giovedì 31 luglio 2014

PIANA DI MONTE VERNA. Votato il dissesto finanziario dalla maggioranza consiliare. La minoranza guidata da Andrea Mongillo ha dimostrato tutta la sua incompetenza nel gestire la "cosa pubblica".

Come nei migliori film comici, al momento di votare il dissesto Mongillo e Santabarbara hanno abbandonato l'aula. Paura di prendersi qualche responsabilità? Si! E quindi ci sia concesso, sotto l'aspetto prettamente 'politico' si è trattato di un gesto di pura vigliaccheria... 
Consiglio Comunale all'insegna del crack finanziario, ovvero riunito per votare il dissesto delle casse comunali e, inaspettatamente, nell'occasione, ha sancito anche il dissesto sotto l'aspetto politico della minoranza consiliare che esce dall'aula nel momento del voto decisivo, aggiungendo quindi la ciliegina finale su una torta farcita di incompetenza politica e dimostrando anche che non è in grado, attese le farfugliate proposte, di gestire la "cosa pubblica". Cosa c'entra il terreno ad Ischitella che, sebbene sia occupato da qualcuno abusivamente, nel momento che è stato posto in vendita non l'ha voluto nessuno? E che c'entra che nella precedente amministrazione il consigliere Luigi Matarazzo e lo stesso sindaco Giustino Castellano ne erano parte integrante? Probabilmente il dissesto finanziario, viste le cifre in ballo non sarà concesso, atteso che altri Comuni con problemi più gravi e cifre quadruplicate rispetto a quelle pianesi non hanno ottenuto l'insediamento del Commissario. Ma che la minoranza consiliare, ovvero i due principali componenti, Andrea Mongillo capogruppo e Angelo Santabarbara capolista candidato a sindaco, scappino dall'aula nel momento in cui, invece, avrebbero dovuto assumersi le loro responsabilità di amministratori comunali, sebbene di opposizione, la dice lunga sulla capacità politica di gestire un Ente come il Comune. Permetteteci e ci è concesso, grazie all'articolo 21 della Costituzione Italiana: Mongillo e Santabarbara sotto l'aspetto prettamente politico hanno compiuto un atto di vigliaccheria.
LA RELAZIONE DEL SINDACO GIUSTINO CASTELLANO
LA RELAZIONE DEL CAPOGRUPPO DI MINORANZA ANDREA MONGILLO

PIETRAVAIRANO. Arrestato il terzo componente della banda di zingari che rapinarono una 62enne in casa sua lo scorso primo aprile

Due zingari furono arrestati nell'immediatezza dei fatti, mentre il terzo è stato beccato oggi. Raggiunge i suoi complici la dove deve stare...IN GALERA!
I Carabinieri della Stazione di Vairano Patenora hanno tratto in arresto ION COSTEL, cl. 91 della Romania, domiciliato in Afragola (NA) presso campo il nomadi. All’uomo è stato notificato un decreto di fermo del P.M. emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (Ce). Tale provvedimento è scaturito a termine di una complessa attività investigativa, avviata dai carabinieri dopo la rapina impropria commessa, nottetempo, in data 01 aprile 2014, in un’abitazione di Pietravairano (CE) in danno di un 62enne e suoi familiari. Secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, pienamente concordata dalla Magistratura Sammaritana, il 23enne, di origine rom, in quella circostanza, avrebbe funto da “palo” ed autista per due suoi connazionali, che, invece, furono catturati dai militari dell’Arma nei pressi di un casolare in Grazzanise (Ce) dove si erano rifugiati. Determinante per la cattura dei due complici del ION Costel risultò il sopralluogo eseguito nella immediatezza dei fatti dai carabinieri che gli consentì di raccogliere elementi utili quali la descrizione dei soggetti, il fatto che avessero un accento straniero ed il colore dell’autovettura utilizzata per la fuga, elementi questi (colore carrozzeria e nazionalità straniera degli occupanti) che, guarda caso, coincidevano con analoga vettura controllata, alcune ore prima, da una pattuglia dei carabinieri nei pressi della SS 6 “Casilina”, località Valdassano. Il 23enne rumeno è stato associato alla casa circondariale di Napoli Poggioreale.

ROCCAROMANA. "Andiamo a mietere il grano" La manifestazione ha avuto un riscontro in termini di visitatori ben oltre le più rosee aspettative

L'ideatore della manifestazione, nonché Presidente dell'Associazione “C'era una volta, Pietro Senese, ha avuto il coraggio, insieme allo chef Girolamo De Fusco, di elaborare un'idea che sicuramente sarà balenata nella mente di tante persone, ma che nessuno, almeno in questo piccolo territorio al nord del Monte Maggiore, aveva mai osato concretizzare...
Nata come una scommessa tra amici si è rivelata un vero e proprio capolavoro organizzativo capace di coinvolgere gli addetti ai lavori e di affascinare tantissimi visitatori: Si tratta della prima edizione di “Andiamo a Mietere il Grano”, manifestazione storico – culturale e rievocativa sulla mietitura e trebbiatura del grano organizzata dall'Associazione “C'era una volta” di S. Croce, ridente frazione del comune di Roccaromana. L'ideatore della manifestazione, nonché Presidente dell'Associazione “C'era una volta, Pietro Senese, ha avuto il coraggio, insieme allo chef Girolamo De Fusco, di elaborare un'idea che sicuramente sarà balenata nella mente di tante persone, ma che nessuno, almeno in questo piccolo territorio al nord del Monte Maggiore, aveva mai osato concretizzare. Tutto nasce dalla voglia di far rivivere il passato per valorizzare il presente e disegnare un futuro sicuramente migliore rispetto al momento che stiamo vivendo; questa è la sintesi del progetto promosso da Pietro Senese che con lo Chef Girolamo De Fusco ha potuto sposare la grande cucina tradizionale di questa terra, una cucina ricca di alimenti importanti sotto il profilo nutrizionale come il fagiolo, la cipolla, gli insaccati prodotti genuinamente alla casareccia, come si dice da questae parti, e la carne salsicciara, la tipica carne di maiale condita in maniera piccante e servita a pezzettoni o nel piatto o nella classica ciabatta di pane nostrano. Nemmeno le condizioni atmosferiche incerte hanno fermato i visitatori che nel corso della rassegna durata tre giorni hanno potuto ammirare una mostra di trattori d'epoca, mezzi ed attrezzi agricoli nuovi in esposizione e soprattutto il processo della trebbiatura messo in pratica con un'antica Trebbia messa a disposizione da un collezionista della zona. All'apertura della rassegna fanno ancora eco le parole del sindaco Anna De Simone che ha sottolineato l'importanza di valorizzare il passato per costruire insieme un futuro migliore nel segno di un'agricoltura sana e produttiva.

