri di Liberi e uno caiatino. Sul posto due ambulanze.

Oggi è stata davvero una giornata "campale" per i mezzi di soccorso del 118. Una macchia d'olio poco prima della Stazione ferroviaria caiatina ha fatto schiantare due moto. Due centauri non gravi in ospedale e dimessi... 
Un doppio incidente stradale che poteva avere dei risvolti davvero tragici, se non fosse stato che la buona sorte ha aiutato i due conducenti di altrettanti motocicli in transito per Caiazzo, direzione Piedimonte Matese. Verso le 16 e 45 una vespa con a bordo due cittadini di Liberi, per motivi in fase di accertamento, improvvisamente ruzzolava sulla pavimentazione in basolato che forma l'arteria all'altezza della stazione ferroviaria, via Roma. Il veicolo era occupato da due cittadini residenti a Liberi, paese quasi confinante con Caiazzo. Sul posto interveniva il Comando Polizia Municipale nella persona del Comandante, Ispettore Superiore Pietro Del Bene ed un'ambulanza dalla postazione del 118 di Caiazzo che trasportava uno dei due occupanti in ospedale a Caserta. Le sue condizioni non destavano preoccupazioni e tanto è dopo qualche ora è stato dimesso dal nosocomio con una prognosi di cinque giorni. Neanche il tempo per Del Bene di completare gli ultimi rilievi che allo stesso identico punto un secondo motociclista a bordo del suo veicolo, perdeva il controllo dello stesso, probabilmente per qualche macchia d'olio persa dal precedente veicolo, sbattendo sul selciato. A quel punto veniva chiamata una seconda ambulanza che giungeva da Piedimonte Matese e, provvedeva a trasportare il malcapitato nel nosocomio cittadino. Anche in questo caso le condizioni del motociclista di Caiazzo non sono gravi e nella serata ha fatto rientro a casa.

ALIFE. E' accusato di essere l'investitore dell'indiano coinvolto nell'incidente sabato sera. Fermato un 56enne del posto.

I Carabinieri dopo una serie di indagini sono risaliti al 56enne alifano G.N. che nega ogni addebito. Avrebbe avuto anche il tasso alcolemico alterato... 
E' stato fermato un 56enne di Alife, tale G.N., accusato di aver investito un cittadino di nazionalità indiana sabato sera, in via Vecchia per Alife e subito dopo invece di fermarsi si dava a precipitosa fuga. Il pirata della strada è stato rintracciato e denunciato dai Carabinieri. Dovrà rispondere di lesioni personali, omissione di soccorso e guida in stato di ebrezza il 56enne che, la sera del 18 ottobre u.s., ha investito un cittadino indiano di 41 anni, senza soccorrerlo, provocandogli fratture giudicabili guaribili in gg. 40 s.c.. Ad incastrare il questo soggetto è stata la comparazione tra i pezzi di carrozzeria rinvenuti sul luogo dell’incidente che sono risultati assolutamente compatibili e coincidenti con quelli mancanti al veicolo W. Passat del denunciato. Le indagini, immediatamente avviate, hanno portato i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piedimonte Matese, ad individuare, in poco meno di due giorni, il responsabile. I militari dell’Arma erano certi che l’autore si sarebbe posto alla ricerca dei ricambi per la propria autovettura andati distrutti la sera dell’incidete, ed infatti, costui non ha perso tempo, si è recato presso un’autoricambi per ordinare proprio quegli stessi pezzi lasciati sull’asfalto al momento dell’investimento e che i carabinieri avevano sequestrato. Per gli investigatori a quel punto non è stato difficile addivenire alla sua identità. Lo hanno ricercato fino ad individuarlo e bloccarlo proprio a bordo di quell’autovettura W. Passat. L’uomo è stato trovato alla guida con un tasso alcolemico di g/l 1,19.

PIEDIMONTE MATESE. Profondo sentimento di cordoglio alle esequie della madre del deputato Carlo Sarro.

Sono arrivati nel capoluogo matesino molti esponenti politici provinciali, regionali e nazionali. Ha celebrato il Vescovo della Diocesi Alife -Caiazzo Mons. Valentino Di Cerbo... 
Si sono svolte le esequie della signora Maria Antonietta Trojano, vedova Sarro e madre tra l'altro del deputato di Piedimonte Matese, Carlo Sarro, già sindaco della città per un decennio. La Santa Messa è stata celebrata dal Vescovo della Diocesi di Alife - Caiazzo, Mons. Valentino Di Cerbo nella Basilica di Santa Maggiore a via San Marcellino. Enorme è stata la partecipazione della cittadinanza locale, ma anche e soprattutto da parte del mondo della politica, sia a livello locale, provinciale, regionale e nazionale. Tanti i sindaci che hanno voluto testimoniare la vicinanza al deputato matesino nel momento luttuoso. Il Vescovo nella sua omelia ha citato la lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi ed ha cercato soprattutto di rincuorare la famiglia Sarro. Il sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, si è recato in forma privata ieri presso la casa dell'estinto per porgere i suoi sentimenti di condoglianze al parlamentare Carlo Sarro. La salma dell'estinta è stata tumulata presso il Cimitero cittadino.

GIOIA SANNITICA. Pazzesco!!! L'ambulanza corre in paese per salvare una vecchina con le vie respiratorie ostruite e al ritorno salva anche un altro individuo vittima di un incredibile incidente con la moto!