PIEDIMONTE MATESE. Tappa di Miss Mondo sabato prossimo in Piazza Cappello. Il Dip Bar e il Green Garden Group sempre all'avanguardia.

Nonostante un'estate che stenta ad arrivare, Carmine Matera, Patron del Dip Bar organizza l'evento che ha una valenza regionale... 
Sabato sera, 9 agosto prossimo, in Piazza Vincenzo Cappello si sofferma la carovana di "Miss Mondo" presso il Dip Street Bar, con il patrocinio del Comune di Piedimonte Matese e la fattiva e proficua collaborazione con "Napoli Ciok". Alla realizzazione dell'evento hanno in ogni caso partecipato anche le altre attività commerciali presenti in piazza Carmine, sperando che insieme all'estate, esploda anche la "Movida Matesina" che quest'anno ha dovuto davvero attendere le grazie del tempo 'bizzoso'. In ogni caso la sfilata delle modelle, sarà giudicata da un'apposita giuria che stabilirà quindi chi accederà alle finali regionali, laddove poi, si otterrà il "pass" per le finali nazionali. Ed allora sabato la parola d'ordine è una: Tutti al Dip Street Bar in piazza Vincenzo Cappello (già piazza Carmine).

PIEDIMONTE MATESE. Da un mese senza acqua per le sue colture, la signora Anna Altieri denuncia il Consorzio di Bonifica Sannio Alifano. LA LETTERA

Il danno, finora, è stimabile attorno ai 100mila euro! L'avvocato della signora Altieri, Vincenzo Petrella: "Pagheranno anche i soci contribuenti, visto che la somma dei danni è destinata ad aumentare..."
Pubblichiamo la lettera pervenuta al nostro portale da parte dell'avvocato Vincenzo Petrella, il quale porta a conoscenza dell'opinione pubblica, la vicissitudine che sta attraversano la sua assistita, la signora Anna Altieri, la quale è rimasta senza acqua per le sue colture e sta subendo un danno ingente. Nonostante la richieste e le diffide, ancora non può irrigare i circa trenta ettari del suo campo.
"""Egr. Direttore, la vicenda che in appresso, succintamente, le rappresentiamo, ancora una volta, mette in luce le angherie e i soprusi dei cosiddetti “potenti” che vessano gli onesti cittadini. Nel caso di specie, la danneggiata è, ancora una volta, una laboriosa agricoltrice diretta, sig.ra Altieri Anna, che ha quale unica sua “disgrazia” quella di avere un contenzioso con il Comune di San Potito Sannitico. Quest’ultima, nel lontano 10 giugno 2014 faceva regolare richiesta al Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano al fine di ottenere, previo dovuto pagamento, l’acqua per irrigare le colture seminate sui fondi da lei condotti in locazione. Il Consorzio, inspiegabilmente, non dava seguito alla richiesta, mentre, continua a dare acqua a tutti gli altri agricoltori della zona. A seguito di tanto, la sig.ra Altieri, con il patrocinio di questo difensore, diffidava formalmente il Consorzio ad erogare l’agognata acqua. Ricordiamo, a noi stessi, e a chi ci legge, che l’acqua è un bene primario e che non può essere negato a nessuno!!! A distanza di circa un mese, il Consorzio continua a non erogare acqua, né a riscontrare la mia del 11 luglio scorso. All’attualità le semine Altieri stanno andando perdute con danni patrimoniali di oltre 100mila euro. Chi risarcirà la malcapitata Altieri? Forse o, anzi, sicuramente, il Consorzio! Quindi, il danno ricadrà sugli incolpevoli contribuenti ai quali l’Ente, con le future cartelle, aumenterà i tributi. 
Sempre grazie per l’attenzione che presta ai deboli. Cordiali saluti. 
Caserta, lì 31/07/2013 Avvocato Vincenzo Petrella""" 
In allegato (clikka per leggerli): 

ALIFE. I Blue Sugar Band si esibiranno domani all'Anfiteatro. La serata fa il paio con il memorial di calcetto dedicato al padre di Antonio, Silvio Accarino.

Durante la serata sarà presentato il nuovo singolo di Antonio Accarino che si chiama STOP. Appuntamento alle ore 21,00...
Dal tributo al Re della musica Italiana nascono loro: Blue Sugar Band Dal cuore colmo di note e passione, nasce oltre tre anni fa, uno dei progetti più meritevoli e lodevoli del territorio pedemontano. La passione irrefrenabile per la musica, unita ad un’enorme spirito amicale, si sono rivelati il collante per la nascita del gruppo Blue Sugar Band. Esso sboccia come tributo al grande cantautore italiano Adelmo Fornaciari, in arte “Zucchero”, il nome della band viene infatti, estrapolato dal titolo di uno dei suoi più fortunati album “Blue Sugar”. Tutto ciò è scaturito grazie alla bravura del cantante, Antonio Accarino, diplomato Al M.A.S. nonché maestro di canto in varie accademie di Milano, che con poco ha saputo accostare le sue corde, alle melodiose note, che compongono i brani del re del palcoscenico italiano. A partire e proporre il progetto è, oltre alla voce sopra citata, uno dei migliori chitarristi del pedemontano, Ferrazza Marcello, che negli anni si è avallato di diverse vincite e partecipazioni importanti. La sua dimestichezza con ciò che fa, si evince, nel propone inediti che sanno far emergere oltre che all’indubbia bravura, il cuore che ripone nei suoi lavori. Il tocco della chitarra riesce a suscitare empatia nell'animo di chi ascolta, tramutando le note in vera poesia e cibo per l’anima. L’indubbio aiuto e trampolino di lancio è dato da uno degli imprenditori più affermati nel mondo della musica presente nel nostro territorio, Amedeo Zullo, nonché batterista della band, anch’egli emerso negli anni precedenti, grazie alla vincita di diversi premi in giovanissima età, che tramite la sua enorme fiducia riposta nel progetto, ne ha reso possibile la realizzazione. Cuore pulsante, guida il gruppo attraverso battiti che scandiscono il tempo, anima e coinvolge il pubblico. Insieme al trio si uniscono voci e suoni di grandi maestri come Fabio Vetere alle tastiere e programmazione, che ha fatto della musica il suo mestiere oltre al diletto e Iannitti Vincenzo anch'esso dedito alla programmazione oltre che alla chitarra. I fiati Marco Bottone al sassofono e Marco D’Onofrio alla tromba, maestro di musica presso una scuola di Modena. Al basso elettrico Pedone Enzo, compositore di musica. Alla voce corista troviamo Mancini Lorena, diplomata all'Accademia della Musica di Milano. Insomma grandi maestri, unici nel loro genere. Da un viaggio in automobile partito come usuale passeggiata serale, sboccia il sogno di un gruppo di giovani legati dall'amore per la musica e la speranza nel futuro. Si parte con i tour che toccano città e palchi aulici, mete come Capri, Matera e tutto l’alto casertano per citarne alcune. Locali colmi che battono le mani, come quello dell’ “Anema e Core” di Capri o il “Kingston” di Caserta, per non parlare degli omaggi offerti nella partecipazione insieme il maestro Aldo Banfi, che ha avuto l’onore, di registrare e suonare con le voci più affermate della musica Italiana ed Estera. La nascita, raccontano, non è stata semplice, notti insonni a provare, in nove, in una saletta grande quanto uno sgabuzzino di un monolocale arrangiato da loro. La strumentazione di fortuna ceduta dal batterista o comperata man mano con i piccoli guadagni della band. Esempio degno d’essere elogiato come premio di ragazzi che nonostante tutto, hanno avuto la forza e la determinazione di credere che ci può essere sempre una nuova possibilità, un altro orizzonte un nuovo sole nelle “scritture” future. Oltre all'enorme successo rivelato dagli innumerevoli appuntamenti nel calendario della Band, si denota come con immensa semplicità d’animo il gruppo riesca a regalare qualcosa di magico a chi l’ascolta. Le piazze gremite di gente che accompagnano cantando le canzoni, regalano una ragione in più per credere che ragazzi semplici come loro, ognuno con un proprio lavoro e sacrificio, possano ancora sperare che quella magia che la musica custodisce in sé, possa donare speranza ed amore a chi oramai ha accantonato i propri sogni per immergersi nel grigiume di un lavoro mediocre e non amato. La band oggi si propone di crescere e di farsi conoscere, per donare un sorriso o un battito in più a chi come loro ama e elogia la musica come arte e medicina per l’anima. Nuovi progetti? La band sta incominciando a lavorare su un cd contenente brani inediti di Antonio Accarino, in italiano e in lingua. Il componimento musicale sarà affidato alla band che tramite il buon impiego di ciascuno degli elementi, nella propria categoria, potrà riservarci sorprese uniche. Durante la serata sarà presentato il nuovo singolo di Antonio Accarino che si chiama STOP. La serata è in onore del memorial di calcetto dedicato al padre di Antonio, Silvio Accarino. L'evento ci sarà il 1 agosto all'anfiteatro di Alife alle ore 21.

GIOIA SANNITICA. Una giornata dedicata agli emigranti. Il prossimo due agosto, ovvero sabato a partire dalle 9,30 inizia la festa

A seguire sarà la sala consiliare ad accogliere tutti. Per l’occasione saranno consegnate dalle istituzioni presenti, l’Amministrazione comunale e quindi il sindaco Michelangelo Raccio e l’Assessore provinciale all’agricoltura Stefano Giaquinto, consegneranno delle pergamene ricordo...
Una giornata dedicata a loro, ai gioiesi nel mondo, quella di sabato 2 agosto. Le iniziative in programma prevedono innanzitutto la celebrazione della messa all’aperto, prevista per le 9:30 in Piazza Giovanni Paolo II, alle spalle del Comune. A officiare la messa sarà il parroco Don Giuseppe Oropallo che la concelebrerà con Don Josef Verga e Don Alfonso Stocchetti. A seguire sarà la sala consiliare ad accogliere tutti. Per l’occasione saranno consegnate dalle istituzioni presenti, l’Amministrazione comunale e quindi il sindaco Michelangelo Raccio e l’Assessore provinciale all’agricoltura Stefano Giaquinto, consegneranno delle pergamene ricordo. Seguirà un brindisi presso la piscina comunale “Fiondella”. Per le 13:30 è prevista, invece, la seduta di consiglio comunale anche per dare la possibilità, a quanti vogliano restare, di assistere all’assemblea. “Un’iniziativa assolutamente importante per il principio su cui si fonda, - ha dichiarato il sindaco Michelangelo Raccio – che ci permetterà di non perdere o di recuperare i contatti con i nostri concittadini che si sono trovati costretti ad emigrare. Evento significativo anche perché il periodo che affrontiamo in questo momento ci spinge a cercare le condizioni giuste per non far andare via i nostri giovani. Un dovere che abbiamo nei confronti delle nuove generazioni”. "Un evento che avrà il merito di rimandare alle radici comuni e di esaltare la solidità del legame con il territorio - dichiara l'assessore all'Agricoltura Stefano Giaquinto assicurando la sua presenza - Una festa che vedrà protagonisti concittadini che hanno dovuto abbandonare il loro paese per la professione e motivi familiari, e che nel periodo estivo tornano perché non hanno mai dimenticato la loro appartenenza e le loro origini, e quanti invece hanno deciso di non abbandonare Gioia. Un'occasione di aggregazione e di crescita di esperienze che potrebbe diventare - Giaquinto avanza una proposta - un evento pilota per l'intero territorio". "Mi complimento con l'amministrazione comunale e con il comitato promotore per aver ideato la manifestazione" “Ci riteniamo già molto soddisfatti dei riscontri avuti, – ha dichiarato Vincenzo Della Vecchia, presidente del comitato promotore appositamente costituito – il nostro obbiettivo è quello di cominciare già dal prossimo anno a far crescere l’iniziativa. Quest’anno, infatti, ci siamo organizzati soprattutto per lanciare l’iniziativa, il tempo e il nostro impegno ci aiuteranno a farla crescere”.