L'equipaggio di Piedimonte Matese era stato allertato dal 118 per una 70enne che aveva ingoiato un osso di pollo e stava per morire soffocata. Al ritorno, mentre la trasportavano in ospedale assistono in diretta ad un tremendo impatto tra un veicolo e una moto. Il conducente di quest'ultima ricoverato in gravi condizioni in ospedale ustioni e Politrauma e fratture multiple... 
Probabilmente l'equipaggio dell'ambulanza di Piedimonte Matese la giornata di oggi la cerchierà in rosso sul calendario, per ciò che hanno dovuto assistere. Ma andiamo con ordine. Nel pomeriggio odierno, verso l'ora di pranzo, viene allertata l'ambulanza del 118 per una signora di Gioia Sannitica, la quale mentre si trovava a pranzo ha ingurgitato involontariamente un ossicino di pollo che le andava di traverso. La signora si sentiva subito male e diventava cianotica, perchè non riusciva più a respirare. Il suo viso diventava violaceo e i familiari chiamavano i soccorsi che giungevano quasi immediatamente sul posto. Prestate le prime cure e assistenza alla donna, la caricavano per trasportarla all'ospedale di Caserta. L'equipaggio però, giunto in via Uzzi ai confini con San Potito Sannitico, assisteva ad un altro incredibile e tremendo incidente. Infatti una motocicletta andava a schiantarsi contro una Fiat Grande Punto e nell'impatto veniva letteralmente sbalzata in aria e prendeva fuoco, unitamente allo stesso motociclista, un 25enne di Gioia Sannitica. Questi nel ricadere a terra, si procurava Politrauma per tutto il corpo, fratture varie al femore e agli arti inferiori ed anche ustioni. La moto invece andava distrutta. A quel punto l'equipaggio dell'ambulanza che aveva assistito a tutta la scena, sebbene impietrito dallo spavento, si prodigava in maniera eccezionale e con vivo spirito di abnegazione per salvare la vita al centauro. Veniva quindi caricato a bordo insieme all'altra vittima dell'incidente domestico ed entrambi trasportati in codice rosso all'ospedale di Piedimonte Matese. La signora sembra si stia riavendo, nel mentre le condizioni del centauro sono costantemente monitorate dai medici.

ROCCAMONFINA. "Grazie dei fiori!" Il sindaco Letizia Tari rende noti i nominativi delle ditte che hanno omaggiato il Comune dell'arredo floreale: "Natale, Maisto, Ares e Cite"/VIDEO

Da una prima verifica, attuata dagli interessati alla questione, risulta che al momento di questi 4 nominativi solo la Società Cite, ha lavorato e sta attualmente lavorando per l’Ente Comune Roccano, infatti grazie alle “fortunate” ordinanze si occupano della raccolta dei rifiuti solidi urbani, dopo essere subentrati con lo stesso metodo alla ditta Ecosystem 2000 di Angelo Grillo...
“Regalie”floreali all’Ente Comune di Roccamonfina, dopo mesi di pressing da parte dell’opposizione il Sindaco Letizia Tari ha palesato i nominativi dei benefattori. “Natale; Maisto; Ares e Cite”: queste le aziende a detta della prima cittadina Tari che dal 2009 al 2014 hanno abbellito con fiori multicolori Piazza Nicola Amore e dintorni. Da una prima verifica, attuata dagli interessati alla questione, risulta che al momento di questi 4 nominativi solo la Società Cite, ha lavorato e sta attualmente lavorando per l’Ente Comune Roccano, infatti grazie alle “fortunate” ordinanze si occupano della raccolta dei rifiuti solidi urbani, dopo essere subentrati con lo stesso metodo alla ditta Ecosystem 2000 di Angelo Grillo. “Le ditte che hanno lavorato per il Comune, hanno voluto regalarci i fiori” questa la frase riferita dalla Tari alla prima interrogazione. Su questo punto ci urge ricordare che, Natale non è una ditta ma bensì il cognome di un imprenditore che non risulta aver mai effettuato lavori all’Ente Comune di Roccamonfina, ma nonostante questo a detta della Tari, ha ritenuto spendere soldi per abbellire la Piazza. La Società Ares, spuntata in paese dopo l’azzeramento del progetto termale (Scandalo del Vulcano Verde) i cui componenti sono noti per aver siglato un affare imprenditoriale con l’Ente Provincia di Caserta, con i Frati Minori del Convento dei Lattani e con il Comune sopracitato, non risulta aver lavorato ma solamente essersi messa in luce in interventi di carattere istituzionale per, si fa per dire, portare acqua al suo mulino affinché il nuovo progetto targato rilancio del territorio decolli. Sulla ditta Maisto, i diretti interessati stanno effettuando ulteriori verifiche in quanto sembrerebbe essere il nominativo di un proprietario di un vivaio e non una ditta che ha effettuato lavori alle dipendenze del comune roccano. Queste imprese esistenti o non, nel corso di questi anni si sono voluti accollare l’onere di abbellire Piazza Nicola Amore, cosi come riferito dalla prima cittadina Tari nel corso del CC, allora tanti si stanno chiedendo: ma le fatture di questi omaggi esistono?. durante il percorso le bolle di accompagnamento sono state fatte? Come mai tanta bontà da parte di imprenditori, si tratta di ringraziamenti su affari andati a buon segno o semplicemente beneficenza? I cittadini onesti e laboriosi, girano questa domanda ai Funzionari della Guardia di Finanza in modo tale che effettuino dei controlli ai benefattori della Tari che preferiscono ringraziare con fiori di tutti i colori. 
Anna Izzo
grazie dei fior...