CAMORRA. Maxi sequestro al boss Antonio Iovine meglio conosciuto come "O' Ninn'". I Carabinieri mettono sotto chiave beni per un valore di due milioni di euro

Tra i beni oggetto delle indagini vi è anche una ditta, intestata ad uno degli indagati ma riconducibile di fatto al sodalizio camorristico, che aveva ottenuto in concessione un terreno da parte del comune di San Cipriano d’Aversa (CE) in area P.I.P. per edificarvi un capannone industriale poi non costruito...
Nelle prime ore della mattinata odierna, i Carabinieri del Reparto Operativo di Caserta coordinati dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli - Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito di un’articolata indagine, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro nei confronti di dieci soggetti considerati intestatari fittizi di beni riconducibili ad Antonio Iovine detto “O’ Ninno”, esponente di vertice dell’omonima fazione della consorteria criminale dei Casalesi ed attualmente testimone di giustizia. In particolare sono stati compiutamente identificati i dieci prestanomi che avevano intestati beni immobili e terreni dislocati tra le province di Caserta e Modena e riconducibili al citato Iovine. Le dichiarazioni, e gli accertamenti ad esso conseguenti, hanno tracciato un quadro chiaro della situazione degli immobili che Iovine aveva messo da parte negli anni di latitanza e che costituiscono parte del proprio patrimonio esclusivamente personale; E’ stato inoltre accertato che i fittizi proprietari non avevano palesemente disponibilità economiche tali da giustificare la proprietà dei cespiti; Tra i beni oggetto delle indagini vi è anche una ditta, intestata ad uno degli indagati ma riconducibile di fatto al sodalizio camorristico, che aveva ottenuto in concessione un terreno da parte del comune di San Cipriano d’Aversa (CE) in area P.I.P. per edificarvi un capannone industriale poi non costruito. Rilevante è poi la circostanza che uno degli intestatari fittizi, è la figlia del proprietario dell’abitazione in cui lo stesso Iovine fu catturato al termine della sua latitanza. Il valore complessivo dei beni sequestrati (costituito da 4 ville di grandi dimensioni, 1 autorimessa, 1 appartamento e 2 terreni) è di circa 2 milioni di euro.

SAN POTITO SANNITICO.Droga nelle sigarette. Torna in libertà il 45enne Giovanni Riccio. Il processo a suo carico si svolgerà il prossimo 23 settembre

Quando ha visto arrivare i militari dell’Arma, l’uomo ha anche tentato di sottrarsi all'ispezione adducendo scuse di varia natura per impedire la perquisizione personale...
Torna in libertà Giovanni Riccio, quarantacinquenne, residente nel comune di San Potito Sannitico, arrestato nella giornata di martedì con l’accusa di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. A scarcerare l’uomo è stato giudice dopo avere convalidato l’attesto. Riccio, difeso dagli avvocati Antonio Santillo e Dario Mancino, il prossimo 23 settembre dovrà presentarsi in tribunale per la prima udienza del processo. Il quarantacinquenne era stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Piedimonte nel corso di un blitz eseguito sotto il coordinamento del capitano Giovanni Falso. Il fermo dell’uomo è stato preceduto da un servizio di appostamento e di osservazione in quanto il quarantacinquenne era da tempo sotto lo stretto controllo delle forze dell’ordine poichè ritenuto in qualche modo coinvolto in movimenti strani che avvenivano nei pressi di un bar del paese. E sono stati proprio i suoi movimenti sospetti a fare decidere ai carabinieri di eseguire un controllo. Riccio è stato bloccato nella giornata di ieri mentre, come al solito, si intratteneva nei pressi di un locale pubblico di San Potito Sannitico. Quando ha visto arrivare i militari dell’Arma, l’uomo ha anche tentato di sottrarsi all'ispezione adducendo scuse di varia natura per impedire la perquisizione personale. L’uomo è stato poi accompagnato a casa. Una volta arrivato nel suo appartamento approfittando della presenza dei figli, tutti in tenera età, avrebbe cercato di liberarsi di un pacchetto di sigarette gettandolo sotto il letto. La pronta reazione dei militari ed il recupero dell'involucro ha consentito di rinvenire all'interno dello stesso circa 15 grammi di hashish suddiviso in quattro stecche. Dopo l’arresto l’uomo era stato sottoposto alla detenzione domiciliare.

PIEDIMONTE MATESE. Il presidente della Comunità Montana del Matese, Fabrizio Pepe ricorre al Tar per la bocciatura del progetto presentato nell'ambito del Parco Regionale

Ballano cifre importanti, circa 9 milioni di euro. Il progetto candidato dall'Ente è teso all'agognato collegamento stradale tra Valle Agricola e San Gregorio Matese. Un asse viario su tre lotti che sarebbe dovuto servire a far uscire definitivamente dall'isolamento geografico la comunità valligiana, raggiungibile attualmente solo attraverso la strada provinciale 83 che parte da Ailano per raggiungere il centro del paese...
Ricorso al Tar della Comunità Montana del Matese contro la bocciatura del progetto presentato nell'ambito dell'omonimo Parco regionale. Con propria deliberazione adottata in una delle ultime sedute, la giunta esecutiva presieduta da Fabrizio Pepe (nella foto) ha deciso di ricorrere ai giudici amministrativi napoletani per chiedere l'annullamento del provvedimento assunto dalla Regione Campania di esclusione dal finanziamento europeo complessivo di circa 9 milioni e 140 mila euro del progetto candidato dall'ente montano e teso alla realizzazione del tanto agognato collegamento stradale tra Valle Agricola e San Gregorio Matese. Un asse viario su tre lotti che sarebbe dovuto servire a far uscire definitivamente dall'isolamento geografico la comunità valligiana, raggiungibile attualmente solo attraverso la strada provinciale 83 che parte da Ailano per raggiungere il centro del paese, e su cui la Comunità Montana puntava decisamente per migliorare la rete di infrastrutture sull'intero territorio matesino, a servizio delle popolazioni locali e delle stesse aziende che operano sul territorio, anche in un'ottica di sviluppo e valorizzazione agro-alimentare e turistica dell'intera area protetta ricadente nel perimetro del Parco. Secondo la Regione, però, l'intervento presentato dall'ente montano non sarebbe coerente con le misure del Psr dalle quali provengono le risorse assegnate al programma integrato per le aree rurali in area protetta, unitamente ad altri 14, sui 38 totali, progetti non ammessi a finanziamento dall'assessorato all'Agricoltura per un totale di quasi 4 milioni e 200 mila euro, pari al 46% dell'intera dotazione del Pirap. L'esecutivo Pepe non ci ha pensato due volte sopra ed ha scelto di adire la giustizia amministrativa che sarà, quindi, chiamata a dirimere la controversia, confermando il provvedimento di esclusione degli uffici regionali o dare ragione alle rimostranze della Comunità Montana, accogliendo i motivi alla base del ricorso che punta all'annullamento della bocciatura e la contestuale ammissione a finanziamento del progetto. Del resto, il ricorso al Tar è una strada da hanno deciso di intraprendere anche gli altri comuni esclusi dall'assegnazione dei fondi, sia del versante casertano che dell'area del Sannio ricompresa nel Parco che si sono visti così definitivamente cassare gli interventi a realizzarsi sui propri territori per carenza documentale o per altre criticità nella redazione degli elaborati tecnici che pure sono state oggetto di esame e di verifica in questi ultimi due anni da parte del Parco. I comuni maggiormente colpiti dalla mannaia della Regione Campania sono stati Capriati al Volturno, Letino, San Potito Sannitico, Sant'Angelo d'Alife e Prata Sannita con due interventi ciascuno ritenuti non idonei, per il versante casertano, e Cerreto Sannita, anche qui due progetti non ammessi, Cusano Mutri, Faicchio e San Lorenzello per il versante beneventano. Promossi, invece, gli interventi candidati dai vari comuni di Piedimonte Matese, Ailano, Alife, Castello del Matese, Fontegreca, Gallo Matese, Gioia Sannitica, Letino per altri due progetti oltre quello bocciato come nel caso di San Potito, Pietraroja, Raviscanina e San Gregorio Matese, questi ultimi due capaci di recepire le indicazioni arrivate dalla Regione allorchè il presidente del parco Umberto De Nicola ammonì i sindaci sul rischio di affossamento del Pirap, eliminando le criticità riscontrate nella prima fase di valutazione e salvando così i propri progetti ora finanziati.

CAIAZZO. Chiusa la Fiera della Maddalena ora tocca al Festival Jovinelli. Le date: dal 29 al 31 agosto prossimo

La decisione è stata assunta dalla giunta comunale presieduta dal sindaco Tommaso Sgueglia nell'ultima seduta svoltasi nei giorni scorsi che, facendo propria la proposta avanzata dal primo cittadino, da sempre impegnato in prima linea nella organizzazione e promozione della kermesse teatrale, ha dato il via libera anche per questo 2014 al premio teatrale in onore del concittadino Giuseppe Jovinelli...
Fissate le date dell'annuale edizione del Festival Nazionale del Varietà Jovinelli che si terrà in città dal 29 al 31 agosto prossimo. La decisione è stata assunta dalla giunta comunale presieduta dal sindaco Tommaso Sgueglia nell'ultima seduta svoltasi nei giorni scorsi che, facendo propria la proposta avanzata dal primo cittadino, da sempre impegnato in prima linea nella organizzazione e promozione della kermesse teatrale, ha dato il via libera anche per questo 2014 al premio teatrale in onore del concittadino Giuseppe Jovinelli, fondatore dell'omonimo Teatro di Roma che sotto il suo nome assurse a tempio del varietà. Sarà un fine estate all'insegna della risata e del divertimento quello che vivrà il capoluogo caiatino, nel solco della tradizione inaugurata nel 1997, quando si tenne a Caiazzo la prima edizione della rassegna, e portata avanti fino ad oggi dal 2003 quando l'amministrazione comunale dell'epoca, proprio grazie all'allora assessore alla Cultura ed alle Attività Produttive ed oggi sindaco Sgueglia, istituì definitivamente il Festival dedicato a Jovinelli, nato in città nel 1866 per poi tentare la fortuna nel mondo dello spettacolo, grazie alle sue innate capacità imprenditoriali ed al suo grande intuito nel riconoscere gli artisti dotati di talento. Jovinelli fu tra i protagonisti della nascita del Varietà in Italia e, dopo aver girovagato per paesi e città, nei primi anni del '900, si trasferì a Roma e, in Piazza Guglielmo Pepe, iniziò la sua grande avventura di impresario teatrale. Superando difficoltà e traversie come l'incendio del suo primo Teatro "Umberto" in legno, costruì e poi inaugurò, il 19 marzo 1909, il Teatro Ambra Jovinelli. Da allora e quasi per mezzo secolo, don Peppe e suo figlio Graziano elevarono il Teatro Jovinelli a "Tempio del Varietà". Lì furono"scoperti" Totò, Petrolini, Viviani, Rascel, i fratelli Maggio Macario, Taranto, Sordi, Banfi e tanti altri scrivendo le pagine più esilaranti del teatro leggero italiano. "L'obiettivo del Festival è quello di rendere omaggio ed ospitare i grandi che hanno creato e ancora oggi promuovono il Varietà. - sostiene il primo cittadino Sgueglia - In questi anni si sono succeduti tra i tanti Fiorenzo Fiorentini, Gianfranco d'Angelo, Patrizio Rispo, Peppe Barra, Giancarlo Magalli e Pippo Franco, con la partecipazione anche della figlia di don Peppe, la signora Carmelina Jovinelli, diventata figura di riferimento e di stimolo del Festival e scomparsa purtroppo lo scorso mese di febbraio"

FORMICOLA. Manifestazioni in concomitanza tra loro. Franco Zibella molto critico: "Per la Pro Loco bene, però per l'altra è stata un flop. Il sindaco dov'era?"

Il candidato sindaco si è detto rammaricato per la concomitanza sabato sera di due eventi una in paese e l'altro a pochi chilometri, Treglia, frazione di Pontelatone: "Il sindaco è stato invitato ma non si è presentato..." Così Zibella critica Michele Scirocco...
Mai più due manifestazioni concomitanti che rischiano di vanificare il lavoro delle associazioni locali e gli sforzo profusi da giovani e meno giovani. A chiederlo, invitando per il futuro il comune ad una maggiore attenzione su quanto avviene nella piccola cittadina del Monte Maggiore, è Franco Zibella (nella foto a sinistra), leader del fronte di opposizione all'attuale amministrazione guidata dal sindaco Michele Scirocco (nella foto a destra), all'indomani di quanto avvenuto nella serata di sabato scorso, quando in piazza Torre, su iniziativa della Pro Loco Formicola presieduta da Gaetano Libertino, si è esibita in concerto, dinanzi ad un folto pubblico, la nota cantautrice napoletana Gabriella Ferrone mentre in località Treglia si stava svolgendo un evento musicale organizzato da altri cittadini. "Ben vengano tutte le manifestazioni possibili ed immaginabili in un paese come il nostro, - esordisce l'ex candidato sindaco di Insieme per Formicola - ma quello che una buona amministrazione dovrebbe fare è evitare che vi sia concomitanza di eventi. Se un’associazione richiede l’uso della piazza con circa un mese di anticipo e fa di tutto per offrire, in modo del tutto gratuito e disinteressato, una serata diversa alla cittadinanza - conclude Zibella - ebbene il sindaco, tra l’altro assente ingiustificato benché invitato (era in prima fila al Casavecchia Wine Festival in corso nella vicina Pontelatone, suo paese d'origine, ndr), non dovrebbe autorizzare altre manifestazioni nelle stesse ore in altra parte del paese. Voglio credere che sia un errore dovuto all’inesperienza, alla buona fede. Speriamo solo che non accada più”.

PIGNATARO MAGGIORE/CAPUA. Tragedia sui binari. Un Frecciargento, il 9351 "Roma- Lecce" investe e uccide una persona. Forti rallentamenti sulla linea.

Il binario in direzione sud è temporaneamente sospeso per consentire gli accertamenti di rito all'Autorità Giudiziaria...
Una persona è stata investita e uccisa da un vagone in transito sulla line ferroviaria tra Pignataro Maggiore e Capua. Coinvolto il Frecciargento 9351 Roma – Lecce. La circolazione è fortemente rallentata e il binario in direzione Sud è temporaneamente sospeso per consentire gli accertamenti di rito dell’autorità giudiziaria. In attesa del nulla osta al ripristino della circolazione a pieno regime, il passaggio dei treni avviene, a senso unico alternato, sul solo binario in direzione Nord, con rallentamenti fino a 30 minuti.

POLITICANDO. Passa la legge "Anti De Luca". L'unico cambiamento rispetto alla bozza originale riguarda le dimissioni dei sindaci alle elezioni regionali. Non più 180 giorni prima ma solo 30 giorni prima del voto

Diversi i provvedimenti che saranno affrontati nella seduta di Consiglio Regionale. Dal condono edilizio ai vincoli delle zone rosse alla discussione sull'elargizione dei fondi...
Battaglia su più fronti in Consiglio regionale, ineleggibilità dei sindaci, trasporti e piani paesistici nella zona rossa. C’è anche questo nel maxi emendamento presentato dall’assessore Gaetano Giancane: 243 punti, 45 pagine. Sul collegato alla finanziaria così modificato, la giunta ha posto la fiducia. Ed è stata bagarre in aula. L’opposizione ha abbandonato i lavori al termine di una giornata convulsa. Seduta fissata per le 11,00 dopo una conferenza dei capigruppo, slitta alle 13,00. Passa la legge sui distretti rurali («nuove opportunità per le imprese agricole anche di carattere fiscale» sottolinea l’assessore all’agricoltura Daniela Nugnes).Manca il numero legale per approvare la legge sulla ceramica. Dibattito sospeso e ripreso tra i veleni: botta e risposta tra il presidente del Consiglio, Pietro Foglia,e l’ex presidente Sandra Lonardo Mastella. Poi i consiglieri di opposizione minacciano di abbandonare l’aula (Lello Topo, Pd: «procedura irrituale») e di occupare i banchi della giunta (Corrado Gabriele, Pse: «lavori da annullare»). Va via anche Centro democratico (Anita Sala: «È emergenza democratica»). La tensione cresce con la lettura del maxi emendamento che contiene provvedimenti annunciati, ma anche diverse modifiche. Strenua la difesa del capogruppo di Fi, Gennaro Nocera: «Queste norme servono a favorire la ripresa economica e sostenere le imprese (anche attraverso tempi certi nei pagamenti e accelerazione di spesa). Ecco alcuni punti controversi. Oggi il voto «blindato». 
Elezioni regionali, i paletti. Nel maxi emendamento cambia la norma ribattezzata «anti De Luca» sull'ineleggibilità dei sindaci dei Comuni con più di 5mila abitanti: non più 180 giorni, ma 30, per dimettersi e candidarsi al Consiglio regionale. Paletti validi anche per i consiglieri dei Comuni sopra i 5mila abitanti, i componenti dell'esecutivo del Consiglio metropolitano, i presidenti e assessori delle Giunte provinciali. «Un discrimine inaccettabile» affermano il senatore Luigi Compagna e Marco Mansueto (Ncd). Pronti anche a impugnare i provvedimenti anche i consiglieri del centrosinistra. Lo sbarramento per la coalizione resta al 5% anziché al 10 indicato nella prima bozza. Ma Francesco Barra (Movimento per il partito del lavoro) Giacomo De Angelis (PdCI), Gabriele Gesso (Prc), Salvatore Vozza (Sel) annunciano alle 13,00 un presidio davanti alla sede del Consiglio. 
Vincoli, condono e zona rossa. Riaperti i termini dei condoni del 1985 e del 1994: la scadenza del 31 dicembre 2012 viene posticipata al 31 dicembre 2015. Il maxi emendamento chiarisce che è possibile accedere alla sanatoria con le procedure semplificate se l’abuso non è stato commesso «in aree a inedificabilità assoluta» (via libera, quindi, in quelle a inedificabilità parziale o relativa) e con vincoli imposti prima dell’anno del condono. Dice il consigliere Gennaro Salvatore (Caldoro presidente): «Così si sbloccano migliaia richieste di sanatoria ferme da anni solo nella nostra regione per effetto di una restrittiva interpretazione normativa». Legambiente parla, però, di «un impatto devastante, a partire dalle zone maggiormente vulnerabili, come la penisola sorrentino amalfitana e Vesuvio». Sul versante della zona rossa è ribadito il divieto di costruire edifici residenziali e di ampliare immobili esistenti, ma si consentono gli adeguamenti alla normativa antisismica e interventi finalizzati all'efficienza energetica. Sì al recupero abitativo di sottotetti e poli industriali dismesso, ma resta il parere della soprintendenza per il rilascio della sanatoria. Trasporti, è scontro. Il servizio di trasporto su gomma viene affidato all’Air di Avellino. «La giunta Caldoro affonda Eav» sostiene il consigliere Antonio Amato (Pd). «È un modo per scongiurare lo stop e quindi il licenziamento dei lavoratori, anche a seguito della possibilità di pignorare i conti correnti della società prevista nel decreto Sblocca Italia» fa capire il presidente della commissione Affari istituzionali, Angelo Marino (gruppo Caldoro presidente). 
Fondi e altro. Ricapitalizzazione per le società in house Campania ambiente e servizi (450mila euro) e Logica (350mila euro). Rafforzamento patrimoniale da 6,3 milioni per Sma. A favore della Fondazione Idis è stanziato un contributo di un milione per il 2014 e di due milioni per il 2015 e il 2016. Contributo di 50mila euro alla “Nuova orchestra Scarlatti”. Un importo di 250mila euro è destinato alla valorizzazione dei beni confiscati. 500mila euro all’Arcidiocesi di Napoli per i bimbi e adolescenti poveri. Curiosità: nel maxi emendamento anche il referendum per il comune unico di Ischia.

ALVIGNANO. CHE ONORE!!! Sergio Romano consigliere di minoranza risponde al nostro post di ieri direttamente da Cuba!

Ieri pomeriggio abbiamo pubblicato un post ove spiegavamo che il Consiglio Comunale ad Alvignano era saltato per mancanza del numero legale e, soprattutto, dei due esponenti di minoranza, Rodolfo Valentino e Sergio Romano. Quest'ultimo leggendoci a Cuba ha voluto rispondere al post. Ecco il suo intervento integrale...
Rispondo da Cuba e ribadisco che già quattro secoli fa, Torquato Cardilli e il suo motto " Francia o Spagna" basta che si magna l'ho coniato per quei quattro appunto signorini della maggioranza e soprattutto per la moglie di mago Merlini ossia il vice sindaco. Com'è, il giorno della seduta ordinaria il consiglio non si svolge perché manca il numero legale e, in seconda seduta manca sempre la minoranza e si svolge. Nel primo articolo scritto sicuramente da una "Porchetta" veniamo tracciati di chissà quali loschi interessi, poi il secondo articolo il capo gruppo è giustamente impegnato per professioni fuori sede e io a Cuba in viaggio di nozze. Manco se prendevo l'aereo per il consiglio e poi ritornavo a Cuba e Rodolfo Valentino che ha impegni professionali a Pontecagnano facesse lo stesso. Ricordo al sindaco che la onestà e sincerità, ma soprattutto chiarezza politica e intellettuale della minoranza è alla luce del giorno senza "se" e senza "ma" e se al ritorno del sottoscritto dal viaggio di nozze vogliamo passare ai ruoli di minoranza e maggioranza alla vecchia maniera non ci sono problemi. Voglio capire giusto per citare un aspetto che verrà certamente chiarito e che ha nauseato la onnipresenza di Mago Merlino nella gestione del sociale senza nessun titolo ma, solo clientelismo a spregio del diritto. E questa è la prima. Ho chiesto che il consiglio venisse celebrato prima che partissi perché volevo essere presente e ribadire dove fosse opportuno. Ma niente perché non erano pronti. Secondo: ricordo che la votazione alla nuova società di gestione e servizi idrici, a sentire la" sentinella" è molto vicina a Giggino a purpett alias Luigi Cesaro che ultimamente ha avuto qualche notifica di provvedimenti da parte di qualche procura. Poi ho chiesto un incontro prima del consiglio con i diretto interessati, li hai visti tu? Spiattellano che le tariffe sono rimaste invariate! Complimenti è il minimo. Voglio ora capire se gli elettori di questa maggioranza e non, sono e meno stufi di vedere tre comuni mortali stare al comune senza fare nulla per 30.000,00 euro annui dal 2007 quando veramente c'è gente bisognosa che non ha nessun incentivo dall'Ente e Mago Merlino e la vice sindaco moglie ovviamente coccolano solo il proprio orticello e nemmeno più bene, poi si vedrà in futuro se dico bene o meno. Ricordo al sindaco che la collaborazione ha un elemento fondamentale, il rispetto. Appunto se è succube di qualche giocatore di azzardo che tra l'altro sta curando solo interessi personali che deve" sistemare" e sono più di uno, ribadisco la minoranza per il bene comune alla luce del giorno sarà onestà e leale. Poi se vuole fare solo chiacchiere, se le mangia a Pasqua lui e con chi vorrà ma, allora sarà opposizione aspra e assicuro che il lavoro è tanto e non la vedo da buona vetrina per tutti gli impegni che lo stesso si è prefissato ai prossimi appuntamenti. Difatti il sottoscritto ha iniziato sotto la visione di rafforzamento territoriale a dargli una mano in comuni grandi, dove il bacino di voti è notevole senza fare un discorso di sinistra e destra ma, gli piacciono più i suoi filistei che nemmeno un voto gli danno se non sono candidati personalmente e ovviamente per interessi personali come giusto quattro secoli fa affermava Torquato Cardilli. Da Cuba il consigliere di minoranza Sergio Romano è sempre presente unitamente a Rodolfo Valentino.
Sergio Romano (nella foto)

CAIAZZO. Le "falle" del Comune caiatino han fatto si che un'azienda produttiva chiudesse i battenti. Che dire...UN PO' DI VERGOGNA NO?

Ieri abbiamo dato conto dell'ordinanza emanata dal sindaco di Caiazzo Tommaso Sgueglia per la chiusura dell'agriturismo "Masseria Piccirillo". Tanta solerzia e, soprattutto, immediata volontà ad uniformarsi alle richieste dei Carabinieri. Perchè non è stato adottato lo stesso metro di giudizio nove anni fà e, ancora, sei anni fà???
Questa la risposta dei titolari dell'Agriturismo "Masseria Piccirillo" all'ordinanza di chiusura emanata dal sindaco di Caiazzo Tommaso Sgueglia a seguito della segnalazione dei Nas per la loro struttura. La replica dice tanto, anzi, dice tutto! La burocrazia vince sempre...su tutto!
"""Carissimi amici, desidero pubblicamente ringraziare voi tutti che attraverso messaggi e telefonate mi avete dimostrato solidarietà e sostegno morale. GRAZIE. Attraverso questo scritto desidero informarvi del motivo dell’ordinanza di chiusura in modo che ognuno di voi possa fare legittime osservazioni: il giorno 02/06/2014 ricevo un controllo dei NAS , i quali attraverso le verifiche svolte trovano tutto in ordine ma sottoponendogli la documentazione rilevano che agli atti manca l’autorizzazione amministrativa che avrebbe dovuto rilasciare il comune di Caiazzo (CE). Tengo a precisare che è stata presentata la D.I.A. (dichiarazione inizio attività) n° 26/2005, agibilità n° 715 del 18 Gennaio 2008. Inoltre è stata fatta richiesta di autorizzazione amministrativa al comune di Caiazzo il giorno 23/01/2008 n° prot. 910 senza mai aver avuto riscontro. La mia colpa è stata quella di occuparmi dei miei vigneti e della mia terra per poter produrre prodotti di eccellenza per i nostri amici e per la valorizzazione del territorio caiatino."""

PIEDIMONTE MATESE. La giovane Angela Carini nell'Olimpo degli atleti matesini. Premiata dal sindaco Vincenzo Cappello

Alla giovane sedicenne Angela Carini, campionessa dei guantoni preparata dalla storica palestra della Pugilistica Matesina, è andato oggi pomeriggio il riconoscimento dell’Amministrazione comunale di Piedimonte Matese, una targa al merito consegnata alla ragazza per essersi distinta agli ultimi Campionati europei giovanili di boxe femminile, ad Assisi, conquistando sul ring internazionale la medaglia d’oro e portando con sé nella sua città, e soprattutto nella sua palestra, una vittoria tutta in rosa segnata da grinta e tenacia...
Un nome nuovo si inserisce nella nutrita schiera di atleti matesini che grazie ad eccellenti risultati sportivi hanno portato in alto il nome della città di Piedimonte Matese: alla giovane sedicenne Angela Carini, campionessa dei guantoni preparata dalla storica palestra della Pugilistica Matesina, è andato oggi pomeriggio il riconoscimento dell’Amministrazione comunale di Piedimonte Matese, una targa al merito consegnata alla ragazza per essersi distinta agli ultimi Campionati europei giovanili di boxe femminile, ad Assisi, conquistando sul ring internazionale la medaglia d’oro e portando con sé nella sua città, e soprattutto nella sua palestra, una vittoria tutta in rosa segnata da grinta e tenacia. “E’ motivo di orgoglio per tutta la città - ha detto il sindaco Vincenzo Cappello nel consegnare in Municipio la targa alla giovane atleta assieme agli assessori Costantino Leuci e Attilio Costarella -, un successo che non è solo personale, ma è anche quello della Pugilistica Matesina guidata dal Maestro Corbo, che sta sfornando tanti talenti ed è ormai divenuta un vanto per la nostra città, punto di riferimento per la boxe dell’alto casertano”. Uno straordinario risultato per il mondo sportivo locale, al quale si è unito l’augurio dell’Amministrazione comunale che, come si legge sulla targa donata, auspica per la giovane, studente del liceo Galilei di Piedimonte, il raggiungimento di “numerosi e alti traguardi in una carriera sportiva che la vedrà protagonista di sempre più fulgidi successi”. Assieme ad Angela erano presenti in Comune i compagni della Matesina e i suoi familiari, tutti emozionati e soddisfatti per la vittoria di quella che è una delle poche pugili donne della palestra piedimontese, che solo da un paio d’anni ha cominciato a dedicarsi alla boxe femminile, incassando subito un primo oro europeo grazie alle qualità e alla preparazione della propria atleta. “Per noi è una doppia soddisfazione, perché questa vittoria è anche la prima al femminile della Matesina”. Queste le parole del Maestro Geppino Corbo, che ha voluto inoltre ringraziare l’Amministrazione comunale per il costante supporto, e per aver permesso alla palestra di continuare la propria attività mettendole a disposizione i locali nel complesso sportivo di Sepicciano quale sede per gli allentamenti. Tante sono ora le porte che si aprono per Angela Carino, già decisa però a dare seguito al suo percorso sportivo con l’impegno di sempre, e a puntare alle prossime Olimpiadi.

mercoledì 30 luglio 2014

CASTELLO DEL MATESE. L'assessore provinciale Stefano Giaquinto inaugura la tre giorni dell'evento medievale "La Giostra"

Il vicesindaco di Caiazzo, rappresenterà l'Ente Provinciale all'inaugurazione della 20^ edizione della arcinota kermesse che si svolge presso il piccolo centro matesino...
“Un’opportunità di promozione del territorio, dell’ambiente, dei prodotti e della cultura, un mix ideale per trascorrere tre sere di un’estate che stenta ad arrivare”. L’assessore provinciale all’Agricoltura Stefano Giaquinto commenta con queste parole l’ormai classico e tradizionale appuntamento de La Giostra di Castello Matese, che quest’anno si terrà dal primo al tre agosto. Una tre giorni che rievoca l'assedio dei baroni del 1460, quando Castello era la rocca alta di Piedimonte. Il torneo, come tantissimi visitatori hanno ormai assistito nel corso degli anni (siamo ormai alla 20esima edizione), consiste nella contesa dello stendardo cittadino, simbolo del potere, da parte dei cavalieri delle tre contrade, ovvero Cavallo, Platano e Torre. Una contesa preceduta da una serie di iniziative che si susseguono nei giorni di festa e svago, tra queste significativa la mostra del tartufo, un prodotto che l’assessore Giaquinto già lo scorso mese di giugno in un convegno sul tema ospitato nella sede del Parco del Matese di Sant’Angelo d’Alife definì "spinta e linfa per la crescita agro-gastronomica di uno spaccato di Terra di Lavoro particolarmente a vocazione selvatica". Nei panni di presidente della Commissione che a livello provinciale si occupa del conseguimento dei tesserini, Giaquinto dimostrò nella stessa sede di aver registrato un incremento dell'interesse da parte degli appassionati, “una motivazione – sostenne - che punta alla repressione degli abusivi e alla tracciabilità dei prodotti al fine di salvaguardare e migliorare il territorio”. “Qualità dei prodotti, natura, aria sana e tradizione – conclude Giaquinto – Nella tre giorni non farò mancare la mia presenza, per riconoscere agli instancabili organizzatori la portata e la continua ricerca di un evento che ormai rappresenta un appuntamento estivo atteso in tutto il Matesino e non solo”.